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Lussemburgo
Il Granducato di Lussemburgo (o Lussemburgo) è uno stato dell'Europa Nordoccidentale. Confina con la Germania (stati Renania-Palatinato e Saarland) a est, con la Francia (dipartimenti della Mosella e di Meurthe-et-Moselle in Lorena) a sud e con il Belgio (province del Lussemburgo e di Liegi in Vallonia) a ovest.
Storia
Fondato nel 963, il Lussemburgo divenne un Granducato nel 1815 e uno stato indipendente dei Paesi Bassi. Cedette più di metà del suo territorio al Belgio nel 1839, ma guadagnò un'ancor maggiore autonomia. La piena indipendenza fu ottenuta nel 1867. Travolto dalla Germania nella prima guerra mondiale e dalla Germania Nazista nella seconda, cessò la sua neutralità nel 1948 quando entrò a far parte del Benelux e quando aderì alla NATO l'anno seguente. Nel 1957, il Lussemburgo divenne una delle sei nazioni fondatrici della Comunità Economica Europea (in seguito Unione Europea) e nel 1999 entrò nell'area dell'euro.
Politica
Il Lussemburgo ha una forma di governo parlamentare con una monarchia costituzionale ereditaria. Secondo la costituzione del 1868, il potere esecutivo è esercitato dal Granduca e dal Gabinetto, che consiste di un Primo Ministro e di diversi Ministri.
Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati, eletti direttamente con mandato quinquennale. Un secondo organo, il "Conseil d'Etat" (Consiglio di Stato), composto da 21 cittadini ordinari nominati dal Granduca, consiglia la Camera dei Deputati nella stesura delle legislazioni.
Primi Ministri del Lussemburgo
Distretti
Il Lussemburgo è diviso in tre aree amministrative, o distretti:
- Diekirch
- Grevenmacher
- Lussemburgo
Geografia
Il nord della nazione, parte delle Ardenne, ha colline e montagne basse, con il Monte Huldange come punto più alto a 559 metri. Anche il resto del territorio e collinare.
I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella.
La capitale, Lussemburgo, è la città più grande della nazione. Altre città importanti sono Esch-sur-Alzette (Detta anche Esch), a sud-ovest della capitale, e Echternach, vicino al confine tedesco ad est.
Economia
L'economia stabile e ad alto reddito, è caratterizzata da una crescita moderata e bassi tassi di inflazione e disoccupazione. Il settore industriale, fino a poco tempo fa dominato dall'acciaio, si è sempre più diversificato, e comprende chimica, gomma e altri prodotti. Durante i decenni passati, la crescita del settore finanziario ha più che compensato il declino dell'acciaio. I servizi, specialmente quelli bancari, contribuiscono in maniera crescente all'economia. L'agricoltura è basata su piccole fattorie a conduzione familiare. Il Lussemburgo ha legami commerciali e finanziari particolarmente stretti con il Belgio e i Paesi Bassi, e come membro dell'UE, gode dei vantaggi del mercato libero europeo.
Una fonte notevole di reddito, forse diminuita ultimamente, deriva dalla ricettazione internazionale.
Popolazione
Essendo una piccola nazione, gran parte della popolazione del Lussemburgo è originaria delle nazioni confinanti, e ci sono tre lingue ufficiali. Oltre al francese (parlato nelle confinanti Francia e Belgio) e al tedesco (parlato in Germania) si parla anche il lussemburghese. Ci sono anche apprezzabili minoranze portoghesi e italiane.
La maggior parte dei lussemburghesi aderice alla fede Cattolica Romana (95%),con minoranze protestanti (1%) e altre fedi (4%).
Cultura
- Musica del Lussemburgo
Argomenti vari
- Comunicazioni del Lussemburgo
- Trasporti del Lussemburgo
- Esercito del Lussemburgo
- Politici lussemburgesi
- Relazioni estere del Lussemburgo
- Lista di granduchi del Lussemburgo
- Famiglia reale del Lussemburgo
- Film Lussemburghesi
Collegamenti esterni
- [http://www.luxembourg.lu Sito ufficiale del granducato]
categoria:Lussemburgo
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Europa
In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale.
Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
Urali
Etimologia
Urali
Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante.
Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord.
È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente.
Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.
Storia
L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.
Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.
Geografia
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.
Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco.
L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.
La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.
Caratteristiche fisiche
In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali.
I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.
Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.
A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.
Flora e fauna europea
Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.
La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.
Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.
Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.
Stati europei
Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali):
pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano
Dipendenze
I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)
Regioni dell'Europa
Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente.
Svalbard
Europa Occidentale
L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.
Europa Centrale
Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).
Europa Orientale
Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.
Europa Settentrionale
L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.
Europa Meridionale
Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.
Asia
Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.
Voci correlate
- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio
Liste e tavole
- Demografia
- Area e popolazione degli stati europei
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- Economia
- Economia dell'Unione Europea
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- PIL dei paesi europei
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- Diversi nomi delle città europee
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- Altro
- Lista degli argomenti collegati all'Europa
Categoria:Geografia
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Stati federali tedeschiLe regioni federali della Germania in tedesco si chiamano Länder (al singolare Land) o, in forma non ufficiale, Bundesländer(al singolare Bundesland). Ogni Land è rappresentato a livello federale nel Bundesrat, il consiglio federale.
Nella tabella sottostante sono indicati i 16 Länder che compongono la Germania. I nomi sono dove possibile in italiano con tra parentesi il nome tedesco.
- Le città stato di Berlino e di Amburgo, da un punto di vista giuridico, sono sia un Land che una città e non sono ulteriormente suddivisi in comuni (Gemeinde). Il Land Brema è composto dalla città di Brema e dalla città di Bremerhaven.
Nei rimanenti Länder si ha l'ulteriore suddivisione amministrativa in:
- Distretti governativi (Regierungsbezirke): i Länder più grandi (Baden-Württemberg, Baviera, Assia, Bassa Sassonia, Nord Reno-Westfalia, Renania-Palatinato, Sassonia e Sassonia-Anhalt) sono suddivisi in distretti governativi. Questi sono unità decentrate dell'amministrazione del Land.
- distretti rurali (Landkreise o, in alcune Länder Kreise): ogni Land è diviso in distretti rurali. Complessivamente, al momento attuale, ne esistono 323. A questi si aggiungono le 117 città "libere" (kreisfrei) che non appartengono ad un distretto rurale ma praticamente costituiscono un distretto a sé stante. I distretti rurali sono entità territoriali che dispongono di organi eletti direttamente.
- Comunità o unione di comuni (Kommunalverbände): In alcuni Länder esistono, come forma intermedia fra i distretti rurali e i comuni delle unioni di comuni o comunità amministrative di forme e con competenze diverse a seconda del Land. Anche la definizione non è univoca ma varia a seconda del Land a cui appartengono.
- Comuni (Gemeinden): I comuni sono l'unità territoriale e amministrativa più piccola. In Germania attualmente esistono 13.423 comuni. I comuni hanno degli organi eletti direttamente.
Storia dei Länder
I Länder attuali sono il risultato della suddivisione del territorio tedesco avvenuta nel 1945. Entro le 4 zone di occupazione si trovavano inizialmente 16 Länder:
- Zona d'occupazione USA: Baviera, Assia, Württemberg-Baden, Brema
- Zona d'occupazione inglese: Nord Reno-Westfalia, Bassa Sassonia, Schleswig-Holstein, Amburgo
- Zona d'occupazione francese: Württemberg-Hohenzollern, Renania-Palatinato, Baden
- Zona d'occupazione russa: Sassonia, Sassonia-Anhalt, Turingia, Brandenburgo, Meclenburgo
- Berlino inizialmente era sottoposta ad uno statuto speciale.
Nel 1952 gli stati di Baden, Württemberg-Baden und Württemberg-Hohenzollern vennero fusi nell'unico Land Baden-Württemberg. Nello stesso anno i Länder appartenenti alla DDR non vennero formalmente disciolti ma venne tolta loro qualunque funzione amministrativa, cosa che di fatto equivalse ad una dissoluzione, al loro posto vennero creati 14 distretti e Berlino Est che divenne capitale della DDR.
Nel 1957 il Saarland entrò a far parte, come decimo Land della Repubblica Federale Tedesca anche se economicamente rimase legato alla Francia fino al 1959
Nel 1990 vennero disciolti i distretti sul territorio della DDR e vennero ricreati i cinque Länder tradizionali (il Mecklenburg venne rinominato Mecklenburg-Vorpommern) in parte con i confini ridisegnati e divennero Länder della Repubblica Federale.
categoria:Länder tedeschi
ja:ドイツの地方行政区分
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simple:States of Germany
Renania-Palatinato
La Renania-Palatinato (in tedesco Rheinland-Pfalz) è uno dei 16 Bundesländer della Germania. Occupa una superficie di 19.846 km² ed ha 3,9 milioni di abitanti. La sua capitale è Magonza.
Geografia
La Renania-Palatinato confina con il Nord Reno-Westfalia a nord, l'Assia e il Baden-Württemberg a est, la Francia (Alsazia e Lorena) e la Saarland a sud, il Lussemburgo e il Belgio (Vallonia) a ovest.
L'asse principale dello stato è il fiume Reno, che forma il confine con Baden-Württemberg ed Assia a sud-est, prima di scorrere lungo la parte settentrionale della Renania-Palatinato. La valle del Reno è delimitata da catene montuose e forma un paesaggio affascinante, che comprende alcuni dei luoghi più significativi della Germania, dal punto di vista storico.
Nel nord-ovest si trova la parte meridionale delle montagne dell'Eifel. Più a sud si trova la catena montuosa dell'Hunsrück, che viene proseguita da quella del Taunus sul lato opposto del Reno.
I terreni collinari nel sud dello stato sono detti Foresta del Palatinato (Pfälzerwald).
Queste catene montuose sono separate l'un l'altra dai tributari del Reno: la Mosella (Mosel), il Lahn e il Nahe.
Vedi anche: Elenco di luoghi della Renania-Palatinato.
Governo
La Renania-Palatinato è una democrazia parlamentare, Ogni cinque anni, tutti gli abitanti sopra i 18 anni eleggono i membri del Landtag della Renania-Palatinato. Questo parlamento regionale (o legislatura), elegge quindi il premier e conferma i membri del gabinetto. La Renania-Palatinato è l'unico Bundesländer ad avere un ministero per la viticoltura.
Amministrazione
La Renania-Palatinato è divisa in 24 distretti, raggruppati in tre Regierungsbezirke (regioni amministrative): Coblenza, Treviri e Rheinhessen-Pfalz.
Dal 2000, gli impiegati e i beni del Bezirksregierungen formano l' Aufsichts- und Dienstleistungsdirektion Trier (Direttorato di servizio e supervisione Treviri) e gli Struktur- und Genehmigungsdirektionen (Direttorati strutturali e di approvazione) Nord a Coblenza e Süd a Neustadt. Queste amministrazioni esercitano la loro autorità sull'intero stato, ad esempio, l' ADD Treviri supervisione tutte le scuole.
immagine:Mappa-Renania-Palatinato.png Mappa
Inoltre ci sono dodici città indipendenti, che non appartengono ad alcun distretto:
# Frankenthal
# Kaiserslautern
# Coblenza Koblenz
# Landau
# Ludwigshafen
# Magonza Mainz
# Neustadt
# Pirmasens
# Speyer
# Treviri Trier
# Worms
# Zweibrücken Deux-Ponts
Storia
Lo stato della Renania-Palatinato venne istituito nel 1946 dalla fusione del Palatinato Renano con la parte meridionale della provincia prussiana della Renania e con parti dell'Assia che si trovano sulla sponda occidentale del Reno.
Lista di Ministri-Presidenti della Renania-Palatinato
Assia
# 1947: Wilhelm Boden (CDU)
# 1947 - 1969: Peter Altmeier
# 1969 - 1976: Helmut Kohl (CDU)
# 1976 - 1988: Bernhard Vogel (CDU)
# 1988 - 1991: Carl-Ludwig Wagner (CDU)
# 1991 - 1994: Rudolf Scharping (SPD)
# dal 1994: Kurt Beck (SPD)
Collegamenti esterni
- [http://www.rlp.de/ Sito ufficiale]
categoria:Renania-Palatinato
ja:ラインラント=プファルツ州
ko:라인란트팔츠 주
simple:Rhineland-Palatinate
Francia
La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna.
È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.
Storia
I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France).
Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia.
I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789.
Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta.
Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari.
Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999.
Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace.
La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Politica
La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati.
L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere.
Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento.
Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia
Divisioni amministrative
La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi.
dipartimenti
I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements).
I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti.
I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002.
Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare.
La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.
Geografia
La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso).
Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna.
Le principali città della Francia sono:
:Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence.
Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.
Economia
L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale.
Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa.
La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.
Demografia
la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.
Religione
A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella).
Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione.
Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come:
Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre.
Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789.
Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.
Cultura
- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese
Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.
Voci correlate
- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)
Classifiche internazionali
- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni
Collegamenti esterni
- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni
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Dipartimenti francesiLa Francia si divide in 100 dipartimenti: 96 dipartimenti metropolitani e 4 dipartimenti d'oltre mare, i DOM (Departements d'Outre Mer).
Ogni dipartimento è elemento principale della divisione amministrativa dello Stato ed anche una collettività territoriale.
Situazione attuale
Cartina
Immagine:France_départements.png
Dipartimenti e regioni francesi
Numerazione
I dipartimento sono numerati per ordine alfabetico del nome, tranne il Territorio di Belfort, i dipartimenti della regione parigina e i dipartimenti d'oltremare. I numeri dei dipartimenti fanno parte della vita quotidiana, poiché li ritroviamo sulle targhe dei veicoli, nei codici postali e nei numeri della sicurezza sociale.
I dipartimenti metropolitani erano numerati in origine in ordine alfabetico, fino ai cambiamenti di denominazione e alla suddivisione dell'Île-de-France nel 1964 (effettivi dal 1965).
In seguito alla suddivisione del dipartimento della Corsica (a cui era attribuito il numero 20) in due nuovi dipartimenti, avvenuta nel 1976, la Corsica meridionale (Corse-du-Sud) e l'Alta Corsica (Haute-Corse) hanno ricevuto nuovi codici, rispettivamente 2A e 2B. Questi nuovi codici compaiono sulle targhe automobilistiche e sui numeri della sicurezza sociale (solo per le persone nate dopo la suddivisione), mentre il vecchio codice continua ad essere utilizzato nel codice postale e nei numeri della sicurezza sociale delle persone nate prima del 1976.
Evoluzione storica dei dipartimenti
Prima del 1790 la Francia era suddivisa in Province, e si deve alla Rivoluzione francese l'introduzione dei dipartimenti, con una legge del 22 dicembre 1789. Il loro numero esatto (all'epoca 83) e i loro confini furono fissati il 26 febbraio 1790 e la loro esistenza divenne effettiva il successivo 4 marzo. All'epoca ogni dipartimento aveva una sua assemblea, costituita da 36 membri eletti, che a loro volta designavano un presidente e un direttorio esecutivo permanente. I dipartimenti erano suddivisi in distretti, cantoni e comuni (communes). Potevano esserci sino a nove distretti in ogni dipartimento e sino a nove cantoni in ogni distretto.
Questa organizzazione, proposta da Jean Dominique Cassini mirava a rendere uniforme la struttura organizzativa della Francia, mantenendo le amministrazioni locali, ma eliminando le specificità che provenivano essenzialmente dai privilegi dell'aristocrazia locale
Vedi l'elenco degli 83 dipartimenti del 1790.
La Rivoluzione e l'Impero
A partire dal 1792, durante la Prima Repubblica e poi durante l'impero di Napoleone I, quando la Francia, in guerra contro tutti gli stati europei estese progressivamente il proprio territorio, le regioni annesse furono ugualmente organizzate in dipartimenti. Questo riguardò i territori delle odierne nazioni del Belgio e dei Paesi Bassi, la riva sinistra del Reno e le coste del Mare del Nord in Germania, una parte della Svizzera, il nord e il centro Italia. All'apogeo delle conquiste francesi esistevano 130 dipartimenti e città come Bruxelles, Amsterdam, Amburgo, Ginevra, Torino e Roma furono sedi di prefetture dell'Impero napoleonico. Questi territori furono persi alla caduta di Napoleone nel 1814 (una parte della Savoia e altri territori solo nel 1815, dopo i cosiddetti Cento Giorni).
- il dipartimento del Mont-Terrible (creato nel 1793, e integrato all'Alto Reno (Haut-Rhin) nel 1800);
- i dipartimenti della Grecia (Corfù (Corcyre), Itaca (Ithaque) e del Mar Egeo (Mer-Égée), creati nel 1797, perduti nel 1798 e 1799 e ufficialmente soppressi nel 1802);
- il dipartimento del Tanaro (creato nel 1802, suddiviso nel 1805 tra i dipartimenti di Genova, Marengo, Montenotte e Stura);
- il dipartimento della Corsica (Corse), con capoluogo Bastia fu suddiviso nel 1793 nei due nuovi dipartimenti di Golo (Bastia) e di Liamone (Ajaccio);
- il dipartimento di Rodano e Loira (Rhône-et-Loire) fu suddiviso sempre nello stesso anno nei due nuovi dipartimenti del Rodano (Rhône) e della Loira (Loire);
- dopo l'annessione della Contea Venassina, del Principato di Orange e della città di Avignone, creazione ancora nel 1793 del dipartimento della Vaucluse
- il 17 marzo dello stesso anno il principato di Salm, assediato e i cui principi erano fuggiti in Westfalia, per sua richiesta è annesso al dipartimento dei Vosgi (Vosges);
- nel 1808 è creato il nuovo dipartimento di Tarn-et-Garonne, con territori distaccati dai dipartimenti dell'Aveyron, dell'Alta Garonna (Haute-Garonne), del Gers, del Lot e del Lot e Garonna (Lot-et-Garonne).
- nel 1811 i dipartimenti del Golo e del Liamone si fondono nuovamente nel dipartimento della Corsica (Corse), con capoluogo Ajaccio.
Le Province Illiriche, annesse alla Francia, furono suddivise in 10 "intendenze" anziché in dipartimenti.
Vedi l'elenco dei 130 dipartimenti del 1811.
Alla definitiva caduta dell'Impero (1815), la Francia è ridotta a 86 dipartimenti: agli 83 dipartimenti iniziali si erano infatti aggiunti la Vaucluse, il Lot e Garonna (Lot-et-Garonne) e la suddivisione di Rodano e Loira nei due dipartimenti di Rodano (Rhône) e della Loira (Loire).
I dipartimenti francesi di Spagna
I dipartimenti spagnoli, Foci dell'Ebro (Bouches-de-l'Èbre), Montserrat, Sègre e Ter, creati nel 1812 e raggruppati nel 1813 nei due dipartimenti di Foci dell'Ebro - Montserrat (Bouches-de-l'Èbre-Montserrat) e di Sègre-Ter, furono persi nel 1814: la loro annessione di fatto non era mai stata riconosciuta ufficialmente.
I dipartimenti francesi d'Algeria (1848-1962)
Nel 1848 l'Algeria, considerata all'epoca come parte integrante del territorio francese, fu organizzata nei tre dipartimenti di Algeri (Alger), Costantina (Constantine) e d'Oran. Tra il 1955 e il 1962 questa struttura cambiò diverse volte e vi furono sino a 17 dipartimenti algerini. Dopo la revisione del 20 maggio 1956 i tre dipartimenti originari erano stati suddivisi dando origine a 12 dipartimenti: Algeri (Alger), Médéa, Orléansville, Tizi-Ouzou, Costantina (Constantine), Batna, Bône, Setif, Oran, Mostaganem, Tiaret e Tlemcen.
L'Algeria indipendente a partire dal 1962 conservò la suddivisione amministrativa francesi fino al 1978.
- 1860: la cessione da parte del Regno di Sardegna della Savoia e di Nizza diede luogo alla creazione di:
- dipartimenti di Savoia (Savoie) e Alta Savoia (Haute-Savoie);
- dipartimento delle Alpi marittime (Alpes-Maritimes), costituito dalla contea di Nizza ceduta dall'Italia e dalla circoscrizione (arrondissement) di Grasse, distaccata dal dipartimento del Var
- In tal modo la Francia passa da 86 a 89 dipartimenti, senza contare quelli di Algeria
- 1871: dopo la perdita di Alsazia e Lorena (Alsace-Lorraine), le parti restanti dei dipartimenti della Meurthe e della Mosella (Moselle) formano il dipartimento di Meurthe e Mosella (Meurthe-et-Moselle), la parte restante dell'Alto Reno (Haut-Rhin) costituisce il Territorio di Belfort (Territoire de Belfort), mentre il Basso Reno (Bas-Rhin) era interamente perduto. Sempre senza contare i dipartimenti algerini, la Francia passa da 89 a 86 dipartimenti e 1 territorio.
Le conseguenze della Prima Guerra mondiale
- 1919: la Francia recupera i dipartimenti dell Basso Reno (Bas-Rhin) e della Mosella (Moselle), compresa una parte di quello che era stato il dipartimento della Meurthe. I vecchi dipartimenti di Alsazia e Lorena non sono ricostituiti, La Francia passa di nuovo da 86 a 89 dipartimenti.
- 1922: il Territorio di Belfort (Territoire de Belfort), diviene un dipartimento a pieno titolo. A partire dal 1871 aveva avuto lo statuto di una "circoscrizione rimante dell'Alto Reno" (arrondissement subsistant du Haut-Rhin), con alla testa un amministratore facente funzioni di prefetto e una "Commissione dipartimentale" con i poteri del Consiglio generale. La Francia passa da 89 a 90 dipartimenti.
Dopo la Liberazione (1946)
- 1946: la Guadalupa (Guadeloupe), la Guyana francese (Guyane française), la Martinica (Martinique) e la Riunione (Réunion) diventano Dipartimenti d'Oltre Mare. La Francia passa da 90 a 94 dipartimenti.
- 1962: con l'indipendenza dell'Algeria la Francia rimane costituita da 94 dipartimenti, di cui 4 d'oltremare.
- 1964: riorganizzazione dell'Île-de-France:
- il dipartimento della Senna (Seine) è suddiviso in quattro nuovi dipartimenti: di Parigi (Paris), ridotto alla sola città di Parigi, dell'Alta Senna (Haute-Seine), di Senna - Saint Denis (Seine-Saint-Denis) e della Valle della Marna (Val-de-Marne), questi tre integrati da alcuni comuni (communes) del dipartimento di Senna e Oise (Seine-et-Oise)
- il dipartimento di Senna e Oise (Seine-et-Oise) è suddiviso nei tre dipartimenti di Yvelines, Essonne e Val d'Oise (Val-d'Oise).
- La Francia passa in tal modo da 94 a 99 dipartimenti.
- 1975: il dipartimento della Corsica (Corse) si divide in due: Corsica meridionale (Corse-du-sud) con capoluogo Ajaccio e Alta Corsica (Haute-Corse) con capoluogo Bastia; la Francia passa da 99 a 100 dipartimenti.
- 1976: Saint-Pierre-et-Miquelon diventa un nuovo dipartimento d'oltremare; la Francia passa da 100 a 101 dipartimenti, di cui 5 d'Oltremare.
- 1985: Saint-Pierre-et-Miquelon cessa di essere un dipartimento d'oltremare; la Francia ritorna a 100 dipartimenti, di cui 4 d'Oltremare.
- 2000: un progetto di dividere la Réunion in due dipartimenti viene abbandonato.
Dipartimenti che hanno cambiato nome
- 1791 Il dipartimento di Mayenne e Loira (Mayenne-et-Loire) diventa il dipartimento di Maine e Loira (Maine-et-Loire).
- Tra il 1793 e il 1795 il dipartimento della Gironda (Gironde) prende il nome di Bec-d'Ambès (a causa dell'arresto dei Girondini).
- 1941 Il dipartimento della Charente Inferiore (Charente-Inférieure) diventa Charente Marittima (Charente-Maritime).
- 1955 Il dipartimento della Senna Inferiore (Seine-Inférieure) diventa Senna Marittima (Seine-Maritime).
- 1957 Il dipartimento della Loira Inferiore (Loire-Inférieure) diventa Loira Atlantica (Loire-Atlantique).
- 1969 Il dipartimento dei Bassi Pirenei (Basses-Pyrénées) diventa Pirenei Atlantici (Pyrénées-Atlantiques).
- 1970 Il dipartimento delle Basse Alpi (Basses-Alpes) diventa Alpi dell'Alta Provenza (Alpes-de-Haute-Provence).
- 1990 Il dipartimento delle Coste del Nord (Côtes-du-Nord) diventa delle Coste d'Armor (Côtes-d'Armor).
Evoluzione istituzionale dei dipartimenti
L'organizzazione originale del 1790 fu rimaneggiata già a partire dal 1795, con la soppressione dei distretti e la creazione dei comuni (municipalités) e dei cantoni. L'amministrazione si concentrava interamente nei capoluoghi dei cantoni, mentre i comuni (communes) perdono ogni autonomia.
Il 17 febbraio 1800 (legge del 28 Piovoso dell'anno VIII del calendario repubblicano), questa organizzazione fu ulteriormente modificata. I dipartimenti furono suddivisi in circoscrizioni (arrondissements, che sostituivano i distretti, ma erano rispetto a questi in numero minore e dunque con maggiore estensione), cantoni (ugualmente meno numerosi e più estesi che quelli del 1790) e comuni (communes). Comparvero anche le prefetture e sotto-prefetture, con i prefetti e il consiglio di prefettura, ed anche i Consigli generali. La monarchia di Luglio riconoscerà loro ugualmente personalità giuridica.
A parte la legge del 10 agosto del 1871, che creerà la Commissione dipartimentale e istituirà l'elezione del Consiglio generale a suffragio universale con i cantoni come circoscrizioni elettorali, l'organizzazione dei dipartimenti resterà inviariata fino al 1982, quando viene votata la legge sul decentramento, che precisa il campo di competenza dei dipartimenti e e assicura loro un maggior peso nella vita economica nazionale.
Infine la legge del 2 marzo 1985 trasferisce il potere esecutivo locale, fino a quel momento esercitato dal prefetto, al presidente del Consiglio Generale.
ja:フランスの地方行政区画
ko:데파르트망 (프랑스)
Meurthe-et-Moselle
Meurthe-et-Moselle è un dipartimento francese della regione Lorena (Lorraine). Confina con i dipartimenti della Mosella a nord-est, del Basso Reno a est, dei Vosgi a sud e della Mosa a ovest. A nord-ovest confina con il Belgio (provincia del Lussemburgo) ed il Lussemburgo.
Le principali città, oltre al capoluogo Nancy, sono Briey, Lunéville e Toul.
Voci correlate
Elenco dei comuni del dipartimento
ja:ムルト=エ=モゼル県
Belgio
Il Belgio (België in olandese, Belgique in francese, e Belgien in tedesco) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Paesi Bassi, Germania, Lussemburgo, Francia, e con il Mare del Nord. Il Belgio si trova sul crocevia culturale tra l'Europa germanofona (con i fiamminghi a nord che parlano olandese) e l'Europa romanza (con i valloni a sud che parlano francese). Questa situazione si riflette anche nelle sue complesse istituzioni e nella sua storia politica.
Storia
Geograficamente e culturalmente il Belgio si trova nel crocevia d'Europa, e durante gli ultimi 2.000 anni è stato testimone di un constante viavai di razze e culture differenti. Di conseguneza il Belgio è una nazione in cui le culture celtica, romana e germanica hanno lasciato il segno, come più tardi nel corso della storia le influenze francesi, olandesi, spagnole e austriache.
I primi abitanti del Belgio con un nome furono i Belgi. Questi erano composti principalmente da tribù celtiche, che vivevano nella Gallia settentrionale e vennero sopraffatti da Giulio Cesare nel 54 AC, come egli descrisse nel suo De Bello Gallico.
Dopo il collasso dell'Impero Romano (V secolo DC), le tribù germaniche invasero la provincia romana della "Gallia". Una di queste popolazioni, i Franchi, installarono infine un nuovo regno sotto il governo della dinastia Merovingia. Clodoveo I fu il più famoso di questi Re: egli si convertì alla cristianità e governò dal nord della Francia, ma il suo impero comprendeva anche il Belgio. Studiosi cristiani, principalmente monaci irlandesi, predicarono la Cristianità e iniziarono l'opera di conversione degli invasori pagani.
I Merovingi ebbero vita abbastanza breve, e la dinastia Carolingia prese il sopravvento: dopo che Carlo Martello contrastò l'invasione moresca dalla Spagna (721 DC - Poitiers), il loro famoso Re, Carlomagno portò gran parte dell'Europa sotto la sua sovranità e venne incoronato come "Imperatore del Sacro Romano Impero" dal Papa (800 DC).
Il Feudalesimo europeo divenne la base per la stabilità militare, politica ed economica. La Cristianità fiorì sotto la protezione di questi governanti e tramite la fondazione di comunità religiose e monasteri, chiese e pellegrinaggi.
La regione venne in seguito associata ai Paesi Bassi, poi sotto il dominio della Borgogna prima e della Spagna poi, fino a quando le province protestanti si presero la loro indipendenza (vedi Paesi Bassi). Seguì la dominazione austriaca, e pochi anni dopo quella francese sotto Napoleone. Dopo la deposizione di Napoleone, nel 1815, il Belgio venne riunito con le province settentrionali nel Regno dei Paesi Bassi fino alla rivoluzione belga del 1830, che stabilì uno stato belga indipendente. La rivoluzione belga venne iniziata dalla minoranza di lingua francese che controllava le industrie e altre fonti economiche e che non voleva vivere sotto un'amministrazione di lingua olandese. Da 1830 a 1898 soltanto il francese era una lingua ufficiale. La maggioranza di lingua olandese venne discriminata. I fiamminghi erano dei cittadini di seconda classe in quel regno carattterizzato da apartheid. Nel corso del secolo XX, il movimento fiammingo riuscì a diminuire i privilegi dei francofoni. Negli anni 60, la frontiera linguistica fu finalmente stabilita. Una buona parte del territorio di lingua olandese fu incorporata nel territorio bilingue di Bruxelles. Comunque, in alcune comuni delle Fiandre, ufficialmente di lingua olandese, i francofoni ritengono certi diritti, come la possibilità di votare per i partiti francofoni, che non esistono per i fiamminghi nella Wallonia.
Il Re belga, Leopoldo I, venne scelto con l'assistenza dei britannici. La neutralità della nazione venne garantita contro future aggressioni militari straniere. Questa neutralità venne violata nel 1914, quando la Germania invase il Belgio, come parte del Piano Schlieffen. La decisione britannica di onorare gli obblighi del trattato quanto quelli della entente cordiale con la Francia, spinse il Regno Unito nella prima guerra mondiale. Il Belgio cercò di tornare alla neutralità negli anni '30, ma venne nuovamente invaso dalla Germania nel 1940. Dopo la seconda guerra mondiale la politica della neutralità venne abbandonata, e il Belgio entrò nella NATO e nella Comunità Economica Europea.
Il Belgio ebbe una principale colonia in Africa durante la sua storia: il Congo, che venne dato a Re Leopoldo II con la Conferenza di Berlino del 1885. Egli rese il territorio una sua proprietà privata e lo chiamò "Stato Libero del Congo". In questo Stato Libero, la popolazione locale venne brutalizzata in cambio della gomma, un mercato in crescita con lo sviluppo degli pneumatici. L'importanza del commercio dei diamanti ha permesso ad Anversa di diventare un centro di rinomanza mondiale nel settore. Nel 1908, la pressione internazionale contro le crudeltà di Re Leopoldo divenne così grande che Leopoldo II fu costretto a dare la sua proprietà allo stato belga come colonia. Da allora divenne il Congo Belga, prima di ottenere l'indipendenza nel 1960.
Il coinvolgimento all'estero del Belgio crebbe dopo la prima guerra mondiale, quando due colonie tedesche, Ruanda e Burundi, vennero affidate al Belgio dalla Società delle Nazioni. La politica belga nell'amministrazione e nello sviluppo socio-culturale di queste nazioni è stato pesanteente criticato, molti videro le decisioni belghe come un fattore significativo nei problemi che afflissero il Ruanda negli anni '90.
Fin dall'inizio del XX secolo la storia del Belgio è stata sempre più dominata dalla crescente autonomia delle sue due comunità principali, fiamminghi e valloni. Come indicazione di questo fatto, a partire all'incirca dal 1970, non esistono più partiti nazionali in Belgio, ma solo fiamminghi o valloni. I regolari tentativi di stabilire partiti nazionali belgi, producono risultati in ternini d voti, inferiori all'1% dell'elettorato; I partiti di Burxelles non presero mai il via (come nel caso del "Blauwe Leeuwen" e del "Rode Leeuwen" dei fiamminghi di Bruxelles), o si fusero con uno dei partiti liberali della comunità francofona (come l'FDF). Per questo, il panorama politico mostra un sistema duale quasi perfetto, che riflette le due comunità dominanti soggiacenti.
Politica
Primi Ministri del Belgio
Fin dalla federalizzazione della nazione ci sono molte entità governative; oltre al governo federale esiste una suddivisione in base alla lingua parlata dalle comunità: francofona, fiamminga e germanofona; e un'altra suddivisione in regioni: Regione Vallone, Regione Fiamminga e Regione di Bruxelles-Capitale. La comunità fiamminga e la regione fiamminga si sono unite per formare un unico governo; vedi Fiandre.
Dietro a queste complesse istituzioni, si possono notare le due componenti dominanti dello stato belga: i Fiamminghi e le loro istituzioni politiche riunite sotto il Governo Fiammingo; e i francofoni riuniti sotto la Comunità Francofona e le sue istituzioni maggiromente frammentate. Tutti i partiti politici del Belgio appartengono a una di queste due comunità, eccetto per il partito germanofono e alcuni partiti marginali di Bruxelles. Comunque, ognuno di questi è in grado di attirare solamente i voti di una delle due comunità di Bruxelles. Perciò non esistono partiti nazionali attivi su tutto il territorio. In breve, il panorama politico belga rispecchia fedelmente la natura duale della società belga.
Quindi:
- Governo Federale: giurisdizione sulle questioni di interesse nazionale (ovvero Affari Esteri, Difesa/Esercito, economia, welfare, previdenza pubblica, trasporti, telecomunicazioni, ecc.)
- Governi Comunitari: lingua, cultura ed educazione. (ovvero scuole, bibliotece, teatri, ecc.)
- Governi Regionali: questioni legate a territorio e proprietà all'interno dell'area specifica (economia regionale, lottizzazione, abitazioni, trasporti, ecc.)
Ad esempio, un edificio scolastico a Bruxelles appartiene al sistema scolastico pubblico che viene regolato dal governo generale di Bruxelles. La scuola in quanto istituzione comunque, ricade sotto la regolamentazione del governo fiammingo, se la prima lingua insegnata è l'olandese, o sotto il governo della comunità francese, se la lingua primaria è il francese. È un sistema complesso, in qualche modo instabile e dispendioso, ma è anche un compromesso pacifico che permette a culture distinte di vivere assieme.
Comunità, regioni e province
Il Belgio è diviso in tre comunità, francofona, fiamminga e germanofona, e in tre regioni: Bruxelles (con una popolazione di lingua olandese o francese, di circa 960.000 persone), Fiandre (principalmente di lingua olandese, con una popolazione di circa 6.000.000), e Vallonia (principalmente di lingua francese, con una popolazione di circa 3.300.000). Le ultime due regioni sono divise ognuna in 5 province.
Vallonia
Tra parentesi i nomi locali di ogni provincia, in francese o olandese:
#Fiandre (di lingua olandese; Vlaanderen in olandese, Flandre o Flandres in francese, Flandern in tedesco):
# - Anversa (Antwerpen)
# - Limburgo (Limburg)
# - Fiandre Orientali (Oost-Vlaanderen)
# - Fiandre Occidentali (West-Vlaanderen)
# - Brabante Fiammingo (Vlaams-Brabant)
#Vallonia (di lingua francese, tranne nove comuni nella parte orientale della provincia di Liegi che costituiscono la Comunità germanofona del Belgio; Wallonie in francese, Wallonië in olandese, die Wallonie in tedesco):
# - Brabante Vallone (Brabant Wallon)
# - Namur
# - Liegi (Liège)
# - Hainaut
# - Lussemburgo (Luxembourg)
#La Regione di Bruxelles-Capitale (Région de Bruxelles-Capitale in francese, Brussels Hoofdstedelijk Gewest in olandese, die Region Brüssel-Hauptstadt in tedesco).
Ogni entità provinciale (compresa la Regione di Bruxelles-Capitale) è ulteriormente suddivisa in municipalità chiamate gemeenten in olandese e communes in francese (vedi Elenco di municipalità belghe e Elenco di municipalità belghe per popolazione).
Le citta principali sono Bruxelles (959.318 per l'interna regione), Anversa (445.570), Gent (224.685), Charleroi (200.233), e Liegi (184.550).
Geografia
Il Belgio copre un'area di 30.510 km² ed è composto da tre principali regioni fisiche: la piana costiera (situata a nord-ovest), l'altopiano centrale, e la regione montagnosa delle Ardenne (situata a sud-est).
La piana costiera consiste principalmente di dune di sabbia e polder. I Polder sono terreni vicini o sotto al livello del mare, che sono stati strappati al mare e vengono protetti da esso tramite dighe, o, più all'interno, campi che sono stati prosciugati dai canali.
La seconda regione fisica, l'altopiano centrale, si trova più all'interno. Si tratta di un'area che si innalza dolcemente, ha molte vallate fertili, ed è irrigata da molti corsi d'acqua. Qui è possibile trovare zone un po' più aspre, comprese caverne e piccole gole.
La terza regione fisica (chiamata le Ardenne) è più accidentata delle prime due. È un altopiano densamente forestato, molto roccioso e poco adatto all'agricoltura, che si estende nella Francia settentrionale. Qui è dove si trova la maggior parte della vita selvatica del Belgio.
I due fiumi principali del Belgio sono lo Scheldt e la Mosa. Questi due fiumi portano prosperità a Tournai, Gent, Anversa, Bruges, Liegi e Namur. Anche se generalmente piatto, il terreno diventa sempre più collinare e forestato verso sud-est (Ardenne), dove si trova il punto più elevato del Belgio, il Signal de Botrange, con soli 694 metri.
Il clima è fresco, temperato, e piovoso; la temperatura media in estate è di 25°C, in inverno è di 7.2°C. I minimi e massimi annuali (raramente raggiunti) sono: -12.2°C e 32.2°C.
Economia
Densamente popolato, il Belgio di trova al centro di una delle regioni più altamente industrializzate del mondo. Una delle prime nazioni a subire la Rivoluzione industriale nel continente europeo, all'inizio del XIX secolo, il Belgio ha sviluppato una eccellente infrastruttura per i trasporti, composta da porti, canali, ferrovie e autostrade, che integrano la sua industria con quella dei paesi vicini. Uno dei paesi fondatori dell'Unione Europea, il Belgio appoggia fortemente l'aumento dei poteri dell'UE per integrare le economie europee. Il Belgio fu uno dei primi paesi ad adottare l'Euro, la moneta unica europea, nel gennaio 1999, e il franco belga venne completamente sostituito dalle monete e banconote Euro all'inizio del 2002.
Il Belgio viene talvolta chiamato "il cuore d'Europa". Questo non solo per la sua posizione geografica, ma anche a causa del fatto che molte istituzioni internazionali hanno la loro sede a Bruxelles, come la NATO e alcuni organismi dell'Unione Europea. Questo perché il Belgio ha un eccellente sistema di trasporti, con una moderna rete autostradale senza pedaggio, buoni collegamenti al si | | |