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| Kiel |
Kiel
Kiel è una città tedesca nel Land dello Schleswig-Holstein di cui è anche la città più popolosa.
La città più vicina è Amburgo circa 90km a sud-ovest.
Kiel è situata sul Mar Baltico e in particolare su una stretta baia (Kieler Förde) del più ampio golfo di Kiel.
Storia
Kiel fu fondata tra il 1233 e il 1242 dal conte Adolfo IV von Holstein della casata dei Schauenburg, la città era l'unico sbocco sul mare del territorio sassone, a nord vi era la Danimarca e a est i territori slavi, era anche una delle città più a nord del Sacro Romano Impero. L'antico nome era Holstentadt tom Kyle (la città di Holsten sul fiordo), nel tempo il nome venne abbreviato a tom Kyle e infine Kiel. Nel 1242 divenne città e nel 1283 entrò nella Lega Anseatica dalla quale fu però esclusa nel 1518.
Al 1665 risale la fondazione dell'università, la più settentrionale del Sacro Romano Impero.
Nel 1773 passò sotto il dominio danese e nel 1813 sotto quello svedese per tornare alla Danimarca l'anno successivo. Nel 1815 entrò nella Confederazione tedesca.
Nel 1844 venne collegata via ferrovia con Amburgo e nel 1850 il primo sommergibile della storia venne costruito in un cantiere della città.
In seguito alla Seconda guerra dello Schleswig vi fu un periodo si amministrazione congiunta tra Prussia e Austria.
Nel 1865 il re di Prussia ordinò lo spostamento dei quartieri generali della marina da Danzica a Kiel, la città crebbe rapidamente e furono costruiti cantieri navali e fabbriche di armi.
Nel 1895 aprì al traffico il Canale di Kiel che collega il Baltico con il Mare del Nord, in breve diventò lo stretto artificiale più trafficato del mondo e Kiel diventò il porto principale della flotta tedesca.
Il 3 novembre 1918 vi fu a Kiel un'insurrezione di marinai dalla quale prese avvio la rivoluzione di novembre che in pochi giorni coinvolse tutto il paese e portò l'imperatore Guglielmo II all'abdicazione e alla costituzione della repubblica di Weimar.
Durante la seconda guerra mondiale Kiel subisce pesanti danni, quasi l'80% della città è raso al suolo. L'integrazione di moltissimi esuli dai territori dell'ex Prussia pone ulteriori problemi. Nel 1946 diviene capoluogo del Land. Nel dopoguerra la città viene ricostruita secondo criteri più moderni e torna ben presto ad essere il centro culturale e socio-economico più importante della regione.
Economia
L'attività economica con la più elevata percentuale di occupati è il terziario (78%).
Per quanto riguarda il settore industriale l'attività principale è la cantieristica navale. Molto importante è il porto e le attività ad esso correlate, in particolare il trasporto passeggeri su traghetti e navi a crociera. Per queste ultime Kiel è il più importante porto d'attracco tedesco.
Trasporti
Kiel è uno snodo fondamentale per le linee di traghetti da e verso Oslo (Norvegia), Göteborg (Svezia), Klaipėda (Lituania), Tallinn (Estonia), Turku (Finlandia) e Kaliningrad e San Pietroburgo in Russia. Nei pressi di Kiel si trova uno dei due sbocchi del Canale di Kiel. I due estremi della baia di Kiel (Kieler Förde) che divide la città sono collegati con un servizio di traghetti.
Curiosità
Per ben due volte, nel 1936 e nel 1972 Kiel è stata sede delle competizioni olimpiche di vela. Negli archivi del Land esiste un filmato girato da Leni Riefensthal sulle gare del 1936.
Leni Riefensthal
Categoria:Città dello Schleswig-Holstein
ja:キール (都市)
Germania
La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen.
Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.
Storia
La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag
Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba.
Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.
Istituzioni
Stati federali
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (Hamburg) (città-stato)
- Assia (Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (Niedersachsen)
- Baviera (Bayern)
- Berlino (Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (Brandenburg)
- Brema (Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (Thüringen)
La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).
Demografia
La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda.
La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
Economia
Agricoltura
Risorse naturali
Industria
Servizi
Argomenti correlati
- Tedeschi celebri
- Scrittori di lingua tedesca
- Johann Wolfgang Goethe
- Friedrich Schiller
- Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst
als:Deutschland
fiu-vro:S'aksamaa
ja:ドイツ
ko:독일
ms:Jerman
roa-rup:Ghirmânii
simple:Germany
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zh-min-nan:Tek-kok
Stati federali tedeschiLe regioni federali della Germania in tedesco si chiamano Länder (al singolare Land) o, in forma non ufficiale, Bundesländer(al singolare Bundesland). Ogni Land è rappresentato a livello federale nel Bundesrat, il consiglio federale.
Nella tabella sottostante sono indicati i 16 Länder che compongono la Germania. I nomi sono dove possibile in italiano con tra parentesi il nome tedesco.
- Le città stato di Berlino e di Amburgo, da un punto di vista giuridico, sono sia un Land che una città e non sono ulteriormente suddivisi in comuni (Gemeinde). Il Land Brema è composto dalla città di Brema e dalla città di Bremerhaven.
Nei rimanenti Länder si ha l'ulteriore suddivisione amministrativa in:
- Distretti governativi (Regierungsbezirke): i Länder più grandi (Baden-Württemberg, Baviera, Assia, Bassa Sassonia, Nord Reno-Westfalia, Renania-Palatinato, Sassonia e Sassonia-Anhalt) sono suddivisi in distretti governativi. Questi sono unità decentrate dell'amministrazione del Land.
- distretti rurali (Landkreise o, in alcune Länder Kreise): ogni Land è diviso in distretti rurali. Complessivamente, al momento attuale, ne esistono 323. A questi si aggiungono le 117 città "libere" (kreisfrei) che non appartengono ad un distretto rurale ma praticamente costituiscono un distretto a sé stante. I distretti rurali sono entità territoriali che dispongono di organi eletti direttamente.
- Comunità o unione di comuni (Kommunalverbände): In alcuni Länder esistono, come forma intermedia fra i distretti rurali e i comuni delle unioni di comuni o comunità amministrative di forme e con competenze diverse a seconda del Land. Anche la definizione non è univoca ma varia a seconda del Land a cui appartengono.
- Comuni (Gemeinden): I comuni sono l'unità territoriale e amministrativa più piccola. In Germania attualmente esistono 13.423 comuni. I comuni hanno degli organi eletti direttamente.
Storia dei Länder
I Länder attuali sono il risultato della suddivisione del territorio tedesco avvenuta nel 1945. Entro le 4 zone di occupazione si trovavano inizialmente 16 Länder:
- Zona d'occupazione USA: Baviera, Assia, Württemberg-Baden, Brema
- Zona d'occupazione inglese: Nord Reno-Westfalia, Bassa Sassonia, Schleswig-Holstein, Amburgo
- Zona d'occupazione francese: Württemberg-Hohenzollern, Renania-Palatinato, Baden
- Zona d'occupazione russa: Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandenburgo, Meclenburgo
- Berlino inizialmente era sottoposta ad uno statuto speciale.
Nel 1952 gli stati di Baden, Württemberg-Baden und Württemberg-Hohenzollern vennero fusi nell'unico Land Baden-Württemberg. Nello stesso anno i Länder appartenenti alla DDR non vennero formalmente disciolti ma venne tolta loro qualunque funzione amministrativa, cosa che di fatto equivalse ad una dissoluzione, al loro posto vennero creati 14 distretti e Berlino Est che divenne capitale della DDR.
Nel 1957 il Saarland entrò a far parte, come decimo Land della Repubblica Federale Tedesca anche se economicamente rimase legato alla Francia fino al 1959
Nel 1990 vennero disciolti i distretti sul territorio della DDR e vennero ricreati i cinque Länder tradizionali (il Mecklenburg venne rinominato Mecklenburg-Vorpommern) in parte con i confini ridisegnati e divennero Länder della Repubblica Federale.
categoria:Länder tedeschi
ja:ドイツの地方行政区分
ko:독일의 행정 구역
simple:States of Germany
Amburgo
Amburgo (in tedesco tedesco Hamburg o Freie und Hansestadt Hamburg - città libera e della lega anseatica) è la più grande città della Germania dopo Berlino.
Amburgo sorge sulle rive del fiume Elba (Elbe in tedesco) nel nordovest della Germania.
È situata fra i Länder della Bassa Sassonia (Niedersachsen) e lo Schleswig-Holstein.
Geografia
Amburgo si trova nel punto in cui i fiumi Alster e Bille sfociano nell'Elba, che 110 km più a nord-ovest sfocia a sua volta nel Mare del Nord.
Il porto naturale si estende per tutta la larghezza dell'Elba principalmente sulla riva meridionale che fronteggia i quartieri di St. Pauli e Altona.
Le due rive del fiume sono collegate tramite ponti a est e tramite due tunnel.
Storia
Mare del Nord
Amburgo venne fondata nel IX secolo. Durante il medioevo Amburgo era un membro importante della Lega anseatica e, grazie alla sua posizione, divenne presto uno dei porti più importanti d'Europa. Duramente colpita dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale, tutt'oggi Amburgo è una delle più importanti città commerciali della Germania.
Cultura
Monumenti (nomi in tedesco)
Germania
- Binnenalster
- Außenalster
- Passagen
- St.Michaelis
- Rathaus (1886 - 1897)
- Hafen con giro del porto
- Speicherstadt
nei dintorni:
- Elbchaussee Hamburg-Blankensee
Musei e teatri
Germania
- Museum für Hamburgische Geschichte
- Kunsthalle
- Museum für Kunst und Gewerbe
- Völkerkundemuseum
- Altonaer Museum
- Thalia-Theater
- Deutsches Schauspielhaus
- Ernst-Deutsch-Theater
- Kammerspiele
- Theater im Zimmer
- English Theatre
- Staatsoper
- Neue Flora
- Operettenhaus
- St.Pauli Theater
- Schmidts Tivoli
- Kleines Thalia
- Musikhalle
- Ohnsorgtheater
- Kampnagel
- più que 30 altri teatri e musei
Trasporti
- Più grande porto tedesco
- Nodo ferroviario con il più grande scalo di smistamento dell'Europa di Maschen, situato al sud della città
- Aeroporto di Hamburg-Fuhlsbüttel
- HVV, la Metropolitana di Amburgo
Amministrazione
Europa
Amburgo è una delle tre "città-stato" tra i 16 Länder (Bundesländer) tedeschi. Il parlamento si chiama
Bürgerschaft. Il sindaco della città (2004) è Ole v. Beust (CDU), che è quindi capo del Senat (governo).
Città gemellate
- Chicago, Stati Uniti, dal 1994
- Dresda, Germania, dal 1987
- León, Nicaragua, dal 1989
- Marsiglia, Francia, dal 1958
- Ōsaka, Giappone, dal 1989
- Praga, Repubblica Ceca, dal 1990
- Shanghai, Cina, dal 1986
- San Pietroburgo, Russia, dal 1957
I dintorni di Amburgo
- Buxtehude
- Stade
- Lüneburg
- Altes Land
- Lubecca
- Ahrensburg
Galleria fotografica
Immagine:Hamburg_rathausplatz.JPG|Piazza del municipio
Image:Hamburg_Speicherstadt.JPG|Speicherstadt
Image:Hamburg Jungfernstieg (1890-1900).jpg
Image:Hamburg.Rathaus.jpeg|Rathaus (municipio)
Image:Hamburg.Alsterhaus.jpeg|Grandi magazzini Alsterhaus
Image:Hamburg.Kunsthalle.Kuppel.wmt.jpg|Kunsthalle (museo d'arte)
Image:Hamburg.GalerieDerModerne.wmt.jpg|Galerie der Moderne (museo d'arte moderna)
Image:Hamburg - Zuerich Versicherung.jpg|Zürich Versicherung
Image:Hamburg - Kehrwieder 8.jpg|Kehrwieder
Image:Hamburg-Holthusenbad-2004.jpg|Holthusenbad
Image:Hamburg-Holthusenbad-2004a.jpg|Holthusenbad
Image:Hamburg-Bismarck-Denkmal.jpg|Monumento a Bismarck
Image:Hamburg - Wasserturm.jpg|Wasserturm (la torre dell'acqua)
Image:Hamburg Planetarium.jpg|Planetarium (il planetario)
Image:Spiegel Building Hamburg 1.jpg|Edificio Spiegel
Image:Spiegel Building Hamburg 2.jpg|Edificio Spiegel ed il precedente edificio IBM
Image:Spiegel Building Hamburg 3.jpg|Edificio Spiegel ed il precedente edificio IBM
Image:Spiegel Building Hamburg 4.jpg|Edificio Spiegel
Image:Chilehaus Hamburg 1.jpg|Chilehaus
Image:Chilehaus Hamburg 2.jpg|Chilehaus
Image:Sprinkenhof Hamburg 1.jpg|Sprinkenhof
Image:Sprinkenhof Hamburg 2.jpg|Sprinkenhof
Voci correlate Collegamenti esterni
- [http://international.hamburg.de/index/1,2709,JGdlbz0zJG9rPTE4ODc2JHVrPSQ_,00.html Amburgo sito ufficiale]
- [http://www.hvv.de Metropolitana di Amburgo (HVV)]
Categoria:Amburgo
ja:ハンブルク
ko:함부르크
simple:Hamburg
Mar BalticoIl Mar Baltico è un mare interno dell'Oceano Atlantico settentrionale e
si trova nell'Europa nord-orientale, circondato dalla Penisola scandinava, dalla terraferma dell'Europa centrale e orientale e dalle Isole Danesi. Sfocia nel Kattegat e nel Mare del Nord passando attraverso le isole danesi a Öresund, la Grande Cintura e la Piccola Cintura.
Il nome Mare Orientale viene usato in molte lingue dell'Europa continentale, precisamente in danese (Østersøen), tedesco (Ostsee), finlandese (Itämeri), olandese (Oostzee), norvegese (Østersjøen), e svedese (Östersjön). In estone viene chiamato Mare Occidentale (Läänemeri). Oltre all'italiano, viene chiamato Mar Baltico in francese (Mer Baltique), inglese (Baltic Sea), polacco (Morze Bałtyckie), e russo (Bawtiyskoye Morye - Балтийское море).
russo
Storia
All'epoca dei Romani, il Mar Baltico era conosciuto come Mare Suebicum o Mare Sarmaticum. Tacito nei suoi Agricola e Germania, del 98 DC, descrisse il Mare Suebicum, che prendeva il nome dalla tribù dei Suebi; durante i mesi primaverili, quando il ghiaccio si spezza e galleggia in blocchi, come un mare salmastro.
All'inizio del medioevo, i Vichinghi della Scandinavia lottarono per il controllo del mare contro gli Slavi Pomeraniani. In seguito, la più potente forza economica dell'Europa settentrionale divenne la Lega Anseatica, che utilizzò il Mar Baltico per stabilirvi le rotte commerciali tra le città che ne facevano parte. Nel XVI e all'inizio del XVII secolo, Polonia, Danimarca e Svezia combatterono delle guerre per il Dominium Maris Baltici (Dominio sul Mar Baltico). Alla fine fu l'Impero Svedese che arrivò a comprendere virtualmente tutto il Mar Baltico. A quell'epoca, in Svezia, il mare veniva chiamato Mare Nostrum Balticum.
Nel XVIII secolo, Russia e Prussia divennero le principali potenze di quel mare. Dopo l'unificazione della Germania del 1871, l'intera costa meridionale divenne tedesca. La prima guerra mondiale venne combattuta anche sul Baltico. Dopo il 1920, la Polonia si riaffacciò sul Mar Baltico, e i porti polacchi di Gdynia e Danzica divennero quelli principali. Durante la seconda guerra mondiale la Germania Nazista quasi riuscì a rendere il Mar Baltico un suo lago interno. Dopo il 1945, il mare divenne un confine tra due blocchi militari opposti: in caso di conflitto in Germania, parallelo a un offensiva sovietica verso l'Oceano Atlantico, la flotta comunista polacca era preparata a invadere le isole danesi. Fortunatamente questo non si verificò mai.
Il Mar Baltico inizia a diventare molto violento con le tempeste di ottobre. Queste tempeste invernali sono state la causa di molti naufragi. Nel 1945 il Mar Baltico divenne una fossa comune per le persone affogate a seguito del siluramento delle navi di rifugiati. Grazie alle acque fredde e salmastre, il mare è una capsula temporale per i relitti vecchi di secoli.
Suddivisioni
La parte settentrionale del Mar Baltico è conosciuta come Golfo di Botnia, del quale la parte più a nord viene detta Baia di Botnia. Immediatamente a sud si trova il Mare delle Åland. Il Golfo di Finlandia collega il Mar Baltico a San Pietroburgo. Il Mar Baltico Settentrionale giace attorno alla zona di Stoccolma, Finlandia sud-occidentale ed Estonia. I bacini del Gotland occidentale e orientale formano la maggior parte del Mar Baltico Centrale. Il Golfo di Riga si trova tra Riga e Saaremaa e il Bacino di Danzica giace ad est della Penisola di Hel sulla costa polacca. La Baia di Pomerania è situata a nord delle isole Usedom e Wolin, a est di Rügen. Il Bacino di Bornholm compone l'area a est di Bornholm e il Bacino di Arkona si estende da Bornholm alle isole danesi di Falster e Zealand. Tra Falster e la costa tedesca giace la Baia del Meclenburgo. La parte più occidentale del Mar Baltico e la Baia di Kiel. L'Öresund, le cinture e il Kattegat collegano il Mar Baltico con lo Skagerrak e il Mare del Nord. la confluenza di questi due mari a Skagen sulla punta settentrionale della Danimarca è uno spettacolo visivo, meta di molti turisti ogni anno.
Economia
- Porti del Mar Baltico
Nel 1999 il grosso Ponte di Öresund ha limitato l'accesso al Mar Baltico a navi di media stazza. Allo stesso tempo, il Mar Baltico è la principale rotta commerciale per l'esportazione del petrolio russo.
Nazioni
Articolo principale: Nazioni del Mar Baltico
- Danimarca
- Svezia
- Finlandia
- Russia
- Estonia
- Lettonia
- Lituania
- Polonia
- Germania
Isole
Articolo principale: Lista di isole nel Mar Baltico
- Gotland (Svezia)
- Öland (Svezia)
- Saaremaa (Estonia)
- Hiiumaa (Estonia)
- Bornholm (Danimarca)
- Rügen (Germania)
- Usedom (divisa tra Germania e Polonia)
- Wolin (Polonia)
Città
Le principali città costiere:
- San Pietroburgo (Russia) 4.700.000
- Stoccolma (Svezia) 743.703 (area metropolitana 1.823.210)
- Area metropolitana dellaTripla Città (Polonia) 1.035.000, comprende:
- Danzica (Polonia) 462.700
- Gdynia (Polonia) 255.600
- Sopot (Polonia) 42.700
- Helsinki (Finlandia) 559.716 (area metropolitana 980.000)
- Riga (Lettonia) 760.000
- Stettino (Polonia) 413.600
- Kaliningrad (Russia) 400.000
- Tallinn (Estonia) 387.224
- Malmö (Svezia) 259.579
- Kiel (Germania) 250.000
- Lubecca (Germania) 216.100
- Rostock (Germania) 212.700
- Klaipeda (Lituania) 194.400
Porti importanti (pur non essendo grosse città):
- Swinoujscie (Polonia) 50.000
- Ventspils (Lettonia) 30.000
- Baltiysk (Russia) 20.000
Vedi anche
- Baltico
- Regione Baltica
- Consiglio degli Stati del Mar Baltico
- Stati Baltici
- Scandinavia
- Europa Settentrionale
- Lista di fiumi del Mar Baltico
Baltico
ja:バルト海
ko:발트 해
simple:Baltic Sea
th:ทะเลบอลติก
1233
Eventi
Nati
Morti
033
ko:1233년
1242
Eventi
Nati
Morti
042
ko:1242년
Danimarca
Il Regno di Danimarca è il più piccolo paese nordico. Si trova in Scandinavia, nel nord dell'Europa e consiste in una penisola, lo Jutland (in danese Jylland), unita al nord della Germania e in molte isole, anche di dimensioni consistenti. Anche la Groenlandia e le Isole Faroe sono soggette alla Corona danese, anche se godono di una ampia autonomia.
Storia
Anticamente abitata da tribù germaniche, fu sede nei secoli VIII e IX della civiltà dei vichinghi, che attacarono e saccheggiarono le coste inglesi e francesi.
A partire dal X secolo, la Danimarca divenne un regno indipendente, al quale appartengono la Norvegia, fino al Congresso di Vienna (1815), una parte della Germania settentrionale fino alla metà del XIX secolo, l'Islanda, che divenne independente nel 1944 e la Groelandia, che ne è tuttora una contea autonoma.
Politica
La Danimarca è diventata nel 1849 una monarchia costituzionale con l'adozione di una nuova costituzione. Il monarca formalmente è il capo dello stato, ma questo ruolo è più che altro cerimoniale, dato che il potere esecutivo è esercitato dal consiglio dei ministri, in cui il primo ministro agisce come primus inter pares.
Del potere legislativo sono investiti sia il governo che il parlamento danese, detto il Folketing, del quale fanno parte fino a 179 parlamentari. Il potere giudiziario funziona ed è amministrato in modo indipendente da dall'esecutivo e dal giudiziario.
Le elezioni per il parlamento vengono tenute almeno ogni quattro anni; tuttavia il primo ministro ha facoltà di richiedere elezioni anticipate. Nel caso in cui il parlamento approvasse un voto di sfiducia contro il primo ministro, tutto il governo dovrebbe dimettersi.
La Danimarca è spesso amministrata da governi di minoranza.
Contee
La Danimarca è divisa in 13 contee (amter, singolare: amt), e 271 comuni (kommuner, singolare kommune). La prossima Riforma Comunale Danese rimpiazzerà le contee con cinque nuove regioni e ridurrà il numero di comuni a 98.I nuovi comuni assumeranno le competenze delle precedenti contee. Gran parte dei nuovi comuni avrà una popolazione di almeno 20.000 persone.
La riforma sarà attuata il primo gennaio 2007.
- Aarhus
- Frederiksborg
- Funen (Fyn)
- Copenhagen (København)
- North Jutland (Nordjylland)
- Ribe
- Ringkjøbing
- Roskilde
- South Jutland (Sønderjylland)
- Storstrøm
- Vejle
- Viborg
- West Zealand (Vestsjælland)
Tre comuni hanno statuti speciali:
- Bornholm
- Copenhagen
- Frederiksborg
Anche la Groenlandia e le isole Faroe appartengono al regno di Danimarca, ma hanno statuti autonomi sono sostanzialmente autogovernate e ciascuna è rappresentata da due seggi nel parlamento.
Geografia
Il territorio è interamente pianeggiante. L'isola della Groenlandia, per il suo clima glaciale, è quasi del tutto disabitata; gli unici e pochi abitanti sono gli inuit.
Il territorio danese, invece, gode di un clima abbastanza mite e la vegetazione che vi si trova frequentemente sono boschi di latifoglie e la brughiera.
Economia
Vedi anche: Economia della Danimarca.
L'economia danese è legata prevalentemente all'agricoltura (ortaggi e cereali), all'allevamento e alle industrie conserviere e alimentari.
La pesca, praticata con attrezzature moderne, alimenta l'industria di conservazione del pesce. Nel Mare del Nord si trovano giacimenti di petrolio e gas naturale. L'industria è presente nei settori cantieristico, chimico, elettronico e alimentare.
Popolazione
ha 5.368.345 abitanti
Cultura
Il danese meglio conosciuto negli altri paesi è probabilmente Hans Christian Andersen, uno scrittore famoso principalmente per le sue favole, tra cui Il vestito nuovo dell'Imperatore ed il brutto anatroccolo.
Altri danesi famosi sono:
- Niels Bohr, fisico
- Hans Christian Ørsted, fisico, scopritore dell'elettromagnetismo
- Tycho Brahe, astronomo
- Karen Blixen, nota anche come Isak Dinesen, autrice
- Victor Borge, pianista
- Christoffer Wilhelm Eckersberg, pittore
- Arne Jacobsen, architetto, designer
- Søren Kierkegaard, filosofo esistenzialista
- Bent Larsen, scacchista
- Vilhelm Lauritzen, architetto
- Knud Ejler Løgstrup, Christian philosopher
- Carl Nielsen, compositore
- Jakob Nielsen, matematico
- Niels Steensen, anatomista, Vescovo Cattolico
- Bertel Thorvaldsen, scultore
- Lars Ulrich, musicista, membro dei Metallica
- Lars von Trier, regista
- Georg Jensen, designer
- Viggo Mortensen, attore
- Bjarne Stroustrup, computer scientist, inventore del linguaggio di programmazione C++
Voci correlate
- Elenco di monarchi danesi
- Elenco dei Primi Ministri Danesi
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SlaviLe lingue slave sono un gruppo di lingue appartenenti alla famiglia indoeuropea. Vengono solitamente inserite nella sottofamiglia balto-slava a causa di molteplici similitudini isoglottiche con le lingue baltiche, ma non ci sono altri legami tra i due gruppi. Alcuni studiosi neanche accettano questo accorpamento, in quanto i due gruppi si sono evoluti indipendentemente l’uno dall’altro.
Le lingue slave sono parlate da oltre 300 milioni di persone abitanti in Europa centro-orientale e balcanica, nonché da un folto gruppo di emigrati in tutto il mondo. Storicamente ed etnicamente vengono di solito divise in tre sottogruppi principali:
- Lingue slave orientali (russo, ucraino, bielorusso)
- Lingue slave occidentali (polacco, ceco, slovacco)
- Lingue slave meridionali (bulgaro, serbo/croato, macedone, sloveno)
Si postula un ipotetico idioma protoslavo comune a tutte le popolazioni slave, analogo al latino per il gruppo romanzo e all’alto tedesco antico per il gruppo germanico. Ma alcune considerazioni storiche sembrano suggerire uno sviluppo diverso del gruppo. Sia il latino che l’antico tedesco nacquero in una data area e si svilupparono a tutto sesto in seguito al dilagare delle genti che lo parlavano e che – in maniera pacifica o meno – assimilavano gli abitanti di un circondario sempre più vasto. Diversamente fu per gli Slavi che trasmigrarono dall’Asia in Europa in sciami di tribù nomadi e finirono per incunearsi tra le montagne ad est, le genti germaniche e latine ad ovest, e quelle greche a sud. Non fu un’espansione come per i Romani, ma piuttosto un’ingloriosa implosione di tantissime piccole tribù che finirono per confluire in insiemi più o meno affini. Ne derivò un gruppo linguistico formatosi non dalla dilagazione di un protolinguaggio, ma dall’aggregazione di vari idiomi minori, il che spiegherebbe tra l’altro anche la notevole complessità delle grammatiche slave. Secondo questa teoria il protoslavo viene accettato solo come un ipotetico archetipo unitario, mai esistito come lingua.
La più antica lingua slava di cui si abbiano testimonianze è il paleoslavo conservatosi non solo in pubblicazioni religiose antiche, ma principalmente nelle liturgie ortodosse. Un naturale sviluppo locale del paleoslavo, come pure l’influenza dapprima bizantina e greca nel sud, poi latina e germanica ad ovest hanno prodotto le lingue slave moderne.
Alcune lingue slave usano l’alfabeto latino con alcuni segni diacritici (gruppo occidentale, sloveno, croato), altre quello cirillico (gruppo orientale, bulgaro, serbo), con variazioni minime tra una lingua e l’altra. Anche la fonetica ha regole pressoché uguali nelle varie lingue.
Sulla base delle lingue slave sono stati creati diversi linguaggi artificiali che possono essere compresi da coloro che parlano almeno una lingua slava, e il più diffuso dei quali è lo slovio.
Classificazione
:lingue indoeuropee
::lingue balto-slave
:::lingue slave
::::lingue slave occidentali
::::: lingue lechitiche
::::::polabo †
::::::lingue pomerane
:::::::casciubo
:::::::slovinzio †
::::::polacco
::::: lingue lusaziane o sorabo-lusaziane o serbo-lusaziane
::::::serbo lusaziano superiore
::::::serbo lusaziano inferiore
::::: gruppo ceco-slovacco
::::::ceco
::::::slovacco
::::::canaan o giudeo-slava †
::::lingue slave meridionali
::::: gruppo orientale
::::::slavo ecclesiastico † -
::::::bulgaro
::::::macedone
::::: gruppo occidentale
::::::sloveno
::::::serbo e croato (serbo-croato)
::::::bosniaco
::::lingue slave orientali
::::::bielorusso †
::::::russo
::::::ucraino
::::::ruteno o russino
::::lingue slave letterarie e liturgiche
::::::antico slavo ecclesiastico †
::::::antico russo
::::lingue slave artificiali
::::::lydnevi
::::::naŝissa (našica, nashian, nasisk)
::::::sievroskuo sevorian
::::::slaveni
::::::slavisk
::::::vozgian
::::::meżduslavianski
::::::glagolica
::::::proslava
::::::ruslavsk
::::::slovio
Categoria:Lingue
Categoria:Lingue indoeuropee
Categoria:Lingue slave
als:Slawische Sprachen
ja:スラヴ語派
ko:슬라브어파
Sacro Romano Impero
Il Sacro Romano Impero (in tedesco: Heiliges Römisches Reich) fu un agglomerato politico medievale di territori dell'Europa centrale e occidentale formalmente esistente fino alla sua dissoluzione, avvenuta nel 1806.
La dizione Impero Romano fu usata nel 1034 per indicare le terre sotto Corrado II, e Sacro Impero nel 1157.
L'uso del termine Imperatore Romano con riferimento ai monarchi del Nord Europa cominciò presto con Ottone II (Imperatore 973- 983).
Gli imperatori da Carlomagno - morto nell'814 - fino a Ottone I il Grande (Imperatore 962 - 973) avevano semplicemente usato l'allocuzione Imperatore Augusto.
Il termine esatto Sacro Romano Impero fu introdotto nel 1254; l'espressione completa Sacrum Romanum Imperium Nationis Germanicae (in tedesco: Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation) appare alla fine del XV secolo,
nel momento in cui il regno aveva perso in Italia molto del suo dinamismo, pur rimanendo attaccato ai considerevoli possessi italiani fino alla sua fine.
Caratteristiche dell'Impero
Il Sacro Romano Impero è una istituzione unica nella storia, difficile da inquadrare. Per comprendere cosa fu, sarà d'aiuto comprendere prima cosa non fu.
- Non fu mai uno stato nazione. Malgrado l'appartenenza etnica tedesca della maggioranza dei suoi governanti e sudditi, il Sacro Romano Impero incluse fin dall'inizio molte diverse etnie. Molte delle più importanti famiglie nobili e dei funzionari nominati provenivano da comunità non tedesche. Al momento della massima espansione conteneva molti dei territori delle odierne Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Repubblica Ceca, così come Francia orientale, Italia settentrionale e Polonia occidentale. Le lingue in esso parlate quindi comprendevano non solo il tedesco ed i suoi molti dialetti, ma molte lingue slave e le lingue destinate a divenire i moderni Francese e Italiano.
- Durante la maggior parte della sua durata fu tuttavia molto più di una semplice confederazione. Il concetto di impero non solo includeva il governo di specifici territori, ma aveva anche forti connotazioni religiose (da cui il prefisso Sacro). Fino al 1508, i Re tedeschi non erano considerati Imperatori se non dopo l'incoronazione a Roma per mano del Papa.
LImpero può quindi essere ben definito come un ibrido tra uno stato e una confederazione con sottofondo religioso, non molto dissimile, eccetto che per quest'ultima caratteristica, dalla odierna Unione Europea.
Varie
Neanche i contemporanei seppero come definire questo ente. In una famosa descrizione, del 1667 De statu imperii Germanici, pubblicato con lo pseudonimo di Severino di Monzambano, Samuel Pufendorf scrisse: "Nihil ergo aliud restat, quam ut dicamus Germaniam esse irregulare aliquod corpus et monstro simile ..." ("Non ci rimane perciò che considerare la Germania un corpo senza regole simile ad un mostro").
Voltaire più tardi ne parla come "né Sacro, né Romano, né Impero".
Istituzioni
Voltaire]]
Fin dall'Alto Medioevo, l'Impero fu caratterizzato dalla lotta per tenere i duchi locali lontani dal potere. Al contrario dei monarchi dei territori Franchi dell'Ovest, che più tardi divennero la Francia, l'Impero non riuscì mai a prendere molto controllo sulle terre che formalmente possedeva.
Invece, fin dal principio, l'Impero fu costretto ad accordare sempre più poteri ai Duchi locali nei rispettivi territori. Questo processo, iniziato nel XII secolo, si concluse più o meno con la
Pace di Westfalia del 1648. Molti tentativi di restaurare l'originale grandezza imperiale fallirono.
Formalmente l'Impero fu compreso fra la necessità del Re di Germania di essere incoronato dal Papa (fino al 1508), da un lato e la Maestà imperiale (Reichsstände) dall'altro lato.
Re Tedesco. L'incoronazione come imperatore di Carlomagno per mano del Papa nell'800 costituì l'esempio che i Re successivi avrebbero seguito: questo gesto fu la conseguenza della difesa del Papa da parte di Carlomagno contro la ribellione degli abitanti di Roma. Da questo episodio partì anche il concetto che l'Impero fosse il difensore della Chiesa.
Divenire Imperatore implicava essere già Re Tedesco. I Re Tedeschi erano eletti da tempi immemorabili: nel IX secolo dai capi delle cinque maggiori tribù (Franchi, Sassoni, Bavari, Svevi, Turingi); più tardi dai principali duchi ecclesiastici e laici; infine solo dai cosiddetti Grandi elettori (Kurfürsten) i principi elettori. Questa assemblea fu formalmente istituita da un decreto noto come Bolla d'oro, emesso nel 1356 dalla Dieta di Norimberga, presieduta dall'Imperatore Carlo IV. Inizialmente gli elettori erano sette, poi questo numero variò sensibilmente nel corso dei secoli.
Fino al 1508, il neo eletto Re, si recava a Roma per essere incoronato Imperatore dal Papa. In molti casi questo richiese diversi anni se il Re era occupato in altre questioni, come la conduzione di conflitti, guerre ecc.
Mai l'imperatore poté governare autonomamente sull'Impero. Il suo potere era efficacemente contenuto dall'argine rappresentato dall'organo legislativo dell'Impero: la Dieta. Questa fu una complicata assemblea che si riuniva ad intervalli irregolari in vari luoghi e su richiesta dell'Imperatore. Solo dopo il 1663 la Dieta divenne una assemblea permanente.
Maestà Imperiale. Una entità era considerata di rango imperiale se, in accordo con le abitudini feudali, non c'era altra autorità
su di essa che quella dell'Imperatore stesso. Solo queste sedevano nella Dieta (Reichstag) ed erano, con grandi variazioni
attraverso i secoli:
- Territori governati da un Principe o un Duca, in qualche caso (come successivamente la Prussia) anche da un Re;
- Territori ecclesiastici governati da un Vescovo o Vescovo-Conte;
- Cavalieri imperiali;
- Città libere imperiali.
Il numero di territori fu sorprendentemente grande, raggiungendo alcune centinaia al tempo della Pace di Westfalia. Molti di questi
comprendevano non più di poche miglia quadrate. L'Impero pertanto è ben descritto da molti come un mosaico. Per una lista (in inglese) di come era nel 1792 ci si può riferire a: [http://www.wikipedia.org/wiki/List_of_states_in_the_Holy_Roman_Empire Lista partecipanti alla Dieta nel 1792]
Corti Imperiali. L'Impero ebbe anche due Corti: il Reichshofrat in Vienna e la Corte della Camera Imperiale
(Reichskammergericht) istituita con la riforma dell'Impero del 1495.
Cronologia
Si considera generalmente al massimo il 962 come anno di fondazione dell'Impero da parte di Ottone I.
Tuttavia qualcuno preferisce legare l'inizio del Sacro Romano Impero alla incoronazione di Carlomagno come Imperatore dei Romani
nell'800, Carlomagno stesso del resto si chiamava Re dei Franchi. Il titolo inoltre rende più chiaro che il
Regno Franco copriva un'area che include le odierne Francia e Germania e fu quindi il nocciolo di entrambi i paesi.
La maggioranza degli storici pertanto considera che l'instaurazione dell'Impero sia stato un processo avviato dalla spartizione del
Regno Franco attuata dal Trattato di Verdun nell'843 proseguendo la dinastia Carolingia in modo
indipendente nelle tre sezioni. La parte più orientale cadde sotto Luigi il Tedesco, che ebbe molti successori fino alla morte
di Ludovico IV, chiamato "il Fanciullo", l'ultimo Carolingio nella parte Orientale.
I capi di Alemannia, Baviera, Franconia e Sassonia elessero Corrado I Sacro Romano Imperatore dei Franchi, non Carolingio, come loro capo nel 911. Il suo successore Enrico I (919 - 936), un Sassone, accettò un Impero orientale separato da quello occidentale Franco (ancora retto dai Carolingi) nel 921 chiamando se stesso rex Francorum orientalium
(Re dei Franchi Orientali).
Enrico designò come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto Re ad Aquisgrana (Aachen) nel 936. Questi più tardi, incoronato Imperatore col nome di Ottone I (poi chiamato "il Grande") nel 962, avrebbe marcato un passo importante, verso l'Impero (e non verso il
Regno dei Franchi orientali che era l'altro residuo del Regno Franco) avrebbe avuto la benedizione del Papa. Ottone aveva guadagnato prima molto del suo potere, quando nel 955 aveva sbaragliato i Magiari nella Battaglia di Lechfeld.
Nella letteratura contemporanea e successiva, ci si riferisce alla incoronazione come ad una translatio imperii, trasferimento dell'Impero. Il mitico sottinteso era che c'era e ci sarebbe stato sempre un solo Impero. Si considerava che fosse iniziato con Alessandro Magno, fosse passato ai Romani, poi ai Franchi, e finalmente al Sacro Romano Impero (e questo spiega il Romano nel nome dell'Impero). Gli imperatori tedeschi si consideravano quindi i diretti successori di quelli dell'Impero Romano; e per questo motivo inizialmente si davano il titolo di Augusto. Inizialmente essi non si chiamarono ancora Imperatori "Romani", probabilmente per non entrare in conflitto con l'Imperatore Romano che ancora esisteva a Costantinopoli. Il termine Imperator Romanorum divenne comune solo successivamente all'epoca di Corrado II.
A quel tempo, il regno più orientale fu non tanto "tedesco", quanto una confederazione delle vecchie tribù germaniche dei Bavaresi, Alemanni, Franchi e Sassoni. L'Impero come unione politica probabilmente sopravvisse solo per la forte personalità e influenza di Enrico il Sassone e suo figlio Ottone. Tuttavia, anche se formalmente eletti dai capi delle tribù germaniche, nella realtà essi riuscirono a designare il loro successori.
Questo cambiò dopo Enrico II morto nel 1024 senza figli quando Corrado II, primo della dinastia Salica, fu eletto Re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Come esattamente il re fosse scelto sembra essere una complicata combinazione di influenza personale, lotte tribali, eredità ed acclamazione da parte dei capi chiamati a formare l'assemblea dei Grandi Elettori.
Già a quel tempo il dualismo fra i territori, quelli delle vecchie tribù radicate nelle terre dei Franchi, ed il Re/Imperatore, divenne solo apparente. Ciascun Re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori. Questa pratica cambiò solo al tempo di Ottone III Re nel 983, imperatore dal 996 al 1002, che cominciò ad utilizzare le sedi vescovili sparse nell'Impero come sedi temporanee del governo. Anche i suoi successori Enrico II, Corrado II ed Enrico III, apparentemente riuscirono a legare i Duchi al territorio. Non è quindi una coincidenza se all'epoca la terminologia cambia e si trovano le prime occorrenze del termine "Regnum Teutonicum".
La gloria dell'impero quasi si estinse nella Lotta per le investiture, durante la quale il Papa Gregorio VII scomunicò Enrico IV (Re nel 1056, Imperatore dal 1084 al 1106). Sebbene fosse stata tolta dopo il viaggio a Canossa del 1077, la scomunica ebbe vaste conseguenze. Nel frattempo i duchi tedeschi avevano eletto un secondo Re Rodolfo di Svevia, che Enrico IV poté sconfiggere solo dopo una guerra di tre anni nel 1080. Le radici mitiche dell'Impero erano danneggiate per sempre; il Re tedesco era stato umiliato. Più importante ancora, la Chiesa diveniva un giocatore indipendente sulla scacchiera dell'Impero.
L'Impero "Romano" sotto gli Staufen
Corrado III salì al trono nel 1138, essendo il primo della dinastia Hohenstaufen, il che coincise con la restaurazione della gloria dell'Impero anche sotto le nuove condizioni del Trattato di Worms. Fu Federico I "Barbarossa" (Re nel 1152, Imperatore dal 1155 al 1190) il primo a chiamare "Sacro" l'Impero, e con questo indirizzò molto la legislazione.
Inoltre, sotto il Barbarossa, l'idea della "Romanità" dell'Impero tornò a crescere, quasi fosse un tentativo di giustificare il potere imperiale indipendente dal Papa. Una assemblea imperiale nelle campagne di Roncaglia nel 1158 esplicitamente giustifica i diritti imperiali con la opinione di quattuor doctores del nuovo organismo giuridico della Università di Bologna, che cita frasi come: princeps legibus solutus (il Principe non è soggetto alla legge) tratte dal Digestae del Corpus Iuris Civilis. Che i legislatori romani l'avessero creato per un sistema completamente diverso che non coincideva affatto con la struttura dell'Impero era ovviamente considerato del tutto secondario; il punto qui era che la corte dell'Imperatore faceva un tentativo di legalizzarsi.
Ai diritti imperiali ci si era riferiti col termine generico di Regalia fino alla Lotta per le investiture, ma furono enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta, raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari. Questi diritti furono ora radicati esplicitamente nella Legge Romana, come fosse una legge costituzionale; ed il sistema fu ora anche connesso alla Legge Feudale, ed il cambiamento più evidente fu il ritiro dei feudi di Enrico il Leone nel 1180 che portò alla sua scomunica. Barbarossa quindi per un certo tempo cercò di legare più strettamente i riottosi Duchi Tedeschi all'Impero come un tutt'uno.
Un'altra importante novità costituzionale di Roncaglia fu lo stabilimento di una nuova pace (Landfrieden) per tutto l'Impero, un tentativo non solo di abolire le vendette private fra i duchi locali, ma anche di legare i subordinati dell'Imperatore ad un sistema legale di giurisdizione e di persecuzione pubblica degli atti criminali, concetto che all'epoca non era universalmente accettato.
Per risolvere il problema che (dopo la Lotta per le investiture) l'Imperatore non poteva più usare la Chiesa come strumento per mantenere il potere, gli Stauffer sempre più concedevano terra a funzionari che Federico sperava fossero più manovrabili dei Duchi locali. Inizialmente utilizzati soprattutto per servizi di guerra, questi avrebbero formato la base per la futura classe dei Cavalieri, altro appoggio del potere imperiale.
Un altro concetto innovativo per il tempo era la fondazione sistematica di nuove città, sia da parte dell'Imperatore che da parte dei Duchi locali. Ciò era dovuto parzialmente alla esplosione della popolazione, ma anche alla necessità di concentrare il potere economico in località strategiche, mentre fino ad allora le sole città esistenti erano le antiche di fondazione romana o le più vecchie sedi vescovili. Fra le città fondate nel XII secolo Friburgo (Freiburg), modello economico per molte altre successive, e Monaco (München).
Il successivo regno dell'ultimo degli Staufen, Federico II, fu per molti aspetti differente da quello dei predecessori. Ancora bambino inizialmente regnò in Sicilia, mentre in Germania il figlio del Barbarossa, Filippo di Svevia ed Ottone IV competevano con lui per il titolo di Re dei Germani. Dopo essere stato incoronato imperatore 1220, rischiò il conflitto con il Papa avendo reclamato il potere su Roma; in modo stupefacente per molti, si impossessò di Gerusalemme nella Crociata del 1228 mentre era ancora scomunicato dal Papa.
Mentre Federico II riportava in alto l'idea mitica dell'Impero, contemporaneamente fece il passo iniziale nel processo che portò poi
alla sua disintegrazione. Da un lato si concentrò sulla instaurazione in Sicilia di uno Stato straordinariamente moderno per i tempi, con servizi pubblici, finanze, e sistema giudiziario. Dall'altro lato Federico
fu l'Imperatore che concesse i maggiori poteri ai Duchi Tedeschi in due "Privilegi" che non sarebbero mai più stati revocati dal potere centrale. Nel 1220 con Confoederatio cum princibus ecclesiasticis, Federico sostanzialmente cedeva ai Vescovi un certo numero di diritti imperiali (Regalia), fra cui quelli di stabilire tariffe, battere moneta, ed erigere fortificazioni. Nel 1232 con Statutem in favorem principum sostanzialmente estendeva questi diritti agli altri territori.
Benché molti di questi privilegi esistessero già prima, almeno non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo, onde permettere ai Duchi di mantenere l'ordine al Nord delle Alpi mentre Federico voleva concentrarsi sulla sua terra natale in Italia. Nel documento del 1232 per la prima volta i Duchi Tedeschi sono chiamati Domini terrae, proprietari della terra, altro cambio notevole.
Riforma Imperiale
Nel 1495, una Dieta (un' assemblea nobiliare) a Worms in Germania conclude la Riforma Imperiale (Reichsreform), una raccolta di testi legali tendente a dare qualche struttura all'Impero in via di disgregazione. Tra le altre cose furono istituiti i "Circoli Imperiali di
Stato" (Reichskreisstandschaft) e la "Corte della Camera Imperiale".
La Crisi dopo la Riforma
Quando Martin Lutero iniziò ciò che sarebbe stato conosciuto successivamente come la Riforma, molti duchi locali videro l'opportunità di opporsi all'Imperatore. Dopo un secolo di contrasti, questo conflitto, fra l'altro, portò alla Guerra dei Trent'anni (1618-1648), devastando gran parte dell'Europa.
Dopo la Pace di Vestfalia
La reale fine dell'Impero sopraggiunse in passi successivi. Dopo la Pace di Westfalia del 1648, che assegnò ai territori
sovranità virtualmente completa, consentendo ad essi di stringere alleanze indipendenti con altri stati; l'Impero divenne non più di
una semplice aggregazione di stati indipendenti.
L'implosione dell'Impero
Rivoluzione Francese, Napoleone dilaga in Europa, Rheinbund)
(Secolarizzazione, 1803 Reichsdeputationshauptschluss)
L'Impero formalmente si dissolse nel 1806 quando abdicò l'ultimo Sacro Romano Imperatore
Francesco II (dal 1804 Francesco I Imperatore d'Austria). La sua discendenza tuttavia
conservò il titolo di Imperatore d'Austria fino al 1918.
Analisi
Sono stati fatti molti tentativi di spiegare perché il Sacro Romano Impero non riuscì mai ad avere un potere centrale sui
territori contrariamente alla vicina Francia. Fra le ragioni trovate si trovano le seguenti:
- L'Impero era stato fin dall'inizio una entità federale: al contrario della Francia che era stata parte integrante dell'Impero Romano, nella parte orientale del Regno Franco, le tribù tedesche erano molto più indipendenti e riluttanti a cedere poteri ad una autorità centrale. Tutti i tentativi di rendere ereditario il regno fallirono ed il Re fu sempre eletto. Più tardi ogni candidato doveva fare promesse agli elettori, il così detto Wahlkapitulationen (Capitolato di elezione) che garantì sempre più poteri ai territori durante i secoli.
- A causa delle sue connotazioni religiose, lImpero come istituzione fu seriamente danneggiata dal contrasto fra il Papa ed i re tedeschi riguardo alle loro rispettive incoronazioni ad Imperatore. Non è mai stato molto chiaro a quali condizioni il Papa incoronasse l'Imperatore ed in particolare se il potere di questo dipendesse da quello ecclesiastico del Papa. Un'ampia discussione si accese sulla questione, specialmente durante l'XI secolo, portando infine alla Lotta per le investiture e al Concordato di Worms nel 1122.
- Non è chiaro se il sistema feudale del Reich, dove il Re formalmente era all'apice della cosiddetta "piramide feudale", era la causa o un sintomo della debolezza dell'Impero. In ogni caso, l'obbedienza militare, che, come da tradizione tedesca, era strettamente legata alla confisca delle terre per i tributi, fu sempre un problema: quando il Reich era costretto alla guerra, le decisioni erano lente e foriere di situazioni instabili.
Dopo l'unificazione della Germania in Stato sovrano nel 1871 (vedi Impero Tedesco, Il Sacro Romano Impero fu conosciuto talvolta come il Primo Reich. La Germania nazista si chiamava Terzo Reich, contando l'impero del 1871 come secondo, per negare, a posteriori, alla Repubblica di Weimar (1918-1933) la sua ragione d'essere come espressione della Germania.
Voci correlate
- Storia della Germania
- Sacro Romano Imperatore
- Dieta - [http://www.wikipedia.org/wiki/Reichstag_(institution) Reichstag (institution)]
- Imperatori del Sacro Romano Impero
- Lista degli stati del Sacro Romano Impero
- Brandenburgo
- Prussia - [http://www.wikipedia.org/wiki/Prussia Prussia]
- Austria
- Baviera
- Sassonia
- Hannover - [http://www.wikipedia.org/wiki/Hanover Hanover]
- Palatinato - [http://www.wikipedia.org/wiki/Palatinate Palatinate]
Collegamenti esterni
- [http://www.orteliusmaps.com/book/ort56.html Mappa del Sacro Romano Impero del 1570 con la bandiera dall'aquila a due teste]
categoria:Sacro Romano Impero categoria:storia della Germania
ja:神聖ローマ帝国
1283
Eventi
12 novembre: Gherardo da Camino diventa signore di Treviso.
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Lega AnseaticaLa fondazione della Lega Anseatica (detta anche Hansa), un'alleanza di città che per un periodo di tempo nel tardo medioevo e all'inizio dell'epoca moderna mantenne il monopolio dei commerci su gran parte dell'Europa Settentrionale e del Mar Baltico, può essere fatta risalire al XII secolo.
All'incirca in questo periodo, i mercanti delle varie città iniziarono a formare società, o Hanse, con l'intenzione di commerciare con le città straniere.
Queste società lavorarono per acquisire degli speciali privilegi commerciali per i loro membri. Ad esempio, i mercanti di Colonia furono in grado di convincere Enrico II d'Inghilterra a garantire loro speciali privilegi commerciali e diritti di mercato nel 1157.
1157
Alla fine, alcune di queste città iniziarono a formare alleanze tra di loro, in forma di una rete di mutua assistenza che sarebbe diventata la Lega Anseatica. La città principale della Lega Anseatica fu Lubecca, fondata da Enrico il Leone di Sassonia nel 1159. La sua posizione sul Baltico le diede accesso ai commerci con Scandinavia e Russia, portandola in competizione diretta con gli scandinavi che avevano in precedenza controllato gran parte delle rotte commerciali del Baltico. La competizione finì a seguito di un trattato con i commercianti di Gotland. Attraverso questo trattato, i mercanti di Lubecca ottennero anche l'accesso al porto russo di Novgorod, dove costruirono uno scalo commerciale. Lubecca, che aveva avuto accesso alle aree di pesca del Baltico e del Mare del Nord, successivamente formò un'alleanza con Amburgo, un'altra città mercantile che controllava l'accesso alle rotte del sale provenienti da Lueneburg. Le città alleate furono in grado di prendere il controllo di gran parte del commercio del pesce salato. Altre alleanze simili si formarono in tutto il Sacro Romano Impero. Con il passare del tempo, la rete di alleanze crebbe fino a comprendere più di 100 città.
I coloni tedeschi costruirono numerose città anseatiche sul Baltico, come Reval ( Tallinn), Riga e Dorpat (Tartu). Alcune di queste sono ancora piene di edifici e dello stile dei giorni della Lega Anseatica. La Livonia (le odierne Estonia e Lituania) ebbe il suo parlamento Anseatico (dieta) e tutte le sue principali città erano membre della Lega.
Alla fine, la capitale dell'Hansa venne spostata a Danzica, che era il principale porto per le mercanzie polacche (all'epoca tedesche) trasportate lungo la Vistola. Altre importanti città membre della Lega furono Thorn, Elbing, Koenigsberg e Cracovia.
Cracovia
La Lega aveva una natura fluida, ma i suoi membri condividevano alcuni tratti. In primo luogo, gran parte delle città anseatiche vennero fondate o come città indipendenti, o ottennero l'indipendenza attraverso il potere di contrattazione collettivo della Lega. L'indipendenza era comunque limitata; significava che le città dovevano lealtà diretta al rispettivo Imperatore, senza alcun legame intermedio alla nobiltà locale. Un'altra similitudine consisteva nel fatto che le città erano tutte collocate in posizione strategica lungo le rotte commerciali. Infatti, al vertice del loro potere, i mercanti della Lega Anseatica erano talvolta in grado di usare il loro potere economico (e in alcuni casi anche la loro forza militare - le rotte commerciali necessitavano di protezione, le navi della Lega erano bene armate) per influenzare la politica imperiale. La Lega esercitò il suo potere anche all'estero: tra il 1368 e il 1370, le navi della Lega combatterono contro i danesi, e costrisero il Re di Danimarca a garantire alla Lega il 15% dei profitti provenienti dai commerci danesi (Trattato di Stralsund).
Le rotte commerciali esclusive vennero spesso ottenute a caro prezzo. In molte città straniere, i mercanti dell'Hansa erano confinati in determinate aree di commercio e nei loro scali commerciali. Gli era concesso raramente, se non mai, di interagire con gli abitanti del luogo, ad eccezione che per motivi legati alle contrattazioni. Inoltre, il potere della Lega Anseatica era invidiato da molti, sia nobili sia mercanti. L'esistenza stessa della Lega e dei suoi privilegi e monopoli creò tensioni economiche e sociali che spesso si tramutarono in una forma di rivalità strisciante tra i membri della Lega. Per la fine del XVI secolo, la Lega implose e fu incapace di gestire le lotte intestine, i cambiamenti socio-politici che accompagnarono la Riforma, l'emergere dei mercanti olandesi e inglesi e le incursioni dei Turchi Ottomani sulle rotte commerciali e sull'Impero stesso.
Nonostante la sua scomparsa, diverse città ancora mantengono collegamenti con la Lega Anseatica. Anche nel XXI secolo le città di Deventer, Kampen, Zutphen, Lubecca, Amburgo, Brema, Rostock, Wismar, Stralsund, Greifswald e Anklam si denominano Città Anseatiche. Per Lubecca in particolare, questo legame anacronistico ad un glorioso passato rimase di particolare importanza nella seconda metà del XX secolo. Lubecca fu anche, come molte altre città, una "Libera città Anseatica", come è ancora ad esempio Brema. Questo privilegio venne rimosso dal Partito Nazista dopo che il Senato della Città Anseatica non permise ad Adolf Hitler di parlare a Lubecca durante la campagna elettorale. Hitler tenne il discorso a Bad Schwartau, un piccolo villaggio alla periferia di Lubecca. In seguito si riferì a Lubecca come a "quella piccola città vicino a Bad Schwartau"
Lista di città anseatiche
Collegamenti esterni
- [http://www.hanse.org/ Rete delle città anseatiche]
Categoria:Medioevo
ja:ハンザ同盟
1665
Eventi
- 12 giugno - L'Inghilterra installa un governo municipale a New York.
Nati
Morti
- 28 agosto - Elisabetta Sirani, pittrice italiana.
065
ko:1665년
1773
Eventi
- 17 gennaio - James Cook è il primo europeo a oltrepassare il Circolo polare antartico
Nati
- 3 maggio - Giuseppe Acerbi, esploratore italiano
- 15 maggio - Klemens von Metternich, statista austriaco
Morti
Luigi Vanvitelli, architetto italiano (n. 1700)
073
ko:1773년
ms:1773
simple:1773
1813
Eventi
- 19 ottobre - Napoleone Bonaparte subisce una clamorosa sconfitta nella Battaglia di Lipsia che lo costringe a ritirarsi nei territori prima del Reno.
Nati
- 5 maggio - Søren Kierkegaard, filosofo († 1855)
- 5 agosto - Ivar Aasen, glottologo e poeta norvegese († 1896)
- 10 ottobre - Giuseppe Verdi, compositore italiano († 1901)
Morti
- Carlo Denina, storico italiano (n. 1731)
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Svezia
Il Regno di Svezia (Konungariket Sverige in Svedese) è un paese che si trova nell'Europa del Nord, nella penisola Scandinava. Confina con la Norvegia ad ovest e con la Finlandia a nord-est; per il resto i confini del paese sono bagnati dal Mar Baltico e dal Golfo di Botnia ad est e dagli stretti dello Skagerrak e del Kattegat a sud-ovest. A causa del numero relativamente piccolo di abitanti, la Svezia ha ovunque una bassa densità di popolazione, tranne che nelle principali aree metropolitane. Per il resto, il paese è caratterizzato da ampie foreste e da montagne selvagge.
Fino al XIX secolo la Svezia era uno dei paesi più poveri d'Europa. In seguito, lo sviluppo dei trasporti permise un intenso sfruttamento delle sue risorse naturali (legname e ferro), fattore che portò ad un vigoroso sviluppo. Nei primi decenni del XX secolo furono caratterizzati dall'affemarsi del welfare state che, ancora oggi, rimane uno dei più efficienti al mondo. La Svezia attuale si distingue per l'alto livello di vita dei suoi abitanti (è saldamente ai primi posti nelle classifiche dell'ONU sullo sviluppo umano), per la loro mentalità progressista ed il grande rilievo che danno all'uguaglianza.
Storia
Vedi anche: Storia della Svezia
- Elenco di monarchi svedesi
- Elenco dei Primi Ministri Svedesi
Esistono prove sufficienti a sostenere che l'area comprendente l'attuale Svezia fu colonizzata durante l'età della pietra, quando i ghiacciai dell'ultima era glaciale si ritirarono. Si crede che i primi abitanti fossero cacciatori e raccoglitori, che vivevano principalmente di quello che il mare offriva loro.
Alcuni indizi supportano la teoria che la Svezia meridionale fosse densamente popolata durante l'età del bronzo, in quanto sono stati rinvenuti i resti di alcune grosse comunità commerciali.
Durante il IX e X secolo, la cultura vichinga fiorì in Svezia, con commerci, incursioni e colonizzazioni che si estendevano principalmente verso est in direzione degli Stati Baltici, della Russia e del Mar Nero.
Nel 1389, le tre nazioni di Norvegia, Danimarca e Svezia erano unite sotto un unico monarca. L'Unione di Kalmar ebbe carattere personale e non politico, e durante il XV secolo, la Svezia resistette ai tentativi di centralizzare il governo sotto il re danese, fino al punto di giungere alla ribellione armata. La Svezia successivamente si separò nel 1523, quando Gustav Eriksson Vasa, più tardi conosciuto come Gustavo I di Svezia ristabilì la separazione della Corona Svedese dall'Unione.
Il XVII secolo vide la Svezia emergere come una delle grandi potenze europee, a causa della sua vittoriosa partecipazione, iniziata dal Re Gustavo Adolfo, nella Guerra dei Trent'Anni. Questa posizione sarebbe crollata nel XVIII secolo quando la Russia prese le redini del nord Europa durante la Grande Guerra del Nord. Decisiva fu la Battaglia di Poltava, nell'Ucraina centrale, combattuta nel luglio 1709, nella quale l'esercito svedese, comandato dal Feldmaresciallo Rehnskiöld e dal re Carlo XII, costretto su una barella da una ferita, venne pesantemente sconfitto dall'esercito russo di Pietro il Grande. Cent'anni dopo, nel 1809, inoltre, la Russia divise la metà orientale della Svezia, creando la Finlandia come un granducato Russo.
La storia recente della Svezia è stata pacifica, l'ultima guerra e stata la campagna contro la Norvegia nel 1814 che stabilì una unione dei due paesi dominata dalla Svezia. L'unione venne dissolta pacificamente nel 1905. La Svezia rimase neutrale durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale (con l'eccezione della Guerra d'inverno).
La prima cerimonia di consegna del Premio Nobel si tenne alla vecchia Accademia Reale di Musica a Stoccolma nel 1901; a partire dal 1902, i premi sono stati formalmente consegnati dal Re di Svezia.
Politica
La Svezia è una monarchia da quasi un millennio, con la fiducia controllata del parlamento fino al 1866, e il potere legislativo condiviso tra il Re e il Parlamento (fino al 1975). Il potere esecutivo era diviso tra il Re e un nobile fino al 1680, successivamente si passò al governo autocratico del Re. Come reazione al fallimento della grande Guerra del Nord, venne introdotto il parlamentarismo nel 1719, seguito da tre differenti versioni di monarchia costituzionale nel 1772, 1789 e 1809, quest'ultima garantiva svariate libertà civili.
Il parlamentarismo venne reintrodotto nel 1917 quando Gustavo V di Svezia, dopo decenni di lotta, accettò di nominare dei gabinetti supportati dalla maggioranza del parlamento, seguito dal suffragio semplice e universale, introdotti nel 1918-21. Il Parlamentarismo fu sostenuto dal suo successore Gustavo VI Adolfo di Svezia fin quando una nuova costituzione nel 1975 aboli il potere politico del monarca. Il Re rimane come formale, ma puramente simbolico, capo dello stato, con funzioni principalmente cerimoniali.
La Socialdemocrazia ha giocato un ruolo politico dominante sin dal 1917, dopo che i riformisti confermarono la loro forze e i rivoluzionari lasciarono il partito. L'influenza Socialdemocratica sulla società e il governo è spesso descritta come egemonica. Dopo il | | |