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La Paz

La Paz

La Paz è la capitale amministrativa della Bolivia e la capitale dell'omonimo dipartimento. Nel censimento 2001, contava quasi 800.000 abitanti. Si trova ad un'altitudine media di circa 3.600 metri sul livello del mare ed è la capitale più alta del mondo. Assieme alla città satellite di El Alto (circa 4.000 metri sul livello del mare, con circa 700.000 abitanti) costituisce il nucleo abitativo più popolato della Bolivia.

La storia

Fondata dal capitano spagnolo Alonso de Mendoza il 20 ottobre del 1548, dove sorge ora il villaggio di Laja. Dopo poco, a causa del vento gelido che batteva la zona, venne trasferita nel suo luogo attuale, ovvero dove sorgeva il villaggio di Chiquiago, abitato da minatori aymara, nella valle del Chiquiago Marka (o Río Choqueyapu). Il suo nome completo era Nuestra Señora de La Paz e commemorava la ristrutturazione della pace dopo la guerra civile che seguì l'insurrezione di Gonzalo Pizarro, fratello del conquistador Francisco Pizarro, contro Blasco Núñez de Vela, primo Vicere del Perù. Si sviluppò come centro politico ed economico. La sua importanza era dovuta anche alla sua posizione strategica: congiungeva l'Alto Perù, dove era situata, al Basso Perù; inoltre era sulla strada percorsa per trasportare l'argento delle miniere di Potosì al porto di Lima; era anche sita all'imbocco della strada delle Yungas utilizzata per l'approvigionamento di prodotti agricoli e di foglie di coca. Nel 1825, la città divenne il luogo della decisiva vittoria dei patrioti Boliviani nella battaglia di Ayacucho sull'esercito spagnolo. Cambiò quindi nome con La Paz de Ayacucho. Nel 1898, La Paz divenne la sede del Governo Nazionale, lasciando alla città di Sucre il potere giudiziario e il nominale appellativo di capitale costituzionale che conserva a tutt'oggi. Questo cambio di capitale riflesse il cambio dell'economia boliviana, lasciando che la miniera del Cerro Rico di Potosì si estinguesse e si aprisse il passo allo sfruttamento dello stagno nei pressi della città di Oruro. Nel XX secolo l'aumento della popolazione portò ad un incremento dello sviluppo urbano. In particolare, a partire degli anni '70, l'esplosione dell'edilizia ha trasformato la fisionomia della città trasformando chiese, conventi e anche edifici di età precolombiana in moderni palazzi e grattacieli.

La città

grattacieli Si adagia sulla fenditura (hoyada) del Rìo Choqueyapu, sotto la città di El Alto che costituisce la parte superiore di questo gigantesco imbuto naturale. La via principale di La Paz percorre la valle del Rìo Choqueyapu per gran parte interrato. Questa lunga strada man mano che scende cambia più volte nome: Avenida Ismael Montes, Avenida Mariscal Santa Cruz, Avenida 16 de Julio (chiamata anche El Prado) e Avenida Villazon. La parte più ricca della città è la parte più bassa, mentre la parte più popolare e povera è quella che confina con El Alto, fino a superare i 4.000 m. sul livello del mare. L'orizzonte è dominato da meravigliose montagne, tra le quali spiccano le cime dell'Illimani (m. 6439), chiamato dagli indigeni Abuelo de poncho blanco (nonno dal poncho bianco). La Paz non è famosa per opere d'arte di particolare rilievo, ma è una città piena di vita. Particolari punti di aggregazione sono i numerosi mercati. Dal punto di vista storico e artistico sono presenti musei ed edifici coloniali.

Zone

Centro

Illimani Il centro della città si trova a quota 3.600 m. All'incirca si tratta della zona che si estende a sud di Calle Sucre fino ad arrivare all'altezza del tratto più a sud di El Prado. Purtroppo molti edifici storici, presenti particolarmente in questa zona della città, sono stati distrutti. Tuttavia rimangono ancora numerose tracce architettoniche di quel periodo. Probabilmente la parte coloniale meglio conservata è quella dei dintorni di Calle Jaén. Il Palacio Legislativo e il Palacio Presidencial si affacciano su Plaza Murillo, dove è sita anche la Cattedrale.

Zona sur

La parte sud (sur in spagnolo) della città si trova a circa 500 m. più in basso del centro. È costituita dai quartieri più ricchi ed esclusivi (tra i quali Obrajes, Calacoto, La Florida, San Miguel, Cotacota, Achumani). Vi sono moderni grattacieli e zone residenziali composte da villette e palazzine. In questa zona si estendendono anche i parchi più grandi della città.

Zona norte

La parte nord (norte) della città degrada dalla vicina El Alto verso il centro della città. È costituita dai barríos più poveri. Ciononostante è sita in una posizione estremamente strategica: per raggiungere l'aeroporto internazionale, la ferrovia e la strada principale è obbligato il passaggio per questa zona della città. Storicamente, ma anche ai giorni nostri, quando i nativi che abitano la zona (pricipalmente di etnia aymara) decidono di indire una protesta (come è stato nel 2003 e nel 2005), chiudono l'accesso alla zona norte e paralizzano di fatto la città impedendo anche ai ricchi abitanti dei sobborghi a sud di muoversi e di approvigionarsi.

Mercati


- Mercado de las brujas (mercato delle streghe) - vengono venduti amuleti, rimedi popolari e offerte per il culto della Pachamama (madre terra)
- Mercado de las flores (mercato dei fiori) - nei pressi del cimitero
- Mercado Lanza - il più grande mercato alimentare di La Paz
- Mercado negro (mercato nero) - grande mercato nel quale vengono offerte anche merci di contrabbando

Musei


- Museo Arqueologico [http://www.bolivian.com/arqueologia/] - manufatti in particolar modo relativi alla civiltà preincaica dei Tiwanaku
- Museo de la Coca [http://www.cocamuseum.com/] - mostra gli utilizzi tradizionali della foglia di coca
- Museo de Instrumentos Musicales
- Museo del Litoral - cimeli e documenti della guerra del Pacifico nella quale, nel 1884, la Bolivia perse l'accesso al mare a favore del Cile
- Museo Nacional de Etnografia y Folklore
- Museo Nacional de Arte
- Casa Museo Nuñez del Prado [http://www.bolivian.com/cmnp/] - casa della scultrice boliviana Marina Nuñez del Prado, ora trasformato in museo
- Museo del Oro - notevoli manufatti preziosi a partire dall'epoca precolombiana
- Museo de la Revolución - espone documenti, fotografie e dipinti della rivoluzione boliviana (1952).

Chiese


- Iglesia del Carmen
- Iglesia de la Merced
- Iglesia de San Francisco
- Iglesia de San Pedro
- Iglesia de San Sebastián
- Iglesia de Santo Domingo

Clima

Il clima è quello tipico dell'alta montagna con inverni secchi e freddi con nevicate occasionali e estati fresche. La temperatura media annuale è attorno ai 14ºC. I venti, per lo più moderati, sono presenti soprattutto in inverno. Le precipitazioni medie annuali sono attorno ai 600 ml. Le piogge si concentrano in maniera stagionale durante l'estate australe (da novembre a marzo).

Voci correlate


- Storia della Bolivia coloniale
- Storia dell'indipendenza della Bolivia
- Aymara
- El Alto

Collegamenti esterni


- [http://wikitravel.org/en/La_Paz_%28Bolivia%29 Guida turistica di La Paz] - articolo su Wikitravel Categoria:Capitali di stato Categoria:Città della Bolivia ja:ラパス ko:라파스

Bolivia

La Bolivia è una nazione (1.098.580 km², 8.586.443 abitanti, capitale Sucre e La Paz) dell'America meridionale, situata nel centro del continente, senza sbocchi al mare. Confina a
- nord: Brasile
- est: Brasile
- sud: Argentina, Paraguay
- ovest: Perù, Cile La Bolivia è una repubblica presidenziale. Oltre allo spagnolo sono considerate lingue ufficiali anche due lingue indigene: quechua e aymara. Altre lingue indigene parlate sono: guarani, arawak e samukò.

Storia

Storia precolombiana

Le regioni andine sono abitate da circa 20.000 anni. Durante il II secolo AC, la cultura Tiwanaku si sviluppo nella parte meridionale del Lago Titicaca. Questa fiorente civiltà visse fino al XIII secolo. Verso la metà del XV secolo, gli Inca entrarono nell'altipiano e sottomisero la zona al loro impero detto Tawantinsuyu. Il loro controllo dell'area continuò fino alla conquista spagnola.

Colonizzazione spagnola

Venne invasa dai colonizzatori spagnoli di Francisco Pizarro nel 1538, che la denominarono Alto Perù, facendo rientrare il territorio nel vicereame del Perù. La storia subito dopo la conquista si muove su due direttrici principali: i contrasti politici interni della comunità spagnola e i rapporti tra spagnoli e indios boliviani. Dopo il conflitto di potere tra Pizarro e Almagro (risoltosi in favore di quest'ultimo), nacque il contrasto tra le pretese autonomistiche dei conquistatori rispetto alla madrepatria, rappresentata dal viceré. Si svolse così una lunga lotta intestina, in cui gli encomenderos spagnoli (i colonizzatori) volevano sottrarsi al pagamento di certe imposte, affermando la loro completa sovranità sulle colonie da loro sfruttate. Il rapporto con gli indios era invece basato su uno sfruttamento disumano, al pari di schiavi.

Rivolte e moti indipendentistici

Questi elementi portano al nascere di ribellioni antispagnole e a moti più esplicitamente indipendentistiche a partire dal XVIII secolo.
Nel 1730 e nel 1780-1782, in Bolivia si ebbero gravi disordini anti-spagnoli, che si fecero più pericolosi quando si proclamò capo dei rivoltosi, Túpac Amaru II, inca di educazione spagnola e gesuita, che venne però sconfitto ed ucciso per squartamento.
Fu nel 1808 che cominciò la lotta decisiva per l'indipendenza, quando la guida dei rivoltosi fu presa da meticci e creoli, educati alla spagnola e spesso avviati alla carriera militare, che portarono il movimento alla vittoria dopo una guerriglia durata vent'anni. Nel 1824 gli spagnoli vengono sconfitti da José de Sucre.

Indipendenza

Il 6 agosto 1825 l'Alto Perù si dichiarò indipendente, si instaurò la repubblica, cambiando il suo nome in Bolivar, poi trasformato in Bolivia.
Importante fu il ruolo svolto da Simon Bolívar e da Antonio José de Sucre nella lotta di liberazione, tanto da essere dichiarati, rispettivamente, presidente e vice-presidente della nuova repubblica.
La storia boliviana del XIX secolo è una storia di conflitti tra gli stati americani appena resisi indipendenti.

Le guerre di confine

Tra il 1828 e il 1900 lo vedono in guerra aperta o latente con il Perù, il Cile, il Paraguay e il Brasile, sempre per questioni di confine o per il controllo di giacimenti minerari boliviani.
La Bolivia si tenne sostanzialmente estranea alla prima guerra mondiale, mentre, nel 1938, si trovò impegnata in una dura guerra col Paraguay, che la costrinse a cedere parte del territorio del Chaco.

Storia moderna

All'interno invece, si susseguivano i colpi di stato, che portavano al potere militari filo-nazisti e politici conservatori, come Villaroel morto nell'insurrezione libertaria del 1946 che portò alle presidenze di Guillen e Gutíerrez.
Nel 1951 un altro militare si impadronì del potere, H. Ballivian, presto sostituito da Víctor Paz Estenssoro. Fu istituito il suffragio universale, furono nazionalizzate le miniere di stagno e si presero provvedimenti progressisti. Dopo alcuni anni di conflitti sociali, si arrivò alla nuova presidenza di Paz Estenssoro (1960). Nel 1964 l'esercito riprese il potere con il generale R. Barrientos Ortuño; il suo governo si sforzò di reprimere la guerriglia, che culminò con la cattura e l'uccisione di Ernesto "Che" Guevara (1967). Nel 1969 si verificò un ennesimo colpo di stato, con il quale la Bolivia entrò nell'area d'influenza sovietica, seguito tuttavia da altri, come quello del 1982.

Storia contemporanea

Nel 1985 Estennssoro tornò alla presidenza, prefissandosi di attuare una rigidissima politica di risanamento; nel 1993 gli succede Gonzalo Sánchez de Losada. Le proteste popolari, durate oltre un mese, per la nazionalizzazione dell'acqua dal ghiacciaio dell'Illimani e degli idrocarburi, provenienti per lo più dalla zona di Santa Cruz de la Sierra, sono state represse in modo sanguinario provocando molte decine di morti. Sánchez de Losada, costretto alle dimissioni, è fuggito a Miami.
Il 17 ottobre 2003 viene eletto il suo vice Carlos Mesa. I problemi economici e sociali della Bolivia hanno portato ad una nuova ondata di proteste. Al problema della nazionalizzazione degli idrocarburi (voluta per lo più dagli abitanti di El Alto) si sono aggiunte le spinte separatiste della città di Santa Cruz de la Sierra. A differenza del suo predecessore, Mesa non ha volute reprimere con l'esercito le proteste dei manifestanti.
Il 6 giugno 2005 Mesa rassegna le sue dimissioni. A seguito di ciò e della rinuncia del presidente del Congresso, Vaca Diéz e del presidente della Camera dei Deputati, Mario Cossío, il 9 giugno 2005 viene eletto a Sucre il nuovo presidente della Bolivia, Eduardo Rodríguez.

Geografia

Geografia fisica

Compresa tra il tropico del Capricorno e il 10° parallelo S. Si distinguono tre aree geografiche:
- area andina, nella parte meridionale e occidentale
- l'altipiano andino
- il bassopiano.

Morfologia

Nell'area boliviana le Ande raggiungono la massima larghezza; qui il sistema si sdoppia, divendendosi in Cordigliera Orientale o Reale e Cordigliera Occidentale, che racchiudono l'area dell'altopiano andino.
La Cordigliera Occidentale è composta da un poderoso allineamento di vulcani, quasi tutti inattivi.
La Cordigliera Orientale accoglie alcune delle montagne più alte delle Ande, come l'Illimani (6.682 m), l'Illampu (6.485 m).
A questi si aggiungono i vulcani spenti: Samaja (6.580 m), Tacora (5.950 m). L'altopiano si estende ad un'altezza media di 3.600 m., ed è la prosecuzione di quello peruviano. I bassopiani sono poco abitati e spesso assumono un aspetto desertico.

Idrografia

Ai laghi dell'altopiano (lago Titicaca, lago Poopò) si alternano aree poverissime d'acqua, come nel bassopiano del Chaco, o bacini di lunghi e imponenti fiumi come il Mamorè, il Desaguadero, il Beni e il Rio Madre de Dios, che vanno a formare il fiume Madeira, importante affluente del Rio delle Amazzoni.

Clima

Dal clima alpino delle Ande si passa a quello dell'altopiano, caratterizzato da medie costanti per tutto l'anno, con piovosità abbondante; oppure si può avere un clima tropicale, come nel nord-est del paese o il clima desertico del Chaco.

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

Densità: 8 per km²

Etnie

Quechua 37%, aymara 32%, meticci 13%, europei 10%, altri 8%.

Religione

Religione prevalente è quella cattolica (93 %).

Geografia politica

La Bolivia è divisa in 9 dipartimenti (departamentos). Ogni dipartimanto si divide in province (provincias) per un totale di 112 su tutto il territorio nazionale. A sua volta ogni provincia si divide in comuni (municipios). Attualmente sono presenti 327 comuni.

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 970$ pro capite (91° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -715 milioni di $.
Inflazione: 4,7%.
Disoccupazione: 10,00%.
La Bolivia è un paese poverissimo, nonostante la sua estensione e la bassa densità abitativa e la ricchezza di minerali. Le ragioni sono da ricercarsi in una errata politica sociale, con un notevole analfabetismo, che non danno la possibilità di creare un'industria nazionale. Punti di forza: abbondanza di minerali. Depositi di petrolio e gas recentemente scoperti. Punti di debolezza: mercato delle materie prime vulnerabile alla fluttuazione dei prezzi. Alta disoccupazione. Infrastrutture inadeguate.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 805.000 kw.
Pesca: 6.300 tonnellate.
Petrolio: 20.631 b/g.
Allevamento: pecore 8,4 milioni, capre 1,5 milioni, bovini 6,4 milioni, suini 2,6 milioni.
Minerali: stagno, gas naturale, petrolio, zinco, oro, antimonio, tungsteno, argento, piombo.
Agricoltura
L'agricoltura si basa su patate, mais, orzo, grano, frutta. Le zone tropicali forniscono caucciù, legname e canna da zucchero. Altro prodotto caratteristico coltivato è la coca, le cui foglie sono utilizzate dagli indios per sopperire alla scarsa alimentazione e ridurre il peso della fatica alle quote elevate.
Allevamento
L'allevamento più diffuso è quello dei lama, meno numerosi, bovini, ovini, caprini e suini.
Pesca
Risorse minerarie
Le risorse minerarie sono: stagno, rame, bismuto, piombo, zinco, argento, oro.
Industria
Manca una qualsiasi industria che vada al di là della lavorazione iniziale del materiale, così le regioni più sviluppate sono quelle nelle vicinanze dei bacini metalliferi: Corocoro, Potosí, Oruro, La Paz.

Trasporti

Guida a destra. Rete stradale: 41.642 km.
Rete autostradale: 2.848 (panamericana).
Rete ferroviaria: 3.701 km.
Rete navigabile: 10.000 km.
Aeroporti internazionali: El Alto di La Paz, Viru Viru di Santa Cruz de la Sierra.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 21 abitanti.
Provenienza: Perù 17%, USA 11%, Brasile 8%, Germania 7%, Cile 7%, altri 50%.

Esportazioni

USA 20%, Argentina 13%, Perù 12%, Regno Unito 11%, Svizzera 9%.

Importazioni

USA 23%, Argentina 15%, Giappone 12%, Brasile 11%, Cile 6%, altri 33%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 84%.
Studenti universitari: 109.503.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 14 anni.

Sanità

Non esiste un sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 14,0% del territorio è protetto.

Flora

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Rara e discontinua la produzione letteraria in spagnolo fino al 1700, quando sulla spinta di interessi politici indipendentistici, alcuni scrittori si fecero interpreti delle esigenze patriottiche e libertarie dell'intellettualità creola: Benjamín Lenz, Gualindo, José Bustamante. Nella seconda metà del XIX secolo si distinguono romanzieri storico-realisti (Guzmán, N. Aguirre), a cui si affiancano i seguaci delle correnti letterarie nate in altre regioni del continente o in Europa (Ricardo Freire, Villalobos).
Verso il 1880 alcuni autori cominciano ad occuparsi del dramma indigeno e delle sue implicazioni sociali e politiche (Arguedas). Nel XX secolo si sviluppano le due tendenze tipiche della letteratura sudamericana: l'orientamento poetico decadente che si estrania dalla realtà e dai problemi, ed un indirizzo socialmente impegnato.
In questa dualità la letteratura nazionale trova i suoi interpreti in Fran Tamayo poeta simbolista, e in Raul Otero Rache e A. Céspedes che si avvicinano con romanzi e poesie alla crudele realtà della condizione india.

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Politica

Il potere esecutivo è affidato al presidente della repubblica. Il potere legislativo è affidato alle due camere, che formano il Consiglio Nazionale: Senato (27 membri), Camera dei Deputati (130 membri).

Politica interna

Politica estera

Bibliografia

Voci correlate


- Aziende
- Città
- Montagne
- Vulcani
- Fiumi
- Laghi
- Isole

Collegamenti esterni


- [http://www.bolivia.gov.bo Portale del Governo della Bolivia]
- [http://www.bolivia.it Informazioni generali sulla Bolivia]
- [http://www.caminoreal.135.it Camino Real. Tra Perù e Bolivia.] - Videoracconto di viaggio di Aldo Lardizzone
- [http://www.hernan.ameijeiras.com/bolivie-bolivia.html Bolivia in foto] ja:ボリビア ko:볼리비아 ms:Bolivia th:ประเทศโบลิเวีย zh-min-nan:Bolivia

Altitudine

L'altitudine è la misura della distanza verticale di un oggetto da un livello noto (di riferimento), chiamato livello zero. Nella maggior parte dei casi, questo livello è quello del mare (livello del mare). Questa è detta altezza assoluta, mentre l'altezza è detta relativa quando è il risultato della differenza tra le altezze di due luoghi. In aviazione il termine altitudine viene usato per descrivere l'elevazione rispetto al livello medio del mare, mentre il termine altezza si riferisce all'elevazione rispetto a un punto di riferimento a terra. La pressione atmosferica diminuisce con l'altitudine. Negli Stati Uniti e nel Regno Unito l'altitudine viene solitamente misurata in piedi. In Europa e in altre parti del mondo viene misurata in metri. Le maggiori altitudini terrestri sono rappresentate dalle montagne, la cui cima più elevata, l'Everest raggiunge circa gli 8.850 metri dal livello del mare, praticamente quasi nulla rispetto al raggio terrestre (6.378,14 km). Se si rappresentasse il globo terrestre con una sfera di un metro di raggio si dovrebbe rappresentare l'Everest con appena un rilievo di un millimetro, dato che in proporzione è circa 1/720 del raggio terrestre.

Ipsografia

L'ipsografia è lo studio delle altitudini.
L'altitudine media delle terre emerse è compresa tra i 500 ed i 600 m.
L'altitudine media delle varie terre emerse è all'incirca la seguente:
Europa230 m
Asia870 m
Africa340 m
America meridionale600 m
America settentrionale600 m
Oceania360 m
Antartide m
categoria:geografia

Livello del mare

Il livello del mare è l'altezza della superfice del mare a meno delle variazioni dovute alle maree. Il livello del mare varia continuamente, sia nel breve termine, a causa del moto ondoso e del vento, sia nel medio termine, a causa della variazione della pressione atmosferica al passaggio di perturbazioni meteorologiche, e di fenomeni astronomici come l'attrazione gravitazionale, che il Sole e la Luna esercitano sugli oceani. A causa di queste continue variazioni si preferisce parlare di livello medio del mare, spesso abbreviato in l.m., che si ottiene calcolando la media delle misurazioni del livello del mare per un periodo di tempo sufficientemente lungo. La media permette di eliminare le variazioni del livello del mare che avvengono nel breve e nel medio periodo, rendendo il valore molto più stabile nel tempo, tanto da essere utilizzato come zero altimetrico per la determinazione delle altezze nelle carte topografiche. Il livello medio del mare, non è però uguale in tutto il mondo: ad esempio, il mar Mediterraneo ha un livello più basso rispetto all'Oceano Atlantico. Ma anche a distanze minori si verificano delle differenze notevoli: il livello medio del mare Adriatico, ad esempio, è più alto del livello medio del mar Tirreno, e nell'Adriatico settentrionale è più alto che nell'Adriatico meridionale. Nel lunghissimo periodo, anche il livello del mare globale, cioè la media dei livelli del mare di una serie di punti rappresentativi dell'intero pianeta, cambia in modo considerevole. Durante le ere glaciali, ad esempio, il livello del mare può essere più basso di centinaia di metri rispetto alle ere interglaciali. Questo avviene perché, durante un'era glaciale, grandi quantità di acqua del mare evaporano e si depositano sotto forma di ghiaccio e neve nei grandi ghiacciai polari.

Capitale (città)

La città capitale o capitale politica di uno stato o di un'altra entità politica è la città che ospita la sede del governo. Storicamente, era anche il luogo dove le varie forme economiche del capitale erano concentrate, per facilitarne la protezione - l'origine dell'uso del termine è quindi economica. Un stato può avere più di una capitale ufficiale. Può essere separata dall'attuale sede del governo, o cambiare regolarmente. Differenti rami del governo possono essere situati in diverse città.

Voci correlate


- Elenco delle capitali di stato
- Capitali di stato per nome
- Lista di capitali storiche
- Lista di capitali delle entità subnazionali Categoria:Geografia politica als:Hauptstadt ja:首都 ko:수도 simple:Capital (city) th:เมืองหลวง zh-min-nan:Siú-to·

20 ottobre

Il 20 ottobre è il 293° giorno del Calendario Gregoriano (il 294° negli anni bisestili). Mancano 72 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1600 - Battaglia di Sekigahara, rende il clan Tokugawa shogun del Giappone.
- 1740 - Maria Teresa sale sul trono in Austria.
- 1803 - Il Senato degli Stati Uniti ratifica l'Acquisto della Louisiana.
- 1827 - Battaglia di Navarino - una flotta combinata Turco-Egiziana viene distrutta da una forza navale alleata, composta da navi britanniche, francesi e russe, nel porto di Navarino, a Pylos, Grecia. Il principale risultato della battaglia è la fine della guerra di liberazione greca, e l'affermazione dell'indipendenza della Grecia moderna.
- 1883 - Perù e Cile firmano il Trattato di Ancón, con il quale la Provincia di Tarapacá viene ceduto a quest'ultimo, ponendo fine al coinvolgimento del Perù nella guerra del Pacifico.
- 1935 - Fine della Lunga Marcia.
- 1944 - L'Armata Rossa cattura Belgrado, la capitale del Jugoslavia.
- 1947 - Il Comitato della Camera per le attività antiamericane inizia le sue investigazioni sull'infiltrazione comunista ad [Hoolywood]].
- 1968 - L'ex First Lady Jacqueline Bouvier Kennedy sposa l'armatore greco Aristotele Onassis.
- 1973 - Massacro del sabato sera.
- 1973 - Inaugurazione della Sydney Opera House.
- 1977 - Un aereo su cui volano i Lynyrd Skynyrd si schianta nel Mississippi, uccidendo diversi membri della band, tra cui il cantante e chitarrista Ronnie Van Zandt
- 1986 - Yitzhak Shamir inizia il suo secondo incarico come primo ministro di Israele.

Nati


- 1463 - Alessandro Achillini, filosofo italiano
- 1469 - Guru Nanak Dev ji, fondatore della religione Sikh.
- 1632 - Sir Christopher Wren, architetto († 1723)
- 1808 - Karl Andree, geografo tedesco († 1875)
- 1822 - Thomas Hughes, romanziere († 1896)
- 1854 - Arthur Rimbaud, poeta francese († 1891)
- 1858 - John Burns, politico inglese († 1943)
- 1859 - John Dewey, filosofo († 1952)
- 1874 - Charles Ives, compositore († 1954)
- 1882 - Bela Lugosi, attore ungherese († 1956)
- 1889 - Margaret Dumont, attrice († 1965)
- 1890 - Jelly Roll Morton, compositore, musicista († 1941)
- 1891
  - Jomo Kenyatta, Presidente del Kenya († 1978)
  - James Chadwick, fisico inglese, Premio Nobel
- 1900 - Wayne Morse, politico statunitense († 1974)
- 1904 - Anna Neagle, attrice († 1986)
- 1905 - Frederic Dannay (Ellery Queen), scrittore di gialli († 1982)
- 1913 - Grandpa Jones, musicista country († 1998)
- 1914 - Mario Luzi, poeta italiano († 2005)
- 1918 - Robert Lochner, giornalista, creatore della frase di Kennedy "Ich bin einBerliner" († 2003)
- 1923 - Herschel Bernardi, attore († 1986)
- 1925 - Art Buchwald, editorialista
- 1926 - Ursula Happe, nuotatrice tedesca
- 1928 - Joyce Brothers, psicologo
- 1935 - Jerry Orbach, attore
- 1949 - Valeri Borzov, atleta ucraino
- 1953 - Tom Petty, musicista
- 1954 - Fu Sheng, attore cinese
- 1955 - Aaron Pryor, pugile
- 1956 - Danny Boyle, regista inglese
- 1958
  - Viggo Mortensen, attore
  - Ivo Pogorelić, pianista croato
- 1961 - Ian James Rush, calciatore e allenatore di calcio britannico
- 1971
  - Dannii Minogue, cantante australiana
  - Snoop Dogg, musicista
- 1977 - Elena Berezhnaya, pattinatrice artistica
- 1979 - Paul O'Connell, giocatore di rugby irlandese
- 1980 - Veronica Zorzi, golfista italiana

Morti


- 460 - Aelia Eudocia, Imperatrice Bizantina
- 1910 - David B. Hill, Governatore di New York
- 1920 - Max Bruch, compositore tedesco
- 1935 - Arthur Henderson, politico inglese, Premio Nobel
- 1964 - Herbert Hoover, 31° Presidente degli Stati Uniti
- 1967 - Yoshida Shigeru, Primo Ministro del Giappone (n. 1878)
- 1972 - Harlow Shapley, astronomo americano
- 1977
  - Steve Gaines, musicista statunitense dei "Lynyrd Skynyrd"
  - Ronnie Van Zant, musicista statunitense dei "Lynyrd Skynyrd"
- 1978 - Gunnar Nilsson, pilota automobilistico svedese
- 1980 - Tino Buazzelli, attore
- 1984 - Paul Adrien Maurice Dirac, fisico inglese, Premio Nobel
- 1987 - Andrey Nikolaevich Kolmogorov, statistico russo
- 1989 - Anthony Quayle, attore inglese
- 1990 - Joel McCrea, attore statunitense
- 1994
  - Burt Lancaster, attore statunitense
  - Giacomo Rossi-Stuart, attore italiano
- 2004 - Renzo Renzi, critico cinematografico italiano
- 2005 - Jean-Michel Folon, illustratore belga († 2005)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Cornelio il centurione
- Sant'Irene del Portogallo, martire
- San Leopardo di Osimo, vescovo
- Santa Maddalena da Nagasaki, martire
- Santa Maria Bertilla Boscardin, vergine
- San Saturnino di Cagliari, vescovo

Laiche

20 ja:10月20日 ko:10월 20일 simple:October 20

Aymara

Il popolo Aymara è una popolazione che vive prevalentemente nelle vicinanze del Lago Titicaca tra Perù e Bolivia. In realtà non identifica un sotto-gruppo etnico vero e proprio, ma comprende l'insieme degli individui che, pur appartenendo a differenti sotto-gruppi etnici, hanno come lingua madre una lingua appartenente alla famiglia aymara. Ad essi si aggiungono popolazioni che rivendicano la propria identità aymara non parlando più tale lingua da lungo tempo. Ad esempio, molti sotto-gruppi etnici come Qullas, Lupaqas, Qanchis, Carangas, Lucanas, Chocorvos, Chichas sono riconosciuti come Aymara, sebbene non parlino più la lingua aymara dall'epoca della colonizzazione spagnola.

Geografia

La maggior parte degli Aymara vive nei pressi del Lago Titicaca in particolare nelle isole e nella parte meridionale del lago. Il centro urbano principale degli Aymara è la zona nei pressi della capitale boliviana, La Paz, in particolare la città satellite di El Alto. Molti vivono nell'altipiano andino in particolar modo nei dipartimenti di La Paz, Oruro, Potosí e Cochabamba in Bolivia, tra le città di Tarapacá e Antofagasta in Cile, nei dipartimenti di Puno, Moquegua e Tacna in Perù e tra le città di Jujuy e Salta in Argentina.

Religione

Culti tradizionali

I vari popoli appartenenti agli Aymara veneravano numerose divinità locali oltre ai culti, diffusi in tutto il territorio andino legato all'agricoltura e al culto dei defunti.

Religiosità legata alla natura e all'agricola

Thunupa, le cui sembianze sono scolpite nella puerta del Sol di Tiawanaku, personifica vari agenti naturali (sole, vento, pioggia, grandine) di vitale importanza per il mondo agricolo. Anche il culto della Pachamama (Madre Terra), presente anche nella mitologia incaica, era estremamente diffuso in quanto legato alla produzione agricola e al rapporto con la natura. Alla Pachamama vengono fatte numerose offerte (ch'alla) di origine vegetale (ad esempio foglie di coca) e animale (ad esempio un feto di lama).

Culto degli antenati

Il culto dei morti si concretizzava nel mondo aymara con la costruzione di chullpa, tomba-templio la cui grandezza era proporzionale all'importanza del defunto durante la sua vita terrena. Le chullpa più importanti sono quelle di Silustani e Cutimbo, nei pressi di Puno (Perù).

Divinità venerate localmente

Le divinità locali erano spesso montagne protettrici (dette Awki o Achachila). Ogni montagna, ogni cima ha un nome locale che, anche oggi, viene invocato a protezione della zona.

Altre divinità

Erano presenti anche divinità maligne (conosciute come Anchanchu ó Saxra) che abitavano il sottosuolo. Venivano venerate anche divinità minori (chiamate Phuju) che abitavano le sorgenti d'acqua.

Medicina tradizionale

Uno stretto legame intercorre tra la religiosità aymara e la medicina tradizionale. Questa, legata alla natura e alle invocazioni divine, viene praticata dagli yatiris (saggi). Tradizionalmente il popolo Kallawaya, che abita la Cordillera del Charazani in Bolivia è quello a cui appartengono gli yatiris più rinomati.

Rapporto con la cristianità

Immediatamente dopo la colonizzazione, le autorità religiose e politiche spagnole costrinsero alla conversione gli aymara e distrussero icone, templi e chullpa. Una parte non minoritaria della Chiesa Cattolica dissentì da questo comportamento a tal punto che gesuiti e francescani evangelizzarono gli aymara senza costringerli a ripudiare la loro religione tradizionale e "cristianizzando", tal volta, le divinità tradizionali. Ad esempio Thumpa venne trasformato in Apu Qullana Awki (Creatore del mondo) e venerato come Dio, per il cristianesimo, e Pachamama venne venerata come Vergine Maria. Dalla nascita delle repubbliche andine fino a metà del XX secolo il sincretismo religioso veniva praticato clandestinamente. Oggi è frequente che durante feste cattoliche vengano offerte ch'alla alla Pachamama. Le Chiese protestanti non vedono, invece, di buon occhio il sincretismo religioso e, per questo, hanno proibito ai credenti di rivolgersi alla medicina tradizionale. Un aspetto interessante di questa mescolanza tra la religiosità tradizionale e quella cristiana sta nel fatto che al Natale non viene data molta importanza dai contadini aymara, i quali vivono molto più intensamente il Carnevale, epoca di fioritura. Nelle città il discorso cambia in quanto le tradizioni agricole sono meno sentite.

Cultura

Musica e danza

La danza e la musica hanno sempre avuto notevole rilevanza tra i popoli andini, così come tra gli Aymara. La musica andina che conosciamo oggi è comunque differente dall'antica musica del periodo pre-colombiano. Non erano infatti presenti gli strumenti a corda, come il charango, uno strumento simile ad un mandolino costruito originariamente con la corazza di armadillo a partire dal XVII secolo. Questi strumenti sono infatti di chiara contaminazione spagnola dove la chitarra era uno degli strumenti principali. Nel XVI secolo, il missionario gesuita Ludovico Bertonio, nel suo vocabolario della Lingua aymara riportava ben 13 vocaboli distinti relativi al verbo ballare. Le numerose danze tradizionali aymara vengono divise in:
- Danze native. Si riferiscono all'epoca pre-colombiana e sono praticate solamente dalla popolazione rurale. Alcune di esse sono: Sikuris, Pinkillus, Chaqallus, Lawa K'umus, Chuqilas, K'usillos.
- Danze meticce. Sono quelle di origine successiva alla conquista spagnola e contengono elementi sia aymara che europei. Alcune di esse come la diablada, la tuntuna (o tundiqui) e la morenada (originarie di Oruro ed ora diffuse anche nella zona del Lago Titicaca) hanno elementi nei fasti e nei vestiti che ricordano la corrida.

Patata

La patata è probabilmente uno degli apporti maggiori all'umanità della cultura aymara. Quando gli Spagnoli conquistarono l'Impero Inca, trovarono la coltivazione della patata diffusa ovunque con oltre 200 varietà. Gli antichi Aymara inventarono il procedimento di disidratazione della patata ai fini di conservazione e stoccaggio. Questa patata disidratata (nota con il nome di ch'uñu o chuño) viene tuttora prodotta e consumata. Il procedimento si basa sulle condizioni climatiche della zona del Lago Titicaca. Ad altezze vicine ai 4000 m. sul livello del mare, i raggi solari sono particolarmente forti e le notti molto fredde. Il ch'uñu viene esposto per circa 2 settimane al sole e al freddo notturno.

Voci correlate


- Lingua aymara
- Mitologia inca
- Quechua

Collegamenti esterni


- [http://www.aymara.org Aymara uta] Numerose notizie ed informazioni sulla lingua e sul popolo aymara.
- [http://www.aymaranet.org AymaraNet] Associazione Aymar Wiññay Marka per lo sviluppo del popolo e della cultura Aymara. Categoria:Bolivia Categoria:Perù Categoria:Nativi americani ja:アイマラ

Conquistadores

Con il termine Conquistadores (ovvero Conquistatori) si indicano delle compagnie di soldati, esploratori e avventurieri che portarono gran parte delle Americhe sotto il controllo spagnolo, nel periodo che va dal XV al XVII secolo. Nei primi decenni del 1500, gli Europei conobbero le civiltà più evolute del nuovo continente. Si trattò di una vera e propria invasione che provocò la scomparsa di tali civiltà, ad opera dei conquistadores, spesso riuniti in compagnie di soldati sotto il comando di avventurieri, spinti dall'avidità suscitata dalle enormi ricchezze del continente. Un conquistador frai più celebri fu Hernán Cortés, un nobile castigliano che, nel 1519, con poche centinaia di soldati, pochi cavalli e qualche pezzo di artiglieria sbarcò nell'America Centrale, dove fu accolto amichevolmente dagli Aztechi. Quando però questi si ribellarono alle esorbitanti richieste di Cortés, costui non esitò ad usare le armi da fuoco per sterminarli e ridurre in schiavitù i superstiti. Tra i conquistadores più noti ci fu anche Francisco Pizarro, conquistador spagnolo che annientò gli Inca impadronendosi delle loro immense ricchezze. Bartolomeo de Las Casas, un domenicano, denunciò all'imperatore Carlo V ed al governo spagnolo le atrocità commesse dai conquistadores, ma fu ostacolato da alcuni teologi che, per favorire gli interessi degli affaristi, affermarono che gli indigeni erano privi d'anima e che, quindi, potevano essere trattati come animali da soma. Solo alcuni decenni più tardi il governo spagnolo intervenne mitigando la situazione degli indigeni, quando però le civiltà precolombiane erano già state distrutte.

Voci correlate


- Civiltà precolombiane
- Colonizzazione europea delle Americhe
- Hernán Cortés
- Francisco Pizarro Categoria:Storia ja:コンキスタドール

Alto Perù

L'Alto Perù era una divisione amminisitrativa (sotto il controllo della Spagna) prima del Viceregno del Perù, poi del Viceregno di Río de la Plata. Può essere definito come antico nome della Bolivia. Era suddiviso in sovrintendenze, che divennero poi dipartimenti:
- Potosì
- Cochabamba
- Chuquisaca, che comprendeva la capitale La Plata, chiamata anche Charcas (l'attuale Sucre)
- La Paz. Comprendeva l'altopiano boliviano ed era popolato principalmente da etnie kolla (o koya), aymara (principalmente a La Paz), uros (nei pressi del Lago Titicaca e di altre etnie riconducibili ai quechua (nei pressi di Cochabamba, Sucre e Potosì). Dal punto di vista etnico e culturale aveva più affinità con Perù costiero e andino rispetto a quello che fu il territorio dei Moxo, corrispondente ai dipartimenti di Acre (nell'attuale Brasile), Beni e buona parte del dipartimento di Santa Cruz (nell'attuale Bolivia orientale e amazzonica). Comunque tutti questi territori, al momento della separazione con Río de La Plata e con il Basso Perù entrarono a far parte della Repubblica della Bolivia.

Voci correlate


- Storia della Bolivia coloniale
- Storia dell'indipendenza della Bolivia
- Storia del Perù
- Bolivia Categoria:Storia della Bolivia

Argento

L'argento è l'elemento chimico nella tavola periodica che ha simbolo Ag (dall'abbreviazione del latino Argentum) e numero atomico 47. È un metallo di transizione tenero, bianco e lucido; l'argento è il migliore conduttore di calore ed elettricità fra tutti i metalli, e si trova in natura sia puro che sotto forma di minerale. Si usa nella monetazione, in fotografia e in gioielleria, in cui è protagonista di una intera branca, l'argenteria, che riguarda coppe, cuccume, vassoi, cornici e posate da tavola.

Caratteristiche

L'argento è un metallo monovalente molto duttile e malleabile, appena più duro dell'oro, con una lucentezza metallica bianca che viene accentuata dalla lucidatura. Ha la maggiore conducibilità elettrica tra tutti i metalli, superiore persino a quella del rame che però ha maggiore diffusione per via del minore costo. L'argento puro, tra i metalli, ha anche la più alta conducibilità termica, il colore più bianco, la maggiore riflettanza della luce visibile (povera invece nel caso della luce ultravioletta) e la minore resistenza all'urto. Gli alogenuri d'argento sono fotosensibili e l'effetto prodotto su di essi dalla luce è alla base della fotografia in bianco e nero. L'argento è stabile nell'aria pura e nell'acqua pura, ma scurisce quando è esposto all'ozono, all'acido solfidrico o all'aria contenente tracce di composti dello zolfo. Nei suoi composti ha numero di ossidazione +1.

Applicazioni

L'argento trova principalmente impiego come metallo prezioso ed i suoi alogenuri, in special modo il cloruro d'argento, sono impiegati in fotografia - che ne è l'utilizzo principale in termini di quantità. Altri possibili utilizzi sono:
- Per produrre contatti ad elevata conduttività in manufatti elettrici ed elettronici, ad esempio i contatti elettrici delle tastiere.
- Per produrre specchi con una maggiore riflettanza; gli specchi comuni sono fatti con l'alluminio.
- La produzione di monete d'argento risale al 700 avanti Cristo; le parole "argento" e "denaro" sono identiche o molto simili in almeno 14 lingue.
- Per il suo splendore viene usato per produrre articoli di gioielleria e set di posate e articoli da tavola (l'argenteria), prodotti tradizionalmente con largento Sterling, una lega che contiene il 92,5% di argento.
- Per la sua malleabilità e la sua non tossicità si usa in lega con altri metalli in odontoiatria.
- Per le sue proprietà catalitiche, trova uso come catalizzatore in molte reazioni di ossidazione, ad esempio nella produzione di formaldeide dal metanolo.
- Nella produzione di batterie a lunga durata argento-zinco e argento-cadmio.
- Il fulminato d'argento è un esplosivo.
- Il cloruro d'argento può essere reso trasparente e venire impiegato come cemento per il vetro.
- Lo ioduro d'argento è usato per seminare le nubi per produrre la pioggia.
- Nelle leggende, l'argento è tradizionalmente nocivo alle create ultraterrene e per questo usato per produrre proiettili e armi.

Storia

L'argento (dal latino
argentum) è noto sin dall'antichità. È menzionato nel libro della Genesi e l'analisi di resti in siti archeologici in Asia minore e nelle isole del Mar Egeo indica che l'argento già nel quarto millennio avanti Cristo veniva separato dal piombo. Per millenni l'argento è stato usato come ornamento e come materiale per utensili, come merce di scambio e come base per molti sistemi monetari. È stato a lungo considerato il secondo metallo più prezioso, dopo l'oro. In molte teologie e cosmogonie, l'argento è associato alla luna e a divinità lunari e femminili. Benché chimicamente i due elementi non siano correlati, nell'antichità il mercurio veniva considerato come una specie particolare di argento - da cui il nome tradizionale di argento vivo ed il suo nome latino hydrargyrium (argento liquido). Il valore dell'argento subì un brusco calo quando la scoperta di giacimenti in America Latina, tra cui le miniere di Zacatecas e Potosì, portò ad un'inflazione del metallo. L'argento dà il nome ad una nazione, l'Argentina, ed al suo principale fiume, il Rio de la Plata - dal suo nome spagnolo, plata.

Disponibilità

L'argento si trova in natura sia allo stato nativo che combinato in composti con lo zolfo, l'arsenico, l'antimonio o il cloro in svariati minerali - ad esempio, l'argentite, Ag2S. Giacimenti d'argento si trovano in Canada, Messico, Perù, Australia e negli Stati Uniti. Il Messico è il principale produttore, con 2.747 tonnellate prodotte nel 2000, che rappresentano il 15% circa della produzione mondiale. Oltre che dai minerali, l'argento si ottiene anche dalla raffinazione elettrolitica del rame.
L'argento di grado commerciale è puro al 99,9%, sono disponibili gradi di purezza fino al 99,999%.

Isotopi

L'argento che si trova in natura si compone di due isotopi stabili: 107Ag e 109Ag, di cui il primo è il più abbondante (51,839%). Dell'argento sono stati individuati 28 isotopi radioattivi, i più stabili di essi sono 105Ag, con un'emivita di 41,29 giorni, 111Ag (7,45 giorni) e 112Ag (3,13 ore). Tutti gli altri hanno tempi di dimezzamento inferiori all'ora e la maggior parte di essi inferiore a 3 minuti. Questo elemento ha anche numerosi metastati, i più stabili dei quali sono 128Agm (emivita:418 anni), 110Agm (249,79 giorni) e 107Agm (8,28 giorni). Gli isotopi dell'argento hanno pesi atomici compresi tra i 93,943 amu di 94Ag ai 123,929 amu di 124Ag. La principale modalità di decadimento degli isotopi più leggeri di 107Ag è la cattura elettronica con conversione in palladio, mentre per gli isotopi più pesanti è il decadimento beta con conversione in cadmio. L'isotopo 107Pd decade con emissione di raggi beta a 107Ag con un'emivita di 6,5 milioni di anni. Le meteoriti di ferro sono gli unici corpi aventi un rapporto palladio/argento sufficientemente alto per poter produrre variazioni misurabili dell'abbondanza di 107Ag. L'argento-107 di fonte radiogenica è stato individuato per la prima volta nel 1978 nella meteorite di Santa Clara, in California.
Gli scopritori hanno suggerito che la coalescenza e la differenziazione dei piccoli pianeti con nucleo di ferro sia avvenuta 10 milioni di anni fa dopo un evento nucleosintetico. La correlazione tra 107Ag e 107Pd osservata in corpi celesti che erano fusi durante l'accrezione del sistema solare riflette la presenza di nuclidi instabili nel sistema solare primordiale.

Precauzioni ed effetti sulla salute

L'argento in sé non è tossico, ma molti dei suoi sali sono velenosi e potenzialmente cancerogeni. I composti dell'argento possono essere assorbiti nel sistema circolatorio e depositarsi in diversi tessuti dell'organismo portando all'argiria, condizione che produce una colorazione grigia permanente della pelle e delle mucose. L'argento non ha alcun ruolo negli equilibri biologici degli esseri umani. Gli effetti dell'argento sulla salute umana sono ancora oggetto di disputa. L'argento ha un effetto germicida e
in vitro uccide molti microorganismi senza praticamente causare danni a forme di vita più complesse. Ippocrate scrisse che l'argento aveva effetti benefici e proprietà curative. Sono molti i composti dell'argento venduti come medicamenti per un'ampia gamma di malattie, tuttavia nessuno studio clinico ne ha mai dimostrato l'efficacia come antibiotico in vivo. Composti dell'argento sono usati per accelerare la ricostruzione dei tessuti danneggiati da ustioni. Negli Stati Uniti, l'argento è usato insieme al rame per mantenere pulite le piscine. Il rame è attivo contro le alghe, l'argento contro i batteri data la sua capacità di ossidarli per contatto.

Citazioni letterarie


- All'argento è dedicato uno dei racconti de
"Il sistema periodico" di Primo Levi.

Collegamenti esterni

in inglese
- [http://periodic.lanl.gov/elements/47.html Los Alamos National Laboratory – Silver]
- [http://www.webelements.com/webelements/elements/text/Ag/index.html WebElements.com – Silver]
- [http://environmentalchemistry.com/yogi/periodic/Ag.html EnvironmentalChemistry.com – Silver] Categoria:Elementi chimici categoria:metalli ja:銀 simple:Silver th:เงิน


Lima

Lima è la capitale e la città più popolata del Perù ed è stata anche la capitale del Vicereame del Perù. È il centro culturale, industriale, finanziario dell'intero stato sudamericano.
La città si trova in una valle scavata dal fiume Rímac in riva all'Oceano Pacifico sulla costa centrale del Perù.

Storia

La città di Lima fu fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio del 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes (città dei Re), poi prevalse il nome attuale che que proviene dalla lingua aymara, (lima-limaq, fiore giallo) o del quechua (rimaq, parlatore) per il suo fiume, il Rímac. Una leggenda racconta che il luogo di fondazione della città sia stato deciso il 6 gennaio, il giorno della festa dei Re Magi, da cui l'antico nome della città di Los Reyes (i Re). In ogni caso la fondazione formale avvenne 12 giorni dopo, il 18 gennaio. Nelle prime mappe si riportava indifferentemente o il nome di Lima o di Ciudad de los Reyes. Oggi, nella prima decada del XXI secolo, la sua "area metropolitana" è una città di oltre 8 milioni di abitanti, completamente unita a El Callao in un'unica megalopoli.

Geografia

La città è racchiusa dalle valli dei fiumi Chillón, Rímac, Surco e Lurín estendendosi su una superficie complessiva di 2 664,67 km². Poichè arriva a toccare delle aree desertiche, alcuni la considerano la più estesa città al mondo costruita su un deserto, sopravanzando anche Il Cairo. A questo proposito occorre però riconoscere che in realtà la città di Lima fu fondata in una valle (la valle del fiume Rímac) per poi estendersi fino ad occupare anche le altre due.

Litorale

Si estende dal km. 50 della Panamericana norte presso le alture del distretto di Ancón al confine con la provincia di Huaral fino al km. 60 della Panamericana sur del distretto di Pucusana al confine con la provincia di Cañete. In totale sono circa 130 chilometri di spiaggia.

Popolazione

La capitale peruviana ospita circa un terzo della popolazione nazionale. I suoi oltre 8 milioni di abitanti sono essenzialmtente il risultato della migrazione dalle campagne delle ultime decadi, in particolar modo dagli sessanta del XX secolo. Oggi è tra le 30 città più popolose al mondo.

Economia

Nella capitale peruviana si concentra più del 75% della produzione industriale ed è il centro finanziario del paese. Le principali attività sono l'industria, il commercio ed il turismo.

Trasporti

Esistono più di 450 linee di trasporto urbano, servite essenzialmente dalle cosiddette "combis", cabinati o pulmini dedicati al servizio pubblico, oltre ad un certo numero di microbus e bus. Esiste, inoltre, un Treno Urbano che opera su un percorso di 10 chilometri nel sud della città ed in via di ampliamento anche per la parte nord. Il lungo litorale è servito da strade che si diramano dalla Panamericana permettendo di raggiungere le spiagge in pochi minuti. Panamericana

Servizi

Molti esercizi pubblici della capitale peruana sono aperti al pubblico h24 365 giorni l'anno. Questo è particolarmente vero nel settore dei servizi (farmacie, supermercati, stazioni di servizio, banche, centri commerciali, ristoranti,...). Molto diffuso è il recapito a domicilio disponibile anche per distanze molto grandi (ad es. le spiagge) e per un solo cliente. Esiste, inoltre, un gran numero di locali notturni (bar, discoteche,...) per lo più concentrati nei quartieri di divertimento quali Barranco e Miraflores e nella zona nod ("La Calle 8" di Comas) e a sud della città. L'offerta di cinema può contare su multisala di ultima generazione, con proiezioni di film che sono in distribuzione allo stesso tempo negli Stati Uniti ed Europa. La grande offerta di servizi è da addebitare alla loro presenza soprattutto nei quartieri abitati dalla classe media, per soddisfarne la domanda sempre crescente.

Cultura

Istruzione

Le sue 28 università fanno di ima è uno dei principali centri culturali del Perù. Tra queste c'è anche la Universidad Nacional Mayor de San Marcos, la più antica del continente essendo stata fondata il 12 maggio del 1551.

Musei

L'importanza culturale di Lima è dimostrata anche dalla lunga lista dei musei.

Centro storico

L'originalità del suo centro storico le ha meritato il conferimento da parte dell'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'umanità nel 1988.

Politica

Lima è la capitale della República del Perù. E' sede del Palazzo del Governo, del Congresso della Repubblica e della Corte Suprema di Giustizia del Perù. E' anche sede della Segreteria Generale della Comunità delle Nazioni andine.

Governo

Come stabilito dall'articolo 65 della Legge 27867 dei Governi Regionali emanata il 16 novembre del 2002, la Provincia di Lima non fa parte di nessuna regione amministrativa del Perú e ha per capitale il distretto di Cercado de Lima. :En la provincia de Lima las competencias y funciones reconocidas a los gobiernos regionales son transferidas a la Municipalidad Metropolitana de Lima, la cual posee autonomía política, económica y administrativa en los asuntos de su competencia regional y municipal. :(nella provincia di Lima le competenze e funzioni proprie dei governi regionali sono trasferite alla Municipalità Metropolitana di Lima, che possiede autonomia politica, economica ed amministrativa nei campi di competenza regionale e municipale) La Provincia di Lima fa parte, a sua volta, del 43 distretto.

Voci correlate


- Perù

Collegamenti esterni


- [http://www.perucusco.info/lima.htm storia della città]
- [http://www.munlima.gob.pe Comune di Lima]
- [http://www.munlima.gob.pe/region/index.htm Piano di sviluppo della regione metropolitana di Lima]
- [http://abc.es/especiales/index.asp?cid=7927 Articolo del quotidiano spagnolo ABC su Lima ed il suo centro storico]
- [http://www.arzobispadodelima.org/ Chiesa cattolica a Lima] Categoria:Capitali di stato Categoria:Città del Perù ja:リマ ko:리마

Erthroxylum coca

La coca (Erythroxylum o Erythroxylon coca) è una pianta della famiglia delle Erythroxylaceae originaria delle regioni nord-occidentali dell'America del Sud. Classificata in passato all'interno dell'ordine delle Linales, con la più recente classificazione filogenetica viene considerata parte dell'ordine delle Malpighiales. Dalla pianta della coca si ricava la cocaina, uno stupefacente illegale in moltissime nazioni.

Morfologia

stupefacente Categoria:Specie botaniche Categoria:Dicotiledoni ja:コカ

Spagna

La Spagna (Reino de España) è una monarchia nel sudovest dell'Europa. Assieme al Portogallo forma la penisola iberica. Nel nordest confina, separata dai Pirenei, con la Francia e il ministato Andorra.
- La Spagna ha una superficie di 505.782 km² e conta circa 43.197.684 abitanti (2004).
- Fin dal 1591 la capitale è Madrid.
- Dal primo gennaio 1986 è membro dell'Unione Europea.
- Dal 1982 fa parte della NATO
- La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo (ovvero il castigliano), si parla inoltre catalano, basco, galiziano e occitano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.
- Le principali città sono (2003):
  - Madrid 3.092.759
  - Barcellona 1.582.738
  - Valencia 780.653
  - Siviglia 709.975
  - Saragozza 626.081
  - Malaga 547.105
  - Murcia 391.146
  - Las Palmas de Gran Canaria 377.600
  - Palma de Mallorca 367.277
  - Bilbao 353.567
  - Valladolid 321.143
  - Cordova 318.628
  - Alicante 305.911
- I principali fiumi sono: Ebro, Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, Turia, Miño.

Geografia

Regioni

La Spagna è suddivisa in 17 regioni autonome (comunidad autónoma, al plurale: comunidades autónomas) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla).
Le regioni autonome sono:
- Andalusia (Andalucia)
- Aragona (Aragon)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Illes Balears)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya)
- Comunità Valenciana (Comunitat Valenciana)
- Estremadura (Extremadura)
- Galizia (Galicia)
- La Rioja
- Madrid (Comunidad de Madrid)
- Murcia (Región de Murcia)
- Navarra (Comunidad Foral de Navarra)
- Paesi baschi (Pais vasco - Euskadi) .

Storia

Turismo

Voci correlate


- Comunità autonome della Spagna
- Province spagnole
- Targhe automobilistiche spagnole fiu-vro:Hispaania ja:スペイン ko:에스파냐 ms:Sepanyol simple:Spain th:ประเทศสเปน zh-min-nan:Se-pan-gâ

Sucre (città)

Sucre è la capitale costituzionale della Bolivia. Inoltre è sede della Corte Suprema de Justicia ed è capoluogo del dipartimento di Chuquisaca. Storicamente era conosciuta come Charcas, La Plata e Chiquisaca ed è stata la capitale dell'Alto Perù. Nel 1991, l'UNESCO riconosce Sucre come patrimonio dell'umanità. La città attrae migliaia di turisti ogni anno grazie agli edifici coloniali ancora ben conservati.

Storia

Inizialmente il luogo era chiamato Choke-Chaka ed era abitata dai Charca. Da qui il nome Charcas con cui era conosciuta dagli spagnoli. Il 30 novembre 1538, Sucre fu fondata con il nome di Ciudad de la Plata de la Nueva Toledo da Pedro de Anzures, Marchese di Campo Redondo, su ordine di Francisco Pizarro. Nel 1559 il Re di Spagna Filippo II istituì la Audencia de Charcas a La Plata, la massima corte giudiziaria dell'Alto Perù al cui presidente era anche affidato potere amministrativo ed esecuitivo per alcune attività di routine. La giurisdizione comprendeva i territori degli attuali Paraguay, sud-est del Perù, nord del Cile e Argentina e gran parte della Bolivia]]. Nel 1609, fu fondato nella città un arcivescovado. Nel 1624 venne fondata la prima univesità dell'Alto Perù, Universitad San Francisco Xavier de Chiquisaca [http://www.usfx.edu.bo/]. Nel XVIII secolo si unì al Viceregno di Rio de la Plata. Il 6 agosto 1825, l'Assemblea Costituente, dichiara in questa città l'indipendenza della Bolivia stabilendo qui la capitale costituzionale e cambiandole in nome in Sucre, in onore di José Antonio de Sucre, eroe della battaglia di Ayacucho. Fino al XVIII secolo, La Plata fu centro giudiziario, culturale e religioso della regione. Nel 1825 Nel 1839, dopo che città divenne capitale della Bolivia, cambiò nome in onore del rivoluzionario Antonio José de Sucre. Dopo il declino economico di Potosì, Sucre apparve molto lontano dalla ricchezza economica e il Governo Boliviano si spostò a La Paz nel 1898. Nel giugno 2005 il Congresso, a seguito delle proteste per la nazionalizzazione degli idrocarburi che occuparono La Paz e El Alto, si è riunito a Sucre, dove è stato nominato il nuovo Presidente della Repubblica Eduardo Rodíguez.

La città

Eduardo Rodíguez Eduardo Rodíguez È per lo più composta da edifici coloniali e presenta una disposizione urbanistica a griglia. La piazza principale è Plaza 25 de Mayo dove affacciano la Catedral e la Casa de la Libertad, dove il 6 agosto 1825 fu firmata la dichiarazione di indipendenza della Bolivia.

Musei


- Museo de arte indigena [http://www.bolivianet.com/asur/] - ha sede in un edificio del XVII secolo ed espone ceramiche ed indumenti tradizionali.
- Museo de la recoleta
- Museo de Santa Clara
- Museo de los niños Tanga-Tanga - museo interattivo per bambini
- Museo eclesiastico
- Museos universitarios - sono musei dell'Università, tra questi: Museo de Arte Virreinal Charcas, Museo Antropológico, Museo de Arte Moderna

Chiese e conventi


- Capilla de la Virgen de Guadalupe
- Catedral
- Convento de San Felipe Neri
- Convento de Santa Teresa
- Iglesia di San Francisco
- Iglesia de San Lazaro
- Iglesia de San Miguel
- Iglesia de Santa Mónica
- Iglesia de Santo Domingo

Voce correlate


- Alto Perù
- Storia della Bolivia coloniale
- Storia dell'indipendenza della Bolivia
- La Paz

Collegamenti esterni


- [http://wikitravel.org/en/Sucre Guida turistica di Sucre] - articolo di Wikitravel Categoria:Capitali di stato Categoria:Città della Bolivia ja:スクレ (ボリビア) ko:수크레

Stagno

Lo stagno è un elemento chimico nella tavola periodica che ha simbolo Sn e numero atomico 50. Questo metallo di post-transizione argenteo e malleabile, che non si ossida facilmente all'aria e resiste alla corrosione si usa in molte leghe e per ricoprire altri metalli più vulnerabili alla corrosione. Lo stagno si ottiene soprattutto dalla cassiterite, un minerale in cui è presente sotto forma di ossido.

Caratteristiche

Lo stagno è un metallo malleabile e duttile bianco argenteo, con una struttura cristallina particolare che provoca uno stridio caratteristico quando una barra di stagno viene piegata (il rumore è causato dalla rottura dei cristalli): se riscaldato, perde la sua duttilità e diventa fragile. Questo metallo resiste alla corrosione da acqua marina distillata e da acqua potabile, ma può essere attaccato da acidi forti, da alcali e da sali acidi. Lo stagno agisce da catalizzatore in presenza di ossigeno disciolto nell'acqua, che accelera l'attacco chimico. Lo stagno forma molecole biatomiche Sn2 se riscaldato all'aria. Questa forma biatomica è leggermente acida e forma dei sali (stannati) se a contatto con degli ossidi basici. Lo stagno può essere facilmente lucidato a specchio e usato come rivestimento protettivo per altri metalli, allo scopo di proteggerli dalla corrosione e dagli agenti chimici. esso si combina inoltre con il cloro e l'ossigeno, e sposta l'idrogeno dagli acidi in soluzione .

Forme allotropiche

Lo stagno solido a temperature normali ha due forme allotropiche. Sotto i 13,2°C è stabile la forma allotropica alfa, detta stagno grigio, che ha una struttura cristallina cubica siimile a quella del silicio e del germanio. Oltre la temperatura limite invece è stabile la seconda forma allotropica, lo stagno beta, detto anche stagno bianco connn una struttura cristallina tetragonale. Se raffreddato da solido, lo stagno bianco si riconverte lentamente nella forma allotropica alfa, un fenomeno noto come la malattia dello stagno che viene favorito da impurità di alluminio e zinco presenti nel metallo: per impedire questa trasformazione vengono aggiunte allo stagno puro piccole quantità di antimonio e bismuto.

Applicazioni

Lo stagno si lega facilmente col ferro ed è stato usato in passato per rivestire piombo, zinco e acciaio per impedirne la corrosione.
I contenitori, lattine e scatolette, in banda stagnata (lamierino di acciaio stagnato) sono tutt'ora largamente usati per conservare i cibi, un uso che copre gran parte del mercato mondiale dello stagno metallico. Altri usi:
- Alcune importanti leghe dello stagno sono: il bronzo nelle sue varie formulazioni (come la lega campanaria e il bronzo fosforoso), l'ottone, il metallo di Babbitt, leghe die casting, il peltro, la lega da saldatore e il White metal.
- Il sale di stagno più importante è il cloruro di stagno, che si usa come agente riducente e come mordente nella stampa calico. Quando dei sali di stagno vengono spruzzati sul vetro, si forma un rivestimento elettricamente conduttivo: questo fenomeno viene sfruttato nella fabbricazione di pannelli luminosi e per frangivento antighiaccio.
- Il vetro delle finestre è molto spesso fabbricato raffreddando il vetro fuso facendolo galleggiare sopra una massa di stagno fuso, per ottenere una superficie piatta (è il famoso processo Pilkington).
- Lo stagno si usa anche nelle saldature per unire tubi di piombo ed entra nella composizione delle più diffuse leghe per saldatura utilizzate per componenti e circuiti elettronici, in leghe per bronzine, nella fabbricazione del vetro e in una vasta gamma di processi chimici.
- Fogli di stagno (carta stagnola) erano un imballaggio per cibo e medicinali (ormai sono stati soppiantati da sottilissimi fogli di alluminio laminato).
- Composti dello stagno si usano nelle vernici antivegetative con cui è dipinta l'opera morta delle navi, per impedire il proliferare di alghe, crostacei e molluschi su di essa. Lo stagno diventa superconduttore al di sotto dei 3,72 K: è stato il primo superconduttore scoperto, e l'effetto Meissner, una delle caratteristiche dello stato di superconduttività, è stato osservato per la prima volta in cristalli superconduttori di stagno. La lega niobio-stagno Nb3Sn è usata commercialmente per fabbricare cavi per magneti superconduttori grazie all'alta temperatura critica (18 K) e l'alto valore critico di campo magnetico (25 T). Un magnete superconduttore di un paio di kilogrammi di massa può generare lo stesso campo di un magnete convenzionale pesante molte tonnellate.

Storia

Lo stagno (dal latino stannum) è stato uno dei primi metalli ad essere scoperto, e fin dall'antichità venne intensivamente usato per il suo effetto come legante del rame, di cui aumenta di molto la durezza e le doti meccaniche formando la lega nota come bronzo, in uso fino dal 3500 A.C. L'attività di estrazione mineraria dello stagno iniziò presumibilmente in Cornovaglia e a Dartmoor in età classica: grazie ad esso queste regioni svilupparono un fitto commercio con le aree civilizzate del Mediterraneo. Lo stagno puro non venne usato in metallurgia fino al 600 A.C. In epoca moderna l'alluminio ha soppiantato alcuni usi dello stagno, ma il termine stagnola è ancora, a volte, impropriamente usato per ogni metallo argenteo in forma di fogli sottili.

Abbondanza

Circa 35 paesi nel mondo hanno miniere di stagno in attività, e praticamente in ogni continente c'è un importante produttore di stagno. Lo stagno metallico si produce riducendo il minerale con carbone in una fornace a riverbero. L'elemento stagno è relativamente scarso nella crosta terrestre, con una abbondanza relativa di circa 2 ppm, a paragone con le 94 ppm per lo zinco, le 63 ppm per il rame e le 12 ppm per il piombo. La maggior parte dei giacimenti di stagno del mondo sono di natura alluvionale, e metà di essi è nel sudest asiatico L'unico minerale importante dal punto di vista estrattivo è la cassiterite (SnO2), ma piccole quantità di stagno si possono ottenere anche da solfuri complessi come stannite, cilindrite, frankeite, canfieldite e teallite.

Isotopi

Lo stagno è l'elemento con il maggior numero di isotopi stabili (dieci): sono noti altri 18 isotopi instabili.

Precauzioni

Le piccole quantità di stagno che si possono trovare nei cibi in scatola non sono dannose per gli esseri umani. Però, i composti trialchilici e triarilici dello stagno sono biocidi, e devono essere maneggiati con molta attenzione.

Citazioni letterarie


- Allo stagno è dedicato uno dei racconti de "Il sistema periodico" di Primo Levi.

Collegamenti esterni


- [http://periodic.lanl.gov/elements/50.html Los Alamos National Laboratory – Tin]
- [http://www.webelements.com/webelements/elements/text/Sn/index.html WebElements.com – Stagno]
- [http://environmentalchemistry.com/yogi/periodic/Sn.html EnvironmentalChemistry.com – Stagno] Vedi anche: Consiglio internazionale dello stagno, stagnato Categoria:Elementi chimici categoria:metalli ja:スズ

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