Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
Mar Mediterraneo

Mar Mediterraneo

Il Mar Mediterraneo è un mare intercontinentale che si trova tra Europa, Africa e Asia. La sua superficie approssimativa è di 2,5 milioni di km² ed ha una larghezza di circa 6000 km. Il Mediterraneo è collegato ad ovest all'Oceano Atlantico, attraverso lo Stretto di Gibilterra. Ad est raggiunge il Mar di Marmara e il Mar Nero, tramite i Dardanelli e il Bosforo. Il Mar di Marmara è spesso considerato parte del Mediterraneo, mentre il Mar Nero viene generalmente distinto. Il Canale di Suez a sud-est collega il Mediterraneo al Mar Rosso. Le maree sono molto limitate a causa dello scarso collegamento con l'oceano. Il clima mediterraneo è generalmente caratterizzato da inverni umidi ed estati calde e secche. Coltivazioni caratteristiche della regione sono: olivo, vite, agrumi, e quercia da sughero. La regione del Mediterraneo ha una lunga storia di civiltà.

Il nome

Il termine Mediterraneo deriva dalla parola latina Mediterraneus, che significa in mezzo alle terre. Il Mar Mediterraneo attraverso la storia dell'umanità è stato conosciuto con diversi nomi. Gli antichi Romani lo chiamavano, ad esempio, "Mare Nostrum" (latino per "Mare Nostro"). Attualmente, "The Med" è una contrazione in lingua inglese per indicare il Mar Mediterraneo.

Morfologia

Per quanto riguarda la topografia del fondale il Mediterraneo è diviso in due bacini principali che si possono considerare semichiusi. Il primo è quello del Mediterraneo occidentale, delimitato dal canale di Sicilia e caratterizzato da ampie piane abissali, il secondo, il Mediterraneo orientale, è molto più accidentato e dominato dal sistema della dorsale Mediterranea.

Il bacino occidentale

Il bacino occidentale comprende il Mare di Alboran, il bacino Algero-Provenzale o balearico e il bacino Tirrenico.

Mare di Alboran

È la parte più occidentale del Mar Mediterraneo, delimitato a occidente dallo stretto di Gibilterra e a oriente dalla linea che congiunge Cabo de Gata in Spagna con Capo Fegalo in Algeria. Occupa una supeficie di circa 54.000 km² e la profondità massima è di 1500 m nella parte occidentale e 1200 m in quella orientale. La piattaforma continentale si estende per una larghezza compresa fra i 2 e 10 km lungo la costa spagnola e per un massimo di 18 km lungo la costa nordafricana. Al centro del Mare di Alboran si trova l'isola omonima.

Bacino algero-provenzale

Comprende un area più o meno triangolare che si estende dal Golfo di Valencia, il Mar Ligure e il Mare di Alboran. Ha una superficie di circa 240.000 km² e una profondità massima di circa 2800 m. In alcuni tratti costieri, tipicamente alle foci dell'Ebro e del Rodano la piattaforma continentale raggiunge anche i 60 km di larghezza, con un massimo di 72 km presso il Golfo del Leone. La larghezza minima si ha invece tra Genova e Tolone, dove il fondale è caratterizzato da ampi e profondi canyon. Le isole di Maiorca e Minorca hanno una piattaforma comune mentre Ibiza è separata da un braccio di mare profondo 800 m. Al centro del bacino si trova la piana abissale delle Baleari, profonda dai 2600 a i 2800 metri.

Bacino tirrenico

Il bacino tirrenico è la parte più profonda del Mediterraneo Occidentale, raggiunge infatti i 3800 m di profondità. Il fondale è caratterizzato dalla presenza di numerose dorsali e di rilievi di tipo vulcanico. Vi sono elevate montagne sottomarine che in alcuni casi si elevano fino a -500 m come il Monte Marsili e il Monte Valivov. Poche e di modeste dimensioni sono le piane abissali fra le quali si trovano la piana di Corsica, la piana di Orosei, la piana di Olbia, la piana abissale tirrenica e il rialzo pliniano. Il bacino è praticamente chiuso, è messo in comunicazione con i bacini adiacenti da pochi stretti passaggi. A nord un canale profondo circa 3/400 m lo mette in comunicazione con il Mar Ligure, lo stretto di Bonifacio, profondo non oltre i 50 m, lo mette in comunicazione con il bacino algerino così come il profondo canale, caratterizzato dalla presenza della fossa algero-tirrenica, mette in comunicazione i due bacini a sud della Sardegna. Il canale di Sicilia, dal fondale basso e caratterizzato dalla presenza di banchi che possono ridurre la profondità a poche decine di metri lo mette in comunicazione con il Mediterraneo Orientale.

Il bacino orientale

Fanno parte del Mediterraneo orientale il Mare Adriatico, il Mar Ionio, il Mar Egeo e il Mar di Levante.

Mar Adriatico

Il Mare Adriatico ha una superficie di circa 135.000 km² e una profondità massima di 1230 m. Da un punto di vista morfologico può essere diviso in tre aree: la parte settentrionale completamente dominata dal delta del Po è un lento declivio nel quale la profondità non supera i 75 m, la parte centrale, tra Ancona e il Gargano è caratterizzata dalla presenza di una depressione detta "fossa del medio Adriatico" (266 m) mentre la zona meridionale ha una piattaforma continentale che si restringe in corrispondenza della Puglia fino a circa 20 km, fra la Puglia e l'Albania si trova la piana adriatica con una profondità media di circa 1000 m e la massima di 1200 m. Da qui la profondità risale a circa 800 m in corrispondenza del canale d'Otranto che separa l'Adriatico dalla Ionio.

Mar Ionio

Il Mar Ionio si estende su una superficie di circa 616.000 km² dalle coste della Libia e della Tunisia fino alla Grecia e all'Italia meridionale. Raggiunge la massima profondità (5.093 m) nella Fossa ellenica. Nello Ionio si trova la piana abissale più estesa del Mediterraneo.

Mar Egeo

Ha una superficie di circa 80.000 km² e oltre 200 isole. Lo collega allo Ionio il Golfo di Corinto (56 m) e numerosi canali profondi fra i 300 m e gli 800 m fra le isole di Rodi e Creta. Raggiunge la massima profondità (2.500 m) in corrispondenza della fossa di Creta che si estende dal Golfo di Argolide a Rodi.

Mar di Levante

Il Mar di Levante è la parte più orientale del Mediterraneo, ha una superficie di circa 320.000 km² ed è delimitato a ovest dalla linea che congiunge Capo Ra's al Hilal, in Libia con l'isola di Gavdos presso Creta. La piattaforma continentale è molto estesa sia presso il delta del Nilo sia nel golfo di Iskenderun. La massima profondità è di 4384 m in corrispondenza della fossa di Plinio.

Caratteristiche fisiche

Il Mar Mediterrano è un bacino semichiuso con con una forte evaporazione e un ridotto apporto di acque dolci fluviali, apporto infuenzato da attività umane (dighe e sbarramenti). Nei mesi estivi l'evaporazione è relativamente ridotta a causa dei ventinon eccessivamente frequenti e dell'elevata umidità, al contrario nei mesi invernali l'evaporazione è molto elevata a causa dell'aria fredda e della prevalenza di venti secchi di origine continentale (Bora, Maestrale, Vardarac, Scirocco e Meltemi).
Evaporazione e ridotto apporto di acque fluviali fanno sì che il Mediterraneo sia in costante deficit idrico. Questo viene compensato dall'Oceano Atlantico che annualmente riversa nel Mediterraneo, attraverso lo Stretto di Gibilterra, tra i 36.000 e i 38.000 km³ d'acqua. Questo apporto di grandi quantità d'acqua, provoca forti correnti durante tutto l'anno, favorendo la pulizia dei bassi fondali dello Stretto che, diversamente, nel corso dei millenni si sarebbe inevitabilmente chiuso.

Le correnti superficiali

Le correnti superficiali mediterranee originano tutte dall'afflusso di acqua atlantica e seguono in prevalenza degli andamenti di tipo ciclonico, cioè antiorario. L'acqua atlantica, più fredda ma meno salata (motivo per cui rimane in superificie) entra nel Mediterraneo dopo aver lambito le coste del Marocco. Una volta varcato lo stretto di Gibilterra viene spinta a sud dalla forza di Coriolis e segue prevalentemente la costa nordafricana dando origine alla corrente algerina, una parte della massa d'acqua, scontrandosi con la corrente anticiclonica del mare di Alboran, si biforca verso nord in direzione delle isole Baleari.
La corrente algerina, nel prosieguo del suo corso, si biforca nuovamente: una parte prosegue verso il canale di Sicilia, un'altra invece risale verso la Corsica e unendosi alla parte che fin dall'inizio si era diretta verso le Baleari dà origine alla corrente ligure provenzale catalana che scorre verso ovest lambendo le coste liguri, francesi e catalane e attraversando il Golfo del Leone. I bassi fondali del canale di Sicilia fanno sì che la corrente algerina si biforchi nuovamente, una parte risale infatti verso il Tirreno dando origine ad una corrente ciclonica che in parte lambisce le coste liguri e si riunisce con la corrente ligure-provenzale catalana. La parte di corrente algerina che riesce a valicare il canale di Sicilia attraversa dapprima un'area prospicente le coste della Tunisia e della Libia caratterizzata da correnti anticloniche (il Golfo della Sirte) e poi forma la corrente africana che scorre lungo il mare di Levante dando origine alla corrente dell'Asia Minore che lambisce la costa Turca fino a Rodi. Nell'Adriatico, nello Ionio e nell'Egeo vi sono altre correnti minori di tipo ciclonico. Oltre alle citate correnti costiere vi è la corrente centro mediterranea che scorre sopra la dorsale merditerranea in direzione Creta e Cipro.

Le corrente intermedia

Rodi Lo strato d'acqua compreso fra i 200 e i 600 metri è interessato da un movimento in senso opposto a quello delle correnti di superficie. Origina infatti dal Mar di Levante, il tratto di Mediterraneo con i più elevati valori di salinità, (si raggiunge qui il 39,1 per mille di salinità). D'inverno, con il calo della temperatura si ha un aumento della densità dello strato superficiale che "comprime" lo strato d'acqua inferiore dando origine alla corrente intermedia.
Questa corrente è divisa in un ramo principale che percorre l'intero Mediterraneo e due rami secondari che attraversano l'uno il Golfo della Sirte e l'altro, più cospicuo, lo Ionio fino a entrare nell'Adriatico dove incontra le fredde acque invernali per poi uscire nuovamente dallo stretto di Otranto. Il ramo principale si dirige invece verso il canale di Sicilia dove, a causa dei fondali bassi e della portata della corrente di superficie, deve dividersi in due stretti passaggi laterali situati a quote diverse. L'acqua proveniente dal più settentrionale si dirige verso il Tirreno dove fa un lungo giro antiorario e in gran parte esce per ricongiungersi col ramo secondario e risalire verso la Sardegna per poi seguire la costa francese e spagnola e uscire dallo Stretto di Gibilterra. Dalle analisi degli oceanografi pare che una goccia d'acqua entrata dallo stretto di Gibilterra impieghi circa 150 anni per compiere tutto il "giro" e ritornare, profondamente modificata nella composizione, all'Oceano Atlantico.

La circolazione profonda

Le correnti di profondità interessano due aree del Mediterraneo, il bacino ligure provenzale e lo Ionio. In entrambi i casi le correnti originano nella stagione invernale in seguito ad un rapido raffreddamento delle acque provocato dal vento.
Nel primo caso il Mistral raffredda rapidamente le acque al centro del Golfo del Leone. In seguito all'aumento di densità l'acqua si dirige verso il fondo, sino ai 2000 metri di profondità, contribuendo al lento ricambio delle acque profonde.
Nel bacino orientale è la Bora che abbassando la temperatura delle acque nel Mare Adriatico origina una corrente diretta verso sud che si inabissa oltre il canale di Otranto e contribuisce al ricambio delle acque profonde dello Ionio.

Isole principali

Le isole principali sono:
- Cipro, Creta, e Rodi ad est
- Sardegna, Sicilia, Corsica, e Malta nella parte centrale
- Maiorca e Minorca a ovest

Stati affacciati sul Mediterraneo

Gli stati che vi si affacciano sono:
- Spagna, Francia, Italia, Principato di Monaco, Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia-Montenegro, Albania, Cipro, Malta, Grecia e Turchia sulla costa settentrionale
- Libano, Territori Autonomi Palestinesi, Siria e Israele ad est
- Egitto, Libia, Tunisia, Algeria e Marocco sulla costa meridionale

Mari interni

Il Mar Mediterraneo contiene al suo interno anche i seguenti mari:
- Mar Adriatico
- Mar Ionio
- Mar Ligure
- Mar Tirreno
- Mar Egeo
- Mar Nero
  - Mar d'Azov
- Golfo della Sirte
- Mar di Marmara

Voci correlate


- Isole e golfi italiani
- Canale di Sicilia, Stretto di Messina
- Mare, Costa Mediterraneo Categoria:Ecosistemi ja:地中海 ko:지중해 th:ทะเลเมดิเตอร์เรเนียน zh-min-nan:Tē-tiong-hái

Mare

Il mare è una vasta distesa di acqua salata a ridosso dei continenti e connessa con un oceano. Lo stesso termine è alle volte usato per indicare laghi, normalmente salati, che non hanno sbocchi sull'oceano; esempi sono il Mar Caspio, il Mar Morto ed il Mar di Galilea. Il termine mare è usato anche come sinonimo di oceano quando esprime un concetto generico, per esempio quando si parla dei mari tropicali o dell'acqua marina riferendosi all'acqua dell'oceano. acqua Il confine tra acqua e terra è denominato costa o litorale. Il mare, non essendo solido, presenta vari movimenti delle acque che lo compongono.
I principali movimenti delle acque del mare, degli oceani e parzialmente anche dei laghi sono:
- onde generate principalmente da vento, terremoti, maremoti e attrazione di corpi celesti (principalmente Luna e Sole)
- maree generate dall'attrazione di corpi celesti (principalmente Luna e Sole)
- correnti marine che possono essere sia superficiali che sottomarine, dovute principalmente alle diverse temperature dell'acqua Altri fenomeni marini che determinano dei movimenti delle acque sono: uragani, trombe di mare

Elenco dei mari, suddivisi per oceano

Oceano Pacifico


- Mar di Bering
- Golfo di Alaska
- Golfo di California
- Mar di Ohotsk
- Mar del Giappone
- Mar Cinese orientale
- Mar Cinese occidentale
- Mar Giallo
- Mar di Sulu
- Mar di Celebes
- Mar delle Molucche
- Mar di Ceram
- Mar di Mindanao
- Mar delle Filippine
- Mar di Sibuyan
- Mar di Flores
- Mar di Banda
- Mar di Arafura
- Mar di Timor
- Mar di Giava
- Mar di Tasmania
- Mar dei Coralli
- Mar delle Salomone

Oceano Atlantico


- Baia di Hudson
  - Baia di James
- Baia di Baffin
- Golfo di San Lorenzo
- Mar dei Caraibi
- Golfo del Messico
- Mar dei Sargassi
- Mar di Norvegia
- Mar del Nord
- Mar Baltico
  - Golfo di Botnia
- Mar d'Irlanda
- Mar Celtico
- Mar Mediterraneo
  - Mar Adriatico
  - Mar Ionio
  - Mar Ligure
  - Mar Tirreno
  - Mar di Sardegna
  - Mar di Sicilia
  - Mar Egeo
  - Mar Nero
    - Mar d'Azov
  - Golfo della Sirte
  - Mar di Marmara
- Golfo del Benguela
- Golfo di Guinea

Oceano Indiano


- Mar Rosso
- Golfo di Aden
- Golfo Arabico
- Golfo di Oman
- Mar Arabico
- Golfo del Bengala
- Mar di Andamane
- Baia di Sofala

Mare Glaciale Artico


- Mar Glaciale Artico
- Mar di Groenlandia
- Mare di Barents
- Mar Bianco
- Mar di Kara
- Mar di Beaufort
  - Golfo di Amundsen
- Mar dei Chukchi
- Mar di Laptev
- Mar della Siberia Orientale

Mari Antartici


- Mare di Weddell
- Mare di Ross

Mari senza sbocco sull'oceano


- Lago d'Aral
- Mar Caspio
- Mar Morto
- Mar di Galilea

Mari extraterrestri

La Luna ha varie configurazioni morfologiche chiamate mari. Sono stati chiamati mari perché il colore più scuro faceva presupporre la presenza di acqua, invece si tratta di pianure basaltiche. Sulla Luna è presente dell'acqua sotto forma di ghiaccio; l'origine di tale ghiaccio dovrebbe essere dovuto a comete che si sono scontrate con il nostro satellite in posizione poco o per nulla irradiate dai raggi del Sole. Acqua liquida dovrebbe essere presente sulla superficie di molte lune, tra cui Europa, una delle lune di Giove. Si pensa che Europa ospiti al suo interno un vero e proprio oceano sotto la superficie ghiacciata, circondante tutto il satellite. Idrocarburi liquidi si pensa siano presenti sulla superficie di Titano, anche se sarebbe più accurato descriverli come "laghi" al posto di "mari".

Scienza

Il termine "mare" ha anche un significato nella fisica quantistica. Il mare di Dirac è un'interpretazione degli stati di energia negativa che contengono il vuoto.

Voci correlate


- oceano, lago, lago salato, fiume, manica, stretto, canale naturale, profondità marine, salsedine, acqua, onda, marea, corrente marina, uragano, tromba di mare
- vegetazione marina, animali marini
- isola, atollo, costa, promontorio, golfo
- geografia, nave Categoria:Mari Categoria:Ecosistemi ja:海 ko:바다 ms:Laut simple:Sea zh-min-nan:Hái

Europa

In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale. Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata. Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural. Urali

Etimologia

Urali Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante. Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord. È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente. Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.

Storia

L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia. Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre. La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.

Geografia

Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa. Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco. L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani. La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.

Caratteristiche fisiche

In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali. I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia. Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori. A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.

Flora e fauna europea

Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali. La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario. Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%). Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord. La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani. Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene. Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.

Stati europei

Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali): pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano

Dipendenze

I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)

Regioni dell'Europa

Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente. Svalbard

Europa Occidentale

L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.

Europa Centrale

Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).

Europa Orientale

Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.

Europa Settentrionale

L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.

Europa Meridionale

Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.

Asia

Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.

Voci correlate


- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio

Liste e tavole


- Demografia
  - Area e popolazione degli stati europei
  - Statistiche dell'Unione Europea
  - Le aree metropolitane più popolose in Europa
  - Le aree urbane più popolose dell'Unione Europea
- Economia
  - Economia dell'Unione Europea
  - Classifiche finanziarie e sociali dei paesi europei
  - PIL dei paesi europei
- Politica
  - Diversi nomi delle città europee
  - Giorni dell'indipendenza dei paesi europei
  - Organizzazioni internazionali in Europa
- Altro
  - Lista degli argomenti collegati all'Europa Categoria:Geografia als:Europa ja:ヨーロッパ ko:유럽 ms:Eropah roa-rup:Evropa simple:Europe th:ทวีปยุโรป zh-min-nan:Europa

Africa

L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.

Etimologia

Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.

Geografia

Cartagine Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea. Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica. In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto. Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto. Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km). Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika. Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo. L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.

Storia

:Voce principale: Storia dell'Africa L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali. I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi). A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.

Politica

Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali. La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.

Demografia

Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa) L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.

Nazioni

religioni tradizionali africane In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare) 2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale

Collegamenti esterni


- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi. Categoria:Africa ja:アフリカ ko:아프리카 ms:Afrika simple:Africa th:ทวีปแอฟริกา zh-min-nan:Hui-chiu

Chilometro quadrato

Il chilometro quadrato o chilometro quadro (simbolo km², e spesso impropriamente abbreviato con kmq) è un'unità di misura della superficie ed è per definizione l'area racchiusa da un quadrato di lato pari ad un 1 chilometro. Il chilometro quadrato è un'unità derivata del Sistema Internazionale di unità di misura, multiplo del metro quadrato. Viene utilizzato solitamente per esprimere le estensioni di comuni, regioni, stati e più in generale di porzioni di territorio.

Conversioni


- 1 km² = 1.000.000
- 1 km² = 100 ettari
- 1 km² = 10 000 are
- ---
- 1 m2 = 0,000 001 km2
- 1 ettaro = 0,01 km2 Categoria:Unità di superficie ja:平方キロメートル

Ovest

L' Ovest è uno dei quattro punti o direzioni cardinali. È opposto all'est e perpendicolare a nord e sud. Ovest è la direzione verso la quale il sole tramonta all'equinozio. Il termine "L'Ovest" spesso si riferisce alle nazioni occidentali. Quando viene usato in questo senso, può indicare qualsiasi cosa dalla NATO, ad Europa e Nord America, con o senza Giappone, fino all'intera civilizzazione giudaico-cristiana. Questo significato della parola si fonde con quello di società occidentale. Nella Cina pre-moderna, l'ovest indicava la terra del Buddha e il luogo dal quale provengono le sacre scritture Buddiste. Vedere anche:
- rosa dei venti Categoria:GeografiaCategoria:Astronomia e Astrofisica ja:西 simple:West

Stretto di Gibilterra

Lo stretto di Gibilterra è uno stretto che mette in comunicazione l'Oceano Atlantico e il Mar Mediterraneo.
È delimitato a nord dall'estremità meridionale della penisola iberica e in particolare da Gibilterra e a sud dalla parte settentrionale del Marocco e in particolare dall'enclave spagnola di Ceuta. La larghezza minima dello stretto è pari a 14 km e quella massima è di 44 km, in tutto è lungo circa 60 km. La profondità massima è di circa 286 m. Sia Ceuta che Gibilterra, che nell'antichità erano note come "le colonne di Ercole", sono importanti porti. Prima dell'apertura del canale di Suez costituiva l'unico sbocco del Mediterraneo. Proprio per questa ragione ha grande importanza militare e commerciale e la Gran Bretagna vi mantiene il possesso della rocca di Gibilterra mentre la Spagna controlla il territorio della città di Ceuta. Per alcuni anni i governi spagnolo e del Marocco hanno esplorato la possibilità di costruire un tunnel sotto lo stretto. Dal 2003 è in corso un nuovo studio triennale. Un gruppo di ingegneri statunitensi e britannici stanno analizzando la possibilità di costruire un ponte sullo stretto. Gibilterra ja:ジブラルタル海峡 ko:지브롤터 해협

Est

L'Est è uno dei quattro punti o direzioni cardinali. È opposto all'ovest e perpendicolare a nord e sud. Per un osservatore ubicato sulla superficie terrestre, l'est è la direzione sull'orizzonte indicante il punto dal quale sorge il Sole agli equinozi. Detto anche Oriente o Levante. Il termine "L'Est" spesso si riferisce alle nazioni orientali. Quando viene usato in questo senso può, a seconda del contesto, riferirsi a Medio Oriente, Europa Orientale, Estremo Oriente Sud-est Asiatico, o all'Asia in generale. Questo significato della parola si fonde con quello di società orientale.

Voci correlate


- rosa dei venti Categoria:GeografiaCategoria:Astronomia e Astrofisica ja:東 simple:East

Mar di Marmara

Il Mar di Marmara o Mare di Marmara (in turco: Marmara denizi, in greco moderno: Μαρμαρα̃ Θάλασσα o Προποντίδα) è un mare interno che separa il Mar Nero (Bosforo) dal Mar Egeo (stretto dei Dardanelli), così come separa la Turchia asiatica da quella europea. Il Mar di Marmara occupa una superficie di 11.350 Km2, le sue coste hanno un perimetro di circa 1.000 Km, ha una salinità del 2,2%. Al suo interno ci sono 23 isole suddivise quasi totalmente nei due gruppi di isole principali conosciute come isole dei Principi e isole di Marmara che danno il nome al mare (marmaros è una parola greca che significa marmo). Il fiume principale che sfocia nel Mar di Marmara è il Simav. È possibile fare il bagno nel Mar di Marmara da giugno a settembre. Propontide (Propontis, Προποντίς, -ίδος) era l'antico nome di tale mare. Il nome deriva da pro (prima) e pont (mare): il Mar di Marmara era visto come una canale che permetteva di raggiungere con le navi il Mar Nero.

Vedi anche


- Turchia Marmara ja:マルマラ海 ko:마르마라 해

Dardanelli

Lo stretto dei Dardanelli, o solo Dardanelli o Ellesponto (in turco: Çanakkale Boğazı), è uno stretto di mare turco che collega il mar di Marmara all'Egeo e che fa da confine fra Europa e Asia.
La larghezza minima dello stretto è pari a 1250 m e quella massima è di 8 km, in tutto è lungo circa 62 km. In virtù della sua rilevanza strategica, nei secoli, numerose battaglie si sono combattute nei suoi pressi: la prima nel 323 d.c., vide Crispo, figlio diciasettenne di Costantino e della prima moglie di questi, Minervina, sconfiggere Licinio, catturandolo. Dardanelli ja:ダーダネルス海峡 ko:다르다넬스 해협

Canale di Suez

Il Canale di Suez (Qanâ el Suweis), ad ovest della penisola del Sinai, è un canale artificiale navigabile lungo 163 km situato in Egitto tra Porto Said (Bûr Sa'îd) sul Mar Mediterraneo e Suez (El Suweis) sul Mar Rosso. Il canale permette il trasporto su acqua dall'Europa all'Asia, senza circumnavigare l'Africa. Prima della costruzione del canale, alcuni trasporti venivano effettuati scaricando le navi e trasportando le merci via terra dal Mediterraneo al Mar Rosso (o viceversa), dove venivano reimbarcate. Il canale consiste di due parti, a nord e a sud del Grande lago amaro. Venne costruito tra il 25 aprile 1859 e il 1869 da una compagnia francese (Compagnie Universelle du Canal Maritime de Suez) diretta da Ferdinand de Lesseps, mentre il progetto fu realizzato da Alois Negrelli, un ingegnere austriaco. Il canale era di proprietà del governo egiziano e della Francia. La prima nave attraversò il canale il 17 febbraio 1867, ma il canale venne inaugurato, con una cerimonia sfarzosa il 17 novembre 1869; Giuseppe Verdi scrisse la famosa opera Aida per questa cerimonia. Si stima che un milione e mezzo di egiziani lavorarono al canale, e che 125.000 di essi morirono, principalmente a causa del colera. Il canale ebbe un effetto immediato e fondamentale sui commerci mondiali e giocò un ruolo importante nell'aumentare la penetrazione europea in Africa. Il debito esterno costrinse l'Egitto a vendere la sua quota di partecipazione nel canale al Regno Unito, nel 1882 e truppe britanniche vennero dislocate per proteggerlo, controllando la nazione fino al 1952. Il canale permise anche un più facile accesso all'Africa orientale, che venne ben presto spartita tra le potenze europee. Il successo del canale incoraggiò i francesi ad imbarcarsi nella costruzione del Canale di Panama, impresa che però non riuscirono a completare. Il 26 luglio 1956, l'Egitto prese il controllo del canale, il che provocò un invasione da parte di Francia, Regno Unito e Israele, che durò una settimana (vedi Crisi del Canale di Suez). Come risultato di questo conflitto, il canale venne chiuso per diversi mesi. Le Nazioni Unite dichiararono il canale di proprietà dell'Egitto. Dopo la Guerra dei sei giorni, nel 1967, il canale rimase chiuso fino al 5 giugno 1975. Una Forza di pace ONU staziona nella Penisola del Sinai fin dal 1974. 1974 Il canale non ha chiuse perché non ci sono differenze di livello tra i mari e non c'è nessun dislivello da superare. Il canale permette il passaggio di navi fino a 15 m di pescaggio ed è pervisto di aumentare questo valore fino a 22 m entro il 2010 per permettere il passaggio alle superpetroliere. Attualmente le superpetroliere possono scaricare una parte del carico su una nave di proprietà del canale e ricaricarlo al termine del percorso. Può passare una sola nave per volte con diverse aree che permettono l'affiancamento. Circa 15.000 navi percorrono il canale ogni anno, circa il 14% dei trasporti navali mondiali. Il passaggio richiede tra le 11 e le 16 ore.

Collegamenti tra le rive

Da nord a sud:
- A El Qantara c'è un ponte fisso stradale.
- Nel 2001 è stato completato il ponte ferroviario di El Ferdan a 20 km a nord di Ismailia: il più lungo ponte girevole del mondo. Il ponte precedente è stato distrutto nel 1967 durante la guerra Arabo-Israeliana.
- A sud del Grande lago amaro c'è il tunnel di Ahmed Hamdi, costruito nel 1983. A causa di problemi di infiltrazioni, fra il 1992 ed il 1995 è stato costruito un nuovo tunnel all'interno del precedente. Categoria:Canali artificiali Categoria:Egitto ko:수에즈 운하 ja:スエズ運河 simple:Suez Canal th:คลองสุเอซ

Est

L'Est è uno dei quattro punti o direzioni cardinali. È opposto all'ovest e perpendicolare a nord e sud. Per un osservatore ubicato sulla superficie terrestre, l'est è la direzione sull'orizzonte indicante il punto dal quale sorge il Sole agli equinozi. Detto anche Oriente o Levante. Il termine "L'Est" spesso si riferisce alle nazioni orientali. Quando viene usato in questo senso può, a seconda del contesto, riferirsi a Medio Oriente, Europa Orientale, Estremo Oriente Sud-est Asiatico, o all'Asia in generale. Questo significato della parola si fonde con quello di società orientale.

Voci correlate


- rosa dei venti Categoria:GeografiaCategoria:Astronomia e Astrofisica ja:東 simple:East

Mar Rosso

Il mar Rosso è un mare compreso tra l'Africa e la penisola arabica comunicante con il mar Mediterraneo attraverso il canale di Suez e con l'oceano Indiano attraverso lo stretto di Bab al Mandab. Ad est e ad ovest della penisola del Sinai il mar Rosso si biforca rispettivamente nel golfo di Aqabah e nel golfo di Suez. Sul mar Rosso si affacciano Egitto, Israele, Giordania, Arabia Saudita, Yemen, Gibuti, Eritrea e Sudan Nel libro dell'Esodo dell'Antico Testamento è narrato il passaggio del mar Rosso da parte degli Ebrei guidati da Mosè in fuga dall'Egitto. In questa occasione si racconta che Dio aprì le acque di fronte agli Ebrei per poi richiuderle nel momento in cui lo attraversavano le truppe egizie che inseguivano gli Ebrei. Oggi il mar Rosso è particolarmente importante in quanto consente l'accesso al canale di Suez di enorme importanza strategica e commerciale. Sul mar Rosso si affacciano alcune importanti località di villeggiatura egiziane , (Sharm el Sheikh, Hurgada) che ospitano ogni anno moltissimi turisti, soprattutto europei. Importanti geopoliticamente anche il porto di Eliat che costituisce l'unico sbocco su questo mare di Israele e il territorio dell'Eritrea che impedisce l'accesso al mare all'Etiopia. Categoria:Asia Categoria:Africa Categoria:Bibbia ebraica Categoria:Antico Testamento

Oceano


- Oceano - Titano, figura della mitologia greca.
- Oceano - Vasta estensione marina.
  - Oceano Atlantico
  - Oceano Indiano
  - Oceano Pacifico
- Oceano - Nome proprio di persona italiano maschile.

Cinema


- Oceano film del 1933
- Oceano film del 1971

Olea europaea


- O.europaea subsp. cerasiformis
- O.europaea subsp. cuspidata
- O.europaea subsp. europaea
- O.europaea subsp. guanchica
- O.europaea subsp. laperrinei
- O.europaea subsp. maroccana L'olivo (Olea europaea L.) è una pianta da frutto. Produce le olive che vengono impiegate per la produzione di olio.

Origini, storia e tradizioni

L'olivo è una pianta originaria del Medioriente. che è stata utilizzata fin dall'antichità per l'alimentazione. Le olive in natura sono molto amare, per renderle commestibili è necessario sottoporle a trattamenti specifici: ad esempio la fermentazione naturale, oppure metodi artificiali (lye, brine).

L'olivo oggi

Inizialmente coltivato quasi esclusivamente nei paesi mediterranei (dove l'inverno è mite e l'estate calda), negli ultimi anni è stato impiantato con successo anche in altri paesi dal clima analogo, come California, Australia, Argentina e Sud Africa. In Italia la zona di coltivazione è molto ampia: le uniche zone dove non è presente sono le montagne e la Pianura padana, zone con temperture invernali troppo basse o presenza di nebbia e galaverna. Alcuni olivi si trovano fino a Bolzano e a Merano. L'area dove prduce frutti di qualità è più ristretta e si riduce in pratica all'Italia centromeridionale (Toscana e Liguria comprese) e alla zona dei laghi di Lombardia e Veneto. I paesi principali produttori di olio d'oliva sono l'Italia,(Umbria,Puglia, Calabria, Sicilia, Lazio, Abruzzo, Campania, Toscana, Liguria) la Spagna, la Grecia, la Turchia, il Portogallo e i paesi del Mediterraneo di Asia e Africa

Descrizione botanica

L'olivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae. La pianta comincia a fruttificare verso il 6°-8° anno, inizia la piena produttività verso il 20°-30° anno; la maturità è raggiunta dopo i 50 anni. È una pianta longeva: in condizioni climatiche favorevoli un olivo può vivere anche mille anni. Le radici, per lo più di tipo avventizio, sono molto superficiali ed espanse, in genere non si spingono mai oltre i 60-100 cm di profondità. La chioma ha una forma conica, il fusto è cilindrico e contorto, di colore grigio scuro, il legno è molto duro e pesante. È una pianta sempreverde, la cui attività è pressoché continua con attenuazione nel periodo invernale. Le foglie sono coriacee, semplici, intere, lanceolate, con picciolo corto e lembo ricurvo verso il basso. Le gemme sono per lo più di tipo ascellare. Il fiore è ermafrodito, piccolo, con calice di 4 sepali e corolla di petali bianchi. I fiori sono raggruppati in 10/15 che formano un infiorescenza a grappolo chiamata mignola. La mignolatura ha inizio verso marzo-aprile. La fioritura vera e propria avviene dalla fine di maggio alla prima decade di giugno. Il frutto è una drupa.

Principali cultivar

Le cultivar si classificano i tre classi:
- Cultivar da olio
- Cultivar da mensa
- Cultivar a duplice attitudine Le cultivar da olio sono caratterizzate da un elevato contenuto in lipidi e da una buona resa in olio, il frutto è di dimensioni medie o piccole. Le cultivar da mensa invece hanno minor resa in olio ma sono più grandi e vengono vendute per l'uso diretto. Nel solo Mediterraneo ci sono più di 1000 tipi di olivi. In base al clima e alla qualità del suolo l'olivi si sono sviluppati in maniera differente centinaia anni, alcuni tipi di olivo sono limitati a singoli paesi , zone e, circoscritte a volte per alcuni chilometri. Una grande molteplicità di razze olivicole è presente in Italia, dove solo tra la Sicilia e la Liguria ci sono 80 differenti tipi. I tipi principali italiani sono il "Leccino", "Frantoiano" e "Carolea".

Ambiente

L'olivo è una pianta che predilige i climi temperati-caldi, con inverni miti, precipitazioni non abbondanti ed umidità moderata. L'olivo è caratterizzato anche da una elevata esigenza di illuminazione, fattore da tenere in considerazione nella scelta della forma di allevamento e nella potatura di produzione. Il forte vento e l'eccessiva piovosità sono dannosi. I freddi invernali possono danneggiare la pianta già a temperature di -7°C Per il terreno è una pianta poco esigente e con larga adattabilità. Predilige terreni sciolti o di medio impasto, freschi e ben drenati, anche calcarei.

Impianto

La procedura per fare l' impianto dell'oliveto consiste nello scegliere la zona, si fa il livellamento e spietramento, scasso a 80 cm, affinamento di fondo, concimazione, approntamento della rete scolante, tracciamento dei sesti e picchettamento, messa a dimora manuale o con trapiantatrici semiautomatiche. I sesti d'impianto dipendono dalle condizioni pedoclimatiche, dalle cv. scelte, dalla forma d'allevamento e dalla tecnica colturale. Nei nuovi impianti si preferisce usare un sesto che va dal 5x5 al 7x7 massimo. Nella procedura d'impianto si usa la trivella larga (40 cm) per scavare il terreno e scendere fino a 40-50 cm di profondità, si mette la piantina lasciando la zolla fuori qualche cm, si copre con terra e si innaffia per chiudere i vuoti d'aria. Prima di mettere la zolla nella buca si mette del concime ternario e si ricopre con almeno 5 cm di terra fine per non fare bruciare le radici dal concime. La cosa più importante da fare è quella di irrigare abbondantemente la pianta per i primi 2-3 anni in quanto le radici non sono molto espanse. Si può piantare sempre tranne in inverno ed è consigliato in autunno.

Forme d'allevamento

Le forme d'allevamento più usate sono: globo, vaso, ipsilon, palmetta, siepone, monocono. La più usata e la migliore è quella a vaso. Nella pianta si lasciano tre branche principali a 120° di distanza l'una dall'altra in modo da formare una buona aerazione interna.

Irrigazione

L'olivo è una pianta che ha poca esigenza di acqua, ma carenze idriche prolungate possono provocare gravi danni alle piante di olivo come cascola e bassa produzione. Un razionale apporto idrico presenta molti benefici fra cui:
- Accelerare la formazione della pianta, che entra prima in produzione;
- Aumento della produzione (fino al 20-40%);
- Migliore costanza produttiva, ostacolando l'alternanza. I metodi irrigui consigliati sono quelli a microportata, spruzzo e goccia, con funzionamento continuo da aprile a settembre, in turni di 2-3 giorni o anche giornalieri. Categoria:Agricoltura Categoria:Oleaceae ja:オリーブ ko:올리브

Vitis


- Elenco delle specie di Vitis Vitis genere di pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Vitacee, nota col nome comune di vite, anticamente chiamata Ampelidacee, diffusamente coltivata per il suo frutto a grappolo, l'uva, utilizzato sia per alimentazione che, principalmente, per la produzione del vino. Esistono numerose varietà coltivate di vite chiamate vitigni: Cabernet-Sauvignon, Chardonnay, Merlot, etc. La coltura della vite, o viticoltura, è sviluppata nel mondo su una superficie di circa 8 millioni di ettari e permette di produrre circa 300 milioni di ettolitri di vino l'anno. Il nome scientifico della specie più nota è Vitis vinifera L..
La vite è una specia coltivata fin dall'antichità in Europa, in Asia orientale (Medio Oriente), nel Caucaso e nel nord dell'Africa, ma che può trovarsi anche allo stato spontaneo. La vite si è successivamente diffusa in tutti i continenti, in particolare in America del nord (California), del sud (Argentina, Cile), in Australia, in Sudafrica e in Cina.

Le differenti specie

Cina Il genere Vitis comprende numerose specie:
- Vitis labrusca, la vite americana (in inglese fox grape, in quanto l'uva ha un gusto "selvatico" poco apprezzato in Europa);
- Vitis riparia;
- Vitis rupestris;
- Vitis berlandieri (o Vitis cinerea). Poco sensibili alla fillossera, un afide parassita che attacca le viti europee, queste specie, così come i loro ibridi, vengono utilizzate sia come porta-innesto (arbusto su cui innestare le barbatelle dei vitigni), sia come incrocio con alcune varietà di Vitis vinife