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Lingua italiana
L'Italiano () è una lingua appartenente al gruppo delle lingue romanze della famiglia delle lingue indoeuropee. Esiste un gran numero di dialetti neo-romanzi.
L'italiano moderno è, come tutte le lingue nazionali, un dialetto che è riuscito a far carriera; ad imporsi, cioè, come lingua ufficiale di una regione molto più vasta di quella originaria. In questo caso fu il dialetto fiorentino, parlato a Firenze, a prevalere, non tanto per ragioni politiche - come spesso capitava - ma per il prestigio culturale di cui era portatore. Il toscano, ed il fiorentino illustre (in quanto arricchito di prestiti dal siciliano, francese e latino) in particolare, era in effetti la lingua nella quale scrissero Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio, considerati i tre massimi scrittori italiani. Naturalmente, era anche la lingua colta della città di Firenze, stimata per la sua prosperità culturale lungo i secoli e per la sua splendida architettura.
Influenze linguistiche
Prima dell'avvento dell'Impero romano, è l'etrusco ad essere parlato in Toscana e nel Lazio settentrionale ("Tuscia"). Se la lingua etrusca è stata cancellata nel corso di qualche secolo dall'avvento del latino, dopo la conquista romana, la sua influenza può esser rimasta nel sostrato del toscano, ma la questione è ampiamente dibattuta. Il latino volgare divenne ben presto la lingua parlata in Italia e in gran parte d'Europa. Data la durata e la qualità della dominazione romana sul Continente, è facile capire perché il latino sia la base di moltissime lingue europee. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, nel 476, la Toscana vide arrivare gli Ostrogoti e i Longobardi (secoli V e VI), popolazioni provenienti dal nord e dall'est dell'Europa. Esse influenzarono la lingua della regione solo nel lessico, le altre caratteristiche restarono più o meno immutate. Il toscano resta una delle parlate romanze più conservative e vicine al latino.
Dialetti
I numerosi dialetti italo-romanzi possono essere classificati in base alle loro comuni origine linguistiche. Provengono tutti dal latino, ma i sostrati delle lingue precedenti alla conquista romana e soprattutto i superstrati dovuti ai contatti con vari popoli hanno differenziato da regione a regione lo sviluppo di ogni parlata locale.
Recentemente si tende a isolare i dialetti settentrionali (romanzi occidentali) da quelli centro-meridionali ("romanzi orientali"): la distinzione viene amplificata soprattutto per motivi politici, supponendo un'origine "celtica" dei dialetti settentrionali. In realtà il sostrato celtico (ammesso che sia esistito) può aver influito sui dialetti "gallo-italici", non certo sul veneto; che i dialetti settentrionali (anche quelli cosiddetti "gallo-italici") sono pienamente romanzi e non celtici; che i dialetti settentrionali condividono molte caratteristiche morfologiche con i dialetti del resto d'Italia (come i plurali non sigmatici); che soltanto fonologicamente si può parlare di "romanzo occidentale", ma la caduta delle vocali atone non avviene solo al Nord ma anche in molte parti del Sud specialmente in Campania, Molise e Puglia.
E' altresì vero che i dialetti del Nord sono anche definiti gallo-italici o gallo-romanzi non per questioni "politiche", ma per la presenza delle cosiddette vocali turbate come ö ed ü in Lombardia, Emilia-Romagna (province di Piacenza e Parma), Piemonte e Liguria; per la presenza di strutture grammaticali note come "gallicismi" e riscontrabili anche in francese o spagnolo: sun/sum dré a mangià/mangiä/maià/magnà/magnar/magnär/magner come je suis en train de manger in francese o estoy en tren de comer in spagnolo; per la possibilità della formulazione delle frasi interrogative tramite una sorta di "inversione" (fenomeno diffuso in Lombardia ed Emilia-Romagna) come in francese (piacentino "mangi?": te a t' mang? che può essere reso con te mangiat?); la vocale a accentata tende a diventare ä oppure è specialmente in varie zone del Piemonte e dell'Emilia-Romagna (altro elemento riscontrabile anche in francese); presenza della nasalizzazione della n (come in francese) in vari dialetti. Ovviamente, queste caratteristiche che mettono in luce alcuni riflessi di un'antica lingua celtica, la lingua di sostrato del territorio, non sono riscontrabili (almeno così massicciamente e contemporaneamente) in Veneto, Trentino e Friuli-Venezia Giulia che sarebbero inscritte in un'area linguistica non gallo-romanza. La presenza di vocali turbate ö ed ü che per alcuni studiosi è il residuo di un substrato celtico, per altri sarebbe invece un superstrato germanico portato con le invasioni barbariche alla caduta dell'Impero Romano. Il tratto più caratteristico è la lenizione, una caratteristica tipicamente romanza-occidentale. Un tipo di lenizione si è comunque recentemente sviluppato anche al sud, sia pur con caratteristiche diverse, ed in Toscana (attestata dal XVI secolo) con modalità particolarissime che le hanno fruttato il nome di "gorgia".
Al giorno d'oggi molti linguisti sono concordi nel raggruppare gli idiomi gallo-italici italiani, quelli retoromanzi e veneti in un unico sistema: il sistema linguistico reto-cisalpino (Atti del convengo internazionale degli studi sulle lingue romanze dell'Italia del Nord, Trento, 21-23 ottobre 1993) non certo per ragioni "politiche" o per volontà di secessione dal resto della penisola. Secondo questa teoria, gli idiomi retoromanzi costituiscono una varietà più conservativa di una lingua "padana" comune (da intendersi "della Val Padana", "settentrionale" e non da interpretare con riferimenti alla politica) assestatasi nell'alto medioevo. Viene aggiunto che la variante centro-occidentale di questa lingua ha in seguito assorbito numerose innovazioni di origine francese, dando luogo agli idiomi del gruppo cisalpino (idiomi galloromanzi italiani e veneto).
Molti linguisti sono concordi nel sostenere che i cosiddetti "dialetti" del Nord, delle province di Massa Carrara, Pesaro Urbino, Campania, Puglia meridionale (Salento), Basilicata, Calabria e Sicilia non siano da considerarsi tali, bensì vere e proprie lingue strutturalmente separate dall'italiano (così le classifica e definisce l'Atlante Linguistico Ethnologue). Inoltre, come tali sono annotate nellUnesco Red Book of Endangered Languages che le riconosce come lingue regionali minoritarie. La ragione è che esse, secondo certi studiosi, non sarebbero varietà locali o sociali (dialetti, appunto) dell'italiano, ma sistemi linguistici autonomi con altra origine, diversa da quella del toscano, altra grammatica, e dunque non solo per i vari gradi di intelligibilità tra di loro o con l'italiano.
Così come qualcuno forzatamente sostiene un'origine celtica dei dialetti settentrionali o gallo-italici per ragioni politiche, c'è anche chi, per opposte vedute politiche pretende di discriminare le lingue, siano esse del Nord o del Sud, sulla base della loro pretesa inferiorità.
- Dialetti settentrionali (romanzo occidentale con elementi di transizione verso il romanzo orientale)
- Gallo-italici:
- piemontese (Torino, Asti, Cuneo, Alessandria, Vercelli)
- lombardo orientale (Bergamo, Brescia, Crema)
- lombardo occidentale o insubre (Insubria)(Milano, Monza, Varese, Como, Lecco, Sondrio, Lodi, Novara, Verbania, Canton Ticino)
- genovese o ligure (Genova, La Spezia, Savona, Imperia, Appennino Alessandrino, Appennino Piacentino)
- emiliano (Pavia, Oltrepò Pavese, Piacenza, Mantova, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna)
- romagnolo (Ravenna, Forlì, Cesena, Rimini, Pesaro, Urbino, Repubblica di San Marino)
- veneto (Venezia, Treviso, Padova, Vicenza, Verona, Belluno, Rovigo, Trento, Trieste e Venezia Giulia)
- friulano (Friuli Venezia Giulia: Udine, Pordenone)
- istrioto
- Dialetti centro-meridionali (romanzo orientale)
- Dialetti toscani
- toscano (Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Arezzo)
- corso (Corsica)
- Centro :
- romanesco (Roma)
- viterbese
- umbro
- marchigiano (centrale) (Marche)
- cicolano-reatino-aquilano
- aquilano (L'Aquila)
- Sud:
- abruzzese (Pescara)
- campano (Napoli)
- lucano
- pugliese- Salento escluso (Bari)
- Estremo sud:
- salentino (Lecce)
- calabrese (Reggio Calabria)
- siciliano (Palermo)
(Nota: il pantesco, dialetto siciliano di Pantelleria, ha forti influssi arabi)
I dialetti della Sardegna (sassarese, logudorese e campidanese, il gallurese invece, simile al corso oltremontano, appartiene alla categoria dei dialetti italiani centromeridionali) e gli idiomi retoromanzi (romancio, ladino, friulano) non possono a rigore essere considerati dialetti "italiani", anche se qualche linguista ritiene che quest'ultimi siano i residui di una "latinità occidentale" che in passato comprendeva tutta la pianura padana, formando così un diasistema che andava dall'Istria fino alla Spagna (Alicante), lasciando probabilmente fuori il veneto, l'idioma romanzo occidentale più simile al romanzo orientale, sia per la fonotassi che perla morfologia e anche il lessico.
Presenza nel mondo
L'italiano è unica lingua ufficiale in Italia e San Marino. Nella Città del Vaticano è usata correntemente ed è la lingua coufficiale della Santa Sede con il latino. È una lingua ufficiale (insieme allo sloveno) in qualche comune costiero della Slovenia e in Istria (Croazia) accanto al croato. È anche una delle lingue ufficiali in Svizzera (10% dei parlanti) - e precisamente nel Canton Ticino e nei Grigioni- insieme a Tedesco (63%), Francese (25%) e Romancio.
L'italiano è però diffusissimo a Malta, dove molti lo parlano e più o meno tutti lo capiscono (il presidente maltese in carica dal 1999 si chiama Guido de Marco), e dove fu lingua ufficiale fino al 1931, nelle zone costiere della Dalmazia (Croazia) e in Albania. Buona diffusione ha anche nelle ex-colonie italiane in Africa: Libia (dove è lingua di lavoro, insieme all'inglese), Eritrea, Etiopia e Somalia (in quest'ultimo Paese è stata lingua ufficiale fino al 1963 e usata nell'insegnamento universitario fino al 1991, allo scoppio della guerra civile). In altre nazioni, a causa della forte e prolungata emigrazione italiana nel mondo, esistono importanti comunità italiane (Stati Uniti, Sud America (specialmente Brasile e Argentina), Australia, Canada, Francia, Germania e Belgio soprattutto), che oggi cercano di recuperare e tramandare a figli e nipoti la loro cultura e lingua d'origine.
Notiamo infine come la lingua italiana, pur classificandosi solo al 19° posto tra le lingue più parlate al mondo (70 milioni di parlanti circa), è la terza più studiata come lingua straniera, dopo inglese e francese e prima di tedesco e spagnolo. Questo grazie al fascino che l'Italia ha nel mondo e all'opera preziosa degli Istituti italiani di cultura. Considerando coloro che lo parlano come seconda lingua, il numero sale a 120 milioni.
Secondo uno studio della Unione Europea, è al secondo posto come lingua più parlata nell'ambito europeo (16%), accanto a francese e inglese, ma diventa la quarta (18%) se si considerano le lingue parlate e studiate [http://europa.eu.int/comm/education/policies/lang/languages/index_it.html#2].
Purtroppo, nel 2005, l’italiano è uscito dal gruppo ristretto delle lingue stabili dell’Unione Europea, al quale appartengono l’inglese, il francese e il tedesco ([http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/02_Febbraio/18/italiano.shtml])
Fonetica
Vocali
Nota:
È possibile ascoltare anche la vocale [ə], come completamento del suono di una consonante. Essa nella lingua scritta viene o tralasciata o trascritta come 'e'.
Esempio:
:"La C di 'cento' si legge 'ce'"
::in cui "ce" viene solitamente letto [] piuttosto che []
Consonanti
Tra parentesi quadre gli allofoni di [n] alveolare.
Alfabeto
L'italiano utilizza 21 lettere dell'alfabeto latino. In effetti k, j, w, x, y esistono solo in parole d'origine straniera o come varianti grafiche di scrittura (ad es. in Pirandello gioja invece di gioia). Esistono accenti grafici sulle vocali: in particolare quello acuto (´) solo sulla e (raramente sulla o e sulla a; una grafia ricercata li esigerebbe anche su i e u dal momento che sono sempre "vocali chiuse") e quello grave (`) su tutte le altre. L'accento circonflesso (^) serve per indicare la contrazione di due vocali, in particolare due /i/.
L'accento grafico è obbligatorio sulle parole tronche (o ossitone o meglio ancora "ultimali"), che hanno cioè l'accento sull'ultima sillaba e finiscono per vocale. Altrove l'accento grafico è facoltativo, ma utile per distinguere parole altrimenti omografe.
Voci correlate
- Lingue parlate in Italia
- Grammatica italiana
- Lingua volgare
- Placiti cassinesi
- Indovinello veronese
Italiano
Italiano
als:Italienische Sprache
ja:イタリア語
ko:이탈리아어
simple:Italian
Lingua (idioma)
La lingua, è il modo concreto e determinato storicamente in cui si manifesta la capacità del linguaggio dal quale si distingue in senso proprio.
Le caratteristiche della lingua
Tutte le lingue del mondo si chiamano lingue storico-naturali.
Storiche perché hanno una storia nella quale sono protagonisti i parlanti di tali lingue, naturali per contrapporle ai linguaggi artificiali rispetto ai quali esse solitamente hanno maggiore complessità (esistono tuttavia delle lingue artificiali ben più complesse di alcune lingue storico-naturali).
In questi ultimi anni gli studi sul linguaggio, inteso come facoltà umana di comunicare per mezzo di sistemi verbali, e sulla lingua, manifestazione concreta con cui le potenzialità verbali di un individuo (o di un gruppo) si realizzano in un certo contesto storico, geografico, sociale, si sono moltiplicati: studiosi con interessi scientifici molto diversi hanno esaminato il problema del linguaggio da punti di vista differenti, a volte opposti.
Si parla di linguaggio verbale e di linguaggi alternativi, di linguaggio e di lingua, di linguaggio e di comunicazione in senso ampio.
Si può dire che esiste comunicazione ogni qual volta esista un passaggio di informazioni da un emittente a un destinatario, in modo tale che il messaggio, così come è stato concepito, coincida con l'informazione decodificata dal ricevente.
L'uomo non è l'unico ad usare segnali convenzionali; negli animali esistono forme di scambio di informazioni, ma non forme di pensiero verbale in cui parola ed azione interagiscono vicendevolmente.
La lingua è pertanto lo strumento più raffinato e potente di rappresentazione simbolica, cioè di quella capacità che è alla base di tutte le funzioni concettuali.
Essa è inoltre il mezzo più economico, diversificato ed appropriato che l'individuo ha a disposizione per partecipare alla vita della sua comunità, diventando un membro attivo, ricevendone il bagaglio culturale che può essere modificato secondo le proprie esigenze, in un interscambio profondo fra sé e il gruppo di appartenenza.
Dal momento della sua comparsa e con la sua evoluzione il linguaggio è diventato il massimo organizzatore logico dell'esperienza e del pensiero.
L'interesse per il linguaggio, specificità dell'uomo, è iniziato nell'antichità con Platone, Aristotele, Sant'Agostino, ma la linguistica come scienza è abbastanza recente.
La sua nascita può essere fissata agli inizi del Novecento con Ferdinand de Saussure, in particolare con la pubblicazione nel 1916, da parte di due suoi allievi, delle lezioni tenute a Ginevra tra il 1906 ed il 1911, nel "Corso di linguistica generale".
L'opera di Saussure ha il pregio di aver posto i fondamenti della linguistica, fondamenti a cui si sono riferiti, come accettazione o rifiuto, studiosi appartenenti ad indirizzi diversi di ricerca.
Il significato e il significante
È ad esempio merito di Saussure l'aver definito il segno linguistico come l'unione di un significante e di un significato.
Per significante si intende la produzione verbale, quell'insieme di suoni che hanno la proprietà, per coloro che parlano quella lingua, di richiamare un certo significato.
Più difficile definire il significato in quanto esso si correla al concetto, all'oggetto, al fenomeno, o ad altro che il significante indica.
Inoltre il significato di una parola dipende dal soggetto psicologico e dalla lingua stessa; l'oggetto non è un "in sé", ma dipende dal soggetto che ne prende coscienza-conoscenza.
Il soggetto è condizionato dalle proprie strutture emotive e cognitive, la lingua è determinata dalle scelte del soggetto e della comunità a cui l'individuo appartiene e determina, per molti aspetti,l'organizzazione logica del mondo concettuale.
È quindi più corretto, in linguistica, definire il significato come "significato verbalmente elaborato" piuttosto che usare come punto di riferimento il concetto, l'oggetto, l'azione o la relazione; il significato è quella parte di realtà extra-linguistica a cui un certo significante fa riferimento.
Se si considera un segno linguistico si nota che esso possiede due aspetti: l'immagine acustica (cioè i suoni in successione che lo compongono) e il concetto che esso esprime. Al primo si dà il nome di significante e al secondo di significato. Il legame che unisce il significato al significante è arbitrario ed ha una motivazione storica.
Un segno linguistico si può paragonare ad una banconota. Il significante è il rettangolo di carta di una certa dimensione, con certe immagini e con certi colori, il significato è il valore (in oro o in merci) che viene attribuito a tale rettangolo di carta. Il legame tra il rettangolo di carta e un determinato valore è arbitrario: cioè non ha una motivazione logica, ma dipende da una convenzione.
Langue e parole
Un'altra distinzione importante, sempre fatta da Saussure, è la contrapposizione tra la langue e la parole.
La langue è il sistema di segni di una qualsiasi lingua ed è pertanto un sapere collettivo, è, come dice Saussure "la somma di impronte depositate in ciascun cervello" e l'individuo non può né crearla né modificarla.
La parole è l'aspetto individuale e creativo del linguaggio, è ciò che dipende dal singolo individuo e pertanto esecuzione personale, "atto di volontà e intelligenza", come ancora dice de Saussure.
La lingua come codice
Una lingua è composta da segni che vanno però distinti tra segni naturali (detti anche indici) e segni artificiali.
I segni naturali sono legati ai loro rispettivi significati (una colonna di fumo indica un incendio, un rossore improvviso indica vergogna o imbarazzo), mentre i segni artificiali sono arbitrari (per indicare via libera al semaforo si sarebbe potuto scegliere un colore diverso dal verde o per indicare le lettere dell'alfabeto si sarebbero potuti scegliere segni differenti) e quindi sono segni convenzionali che, a differenza dei segni naturali, devono essere imparati.
I segni arbitrari, combinati con altri segni dello stesso tipo costituiscono un sistema di segni o codice.
La lingua può essere considerata un codice in quanto essa mette in relazione un universo di significati e l'insieme dei significati di quella lingua stessa.
La relazione non è strettamente biunivoca perché:
- ad un significante possono corrispondere più significati (polisemiche);
- ad un significato possono corrispondere più significanti (i sinonimi);
- un insieme di significanti può concorrere ad indicare un significato diverso dalla pura somma dei significati (il cane della pistola);
- alcuni significanti includono o coprono parzialmente aree di significato appartenenti ad altri (ad esempio: animale, vertebrato, mammifero, canide, volpe; ragazza, bambina, fanciulla, pre-adolescente).
Perché un codice funzioni è regola inderogabile che i segni, ciascuno dei quali è portatore di un significato, dopo essere stati attribuiti a un codice, non devono più essere mutati.
Caratteristiche dei segni
Le caratteristiche dei segni linguistici sono la duplicità, l'arbitrarietà e la convenzionalità.
La duplicità sottolinea il fatto che nel segno linguistico entrano in relazione, tranne alcune eccezioni, significato e significante.
L'arbitrarietà significa che non esiste una relazione evidente fra significato e significante. A prova di ciò basti pensare ai diversi significanti, usati da lingue diverse, per indicare lo stesso significato e come, all'interno di una stessa lingua, in tempi storici diversi, la stessa parola assuma significati diversi e, a volte, opposti.
Secondo alcuni le onomatopee contravvengono a questo principio perché il confronto con parole onomatopeiche di lingue diverse permette di osservare come le caratteristiche sonore di uno stesso oggetto, animale, situazione, siano espresse in modo verbalmente differente da una lingua all'altra.
La convenzionalità sta invece ad indicare che fra emittente e destinatario appartenenti alla stessa comunità linguistica, esiste una convenzione, un accordo comunicativo.
La lingua come sistema
La lingua è composta da un insieme di elementi tra di loro interdipendenti e ciascun elemento ha un valore e un funzionamento in rapporto al valore e al funzionamento degli elementi che gli sono vicini.
Secondo lo strutturalismo la lingua è un sistema costituito da più sistemi tra loro correlati.
Si ha così un sistema della lingua che si suddivide in:
- sistema fonologico che è costituito dai fonemi;
- sistema morfologico-sintattico che è costituito dai morfemi (o monemi grammaticali) e dalle strutture sintattiche;
- sistema lessicale che è costituito dai lessemi (o monemi lessicali).
Questi sistemi se si correlano tra di loro rappresentano altrettanti livelli di analisi e ogni unità presente in un livello può essere scomposta in unità definite e minime.
La doppia articolazione
Nella realizzazione di un codice esistono due tipi di rischio:
- l'estrema specificità del segnale che è antieconomico in quanto richiede una grande quantità di segnali ed un notevole impegno mnemonico per l'apprendimento (come negli ideogrammi delle scritture ideografiche);
- l'estrema generalizzazione del segnale che può diventare poco chiaro in quanto portatore di informazioni generiche o di più significati.
La lingua umana ha evitato questi due rischi utilizzando il sistema della doppia articolazione (concetto illustrato in particolare da A.Martinet nel 1960) che viene considerata dai linguisti un "universale", cioè una caratteristica propria di tutte le lingue.
La prima articolazione riguarda le unità minime fornite di significato (cioè i monemi o morfemi), il combinarsi dei morfemi a costituire le parole, e queste a formare le frasi, le frasi a collegarsi in testi.
La parola "cani", ad esempio, è composto da due morfemi: "can" che ritroviamo in "canile", "canide", ecc., "i" che ritroviamo in moltissimi plurali maschili, "lavavano" è composto da tre morfemi, il primo che indica l'azione, il secondo il tempo in cui essa si situa, il terzo il numero e la relazione esistente fra il parlante e le persone che agiscono.
La seconda articolazione riguarda invece le unità sprovviste di significato e cioè il combinarsi dei fonemi (per lo scritto dei grafemi) all'interno delle parole.
La lingua, così, possedendo la doppia articolazione, ci offre la possibilità di combinare una trentina (in italiano sono 31 i fonemi composti da tratti distintivi) di unità sfornite di significato (i fonemi) in un numero teoricamente illimitato di unità fornite di significato (i monemi).
In questo modo il sistema linguistico è estremamente comodo perché basterà combinare negli illimitati modi possibili le trentuno unità sfornite di significato, o fonemi, che formano il nostro sistema fonologico e, che essendo così poche, sono facilmente memorizzabili.
Voci correlate
- linguistica
- linguaggio
- lingua artificiale
- comunicazione
- lingua italiana
- elenco delle lingue
categoria:Linguistica
ja:言語
ko:언어
ms:Bahasa
simple:Language
zh-min-nan:Gí-giân
Wikipedia
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Pagine correlate:
- Wikipedia:Wikipedia non è un dizionario
- Wikipedia:Raccomandazioni e linee guida
Autori
Su Wikipedia non ci sono distinzioni formali tra gli editori, le decisioni sono idealmente prese raggiungendo il consenso tra quelli che sono coinvolti. Durante il gennaio del 2005, secondo i dati statistici sui [http://en.wikipedia.org/wikistats/EN/TablesWikipediansEditsGt5.htm wikipediani attivi], 13.353 utenti hanno contribuito a Wikipedia con almeno cinque interventi ciascuno; di questi, 9.000 ca. nell'ambito delle tre edizioni maggiori, ovvero quelle in lingua inglese, tedesca, francese. Un gruppo ancora più attivo, composto da ca. 3.000 utenti, di cui più della metà lavorava per le tre edizioni maggiori, fornì più di 100 contributi a testa in un mese. Secondo Wikimedia, un quarto del traffico di Wikipedia proviene da utenti non registrati, che difficilmente diventeranno collaboratori.
I lavori di manutenzione sono svolti da un gruppo di volontari sviluppatori, assistenti, burocrati e amministratori, che conta alcune centinaia di persone. Gli amministratori sono i più numerosi e godono del privilegio di impedire la modifica degli articoli, di cancellare gli articoli o di togliere in modo temporaneo o permanente ad alcuni utenti la facoltà di modificare Wikipedia, secondo quanto stabilito dallo statuto della comunità. Gli atti di vandalismo o le infrazioni minori delle linee guida possono comportare un avvertimento o un blocco temporaneo, mentre blocchi a lungo termine o permanenti in conseguenza di infrazioni prolungate e gravi sono decisi da Wales o, come nell'edizione inglese, da un Consiglio Arbitrale.
L'ex redattore capo di Wikipedia Larry Sanger ha detto che avere la licenza GFDL come una "garanzia di libertà, è una forte motivazione a lavorare in una enciclopedia libera". In uno studio su Wikipedia come comunità, il professore di Economia Andrea Ciffolilli sostenne che il basso costo di transazione nella partecipazione ad un software wiki crea un catalizzatore per lo sviluppo collaborativo e che un approccio alla "costruzione creativa" incoraggia la partecipazione. Wikipedia è stata vista come un esperimento sociale di anarchia o democrazia. Il suo fondatore ha replicato che non è stata pensata come tale ma piuttosto ne è una conseguenza. In una pagina a proposito del fare ricerche con Wikipedia, i suoi autori spiegano che Wikipedia è importante come comunità sociale. Cioè, agli autori di articoli può venir chiesto di difendere o chiarificare il loro lavoro e le discussioni sono immediatamente visibili. Le edizioni di Wikipedia contengono spesso anche un "banco delle informazioni" in cui la comunità risponde alle domande.
Valutazioni
La qualifica di Wikipedia come enciclopedia è stata oggetto di discussioni, a maggior ragione da quando ha acquistato importanza. È stata criticata sulla base di una percepita mancanza di affidabilità, conoscenza ed autorità. Molti bibliotecari, accademici ed editori delle enciclopedie compilate in maniera più formale, la considerano di nessuna o limitata utilità come sistema di consultazione. Altri ritengono Wikipedia di qualità sufficiente in almeno alcune aree, tanto da vincere un test comparativo proposto da una rivista tedesca di informatica (la c't). Molti degli elogi le sono attribuiti per il fatto di essere sia a contenuto libero sia aperta alle modifiche di chiunque. Gli editori stessi di Wikipedia sono stati piuttosto attivi nel valutare, sia positivamente sia negativamente, l'enciclopedia.
Qualità
I critici ritengono che permettere a chiunque di scrivere renda Wikipedia un lavoro inaffidabile. Wikipedia non contiene alcun processo formale di revisione e, dunque, di controllo dei fatti: gli stessi contributori potrebbero non essere esperti negli argomenti di cui scrivono. In una intervista dell'ottobre 2004, concessa al quotidiano inglese The Guardian, il bibliotecario e consulente per internet, Philip Bradley dichiarò che non userebbe Wikipedia e che "non è a conoscenza di un solo bibliotecario che lo farebbe. Il problema principale è la mancanza di autorità. Per le pubblicazioni stampate, gli editori devono garantire che i loro dati siano attendibili in quanto il loro sostentamento dipende da ciò. Ma con qualcosa come questo, tutto ciò perde di significato." (Waldman, 2004). In modo analogo, l'editore esecutivo dell'Enciclopedia Britannica, Ted Pappas, è stato citato sul The Guardian con queste parole: "Il presupposto di Wikipedia è che il continuo miglioramento porterà alla perfezione. Tale presupposto non è assolutamente dimostrato." Nel discutere su Wikipedia come fonte accademica, Danah Boyd, ricercatrice presso la School of Information Management and Systems (SIMS) dell'Università della California a Berkeley, scrisse nel 2005 che "[Wikipedia] non sarà mai una enciclopedia, ma conterrà una vasta conoscenza che è piuttosto valida per diversi scopi." Alcuni articoli accademici sottoposti a peer review, come quelli pubblicati sulla rivista scientifica Science, hanno riportato dei riferimenti ad articoli di Wikipedia.
I circoli accademici non hanno avuto esclusivamente un atteggiamento sprezzante su Wikipedia come sistema di consultazione. Gli articoli di Wikipedia sono stati citati nelle "enhanced perspectives" (prospettive potenziate: ossia brevi descrizioni delle più recenti ed entusiasmanti ricerche scientifiche) disponibili on line sul sito di Science. La prima di queste "prospettive" che ha fornito un collegamento ipertestuale a Wikipedia è stata "A White Collar Protein Senses Blue Light" (Linden, 2002), e da allora dozzine di altre hanno incluso collegamenti a Wikipedia. Comunque questi collegamenti sono proposti al lettore come fonti supplementari, non come le fonti usate dall'autore dell'articolo, e le "enhanced perspectives" non sono pensate per servire, esse stesse, da materiale di riferimento.
In un brano del 2004 chiamato "L'Enciclopedia basata sulla fede" (The Faith-Based Encyclopedia) l'ex editore dell'Enciclopedia Britannica, Robert McHenry, criticò l'approccio wiki scrivendo:
:"per quanto vicino - in qualche punto della sua vita - al raggiungimento della credibilità, un articolo di Wikipedia è sempre aperto a qualche ficcanaso poco informato o semi acculturato.... L'utente che visita Wikipedia per apprendere su qualche argomento, per confermare qualche dato di fatto, è piuttosto nella posizione dell'avventore di un bagno pubblico. Potrebbe essere palesemente sporco, così che egli sa di dover fare molta attenzione, o potrebbe sembrare discretamente pulito, così che egli potrebbe farsi cullare dal falso senso di sicurezza. Ciò che certamente non può sapere è chi ha usato i servizi prima di lui."
In risposta a questa critica, sono state fatte delle proposte per fornire varie modalità al fine di indicare l'origine del materiale negli articoli di Wikipedia. L'idea è di fornire una provenienza della fonte (source provenance) su ciascun intervallo del testo di un articolo, e una provenienza temporale (temporal provenance) per indicarne l'annata. In questo modo il lettore può conoscere "chi ha usato i servizi prima di lui" e quanto tempo la comunità ha impiegato per elaborare e giudicare le informazioni contenute in un articolo allo scopo di fornire una calibratura sul "senso di sicurezza". Comunque, queste proposte riguardanti la provenienza sono abbastanza controverse.
L'ex editore capo Larry Sanger criticò Wikipedia, alla fine del 2004, perché avrebbe, secondo lui, una filosofia "anti-elitaria" di attivo disprezzo per la competenza.
Il processo di redazione di Wikipedia presuppone che l'esposizione di un articolo a molti utenti conduca, di per sé, all'accuratezza. Facendo riferimento alla Legge di Linus sullo sviluppo open source, Sanger affermò in passato: "Dati sufficienti occhi, tutti gli errori sono superficiali". Joi Ito, personaggio di spicco del mondo tecnologico, scrisse, a proposito dell'autorità in Wikipedia, che "sebbene dipenda un po' dall'argomento, l'interrogativo è se qualcosa sia con tutta probabilità vera quando provenga da una fonte il cui curriculum suoni autorevole oppure da una fonte che sia stata esaminata da centinaia di migliaia di persone (con la capacità di commentare) e sia sopravvissuta." Al contrario, in un test informale sulla capacità di Wikipedia di individuare informazioni errate, l'autore sottolineò che il processo usato in Wikipedia "non è realmente un meccanismo in grado di verificare i fatti tanto quanto lo sarebbe un meccanismo di voto", e che un materiale che non apparisse "apertamente falso" verrebbe accettato come vero.
Wikipedia è stata accusata di insufficienza nella conoscenza a causa della sua natura volontaria e di riflettere i pregiudizi sistemici dei suoi collaboratori. L'editore capo dell'Enciclopedia Britannica, Dale Hoiberg, ha commentato che "le persone scrivono di cose alle quali sono interessate, perciò molti argomenti non vengono coperti e le notizie di attualità sono trattate con molto dettaglio. [Nell'edizione inglese di Wikipedia] l'articolo sull'uragano Frances è lungo cinque volte tanto quello sull'arte cinese, e l'articolo sulla soap opera Coronation Street è lungo due volte tanto quello sul primo ministro inglese Tony Blair." L'ex editore capo di Nupedia, Larry Sanger, affermò nel 2004 che "quando si tratta di argomenti relativamente specializzati (al di fuori degli interessi di molti dei collaboratori), la credibilità del progetto è molto irregolare".
Wikipedia è stata elogiata poichè, come wiki, permette agli articoli di essere aggiornati o creati in risposta ad avvenimenti di attualità. Per esempio, l'articolo sul maremoto dell'Oceano Indiano nella sua edizione inglese venne citato spesso dalla stampa poco dopo l'episodio. I suoi editori hanno anche affermato che Wikipedia, come sito web è capace di includere articoli su un più ampio numero di argomenti di quanto potrebbe fare un'enciclopedia stampata.
La rivista di informatica tedesca c't, nell'ottobre 2004, fece un confronto tra le enciclopedie Brockhaus Premium, Microsoft Encarta e Wikipedia. Degli esperti valutarono 66 articoli in varie discipline. Nel punteggio complessivo, Wikipedia ottenne 3,6 punti su 5, la Brockhaus Premium ottenne 3,3 e Microsoft Encarta 3,1. In un'analisi sulle enciclopedie online, i professori della Indiana University, Emigh e Herring, scrissero che "Wikipedia apporta miglioramenti alle tradizionali fonti di informazione, specialmente per le aree in cui è forte, come tecnologia e avvenimenti d'attualità".
Comunità
Wikipedia possiede una comunità di utenti che sono in proporzione pochi ma molto attivi. Emigh e Herring affermano che "pochi utenti attivi, quando agiscono in concerto con norme stabilite all'interno di un sistema redazionale aperto, possono raggiungere il controllo totale sul contenuto prodotto nel sistema, cancellando letteralmente diversità, controversie e inconsistenze, e omogeneizzando le voci dei collaboratori." Gli editori di Wikinfo, un progetto derivato da Wikipedia, sostengono analogamente che gli editori nuovi o controversi di Wikipedia sono spesso ingiustamente etichettati troll o "utenti problematici" e viene loro impedito di apportare modifiche. La comunità di Wikipedia è stata anche criticata per il fatto di rispondere alle lamentele riguardo la qualità di un articolo consigliando a chi si lamenta di correggere l'articolo.
Premi
Wikipedia ha vinto due premi importanti nel maggio 2004: il primo è stato un Golden Nica per le Comunità Digitali all'interno del Prix Ars Electronica di Linz in Austria, in cui annualmente sono consegnati premi nel campo dell'arte elettronica ed interattiva, dell'animazione al computer, della cultura digitale e della musica. Questo premio fu accompagnato da un finanziamento di 10.000 euro e da un invito a presenziare al PAE Cyberarts Festival di quell'anno. Il secondo è stato un Webby Award (premio annuale per i migliori siti web) proposto dalla giuria per la categoria "Comunità". Wikipedia è anche stata nominata per il premio della categoria "Migliori Attività". Nel settembre 2004 l'edizione giapponese di Wikipedia ha ottenuto un Premio per la Creazione Web dalla Associazione Inserzionisti del Giappone. Questo premio, normalmente consegnato a singole persone che si sono distinte per il loro contributo al web in giapponese, è stato ritirato da un collaboratore di lunga data, per conto del progetto.
Wikipedia ha ricevuto plausi da fonti giornalistiche quali BBC News, USA Today, The Economist, Newsweek, BusinessWeek, il Chicago Sun-Times, Time Magazine e Wired Magazine.
Distribuzione
euro
Il contenuto di Wikipedia viene distribuito in diverse modalità. A parte la distribuzione nella sua forma originale online, attraverso il sito [http://www.wikipedia.org/ wikipedia.org] o i molti mirror creati su altri server web, anche le versioni stampate o pronte alla stampa di Wikipedia hanno ottenuto popolarità.
I cosiddetti WikiReader sono stati lanciati dalla Wikipedia tedesca nel tardo febbraio 2004 con il primo WikiReader sulla Svezia di Thomas Karcher. Hanno fatto seguito altri WikiReader preparati nel formato PDF o con le versioni stampate in preparazione per la vendita, disponibili presso il sito ufficiale (http://www.wikireader.de).
L'esempio tedesco è stato ripreso altrove per cui sono nati altri progetti WikiReader ad opera dei Wikipediani cinesi, inglesi, francesi e polacchi.
È in preparazione anche una collezione di libri in brossura ad opera di [http://wikipress.wikidev.net/ WikiPress] con la pubblicazione prevista per il 1 novembre 2005.
Sono disponibili anche CD e DVD di Wikipedia. Il progetto tedesco di Wikipedia è stato il primo a rilasciarne una versione su questi supporti nel 2004; attualmente sono arrivati alla seconda edizione (ISBN 3-89853-020-5). Il rilascio dell'edizione inglese di Wikipedia è atteso per la fine del 2005.
Storia
DVD
Wikipedia prese il via come progetto complementare di Nupedia, un progetto per la creazione di una enciclopedia libera online i cui articoli erano scritti da esperti attraverso un processo formale di revisione. Nupedia venne fondata il 9 marzo 2000 dalla società Bomis, proprietaria dell'omonimo portale di ricerca, [http://www.bomis.com/ Bomis.com]. Le figure principali erano Jimmy Wales, allora CEO della Bomis e Larry Sanger, editore capo di Nupedia e successivamente di Wikipedia. Sanger descrisse Nupedia come differente dalle enciclopedie esistenti per essere a contenuto aperto, senza limitazioni nella dimensione, poiché era su internet, e libera da pregiudizi per la sua natura pubblica e per la base potenzialmente larga dei sui collaboratori. Nupedia aveva un processo di revisione degli articoli in sette passi, eseguito da esperti scelti su varie discipline; ma in seguito ciò venne visto da molti come troppo lento per produrre un numero limitato di articoli. La Bomis inizialmente studiò dei piani per recuperare il suo investimento attraverso l'uso di inserzioni pubblicitarie. All'inizio Nupedia fu rilasciata sotto la propria licenza Nupedia Open Content, che fu cambiata nella GNU Free Documentation License, prima della fondazione di Wikipedia, in seguito alle esortazioni di Richard Stallman.
Wikipedia venne formalmente lanciata il 15 gennaio 2001, come una singola edizione in lingua inglese su wikipedia.com. Già dal 10 gennaio però esisteva come servizio di Nupedia.com, per cui il pubblico poteva scrivere degli articoli che potevano essere poi incorporati dentro Nupedia a seguito di una revisione. Poichè il Consiglio Consultivo degli esperti di Nupedia disapprovò il suo modello di produzione degli articoli, venne rilanciata come sito web indipendente. La sua politica del punto di vista neutrale fu codificata nei primi mesi di vita, e ricalcava una simile già esistente in Nupedia. Wikipedia guadagnò i primi collaboratori da Nupedia, dagli annunci su Slashdot e dalle indicizzazioni sui motori di ricerca. Per la fine del suo primo anno arrivò approssimativamente a 20.000 articoli su 18 edizioni in lingua. Raggiunse 26 edizioni in lingua alla fine del 2002, 46 alla fine del 2003 e 161 alla fine del 2004. Nupedia e Wikipedia coesistettero finché i server della prima furono chiusi permanentemente nel 2003 e i suoi testi furono incorporati in Wikipedia.
Wales e Sanger attribuiscono il concetto dell'uso del wiki ai siti WikiWikiWeb o Portland Pattern Repository di Ward Cunningham. Wales menzionò di aver saputo di quel concetto la prima volta da Jeremy Rosenfeld, un impiegato della Bomis che gli mostrò un wiki di Ward Cunningham nel dicembre 2000. Ma fu dopo che Sanger, nel gennaio 2001, seppe della sua esistenza da Ben Kovitz, un regolare utente di quel wiki, per cui propose a Wales la creazione di un wiki per Nupedia, che la storia di Wikipedia ebbe inizio. Accanto a Nupedia, durante i primi tempi della sua storia, esisteva il progetto GNUPedia, nato sotto un simile concetto di contenuto libero, anche se privo del sistema di produzione wiki. Successivamente cessò l'attività e il suo creatore, Richard Stallman, personalità importante del software libero, diede il suo sostegno a Wikipedia.
Denunciando la paura per la pubblicità commerciale e la mancanza di controllo in una Wikipedia percepita come anglocentrica, gli utenti della Wikipedia spagnola si separarono da Wikipedia per creare la [http://enciclopedia.us.es Enciclopedia Libre] nel febbraio 2002. Quell'anno, più tardi, Wales annunciò che Wikipedia non avrebbe ospitato alcuna pubblicità e spostò il sito web su wikipedia.org. Altri progetti da allora sono nati da una separazione di Wikipedia per ragioni editoriali, come Wikinfo, che abbandonò il punto di vista neutrale a favore di molteplici articoli complementari ognuno dei quali, su un determinato argomento, espone un punto di vista solidale.
Da Wikipedia e Nupedia, fu creata la Fondazione Wikimedia il 20 giugno 2003. Wikipedia e i suoi progetti sorelle operarono da allora sotto questa organizzazione non-profit. Il primo progetto sorella di Wikipedia, "In Memoriam: September 11 Wiki" è stato creato per fornire dettagli sugli Attentati dell'11 settembre 2001; Wiktionary, un progetto per la creazione di un dizionario, venne lanciato nel dicembre 2002; Wikiquote, una collezione di citazioni, una settimana dopo il lancio di Wikimedia; Wikibooks, una collezione di libri liberi scritti in modo collaborativo, il mese successivo. Da allora Wikimedia ha iniziato una serie di altri progetti.
Wikipedia ha tradizionalmente misurato il suo stato con il conteggio degli articoli. Nei primi due anni cresceva alla velocità di poche centinaia o meno di nuovi articoli al giorno. La Wikipedia inglese raggiunse il traguardo dei 100.000 articoli il 22 gennaio 2003. Nel 2004 la crescita del numero di articoli andava approssimativamente da 1.000 a 3.000 al giorno. Contando tutte le edizioni, si raggiunsero 500.000 articoli il 25 febbraio 2004. Wikipedia raggiunse il suo milionesimo articolo, tra le 105 edizioni in lingua, il 20 settembre 2004.
Maggiori dettagli sulla storia di Wikipedia sono reperibili in [http://en.wikipedia.org/wiki/History_of_Wikipedia questa pagina] (in inglese).
Wikipedia in italiano
La versione italiana di Wikipedia, che stai ora leggendo, è soprannominata it.wiki ed è nata a maggio del 2001; inizialmente utilizzò l'indirizzo internet it.wikipedia.com.
Ad aprile 2004 nasce la Wikipedia in sardo, poi ad ottobre arriva anche la Wikipedia in siciliano e infine, a gennaio 2005, la Wikipedia in friulano.
Software e hardware
Wikipedia in friulano
Wikipedia è gestita da un software open source su un cluster di server dedicati dislocati in Florida. MediaWiki è la Fase III del software del programma. In origine Wikipedia girava su UseModWiki di Clifford Adams (Fase I). All'inizio richiedeva l'uso del CamelCase per i collegamenti; più tardi fu possibile anche l'uso delle doppie parentesi quadre. Wikipedia iniziò a girare su software wiki con estensioni PHP e database MySQL, nel gennaio 2002. Questo software, Fase II, fu scritto specificatamente per il progetto Wikipedia da Magnus Manske. Numerose modifiche furono applicate per migliorare le prestazioni in risposta alla crescente domanda. Alla fine il software fu riscritto di nuovo, questa volta da Lee Daniel Crocker. Costituita nel luglio 2002, questa Fase III del software fu chiamata MediaWiki. Fu rilasciata sotto lincenza GNU General Public License e usata da tutti i progetti Wikimedia.
Wikipedia era gestita da un solo server fino al 2003, quando la configurazione server fu espansa in una architettura distribuita n-tier. Nel gennaio 2005, il progetto girava su 39 server dislocati in Florida. Questa configurazione includeva un singolo database server principale, su cui girava MySQL, e molteplici database server dipendenti, 21 web server per il software Apache e 7 cache server Squid per velocizzare il traffico. Da luglio 2005 il cluster era aumentato a più di 80 server.
Wikimedia ha iniziato a creare una rete globale di cache server Squid con l'aggiunta di altri 3 server in Francia, per velocizzare il traffico europeo. Anche un nuovo cluster danese è ora attivo.
Come si pronuncia Wikipedia
Non esiste una pronuncia ufficiale. Una breve indagine tra i wikipediani italiani ha portato alla luce che ognuno la pronuncia a modo suo.
Le pronunce finora note sono:
- uichipèdia
- uichipedìa
- uiki'piːdjə
- uaichipedia
- vichipedia
- vichipédia
- vichipèdia
- vichipedía
- uaichipìdia
- ichipìdia
Voci correlate
- Wikimedia
- Wikimedia Italia
- Wikipedia:Standard
- Wikipedia:Stampa
- Wikipedia:Wikipedia e la Guida galattica per gli autostoppisti
- Memex, Vannevar Bush - Nel 1945 profetizzò:
::Compariranno nuovi tipi di enciclopedie confezionate con una rete di percorsi associativi che le collegano, pronte ad essere inserite in memex e qui ampliate
Categoria:Siti Web
als:Wikipedia
ja:ウィキペディア
ko:위키백과
ms:Wikipedia
roa-rup:Uichipedia
simple:Wikipedia
th:วิกิพีเดีย
zh-min-nan:Wikipedia
Lingue romanzeLe lingue romanze sono tutte le lingue che discendono dalle varianti del latino volgare
parlate in diverse zone dell'Impero romano dalla gente comune ed evolutesi in seguito alla caduta dell'Impero stesso a causa delle invasioni barbariche, soprattutto germaniche.
Il latino volgare, come del resto il latino classico e le lingue romanze, viene classificato nel ramo delle lingue italiche nell'ambito delle lingue indoeuropee.
Le lingue romanze oggi
Le lingue romanze attuali sono il portoghese, lo spagnolo, il catalano, l'occitano, il francese, il franco-provenzale, il romancio, il ladino, il friulano, il sardo, l'italiano, il rumeno.
La classificazione è però problematica: per esempio occitano e catalano sono talmente simili da poter essere considerati dialetti della stessa lingua, mentre il guascone, considerato occitano, è abbastanza differente. I dialetti dell'Italia settentrionale sono una transizione tra galloromanzo (in particolare occitano) e italiano; i dialetti della Corsica settentrionale (cismontano) sono nettamente di tipo italiano, anzi toscano, ma i corsi vogliono considerare sé stesssi parlanti di "lingua" corsa. I dialetti del sud della Corsica e del nord della Sardegna sono intermedi tra il corso (e quindi l'italiano) e il sardo propriamente detto (logudorese e campidanese). Però nel sassarese e gallurese, il plurale rimane in -i, come in toscano e non in -s come in sardo. Tra occitano e francese si colloca il "francoprovenzale" (o arpitano). In alcune località istriane si parla(va) ancora l'istrioto, idioma romanzo conservativo. Diversi "dialetti rumeni" sono distanti dal rumeno propriamente detto da poter essere considerati "lingue" (in particolare istrorumeno, meglenorumeno e macedorumeno) mentre viceversa il "moldavo" ("lingua ufficiale" della Repubblica moldava) non è altro che il rumeno con qualche differenza di poco conto.
Questioni di tipo culturale ed economico giocano un ruolo fondamentale nei dibattiti se considerare una certa parlata come "lingua" o "dialetto". Parlate che non sono diventate "lingue ufficiali" o non possiedono una tradizione letteraria o non hanno sviluppato una forma comune su base perlomeno regionale, ovvero una coinè, sono spesso andate incontro ad una ulteriore frammentazione. D'altra parte, alcune varianti che si sarebbero potute sviluppare in "lingue distinte" sono state confinate in aree molto ristrette o imponendo forti restrizioni sul loro uso.
Classificazione delle lingue romanze
- romanzo insulare
- gruppo africano
- (romanzo) nordafricano †
- gruppo sardo
- sardo campidanese
- sardo logudorese
- sardo (letterario), (basato sul logudorese)
- gruppo sardo-corso (che farebbe parte del toscano secondo diversi linguisti)
- gallurese
- sassarese
- (corso) oltremontano
- romanzo occidentale
- gruppo iberico
- gruppo portoghese
- portoghese lusitano
- - fala de Xalima (variante portoghese parlata in Spagna con tratti arcaici)
- portoghese brasiliano
- gallego
- - eonaviegano (variante gallega con tratti asturiani)
- gruppo spagnolo
- astur-leonese
- - asturiano
- - leonese
- - mirandese (variante leonese molto conservativa e con tratti portoghesi)
- spagnolo castigliano
- - estremegno (variante spagnola parlata nell'Estremadura spagnola con tratti leonesi)
- - andaluso (variante spagnola parlata in Andalusia)
- - giudesmo (ebreo-spagnolo o ladino)
- - gitano o caló
- aragonese
- gruppo galloromanzo
- galloromanzo meridionale (occitanico)
- gruppo catalano
- - catalano occidentale
- - catalano nordoccidentale
- - ribagorsano (variante con tratti aragonesi)
- - valenzano
- - catalano orientale
- - catalano centrale
- - catalano di Barcellona
- - catalano settentrionale o rossiglionese (parlato nel Rossiglione francese)
- - balearico
- - algherese (variante parlata ad Alghero in Sardegna)
- gruppo occitano
- - guascone
- - aranese (variante guascona parlata nella Valle di Aran, in Catalogna, considerata ufficialmente occitana)
- - linguadociano
- - provenzale
- - sciuadita (ebreo-provenzale)
- - limosino
- - alverniate
- - vivaro-alpino
- gruppo arpitano
- - arpitano o franco-provenzale
- gruppo retoromanzo
- - romancio
- - ladino
- - friulano
- gruppo galloitalico
- - piemontese
- - lombardo occidentale o "insubre"
- - lombardo orientale o "orobico"
- - emiliano
- - romagnolo
- - ligure
- gruppo veneto
- veneto
- trentino
- giuliano
- galloromanzo settentrionale (oitanico)
- franciano (dialetto dell'Île de France)
- francese (basato sulla parlata di Parigi)
- piccardo
- vallone
- normanno (normando)
- parlata di Jersey
- parlata di Guernsey
- anglonormanno †
- gallò (variante francese parlata in Alta Bretagna)
- francoconteese
- parlata della Champagne
- pittavino-santongese
- borgognone
- lorenese
- zarfatico (ebreo-francese) †
- romanzo orientale
- gruppo italiano (centrale)
- toscano
- italiano (basato sul toscano)
- corso cismontano
- laziale
- romanesco (la parlata di Roma)
- umbro
- marchigiano
- cicolano-reatino-aquilano
- italchiano (ebreo-italiano)
- gruppo italiano (alto-meridionale o "aùsone")
- abruzzese
- molisano (più simile al campano che all'abruzzese)
- campano
- napoletano
- pugliese (Salento escluso)
- lucano
- calabro (area Lausberg, estremamente conservativa)
- gruppo siciliano (o "tricalabro")
- salentino
- calabrese
- siciliano
- gruppo dalmata (classificazione incerta)
- dalmata -
- istrioto
- gruppo rumeno
- rumeno (chiamato anche "dacorumeno o "moldavo" in Moldavia)
- istrorumeno
- meglenorumeno
- macedorumeno (o arumeno)
- romanzo meridionale
- mozarabico †
† = lingue estinte
Differenze tra romanzo e latino
Le lingue romanze moderne differiscono dal latino classico per vari aspetti:
- Mancano le declinazioni(ad eccezione del rumeno che ne conserva alcuni tratti);
- Manca il neutro, quindi esistono solo due generi grammaticali, a differenza del latino classico (fanno eccezione il rumeno, i "plurali sovrabbondanti" italiani e pronomi neutri in catalano, italiano e spagnolo);
- Uso degli articoli grammaticali, a partire dai dimostrativi latini;
- Introduzione di nuovi tempi (passato prossimo) e modi verbali (condizionale);
- Sostituzione del tempo perfetto con nuove forme composte dal verbo "essere" o "avere" più il participio passato (ad eccezione del portoghese, in cui si trova una forma verbale derivata dal piucchepperfetto latino).
Il sardo è la variante più isolata che ha conservato la maggiore somiglianza con il latino. Anche il toscano (da cui deriva l'italiano moderno) è una varietà molto conservativa. Il francese è la lingua più innovativa, mentre il rumeno è una sintesi di forte conservazione e elementi innovativi d'origine slava, albanese, greca e turca. Procedendo da ovest ad est, le lingue e i dialetti romanzi presentano una sorta di continuità evolutiva. Così il portoghese, il francese e il rumeno possono essere considerati le tre evoluzioni estreme.
Storia delle lingue romanze
Storicamente, la prima separazione si ebbe fra il sardo e le altre lingue. Seguì poi probabilmente la frattura fra l'est (il rumeno, l'italiano centromeridionale) e l'ovest (le restanti). La terza divisone avvenne tra il gruppo occitano/catalano/padano e due aree: quella iberica, rappresentata da spagnolo e portoghese (particolarmente conservativa nell'ambito del romanzo occidentale) e quella oitanica (langues d'oïl), rappresentata dal francese e le sue varianti.
La lingua romanza più parlata nel mondo è oggi lo spagnolo (o castigliano benché forse è meglio lasciare questa definizione per lo spagnolo parlato nella Penisola iberica, abbastanza distinto da quello dell'America del Sud) seguito da portoghese, francese, italiano e rumeno.
Il latino e le lingue romanze hanno contribuito anche alla nascita di molte lingue artificiali, sia universali (quali l'interlingua e il latino sine flexione), sia usate per finzione come il brithenig o il wenedyk.
Distinzioni tra le lingue romanze
Ecco alcuni modi per distinguere le lingue romanze.
- Forma del plurale: alcune lingue romanze formano il plurale aggiungendo /–s/ (dall'accusativo plurale latino) mentre altre (Italia, Romania) cambiando la vocale finale. Si sospetta che questa sia dovuta in ultima analisi a un cambiamento di /-s/ in - /-j/ e poi /-i/ piuttosto che una derivazione dal nominativo plurale latino. Confronta anche l'esito del latino NOS -> it noi, dato che in genere le parole di tradizione ininterrotta partono dalla forma dell'accusativo latino.
- Caduta della vocale finale non accentata: avviene in alcune lingue e non in altre. Per esempio: la LUPU(M), LUNA diventano it lupo, luna o es lobo, luna ma fr loup, lune ["lyn].
- Vocali finali intatte: portoghese, spagnolo, italiano, veneto;
- vocali finali cadute, conservate solo nel femminile: catalano, occitano, idiomi gallo-italici, rumeno;
- vocali finali cadute: francese.
- Comparativo: sparito il comparativo sintetico latino, le varie lingue romanze usano espressioni perifrastiche con continuazioni di PLUS o di MAGIS.
- PLUS: francese, italiano;
- MAGIS: portoghese, spagnolo, catalano, occitano, rumeno.
- Numerali: in alcune lingue la parola per 16 è "sei-dieci" come 11-15; in altre è "dieci-sei", come 17-19.
- "Sei-dieci": catalano, occitano, francese, italiano, rumeno;
- "dieci-sei: portoghese, spagnolo.
- Ausiliari: le parole latine HABERE e TENERE sono usate in modo differente per "tenere", "avere", "aver fatto" e "c'è". In francese si dice je tiens, j'ai, j'ai fait, il y a: queste sono rispettivamente derivate TENERE, HABERE, HABERE, HABERE, Quindi "THHH".
- TTTT: portoghese brasiliano.
- TTTH: portoghese europeo (lusitano e gallego);
- TTHH: spagnolo e catalano;
- THHH: occitano e francese;
- THHE: italiano e rumeno (E per "essere" in italiano, "este" in rumeno, si usa quindi il verbo "essere").
- Passato composto: alcune lingue usano solo "avere" per formare i tempi composti del passato di tutti i verbi; altre usano "essere" per alcuni verbi, generalmente per quelli che esprimono un'idea di movimento o di divenire.
- solo "avere": portoghese, spagnolo, rumeno;
- "avere" e "essere": catalano, occitano, francese, italiano.
als:Romanische Sprachen
ja:ロマンス語
simple:Romance languages
Firenze
Firenze (già Florentia e Fiorenza) è un comune di 352.227 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Toscana. A questa popolazione si aggiungono gli oltre duecentomila residenti nel comprensorio extra-urbano, cosicché la popolazione cittadina ammonta ad oltre mezzo milione di abitanti.
Attraversata dal fiume Arno (che nel 1966 straripò causando lalluvione di Firenze,disastro che comportò danni non quantificabili soprattutto a livello artistico,oltre alla morte di 35 persone), capitale d'Italia per un breve periodo dopo l'unificazione dell'Italia (1865-1871) e a lungo sotto il dominio della famiglia dei Medici (1434-1494, 1512-1527 e 1530-1737), Firenze era nell'Europa medievale un importante centro commerciale e finanziario.
medievale]
È considerata il luogo di nascita del Rinascimento ed è conosciuta in tutto il mondo per essere, per molti aspetti, una delle culle dell'arte e dell'architettura, con i suoi numerosi e ricchi musei (tra cui la Galleria degli Uffizi, la Galleria Palatina, il Bargello e il Giardino di Archimede, museo della matematica).
Il centro storico è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Firenze e il Rinascimento
Firenze è spesso indicata come la culla del rinascimento: la città
è ovunque caratterizzata da quello straordinario sviluppo letterario, artistico e scientifico che ebbe luogo nel XIV-XVI secolo. Tra i fatti antecedenti questo periodo di splendore troviamo la crisi della Chiesa Cattolica (specialmente la controversia sul Papato di Avignone in Francia e il Grande scisma) e i disastrosi effetti della peste nera, che portarono ad un riesame critico dei valori medioevali, risultando in una rivalutazione di quelli dell'antichità classica. Firenze beneficiò sia materialmente che culturalmente di questo grande cambiamento sociale.
Storia
La storia conosciuta di Firenze comincia nel 59 AC, con la fondazione di un villaggio ("Florentia") per ex-soldati romani. Sede di una diocesi a partire dal IV secolo, la città passò attraverso periodi di dominazione Bizantina, Ostrogota, Longobarda e Franca, durante i quali la popolazione a volte scese fino ad appena 1000 persone.
Franca
Franca
A partire dal X secolo la città si sviluppò, e dal 1115 si rese un Comune autonomo. Nel XIII secolo fu divisa dalla lotta intestina tra i Ghibellini, sostenitori dell'imperatore del Sacro Romano Impero, e i Guelfi, a favore del Papato romano. Questi ultimi vinsero e si divisero internamente in "bianchi" e "neri".
La conflittualità politica interna non impedì alla città di svilupparsi fino a diventare una delle più potenti e prospere in Europa, assistita dalla sua propria valuta in oro, il fiorino (introdotto nel 1252), dall'eclisse della sua rivale Pisa (sconfitta da Genova nel 1284 e conquistata da Firenze nel 1406), e dalla sua potenza mercantile risultante da una costituzione anti-aristocratica (1293).
A fronte di una popolazione stimata di 80.000 persone prima della peste nera del 1348, 25000 lavoravano nell'industria della lana. Nel 1345 Firenze fu teatro di un tentato sciopero da parte dei ciompi, che nel 1378 organizzarono una breve rivolta contro il dominio oligarchico della città. Dopo la repressione, la città cadde sotto il dominio della famiglia Albizi (1382-1434), acerrimi nemici ma anche precursori dei Medici.
Il primo periodo del dominio dei Medici finì con il ritorno di un governo repubblicano, influenzato dagli insegnamenti del radicale priore Domenicano Girolamo Savonarola (che fu giustiziato nel 1498 e che prima di morire lasciò un [http://www.liberliber.it/biblioteca/s/savonarola/ trattato] sul governo di Firenze), nelle cui parole si ritrovano spesso argomenti che saranno oggetto di controversie religiose dei secoli seguenti.
Un altro personaggio di acutezza inusuale fu Niccolò Machiavelli, le cui indicazioni per il governo di Firenze da parte di una figura forte sono spesso lette come una legittimizzazione delle tortuosità e anche degli abusi dei politici. I fiorentini estromisero i Medici per una seconda volta e ristabilirono una repubblica il 16 maggio 1527.
Rimessi al loro posto per due volte, col supporto sia dell'Imperatore che del Papa, i Medici diventarono nel 1537 duchi ereditari di Firenze, e nel 1569 granduchi di Toscana, regnando per due secoli.
L'estinzione della dinastia dei Medici e l'ascensione nel 1737 di Francis Stephen, duca di Lorraine e marito di Maria Teresa d'Austria, portò all'inclusione della Toscana nei territori della corona austriaca. Il regno degli austriaci finì per mano della Francia e del regno di Sardegna e Piemonte nel 1859, e la Toscna diventò una provincia nel Regno d'Italia unito nel 1861.
Firenze prese il posto di Torino come capitale d'Italia nel 1865, ospitando il primo parlamento della nazione, ma la capitale fu trasferita a Roma sei anni dopo, quando questa fu annessa al regno. Nel XIX secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, e triplicò nel XX con la crescita del turismo, del commercio, dei servizi finanziari e dell'industria. Durante la Seconda guerra mondiale la città fu occupata per un anno dai Tedeschi (1943-1944). Il 4 novembre 1966 gran parte del centro fu alluvionato dall'Arno, danneggiando molti tesori d'arte.
Monumenti
Arno, scultura di Baccio Bandinelli Piazza della Signoria]]
Baccio Bandinelli
Baccio Bandinelli
Nel cuore della città si trova la Fontana di Nettuno, un capolavoro di scultura del marmo posta allo sbocco di un acquedotto romano ancora funzionante. Il fiume Arno, che passa in mezzo alla parte vecchia della città, occupa un posto nella storia fiorentina alla pari con la gente che ci vive. Storicamente, la popolazione locale ha una relazione di odio-amore con l'Arno, il quale ha portato alternativamente i vantaggi del commercio, e i disastri delle alluvioni.
Uno dei ponti, in particolare, è unico: il Ponte Vecchio, caratteristico per la moltitudine di piccoli negozi costruiti su di esso. Realizzato per la prima volta dagli Etruschi in tempi molto antichi, questo ponte è l'unico della città ad essere passato indenne attraverso la Seconda guerra mondiale.
Il palazzo più famoso della città è Palazzo Vecchio, che è diventato un monumento alla famiglia de' Medici che dominò la città durante il XV secolo. Vicino ad si trova la Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più rinomati al mondo. Oltre agli Uffizi, Firenze conta altri musei che sarebbero l'attrazione artistica principale di quasi ogni altra grande città del mondo: il Bargello si concentra sulla scultura, e ospita molti capolavori di Donatello, Giambologna e Michelangelo. La collezione dell' Accademia ospita il David di Michelangelo e i suoi Schiavi.
Sull'altra riva dell'Arno (oltrarno per i fiorentini) si trova il grande Palazzo Pitti, decorato con la collezione privata dei Medici. Accanto al Palazzo si trova il Giardino di Boboli, elaboratamente decorato con molte interessanti sculture.
La chiesa di Santa Croce contiene tra i molti, le tombe monumentali di Galileo, Michelangelo ed un cenotafio a Dante (In realtà seppellito a Ravenna) e altre persone famose della storia fiorentina.
La gemma architetturale di Firenze è la cattedrale di Santa Maria del Fiore, conosciuta semplicemente come "il Duomo". La magnificente cupola fu progettata da Filippo Brunelleschi, e il vicino campanile da Giotto. Anche l'adiacente battistero è degno di nota, con le porte bronzee formate da formelle trilobate che premiarono il Gioberti, nel concorso del 1401 che vide come partecipanti anche Donatello e Brunelleschi.
Da segnalare anche la chiesa di Santa Maria Novella e Orsanmichele ed il Museo di San Marco.
Vedi anche Ponti di Firenze.
Personaggi celebri
Demografia
Come molte altre città in Italia la popolazione di pensionati è di molto superiore a quella dei minori di 14 anni ed in costante invecchiamento.
Struttura di età
- 0-14: 11.0%
- 15-64: 63.2%
- 65+: 25.8%
Profilo etnico
- 91.5% Italiano
- 1.0% Cinesi
- 1.0% Albanesi
Sport
Firenze è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (11 giugno): 22^ e ultima tappa, cronometro individuale vinta dal polacco Lech Piasecki.
- 2005 (15 maggio): 8^ tappa, cronometro individuale vinta dallo statunitense David Zabriskie.
La squadra calcistica che rappresenta Firenze nel campionato italiano è la Fiorentina.
Bibliografia
- Girolamo Savonarola: [http://www.liberliber.it/biblioteca/s/savonarola/ Trattato sul governo di Firenze in e-text]
Amministrazione comunale
- Classificazione climatica: zona D, 1821 GR/G
Elenco dei sindaci repubblicani (da completare)
- 1945-1951 Mario Fabiani PCI
- 1951-1964 Giorgio la Pira DC
- 1964-1965 Lelio Lagorio PSI
- 1965-1969 Piero Bargellini e Luciano Bausi DC
- 1970-1975
- 1975-1983 Elio Gabbugiani PCI
- 1983-1984 Alessandro Bonsanti
- 1984-1989 Lando Conti
- 1989-1995 Giorgio Morales
- 1995-1999 Mario Primicerio DS
- 1999-corrente Leonardo Domenici DS
Gemellaggi
La Città di Firenze è gemellata con numerose città.
- Europa:
- Dresda (Germania)
- Edimburgo (Scozia, Regno Unito)
- Reims (Francia)
- Turku (Finlandia)
- Atene (Grecia)
- Altre città del mondo:
- Aaiun (Sahara Occidentale)
- Asmara (Eritrea)
- Esfahan (Iran)
- Fez (Iran)
- Philadelphia (Stati Uniti)
- Kiev (Ucraina)
- Kyoto (Giappone)
- Kuwait City (Kuwait)
- Nanchino (Cina)
- Nazareth (Israele)
- Riga (Lettonia)
- Salvador Bahia (Brasile)
- Tirana (Albania)
Voci correlate
- Galleria fotografica
- Sindrome di Stendhal
- [http://www.firenzeturismo.it Turismo a Firenze]
- [http://www.uffizi.firenze.it/welcome.html Galleria degli Uffizi]
- [http://www.math.unifi.it/archimede Il giardino di Archimede]
- [http://www.accademiadellacrusca.it/ Accademia della Crusca]
- [http://www.firenze.net/ Eventi, arte e spettacoli a Firenze]
- [http://www.aboutflorence.com/firenze/ About Florence: guida non commerciale a Firenze e dintorni]
- [http://statistica.comune.fi.it/ Statistiche su Firenze]
- [http://www.flickr.com/groups/firenze/ Gruppo Firenze su Flickr]
- [http://www.firenze.linux.it FLUG - Firenze Linux User Group]
Categoria:Comuni della provincia di Firenze
Categoria:Comuni della Toscana
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia
ja:フィレンツェ
ko:피렌체
Dante Alighieri
Dante Alighieri, (Firenze, 1265 - Ravenna, 14 settembre 1321), è stato un poeta e scrittore e uomo politico fiorentino; è considerato il primo grande poeta della lingua italiana: per questo motivo fu definito il sommo poeta.
Ebbe una vita per molti versi travagliata e morì quando si trovava esiliato dalla sua città natale.
Dante è l'autore della Divina Commedia1, considerato il capolavoro per antonomasia della letteratura di tutti i tempi. Il suo nome è, secondo la testimonianza di Jacopo Alighieri, un ipocorismo per Durante:
:"Durante, olim vocatus Dante".
Nei documenti, al nome di Dante può seguire il patronimico Alagherii o il gentilizio de Alagheriis, mentre la variante Alighieri si afferma solo con l'avvento di Boccaccio.
Biografia
La data di nascita di Dante è sconosciuta, anche se si può cercare di ricavarla con maggiore precisione attraverso alcune allusioni autobiografiche fatte nella Vita Nova, nell'Inferno e nel Purgatorio. Alcuni versi del Paradiso ci dicono poi che egli nacque sotto il segno dei Gemelli, quindi in un periodo compreso fra il 14 maggio e il 13 giugno.
Nacque comunque in una importante famiglia fiorentina (il cui cognome era Alaghieri), con legami alla corrente dei Guelfi, un'alleanza politica coinvolta in una complessa opposizione ai Ghibellini; gli stessi Guelfi erano divisi in Guelfi bianchi e Guelfi neri.
Dante diceva che la sua famiglia discendesse dagli antichi Romani (Inferno, XV, 76), ma il parente più lontano di cui egli fa nome è Cacciaguida degli Elisei (Divina Commedia Paradiso, Canto XV, 135), vissuto intorno al 1100.
Suo padre, Aleghiero o Alaghiero di Bellincione, era un Guelfo bianco, ma non patì vendette dopo che i Ghibellini vinsero la battaglia di Montaperti e questa salvezza rivela un certo prestigio della famiglia o personale.
La madre di Dante era Donna Bella degli Abati; "Bella" corrisponde a Gabriella, ma significa anche "bella d'aspetto" mentre Abati (il nome di una famiglia potente) significa "frati". Ella morì quando Dante aveva 5 o 6 anni ed Alighiero presto si risposò con | | |