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Lodi

Lodi

La voce tratta unicamente il comune Lodi, per altri significati vedi: Lodi Vecchio, comune in provincia di Lodi ---- Lodi è un comune di 42.663 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia. È situata della parte centro - sud della Lombardia, accanto al Fiume Adda.

Storia

Collocata sul colle Eghezzone, lungo la riva destra del fiume Adda, Lodi lega le sue origini alla distruzione della romana Laus Pompeia. Venne fondata il 3 agosto 1158 da Federico I di Svevia detto il Barbarossa e si sviluppò grazie anche al nipote Federico II. Inizialmente comune ghibellino, nel 1167 aderì alla Lega Lombarda e nel 1176 partecipò alla battaglia di Legnano. Dal 1251 si susseguirono le signorie dei Vistarini, Torriani, Visconti, Fissiraga e Vignati (che unirono Lodi a Piacenza), finchè nel XV secolo Lodi venne assorbita dal Ducato di Milano, risentendo delle guerre con la vicina Repubblica di Venezia. In età rinascimentale vi si svolsero avvenimenti storici importanti: nel 1413 l'antipapa Giovanni e l'imperatore Sigismondo convocarono da qui il Concilio di Costanza, che risolse lo Scisma occidentale. Il 9 aprile 1454, presso il castello di Porta Regale, sede locale della corte di Francesco Sforza, gli Stati regionali italiani firmarono la Pace di Lodi, che garantì quarant'anni di stabilità politica. Nelle età successive Lodi fu sotto il dominio spagnolo, austriaco e francese. Proprio nella celebre battaglia del ponte di Lodi, il 10 maggio 1796, Napoleone sconfisse il maresciallo austriaco Beaulieu, aprendosi la strada per la conquista di Milano. Lodi è anche patria di alcuni personaggi illustri, tra cui l'umanista Maffeo Vegio (m. 1458), il teorico musicale Franchino Gaffurio (m. 1522), i Piazza, dinastia di pittori del Cinquecento il cui maggiore esponente fu Callisto Piazza, il poeta e commediografo dialettale, autore della "
Sposa Francesca", Francesco De Lemene (m.1704), il microbiologo Agostino Bassi (m. 1856), la poetessa Ada Negri (m. 1945) e lo scienziato Paolo Gorini.

Economia

Nell'ultimo secolo, Lodi ha avuto una crescita notevole grazie agli scambi commerciali (costruzione di nuove tangenziali), allo sviluppo di tecnologie per l'ambiente (grazie all'ottima quantità di riciclo che gli abitanti lodigiani producono e alla tecnologia del teleriscaldamento). Lodi ha una notevole attività bancaria: la
Banca Popolare di Lodi (ora Banca Popolare Italiana) è stata la prima banca popolare sorta in Italia. Ha avuto un impatto molto profondo con la città e gli abitanti. Un'altra banca che si distingue maggiormente nella provincia è il Credito Cooperativo Laudense. Nel 1945 si cominciò ad estrarre il gas metano (dai pozzi della vicina Caviaga) e a sperimentarne le applicazioni nel locale centro studi dell'AGIP. La città fu la prima in Italia a servirsi del metano per usi domestici e industriali. Si ricorda inoltre che Lodi è stata una delle prime città ad essere cablata di cavi in fibra ottica, inizialmente per la trasmissione di TV via cavo, poi per il progetto Socrate di Telecom Italia e infine per la trasmissione di dati.

Cultura

Chiese di Lodi
- Cattedrale (Piazza della Vittoria) Tra le più vaste della Lombardia è in stile Romanico. Iniziata nel
1160 e terminata nel XVI secolo, è stata completamente restaurata tra il 1958 e il 1965. Ricordiamo nella facciata in cotto il protiro del XII sec. con leoni stilofori, il maestoso portale e le due finestre rinascimentali sono molto vicini alla scuola di Giovanni Antonio Amadeo. L'interno è a tre navate. Nelle cappelle laterali si trovano importanti affreschi, alcuni dei quali dedicati alla Madonna. Nella cripta sono conservate le reliquie di San Bassiano. Dalla Cattedrale si accede al Museo Diocesano d'Arte Sacra.
- Santuario dell'Incoronata Sorto nel 1488 su disegno di Giovanni Battagio, fu proseguito da Gian Giacomo Dolcebuono e terminato dall'Amadeo: è senza dubbio uno dei capolavori del Rinascimento lombardo. Il tempio, a pianta centrale, si presenta esternamente come un tamburo ottagonale attorno al quale corre una balaustra a colonnine e pinnacoli. All'interno, nell'ordine superiore, corre un matroneo ad archetti sorretto da colonnine blu e oro. La cupola è ad ombrello ed è illuminata dalla luce che filtra dai tondi. Dal 1514 il tempio fu una vera e propria bottega d'arte: fu affrescato dalla famiglia Piazza alla quale la città di Lodi ha dedicato nel 1989 una mostra. Degne di nota sono anche le quattro tele di Ambrogio da Fossano detto il Bergognone.
- Chiesa di S. Francesco (sec. XIV) La chiesa, in stile romanico gotico, costruita nel decennio che va dal 1280 al 1290, presenta una facciata incompleta del fastigio del tetto a capanna nel comparto centrale, distinto da due semicolonne in laterizio, si trova un rosone marmoreo. Negli scomparti laterali, un'alta monofora e una bifora a "tutto cielo", un particolare lodigiano studiato per dare leggerezza alla struttura frontale. Nell'interno a croce latina a tre navate con volte a crociera segnaliamo, nel primo altare a destra, un grande polittico di
Albertino Piazza.

Prodotti tipici

Tra alcuni prodotti tipici famosi in tutta Italia si notano:
- la Raspadura prodotta dal Granone Lodigiano;
- la Tortionata.

Sport


- Attualmente in Serie D, la squadra calcistica Fanfulla conta centinaia di appassionati non solo lodigiani.
- Il 31 maggio 1990 l'11^ tappa del Giro d'Italia 1990 si è conclusa a Lodi con la vittoria di Adriano Baffi.
- Orgoglio dei giovani lodigiani è la squadra di Hockey su pista "Amatori Lodi". L'Amatori Lodi è da due anni in serie A, dopo circa quattro di serie A2. I supporters dell'Amatori sono migliaia, i gruppi di Ultras (pacifici) sono i "Lodi Unite" ed i "Vikings". L'attuale allenatore è Roberto Citterio, il vice Carlo Rossetti; tra i giocatori si contraddistinguono Riccardo Baffelli, il portiere Passolunghi, gli argentini Salinas e Louis Forto. [http://www.amatorilodi.com/index.htm]

Città Gemellate


- Costanza
- Lodi California
- Omegna

Amministrazione comunale


- Classificazione climatica: Zona E, 2592 GR/G

Frazioni

Fontana Olmo, San Grato, Bottedo, Calvelzano, Comella, Gissara, Isola Maggiore, Lodolina, Martinetta, Mozzanica, Paderno, Pesalupo, Polledra, Portadore Alto, Riolo, Tre Cascine, Vigadore


- [http://www.apt.lodi.it Azienda di Promozione Turistica del Lodigiano]
- [http://www.lodionline.it Portale del Lodigiano]
- [http://www.provincia.lodi.it Provincia di Lodi]
- [http://www.ilcittadino.it Quotidiano del Lodigiano e del Sud Milano]
- [http://www.lineservizi.it Azienda di Trasporto]
- [http://www.acfanfulla1874.it/ Squadra calcistica di Lodi]
- [http://www.agendalodi.it/ AgendaLodi, sito di informazione locale] Categoria:Comuni della provincia di Lodi Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:ローディ

Lodi Vecchio

Lodi Vecchio è un comune di 7.212 abitanti della provincia di Lodi.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Lodi Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani


Provincia di Lodi

La Provincia di Lodi si è costituita nel 1992 con 61 comuni staccatisi dalla Provincia di Milano. Confina a N con la Provincia di Milano, a E con la Provincia di Cremona, a S con l'Emilia Romagna (Provincia di Piacenza), e a W con la Provincia di Pavia. Categoria:Provincia di Lodi ja:ローディ県

Lombardia

La Lombardia è una regione amministrativa dell'Italia nord-occidentale. È la più popolosa d'Italia: conta circa nove milioni di abitanti. Il suo capoluogo è Milano. La Lombardia confina a nord con la Svizzera (Canton Ticino e Grigioni), a ovest con il Piemonte, a est con il Veneto e con il Trentino-Alto Adige, ed a sud con l'Emilia-Romagna. La sede principale della regione è il Grattacielo Pirelli, a Milano.

Il nome

Il toponimo Lombardia è derivante dalla parola germanica-longobarda, Langbardland o Langbardaland, per successive traduzioni, latinizzazioni, e italianizzazioni s'è trasformata dapprima in Langbard, poi in Longobardia o Langobardia ed infine in Lombardia, il cui significato è "Terra dei Longobardi" toponimo

Il simbolo

Il simbolo ufficiale della regione è composto da una rosa camuna bianca in campo verde. Il fiore stilizzato rappresenta un segno ritrovato sulle rocce della Valcamonica, inciso dalla civiltà a cui si fa risalire l'inizio della storia lombarda: i Camuni. L'utilizzo del simbolo e del logo "Regione Lombardia" è regolamentato da un'apposita legge, che ne stabilisce le caratteristiche e i vari utilizzi. Camuni Camuni

Il motto

Il motto ufficiale della Lombardia è: "Una regione per fare".

Divisione Amministrativa

La Regione Lombardia è suddivisa amministrativamente in 12 province:
- Provincia di Bergamo (244 comuni)
- Provincia di Brescia (206 comuni)
- Provincia di Como (162 comuni)
- Provincia di Cremona (115 comuni)
- Provincia di Lecco (90 comuni)
- Provincia di Lodi (61 comuni)
- Provincia di Mantova (70 comuni)
- Provincia di Monza e Brianza (50 comuni)
- Provincia di Milano (189 comuni)
- Provincia di Pavia (190 comuni)
- Provincia di Sondrio (78 comuni)
- Provincia di Varese (141 comuni)

La Giunta regionale

Presidente


- Roberto Formigoni

Sottosegretari alla Presidenza


- Raffaele Cattaneo - Attuazione del programma, relazioni esterne e internazionali
- Adriano De Maio - Alta formazione, ricerca e innovazione
- Antonella Maiolo - Diritti del cittadino e pari opportunita

Assessori


- Viviana Beccalossi -
Vicepresidente - Agricoltura
- Romano Colozzi -
Risorse, Finanze e Rapporti istituzionali
- Gianpietro Borghini -
Opere pubbliche, Politiche per la casa ed Edilizia residenziale pubblica
- Franco Nicoli Cristiani -
Commercio, Fiere e Mercati
- Ettore Adalberto Albertoni -
Culture, Identità ed Autonomie della Lombardia
- Giancarlo Abelli -
Famiglia e Solidarietà sociale
- Massimo Corsaro -
Industria, Piccola-Media Impresa e Cooperazione
- Alessandro Moneta -
Infrastrutture e Mobilità
- Alberto Guglielmo -
Istruzione, Formazione e Lavoro
- Massimo Buscemi -
Polizia Locale, Prevenzione e Protezione Civile
- Domenico Zambetti -
Qualità dell'ambiente
- Maurizio Bernardo -
Reti e Servizi di Pubblica Utilità
- Alessandro Cè -
Sanità
- Davide Boni -
Territorio e Urbanistica
- Pier Gianni Prosperini -
Giovani, Sport e Turismo
- Lionello Marco Pagnoncelli -
Artigianato e Servizi

Trasporti e mobilità

Aeroporti

La Lombardia è servita dal grande hub intercontinentale di Milano Malpensa (MXP), situato nella provincia di Varese e collegato al centro di Milano con il servizio ferroviario
Malpensa Express e con diverse linee di bus. L’Aeroporto di Linate (LIN), invece, che ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova ad est di Milano. A Bergamo poi si trova l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli low-cost, charter e cargo. Infine, a Brescia, si trova il piccolo Aeroporto di Montichiari, dedicato al traffico continentale. Complessivamente i quattro aeroporti gestiscono ogni anno un traffico che supera i 30 milioni di passeggeri e rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nella zona lombarda si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).

Servizi ferroviari

Brescia Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee "S"), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'area metropolitana milanese (
Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e FNM. Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana. Il Servizio Ferroviario Regionale ("R"), invece, collega tutte le principali città della Lombardia e connette la regione con la rete ferroviaria nazionale. Le diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all’esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano S o R, facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.

Sport

La Regione, insieme alla città di Milano, è stata candidata da un comitato apposito ad ospitare i XXXI Giochi Olimpici estivi (
Milano-Lombardia 2016). Questo costituisce, secondo i promotori del progetto, un fatto eccezionale in quanto mai prima d'ora una città era stata candidata insieme alla regione di cui fa parte.

Note turistiche

Cucina e Gastronomia


- Risotto alla Milanese
- Cotoletta alla Milanese
- Osso buco
- Cassoeula
- Panettone
- Missoltini
- Polenta
- Torrone
- Bresaola
- Mariconde
- Spiedo
- Tinca ripiena
- Casoncelli
- Uccelli scappati
- Sardine di lago
- Bossolà
- Pizzoccheri valtellinesi
- Pizzoccheri bianchi della Valchiavenna
- Polenta taragna
- Berna
- Tone
- Strinù
- Rane e bòse
- Torta sbrisolona
- Stracotto d'asino
- Bigoli al torchio
- Slinzega
- Zuppa pavese
- Salame d'oca

Voci collegate


- Elenco dei Presidenti della Lombardia
- Provincia di Bergamo
- Provincia di Brescia
- Provincia di Como
- Provincia di Cremona
- Provincia di Lecco
- Provincia di Lodi
- Provincia di Mantova
- Provincia di Milano
- Provincia di Monza e Brianza
- Provincia di Pavia
- Provincia di Varese
- Provincia di Sondrio

Collegamenti esterni

Informazioni generali


- [http://www.regione.lombardia.it Regione Lombardia] - Sito ufficiale
- [http://www.sanita.regione.lombardia.it Assessorato Sanità]
- [http://www.trasporti.regione.lombardia.it Assessorato Mobilità e trasporti]

Università


- [http://www.polimi.it/ Politecnico di Milano]
- [http://www.unibocconi.it/ Università Bocconi] (Milano)
- [http://www.unicatt.it/ Università Cattolica del Sacro Cuore] (Milano)
- [http://www.unimi.it/ Università degli Studi di Milano]
- [http://www.unimib.it/ Università degli Studi Milano Bicocca] (Milano-Monza)
- [http://www.unibg.it/ Università degli Studi di Bergamo]
- [http://www.unibs.it/ Università degli Studi di Brescia]
- [http://www.unimn.it/ Università degli Studi di Mantova]
- [http://www.unipv.it/ Università degli Studi di Pavia]
- [http://www.uninsubria.it/ Università degli Studi dell'Insubria] (Varese-Como) ja:ロンバルディア州 simple:Lombardy


Adda

L'Adda è un fiume della Lombardia lungo 313 km. Attraversa le province di Sondrio, Lecco, Bergamo, Milano, Cremona e Lodi, prima di confluire nel fiume Po a Castelnuovo Bocca d'Adda (36 m s.l.m.). Percorsa la Valtellina il fiume bagna le città di Sondrio, Lecco e Lodi, ed è immissario ed emissario dei laghi di Como, Garlate ed Olginate. Principali affluenti sono il Brembo ed il Serio. L'Adda è un affluente del Po. Le sue sponde nella zona di Rivolta d'Adda sono ricche di boschi protetti che pullulano di animali selvatici tra cui i daini. Da un punto di vista idrologico il fiume ha un regime estivo dovuto all'origine glaciale delle sue acque. Lungo il corso inferiore del fiume sono stati creati due parchi naturali il 16 settembre 1983:
- il Parco Adda Nord, che si estende per 54 km, da Lecco (punto in cui l'Adda lascia il lago di Como) a Truccazzano;
- il Parco Adda Sud, che si estende per 60 km nel corso inferiore, da Rivolta d'Adda alla foce. In passato l'Adda segnava la frontiera fra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia. Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Regione Lombardia ja:アッダ川

Adda

L'Adda è un fiume della Lombardia lungo 313 km. Attraversa le province di Sondrio, Lecco, Bergamo, Milano, Cremona e Lodi, prima di confluire nel fiume Po a Castelnuovo Bocca d'Adda (36 m s.l.m.). Percorsa la Valtellina il fiume bagna le città di Sondrio, Lecco e Lodi, ed è immissario ed emissario dei laghi di Como, Garlate ed Olginate. Principali affluenti sono il Brembo ed il Serio. L'Adda è un affluente del Po. Le sue sponde nella zona di Rivolta d'Adda sono ricche di boschi protetti che pullulano di animali selvatici tra cui i daini. Da un punto di vista idrologico il fiume ha un regime estivo dovuto all'origine glaciale delle sue acque. Lungo il corso inferiore del fiume sono stati creati due parchi naturali il 16 settembre 1983:
- il Parco Adda Nord, che si estende per 54 km, da Lecco (punto in cui l'Adda lascia il lago di Como) a Truccazzano;
- il Parco Adda Sud, che si estende per 60 km nel corso inferiore, da Rivolta d'Adda alla foce. In passato l'Adda segnava la frontiera fra Ducato di Milano e Repubblica di Venezia. Categoria:Fiumi dell'Italia Categoria:Regione Lombardia ja:アッダ川

3 agosto

Il 3 agosto è il 215° giorno del Calendario Gregoriano (il 216° negli anni bisestili). Mancano 150 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1492 - Mezz'ora prima dell'alba, Cristoforo Colombo salpa da Palos.
- 1678 - Robert LaSalle costruisce la sua prima nave in America, la Griffon.
- 1778 - Inaugurazione del Teatro alla Scala con Europa riconosciuta di Antonio Salieri.
- 1829 - Parigi prima rappresentazione dell'opera lirica Guglielmo Tell di Gioachino Rossini.
- 1860 - Inizia la Seconda Guerra Maori.
- 1883 - Johann Friedrich Wilhelm Adolf Von Baeyer sintetizza l'indaco.
- 1900 - Fondazione della Firestone Tire & Rubber Company.
- 1914 - Prima traversata del canale di Panamá.
- 1914 - Dichiarazione di guerra della Germania alla Francia.
- 1916 - Sir Roger Casement viene impiccato per aver preso parte alla Sollevazione di Pasqua.
- 1916 - Battaglia di Romani
- 1923 - Calvin Coolidge diventa il 30° Presidente degli Stati Uniti d'America.
- 1940 - L'Italia invade la Somalia Britannica.
- 1946 - Viene fondata la National Basketball Association (NBA).
- 1948 - Whittaker Chambers accusa Alger Hiss di essere un comunista e una spia dell'Unione Sovietica.
- 1958 - Alle ore 23:15 il Nautilus, primo sommergibile nucleare mai costruito, raggiunge il polo nord.
- 1960 - Il Niger ottiene l'indipendenza dalla Francia.
- 1962 - Alle 2 del mattino cede l'ultimo strato di roccia del traforo del Monte Bianco tra Italia e Francia: verrà inaugurato 3 anni dopo
- 1972 - Il senato degli Stati Uniti ratifica il Trattato anti missili balistici.
- 1975 - La Atari lancia sul mercato la versione domestica del videogioco Pong
- 1981
  - Roma: Roberto Pecci, fratello del primo collaboratore di giustizia ex BR Patrizio, viene assassinato con 11 colpi di pistola. Il corpo verrà fatto ritrovare vicino l'ippodromo delle Capannelle, nei pressi di via di Casal Rotondo
  - Negli USA l'organizzazione professionale dei controllori di volo lascia il lavoro. Tutti e 13.000 i suoi membri verranno licenziati dal presidente Ronald Reagan.
- 1993 - Il Senato italiano vara la nuova legge elettorale
- 2000 - George W. Bush accetta la nomination presidenziale repubblicana alla convention di Philadelphia.
- 2004 - Viene lanciata da Cape Canaveral (USA) la sonda Messenger alla volta di Mercurio, dopo 30 anni dall'ultima sonda inviata verso il pianeta. Il lancio, previsto per il giorno prima, viene rinviato all'ultimo momento a causa della tempesta tropicale Alex.

Nati


- 1423 - Luigi XI, Re di Francia (1461-83)
- 1509 - Etienne Dolet, studioso e stampatore († 1546)
- 1692 - John Henley, ecclesiastico († 1759)
- 1753 - Charles Stanhope, inventore del calcolatore
- 1770 - Re Federico Guglielmo III di Prussia († 1840)
- 1803 - Joseph Paxton, giardiniere paesaggista († 1865)
- 1808 - Hamilton Fish, politico († 1893
- 1823 - Thomas F. Meagher, generale statunitense
- 1833 - Auguste Schmidt, insegnante e femminista († 1902)
- 1856 - Alfred Deakin, secondo Primo Ministro d'Australia († 1919)
- 1867 - Stanley Baldwin, Primo Ministro britannico († 1947)
- 1872 - Re Haakon VII di Norvegia († 1957)
- 1887 - Rupert Brooke, poeta († 1915)
- 1900
  - Ernie Pyle, corrispondente di guerra († 1945)
  - John T. Scopes, insegnante († 1970)
- 1901 - Stefan Wyszynski, primate di Polonia († 1981)
- 1904 - Clifford D. Simak, scrittore di fantascienza, († 1988)
- 1918 - Les Elgart, musicista
- 1920 - P. D. James, scrittrice britannica
- 1923 - Shenouda III di Alessandria, Pope della Chiesa Ortodossa Copta
- 1924
  - Piero Ottone, giornalista
  - Leon Uris, romanziere († 2003)
- 1925 - Carlo Pucci, matematico italiano († 2003)
- 1926 - Tony Bennett, cantante
- 1935 - Georgi Shonin, astronauta († 1997)
- 1933 - Elsa Martinelli, attrice
- 1936 - Edward Petherbridge, attore
- 1937
  - Diane Wakoski, poeta
  - Steven Berkoff, attore
- 1939 - Ivo Consolini, atleta
- 1940 - Martin Sheen, attore
- 1941
  - Franco Menichelli, ginnasta
  - Martha Stewart, esperta di galateo
- 1946 - Jack Straw, politico britannico
- 1948 - Jean-Pierre Raffarin, Primo Ministro di Francia
- 1950 - John Landis, regista
- 1951 - Paolo Bertolucci, tennista
- 1952 - Osvaldo Ardiles, calciatore argentino
- 1958 - Giorgio Terruzzi, giornalista
- 1959 - Martin Atkins, batterista
- 1962 - Tiina Lehtola, prima donna a superare i 100 m nel salto con gli sci
- 1963 - James Hetfield, cantante e chitarrista (Metallica)
- 1967
  - Mathieu Kassovitz, regista, attore e sceneggiatore francese
  - Skin, cantante pop
- 1978 - Kobe Bryant, giocatore NBA
- 1986
  - Charlotte Casiraghi, figlia di Carolina di Monaco
  - Louis Xavier Marie Guillaume, Principe del Lussemburgo e di Nassau.

Morti


- xxxx - Leone II, papa (681-83)
- 1181 - Papa Alessandro III
- 1546 - Etienne Dolet, studioso e stampatore (n. 1509)
- 1667 - Francesco Borromini, architetto italiano (n. 1599)
- 1721 - Grinling Gibbons, mastro intagliatore di legno (n. 1648)
- 1761 - Johann Matthias Gesner, studioso (n. 1691)
- 1780 - Etienne Bonnot de Condillac, filosofo (n. 1715)
- 1797 - Jeffrey Amherst, comandante militare britannico (n. 1717)
- 1867 - Philipp August Böckh, studioso ed antiquario (n. 1785)
- 1879 - Joseph Severn, pittore inglese (n. 1793)
- 1924 - Joseph Conrad, scrittore (n. 1857)
- 1929
  - Emil Berliner, pioniere del telefono e delle registrazioni (n. 1851)
  - Thorstein Veblen, economista (n. 1857)
- 1954 - Colette, romanziera, commediografa (n. 1873)
- 1964 - Flannery O'Connor, romanziera (n. 1925)
- 1966 - Lenny Bruce, comico (n. 1925)
- 1973 - Richard Marshall, generale statunitense (n. 1895)
- 1977
  - Alfred Lunt, attore (n. 1892)
  - Arcivescovo Makarios di Cipro (n. 1913)
- 1983 - Carolyn Jones, attrice (n. 1929)
- 1995
  - Ida Lupino, attrice, regista (n. 1914)
  - Edward Whittemore, scrittore (n. 1933)
- 2004 - Henri Cartier-Bresson, fotografo francese
- 2005 - Françoise d'Eaubonne, scrittrice francese

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Guinea Equatoriale - Giorno delle forze armate
- Niger - Giorno dell'indipendenza

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aspreno di Napoli, vescovo
- Santa Lidia di Tiatira
- San Nicodemo, membro del Sinedrio

Laiche

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1167

Eventi

Nati

Morti

067 ko:1167년

1176

Eventi

Nati

Morti

076 ko:1176년

Battaglia di Legnano

La battaglia di Legnano fu combattuta il 29 maggio 1176 vicino a questa cittadina, che si trova nei pressi di Milano. Fu la battaglia cruciale nella lunga guerra con cui il Sacro Romano Impero tentava di affermare il suo potere, almeno in linea di principio, sui Comuni dell'Italia settentrionale; questi però avevano messo da parte le loro reciproche rivalità per unirsi, dando vita alla Lega Lombarda, presieduta da Papa Alessandro III. L'imperatore Federico Barbarossa cercò di usare la forza per sottomettere i Comuni e fu sconfitto, perché i Lombardi fecero un eccellente uso del terreno e della cooperazione fra le diverse unità del loro esercito, contro un'armata composta quasi unicamente da cavalieri. Legnano

Piacenza

Piacenza (Piasëinsa in piacentino) è un comune di 95.132 abitanti della provincia di Piacenza. Posta fra Emilia e Lombardia, la città e la sua provincia risentono in maniera assai notevole dell'influenza di Milano, alla cui regione economica appartengono per molti aspetti e alla quale hanno spesso legato i propri destini.

Geografia

Piacenza è situata nella Pianura Padana ad un'altitudine di 61 metri s.l.m. e sorge sulla riva destra del Po, dove in esso confluiscono il fiume Trebbia a ovest e il torrente Nure ad est della città. Ad una quindicina di chilometri in direzione sud, compaiono i declivi dei Colli Piacentini, prime propaggini dell'Appennino Ligure. La posizione geografica ne ha da sempre determinato le sorti strategico-militari e ne ha fatto un importante nodo autostradale e ferroviario.

Storia

Antichità

Prima dell'arrivo dei romani, nelle zone limitrofe all'odierna città di Piacenza vivevano tribù appartenenti ai popoli dei liguri e dei celti. La città fu fondata dai romani sulle rive del fume Po nel 218 a.C. (secondo la tradizione il 31 maggio). Si trattava della prima colonia di Roma. Nello stesso anno fondarono la vicina Cremona. I romani scelsero per la fondazione un territorio pianeggiante e fertile, vicino al fiume Po e ad altri corsi d'acqua, in prossimità delle colline e soprattutto con l'accesso al Mar Ligure: per questo la città venne chiamata Placentia (ovvero "che piace") dal verbo "placeo". Essendo la zona popolata dai Celti (Galli Boi, Insubri e Veneti Cenomani), entrambe le città nacquero come avamposto per consolidare le conquiste in territorio gallico e per tenere a bada le genti celtiche. Sia a Piacenza che a Cremona vennero inviati 6.000 coloni latini, specialmente selezionati fra i cavalieri romani. La scelta fu dovuta particolarmente all'incombente minaccia di una seconda guerra punica con Annibale che, alla guida dell'esercito cartaginese, aveva appena vinto la battaglia del Ticino e si preparava alla conquista di queste zone. Dopo aver espugnato Casteggio (PV), Annibale vinse anche la battaglia della Trebbia (forse la più cruenta mai combattuta nel Piacentino) nel corso della quale caddero circa 20.000 soldati romani. Placentia seppe resistere: il territorio paludoso fu bonificato, la produzione di grano, orzo e miglio fu incrementata, si iniziò anche la tessitura della lana, quindi divenne un importante Municipio Romano con un attivo porto lungo il fiume Po durante la Repubblica e l'Impero. Il fiume e la via Emilia, che la congiungeva con Ariminum o Rimini, già allora caratterizzavano la vocazione logistica della città. Lo schema viario romano con "cardo" e "decumano" (via Emilia) è ancora ben visibile nel centro storico. Essendo città di frontiera, subisce vari saccheggi e distruzioni (che si verificheranno in tutta la sua storia), ma sempre si risolleva e durante l'epoca di Augusto era una città rinomata. Procopio la definisce "Urbs Aemiliae Princeps", Cornelio Tacito la definisce "colonia potente per forze e per ricchezze" e secondo Strabone era, insieme alla vicina Cremona, una delle città più celebri dell'area padana. In era cristiana i cittadini di Placentia costruiscono piccoli sacelli dedicati ai martiri del luogo, tra cui Antonino. Centurione romano della legione Tebea, cristianizzò la popolazione della zona all'inizio del IV secolo e fu martirizzato sotto Diocleziano. Divenne patrono della città che lo onorò con la costruzione di una basilica che porta il suo nome.

Medio Evo

Caduto l'Impero Romano, la città fu saccheggiata e ricostruita in seguito alle invasioni barbariche. Si ritrovò al centro della guerra tra i Goti e le truppe dell'Impero Romano d'Oriente. Le sorti cittadine si risollevarono quando divenne sede comitale longobarda (fu cioè stabilita qui la sede di un ducato longobardo), ma solo con la dominazione dei Franchi (dal IX secolo) si ha una consistente rinascita. Importanza sempre maggiore ebbe intorno all'anno Mille, quando si registrò anche una crescita demografica ed economica, essendo posta lungo la via Francigena che portava in città numerosi pellegrini e mercanti. Con l'affermazione dell'Impero Romano Germanico, del feudalesimo e dei vescovi-conti, sorgono nuove classi sociali, tra le quali un intraprendente ceto mercantile e artigianale, ma anche feudatari rurali che si uniscono al governo della città. Nel 1095 papa Urbano II indice da Piacenza, dove era tornato in auge un sentimento filopapale, la Prima Crociata per la liberazione della Terra Santa. Fu un importante libero Comune (dal 1126) aderente alla Lega Lombarda e nell'XI secolo partecipò alla guerra contro l'imperatore Federico Barbarossa, scendendo in campo con gli altri comuni della Lega Lombarda nel 1176 in occasione della battaglia di Legnano. Combattè con successo contro i comuni confinanti di Cremona, Pavia e Parma, riuscendo ad allargare i suoi domini al contado e strappando ai Malaspina e al vescovo di Bobbio il controllo delle vie commerciali per Genova, dove già erano insediati i primi banchieri piacentini. In questo secolo, nonostante le poco fruttuose lotte contro l'imperatore Federico II, conquistò qualche caposaldo sulla sponda lombarda del Po. Nella chiesa di Sant'Antonino furono firmati i preliminari della Pace di Costanza nel 1183. Le attività mercantili e agricole assai fruttose nei secoli XII e XIII, portarono ad un notevole arricchimento urbanistico della città. Dalla seconda metà del XIII secolo furono frequenti le lotte intestine per il potere e l'amministrazione e quindi si susseguirono alla guida del territorio di Piacenza e del circondario gli Scotti, i Pallavicino e Alberto Scoto (1290-1313), mercante e potente banchiere. Sotto quest'ultimo governante, nel 1313, fu assediata e cedette al dominio dei Visconti di Milano fino al 1447. Il duca Gian Galeazzo riformò lo statuto cittadino e trasferì a Piacenza l'Università di Pavia. Passerà poi agli Sforza fino al 1499.

Evo Moderno

Su una moneta del XVI secolo è impresso il motto: "Placentia floret" poiché la città stava nuovamente sbocciando grazie al lavoro delle campagne circostanti. Sempre nel corso del Cinquecento vennero ricostruite le mura cittadine. Fu governata dalla monarchia francese fino al 1521, poiché il re Luigi XII rivendicava il possesso del Milanese di cui aveva fatto parte anche il Piacentino sotto le dominazioni delle due famiglie lombarde. Andrà allo Stato Pontificio poco più di un secolo dopo (sotto la reggenza di papa Leone X), rimanendoci per un breve periodo in quanto nel 1545 divenne parte del Ducato di Parma e Piacenza sotto la famiglia Farnese. A fondare il ducato fu papa Paolo III e il primo duca fu suo figlio Pierluigi Farnese che morirà due anni più tardi assassinato in seguito alla congiura di alcuni nobili. Si avvicendarono alla guida del Ducato altri sette duchi, tra i quali spiccano Ottaviano (seppellito nella chiesa di San Sisto), Alessandro, Ranuccio. Ottaviano spostò la capitale a Parma, impossessandosi di Borgo Val di Taro (PR) e dello Stato Pallavicino (territorio della pianura lungo il Po, al confine tra le attuali province di Piacenza e Parma); introdusse l'industria della seta e del velluto oltre a rinnovare i catasti. Alessandro, che aveva partecipato alla battaglia di Lepanto nel 1571, riconquistò le Fiandre. Sotto Ranuccio I vennero promulgate le costituzioni e fu nominato il governatore. Tempi duri invece si ebbero sotto di Odoardo, quando su trentamila piacentini, seimila morirono di fame e tredicimila perirono colpiti dalla peste. Ci furono avanzate di soldati francesi nel territorio ducale che spadroneggiavano in città e nel contado; la popolazione era in preda a scorribande di banditi. Nel 1682 Ranuccio II annesse al proprio ducato il feudo di Bardi e Compiano comprati dai Doria. L'importante cardinale Giulio Alberoni divenne primo ministro spagnolo dopo aver favorito le nozze tra Elisabetta Farnese e Filippo V di Spagna e da questo momento la città e il resto del ducato andarono ai Borbone. Dal 1732 al 1859 vi fu il dominio borbonico, dapprima con Carlo (figlio di Elisabetta Farnese), poi con Filippo e Ferdinando. Nel corso del XVIII secolo, mancando in città la corte ducale, vennero edificati numerosi palazzi che le altrettanto famiglie nobili (come gli Scotti, i Landi e i Fogliani) costruirono per ostentare le proprie ricchezze ed il proprio potere. Nel 1746 il vicino fiume Trebbia fu teatro di un'altra violenta battaglia, quella tra le truppe austro-sarde e quelle francesi. Il ministro Du Tuillot fu ricordato per l'impulso riformista che permeò la sua attività politica. Nel 1802 la città fu annessa all'Impero Francese di Napoleone che, con la coscrizione obbligatoria, inviò i giovani piacentini a combattere le battaglie di Russia, Spagna e Germania. Napoleone e le sue truppe saccheggiarono abbondantemente Piacenza, spogliandola di tantissime opere che tuttora sono esposte nei musei francesi. Il governo di Maria Luigia d'Austria (1816-1847) fu una sorta di regno illuminato per i piacentini di città e del contado che la ricordarono a lungo. La duchessa bonificò ampi territori, fece costruire ponti lungo la Trebbia e il torrente Nure, avviò iniziative scolastiche ed artistiche.

L'unione con l'Italia

Allontanate le truppe austriache dalla città tra la popolazione e le milizie croate (appartenenti all'esercito austriaco), con un plebiscito del 10 maggio 1848 Piacenza chiese l'annessione al nascente Regno d'Italia, allora ancora Regno di Sardegna (su 37.585 votanti, ben 37.089 vollero seguire le sorti del Piemonte e dei Savoia). Per questo episodio è ricordata come "Primogenita d'Italia". Il 14 maggio una delegazione composta da illustri cittadini, portava al re Carlo Alberto, accampato nei pressi di Verona, i risultati del plebiscito. Il monarca proclamava così Piacenza Primogenita dell'Unità d'Italia. Il massiccio arruolamento dei piacentini fra le truppe volontarie guidate da Giuseppe Garibaldi rappresentano la continuazione dell'impegno a favore dell'indipendenza. Il 3 giugno 1865 fu inaugurato il primo ponte ferroviario. Nel 1891 l'atto costitutivo della prima Camera del Lavoro italiana fu firmato proprio a Piacenza come tentativo di tutela dei lavoratori. Le due guerre mondiali interessarono la città e la provincia, vista anche la notevole partecipazione dei piacentini nell'esercito.

Piacenza contemporanea

Durante la Seconda Guerra Mondiale la città fu pesantemente colpita dai bombardamenti aerei che fecero crollare anche l'importante ponte ferroviario sul Po, la stazione e l'arsenale oltre al centro storico. Fuori città, in collina e sull'Appennino, erano attivi diversi nuclei di partigiani che combattevano l'esercito nazista. Nel 1996, l'allora presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, ha insignito Piacenza della medaglia d'oro al valor militare. Nella seconda metà del XIX secolo e nella prima del XX nuove iniziative imprenditoriali diedero un notevole impulso allo sviluppo economico ed industriale, ma anche alla modernizzazione delle aziende agricole. Per questa vocazione agricola e considerata anche la forte tradizione cattolica, l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano inaugurò in città la prima facoltà negli anni Sessanta, quella di Agraria, nel distaccamento piacentino dell'ateneo. La posizione centrale, l'importante nodo ferroviario, il passaggio di due importanti autostrade, continuano a favorire lo sviluppo economico ed industriale di Piacenza e dei dintorni fino ai giorni nostri in cui sta nascendo un polo logistico nella periferia cittadina. Ottenuto negli utlimi anni il titolo di "città d'arte" (come i comuni di Bobbio, Cortemaggiore e Castell'Arquato), Piacenza ha visto aumentare la presenza turistica. La città attualmente si distingue per l'impegno a favore dell'UNICEF.

Luoghi d'interesse e cultura

Castell'Arquato È una città d'arte che dispone di un ragguardevole patrimonio artistico, frutto di una storia secolare.

Palazzi

Numerosi sono i palazzi nobiliari di notevole valore caratterizzati da bellissimi giardini. Piacenza risulta appunto "città di palazzi" come nessun altro centro della Val Padana. Mancando una corte fissa (il Palazzo Farnese non fu sempre sede della famiglia che preferiva la vicina Parma ), i nobili ebbero la possibilità di ostentare il proprio rango con lussuose opere architettoniche. Tra i vari, si ricordano Palazzo Mulazzani, Palazzo Scotti (ora Collegio Morigi), Palazzo Landi (sede del Tribunale), Palazzo Costa e Palazzo Somaglia. Splendidi sono i giardini privati del centro storico, racchiusi fra i palazzi ai quali donano ulteriore bellezza, quasi nascosti alla vista dei passanti. Palazzo Farnese è poi un altro importante edificio, la cui costruzione venne iniziata nel 1568, su desiderio di Ottavio Farnese (secondo duca di Parma e Piacenza) e di sua moglie, Margherita d'Austria, figlia di Carlo V di Spagna. Il progetto iniziale venne elaborato da Francesco Paciotto da Urbino e il cantiere fu affidato ai maestri murari Giovanni Bernardo Dalla Valle, Giovanni Lavezzari e Bernardo Panizzari detto il Caramosino. Il progetto venne poi modificato nel 1589, quando l'architetto Jacopo Barozzi detto Il Vignola, ne prese parte, modificandone l'alzata. Purtroppo il palazzo non venne terminato infatti i lavori subirono una lunga pausa nel 1568 per mancanza di fondi e per assenza di una direzione competente ma anche per il disinteressamento di Margherita d'Austria. Soltanto nel 1588 riaprirono i cantieri su interesse di Alessandro Farnese e dei figli Ranuccio I Farnese (1670), e Ranuccio II Farnese (1690) che si adoperarono ad ornare sale con splendide decorazioni e arredamenti preziosi. Purtroppo dal 1731, anno di decesso dell'ultimo duca della dinastia Farnese, inizia un lungo periodo di decadenza che terminò solo nel 1909 quando iniziarono le prime opere di restauro. Al giorno d'oggi ospita varie rassegne culturali ed è sede del Museo Civico. Piazza Cavalli è considerata il centro della città e, su di essa, si affacciano diversi edifici storici come il Palazzo Gotico e il seicentesco Palazzo dei Mercanti, sede del comune. La piazza prende il nome dalle due statue equestri raffiguranti Ranuccio e Alessandro Farnese, realizzate da Francesco Mochi tra il 1612 e il 1628. La piazza è dominata dal Palazzo Comunale, abitualmente chiamato Palazzo Gotico, del XIII secolo, che fu realizzato su base romanica e solo in seguito venne rielaborato in stile gotico. Poco distante si trova anche il Palazzo del Governatore del XVIII secolo, in stile neoclassico.

Chiese


- Il Duomo, edificato tra il 1122 e il 1233, è un esempio importantissimo di architettura romanica. I lavori furono iniziati nel 1122 e si conclusero nel 1233 e furono sostenuti dall'intera cittadinanza. Sulla facciata di marmo rosa e arenaria sono presenti due contrafforti e alcune gallerie cieche con sottili colonnine. I portali sono tre, sormontati da protiri e ornati da capitelli, architravi, formelle e cariatidi. L'interno è decorato da sontuosi affreschi, realizzati tra i secoli XIV e XVI, da Camillo Procaccini e da Ludovico Carracci. Quelli seicenteschi che impreziosiscono la cupola sono opera di di Pier Francesco Mazzucchelli, detto il Morazzone e di Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino. Il presbiterio ospita una scultura in legno del 1479, un coro ligneo di Giangiacomo da Genova (1471) e statue di scuola lombarda del sec. XV. La cripta ha la forma a croce greca con 108 colonnine romaniche e raccoglie le di Santa Giustina, santa alla quale era dedicata la prima cattedrale cittadina, crollata in seguito ad un terremoto nel 1117. Il duomo fu proprio costruito sulle macerie del preesistente luogo di culto.
- La chiesa di San Francesco si trova in Piazza Cavalli all'incrocio con Via XX Settembre. E' realizzata in stile gotico lombardo del XII secolo (1278-1373). Sulla facciata sono visibili due contrafforti, un rosone, una cuspide e alcune guglie, mentre archi rampanti sono presenti sui lati; su quello destro è ancora esistente parte dei chiostri di cui rimaneun porticato. Al suo interno, ornato di affreschi del XV e XVI secolo, venne proclamata l'annessione della città al Regno del Piemonte nel 1848.
- La basilica di Sant'Antonino, patrono della città, è un altro esempio di romanico ed è caratterizzata da una grossa torre ottagonale. Fu voluta da San vittore, il primo vescovo dela città, intorno al 350 e fu ultimata nel 375. Ebbe il ruolo di cattedrale tra il IV e il IX secolo e tuttora conserva le reliquie di Antonino, martire cristiano ucciso presso Travo, in Val Trebbia. Fu sottoposta a varie opere di ristrutturazione in seguito ai danneggiamenti delle popolazioni barbariche calate nel Nord Italia. A lato vi è un chiostro edificato nel tardo Quattrocento. Tra i dipinti e gli affreschi, sono da menzionare quelli di Camillo Gervasetti del 1622. Nel 1183 ospitò i delegati della Lega Lombarda e l'imperatore Federico Barbarossa che vi si riunirono per firmare i preliminari della pace di Costanza.
- La basilica di San Savino, dedicata al secondo vescovo cittadino dopo San Vittore le cui spoglie sono raccolte nella cripta, fu consacrata nel 1107. Fu edificata nel 903, ma subì alcune distruzioni dopo l'invasione degli Ungari, per cui venne ricostruita. Il prospetto ed il portico sono infatti risalenti sai ecoli XVII-XVIII. Nel presbiterio si trova un mosaico policromo del XII secolo, mentre un altro della stessa epoca è presente nella cripta. Lo stile romanico lombardo caratterizza gli interni ornati da raffianti capitelli antropomorfi. Sopra l'altare è collocato un crocefisso ligneo del XII secolo, il sui autore è ignoto.
- San Giovanni in Canale è un tempio fondato nel 1220 dai Domenicani. Tre campate ampliarono a metà del secolo XVI gli interni gotici di questo complesso; nella stessa epoca venne anche ampliato il coro. Tra i vari momumenti sepolcrali che vi si conservano vi è una tomba dipinta, unica a Piacenza. Federico Barbarossa
- La rinascimentale Santa Maria di Campagna si trova in Piazzale delle Crociate, così chiamato perchè in questo luogo il Papa Urbano II bandì la prima crociata nel 1095. Fu edificata tra il il 1522 e il 1528 per poter conservare più degnamente una Madonna lignea policroma, detta "della Campagnola" venerata come miracolosa. La pianta aveva inizialemtne forma greca, ma in seguito assunse una forma a croce latina rovesciata in seguito all'allungamento del presbiterio. La chiesa è facilmente riconoscibile grazie all'imponente tiburio ottagonale e alla lanterna. Splendidi gli affreschi opera del Pordenone (Giovanni Antonio Sacchi) che abbelliscono la cupola e due cappelle poste sul lato sinistro. Altre opere sono di Galeazzo, Antonio, Giulio e Bernardino Campi, Camillo Procaccini, Guercino, Malosso, De Longe, Bibiena, Stern, e Avanzini. La chiesa rappresenta forse il maggior capolavoro raggiunto dall'architetto piacentino Alessio Tramello
- San Sisto è un'altra opera rinascimentale che vanta un prezioso coro. I lavori vennero iniziati nel XIV secolo dove antecedentemente si trovava un tempio edificato nell'874 per volere dell'imperatrice Angilberga. E' la prima opera religiosa dell'architetto Alessio Tramello nella sua maturità.
- San Sepolcro, è un altro importante tempio realizzato da Alessio Tramello tra il XV e il XVI secolo. La verticalità della facciata è accentuata dalla presenza di contrafforti, mentre un portale barocco contribuisce ad arricchirla. il nome forse deriva da un pellegrino piacentino che, tornato dalla visita del Santo Sepolcro a Gerusalemme, nel 938 fece edificare un luogo di culto che poi andò distrutto. In epoca napoleonica fu riadattata come ospedale militare e solo nel 1903 fu nuovemente riconsacrata alla preghiera.
- Del XVI secolo è la chiesa di Sant'Agostino, sconsacrata che ora ospita varie mostre. La facciata granitica è in sitle neoclassico, realizzata da Camillo Morigi. E' l'unica chiesa della città i cui interni, ampi ed armoniosi, presentano cinque navate. Frammenti di affreschi del Malosso sono visibili sulle pareti del transetto.

Teatri, musei e università

Fino al 1798 esisteva il Teato della Cittadella che venne distrutto da un incendio e fu successivamente sostituito con il Teatro Municipale, dedicato a Giuseppe Verdi, inaugurato nel 1804. Progettato dall'architetto Lotario Tomba, ha una facciata ispirata a quella del Teatro della Scala di Milano. Alessandro Sanquirico, scenografo presso il teatro milanese, fu appunto il decoratore degli interni. I lavori di ristrutturazione degli ultimi decenni hanno portato alla creazione della Sala degli Scenografi nella parte superiore. La dimora dei Farnese oggi ospita i Musei Civici di Palazzo Farnese, divisi in sezioni dedicate al Medio Evo, al Rinascimento, ai Fasti Farnesiani, ai Vetri e alle Ceramiche, oltre alla Pinacoteca, all'Armeria, al Museo delle Carrozze, al Museo Archologico e al Museo del Risorgimento. Il Museo di Storia Naturale ha sede presso Palazzo Scotti ed è suddiviso nelle sezioni Botanica, Zoologia e Scienze della Terra. Importanti sono l'erbario ottocentesco e la collezione ornitologica. In città è presente anche la Galleria d'Arte Moderna "Ricci Oddi", una delle principali d'Italia. Raccoglie più di settecento opere dall'Ottocento ai giorni nostri. Importanti sono anche la biblioteca comunale Passerini-Landi e soprattuto il Collegio Alberoni. Quest'ultimo, un vasto complesso architettonico, è dotato di una Pinacoteca, un Osservatorio Astronomico, Un Museo di Scienze Naturali, una biblioteca e la chiesa di San Lazzaro. In città si trova una sede dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano con cinque facoltà (Agraria, Giurisprudenza, Economia e Commercio, Scienze della Formazione, Sociologia) e una sede del Politecnico di Milano.

Economia

Trasporti

La posizione della città fra Torino, Bologna e Genova e la vicinanza di Milano fanno di Piacenza un importante nodo ferroviario ed autostradale. E' posta lungo le linee ferroviarie Milano-Roma, Torino-Bologna e Genova-Bologna. La stazione ferroviaria è interessata da un forte flusso pendolaristico verso Milano. Vi si intersecano inoltre le autostrade A1 (Milano-Napoli) e A21 (Torino-Piacenza-Brescia). Le uscite autostradali cittadine e i relativi caselli sono quattro: due lungo l'A1 (Piacenza Nord presso Guardamiglio -LO- e Piacenza Sud) e due lungo l'A21 (Piacenza Ovest e Piacenza Est). I trasporti pubblici in città e provincia sono gestiti dall'azienda Tempi. Per il trasporto aereo, gli scali più vicini sono quelli dei tre aeroporti lombardi: Aeroporto internazionale Milano-Malpensa, Aeroporto di Linate e l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio presso Bergamo.

Sport

È sede della squadra calcistica Piacenza Calcio e della squadra di pallavolo di Serie A1 Copra Volley Piacenza. Sono presenti inoltre diverse squadre di rugby tra cui: "Termoraggi Piacenza Rugby" e "Lyons Rugby". Mentre nel baseball è rappresentata dal "Piacenza Baseball" e dai "Red Devils Piacenza".

Curiosità

Piacenza è la città italiana col maggior numero di caserme, chiese (dopo Roma) e banche e, considerando anche la provincia, di castelli. La città e la provincia, teatri naturali amati da grandi uomini (Ernest Hemingway su tutti), hanno dato alla luce numerose persone illustri e di grande spessore. I santi Corrado e Gerardo, il papa Gregorio X, il cardinale e primo ministro di Spagna Giulio Alberoni, il letterato Pietro Giordani, lo scrittore e politico Melchiorre Gioia, lo stilista Giorgio Armani, la cantante Fiordaliso, la showgirl Barbara Chiappini, i calciatori Filippo e Simone Inzaghi, il sociologo Francesco Alberoni, il fotografo Oliviero Toscani, il regista televisivo Beppe Recchia e il modello Manuel Casella sono solo alcuni dei piacentini più importanti, di ieri e di oggi. Piacenza ha ospitato diversi membri della famiglia Guadagnini, famosi liutai, tra i quali Lorenzo Guadagnini (1685 - 1746) che spesso si firmò placentinus e Giovanni Battista Guadagnini (1711 - 1786), il più importante rappresentante della famiglia. Tra i cittadini della provincia di Piacenza non possono essere dimenticati il librettista Luigi Illica di Castell'Arquato, il regista Marco Bellocchio, proveniente da Bobbio e l'attrice Isabella Ferrari originaria di Ponte dell'Olio. Secondo alcuni, il navigatore Cristoforo Colombo sarebbe nato a Pradello, frazione di Bettola. Giuseppe Verdi, nato in terra parmigiana a Roncole frazione di Busseto, da una famiglia d'origini piacentine, raggiunte fama e ricchezza andò a risiedere nella tenuta che aveva acquistato a Sant'Agata di Villanova sull'Arda, in provincia di Piacenza, dove sperimentò tecniche agricole d'avanguardia, diede il suo contributo ad iniziative socio asistenziali e rivestì pure la carica di consigliere provinciale. È sede del [http://www.lugpiacenza.org LUGPiacenza] (LUG).

Città gemellate

Piacenza è gemellata con le seguenti città d’Europa:
- Plasencia, provincia di Cáceres, Spagna (nota: Piacenza in spagnolo è chiamata appunto Plasencia)
- Erfurt, Germania


- [http://biblioteche2.comune.parma.it/dm/1104.htm La famiglia Guadagnini]
- [http://www.liberta.it Quotidiano Libertà]
- [http://www.nuovainformazione.com/ Quotidiano La Cronaca di Piacenza]
- [http://www.piacenzacalcio.it Piacenza Calcio F.C.]
- [http://bettolapc.interfree.it/dialetto/dialetto.html Dialetto piacentino] Categoria:Comuni della provincia di Piacenza Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna Categoria:Comuni italiani ja:ピアチェンツァ

Repubblica di Venezia

Repubblica di Venezia o Serenissima Repubblica di Venezia (da cui il termine La Serenissima) è il nome di un antico stato dell'Italia nordorientale, la cui capitale era Venezia.

Storia

La repubblica veneta, inizialmente sviluppatasi da territori già della X regio Romana "Venetia e Histria", si sviluppò, per lo più senza guerre, in molte isole e territori dell'adriatico e del mediterraneo, comprendendo per secoli quasi tutte le isole dell'adriatico (oggi della Croazia), ma anche le grandi isole di Creta ("Candia" per i veneti), Cipro e l'intera Grecia ("Morea" per i veneti) ecc. Le sue propaggini arrivano fino al Bosforo dove alcune località parlano ancora oggi veneto (come in molte delle sue ex isole). Per circa 3 secoli la Repubblica Veneta è stata primariamente uno stato composto di isole, e solo dal 1200 iniziano a votarsi ad essa le città dell'entroterra italiano, per ottenerne protezione e buon governo. Dal 1500 Venezia governava in modo federale tutte le città fra Bergamo e Udine, ma anche Cremona, Forlì, Cesena, Monopoli ecc. Acquisizioni pacifiche tanto che Bologna venne rifiutata dalla Repubblica Veneta per motivi di difendibilità militare. La città di Venezia, già dipendenza dell'Impero Bizantino, aveva stabilito la propria indipendenza, sia dall'impero d'oriente che da quello d'occidente. già nel IX secolo. Nell'Alto Medioevo, Venezia divenne estremamente ricca, grazie al controllo dei commerci con il levante, ed iniziò ad espandersi nel Mar Adriatico ed oltre. La flotta veneziana fu cruciale nel sacco di Costantinopoli, durante la Quarta crociata del 1204. Come risultato della partizione dell'Impero bizantino che ne conseguì, Venezia guadagnò molti territori nel Mar Egeo, tra cui le isole di Creta ed Eubea. Successivamente, nel 1489, venne annessa l'isola di Cipro, precedentemente uno stato crociato. All'inizio del XV secolo, i veneziani iniziarono ad espandersi anche in Italia, in risposta alla minacciosa espansione di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano dal 1395. Nel 1410, Venezia aveva già conquistato gran parte del Veneto, comprese importanti città come Verona e Padova. I veneziani entrarono in conflitto anche con i Papi per il controllo della Romagna. Questo portò nel 1508 alla formazione della Lega di Cambrai contro Venezia, nella quale il Papa, il Re di Francia, l'Imperatore del Sacro Romano Impero, e il Re d'Aragona di unirono per distruggere Venezia. Anche se i francesi furono vittoriosi nella Battaglia di Agnadello, nel 1509, la coalizione si ruppe ben presto, e Venezia si ritrovo salva senza aver subito gravi perdite territoriali. Contemporaneamente, comunque, l'espansione dell'Impero Ottomano nei balcani e nel Mediterraneo orientale si rivelò una minaccia per i Veneziani. Nel 1570, i turchi invasero Cipro, che venne conquistata nel 1571, nonostante la vittoria della Lega Santa (che comprendeva significative forze veneziane) nella Battaglia di Lepanto. I veneziani poco dopo giunsero ad un accordo di pace, che confermava la perdita di Cipro. Nel XVII secolo, dopo un lungo conflitto, venne persa anche Creta. Per il XVIII secolo la "Serenissima" era ormai diventata il fantasma di se stessa. Nel 1797 venne invasa dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte, che si spartì la Repubblica con gli austriaci.

Governo

La sovranità apparteneva formalmente all'Arengo (il popolo veneziano), che la esercitava nel momento dell'approvazione del Doge, eletto con un complicato sistema, elaborato per impedire brogli. Il Doge esercitava la sovranità della Repubblica, ma aveva poco potere, ed il governo veniva realmente esercitato dal Maggior Consiglio, un organismo abbastanza pletorico, i cui membri erano provenienti dalle grandi famiglie aristocratiche di Venezia e - soprattutto - da Consigli con un minor numero di componenti, come il Senato (o Consiglio dei Pregadi) o il Consiglio dei X. L'aristocrazia veneziana, cui appartenevano di diritto i figli maschi degli aristocratici stessi, era una categoria sociale relativamente aperta: ad essa si poteva accedere per grandi meriti e servigi offerti alla Repubblica. In pochi casi, per rimpinguare le finanze in tempo di guerra, la Repubblica vendette l'iscrizione al "libro d'or" dell'aristocrazia. L'aristocrazia non era solo una classe di privilegiati, ma anche di servitori professionisti dello Stato, educati nell'università di Padova. Infatti i nobili veneziani lavoravano nell'amministrazione anche come segretari di ufficio, contabili, capitani di porto, e anche giudici. Per impedire il concentrarsi del potere in poche mani, garantire un certo ricambio e consentire al maggior numero di aristocratici di avere un impiego, tutte queste cariche erano di breve durata, spesso di un solo anno. Erano spesso mal pagate, tanto che molti nobili sopravvivevano grazie alla assistenza pubblica per gli aristocratici poveri. Un capitolo a parte merita l'amministrazione della Giustizia, ammirata per secoli in tutto il mondo tanto da meritare alla Repubblica il titolo di Serenissima, proprio per la maniera equilibrata di fare giustizia. Essa si basava su un ridotto ruolo degli avvocati, su giudici non di carriera (aristocratici nominati per 1 o 2 anni, anche nelle alte gerarchie), e sopratutto per il modo di applicare le leggi al singolo caso concreto, che teneva conto delle decisioni precedenti (giurisprudenza) ma sopratutto mirava a realizzare la giustizia sostanziale, anche negando la applicabilità di certe leggi se queste ledevano i principi superiori di giustizia, ossia la verità, il buon senso, la fede e l'equilibrio naturale delle cose.

Voci correlate


- Elenco dei Dogi di Venezia
- Lega Italica
- Pace di Lodi
- Stati italiani preunitari
- Storia di Venezia
- Gonfaloni della Repubblica Serenissima

Collegamenti esterni


- [http://www.vene.to.it/cultura/serenissima_governo.asp Sistema di governo della Serenissima] Categoria:Storia di Venezia Categoria:Repubbliche marinare ja:ヴェネツィア共和国

1413

Eventi

Nati

Morti

013 ko:1413년

9 aprile

Il 9 aprile è il 99° giorno del Calendario Gregoriano (il 100° negli anni bisestili). Mancano 266 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 193 - Settimio Severo viene proclamato imperatore romano
- 1241 - Battaglia di Liegnitz: le forze mongole sconfiggono le armate polacche e tedesche
- 1682 - L'esploratore Robert de LaSalle scopre la sorgente del fiume Mississippi
- 1809 - In Tirolo Andreas Hofer guida la rivolta contro l'occupazione napoleonica
- 1864 - Trieste, l'arciduca Massimiliano d'Austria firma la rinuncia al trono d'Austria e d'Ungheria per sé e per i suoi eredi
- 1865: Ad Appomattox, il generale Lee, comandante in capo dell'esercito della Confederazione del Sud, firma l'atto di resa al generale Grant: è la fine della guerra di secessione americana
- 1867 - Gli Stati Uniti ratificano un trattato con la Russia per l'annessione dell'Alaska
- 1868 - Bologna: Giosuè Carducci, titolare della cattedra di letteratura italiana all'università, viene sospeso per 75 giorni, per aver sottoscritto una lettera diretta a Mazzini e Garibaldi
- 1916 - Prima guerra mondiale: terza offensiva tedesca nella Battaglia di Verdun
- 1917 - Prima guerra mondiale: inizia Battaglia di Arras
- 1940 - Seconda guerra mondiale: la Germania invade la Danimarca e la Norvegia
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Battaglia di Bataan - le forze statunitensi circondano la Penisola di Bataan
- 1947 - USA: tre tornado causano la morte di 181 persone e il ferimento di altre 970 in Texas, Oklahoma e Kansas.
- 1948 - Massacro di Deir Yassin in Palestina: il futuro primo ministro israeliano Menahem Begin, capo dell'organizzazione paramilitare dell'Irgun, attacca il villaggio arabo uccidendo 250 persone. L'azione militare è stata pianificata dall'Haganà, l'esercito del nuovo Stato israeliano, nell'ambito di un piano segreto voluto dal Presidente Ben-Gurion che prevede l'espulsione immediata di tutta la popolazione araba dai territori israeliani e dagli insediamenti ebraici al di fuori dei confini riconosciuti dall'ONU. Entro il mese di maggio il piano (Piano D per la Difesa Attiva e la Guerra Psicologica) è pienamente realizzato, con l'espulsione dai territori ebraici di circa 700.000 arabi palestinesi.
- 1959 - USA/Programma Mercury: la NASA annuncia la selezione dei primi sette astronauti (per i media, i Mercury Seven)
- 1967 - USA: Battesimo dell'aria per il Boeing 737; entrerà in servizio per la Lufthansa nel febbraio del 1968
- 1970- Italia: Genova, la nave London Valour, battente bandiera inglese, carica di greggio, naufraga a causa di una violenta mareggiata a poche decine di metri dal porto: venti marinai morti, per lo più indiani e filippini
- 1977 - Spagna: il governo di Madrid legittima la ricostituzione del Partito Comunista Spagnolo
- 1979 - Italia: La RAI manda in onda i primi episodi dei cartoni animati giapponesi Capitan Harlock e Goldrake. Entrambe le serie erano state censurate
- 1986 - Francia: il governo fissa regole contro la privatizzazione della casa automobilistica Renault
- 1991 - La Georgia dichiara la sua indipendenza dall'Unione Sovietica
- 1992 - Manuel Noriega, capo militare de facto di Panama, viene arrestato e trasferito negli USA per essere processato a Miami (Florida) tre mesi dopo
- 1999
  - Gibuti: Ismail Omar Guelleh viene eletto presidente
  - Nigeria: assassinato il presidente Ibrahim Baré Maïnassara
- 2002 - Regno Unito: funerali nell'Abbazia di Westminster della Regina madre Elizabeth Bowes-Lyon
- 2003 - Baghdad/Iraq: Seconda guerra del golfo, la città è sotto controllo delle forze angloamericane: di fatto Saddam Hussein è deposto con la fine del regime del Partito Ba'ath. Viene abbattuta la statua del dittatore da un carro armato
- 2004 - Iraq: ad un anno dalla liberazione della città, si scatena la rivolta dei ribelli, coalizzando le due fazioni: sciiti e sunniti

Nati


- 1784 - Rafael del Riego, generale e uomo politico liberale spagnolo († 1823)
- 1806 - Isambard Kingdom Brunel, ingegnere
- 1821 - Charles Baudelaire, poeta
- 1830 - Eadweard Muybridge, fotografo, pioniere del cinema
- 1835 - Leopoldo II del Belgio
- 1867 - Chris Watson, terzo primo ministro d'Australia
- 1903 - Ward Bond, attore
- 1904 - Sharkey Bonano, musicista jazz
- 1905 - J. William Fulbright,
- 1908 - Victor Vasarely, pittore
- 1912 - Lew Kopelew (o Lev Kopelev), autore
- 1918 - Jørn Utzon, architetto
- 1919 - J. Presper Eckert, inventore del computer ENIAC
- 1925 - Heinz Nixdorf, industriale
- 1926 - Hugh Hefner, editore
- 1928 - Tom Lehrer, musicista e autore satirico
- 1930 - Folco Quilici, regista e documentarista italiano
- 1932 - Carl Perkins, musicista country
- 1933
  - Jean-Paul Belmondo, attore
  - Gian Maria Volontè, attore († 1994)
- 1954 - Dennis Quaid, attore
- 1957 - Seve Ballesteros, campione di golf
- 1971 - Jacques Villeneuve, pilota automobilistico canadese
- 1974 - Jenna Jameson, attrice
- 1975 - Robbie Fowler, giocatore di calcio

Morti


- 491 - Zenone I, imperatore bizantino
- 879 - Luigi II, re di Francia
- 1024 - Papa Benedetto VIII
- 1137 - Guglielmo X d'Aquitania
- 1553 - François Rabelais, scrittore
- 1626 - Francesco Bacone, filosofo e statista inglese
- 1739 - Dick Turpin, bandito di strada
- 1804 - Jacques Necker, statista francese, ministro delle Finanze di Luigi XVI di Francia
- 1879 - Antonio Panizzi, creatore della biblioteca del British Museum
- 1889 - Michel Eugène Chevreul, chimico francese, morto all'età di 102 anni
- 1919 - Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano
- 1945 - Wilhelm Canaris, esponente nazista, capo dell'Abwehr
- 1959 - Frank Lloyd Wright, architetto
- 1963 - Eddie Edwards, musicista jazz
- 1976 - Phil Ochs, cantante di musica folk
- 1991 - Martin Hannett, produttore discografico
- 1995
  - Edda Ciano Mussolini, prima figlia di Benito Mussolini
  - Paola Borboni, attrice italiana (n. 1900)
- 2002 - Leopold Vietoris, matematico
- 2005
  - Yoshitaro Nomura, regista giapponese
  - Giuseppe Glisenti, politico (n. 1920)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose


- 2004 - Venerdì Santo Santi cattolici:
- Santa Casilda da Toledo, vergine
- Santa Maria di Cleofa
- Sant'Ugone, vescovo

Laiche

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Francesco Sforza

)]] Francesco Sforza (San Miniato, 23 luglio 1401 - 8 marzo 1466), duca di Milano, fondatore della dinastia ducale degli Sforza.

Biografia

Figlio di Muzio Attendolo, Francesco non fece la gavetta nella compagnia di ventura paterna ma passò la sua infanzia e giovinezza presso la corte di Niccolò d'Este. A undici anni viene creato conte di Tricarico da Giovanna d'Angiò. Seguì le orme paterne e a 16 anni, presso la corte napoletana, fu armato cavaliere, l'anno successivo sposò Polissena Ruffo, una nobile calabrese che però morì un anno dopo insieme alla figlia neonata. Seguì le un mercenario come il padre, e come il padre era noto per la sua forza fisica (si diceva fosse in grado di piegare sbarre di metallo). Al servizio del duca di Milano dal 1425 si dimostrò anche un ottimo comandante e salvò in più di un'occasione il ducato. Come ricompensa il duca Filippo Maria Visconti gli concesse la mano della figlia (illegittima) Bianca. Quando Filippo Maria morì senza eredi, la dinastia fu per pochi anni sostituita dall'Aurea Repubblica Ambrosiana, che Francesco sconfisse riuscendo ad entrare in Milano (presa per fame dopo un lungo assedio) il 22 marzo 1450. Due anni dopo ricevette l'investitura imperiale e fu anche formalmente duca di Milano, succedendo alla dinastia dei Visconti. Francesco si dimostrò buon governante, modernizzò la città e creò un sistema fiscale efficiente che generò un notevole aumento di entrate per il governo. La sua corte divenne un centro artistico e culturale e fu molto popolare fra i milanesi. Grazie all'amicizia e stima reciproca con Cosimo de' Medici, Milano e Firenze erano alleate e insieme realizzarono la pace di Lodi con Venezia. Francesco è spesso citato nel Principe di Niccolò Machiavelli come esempio di buon governo e come monito contro l'uso di truppe mercenarie.

Successione


- Primo matrimonio nel 1418 con Polissena Ruffo († 1420)
- Secondo matrimonio il 14 ottobre 1441 con Bianca Maria Visconti
  - Galeazzo Maria (1444 - 1476), Duca di Milano dal 1466 al 1476
  - Ippolita Maria (1446 - 1488) sposò nel 1465 Alfonso di Aragona
  - Filippo Maria (1445 - 1492) conte di Corsica e Pavia
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