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Leon Battista Alberti

Leon Battista Alberti

Leon Battista Alberti (Genova, 14 febbraio 1404 - Roma, 25 aprile 1472), è stato un architetto, matematico, poeta, linguista, filosofo, musicista e archeologo italiano, una delle figure artistiche più poliedriche del Rinascimento. Il suo primo nome si trova spesso, soprattutto in lingue straniere, come Leone. La sua vita viene descritta anche nella celebre opera di Giorgio Vasari, "Vite", che narra le gesta dei maggiori esponenti artistici italiani suoi coevi.

Biografia

Alberti nacque a Genova, figlio illegittimo di Lorenzo Alberti, un esponente di una ricca famiglia di commercianti fiorentini, banditi dalla città toscana nel 1382 per motivi politici. I primi studi lo videro interessarsi alle Lettere, prima a Venezia e poi a Padova, che abbandonò quasi subito quando si trasferì all'Università di Bologna, la più antica del mondo, dove iniziò a studiare Legge e il Greco, sempre, però, coltivando parallelamente il suo amore per altre discipline artistiche quali la musica, la pittura, la scultura, l'architettura e le scienze, fisiche e matematiche. Alberti si dedicò all'attività letteraria sin da giovane, prima ancora di impegnarsi nei suoi studi. A Bologna scrisse una commedia autobiografica in Latino, una lingua della quale possedeva una padronanza assoluta, il "Philodoxus" (Amante della Gloria), che ingannò tutti gli esperti dell'epoca, dai quali venne considerata originale ed attribuita a Lepido, il nome con il quale Alberti si firmò. Compose dei dialoghi, sempre in latino, le "Intercoenales", e, nel 1428, un'opera intitolata "Deifira", dove spiegava come fuggire da un amore iniziato male, probabilmente ispirato da vicende personali. Dopo la morte del padre nel 1421, Alberti entrò in forte contrasto con la famiglia, al quale si aggiunsero problemi di natura economica. Questa situazione portò Alberti a maturare la decisione di prendere i voti religiosi, per iniziare la carriera ecclesiastica. Nel 1431 diventò segretario del patriarca di Grado, nel 1432, trasferitosi a Roma, fu nominato abbreviatore apostolico (il suo ruolo consisteva nel controfirmare i brevi apostolici, le disposizioni papali inviate ai vescovi). Per ben 34 anni lavorò come abbreviatore, vivendo tra Roma, Ferrara, Bologna e Firenze. Firenze] Nel 1433 Alberti iniziò a comporre quattro libri in volgare, una scelta importante, i "Libri della Famiglia", considerati il suo capolavoro, terminati nel 1441. Si tratta anche in questo caso di un trattato, che riproduce un dialogo svoltosi a Padova, nel 1421. Al dibattito partecipano quattro componenti della famiglia Alberti, personaggi realmente esistiti, cui l'autore ne aggiunse successivamente un quinto, Battista, un personaggio autobiografico immaginario. Nel dialogo si scontrano due visioni diverse: da un lato c'è la mentalità emergente, borghese e moderna, dall'altro la tradizione, una mentalità classica legata al passato. L'analisi che il libro offre una visione dei principali aspetti della vita sociale dell'epoca, il matrimonio, la famiglia, l'educazione, la gestione economica della famiglia, i rapporti sociali. Pur scrivendo numerosi testi in latino, del quale riconosceva il valore culturale e le specifiche qualità espressive, Alberti fu un fervente sostenitore del volgare, considerato più adatto alle esigenze di una società in cambiamento, della nuova una società che stava nascendo. L'esperienza del "Certame coronario", una gara di poesia dedicata al tema dell'amicizia, venne indetta a Firenze nel 1441, e doveva servire all'affermazione dell'importanza e del valore del volgare. All'idea questo concorso va associata la stesura di diverse liriche da parte di Alberti, raccolte e pubblicate successivamente col titolo di "Rime", quasi tutte di argomento amoroso, ma molto originali ed innovative tanto nello stile quanto nella metrica. Si tratta di uno dei primi esempi nella letteratura italiana del ricorso ad una metrica "barbara". Rientrato a Firenze nel 1434 Leon Battista Alberti, si avvicinò all'opera dei novatori fiorentini (Brunelleschi, Donatello e Masaccio). Del 1436 è il De Pittura tradotto da Alberti stesso in volgare col titolo "Della pittura" e dedicato al Brunelleschi, in questo trattato si prefigge di dare una regola e una sistemazione alle arti figurative, il trattato si basa principalmente su Euclide, nell'introduzione v'è una distinzione tra la forma presente, quella palpabile e tra la forma apparente, cioè quella che appare alla vista, che varia secondo la luce e il luogo, a cui si connette la teoria dei raggi visivi, in seguito tratta dei colori: il rosso, l'azzurro, il verde e il giallo (in corrispondenza con i quattro elementi) sono definiti dall'Alberti i colori fondamentali, il bianco e il nero sono definiti non come colori ma come modificazione della luce, segue la descrizione del metodo prospettico secondo principi geometrici. Il II libro parla di teoria artistica, l'Alberti divide la pittura in tre parti 1)Circumscriptione, cioè contorno dei corpi, i cui tratta del cosiddetto velo, ovvero del sistema per tracciare contorni precisi 2)Compositione, cioè composizione dei piani, in cui parla delle teoria delle proporzioni fondandola sull'anatomia 3) Receptione di lumi, che tratta dei toni e delle tinte, in esso si parla soprattuto del rilievo, in quest'ultima parte condanna anche l'eccessivo uso dell'oro puro per gli sfondi. Il libro III parla della formazione e dello stile di vita dell'artista, non più artigiano in quanto la sua arte si fondava sulla tecnica, ma intellettuale in quanto l'arte si fonda su la matematica e la geometria cioè Arti liberali. In questo trattato Alberti pone una differenza tra copia e varietà che influenzerà successivamente tutto il rinascimento, se la copia è l'abbondanza di soggetti presenti in una composizione, la varietà è invece la diversità, sia negli atteggiamenti che nelle tinte, dei soggetti, a questo principio di varietà si adatteranno artisti diversi fra di loro come Fra Filippo Lippi e Donatello. Nel 1437 scrive, in latino, gli "Apologi", una sorta di breviario della sua filosofia di vita. Mentre del 1450 è il "Momus", un romanzo satirico in lingua latina, che tratta, in maniera abbastanza amareggiata, dei rapporti tra letteratura e politica, un binomio classico per la letteratura. In città lavorò come architetto soprattuto per Giovanni di Paolo Rucellai, mercante ed umanista, suo intimo amico e la sua famiglia. Su commissione del Rucellai nel 1456 progetta il completamento della facciata della chiesa di Santa Maria Novella, lasciata incompiuta nel 1365 al primo ordine di arcatelle, all'Alberti si presentò il problema di integrare gli elementi di epoca precedente: in basso vi erano le tombe inquadrate da archi a sesto acuto e i portali laterali, sempre a sesto acuto, mentre nella parte superiore era già stabilita l'altezza del rosone dove, nella parte inferiore inserì al centro un portale classicheggiante, e pose una serie di archetti a tutto sesto a conclusione delle lesene, una fascia a tarsie marmoree separa i due livelli in modo da mascherare le contraddizione delle due parti, il livello superiore, scandito con un secondo ordine di lesene che non hanno corrispondenza in quella inferiore, venne concluso con un frontone triangolare, a raccordare i due piani, due volute che, mascherano gli spioventi del tetto. Il fattore di unificazione più potente delle due parti, l'inferiore una commistione gotico-rinascimentale, con quella superiore, fu quello di completare la composizione con incrostazioni a tarsia marmorea ispirate al protoromanico fiorentino, come nella facciata della chiesa fiorentina di San Miniato. Secondo Rudolph Wittkower: "L'intero edificio sta rispetto alle sue parti principali nel rapporto di uno a due, vale a dire nella relazione musicale dell'ottava, e questa proporzione si ripete nel rapporto tra la larghezza del piano superiore e quella dell'inferiore". Infatti la facciata s'inscrive perfettamente in un quadrato avente per lato coincidente con la linea di base della chiesa. Dividendo in quattro tale quadrato, si ottengono quattro quadrati minori equivalenti alle parti fondamentali della facciata: due di essi comprendono la zona inferiore; mentre uno comprende la parte superiore superiore. Altri rapporti si possono trovare nella facciata tanto da realizzare una perfetta proporzione Secondo Franco Borsi: "L'esigenza teorica dell’Alberti di mantenere in tutto l’edificio la medesima proporzione, è qui stata osservata; ed è appunto la stretta applicazione di una serie continua di rapporti che denuncia il carattere non medievale di questa facciata pseudo-protorinascimentale, e ne fa il primo grande esempio di eurythmia classica del Rinascimento". Nel 1447 gli viene commissionata la costruzione del Palazzo della famiglia Ruccellai, il suo intervento in esso si concentra sulla facciata, posta su un basamento che imita l'opus reticulatum romano, realizzata tra il 1450 e il 1460, è formata da tre piani sovrapposti, separati orizzontalmente da cornicioni marcapiano e ritmati verticalmente da lesene di ordine diverso; la sovrapposizione degli ordine è di origine antica come nel Colosseo: al piano terreno lesene doriche, ioniche al piano nobile e corinzie al secondo, esse inquadrano porzioni di muro bugnato a conci levigati, derivate dal mondo romano, in cui si aprono finestre in forma di bifora, nel piano nobile e nel secondo piano, le lesene decrescono progressivamente verso i piani superiori, in modo che da creare l'illusione a chi osserva che il palazzo sia più alto di quanto non sia in realtà, l'unificazione della facciata viene data anche dalla luce che sul bugnato genera un forte chiaroscuro, che alle chiare lesene contrappone gli scuri delle aperture. Il palazzo diventerà modello per tutte le prossime costruzioni di dimore signorili. A Roma, sotto Nicolò V, restaurò Santa Maria Maggiore e Santo Stefano Rotondo, in città scrisse il De re aedificatoria in latino rivolto non solo ad un pubblico specialistico ma anche al grande pubblico di educazione umanistica, sul modello dei dieci libri dell'Architettura di Vitruvio, allora circolante in copie manoscritte e non ancora corrette filologicamente, l'opera è divisa in X libri, nei primi tre, parla della scelta del terreno, dei materiali da utilizzare e delle fondazioni (in Vitruvio firmitas), i libri IV e V si soffermano sui vari tipi di edifici (utilitas), il libro VI sulla bellezza architettonica (venustas), in cui parla della bellezza come di un' armonia esprimibile matematicamente grazie alla scienza delle proporzioni e in aggiunta un trattazione sulle macchine per costruire, i libri VII, VIII e IX parlano della costruzione dei fabbricati: rispettivamente chiese, edifici pubblici e edifici privati, il libro X tratta dell'idraulica. Nel trattato parte sempre dallo studio dell'antichità, uno studio basato sulle misurazioni dei monumenti antichi, per proporre nuovi tipi di edifici moderni, anche edifici nuovi per la differenza cronologica ma ispirati all'antico fra i quali le prigioni, che cerca di rendere più umane, gli ospedali e altri luoghi di pubblica utilità. Nel 1450, è chiamato a Rimini da Sigismondo Pandolfo Malatesta, per trasformare la chiesa di San Francesco in un tempio cristiano in onore e gloria sua e della sua famiglia, alla morte del signore il tempio fu lasciato incompiuto mancando della parte superiore della facciata, della fiancata sinistra e della tribuna. Conosciamo il progetto albertiano attraverso una medaglia incisa da Matteo de' Pasti. Alberti creò, per inglobare la vecchia chiesa, in modo da non doverla guastare, un guscio murario ispirato a modelli romani, ma in parte anche ad esempi gotico-veneziani, innalzandolo su un alto zoccolo, desunto dai templi latini. Per la facciata utilizzo la forma di un arco trionfale che inquadrava il portale centrale, forma ripresa dall'arco di Rimini, con ai lati, due archi minori che avrebbero dovuto inquadrare i sepolcri di Sigismondo e della moglie Isotta; nella parte superiore della facciata, la parte centrale doveva essere rialzata e conclusa in forma semicircolare, con a lato due volute semicircolari. Sulle fiancate, era prevista una teoria di arcate, ispirata dalla serialità degli acquedotti romani, dove dovevano essere inquadrate le arche funerarie per gli uomini illustri riminesi, per l'abside intendeva realizzare una grande rotonda coperta da una calotta emisferica, soluzione derivata dal Pantheon. Nel 1459 è chiamato a Mantova da Ludovico Gonzaga. Il primo intervento mantovano è la chiesa di San Sebastiano, iniziata nel 1460, chiesa privata dei Gonzaga; è a croce greca, divisa in due piani, uno dei quali interrato, con tre bracci absidati attorno ad un corpo cubico con volta a crociera, il braccio anteriore è preceduto da un portico con cinque aperture. Nella facciata, spartita da lesene ad ordine gigante, l'architrave con timpano spezzato sormontato da arco siriaco, derivato dall'arco d'Orange. Del 1464 è il De statua, in cui definisce la scultura o per via di porre o per via di levare, dividendola in tre modi secondo la tecnica utilizzata: 1) togliere e aggiungere, sculture con materie molli terra e cera 2)levare, scultura in pietra 3)aggiungere, cioè lo sbalzo in metallo, successivamente l'Alberti fissa le sue regole di procedura con i due metodi dimensio e definitio: la prima, che fa uso della squadra e del regolo è la teoria della proporzioni, la seconda, che si serve di uno strumento inventato dallo stesso Alberti, ha il compito di calcolare la varianti temporanee prodotte dal moto del modello. Il secondo intervento, sempre su commissione dei Gonzaga, è la chiesa di Sant'Andrea, eretta in sostituzione di un precedente sacrario in cui si venerava una reliquia del sangue di Cristo. l'Alberti contrappose il suo progetto "più capace più eterno più degno più lieto" e ispirato a un modello etrusco ripreso da Vitruvio, al precedente progetto di Antonio Manetti, la chiesa, iniziata dal 1472, a croce latina è ad un'unica navata con cappelle laterali rettangolari inquadrate negli ingressi da un arco a tutto sesto, tema ripreso dall'arco trionfale classico a un solo fornice come l'arco di Traiano ad Ancona, la grande volta della navata così come quella del transetto e quelle degli atri d’ingresso, sono a botte con lacunari e s'ispirano a moduli romani di età tardo-antica, il tema dell'arco ritorna in facciata, larco centrale, affiancato da setti murari, con sopra i due portali laterali, archetti sovrapposti tra lesene corinzie, il tutto coronato da un timpano triangolare, per la parte superiore, in modo da non lasciare scoperta l'altezza della volta, realizza un nuovo arco, questo permette anche l'illuminazione dell'atrio, diventato il punto d'incontro tra estreno ed esterno. La facciata è inscrivibile in un quadrato, e tutte le misure della navata sia in pianta che in alzato, si conformano a un preciso modulo metrico. La tribuna e la cupola vennero completati secondo un disegno estraneo all'Alberti. Alberti lavorò per la curia fino al 1464, quando il collegio degli abbreviatori fu soppresso, ma restò nella capitale fino alla morte, avvenuta il 25 aprile 1472, all'età di 68 anni, al termine di una vita intensa che lo vide eccellere in più di un'arte. Del 1467 è un'altra opera per i Ruccellai, è il tempietto del Santo Sepolcro nella chiesa di San Pancarzio a Firenze, costruito secondo un parallelepipedo spartito paraste corinzie, la decorazione è a tarsie marmoree, con figure geometriche in rapporto aureo, le decorazioni geometriche, come per la facciata di Santa Maria Novella, secondo l'Alberti, inducono a meditare sui misteri della fede.

Contributi

Alberti realizzò numerosi contributi in diversi campi artistici:
- Nel campo dell'arte è soprattutto noto per il suo trattato "De pictura", datato 1435, che contiene il primo studio scientifico della prospettiva. Una traduzione italiana del "De pictura" (tradotto come "Della pittura") venne pubblicata l'anno seguente la versione latina, e venne dedicata a Filippo Brunelleschi. Scrisse anche un trattato sulla scultura, il "De Statua".
- La sua padronanza del latino era tale che scrisse una commedia in questa lingua a vent'anni, intitolata "Philodoxius", che ingannò addirittura il giovane Aldo Manuzio, che la pubblicò come un'opera genuina di Lepido.
- È stato indicato più volte come l'autore del "Hypnerotomachia Poliphili", uno strano romanzo di fantasia, le cui qualità tipografiche e illustrazioni hanno reso leggendario come uno dei libri più belli mai pubblicati.
- Per quel che riguarda la musica, Alberti è considerato uno dei primi organisti della sua epoca. Tenne l'appuntamento dei canoni a Firenze, e così ebbe lo svago di dedicarsi alla sua arte preferita.
- In architettura generalmente è considerato uno dei più devoti artisti dedicatisi al ritorno al linguaggio formale dell'architettura classica. A Roma venne impiegato da Papa Niccolò V durante il restauro del palazzo papale e dell'acquedotto romano dell'Acqua Vergine, che Alberti disegnò in maniera semplice e lineare, creando la base sulla quale, in età Barocca, sarebbe stata costruita la Fontana di Trevi. A Mantova disegnò la chiesa di Sant'Andrea, e a Rimini la celebrata chiesa di San Francesco o Tempio Malatestiano. Su commissione della potente famiglia Rucellai, progettò a Firenze la facciata principale della chiesa di Santa Maria Novella, il Sepolcro Rucellai in Via della Scala, il palazzo della famiglia, in Via della Vigna Vecchia, noto ancora oggi come Palazzo Rucellai, e l'antistante Loggia Rucellai. Scrisse un influente opera di architettura, il "De Re Aedificatoria", che fu tradotto in italiano, francese, spagnolo ed inglese nel XVIII secolo. Nella sua opera, Alberti propone nuovi metodi di fortificazione che divennero in breve tempo degli standard difensivi per le città dell'epoca. È considerato, con Filippo Brunelleschi, il maggior esponente di quest'arte del secolo.
- Alberti fu anche un celebrato crittografo per gli standard della sua epoca, ed inventò un metodo per generare messaggi criptati con l'aiuto di un macchinario, che fu per secoli il più avanzato nel campo. Lo storico David Kahn lo ha definito come il "Padre della crittografia occidentale", basandosi su tre significativi sviluppi portati da Alberti nel campo: "la prima esposizione occidentale sul criptoanalisi, l'invenzione della sostituzione polialfabetica, e l'invenzione del codice cifrato" (da "The Codebreakers", 1967).
- Come archeologo compose la "Descriptio urbis Romae", dove fornisce un'accurata ricostruzione della topografia della Roma imperiale, e si imbarcò in una campagna di ricerca e scavi per recuperare le navi romane affondate nel lago di Nemi.
- Disegnò anche delle mappe, e collaborò con il grande cartografo Toscanelli.

Elenco opere


- Scritti:
  - Apologhi ed elogi
  - Cena Familiaris
  - De Amore
  - De equo animante (Il cavallo vivo)
  - De Iciarchia
  - Deifira
  - De lunularum quadratura
  - De Pictura
  - Ecatonfilea
  - Elementi di Pittura
  - Epistola consolatoria
  - Grammatica della lingua toscana
  - Istorietta amorosa fra Leonora de' Bardi e Ippolito Bondelmonti
  - I libri della famiglia
  - Ludi matematici
  - Momo o del principe
  - Naufragus
  - Profugiorum ab ærumna libri III
  - Sentenze pitagoriche
  - Sofrona
  - Theogenius
  - Uxoria
  - Villa

Voci correlate


- Personalità legate a Genova

Collegamenti esterni


- [http://www.greatbuildings.com/buildings/S._Andrea.html Sant'Andrea, Mantova]
- [http://www.greatbuildings.com/buildings/S._Maria_Novella.html Santa Maria Novella, Firenze]
- [http://www.greatbuildings.com/buildings/San_Sebastiano.html San Sebastiano, Mantova]
- [http://www.liberliber.it/biblioteca/a/alberti/index.htm LiberLiber], opere on-line Alberti, Leon Battista Alberti, Leon Battista Alberti, Leon Battista Alberti, Leon Battista Alberti, Leon Battista ja:レオン・バッティスタ・アルベルティ ko:레온 바티스타 알베르티

Genova

Genova (GE) (inglese Genoa, francese Gênes, tedesco Genua, dialetto genovese Zena) è un comune di oltre 600.000 abitanti, capoluogo della provincia di Genova e della regione Liguria. La sua area metropolitana ha una popolazione di circa 800.000 abitanti. Città dal glorioso passato, forte di antiche tradizioni, è definita - per antonomasia - la "Superba". E come tale la considerava il poeta Petrarca che, riferendosi ad essa, la definì "una città regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare". In anni remoti, Genova era conosciuta anche con il termine di "Dominante": repubblica marinara assieme ad Amalfi, Venezia e Pisa, fu tra le quattro, per diversi secoli, la più potente. Il 20 aprile 1814, a seguito della capitolazione di Parigi, Genova fu occupata dalla marina inglese che formò un Governo provvisorio; infine, fu annessa al Regno di Sardegna. (Per note storiche sulla città vedi l'articolo principale: Storia di Genova)

Origine e derivati del nome

L'origine del nome di Genova è assai complessa e controversa: la leggenda vuole Genova derivare dal dio Giano bifronte, in latino Janus, il dio del passaggio. Gli antichi lo consideravano come introduttore della moneta nella società, Giano era protettore tutti i passaggi e fra di essi anche la porta di casa, o della città. Ciò è molto importante nella storia di Genova ed in epoca medievale questa tesi venne presa in tale considerazione che la città assunse il nome di Ianua in vece del latino Genua. Ciò trova un solido riscontro nel fatto che tutt'oggi Genova è porta fra l'Europa ed il Mediterraneo. Nella cattedrale di San Lorenzo esiste una sua immagine con la scritta Ianus Primus Rex Italiae. La teoria della "Porta" la si ritrova nell'importanza data alla porta a Genova, ogni portale veniva decorato e sullo stipite posto un bassorilievo, spesso raffigurante San Giorgio che uccide il drago o altre scene di santi. Esempio eclatante è la così detta Porta Soprana (da Superana), la principale porta d'accesso alla città sulla quale è incisa una magnifica iscrizione medievale nella quale "la Porta stessa" si fa interprete di Genova con le parole: :† In nomine omnipotentis Dei, Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen. :Sum munita viris, muris circumdata miris, :et virtute mea pello procul hostica tela. :Si pacem portas licet has tibi tangere portas, :si bellum queres tristis victusque recedes. :Auster et Occasus, Septemptrio novit et Ortus :quantos bellorum superavi Ianua motus. :In consulatu comunis Wilielmi Porci, Oberti Cancellarii, Iohannis Malaucelli et Wilielmi Lusii :et placitorum Boiamundi de Odone, Bonivassalli de Castro, Wilielmi Stanconis, Wilielmi Cigale, :Nicole Roce et Oberti Recalcati. Giano :Marte mei populi fuit hactenus, Affrica mota :post Asie partes et ab hinc Yspania tota; :Almariam cepi Tortosamque subegi, :septimus annus ab hac et erat bis quartus ab illa. :Hoc ego munimen cum feci Ianua pridem :undecies centeno cum tociensque quino :anno post partum venerande Virginis almum. :In consulatu comunis Wilielmi Lusii, Iohannis Maliaucelli, Oberti Cancellarii, :Wilielmi Porci; de placitis Oberti Recalcati, Nicole Roce, Wilielmi :Cigale, Wilielmi Stangoni, Bonivassalli de Castro et Boiamundi de Odone L'immagine ambivalente di Giano Bifronte, che guarda al passato e vede il futuro Genova la renderà sempre, nei suoi simboli - il Grifone ha la fierezza del leone e la nobiltà dell'aquila, vicino a Dio e forte in terra -, nella sua politica, nelle sue istituzioni, nelle sue tradizioni. Secondo altre versioni il nome ha presumibilmente una radice indo-europea (genu = ginocchio), od omòfona (tale cioè da indicare il mento). In entrambi questi ultimi casi si tratterebbe di un riferimento della posizione della città rispetto alla costa del Mar Ligure, le attuali riviere liguri oppure della morfologia del promontorio sul quale oggi si trova il quartiere del molo. Ai genovesi piace pensare il nome della loro città avvolto nel mistero e preferiscono lasciarlo lì a testimonianza dell'antichità della comunità genovese. È accettato dalla maggioranza dei linguisti che Genua e Genaua (Ginevra) siano varianti dello stesso nome (la posizione geografica di Ginevra, posta all'estremità del Lemano, ricorda non a caso quella di Genova). Il nome della città in dialetto ha subito una contrizione, in epoca moderna la città veniva chiamata Zenoa pronunciato in genovese Zenua (con la zeta dolce) ed oggi, invece, semplicemente Zena. E, sempre riguardo al nome di Genova va, poi fatta notare una particolarità: i santi protettori di Genova sono San Giovanni Battista - patrono ufficiale della città - e San Giorgio. :Giano - Genova - Giovanni - Giorgio Italiano : Ianus - Ianua - Ioannes - Ieorgius Latino : ..... - Zena - Zane - Zòrzo (Zorzu) Genovese

Porta sull'Europa

Culla del calcio, "patria" dei blue-jeans

Conosciuta anche all'estero per il pesto (salsa per condimento a base di basilico locale, pinoli, aglio, formaggio pecorino e olio di oliva), la "Superba" inoltre conta su un originale primato: quello di essere stata la "culla del calcio italiano". Qui fu infatti tenuta a battesimo nel 1893 la prima società calcistica, il Genoa Cricket and Football Club, fondata dal medico inglese James Spensley. Può essere considerata quindi anche la culla del calcio italiano. James Spensley A partire dal secondo dopoguerra, al Genoa si è affiancata un'altra importante società calcistica, la Sampdoria , nata nel 1946 dalla fusione fra le Andrea Doria e la Sampierdarenese. La Sampdoria ha tenuto alto il blasone cittadino specialmente nelle decadi degli Ottanta e Novanta vincendo, oltre ad uno scudetto, una Coppa delle Coppe e disputando una finale di Coppa dei Campioni. Anche negli anni 2000 è stata presente nelle competizioni calcistiche europee.
Genova vanta anche un'altra importante primogenitura: quello di "patria" dei blue-jeans.
Attualmente Genova è una moderna metropoli cosmopolita al centro di un processo di profonda trasformazione - anche urbanistica - e alla ricerca di una identità tra i fasti del passato e le sfide del terzo millennio, aperte in maniera anche drammatica con la riunione dei G8 nel luglio del 2001 che ha portato nella città centinaia di migliaia di contestatori no global. Una radicale trasformazione nella forma di regime (con la definitiva fine della storica Repubblica) si ebbe il 19 gennaio 1798 quando, con una sollevazione popolare, venne costituita la Repubblica Ligure, riconosciuta dai francesi che avevano nel frattempo occupato la città; il 9 giugno 1805, poi, la nuova entità statuale venne annessa all'impero francese. Il nome di Genova è tutt'oggi legato a due settori in particolare: la nautica (incidentalmente va detto che il nome inglese della città corrisponde ad un tipo di vela, il Genoa appunto), e l'abbigliamento. La tela comunemente chiamata "jeans" proviene da un tipo di tessitura realizzata anticamente per confezionare le divise dei balestrieri genovesi che in epoca medievale erano l'unico corpo scelto organizzato d'Europa o per la copertura delle galee. Il tessuto blu, molto resistente ed economico veniva utilizzato dagli operai del porto, i così detti "camalli", come grembiule, un sorta di gonnello divenuto tipico della compagnia dei "Caravana". Il nome Jeans deriva dalla storpiatura inglese del termine francese Gênes, Genova appunto. Nel campo della moda Genova poi si distingue, seppur misconosciuta, come patria del "English stile" lo stile così chiamato, solo perché utilizza colori inglesi ma genovese; essa è considerata la città "più inglese" d'Italia, e ciò vale tanto nel'abbigliamento quanto nei modi degli abitanti.

Genova e la cultura

Capitale europea della cultura per il 2004 assieme alla città francese di Lille, Genova è sede di un'importante Università e dell'Accademia Ligustica di Belle Arti. Di notevole valore è il suo polo museale, articolato in diverse strutture e pinacoteche fra cui le gallerie di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Reale, il Palazzo del Principe, antica residenza di Andrea Doria, e il Palazzo Ducale. Il sistema museale è arricchito poi dal Museo del mare e della navigazione, al porto antico, e numerose altre realtà dislocate nelle varie delegazioni da Voltri a Nervi. Il Museo di Sant'Agostino e il Museo di Villa Croce ospitano antichi reperti medievali e qualificate mostre di pittura, mentre importanti manifestazioni culturali - fra cui esposizioni e concerti di musica - sono organizzate per buona parte dell'anno nelle ville Luxoro e Frugone, al Parco di Nervi. Parco di Nervi Un punto di riferimento per la cultura musicale cittadina è il Teatro Carlo Felice mentre nuovi spazi e nuove strutture sono stati recuperati o sono sorti recentemente per soddisfare la richiesta di musica pop da parte di un'utenza prettamente giovanile. Va ricordato che proprio a Genova naque uno fra i maggiori violinisti di tutti i tempi, Niccolò Paganini. La città di Genova è proprietaria, per lascito testamentario anche del suo famoso violino, un Guarnieri del Gesù, da lui stesso chiamato "Cannone".
È conservato presso il comune assieme ad un altro violino copia del "Cannone" fatto costruire da Paganini e regalato al suo unico allievo Camillo Sivori. Genova è sede del LUG [http://genova.linux.it Genuense Linux User Group] e del [http://www.linux.genova.it/ LUGGE] . In campo musicale, a Genova - città nella quale hanno mosso i primi passi i Matia Bazar, i New Trolls, i Ricchi e Poveri - sono attivi numerosi gruppi musicali e vocali la cui fama oltrepassa l'ambito locale. Fra gli altri sono da ricordare il gruppo dei Buio Pesto - per la musica moderna e dialettale- e il coro Monte Cauriol assieme al complesso vocale e strumentale de I Madrigalisti di Genova per la musica classica.
Numerose sono le rappresentazioni di musica sacra che si tengono in varie sedi, tra cui le principali chiese cittadine.

Metropoli "stretta" tra il mare ed i monti

Genova si estende per circa 42 km. di costa, da Nervi a Voltri, affacciandosi sul golfo di Genova e sul mar Ligure con, immediatamente alle spalle, alle spalle i ripidi contrafforti dell'Appennino. Durante il periodo fascista, Genova conobbe un notevole sviluppo urbanistico: infatti nel 1926 i suoi confini vennero ridisegnati ed ampliati inglobando diversi comuni (ad ovest sino a Voltri, ad est sino a Nervi, a nord sino a Pontedecimo), raggiungendo una notevole estensione con la creazione della Grande Genova. Le delegazioni che fanno oggi parte del comune di Genova conservano la struttura di piccole città, con propri centri e periferie, culture e tradizioni. Cosi è, oltre che per Voltri, per Pegli, Sestri Ponente, Sampierdarena, Quarto dei Mille (da cui nel 1860 partì la storica spedizione verso la Sicilia guidata da Giuseppe Garibaldi) e Quinto al mare, Bolzaneto, Nervi e i quartieri collinari di Biscione e di Sant'Eusebio. Non è raro che i genovesi parlino della loro delegazione come se si trattasse di una città, usando la locuzione Andare a Genova per indicare l'intenzione di recarsi al centro città. Tale insieme di cittadine diverse, fuse in un'unica realtà urbana, rende - per molti versi - l'attuale città affascinante e unica. "Grande" in una regione "piccola", Genova non possiede un vero e proprio hinterland. Il retroterra naturale è quello della pianura e delle colline piemontesi, da cui provengono i numerosissimi genovesi che portano il diffusissimo cognome Parodi. Importante polo industriale fino agli anni Settanta, ha uno dei maggiori porti commerciali del bacino mediterraneo. Conta su importanti terminal per la movimentazione dei container (nel porto nuovo del sobborgo di Voltri), moderni attracchi per navi da crociera e traghetti al porto antico, rinomati cantieri per le costruzioni e le riparazioni navali. Il porto di Genova è il secondo per importanza nel Mediterraneo, dopo Marsiglia. Il quartiere fieristico, situato al termine della strada sopraelevata (arteria realizzata negli anni Sessanta con una avveniristica progettazione lungo l'intero waterfront portuale), ospita annualmente, fra le molte altre rassegne, il Salone nautico internazionale.

Un faro verso il mare

Salone nautico Il centro storico di Genova è uno tra i più grandi d'Europa, e per molti aspetti anche uno fra i più decadenti a causa dell'incuria e del forte tasso di inquinamento, sebbene sia attualmente in corso una lenta ma importante opera di bonifica. La sua struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com'è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi, unisce una dimensione medioevale a successivi interventi cinquecenteschi e barocchi (piazza San Matteo e la vecchia via Aurea, oggi via Garibaldi). Resti delle antiche mura secentesche sono visibili tuttora nei pressi della cattedrale di San Lorenzo, luogo di culto per eccellenza dei genovesi. Simboli della città sono la Lanterna (alta 117 m) antico e svettante faro visibile in distanza dal mare (oltre 30km), e la monumentale fontana - recentemente restaurata - di Piazza De Ferrari, cuore pulsante e vera e propria "agorà" cittadina. Meta turistica per eccellenza è anche l'antico borgo marinaro di Boccadasse, con le pittoresche barche multicolori, posto come a sigillo della elegante passeggiata che costeggia il Lido d'Albaro, e rinomato per i suoi famosi gelati. Genova è stata sede dei primi movimenti operai e sindacali del '900 e della cooperativa di lavoratori portuali dei camalli (o caravana). La sua economia e il suo mondo del lavoro hanno subito negli ultimi decenni notevoli mutamenti, passando da una connotazione prettamente industriale ad una più moderna basata sui servizi (terziario avanzato, turismo, commercio, ecc.). In questo senso vanno considerati i recenti recuperi di aree fortemente degradate nelle valli dei due principali torrenti cittadini, Bisagno e Polcevera.

Ritrovato orgoglio

La realizzazione dell'Acquario al porto antico, accanto alla "Marina" (il porticciolo turistico in grado di accogliere centinaia di imbarcazioni da diporto), insieme alla ristrutturazione dell"Area dell'Expo" - coincisa con le "Celebrazioni colombiane" del 1992 - hanno via via restituito alla città l'antico orgoglio di un tempo. L'acquario di Genova è il più grande d'Europa. Un orgoglio che viene dalla consapevolezza - che i genovesi avvertono sempre più - di avere il centro storico più vasto (e degradato, aggiungono i più critici) d'Europa. Un centro storico che si dipana in una miriade di caruggi su cui - dall'alto della collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della città - si erge la rinascimentale Basilica di S.Maria Assunta. Di eguale importanza si sono rivelati il recupero del Palazzo Ducale - un tempo sede di dogi e senatori e ora luogo di eventi culturali - e la riedificazione del Teatro Carlo Felice, praticamente distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che risparmiarono solo il pronao neoclassico dell'architetto Carlo Barabino. Altro monumento di rilevante importanza è il Cimitero monumentale di Staglieno, nel quale riposano le spoglie di molti personaggi noti, fra i quali Giuseppe Mazzini. Molti ritengono che Genova possieda il più alto grattacielo d'Italia, quello detto "Torre Piacentini" (dal nome del progettista) alto 132 mt., ma tale dato si intende sul livello del mare e la reale altezza dell'edificio (il più alto d'Italia fra il 1940 e il 1954) è di 108 mt. Il Museo d'arte orientale Davide Chiossone Genova possiede una delle più vaste collezioni d'Europa.

Genova e l'architettura

Museo d'arte orientale Davide Chiossone Si può dire, da qualche decennio a questa parte, che Genova sia diventata la capitale dell'architettura moderna italiana, se non europea. Questo si deve all'architetto Renzo Piano che dalla fine degli anni '60 progetta e ristruttura nelle più belle città del mondo magnifici esempi di una architettura moderna e quanto mai delicata, usando tutti i materiali da costruzione (prediligendo il vetro) come se fossero versi poetici. Il pubblico ha imparato a conocere Renzo Piano dal 1992, quando Genova accolse per le Celebrazioni Colombiane i visitatori nel Porto Antico, con il bellissimo "Bigo" (simbolo dell'attività portuale genovese) e la risistemazione dell'area da parte dell'architetto, che negli ultimi anni ha progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana e arricchito il porto antico della bellissima sfera in metallo e vetro installata nelle acque del porto, non lontano dall'Acquario. Sempre nelle colline di Genova Renzo Piano progetta e costruisce Punta Nave, sede del Renzo Piano Building Workshop in collaborazione con l'UNESCO. Soprattutto per chi si reca a Genova solo per spostarsi in Sardegna, è visibile nelle vicinanze del porto Antico il "Matitone", controverso quanto singolare grattacielo a forma di
lapis, oggi sede anche di parte dell'amministrazione comunale e di numerose aziende.

Genti "diverse"

Per i poeti, un' "idea" come un'altra
Ricca di arte, fascino e di una sottile malia, Genova è stata
cantata, come si diceva, da illustri viaggiatori. Questo influsso non poteva risparmiare neanche i moderni cantautori che, al di qua e al di là dell'Appennino, hanno fondato una vera e propria scuola (con alcune punte di diamante come Fabrizio De André, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Ivano Fossati, ecc.); agli occhi di chi proviene da fuori città - stando alle parole dense di visionaria poeticità di Paolo Conte - Genova può essere considerata, semplicemente, "un'idea come un'altra ...".
Dante non fu certo benevolo verso questa città, pure tanto ammirata ed amata da molti illustri viaggiatori, tanto che finì per mandare i suoi abitanti all'Inferno. Qui, esattamente, al trentatreesimo canto del primo libro della sua Comedia, il sommo poeta lancia un'invettiva che sembra non lasciare scampo: :Ahi genovesi, uomini diversi d'ogne costume e pien d'ogne magagna, :perché non siete voi del mondo spersi? Eppure sono molti i personaggi storici ai quali la città vanta di aver dato i natali; fra essi sono da ricordare - oltre ai celebri dogi, ammiragli, esploratori e navigatori (su tutti Andrea Doria e Cristoforo Colombo) - i patrioti Goffredo Mameli, autore dell'inno nazionale italiano, Giuseppe Mazzini e Giovan Battista Perasso (il balilla icona dell'orgoglio cittadino); fra gli artisti, il violinista Nicolò Paganini e i pittori Bernardo Castello, Rubaldo Merello e Luca Cambiaso, iniziatore della scuola genovese. La città ha avuto anche un proprio cantore (o meglio, un cronista ante litteram) nella persona del Caffaro, con i suoi Annali diventati vera e propria memoria storica di una fase storica irripetibile che ha fatto di Genova una città unica. Sempre nell'ambito dello spettacolo, sono da ricordare l'attore teatrale Gilberto Govi, che ha portato il repertorio dialettale genovese in tutto il mondo, il pittore-scenografo Emanuele Luzzati ed il cantautore Fabrizio De Andrè.

Demografia

La popolazione è abbastanza omogeneamente di origine italiana; italiani settentrionali e meridionali si sono mischiati nell'ultimo secolo. Tuttavia è in netta crescita la presenza di immigrati, in particolare ecuadoriani, albanesi, marocchini, peruviani, senegalesi e cinesi.

Clima

Mediterraneo ma con influssi atlantici, il clima di Genova si caratterizza per la notevole piovosità annua, ovunque superiore ai 1000 mm ma con forti differenze a seconda dei quartieri, e per una differenza termica diurna assai limitata, che nei quartieri che si affacciano sul mare si attesta attorno ai 6°C in tutte le stagioni. Gli inverni sono caratterizzati da temperature generalmente miti lungo la fascia litoranea, comprese a gennaio tra i +5°C di media minima e i +11°C di media massima, eccetto i giorni in cui soffia la cosiddetta "tramontana scura", vento freddo che si incunea dalla Pianura Padana lungo i bassi valichi dei monti alle spalle della città, per catapultarsi a gran velocità verso le vallate genovesi. La zona dell'estremo levante cittadino, da Quarto a Nervi, è immune dall'effetto di tale vento. In estate prevalgono le brezze di mare, che mitigano fortemente la calura specialmente nella prima parte della stagione quando il mare è ancora relativamente freddo. Le temperature medie di luglio oscillano tra i +21°C della minima notturna e i +27.5°C della massima diurna. Le piogge sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno, più rare e prevalentemente a carattere temporalesco durante i mesi estivi, raggiungono l'apice della frequenza e dell'intensità tra settembre e dicembre, quando scende di latitudine il flusso delle correnti perturbate atlantiche. La città a causa dell'esposizione ai venti umidi da sud che impattano contro i contrafforti montuosi alle sue spalle, è soggetta non di rado a violentissime precipitazioni concentrate in poche ore. Nel settembre del 1970 a Bolzaneto, quartiere della periferia di nord ovest in Val Polcevera, caddero ben 970 mm di pioggia in sole 24 ore, pari a circa l'80% della precipitazione media annua. Non sono rarissime le nevicate invernali. Si presentano con una discreta frequenza, di solito più di una volta l'anno, soprattutto nei quartieri collinari o in quelli più interni delle valli Polcevera e Bisagno, ma non mancano di imbiancare talvolta, anche solo per poche ore, la fascia litoranea ed il centro cittadino.

Sport

Genova è stata ed è sede di numerose manifestazioni sportive, in particolare in campo nautico, motoristico (al Palasport), di atletica indoor (sempre al Palasport).
È stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia di ciclismo:
- 1992 (24 maggio): cronoprologo, vinto dal francese Thierry Marie
- 2000 (31 maggio): 17^ tappa, vinta dallo spagnolo Alvaro Gonzalez de Galdeano
- 2004 (8 maggio): cronoprologo, vinto dall'australiano Bradley McGee Le squadre di calcio cittadine sono la U.C. Sampdoria e il Genoa CFC .
Il principale impianto sportivo della città è lo stadio di Marassi intitolato a Luigi Ferraris.
Situato in Via del Piano, è uno storico campo di calcio: edificato in riva al torrente Bisagno negli anni Trenta, è stato riedificato in occasione dei Campionati mondiali di calcio di Italia '90. Nella pallanuoto è rappresentata ai massimi livelli dal
Nervi Nel baseball la città è rappresentata dalla formazione dei Gryphons Genova Baseball.

Bibliografia


-
Storia di Genova (Federico Donaver, Renzo Tolozzi Editore, 1967)
-
Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Genova (Stefano Roffo/Elena Donato, Newton & Compton, 2000)

Amministrazione comunale

Genoa (citato più volte nel testo come versione inglese di Genova), è il nome di città statunitensi del:
- Nebraska ([http://www.ci.genoa.ne.us/ vedi])
- Michigan ([http://www.genoa.org/ vedi])
- Nevada ([http://www.nevadaweb.com/cnt/r-t/genoa.html vedi])
- Ohio ([http://www.genoaohio.org/ vedi]) Altri collegamenti esterni:
- [http://www.comune.genova.it/ Sito del Comune di Genova]
- [http://www.genova-2004.it/ Genova-2004 capitale della cultura]
- [http://www.giustiniani.info/genova.html Storia di Genova dalle origini fino alla fine della Repubblica Marinara]
- [http://www.centrostoricogenova.com/index_storia.php3#origine Approfondimento sul centro storico]
- [http://www.vicoli.com/ Tutte le attivita' del centro storico]
- [http://www.unige.it/ Università di Genova]
- [http://www.sampdoria.it/ U.C.Sampdoria]
- [http://www.genoacfc.it/ Genoa CFC]
- [http://www.sportivanervi.it/dev/ Nervi Pallanuoto]
- [http://www.genovabaseball.it/ Gryphons Genoa Baseball]
- [http://www.madrigalistidigenova.it/ I Madrigalisti di Genova]
- [http://digilander.libero.it/fotogian/genova.html Galleria di immagini]
- [http://www.amt.genova.it/ Trasporti pubblici urbani]
- [http://maps.google.com/maps?ll=44.412017,8.917894&spn=0.030618,0.044561&t=k&hl=en fotografia aerea da Google Maps] Categoria:Comuni della provincia di Genova Categoria:Comuni della Liguria Categoria:Comuni italiani Categoria:Repubbliche marinare Categoria:Regione Liguria ja:ジェノヴァ ko:제노바


14 febbraio

Il 14 febbraio è il 45° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 320 giorni alla fine dell'anno (321 negli anni bisestili).

Eventi


- 1014 - Papa Benedetto VIII riconosce Enrico di Baviera come Re di Germania.
- 1076 - Papa Gregorio VII scomunica Enrico IV del Sacro Romano Impero.
- 1556 - Thomas Cranmer viene dichiarato eretico.
- 1743 - Henry Pelham diventa Primo Ministro del Regno Unito.
- 1779 - James Cook viene ucciso dai nativi sulle Isole Sandwich.
- 1803 - Il Giudice Capo John Marshall dichiara che qualsiasi atto del Congresso degli Stati Uniti che sia in conflitto con la costituzione è nullo.
- 1804 - Inizia la prima rivolta serba.
- 1849 - A New York, James Knox Polk diventa il primo presidente statunitense a cui viene scattata una fotografia.
- 1854 - Il Texas viene collegato via telegrafo al resto degli Stati Uniti.
- 1859 - Oregon diventa il 33° stato degli USA.
- 1876 - Alexander Graham Bell fa domanda di brevetto del telefono.
- 1879 - Scoppia la Guerra del Pacifico, quando le forze armate del Cile occupano la città portuale Boliviana di Antofagasta.
- 1895 - Londra: prima rappresentazione al St James's Theatre di L'importanza di essere onesto, commedia in tre atti di Oscar Wilde. Meno di tre mesi dopo, questa e le altre commedie di Wilde vengono ritirate dai teatri a causa dello scandalo che colpisce l'autore.
- 1900 - La Russia risponde alle pressioni internazionali per liberare la Finlandia dal sempre più stretto controllo imperiale sulla nazione.
- 1900 - Guerra Boera: In Sudafrica, 20.000 soldati britannici invadono lo Stato Libero di Orange.
- 1912 - L'Arizona diventa il 48° stato degli USA.
- 1912 - A Groton (Connecticut), viene commissionato il primo sottomarino a propulsione diesel.
- 1918 - L'Unione Sovietica adotta il Calendario Gregoriano (1 febbraio secondo il Calendario Giuliano).
- 1920 - La League of Women Voters (Lega delle donne elettrici) viene fondata a Chicago.
- 1924 - Viene fondata la IBM.
- 1929 - Strage di San Valentino: Al Capone stermina la banda rivale di Bugsy Moran.
- 1936 - LA AG Weser vara il primo di 162 U-boot (l'ultimo sarà varato il 1 marzo 1945).
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Viene liberata Rostov, in Russia.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Battaglia del Passo di Kasserine. Il generale tedesco Erwin Rommel e i suoi Afrika Korps lanciano un'offensiva contro le difese alleate in Tunisia.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: Rivolta anti-giapponese sull'isola di Giava.
- 1945 - Cile, Ecuador, Paraguay e Perù entrano nelle Nazioni Unite.
- 1945 - Il presidente statunitense Franklin Rooseveltsi incontra con Re Ibn Saud dell'Arabia Saudita a bordo della USS Quincy, dando ufficialmente il via alle relazioni diplomatiche tra i due paesi.
- 1946 - La Bank of England viene nazionalizzata.
- 1946 - L'ENIAC (che sta per "Electronic Numerical Integrator and Computer"), il primo calcolatore elettronico polifunzionale, viene svelato all'Università di Pennsylvania.
- 1949 - La Knesset (il parlamento israeliano) si riunisce per la prima volta.
- 1952 - Si apre a Oslo (Norvegia) la VI Olimpiade Invernale.
- 1961 - L'Elemento 103, Lawrenzio, viene sintetizzato per la prima volta a Berkeley.
- 1966 - La valuta australiana viene decimalizzata.
- 1979 - A Kabul, estremisti musulmani rapiscono l'ambasciatore statunitense in Afghanistan, Adolph Dubs, che rimarrà ucciso in una sparatoria tra i suoi rapitori e la polizia.
- 1980 - Walter Cronkite annuncia il suo ritiro dal notiziario CBS Evening News.
- 1985 - Il reporter della CNN Jeremy Levin viene rilasciato dalla prigionia in Libano.
- 1989 - La Union Carbide accetta di pagare 470 milioni di dollari al governo Indiano, per i danni causati nel Disastro di hopal del 1984.
- 1989 - Il leader iraniano Ruhollah Khomeini emette una fatwa che incoraggia i musulmani ad uccidere Salman Rushdie, l'autore de I versetti satanici.
- 1989 - Il primo di 24 satelliti del sistema GPS viene messo in orbita.
- 1992 - Alle Olimpiadi di Albertville il sedicenne Toni Nieminen vince l'oro nel salto con gli sci e diventa il più giovane campione olimpico in campo maschile nella storia delle Olimpiadi invernali
- 2003 - Muore la pecora Dolly, il primo mammifero frutto di clonazione.
- 2004 - In un sobborgo di Mosca, crolla il tetto di un parco acquatico al coperto. Più di 25 morti e oltre 100 feriti.

Nati


- 1404 - Leon Battista Alberti, architetto, pittore, matematico, poeta, linguista, filosofo, musicista e archeologo italiano († 1472)
- 1483 - Zahir al-Din Mohammed Babur Shah, fondatore della dinastia Moghul († 1530)
- 1766 - Thomas Malthus, economista inglese († 1834)
- 1856 - Frank Harris, scrittore ed editore († 1931)
- 1869 - Charles Wilson, fisico
- 1884 - Hezekiah M. Washburn, missionario († 1972)
- 1890 - Nina Hamnett, artista († 1956)
- 1894 - Jack Benny, attore, comico († 1974)
- 1895 - Max Horkheimer, filosofo e sociologo († 1973)
- 1898 - Fritz Zwicky, fisico e astronomo († 1974)
- 1905 - Thelma Ritter, attrice († 1969)
- 1912 - Tibor Sekelj, esploratore croato († 1988)
- 1913 - Jimmy Hoffa, sindacalista statunitense († 1975
- 1916 - Masaki Kobayashi, regista
- 1917 - Herbert A. Hauptman, biofisico, Premio Nobel per la chimica 1985
- 1929 - Vic Morrow, attore († 1982)
- 1932 - Alexander Kluge, attore e regista
- 1934 - Michel Corboz, direttore d'orchestra svizzero
- 1934 - Florence Henderson, attrice statunitense
- 1943 - Maceo Parker, musicista (P-Funk)
- 1944 - Alan Parker, regista, scrittore
- 1944 - Carl Bernstein, giornalista
- 1946 - Bernard Dowiyogo, presidente di Nauru († 2003)
- 1946 - Gregory Hines, ballerino, attore († 2003)
- 1948 - Raymond Teller, prestigiatore
- 1951 - Kevin Keegan, giocatore e allenatore di calcio inglese
- 1959 - Renee Fleming, soprano canadese
- 1962 - Philippe Sella, giocatore di rugby francese
- 1968 - Jules Asner, modella
- 1970 - Simon Pegg, comico, scrittore ed attore
- 1971 - Gheorghe Mureşan, cestista rumeno
- 1972 - Drew Bledsoe, giocatore di football americano
- 1973 - Steve McNair, giocatore di football americano
- 1974 - Valentina Vezzali, fiorettista italiana
- 1978 - Richard Hamilton, cestista
- 1981 - Randy De Puniet, motociclista francese
- 1983 - Manuel Poggiali, motociclista sanmarinese

Morti


- 1400 - Re Riccardo II d'Inghilterra (n. 1367)
- 1405 - Tamerlano, sovrano e conquistatore mongolo (n. 1336)
- 1779 - James Cook, esploratore britannico (n. 1728)
- 1831 - Vincente Guerrero, eroe rivoluzionario messicano (n. 1782)
- 1831 - Henry Maudslay, inventore (n. 1771)
- 1929 - Thomas Burke, atleta statunitense (n.1875)
- 1943 - David Hilbert, matematico tedesco (n. 1862)
- 1959 - Baby Dodds, jazzista (n. 1898)
- 1975 - Julian Huxley, biologo britannico (n. 1887)
- 1975 - P. G. Wodehouse, scrittore (n. 1881)
- 1983 - Lina Radke, atleta tedesca
- 1989 - James Bond, ornitologo statunitense (n. 1900)
- 1994 - Andrei Chikatilo, serial killer russo (n. 1936)
- 1999 - John Ehrlichman, consigliere presidenziale statunitense (n. 1925)
- 2003 - Johnny Longden, fantino
- 2004 - Marco Pantani, ciclista italiano (n. 1970)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Valentino, vescovo e martire, patrono di Terni e protettore degli innamorati
- Sant'Alessandra d'Egitto, reclusa e penitente
- Sant'Antonino di Sorrento, abate
- San Cirillo, monaco, apostolo degli Slavi
- San Fiorentino, sacerdote e martire
- San Flaviano, diacono e martire
- Santa Fortunata, martire
- San Giorgio il Chozibita, eremita
- San Giovanni Battista della Concezione
- San Metodio, vescovo, apostolo degli Slavi
- San Modestino, vescovo
- San Vitale di Spoleto, martire

Laiche


- San Valentino - festa degli innamorati 14 ja:2月14日 ko:2월 14일 simple:February 14 th:14 กุมภาพันธ์

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Città Gemellate


- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px

Trasporti e mobilità urbana

20px Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei. La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Economia

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.

Educazione e cultura

pastorizia Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/] Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/] ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Ricorrenze, Feste e Fiere

Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.

Monumenti e luoghi d'interesse

31 dicembre Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città. Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. acquedotti Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato. Curia Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa