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Live CD

Live CD

Un LiveCD o Live CD è un CD-ROM contenente un sistema operativo in grado di essere avviato ed eseguito senza doverlo installare su un hard disk. Si utilizza per scopi dimostrativi, didattici o per avere a disposizione un sistema operativo completo da usare su un computer altrui. Esistono versioni dimostrative LiveCD di sistemi operativi commerciali come QNX o BeOS ma la maggior diffusione di questo tipo di supporto si ha per il sistema operativo GNU/Linux. In quest'ultimo caso evitare la fase di installazione è un grande vantaggio per gli utenti alle prime armi che possono prendere confidenza con Linux senza paura di combinare danni. Oltre agli scopi educativi, i LiveCD possono essere utili per effettuare un backup dei dati anche se il sistema operativo installato sul disco fisso non riesce più ad eseguire il boot.

Voci correlate


- Knoppix
- Morphix
- Mandrake
- Kanotix categoria:Software

CD-ROM

Un Compact Disc, o CD, è un supporto di memorizzazione digitale composto da un disco di resina termoplastica trasparente, generalmente di 12 centimetri di diametro, ricoperto da un sottile foglio di materiale metallico sul quale sono memorizzate le informazioni come "buchi" (in inglese "pits") successivamente letti per mezzo di un laser. L'origine del CD risale al 1979, quando fu inventato, congiuntamente, da Sony e Philips. La genesi del CD è dovuta alla ricerca, da parte del mondo della telefonia, di un sistema efficiente di moltiplicazione per le informazioni, attraverso la numerizzazione e semplificazione dei segnali. L'applicazione congiunta del sistema binario al suono e del laser diede vita al compact disc. I formati di CD più diffusi sono:
- CD Audio per la memorizzazione di suoni: fu il primo, originale tipo di compact disc, messo in commercio nei primi anni '80.
- CD-ROM (Compact Disc Read Only Memory) usati per la memorizzazione di dati generici, stampati con appositi macchinari industriali. I CD-ROM di più larga distribuzione vedono una capienza di 74 minuti/650 MB e di 80 minuti/700 MB, mentre più rari sono i formati da 90 minuti e da 100 minuti/870 MB. A loro volta si dividono in:
  - CD-R (Compact Disc Recordable): registrabili una sola volta con i comuni masterizzatori
  - CD-RW (Compact Disc Rewritable): riscrivibili e perciò registrabili più volte.
- CD-I (Compact Disc Interactive): inventato dalla Philips nel 1986 e ceduto poi alla Sony, può essere definito il progenitore del DVD, in quanto è un supporto in grado di contenere audio, video ed altra multimedialità integrata. Il Digital Audio Tape (DAT), un formato di nastro digitale in cartuccia, può essere usato per creare una copia digitale di un CD, con caratteristiche audio indistinguibili dall'originale, o per registrazioni audio dal vivo di qualità comparabile a quella del CD. Questi supporti, sviluppati prima dei CD-RW, venivano utilizzati prevalentemente in ambito editoriale dato il loro costo elevato, ma soprattutto perché, per le loro stesse caratteristiche, minavano alla base la possibilità di protezione del diritto d'autore, e non ebbero perciò incentivo da parte di nessuna etichetta discografica. Negli Stati Uniti la RIAA portò il caso del DAT persino davanti al Congresso.

Voci correlate


- Blu-Ray Disc
- Digital Audio Tape
- DVD
- Dual Disc
- MiniDisc
- Floppy Disk
- Super Video CD
- Video CD Categoria:Compact disc ja:コンパクトディスク

Sistema operativo

In informatica, un sistema operativo (abbreviato in SO) è il programma responsabile del diretto controllo e gestione dell'hardware che costituisce un computer e delle operazioni di base. Si occupa anche di controllare gli accessi degli utenti e dei processi che vengono eseguiti.

Tipi di sistema operativo

Un generico sistema operativo moderno si compone di alcune parti ben definite: un gestore di file system che si occupa di esaudire le richieste di accesso alle memorie di massa, un gestore di memoria virtuale che alloca pagine di memoria a richiesta e si assicura che questa sia presente nella memoria fisica al momento giusto, uno scheduler che assicura ai vari processi in esecuzione una ben definita quantità di tempo di elaborazione, uno spooler che accumula i dati da stampare e li stampa in successione, una interfaccia utente (shell o GUI) che permette agli esseri umani di interagire con la macchina ed un kernel, fulcro del sistema, che gestisce il tutto. A seconda dei casi, un particolare sistema operativo può avere tutti questi componenti o solo alcuni. Vediamo ora una serie di sistemi operativi possibili, dal più semplice al più complesso.

Monitor

Praticamente il solo kernel, con una minima interfaccia interattiva per impartire i comandi. Permette di scrivere in memoria il programma da eseguire e di lanciarlo, non ha nessuna altra caratteristica. È semplicissimo (per un computer), spesso i suoi comandi sono semplici chiamate dirette a subroutine in linguaggio macchina, è stato anche il primo tipo di sistema operativo mai implementato su un computer.

Interprete

Il secondo passo verso una migliore gestione del computer si ha con lo sviluppo di una interfaccia utente separata dal kernel, un interprete di comandi che funga anche da interfaccia utente, da shell. Questa shell primitiva di solito funge anche da interprete per un linguaggio di programmazione: a seconda delle scelte dei progettisti del software può essere un vero linguaggio oppure un più semplice linguaggio di scripting con cui creare comandi batch.

DOS

Un computer diventa molto più utile se dotato di una memoria di massa: per gestirla serve un gestore di file system, cioè un insieme di funzioni che permetta di organizzare i dati sulla superficie dei mezzi di memorizzazione secondo una struttura ben precisa. I sistemi operativi capaci di gestire un file system sono detti genericamente Disk Operating Systems, cioè DOS appunto. L'esemplare più famoso è senz'altro il MS-DOS della Microsoft. Esiste anche una versione libera del dos, denominata: FreeDOS.

Sistema multitask

Alcuni programmi non hanno sempre realmente bisogno della CPU: a volte, invece di eseguire istruzioni stanno aspettando che arrivino dei dati da un file, o che l'utente prema un tasto alla tastiera. Quindi si può, in linea di principio, usare questi tempi "morti" per far girare un altro programma. Questa idea, sorta fin dai primi anni 50, si concretizzò nei sistemi operativi multitasking, cioè dotati di uno scheduler che manda in esecuzione più processi (esecuzioni di programmi) contemporaneamente, assegnando a turno la CPU ad ognuno e sospendendo l'esecuzione dei programmi in attesa di un evento esterno (lettura sulla/dalla memoria di massa, stampa, input utente ecc.) finché questo non si verifica. Dovendo ospitare in memoria centrale più programmi nello stesso tempo, i sistemi multitask hanno bisogno di più memoria rispetto a quelli monotask: questo porta questo tipo di sistemi operativi a fare quasi sempre uso di un gestore di memoria virtuale.

Sistema multiutente

Se un computer può far girare più programmi contemporaneamente, allora può anche accettare comandi da più utenti contemporaneamente: in effetti dal multitasking alla multiutenza il passo è molto breve tecnicamente, ma fa sorgere una serie di nuovi problemi dal punto di vista della sicurezza del sistema: come distinguere i vari utenti tra loro, come accertarsi che nessun utente possa causare danni agli altri o alla macchina che sta usando ecc. Questi problemi si risolvono assegnando un account univoco per ogni utente, assegnando un proprietario ai file ed ai programmi e gestendo un sistema di permessi per l'accesso ad essi, e prevedendo una gerarchia di utenti (cioè di account) per cui il sistema rifiuterà tutti i comandi potenzialmente "pericolosi" e li accetterà soltanto se impartiti da un utente in cima alla gerarchia, che è l'amministratore del sistema (generalmente l'account root nei sistemi Unix, Administrator nei sistemi Windows).

Parti del sistema operativo

Kernel

Il kernel è il cuore di un sistema operativo. Si tratta di un software con il compito di fornire ai programmi in esecuzione sul computer e agli altri moduli componenti il sistema operativo le funzioni fondamentali ed un accesso controllato all'hardware. Quali funzioni sia opportuno che il kernel debba fornire e quali possano essere demandate a moduli esterni è oggetto di opinioni divergenti: se il kernel di un sistema operativo implementa soltanto un numero molto ristretto di funzioni, delegando il resto ad altre parti, si parla di microkernel. Il vantaggio di un sistema operativo microkernel è la semplicità del suo kernel; lo svantaggio è l'interazione più complessa fra il kernel e le altre componenti del S.O. stesso, che rallenta il sistema.

File system

Il file system è il modo in cui i file sono immagazzinati e organizzati su un dispositivo di archiviazione, come un hard disk o un CD-ROM. Esistono molti tipi di file system, creati per diversi sistemi operativi, per diverse unità di memorizzazione e per diversi usi. Esistono due grandi classi di file system: quelli per unità locali, destinate ad organizzare fisicamente i dati su un disco, e i file system distribuiti, nati per condividere i dati fra più computer collegati attraverso una rete, superando le differenze fra sistemi operativi e filesystem locali delle varie macchine.

Filesystem per unità locali


- Amiga FileSystem
- CFS
- Ext2
- Ext3
- FAT
- HFS
- HPFS
- ISO 9660
- JFS
- Minix
- NTFS
- ReiserFS
- UFS
- XFS

Filesystem distribuiti


- Nfs
- Coda
- Andrew

Scheduler

Lo scheduler è un componente fondamentale dei sistemi operativi multitasking, cioè quelli in grado di eseguire più processi (task) contemporaneamente. Lo scheduler si occupa di fare avanzare un processo interrompendone temporaneamente un altro, realizzando così un cambiamento di contesto (context switch). Generalmente computer con un processore sono in grado di eseguire un programma per volta, quindi per poter far convivere più task è necessario usare lo scheduler. Esistono vari algoritmi di scheduling che permettono di scegliere nella maniera più efficiente possibile quale task far proseguire. Allo stato dell'arte, esistono scheduler O(1).

Gestore di memoria

Il gestore di memoria è la componente del sistema operativo che si occupa di gestire ed assegnare la memoria ai processi che ne fanno richiesta. La gestione della memoria è necessaria per tenere traccia di quanta memoria è impegnata e di quanta invece è disponibile per soddisfare nuove richieste: in mancanza di un sistema di gestione, si avrebbe prima o poi il caso di processi che ne sovrascrivono altri, con gli ovvi inconvenienti. Un altro buon motivo per registrare la memoria usata dai vari processi è il fatto che in caso di errori gravi i processi possono andare in crash e non essere più in grado di comunicare al sistema che la memoria che occupano può essere liberata: compito del gestore di memoria, in caso di terminazione anomala del processo, è di marcare come libere le zone di memoria possedute dal processo "defunto", rendendole disponibili per nuove allocazioni

Gestore di memoria virtuale

Nel caso il sistema disponga di un meccanismo di memoria virtuale (vedi), il gestore della memoria si occupa anche di mappare la memoria virtuale offerta ai programmi sulla memoria fisica e sui dischi rigidi del sistema, copiando da memoria a disco rigido e viceversa le parti di memoria necessarie di volta in volta ai programmi, senza che i programmi stessi o gli utenti debbano preoccuparsi di nulla.

Protezione della memoria

la protezione della memoria è un sistema per prevenire la corruzione della memoria di un processo da parte di un altro. Di solito è gestito via hardware (ad esempio con una MMU, Memory management unit) e dal sistema operativo per allocare spazi di memoria distinti a processi differenti.

Interfaccia utente

Spooler di stampa

Lo spooler di stampa è stato, storicamente, uno dei primi moduli esterni del sistema operativo ad essere implementato, per risolvere il problema della gestione delle stampe su carta.
Infatti, essendo le stampanti elettromeccaniche dei dispositivi molto lenti, i primi programmi per elaboratore dovevano necessariamente sprecare molto tempo di CPU, estremamente prezioso all'epoca, per controllare la stampante ed inviarle i dati. Quindi venne ideato un programma separato, che girava con una priorità molto bassa e che era visto dagli altri programmi come una normale stampante: in realtà invece lo spooler accumulava i dati che un programma doveva stampare in una apposita area di memoria RAM, e poi si faceva carico del processo di stampa vero e proprio lasciando gli altri programmi liberi di continuare la loro esecuzione. Il meccanismo fondamentale dello spooler di stampa è rimasto sostanzialmente invariato dai suoi albori fino ad oggi: con gli anni e con il progredire della tecnologia le modifiche più rilevanti sono state la capacità di gestire più stampanti selezionabili a piacere, e la capacità di gestire anche stampanti remote, collegate cioè non direttamente al computer su cui gira lo spooler ma ad altri elaboratori connessi via rete.

Sistemi operativi noti o importanti

Vedi la voce principale elenco dei sistemi operativi
- AmigaOS
  - AROS
- BeOS
  - Haiku
  - Zeta
- CP/67
- CP/CMS
- CP/M
- DOS
  - DR-DOS
  - DOS/VS
  - DOS/VSE
  - FreeDOS
  - MS-DOS
  - PC-DOS
- GNU/Linux
- GNU/Hurd
- Mac OS
- Menuet OS
- MorphOS
- MSX-DOS
- MVS
- OS/2
- OS/400
- OS/360
- Qnx
- Embedded
- TOS
- Unix
  - AIX
  - BSD (puri)
    - FreeBSD
      - DragonflyBSD
    - NetBSD
      - OpenBSD
  - BSD (Derivati impropri)
    - SunOS
    - NeXTSTEP
      - Mac OS X
  - System III e System V
    - Solaris
    - AIX
    - HP-UX
    - IRIX
    - OSF/1
      - Tru64
  - Minix
- VM/CMS
  - VM/ESA
  - VM/SP
  - VM/XA
  - z/VM
- VMS
  - OpenVMS
- Windows
  - Ambienti grafici a 16 bit per sistemi operativi DOS:
    - Windows 3.0
    - Windows 3.1
    - Windows 3.11 (Windows for Workgroups)
  - Sistemi basati su kernel ibrido 16/32 bit:
    - Windows 95
    - Windows 98
    - Windows ME
  - Sistemi basati su Kernel NT:
    - Windows NT 3.x (versioni client e server)
    - Windows NT 4 (versioni client e server)
    - Windows 2000 (versioni client e server)
    - Windows XP (versione client) e Windows Server 2003 (versione server)
    - Windows Vista (attualmente in fase di sviluppo, verrà rilasciato nel 2006)
  - ReactOS (clone open-source con architettura NT)

Voci correlate


- Elenco dei sistemi operativi
- Cronologia dei sistemi operativi
- Sistema operativo real-time

Bibliografia


- Architettura dei Sistemi di Elaborazione, volume 1 (F. Baiardi, A. Tomasi e [http://www.di.unipi.it/~vannesch/ Marco Vanneschi], 1988, editore Franco Angeli, ISBN 882042746X). Fondamenti, firmware, architetture parallele . [http://www.pangloss.it/libro.php?isbn=882042746X&id=4357&PHPSESSID=9da1895b18ed1cda115cf1c7ace9bdf0]
- Architettura dei Sistemi di Elaborazione, volume 2 (F. Baiardi, A. Tomasi, Marco Vanneschi, 1987, editore Franco Angeli, ISBN 882042746X) Sistemi operativi, multiprocessore e distribuiti. [http://www.pangloss.it/libro.php?isbn=8820432013&id=4358&PHPSESSID=9da1895b18ed1cda115cf1c7ace9bdf0] als:Betriebssystem ja:オペレーティングシステム ko:운영 체제 ms:Sistem pengoperasian simple:Operating system th:ระบบปฏิบัติการ zh-min-nan:Chok-gia̍p hē-thóng

BeOS

BeOS/Zeta è un sistema operativo per personal computer prodotto dalla Be Incorporated negli anni '90 con in mente un sistema operativo multimediale.

Introduzione

BeOS/Zeta è un sistema operativo altamente modulare completamente scritto da zero (non basato quindi su UNIX, anche se Be ha incluso la shell Bash e alcune somiglianze nella struttura delle directory); è ottimizzato per l'elaborazione di contenuti multimediali, come audio e video digitale, grafica 3D. Contrariamente a UNIX, è un sistema operativo monoutente. È costruito per essere eseguito su sistemi multiprocessori, e, grazie all'utilizzo modulare del sistema di input-output e del diffuso multithreading ha grande flessibilità grafica e un tempo di risposta all'utente molto ridotto. Ha un file-system journaled a 64-bit chiamato BeFS (Be File System). È stata sviluppata una nuova interfaccia grafica multithread basata sui principi di pulizia e chiarezza. L'API dell'interfaccia è stata scritta in C++ per facilità di programmazione. È compatibile con i sistemi POSIX ed è possibile accedere ad un'interfaccia a linea di comando attraverso la shell Bash.

Caratteristiche principali


- MediaOS: è un sistema operativo in grado di manipolare grandi quantità di dati multimediali;
- real-time;
- preemptive multitasking;
- multithreading;
- SMP: Simmetric MultiProcessing;
- Memoria protetta;

Storia

Inizialmente questo sistema operativo poteva essere eseguito solamente su hardware proprietario chiamato BeBox. Tale macchina utilizzava un'architettura parallela a processori "Hobbit" della AT&T e solo successivamente venne portato su architettura RISC PowerPC; In seguito alle scarse vendite del BeBox il BeOS venne portato sui computer dotati di processore PowerPC prodotti da Apple. I computer Macintosh dell'epoca stavano attraversando una profonda crisi derivata dal difficile aggiornamento del sistema operativo MacOS. Con tali premesse sia mercato Mac quanto la stessa utenza di questa piattaforma accolsero il BeOS come fosse il possibile sistema operativo del futuro per i computer Macintosh. In seguito anche Apple mostrò interesse verso BeOS: la società pensava infatti di rimpiazzare il vecchio Mac OS con BeOS. Tuttavia a causa di accordi commerciali Apple preferì acquistare la società NeXT invece che la Be inc., ciò permise di sviluppare il progetto MacOS X che allontanò definitivamente il BeOS dalla piattaforma Mac. BeOS successivamente venne riscritto per essere utilizzato sui computer dotati di processore x86 come i comuni PC. Tuttavia dati gli accordi di Microsoft con le case produttrici di PC il BeOS non riuscì a diffondersi come avrebbe potuto: per diversi anni Microsoft ha richiesto ai produttori ed agli assemblatori di PC dei contratti di licenza in esclusiva che limitavano la possibilità di realizzare dei personal computer su cui potevano essere preinstallati sia Windows sia un altro sistema operativo (quale ad esempio BeOS). Con tali premesse l'amminstratore delegato di Be (Jean-Louis Gassée) propose di fornire BeOS gratuitamente ad ogni costruttore di PC che avesse preinstallato Windows e BeOS in dual-boot, ma, a causa dei vincoli imposti dalla Microsoft, pochi costruttori accettarono l'accordo, solo AST Research e Hitachi fra i grandi nomi aderirono. Nel febbraio 2001 Be Inc. cita quindi in giudizio la Microsoft. Il 5 settembre 2003 Microsoft e Be si accordarono con un pagamento da parte di Microsoft di 23,2 milioni di dollari in cambio della caduta delle accuse di comportamento lesivo della concorrenza. Tuttavia già nel 2001 le proprietà intellettuali di Be furono vendute alla divisione software della Palm (PalmSource) che acquisì il BeOS per ottenere alcune tecnologie alla base di questo sistema operativo. BeOS 5 è stata l'ultima versione anche se un sostanziale aggiornamento era in corso prima della bancarotta. Alla fine del 2001 la yellowTAB, software house tedesca con sede in Manheim, venne creata per continuare il progetto BeOS dato il disinteresse di Palm verso il mercato desktop. YellowTAB decide quindi di continuare lo sviluppo del progetto BeOS partendo dalla versione 5.1 (la famosa Dano0, versione che al momento era in fase di sviluppo e che qualcuno fece trapelare quando Be Inc. fu sul punto di sparire) e chiamando il nuovo prodotto Zeta. Oggi Zeta è un sistema operativo stabile e veloce ed ha raggiunto la maturità grazie alla R1 e al successivo aggiornamento R1.1. Zeta ha portato enormi benefici, un interfaccia grafica aggiornata e moderna, supporto per le più moderne periferiche (USB2 fra tutte) e codice completamente ottimizzato.Da notare che comunque Zeta è veloce anche su macchine relativamente vecchie, rivitalizzandole senza cambiare hardware. Questo OS sta conoscendo una grande diffusione in Germania dove sta diventando velocemente popolare.

Voci correlate


- Haiku

Collegamenti esterni


- [http://www.iltuosistema.it/ IlTuoSistema]
- [http://yellowtab.com/ yellowTab]
- [http://haiku-os.org/learn.php Haiku]
- [http://www.blueeyedos.com/ BlueEyedOS]
- [http://www.cosmoe.com/ Cosmoe]
- [http://www.mockup.org/ Mockup]
- [http://www.itbug.org/ ItBug (Comunità italiana utenti BeOS/ZETA)] Categoria:Sistemi POSIX ja:BeOS ms:BeOS

GNU/Linux

GNU/Linux è un sistema operativo libero di tipo Unix (o unix-like), distribuito con licenza GNU GPL, costituito dall'integrazione del kernel Linux all'interno del sistema GNU. La forma Linux (senza prefisso "GNU/") è ritenuta da alcuni scorretta (e dovrebbe indicare il solo kernel), tuttavia è largamente usata per indicare il sistema operativo nel suo complesso. Un sistema GNU/Linux include il principale software GNU e molti altri pacchetti (ad esempio l'X Window System e TeX, che non sono software GNU, alcuni programmi e librerie provenienti dal progetto BSD). La presenza di una soluzione del genere ha permesso di colmare la lacuna lasciata da HURD, il kernel sviluppato in seno al progetto GNU, che non è riuscito ad arrivare a uno stadio adeguato di completezza. Fino a poco tempo fa (e in parte ancora oggi), chi utilizzava GNU/Linux doveva avere una cultura informatica di base molto solida ed essere in grado all'occorrenza di installare, configurare e aggiornare autonomamente il proprio sistema. Con l'adozione del sistema da parte di molte aziende sono stati creati programmi di installazione e manutenzione che non richiedono conoscenze tecniche così approfondite per l'utilizzo di GNU/Linux; questi nuovi software di installazione hanno aperto la strada all'ingresso di GNU/Linux all'interno del mercato desktop. Esistono distribuzioni capaci di funzionare facendo il boot da CD (detti Live CD), senza bisogno di installazione su disco fisso, come ad esempio Knoppix e Morphix. Sono stati poi creati sistemi di boot da network o (per un uso limitato, ad esempio per ripristinare un sistema non funzionante) da dischetto. Non ultima la rivoluzionaria distribuzione Gentoo che effettua la compilazione da sorgente pacchetto per pacchetto in fase di installazione, in modo da ottenere un sistema più performante, ottimizzato per la macchina su cui viene installato. GNU/Linux è anche un componente indispensabile del software per server LAMP, che ha raggiunto un'ampia popolarità tra gli sviluppatori web. Con l'evoluzione di ambienti desktop come KDE e GNOME, il sistema offre una interfaccia grafica simile a quella di Microsoft Windows o di Mac OS X, dunque più vicina alle esigenze degli utenti meno esperti, rendendo il passaggio da un sistema all'altro meno traumatico e garantendo un'elevata personalizzabilità dell'interfaccia.

Storia

Il sistema nasce nel 1991 quando Linus Torvalds sviluppa la prima versione del kernel Linux come Software Libero e insieme ad altri programmatori coordinati attraverso internet lo rende compatibile con il sistema GNU, creando il primo sistema operativo totalmente libero. Degno di nota in quel periodo è la famosa discussione con Andrew Tanenbaum al riguardo della scelta di un kernel monolitico (GNU/Linux) piuttosto che un microkernel (scelta preferita da Tanenbaum). Tanenbaum sosteneva che la scelta di un kernel monolitico fosse ormai obsoleta e superata, ma i fatti ad oggi lo hanno smentito.

Distribuzioni

Una distribuzione GNU/Linux è una versione del sistema operativo GNU/Linux compilata da una persona o da un'azienda, in modo che la sua configurazione e il tipo di software incluso siano adatti alle esigenze di uno specifico tipo di utenza.
Il nucleo di ogni distribuzione include sia il kernel Linux sia molti pacchetti GNU necessari al funzionamento di base del sistema, al quale viene affiancato il software necessario all'utente. Nascono così distribuzioni elaborate espressamente per gestire un server oppure ad un utente desktop generico, oppure dedicate a tool di sicurezza.

Distribuzioni più diffuse


- Debian - È la distribuzione più vicina al progetto GNU ed offre un ottimo sistema per i pacchetti software (formato deb). È molto poco user friendly per quanto riguarda l'installazione, ma ha un'ottima configurazione già predisposta. - [http://www.debian.org Home page]
- Ubuntu Linux - Distribuzione derivata da Debian, è salita alla ribalta per la facilità d'installazione e d'utilizzo e per la disponibilità di frequenti aggiornamenti della versione stabile. - [http://www.ubuntulinux.org/ Home page]
- Fedora - Distribuzione non commerciale sponsorizzata da Red Hat. Viene aggiornata frequentemente con le ultime novità. - [http://fedora.redhat.com Home page]
- Gentoo - Distribuzione non commerciale basata sui sorgenti che permette di ottimizzare e rendere estremamente flessibile il sistema. Implementa un sistema di porting derivato da
- BSD. L'installazione avviene manualmente, seguendo l'apposito manuale. Ulteriori punti di forza della distribuzione sono l'ottima documentazione e la comunità molto disponibile. - [http://www.gentoo.org Home page]
- Knoppix - La distribuzione live CD più famosa. Nata per uso forense, deriva da Debian. Molto indicata per i principianti, permette di avere un sistema completo avviabile direttamente da CD-ROM o DVD che permette, tra i vari usi, l'utilizzo come demo, come tool di diagnostica, come test di compatibilità hardware, etc. - [http://www.knoppix.org Home page]
- Linspire - Distribuzione commerciale derivata da Debian che punta alla facilità d'installazione e d'utilizzo anche da parte di principianti. - [http://www.linspire.com Home page]
- Kanotix - È una distribuzione live strettamente imparentata con Knoppix ma maggiormente indirizzata verso l'utilizzo domestico. Offre infatti supporto alle tecnologie Serial ATA e molti modem USB (eciadsl e eagle-usab in primis). Come Knoppix può essere usata come live-cd (recupero dati, prove,test, diagnostica, ecc.) e può essere installata sull'hard disk - [http://kanotix.com/ Home page]
- Mandriva - Conosciuta fino a poco tempo fa come Mandrake, è una tra le distribuzioni più diffuse e maggiormente orientate all'utente. Poco adatta per usi professionali. È un prodotto commerciale. - [http://www.linux-mandrake.com Home page]
- MEPIS - Distribuzione non commerciale che funziona sia come Live CD sia come installabile. L'immagine ISO è scritta con un filesystem ipercompresso, e contiene quindi diversi GB di pacchetti in un unico CD [http://www.mepis.org Home page]
- Red Hat Enterprise - È la distribuzione commerciale più diffusa. Non viene aggiornata alle ultime novità ma predilige versioni di kernel e componenti stabili e collaudate. - [http://www.redhat.com Home page]
- Slackware - Viene spesso definita come la distribuzione più "pura" dal punto di vista degli standard GNU Linux, ma sconsigliata a coloro che non hanno intenzione di passare troppo tempo ad imparare ad utilizzare un nuovo sistema operativo. Un sistema di gestione dei pacchetti molto rigido e la relativa scarsità di software precompilato può mettere in difficoltà l'utente desktop, ma chi sa dove mettere le mani troverà pochi fronzoli e tanta sostanza. - [http://www.slackware.com Home page]
- SuSe - Celebre distribuzione europea, molto usata a livello aziendale, ma rivolta anche all'utente Desktop. È un prodotto commerciale - [http://www.suse.com Home page]
- Trustix Secure Linux - Distribuzione orientata all'utilizzo su server e focalizzata su sicurezza e stabilità. - [http://www.trustix.org/ Home page]
- Turbolinux - Leader del mercato asiatico. Deriva da Slackware. - [http://www.turbolinux.com/ Home page]

Voci correlate


- Richard Stallman, Software Libero, GNU, Free Software Foundation, Sistema GNU
- Linus Torvalds, Open source, kernel Linux

Collegamenti esterni


- [http://a2.swlibero.org/ Appunti di Informatica Libera]
- [http://vandali.org/DanieleMasini/infolinux.php Informatica e GNU/Linux]
- [http://www.linux.it/ Italian Linux Society]
- [http://it.tldp.org/ Italian Linux Documentation Project], progetto di traduzione sponsorizzato dal PLUTO
- [http://www.tldp.org/LDP/Pocket-Linux-Guide/html/ Pocket Linux Guide] in inglese
- [http://www.astronomiainumbria.org/linux/corsolinux.pdf corsolinux.pdf] Categoria:Unix ja:GNU/Linuxシステム ko:GNU/Linux

Backup

Il backup nell'informatica indica un'importante operazione tesa a duplicare su differenti supporti di memoria le informazioni (dati o programmi) presenti sui dischi di una stazione di lavoro o di un server. Normalmente viene svolta con una periodicità stabilita (per esempio una volta al giorno o alla settimana). L'attività di backup è un aspetto fondamentale della gestione di un computer: in caso di guasti o manomissioni, il backup consente infatti di recuperare i dati dell'utente o degli utenti che utilizzano la postazione; in caso di server o di database, questo recupero può essere essenziale per il lavoro di molte persone. Il tipo di backup da utilizzare e la relativa periodicità sono solitamente regolati da una apposita procedura aziendale. Spesso esistono delle procedure automatiche (soggette a verifica periodica) e altre procedure che comportanto un intervento manuale. Il responsabile della sicurezza è tenuto ad annotare i controlli periodici e gli interventi sui sistemi. I supporti su cui viene effettuato il backup normalmente devono essere di tipo e marca approvati nella procedura ed è necessario che siano periodicamente verificati e sostituiti. Devono inoltre essere conservati in accordo con le politiche di sicurezza aziendale, per esempio, ma non solo, per questioni legate alla privacy. La conservazione dei supporti di backup in posizioni fisicamente distinte e separate dai sistemi in uso è strettamente necessaria, per evitare che in caso di furto, incendio, alluvione o altro evento catastrofico, le copie vadano perse insieme agli originali. Le operazioni connesse con il recupero dei dati dal backup in caso di guasto o cancellazione di una certa importanza sono abitualmente soggette ad autorizzazione specifica del responsabile della sicurezza. Anche nei personal computer di uso privato sono consigliabili periodiche operazioni di backup, che di solito utilizzano supporti ottici o magnetici (CD-ROM, CD riscrivibili, DVD-ROM, DVD riscrivibili, DAT, cartucce a nastro). Sono ormai in disuso i floppy disk per la scarsa affidabilità e la limitata capacità. La maggior parte dei personal non dispone di alcun programma o servizio nativo automatico di backup.

Vedi anche:


- Nastro magnetico Categoria:Sicurezza informatica ja:バックアップ

Knoppix

Knoppix è una distribuzione GNU Linux famosa per il fatto di essere una delle piu complete tra le distribuzioni Live CD. Creata da Klaus Knopper, comprende un sistema avanzato di riconoscimento hardware, che le permette di essere lanciata su quasi tutti i sistemi con architettura x86. Questa sua peculiarità ne fa uno strumento indispensabile per il recupero di sistemi danneggiati e/o compromessi. Attualmente lo sviluppo è arrivato alla versione 4.0.2,disponibile sia in formato CD-ROM che DVD.

Peculiarità

Un filesystem compresso cloop consente la memorizzazione di quasi 2 gigabyte di software libero in cd-rom da 700 megabyte, includendo dunque numerose applicazioni per l'ufficio, per la rete e per gli utilizzi più disparati. La compressione piuttosto che rallentare l'avvio delle applicazioni sembra velocizzarlo, superando il collo di bottiglia della lettura da cd-rom, riducendo infatti la quantità di dati da leggerne. Nelle versioni più recenti è stata introdotta la possibilità di installare ulteriori pacchetti software direttamente da internet sempre in modalità live grazie all'integrazione di un nuovo tipo di filesystem, denominato UnionFS, che effettua appunto l'unione delle differenze tra il filesystem del cd-rom, compresso e di sola lettura, con il filesystem caricato nella memoria RAM e utilizzabile in lettura e scrittura.

Traduzione

Knoppix come ogni buona distribuzione Linux incorpora al suo interno diverse funzioni multilingua, tra le quali anche il supporto per l'Italiano. Se lanciata come knoppix lang=it sarà possibile utilizzare il layout di tastiera italiano e alcune parti dell'interfaccia saranno tradotte. Lo sviluppo della versione completamente locazionata in italiano, conosciuta come knopILS attualmente è stato interrotto.

Derivati

La fama di Knoppix è alimentata dal fatto che moltissime distribuzioni Live dvd sono sue derivate. Tra tutte, da notare Gnoppix, che al posto di KDE presenta il Desktop Environment GNOME.

Installazione

GNOME Deriva da Debian (è una Custom Debian, 100% compliant), e viene a volte usata per avere una installazione veloce e completa della Debian. Una volta installata su disco fisso, infatti, tramite il tool messo a disposizione all'interno del CD, si puo utilizzare apt-get per terminare l'installazione degli eventuali pacchetti mancanti. E' inoltre possibile "installare" pacchetti anche da live-cd.Questa funzione, però, è funzionante solo nelle ultime versioni che, grazie ad un nuovo filesystem (in via di sviluppo) che utilizza la RAM come disco fisso virtuale, permette di installare nuovi pacchetti e di utilizzarli.

Collegamenti esterni


- [http://www.knopper.net/knoppix/index-en.html Knoppix (sito ufficiale)]
- [http://www.gnoppix.org/ Gnoppix]
- [http://www.knoppixitalia.org/ Sito della comunità italiana di Knoppix] Categoria:Distribuzioni Linux ja:KNOPPIX

Morphix

Morphix è una distribuzione live del sistema operativo GNU Linux, nata per fornire una base su cui costruire facilmente delle derivazioni. Derivata dalla Debian, utilizza il sistema di riconoscimento e configurazione dell'hardware utilizzato dalla Knoppix, ed è facilmente espandibile e adattabile alle proprie esigenze grazie alla sua architettura modulare e ai numerosi tool messi a disposizione.

Derivati

Essendo nata come base per distribuzioni personalizzate, Morphix vanta un grande numero di derivazioni, elencate nella sezione 'derivatives' del sito ufficiale.

Collegamenti esterni


- [http://www.morphix.org Sito ufficiale] Categoria:Distribuzioni Linux

Mandrake (software)

Mandrake è una distribuzione GNU/Linux nata nel 1998 orientata principalmente al desktop, alla facilità di gestione ed installazione, particolarmente consigliata agli utenti meno esperti. È nata come derivazione di Red Hat, cui aggiungeva l'allora nuovo desktop grafico KDE, ma è ormai completamente indipendente. Degno di nota il particolare sistema di gestione dei pacchetti, chiamato urpmi, che si occupa di scaricare, installare e provvedere alle dipendenze di un programma in automatico. Nel 2005 a causa di un contenzioso sul copyright del nome, è diventata Mandriva, nome derivato dalla fusione con la distribuzione Conectiva (MANDRake+conectIVA). Nell'estate dello stesso anno Mandriva ha acquisito anche la società americana Lycoris produttrice dell'omonimo sistema operativo linux. A ottobre del 2005 è stata rilasciata Mandriva 2006, la prima versione ufficiale che integra le funzioni di Mandrake, Conectiva e Lycoris, dopo una release di transizione, la Mandriva Limited Edition 2005.

Voci correlate


- Mandriva

Collegamenti esterni


- [http://www.mandrakelinux.com/it/ Sito ufficiale italiano]
- [http://www.mandrakeitalia.org/ Sito della comunità italiana di Mandrake] Categoria:Distribuzioni Linux

Kanotix

Kanotix è una distribuzione GNU Linux derivante da knoppix.knoppix Eredita dunque le caratteristiche principali di knoppix, ma ha incorporati un certo supporto per modem USB (Fritz!Card DSL Eagle USB, eciadsl) e supporto per un certo numero di periferiche Serial ATA. Inoltre è fornita di GRUB come boot loader, supporto ACPI e DMA. Kanotix è rivolta essenzialmente verso un home-user,con questa finalità gli sviluppatori hanno reso più veloci i tempi di avvio del sistema operativo e puntato a un corredo di programmi rivolti all'utenza casalinga. Essendo Kanotix derivante da debian, ha il completo supporto di apt-get, sarà dunque possibile installare pacchetti aggiuntivi con la massima semplicità.

Architetture supportate e Supporti Ottici

Kanotix è disponibile per architetture x86 ed 64-bit in due versioni:
- ISO da 700 mega con KDE
- ISO Lite 500 mega

Traduzione

Kanotix come ogni buona distribuzione Gnu/Linux incorpora al suo interno diverse funzioni multilingua, tra le quali anche il supporto per l'Italiano. Se al boot viene impartito l'opzione knoppix lang=it sarà possibile utilizzare il layout di tastiera italiano e alcune parti dell'interfaccia saranno tradotte.La completa localizzazione (di toll s software) potrà essere effettuata scaricando ed installando i pacchetti( terminanti in -it) sfruttando il tool apt-get oppure una sua interfaccia grafica ( gui ) come synaptic

Installazione su HarDisk

Kanotix nasce come Live CD ma ha una forte predisposizione per essere installata nell'hard disk Per far ciò è prima di necessario autenticarsi root tramite il comando su in una shell Successivamente di dovrà impartire il comando kanotix-installer-latest-web (se si dispone di connessione internet funzionate) oppure kanotix-installer Se non si dispone di collegamente Internet Verrà dunque lanciato un tool grafico che guiderà l'utente durante l'installazione.E' possibile creare,direttamente dal cdrom ,una partizione dell' hard-disk tramite il tool grafico qtparted Per lanciare il tool sopracitato è prima di necessario autenticarsi root tramite il comando su Successivamente di dovrà impartire il comando qtparted

Collegamenti esterni


- [http://kanotix.com/index.php?&newlang=ita Sito ufficiale]
- [http://wiki.kanotix.net/CoMa.php?CoMa=HomePage Kanotix Wiki In Inglese] In questa pagina sono inseriti una serie di how-to riguardanti kanotix.Può risultare particolamente interessante la parte ove si spiega come effettuare un [http://wiki.kanotix.net/CoMa.php?CoMa=UsingInstallationAsTesting downgrade] da Debian Sid a Debian stalbe o Testing

Categoria:Software

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Kategori:Frälsningsarmén

I denna kategori återfinns artiklar om samfundet Frälsningsarmén och skeenden, personer m.m. inom Frälsningsarmén genom tiderna. Kategori:Protestantiska samfund

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