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| La Ronda Di Notte (Rembrandt Harmenszoon Van Rijn) |
La ronda di notte (Rembrandt Harmenszoon Van Rijn)Ronda
"La ronda di notte" è un dipinto ad olio su tela di cm 363 x 437 realizzato nel 1642 dal pittore Rembrandt Harmenszoon Van Rijn.
È conservato al Rijksmuseum di Amsterdam.
Amsterdam
Questo quadro venne erroneamente intitolato "La ronda di notte" nel tardo Settecento, perché la vernice annerita (poi rimossa) aveva dato una fuorviante aria notturna.
Era invece uno degli otto dipinti commissionati a vari artisti dalla corporazione degli archibugieri di Amsterdam per arredare la loro nuova sede, il Doelen, ed il suo titolo originario era "La compagnia del capitano Frans Banning Cocq".
La scena mostra il capitano Cocq, al centro, mentre ordina al suo luogotenente Willem van Ruytenburgh (vestito d'oro pallido) di far avanzare la compagnia.
La composizione originale, che comprendeva altre due figure sulla sinistra ed una striscia sottile lungo gli altri tre lati, venne tagliata nel 1715 perché potesse essere sistemata in una nuova collocazione nella Sala del Consiglio di Guerra del Municipio di Amsterdam.
Collegamenti esterni
- [http://www.rijksmuseum.nl Rijksmuseum] – Sito ufficiale
Categoria:Dipinti di RembrandtCategoria che raggruppa articoli sui dipinti del pittore olandese Rembrandt Harmenszoon Van Rijn.
Rembrandt
Dipinti di Rembrandt
Rembrandt Harmenszoon Van RijnRembrandt Harmenszoon Van Rijn (15 luglio 1606 - 4 ottobre 1669), pittore olandese.
Biografia
Nacque il 15 luglio 1606 a Leida, una delle più importanti città dei Paesi Bassi.
Il padre Harmen era un mugnaio (infatti Harmenszoon significa figlio di Harmen) e la madre Cornelia era figlia di un fornaio.
I suoi genitori ebbero dieci figli e Rembrandt era il penultimo (tre fratelli morirono in tenera età ).
Della famiglia del pittore si conosce poco, se non che dovevano essere di condizione piuttosto agiata.
Rembrandt fu l'unico della sua famiglia a non seguire la strada del padre, infatti frequentò la Scuola Latina di Leida e nel maggio 1620 si iscrisse all'Università di Leida, la più antica del paese, conosciuta in tutta Europa. Non aveva ancora quattordici anni, ma a quel tempo era abbastanza usuale entrare in Università a quell'età .
Interruppe gli studi universitari per fare pratica da un pittore del luogo, Jacob Van Swanenburgh, con lui rimase tre anni, per poi passare circa sei mesi ad Amsterdam con Pietre Lastman, un artista molto stimato, prima di aprire un proprio studio a Leida.
Tra il 1625 o 1626 Rembrandt fece ritorno a Leida, dove la sua reputazione crebbe rapidamente.
A quei tempi c'era un altro pittore famoso in quella città , Jan Lievens, anche lui allievo di Lastman, che pare abbia cominciato a dipingere ancora adolescente.
Lui e Rembrandt divennero amici e per molti anni lavorarono a stretto contatto condividendo i modelli e forse anche lo studio e dipingendo gli stessi soggetti in una sorta di amichevole rivalità .
Jan Lievens
Alla fine del 1631, o all'inizio del 1632, Rembrandt si trasferì ad Amsterdam, qui cominciò ad ottenere le prime commissioni ed ottenne i primi successi.
Il pittore si dimostrò subito superiore agli altri colleghi e a questo successo contribuì l'amicizia con un importante mercante d'arte, Hendrick Van Uylenburgh, presso il quale visse per due anni.
Nel giugno del 1633 si fidanzò con una cugina di Uylenburgh, Saskia, che sposò un anno dopo.
Oramai Rembrandt si era affermato come uno dei maggiori pittore della città ed era senza problemi economici.
Nel 1639 acquistò un'imponente dimora che attestava visibilmente la sua ricchezza e la sua condizione.
Tra il 1635 e il 1640 Saskia ebbe tre figli, che morirono tutti dopo poche settimane di vita: il primo si chiavama Rombartus e le due bambine che seguirono vennero battezzate entrambe con il nome di Cornelia, la madre del pittore.
Saskia ebbe un quarto ed ultimo figlio, Titus, nel 1641 che, contrariamente agli altri, sopravvisse, ma fu Saskia poco dopo a morire, a soli ventinove anni, il 14 giugno 1642, anno particolarmente importante nella vita dell'artista perché fu quello in cui realizzò "La ronda di notte": la sua opere più famosa e più grande, il quadro più ambizioso mai dipinto fino ad allora da un artista olandese.
Dopo la morte della moglie e con un figlio piccolo da accudire per il pittore fu molto difficile dedicarsi ai suoi quadri.
Trovò conforto nella religione, ma aveva bisogno anche di una governante per accudire Titus, allora assunse Geertge Dircks.
I due finirono per diventare amanti, fino a quando, qualche anno dopo, entrò in casa la giovane cameriera Hendrickje Stoffels, che prese il posto di Geertge nel cuore di Rembrandt.
Lasciata la casa, nel 1649, Geertge fece causa al pittore accusandolo di non aver mantenuto la promessa di matrimonio. Ne segui una serie di odiose azioni legali che terminarono con la condanna della donna a cinque anni di carcere; rilasciata nel 1655, morì l'anno successivo.
Intanto Hendrickje, che era di fatto la seconda moglie di Rembrandt, mise al mondo due figli: il primo morì poco dopo la nascita nel 1652; la seconda, chiamata anche le Cornelia, fu l'unica dei sei figli a sopravvivere all'artista.
1652
Mentre la vita privata del pittore attraversava tali traumatici cambiamenti, quella artista proseguiva nel suo declino.
L'artista non guadagnava più come in passato per i suoi ritratti, ma spendeva ugualmente grandi somme, dilapidando le sue ricchezze, per arricchire una stravagante collezione d'arte di oggetti rari che comprendeva dipinti del Rinascimento italiano, armi, armature, oggetti orientali, ecc.
Ad aggravare la situazione arrivò lo scoppio della guerra contro l'Inghilterra del 1652-1654 che fu deleteria per l'economia olandese in generale e per il mercato dell'arte in particolare.
La crisi fu tale che il pittore si trovò costretto a vendere parte della propria collezione ed a chiedere prestiti che non sarebbe stato in grado di restituire.
Nel 1656 non fu più in grado di arginare le richieste dei suoi creditori e dovette affrontare il fallimento ed il rischio del carcere.
Riuscì tuttavia ad evitare le conseguenze peggiori ricorrendo alla cessione dei beni, provvedimento grazie al quale un debitore, se dimostrava di aver agito con onestà e buona fede, poteva conservare la libertà ed un certo livello di dignità di vita.
Dal 1660 visse in una modesta abitazione in una delle zone più povere della città .
Nel 1660 Titus, ormai adulto, creò con Hendrickje una società di commercio d'arte in cui Rembrandt figurava formalmente come dipendente.
La sua fama si estese anche all'estero, tanto che nel 1699 un collezionista italiano, Antonio Ruffo, gli commissionò alcuni dipinti.
Nel 1663 morì Hendrickje, seguito nel 1668 da Titus, che si era spostato appena sei mesi prima. Nel marzo dell'anno successivo la vedova diede alla luce una figlia, Titia.
Rembrandt continuò a lavorare con immutata abilità fino alla fine dei suoi giorno; morì il 4 ottobre 1669, a sessantatre anni, e quattro giorni dopo venne sepolto ad Amsterdam.
Purtroppo non si conosce il luogo esatto dove si trova la sua tomba.
Attività artistica
1669
Il genio di Rembrandt sia come disegnatore sia come pittore dominò il mondo dell'arte olandese nel Diciassettesimo secolo e rafforzò la sua fama di artista tra i più grandi di tutti i tempi.
Benché assiduo osservatore della vita circostante, il pittore non dipingeva quel genere di scene aneddotiche tanto amate da molti pittori olandesi del Seicento.
Dipinse vari tipi di quadri che vengono spesso classificati come scene di vita, anche se talvolta si fondono con altre categorie e, anzi, alcuni rappresentano temi non identificabili con certezza.
Per esempio, agli inizi della carriera e, più raramente, dopo, creò dipinti di teste, spesso vecchi, che, più che ritratti, sono dei veri e propri studi di carattere e più in là negli anni dipinse molti quadri di ragazze o di giovani donne che hanno l'aspetto di domestiche.
La nature morte di Rembrandt sono rare, ma comprendono due quadri che raffigurano la carcassa di un bue appesa ad un'apposita struttura in legno considerati tra i dipinti più potenti ed originali del genere.
Ad eccezione degli ultimi dieci anni di vita, dedicati quasi esclusivamente alla pittura, Rembrandt fu sempre un fecondo disegnatore.
I disegni servivano talvolta da bozzetti per dipinti o, più raramente, per acqueforti, ma la grande maggioranza sono a sé stanti.
Fino al 1650 circa si serviva spesso del gesso rosso o nero, ma il suo mezzo preferito per il disegno era sempre l'inchiostro.
Circa due terzi dei dipinti ed un quarto delle acqueforti di Rembrandt sono ritratti.
Il periodo di massima attività in questo genere si svolse dal 1630 al 1640, quando era subissato da commissioni da parte di ricchi cittadini di Amsterdam.
Molti riprendono solo la testa e le spalle o sono a mezzobusto, ma alcuni sono ritratti a figura intera.
Dipinse anche ritratti meno formali, soprattutto della moglie, della compagna e del figlio.
Esistono una trentina di autoritratti di Rembrandt, appare anche in una dozzina di disegni ed in due dozzine di acqueforti.
Talvolta inseriva il proprio autoritratto tra le figure marginali dei dipinti religiosi.
A parte i ritratti, i soggetti religiosi costituiscono la categoria più ampia della produzione di Rembrandt come pittore.
La devozione per i soggetti religiosi potrebbe essere il frutto di una forte inclinazione personale, perché il genere non era molto richiesto nei Paesi Bassi; dipinse anche molti dei più grandi episodi della Bibbia e numerose immagini di Cristo.
Soggetti del mondo antico non sono molto comuni nei dipinti di Rembrandt, anche se vi sono tre ritratti immaginari di figure storiche della Grecia antica, dipinti verso la fine della sua carriera per il collezionista siciliano Don Antonio Ruffo.
Opere
- Concerto di musici in costume (1626)
- Autoritratto (1628 circa)
- Il pittore nello studio (1629 circa)
- Andromeda (1629 circa)
- Geremia lamenta la distruzione di Gerusalemme (1630)
- Ritratto di Nicolaes Ruts (1631)
- Ratto di Proserpina (1632)
- Lezione di anatomia del dottor Tulp (1632)
- Nobile orientale (il nobile slavo) (1632)
- Deposizione dalla croce (1633 circa)
- Ritratto di Saskia con cappello (1633 circa, modificato nel 1642)
- Bagno di Diana e storie di Atteone e Callisto (1634)
- Saskia in veste di Flora (1634)
- Artemisia riceve le ceneri di Mausoleo (Sofonisba riceve la coppa avvelenata) (1634)
- Autoritratto (1634)
- Sacra Famiglia (1635 circa)
- Ratto di Ganimede (1635)
- Sacrificio di Isacco (1635)
- Saskia in veste di Flora (1635 circa)
- Danae (1636 con rimaneggiamenti successivi)
- Il festino di Batassar (1636 circa)
- L'allegra coppia (Il figliol prodigo dilapida la sua eredità ) (1636 circa)
- Bambina con pavoni morti (1636 circa)
- Autoritratto con camicia ricamata (1640)
- Ritratto di Agata Bas (1641)
- Ritratto di Cornelis Claeszoon Anslo e di sua moglie Aaltje Schouten (1641)
- La ronda di notte (1642)
- La concordia dello stato (1642)
- Cristo e l'adultera (1644)
- Sacra Famiglia con angeli (1645)
- Giovane donna a letto (1645 circa)
- Aristotele contempla il busto di Omero (1653)
- Giovane donna al bagno in un ruscello (1654)
- Ritratto di Jan Six (1654)
- Betsabea con la lettera di David (1654)
- Hendrickje in veste di Flora (1654 circa)
- Il cavaliere polacco (1655)
- Alessandro Magno o Atena (1655 circa)
- Bue macellato (1655)
- La lezione di anatomia del dottor Deyman (1656)
- Autoritratto con bastone (1658)
- Mosè con le tavole della legge (1659)
- Titus in veste di San Francesco (1660)
- Negazione di Pietro (1660)
- Congiura di Giulio Civile (Giuramento dei Batavi (1661-1662)
- I sindaci dei drappieri (1662)
- Suicidio di Lucrezia (1664)
- Autoritratto con tavolozza e pennelli (1665 circa)
- La sposa ebrea (Isacco e Rebecca) (1666 circa)
- Il ritorno del figliol prodigo (1669 circa)
- Ritratto di famiglia (1668 circa)
Musei
- Alte Pinakothek di Monaco
- Herzog Anton Ulrich Museum di Braunschweig
- Musée du Louvre di Parigi
- Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo
- Museo di Belle Arti di Budapest
- Museu Calouste Gulbenkian di Lisbona
- Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam
- Museum of Fine Arts di Boston
- National Gallery di Londra
- National Gallery di Washington
- National Gallery of Scotland di Edimburgo
- National Museum of Fine Arts di Stoccolma
- Rijksmuseum di Amsterdam
- Staatliche Museen di Berlino
- Staatliche Kunstsammlungen di Dresda
- Staatliche Museen di Kassel
- Städelsches Kunstinstitut di Francoforte
Rembrandt, Hermenszoon Van Rijn
Rembrandt, Hermenszoon Van Rijn
Rembrandt, Hermenszoon Van Rijn
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Rijksmuseum di AmsterdamIl Rijksmuseum è un museo che si trova in Stadhouderskade, 42 ad Amsterdam in Olanda.
Il museo comprende opere di: Jan Steen, Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, Jacob Van Ruisdael, Jan Vermeer, ecc.
La storia
Questo museo venne aperto nella sua struttura attuale nel 1885, ma le sue origini risalgono alle guerre della Rivoluzione francese.
La Francia invase l'Olanda nel 1794 e mantenne il controllo del paese fino al 1813.
Nel 1795 il principe Gugliemo fuggì in Inghilterra e molti dipinti ed oggetti rari di sua proprietà vennero portati in Francia come bottino o venduti.
Rimasero circa 200 opere che formarono il nucleo della Galleria Nazionale d'Arte aperta al pubblico nel 1800 nella Huis ten Bosch, un palazzo del Seicento alla periferia dell'Aia.
Fu il primo museo statale olandese creato secondo le riforme amministrative centralizzate tanto amate dai francesi a quel tempo.
Aia
Nel 1806 Luigi Bonaparte, fratello di Napoleone, venne nominato re d'Olanda.
Rimase sul trono per soli quattro anni, prima di abdicare nel 1810, ma portò a termine vari provvedimenti governativi che ebbero grande influenza sulla cultura del paese.
Pensava che Amsterdam avrebbe dovuto essere la più importante città del paese da ogni punti di vista (in precedenza la corte risiedeva all'Aia) e nel 1808 ordinò che la Galleria Nazionale d'Arte venisse trasferita ad Amsterdam, dove fu ribattezzata Museo Reale ed ospitata nel municipio, il più importante edificio del Seicento, scelto da Luigi come propria residenza e quindi ribattezzato Palazzo Reale, nome che mantiene tuttora.
Fu a questo punto che nel museo fece il suo ingresso La ronda di notte di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, uno dei molti dipinti donati dalla città di Amsterdam, ed oggi una delle maggiori attrazioni di questo museo.
Rembrandt Harmenszoon Van Rijn
Dopo l'abdicazione di Luigi, il museo fu ribattezzato Grande Museo Olandese ma, dopo la cacciata dei Francesi, il nuovo re, Guglielmo I, volle chiamarlo prima Museo Nazionale e, nel 1815, dargli il nome attuale, Rijksmuseum.
Allo stesso tempo fu deciso di trasferire la collezione dal Palazzo Reale alla Trippenhuis, un palazzo del Seicento che prendeva nome dai proprietari; in questa nuova sede il museo aprì al pubblico nel 1817.
Purtroppo questa sede era troppo piccola per la collezione ed i problemi di spazio peggiorarono man mano che la collezione cresceva.
Nel 1828 vennero venduti alcuni quadri, scelti tra i meno importanti, per avere più spazio e fornire i fondi necessari a nuovi acquisti; altre eliminazioni si ebbero nel 1838 e nel 1848, quanto i dipinti degli artisti vennero trasferiti a Haarlem dove venne fondata una Collezione Nazionale di Maestri Moderni.
Haarlem
La mancanza di spazio alla Trippenhuis restò comunque un problema e nel 1862 un gruppo di amanti dell'arte di Amsterdam si riunì in un comitato per la fondazione di un nuovo museo.
Venne indetto un concorso per un nuovo edificio e venne scelto un progetto, destinato però a rimanere sulla carta.
Nel 1872 venne costituito un secondo comitato, che questa volta ebbe l'appoggio dello stato.
La città di Amsterdam mise a disposizione un terreno per l'edificio e quattro architetti vennero invitati a presentare un progetto; l'incarico fu affidato a P.J.H. Cuypers (1827-1921).
I lavori iniziarono nel 1877 e l'edificio, in uno stile eclettico che combinava il gotico con il rinascimentale, fu completato nel 1883.
L'edificio venne aperto ufficialmente il 13 luglio 1885, alla sua apertura il museo possedeva circa 1750 dipinti.
In breve il numero di opere aumentò ulteriormente creando, nonostante le enormi dimensioni del Rijksmuseum, il problema della insufficienza di spazi espositivi.
Nel 1895 il museo trasferì i quadri degli artisti viventi nella Stedelijk Musuem, il museo comunale appena aperto ad Amsterdam, e praticamente rinunciò a raccogliere opere contemporanee.
Collegamenti esterni
- [http://www.rijksmuseum.nl Rijksmuseum] – Sito Ufficiale
- [http://www.amsterdam.info/it/musei/rijksmuseum/ Amsterdam info: Rijksmuseum] – Informazioni pratiche
categoria:musei olandesi
ja:アムステルダム国立美術館
Soriguera
Soriguera è un comune spagnolo di 325 abitanti situato nella comunità autonoma della Catalogna.
Categoria:Comuni della comunità della Catalogna
Categoria:Comuni della provincia di Lleida
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