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Lacrosse

Lacrosse

Il lacrosse è uno sport di squadra praticato essenzialmente in Nord America e in Australia, che consiste nel far punto in una porta con una palla passata da atleta ad atleta tramite una specie di racchetta. Ogni squadra è composta da 10 giocatori: 1 portiere, 3 difensori, 3 mediani, 3 attaccanti; la porta è simile a quella dell'hockey su ghiaccio: alta 1,8 m e larga 1,8 m. In Canada, dopo l'hockey su ghiaccio, è lo sport più praticato, ma sono gli USA a detenere il primato di vittorie nella Coppa del Mondo.

Manifestazioni internazionali

La Coppa del Mondo di lacrosse si disputa ogni 4 anni dal 1967 ed ha visto trionfare gli USA 8 volte in 9 edizioni. Una sola volta ha vinto il Canada. Australia, Inghilterra e Sudafrica, squadre che mai hanno vinto, sono però considerate altre grandi nazionali del lacrosse a livello mondiale. Albo d'Oro Coppa del Mondo di Lacrosse:
- Canada 1967: USA
- Australia 1974: USA
- Inghilterra 1978: Canada
- USA 1982: USA
- Canada 1986: USA
- Australia 1990: USA
- Inghilterra 1994: USA
- USA 1998: USA
- Australia 2002: USA Esiste anche un Campionato del Mondo B, riservato cioè a squadre di minor talento rispetto alle quotatissime USA, Canada e Australia. Anch'esso si gioca ogni 4 anni e tra le nazionali partecipanti si annoverano: la Repubblica Ceca, la Svezia, l'Irlanda, la Russia, il Giappone, le isole Tonga, la Nuova Zelanda, la Scozia e la Nazionale Iroquese.

Leghe professionistiche

In Nord America si disputano due campionati professionistici; la Major League of Lacrosse (MLL) e la National League of Lacrosse (NLL) (quest'ultima di minor importanza e prestigio della MLL). Vi partecipano i giocatori più forti del mondo, provenienti soprattutto, oltre che da Canada e USA, anche da Australia, Nuova Zelanda e Inghilterra. Le squadre della MLL sono:
- Baltimore Bayhawks
- Boston Cannons
- Bridgeport Barrage
- Long Island Lizards
- New Jersey Pride
- Rochester Rattlers 12 invece sono le squadre della NLL:
- Albany Attack
- Buffalo Bandits
- Calgary Roughnecks
- Colorado Mammoth
- Columbus Landsharks
- New Jersey Storm
- New York Saints
- Ottawa Rebel
- Philadelphia Wings
- Rochester Knighthawks
- Toronto Rock
- Vancouver Ravens

In Italia

In Italia non esiste una lega professionistica nè dilettantistica di lacrosse, fatta eccezione per l'inter-crosse, gioco simile al lacrosse, giocato però in spazi piccoli e chiusi. Si gioca tra 4 squadre, tutte della Provincia di Lecco (Lecco, Vercurago, Merate e Olginate). Categoria:Sport di squadra ja:ラクロス

Nord America

L'America settentrionale o America del Nord è un continente dell'emisfero settentrionale della Terra, situato ad est dell'Oceano Pacifico, ad ovest dell'Oceano Atlantico, a sud dell'Mare Glaciale Artico ed a nord dell'America meridionale. Rappresenta la porzione settentrionale delle Americhe. Su questo continente si trovano tre grandi paesi:
- Canada (Ottawa)
  - alla quale appartengono alcuni grandi isole quali Vancouver Island e Queen Charlotte Islands ad ovest, Prince Edward Island, Newfoundland e Cape Breton Island ad est e Ellesmere Island, Baffin Island, e Victoria Island a nord.
- Messico (Città del Messico)
- Stati Uniti d'America (Washington D.C.)
  - che include le Isole Aleutine e l'Alaska. La Groenlandia, l'isola più grande al modo, è considerata parte del Nord America ed è situata all'estremo nord, ad est del Canada. È un territorio autonomo della Danimarca. Sempre al largo delle coste del Canada si trova Saint-Pierre e Miquelon, l'ultimo dei vasti possedimenti della Francia in Nord America. All'estremo sud del continente, in un'area ridotta indicata come America Centrale si trovano i seguenti paesi:
- Belize
- Costa Rica
- El Salvador
- Guatemala
- Honduras
- Nicaragua
- Panamá Nei Caraibi vi sono un certo numero di isole, tra le quali:
- Stati indipendenti
  - Antigua e Barbuda (St. John's)
  - Bahama (Nassau)
  - Barbados (Bridgetown)
  - Cuba (L'Avana)
  - Dominica (Roseau)
  - Giamaica (Kingston)
  - Grenada (St. George's)
  - Haiti (Port-au-Price)
  - Repubblica Dominicana (Santo Domingo)
  - Saint Kitts e Nevis (Basseterre)
  - San Vincenzo e Grenadine (Kingstown)
  - Santa Lucia (Castries)
  - Trinidad e Tobago (Port of Spain)
- Possedimenti stranieri
  - Anguilla, Regno Unito
  - Antille Olandesi, Paesi Bassi
  - Aruba, Paesi Bassi
  - Guadalupa, Francia
  - Martinica, Francia
  - Montserrat, Regno Unito
  - Porto Rico, Stati Uniti d'America
  - Turks e Caicos, Regno Unito
  - Isole Vergini Britanniche, Regno Unito
  - Isole Vergini Americane, Stati Uniti d'America Nel Oceano Atlantico:
- Bermuda (Regno Unito) Categoria:America settentrionale Categoria:Geografia ja:北アメリカ ko:북아메리카 simple:North America th:ทวีปอเมริกาเหนือ zh-min-nan:Pak Bí-chiu

Hockey su ghiaccio

L'Hockey su ghiaccio è uno sport praticato su pattini da ghiaccio su una pista ghiacciata, che venne sviluppato a partire da diversi sport di squadra in Canada fra il 1840 e il 1875. Al riguardo, le truppe britanniche lì di stanza ricoprirono un grande ruolo: dal 1840 giocavano sulla neve o sul ghiaccio il tipico gioco scozzese Shinty, chiamandolo Shinney. Dal 1855 furono introdotte le stecche e la prima vera partita di hockey ebbe luogo il 3 marzo 1875 a Montreal, fra docenti e studenti della McGill University. Un altro precursore europeo dell'hockey è il Bandy, che ancora oggi viene praticato in alcuni paesi, soprattutto dell'Europa del Nord e dell'Est. La parola hockey deriva dal francese e significa "bastone ricurvo".

Nell'hockey su ghiaccio bisogna spingere con delle stecche nella porta avversaria il puck (o disco), un disco piatto di gomma dura. Si tratta di un gioco generalmente molto fisico: con i cosiddetti Bodycheck (cioè "cariche") è possibile spostare lateralmente l'avversario per conquistare il puck. Bodycheck

Dall'hockey su ghiaccio si sono sviluppati una serie di sport oggi indipendenti: fra tutti, lo sledge hockey, una versione che rende l'hockey su ghiaccio praticabile anche per i diversamente abili, e che oggi è presente nel programma delle Paraolimpiadi invernali. Ancora, esistono diverse specialità di "hockey estivo", come l'hockey in-line o lo streethockey. Entrambi hanno un loro campionato mondiale organizzato o patrocinato dall'IIHF, la International Ice Hockey Federation.

Diffusione

Poiché serve il ghiaccio, questo sport viene giocato perlopiù nei paesi freddi. Note sono soprattutto le squadre pluri-campioni del mondo come il Canada, la Russia e gli USA, della Repubblica Ceca, della Slovacchia, così come quelle dei paesi scandinavi (in particolare Svezia e Finlandia.

Un grande seguito lo ha in Svizzera, dov'è uno degli sport più amati: nel paese elvetico, la somma degli spettatori di hockey su ghiaccio di una stagione supera di gran lunga la cifra di spettatori di calcio nello stesso lasso di tempo.

Anche in Italia la diffusione segue un criterio geografico: sono le regioni del nord quelle dove questo sport è più diffuso: in particolare in Trentino-Alto Adige, Veneto, Lombardia e - in misura minore - Piemonte e Valle d'Aosta

Storia

La menzione più antica viene dalla Danimarca, nell'anno 1134. I pattini erano verosimilmente in osso. Nel XVI secolo venne sviluppato in Olanda uno sport che assomiglia molto all'odierno hockey, noto fino al XIX secolo col nome di Bandy.

Un significato storico ebbero spessole partite fra l'allora Unione Sovietica e gli USA o il Canada nel periodo della Guerra fredda, come espressione della guerra fra i due sistemi. Così anche la partita tra la nazionale statunitense e quella sovietica alle Olimpiadi invernali del 1980 divenne una sorta di show-down delle due potenze. Gli Stati Uniti riuscirono a superare l'Unione Sovietica - all'epoca considerata superiore: quella partità passerà alla storia sotto il nome di Miracle on Ice. In Unione Sovietica, dopo che fino agli anni '50 sul ghiaccio si era giocato soprattutto a Bandy, l'hockey su ghiaccio si sviluppò con grande velocità. Così al team sovietico riuscì fin dalla sua prima partecipazione ai mondiali nel 1954, così come alla prima partecipazione ai Giochi olimpici, a vincere la medaglia d'oro. L'URSS riuscì con la sua squadra a raggiungere una perfezione tale da rendere la vita difficile anche agli "scopritori" dell'hockey, il Canada.

In seguito ci furono match memorabili fra Urss e Cecoslovacchia. Anche qui - soprattutto dopo la Primavera di Praga del 1968 - fu portato nello sport un significato e una contrapposizione politici. Fra gli eccezionali giocatori sovietici dell'epoca, si ricordano fra gli altri Vladimir Krutov, Igor Larionov, Sergei Makarov (assieme noti come la linea KLM), Vjatscheslav Fetissov e Alexei Kassatonov.

Dopo la dissoluzione dell'URSS, alcuni dei migliori giocatori finirono nelle squadre statunitensi o canadesi della National Hockey League (NHL). L'NHL rappresenta il più illustre campionato, con molti dei migliori giocatori d'Europa e di altre parti del mondo. Nell'annuale All-star game NHL si può notare come molti giocatori europei oggi siano considerati fra i migliori della lega.

Regolamento

Il [http://www.iihf.com/hockey/rules/offrules_2006.htm regolamento ufficiale] viene preparato dalla Federazione internazionale IIHF, che organizza pure i tornei internazionali. La versione attuale sarà valida fino al 2006. Il regolamento è diviso in sei parti: Campo da gioco, Squadre, giocatori e loro equipaggiamento, Arbitri e loro obblighi, Regole del gioco, Penalità e Regole particolari.

In NHL si diverge parzialmente dal regolamento ufficiale IIHF. C'è un proprio [http://nhl.com/hockeyu/rulebook/index.html Regolamento], pure diviso in sei sezioni, che differiscono in parte per il contenuto.

Qui di seguito uno sguardo al regolamento IIHF:

Campo da gioco

NHL Il campo da gioco è una superficie ghiacciata rettangolare, con una lunghezza compresa fra 56 e 61 metri, ed una larghezza tra i 26 e i 30 m; gli angoli sono arrotondati con un raggio fra i 7 e gli 8,5 m (regola 101). Nei campionati ufficiali IIHF, la lunghezza dev'essere compresa fra i 60 e i 61 m e la larghezza fra 29 e 30 m. Tutt'attorno al campo una balaustra alta circa 1,2 m, sopra la quale - a protezione del pubblico - c'è una protezione in plexiglas; dietro le porte si trova una rete di protezione supplementare.
Le porte sono alte 122 cm e larghe 183 cm, i montanti sono colorati in rosso. Attorno alla porta è segnata un'area di porta semicircolare.
Il campo è attraversato nel senso della larghezza da 5 linee (regola 110); due linee blu larghe 30 cm lo dividono in 3 zone di uguale grandezza: zona d'attacco, zona neutrale e zona di difesa (regola 112). La zona neutrale è divisa a metà da una linea rossa larga 30 centimetri: la linea di metà campo. Al centro di questa - e del campo da gioco - il punto di ingaggio, al centro del cerchio di ingaggio. In totale ci sono cinque cerchi di ingaggio, tutti con un raggio di 4,5 m: oltre al già citato al centro del campo, due in ognuna delle zone difensive.
La quarta e la quinta linea sono le linee di porta (rosse, larghezza 5 centimetri) che attraversano tutto il campo. Fuori della balaustra, all'altezza della zona neutrale sul lato lungo del campo, si trovano sullo stesso lato del campo, le panchine; di fronte, i cronometristi e la panca puniti.
A differenza di molti altri sport, il campo prosegue anche dietro le porte.
In NHL il campo è largo solo 26 m e lungo 56 m ed ha una divisione delle zone legegrmente diversa. Così il gioco in nordamerica è normalmente più rapido e aggressivo.

Squadre, giocatori, equipaggiamento

Una squadra è composta di massimo 22 giocatori, 20 di movimento e 2 portieri. Durante una partita possono esserci sul ghiaccio 6 giocatori contemporaneamente (regola 201a). La regola prevede che siano 5 giocatori di movimento e un portiere, ma in situazioni particolari, il portiere può essere sostituito da un sesto giocatore di movimento.
squadra Specialmente nelle situazioni con l'uomo in più o in meno, ci si può allontanare da questo schema.
Normalmente si parla di linee - cioé attacanti e difensori giocano sempre con gli stessi partner. Una squadra ottimale ha due portieri, quattro linee difensive (4 x 2 = 8) e quattro offensive (4 x 3 = 12). A disposizione di norma ci sono anche un terzo portiere e due ulteriori difensori.

In una squadra ci devono essere un capitano e due assistenti. Come segno di riconoscimento portano sul petto rispettivamente una "C" o una "A" maiuscole. Fino agli anni '90 i giocatori dell'Unione Sovietica portavano in alternativa una "K" cirillica per il capitano. Ciò sarebbe possibile ancora oggi, ma questa possibilità viene utilizzata solo raramente.
Il capitano è l'unico a poter chiedere spiegazioni sulle decisioni degli arbitri.

I cambi dei giocatori di movimento sono possibili non soltanto durante le interruzioni di gioco, ma possono anche essere "volanti". Normalmente le squadre hanno bisogno di 45 - 120 secondi per effettuare i cambi.
Fino al 1930 circa c'era anche un sesto giocatore di movimento nella posizione "Rover"
Per evitare infortunii, è prescritta un equipaggiamento protettivo completo. Oltre a particolari pattini da hockey su ghiaccio (221) ed al bastone (Stock; 222), ne fanno parte un casco (223) con visiera (224), guanti, protezioni per nuca, laringe e bocca, e il paradenti. Inoltre protezioni sono previste per le spalle e la cassa toracica.
Poiché i portieri sono sottoposti a maggiori rischi, visto che hanno a che fare con i tiri, hanno uno speciale equipaggiamento: oltre a speciali pattini da portiere (231) ed un bastone diverso (232), portano un casco dotato non di una semplice visiera, ma di una maschera per il viso (234), gambali (235), un guanto - quello della mano che regge il bastone - dotato di scudo (233a) ed un guanto da presa (233b)

L'arbitro

1930 L'arbitro è uno degli ufficiali di gara. Si distingue tra ufficiali di gara ed ufficiali off-ice. Gli ufficiali di gara sono l'arbitro (Refree) e due guardalinee (Linesman). Indossano pantaloni neri ed una maglia a strisce verticali bianco-nera. Il primo arbitro porta come segno di riconoscimento una fascia rossa ad entrambe le braccia. L'arbitro ha il controllo generale sul gioco, sui giocatori e sugli ufficiali (312). I guardalinee hanno il controllo sui falli di linea (fuorigioco e liberazione vietata; vedi regole), sono incaricati degli ingaggi ed assistono l'arbitro (313).Arbitro e guardalinee hanno nell'hockey su ghiaccio un'importanza ragguardevole, maggiore che - ad esempio - nel calcio.
Fra gli ufficiali off-ice si contano - a fianco dello speaker e del cronometrista, un giudice per il punteggio (eventualmente con degli assistenti), un giudice addetto al video, che può essere chiamato in causa per consigliare in caso di decisioni contestate, due assistenti alla panca puniti e due giudici di porta, che siedono immediatamente dietro la portae segnalano l'avvenuta segnatura con l'azionamento di una lampada. Nel campionato tedesco DEL i giudici di porta sono utilizzati soltanto durante ile partite dei play-off.

Regole della partita

Un'incontro di hockey su ghiaccio dura normalmente 60 minuti (tre tempi - chiamati anche drittel - da 20 minuti). Poiché ogni interruzione di gioco comporta lo stop al cronometro (si parla di minuti effettivi di gioco), una partita dura in realtà molto più a lungo (un tempo dura solitamente tra i 30 e i 40 minuti). Gli intervalli fra un tempo e l'altro durano 15 minuti.

Si può portarsi avanti il puck con il pattino, ma non è consentito segnare in questo modo. Vietato è anche giocare il puck col bastone alto (ossia col bastone al di sopra della spalla) - ma è consentito bloccarlo con la mano. I passaggi con la mano e le reti segnate con la mano non sono consentite. Vedi anche:
- Fuorigioco (hockey su ghiaccio)
- Timeout (hockey su ghiaccio)
- Ingaggio (hockey su ghiaccio)
- Porta (hockey su ghiaccio)
- Liberazione vietata (hockey su ghiaccio)
- Puck (hockey su ghiaccio)

Concetti


- Ingaggio (o face-off): quando viene fischiato l'inizio del gioco all'inizio di un tempo o dopo un'interruzione di gioco, si ha un ingaggio. Due giocatori avversari stanno uno di fronte all'altro all'interno di un cerchio dell'ingaggio ed il puck viene fatto cadere da un guardalinee. I due giocatori cercano di entrare in possesso del puck.


- Fuorigioco: quando si attacca verso la porta avversaria, il puck deve entrare prima o contemporaneamente al primo giocatore attaccante all'interno della zona offensiva delimitata dalla linea blu. In altre parole, tra il giocatore che controlla il disco e la porta avversaria non dev'esserci nessun compagno di squadra al momento di varcare la linea blu d'attacco. Il fuorigioco viene annullato se tutti i giocatori attaccanti lasciano la zona d'attacco senza aver toccato il disco. Il fuorigioco viene segnalato dal guardalinee alzando un braccio.


- Liberazione vietata (o icing): si ha quando il puck supera - direttamente o dopo aver toccato la balaustra - la linea di centrocampo e la linea di porta avversaria dopo un rinvio dalla difesa. Viene fischiata l'interruzione del gioco e si ha un ingaggio. Questa regola non viene applicata se il disco attraversa l'area di porta oppure quando la squadra che effettua la liberazione sta giocando con l'uomo in meno.
- Gioco con l'uomo in più (o power play): quando viene comminata una sanzione disciplinare ad un giocatore, e questo finisce in panca puniti, la sua squadra resta con un uomo in meno sul ghiaccio. La squadra che non ha subito la penalità gode dunque di un vantaggio, giocando in 5 contro 4 (o 5 contro 3, se viene comminata una seconda penalità), e si dice - appunto - che gioca in power play.
- Gol in power-play: quando una squadra che gioca in power play segna, questa rete viene comunemente indicata così. Se il giocatore in panca puniti stava scontando una penalità piccola (2 minuti), il gol subito dalla sua squadra pone immediatamente termine alla penalità, e il giocatore può tornare sul ghiaccio.
- Gol con l'uomo in meno (o short-hander): qualora una squadra in inferiorità numerica riesca egualmente a segnare, quella rete viene comunemente indicata così.
- Gol a porta vuota (o empty net goal): una squadra in svantaggio può - negli ultimi minuti della partita - sostituire il portiere con un giocatore di movimento. Se la squadra avversaria riesce a segnare, si parla di empty net goal.
- Time-out: ogni squadra può usufruire di un'interruzione di gioco da 30 secondi a partita.
- Rigore: nell'hockey su ghiaccio, il rigore viene battuto partendo da centrocampo. Un attaccante avanza verso il portiere e cerca di segnare. All'attaccante non è cosentito muoversi all'indietro, ed ha un solo tiro a disposizione (la ribattuta non è consentita). Qualunque sia il risultato del rigore, il gioco riprende con un ingaggio. Durante l'esecuzione del rigore il tempo resta fermo.

Penalità

Le penalità sono decise dall'arbitro. Fra le altre ricordiamo:

Interferenza (interference); sgambetto (tripping); bastone alto (high-sticking); aggancio con bastone (hooking); perdita di tempo (delay of game); equipaggiamento irregolare; gioco senza casco; colpo col bastone (slashing); carica irregolare (charging); carica da dietro (checking from behind); gomitata (elbowing); troppi giocatori sul ghiaccio (too many man on ice); condotta antisportiva; eccessiva durezza; contatto irregolare; proteste; spostamento volontario della porta; trattenuta (holding).

Ogni penalità è indicata da un particolare gesto dell'arbitro. La durata della penalità è a discrezione dell'arbitro (ma all'interno di determinati limiti). Quando l'arbitro riscontra un'irregolarità da punire, alza un braccio. Fischierà poi nel momento in cui la squadra contro cui la penalità sarà comminata, entrerà in possesso del disco.

La durata della penalità minore è di 2 minuti.
La penalità maggiore ne dura 5. Solitamente viene comminata insieme alla penalità da 20 minuti.
La penalità disciplinare dura 10 minuti.
Quest'ultima può essere anche della durata di un tempo, 20 minuti.
La penalità massima è la penalità partita (di norma 5 minuti + 20 + espulsione definitiva).
Tra le penalità si conta anche il rigore.

Le penalità da 2, 5 e 10 minuti, vengono scontate dal giocatore in panca puniti. La sua squadra gioca in 4 contro 5. Per le penalità maggiori, la questione è un po' diversa: il giocatore si accomoda in panchina, e la sua squadra gioca con l'uomo in meno per un massimo di 5 minuti. Per il resto del tempo di penalità (o per il resto del match, in caso di penalità partita), il giocatore non può scendere sul ghiaccio, ma il suo posto viene preso da un compagno, e le squadre tornano in parità numerica.

L'unico giocatore che non siede mai in panca puniti è il portiere. In caso di una piccola penalità o della prima penalità disciplinare, lui resta in campo, e la penalità è scontata da un suo compagno di squadra che si trovava sul ghiaccio al momento della penalità, scelto dal capitano. In caso di una penalità maggiore o di una seconda penalità disciplinare, il portiere è immediatamente espulso ed escluso per il resto della partita.

Un giocatore che nel corso dello stesso campionato o torneo incorre in due penalità da 20 minuti, viene automaticamente squalificato per il turno successivo. Una penalità partita comporta anche una squalifica per la partita successiva, ma - a seconda di quanto accaduto - può essere aumentata di più giornate.

Se contro entrambe le squadre nello stesso momento viene comminato lo stesso numero di penalità, i giocatori di entrambe le squadre devono trascorrere il tempo sulla panca puniti, ma le due squadre giocano con lo stesso numero di giocatori in campo di quando la penalità è stata fischiata. Eccezione: se le due squadre erano entrambe con tutti e 5 i giocatori sul ghiaccio, continueranno la partita in 4 contro 4.

Sul ghiaccio non possono esserci meno di tre giocatori di movimento. Qualora una penalità costringa una squadra ad averne di meno sul ghiaccio, il giocatore che ha subito la penalità deve egualmente sedersi immediatamente in panca puniti, ma viene sostituito da un compagno. La sua penalità però comincia soltanto quando uno dei suoi compagni che stanno scontando una penalità da prima di lui può rientrare in campo.

I campionati della Mitteleuropa

Puck (hockey su ghiaccio) Il campionato maggiore in Germania prende dalla stagione 1994/95 il nome di Deutsche Eishockey-Liga (DEL), che porta comunque ancora il vecchio nome di 1. Bundesliga. In Austria il massimo campionato prende il nome di Österreichische Eishockey-Liga, mentre in Svizzera di Nationalliga A - Lega nazionale A. In Italia, a seconda degli anni si è chiamato Serie A1 o semplicemente Serie A.

A differenza che in altri sport, in buona parte dei campionati di hockey su ghiaccio (quello italiano è escluso) non esiste il pareggio, per evitare partite troppo tattiche. Se al termine di una partita il risultato è ancora di parità, viene giocato un tempo supplementare, che termina immediatamente con il gol di una delle due squadre (col meccanismo della sudden death). Nella DEL, il supplementare viene giocato soltanto ai play off. Se al termine del supplementare persiste la parità, la partita viene decisa ai rigori.
Di norma vengono assegnati 3 punti alla squadra vincitrice nel tempo regolamentare, 2 alla squadra vincitrice dopo il supplementare o i rigori, 1 alla squadra sconfitta ai supplementari o rigori e - dove possibile - alle squadre che pareggiano. Questa regola non viene seguita in Svizzera, dove alla squadra vincitrice vengono comunque assegnati due punti.
Dalla stagione 2005/06, anche in Italia la vittoria dà 2 punti.

I campionati vengono decisi quasi ovunque attraverso il meccanismo dei play-off, per il quale si qualificano le migliori del girone. Di norma, la migliore squadra della stagione regolare affronta al primo turno la peggiore delle qualificate, la seconda la penultima e così via. Le vincenti passano al turno successivo, fino alla finale.
Gli incontri avvengono su serie di partite, chi ne vince - a seconda del regolamento - per primo 4 (al meglio delle 7), 3 (al meglio delle 5) o più raramente 2 (al meglio delle 3), si aggiudica il passaggio del turno.

Campioni in carica (stagione 2004/05)


- Germania: Eisbären Berlin
- Austria: Vienna Capitals
- Svizzera: HC Davos
- Italia: HCJ Milano Vipers

Tornei internazionali

Per le squadre nazionali esistono tutta una serie di tornei internazionali. Secondo la graduatoria ufficiale della IIHF, il torneo per nazionali più importante è il torneo olimpico, che è nel programma dei Giochi Olimpici invenali dal 1924.

Dal 1920 hanno luogo i campionati mondiali ufficiali IIHF, che hanno una grande importanza soprattutto per le compagini europee.
Poiché la NHL nordamericana per i mondiali maschili normalmente non ferma la propria stagione, e finora soltanto due volte ha previsto una pausa per le olimpiadi (Nagano 1998 e Salt Lake City 2002), i risultati di Canada e Satati Uniti in questi tornei sono stati relativamente scarsi. Soprattutto ai campionati del mondo si rimprovera di non schierare i migliori giocatori del mondo e perciò di non poter eleggere un vero campione del mondo. Da ciò il fatto che fino al 1976 potevano prendere parte ai mondiali soltanto giocatori dilettanti, ed il Canada per lungo tempo inviava ai mondiali la squadra campione del campionato dilettantistico. Per questo per anni il campione NHL vantava il titolo di "World Champion".

Altro importante torneo è la World Cup of Hockey, organizzata congiuntamente da NHL e IIHF nel 1996 e nel 2004. Si gioca prima dell'inizio della stagione NHL, percui le nazionali possono schierare davvero i migliori giocatori, ed ha grande importanza per le nazioni nordamericane (che infatti si sono aggiudicate entrambe le edizioni: 1996 agli USA, 2004 al Canada).

Ci sono però anche tornei internazionali per società: il più noto e ricco di tradizione è senza dubbio la Spengler Cup, giocata ogni anno dal 1923 a Davos in Svizzera. La squadra più titolata sono i padroni di casa dell'HC Davos, che sono anche i campioni in carica.

Altro torneo europeo per squadre è la Coppa campioni IIHF. I campioni delle 6 squadre vincitrici dei campionati nei paesi meglio classificati nella classifica IIHF si sfidano. La prima edizione è del 2005. Si è giocata in Russia, a San Pietroburgo, ed hanno vinto i campioni di Russia dell'Avangard Omsk. La coppa campioni è l'erede della European Hockey League (EHL), che si giocò dal 1996 al 2000. A sua volta la EHL era l'erede della Coppa europea dei campioni nazionali (o semplicemente Coppa campioni) che si giocò dal 1965 al 1996.
Un altro torneo, che caratterizzò gli anni '90 (dal 1992 al 1999), fu l'Alpenliga, cui prendevano parte squadre di Italia, Austria e Slovenia.

Famosi giocatori di hockey

Slovenia Numerose giocatrici e giocatori hanno raggiunto una fama mondiale e sono stati inseriti nelle Hockey Hall of Fame nazionali ed internazionali. Tra i più famosi di loro si possono indicare i canadesi Wayne Gretzky ("The Great One"), Mario Lemieux e Patrick Roy come i cechi Jaromír Jágr e Dominik Hasek, lo svedese Peter Forsberg e i russi Valeri Kharlamov, Wladislaw Tretjak e Vjatscheslav Fetissov. Tra le giocatrici degne di nota sono le canadesi Manon Rheaume e Hayley Wickenheiser.

Voci correlate


- Campionato italiano di hockey su ghiaccio
- Campionato svizzero di hockey su ghiaccio

Collegamenti esterni


- [http://hockey.fisg.it Federazione Italiana Sport su Ghiaccio - Hockey]
- [http://www.hockeytime.net Hockeytime.net]
- [http://www.solohockey.com Solohockey.com] - Hockey svizzero
- [http://www.hockeyghiaccio.it Hockeyghiaccio.it]
- [http://www.tuttohockey.com Tuttohockey.com]
- [http://www.google.com/Top/World/Italiano/Sport/Mazze/Hockey/Su_Ghiaccio/ Siti sull'hockey su ghiaccio] - Google Directory italiana
- [http://www.google.com/Top/Sports/Hockey/Ice_Hockey/ Siti internazionali sull'hockey su ghiaccio] - Google Directory internazionale
- [http://www.iihf.com Federazione Internazionale Hockey su ghiaccio] (IIHF)
- [http://www.hockeydb.com Hockeydb.com] - Database mondiale dell'hockey su ghiaccio
- [http://www.nhl.com NHL.com] La lega professionistica NHL statunitense
- [http://www.fhr.ru La federazione russa di hockey]
- [http://www.phl.ru La lega professionistica RHL russa]

Bibliografia in tedesco


- Eckert, Horst : Eishockey-Guide / Copress, 2002 ISBN 3-76790-800-X
- Eckert, Horst : Eishockey Lexikon / Copress, 1993 ISBN 3-76790-407-1
- Eckert, Horst : Eishockey-Weltgeschichte / Copress, 1989 ISBN 3-76790-235-4
- Klein, Günter : Dreißig Jahre Eishockey-Bundesliga / Copress, 1988 ISBN 3-76790-289-3
- Klein, Günter : Die Droge Eishockey / Wero Press, 2002 ISBN 3-98059-918-3
- Müller, Stephan : Deutsche Eishockey Meisterschaften / BoD GmbH Norderstedt, 2000 ISBN 3-83110-997-4
- Reichelt, Patrick : Superliga DEL / Agon, 2004 ISBN 3-89784-247-5 Categoria:Hockey su ghiaccio Categoria:Sport di squadra Categoria:Sport invernali Categoria:Sport olimpici ja:アイスホッケー simple:Ice hockey

Canada

Il Canada è un paese dell'America settentrionale, a nord degli Stati Uniti d'America, ed è il secondo più grande paese del mondo. In Canada sono riconosciute due lingue ufficiali, l'inglese ed il francese. Il Francese è parlato come prima lingua nella provincia del Quebec e anche in alcune parti delle province di New Brunswick, Terranova e Ontario. Tre quarti del popolo canadese parlano invece l'inglese come prima lingua. Alcune città, notabilmente la capitale, Ottawa, sono bilingui. Il 75% del popolo canadese abita a meno di 250 chilometri dalla frontiera con gli Usa, un confine non presidiato militarmente e probabilmente la più lunga tra le frontiere nel mondo, estesa per non meno di 10.000 km. Del resto, anche le dimensioni territoriali del Canada sono assai estese, 9.976.140 kmq. La differenza di fuso orario fra le coste orientale ed occidentale, è di 4,5 ore. Il Canada è una federazione costituita di dieci province e tre territori: Province:
- Columbia Britannica (British Columbia/Colombie-Britannique),
- Alberta,
- Saskatchewan,
- Manitoba,
- Ontario,
- Quebec,
- New Brunswick (Nouveau-Brunswick),
- Nuova Scozia (Nova Scotia/Nouvelle-Écosse),
- Isola del Principe Edoardo (Prince Edward Island/Île-du-Prince-Édouard), e
- Terranova e Labrador (Newfoundland and Labrador/Terre-Neuve-et-Labrador). Territori:
- Yukon,
- Territori del Nord-Ovest (Northwest Territories/Territoires du Nord-Ouest), e
- Nunavut. Il capo di stato del Canada, paese aderente al Commonwealth, è la regina Elisabetta II, ma la reale autorità politica è il Primo Ministro, attualmente Paul Martin Jr.. La capitale del Canada è Ottawa, nell'Ontario; le città più grandi sono Toronto (Ontario), Montréal (Quebec) e Vancouver (Columbia Britannica).

Storia

Intorno all'anno Mille i Vichinghi, i primi visitatori europei, avevano tentato di stabilirsi nella zona settentrionale del Newfoundland. Quando giunsero i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già sviluppato una moltitudine di lingue, costumi, credenze religiose, modelli commerciali, arti e mestieri, leggi e forme di governo. A parte i vichinghi, i primi europei ad arrivare sulle coste canadesi, furono gli inglesi, con Giovanni Caboto che nel 1497 raggiunse l'isola di Terranova. Nel 1509 Sebastiano Caboto esplorò tutte le coste nordamericane, dall'isola di Baffin alla Florida. Il Canada divenne possedimento francese nel 1534, quando l'esploratore francese Jacques Cartier ne prese possesso in nome del re Francesco I nella zona circostante il fiume St. Lawrence. Per oltre cento anni il Canada è stata una colonia francese. Samuel de Champlain, nel 1604, stabilizzò la prima colonia permanente nel Nord America a Port Royal, Arcadia (attuale Annapolis Royal, Nova Scotia). 4 anni dopo fondò la colonia del Quebec. Sempre lui nel 1615 scoprì i laghi Huron e Ontario. Dal 1615 furono accolti i primi missionari che tentarono di convertire gli irochesi, nativi del luogo. Il progetto di un impero americano francese fece, inevitabilmente, scoppiare un conflitto tra Francia e Gran Bretagna. Nel 1713 l'impero Britannico acquisì Hudson Bay, Newfoundland e Nova Scotia. Dopo la guerra dei Sette Anni, tutto il resto della Nuova Francia venne ceduto nel 1763 dalla Francia alla Gran Bretagna dovuto, in maggior parte, dalla vittoria schiacciante di James Wolfe, vicino Quebec. Nel 1867 fu promulgato il British North American Act, che istituiva la Confederazione del Canada, la quale ottenne l'indipendenza definitiva nel 1931. Dalla fine dell'Ottocento, con l'espansione verso il Nord Ovest, ricco di risorse naturali, il paese ebbe un forte sviluppo economico. Attualmente il Canada è il settimo paese più industrializzato del mondo. 1931

Sport

Lo sport nazionale canadese è l'hockey su ghiaccio, che viene giocato su una pista rettangolare coperta di ghiaccio, usando stecche di legno e un disco di gomma vulcanizzata. Lo scopo di questo sport è di infilare questo disco in una porta alta circa 1,5 metri. Il Canada è il paese dominante in questo sport, avendo avuto grandi portieri come Max Mussner. Molti dicono che questo sport è molto violento. In realtà è solo molto duro.
Lo sport nazionale estivo invece è il lacrosse, praticato con mazze con all'estremità una rete solida e lo scopo è di tirare una pallina in porta. viene praticato su di un manto erboso.

Voci correlate


- Targhe automobilistiche canadesi
- Bandiere delle regioni e territori del Canada

Collegamenti esterni


- [http://www.canada.it un sito italiano sul Canada]
- [http://iicto-ca.org il sito dell'Istituto Italiano di Cultura di Toronto]
- [http://www.canadianbusinessdirectory.ca indice canadese di affari]
- [http://www.justlanded.com JustLanded] Informazioni per gli ospiti o espatria nel Canada als:Kanada ja:カナダ ko:캐나다 ms:Kanada simple:Canada th:ประเทศแคนาดา zh-min-nan:Canada



1967

Eventi


- 11 febbraio - Oberstdorf, Germania: Lars Grini è il primo uomo a raggiungere i 150 metri nel salto con gli sci.
- 29 maggio: Nigeria a seguito della dichiarazione di indipendenza, scoppia la guerra del Biafra

Nati


- 7 gennaio - Ole Kristian Furuseth, sciatore norvegese
- 12 gennaio - Takehiko Inoue, autore di manga (mangaka) giapponese
- 14 gennaio - Leo Ortolani, sceneggiatore e disegnatore di fumetti
- 10 febbraio - Ivan Francescato, giocatore di rugby
- 18 febbraio
  - Roberto Baggio, calciatore italiano
  - Colin Jackson, ostacolista britannico
- 20 febbraio - Kurt Cobain, cantante statunitense († 1994)
- 25 febbraio - Roberto La Barbera, atleta italiano
- 17 marzo - Billy Corgan, cantante e musicista statunitense
- 22 marzo - Mario Cipollini, ciclista italiano
- 11 giugno - Graeme Bachop, rugbysta neozelandese
- 20 giugno - Nicole Kidman, attrice australiana
- 9 luglio - Richard Webster, rugbysta gallese
- 27 luglio - Arthur Emyr, giocatore di rugby gallese
- 3 agosto - Mathieu Kassovitz, regista, attore e sceneggiatore francese
- 29 agosto - Tosca, cantante italiana
- 3 settembre - Skin, cantante inglese di origine giamaicana
- 13 settembre - Michael Johnson, atleta statunitense
- 9 ottobre - Eddie Guerrero - wrestler ispanico († 2005)
- 22 novembre - Boris Becker, tennista tedesco

Morti


- 27 gennaio - Luigi Tenco, cantautore italiano
- 5 febbraio - Violeta Parra, pittrice, poetessa e cantante cilena
- 14 marzo - Enrico Porro, campione olimpico di lotta greco-romana italiano
- 15 aprile - Antonio de' Curtis detto Totò, attore comico italiano
- 19 aprile - Konrad Adenauer, statista tedesco
- 24 aprile - Vladimir Komarov, cosmonauta
- 10 maggio - Lorenzo Bandini,pilota di Formula 1
- 15 maggio - Edward Hopper, pittore realista statunitense
- 11 giugno - Wolfgang Köhler, psicologo estone
- 14 giugno - Eddie Eagan, pugile e bobbista statunitense
- 19 giugno - Bjørn Dæhlie, fondista norvegese
- 29 giugno - Primo Carnera, pugile italiano
- 7 luglio - Vivien Leight, attrice statunitense interprete di Via col vento
- 17 luglio - John Coltrane, sassofonista jazz
- 9 ottobre - Che Guevara, rivoluzionario
- 10 ottobre - Charlotte Cooper, tennista inglese
- 15 ottobre - Luigi Meroni, calciatore italiano

Premi Nobel


- per la Pace: non è stato assegnato
- per la Letteratura: Miguel Ángel Asturias
- per la Medicina: Ragnar Granit, Haldan Keffer Hartline, George Wald
- per la Fisica: Hans Albrecht Bethe
- per la Chimica: Manfred Eigen, Ronald George Wreyford Norrish, George Porter 067 ja:1967年 ko:1967년 ms:1967 simple:1967

Sudafrica

Il Sudafrica è una repubblica situata nella punta meridionale dell'Africa. Confina a nord con la Namibia, il Botswana e lo Zimbabwe, a nord-est col Mozambico e lo Swaziland; il Lesotho è contenuto interamente all'interno dei suoi confini. Si affaccia inoltre sull'Oceano Atlantico e su quello Indiano. Il Capo di Buona Speranza, situato nei pressi di una delle capitali, Città del Capo, rappresenta delimita il confine fra i due oceani.

Storia

Preistoria e scoperta degli europei

I notevoli ritrovamenti fossili di Sterkfontein, Kromdraai e le caverne di Makapansgat indicano che vari australopiteci (Australopithecus) si sono evoluti in Sudafrica fin da 3 milioni di anni fa circa. I fossili di ominidi sudafricani principali comprendono il Bambino di Taung, la "sig.ra Ples" e recentemente lo scheletro di "Little Foot".
A queste scimmie antropomorfe sono seguiti varie specie di Homo, inclusi Homo habilis, Homo erectus e Homo sapiens sapiens. Uomini dell'età del ferro entrarono a sud del fiume Limpopo, nell'odierno Sudafrica, tra il quarto e il quinto secolo, ed erano agricoltori. Si sono mossi lentamente verso il sud nella provincia Kwazulu-Natal fino al 1050. Arrivarono fino al Fish River, nell'odierna provincia del Capo Occidentale. Queste popolazioni dell'età del ferro hanno spinto sempre più a sud i cacciatori-raccoglitori lì residenti. Scoperto nel 1486 da Bartolomeo Diaz, alla ricerca di una via orientale alle Indie, il Capo di Buona Speranza fu per un secolo e mezzo appoggio portoghese alla via delle Indie. Quando arrivarono i primi coloni olandesi nel 1652 il Sudafrica era abitato da Khoi, San, Xhosa, Zulu e varie tribù indigene.

La prima colonizzazione olandese

La storia scritta del Sudafrica comincia nel 6 aprile 1652, quando un centro di coloni si stabilì a Capo di Buona Speranza ad opera di Jan van Riebeeck e per conto della Compagnia delle Indie Olandesi. Per la maggior parte del XVII e XVIII secolo, l'insediamento si espanse lentamente sotto il dominio olandese. La colonia del Capo era costituita da calvinisti europei, soprattutto dei Paesi Bassi, ma anche di tedeschi, ugonotti francesi, scozzesi ed altri; la fusione di questi popoli diede vita ad uno nuovo: i Boeri o Afrikaners. I coloni olandesi sterminarono le popolazioni locali San, importando schiavi dall'Indonesia, dal Madagascar e dall'India, che andranno a costituire il gruppo etnico dei Coloureds.

Incursioni britanniche

Nel 1795 gli inglesi occuparono Città del Capo facendo della città la base di partenza per la penetrazione nel continente africano, durante la guerra Anglo-Olandese nel 1797. I boeri si dichiararono sconfitti, ed i Britannici annetterono la colonia del Capo nel 1805. Nacque una disputa per la compensazione all'abolizione della schiavitù imposta dai britannici nel 1835 e molti coloni afrikaner, si spostarono all'interno del paese, creando proprie repubbliche: la Repubblica del Natal, (che nel 1842 fu assorbita dagli inglesi), lo Stato Libero dell'Orange (Voortekkers, sotto la guida di A. Pretorius) e il Transvaal (che prese il nome di Repubblica Sudafricana, 1854). Una incursione di Voortrekker nella zona costiera del Natal viene respinta dagli Zulu con a capo Dingane, fratello di Shaka. Nel 1873 gli inglesi posero alla guida della nazione Zulù Cetawayo, ma furono costretti ad attaccarlo, poiché egli costituiva un pericolo per i colonizzatori. Gli Zulù sbaragliarono gli inglesi presso Isandlwana, grazie alla conoscenza del territorio e alla loro abilità, tuttavia non approfittarono della vittoria per distruggere completamente gli avversari in ritirata. Cetawayo non provava interesse per le armi da fuoco e fece continuare i suoi sudditi a combattere con i sistemi tradizionali, che prevedevano il corpo a corpo. Così nelle successive battaglie gli uomini morivano a migliaia sotto i colpi della moderna artiglieria inglese. Occorsero tuttavia quattro anni di guerra estenuante e l'utilizzo di fucili a ripetizione perché gli inglesi riuscissero a catturare Cetawayo. La pace pose fine all'indipendenza degli Zulù: lo Zululand divenne nel 1887 colonia britannica e fu incorporato nel 1897 nel Natal.

Guerre Boere

La scoperta di diamanti nel 1867 e oro nel 1886 stimolarono l'immigrazione ed intensificarono il soggiogamento dei nativi. I boeri resistettero con successo agli attacchi britannici durante la prima Guerra Boera nel 1880- 81.
I boeri indossavano uniformi di color cachi, stesso colore della terra, mentre i Britannici usavano uniformi di colore rosso brillante, rendendoli facili bersagli. La situazione si era fatta così insostenibile per l'intransigenza del primo ministro della colonia del Capo, Cecil Rhodes, che voleva riunire l'intera regione sotto la bandiera britannica e del presidente boero P. Kruger tenace difensore dell'indipendenza boera; i britannici ritornarono in gran numero, senza le loro uniformi rosse, nella seconda guerra boera (ottobre 1899-1902). La guerra fu fortemente osteggiata dal Liberty Party nel Parlamento britannico perché non necessaria e costosa, ma le enormi vene di diamanti e di oro presenti nelle repubbliche boere guidarono i Tories per premere sulla guerra. I boeri resistettero strenuamente con tattiche di guerriglia, usando la maggiore conoscenza del terreno, per colpire rapidamente e sparire, ma i britannici riescirono a sopraffare le forze boere grazie al loro numero superiore, alla disponibilità di rifornimenti esterni e all'intervento del generale inglese F. S. Roberts.
I britannici bruciarono fattorie e raccolti per impedire il mantenimento dei guerriglieri boeri. Ridotti alla fame, molti afrikaners ritennero che fosse venuto il tempo della pace. Fu così firmato un trattato di pace a Pretoria il 31 maggio 1902.

Governo Britannico

Con il Trattato di Vereeniging viene dichiarata la sovranità britannica sulle repubbliche sudafricane ed il governo britannico si accollò il debito di guerra (3.000.000 £) dovuto dai governi afrikaner. All'olandese fu accordato uno statuto giuridico speciale (l'afrikaans non fu riconosciuta come lingua distinta).
Una delle disposizioni principali del trattato che conclude la guerra era che ai neri non sarebbe stato permesso di votare, tranne che nella colonia del Capo. La gestione britannica tentò una "Anglicizzazione" della popolazione boera con l'educazione obbligatoria inglese, ma il programma fallì, generando soltanto rancore nei boeri ed il programma fu abbandonato quando i liberali vennero al potere in Gran Bretagna nel 1906. Avvenne in questo periodo il primo riconoscimento dell'afrikaans come lingua distinta dall'olandese.

Governo Afrikaner

Dopo quattro anni di trattative, fu creata l'Unione Sudafricana dalle repubbliche esistenti (Colonia del Capo, Natal, Stato Libero dell'Orange e Transvaal), il 31 maggio 1910, dominion autonomo in seno al Commonwealth, esattamente otto anni dopo la conclusione della seconda guerra boera. L'unione era ancora un territorio britannico, ma governata da Afrikaner. Dopo aver partecipato a fianco dell'Inghilterra nella prima guerra mondiale e aver acquistato così grande prestigio internazionale oltre che un mandato della Società delle Nazioni per il controllo dell'Africa del Sud-Ovest, la Repubblica Sudafricana conobbe un periodo di agitazione interna a causa delle sempre più forte affermazione di elementi boeri nazionalisti sugli elementi inglesi. Nelle elezioni del 1924 l'inglese Smuts fu battuto dal boero Herzog, sostenitore di una politica razzista, che introdusse nel paese la segregazione razziale (apartheid) già in vigore nelle ex-repubbliche boere.
Nel 1931 il Parlemento inglese vota lo Statuto di Westminster, che dà piena indipendenza al Sudafrica. Nel 1939 tornò al potere Smuts.
Il Sudafrica si alleò all'Inghilterra nella seconda guerra mondiale, le truppe sudafricane combatterono in Etiopia, Africa settentrionale ed Europa.
Ottenne di annettere alla Repubblica Sudafricana l'ex-colonia tedesca dell'Africa del Sud-Ovest, che, nel 1949, con l'elezione di propri rappresentanti, diviene una provincia della repubblica.

Apartheid

L'Unione operò una politica sempre più rigorosa di segregazione razziale con perdita dei diritti civili delle popolazioni nere, specialmente dopo la vittoria elettorale dell'ala destra del Fronte Nazionale nel 1948 coi governi di Daniel François Malan (1948-1954), Johannes Gerhardus Strijdom (1954-1958) e Hendrik F. Verwoerd (1958-1966). Questa politica, nota come apartheid, causò gravi contrasti interni e alienò al Sudafrica il sostegno della comunità internazionale, fino alla condanna da parte delle Nazioni Unite nel 1961 e la scelta di imporre sanzioni economiche. Le opposizioni nere, tra cui l'African National Congress (ANC), messe fuori legge, furono costrette a passare alle azioni. L'ANC si limitò a obiettivi strategici come distruggere le centrali elettriche (motivo di arresto del futuro presidente Nelson Mandela). Ma i peggiori atti di violenza furono commessi dallo stesso governo, che soffocò con il pugno di ferro le proteste contro il regime. Nel 1975 la situazione di tensione avrebbe portato alla rivolta di Soweto. Nel marzo 1966 Verwoerd viene rieletto, me in settembre viene assassinato in una seduta parlamentare e Balthazar J. Vorster diventa primo ministro. Nell'ottobre 1966, l'ONU vota la fine del mandato del Sudafrica sull'Africa del Sud-Ovest, ma il Sudafrica non riconosce questo atto della Nazioni Unite. Vorster rimane in carica fino al 1970.

Transizione verso un governo di maggioranza

Gli anni 90 portarono alla fine dell'apartheid, con la liberazione di Nelson Mandela l'11 febbraio 1990 decisa da F.W. de Klerk e con l'introduzione di elezioni democratiche tenute il 27 aprile 1994, che portarono alla presidenza Nelson Mandela, succeduto in seguito da Thabo Mbeki. Il Sudafrica aggiunse 9 lingue africane native all'afrikaans e all'inglese come lingue ufficiali, portando il totale a 11.

L'era post-apartheid

Subito dopo le elezioni, il governo ANC adottò una politica di ricostruzione e di sviluppo che puntava a ricostruire l'economia. Questa politica fu sostituita dal GEAR, più conservatrice, utilizzando l'investimento estero. Il cambiamento fu molto controverso e causa di tensioni fra l'ANC e i suoi alleati di governo (South African Communist Party, sindacato COSATU). Malgrado questi sforzi di miglioramento, l'economia nazionale rimase pigra. Nel maggio 2003, l'inflazione era all'11,2%, con il Rand che scese a meno della metà rispetto a dieci anni prima (rispetto al dollaro USA). Le riserve straniere rimasero basse. Il tasso di disoccupazione rimase a quasi il 30% della popolazione attiva [http://www.resbank.co.za/Economics/zaflink1.html | Dati economici del Sudafrica]. Approssimativamente il 60% della popolazione vive sotto la linea di povertà, guadagnando un reddito 250 Rand (circa 30$ USA, fonti febbraio 2003), o anche meno, al mese]. La disparità economica rimane un problema; più del 50% della popolazione riceve l'11% del reddito annuale nazionale; mentre il 7% della popolazione riceve oltre il 40% del reddito del paese [http://www.polity.org.za/html/govdocs/reports/poverty.html?rebookmark=1 | Povertà e disuguaglianza in Sudafrica]. Con il declino del pugno di ferro afrikaner, il crimine in Sudafrica è cresciuto. La causa principale di morte per i maschi tra i 15-21 anni è l'omicidio. Johannesburg ha il più alto tasso di crimine registrato tra tutte la città nel mondo. Purtroppo, tra gli effetti secondari del post-apartheid nella situazione economica in Sudafrica ci sono le chiusure di molti ospedali, istituzioni artistiche e scientifiche. Quelli che restano hanno ristretto il budget e sono mantenuti da sottoscrizioni popolari. Ci sono state accuse di corruzione di alti funzionari governativi, e lo scandalo coinvolse anche il ministro della difesa Tony Yengeni e la Daimler-Chrysler Aerospace. Tuttavia, la maggior parte di questi scandali non provocò le dimissioni dei funzionari interessati e in molti hanno perso la fiducia nel clima politico sudafricano.
Un piccolo numero di organizzazioni terroristiche di destra stanno operando in Sudafrica. Si oppongono al governo di maggioranza nero e tentano un ritorno all'apartheid e al dominio politico afrikaners. Ci sono state bombe a Soweto nel 2002, con arresti di presunti membri del gruppo Boeremag. La condizione economica del Sudafrica sembrò stabilizzarsi negli anni (1999-2003), mantenendo comunque la leardship di maggior paese industriale del continente africano, con la più grande concentrazione di industrie alimentari. Inoltre è l'unico stato dell'Africa che utilizzi l'energia nucleare in ogni forma.

Geografia

Geografia fisica

Morfologia

Il territorio sudafricano comprende tutta la porzione meridionale dell'"Africa alta", a sud della valle del Limpopo e della depressione del Kalahari. Esso poggia su un antichissimo zoccolo di rocce cristalline precambriane, venate da ricchi filoni auriferi e uraniferi nella regione del Witwatersrand (Transvaal); in gran parte però tale substrato è ricoperto da sedimenti della formazione detta del Karroo diffusa in tutta l'Africa meridionale ma caratteristica sopratutto della regione del Capo. Di età da carbonifera (Paleozoico) a giurassica (Mesozoico), tali strati raggiungono anche i 7.000 m di potenza; sono anch'essi economicamente assai importanti per la presenza di vasti giacimenti carboniferi. Di struttura perciò essenzialmente tabulare, il territorio sudafricano si corruga solo nell'estrema sezione meridionale del Capo, dove si allinea, per effetto dell'orogenesi ercinica, una serie di catene, con allineamento per lo più da est a ovest, separate da lunghe valli; nelle depressioni formate dal corrugamento capide si stendono appunto il Grande Karroo e il Piccolo Karroo. L'elemento morfologico prevalente è però l'orlo rialzato dell'altopiano; benché in più punti smembrato dall'erosione (il principale agente modellatore del territorio, che non fu più interessato da ingressioni marine dopo il Paleozoico, salvo lievi episodi marginali) in massicci isolati, come il Tafelberg (1.914 m) e il Kompasberg (2.504 m), il ciglio continentale forma una imponente muraglia a est, con i Monti dei Draghi, o Drakensberg, caratterizzati da potenti effusioni basaltiche e con varie cime superiori ai 3.000 m (le massime quote si trovano però nel Lesotho). Verso ovest tale margine rialzato, il Great Escarpment o Grande Scarpata, si abbassa progressivamente fino ai ripiani terrazzati della costa occidentale, mentre verso sud è fronteggiato dalle menzionate catene del Capo. Una stretta fascia alluvionale costiera orla quasi tutto il paese; la costa è molto regolare e generalmente importuosa, salvo che nella zona meridionale dove le catene del Capo si affacciano direttamente sul mare. Qui l'erosione marina ha intagliato un modo pittoresco i rilievi arenacei, originando una successione di promontori, con coste a falesia, e di brevi tratti di coste basse; il famoso Capo di Buona Speranza è però un antico isolotto roccioso saldatosi al continente. Piuttosto monotoni sono i tavolati dell'interno, di altezza media tra i 1.200 e i 1.800 m.
Fanno parte del Sudafrica anche due isole antartiche situate circa 1.770 km a sud-est di Port Elizabeth, le isole del Principe Edoardo.

Idrografia

Idrograficamente il paese, pur diviso tra diversi bacini, tributa essenzialmente nell'Oceano Atlantico, soprattutto tramite l'Orange (1860 km), il principale fiume nazionale, che nasce nel Lesotho e il cui vasto bacino (1.020.000 km²) corrisponde a buona parte degli altipiani; il corso del fiume è però accidentato da rapide e cascate che ne rendono diffile la navigazione, ostacolata inoltre dal regime assai irregolare. Tra i suoi affluenti una certa importanza hanno il Vaal (1.200 km) e il Molopo (circa 1.000 km) che segna per lungo tratto il confine col Botswana ma che è quasi sempre asciutto. Scende all'Atlantico anche l'Olifants. Tra i tributari dell'Oceano Indiano il principale è il Limpopo (1.600km): l'irregolarità del del profilo e del regime ne pregiudica però la navigazione. Gli altri fiumi nascono quasi tutti dalla Grande Scarpata e presentano un andamento normale alla costa (fra i molti è celebre il Tugela che si origina ai confini col Lesotho e forma, con una serie di salti, le cascate omonime) tranne quelli della zona del Capo, dove il rilievo li costringe a lunghi percorsi longitudinali. Tra i laghi del Sudafrica vi sono il Grootvloer, formato dal fiume Sak che però è pressochè asciutto per gran parte dell'anno e il lago Sain Lucia nei pressi di Durban.

Clima

Il clima è notevolmente vario in rapporto sia alla grande estensione territoriale, sia all'altitudine, sia all'esposisizione al mare. La latitudine subtropicale e il profondo influsso marittimo sono all'origine del clima mediterraneo che caratterizza l'apice meridionale del territorio sudafricano: qui le temperature sono miti e le precipitazioni superano i 600 mm; le piogge sono legate all'avanzata di fronti freddi di origine antartica durante l'inverno, mentre quasi tutto il resto dell'Africa australe nello stesso periodo è sovrastato da un'area anticiclonica che impedisce l'afflusso di masse d'aria umida degli oceani circostanti. Al contrario, d'estate, quando in ambito continentale si instaurano condizioni di bassa pressione, le masse d'aria umida provenienti dall'Oceano Indiano al seguito dell'aliseo di sud-est investono le coste orientali e la Grande Scarpata irrorandole di abbondanti precipitazioni (1000-1500 mm). In particolare il Natal gode di un clima caldo umido, che fa di questa provincia l'area più favorevole alla coltivazione di colture tropicali. Man mano che si prosegue verso l'interno le precipitazioni diminuiscono: sugli altopiani si aggirano sui 500-800 mm annui. In modo più netto si riducono proseguendo verso ovest fino a toccare i 60 mm a Port Nolloth, sull'Atlantico. Le escursioni termiche, sensibili sugli altopiani, sono alquanto contenute sulle coste.

Temperatura e precipitazioni

Port Nolloth

Popolazione

Densità: 36 per km²
Il censimento dell'ottobre 1996 ha mostrato una popolazione di 40.583.611 persone; le valutazioni per questo paese considerano esplicitamente gli effetti della mortalità eccedente dovuta all'AIDS; ciò può causare una speranza di vita più bassa, una più alta mortalità infantile e non, popolazione più bassa e tassi di accrescimento e cambiamenti nella ripartizione demografica dall'età e dal sesso diversi rispetto al previsto (luglio 2002 est.)

Etnie

Neri 75,2% (zulu 23%, xhosa 9%, ndebele, setswana, siswati, tshivenda, sesoto, xitsonga), bianchi 13,6% (inglesi, afrikaans), coloured 8,6%, indiani 2,6%.

Religione

Cristiani 68%, mussulmani 2%, hindu 1,5%, animisti 28,5%.

Governo

Il Sud Africa è diviso in nove province

Economia

PIL(2003):157964 milioni di dollari PIL/ab(2003):3409 dollari Inflazione(2003):7,7% Disoccupazione(2002):30% forza lavoro(2002) in percentuale:primario 13,secondario 27,terziario 61 Il Sudafrica è un paese in via di sviluppo a reddito medio, con abbondanti risorse, ben sviluppato in finanza, comunicazioni, energia e settori dei trasporti, la borsa valori è fra le prime dieci del mondo. Tuttavia, anche se lo sviluppo è stato positivo per dieci anni consecutivi, non ha ridotto il 30% di disoccupazione e rimangono i problemi dell'era dell'apartheid, la povertà e la mancanza di potere economico fra i gruppi svantaggiati. Altri problemi sono il crimine, la corruzione e HIV/AIDS. All'inizio di 2000, il presidente Mbeki promise di promuovere sviluppo economico e l'investimento straniero, tagliare le spese e privatizzare. Punti di forza: è l'economia più sviluppata dell'Africa; altamente diversificata e con infrastrutture moderne. Il settore finanziario è molto forte negli investimenti mobilizzati. Il settore manifatturiero è in crescita. Le risorse naturali sono varie, in particolari minerali di importanza strategica. Punti di debolezza: le incertezze politiche scoraggiano gli investimenti stranieri, Crescita troppo debole per superare le privazioni della maggioranza nera. Boom demografico. Il calo del prezzo dell'oro minaccia molti settori.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 35,9 milioni kw.
Pesca: 15.500 tonnellate.
Petrolio: non produttore, raffinazione 10.000 b/g.
Allevamento: pecore 13,5 milioni, capre 12,5 milioni, bovini 5,3 milioni.
Minerali:oro, argento, diamanti,

Settori Economici

Agricoltura

Come in genere tutti i settori produttivi del paese, anche nell'ambito dell'agricoltura l'intervento del governo è stato decisivo; esso si è soprattutto esplicato nei provvedimenti presi per assicurare un sufficiente approvvigionamento idrico in un territorio che perde, per evaporazione o per straripamento, la maggior parte delle acque convogliate dai fiumi. Sin dal 1971 opera la Water Research, commissione istituita appunto per coordinare e promuovere le più opportune ricerche e salvaguardie idrologiche; ma già nel 1966 era stato varato un grandioso progetto per la sistemazione della valle del fiume Orange, con la creazione di tre grandi laghi artificiali in grado di alimentare 20 stazioni idroelettriche nonche una vasta rete di canali. Nel complesso il 13,6% della popolazione attiva è occupata nel settore agricolo. Arativo e colture arborescenti ricoprono il 10,8% della superficie territoriali; un quarto di questi corrispondo al "triangolo del mais" tra Mafikeng, il Lesotho e lo Swaziland, sono destinati al mais, che in parte è esportato. È invece destinata eminentemente al mercato interno la produzione, molto inferiore, del frumento (15-20 milioni di q), diffuso sopratutto nel settore sud-occidentale della Provincia del Capo e nella parte orientale dello Stato Libero dell'Orange; tra i cereali minori figurano il sorgo (4 milioni di q), l'orzo, l' avena, il Miglio. Sempre al mercato interno sono destinate le patate (12,5 milioni di q) e varie colture orticole ( pomodori, piselli, cipolle, fagioli, ecc.). Abbastanza netta è, come in altri stati africani, la demarcazione tra agricoltura di sussistenza e la ben più fiorente agricoltura industriale di piantagione; qui al primo posto si colloca la canna da zucchero (22 milioni di q di zucchero prodotti annualmente), concentrata nella fascia costiera del Natal, cui fanno seguito il tabacco (340.000 q) , prodotto soprattutto nel Transvaal e in talune zone della Provincia del Capo, e il cotone (1,5 milioni di q tra fibra e semi), diffuso negli altopiani. Importantissima è infine la frutticoltura, in buona parte destinata all'esportazione e che, grazie alla varietà delle condizioni climatiche presentate dal paese, consente la crescita di specie sia proprie delle aree temperate sia tipiche di quelle tropicali. La vite (14,6 milioni di q di uva) prospera nella cuspide sud-occidentale della Provincia del Capo e da elevati quantitativi di vini molto pregiati (9,4 milioni di hl annui); sempre nella provincia del Capo si coltivano mele (4,5 milioni di q), pesche (1,7 milioni di q), pere, prugne, albicocche. L'agrumicoltura (6,5 milioni di q tra arance, pompelmi e limoni) è ottimamente rappresentata, oltre che nella Provincia del Capo, nella fascia costiera del Natal specie attorno a Durban; sempre nell'area costiera del Natal si produce frutta tropicale (ananas 2,6 milioni di q, banane 1,8 milioni di q, manghi, papaie, ecc.). Ben sfruttate sono anche le non cospicue risorse forestali che forniscono annualmente 19 milioni di m³ di legname, coprendo il 90% del fabbisogno interno.

Allevamento

Nel complesso per le sue caratteristiche climatiche la Repubblica Sudafricana si presta all'allevamento del bestiame: ben il 66% del territorio nazionale è occupato da prati e pascoli permanenti, La distribuzione attuale del bestiame è condizionata dalla estensione e dalla natura dei pascoli; così i bovini (11,9 milioni di capi) sono concentrati nelle aree più umide dell'est e del nord (Natal, Transvaal, sezione orientale della Provincia del Capo, Orange settentrionale); più importante è l'allevamento degli ovini (32,6 milioni di capi), che si accontentano di pascoli magri e aridi e che sono quindi diffusi in tutta la vastissima regione centrale. Il Sudafrica è un grande produttore di lana (500.000 q l'anno); ma gli ovini forniscono pure le pregiate pelli karakul. Fra i caprini (5,8 milioni di capi) sono di particolare rilievo le capre d'angora (1 milione); si allevano inoltre suini, cavalli e volatili da cortile.

Pesca

Anche la pesca (878.000 t annue) riveste notevole importanza, essendo un settore modernamente attrezzato e organizzato; i prodotti più abbondanti (sardine, acciughe, sgombri, merluzzi) sono tratti dalle fredde acque atlantiche.

Risorse minerarie

Oro e diamanti
Il Sudafrica è per tradizione il paese dei diamanti e dell'oro; tuttavia le sue risorse sono molto più varie e in taluni casi grandiose. Benché sia ormai estratto a notevole profondita e quindi a costi crescenti, l'oro (650-700.000 kg annui, 62% della produzione mondiale) è una sbalorditivo primato sudafricano; l'area di estrazione più famosa è il Rand (Transvaal); ad essa si sono aggiunti numerosi altri giacimenti, come quelli di Odendaalsrus e di Elsburg: si tratta nel complesso di una cinquantina di miniere. I minerali auriferi contengono anche una notevole quantita di uranio, che viene lavorato in diversi impianti (6.500 t di ossido di uranio); rilevantissima anche l'estrazione di argento (161.000 t). Quanto ai diamanti, lo stato ha una produzione colossale (8,7 milioni di carati tra gemme vere e proprie e diamanti industriali); tale attivita fa capo alla compagnia De Beers, che controlla gran parte del commercio mondiale delle pietre. Per i diamanti vanno soprattutto ricordate le miniere di Kimberley (Provincia del Capo), Premier (Transvaal), Jagersfontein e Koffiefontein. Diamanti alluvionali si estraggono dal letto del Vaal e presso Port Nolloth alla foce dell'Orange; con imbarcazioni appositamente attrezzate vengono estratti diamanti anche dal fondo del mare. All'oro e ai diamanti si deve aggiungere il platino (78.500 kg).
Carbone e petrolio
Importanti sono anche i giacimenti di carbone (174 milioni di t); la più cospicua area carbonifera si estende dal Natal fino a comprendere tutto il Transvaal centrale; altre miniere si trovano nello Stato Libero d'Orange. I primi ritrovamenti di una certa entita di petrolio, ubicati nei fondali sottomarini al largo delle coste del Capo, sino al 1982, ma il petrolio rinvenuto non è sufficiente perché ne risulti economica l'estrazione. In effetti quasi la metà degli idrocarburi impiegati non sono provenienti dal petrolio, ma sono dei succedanei ottenuti per sintesi dal carbone nei colossali impianti dei complessi SASOL (South African Coal, Oil and Gas Corporation). Altri minerali. Anche per i minerali metalliferi la Repubblica Sudafricana è dotatissima, specie per quelli di ferro (15,6 milioni di t), presenti soprattutto nel Natal, ma ancor più per la cromite (1,9 milioni di t, secondo produttore mondiale), il manganese (1,4 milioni di t, secondo produttore mondiale) e l'antimonio (5.260 t, quarto produttore mondiale); cospicua è anche la produzione di vanadio (16.300 t) e di nichel (30.000 t). A grande distanza rame (209.000 t), stagno, tungsteno. Tra i minerali non metalliferi prevalgono l'amianto (146.000 t), i fosfati naturali (2,9 milioni di t), la mica e lo zolfo. Grandiose saline (626.000 t di sale) si trovano a Port Elizabeth e a Brantford.

Industria

Potenzialità industriali
Il settore in maggior espansione è quello industriale, che attualmente partecipa per due quinti alla formazione del prodotto nazionale. Una delle caratteristiche dell'industria nazionale è la presenza di un forte settore pubblico, che ha istituito grandi societa, come la SASOL, la ISCOR (South African Iron and Steel Industrial Corporation), la ESCOM (Electricity Supply Commission), la SOEKOR (Southern Oil Exploration Corporation), ecc. Sotto egida governativa viene sostenuta la realizzazione di vari progetti economici di grandi proporzioni. Il potenziamento industriale ha avuto come logica premessa un'attentta politica economica di sviluppo energetico; la produzione di energia (164.000 milioni di kWh) supera già quella di molti paesi europei. L'energia prodotto è quasi esclusivamente di energia termica, alimentata da carbone locale e da petrolio d'importazione; sono in atto però sia il potenziamento delle centrali idriche, legato soprattutto alle grandi opere in corso sul fiume Orange, sia un vasto programma di creazione di centrali nucleari.
Produzione industriale
L'industria nacque come attività di trasformazione delle risorse minerarie locali; oggi il suo panorama è assai diversificatoe ha assunto proporzioni rilevanti anche in vari settori manifatturieri. Cospicua è l'industria siderurgica, che si avvantaggia della presenza si ferro e carbone: localizzata specialmente nel Rand (Johannesburg, Pretoria, Vereeninging), produce oltre 14,6 milioni di t tra ghisa e acciaio. A fianco di essa operano complessi metallurgici diversi: del rame, dello stagno, dell'alluminio (che lavora bauxite d'importazione), ecc., che operano sia per richieste interne che per l'estero. Vasta è la gamma di prodotti dell'industria meccanica: automobili, veicoli, aerei, navi, apparecchiature elettriche; collegati con l'industria dell'automobile, gli stabilimenti per la produzione della gomma (6,8 milioni di pneumatici). Ha assunto proporzioni molto rilevanti la produzione chimica, dislocata in vari centri ma soprattutto operante a Sasolburg, nel Rand, dove si produce benzina sintetica ricavata dal carbone, acido solforico, superfosfati, materie plastiche, caucciu sintetico; altri grandi complessi sono a Modderfontein (ammoniaca sintetica), Somerset West (resine sintetiche, coloranti), Phalaborwa (fertilizzanti), ecc. Il settore petrolchimico, pure in costante espansione, è presente con varie raffinerie ubicate in prevalenza nei centri portuali d'importazione (Città del Capo, Durban), nonché a Sasolbourg. Il settore tessile si segnala per i cotonifici e i lanifici, con la collegata industria dell'abbigliamento. Lavorano materie prime nazionali varie altre industrie, dall'alimentare alla calzaturiera e alla manifattura dei tabacchi; il Sudafrica ha una buona produzione di cemento e di carta.

Trasporti

Strade: 33.800 km (la guida è a sinistra)
Autostrade: 1.142 km
Ferrovie: 22.916 km
Porti: Città del Capo, Durban, East London, Mosselbaii, Port Elizabeth, Richards Bay, Saldanha
Marina mercantile: 8 navi per 371.000 tsl

- portacontainer 6
- petroliere 2 Aeroporti: 740 (2001)
- Jan Smuts International (Johannesburg)

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 8 abitanti.
Lesotho 30%, Zimbabwe 14%, Swaziland 14%, Botswana 10%, Namibia 5%, altri 27%.

Esportazioni

Gran Bretagna 12%, USA 6%, Giappone 5%, Germania 4%, Zimbabwe 4%, Mozambico 2,5%, altri 62,5% (2001 st.)..

Importazioni

Germania 13%, USA 12%, Gran Bretagna 11%, Arabia Saudita 7%, Giappone 7%, Iran 5%, altri 45% (2001 st.)

Riserve Monetarie

Moneta circolante:349,92 miliardi di rand(2002) Riserve auree:5600000 once Riserve internazionali(2002):7639 milioni di dollari

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 85%.
Studenti universitari: 617.897.

Istruzione

L'istruzione è obbligatoria tra i 7 e gli 11 anni. L'istruzione primaria dura 7 anni; l'istruzione primaria è divisa in una sezione inferiore (due anni) e una superiore; l'istruzione secondaria è quadriennale e comprende una sezione inferiore triennale che termina con un esame (Junior Certificate) e una sezione superiore, che si conclude con un esame di ammissione universitaria (Matriculation). Università:
- [http://www.ru.ac.za Rhodes University]
- [http://www.unisa.ac.za UNISA]
- [http://www.uct.ac.za University of Cape Town]
- [http://www.udw.ac.za University of Durban-Westville]
- [http://www.ufh.ac.za University of Fort Hare]
- [http://www.und.ac.za University of Natal (Durban)]
- [http://www.unp.ac.za University of Natal (Pietermaritzburg)]
- [http://www.upe.ac.za University of Port Elizabeth]
- [http://www.puc.ac.za University of Potchefstroom]
- [http://www.uovs.ac.za University of the Free State]
- [http://www.unorth.ac.za University of the North]
- [http://www.utr.ac.za University of Transkei]
- [http://www.uwc.ac.za University of Western Cape]
- [http://www.wits.ac.za University of Witwatersrand]
- [http://www.uzulu.ac.za University of Zululand]
- [http://www.vista.ac.za University Vista]

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Ambiente

Il 5% del territorio protetto (4 % è parzialmente protetto).
Trattati ambientali:
- Convenzione di Ramsar
- CITES
- CBD (biodiversità)
- Protocollo di Montreal (emissione CFC)
- Basilea (rifiuti tossici)

Flora

In relazione alle variazioni climatiche, la copertura vegetale è alquanto differenziata; sugli altipiani predominano le praterie temperate, che trapassano in steppe cespugliose e xerofile verso le aree meridionali ed occidentali meno piovese; sul versante orientale si incontrano savane arbustive, spesso associate a piante d'alto fusto come acacia e baobab, e lembi di foresta tropicale, con carattere di foresta a galleria lungo i corsi di alcuni fiumi (Tugela). La copertura vegetale tipica della fascia sud-occidentale del paese, che gode di clima mediterraneo, è la macchia sempreverde.

Fauna

Parchi nazionali


- Addo Elephant National Park [http://www.sanparks.org/parks/addo/]
- Agulhas National Park [http://www.sanparks.org/parks/agulhas/]
- Augrabies Falls National Park [http://www.sanparks.org/parks/augrabies/]
- Bontebok National Park [http://www.sanparks.org/parks/bontebok/]
- Golden Gate Highlands National Park [http://www.sanparks.org/parks/golden_gate/]
- Karoo National Park [http://www.sanparks.org/parks/karoo/]
- Kgalagadi Transfrontier Park [http://www.sanparks.org/parks/kgalagadi/]
- Knysna National Lake Area [http://www.sanparks.org/parks/knysna/]
- Kruger National Park [http://www.sanparks.org/parks/kruger/]
- Mapungubwe National Park [http://www.sanparks.org/parks/mapungubwe/]
- Marakele National Park [http://www.sanparks.org/parks/marakele/]
- Mountain Zebra National Park [http://www.sanparks.org/parks/mountain_zebra/]
- Namaqua National Park [http://www.sanparks.org/parks/namaqua/]
- Table Mountain National Park [http://www.sanparks.org/parks/table_mountain/]
- Tankwa Karoo National Park [http://www.sanparks.org/parks/tankwa/]
- Tsitsikamma National Park [http://www.sanparks.org/parks/tsitsikamma/]
- Vaalbos National Park [http://www.sanparks.org/parks/vaalbos/]
- West Coast National Park [http://www.sanparks.org/parks/west_coast/]
- Wilderness National Park [http://www.sanparks.org/parks/wilderness/]

Politica

Presidente: Thabo Mbeki.
Primo Ministro: Jan Smuts.
Sistema bicamerale:
- Assemblea Nazionale - 400 membri
- Consiglio nazionale delle province - 90 membri (10 membri per ogni provincia)

Politica estera

Bibliografia

Collegamenti esterni


- [http://www.world-gazetteer.com/s/p_za.htm Mappa]
- [http://www.gov.za Governo del Sudafrica]
- [http://www.southafrica.co.za/news/newspapers.html Giornali]
- [http://www.dfa.gov.za Ministero degli Affari Esteri]
- [http://www.gov.za/elections/parties.html Partiti politici]
- [http://www.go.za/dept/index.html Ministeri]
- [http://www.ice.it/estero2/johannesburg/indirizzi_link.htm Indirizzi utili]

Voci correlate


- apartheid
- Città del Sudafrica

Montagne


- Monti dei Draghi (3482 m)
- Monte della Bussola (2502 m)
- Monti Neri (2325 m)
- Njesuthi (3408 m)
- Swart Peak (1280 m)

Fiumi


- Auob
- Brak
- Buffels
- Caledon
- Doring
- Fish
- Gourits
- Groot
- Groot Letaba
- Hartbees
- Harts
- Kariega
- Kuruman
- Limpopo
- Mogaiakwena
- Molopo
- Moshaweng
- Nossob
- Olifants (Sud Africa - Provincia del Capo)
- Olifants (Sud Africa - Transvaal) (Rio dos Elefantes)
- Orange (Oranje)
- Pongolo
- Renoster
- Riet
- Sak
- Sand
- Sout
- Tugela
- Vaal

Laghi


- Grootvloer
- Saint Lucia

Mari


- Oceano Atlantico
- Oceano Indiano

Isole


- Marion
- Prince Edward ja:南アフリカ共和国 ko:남아프리카 공화국 ms:Afrika Selatan simple:South Africa zh-min-nan:Lâm-hui

1978

Eventi


- 11 febbraio - La Cina mette all'indice le opere di Shakespeare, Aristotele, Charles Dickens, la cui lettura diviene pertanto proibita.
- 16 marzo - Roma: rapimento di Aldo Moro e strage della sua scorta.
- 9 maggio - Italia: viene ritrovato il cadavere di Aldo Moro
- 8 luglio - Sandro Pertini diventa Presidente della Repubblica Italiana.
- 25 luglio - Nasce la prima "bimba in provetta", la riproduzione artificiale (o fertilizzazione in vitro) ottiene un successo scientifico che origina discussione di gravissima profondità presso tutte le culture, causando, a breve, l'originarsi della bioetica.
- 17 settembre - Camp David: con la mediazione del presidente USA Jimmy Carter, Israele ed Egitto giungono alla firma di un accordo di pace. L'Egitto è così il primo paese arabo che accetta l'esistenza di Israele
- 16 ottobre - Karol Wojtyla diventa Papa Giovanni Paolo II
- 18 novembre - Jonestown (Guyana): i seguaci del reverendo Jones commettono un suicidio di massa
- Dicembre - Spagna: viene approvata la Costituzione, a seguito di un referendum popolare inoltre:
- Italia - RaiDue manda in onda per la prima volta l'anime "Atlas Ufo Robot"
- Russia - Lo scienziato informatico Alexey Pazhitnov inventa il gioco "Tetris"

Nati


- 28 gennaio
  - Gianluigi Buffon, calciatore italiano
  - Takuma Sato, pilota automobilistico giapponese
- 29 gennaio - Martin Schmitt, saltatore con gli sci tedesco
- 28 febbraio - Benjamin Raich, sciatore austriaco
- 4 marzo - Denis Dallan, giocatore di rugby italiano
- 6 marzo - Salvatore Perugini, giocatore di rugby italiano
- 14 marzo - Pieter van den Hoogenband, nuotatore olandese
- 29 marzo - Aaron Persico, giocatore di rugby
- 30 marzo - Chris Paterson giocatore di rugby scozzese
- 5 aprile - Franziska van Almsick, nuotatrice tedesca
- 27 aprile - Jakub Janda, saltatore con gli sci ceco
- 9 maggio - Santiago Dellapè, giocatore di rugby
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