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Magna Grecia

Magna Grecia

La Magna Grecia ("Magna Graecia" in latino, "Megalê Hellas/Μεγάλη Ελλάς" in greco) è il nome della zona situata nella penisola italiana meridionale che fu anticamente colonizzata dai Greci a partire dall'VIII secolo a.C.

I primordi

Tra l'VIII ed il VII secolo a.C. i Greci cominciarono a colonizzare alcune regioni del sud Italia (Puglia, Calabria, Campania, Basilicata), fondando diverse città (come Taranto). Anche la Sicilia vide diverse colonie greche (come Siracusa), che però non facevano parte della cosiddetta Magna Grecia, a differenza di quello che invece pensavano gli storici romani. A partire dal III secolo a.C., si cominciò a definire le colonie come facenti parte della Magna Grecia (Megàle Hellàs). Il riferimento si presume sia stato coniato nelle colonie stesse, per mostrare la loro grandezza in relazione alla vecchia Grecia.

Le città-stato

L'organizzazione amministrativa, è stata ereditata dalle poleis greche, riprendendo il concetto di città-stato amministrate dall'aristocrazia.

L'economia

Nelle città della Magna Grecia, si sviluppò fin da subito il commercio, l'agricoltura e l'artigianato.

Le arti

Dalla madre patria Grecia, l'arte, la letteratura e la filosofia influenzarono in modo decisivo la vita delle colonie.

Lo sport

Le colonie inviavano sportivi di tutte le discipline ai giochi che si tenevano periodicamente ad Olimpia e Delfi in Grecia.

Il declino

Verso il III secolo a.c. le colonie cominciarono a declinare nel loro splendore, il motivo principale è legato ad nuova potenza in ascesa: Roma.

Colonie greche

Calabria


- Lakroi - Locri
- Kaulon - Monasterace
- Sybaris - Sibari
- Rhegion - Reggio Calabria
- Krimisa - Cirò
- Hipponion - Vibo Valentia
- Metauros - Gioia Tauro
- Kroton - Crotone
- Medma - Rosarno
- Laos - Marcellina
- Terina - S.Eufemia

Campania


- Pithecusae - Ischia
- Kymai - Cuma
- Neapolis - Napoli
- Posidonia - Paestum
- Elea - Velia (Novi Velia)

Lucania


- Metapontion, Metapontum - Metaponto

Puglia


- Taras, Tarentum - Taranto
- Kallipolis - Gallipoli

Sicilia


- Syraka - Siracusa
- Akragas - Agrigento
- Gelas - Gela
- Katane - Catania
- Zankle - Messina
- Leontinoi - Lentini
- Mègara Hyblaea - Mègara Iblea
- Kamarina - Camarina
- Mylae - Milazzo
- Naxos - Giardini-Naxos
- Akrai - Palazzolo Acreide
- Himera - Imera
- Selinus - Selinunte
- Casmene
- Eraclea Minoa
- Lipari

Voci correlate


- Grecia
- Colonie nell'antichità Categoria:Storia d'Italia Categoria:Storia dell'antica Grecia

VIII secolo AC

II millennio AC | I millennio AC | I millennio

XI secolo AC | X secolo AC | IX secolo AC | VIII secolo AC | VII secolo AC | VI secolo AC | V secolo AC

Anni 790 AC | Anni 780 AC | Anni 770 AC | Anni 760 AC | Anni 750 AC
Anni 740 AC | Anni 730 AC | Anni 720 AC | Anni 710 AC | Anni 700 AC
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Avvenimenti


- Nascita delle prime città-stato greche
- 753 AC - Fondazione di Roma

Personaggi significativi


-

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- Categoria:VIII secolo AC ja:紀元前8世紀 ko:기원전 8세기

VII secolo AC

II millennio AC | I millennio AC | I millennio

X secolo AC | IX secolo AC | VIII secolo AC | VII secolo AC | VI secolo AC | V secolo AC | IV secolo AC

Anni 690 AC | Anni 680 AC | Anni 670 AC | Anni 660 AC | Anni 650 AC
Anni 640 AC | Anni 630 AC | Anni 620 AC | Anni 610 AC | Anni 600 AC
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Avvenimenti

Personaggi significativi


- Talete, filosofo greco

Invenzioni, scoperte, innovazioni

Categoria:VII secolo AC ja:紀元前7世紀 ko:기원전 7세기

Calabria

La Calabria, anticamente Brutium, è una regione dell'Italia meridionale, la punta dello stivale, che conta 2 milioni di abitanti, e ha per capoluogo Catanzaro. È bagnata ad est dal mar Ionio e ad ovest dal mar Tirreno; a nord-est confina con il golfo di Taranto ed a nord con la Basilicata. A sud-ovest è separata dalla Sicilia dallo stretto di Messina, la cui distanza minima tra Capo Peloro in Sicilia e Punta Pezzo in Calabria è di soli 3,2 km. Punta Pezzo

Storia

Le coste orientali della Calabria furono anticamente colonizzata dai Greci. Tra il VI ed il V secolo A.C. fiorivano su tutta la costa numerose ed importanti città della magna grecia tra cui le odierne Sibari, Crotone e Locri. Dopo la conquista da parte dei Romani, nel III secolo A.C., i territori bruzi non furono in grado di ritrovare la prosperità di un tempo. Dopo la caduta dell'Impero romano infatti, la Calabria fu devastata durante le guerre gotiche prima, e subì la dominazione bizantina dopo. Gli abitanti erano sospinti verso l'interno della regione sia dalle pestilenze che, nel primo medio evo, dalle incursioni piratesche che minacciavano gli insediamenti costieri. Numerose sono infatti le fortificazioni collinari e montuose nell'entroterra calabrese, costituito di villaggi arroccati in posizione sufficientemente arretrata e inaccessibile da poter avvistare per tempo le navi nemiche e sbarrare prontamente le vie d'accesso al villaggio. Nel IX e X secolo la Calabria, che era stato il più ricco territorio di Roma prima della conquista dell'Egitto, fu terra di confine tra Bizantini e gli Arabi insediatisi in Sicilia, soggetta a razzie e schermaglie, spopolata e demoralizzata, con i soli monasteri Greci che provvedevano alla cultura. Nel 1060, i Normanni, sotto la guida di Ruggero I di Sicilia, fratello di Roberto il Guiscardo, si stabilirono lungo questo confine, e organizzarono un governo che fu messo in atto dai locali magnati Greci. Nel 1098, Papa Urbano II investì Ruggero del ruolo di nunzio apostolico e la dinastia degli Altavilla divenne precursore del Regno di Napoli che dominò la Calabria fino all'unità d'Italia. Lo stesso regno di Napoli subì diverse dominazioni: entrambe le dinastie degli Asburgo, di Spagna e d'Austria; La dinastia francese dei Borboni, e, per un breve periodo, il generale di Napoleone Gioacchino Murat, che fu giustiziato nella cittadina di Pizzo. L'Aspromonte, regione montana nel sud della Calabria, fu scenario di una famosa battaglia del Risorgimento, in cui Giuseppe Garibaldi rimase ferito. È tutt'ora possibile ammirare l'albero cavo in cui Garibaldi si sedette per essere curato, nei pressi della località sciistica di Gambarie. Numerosi importanti filosofi del Risorgimento (Bernardino Telesio da Cosenza, Gioacchino Fiore da San Giovanni in Fiore, Tommaso Campanella da Stilo) erano di origini calabresi.

Turismo e curiosità

I mari che circondano la Calabria sono puliti e trasparenti, e questo è uno dei motivi della massiccia presenza turistica. Il poeta Gabriele d'Annunzio chiamò il lungomare di Reggio Calabria "il più bel chilometro d'Italia". A causa delle variegate radici storiche della regione, esistono zone della Calabria in cui si parlano ancora dialetti di diretta derivazione da altri linguaggi. Nel nord della regione si parla un dialetto derivante dal Napoletano, mentre nel sud della regione si riscontrano numerose somiglianze del dialetto locale con quello siciliano. In altre zone, più circoscritte, si parlano dialetti di derivazione albanese e addirittura franco-provenzale. A Bova, in provincia di Reggio Calabria, i vecchi della zona parlano ancora il grecanico, una lingua simile al greco antico, tanto che persino le vie del paese hanno la doppia nomenclatura: in italiano ed in grecanico. Importanti località turistiche
- Tropea, sulla costa del Mar Tirreno,
- Siderno, sulla costa del Mar Jonio
- Gerace, nell'entroterra di Locri, è una cittadina medievale, con alcune antiche abitazioni scavate nella roccia, un castello normanno, e una vecchia Cattedrale.
- Stilo, la residenza di Tommaso Campanella, con un castello Normanno a una importante chiesa bizantina, la Cattolica
- Soverato, situata sulla costa ionica a sud di Catanzaro.
- Ricadi, situato sul golfo di Sant'Eufemia.

Geografia

La Calabria è montuosa per il 98% della sua superficie:

- a sud c'è l'Aspromonte che è interamente compreso nella Provincia di Reggio Calabria
- nel centro le Serre calabresi, tra le province di Reggio Calabria e di Vibo Valentia
- nel centro-nord la Sila, tra le province di Catanzaro, di Cosenza e di Crotone
- a nord il Pollino, compreso nella Provincia di Cosenza, al confine con la Basilicata. Le uniche pianure sono:
- la Piana di Gioia Tauro, a sud, sul Tirreno
- la Piana di Sibari, a nord, sullo Ionio

Infrastrutture

Infrastrutture lineari

Strade


- A3, che percorre l'itinerario tirrenico da Reggio Calabria verso il nord (Basilicata), congiungendo le città di Vibo Valentia, Lamezia Terme e Cosenza
- A3 dir. (SS280 dei due mari), che innesta l'A3 da Lamezia Terme per Catanzaro
- SS18, che attraversa la Calabria tirrenica da Nord a Sud, collegando Reggio Calabria agli estremi confini settentrionali della regione, verso la Basilicata e la Campania
- SS106, che attraversa la Calabria ionica da Nord a Sud, collegando Reggio Calabria agli estremi confini settentrionali della regione, verso la Basilicata e la Puglia
- SS107, silana crotonese, da Crotone a Paola (CS), passando per Cosenza
- SS109/179, della piccola Sila, da Catanzaro verso i monti della Sila
- SS182, delle Serre calabresi, da Vibo Valentia (A3) alla costa ionica
- SS283, che connette il tirreno cosentino allo ionio cosentino
- SS682, che connette il tirreno reggino allo ionio reggino

Ferrovie


- asse tirrenico, da Reggio Calabria verso il nord (Salerno), attraversando Gioia Tauro, Vibo Valentia, Lamezia Terme, Paola (CS)
- asse ionico, da Reggio Calabria verso il nord (Taranto), attraversando Roccella Ionica (RC), Catanzaro Lido, Crotone, Sibari (CS)
- tronco tirrenico Rosarno-Tropea-Lamezia Terme
- tronco Lamezia Terme-Catanzaro-Catanzaro Lido
- tronco Paola-Cosenza
- tronco Castiglione Cosentino-Sibari
- tronco (marino) Villa San Giovanni-Messina

Infrastrutture puntuali

Aeroporti civili


- Aeroporto di Crotone-Sant'Anna (CRV)
- Aeroporto di Lamezia-Sant'Eufemia (SUF)
- Aeroporto dello Stretto (REG)

Porti


- Crotone
- Gioia Tauro (RC)
- Reggio Calabria
- Vibo Marina
- Villa San Giovanni (RC)

Amministrazioni

La regione è divisa in cinque provincie: Catanzaro (15,9% km²), Cosenza (44,1% km²), Crotone (11,4% km², dal 1992), Reggio Calabria (21,1% km²) e Vibo Valentia (7,6% km², dal 1992). La scelta di istituire il capoluogo di regione a Catanzaro provocò, nel 1970, una rivolta popolare a Reggio Calabria, nota con il nome di fatti di Reggio, a seguito della quale fu deciso, come compromesso politico per sedare la rivolta, di porre la sede del consiglio regionale a Reggio Calabria, pur mantenendo Catanzaro come Capoluogo e sede della giunta.
- Comuni della provincia di Catanzaro (80)
- Comuni della provincia di Cosenza (155)
- Comuni della provincia di Crotone (27)
- Comuni della provincia di Reggio di Calabria (97)
- Comuni della provincia di Vibo Valentia (50)

Università


- Università della Calabria, situata a Rende.
- Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro, situata a Catanzaro.
- Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, situata a Reggio Calabria.

Squadre di calcio


- Reggina di Reggio di Calabria, attualmente nel campionato di Serie A.
- Crotone, attualmente nel campionato di Serie B.
- Catanzaro, ripescata per il campionato di Serie B

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Calabria

Collegamenti esterni


- [http://www.turismo.regione.calabria.it/ Guida turistica]
- [http://www.dnanews.it/ Agenzia di stampa calabrese DNA]
- [http://www.vetrinedicalabria.com/ Prodotti calabresi] Categoria:Regione Calabria ja:カラブリア州

Campania

La Campania è una regione dell'Italia Meridionale. Conta 5.701.931 residenti (censimento 2001 [http://dawinci.istat.it/daWinci/jsp/MD/dawinciMD.jsp?a1=o0WG&a2=m0Y01&n=1UH90T07UD32S&v=1UH08207UD3000000]) ed ha la più alta densità di popolazione tra le regioni italiane ma è la seconda, dopo la Lombardia, per numero totale di abitanti. Il suo capoluogo è Napoli. Confina a ovest, sud-ovest con il Mar Tirreno, a nord-ovest con il Lazio, a nord col Molise, a nord-est con la Puglia e ad est con la Basilicata.

Storia

Prima dell'Unità d'Italia (1861) faceva parte del Regno delle due Sicilie.
Il 23 novembre 1980 fu sconvolta da un grave terremoto che colpì buona parte di essa.

Politica

L'attuale presidente della regione è Antonio Bassolino.

Geografia

La Campania è prevalentemente collinare (51%), il 34% di essa è montuosa e il 15% pianeggiante.
Per quanto concerne il rilievo, possiamo innanzitutto distinguere, la dorsale appenninica centrale, decorrente da nord-ovest a sud-est e comprendente diversi massicci (Matese, Taburno, Avella, Terminio, Cervialto, Alburno, Cervati), seguita verso est da una zona di altopiani e conche (Benevento, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino, ecc). Nella zona litorale troviamo massicci di origine vulcanica (Somma-Vesuvio, Campi Flegrei) e di origine sedimentaria (monti Lattari e Massico). Le pianure più importanti sono a nord quella del fiume Garigliano e quella del fiume Volturno; quest'ultima confina a sud con il solco del fiume Sarno e costituisce la Pianura Campana propriamente detta, fertile ed intensamente popolata. Ricordiamo, inoltre, la pianura del fiume Sele a sud, formante la piana di Pesto e la pianura di Salerno. Ad est dei massicci dell'Alburno e del Cervati si distende il Vallo di Diano. I fiumi si riversano per lo più nel Tirreno ed hanno un corso tortuoso, con ripide gole tra i vari massicci della regione. Le sorgenti sono copiose e sorgono ai piedi dei rilievi calcarei, nei quali sono frequenti fenomeni carsici.

Vulcani


- Vesuvio
- Roccamonfina (vulcano spento)
- Campi Flegrei (complesso vulcanico in parte in attività)
- Ischia (vulcano spento)

Isole


- Capri
- Ischia
- Nisida
- Procida
- Vivara
- Li Galli

Cultura

Canzone napoletana

La musica popolare è la canzone napoletana da Napoli.
- Luna Caprese da Capri

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Avellino (119)
- Comuni della provincia di Benevento (78)
- Comuni della provincia di Caserta (104)
- Comuni della provincia di Napoli (92)
- Comuni della provincia di Salerno (158) Sono inoltre in attesa di approvazione l'istituzione delle province dell' Agro Aversano (Aversa), dell'Alta Irpinia (Ariano Irpino), del' Agro Nolano (Nola), della Costiera Amalfitana e Sorrentina (Sorrento), del Cilento e Vallo di Diano (Agropoli-Sapri-Sala Consilina e Vallo della Lucania), dell'Agro Nocerino-Sarnese (Nocera Inferiore) e dell'Arcipelago Campano (Ischia)

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Campania

Collegamenti esterni


- [http://www.larassegnadischia.it/Rassegna2004/rassegna2/isole.htm Isole della Campania]
- [http://www.campaniatrasporti.it Trasporti in Campania]
- [http://www.parks.it/regione.campania/index.html Parchi, Riserve ed altre Aree Naturali Protette in Campania] Categoria:Regione Campania ja:カンパニア州

Basilicata

La Basilicata, chiamata anche Lucania, è una regione dell'Italia Meridionale di 0,6 milioni di abitanti, con capoluogo Potenza. Confina a sud est con il Mar Ionio (Golfo di Taranto), a est con la Puglia, a ovest con la Campania, a sud ovest con il Mar Tirreno e a sud con la Calabria.

Storia

Prima dell'Unità d'Italia (1861) faceva parte del Regno delle due Sicilie. Si oppose per un decennio alla conquista piemontese con una lotta partigiana denominata brigantaggio, fu teatro di sanguinosa repressione da parte delle truppe di occupazione, cosí come altre regioni dell'antico regno indipendente.
Il 23 novembre 1980 fu sconvolta da un grave terremoto che colpì buona parte di essa.

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Matera (31)
- Comuni della provincia di Potenza (100)

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Basilicata
Categoria:Regione Basilicata ja:バジリカータ州

Taranto

"Quell'angolo di mondo più d'ogni altro m'allieta,
là dove i mieli a gara con quelli del monte Imetto fanno
e le olive quelle della virente Venafro eguagliano;
dove Giove primavere regala, lunghe, e tiepidi inverni,
e dove Aulone, caro pure a Bacco che tutto feconda,
il liquor d'uva dei vitigni di Falerno non invidia affatto."
Quinto Orazio Flacco - A Settimio
Taranto (Tarde in dialetto tarantino) è un comune di 199.012 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e terzo più grande comune dell'Italia meridionale peninsulare. Italia Situato nel Golfo di Taranto sul Mar Ionio, si estende tra due mari: il Mar Grande ed il Mar Piccolo. È sede di un grande porto industriale e commerciale, e di un arsenale della Marina Militare Italiana, nonché della maggiore stazione navale. È inoltre sede di un importante centro industriale, con stabilimenti siderurgici (tra i quali il più grande centro siderurgico di Europa), petrolchimici, cementiferi e di cantieristica navale. La sua provincia comprende 29 comuni, ed è dedita all'agricoltura, alla pesca e all'industria nei settori aeronautico, chimico, alimentare, tessile, e all'artigianato nella lavorazione del legno, del vetro e della ceramica.

Geografia

La città dei due mari

ceramica Taranto si affaccia sul Mar Ionio ed è definita la "città dei due mari", il Mar Piccolo ed il Mar Grande. Il Mar Piccolo è separato dal Mar Grande da due penisole che lo chiudono a golfo, orientate entrambe verso un'isola che costituisce il nucleo originale della città, e collegate ad essa tramite il Ponte di Porta Napoli ed il Ponte Girevole. Precedentemente alla costruzione del canale navigabile nel fossato del Castello Aragonese, l'isola era anch'essa una penisola. Il Mar Grande, chiamato più frequentamente "rada" in quanto vi sostano le navi in attesa, è separato dal Mar Ionio dalle Isole Cheradi di San Pietro e San Paolo e da Capo San Vito. Il Mar Piccolo è da considerarsi un mare interno, pertanto presenta problemi di ricambio idrico. I suoi due seni sono idealmente divisi dal Ponte Punta Penna Pizzone, che congiunge Punta Penna con Punta Pizzone: il primo seno ha la forma di un triangolo grossolano, i cui vertici meridionali sono rappresentati dall'apertura ad est sul secondo seno, e dall'apertura ad ovest sul Mar Grande tramite il canale naturale di Porta Napoli; il secondo seno ha invece la forma di un'ellisse, il cui asse maggiore misura quasi 5 Km in direzione sudovest-nordest. Km Sia i venti che le maree, insieme alle sorgenti sottomarine con diversa salinità, condizionano l'andamento delle correnti di tipo superficiale e di tipo profondo tra i due seni del Mar Piccolo ed il Mar Grande. Nella parte settentrionale di entrambi i seni, sono localizzate alcune sorgenti sottomarine chiamate citri, che apportano acqua dolce non potabile mista ad acqua salmastra, donando alle acque del mare una condizione idrobiologica ideale per la coltivazione dei mitili, comunemente chiamati "cozze". Nel primo seno inoltre, sfocia il fiume Galeso. La città si è sviluppata lungo tutte le coste menzionate; il Borgo Antico si trova sull'isola, la penisola ad est ospita il quartiere Borgo, attuale centro della città, nonché i quartieri Tre Carrare-Battisti, Italia-Montegranaro, Solito-Corvisea, Salinella, Talsano-San Donato, San Vito-Lama-Carelli e costituisce l'attuale asse di sviluppo della città. La penisola ad ovest, invece, ospita il quartiere Tamburi-Croce, nonché la zona industiale ed il porto commerciale. Più decentrato a nord del Mar Piccolo, si trova il quartiere Paolo VI. Lo sviluppo lungo le penisole è iniziato verso la fine del XIX secolo; in precedenza infatti, la città era arroccata sull'isola. Questo è particolarmente osservabile considerando gli aspetti urbanistici della città: nella città vecchia si ha un intrico di vicoli, derivanti dalla costruzione di abitazioni quanto più possibile addossate per sfruttare tutto lo spazio disponibile e per facilitare la difesa in caso di invasioni, mentre nella città nuova prevale un ordinamento più razionale, quasi a "pianta di Ippodamo", modificata successivamente in una conformazione "a ventaglio" ([http://maps.google.com/maps?q=taranto,italy&ll=40.472603,17.233601&spn=0.055447,0.084715&t=k&hl=en vedi]).

Storia

Le origini

La cronologia tradizionale, assegna la data della fondazione di Taranto al 706 a.C.. Le fonti tramandate dallo storico Eusebio di Cesarea, parlano del trasferimento di alcuni coloni spartani in questa zona per necessità di espansione o per questioni commerciali. Questi, distruggendo l'abitato indigeno, portarono una nuova linfa di civiltà e di tradizioni. La struttura sociale della colonia sviluppò nel tempo una vera e propria cultura aristocratica, la cui ricchezza proveniva, probabilmente, dallo sfruttamento delle risorse del fertile territorio circostante, che venne popolato e difeso da una serie di "phrouria", piccoli centri fortificati in posizione strategica.

Economia

Le origini

Taranto deve da sempre ai suoi mari la sua stessa esistenza. L'acqua dolce e pura delle sorgenti, il clima temperato, le coste verdeggianti e la pescosità varia ed abbondante, fecero della città un luogo generoso e prospero per i residenti, nonché un porto ricco e sicuro per i naviganti del Mediterraneo. Per questi motivi, la Taranto magno-greca fu un importante centro di scambi commerciali soprattutto con la Grecia e l'Asia Minore. Nel Mar Piccolo in particolare, era fiorente l'industria per la lavorazione del bisso e per la produzione della porpora. Nonostante il successivo sviluppo del porto concorrenziale di Brindisi per volontà dei conquistatori romani, Taranto continuò a mantenere una notevole importanza, trasformandosi in un luogo di villeggiatura. Il successivo avvicendamento dei Bizantini, dei Goti e di Longobardi, ne sancirono purtroppo il lungo ed inesorabile decadimento, la cui drammaticità fu raggiunta con la distruzione totale della città ad opera dei Saraceni nel 927.

Turismo

Collegamenti

927 I collegamenti stradali principali sono rappresentati da ([http://www.mapquest.com/maps/map.adp?searchtype=address&formtype=address&latlongtype=degrees&latdeg=40&latmin=28&latsec=0&longdeg=17&longmin=14&longsec=0&zoom=5 vedi]):
- Autostrada A14 Bologna-Taranto (barriera di Massafra) da e per l'Italia settentrionale;
- S.S. 106 Ionica da e per la Calabria;
- S.S. 100 da e per Bari;
- S.S. 7 Appia da e per Brindisi. I collegamenti ferroviari sono assicurati sia con la Calabria, che con Bari e Brindisi, quindi verso tutte le località servite dalle linee ionica e adriatica. L'Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta" non effettua attualmente servizi di linea per il traffico passeggeri. Gli aeroporti più vicini sono:
- Aeroporto di Bari-Palese Macchie;
- Aeroporto di Brindisi-Casale. :Compagnie aeree ([http://www.seap-puglia.it/default.asp?idlingua=1&idContenuto=460 vedi]): :: Ada Air, Albatros Airlines, Air One, Alitalia, Alpi Eagles, Austrian, British Airways, Club Air, Hapag-Lloyd Express, Helvetic, Iberia, Itali Airlines, Jonio Airlines, Lufthansa, Luxair, Myair, Ryanair, SN Brussels Airlines, Volareweb.

Mobilità urbana

L'azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico in tutto il territorio comunale è la Società per azioni AMAT. Dal 2001 è stato istituito il servizio di idrovie, grazie all'utilizzo delle due motonavi "Clodia" e "Adria".

Eventi

motonavi Le principali manifestazioni che si svolgono in città durante l'anno sono:
- Settimana Santa di Taranto;
- Processione dell'Immacolata;
- Palio di Taranto;
- Processione a mare "Stella Maris";
- Gara motociclistica storica "Milano-Taranto";
- Gara di auto d'epoca "Tarantostorica";
- Settimana Internazionale di Danza Taranto Danza;
- Congresso Internazionale sulla Magna Grecia;
- Festival Italiano della cucina con la cozza tarantina;
- Sagra delle clementine del Golfo di Taranto;
- Festival Internazionale del Carnevale;
- Trofeo Internazionale di Judo "Città di Taranto";
- Torneo Internazionale Femminile di Tennis "Città di Taranto".

Gastronomia

I ristoranti tradizionali della città offrono una cucina leggera ma gustosa, che combina sapientemente i frutti di mare con i prodotti della terra, conditi con l'ottimo olio extravergine di oliva tarantino (Olio Terre Tarentine DOP). Piatti tipici come i cavatelli con le cozze, il risotto ai frutti di mare, il polipo ed il pesce alla griglia, sono accompagnati da ortaggi crudi o cucinati nei modi più vari: i pomodori, i peperoni, le melanzane, i carciofi ed i legumi sono particolarmente saporiti. Da non dimenticare le Orecchiette con le cime di rapa o al ragù, nonché le mozzarelle e le provole fresche, o gli involtini di vitello e i fegatini alla brace, accompagnati con i vini DOC del territorio (Primitivo di Manduria, Lizzano, Martina Franca, Aleatico). Arance, mandarini, clementine (Clementina del Golfo di Taranto IGP), uva, fichi e angurie non mancano mai sulle tavole imbandite, così come i dolci di miele ed in pasta di mandorle, o le più tipiche Carteddàte, Sannacchiùdere e Pettole, preparate nell'occasione di particolari festività o ricorrenze.

Cultura

Personalità illustri

Taranto ha dato i natali e ha ospitato numerose personalità illustri che hanno contribuito fin dall'antichità a scrivere la storia della città.

Palazzi storici

Taranto presenta sul suo territorio palazzi, castelli e case appartenute a personalità storiche della città, ammirabili in tutto il loro splendore.

Museo Archeologico Nazionale di Taranto

La città è sede di un importante museo archeologico, dove è esposta tra l'altro una delle più grandi collezioni di manufatti dell'epoca della Magna Grecia, tra cui i famosi Ori di Taranto. Il museo è stato fondato nel 1887 ed occupa la sede dell'ex convento di San Pasquale di Baylon edificato nel XVIII secolo, sito in Corso Umberto I civico 42. L'archeologo Luigi Viola voleva farne un Museo della Magna Grecia, ma esso è sempre stato dedicato principalmente alla documentazione archeologica di Taranto e del resto della Puglia. Il piano rialzato del museo è utilizzato attualmente per esposizioni temporanee. Il primo piano ospita la sezione greco-romana inerente la società tarantina. Il secondo piano ospita la sezione preistorica del Paleolitico e dell'età del Bronzo inerente l'intero territorio pugliese.

La sezione greco-romana

Luigi Viola I reperti della sezione greco-romana sono sistemati in base alla tipologia dei materiali: sculture in marmo, tombe monumentali, sculture in pietra tenera, ceramiche delle necropoli, oreficerie.
Due sale sono dedicate alle sculture in marmo risalenti all'età ellenistica, tra cui figurano statue realizzate con il marmo bianco proveniente dalle cave dell'isola di Paros; vi sono poi opere minori, alcune delle quali sono copie di originali famosi.
Un'altra sala espone sculture, mosaici ed epigrafi provenienti da edifici pubblici e privati, tra cui figurano le teste in pietra di carparo risalenti al periodo romano.
Le sale dedicate alla ceramica proveniente dalla necropoli, sono organizzate secondo un percorso cronologico che va dal periodo della fondazione di Taranto fino all'età arcaica, tra cui figurano le ceramiche protocorinzie e corinzie realizzate nella città di Corinto e poi esportate, provenienti per la maggior parte da corredi funerari. Dalle necropoli di età arcaica provengono invece i vasi in argilla rosata con figurazioni in nero, con illustrazioni di personaggi e scene della mitologia e dell'atletica. Di rilievo è la collezione di oggetti in oro risalenti al periodo che va dall'età arcaica all'epoca bizantina, con esemplari di pregio e di straordinaria fattura, nonchè piccoli oggetti di uso comune, tra cui specchi, scatole porta trucco e spilloni.
Alcune sale del museo sono infine dedicate ad una mostra permanente sulla società aristocratica a Taranto tra il VI ed il IV secolo a.C.. Si notano tra i reperti esposti:
- Sculture in marmo, tra le quali la "Statua acefala di divinità femminile", la "Kore" del 500 a.C., la "Testa di Herakles", la "Statua votiva di Athena";
- Collezione di statue, tra le quali lo "Zeus" da Ugento (LE) in bronzo, la "Testa di Afrodite", il "Corpo di Ninfa";
- Collezione di ceramiche provenienti dalla necropoli, tra le quali il Bronzetto di un cavallo", "Aryballos", "Skyphos del Pittore di Teseo", le tre "Kylikes";
- Corredi funerari, tra cui la "Kylix con la maschera della Gorgone", la "Kylix del Pittore dei pesci", i gioielli in oro con il prezioso "Diadema", le "Coroncine", gli "Orecchini a disco con tre pendenti".

Necropoli greco-romana

Lo studio delle necropoli scoperte nella città, ha fornito agli archeologi una grande quantità di informazioni sulla società, sulla cultura, sull'arte e sul lavoro degli antichi popoli del periodo greco-romano. I resti ritrovati, testimoniano la presenza di veri e propri rituali funerari: le sepolture avvenivano per inumazione, cioè seppellendo i defunti in posizione fetale, ma anche mediante cremazione, cioè bruciando i corpi dei defunti e conservandone le ceneri in un'urna. All'interno delle tombe veniva deposto il corredo funerario, solitamente legato alla vita quotidiana dell'individuo, pertanto le stesse venivano corredate con utensili, vivande e gioielli, nel tentativo di imitare la casa del defunto. Nelle Necropoli di Taranto si possono riscontrare differenti tipi di tombe:
- le "Tombe a Camera" e le "Tombe a Semicamera", adottate dalle famiglie aristocratiche, collocate all'incrocio di due vie per essere facilmente individuabili;
- le "Tombe a Fossa", adottate dalle famiglie plebee, scavate nella roccia e chiuse da un masso. Tutti i siti archeologici sono visitabili attraverso un percorso che si snoda tra le 160 sepolture suddivise in sette locazioni: "Necropoli" di via Marche, "Tombe a Camera" di via Umbria, di via Sardegna e di via Pio XII, "Tomba a Semicamera" di via Alto Adige, "Ipogeo Genoviva" di via Polibio e "Tomba degli Atleti" di via Francesco Crispi ([http://www.hotelakropolis.it/necropoli.jpg vedi 1] - [http://www.hotelakropolis.it/necropoli2.jpg vedi 2]).

Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco

roccia Di particolare rilievo è l'Ipogeo "De Beaumont Bonelli Bellacicco", sito in corso Vittorio Emanuele civico 39 nel Borgo Antico, una struttura straordinaria che narra la storia di Taranto sin dall'epoca geologica risalente a circa 65 milioni di anni fa, con successive tracce magno-greche, bizantine, medioevali e settecentesche. L'ipogeo si sviluppa su tre livelli per complessivi 700 metri quadri e per 14 metri sotto il livello stradale. Al suo interno si trova il banco di roccia calcarea, sulla quale si possono ammirare i resti fossili dei mitili tipici di Taranto. Le mura perimetrali sono di origine bizantina, mentre è molto probabile che il muro che divide la struttura dal mare possa avere origini magno-greche. L'ipogeo ha infatti uno sbocco esclusivo al livello del mare, che permette l'accesso diretto alla battigia del lungomare del Borgo Antico. Su questa struttura è stato eretto in epoca successiva il palazzo nobiliare residenza della Marchesa "De Beaumont" e del Principe "Bonelli" suo marito. L'attuale proprietario dott. Marcello Bellacicco ha eseguito un rigorosissimo restauro, restituendo gli affreschi murari e del soffitto al loro antico splendore. Entrambe le strutture, benché private, sono a disposizione dei visitatori gratuitamente, in quanto patrimonio della storia e dell'arte di Taranto.

Istruzione

La città è sede di una Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari, di numerosi corsi erogati dall'Università degli Studi di Bari (tra i quali Economia, Veterinaria, Scienze Ambientali, Maricultura, Giurisprudenza), ed è sede decentrata della Libera Università degli Studi San Pio V di Roma e della Libera Università Maria Ss. Assunta di Roma. Per quanto riguarda le università pubbliche, esiste una proposta in Parlamento (la [http://www.senato.it/leg/14/BGT/Schede/Ddliter/21202.htm 2849] al Senato della Repubblica) per l'isituzione di una "Università degli Studi di Taranto" che è attualmente in esame. La città è sede anche di numerosi Licei (i primi furono il Liceo Ginnasio "Archita" e il Liceo Scientifico "Giuseppe Battaglini" del 1927), Istituti Tecnici e Biblioteche. Il Liceo Ginnasio "Archita" fu istituito nel 1700 come collegio maschile per ragazzi di buona famiglia. La Biblioteca Comunale conta nella sezione "Rari" 33 manoscritti, 4 incunaboli, circa 300 cinquecentine, numerose opere del seicento, del settecento e dell'ottocento e 4 pergamene.

Natura

Istituto Sperimentale Talassografico di Taranto

Nato nel 1914 come "Laboratorio Demaniale di Biologia Marina" per la ricerca applicata alla molluschicoltura, l'Istituto Sperimentale Talassografico "Attilio Cerruti" ha sede in via Roma, ed è intitolato al suo fondatore per i meriti acquisiti in campo scientifico. Attilio Cerruti incrementò notevolmente l'attività scientifica e il patrimonio del laboratorio, ospitato in due vani concessi dal Comune fino al trasferimento presso la sede attuale, costruita nel 1932 in stile rinascimentale. Entrato a far parte definitivamente del Consiglio Nazionale delle Ricerche nel 1977, afferisce al Comitato Nazionale per le Scienze e Tecnologie dell'Ambiente e dell'Habitat. La sede dell'istituto è all'interno di un parco in prossimità del canale navigabile, quindi in una posizione privilegiata per l'accesso al Mar Piccolo e al Mar Grande. La disponibilità di moderne attrezzature di laboratorio nel campo della spettrofotometria ad assorbimento atomico, della gascromatografia, della cromatografia liquida ad alta pressione, della spettrometria di massa, della polarografia e dell'analisi automatica delle acque, e la disponibilità di un'imbarcazione di 15 metri, ne fa un centro ideale per l'attività di ricerca in campo marino. Sono inoltre presenti nei locali camere termostatiche per colture di organismi marini animali e vegetali, e 5 vasche di 40 metri cubi alimentate con acqua di mare. I suoi principali campi di ricerca sono:
- Cicli biochimici nel Mar Piccolo;
- L'impatto degli inquinanti con l'ecosistema marino;
- Controllo e recupero ambientale;
- L'impatto della pesca di crostacei sulla biodiversità della costa del Salento;
- L'introduzione della Caulerpa racemosa e della Undaria pinnatifida;
- Biodiversità della flora batterica marina;
- Coltura delle alghe a fini energetici. Sono annessi all'istituto un museo e una biblioteca: il museo contiene una collezione di circa 3.000 reperti riferiti alla vita del mare e alla ricerca, alcuni risalenti al XIX secolo, mentre la biblioteca è dotata di un'emeroteca con 180 periodici nazionali e 600 riviste internazionali, nonché 1.650 volumi e una ricca collezione di estratti e monografie.

Oasi Palude La Vela

Trattasi di un'area naturale protetta di proprietà demaniale a valenza naturalistico-ambientale situata sulle sponde del Mar Piccolo. L'ambiente è prevalentemente di tipo palustre, con canneto e macchia mediterranea, ampi acquitrini e zone periodicamente sommerse. L’avifauna è caratterizzata da una colonia stanziale di aironi cinerini, ma durante i mesi invernali la popolazione aumenta sensibilmente per numero e per specie: si segnalano infatti gru, cicogne, fenicotteri, volpoche, falco pescatore. La flora presenta ampi salicornieti, orchidee spontanee e pinete di pino d’Aleppo. L’oasi funge principalmente da centro di irradiamento dell’avifauna che colonizza gradatamente le aree circostanti, ed è gestita dal WWF di Taranto che svolge attività di monitoraggio e antibracconaggio.

Spettacolo

Presentatori e conduttori


- Alessandro Greco

Cantautori e cantanti


- Patricia Carli
- Mietta
- Mariella Nava

Compagnie musicali


- La Pantomima dei Buoni Propositi

Tenori e soprani


- Nicola Martinucci

Registi e attori


- Antonio Conte
- Barbara Amodio
- Teo Teocoli
- Giobbe Covatta
- Leo Pantaleo

Films e cortometraggi


- Io speriamo che me la cavo
- Sarò il tuo giudice
- Il miracolo

Pittori e scultori


- Giuseppe Ferrara
- Silvana Galeone

Amministrazione

Il 9 aprile 1993, la frazione di Statte si è separata da Taranto diventando comune autonomo.

Sport

Calcio

La squadra di calcio maschile è rappresentata dalla società Taranto Sport.
La squadra di calcio femminile è rappresentata dalla società International Taranto.

Basket

La squadra di basket femminile più rappresentativa è la Taranto Cras Basket, società che ha vinto nella stagione 2002/03 lo Scudetto, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana.

Basket in carrozzina

Le squadre di basket in carrozzina maschile più rappresentative sono: la Dream Team Taranto ed la Taranto Basket 93.

Volley

La squadra di volley maschile più rappresentativa è la Taranto Volley.

Hockey

La squadra di hockey in-line maschile più rappresentativa è la Nubile Bears Taranto.

Football

La squadra di football americano maschile più rappresentativa è la AS Delfini Taranto.

Rugby

Le squadre di rugby maschile più rappresentative sono: la FC Rugby Taranto e la AS Taranto Rugby.

Ciclismo

Taranto è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1995 (18 maggio) - 6° tappa, vinta da Nicola Minali;
- 1997 (26 maggio)- 10° tappa, vinta da Mario Cipollini.

Canoa

L'associazione di canoa è la AS Taranto Canoa.

Vela

L'associazione di vela è la AS Libertas Taranto Vela. Taranto è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia Vela:
- 2004 (10 luglio) - 10° tappa, vinta dal Team Milazzo;
- 2005 (5 luglio) - 8° tappa, vinta dal Team Friuli Venezia Giulia ([http://www.cinoricci.it/girovela2005/fotografie/gallery_tappa08.php vedi 1] - [http://www.cinoricci.it/girovela2005/fotografie/gallery_tappa09.php vedi 2]).

Scherma

L'associazione di scherma è la Club Scherma Taranto.

Curiosità

Lo stemma civico di Taranto, riconosciuto ufficialmente nel dicembre del 1935, si presenta di colore Rosso e Blu e raffigura un giovanetto nudo a cavallo di un delfino, che impugna con la mano destra un tridente ed ha il braccio sinistro avvolto in un drappo. Questa figura è sovrastata da una fascia in cui ci sono due gruppi di lettere, divise da una conchiglia, che forma il nome greco di Taranto. Il giovanetto sarebbe Taras, figlio di Poseidone. Precedentemente al posto del giovanetto era raffigurato un uomo barbuto coronato, che portava al posto del drappo uno scudo con sopra uno scorpione; questo stemma venne abbandonato perché l'uomo barbuto non rappresentava Taras, morto fanciullo, bensì suo padre Poseidone. Sul lungomare del Borgo Antico, un pannello in ceramica di 140 metri quadri raffigura la leggenda della colonizzazione greca e della successiva nascita di Taranto. L'opera realizzata dell'artista Silvana Galeone su progetto del centro culturale Filonide, si ispira infatti al mito dell'eroe spartano Falanto ed al responso dell'Oracolo di Delfi da lui interpellato, che testualmente sentenziò: "Quando vedrai piovere dal ciel sereno, conquisterai territorio e città". Falanto, vedendo piangere sua moglie Ethra, nome che in greco vuol dire "cielo sereno", ritenne che l'oracolo si fosse avverato, e si accinse a fondare la sua città a cui diede il nome di Saturo, località ancora esistente a pochi chilometri dalla città. Dal 1964 Taranto è gemellata con Brest (Francia). Dal 2002 alcune scuole della città e della provincia, sono impegnate nella realizzazione del Progetto Russia insieme ad altrettante scuole di Mosca (Russia):
- L'Istituto Comprensivo "Cesare Battisti" è gemellato con l'Istituto N° 1250 e con il Centro Multiculturale;
- L'Istituto "Giovanni Bettolo" è gemellato con l'Istituto N° 1223;
- L'Istituto Tecnico Industriale Statale e Liceo Scientifico Tecnologico "Augusto Righi" è gemellato con il Centro Giovanile;
- Il Liceo Ginnasio Statale "Aristosseno" è gemellato con l'Istituto N° 1249;
- L'Istituto Comprensivo "Galileo Galilei" è gemellato con l'Istituto N° 251 e con l'Istituto Teatrale;
- La Scuola Media "Cristoforo Colombo" è gemellata con l'Istituto N° 1576;
- La Scuola Media "Ugo Foscolo" è gemellata con l'Istituto N° 1251. Esiste un detto locale: tre sono le città più belle del mondo: Budapèst, Bucarèst e Tarde Nuèstr.

Galleria video


- [http://www.filonidetaranto.com/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=6 Città di Taranto]
- [http://www.filonidetaranto.com/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=1 Mari di Taranto]
- [http://www.filonidetaranto.com/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=26 Taranto di notte]
- [http://www.filonidetaranto.com/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=2 Ipogeo De Beaumont Bonelli Bellacicco - Ristrutturazione]
- [http://www.filonidetaranto.com/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=3 Silvana Galeone - Il mito di Falanto]
- [http://www.filonidetaranto.com/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=11 Taranto - Giro d'Italia Vela] ( gentile concessione)

Galleria fotografica

Immagine:Ponte_Girevole_Taranto.jpg|Taranto - Ponte girevole
(gentile concessione) Immagine:Ponte_Girevole_Taranto_aperto.jpg|Taranto - Ponte girevole aperto
(gentile concessione) Immagine:Ponte_Girevole_Taranto_sera.jpg|Taranto - Ponte girevole di sera
(gentile concessione) Immagine:Castello_Aragonese_Taranto.jpg|Taranto - Castello Aragonese
(gentile concessione) Immagine:Castello_Aragonese_Taranto_festa.jpg|Taranto - Castello Aragonese a festa
(gentile concessione) Immagine:Castello_Aragonese_Taranto_notte.jpg|Taranto - Castello Aragonese di notte
(gentile concessione) Immagine:Lungomare_Taranto.jpg|Taranto - Lungomare Vittorio Emanuele III
(gentile concessione) Immagine:Lungomare_Taranto_panorama.jpg|Taranto - Panorama del Lungomare
(gentile concessione) Immagine:Lungomare_Taranto_rotonda.jpg|Taranto - Rotonda del Lungomare
(gentile concessione) Immagine:Palazzo_Governo_Taranto.jpg|Taranto - Palazzo del Governo
(gentile concessione) Immagine:Municipio_Taranto_sera.jpg|Taranto - Municipio di sera
(gentile concessione) Immagine:Piazza_Maria_Immacolata_Taranto.jpg|Taranto - Piazza Maria Immacolata
(gentile concessione) Immagine:Monumento_Marinai_Taranto.jpg|Taranto - Monumento ai Marinai
(gentile concessione) Immagine:Fontana_Rosa_Venti_Taranto.jpg|Taranto - Fontana Rosa dei Venti
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(gentile concessione) Immagine:Concattedrale_Taranto.jpg|Taranto - Concattedrale Gran Madre di Dio
(gentile concessione)

Voci correlate


- Architettura greca

Bibliografia


- Giacinto Peluso - Storia di Taranto - Scorpione Editrice - Taranto - 1991
- Nicola Caputo - Taranto com'era - Edizioni Cressati - Taranto - 2001
- Quagliati Quintino - Il Museo Nazionale di Taranto - Istituto Poligrafico dello Stato - Roma - 1932
- De Juliis Ettore M. - Loiacono D. - Taranto. Il Museo Archeologico - Mandese Editore - Milano - 1988
- De Juliis Ettore M. - Gli Ori di Taranto in Età Ellenistica - Arnoldo Mondadori Editore - Milano - 1984


- [http://www.filonidetaranto.com/ Centro Culturale Filonide da Taranto]
- [http://www.areagroupeditore.it/files/localita/150__bro.pdf Cartina di Taranto (PDF)]
- [http://maps.google.com/maps?q=taranto,italy&ll=40.472603,17.233601&spn=0.055447,0.084715&t=k&hl=en Mappa Satellitare Google]
- [http://www.mapquest.com/maps/map.adp?searchtype=address&formtype=address&latlongtype=degrees&latdeg=40&latmin=28&latsec=0&longdeg=17&longmin=14&longsec=0&zoom=7 Mappa Navigabile Mapquest]
- [http://questure.poliziadistato.it/Taranto.nsf Questura di Taranto]
- [http://www.parcocimino.it/ Parco Cimino di Taranto]
- [http://www.centrorenoir.it/ Centro di Cultura Renoir]
- [http://www.delfinierranti.org/ Delfini Erranti - Per i tarantini nel mondo]
- [http://www.tarantoturismo.it/ Taranto Turismo]
- [http://www.tarantonostra.com/ Taranto Nostra]
- [http://web.tarantonotte.com/ Taranto Notte]
- [http://www.tarantoincartolina.com/ Tradizioni e dialetto di Taranto]
- [http://www.fi.cnr.it/r&f/n16/istta.htm Istituto Sperimentale Talassografico di Taranto]
- [http://www.milanotaranto.it/ Rievocazione Storica Milano-Taranto] Categoria:Provincia di Taranto Categoria:Comuni della provincia di Taranto Categoria:Comuni della Puglia Categoria:Comuni italiani ja:ターラント nb:Taranto

Siracusa

Siracusa è un comune di 121.000 abitanti, capoluogo della omonima provincia.

Storia

Siracusa è stata fondata nel 734 AC.

Tiranni


- Ierone I (478 AC - 467/466 AC)
- Dionisio I (405 AC - 367 AC)
- Dionisio II (367 AC - 357 AC e 347 AC - 344 AC)
- Dione (357 AC - 347 AC)
- Timoleone (344 AC - 337 AC)
- Agatocle (316 AC - 289 AC)
- Ierone II (275 AC - 215 AC)

Cultura

L'aspetto più caratterizzante della città di Siracusa è dato dalle testimonianze di epoca classica della città. I grandiosi monumenti, realizzati prevalentemente a partire dal sec. VI -V a.C., il periodo di maggiore fulgore della città, fino all'età imperiale romana, costituiscono un insieme di straordinario valore storico-artistico, cui dà ulteriore rilievo e documentazione il ricchissimo Museo archeologico regionale. Attorno a questi episodi monumentali si è andata conformando, a partire soprattutto dal sec. XIX, la città moderna, che, ricalcando quasi le orme delle precedenti espansioni di epoca classica, ha ormai colmato gli spazi fra l'antico insediamento dell'isola di Ortigia e gli estremi limiti urbani della città greca.

I monumenti

215 AC
- Cattedrale
- Chiesa S. Giovanni alle catacombe,
- Chiesa dell'Immacolata,
- Chiesa di S. Lucia alla badia,
- Chiesa di S. Maria dei Miracoli,
- Chiesa Parrocchiale di S. Martino,
- Arcivescovado,
- Chiesa di S. Filippo Neri,
- Chiesa di S. Pietro del Carmine
- Chiesa di S. Maria
- Chiesa del Collegio
- Chiesa di S. Benedetto,
- Chiesa di S. Lucia al Sepolcro
- Chiesa del Carmine
- Chiesa di S. Tommaso
- Chiesa dei S. Leonardo e Biagio
- Chiesa di S. Francesco D'Assisi
- Chiesa di S. Anna
- Chiesa di S. martino
- Chiesa dello Spirito Santo
- Chiesa del S. Cristoforo
- Chiesa di S. Paolo
- Chiesa di S. Nicolò ai Cordari
- Fonte Aretusa
- Fontana degli Schiavi
- Convento del Carmine
- Convento del Ritiro
- Monastero di S. Benedetto
- Chiesa Ex Convento di S. Maria Montevergine
- Chiesa di S. Giovannello
- Chiesa di S. Giovanni Battista alle Catacombe
- Chiesa di S. Giuseppe
- Chiesa di S. Lucia al Sepolcro
- Chiesa di S. Maria alla Concezione
- Ex Chiesa del Ritiro
- Chiesa di S. Filippo Neri
- ruderi Chiesa dei Santi Quattro Coronati
- Ex Chiesa del SS. Salvatore
- Chiesa di S. Maria delle Monache
- Chiesa di S. Filippo Apostolo
- Chiesa di S. Nicolò ai Cordari
- Chiesa delle Giuseppine
- Chiesa dei Cappuccini
- Chiesa Rupestre della Grotta Santa
- Palazzo Bellomo
- Teatro Greco
- Anfiteatro Romano
- Orecchio di Dionigi
- Latomie dei Cappuccini
- Catacombe di Vigna Cassia

Amministrazione comunale

Il sindaco è stato eletto in una lista di centro destra.

Voci correlate


- Archimede Categoria:Comuni della provincia di Siracusa Categoria:Comuni della Sicilia Categoria:Comuni italiani !Siracusa Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia ja:シラクサ ko:시라쿠사

III secolo AC

II millennio AC | I millennio AC | I millennio

VI secolo AC | V secolo AC | IV secolo AC | III secolo AC | II secolo AC | I secolo AC | I secolo

Anni 290 AC | Anni 280 AC | Anni 270 AC | Anni 260 AC | Anni 250 AC
Anni 240 AC | Anni 230 AC | Anni 220 AC | Anni 210 AC | Anni 200 AC
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Avvenimenti


- Antico Egitto
  - Inizio della Dinastia Tolemaica
  - Costruzione del Faro di Alessandria (ca. 280 AC)
- Roma
  - Battaglia di Sentino 295 AC
  - Prima guerra Punica 264 - 241 AC
  - Seconda guerra Punica 218 - 202 AC

Personaggi significativi


- Antico Egitto
  - Tolomeo I (305 ~ 285)
  - Tolomeo II (285 ~ 246)
  - Tolomeo III (246 ~ 222)
  - Tolomeo IV (222 ~ 205)
  - Tolomeo V (204 ~ 180)

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- In Cina, la moneta di bronzo rimpiazza definitivamente i tipi più vecchi. I pezzi sono dei dischi forati, pratici per i viaggi perché possono essere infilati su una corda. Categoria:III secolo AC ja:紀元前3世紀 ko:기원전 3세기

Aristocrazia

L'aristocrazia è una forma di governo nella quale poche persone, che secondo l'etimologia greca del termine dovrebbero essere i migliori, controllano interamente lo stato. Secondo il principio aristotelico è una delle tre forme sane di governo, assieme a monarchia e politeia, mentre l'oligarchia è la sua forma degenerata. È stata, assieme alla monarchia, tra le forme di governo più diffuse in Europa degli ultimi secoli, generalmente sotto forma di monarchie costituzionali nelle quali il potere del sovrano era controllato da un parlamento composto da soli nobili. Relativamente alla situazione degli ultimi secoli il termine indica anche gli appartenenti alla classe sociale che può controllare lo stato, usato in modo pressoché intercambiabile con nobiltà.

Voci correlate


- democrazia Categoria:Diritto Categoria:Forme di governo ja:貴族制

Giochi Olimpici

I Giochi Olimpici sono un evento sportivo quadriennale che prevede la competizione tra i migliori atleti della terra in numerose discipline sportive. I Giochi Olimpici, pur essendo comunemente chiamati anche Olimpiadi, non sono da confondere con l' Olimpiade. Quest'ultima indica l'intervallo di tempo di quattro anni che intercorre tra un'edizione dei Giochi Olimpici e la successiva. Per questo, anche se i Giochi del 1916, del 1940 e 1944 non sono stati disputati, si è continuato a conteggiare le Olimpiadi, cosicché i Giochi di Atene del 2004 sono quelli della Ventottesima Olimpiade. Il nome Giochi Olimpici è stato scelto per ricordare i giochi che si svolgevano nell'antica Grecia presso la città di Olimpia, nei quali si confrontavano i migliori atleti greci. Il barone Pierre De Coubertin alla fine XIX secolo ebbe l'idea di organizzare dei giochi simili a quelli dell'antica Grecia, e quindi preclusi al sesso femminile, ma su questo punto non venne ascoltato. La prima Olimpiade dell'era moderna si svolse ad Atene nel 1896. A partire dal 1924, vennero istituiti anche dei Giochi Olimpici invernali specifici per gli sport invernali. A partire dal 1994 l'edizione invernale non si tiene più nello stesso anno dell'edizione estiva, ma sfasata di due anni. La bandiera olimpica raffigura 5 anelli intrecciati in campo bianco. La combinazione di questi sei colori simboleggia tutte le nazioni, mentre l'intreccio degli anelli rappresenta l'universalità dello spirito olimpico. Come afferma lo stesso CIO, è errato credere che il colore di ciascun cerchio stia a rappresentare un determinato continente. Il motto dei giochi olimpici è Citius, altius, fortius, ovvero "Più veloce, più alto, più forte"

Olimpiadi antiche

motto dei giochi olimpici L'origine degli antichi giochi olimpici si è persa, anche se esistono molte leggende circa le loro origini. La prima registrazione scritta della celebrazione dei giochi ad Olimpia è del 776 AC, anche se certamente questa non fu la prima occasione in cui si tennero.
Per l'esattezza i Giochi erano Agoni, parola che ha la stessa radice di agonia, e che significa sforzo, competizione. I Giochi erano essenzialmente una manifestazione locale, e inizialmente solo una gara veniva disputata, lo stadion. Successivamente altri sport si aggiunsero alla corsa e i Giochi arrivarono a comprendere le seguenti gare:
- Corsa
- Pugilato
- Lotta
- Pancrazio
- Gare equestri (Corse dei carri e dei cavalli)
- Pentathlon (Salto in lungo, Lancio del giavellotto, Corsa, Lancio del disco, Lotta) Da quel momento in poi, i Giochi divennero lentamente sempre più importanti in tutta la Grecia antica, raggiungendo l'apice nel VI e nel V secolo AC. Le Olimpiadi avevano anche un'importanza religiosa, in quanto si svolgevano in onore di Zeus, del quale una enorme statua si trovava ad Olimpia. Il numero di gare crebbe a venti, e le celebrazioni si estendevano su più giorni. I vincitori delle gare erano ammirati e immortalati in poemi e statue. I Giochi si tenevano ogni quattro anni e il periodo tra le due celebrazioni divenne noto come Olimpiade. Per tutta la durata dei giochi venivano sospese le guerre in tutta la Grecia. I greci usavano le Olimpiadi come uno dei loro metodi per contare gli anni. La partecipazione era riservata a greci liberi che potessero vantare antenati greci.
La neccessità di dedicare molto tempo agli allenamenti comportava che solo i membri delle classi più facoltose potessero prendere in considerazione di partecipare.
I Giochi persero gradualmente importanza con l'aumentare del potere Romano in Grecia. Quando il cristianesimo divenne la religione ufficiale dell'Impero Romano, i Giochi Olimpici vennero visti come una festa "pagana", e nel 393, l'imperatore Teodosio I li vietò, ponendo fine a una storia durata 1000 anni. Dai giochi olimpici dell'antichità le donne erano completamente escluse.

Rinascita dei Giochi Olimpici

Teodosio I Ad ogni modo, i Giochi Olimpici non morirono. Già nel XVII secolo un festival sportivo che prendeva il nome dalle Olimpiadi si teneva in Inghilterra. Nei secoli seguenti eventi simili vennero organizzati in Francia e in Grecia, ma si trattava di manifestazioni su piccola scala e sicuramente non internazionali. L'interesse nella rinascita dei Giochi Olimpici crebbe quando le rovine dell'antica Olimpia vennero scoperte da degli archeologi tedeschi alla metà del XIX secolo. Contemporaneamente un barone francese, Pierre de Coubertin, cercava una spiegazione alla sconfitta francese nella guerra franco-prussiana (1870-1871). Giunse alla conclusione che i francesi non avevano ricevuto un'educazione fisica adeguata, e si impegnò per migliorarla. De Coubertin voleva anche trovare un modo di avvicinare le nazioni, di permettere ai giovani del mondo di confrontarsi in una competizione sportiva, piuttosto che in guerra. E la rinascita dei Giochi Olimpici avrebbe permesso di raggiungere entrambi gli obiettivi. De Coubertin presentò in pubblico le sue idee nel giugno 1894 durante un congresso presso l'università della Sorbona a Parigi. Il 23 giugno, ultimo giorno del congresso, venne deciso che i primi Giochi Olimpici dell'era moderna si sarebbero svolti nel 1896 ad Atene, in Grecia, la terra dove erano nati in antichità. Fu fondato il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per organizzare l'evento, sotto la presidenza del greco Demetrius Vikelas. La prima Olimpiade dell'era moderna fu un successo. Con quasi 250 partecipanti, fu per l'epoca il più grande evento sportivo internazionale mai organizzato. La Grecia chiese di diventare sede permanente di tutti i futuri Giochi Olimpici, ma il CIO decise che le Olimpiadi avrebbero dovuto essere organizzate di volta in volta in una nazione diversa. La seconda Olimpiade fu assegnata a Parigi, Francia.

Olimpiadi moderne

Dopo il successo dell'edizione iniziale, le Olimpiadi attraversarono un periodo di crisi. Le due edizioni del 1900 a Parigi e del 1904 a Saint Louis furono organizzate come semplice compendio alle Esposizioni Universali che si tennero in quegli anni nelle due città. La concomitanza con una manifestazione così importante limitò notevolmente la risonanza dell'evento olimpico. Soprattutto nell'edizione del 1904, la partecipazione internazionale fu molto ridotta, al punto che circa l'80% degli atleti era americano. Nel 1906, per celebrare il 10° anniversario della prima Olimpiade moderna, il CIO organizzò le Olimpiadi estive ad Atene. Ci fu ampia partecipazione internazionale, e grande interesse di pubblico. Anche se non vengono tuttora riconosciuti nella cronologia ufficiale delle Olimpiadi, i Giochi del 1906 contribuirono ad accrescere la popolarità delle Olimpiadi.

Olimpiadi invernali

Quando venne fondato il CIO, anche il pattinaggio su ghiaccio venne proposto come sport olimpico. Le prime gare di pattinaggio di figura si svolsero nelle Olimpiadi del 1908 a Londra. La proposta di un'Olimpiade invernale separata fu bocciata dai paesi scandinavi, che davano la preferenza ai loro Giochi Nordici. Gli sport invernali continuarono quindi ad essere inseriti nel programma delle Olimpiadi estive del 1916 (cancellate a causa della Prima guerra mondiale) e del 1920. Nel 1924 alle Olimpiadi estive di Parigi fu abbinata una Settimana degli sport invernali a Chamonix, Francia. Visto il grande successo della manifestazione, l'anno dopo il CIO istituì le Olimpiadi invernali separate dalle Olimpiadi estive. Secondo il regolamento del CIO, tutti gli sport inseriti nel programma olimpico invernale devono svolgersi sul ghiaccio o sulla neve. Nel 1926, con effetto retroattivo, la Settimana di Chamonix fu riconosciuta come Prima Olimpiade invernale. Fino al 1992, i Giochi Olimpici invernali ed estivi si svolgevano nello stesso anno. Per ottenere una maggiore esposizione dell'evento olimpico, e per consentire ai comitati olimpici dei vari paesi di ripartire meglio le spese, nel 1986 fu deciso di separare i due eventi, e di "sfasare" le Olimpiadi invernali di due anni rispetto a quelle estive. Nel 1994, a soli due anni dall'edizione precedente, le Olimpiadi invernali si tennero per la prima volta in un anno diverso da quelle estive.

Crescita

Dai 245 partecipanti provenienti da 15 nazionali della prima edizione nel 1896, i Giochi sono cresciuti fino a superare i 10.500 atleti giunti da 200 paesi diversi alle Olimpiadi del 2000 a Sydney. I Giochi invernali hanno dimensioni più ridotte: 2400 furono gli atleti impegnati nelle 78 gare delle Olimpiadi invernali del 2002 a Salt Lake City. Assieme ai Mondiali di calcio, le Olimpiadi sono l'evento mediatico più grande del mondo. A Sydney erano presenti oltre 16.000 addetti della stampa e della televisione, e si stima che 3,8 miliardi di persone abbiano guardato le Olimpiadi in televisione. La crescita delle Olimpiadi è attualmente il problema più grande che il movimento olimpico si trova ad affrontare. Sebbene le difficoltà finanziarie degli anni Ottanta siano state risolte ammettendo gli atleti professionisti alle competizioni olimpiche e attirando le sponsorizzazioni delle multinazionali, l'enorme numero di atleti, addetti dei mezzi di comunicazione e spettatori rende difficile ed onerosa l'organizzazione di un'Olimpiade da parte della città ospitante.

Interferenze politiche

Contrariamente alle speranze del barone De Coubertin, le Olimpiadi non impedirono le guerre, anzi, i Giochi furono interrotti a causa dello scoppio della Prima e della Seconda guerra mondiale. La politica interferì sullo svolgimento delle Olimpiadi anche in altre occasioni. Le Olimpiadi estive del 1936 a Berlino furono utilizzate come strumento di propaganda dal Partito nazista tedesco. Negli anni Settanta e Ottanta furono invece i boicottaggi a segnare i Giochi. Prima furono i paesi africani a boicottare le Olimpiadi del 1976 per protestare contro la tournée in Sudafrica, in pieno regime di apartheid, della nazionale neozelandese di rugby. Ai Giochi di Mosca nel 1980 furono gli USA, assieme ad altri paesi del blocco occidentale, a rifiutare di partecipare a causa dell'invasione sovietica dell'Afghanistan. Per reazione, i sovietici e i loro partner del blocco orientale boicottarono i successivi Giochi di Los Angeles nel 1984. Uno dei capitoli più neri della storia olimpica venne scritto nel 1972, in occasione dei Giochi olimpici di Monaco, in quello che passerà alla storia come il massacro di Monaco. Un commando di terroristi palestinesi prese in ostaggio 11 membri della squadra olimpica israeliana. Il tentativo di liberazione da parte delle forze dell'ordine finì in un bagno di sangue: morirono tutti gli atleti, cinque terroristi ed un poliziotto.

Le prossime Olimpiadi

I prossimi Giochi del 2008 verranno ospitati a Pechino, in Cina. Le Olimpiadi del 2012 sono state assegnate a Londra. Le prossime Olimpiadi invernali si terranno nel 2006 e saranno ospitate dalla città di Torino, in Italia. Vancouver, in Canada, organizzerà l'edizione del 2010.

Movimento Olimpico

Diverse organizzazioni sono coinvolte nell'organizzazione dei Giochi Olimpici. Il loro insieme forma il Movimento Olimpico. Le regole e le linee guida in base alle quali queste organizzazioni operano sono delineate nello Statuto Olimpico. Al centro del Movimento Olimpico si trova il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), attualmente guidato da Jacques Rogge. Lo si può vedere come il governo delle Olimpiadi, in quanto si prende cura dei problemi quotidiani e prende tutte le decisioni importanti, come la città ospite dei Giochi e il programma delle Olimpiadi. Tre gruppi di organizzazioni operano ad un livello più specialistico:
- Le Federazioni Internazionali, i corpi di governo di uno sport (ad esempio la FIFA, e la Federazione Internazionale del calcio)
- I Comitati Olimpici Nazionali, che regolano il Movimento Olimpico all'interno di una nazione (ad esempio il CONI è il Comitato Olimpico dell'Italia)
- I Comitati Organizzatori dei Giochi Olimpici, che si occupano dell'organizzazione di una specifica edizione delle Olimpiadi. Attualmente, 202 Comitati Olimpici Nazionali e 35 Federazioni Internazionali sono parte del Movimento Olimpico. I Comitati Organizzatori dei Giochi Olimpici vengono disciolti dopo le celebrazioni dei Giochi, quando tutto il lavoro burocratico è stato svolto. Più in generale, il termine Movimento Olimpico viene talvolta usato per comprendere chiunque e qualsiasi cosa sia coinvolta nelle Olimpiadi, come i corpi di governo sportivo nazionali, gli atleti, i media e gli sponsor dei Giochi Olimpici.

Simboli olimpici

Il movimento olimpico utilizza diversi simboli, principalmente ispirati alle idee e agli ideali espressi da De Coubertin. Probabilmente il simbolo più noto sono i cinque cerchi. Questi anelli intrecciati rappresentano l'unità dei cinque continenti, mentre i cinque colori ad essi associati (blu, giallo, nero, verde, rosso) sono stati scelti perché utilizzati in pratica in tutte le bandiere del mondo. I cinque cerchi compaiono anche sulla bandiera olimpica, che viene issata ad ogni edizione dei Giochi. Il motto olimpico ufficiale è "Citius, Altius, Fortius", un'espressione latina che significa "più veloce, più alto, più forte". La frase fu usata per la prima volta in occasione delle Olimpiadi del 1924 a Parigi. La fiamma olimpica viene accesa ad Olimpia e portata da una staffetta di tedofori fino alla città che ospita i Giochi, dove viene impiegata per accendere il braciere olimpico durante la cerimonia di apertura. La fiamma olimpica arde nel braciere per tutta la durata dell'Olimpiade, e viene spenta nel corso della cerimonia di chiusura.

Cerimonia di apertura

fiamma olimpica La cerimonia di apertura di un'Olimpiade comprende diversi elementi tradizionali. Si comincia dalla sfilata dei paesi partecipanti, con gli atleti che marciano nello stadio divisi per nazione.
I paesi sfilano secondo l'ordine alfabetico, ad eccezione del paese ospitante, che entra per ultimo nello stadio. Ogni delegazione nazionale è preceduta da un alfiere con la bandiera del paese. Fare il portabandiera della propria nazione alle Olimpiadi è considerato un grande onore, e spesso questo ruolo viene assegnato ad uno degli atleti più rappresentativi. Al termine della sfilata, il capo di stato del paese organizzatore apre formalmente l'Olimpiade. Successivamente, viene suonato l'inno olimpico e viene issata la bandiera olimpica. Arriva poi il momento in cui la torcia con la fiamma olimpica entra nello stadio, dopo la lunga staffetta che nei mesi precedenti l'ha portata da Olimpia alla sede dei Giochi. All'ultimo tedoforo (spesso un atleta famoso o una personalità del paese ospitante) spetta il compito di accendere il braciere, in cui il fuoco olimpico arderà per tutta la durata dei giochi. Contemporaneamente vengono liberate delle colombe, simbolo di pace. Infine, tutti i portabandiera si riuniscono attorno ad un podio, dove un rappresentante degli atleti e uno dei giudici di gara pronunciano il giuramento olimpico, impegnandosi a nome di tutti a gareggiare e a giudicare secondo le regole. Oltre agli elementi tradizionali, il programma della cerimonia di apertura di solito prevede anche una parte artistica con danze, canti e coreografie ispirate al folklore e alla storia del paese ospitante.

Cerimonia di chiusura

La cerimonia di chiusura è più semplice e meno formale di quella di apertura. Gli atleti entrano nello stadio mescolati tra loro, senza distinzione per nazione. Viene spento il fuoco olimpico, e la bandiera olimpica viene calata e consegnata al sindaco della città che ospiterà la successiva edizione delle Olimpiadi. Il presidente del CIO dichiara ufficialmente chiusi i Giochi Olimpici. Anche nella cerimonia di chiusura c'è spazio per la parte artistica, con richiami sia al paese che ha appena ospitato i Giochi, sia alla nazione che li ospiterà tra quattro anni.

Sport olimpici

Alle Olimpiadi del 2000 erano presenti 28 discipline sportive, secondo la classificazione adottata dal CIO. Bisogna comunque tenere presente che a volte più sport vengono raggruppati sotto lo stesso nome (per esempio, nel nuoto sono compresi anche i tuffi). Soltanto 5 sport sono sempre stati presenti alle Olimpiadi sin dal 1896: atletica leggera, ciclismo, scherma, ginnastica e nuoto. All'elenco andrebbe aggiunto anche il canottaggio, che era in programma nel 1896, ma le gare furono annullate a causa del maltempo. Nelle Olimpiadi invernali sono attualmente 7 le discipline sportive. Sci di fondo, pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio, combinata nordica, salto con gli sci e pattinaggio di velocità sono sempre stati presenti nei programmi delle Olimpiadi invernali. Gare di pattinaggio di figura e hockey su ghiaccio erano già presenti nei Giochi estivi, prima dell'introduzione di Giochi invernali separati. Negli ultimi anni il CIO ha inserito nuovi sport nel programma olimpico, tra cui lo snowboard e il beach volley. Dagli anni Venti in poi, nessuna disciplina è mai stata tolta dal programma olimpico, ma, viste le dimensioni ormai raggiunte dall'evento olimpico, il CIO si è riservato la possibilità di escludere alcuni sport dopo il 2004. Sport con poco seguito di pubblico o molto costosi potrebbero quindi rischiare di sparire dalle Olimpiadi. Fino al 1992 alle Olimpiadi trovavano posto anche i cosiddetti "sport dimostrativi". Le gare di queste discipline si svolgevano contestualmente agli altri eventi olimpici, ma le medaglie assegnate non facevano parte del medagliere ufficiale. Spesso si trattava di sport molto popolari nel paese ospitante, ma poco noti a livello mondiale (per esempio, la pelota basca alle Olimpiadi di Barcellona). In alcuni casi, come il baseball e il curling, gli sport dimostrativi sono stati successivamente inclusi a pieno titolo nel programma olimpico.

Dilettanti e professionisti

Secondo De Coubertin gli atleti non dovevano gareggiare per denaro, e quindi fu deciso di non ammettere i professionisti ai Giochi Olimpici. Nella storia delle Olimpiadi moderne questa regola ha generato diverse controversie. Alle Olimpiadi del 1912 Jim Thorpe vinse la medaglia d'oro nel pentathlon e nel decathlon, ma venne poi squalificato perché si scoprì che in precedenza aveva giocato a baseball a livello semi-professionistico. Le medaglie gli furono restituite dal CIO solo nel 1983. In un'altra occasione, alle Olimpiadi invernali del 1936, gli sciatori svizzeri e austriaci boicottarono i Giochi per protesta contro l'esclusione dei maestri di sci dalle gare, ritenuti professionisti perché guadagnavano denaro dallo sci. Con il tempo molti si resero conto che la distinzione tra dilettanti e professionisti non aveva più molto senso. Per esempio, molti atleti dei paesi dell'Europa orientale erano ufficialmente dipendenti statali, ma in realtà erano stipendiati per allenarsi quotidianamente, quindi erano dilettanti di nome, ma non di fatto. Ciò nonostante, il CIO continuò ancora per anni a sostenere nominalmente lo sport dilettantistico. Negli anni Ottanta le regole sul dilettantismo vennero allentate, e praticamente eliminate negli anni Novanta. Questo permise, tra l'altro, agli USA di schierare per la prima volta alle Olimpiadi di Barcellona una squadra di basket costituita dai migliori giocatori del campionato professionistico americano, il cosiddetto "Dream Team" ("la squadra dei sogni"). Attualmente, l'unica disciplina olimpica in cui non sono ammessi professionisti è la boxe. Per quanto riguarda il calcio, altro sport dove il professionismo è molto diffuso, l'unico vincolo riguarda l'età: per ogni squadra sono ammessi al massimo 3 "fuoriquota" che abbiano superato i 23 anni. Rimangono comunque in vigore norme molto restrittive sulla pubblicità, almeno sui campi di gara, anche se ci sono molti "sponsor ufficiali olimpici". Sulle divise degli atleti può comparire solo il marchio della ditta produttrice, e anche questo deve comunque non superare delle dimensioni stabilite.

Campioni olimpici e medagliati

Ai Giochi Olimpici viene stilata una classifica per ogni gara. Gli atleti (o le squadre) che si piazzano ai primi tre posti ricevono le medaglie. Ai vincitori va la medaglia d'oro (in realtà è argento placcato), ai secondi classificati va la medaglia d'argento, ai terzi la medaglia di bronzo. Questa pratica risale al 1908. Nella I Olimpiade le medaglie erano solo per i primi due classificati, mentre nel 1900 e nel 1904 erano state date coppe ed altri premi, anziché medaglie. Dato che le Olimpiadi si tengono solo una volta ogni quattro anni, il pubblico e gli atleti spesso le considerano molto più importanti dei campionati del mondo o di altri eventi internazionali, che si disputano più di frequente. Molti atleti sono diventati eroi nazionali o celebrità internazionali dopo aver vinto le Olimpiadi. È molto difficile stabilire chi sia il più grande atleta olimpico di tutti i tempi, data la diversità degli sport e l'evoluzione delle Olimpiadi dal 1896 ad oggi. Questa è la classifica degli atleti che hanno vinto più medaglie d'oro: Questa classifica tiene conto dei risultati delle Olimpiadi estive del 1906, dove Ray Ewry vinse due medaglie d'oro. Quei Giochi non vengono però riconosciuti dalla cronologia ufficiale delle Olimpiadi; senza queste medaglie, Ray Ewry si ferma a quota 8. Come si può vedere, i due atleti più medagliati di tutti i tempi sono Larissa Latynina (18 medaglie) e Nikolay Andrianov (15 medaglie), entrambi ginnasti.

Edizioni e sedi dei Giochi Olimpici dell'era moderna

Collegamenti esterni


- [http://www.coni.it Sito ufficiale del CONI]
- [http://www.olympic.org Sito ufficiale del CIO]
- [http://www.athens2004.com Sito ufficiale delle Olimpiadi 2004 di Atene]