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Lettonia
La Lettonia è una repubblica europea che confina
a Nord con l'Estonia, a est con la Russia, a sud con la Lituania
e a ovest con il Mar Baltico.
Geografia
La Lettonia è formata dalle regioni Kurzeme, Vidzeme, Zemgale e Latgale.
principali città sono: Rīga, Daugavpils, Liepāja, Ventspils, Jelgava, Jūrmala, Rēzekne.
La Lettonia è molto boscosa (40% della superficie) e collinosa,
con numerosi laghi e una lunga costa senza isole.
Animali selvatici frequenti sono i cervi, caprioli e volpi.
Vi sono pure alci, castori e rare renne. Le coste sono popolate dalle foche.
Le cicogne bianche raggiungono le 6500 coppie,
sei volte tanto rispetto a tutta l'Europa occidentale.
Fiumi
Il fiume principale è la Daugava/Dvina Occidentale. Altri fiumi che scorrono su territorio lettone sono:
- Gauja
- Venta
- Lielupe
- Abava
Storia
Durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Unione Sovietica si annette il paese.
Il 21 agosto 1991 dichiara la propria indipendenza dall'Unione Sovietica.
Nel vertice UE di Copenhagen svoltosi il 13 dicembre 2002,
venne deciso che dal 1 maggio 2004 la Lettonia (assieme ad altri 9 stati)
fa parte dell'Unione Europea.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica della Lettonia
- Elenco dei Primi Ministri della Lettonia
Economia e trasporti
Il settore economico prevalente è l'industria meccanica e dei mezzi di trasporto.
Ha importanza pure il settore della pesca, la costruzione di mobili
e tessile.
Importanti partner commerciali sono i paesi baltici.
La rete dei trasporti è ben sviluppata. Accanto la strada e la ferrovia ha importanza
pure la navigazione sul Baltico. Porti importanti si trovano a Riga, Ventspils e Liepaja.
Organizzazione amministrativa
La Lettonia è suddivisa in 26 cantoni detti rajons. Sette città sono a statuto speciale.
- Aizkraukles
- Aluksnes
- Balvu
- Bauskas
- Cesu
- Daugavpils
- Dobeles
- Gulbenes
- Jekabpils
- Jelgava
- Jurmala
- Kraslavas
- Kuldigas
- Liepaja
- Limbazu
- Ludzas
- Madonas
- Ogres
- Preilu
- Rezekne
- Riga
- Saldus
- Talsu
- Tukuma
- Valkas
- Valmieras
- Ventspils
- Vilani
Voci correlate
- Unione Sovietica
Collegamenti esterni
- [http://www.riga.lt/riga Riga Wiki]
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Europa
In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale.
Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
Urali
Etimologia
Urali
Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante.
Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord.
È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente.
Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.
Storia
L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.
Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.
Geografia
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.
Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco.
L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.
La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.
Caratteristiche fisiche
In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali.
I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.
Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.
A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.
Flora e fauna europea
Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.
La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.
Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.
Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.
Stati europei
Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali):
pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano
Dipendenze
I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)
Regioni dell'Europa
Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente.
Svalbard
Europa Occidentale
L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.
Europa Centrale
Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).
Europa Orientale
Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.
Europa Settentrionale
L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.
Europa Meridionale
Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.
Asia
Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.
Voci correlate
- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio
Liste e tavole
- Demografia
- Area e popolazione degli stati europei
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- Le aree metropolitane più popolose in Europa
- Le aree urbane più popolose dell'Unione Europea
- Economia
- Economia dell'Unione Europea
- Classifiche finanziarie e sociali dei paesi europei
- PIL dei paesi europei
- Politica
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- Giorni dell'indipendenza dei paesi europei
- Organizzazioni internazionali in Europa
- Altro
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EstoniaL'Estonia è uno stato europeo baltico, che confina a sud con la Lettonia, a est con la Russia, a ovest con il Mar Baltico e a nord con il Golfo di Finlandia.
Si trova a poche decine di chilometri dalla Finlandia separata dal Golfo di Finlandia (le due capitali si trovano quasi di fronte, ad un'ottantina di km).
La lingua ufficiale è l'estone, che è molto simile al finlandese. Molto diffusi sono anche il russo e l'inglese.
Storia
La storia dell'Estonia è legata alla Russia e, in precedenza, anche alle tribù finlandesi.
Durante la Seconda Guerra Mondiale, dopo un'accordo con la Germania nazista, l'Unione Sovietica si annesse il paese.
Il 20 agosto 1991 l'Estonia dichiara la ritrovata indipendenza dall'Unione Sovietica.
12 settembre 1991 l'Estonia conclude il trattato che porterà le truppe sovietiche a lasciare il paese entro la fine dello stesso anno.
20 settembre 1992 - Si svolgono le prime elezioni in ambiente multipartitico della storia estone dopo quelle tenutesi dopo la prima indipendenza. Nessuno dei quattro candidati alla presidenza ha ottiene il 50% dei voti espressamente richiesti dalla legge elettorale, di conseguenza il parlamento sceglie il presidente Lennart Meri tra i due candidati che hanno ottenuto più voti. Non si può parlare di elezioni propriamente soddisfacenti, dato che, oltre la scarsa affluenza, la maggior parte della popolazione russofona, quella arrivata dopo la Seconda Guerra Mondiale, non ha diritto di voto. Certi russi vengono esclusi dal voto perché, in base ad una legge del 1938, la cittadinanza estone non è stata automaticamente riconosciuta a tutti i residenti — è questo il caso nella maggior parte dei paesi; si può acquisire dopo due anni di permanenza in Estonia, dimostrando una buona conoscenza della lingua ed una provata fedeltà allo stato estone.
Nel vertice UE di Copenhagen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che dal 1 maggio 2004 l'Estonia (assieme ad altri 9 stati) avrebbe fatto parte dell'Unione Europea.
11 settembre 2003, referendum per l'adesione all'UE. La popolazione si esprime a favore dell'adesione: 66,9% favorevoli, 33,1% contrari (Votanti 63%). L'Estonia è entrata a far parte della NATO il 29 marzo 2004.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica dell'Estonia
- Elenco dei Primi Ministri dell'Estonia
Geografia
Geografia fisica
Elenco dei Primi Ministri dell'Estonia
La superficie del paese, poco più grande della Svizzera è prevalentemente collinare e coperta di boschi (30% della superficie).
Morfologia
Il punto più elevato si trova nel meridione, il monte Suur Munamägi (318 m s.l.m.).
Davanti alle coste si trovano circa 1.520 isole, le più grandi sono l'isola di Saaremaa 2.668 Km² e l'isola di Hiiumaa 965 Km²
Idrografia
Il paese ha numerosi laghi, il più grande è il Peipsi Järv (Lago dei Ciudi) situato al confine con la Russia e la parte estone del quale ha un'estensione di 1570 Km² ed è il quarto lago di acqua sorgiva più grande in Europa, l'altro lago, situato nella parte centrale del paese è il Võrtsjärv (270 km²). Sul territorio estone si contano circa 1200 laghi naturali, molti dei quali si trovano a Sud del Paese.
Clima
Temperatura e precipitazioni
Il clima è temperato e influenzato dal mare quindi abbastanza umido con inverni temperati e estati fresche.
Importanti città sono: Tartu (università), Pärnu, Kohtla-Järve e Sillamäe.
Animali selvatici frequenti sono i cervi, caprioli e volpi.
Vi sono pure alci, castori e rare renne.
Geografia umana
Popolazione
Densità: 31 per km²
Etnie
Circa il 70% della popolazione è costituito da estoni, vi sono varie minoranze etniche provenienti dalle altre repubbliche dell'ex-URSS, in particolare russi che vivono soprattutto nel nord-est del paese (contea di Ida-Virumaa) e nella capitale Tallinn. C'è, infine, una piccola minoranza di finlandesi.
- 68.4% Estoni
- 25.8% Russi
- 2.1% Ucraini
- 1.2% Bielorussi
- 0.8% Finlandesi
- 1.7% altri
Suddivisioni amministrative
Tallinn
L'Estonia è divisa in 15 Contee (sing. maakond - plur. maakonnad)
Economia
Le attività economiche prevalenti sono l'industria alimentare, nonché quella elettronica ed informatica. Hanno inoltre grande importanza
la pesca e la produzione di mobili. I principali partner commerciali sono i paesi baltici,
soprattutto la Finlandia.
Risorse
Trasporti
La rete dei trasporti è ben sviluppata. La strada e la navigazione marittima svolgono il ruolo principale e per quanto riguarda il trasporto merci è di rilievo anche la rete ferroviaria locale gestita dalla società Eesti Raudtee.
Porti di rilievo si trovano a Tallinn e Pärnu. Il paese è attraversato da nord a sud dalla Via Baltica (E67).
Voci correlate
- Lingua estone
- Targhe automobilistiche estoni
- Unione Sovietica
Collegamenti esterni
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Russia
La Federazione Russa è, fra tutti, lo stato più grande nel mondo e va dall'Europa all'Asia. La Russia confina con Norvegia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Bielorussia, Lituania, Polonia, Ucraina, Georgia, Azerbaijan, Kazakistan, Cina, Mongolia e Corea del Nord. È bagnata sulle coste esterne dal Mare Glaciale Artico fino all'Oceano Pacifico, sulle coste interne è bagnata dal Mar Baltico, il Mar Nero ed il Mar Caspio. Come principale successore dell'Unione Sovietica, la Russia è ancora uno stato con una forte influenza politica, specialmente all'interno della CSI, che comprende molti stati della ex Unione Sovietica.
Storia
Il primo stato della regione fu quello del Granducato di Kiev (Rus' di Kiev) fondato intorno all'anno 850 da genti normanne provenienti da Novgorod. Nei secoli che seguono il Granducato estende le sue frontiere giungendo ad interagire con altri stati dell'Europa del tempo. Nel 1132, alla morte del figlio di Vladimiro II Monomaco, il potere centrale si disgrega. Allo stato unitario si sostituiscono tre centri di potere: Volinia, Novgorod e Vladimir. Nel 1237 i Tartari irrompono nella Russia Europea suggellando la loro conquista nel 1240 con la distruzione di Kiev. Dal quel momento e per più di due secoli tutti i principi russi agiscono come vassalli e tributari dell'Orda d'Oro . Nel frattempo altre nazioni rivolgono i loro interesse alle terre russe: Svedesi, Livoni (Cavalieri Teutonici), Lituani. Una delle figure più famose della storia russa del periodo è Alessandro detto Nevskij granduca di Vladimir e principe di Novgorod (sconfigge gli Svedesi sulla Neva ed i Livoni sul Lago Peipus).Nel 1280 Daniele, figlio di Alessandro, assume il titolo di Granduca di Mosca. Con Ivan I (1332 - 1341) il granducato di Mosca si avvia a divenire il più importante principato russo. Nel 1380 Dimitrij, principe di Mosca (1358-1389), sconfigge i Tartari al "Campo delle Queglie" ponendo così fine al tabù della loro imbattibilità. Figura di spicco in questo periodo è IvanIV (detto il terribile, 1533-1584), primo a fregiarsi del titolo di Zar, dal latino Caesar, che ridimensionando il potere dei Boiari, ossia dei signori feudali, pose le basi dello stato autocratico in cui si evolse il granducato di Mosca. Sotto Ivan IV la Russia si estese verso est a scapito dei Tartari occupando Kazan ed Astrakan. Alla sua morte seguì un periodo di turbolenze dovute ai tentativi dei boiari di recuperare il potere perduto ed anche all'ingerenza polacca. Nel 1613, con la salita al trono del primo dei Romanov inizia una nuova fase di potenziamento dello stato russo.
Sotto il regno degli Zar, la Russia divenne una delle maggiori potenze europee, conosciuta come Russia Imperiale, ammodernata e sempre più espansa a ovest, a partire dal XVIII secolo. Comunque, all'inizio del XX secolo il potere della Russia stava scemando e nel contempo montava lo scontento fra la popolazione, a questo si aggiunga anche la sconfitta militare subita durante la prima guerra mondiale.
Tutti questi eventi precipitarono drammaticamente nel 1917 quando la rivoluzione di febbraio, d'ispirazione borghese, spazzò via il regime zarista di Nicola II e la seguente Rivoluzione d'Ottobre portò al potere il partito bolscevico sotto la guida di Vladimir Ulianov detto Lenin.
Nel 1918 venne fondata l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche abbreviata in URSS, in cui entrò a far parte anche la Repubblica Russa. Gli anni che seguirono, fino al 1922, videro lo scontro tra l'esercito sovietico, la cosiddetta Armata Rossa, organizzato e comandato da Troskji ed i vari eserciti che si rifacevano al potere zarista, le Armate Bianche.
Lenin soffrì una serie di infarti che portarono alla sua morte nel 1924. Dopo una breve lotta per il potere, la guida dell'Unione Sovietica venne consolidata nelle mani del dittatore Josif Dzugasvili, detto Stalin. Il regno brutale di Stalin costò milioni di vittime, tra le quali oppositori politici, noti o sospettati, e ufficiali militari che vennero giustiziati o esiliati in Siberia durante le Grandi Purghe degli anni '30.
A seguito della vittoria Sovietica sulla Germania Nazista, durante la seconda guerra mondiale, l'Unione Sovietica si sarebbe sviluppata in una delle due potenze dominanti della Guerra Fredda, fungendo da principale avversario ideologico degli Stati Uniti. Le due nazioni ingaggiarono una lunga lotta geopolitica per il controllo dei cuori e delle menti del Terzo Mondo a partire dalla Crisi di Suez del 1956. I sovietici crearono il Patto di Varsavia per opporsi alla NATO, e le due parti si imbarcarono in una lunga e costosa corsa per accumulare il maggior numero possibile di armi nucleari.
Nel 1962 con la crisi dei missili di Cuba, il leader sovietico Nikita Khruščёv quasi fece scoppiare una guerra con gli Stati Uniti, quando fece posizionare delle armi atomiche offensive a Cuba. I sovietici diedero anche il via alla corsa allo spazio lanciando lo Sputnik 1, il primo satellite a orbitare attorno alla Terra, e rendendo il Colonnello Yuri Gagarin, il primo uomo a viaggiare nello spazio.
Alla fine degli anni '80, il leader sovietico Mikhail Gorbačëv introdusse delle riforme come la glasnost e la perestroika, ma queste misure non furono in grado di di prevenire il collasso dell'Unione Sovietica, dopo un fallito colpo di stato militare nel 1991.
La RSFS Russa dichiarò la sua indipendenza il 24 agosto dello stesso anno come Federazione Russa. In quanto principale erede dell'Unione Sovietica, ha da allora cercato di mantenere la sua influenza globale, ma è stata ostacolata da difficoltà economiche.
Politica
La Federazione Russa è una democrazia federativa con un presidente, eletto direttamente per un mandato di quattro anni, che detiene un notevole potere esecutivo. Il presidente, che risiede al Cremlino, nomina le più alte cariche ufficiali dello stato, compreso il primo ministro, che deve essere approvato dalla Duma, la camera bassa del parlamento. Se la Duma respinge per tre volte la candidatura proposta, il presidente può decretarne lo scioglimento. La Duma può approvare una mozione di sfiducia al governo a maggioranza assoluta, ma il presidente può manifestare il suo dissenso; se la Duma approva entro tre mesi un'altra mozione di sfiducia, il presidente può optare tra l'accettazione delle dimissioni del governo e lo scioglimento dell'assemblea. Il presidente può far passare dei decreti, senza il consenso del parlamento; è il capo delle forze armate e del consiglio nazionale di sicurezza. I forti poteri di cui è titolare hanno determinato una definizione della forma di governo russa come "presidenzialistica".
La Russia ha un parlamento bicamerale. L'Assemblea Federativa o Federalnoye Sobraniye consiste in una camera alta conosciuta come Consiglio Federativo (Soviet Federatsii), composta da 178 delegati che prestano un servizio quadriennale (ognuna delle 89 suddivisioni amministrative ne nomina due), e in una camera bassa conosciuta, appunto, come Duma di Stato (Gosudarstvennaya Duma) che comprende 450 deputati, anch'essi in carica per quattro anni, dei quali 225 sono eletti dal voto popolare diretto su base maggioritaria, mentre gli altri 225 sono eletti con il sistema proporzionale da liste di partito a base nazionale.
Presidenti della repubblica Russa
- Boris Eltsin 1991 - 2000
- Vladimir Putin 2000 - in carica
Suddivisioni
La Federazione Russa consiste di un grande numero di differenti suddivisioni politiche, che formano un totale di 89 componenti costituenti. Ci sono 21 repubbliche all'interno della federazione, che godono di un alto livello di autonomia su vari argomenti, e che corrispondono ad alcune delle minoranze etniche russe. I rimanenti territori sono 49 provincie, conosciute come oblast e 6 regioni (krai), nelle quali si trovano 10 distretti autonomi e 1 oblast autonomo. Oltre a queste ci sono due città federali, Mosca e San Pietroburgo. Recentemente, sette estesi distretti federali sono stati aggiunti come nuovo strato tra le suddivisioni di cui sopra e il livello nazionale. Tutte le suddivisioni sono elencate di seguito, raggruppate sotto a questi distretti, con le repubbliche indicate da un - :
Geografia
La Federazione Russa si estende su gran parte dell'area settentrionale del supercontinente Eurasiatico e per questo motivo conosce una grande varietà di paesaggi e climi. Gran parte del paesaggio consiste di vaste pianure, sia nella parte europea che in quella asiatica. Queste pianure sono predominantemente steppa nella parte meridionale, foresta a nord, e tundra lungo la costa settentrionale. Le catene montuose si trovano lungo i confini meridionali, come il Caucaso (che contiene il Monte Elbrus, il punto più elevato della Russia, a 5.633 m) e i monti Altai, e nella parte orientale, come il massiccio di Verkhoyansk o i vulcani della Kamchatka. Degna di nota è anche la più centrale catena degli Urali, che forma la principale linea di demarcazione tra Europa e Asia.
La Russia ha una linea costiera di oltre 37.000 km, lungo il Mare Glaciale Artico e l'Oceano Pacifico, così come lungo i mari interni, come il Baltico, il Mar Nero e il Mar Caspio. Bacini più piccoli fanno parte degli oceani; Mare di Barents, Mar Bianco, Mare di Kara, Mare di Laptev e Mare Siberiano Orientale sono parte dell'Artico, mentre Mare di Bering, Mare di Okhotsk e Mar del Giappone appartengono al Pacifico. Le isole principali che vi si possono trovare comprendono: Novaya Zemlya, la Terra di Francesco-Giuseppe, le Nuove Isole Siberiane, Wrangel, le Isole Kurili e Sakhalin.
Molti grandi fiumi scorrono attraverso le pianure per finire nei mari e negli oceani. In Europa ci sono il Volga, il Don, la Kama, la Oka e la Dvina Settentrionale, mentre molti altri fiumi hanno le sorgenti in Russia ma scorrono attraverso altre nazioni, come il Dnepr e la Dvina Occidentale. In Asia si trovano: Ob, Irtysh, Yenisei, Angara, Lena e Amur. I laghi principali comprendono il Lago Baikal, il Lago Ladoga e il Lago Onega.
- Città della Russia
Economia
Un decennio dopo il collasso dell'Unione Sovietica del 1991, la Russia sta ancora lottando per stabilire una moderna economia di mercato e ottenere una forte crescita economica. La Russia ha visto la sua economia contrarsi per cinque anni, mentre l'esecutivo e la legislatura tentennavano di fronte all'implementazione delle riforme e la base industriale russa affrontava un serio declino.
La Russia ottenne una leggera ripresa nel 1997. La crisi finanziaria del 1998 culminò ad agosto nel deprezzamento del rublo, nel default del debito governativo, e in un netto deterioramento degli standard di vita per la gran parte della popolazione. L'economia è in seguto rimbalzata, crescendo con una media annuale di oltre il 6%, nel periodo 1999-2002, supportata da un più alto prezzo del petrolio e dal rublo debole.
Questa ripresa, unita a un rinnovato sforzo governativo, nel 2000 e 2001, per portare avanti le riforme strutturali lasciate indietro, hanno innalzato la confidenza della finanza e degli investitori sulle prospettive della Russia nel secondo decennio di transizione. La Russia rimane pesantemente dipendente dall'esportazione di materie prime, specialmente petrolio, gas naturale, metalli, e legno, che rappresentano l'80% dell'export, lasciando la nazione vulnerabile alle oscillazioni dei prezzi mondiali.
Demografia
La Russia è scarsamente popolata a causa della sua enorme estensione; La densità della popolazione è maggiore nella parte europea della Russia, nella zona delle Montagne degli Urali, e nella parte sud-orientale della Siberia. La Federazione Russa ospita molti differenti gruppi etnici e popolazioni indigene. Più dell'80% della popolazione è composta da Russi etnici, il resto comprende Bashkiri, Ceceni, Chuvasci, Cosacchi, Evenki, Tedeschi, Ingushezi, Inuit, Ebrei, Calmucchi, Careliani, Coreani, Mordvini, Osseziani, Taimyri, Tatari, Tuvani, Yakutzi e molti altri.
La lingua russa è l'unica lingua ufficiale di stato, ma le singole repubbliche hanno spesso reso il loro linguaggio nativo co-ufficiale con il russo. La Chiesa Russa Ortodossa è la confessione cristiana dominante nella Federazione, altre religioni comprendono: Islam, diverse chiese protestanti, Cattolici Romani, Buddhismo ed Ebraismo.
Vedi anche: Crisi demografica della Russia
Cultura
- Russi celebri
- Letteratura russa
- Poeti russi
Altri argomenti
- Comunicazioni in Russia
- Trasporti in Russia
- Esercito della Russia
- Relazioni estere della Russia
- Turismo in Russia
- Legge della Federazione Russa
- Targhe automobilistiche russe
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Lituania
La Lituania è una repubblica europea
che confina a nord con la Lettonia,
a est con la Bielorussia, a sud con la Polonia,
a sudovest con l'enclave russa di Kaliningrad
e a ovest con il Mar Baltico.
Storia
Menzionata per la prima volta nel 1009, la Lituania crebbe fino a diventare una importante nazione nel Medioevo. Fu cristianizzata nel XIII secolo dall'ordine tedesco dei Cavalieri Teutonici e incorporata nell'Ordine Teutonico.
La Lituania diventò un granducato indipendente e multietnico che si estendeva per gran parte dell'Europa orientale. Nel XVII secolo, si unì con la Polonia con un unico monarca formando la Confederazione polacco-lituana. I due paesi rimasero uniti fino alla spartizione della Polonia nel 1795 quando la Lituania fu annessa dall' Impero russo.
Con il trattato di Brest-Litovsk, nel febbraio 1918, in seguito alla Rivoluzione Russa, su pressioni tedesche si dichiarò indipendente. Alla fine del conflitto in novembre si costituì in repubblica. Il nuovo stato rifiutò l'ipotesi di ristabilire l'unione con la Polonia e in seguito ci furono dispute territoriali in merito alla capitale Vilnius e alla città di Klaipeda. Nel 1926 salì al potere un regime dittatoriale.
Nel 1940, durante la Seconda Guerra Mondiale, l'Unione Sovietica occupò il paese.
Con l'avvento della glasnost l'11 marzo 1990 la Lituania fu il primo stato sovietico a proclamarsi indipendente, alla proclamazione seguirono le truppe sovietiche che tentarono di reprimere la ribellione ma alla fine dovettero cedere.
Il 29 marzo 2004 la Lituania entrò nella NATO.
Nel vertice UE di Copenhagen svoltosi il 13 dicembre 2002, venne deciso che la Lituania (assieme ad altri 9 stati) sarebbe entrata a far parte dell'Unione Europea. Il 20 settembre 2003 un refendum popolare confermò l'adesione: 69% Si, 31% No (votanti il 72,5% degli aventi diritto). Il 1 maggio 2004 lo stato venne ufficialmente ammesso nell'Unione Europea.
Politica
Il capo di stato lituano è il presidente, che viene eletto direttamente con un mandato di cinque anni, è il responsabile delle politiche estere e della sicurezza. Il presidente, con l'approvazione del parlamento, nomina il primo ministro e il resto del governo, come anche numerose altre alte cariche pubbliche e i giudici di tutte le corti inclusa quella costituzionale (Konstitucinis Teismas).
Il parlamento unicamerale lituano (Seimas), ha 141 membri che vengono eletti con un mandato di quattro anni. Circa metà (71) di essi vengono eletti in collegi elettorali (71), mentre l' altra metà (70) viene eletta a livello nazionale con un sistema proporzionale. Un partito deve ricevere almeno il 5% di voti nazionali per esere rappresentato nella Seimas.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica della Lituania
- Elenco dei Primi Ministri della Lituania
Regioni
La Lituania è costituita da 10 contee (apskritys, singolare - apskritis), ognuna è chiamata con il nome del proprio capoluogo. Le contee sono a loro volta suddivise in 56 municipalità. Questa suddivisione amministrativa fu introdotta nel 1994.
- Contea di Alytus (Alytaus apskritis)
- Contea di Kaunas (Kauno apskritis)
- Contea di Klaipėda (Klaipėdos apskritis)
- Contea di Marijampolė (Marijampolės apskritis)
- Contea di Panevėžys (Panevėžio apskritis)
- Contea di Šiauliai (Šiaulių apskritis)
- Contea di Tauragė (Tauragės apskritis)
- Contea di Telšiai (Telšių apskritis)
- Contea di Utena (Utenos apskritis)
- Contea di Vilnius (Vilniaus apskritis)
Geografia
La Lituania confina a ovest con il Mar Baltico, dove si trova la città di Klaipeda.
Vi si trovano spiagge di sabbia fine, con dune.
Verso est il paese diventa collinare, boschivo, ma con meno bosco della Lettonia e Estonia
e più attività agricola.
Il fiume Nemunas (ted. Memel) nasce al confine sud con la Russia e dopo aver attraversato
la parte meridionale del paese forma il confine con l'enclave russa di Kaliningrad,
per gettarsi nella laguna Kurskij Zaliv (Mar Baltico).
La Lituania confina con la Polonia tra il lago di Vystitis e il luogo di cura Druskininkai.
Le principali città sono: Vilnius, Klaipeda (ted. Memel), Kaunas, Panevezys, Siauliai ed Elektrenai, gemellata con il comune italiano di Forlì.
Economia e trasporti
Importanti settori economici sono i mobilifici, le industrie tessile e alimentare.
Il paese ha una rete stradale sviluppata e svolge un importante ruolo come paese di transito tra l'Europa centrale e il Nordeuropa
e tra l'enclave russa di Kaliningrad e la Russia, nonché tra la Bielorussia e i paesi scandinavi.
Viene attraversata dall'autostrada E67 "Via Baltica" che collega Helsinki con Varsavia via Kaunas-Riga-Tallinn
e dall'autostrada Vilnius-Kaunas-Klaipeda.
La Lituania svolge inoltre un'importante funzione di paese di transito per gli oleodotti.
Nei pressi del confine con la Polonia, si trova lo snodo ferroviario di Sestokai, utilizzato per cambiare i treni, dato che le ferrovie lituane sono a scartamento largo "sovietico". Questo punto di transito sta acquistando importanza, anche grazie all'entrata di Polonia e Lituania nell'UE, rispetto alle rotte alternative, che passano per la Bielorussia.
Nel 2003 la Lituania aveva il più alto tasso di crescita fra i paesi candidati all'ingresso nell'Unione Europea, arrivando a quota 8,8% nel terzo quadrimestre dell'anno.
La lita, la valuta nazionale, ha un cambio fisso con l'euro dal 2 febbraio 2002 a un valore di EUR 1,00 = LTL 3,4528 e il paese probabilmente sarà fra i primi nuovi stati membri dell'UE ad adottare l'euro nei prossimi anni.
Demografia
Più dell'80% della popolazione lituana è di etnia lituana e parla lituano, una delle due lingue baltiche ancora parlate, che è anche l'unica lingua ufficiale dello stato. Esistono numerose altre minoranze come quella russa (8%), quella polacca (7%) e quella bielorussa (1,5%), tutte parlanti le loro rispettive lingue.
La maggioranza della popolazione è cattolica ma esistono anche minoranze ortodosse, protestanti ed ebraiche.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche lituane
- Unione Sovietica
Collegamenti esterni
- [http://www.lietuva.lt Lithuanian Central Internet Gates] - Portale internet ufficiale della Lituania
- [http://lt.wikipedia.com/ - Wikipedia lituana]
- [http://www.on.lt Lithuania Online] - Raccolta di link sulla Lituania
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Mar BalticoIl Mar Baltico è un mare interno dell'Oceano Atlantico settentrionale e
si trova nell'Europa nord-orientale, circondato dalla Penisola scandinava, dalla terraferma dell'Europa centrale e orientale e dalle Isole Danesi. Sfocia nel Kattegat e nel Mare del Nord passando attraverso le isole danesi a Öresund, la Grande Cintura e la Piccola Cintura.
Il nome Mare Orientale viene usato in molte lingue dell'Europa continentale, precisamente in danese (Østersøen), tedesco (Ostsee), finlandese (Itämeri), olandese (Oostzee), norvegese (Østersjøen), e svedese (Östersjön). In estone viene chiamato Mare Occidentale (Läänemeri). Oltre all'italiano, viene chiamato Mar Baltico in francese (Mer Baltique), inglese (Baltic Sea), polacco (Morze Bałtyckie), e russo (Bawtiyskoye Morye - Балтийское море).
russo
Storia
All'epoca dei Romani, il Mar Baltico era conosciuto come Mare Suebicum o Mare Sarmaticum. Tacito nei suoi Agricola e Germania, del 98 DC, descrisse il Mare Suebicum, che prendeva il nome dalla tribù dei Suebi; durante i mesi primaverili, quando il ghiaccio si spezza e galleggia in blocchi, come un mare salmastro.
All'inizio del medioevo, i Vichinghi della Scandinavia lottarono per il controllo del mare contro gli Slavi Pomeraniani. In seguito, la più potente forza economica dell'Europa settentrionale divenne la Lega Anseatica, che utilizzò il Mar Baltico per stabilirvi le rotte commerciali tra le città che ne facevano parte. Nel XVI e all'inizio del XVII secolo, Polonia, Danimarca e Svezia combatterono delle guerre per il Dominium Maris Baltici (Dominio sul Mar Baltico). Alla fine fu l'Impero Svedese che arrivò a comprendere virtualmente tutto il Mar Baltico. A quell'epoca, in Svezia, il mare veniva chiamato Mare Nostrum Balticum.
Nel XVIII secolo, Russia e Prussia divennero le principali potenze di quel mare. Dopo l'unificazione della Germania del 1871, l'intera costa meridionale divenne tedesca. La prima guerra mondiale venne combattuta anche sul Baltico. Dopo il 1920, la Polonia si riaffacciò sul Mar Baltico, e i porti polacchi di Gdynia e Danzica divennero quelli principali. Durante la seconda guerra mondiale la Germania Nazista quasi riuscì a rendere il Mar Baltico un suo lago interno. Dopo il 1945, il mare divenne un confine tra due blocchi militari opposti: in caso di conflitto in Germania, parallelo a un offensiva sovietica verso l'Oceano Atlantico, la flotta comunista polacca era preparata a invadere le isole danesi. Fortunatamente questo non si verificò mai.
Il Mar Baltico inizia a diventare molto violento con le tempeste di ottobre. Queste tempeste invernali sono state la causa di molti naufragi. Nel 1945 il Mar Baltico divenne una fossa comune per le persone affogate a seguito del siluramento delle navi di rifugiati. Grazie alle acque fredde e salmastre, il mare è una capsula temporale per i relitti vecchi di secoli.
Suddivisioni
La parte settentrionale del Mar Baltico è conosciuta come Golfo di Botnia, del quale la parte più a nord viene detta Baia di Botnia. Immediatamente a sud si trova il Mare delle Åland. Il Golfo di Finlandia collega il Mar Baltico a San Pietroburgo. Il Mar Baltico Settentrionale giace attorno alla zona di Stoccolma, Finlandia sud-occidentale ed Estonia. I bacini del Gotland occidentale e orientale formano la maggior parte del Mar Baltico Centrale. Il Golfo di Riga si trova tra Riga e Saaremaa e il Bacino di Danzica giace ad est della Penisola di Hel sulla costa polacca. La Baia di Pomerania è situata a nord delle isole Usedom e Wolin, a est di Rügen. Il Bacino di Bornholm compone l'area a est di Bornholm e il Bacino di Arkona si estende da Bornholm alle isole danesi di Falster e Zealand. Tra Falster e la costa tedesca giace la Baia del Meclenburgo. La parte più occidentale del Mar Baltico e la Baia di Kiel. L'Öresund, le cinture e il Kattegat collegano il Mar Baltico con lo Skagerrak e il Mare del Nord. la confluenza di questi due mari a Skagen sulla punta settentrionale della Danimarca è uno spettacolo visivo, meta di molti turisti ogni anno.
Economia
- Porti del Mar Baltico
Nel 1999 il grosso Ponte di Öresund ha limitato l'accesso al Mar Baltico a navi di media stazza. Allo stesso tempo, il Mar Baltico è la principale rotta commerciale per l'esportazione del petrolio russo.
Nazioni
Articolo principale: Nazioni del Mar Baltico
- Danimarca
- Svezia
- Finlandia
- Russia
- Estonia
- Lettonia
- Lituania
- Polonia
- Germania
Isole
Articolo principale: Lista di isole nel Mar Baltico
- Gotland (Svezia)
- Öland (Svezia)
- Saaremaa (Estonia)
- Hiiumaa (Estonia)
- Bornholm (Danimarca)
- Rügen (Germania)
- Usedom (divisa tra Germania e Polonia)
- Wolin (Polonia)
Città
Le principali città costiere:
- San Pietroburgo (Russia) 4.700.000
- Stoccolma (Svezia) 743.703 (area metropolitana 1.823.210)
- Area metropolitana dellaTripla Città (Polonia) 1.035.000, comprende:
- Danzica (Polonia) 462.700
- Gdynia (Polonia) 255.600
- Sopot (Polonia) 42.700
- Helsinki (Finlandia) 559.716 (area metropolitana 980.000)
- Riga (Lettonia) 760.000
- Stettino (Polonia) 413.600
- Kaliningrad (Russia) 400.000
- Tallinn (Estonia) 387.224
- Malmö (Svezia) 259.579
- Kiel (Germania) 250.000
- Lubecca (Germania) 216.100
- Rostock (Germania) 212.700
- Klaipeda (Lituania) 194.400
Porti importanti (pur non essendo grosse città):
- Swinoujscie (Polonia) 50.000
- Ventspils (Lettonia) 30.000
- Baltiysk (Russia) 20.000
Vedi anche
- Baltico
- Regione Baltica
- Consiglio degli Stati del Mar Baltico
- Stati Baltici
- Scandinavia
- Europa Settentrionale
- Lista di fiumi del Mar Baltico
Baltico
ja:バルト海
ko:발트 해
simple:Baltic Sea
th:ทะเลบอลติก
Riga
Riga (in lettone Rīga) è la capitale della Lettonia. Situata sul Mar Baltico alla foce del fiume Daugava, con 739,232 abitanti (2003), è la città più grande delle Repubbliche Baltiche e uno dei principali centri culturali, politici ed economici della regione.
Antico centro della lega anseatica, la città è gemellata con Firenze e Brema. Nel 2001 è stata Capitale europea della cultura assieme a Basilea.
Monumenti
Basilea
Nel 1997 il centro storico di Riga è stato inserito dall'UNESCO nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità, in virtù dei suoi edifici Art Nouveau (lo Jugendstil tedesco) e per l'architettura in legno del XIX secolo. Come si legge nella motivazione, il centro storico di Riga, pur mantenendo relativamente intatto il tessuto urbano medievale e delle epoche successive, vanta una tale qualità e quantità di edifici Art Nouveau che non ha paragoni al mondo.
Il Teatro Nazionale dell'Opera ospita ogni estate il Riga Opera Festival. I turisti sono tornati a chiamare Riga "la Parigi del Nord" per le sue numerose attrazioni turistiche e per i caffè all'aperto.
Istituzioni
Parigi
Il Parlamento lettone, detto Saeima, ha sede a Riga, mentre il Castello di Riga è la residenza del Presidente della Lettonia. Riga ospita numerose istituti di istruzione superiore, tra cui l'Università di Lettonia, l'Università Tecnica di Riga, l'Università Stradiņš di Riga (già Accademia di Medicina della Lettonia), e la Scuola di Economia di Stoccolma.
Trasporti
I viaggi per affari o per diporto a Riga sono aumentati notevolmente negli ultimi anni grazie al miglioramento delle infrastrutture commerciali e di trasporto. In quanto città portuale, Riga è un importante nodo di scambio, ed è il centro del sistema di trasporto stradale e ferroviario locale.
La maggior parte dei turisti arriva a Riga in aereo e atterra all'Aeroporto Spilve International (codice IATA RIX), l'aeroporto più grande di tutti i paesi baltici, ammodernato alla fine del 2001, in occasione dell'800mo anniversario della fondazione della città. Il traffico aereo è raddoppiato dal 1993 al 2004.
I traghetti che navigano sul Baltico collegano Riga a Stoccolma, Kiel e Lubecca.
Economia
Quasi tutte le più importanti istituzioni finanziarie si trovano a Riga, compresa la Banca di Lettonia, la banca centrale lettone.
L'interscambio con l'estero che passa attraverso Riga sta aumentando già da qualche anno, ed ha ricevuto un nuovo impulso dal 1 maggio 2004 con l'entrata della Lettonia nell'Unione Europea.
A Riga si realizza quasi la metà dell'intera produzione industriale lettone, concentrata sul settore finanziario, servizi pubblici, comparto alimentare, farmaceutici, lavorazione del legno, stampa ed editoria, tessili, mobili, produzione di attrezzature per le comunicazioni.
Il porto di Riga è un importante centro di spedizioni via cargo.
Popolazione
Riga è la più grande città dei paesi baltici. Nel 2003 la popolazione era di 739.232 abitanti. A Riga i lettoni rappresentano il 42% della popolazione, e quasi altrettanti sono i russi. Per fare un confronto, nell'intera Lettonia gli abitanti sono così composti: 58,5% lettoni, 29% russi, 3,9% bielorussi, 2,6% ucraini, 2,5% polacchi, 1,4% lituani e 2,1% di altre nazionalità (dati del 2003).
La maggior parte dei lituani è protestante di fede evangelica luterana, mentre i russi appartengono soprattutto alla Chiesa ortodossa russa.
Collegamenti esterni
- [http://www.riga.lv/ Sito ufficiale]
- [http://www.riga.lt/riga Riga Wiki]
Categoria:Lettonia
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Lettonia
Categoria:Città della Lettonia
ja:リガ
ko:리가
simple:Riga
th:ริกา
Cervo
- Cervo - Comune della provincia di Imperia (Italia)
- Cervo - Comune spagnolo
- In zoologia cervo può significare:
- Nome comune della famiglia dei Cervidi.
- Nome comune della sottofamiglia Cervinae
- Nome comune del genere Cervus
- Nome comune del Cervus elaphus
Categoria:Comuni della provincia di Lugo
VolpeVulpes_vulpes categoria:Canidi
Alce
L'alce (Alces alces) è il più grande animale di tutta la famiglia Cervidae, e si distingue dagli altri membri della famiglia dei cervidi per la forma dei palchi di corna dei maschi. Queste salgono come raggi cilindrici su ogni lato, proiettati ad angolo retto dalla linea mediana del cranio, e si dividono a forchetta dopo breve distanza. La punta inferiore della forchetta può essere semplice oppure divisa in due o tre protuberanze, talvolta appiattite. Si ritiene che il termine nordamericano "moose" derivi dal vocabolo "mus" della famiglia linguistica Algonchina.
Nella sottospecie tipica della Siberia orientale (Alces alces bedfordiae), la divisione posteriore della forchetta principale si suddivide a sua volta in tre protuberanze, senza appiattimento. Nell'alce comune (Alces alces alces), invece, questa ramificazione si espande in un'ampia struttura palmata, con un largo ramo alla base e un certo numero di seghettature minori sul bordo libero.
Esiste tuttavia una variante scandinava dell'alce comune, in cui i palchi sono più semplici e ricordano quelli della sottospecie siberiana.
I parchi palmati appaiono più marcati nella sottospecie nordamericana (Alces alces americanus) che non in quella scandinava. L'esemplare più grande è quello dell'Alaska (Alces alces gigas), con un'altezza di 2.5 m (8 ft) e un'ampiezza di palchi di 1.8 m (6 ft).
La lunghezza delle zampe conferisce all'alce un aspetto decisamente goffo. Il muso è lungo e carnoso, e ha solo una piccola area glabra sotto le narici; i maschi posseggono una particolare sacca che pende dal collo, nota come "campana".
A causa del corto collo l'alce non è in grado di brucare, e il suo principale nutrimento consiste in germogli e foglie di salice e betulla, nonché di piante acquatiche (come Arnicus brucitus). Questi ruminanti si trovano spesso a cibarsi nelle terre umide delle aree temperate.
I maschi dell'alce hanno un peso medio di oltre 550 kg (1200 lb), e le femmine superano spesso i 400 kg. I piccoli pesano circa 15 kg alla nascita, ma aumentano velocemente di taglia. L'altezza al garrese varia generalmente dai 2.1 ai 2.3 m (dai 6.5 ai 7.5 ft). Solo i maschi hanno le corna, con ampiezza media di 160 cm e di peso sui 20 kg, con forma palmata e appiattita, spesso orlata.
Un'alce dell'Alaska scoperto nel 1897 detiene il record come cervide moderno più grande; si trattava di un maschio di 2.34 m (7.68 ft) d'altezza e con un peso di 816 kg (1799 lb). Le sue corna avevano un'apertura di 199 cm (78.3 in).
1897
Benché generalmente timidi, i maschi divengono intraprendenti nella stagione dell'accoppiamento, quando le femmine lanciano forti richiami, spesso scambiati per muggiti bovini; in questa stagione i maschi lottano, sia usando le corna che gli zoccoli. Sono piuttosto frequenti infatti violenti scontri a cornate fra maschi. Il Presidente degli USA Theodore Roosevelt si riferiva a questo comportamento quando diceva "Sono forte come un alce". A causa di questa frase il partito di Roosvelt, il Progressive Party, divenna famoso come "Il Partito dell'Alce".
Il passo tipico dell'alce è un trotto strascicato, ma se incitato l'alce può trasformarlo in un galoppo. La femmina dà alla luce uno o due piccoli alla volta, non pezzati.
La femmina di alce è l'animale che uccide più persone in Canada (molte più di quante non ne uccida il grizzly nordamericano). Questi grandi animali sono molto protettivi nei confronti dei piccoli, quindi le femmine vanno avvicinate con estrema cura.
Nel Nordamerica, durante l'inverno, un maschio e diverse femmine formano talvolta il cosiddetto "recinto dell'alce", calpestando la neve per mantenerlo sgombro. In inverno le alci si vedono spesso nei fossi ai bordi delle strade mentre mangiano il sale sparso per sciogliere la neve. Questo minerale sostituisce i necessari elettroliti, come il sodio, che mancano nella loro dieta invernale. Infatti la loro dieta prevede un integrazione di piante terrestri, più nutrienti ma povere di sodio, con piante acquatiche che, viceversa, sono più ricche di questo elemento ma poco nutrienti. D'inverno, i laghi gelati non lasciano loro alternativa che leccare il sale usato come antigelo per le strade, venendosi a creare dei seri problemi per la sicurezza stradale: la sua struttura corporea, un corpo massiccio sospeso su gambe lunghe ed esili, rende l'alce particolarmente pericoloso se colpito da un veicolo. Gli incidenti sono spesso fatali, sia per l'animale che per il guidatore.
Per questa ragione in Scandinavia è stato sviluppato il cosiddetto "test dell'alce", che verifica la capacità di un'auto di tenere la traiettoria dopo una violenta sterzata per schivare un ostacolo improvviso, come può essere appunto un alce.
Il taglio delle foreste del nord ha ampliato verso settentrione la zona del Cervo dalla Coda Bianca. Nei punti di sovrapposizione delle aree dei due animali, l'alce è soggetto ai parassiti del cervo, come il verme cerebrale, il Parelaphostrongylus tenuis e il Dermacentor albipictus, che possono essere fatali alla popolazione di alci.
Nella cultura occidentale l'alce è spesso considerato un animale solitario, tranquillo e dall'intelligenza non particolarmente brillante. Un esempio è Bullwinkle, protagonista di una famoso cartone animato statunitense.
Collegamenti esterni
- [http://www.gomoose.com/ Informazioni e foto sugli alci (inglese)]
- [http://www.snopes.com/photos/accident/moose.asp Alci- foto e rapporti sugli incidenti automobilistici (inglese)]
Categoria:Cervidi
simple:Moose
RennaLa Renna (Rangifer Tarandus Tarandus) è un rappresentante della famiglia dei Cervidi.
La Renna è un cervide di medie dimensioni, con un'altezza media alla spalla di 110-130 cm, e un peso che per i maschi raggiunge i 180-250 kg. Il tronco delle renne è allungato, con arti molto forti e ben sviluppati. Il mantello è abbastanza folto, per lo più di colore grigiastro-marrone, e sotto il mento assume la forma di una vera e propria criniera. Gli zoccoli sono particolarmente larghi e divaricati, in modo da permettergli di muoversi agevolmente sui terreni innevati. Una particolarità della renna sono i palchi (corna), presenti anche nelle femmine, che in certi individui raggiungono i 150 cm di lunghezza e abbastanza ramificati. La renna cambia i palchi tutti gli anni.
La renna raggiunge la maturità sessuale verso i due anni. Il periodo riproduttivo è settembre-ottobre; La gestazione dura circa otto mesi, al termine dei quali nasce solitamente un solo piccolo. Questo artiodattilo vive in media 18-21 anni.
L'area di distribuzione della renna è ben noto: abita tutte le regioni nordiche del pianeta, dalla Siberia all'Alaska. L'habitat più comune è la tundra, ma spesso si spingono più a sud, ad esempio per svernare nella stagione più fredda, fino alle grandi foreste di conifere.
Le renne vivono in grandi branchi,composti spesso da migliaia di esemplari. La tendenza all'aggregazione si ha soprattutto nel periodo degli accoppiamenti. I vari branchi spesso si associano nelle grandi migrazioni verso sud, creando enormi raggruppamenti di questi animali che percorrono la tundra in cerca di zone più calde.
Della renna si conoscono almeno nove sottospecie, e vi sono anche alcune razze domestiche. L'allevamento delle renne viene di solito fatto dalle popolazioni nordiche, come ad esempio dai Lapponi in Finlandia, per i quali la renna è | | |