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| Laura Pausini |
Laura Pausini
Laura Pausini (Solarolo, (RA) - 16 maggio 1974), è una cantante italiana.
Ha iniziato a cantare nei locali di pianobar con suo padre fin dall'età di otto anni.
Divenne famosa nel 1993 quando vinse il Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte con La solitudine. Da allora la sua musica ha fatto il giro del mondo. Ha cantato in spagnolo, portoghese, inglese e francese ed è una delle cantanti italiane più famose nel mondo.
Il suo primo album in spagnolo, Laura Pausini, nel 1994 divenne un bestseller in Spagna e in America Latina.
Dopo la vittoria del Festival di San Remo si trasferisce a Milano dove inizia una carriera che a tutt'oggi vanta oltre 27.000.000 di copie vendute nel mondo.
Il suo primo album in spagnolo, Laura Pausini, nel 1994 divenne un bestseller in Spagna e in America Latina. Nel 2004 dopo due anni di silenzio torna sulle scene musicali con Resta in ascolto e con il rispettivo album cantato in spagnolo Escucha. L'album è anche disponibile con un DVD in edizione limitata che contiene video e interviste esclusive. Troviamo tra le voci dei credits dell'album Resta In Ascolto, tre brillanti artisti che firmano altrettanti brani di successo. Prima della vetta sicuramente la regina indiscusso del pop mondiale: Madonna che dona alla cantante romagnola un pezzo adattato al titolo di "Mi abbandono a te". "Benedetta passione" è invece il nome del "pezzo" che Vasco Rossi crea in esclusiva per Laura Pausini anche se la traccia più celeberrima dell'album rimane "Vivimi" una poesia creata da Biagio Antonacci.
Eventi Salienti 2005
- Incide un Duetto postumo con Ray Charles. Il singolo, primo estratto dall'album "Genius & Friend" in anteprima mondiale, è "Surrender To Love"
- Il 4 novembre vince il prestigioso Grammy Award nella categoria "Mejor Album Vocal Pop Femenino".
- Incide un duetto con Michael Bublé dal titolo "You'll Never Find Another Love Like Mine"
- La sua ultima produzione è Live in Paris 05, DVD che contiene la registrazione del concerto che ha tenuto a Parigi nel 2005.
Discografia
- 1987 - I sogni di Laura (album mai messo in vendita)
- 1993 - Laura Pausini
- 1994 - Laura
- 1996 - Le cose che vivi
- 1998 - La mia risposta
- 2000 - Tra te e il mare
- 2001 - The best of Laura Pausini -DVD-
- 2002 - From the Inside
- 2004 - Resta in ascolto
- 2005 - Live in Paris 05
Album in spagnolo
- 1994 - Laura Pausini
- 1996 - Las cosas que vives
- 1998 - Mi respuesta
- 2000 - Entre tú y mil mares
- 2001 - Lo mejor de Laura Pausini
- 2004 - Escucha
- [http://www.laurapausini.com Sito uficiale]
Pausini, Laura
Pausini, Laura
ja:ラウラ・パウジーニ
Solarolo (RA)
Solarolo è un comune di 4.212 abitanti della provincia di Ravenna.
Categoria:Comuni della provincia di Ravenna
Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna
Categoria:Comuni italiani
Provincia di Ravenna
La Provincia di Ravenna confina a nord con la Provincia di Ferrara, a ovest con la Provincia di Bologna, a sud con la Toscana (Provincia di Firenze) e con la Provincia di Forlì-Cesena, a est con il Mare Adriatico.
Categoria:Provincia di Ravenna
ja:ラヴェンナ県
1974
Eventi
- 11 aprile - Israele: Golda Meir si dimette dalla carica di primo ministro.
- 12 maggio
- In Italia vincono i No nel referendum sull'abrogazione del diritto al divorzio.
- La Società Sportiva Lazio vince il suo primo scudetto.
- 15 maggio - Massacro alla Maalot High School in Israele
- 28 maggio - Una bomba fa una strage a Brescia, nella centralissima Piazza della Loggia
- 19/20 luglio - Cipro: la parte settentrionale venne occupata militarmente dalla Turchia dopo che il 15 un colpo di stato aveva destituito il presidente Makarios.
- 4 agosto - Strage del treno Italicus
- 9 agosto - Richard Nixon si dimette dalla carica di presidente degli USA
- 30 novembre - In Etiopia il paleoantropologo Donald Johanson scopre i resti fossili di Lucy, un Australopithecus afarensis straordinariamente ben conservato.
Nati
- 3 gennaio - Alessandro Petacchi, ciclista italiano
- 14 febbraio - Valentina Vezzali, fiorettista italiana
- 27 febbraio - Colin Edwards, pilota motociclistico statunitense
- 1 marzo - Dario Martinelli, musicologo italiano
- 1 aprile - Paolo Bettini, ciclista italiano
- 4 aprile - Stuart Grimes, giocatore di rugby scozzese
- 13 aprile - Martin Höllwarth, saltatore con gli sci austriaco
- 29 maggio - Stephen Larkham, giocatore di rugby australiano
- 1 giugno - Michael Rasmussen, ciclista danese
- 3 giugno - Kevin Maggs, giocatore di rugby irlandese
- 12 giugno - Joseph Blair, cestista statunitense
- 19 giugno - Emma Shapplin, cantante francese
- 13 luglio - Jarno Trulli, pilota formula 1
- 19 luglio - Malcolm O'Kelly, giocatore di rugby irlandese
- 23 luglio - Maurice Greene, atleta statunitense
- 25 luglio - Gareth Thomas, rugbysta gallese
- 30 luglio - Jason Robinson, giocatore di rugby inglese
- 4 settembre - Carmen Consoli, cantautrice italiana
- 14 settembre - Hicham El Guerrouj, atleta marocchino
- 9 novembre
- Sven Hannawald, saltatore con gli sci tedesco
- Alessandro Del Piero, calciatore italiano
- 15 novembre - Brent Cockbain, rugbysta gallese
- 1 dicembre - Roberto Chiacig, cestista italiano
- 14 dicembre - Ivan Quaranta, ciclista italiano
Morti
- 3 gennaio - Gino Cervi, attore italiano (n. 1901)
- 4 febbraio - Satyendra Nath Bose, fisico teorico indiano
- 11 febbraio - Vladimir Smirnov, matematico russo
- 15 febbraio - George W. Snedecor, matematico statunitense
- 7 marzo - Alberto Rabagliati, cantante e attore italiano
- 24 aprile - Bud Abbott (Pinotto), Attore comico statunitense
- 24 maggio - Duke Ellington, compositore e pianista jazz
- 26 maggio - Enrico Medi, fisico e politico italiano
- 9 giugno - Miguel Ángel Asturias, scrittore guatemalteco, Premio Nobel per la letteratura
- 11 giugno - Julius Evola, pensatore tradizionale (n. 1898)
- 17 agosto - Aldo Palazzeschi, scrittore italiano
- 26 agosto - Charles Lindbergh, aviatore americano
- 13 novembre - Vittorio De Sica, regista italiano
- 28 dicembre - Giuseppe Dozza, sindaco di Bologna dal 1945 al 1966.
- per la Pace: Sean Mac Bride, Eisaku Sato
- per la Letteratura: Eyvind Johnson, Harry Martinson
- per la Medicina: Albert Claude, Christian De Duve, George E. Palade
- per la Fisica: Antony Hewish, Martin Ryle
- per la Chimica: Paul J. Flory
- per l'Economia: Friedrich August Von Hayek, Gunnar Myrdal
074
ja:1974年
ko:1974년
simple:1974
CantanteTipologie di cantanti
- Un cantante è un musicista che usa la propria voce come strumento musicale.
- Un cantante solista è colui che canta la melodia principale di un brano.
- Un gruppo musicale composto principalmente da cantanti viene definito coro.
Classi vocali
In generale si identificano sei classi vocali principali che, dall'acuto al basso (e a seconda del sesso del cantante), possono essere così elencate:
- Voci femminili:
- Soprano
- Mezzosoprano
- Contralto
- Voci maschili:
- Tenore
- Baritono
- Basso
Le voci infantili e quelle femminili sono chiamate voci bianche.
Nella musica lirica si identificano però altre sottoclassi come:
- Voci femminili:
- Soprano
- s. drammatico
- s. lirico
- s. leggero
- s. di agilità
- Mezzosoprano
- ms. grave
- ms. centrale
- ms. acuto
- Contralto
- c. assoluto
- mezzocontralto
- Voci maschili:
- Tenore
- t. di grazia
- t. drammatico
- t. lirico
- t. leggero
- Baritono
- bar. drammatico
- bar. cantabile
- Basso
- b. profondo
- b. buffo
- b. cantante
- Voci maschili in falsetto:
- sopranista
- contraltista
- controtenore
Voci correlate
- Tecnica del canto
- Canto (musica)
- Voce
- Voce (musica)
- Coro (musica)
Categoria:Musica
categoria:Cantanti
Categoria:Professioni
ja:歌手
ko:가수
ms:Penyanyi
Festival di SanremoIl Festival della canzone italiana, noto anche come Festival di Sanremo, è una manifestazione canora nata nel 1951.
Il Festival si tiene annualmente al Teatro Ariston di Sanremo (in origine la sede del Festival era il Casinò di Sanremo), in un periodo che va dalla fine di febbraio all'inizio di marzo. Nel corso degli anni ha subito diversi cambiamenti nella sua formula, ma si tratta essenzialmente di una competizione in cui diversi interpreti propongono delle canzoni originali, composte da autori italiani, che vengono votate da una giuria o dal pubblico a seconda delle edizioni.
In oltre 50 anni di storia, per il festival sono passati la maggior parte dei nomi celebri della canzone italiana. Nella metà degli anni cinquanta fu fonte d'ispirazione alla creazione dell'Eurofestival.
Essendo il Festival canoro più famoso d'Italia, è diventato uno dei principali eventi mediatici della televisione italiana e non manca di sollevare dibattiti e polemiche ad ogni sua edizione. Nel 1967 assurse anche agli "onori" della cronaca nera, quando il cantante Luigi Tenco venne trovato morto nella sua camera d'albergo, durante la XVII edizione del Festival.
Le prime edizioni del Festival erano trasmesse esclusivamente per radio dal Casinò di Sanremo (dall'edizione 1951 all'edizione 1954), ma più tardi la manifestazione divenne principalmente un evento televisivo. Tuttora viene trasmesso annualmente in diretta ed in Eurovisione da Raiuno.
Le tappe fondamentali
Nel 1953 per la prima volta le canzoni vengono presentate in una doppia esecuzione fatta da due cantanti e due orchestre differenti.
Nel 1955 il Festival viene trasmesso per la prima volta in televisione, ed in diretta eurovisiva.
Nel 1964 per la prima volta partecipano artisti stranieri, che però cantano in italiano.
Nel 1972 le canzoni vengono presentate in una sola esecuzione: era dal 1956 che non succedeva.
Nel 1974 la RAI trasmette in televisione solo la serata finale.
Nel 1977 il Festival viene spostato al Teatro Ariston. La trasmissione televisiva della manifestazione è per la prima volta a colori.
Nel 1980 scompare l'orchestra: da questo momento le canzoni verranno cantate su base musicale o in playback.
Nel 1982 viene istituito il Premio della Critica.
Nel 1984 viene creata la distinzione tra la sezione Big e sezione Nuove Proposte.
Nel 1990 il Festival si sposta momentaneamente al Palafiori perché il Teatro Ariston è in restauro. Torna l'orchestra dal vivo.
Nel 2004 per la prima volta il vincitore del Festival viene stabilito direttamente dal pubblico a casa via telefono e sms.
Vincitori
Il record di vittorie (quattro) appartiene a Claudio Villa e a Domenico Modugno. Iva Zanicchi è invece la donna che ha vinto più edizioni (tre).
- 1951: Nilla Pizzi - Grazie dei fiori
- 1952: Nilla Pizzi - Vola colomba
- 1953: Carla Boni e Flo Sandon's - Viale d'autunno
- 1954: Giorgio Consolini e Gino Latilla - Tutte le mamme
- 1955: Claudio Villa e Tullio Pane - Buongiorno tristezza
- 1956: Franca Raimondi - Aprite le finestre
- 1957: Claudio Villa e Nunzio Gallo - Corde della mia chitarra
- 1958: Domenico Modugno e Johnny Dorelli - Nel blu dipinto di blu (Volare)
- 1959: Domenico Modugno e Johnny Dorelli - Piove (Ciao ciao bambina)
- 1960: Tony Dallara e Renato Rascel - Romantica
- 1961: Betty Curtis e Luciano Tajoli - Al di là
- 1962: Domenico Modugno e Claudio Villa - Addio addio
- 1963: Tony Renis e Emilio Pericoli - Uno per tutte
- 1964: Gigliola Cinquetti e Patricia Carli - Non ho l'età (Per amarti)
- 1965: Bobby Solo e New Christy Minstrels - Se piangi se ridi
- 1966: Domenico Modugno e Gigliola Cinquetti - Dio come ti amo
- 1967: Claudio Villa e Iva Zanicchi - Non pensare a me
- 1968: Sergio Endrigo e Roberto Carlos - Canzone per te
- 1969: Bobby Solo e Iva Zanicchi - Zingara
- 1970: Adriano Celentano e Claudia Mori - Chi non lavora non fa l'amore
- 1971: Nada e Nicola Di Bari - Il cuore è uno zingaro
- 1972: Nicola Di Bari - I giorni dell'arcobaleno
- 1973: Peppino Di Capri - Un grande amore e niente più
- 1974: Iva Zanicchi - Ciao cara, come stai?
- 1975: Gilda - Ragazza del sud
- 1976: Peppino Di Capri - Non lo faccio più
- 1977: Homo Sapiens - Bella da morire
- 1978: Matia Bazar - ...E dirsi ciao!
- 1979: Mino Vergnaghi - Amare
- 1980: Toto Cutugno - Solo noi
- 1981: Alice - Per Elisa
- 1982: Riccardo Fogli - Storie di tutti i giorni
- 1983: Tiziana Rivale - Sarà quel che sarà
- 1984: Al Bano e Romina Power - Ci sarà
- 1985: Ricchi e Poveri - Se m'innamoro
- 1986: Eros Ramazzotti - Adesso tu
- 1987: Gianni Morandi, Umberto Tozzi, Enrico Ruggeri - Si può dare di più
- 1988: Massimo Ranieri - Perdere l'amore
- 1989: Anna Oxa e Fausto Leali - Ti lascerò
- 1990: Pooh e Dee Dee Bridgewater - Uomini soli
- 1991: Riccardo Cocciante e Sarah Jane Morris - Se stiamo insieme
- 1992: Luca Barbarossa - Portami a ballare
- 1993: Enrico Ruggeri - Mistero
- 1994: Aleandro Baldi - Passerà
- 1995: Giorgia - Come saprei
- 1996: Ron e Tosca - Vorrei incontrarti fra 100 anni
- 1997: Jalisse - Fiumi di parole
- 1998: Annalisa Minetti - Senza te o con te
- 1999: Anna Oxa - Senza pietà
- 2000: Piccola Orchestra Avion Travel - Sentimento
- 2001: Elisa - Luce (Tramonti a nord est)
- 2002: Matia Bazar - Messaggio d'amore
- 2003: Alexia - Per dire di no
- 2004: Marco Masini - L'uomo volante
- 2005: Francesco Renga - Angelo
Vincitori Categoria Nuove Proposte
- 1984: Eros Ramazzotti - Terra promessa
- 1985: Cinzia Corrado - Niente di più
- 1986: Lena Biolcati - Grande grande amore
- 1987: Michele Zarrillo - La notte dei pensieri
- 1988: Future - Canta con noi
- 1989: Mietta - Canzoni
- 1990: Marco Masini - Disperato
- 1991: Paolo Vallesi - Le persone inutili
- 1992: Aleandro Baldi e Francesca Alotta - Non amarmi
- 1993: Laura Pausini - La solitudine
- 1994: Andrea Bocelli - Il mare calmo della sera
- 1995: Neri per Caso - Le ragazze
- 1996: Syria - Non ci sto
- 1997: Paola e Chiara - Amici come prima
- 1998: Annalisa Minetti - Senza te o con te
- 1999: Alex Britti - Oggi sono io
- 2000: Jenny B - Semplice sai
- 2001: Gazosa - Stai con me (Forever)
- 2002: Anna Tatangelo - Doppiamente fragili
- 2003: Dolcenera - Siamo tutti là fuori
- 2004: non c'è distinzione tra Big e Nuove Proposte
- 2005: Laura Bono - Non credo nei miracoli
Vincitori Categoria Emergenti
- 1989: Paola Turci - Bambini
Presentatori
La maggiorparte dei personaggi televisivi italiani ha nel suo curriculum almeno una presentazione del Festival di Sanremo.
Il record delle presentazioni del Festival appartiene a Mike Bongiorno e a Pippo Baudo che hanno presentato il Festival per undici volte seguiti da Nunzio Filogamo (cinque edizioni).
Negli ultimi anni viene utilizzata la formula del presentatore maschio accompagnato da due co-presentatrici, una bionda e una mora.
- 1951: Nunzio Filogamo
- 1952: Nunzio Filogamo
- 1953: Nunzio Filogamo
- 1954: Nunzio Filogamo
- 1955: Armando Pizzo - Maria Teresa Ruta
- 1956: Fausto Tommei
- 1957: Nunzio Filogamo - Marisa Allasio - Fiorella Mari
- 1958: Gianni Agus - Fulvia Colombo
- 1959: Enzo Tortora - Adriana Serra
- 1960: Enza Sampò - Paolo Ferrari
- 1961: Lilly Lembo - Giuliana Calandra
- 1962: Renato Tagliani - Laura Efrikian - Vichy Ludovisi
- 1963: Mike Bongiorno - Edy Campagnoli - Rossana Armani
- 1964: Mike Bongiorno - Giuliana Lojodice
- 1965: Mike Bongiorno - Grazia Maria Spina
- 1966: Mike Bongiorno - Paola Penni - Carla M. Puccini
- 1967: Mike Bongiorno - Renata Mauro
- 1968: Pippo Baudo - Luisa Rivelli
- 1969: Nuccio Costa - Gabriella Farinon
- 1970: Nuccio Costa - Enrico Maria Salerno - Ira Furstemberg
- 1971: Carlo Giuffrè - Elsa Martinelli
- 1972: Mike Bongiorno - Sylva Koscina
- 1973: Mike Bongiorno - Gabriella Farinon
- 1974: Corrado - Gabriella Farinon
- 1975: Mike Bongiorno - Sabina Ciuffini
- 1976: Giancarlo Guardabassi
- 1977: Mike Bongiorno - Maria Giovanna Elmi
- 1978: Beppe Grillo - Maria Giovanna Elmi - Stefania Casini
- 1979: Mike Bongiorno - Annamaria Rizzoli
- 1980: Claudio Cecchetto - Roberto Benigni - Olimpia Carlisi - Daniele Piombi
- 1981: Claudio Cecchetto - Eleonora Vallone - Nilla Pizzi
- 1982: Claudio Cecchetto - Patrizia Rossetti - Daniele Piombi
- 1983: Andrea Giordana - Emanuela Falcetti - Anna Pettinelli - Isabel Russinova - Daniele Piombi
- 1984: Pippo Baudo - Elisabetta Gardini - Edy Angelillo - Viola Simoncini
- 1985: Pippo Baudo - Patty Brard
- 1986: Loretta Goggi - Anna Pettinelli - Sergio Mancinelli - Mauro Micheloni
- 1987: Pippo Baudo - Carlo Massarini
- 1988: Miguel Bosè e Gabriella Carlucci - Carlo Massarini
- 1989: Rosita Celentano - Paola Dominguin - Danny Quinn - Gianmarco Tognazzi
- 1990: Johnny Dorelli e Gabriella Carlucci
- 1991: Edwige Fenech e Andrea Occhipinti
- 1992: Pippo Baudo - Milly Carlucci, Alba Parietti e Brigitte Nielsen
- 1993: Pippo Baudo e Lorella Cuccarini
- 1994: Pippo Baudo - Anna Oxa e Cannelle
- 1995: Pippo Baudo - Anna Falchi e Claudia Koll
- 1996: Pippo Baudo - Valeria Mazza e Sabrina Ferilli
- 1997: Mike Bongiorno - Piero Chiambretti e Valeria Marini
- 1998: Raimondo Vianello - Eva Herzigova e Veronica Pivetti
- 1999: Fabio Fazio - Renato Dulbecco e Laetitia Casta
- 2000: Fabio Fazio - Luciano Pavarotti - Teo Teocoli - Ines Sastre
- 2001: Raffaella Carrà - Megan Gale - Enrico Papi e Massimo Ceccherini
- 2002: Pippo Baudo - Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere
- 2003: Pippo Baudo - Serena Autieri e Claudia Gerini
- 2004: Simona Ventura - Paola Cortellesi e Gene Gnocchi
- 2005: Paolo Bonolis - Antonella Clerici e Federica Felini
Voci correlate
- Vincitori del Premio della Critica "Mia Martini"
- RAI
- Sanremo
Collegamenti esterni
- [http://www.sanremo.rai.it/sanremo Festival di Sanremo - Sito ufficiale]
- [http://www.autoripersanremo.com Autori Per Sanremo - Sito ufficiale]
- [http://www.sanremostory.it SanremoStory Tutto sul Festival e la Città dei fiori]
- [http://www.rai.it RAI - Sito ufficiale]
- [http://www.comunedisanremo.it/ Città di Sanremo]
Categoria:Radio
categoria:Spettacoli televisivi di intrattenimento
Lingua spagnola
Il castigliano più comunemente detto spagnolo, è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. È la seconda lingua (la quarta secondo un’altra classificazione) più parlata al mondo dopo il cinese (mandarino).
L’importanza dello spagnolo è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Ciò grazie all’alto tasso di natalità di molti paesi in cui è parlato, allo sviluppo economico di vari stati latino-americani, alla crescita della comunità ispanofona negli Stati Uniti e, da ultimo, all’espansione del mercato musicale in tale lingua.
Si usa il termine castigliano per mettere in evidenza che è la lingua della Castiglia e che in Spagna si parlano altre lingue (le maggiori sono il catalano, il basco e il galiziano).
"Spagnolo" o "Castigliano"
Gli spagnoli sono soliti chiamare la loro lingua español quando questa viene citata insieme a lingue di altri stati (per esempio in un elenco dove figurino anche il francese o l'inglese) ma si preferisce utilizzare il termine castellano quando si citano anche le altre lingue della Spagna (come il galiziano, il catalano e il basco). Per quanto riguarda il resto del mondo ispanofono, in molte aree si preferisce il termine español, mentre castellano prevale in Argentina, Cile, Peru e Uruguay .
Storia
Lo spagnolo si è evoluto dal latino "volgare" e ha poi subito, nel nord del paese, l'influenza del celtiberico, del basco e dell'arabo. Caratteristiche tipiche della fonologia diacronica spagnola sono la lenizione (latino vita, spagnolo vida), la palatilizzazione (latino annum, spagnolo año), la trasformazione in dittonghi delle vocali latine brevi e/o (latino terra, spagnolo tierra; latino novus, spagnolo nuevo). Fenomeni simili si possono trovare anche nelle altre lingue romanze, benché lo spagnolo presenti una influenza celtica più forte del francese e dell'italiano, specie nella lenizione.
Con la Riconquista il dialetto del nord si diffuse anche nelle regioni meridionali.
Il primo dizionario dal latino allo spagnolo (Gramática de la Lengua Castellana) fu realizzato a Salamanca nel 1492 da Elio Antonio de Nebrija. Quando tale lavoro fu presentato a Isabella I di Castiglia, la regina chiese ¿Para qué quiero una obra como ésta si ya conozco el idioma? (Per quale motivo dovrei volere un'opera come questa, se già conosco la lingua?), al che l'autore rispose Señora, la lengua es el instrumento del Imperio (Signora, la lingua è lo strumento dell'Impero).
A partire dal XVI secolo lo spagnolo fu introdotto in America, Micronesia, Guam, Isole Marianne, Palau e Filippine (anche se in tutte queste isole ben poco è rimasto di tale colonizzazione, se non alcuni pidgin).
Nel XX secolo il castigliano si diffuse anche nelle colonie africane della Guinea Equatoriale e del Sahara occidentale (all'epoca noto come Río de Oro).
Fonologia
Entro il XVI secolo il Castigliano subì delle trasformazioni nell'uso delle consonanti che determinarono la definitiva differenziazione rispetto alle lingue neolatine confinanti, quali il portoghese e il catalano. Per esempio la /f/ a inizio di molte parole fu trasformata in /h/.
-
Variante latinoamericana
Nei paesi latinoamericani si parla lo spagnolo, ma con inflessioni linguistiche particolari:
- Non esiste la seconda persona plurale: il vosotros è sostituito con dallustedes, e i verbi si pongono alla terza persona plurale; questo implica che il pronome personal ustedes deve essere usato più frequentemente che nello spagnolo di Spagna, per evitare ambiguità.
- A livello fonetico assume varie caratteristiche che si incontrano anche nel sud della Spagna (Andalusia):
- Ha il fenomeno del seseo: il suono interdentale (c seguita da e o i, e z) diventa sempre il suono s aspro.
- Ugualmente presenta il fenomeno del yeismo, per il quale il suono della ll palatale si confonde con quello della y.
- Mantengono arcaismi.
Particolarmente diversa ed arcaica, anche nel vocabolario, risulta essere la versione argentina in cui:
- valgono le regole di cui sopra per gli altri paesi latinoamericani anche se il suono risulta molto più pulito e cantilenato
- è stato mantenuto, al posto del tú, il vos, e conseguentemente la relativa forma verbale in seconda persona singolare è stata mantenuta nella forma arcaica; nel castigliano di Spagna lo troviamo in Cervantes.
- i suoni di ll e y si interconfondono e suonano come lo sc italiano di sci tranne che nelle zone della Provincia di Corrientes.
Distribuzione geografica
Lo spagnolo è una delle lingue ufficiali delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Unione Africana. Gran parte dei parlanti risiede nell’emisfero occidentale (Europa, America centrale e meridionale, territori spagnoli in Africa).
Con circa 106 milioni di parlanti (sia come prima che come seconda lingua), il Messico è lo stato con la più numerosa popolazione ispanofona del mondo. Seguono poi la Colombia e la Spagna (entrambe con 44 milioni), l’Argentina (39 milioni) e gli Stati Uniti (30 milioni, paese dove lo spagnolo non è lingua ufficiale ma è usato da una folta comunità di immigrati).
Lo spagnolo è la lingua ufficiale di più di 20 paesi:
#Argentina
#Bolivia (insieme al quechua e all’aymará)
#Cile
#Colombia
#Costa Rica
#Cuba
#Ecuador
#El Salvador
#Guatemala
#Guinea Equatoriale (insieme al francese)
#Honduras
#Messico
#Nicaragua
#Panamá
#Paraguay (insieme al guaraní)
#Porto Rico
#Perù (insieme al quechua e all’aymará)
#Repubblica Dominicana: caratteristiche proprie
#Sahara occidentale (insieme all’arabo)
#Spagna (insieme al catalano, al basco e al galiziano)
#Uruguay
#Venezuela
Lo spagnolo riveste inoltre una certa importanza nei seguenti paesi:
#Andorra
#Belize, dove l'inglese rappresenta la lingua ufficiale, con lo spagnolo che però è largamente diffuso per ragioni storiche e geografiche
#Brasile (lingua di studio)
#Filippine (ormai lingua di cultura in disuso)
#Gibilterra
#Israele e Marocco (in questi due paesi sono presenti importanti comunità di ebrei sefarditi che parlano sia lo spagnolo che il ladino).
#Stati Uniti, dove rappresenta la seconda lingua più diffusa dopo l'inglese
#Trinidad and Tobago (per ragioni storiche e geografiche)
Nel territorio britannico di Gibilterra, rivendicato dalla Spagna, l’inglese rimane l’unica lingua ufficiale. Lo spagnolo, tuttavia, rappresenta la lingua madre di quasi tutti i residenti. Nella zona si parla inoltre lo yanito, misto di inglese e spagnolo.
Negli Stati Uniti lo spagnolo è parlato da circa ¾ della popolazione ispanica. Sta inoltre diventando un’importante lingua di studio, con un numero sempre più grande di non-ispanici che lo apprendono per ragioni commerciali, politiche o turistiche. Il castigliano è la lingua ufficiale del New Mexico (insieme all’inglese) e del territorio americano di Porto Rico.
In Brasile, dove il portoghese è lingua ufficiale, lo spagnolo sta diventando sempre più lingua di studio. Ciò è dovuto a diversi fattori. Innanzitutto, il fatto che il Brasile negli ultimi anni ha visto diminuire i suoi scambi commerciali con Stati Uniti ed Europa e aumentare invece quelli con i vicini paesi ispanofoni (in particolar modo quelli del Mercosur). A ciò si aggiungono i continui scambi culturali con molti paesi dove il castigliano è lingua ufficiale e la forte somiglianza tra i due idiomi (cosa che, ovviamente, facilita l’apprendimento).
Per tutta questa serie di ragioni il Congresso Nazionale del Brasile, il 17 luglio 2005, ha approvato un provvedimento con cui lo spagnolo diventa la seconda lingua delle scuole primarie sia pubbliche che private.
In Brasile esiste inoltre una piccola comunità di madre lingua spagnola: si tratta di ebrei sefarditi (parlanti sia il castigliano standard che il ladino) sia di immigrati da altri paesi sudamericani.
Infine, in molti centri lungo i confini (soprattutto con l’Uruguay) si parla un misto di spagnolo e portoghese noto come portuñol.
In Europa, al di fuori di Spagna e Andorra, lo spagnolo viene parlato da comunità di immigrati in Italia (soprattutto nelle grandi città, dove le comunità sudamericane sono in continuo aumento), Francia, Paesi Bassi, Germania e Regno Unito (con un’importante comunità a Londra).
In Asia l’uso della lingua spagnola è invece in costante declino. Dal 1987 lo spagnolo non è più lingua ufficiale nelle Filippine e, ormai, è usato quotidianamente solo dallo 0,01% della popolazione (2.658 persone stando al censimento del 1990). Tuttavia, lo 0,4% dei filippini usa un creolo-spagnolo noto come chabacano (292.630 persone nel 1990); a ciò si aggiungono i numerosi prestiti presenti nelle varie lingue filippine e l’importanza storica del castigliano (basti pensare che gran parte della letteratura e dei documenti storici del paese fino agli inizi del Novecento furono redatti in questa lingua).
Esistono poi piccolissime comunità di “ex-immigrati” in vari paesi asiatici che possono vantare una certa conoscenza della lingua: si tratta di cinesi nati in Messico e poi deportati in Cina e di giapponesi di terza o quarta generazioni nati in Perù e ritornati in Giappone.
Anche in Oceania lo spagnolo non riveste grande importanza. E’ parlato da circa 3.000 persone nelle Isole Orientali (un possedimento territoriale cileno) ed è la settima lingua più diffusa in Australia (97.000 parlanti stando al censimento del 2001). A Guam, Palau, nelle Marianne, nelle Isole Marshall e negli Stati Federati di Micronesia, un tempo possedimenti spagnoli, il castigliano è ormai estinto e la sua influenza si limita ad alcuni pidgin e prestiti nelle lingue locali.
In Antartide, lo spagnolo è usato nelle stazioni scientifiche di Argentina, Cile, Perù e Spagna.
Voci correlate
- Ortografia spagnola
Spagnola, lingua
Spagnola, lingua
Spagnola, lingua
ja:スペイン語
simple:Spanish
Lingua inglese Storia della Lingua Inglese
Nel suo lungo sviluppo l'inglese si è notevolmente alterato. Convenzionalmente si divide l'evoluzione diacronica della lingua in tre fasi:
- Inglese Antico (AI) o Anglosassone (AS)
- Medio Inglese (MI)
- Inglese Moderno (IM)
Possiamo estrapolare delle date approssimative tra le molte proposte, e dire che l'AI va dall'invasione della Britannia ad opera di Sassoni, Juti e Angli (V secolo d.C.) fino all'invasione normanna.
Il MI si può far terminare intorno all'inizio del XVI secolo.
L'IM copre un periodo di tempo molto lungo, che va da Shakespeare ai nostri giorni.
Benché la lingua si sia evoluta in questi secoli (noi non leggiamo al giorno d'oggi le opere di Shakespeare seguendo la pronuncia dei suoi contemporanei), la sua struttura è rimasta sostanzialmente immutata.
Antico Inglese (Anglosassone)
Storia esterna
Secondo il resoconto del Venerabile Beda, le stirpi germaniche degli Angli, dei Sassoni e degli Juti, partite dallo Jutland e dalla Germania settentrionale, si insediarono in quella regione della Britannia che è oggi l'Inghilterra nel 499 d.C.
Gli Juti si stabilirono nel Cantium (Kent), gli Angli nell'East Anglia, nelle Midlands e in Northumbria, i Sassoni nell'Essex, nel Middlesex e nel Wessex - cioè rispettivamente regno dei Sassoni orientali, di mezzo ed occidentali.
Sotto la spinta dei nuovi venuti i Celti in parte si assimilarono, in parte si spostarono a ovest (North Walas, West Walas o Galles, Sûth Walas o Cornovaglia).
Fonetica
Il sistema vocalico dell'AI consta di sette vocali, che possono essere brevi o lunghe:
- a (aperta se breve, chiusa se lunga)
- æ ([æ] o [æ:])
- e (/ε/ se breve, /e:/ se lunga)
- i
- o (aperta se breve, chiusa se lunga)
- u ([υ] o [u:])
- y (come la ü del tedesco)
La lunghezza delle vocali non veniva indicata graficamente.
A partire dal X secolo le atone brevi a, e, o e u tendono a confluire nel suono indistinto schwa [ə] così frequente nell'inglese moderno.
I dittonghi sono:
- ea ([æa] e [æ:a])
- eo ([εo] e [ε:o])
- ie ([iε] e [i:ε])
Tra le consonanti:
- c rende i suoni [k] (cynn, stirpe) e [t∫] (c di cena) (spræc [spræt∫], discorso).
- g può indicare i suoni [j] (gêar, anno) o [γ] (gh) (dagas, giorni).
- h rende i suoni [h], [x] (fricativa sorda velare) o [ç] (ted. ich).
- ð e þ possono rendere indifferentemente i suoni [ð] o [θ], esattamente come th nell'inglese moderno.
- sc si legge [∫] (sc di scena) (wascan ['wa∫an], lavare).
Sostantivi
L'AI, a differenza dell'IM, possiede una ricca flessione, sia nominale che verbale. I generi sono tre, maschile, femminile e neutro.
Come in tedesco, il nome nell'AI presenta quattro casi: nominativo, genitivo, dativo, accusativo. Le classi di declinazione più frequenti sono tre:
- Nomi maschili e neutri in -a-. Questa classe corrisponde ai nomi indoeuropei in -o-s, germ. -a-z, lat. -u-s)
- Nomi femminili in -o- (corrispondenti all'IE -a-, germ -u, lat. -a)
- Nomi maschili, femminili e neutri in nasale (ted. Name, Friede).
Altre declinazioni meno frequenti sono la atematica, quella in -r-, quella dei neutri con plur. in -ru.
I sostantivi atematici, masch. e femm., cambiano al plurale la vocale tematica in conseguenza di un antico umlaut: fôt, masch. "piede", plur. fêt.
Gli aggettivi
Gli aggettivi, secondo una caratteristica delle lingue germaniche, seguono una declinazione forte, con le desinenze dei pronomi, e una debole, con le desinenze dei sostantivi in nasale. Un aggettivo segue la declinazione debole quando è preceduto da un articolo, un dimostrativo o un possessivo, la forte negli altri casi.
Pronomi personali
L'articolo definito
L'aricolo definito si presenta nella forma sê per il maschile, sêo per il femminile, ðæt per il neutro. Quest'ultima forma sopravvive nell'IM the e that.
L' articolo indefinito
L' articolo indetefinito ( o indeterminativo) a\an è invariabile. Lo si usa davanti ai sostantivi singolari numerabili.
1. Si usa an davanti ad una parola che inizia per vocale o "h" muta.
2.Si usa a davanti ad una parola che inizia per consonante o "h" aspirata.
Verbi
Come in genere nelle lingue germaniche i verbi si dividono in due categorie: forti e deboli. Nei forti la vocale tematica muta passando dal presente al preterito al participio passato e dal singolare al plurale. P.es. da singan (cantare) si ha pret. sang, pret. plur. sungon, part. pass. gesungen. I verbi deboli formano il preterito mediante le desinenze -ede, -ode, -de, -te. Esistono varie ipotesi sull'origine di questa desinenza in dentale tipicamente germanica. Secondo alcuni autori deriverebbe dall'agglutinazione del verbo germanico per "fare" (qualcosa del tipo "I did change", "I change-did", "I changed"), secondo altri dalla particella tô, "to". I verbi forti, molto numerosi in AI, tenderanno, col passare dei secoli, in gran parte a scomparire o a confluire nella più "regolare" declinazione forte. Quelli che si sono mantenuti sono in effetti i verbi di uso più frequente, quindi meno propensi a venir "regolarizzati".
Un esempio di AI: il Padre Nostro
:Fæder ûre,
:þû þe eart on heofonum,
:sî þîn nama gehâlgod.
:Tôbecume þîn rîce.
:Gewurþe ðîn willa on eorðan swâ swâ on heofonum.
:Ûrne gedæghwâmlîcan hlâf syle ûs tô dæg.
:And forgyf ûs ûre gyltas, swâ swâ wê forgyfað ûrum gyltendum.
:And ne gelæd þû ûs on costnunge,
:ac âlys ûs of yfele.
:Sôþlîce.
Medio Inglese (MI)
Storia esterna
Alla morte di Edoardo il Confessore (1066) si scatena la lotta per il trono d'Inghilterra tra Aroldo II, discendente designato dal re morente, e Guglielmo Duca di Normandia. Guglielmo sbaraglia le truppe di Aroldo a Hastings e viene incoronato a Westminster il giorno di Natale del 1066.
Con l'insediamento di una nuova classe governativa ed ecclesiastica normanna l'inglese regredisce dinanzi alla preponderanza del franco-normanno. Gli stessi re passavano spesso più tempo nei loro possedimenti francesi che sull'isola: le loro terre nel XII secolo comprendevano l'Angiò, il Maine, la Turenna, il Poitou e l'Aquitania oltre all'Inghilterra e alla Normandia.
Con Giovanni Senzaterra pressoché tutti i possedimenti francesi vanno perduti (tranne le Isole del Canale, ultimo brandello del Ducato di Normandia). A partire dalla Guerra dei Cent'Anni i legami con la Francia si affievoliscono. Il vecchio proverbio "Jack wold be a gentilman if he cold speke Frensk" comincia a perdere molto del suo significato. In Inghilterra si delinea un nuovo standard, basato sul dialetto di Londra e delle Home Counties.
Fatti di pronuncia
Nel passaggio dall'AI al MI hanno luogo i seguenti mutamenti fonetici.
- /a/ lunga passa a /o/ lunga aperta (stân > ston).
- [æ:] > [e:] (tæcan > teche).
- [æ] resta immutata. Viene resa con a.
- [y] > [i].
- [eз] > [ε].
- [æз] > [a].
- [e:з] > [e:].
- [æ:з] > [ε:]
- Alcune vocali si allungano: climban > climbe ['kli:mbə], milde > milde ['mi:ldə], gatu > gate ['ga:tə].
- Cade la n finale, tranne nell'infinito e nel part. pass. dei verbi forti.
- hl-, hn-, hr- perdono la h (hnutu > nute).
- Cade la finale -ch (luflich > lovely).
Perdita della flessione
Fatti di fonetica e di analogia, in parte già attivi nel tardo AI, portarono alla quasi totale perdita della flessione. Tutte le finali -m diventarono -n. Contemporaneamente le vocali a, o, u, e in sillaba atona tesero verso il suono indistinto (schwa) e vennero generalmente scritte e (talvolta i).
La flessione dapprima si riduce a tre casi con la perdita dell'accusativo (ston, stones, stone), ma già in Sir Gawain And The Green Knight il dativo è scomparso (stan, stanes).
Per il plurale si estende la desinenza -es - -en per alcuni antichi sostantivi in nasale (oxen).
L'aggettivo si riduce a un singolare adesinenziale e a un plurale in -e (blind, blinde). Presto cadde anche questa marca del plurale (blind, blind)
Una delle conseguenze più rilevanti dei fatti fonetici descritti fu la perdita pressoché totale del genere grammaticale.
AI stân, stânas, stâne, stân
MI ston, stones, ston(e)
AI stânas, stâna, stânum, stânas
MI stones
Inoltre, scompare il duale.
I pronomi
Con la perdita della flessione, i parlanti dipesero in misura sempre maggiore dai pronomi per avere indicazioni sul genere, sul caso e (quando gli aggettivi persero la desinenza -e del plurale) anche sul numero. Tra i dimostrativi delle forme AI sê, sêo e þæt solamente the e that, originariamente forme neutre, sopravvissero nel MI. Un plurale tho esisteva in età elisabettiana. Dei dimostrativi þês, þêos e þis solo quest'ultimo sopravvisse in MI.
Tra i pronomi personali le perdite furono meno gravi poiché qui c'era una maggior necessità di distinguere generi e casi. La prima persona ha nom., gen., dat.-acc. I, min, me, plur. we, our, us. La seconda þu (thou), þin, þe, plur. ye, your, you. La terza masch. he, his, him, femm. heo (sche), hir, hire (her), neutro (h)it, his, (h)it. Il plur. he (þei), here (þair), hem (þem). Le nuove formazioni in sh- per il femm. e in th- per il plurale sono di origine settentrionale e sono quelle che si affermeranno.
Verbi
1)La caduta delle e e delle n finali in quasi tutte le forme condurrà a una notevole semplificazione della coniugazione verbale. Questo è il presente di drinken nei dialetti meridionali: drinke, drinkest, drinketh, plur. drinketh. Al preterito nel Nord c'è ormai solo una forma (drank) per tutte le persone.
2)I verbi inglesi hanno due forme principali: il simple present e il continuous present. Il primo indica azioni abituali; si forma togliendo "to" dall' infinito del verbo. Per tutte le persone si usa la forma base preceduta dal soggetto, con l' eccezione della terza persona singolare che aggiunge la desinenza -e oppure -es alla forma base. Il secondo si usa per idicare un' azione che si svolge in quel momento; si forma con il presente del verbo to be + il gerundio del verbo in questione. Il gerundio si forma a sua volta aggiungendo -ing all' infinito tematico (infinito senza "to").
Pronomi interrogativi e relativi
Esistono due pronomi interrogativi: who [hwo:] (masch. e femm.) e what [hwåt] (neutro). Derivano direttamente dall'AI hwâ e hwæt. Il genitivo è whos [hwo:s] per tutti i generi, il dativo-accusativo risp. whom [hwom] e what [hwat]. Who ha anche funzione di pronome interrogativo indefinito (mod. whoever). Le altre forme sono impiegate sia come pronomi interrogativi che relativi. In funzione di pronome relativo si inizia a fare ampio uso di what e di which, entrambi usati per tutti i generi e numeri.
Gli avverbi
Con la perdita di -ch finale la desinenza -lich diventa -ly e trova un vasto impiego come indicatore della funzione avverbiale (deep, deeply).
Un esempio di MI, dalla "Ballad Of Our Lady" di Dunbar
:Hale, sterne superne! Hale in eterne,
:In Godis sicht to schyne!
:Lucerne in derne [luce nelle tenebre], for to discerne,
:Be glory and grace devyne;
:Hodiern, modern, sempitern,
:Angelicall regyne!
Inglese Moderno
L'introduzione della stampa in Inghilterra ad opera di William Caxton nel 1476 contribuì alla fissazione dell'ortografia ma, poiché ebbe luogo prima che si concludesse il Great Vowel Shift, determinò il primo grande divario tra scrittura e pronuncia. Dopo la nascita della Chiesa d'Inghilterra nacque l'esigenza di una versione inglese della Bibbia. Nel 1611 fu data alle stampe lAuthorized Version. La stampa, la Riforma e l'affermazione del ceto medio ("middle class") ebbero come conseguenza della diffusione di quella che si andava affermando come lingua standard.
L'espansione coloniale dell'Inghilterra diffuse la lingua in vasti territori dell'America del Nord, dell'Africa, dell'Asia, dell'Oceania. L'indipendenza degli Stati Uniti corrispose alla formazione di una varietà d'inglese, diversa dallo standard britannico, che si sarebbe affermata a livello mondiale nel XX secolo.
Il Grande Spostamento Vocalico (Great Vowel Shift)
Il Great Vowel Shift (GVS) è la più importante alterazione fonetica della storia della lingua inglese. Si può affermare che esso portò l'inglese alla sua pronuncia attuale. Il GVS non ebbe luogo nella stessa epoca nelle diverse regioni (in alcune, particolarmente al Nord, è assente nelle parlate locali al giorno d'oggi); si può comunque porre il suo inizio al XV secolo e considerarlo compiuto alla fine del XVI.
Il GVS riguarda le vocali lunghe:
- [i:] > [ai]--- side [si:də] > [said]
- [e:] > [i:]--- deed [de:d] > [di:d]
- [ε:] > [i:]--- heat [hε:t] > [hi:t]
- [u:] > [au]--- town [tu:n] > [taun]
- [o:] > [u:]--- roof [ro:f] > [ru:f]
Altri fatti fonetici
Tra i dittonghi [iu] e [εu] confluiscono in [ju:] (mute). [ju:] tende a semplificarsi in [u:] dopo l, r, [t∫] e [dζ] (rude, chew, June pronunciati come rood, choo, joon).
[au] passa a [ò:] (law).
Le spiranti allungano il suono di una a che le preceda: mass [ma:s], bath [ba:θ], staff [sta:f].
La r, peraltro destinata a scomparire dopo vocale, impedisce il GVS introducendo uno schwa: door [doз], clear [kliз].
Scompaiono i suoni [χ] e [ç]. Il gh che li rappresentava perde ogni suono causando l'allungamento della vocale precedente (bright, night) ([briçt] > [brait], [niçt] > [nait]) oppure, specie in fine di parola, diventa [f] (cough).
[hw] diventa [w] (tranne che al Nord) ma si mantiene la grafia wh.
[j] tende a fondersi con la consonante precedente: ocean ['o:sjən] > ['o:∫ən], measure ['mεzjər] > ['mεζə], future ['fju:tjur] > ['fju:t∫ə], etc.
Uno dei fatti più importanti è la scomparsa della r postvocalica. Questa è una caratteristica tipica del Sud, assente ancor oggi dai Midlands verso nord e in Scozia. È assente negli Stati Uniti tranne nel New England orientale e nel Sud.
Il sostantivo
Il plurale in -s si afferma decisamente. Restano alcune forme con umlaut (foot, feet) e alcuni plurali in nasale (oxen).
Gli aggettivi
Gli aggettivi sono ormai invariabili.
I verbi
Diminuiscono notevolmente i verbi forti (ormai chiamati "irregolari"). All'interno di questa categoria scompare spesso la distinzione tra preterito e participio passato (cling, clung, clung).
Il congiuntivo si riduce fin quasi a scomparire. Nei rari casi in cui è impiegato è indistinguibile dall'indicativo tranne nei casi in cui ha una forma diversa (terza pers. sing. adesinenziale [he do], forma be del verbo essere).
La desinenza della terza persona singolare oscilla fra -(e)th (meridionale) e (e)s (settentrionale). Sarà quest'ultima forma a prevalere.
La forma progressiva (to be ...ing) diventa regolare.
La costruzione to be + participio passato (I am come) diventa molto rara con l'affermazione di to have in questa funzione.
L'inglese contemporaneo
Lo standard britannico
La pronuncia dell'inglese standard britannico è caratterizzata come segue:
- È una pronuncia non-rotica, cioè la r non è mai pronunciata dopo una vocale a meno che non segua un'altra vocale (anche iniziale di una parola successiva).
- La l è velarizzata in fine di sillaba (mill [miŁ]), chiara in tutte le altre posizioni.
- Non c'è distinzione tra w e wh [w].
- La o lunga si pronuncia come uno schwa seguito da /u/ [əu]
- La u breve (but) ha un suono molto aperto, praticamente [a].
Varietà dialettali
La pronuncia dialettale settentrionale (dallo Staffordshire, Leicestershire e Lincolnshire verso nord) è caratterizzata dai seguenti fatti fonetici.
- GVS assente: cloud si pronuncia [klu:d], house [hu:s], night [ni:t].
- Una vocale derivata da â dell'AI si pronuncia [iə]: stone [stiən].
- [aη] dell'AI è conservato: lang [laηg] = long [loη] dello standard.
- Il gruppo wh è generalmente pronunciato [hw].
- La u breve si pronuncia [υ]: butter ['bυtər], standard ['bata].
- Path, grass, laugh, etc. si pronunciano [pæθ], [græs], [læf] anziché [pa:θ] etc.
- La pronuncia è rotica (r pronunciata in tutte le posizioni).
Nel Sud
- Il gruppo path, grass, etc. si pronuncia [pa:θ], [gra:s], etc.
- h generalmente non è pronunciata.
- I dialetti occidentali (Dorset, Somerset, Devon) sono rotici e conservano la desinenza -eth alla terza persona sing. dei verbi.
- Nei dialetti orientali (Kent, Dorset) le fricative sorde in inizio di parola sono sonorizzate: farm [va:m], sea [zi:].
- A Londra e nelle Home Counties [ei] tende a diventare [ai] o [a:]: they [vai].
L'inglese d'Irlanda
L'Irlanda si può suddividere, dal punto di vista linguistico in tre aree:
- La costa orientale, con Dublino al centro, in cui l'inglese si è affermato già nel XVII secolo. L'inglese parlato in questa regione, denominato English Pale, conserva molti dei tratti portati nell'isola dai coloni inglesi.
- Il Gaeltacht, la frangia occidentale in cui il gaelico irlandese è ancora nell'uso quotidiano.
- Tra le due si trova l'area centrale, in cui l'inglese si è affermato tra il XVII e il XX secolo.
L'inglese parlato in Irlanda, specialmente il Pale, ha subito poche variazioni a livello di pronuncia mantenendosi per alcuni aspetti molto conservativo. Perfino al giorno d'oggi l'influsso dello standard britannico non si fa sentire molto fuori di Dublino.
A livello fonetico l'inglese d'Irlanda è caratterizzato dai seguenti fenomeni:
- I dittonghi [ai] e [oi] tendono a confondersi, e si realizzano, a seconda della regione, come [зi] o [ai].
- I dittonghi [ei] e [əu] si presentano come [e:] e [o:]: face [fe:s], load [lo:d].
- La [i:] derivata da [ε:] si presenta come [e:]: meat [me:t].
- La r si pronuncia sempre.
- La l è sempre chiara, mai velarizzata.
- [θ] tende a diventare [t] e [ð] [d]. Non si distinguono parole come thorn e torn, then e den.
- [s] e [z] davanti a consonante vengono spesso relizzate come "sh" [∫] e "zh" [ζ], specialmente al sud. Fist si legge "fisht".
Nel lessico si riscontrano termini peculiari di origine gaelica, p.es. slean, vanga.
Voci correlate
- Lingua inglese di Scozia o Scots
- Lingua inglese americana
Inglese
als:Englische Sprache
ja:英語
ko:영어
ms:Bahasa Inggeris
simple:English language
th:ภาษาอังกฤษ
zh-min-nan:Eng-gí
Album
Il termine album (dal latino albus, "bianco", come un libro bianco in cui si possono incollare fotografie) assume diversi significati a seconda del contesto; tutti, comunque, sono legati all'idea di una raccolta di oggetti organizzati in un insieme. A seconda del contesto, può essere equivalente l'uso del termine albo.
- un album fotografico è una raccolta di fotografie, generalmente raccolte in un volume (anch'esso detto, appunto, "album"); tuttavia, per estensione, si applica anche a raccolte di foto digitali (per esempio pubblicate in un sito Web o memorizzate su CD) e altri casi analoghi
- un album discografico è una raccolta di tracce audio
- un albo o album a fumetti è un tipo di pubblicazione a fumetti
- un album di figurine è un tipo di pubblicazione per bambini
1994
Eventi
Gennaio
- 1 gennaio - Chiapas, Messico: gli indios insorgono durante la notte assediando alcuni centri abitati del Chiapas. In molti luoghi, riescono a farlo senza sparare un colpo, in altri sono costretti a combattere. Loro unico scopo è leggere pubblicamente la prima dichiarazione della Selva Lacandona, nella quale denunciano la loro situazione drammatica. L'assedio dura un solo giorno.
- 17 gennaio - Los Angeles, in California, viene colpita da un violento terremoto, che provoca 34 morti e 1.800 feriti.
- 20 gennaio - La top model Claudia Schiffer fa scandalo nel mondo dell'Islam mostrando pubblicamente un bustino con su ricamato un versetto del Corano.
Febbraio
- 12 febbraio - Rubato dalla Galleria Nazionale di Oslo il famoso dipinto L'urlo di Edvard Munch. Viene ritrovato pochi mesi dopo, per poi essere rubato di nuovo nel 2004.
- Dal 12 al 27 febbraio - Lillehammer, Norvegia: XVII Olimpiade Invernale
- 26 febbraio - Italia: Alla 44° edizione del Festival di Sanremo vince Aleandro Baldi con Passerà, seguita da Giorgio Faletti con Signor tenente, terza Laura Pausini con Strani amori.
Marzo
- 17 marzo - Planica, Slovenia: Toni Nieminen è il primo a superare i 200 metri nella storia del salto con gli sci.
- 20 marzo - Mogadiscio (Somalia): in un agguato vengono uccisi la giornalista Ilaria Alpi e il cameraman Miran Hrovatin.
Aprile
- 5 aprile - Viene operata la cantante jazz Ella Fitzgerald, e le verranno amputate entrambe le gambe.
- 6 aprile - Ruanda: due missili terra-aria abbattono l'aereo con a bordo il presidente Juvenal Habyarimana, di etnia hutu, e il presidente del Burundi, Cyprien Ntaryamira. Subito dopo si scatenano i massacri per i quali erano state preparate da tempo le liste. In cento giorni vengono uccise 800 mila persone (soprattutto hutu).
- 8 aprile - Seattle: viene trovato morto nella sua casa Kurt Cobain, deceduto il 5 aprile a causa di un colpo di fucile alla testa.
- 19 aprile - Paul Touvier, detto il "boia di Vichy", viene condannato al carcere a vita: non si è mai pentito.
Maggio
- 1 maggio - Durante il Gran Premio di San Marino di Formula 1 muore in un incidente il pilota Ayrton Senna
- 2 maggio - Viene assolto Jack Kervorkian dal Tribunale di Detroit: l'eutanasia da lui praticata non viene considerata
reato.
- 6 maggio - Scoperto in Argentina Erich Priebke, l'ex nazista fra i responsabili della strage delle Fosse ardeatine.
- 10 maggio - Berlusconi forma il suo primo governo
- 11 maggio - La Guardia di Finanza Italiana esegue "Hardware I", la prima fase dell'Italian Crackdown
- 24 maggio - Jennifer Flowers presenta due nastri in cui il Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, di cui lei si dichiara amante segreta, la minaccia perché non riveli la notizia.
Giugno
- 18 giugno - Italia: Rosanna Della Corte è la mamma più vecchia d'Italia. Grazie alla fecondazione assistita dà alla luce, all'età di 63 anni, un maschietto di nome Riccardo.
- 24 giugno - Europa: Austria, Finlandia, Svezia e Norvegia siglano l'adesione all'Unione Europea prevista per il 1° gennaio 1995. Solo la Norvegia non ratificherà tale adesione.
Luglio
- 4 luglio - Ruanda: il Fronte patriottico (FPR), di etnia tutsi, conquista la capitale Kigali. Il 19 luglio giura e si insedia il nuovo presidente della Repubblica, Pasteur Bizimungu.
- 12 luglio - Austria - con referendum il paese conferma l'adesione all'Unione Europea.
- 21 luglio - Nei campi profughi dello Zaire scoppia un'epidemia di colera: migliaia sono le vittime fra i fuggiaschi provenienti dal Ruanda.
- 27 luglio - Nasce ALCEI, l'Associazione per la Libertà nella Comunicazione Elettronica Interattiva.
Settembre
- 12 settembre - Superando ogni sistema di sicurezza, un aereo guidato da un folle si schianta contro la Casa bianca.
- 26 settembre - A Surat, in India, un'epidemia di peste polmonare miete centinaia di vittime.
Ottobre
- 1 ottobre - Repubblica Slovacca: il premier nazionalpopulista Vladimir Meciar vince le elezioni.
- 4 ottobre - Brasile: Ferdinando Henrique Cardoso vince le elezioni presidenziali.
- 8 ottobre - Atene: La nazionale italiana di pallavolo si conferma campione del mondo battendo la nazionale olandese.
- 16 ottobre - Germania: Helmut Kohl vince le elezioni e verrà confermato cancelliere il 15 novembre.
- 16 ottobre - Finlandia: il 57% degli elettori al referendum dicono "Si" all'adesione all'Unione Europea.
- 26 ottobre - Israele/Giordania: viene firmato l'accordo di pace dopo essere stati formalmente per 46 anni in guerra.
Novembre
- 1 novembre
- Mozambico: Joaquim Chissano viene confermato presidente del paese dal 55% degli elettori delle prime elezioni multipartitiche.
- Italia: viene condannato all'ergastolo Pietro Pacciani, detto il "mostro di Firenze".
- 2 novembre - Durunka (Egitto): a causa dell'esplosione di un deposito di carburante muoiono circa 400 persone.
- 3 novembre - Francia: un settimanale pubblica le foto della figlia segreta del Presidente François Mitterrand.
- 8 novembre - L'Aja: Con l'apertura del processo contro Dusan Tadic - accusato di genocidio, omicidi, torture, deportazioni di massa,... - è la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale che un tribunale internazionale deve giudicare per crimini di guerra e contro l'umanità.
- 10 novembre - Iraq/Kuwait: L'Iraq riconosce lo stato del Kuwait, fino allora considerata provincia irachena
- 10 novembre - Sri Lanka: Chandrika Bandaranaike Kumaratanga (una donna) vince le elezioni presidenziali.
- 12 novembre - Roma: un milione marciano contro la legge finanziaria del governo Berlusconi. È considerata la maggiore manifestazione di piazza del dopoguerra.
- 13 novembre - Svezia: il 52% degli elettori al referendum dicono "Sì" all'adesione all'Unione Europea.
- 28 novembre - Norvegia: In seguito ad un referendum popolare, la Norvegia non aderisce all'Unione Europea.
- 30 novembre - Corno d'Africa: brucia e affonda il transatlantico Achille Lauro. Muoiono due passeggeri, si salvano le altre 980 persone.
Dicembre
- 9 dicembre - Karamay (Cina): brucia un teatro causando oltre 300 morti tra gli spettatori, soprattutto bambini
- 11 dicembre - Inizia l'intervento militare russo in Cecenia.
- 13 dicembre - Etiopia: inizia il processo contro l'ex presidente Haile Mariam Menghistu e suoi collaboratori, accusati di genocidio e crimini contro l'umanità
- 22 dicembre - Italia: si dimette il governo Berlusconi
- 26 dicembre - Marsiglia: si conclude con un blitz un sequestro di aeroplano durante il quale i terroristi hanno ucciso 3 passeggeri. Rimangono uccisi i quattro terroristi.
Nati
Morti
Gennaio - marzo
- 8 gennaio - Vittorio Mezzogiorno, attore italiano
- 9 gennaio - Richard Nixon, politico e presidente statunitense
- 23 gennaio - Telly Savalas, attore statunitense di origine greca
- 26 gennaio - Domenico Rea, scrittore italiano
- 29 gennaio - Ulrike Maier, sciatrice austriaca
- 6 febbraio - Jack Kirby, fumettista statunitense
- 7 febbraio - Joseph Cotten, attore statunitense
- 28 febbraio - Enrico Maria Salerno, attore italiano
- 4 marzo
- John Candy, attore canadese
- Gianni Agus, attore italiano
- 6 marzo - Melina Mercouri, attrice greca
- 9 marzo - Charles Bukowski, scrittore statunitense (n. 1920)
- 20 marzo - Ilaria Alpi, giornalista italiana
- 23 marzo - Giulietta Masina, attrice italiana (moglie di Federico Fellini)
- 28 marzo - Eugène Ionesco, autore teatrale romeno (Teatro dell'assurdo)
Aprile - giugno
- 4 aprile - Pippo Barzizza, compositore e direttore d'orchestra, padre dello swing italiano
- 5 aprile - Kurt Cobain, cantante statunitense
- 7 aprile - Sigmund Ruud, sciatore norvegese
- 18 aprile - Ruggero Orlando, giornalista e scrittore italiano
- 27 aprile - Andrea Brigaglia, matematico italiano
- 30 aprile - Roland Ratzenberger, pilota di Formula 1
- 1 maggio - Ayrton Senna, pilota di Formula 1
- 20 maggio - Jacqueline Bouvier Kennedy, first lady statunitense
- 21 maggio - Giovanni Goria, politico italiano
- 30 maggio - Agostino De Bartolomei, calciatore italiano
- 31 maggio - Barone Marcel Bich, inventore della penna a sfera
- 4 giugno - Massimo Troisi, attore e regista italiano
- 14 giugno - Henry Mancini, compositore statunitense
- 17 giugno
- Frank Yates, pioniere della statistica moderna
- Orfeo Tamburi, pittore italiano
- 28 giugno - Giancarlo Sbragia, attore e regista italiano
Luglio - settembre
- 7 luglio - Kim Il Sung, dittatore della Corea del Nord
- 9 luglio - Christian Jacque, regista francese
- 14 luglio - Alberto Lionello, attore italiano
- 23 luglio - Mario Brega, attore italiano
- 4 agosto - Giovanni Spadolini, politico italiano
- 6 agosto - Domenico Modugno, cantante e politico italiano
- 11 agosto - Peter Cushing, attore inglese
- 18 agosto - Elias Canetti, scrittore Premio Nobel
- 23 agosto - Paolo Volponi, scrittore italiano
- 8 settembre - Terence Young - regista inglese
- 9 settembre - Dino Asciolla - Violinista e Violista italiano
- 17 settembre
- Karl Raimund Popper, filosofo della scienza
- Moana Pozzi, pornodiva italiana
- 23 settembre
- Robert Bloch, scrittore statunitense
- Madeleine Renaud, attrice francese
Ottobre - dicembre
- 5 ottobre - Nini Rosso, trombettista jazz italiano (n. 1926)
- 20 ottobre - Giacomo Rossi-Stuart, attore italiano
- 21 ottobre - Burt Lancaster, attore statunitense
- 24 ottobre - Raul Julia, attore portoricano
- 12 novembre
- Wilma Rudolph, atleta statunitense
- Wanda Osiris, attrice italiana
- 18 novembre - Cab Calloway, cantante statunitense
- 20 novembre - Elena Croce, scrittrice italiana
- 20 novembre - Pino Locchi, doppiatore italiano (doppiatore storico di Terence Hill)
- 28 novembre - Franco Fortini, poeta e critico letterario italiano
- 1 dicembre - Lionel Stander, attore statunitense
- 6 dicembre - Gian Maria Volontè, attore italiano
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