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Lima

Lima

Lima è la capitale e la città più popolata del Perù ed è stata anche la capitale del Vicereame del Perù. È il centro culturale, industriale, finanziario dell'intero stato sudamericano.
La città si trova in una valle scavata dal fiume Rímac in riva all'Oceano Pacifico sulla costa centrale del Perù.

Storia

La città di Lima fu fondata da Francisco Pizarro il 18 gennaio del 1535 con il nome di Ciudad de los Reyes (città dei Re), poi prevalse il nome attuale che que proviene dalla lingua aymara, (lima-limaq, fiore giallo) o del quechua (rimaq, parlatore) per il suo fiume, il Rímac. Una leggenda racconta che il luogo di fondazione della città sia stato deciso il 6 gennaio, il giorno della festa dei Re Magi, da cui l'antico nome della città di Los Reyes (i Re). In ogni caso la fondazione formale avvenne 12 giorni dopo, il 18 gennaio. Nelle prime mappe si riportava indifferentemente o il nome di Lima o di Ciudad de los Reyes. Oggi, nella prima decada del XXI secolo, la sua "area metropolitana" è una città di oltre 8 milioni di abitanti, completamente unita a El Callao in un'unica megalopoli.

Geografia

La città è racchiusa dalle valli dei fiumi Chillón, Rímac, Surco e Lurín estendendosi su una superficie complessiva di 2 664,67 km². Poichè arriva a toccare delle aree desertiche, alcuni la considerano la più estesa città al mondo costruita su un deserto, sopravanzando anche Il Cairo. A questo proposito occorre però riconoscere che in realtà la città di Lima fu fondata in una valle (la valle del fiume Rímac) per poi estendersi fino ad occupare anche le altre due.

Litorale

Si estende dal km. 50 della Panamericana norte presso le alture del distretto di Ancón al confine con la provincia di Huaral fino al km. 60 della Panamericana sur del distretto di Pucusana al confine con la provincia di Cañete. In totale sono circa 130 chilometri di spiaggia.

Popolazione

La capitale peruviana ospita circa un terzo della popolazione nazionale. I suoi oltre 8 milioni di abitanti sono essenzialmtente il risultato della migrazione dalle campagne delle ultime decadi, in particolar modo dagli sessanta del XX secolo. Oggi è tra le 30 città più popolose al mondo.

Economia

Nella capitale peruviana si concentra più del 75% della produzione industriale ed è il centro finanziario del paese. Le principali attività sono l'industria, il commercio ed il turismo.

Trasporti

Esistono più di 450 linee di trasporto urbano, servite essenzialmente dalle cosiddette "combis", cabinati o pulmini dedicati al servizio pubblico, oltre ad un certo numero di microbus e bus. Esiste, inoltre, un Treno Urbano che opera su un percorso di 10 chilometri nel sud della città ed in via di ampliamento anche per la parte nord. Il lungo litorale è servito da strade che si diramano dalla Panamericana permettendo di raggiungere le spiagge in pochi minuti. Panamericana

Servizi

Molti esercizi pubblici della capitale peruana sono aperti al pubblico h24 365 giorni l'anno. Questo è particolarmente vero nel settore dei servizi (farmacie, supermercati, stazioni di servizio, banche, centri commerciali, ristoranti,...). Molto diffuso è il recapito a domicilio disponibile anche per distanze molto grandi (ad es. le spiagge) e per un solo cliente. Esiste, inoltre, un gran numero di locali notturni (bar, discoteche,...) per lo più concentrati nei quartieri di divertimento quali Barranco e Miraflores e nella zona nod ("La Calle 8" di Comas) e a sud della città. L'offerta di cinema può contare su multisala di ultima generazione, con proiezioni di film che sono in distribuzione allo stesso tempo negli Stati Uniti ed Europa. La grande offerta di servizi è da addebitare alla loro presenza soprattutto nei quartieri abitati dalla classe media, per soddisfarne la domanda sempre crescente.

Cultura

Istruzione

Le sue 28 università fanno di ima è uno dei principali centri culturali del Perù. Tra queste c'è anche la Universidad Nacional Mayor de San Marcos, la più antica del continente essendo stata fondata il 12 maggio del 1551.

Musei

L'importanza culturale di Lima è dimostrata anche dalla lunga lista dei musei.

Centro storico

L'originalità del suo centro storico le ha meritato il conferimento da parte dell'UNESCO del titolo di Patrimonio dell'umanità nel 1988.

Politica

Lima è la capitale della República del Perù. E' sede del Palazzo del Governo, del Congresso della Repubblica e della Corte Suprema di Giustizia del Perù. E' anche sede della Segreteria Generale della Comunità delle Nazioni andine.

Governo

Come stabilito dall'articolo 65 della Legge 27867 dei Governi Regionali emanata il 16 novembre del 2002, la Provincia di Lima non fa parte di nessuna regione amministrativa del Perú e ha per capitale il distretto di Cercado de Lima. :En la provincia de Lima las competencias y funciones reconocidas a los gobiernos regionales son transferidas a la Municipalidad Metropolitana de Lima, la cual posee autonomía política, económica y administrativa en los asuntos de su competencia regional y municipal. :(nella provincia di Lima le competenze e funzioni proprie dei governi regionali sono trasferite alla Municipalità Metropolitana di Lima, che possiede autonomia politica, economica ed amministrativa nei campi di competenza regionale e municipale) La Provincia di Lima fa parte, a sua volta, del 43 distretto.

Voci correlate


- Perù

Collegamenti esterni


- [http://www.perucusco.info/lima.htm storia della città]
- [http://www.munlima.gob.pe Comune di Lima]
- [http://www.munlima.gob.pe/region/index.htm Piano di sviluppo della regione metropolitana di Lima]
- [http://abc.es/especiales/index.asp?cid=7927 Articolo del quotidiano spagnolo ABC su Lima ed il suo centro storico]
- [http://www.arzobispadodelima.org/ Chiesa cattolica a Lima] Categoria:Capitali di stato Categoria:Città del Perù ja:リマ ko:리마

Capitale

Il termine capitale può riferirsi a:
- La città capitale, sede del governo di una nazione.
- Il capitale economico, che, in ambito economico e finanziario, può assumere diversi significati.
- Il capitale sociale, termine impiegato nelle scienze sociali per indicare la capacità degli individui di instaurare relazioni cooperative con i loro simili e di trarne vantaggio.
- In letteratura, Il Capitale è il titolo in italiano del libro Das Kapital di Karl Marx simple:Capital

Oceano Pacifico

L'Oceano Pacifico, il più grande oceano del mondo, occupa circa un terzo della superficie terrestre, con un'area di 179 milioni di chilometri quadrati. Si estende da nord a sud per circa 15.500 chilometri, dal Mar di Bering nell'Artico fino ai margini ghiacciati del Mare di Ross nell'Antartide. La maggior larghezza in senso est-ovest viene raggiunta a circa 5 gradi di latitudine nord, con una distanza di 19.800 chilometri dall'Indonesia alle coste della Colombia. Il limite occidentale dell'oceano è in genere posto presso lo Stretto di Malacca. Il luogo più basso della superficie terrestre si trova nel Pacifico, presso la Fossa delle Marianne. Il Pacifico contiene circa 25.000 isole (più di quante ce ne siano in tutti gli altri oceani messi insieme), la maggior parte nell'emisfero sud. Lungo i bordi del Pacifico si trovano molti mari. I più grandi sono il Mar Cinese orientale, il Mar del Giappone, il Mar di Sulu, il Mar di Tasmania e il Mar Giallo. Lo Stretto di Malacca unisce il Pacifico con l'Oceano Indiano ad ovest, mentre lo Stretto di Magellano lo unisce con l'Oceano Atlantico ad est. L'esploratore portoghese Ferdinando Magellano chiamò questo oceano Pacifico, a causa del mare molto calmo che trovò durante la sua traversata dallo Stretto di Magellano fino alle Filippine. Ma l'oceano non è sempre fedele al suo nome. Molti tifoni ed uragani tormentano le isole del pacifico, e le terre che lo circondano sono piene di vulcani e spesso scosse da terremoti. Gli tsunami, causati da terremoti sottomarini, hanno devastato molte isole e cancellato intere città.

Il fondo oceanico

Il fondo oceanico del bacino centrale del Pacifico è relativamente uniforme, con una profondità media di 4.270 metri. Le irregolarità più grandi sono in genere montagne sottomarine estremamente ripide, con una cima piatta. La parte occidentale del fondo consiste di archi montagnosi che emergono dalla superficie dell'acqua come gruppi di isole, come le Isole Salomone e la Nuova Zelanda, e di profonde fosse, come la Fossa delle Marianne e la Fossa delle Filippine. La maggior parte delle fosse profonde si trova accanto ai margini della larga piattaforma continentale del Pacifico occidentale. Lungo il margine orientale del bacino del Pacifico si trova il Rialzo Est del Pacifico, che è parte del sistema mondiale di dorsali sottomarine. Largo circa 3.000 km, il rialzo si trova a circa 3 km di altezza rispetto al fondo marino adiacente. Poiché il bacino idrografico del Pacifico è relativamente piccolo, e a causa dell'immensità di questo oceano, la maggior parte dei sedimenti sono di origine autogenica o pelagica. I sedimenti terragenici, originatisi dall'erosione delle masse terrestri, sono confinati in piccole zone vicine alla terraferma.

Caratteristiche dell'acqua

La temperatura dell'acqua nel Pacifico varia da poco più del punto di congelamento nelle zone polari fino a circa 29°C vicino all'equatore. Anche la salinità varia con la latitudine. l'acqua vicina all'equatore è meno salata di quella alle medie latitudini, a causa delle abbondanti precipitazioni equatoriali durante tutto l'anno. Più a nord delle latitudini temperate la salinità torna a scendere. La circolazione di superficie delle acque del Pacifico si svolge generalmente in senso orario nell'emisfero nord, e in senso antiorario nell'emisfero sud. La Corrente Equatoriale Nord, guidata verso ovest alla latitudine 15° nord dai venti, gira verso nord vicino alle Filippine e parte delle sue acque si muovono a nord con il nome di Corrente Auletiana, mentre il resto ritorna verso sud per riunirsi alla Corrente Equatoriale Nord. La Corrente Aleutiana si divide quando raggiunge il Nordamerica e forma la base della circolazione in senso antiorario nel Mare di Bering. Il suo braccio meridionale diventa la Corrente della California, che si muove lentamente verso sud. La Corrente Equatoriale Sud, scorrendo verso ovest lungo l'equatore, si sposta verso sud ad est della Nuova Guinea, gira ad est alla latitudine di 50 gradi sud, e si unisce alle correnti principali del Pacifico del Sud, tra cui la Corrente Circumpolare Antartica che compie l'intero giro del globo. Quando si avvicina alle coste cileni, la Corrente Equatoriale Sud si divide: un ramo sorpassa il Capo Horn e finisce nell'Atlantico, mentre l'altro gira a nord per formare la Corrente del Perù (o di Humboldt).

Clima

Solo le zone più interne delle masse terrestri dell'Australia, della Nuova Guinea e della Nuova Zelanda evitano l'influenza climatica del Pacifico. Esistono cinque differenti regioni climatiche: la zona ovest, the trades, la regione dei monsoni, la regione dei tifoni, e the doldrums. A latitudini intermedie, sia a nord che a sud, flussi d'aria che si spostano verso ovest portano grandi variazioni stagionali di temperatura. Più vicino all'equatore, dove si trovano la maggior parte delle isole, venti stabili permettono di avere temperature relativamente costanti tutto l'anno, tra 21 e 27 gradi Celsius. La regione dei monsoni si trova nel Pacifico occidentale, tra il Giappone e l'Australia. Le caratteristiche di questa regione climatica sono venti che soffiano dall'interno del continente verso l'oceano in inverno, e in direzione opposta d'estate. A causa di questo comportamento, la copertura nuvolosa e le precipitazioni sono molto influenzate dalla stagione. I tifoni causano spesso estesi danni nelle parti occidentali e sudoccidentali del Pacifico. Anche se meno definite rispetto alle altre, due grandi aree di bonaccia si estendono nell'oceano, una al largo delle coste occidentali dell'America Centrale, e l'altra nelle acque equatoriali del Pacifico occidentale. Entrambe si distinguono per la loro alta umidità, notevole copertura nuvolosa, deboli venti e frequenti bonacce.

Geologia

La Linea dell'Andesite è la principale caratteristica geologica del Pacifico. Separa le rocce profonde ed ignee del Bacino del Pacifico Centrale, per lo più basiche, dalle zone continentali parzialmente sommerse composte da rocce ignee acide. La Linea dell'Andesite segue il bordo occidentale delle isole al largo della California e passa a sud delle Isole Aleutine, lungo il bordo est della penisola della Kamchatka, le Isole Kurili, il Giappone, le Isole Marianne, le Isole Solomon, e la Nuova Zelanda. La discontinuità prosegue in direzione nordest lungo il bordo occidentale della Cordigliera degli Albatros dal Sudamerica al Messico, ritornando alle isole al largo della California. Tutte le estensioni orientali dei continenti dell'Asia e dell'Australia (Indonesia, Filippine, Giappone, Nuova Guinea, Nuova Zelanda) si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite. Lungo l'anello chiuso della Linea dell'Andesite si trovano la maggior parte delle fosse profonde, delle montagne vulcaniche sottomarine, e delle isole oceaniche vulcaniche che caratterizzano il Bacino del Pacifico Centrale. È qui che le lave basaltiche scorrono lentamente dalle fratture per formare enormi montagne vulcaniche a forma di cupola, la cui sommità erosa forma isole in archi, catene e gruppi. Fuori dalla Linea dell'Andesite, i fenomeni vulcanici sono invece di tipo esplosivo, e il cosiddetto cerchio di fuoco ha la maggior concentrazione mondiale di vulcani esplosivi.

Terraferma

L'estensione più grande di terra all'interno dell'Oceano pacifico è il continente australiano, che ha un'area leggermente più piccola di quella dell'Europa. Ad una distanza di 3.200 chilometri, in direzione sudest, si trova il grande gruppo di isole della Nuova Zelanda. Quasi tutte le altre isole del Pacifico si trovano tra 30 gradi di latitudine nord e 30 di latitudine sud, dall'Asia sudorientale all'Isola di Pasqua. Il resto del Bacino del Pacifico non contiene in pratica terraferma. Il grande triangolo della Polinesia, che unisce le Hawaii, l'Isola di Pasqua e la Nuova Zelanda, contiene al suo interno i gruppi delle Marchesi, le Samoa, Tonga. A nord dell'equatore e ad ovest della linea di cambio di data si trovano le numerose piccole isole della Micronesia, incluse le Kiribati, le Isole Caroline, le Isole Marshall, e le Isole Marianne. Nell'angolo sudovest del Pacifico si trovano le isole della Melanesia, dominate dalla Nuova Guinea. Altri gruppi importanti nella Melanesia includono le Isole Bismarck, le Figi, la Nuova Caledonia, le Isole Salomone e Vanuatu. Questa suddivisione in Polinesia, Micronesia e Melanesia, vecchia del 1831 (Jules Dumont d'Urville), non corrisponde alle realtà bio-geografiche: le due zone ora riconosciute dagli scienziati sono l'Oceania vicina e l'Oceania lontana, zone che corrispondono a realtà diverse dal punta di vista botanico, zoologico e anche umano e culturale. Le isole del Pacifico sono di quattro tipi fondamentali: isole continentali, isole alte, barriere coralline, e piattaforme coralline rialzate. Le isole continentali si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite e includono la Nuova Guinea, le isole della Nuova Zelanda e le Filippine. Queste isole sono fisicamente associate con i continenti vicini. Le isole alte sono di origine vulcanica, e possono contenere dei vulcani attivi. Tra queste le Hawaii e le Isole Solomon. Gli altri due tipi di isole sono il risultato del lavoro dei coralli. Le barriere coralline sono strutture subacquee che sono state costruite dai corali sopra la lava basaltica sotto la superficie dell'oceano. Una delle più grandi è la Grande Barriera Corallina, al largo dell'Australia nordorientale. Un secondo tipo è quello di una piattaforma corallina rialzata, che è in genere un po' più grande. Ne sono esempi Banaba e Makatea nel gruppo di Tuamotu nella Polinesia Francese.

Storia ed economia

In tempi preistorici vi furono importanti migrazioni umane nel Pacifico, prima tra tutte quella dei Polinesiani da Tahiti fino alle Hawaii e la Nuova Zelanda. L'oceano fu visto per la prima volta dagli Europei all'inizio del XVI secolo, prima da Vasco Nunez de Balboa (1513) e poi da Ferdinando Magellano, che attraversò il Pacifico durante la sua circumnavigazione (1519-22). Per il resto del XVI secolo, l'esplorazione fu condotta principalmente dalla Spagna, con navi che raggiungevano le Filippine, la Nuova Guinea e le Isole Solomon. Durante il XVII secolo la scena fu dominata dagli olandesi; Abel Janszoon Tasman scoprì nel 1642 la Tasmania e la Nuova Zelanda. Il XVIII secolo vide l'esplorazione russa in Alaska e nelle Isole Aleutine, i francesi in Polinesia, e gli inglesi con tre viaggi del capitano James Cook. L'imperialismo crescente del XIX secolo risultò nell'occupazione della maggior parte del Pacifico da parte delle potenze occidentali. La nave esploratrice HMS Beagle portò importanti contributi scientifici negli anni 1830, con a bordo Charles Darwin. Un'altra nave famosa fu la HMS Challenger. Anche se gli Stati Uniti presero le Filippine nel 1898, arrivati al 1914 il Giappone controllava la maggior parte del Pacifico occidentale, ed occupò molte altre isole durante la Seconda guerra mondiale. Alla fine della guerra, l'oceano era dominato dalla marina militare americana. Il pacifico comprende diciassette stati indipendenti: Australia, Fiji, Giappone, Kiribati, le Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Nuova Zelanda, Palau, Papua Nuova Guinea, Filippine, Samoa, le Isole Salomone, Taiwan (disputata dalla Repubblica Cinese), Tonga, Tuvalu e Vanuatu. Undici di queste nazioni sono totalmente indipendenti solo dal 1960. Le Isole Marianne del Nord hanno un proprio governo, ma dipendono dagli Stati Uniti per la politica estera, e le Isole Cook e Niue hanno una relazione simile con la Nuova Zelanda. Inoltre nel Pacifico si trova lo Stato americano delle Hawaii e numerosi territori e possessioni di Australia, Cile, Francia, Giappone, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Stati Uniti. Lo sfruttamento delle risorse minerarie del Pacifico è ostacolato dalle grandi profondità dell'oceano. Nelle acque basse al largo delle coste australiane e neozelandesi, vengono estratti gas naturale e petrolio, mentre le perle vengono raccolte o coltivate lungo le coste di Australia, Giappone, Nuova Guinea, Nicaragua, Panama e Filippine, anche se si tratta di un industria in declino. La risorsa maggiore del Pacifico sono i suoi pesci. Le acque costiere dei continenti e delle isole più temperate forniscono salmone, sardine, pesce spada e tonno, più numerosi crostacei. Nel 1986, le nazioni che fanno parte del Forum del Sud Pacifico hanno dichiarato l'area libera dal nucleare, nel tentativo di fermare gli esperimenti nucleari e di prevenire lo stoccaggio delle scorie nucleari nel pacifico.

Bibliografia


- Barkley, R.A., Oceanographic Atlas of the Pacific Ocean (1969)
- Cameron, I., Lost Paradise (1987)
- Couper, A., Development in the Pacific Islands (1988)
- Crump, D.J., ed., Blue Horizons (1980)
- Gilbert, John, Charting the Vast Pacific (1971)
- Lower, J. Arthur, Ocean of Destiny: A Concise History of the North Pacific, 1500-1978 (1978)
- Oliver, D.L., The Pacific Islands, 3d ed. (1989)
- Ridgell, R., Pacific Nations and Territories, 2d ed. (1988)
- Soule, Gardner, The Greatest Depths (1970)
- Spate, O.H., Paradise Found and Lost (1988)
- Stanley, David, Moon Handbooks South Pacific (2004)
- Terrell, J.E., Prehistory in the Pacific Islands (1986). Basato su testi di pubblico dominio del US Naval Oceanographer Categoria:Oceani Categoria:Ecosistemi ja:太平洋 ko:태평양 simple:Pacific Ocean th:มหาสมุทรแปซิฟิก zh-min-nan:Thài-pêng-iûⁿ

Francisco Pizarro

Francisco Pizarro (Trujillo, Estremadura, Spagna circa 1475 - Lima, Perù 26 giugno, 1541) fu un conquistatore spagnolo; conquistò l'Impero Inca e fondò la città di Lima. Era un figlio illegittimo di Gonzalo Pizarro che, come colonnello di fanteria, fu al seguito di Gonsalvo di Cordova distinguendosi al suo servizio in Italia ed in Navarra.

Gli anni in America centrale

Dei primi anni di vita di Francisco Pizarro non si conosce quasi nulla; ma sembra che la sua formazione sia stata trascurata pare infatti fosse analfabeta. Subito dopo che le notizie della scoperta del nuovo mondo raggiunsero la Spagna si imbarcò a Siviglia verso le Americhe e dal 1502 al 1509 abitò sull'isola di Hispaniola, l'attuale Haiti. Nel 1510 prese parte ad una spedizione verso Urabá nell'attuale Colombia. Nel 1513 si aggregò ad una spedizione di Vasco Núñez de Balboa che, esplorando l'istmo di Panama giunse fino alle coste del Pacifico. Come ricompensa per questa spedizione, Pizarro fu nominato dal governatore Pedro Arias de Avila, sindaco della città di Panama. Dal 1519 al 1523 accumulò una piccola fortuna.

Le spedizioni in America del Sud

Nel 1522 gli giunse notizia delle immense fortune rinvenute da Hernán Cortés nella sue spedizioni in Messico. Si associò nel 1524 con Diego de Almagro e il prete Hernando de Luque, per organizzare una spedizione nel regno degli Inca. Organizzò una prima spedizione nel 1524/25 seguita da quella del 1526-28 dalla quale tornò con navi cariche di oro, lama e alcuni indigeni per provare l'esistenza del regno inca. Il governatore di Panama si rifiutò di finanziare ulteriori spedizione e quindi Pizarro si imbarcò alla volta della Spagna per convincere l'Imperatore Carlo I di Spagna a finanziare le sue iniziative. Il 26 luglio 1529 l'Imperatore lo nominò generale e vicerè del Perù nonché governatore di tutte le terre che si trovassero oltre 600 km da Panama. La nomina era vincolata alla condizione che lui organizzasse, pagandola di spese proprie, una spedizione di duecentocinquanta uomini nelle terre del sud America. Nle gennaio 1532 una spedizione composta da tre navi, centottanta/duecentocinquanta uomini e ventisette/quarantacinque cavalli lascio Panama alla volta delle coste meridionali del Pacifico e nel settembre dell'anno successivo la spedizione si inoltrò nell'entroterra. (Numeri variabili a seconda delle fonti). Dopo una marcia attraverso le giungle tropicali lunga e faticosa che mietè numerose vittime fra i membri della spedizione questa superò le cordigliera e penetrò nei territori degli Inca.

La sconfitta degli Inca

Inca Il 15 novembre 1532 Pizzarro entrò nella città di Cajamarca (che si trova a 1000 km da Cuzco, capitale dell'Impero Inca) dove incontrò l'Imperatore inca Atahualpa. Atahualpa lo attendeva con circa 30.000 uomini. Dopo una trattativa condotta da de Soto e Hernando Pizarro, fratello di Francisco, la spedizione spagnola entrò nella città. Dopo ulteriori trattative, condotte anche dal domenicano Vicente de Valverde, Atahualpa fu convinto a entrare disarmato nella città e il 16 novembre l'imperatore inca entrò accompagnato da alcuni uomini, a loro volta disarmati, nella città dove venne preso prigioniero dagli spagnoli. Gli spagnoli attaccarono a sorpresa e uccisero gran parte del seguito di Atahualpa. Gli inca non si opposero probabilmente per timore di rappresaglie nei confronti dell'imperatore che era venerato come un semi-dio. Il motivo per cui Atahualpa accettò di entrare disarmato non è ancora chiaro. Una delle molte ipotesi storiche è che considerasse di catturare gli spagnoli come schiavi. Le truppe inca, a seconda delle fonti, erano composte da 20.000 a 80.000 uomini ma per merito dell'effetto sorpresa vennero battute dagli spagnoli che possedevano i cavalli e le mai viste armi da fuoco. Gli inca avevano fortemente sottostimato gli spagnoli e probabilmente anche la profezia inca che narrava che un grande uomo barbuto avrebbe provocato la caduta dell'impero inca, aveva contribuito alla sconfitta. Atahualpa pagò un riscatto enorme sperando di essere liberato (si stima un ammontare pari a oltre 40 milioni di euro in oro e argento). Nonostante ciò Atahualpa venne condannato a morte per una tentata ribellione - avvenuta in assenza di Pizarro - e ucciso 29 agosto 1533 a Cajamarca. Il 15 novembre 1533 venne conquistata, saccheggiata e incendiata Cusco. Nel corso della conquista i popolo inca venne massacrato. Al posto di Atahualpa Pizzarro nominò Manco Cápac II. Cuzco era ritenuta troppo lontana dal mare per essere una valida capitale del Perù per cui Pizarro il 15 gennaio 1535 fondò la città di Ciudad de los Reyes, l'attuale Lima. Nel 1536 Manco Cápac II. si ribellò contro Pizarro e assediò Cuzco. Gli spagnoli riconquistarono rapidamente gran parte del paese ma i contrasti coi locali continuarono fino al 1572. Nel 1537 vi fu uno scontro fra Pizarro e Almagro, probabilmente vi fu una divergenza nella spartizione dei bottini. Nella battaglia di Salinas, Almagro fu sconfitto e fu ucciso l'8 luglio 1538 a Cuzco. Il 26 luglio 1541 Pizarro stesso fu ucciso a Lima da seguaci di Almagro. Il corpo mummificato di Pizarro si trova a Lima nella Catedral de Lima.

Dopo la sua morte

Dopo l'uccisione di Pizarro la corona spagnola istituì il Viceregno del Perú e nominò vicerè Cristóbal Vaca de Castro e poi, nel 1543 Blasco Núñez de Vela. Questo venne deposto da Gonzalo Pizarro, uno dei fratelli di Franciscos, nel 1546. La Spagna inviò Pedro de la Gasca come nuovo vicerè e Gonzalo Pizarro fu condannato a morte e ucciso a Cuzco il 10 aprile 1548. Pizarro, Francisco Categoria:Inca Categoria:Esploratori ja:フランシスコ・ピサロ

1535

Eventi


- 15 gennaio - Enrico VIII si proclama capo della Chiesa d'Inghilterra

Nati

Marcantonio Colonna, Ammiraglio e Generale Viceré di Sicilia.

Morti


- 6 luglio - Tommaso Moro, scrittore e filosofo 035 ko:1535년 th:พ.ศ. 2078

Quechua

Per popolo Quechua si intende l'insieme degli individui che, pur appartenendo a differenti sotto-gruppi etnici, hanno come lingua madre una lingua appartenente alla famiglia quechua e vivono prevalentemente tra Perù, Bolivia ed Ecuador. Queste popolazioni, che vivevano originariamente in una piccola regione nell'altipiano andino a sud del Perù, hanno costituito il nucleo più importante dell'impero Inca tanto che la loro lingua divenne la lingua ufficiale dell'impero. Attualmente occupano la zona delle Ande centrali in Perù, Bolivia ed Ecuador e presentano inoltre numerosi tratti che discendono dalla grande cultura andina, come l’uso del flauto di Pan, la religione, che mantiene riti e usanze pagane sotto la superficie cattolica, e la mitologia, che riprende quella Inca. I Quechua formano la maggior parte della popolazione rurale dei monti del Perù: impiegando tecniche agricole tradizionali, coltivano patate e granturco e allevano lama, alpaca, pecore e maiali. I villaggi sono composti da vari gruppi di parentela e il coniuge viene scelto all'interno del villaggio, dove le usanze tradizionali si trasmettono di generazione in generazione.

L'abitazione

maiali La maggior parte delle abitazioni dei Quechua viene costruita approfittando delle risorse del luogo; mattoni crudi, pietre o tavole nelle pareti; paglia, foglie di palma, tegole o fango per il tetto. Il legno si usa più nelle valli o nelle yungas e meno nell’arido altopiano; per lo stesso motivo è più facile trovare case di due piani nelle valli o nelle yungas, invece in gran parte dell’altopiano si incontrano ancora abitazioni con tetti di argilla. Ogni abitazione forma un complesso abitativo abbastanza diversificato che va crescendo a seconda dell’avanzata del ciclo vitale della famiglia che lo occupa. È piccolo e limitato quando si inizia a formare la coppia, dopo, durante i periodi di poca attività agricola nella stagione secca, sorgono annualmente nuove migliorie, e alla fine, quando i figli maggiori di questa famiglia iniziano a sposarsi, inizierà un altro ciclo in un’altra casa possibilmente in un terreno ritagliato dal patrimonio familiare. La casa si adatta al clima. È molto più piccola, senza o con pochissime finestre e porte diminuite nel freddo altopiano. Invece nelle valli e nelle yungas ha maggiori dimensioni e ventilazione, con più finestre, con la scala esterna e a volte un portico. Nei luoghi freddi è più probabile che tutti dormano nella stessa stanza e che proprio lì si cucini per mantenere più caldo l’ambiente. In quasi tutte le parti il complesso familiare distingue una parte abitativa per vivere, dormire e altre attività quotidiane domestiche e un’altra più direttamente riservata ai depositi. Nella parte abitativa si tengono i vestiti e i principali articoli di consumo; ci sono anche diversi simboli religiosi; le pareti interne sono molte volte adornate con giornali, almanacchi, poster, etc. La mobilia è scarsa: alcune camere o meglio piattaforme di mattoni crudi divise per varie persone, forse un tavolo e a volte una sedia o uno sgabello. I vestiti di solito stanno sulle traversine del tetto o ai chiodi. Non lontano dalla casa stanno i diversi cortili degli animali tranne i conigli andini che di solito si installano sotto la piattaforma-camera.

Voci correlate


- Lingua quechua
- Aymara
- Inca
- Impero Inca
- Bolivia
- Perù

Collegamenti esterni


- [http://www.quechuanetwork.org/ Quechua Network] - Portale sulla lingua e sulla cultura quechua. Categoria:Inca Categoria:Nativi americani

6 gennaio

Il 6 gennaio è il 6° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 359 giorni alla fine dell'anno (360 negli anni bisestili).

Eventi


- 871 - Alfredo d'Inghilterra sconfigge i danesi nella Battaglia di Ashdown.
- 1066 - Harold Godwinson viene incoronato Re d'Inghilterra.
- 1205 - Filippo di Swabia diventa Re dei Romani.
- 1540 - Re Enrico VIII d'Inghilterra sposa Anna di Cleves.
- 1661 - Gli Uomini della quinta monarchia tentano senza successo di prendere il controllo di Londra.
- 1690 - Giuseppe, figlio dell'Imperatore Leopoldo I diventa Re dei Romani.
- 1720 - Il comitato d'indagine sulla bolla dei mari del sud pubblica le sue scoperte.
- 1838 - Samuel Morse compie il suo primo test di successo del telegrafo elettrico.
- 1870 - A Vienna viene inaugurato il Musikverein.
- 1900
  - Viene riportata la notizia che milioni di persone muoiono di fame in India.
  - I Boeri attaccano Ladysmith - oltre 1000 persone uccise.
- 1907 - Maria Montessori apre la sua prima scuola e centro di cura per la classe operaia a Roma.
- 1912 - Il Nuovo Messico diventa il 47° stato degli USA.
- 1926 - Dalla fusione delle compagnie aeree "Deutsche Aero Lloyd" (DAL) e "Junkers Luftverkehr" nasce la Lufthansa
- 1929
  - Adolf Hitler nomina Heinrich Himmler come capo delle SS, che allora contavano solo 280 uomini
  - Re Alessandro di Jugoslavia sospende la costituzione della sua nazione (la cosiddetta "Dittatura del 6 gennaio", Šestojanuarska diktatura.)
- 1931 - Thomas Edison presenta la sua ultima richiesta di brevetto.
- 1940 - Esecuzioni di massa di polacchi, commesse dai tedeschi nella città di Poznan (Warthegau).
- 1942 - La Pan American Airlines diventa la prima compagnia aerea commerciale ad avere un volo che compie il giro del mondo.
- 1946 - William Joyce (Lord Haw-Haw) viene impiccato per tradimento.
- 1950 - Il Regno Unito riconosce la Repubblica Popolare Cinese. La Repubblica di Cina in risposta taglia le relazioni diplomatiche con i britannici.
- 1967 - I Marines degli Stati Uniti e le truppe dell'Esercito della Repubblica del Vietnam del Sud lanciano l'"Operazione Deckhouse Five" nel delta del Mekong.
- 1992 - Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vota all'unanimità la condanna del trattamento dei palestinesi da parte degli israeliani.
- 1994 - Nancy Kerrigan viene assalita e bastonata sulla gamba destra su ordine della pattinatrice rivale Tonya Harding.
- 1995 - Un incendio in un condominio di Manila porta alla scoperta dei piani del Progetto Bojinka, una attacco terroristico di massa.
- 1998 - La navetta spaziale Lunar Prospector viene lanciata in orbita attorno alla Luna dove in seguito troverà tracce di acqua ghiacciata sulla superficie.
- 2001 - Al Gore, in qualità di Presidente del Senato, certifica che George W. Bush è il vincitore delle elezioni presidenziali statunitensi.

Nati


- 1367 - Re Riccardo II d'Inghilterra († 1400)
- 1412 - Giovanna d'Arco, eroina francese († 1431)
- 1587 - Gaspar de Guzman, Conte di Olivares, Duca di San Lucar († 1645)
- 1787 - Gaspard Théodore Ignace de la Fontaine, politico lussemburghese
- 1822 - Heinrich Schliemann, archeologo tedesco († 1890)
- 1832 - Gustave Doré, illustratore ed incisore francese († 1883)
- 1838 - Max Bruch, compositore tedesco († 1920)
- 1872 - Alexander Scriabin, compositore russo († 1915)
- 1878 - Carl Sandburg, poeta e storico statunitense († 1967)
- 1880 - Tom Mix, attore statunitense († 1940)
- 1881 - Sam Rayburn, politico statunitense († 1961)
- 1882 - Fan S. Noli, vescovo, poeta e figura politica albanese († 1965)
- 1883 - Khalil Gibran, poeta, pittore e scrittore libanese († 1931)
- 1898 - James Fitzmaurice, pioniere dell'aviazione irlandese († 1965)
- 1902 - Max Güde, magistrato († 1984)
- 1903 - Maurice Abravanel, direttore d'orchestra svizzero († 1993)
- 1905 - Eric Russell, scrittore inglese († 1978)
- 1913 - Loretta Young, attrice statunitense († 2000)
- 1914 - Danny Thomas, cantante, attore e comico statunitense († 1991)
- 1920 - Sun Myung Moon, evangelista coreano
- 1923 - Jacobo Timerman, scrittore argentino († 1999)
- 1925
  - Luciano Liggio, detto La Primula Rossa, mafioso siciliano († 1993)
  - John De Lorean, fabbricante di automobili statunitense
- 1931
  - E. L. Doctorow, scrittore statunitense
  - Capucine, attrice francese († 1990)
- 1933
  - Emil Steinberger, cabarettista
  - Oleg Makarov, astronauta russo († 2003)
- 1937 - Paolo Conte, cantante italiano
- 1938
  - Adriano Celentano, cantantautore italiano
  - Silo, scrittore e pensatore argentino
- 1943
  - Osvaldo Soriano, giornalista e scrittore argentino
  - Terry Venables, allenatore di calcio britannico
- 1944 - Bonnie Franklin, attrice statunitense
- 1945 - Barry John, rugbysta gallese
- 1946 - Syd Barrett, chitarrista e cantante britannico, (ex "Pink Floyd")
- 1951 - Kim Wilson, musicista
- 1953 - Malcolm Young, chitarrista britannico del gruppo rock "AC/DC"
- 1954 - Anthony Minghella, regista britannico
- 1955 - Rowan Atkinson, attore e sceneggiatore britannico
- 1957 - Nancy Lopez, golfista statunitense
- 1959 - Kathy Sledge, cantante
- 1964 - Henry Maske, pugile tedesco
- 1966 - Fernando Carrillo, attore venezuelano
- 1968 - John Singleton, regista e sceneggiatore statunitense
- 1972 - Filippo Neviani, in arte Nek, cantantautore italiano

Morti


- 1840 - Fanny Burney, scrittrice britannica (n. 1752)
- 1852 - Louis Braille, inventore francese (n. 1809)
- 1918 - Georg Cantor, matematico tedesco (n. 1845)
- 1919 - Theodore Roosevelt, politico statunitense (n. 1858)
- 1928 - Alvin Kraenzlein, atleta statunitense
- 1937 - Fratello Andre, figura religiosa canadese (n. 1845)
- 1942
  - Henri de Baillet-Latour, presidente belga del CIO
  - Tina Modotti, fotografa italiana.
- 1949 - Victor Fleming, regista statunitense (n. 1883)
- 1981 - A.J. Cronin, scrittore britannico (n. 1896)
- 1989 - Imperatore Hirohito del Giappone
- 1993
  - Rudolf Nureyev, ballerino russo (n. 1938)
  - Dizzy Gillespie, musicista jazz statunitense (n. 1917)
- 2000 - Don Martin, fumettista statunitense (n. 1931)
- 2004
  - Charles Dumas, atleta statunitense
  - Francesco Scavullo, fotografo americano di origine italiana (n. 1921)
- 2005 - Gerard Debreu, economista e matematico statunitense, Premio Nobel (n. 1921)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose


- Cattolicesimo: Epifania Santi cattolici:
- Santa Basilissa, martire
- San Giuliano, martire
- San Guerrino di Sion, vescovo
- San Guido (Guy) di Auxerre, vescovo

Laiche


- festa della Befana 06 ja:1月6日 ko:1월 6일 simple:January 6

XXI secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo | XXIII secolo | XXIV secolo

Anni 2000 | Anni 2010 | Anni 2020 | Anni 2030 | Anni 2040
Anni 2050 | Anni 2060 | Anni 2070 | Anni 2080 | Anni 2090

Avvenimenti


- Seconda guerra del golfo
- Crescita della minaccia del terrorismo
- La crescita demografica verificatasi nel XX secolo dà segni di rallentamento.
- Continua crescita dell'inquinamento ed erosione delle risorse naturali; progressiva scomparsa di specie naturali. Minaccia di raffreddamento della Corrente del Golfo, di assottigliamento dello strato di ozono.
- Crescita della tecnologia e in particolare delle nanotecnologie, delle telecomunicazioni, dell'informatica e delle biotecnologie.
- Progetti di realizzazioni tecnologiche avanzate: biblioteche digitali, tunnel suboceanici, esplorazione dei pianeti del sistema solare, ... .
- Crescita della globalizzazione e dei suoi vari effetti. Emigrazioni di massa dai paesi poveri; rapida diffusione di talune malattie; espansione dell'AIDS.
- Progressiva scomparsa delle lingue dei popoli minoritari e con difficoltà di accesso alle tecnologie.
- Introduzione dell'Euro.

Personaggi significativi


- Papa Giovanni Paolo II, morto nel 2005
- Osama Bin Laden, leader terrorista tra i primi ricercati al mondo.
- George W.Bush, presidente USA
- Tony Blair, primo ministro inglese
- Vladimir Putin, premier russo
- Yasser Arafat, leader palestinese morto nel 2004
- Silvio Berlusconi, premier italiano
- Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea dal 1999 al 2004.

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Nanotecnologie mediche
- Sistema digitale terrestre
- Armi batteriologiche
- Decimo pianeta Categoria:XXI secolo ja:21世紀 ko:21세기 simple:21st century

Chilometro quadrato

Il chilometro quadrato o chilometro quadro (simbolo km², e spesso impropriamente abbreviato con kmq) è un'unità di misura della superficie ed è per definizione l'area racchiusa da un quadrato di lato pari ad un 1 chilometro. Il chilometro quadrato è un'unità derivata del Sistema Internazionale di unità di misura, multiplo del metro quadrato. Viene utilizzato solitamente per esprimere le estensioni di comuni, regioni, stati e più in generale di porzioni di territorio.

Conversioni


- 1 km² = 1.000.000
- 1 km² = 100 ettari
- 1 km² = 10 000 are
- ---
- 1 m2 = 0,000 001 km2
- 1 ettaro = 0,01 km2 Categoria:Unità di superficie ja:平方キロメートル

Deserto

] In geografia si definisce deserto ogni area inadatta all'insediamento umano, per la bassissima quantità di precipitazioni che può essere causata dall'accentuata aridità o dal freddo intenso. Esistono due tipi principali di deserto:
- le aree di clima arido (vegetazione ridotta o assente, mancanza di corsi d'acqua perenni)
- le aree settentrionali al margine dei continenti boreali (Groenlandia e Antartide) Le aree desertiche coprono circa il 30% delle terre emerse, il 16% sono deserti caldi e il 14% deserti freddi. I paesaggi desertici possiedono alcune caratteristiche comuni. I deserti caldi sono spesso composti per la stragrande maggioranza da sabbia e dune di sabbia. Anche affioramenti di strutture rocciose sono abbastanza comuni e la vegetazione è molto scarsa. I deserti freddi sono invece composti soprattutto da ghiaccio e l'assenza di vegetazione è quasi totale. Deserti caldi e freddi sono accomunati comunque da un fattore preponderante: il vento.

Caratteri generali

Caratteristiche salienti dell'ambiente desertico sono l'estrema aridità e la quasi totale mancanza di vegetazione, la forte insolazione, la scarsa umidità atmosferica, la dominanza delle alte pressioni e l'azione di forti venti secchi. Il totale potenziale annuo di precipitazioni non riesce a compensare la potenziale evaporazione. Non è avvertibile una stagione umida ed estese precipitazioni sono sconosciute, anche se brevi ma violenti temporali possono riempire un solco fluviale asciutto rendendolo un torrente distruttivo. Un ruolo notevole è costituito dalla forte insolazione: oltre l'80% della radiazione riscalda il suolo e gli strati inferiori dell'atmosfera, il resto è riflesso da pulviscolo e nubi. L'escursione termica è notevole, più attenuata nei deserti in prossimità del mare e per quelli a basse latitudini. Le escursioni termiche annue sono comprese tra 8 e 17° centigradi per le basse latitudini, tra 22 e 28° centigradi per le medie; in deserti continentali, come il Gobi, si hanno escursioni da -30° C in inverno fino ad oltre 40° in estate. Una costante del deserto, è la quasi totale mancanza di suolo vegetale e biologico; dove questo è presente, si tratta di paleosuoli formatisi in condizioni climatiche più favorevoli e conservatisi per la copertura ghiaiosa. Normale è la presenza di croste calcaree e gessose fossili, originatesi in climi più umidi. L'acqua disponibile nei deserti è in grado di sciogliere solo i sali più solubili (cloruro di sodio, cloruro di potassio, borati). Risalendo in superficie ed evaporando, li deposita; talvolta si originano distese saline (sebcha nel Sahara, kevir nell'Asia centrale, playa negli USA, bolson nell'America meridionale).

Morfologia

Il deserto è l'ambiente terrestre più recente. Si ritiene che il più antico dei deserti attuali non sia anteriore al Cenozoico. La genesi e l'evoluzione del paesaggio desertico sono legate alla carenza d'acqua che rallenta i fenomeni elementari di disfacimento chimico delle rocce, come l'ossidazione e l'idratazione, e che non permette anche quelli più complessi quali le alterazioni siallitica e allitica dei silicati. Nelle regioni desertiche il disfacimento delle rocce assume un ruolo trascurabile, rispetto alla disgregazione fisica, che è invece intensissima, viste le condizioni ottimali al suo verificarsi. L'alterazione delle rocce si risolve in una frantumazione meccanica, con formazione di detriti di dimensioni variabilissime, che possono rimanere in loco formando una coltre detritica (zone pianeggianti) oppure essere allontanati per gravità e accumulata in coni e falde di detrito (versanti montagnosi). Nelle regioni sottoposte al vento, può verificarsi una selezione dei detriti, con rimanenza in loco di quelli più grossolani ed allontanamento di quelli più fini; si formano cosi i deserti pietrosi (hammada), ghiaiosi (serir) e, nelle zone di accumulo di materiali più fini, quelli sabbiosi (erg), il cui elemento morfologico fondamentale è rappresentato dalle dune. I detriti risultanti dalla disgregazione delle rocce sono sottoposti al dilavamento da parte delle acque selvagge, che scorrono in superficie, in occasione dei violenti ma rari piovaschi.

Azione delle acque

L'azione modellatrice delle acque, seppure saltuaria e limitata nel tempo, ha una importanza notevole nella genesi del paesaggio desertico. Ad essa si attribuiscono alcune forme caratteristiche:
- pediments
  - si sviluppano alla base di rilievi assai ripidi in corrispondenza degli sbocchi vallivi e sono modellati dalla stessa roccia di cui sono costituiti i retrostanti rilievi; sono talvolta ricoperti da un sottile strato alluvionale che si ispessisce man mano verso valle, raccordandosi alle antistanti bajadas
- bajadas
  - dovute alla fusione di conoidi di deiezione contigui, facenti capo ad altrettanti sbocchi vallivi; su quelle ancora in corso di formazione il reticolato idrografico cambia tracciato da una piena all'altra; su quelle già fissate, gli alvei risultano incassati nelle alluvioni depositate in precedenza
- playa
  - blande conche topografiche a fondo piatto contornate da pediments e bajadas, che rappresentano la zona di convergenza dell'effimero reticolato idrografico di tipo endoreico; sono stati o possono essere sede di un bacino lacustre, sottoposto a rapido interramento ed intensa evaporazione; le porzioni di playa non sommersi dall'acqua sono normalmente ricoperte di patine di sali
- valli colmate
  - si formano dalla lenta ma continua espansione delle bajadas verso il centro della playa, che con il tempo viene completamente colmata
- inselbergs
  - rappresenta l'epilogo della formazione geologica, in quanto sono i rilievi mammellonari, corrispondenti alle porzioni sommitali dei rilievi periferici e non è più possibile distinguere la playa dalle bajadas e dai pediments Il fenomeno sopra descritto è detto pediplanazione, in contrapposizione a quello di peneplanazione, caratteristico delle zone umide.

Popolazione

La popolazione dei deserti è praticamente limitata a piccole aree, denominate oasi, dove le falde acquifere profonde, arrivano in superficie, permettendo la crescita della vita vegetale ed animale. Però esistono anche popolazioni nomadi che vivono di allevamento come i Tuareg. Questi ultimi vivono in tribù formate da poche persone, circa 30 o 40 membri. Essi si dedicano soprattutto alla pastorizia e all'agricoltura, sviluppata nelle oasi. I Tuareg devono coprirsi completamente lasciando liberi solo occhi e bocca, perché devono proteggersi dai raggi del sole. Usano indossare il caffetano, un vestito lungo a sua volta coperto da numerosi teli.

Flora

La flora del deserto è rappresentata, a parte quanto presente nelle oasi, da piante in grado di compiere il loro intero ciclo vitale nel breve periodo di umidità creato da una singola pioggia, oppure da piante con radici bulbose, che immagazzinano l'acqua permettendo la vita della pianta anche quando la parte che emerge dal terreno è morta. Un' altra tipologia di piante tipiche del deserto è quella composta dalle piante grasse, dove le foglie sono state sostituite dalle spine, limitando così al massimo la traspirazione; tutte le parti sono carnose, diventando serbatoi d'acqua, che viene raccolta nei periodi di umidità.

Fauna

Gli animali del deserto sono generalmente di piccola taglia, principalmente insetti.
Serpenti, uccelli, mammiferi hanno colori mimetici, molti animali hanno sviluppato trasformazioni degli arti atti a non farli affondare nella sabbia. La maggior parte degli animali è attiva solo di notte.
Molti insetti ed altri animali desertici, riescono ad autoprodurre l'acqua decomponendo i carboidrati.L'animale tipico dei deserti è il cammello, che serve per gli spostamenti degli uomini locali. Il cammello ha zampe piatte per camminare sulla sabbia, un mantello molto folto per proteggersi dai raggi solari e la gobba che serve per immagazzinare i liquidi di cui l'animale necessita.

Deserti nel mondo

Categoria:Deserti categoria:Ecosistemi ja:砂漠 ko:사막

Il Cairo

Il Cairo (in arabo القاهرة; al-Qāhirah) è la capitale e la più popolosa città dell'Egitto, grazie a una popolazione stimata di 15 milioni di persone. È anche la più grande città dell'intera Africa e del Vicino Oriente e attualmente è la tredicesima metropoli in ordine di popolazione al mondo. Nonostante al-Qāhirah sia il nome ufficiale della città, Il Cairo viene chiamata semplicemente con il nome Egitto, Misr (arabo, مصر) pronunciato Masr in dialetto locale. Il nome al-Qahirah significa La soggiogatrice. Questo nome è stato dato alla città (al-madìnat al-qàhira, "la città soggiogatrice" ) dai Fatimidi che, dopo avere espulso la dinastia ikhshidide, la fondarono a immediato ridosso dei precedenti insediamenti arabi di Fustàt (epoca del califfato "ortodosso"), di al-‘Askar (età abbaside) e di al-Qatà’i‘ (età tulunide), con l'auspicio che la nuova dinastia che la scelse per capitale potesse assoggettare il mondo islamico e restaurare a proprio vantaggio il califfato che essa riteneva usurpato dagli Abbasidi. Non fu l'ultima dinastia a insediarsi in questa città, perché essa divenne capitale degli Ayyubidi e dei Mamelucchi, cadendo infine sotto il controllo degli Ottomani che peraltro vi mantennero a lungo, come vassalli, gli sconfitti Mamelucchi. Dopo la spedizione di Napoleone I in Egitto e in Vicino Oriente il Paese fu affidato dagli Ottomani a un khedivè (una sorta di vicerè), nella persona di Mehmet Ali, il cui ultimo discendente Fārūq fu deposto dal colpo di Stato dei Liberi Ufficiali di Muhammad Nagīb e di Gamāl ‘Abd al-Nāsir

Geografia

Il Cairo si trova sulla riva e sulle isole del Nilo, nel nord dell'Egitto, immediatamente a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso del deserto e si rompe in tre branche che formano la regione del delta del Nilo. La parte più antica della città è sorta a est del Nilo, successivamente si è sviluppata verso ovest, inghiottendo i terreni agricoli vicino al fiume. Questa parte occidentale della città è stata costruita sul modello di Parigi dal khedivè Ismā‘īl a metà del XIX secolo, ed è caratterizzata da ampi viali, giardini pubblici e spazi aperti. La zona orientale più antica è invece molto differente: è cresciuta in maniera disordinata nei secoli e presenta piccoli viuzze affollati. Mentre la parte occidentale del Cairo ospita palazzi governativi ed è contraddistinta da architetture moderne, quella orientale è disseminata di centinaia di antiche moschee di maggiore o minor grandezza. Il vasto sistema idrico ha anche permesso alla città di espandersi a oriente oltre il deserto. Dei ponti collegano le isole sul Nilo di Gezira e Roda, dove vi sono molti uffici e palazzi governativi. Altri ponti attraversano completamente il Nilo collegando la periferia di Ghiza con il resto della città. La zona ovest di Ghiza, oltre il deserto, è parte dell'antica necropoli di Menphi dove sono situate le piramidi egiziane più famose, tra cui la grande Piramide di Cheope (l'unica sopravvissuta delle antiche sette meraviglie del mondo). Circa 18 km a sud della città moderna, si trova la città di Menphi e, poco distante, la necropoli di Saqqara. Queste ultime due sono le città predecessori dell'antica Cairo. La città ospita anche il più importante museo egizio del mondo

Storia

La posizione locale del Cairo sarebbe stata troppo distante dal corso antico del Nilo per poterne trarre giovamento. Appena a sud della città odierna si trovano le rovine di Menphi, l'antica capitale dell'Egitto fondata nel 3100 AC circa da Menes dopo che egli ebbe unito i due regni dell'Alto e Basso Egitto, anche se la capitale successivamente è stata trasferita a Heliopolis, più a sud di Tebe e sotto la dinastia tolemaica, ad Alessandria d'Egitto. Alessandria d'Egitto Il primo insediamento nella zona dell'attuale Cairo, fu un forte romano edificato attorno al 150 d.C. e conosciuto come Forte di Babilonia e sito in prossimità di un antico canale egiziano che collegava il Nilo al Mar Rosso. Una piccola cittadina copta cristiana crebbe lentamente attorno alla fortezza e fu contro questo insediamento che si scagliarono le armate di ‘Amribn al-‘Ās, provenienti dalla Palestina. La battaglia portò alla capitolazione della fortezza (le cui vestigia sono osservabili al di sotto del Museo Copto della Vecchia Cairo) e il conquistatore dette presto ordine che nell'area si edificasse un accampamento militare, Fustat, che divenne la capitale del neo-governatorato del quale ‘Amr divenne immediatamente titolare per volere del califfo ‘Umar ibn al-Khattāb. Presa per accordo la città di Alessandria d'Egitto - città importantissima della cultura ellenistica e seconda alla sola Costantinopoli, piena di simpatizzanti per l'Impero bizantino sotto il quale l'Egitto sino ad allora si era trovato a vivere - ‘Amr si limitò a godere dei privilegi connessi alla sua carica, incontrando non poche critiche fino alla sua successiva deposizione da parte di ‘Uthmān ibn ‘Affān. Per tutto il periodo del califfato ortodosso l'Egitto non dette altra notizia di sé altro che per il forte malumore derivante dall'azione anmministrativa del suo governatore ‘Abd Allāh ibn Sa‘d, che contribuì non poco all'assassinio del califfo. Per tutto il periodo omayyade le cose non cambiarono e il Paese si avvantaggiò molto della saggia amministrazione del fratello del califfo ‘Abd al-Malik ibn Marwān, ‘Abd al-‘Azīz ibn Marwān. Ugualmente distratta fu l'azione abbaside in Egitto e fu per dar corso alle spinte regionalistiche e alle esigenze di decentralizzazione in un califfato ormai troppo dilatato per essere ben funzionante che Ahmad ibn Tūlūn prese il potere inaugurando una felicissima rinascita del Paese, sia sotto il profilo economico sia sotto quello politico e culturale.

Voci correlate


- Storia dell'Islam
- Storia dell'Egitto Categoria:Capitali di stato Categoria:Città dell'Egitto Categoria:Patrimoni dell'umanità in Egitto als:Kairo ja:カイロ (都市) ko:카이로 ms:Kaherah simple:Cairo

Panamericana

La Panamericana è un sistema integrato di strade lungo circa 25.750km e che si sviluppa lungo la costa pacifica del continente americano. La sua nascita ufficiale ed i primi piani di sviluppo risalgono al 1923 con la V Conferenza Internazionale degli Stati Americani. Grazie ad alcune derivazioni che in sud America collegano le capitali sul Oceano Pacifico con quelle sull'Oceano Atlantico, la lunghezza totale ammonta a 45000km. Il sistema viario è oggi pressochè completo e si estende dall'Alaska in Nord America fino al Cile en America del Sud. Mancano solo 87km tra Panama e Colombia in una zona di selva tropicale montana chiamata Tapón de Darién. Per diverse ragioni in molti oggi si oppongono al suo completamento: conservare la natura del luogo, limitare la circolazione e quindi la diffusione di malattie (ad es. la febbre aftosa ancora confinata a sud), proteggere la vita dei popoli indigeni che ancora vi vivono e, per finire, ostacolare lo spostamento di malviventi e guerriglieri verso Panama. La Panamericana attraversa molti climi e sistemi ecologici. Poichè, inoltre, attraversa diverse nazioni, essa è anche poco uniforme. Ne consegue che alcuni tratti non sono percorribili durante la stagione delle piogge ed l'attraversamento di alcune zone è molto rischioso a causa della malavita e della guerriglia. # Stati Uniti d'America ## Alaska ## Washington ## Oregon ## California ## Arizona # Canada ## Yukon ## Columbia Britannica # Messico ## Sonora ## Sinaloa ## Durango ## Coahuila ## Nuevo León ## Tamaulipas ## San Luis Potosí ## Aguascalientes ## Hidalgo ## México ## Distrito Federal ## Morelos ## Puebla ## Oaxaca ## Chiapas # Guatemala # El Salvador # Honduras # Nicaragua # Costa Rica # Panamá # Colombia # Ecuador # Peru # Cile ## Chiloe ## Quellon, ## Punta Arenas- vía Argentina Tra i tratti più importanti e famosi della Panamericana si ricordano
- Strada dell'Alaska
- Interamericana attraverso gli Stati Uniti d'America
- Due rami che, partendo dal Perù e Cile, giungono a Buenos Aires in Argentina dove si dirama per arrivare in Brasile dopo aver toccato Montevideo in Uruguay e Assuncion in Paraguay.
- Un'altra derivazione è il Tronco Venezuelano che parte da Bogotà in Colombia e giunge fino a Caracas in Venezuela. Il posto di frontiera fa i due stati è anche quello con maggior traffico commerciale di tutto il sud America.
- la Carretera Boliviana che parte da Maracaibo in Venezuela e passa attraverso Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Un tratto in progetto è quello che collegherà Lima in Perù con Brasilia in Brasile Categoria:America settentrionale Categoria:America centrale Categoria:America meridionale ja:????????????

Anni 1960

Eventi, invenzioni e scoperte

In Italia


- I primi governi di centrosinistra
- Il disastro del Vajont
- Il Terrorismo in Alto Adige
- Il Sessantotto

In Europa


- Guerra d'Algeria
- Nel 1968, i moti studenteschi in Francia (il cosiddetto Maggio francese) lanciano una rivoluzione culturale che influirà sull'evoluzione dei valori sociali delle società occidentali.
- Primavera di Praga

Nel Mondo


- Crisi di Cuba
- Guerra del Vietnam
- Il 21 luglio 1969, con una missione della NASA, l'uomo conquista la Luna. L'astronauta Neil Armstrong infigge la bandiera degli Stati Uniti sul suolo del satellite.

Società


- The Beatles
- Concerto di Woodstock
- I movimenti hippy

Personaggi


- Charles De Gaulle
- Enrico Mattei
- Martin Luther King 07 ja:1960年代 ko:1960년대 simple:1960s

Industria

L'industria, dall'inglese industries ovvero settori industriali, rappresenta l'insieme dei settori di un sistema economico, preposto alla produzione di beni materiali e servizi su larga scala, utilizzando gli studi e/o i contributi prodotti principalmente dagli studiosi di Economia industriale ed Economia aziendale.
L'industria si suddivide in molteplici specializzazioni ed è in costante mutamento adattandosi di volta in volta alle esigenze del consumo ed alle nuove tecnologie di produzione. Scopo principe dell'industria è il produrre al meglio ed al miglior rapporto costo/beneficio il bene richiesto.

Voci correlate


- Rivoluzione industriale
- Qualità Categoria:Economia ja:産業 simple:Industry

Industria

L'industria, dall'inglese industries ovvero settori industriali, rappresenta l'insieme dei settori di un sistema economico, preposto alla produzione di beni materiali e servizi su larga scala, utilizzando gli studi e/o i contributi prodotti principalmente dagli studiosi di Economia industriale ed Economia aziendale.
L'industria si suddivide in molteplici specializzazioni ed è in costante mutamento adattandosi di volta in volta alle esigenze del consumo ed alle nuove tecnologie di produzione. Scopo principe dell'industria è il produrre al meglio ed al miglior rapporto costo/beneficio il bene richiesto.

Voci correlate


- Rivoluzione industriale
- Qualità Categoria:Economia ja:産業 simple:Industry

Turismo

Il turismo è la pratica, l'azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione; secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, un dipartimento delle Nazioni Unite), un turista è una persona che si allontana almeno 80 chilometri da casa a scopo ricreativo o conoscitivo. Col termine turismo si può intendere anche, a seconda del contesto, il settore industriale e commerciale che si occupa di fornire (vendere) servizi tangibili come trasporti (in aereo, treno, nave, pullman e così via), servizi di ospitalità (presso alberghi, pensioni, villaggi turistici) e altre strutture ricettive, e altri servizi correlati (ingresso in musei, fiere, parchi naturali e altre attrazioni turistiche; servizi di assicurazione per il viaggiatore; servizi di ristorazione e intrattenimento; e via dicendo). A questo settore appartengono i fornitori ultimi di servizi e gli intermediatori come operatori turistici e agenzie turistiche. Si tratta di un settore economico estremamente ricco, che finanzia grandi manifestazioni (in Italia, si pensi alla fiera annuale della BIT a Milano) e il cui volume d'affari ha vissuto una crescita quasi costante dal dopoguerra in poi (con momenti di riflusso legati a contingenze internazionali come gli attentati dell'11 settembre 2001). 11 settembre 2001 Il turismo è una importante fonte di entrate per molti paesi del mondo, e porta denaro alle casse dello stato attraverso la tassazione dei servizi correlati al turismo (per esempio le tasse di soggiorno o le tasse areoportuali), oltre che indirettamente attraverso gli incassi dei fornitori di servizi. Recentemente, molte organizzazioni non governative hanno iniziato a occuparsi di turismo come mezzo per favorire lo sviluppo di nazioni povere; in genere, il turismo in questo contesto viene configurato come turismo responsabile (ovvero vincolato a requisiti di rispetto per l'ambiente e le culture locali). In questo contesto è nata la Carta sull'etica del turismo e dell'ambiente, che definisce il turismo come diritto dell'uomo e importante strumento di pace e di giustizia sociale. La concezione del turismo responsabile si trova in qualche modo a opporsi al turismo tradizionale, che in genere pone l'enfasi sull'evasione e il relax del turista a scapito di una interazione culturalmente profonda e sostenibile con l'ambiente in senso ampio. Con riferimento a quest'ultimo atteggiamento, l'espressione "turista" viene in alcuni casi usata in senso dispregiativo, a intendere una persona che si reca in un determinato luogo senza sentire la necessità di porsi realmente in relazione con esso e coglierne lo spirito e la cultura. Il fenomeno del turismo ha subito una notevole intensificazione negli ultimi decenni, fino a venire a rappresentare, insieme ai mass media come la televisione, una delle forme più importanti e diffuse di interazione interculturale. Fra i fattori determinanti nell'evoluzione e nella diffusione di questa pratica ci sono certamente i progressi tecnologici nei trasporti, ma anche certamente fattori economici (in particolare, il crescente divario economico fra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo ha costituito un importante propulsore del turismo internazionale) e, più recentemente, anche l'avvento di sistemi di comunicazione come Internet, che hanno in gran parte ridefinito la natura delle relazioni fra i turisti e i fornitori di servizi turistici. Internet

Note storiche

Difficile individuare una data di nascita del turismo; l'epoca dei grandi viaggi incominciò con le prime esplorazioni del XV secolo, ma in fondo il viaggio, come lo intendiamo noi oggi, si diffuse lungo il corso del Settecento, all'epoca del Grand Tour. Da allora molte cose sono cambiate e l'evoluzione del turismo riflette per certi versi l'evoluzione della società: si sono sviluppati i mezzi di trasporto, diversi gruppi sociali si interessano al fenomeno e soprattutto i nuovi mass media hanno cambiato l'accesso alle informazioni. I termini turista e turismo sono stati usati ufficialmente per la prima volta nel 1937 alla Società delle Nazioni. Turismo fu definito come genti che viaggiano per periodi di oltre 24 ore.

Attualità

La televisione e Internet svolgono un ruolo fondamentale nella comunicazione del turismo. Grazie a sofisticate tecnologie, rispetto al passato oggi è molto più veloce ed agevole organizzare un viaggio e tradurre il proprio sogno di evasione in realtà. Esistono in rete portali predisposti per l'organizzazione di viaggi e la ricerca di servizi turistici. Qualcuno ha ipotizzato la nascita delle vacanze virtuali, che danno la possibilità di girare il mondo senza muoversi fisicamente. Ma potrà mai la tecnologia sostituirsi al piacere di un viaggio reale? I motivi che spingono le persone a viaggiare sono molto diversi: vacanze, studio, pellegrinaggi, cure, formazione, affari, attività culturali. Indipendentemente dagli obiettivi e dalle modalità che muovono le persone, un turismo responsabile e rispettoso rappresenta uno degli aspetti più positivi della società dei consumi. pellegrinaggi Allontanarsi dal proprio centro, superare la frontiera della quotidianità, compiere in un certo senso un rito di passaggio e di crescita interiore: questo è il senso di fare turismo. "Il viaggio non è l'emozione di attimi pericolosi; chi viaggia ha la gioia del vento...pericolo è restare rinchiusi..."

Voci correlate


- Musei del mondo
- Pellegrinaggio
- Crociera
- Camper
- Roulotte
- Villaggio turistico
- Campeggio
- Ecologia
- Last minute
- Giornata Mondiale del Turismo
- Turismo responsabile

Collegamenti esterni


- [http://bit.expocts.it Borsa internazionale del turismo]
- [http://www.iviaggiatori.org Salone internazionale svizzero delle vacanze]
- [http://www.allefaldedelkilimangiaro.rai.it/ Alle falde del Kilimangiaro (programma tv)]
- [http://www.aitr.org/ Associazione Italiana Turismo Responsabile]
- [http://www.ctg.it/ Centro Turistico Giovanile] categoria:turismo ja:旅行 ko:관광 ms:Pelancongan simple:Tourism th:การท่องเที่ยว

Panamericana

La Panamericana è un sistema integrato di strade lungo circa 25.750km e che si sviluppa lungo la costa pacifica del continente americano. La sua nascita ufficiale ed i primi piani di sviluppo risalgono al 1923 con la V Conferenza Internazionale degli Stati Americani. Grazie ad alcune derivazioni che in sud America collegano le capitali sul Oceano Pacifico con quelle sull'Oceano Atlantico, la lunghezza totale ammonta a 45000km. Il sistema viario è oggi pressochè completo e si estende dall'Alaska in Nord America fino al Cile en America del Sud. Mancano solo 87km tra Panama e Colombia in una zona di selva tropicale montana chiamata Tapón de Darién. Per diverse ragioni in molti oggi si oppongono al suo completamento: conservare la natura del luogo, limitare la circolazione e quindi la diffusione di malattie (ad es. la febbre aftosa ancora confinata a sud), proteggere la vita dei popoli indigeni che ancora vi vivono e, per finire, ostacolare lo spostamento di malviventi e guerriglieri verso Panama. La Panamericana attraversa molti climi e sistemi ecologici. Poichè, inoltre, attraversa diverse nazioni, essa è anche poco uniforme. Ne consegue che alcuni tratti non sono percorribili durante la stagione delle piogge ed l'attraversamento di alcune zone è molto rischioso a causa della malavita e della guerriglia. # Stati Uniti d'America ## Alaska ## Washington ## Oregon ## California ## Arizona # Canada ## Yukon ## Columbia Britannica # Messico ## Sonora ## Sinaloa ## Durango ## Coahuila ## Nuevo León ## Tamaulipas ## San Luis Potosí ## Aguascalientes ## Hidalgo ## México ## Distrito Federal ## Morelos ## Puebla ## Oaxaca ## Chiapas # Guatemala # El Salvador # Honduras # Nicaragua # Costa Rica # Panamá # Colombia # Ecuador # Peru # Cile ## Chiloe ## Quellon, ## Punta Arenas- vía Argentina Tra i tratti più importanti e famosi della Panamericana si ricordano
- Strada dell'Alaska
- Interamericana attraverso gli Stati Uniti d'America
- Due rami che, partendo dal Perù e Cile, giungono a Buenos Aires in Argentina dove si dirama per arrivare in Brasile dopo aver toccato Montevideo in Uruguay e Assuncion in Paraguay.
- Un'altra derivazione è il Tronco Venezuelano che parte da Bogotà in Colombia e giunge fino a Caracas in Venezuela. Il posto di frontiera fa i due stati è anche quello con maggior traffico commerciale di tutto il sud America.
- la Carretera Boliviana che parte da Maracaibo in Venezuela e passa attraverso Venezuela, Colombia, Ecuador, Perù, Un tratto in progetto è quello che collegherà Lima in Perù con Brasilia in Brasile Categoria:America settentrionale Categoria:America centrale Categoria:America meridionale ja:????????????

Coda

Coda é o álbum póstumo, editado em 1982, contendo versões inéditas e sobras de estúdio, de toda a carreira da banda Led Zeppelin. Também é o sinal musical que representa o final de uma música, ou o redirecionamento para este. Coda quer dizer "rabo".

Faixas


- We're Gonna Groove
- Poor Tom
- I Can't Quit You Baby
- Walter's Walk
- Ozone Baby
- Darlene
- Bonzo's Montreux
- Wearing and Tearing Categoria:Álbuns dos Led Zeppelin

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