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Mare Glaciale Artico

Mare Glaciale Artico

Il Mare Glaciale Artico è situato interamente nella regione del Polo Nord. Occupa un bacino approssimativamente circolare ed occupa un'area di circa 14.090.000 chilometri quadrati. Quasi racchiuso dalla terraferma, questo mare è circondato dalle terre di Europa, Asia, Nordamerica e Groenlandia (per un totale di 45.389 km di linee di costa), e da numerose isole. Ai suoi bordi si trovano alcuni mari periferici: Mare di Barents, Mare di Beaufort, Mare di Chukchi, Mare di Karaa, Mare di Laptev, Mare Siberiano Orientale, Mare di Lincoln, Mare di Wandel, Mar di Groenlandia, e il Mar di Norvegia. Una dorsale sottomarina, la Dorsale di Lomonosov, divide il Mare Glaciale Artico in due bacini: quello Euroasiaco (o di Nansen), che è profondo da 4.000 a 4.500 metri, e quello Nordamericano, profondo circa 4.000 metri. La topografia del fondo oceanico è segnata da dorsali, pianure abissali, fosse e bacini. Nella terminologia geografica inglese, questo mare viene considerato come un oceano (Oceano Artico). oceano

Caratteristiche dell'acqua

Il maggior flusso di acqua in entrata viene dall'Oceano Atlantico, grazie alla Corrente Norvegese, che scorre lungo la costa dell'Eurasia. Altra acqua entra dall'Oceano Pacifico attraverso lo Stretto di Bering. La maggior parte dell'acqua in uscita passa attraverso la Corrente Orientale della Groenlandia. La temperatura e la salinità variano stagionalmente, seguendo il congelamento e lo scioglimento dei ghiacci. Il ghiaccio galleggia sulla superficie dell'acqua, ed è spesso in media 3 metri (con punte occasionali di 10 metri). La coltre di ghiaccio raddoppia le proprie dimensioni in inverno, inglobando parte della terraferma circostante. Gli icebergs si staccano dal confine della banchisa, e navigano lentamente verso sud sciogliendosi.

Clima

Il ghiaccio copre la maggior parte della superficie del mare per tutto l'anno, e di conseguenza le temperature sono sottozero per la maggior parte del tempo. L'Artico è una forte sorgente di aria fredda che si muove verso l'equatore, incontrando nel suo passaggio aria più calda alle medie latitudini e provocando piogge e nevicate. La sua posizione polare fa sì che l'inverno sia lungo e per la maggior parte nell'oscurità. In tale periodo, il tempo è freddo stabile e il cielo generalmente pulito. In estate, la notte si riduce quasi a zero, ma la maggiore radiazione solare non fa alzare di molto le temperature. Il tempo è nebbioso, con deboli cicloni che portano pioggia e neve. Il Polo Nord soffre di un buco nell'ozono simile a quello più conosciuto del Polo Sud, ma più piccolo.

Vita marina

La vita marina nel mare è scarsa, a causa della coltre di ghiaccio che lo ricopre. Le aree libere dal ghiaccio sono invece molto ricche di vita, nonostante il freddo: l'acqua fredda è molto ricca di ossigeno, e questo favorisce la crescita di estese popolazioni marine. Il suo ecosistema è comunque fragile.

Economia

I porti principali di questo mare sono le città russe di Murmask e Arkhangelks in Russia, Churchill in Canada, e Prudhe Bay (USA). La navigazione spesso è possibile solo d'estate, quando il ghiaccio lascia libera una parte dell'acqua. Sono spesso necessarie speciali navi rompighiaccio, che sono capaci di aprirsi la via in uno strato di ghiaccio galleggiante, finché questo è abbastanza sottile. Il Passaggio a nord-ovest (sulle coste nord del Canada e dell'Alaska) è stato teatro di famose esplorazioni. Il Mare Glaciale Artico è anche strategicamente importante, essendo la via più corta tra il Nordamerica e la Russia. Alcune stazioni scientifiche americane e russe galleggiano sull'acqua o sul ghiaccio del mare.

Bibliografia


- Neatby, L. H., Discovery in Russian and Siberian Waters (1973)
- Ray, L., and Stonehouse, B., eds., The Arctic Ocean (1982)
- Thoren, Ragnar, Picture Atlas of the Arctic (1969). Basato su testi di pubblico dominio dell'US Naval Oceanographer. categoria:Geologia Categoria:Mari Categoria:Ecosistemi ja:北極海 ko:북극해 simple:Arctic Ocean th:มหาสมุทรอาร์กติก zh-min-nan:Pak-ke̍k-iûⁿ

Polo Nord

Il Polo Nord è il punto più a nord della Terra, situato nel Mare Glaciale Artico, dove il mare è ricoperto dalla banchisa polare. L'esploratore Robert Edwin Peary è considerato lo scopritore del Polo Nord che raggiunse nel settembre 1909 insieme al suo assistente Matthew e a quattro inuit. Il Polo Nord geografico è situato a circa 1600 Km dal polo magnetico posto presso l'isola di Bathurst, nel Canada settentrionale. Non c'è terra nel polo nord, ma solo una calotta di ghiaccio che galleggia nel Mar Glaciale Artico su cui si affacciano le coste settentrionali di tre continenti, Asia, Europa e America. Questo mare comunica con l'Oceano Pacifico attraverso lo stretto di Bering e con l'Oceano Atlantico. La superfice complessiva di questo mare è di circa 14 milioni di Kmq. La sua profondità media è di circa 1500 m., con il punto più profondo a 5450 m. La conoscenza di questo mare era prima riservata soltanto a Russi e Americani che lo percorrevano per scopi militari. Solo con la fine della guerra fredda tutti gli scienziati hanno potuto accedere alle informazioni relative.

Voci correlate


- Polo Sud categoria:geologia categoria:geografia ja:北極点 simple:North Pole

Europa

In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale. Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata. Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural. Urali

Etimologia

Urali Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante. Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord. È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente. Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.

Storia

L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia. Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre. La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.

Geografia

Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa. Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco. L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani. La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.

Caratteristiche fisiche

In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali. I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia. Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori. A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.

Flora e fauna europea

Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali. La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario. Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%). Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord. La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani. Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene. Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.

Stati europei

Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali): pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano

Dipendenze

I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)

Regioni dell'Europa

Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente. Svalbard

Europa Occidentale

L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.

Europa Centrale

Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).

Europa Orientale

Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.

Europa Settentrionale

L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.

Europa Meridionale

Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.

Asia

Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.

Voci correlate


- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio

Liste e tavole


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Asia

Il continente dell'Asia si ottiene togliendo l'Europa e l'Africa dalla grande massa dell'Eurafrasia. Il confine tra Asia ed Africa è costituito dal Canale di Suez. Il confine tra Asia ed Europa corre tra i Dardanelli, il Mare di Marmara, il Mar Nero, il Caucaso, il Mar Caspio, il fiume Ural e le montagne degli Urali. L'Asia può essere ulteriormente suddivisa in cinque regioni, riportate nel seguito con la lista dei paesi e relative capitali:
- Asia centrale
  - Afghanistan - Kabul
  - Armenia - Jerevan
  - Azerbaijan - Baku
  - Georgia - Tiblisi
  - Kazakistan - Astana
  - Kirghizistan - Bishkek
  - Tagikistan - Dushanbe
  - Turkmenistan - Ashgabat
  - Uzbekistan - Taskent
- Estremo oriente
  - Giappone - Tokyo
  - Corea del Nord - P'yongyang
  - Corea del Sud - Seoul
  - Mongolia - Ulaanbaatar
  - Cina - Pechino
  - Taiwan - Taipei
- Sud-Est asiatico
  - Brunei - Bandar Seri Begawan
  - Cambogia - Phnom Penh
  - Indonesia - Giacarta
  - Laos - Vientiane
  - Malaysia - Kuala Lumpur
  - Myanmar - Rangoon
  - Filippine - Manila
  - Singapore - Singapore
  - Thailandia - Bangkok
  - Timor Est - Dili
  - Vietnam - Hanoi
  - Okussi - Okussi
- Subcontinente indiano
  - Bangladesh - Dhaka
  - Bhutan - Punakha, Thimphu
  - India - New Delhi
  - Maldive - Male
  - Nepal - Katmandu
  - Pakistan - Islamabad
  - Sri Lanka - Colombo, Sri Jayawardenepura Kotte
- Medio oriente
  - Arabia Saudita - Riyadh
  - Bahrain - Manama
  - Emirati Arabi Uniti - Abu Dhabi
  - Giordania - Amman
  - Iran - Teheran
  - Iraq - Baghdad
  - Israele - Gerusalemme
  - Kuwait - Kuwait City
  - Libano - Beirut
  - Oman - Masqat
  - Autorità Palestinese
  - Qatar - Doha
  - Siria - Damasco
  - Turchia - Ankara
  - Yemen - San'a Categoria:Asia ja:アジア ko:아시아 ms:Asia simple:Asia th:ทวีปเอเชีย zh-min-nan:A-chiu

Groenlandia

La Groenlandia (in danese: Grønland, e in groenlandese: Kalaallit Nunaat, letteralmente: "Terra degli uomini") è la più grande isola del mondo (l'Australia è un continente), coperta da ghiacci per l'84% della superficie. La Groenlandia fu una delle colonie della Corona Norvegese fino al 1814, quando passò sotto il controllo della Danimarca; ma fu soltanto nel 1953 che divenne parte del regno danese. Fu territorio danese fino al 1979, quando all'isola venne concesso l'autogoverno (hjemmestyre) dal Folketing, il parlamento danese. La legge entrò in vigore l'anno seguente. La Regina di Danimarca rimane comunque il capo di stato della Groenlandia. Fu parte della Comunità Economica Europea, come territorio danese, dal 1972 fino al 1985 quando decise di uscirne con referendum. La capitale è Nuuk (Godthåb)

Storia

Non si conosce quando gli abitanti nativi arrivarono sull'isola, o perché decisero di stabilirsi in un luogo così desolato. I loro corpi si sono adattati all'habitat attraverso i millenni, diventando più corti e con più tessuti grassi, per avere un miglior isolamento termico. I colonizzatori islandesi arrivarono in Groenlandia all'inizio dell'ultimo millennio. Si stabilirono sulla punta sud-occidentale dell'isola, dove prosperarono per i secoli successivi. Attorno al 1400 comunque, sembra che gli immigranti siano scomparsi improvvisamente, lasciandosi dietro solo le abitazioni. Il nome Groenlandia proviene da questi coloni nordici. Nelle saghe vichinghe, si dice che Eiríkur Rauði (Erik il Rosso) venne esiliato dall'Islanda per omicidio. Egli, assieme alla sua famiglia e ai suoi schiavi, partì con delle navi per cercare una terra che si diceva si trovasse a nord-ovest. Dopo esservisi stabilito, la chiamo Groenlandia (Terra Verde), allo scopo di attrarvi altra gente. La mossa ebbe successo e la colonia sembrò fiorire, assieme agli inuit, fino a quando svanì per motivi sconosciuti. Anche se non vi sono prove si pensa che questo fu dovuto alla carestia del quindicesimo secolo in quella che fu chiamata la piccola era glaciale, quando le condizioni climatiche peggiorarono; infatti le ossa ritrovate risalenti a questo periodo mostrano una condizione di forte malnutrizione.

Geografia

piccola era glaciale L'estrema parte settentrionale della Groenlandia non è coperta da ghiacci, perché l'aria è troppo secca per poter produrre neve, che è essenziale per creare e mantenere un manto di ghiaccio. Se i ghiacci della Groenlandia si sciogliessero completamente, essa avrebbe probabilmente la forma di un arcipelago piuttosto che quella di un'isola-continente, come è invece l'Australia.

Politica

Il parlamento unicamerale è chiamato Landsting. È composto da 31 rappresentanti eletti dal popolo con voto proporzionale che restano in carica per quattro anni. Sono eletti anche due rappresentanti per il parlamento danese, il cosiddetto Folketing. Il governo si è impegnato a tenere un referendum per la piena indipendenza nel 2005. Amministrativamente, il paese è suddiviso in tre distretti che a loro volta sono formati da 18 municipalità. I distretti sono Avannaarsua (Groenlandia del nord), con una municipalità, Tunu (Groenlandia dell'est) con due e Kitaa (Groenlandia dell'ovest) con 15. Il distretto militare di Pituffik non è incluso tra le municipalità.

Economia

La Groenlandia ha sofferto di una crescita economica negativa negli anni '90, ma dal 1993 l'economia è migliorata. Il GHRG (Greenland Home Rule Government) ha adottato una stretta politica fiscale dalla fine degli anni 1980 che ha favorito la creazione di surplus nei budget pubblici e il mantenimento dell'inflazione basso. Il deficit economico è seguito alla chiusura delle ultime miniere di zinco e piombo nel 1990. Attualmente la Groenlandia è significamente dipendente dalla pesca e dalle esportazioni dei prodotti ittici. L'industria della pesca del gambero è il settore che garantisce la maggiore fonte di reddito. Malgrado la scoperta di giacimenti di minerali ed idrocarburi degli ultimi tempi, occorreranno degli anni prima che si possa avviare una politica di estrazione e commercializzazione di queste nuove risorse. Il turismo è l'unico settore che può garantire un potenziale nel breve periodo, anche se questo è limitato principalmente da due fattori: la breve stagione estiva e gli elevati costi. Il settore pubblico, comprese le imprese a partecipazione di capitale pubblico e le municipalità, svolge un ruolo dominante nell'economia della Groenlandia. Circa la metà dei redditi del governo proviene dalle concessioni del governo danese, un supplemento molto importante per il PIL.

Voci correlate


- Musica della Groenlandia Categoria:Danimarca categoria:Isole ja:グリーンランド ko:그린란드 simple:Greenland th:เกาะกรีนแลนด์ zh-min-nan:Chheⁿ-tē

Mare di Barents

Il Mare di Barents è parte del Mare Glaciale Artico ed è localizzato a nord della Norvegia e della Russia. Per essere un mare costiero la sua profondità è notevole (mediamente 230 m) è delimitato a ovest dal mare di Norvegia, a nord ovest dalle isole Svalbard e dalle isole di Terra di Francesco Giuseppe e Novaja Zemlja (Russia) a nord-est e est. La parte meridionale del mare di Barents, inclusi i porti di Murmansk (Russia) e Vardø (Norvegia) rimane sgombra dai ghiacci tutto l'anno a causa della corrente nord-atlantica più calda. Nel mese di settembre il mar di Barents è quasi completamente privo di ghiacci. Fino alla Guerra Finno-Sovietica, i territori della Finlandia giungevano fino al Mare di Barents, con il porto di Petsamo che era l'unico porto libero dai ghiacci di inverno della Finlandia. Ci sono tre tipi principali di masse d'acqua nel mare di Barents:
- acqua atlantica calda e salata (temperatura > 3°C, salinità > 35) che giunge dalla corrente nord-atlantica,
- acqua artica fredda (temperatura < 0°C, salinità < 35) che giunge da nord,
- acqua costiera calda e non molto salata (temperatura > 3°C, salinità < 34,7). Fra le acque atlantiche e quelle polari si forma il cosiddetto fronte polare. Nelle parti occidentali del mare (vicino a Bjørnøya o Isola dell'Orso) la posizione del fronte polare è determinata dalla topografia del fondale per cui è abbastanza stabile e ben definita, mentre nella parte orientale (verso Novaja Zemlja) la posizione del fronte varia molto di anno in anno. Grazie alla corrente nord-atlantica il Mare di Barents ha una produzione biologica elevata rispetto ad altri mari che si trovano sulle stesse latitudini. La fioritura primaverile di fitoplancton inizia in corrispondenza con lo scioglimento dei ghiacci, che forma uno strato stabile d'acqua fresca. Il fitoplancotn alimenta lo zooplancton formato da Calanus finmarchicus, Calanus glacialis, Calanus hyperboreus, Oithona e il krill. Si alimentano di zooplancton i merluzzi (Gadus morhua e Boreogadus saida), i capelin (Mallotus villosus), le balene e le gazze marine minori. I capelin a loro volta sono cibo per i predatori superiori come il merluzzo dell'Atlantico, le foche della Groenlandia, le urie comuni e le urie di Brünnich. La pesca del merluzzo nel mar di Barents è un'importante risorsa per la Russia e per la Norvergia. Da un punto di vista ambientale destano preoccupazione i rischi di contaminazione nucleare da reattori navali russi affondati e le future trivellazioni nell'area Goliath al largo della Norvegia. Barents ja:バレンツ海 ko:바렌츠 해

Mare di Beaufort

Il Mare di Beaufort è una parte dell'Oceano Artico che si estende su una superficie di circa 450 000 km2 a nord delle coste dell'Alaska (Stati Uniti), dello Yukon e dei Territori del Nord-Ovest (Canada) e ad ovest delle isole artiche di quest'ultimo. Il suo confine settentrionale è determinato da una linea immaginaria fra Point Barrow in Alaska e Lands End sull'Isola del Principe Patrick. La prima esplorazione di questo bare risale al 1914 per opera del canadese Vilhjalmur Stefansson. Il nome viene da quello dell'idrografo inglese Sir Francis Beaufort. Il Fiumee Mackenzie così come altri corsi d'acqua minori, sono i tributari di un mare che ospita numerose colonie di uccelli marini ed è un importante luogo di riproduzione nonché tappa di migrazioni per balene e beluga, rimanendo lontano dalle rotte commerciali. Il Mare di Beaufort è perennemente ricoperto di ghiaccio che si scioglie nelle zone più meridionali solo in estate, per un periodo che va da 2 a 5 mesi. Il Mare di Beaufort ha nel suo sottosuolo grandi riserve di petrolio e gas, che sono state esplorate a partire dagli anni 1960, ma sfruttate dal 1986. Per non influire negativamente sulla riproduzione delle balene lo sfruttamento di questi giacimenti è autorizzato solo in inverno. Il mare è oggetto di una disputa fra i paesi che vi si affacciano riguardo alla distanza del confine delle acque internazionali. Beaufort, Mare di ja:ボフォート海

Oceano Atlantico

L'Oceano Atlantico è il secondo oceano della Terra, di cui ricopre circa il 20% della superficie. Il nome dell'oceano, derivato dalla mitologia greca, significa "Mare di Atlante".

Geografia

Questo oceano occupa un bacino a forma di "S", elongato nella direzione nord-sud. È diviso in due sezioni principali, l'Atlantico del Nord e l'Atlantico del Sud, da correnti equatoriali poste a circa 8° di latitudine nord. È delimitato ad ovest dal continente americano (sia dalla parte settentrionale che da quella meridionale) e ad est dall'Europa e dall'Africa (ma due dei suoi mari adiacenti, il Mediterraneo ed il Mar Nero bagnano anche l'Asia). Comunica con l'Oceano Pacifico attraverso il Mare Glaciale Artico a nord, e il Passaggio di Drake (nella Terra del Fuoco) e Capo Horn a sud. Inoltre esiste una connessione artificiale tra i due oceani, il Canale di Panamá, che si trova vicino all'equatore, nell'istmo che unisce le due Americhe. Ad est comunica con l'Oceano Indiano, attraverso il Capo di Buona Speranza (ma anche attraverso il Mediterraneo ed il canale artificiale di Suez). A nord, il confine con il Mare Glaciale Artico è segnato da una linea convenzionale che va dalla Groenlandia fino alla parte settentrionale della Norvegia. L'Atlantico copre il 20% della superficie della Terra, ed è secondo solo al Pacifico come grandezza. L'oceano propriamente detto copre un'area di circa 82.362.000 chilometri quadrati (pari ad 8 volte quella dell'Europa), che raggiunge i 106.450.000 kmq se si considerano anche i suoi mari adiacenti. Le terre occupate dal bacino idrografico dell'Atlantico ammontano a quattro volte quelle del Pacifico o dell'Indiano. Il volume dell'Oceano Atlantico è di 323.600.000 chilometri cubi, e di 354.700.000 km cubi considerando anche i mari adiacenti. La profondità media dell'Atlantico è di 3.926 metri, ridotta a 3.332 se si prendono in considerazione i mari adiacenti. La profondità maggiore è di 8.605, raggiunta nella Fossa di Milwaukee, vicino a Puerto Rico. La larghezza dell'Atlantico varia tra 2.848 km nel punto più stretto, tra il Brasile e la Liberia, fino a 4.830 km tra gli Stati Uniti e l'Africa settentrionale. L'Oceano Atlantico, specie nella parte settentrionale, presenta coste irregolari con molte baie, golfi e mari. Tra questi ultimi si trovano ad ovest il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico, il Golfo di San Lorenzo, la Baia di Hudson e la Baia di Baffin, e ad est il Mar Mediterraneo, il Mar nero, il Mare del Nord, il Mar Baltico, il Mare di Barents, il Mare di Norvegia-Groenlandia, il Mar Bianco ed il Mare di Weddell. Le linee di costa dell'Atlantico raggiungono in totale i 111.000 km. Le maggiori isole dell'Atlantico sono la Groenlandia, la Terra di Baffin, l'Islanda, Terranova, la Gran Bretagna, l'Irlanda, Cuba ed Hispaniola. Tra le minori si segnalano le Isole Canarie, le Azzorre, le isole del Capo Verde, le Bermuda, le Isole Madeira, le Isole Falkland, l'isola di Ascensione, Sant'Elena, Tristan da Cunha, e tutte le isole minori della regione caraibica (Bahamas, Martinica, Barbados ecc.) ed anche le isole del Mediterraneo (Sicilia, Sardegna, Corsica ecc.).

Storia dell'Oceano

L'Atlantico si è formato 150 milioni di anni fa, con lo spezzarsi del supercontinente Pangea. Da allora è andato espandendosi, un movimento che dura ancora oggi: le Americhe si separano da Europa e Africa ad un ritmo di alcuni centimetri all'anno. La Dorsale Medio Atlantica alimenta questa espansione: attraversa tutto l'Atlantico da nord a sud, e da essa emergono nuove sezioni del fondo marino che spingono verso l'esterno quelle già esistenti. In prossimità dei continenti, il fondo marino viene spinto verso il basso, rientra nel mantello terrestre e favorisce la formazione di isole vulcaniche. Una delle conseguenze di questo movimento è che il fondo marino dell'atlantico è una zona geologicamente giovane, con un età spesso inferiore al centinaio di milioni di anni.

Il fondo oceanico

La caratteristica principale della topografia del fondo oceanico dell'Atlantico è una grande catena di montagne sottomarine, chiamata la Dorsale Medio Atlantica. Si estende dall'estremità nord, accanto all'Islanda, fino all'estremo sud a 58° di latitudine, raggiungendo una larghezza massima di circa 1.600 km. Lungo la dorsale, nei pressi della sommità, si trova una grande fossa che scorre per la maggior parte della catena montuosa. La profondità delle acque sopra la dorsale è spesso inferiore a 2.700 m, e numerosi picchi si ergono fuori dall'acqua, formando delle isole. L'Atlantico del Sud presenta anche un'altra dorsale, la Catena di Walvis. La Dorsale Medio Atlantica separa l'Oceano Atlantico in due grandi sezioni, che hanno una profondità compresa tra 3.000 e 5.500 metri. Dorsali trasversali, che uniscono i continenti alla Dorsale Medio Atlantica, dividono il fondo oceanico in numerosi bacini. Alcuni dei più grandi sono i bacini della Guiana, del Nord America, di Capo Verde e delle Canarie nell'Atlantico del Nord, mentre in quello del Sud si trovano i bacini dell'Angola, dell'Argentina e del Brasile. Il fondo marino è considerato in genere abbastanza piatto, anche se non mancano montagne, fosse e altre caratteristiche. Due fosse superano gli 8.000 metri di profondità. Le piattaforme continentali, vicino alle terre emerse, costituiscono circa l'11% del fondo oceanico. Inoltre, molte formazioni simili a canali scavati tagliano queste piattaforme. I sedimenti depositati sul fondo hanno origini disparate. I depositi terrigeni sono composti da particelle di sabbia, fango e roccia, formate dall'erosione dell'acqua, del vento e dall'attività vulcanica della terraferma, e poi trasportate da fiumi e piogge verso il mare. Questi materiali si trovano principalmente sulle piattaforme continentali, e sono più spessi presso la foce dei grandi fiumi, o al largo di coste desertiche. I deposti pelagici sono formati dai resti di organismi che vanno a fondo quando muoiono. Coprono la maggior parte del fondo marino, con spessori che vanno da 60 metri a più di 3.000, con lo spessore minimo in corrispondenza della Dorsale. I depositi autogenici sono assemblamenti spontanei di materiali, come i noduli di manganese. Sono comuni dove le altre sedimentazioni sono assenti, o dove le correnti le smuovono.

Caratteristiche dell'acqua

La salinità delle acque di superficie nell'oceano aperto va da 33 a 37 parti per mille, e varia con la latitudine e le stagioni. Anche se i valori minimi di salinità si trovano appena a nord dell'equatore, in genere i valori più bassi si trovano alle alte latitudini, e vicino alle foci di grandi fiumi che immettono le loro acque dolci nell'oceano. I massimi valori di salinità si trovano attorno alla latitudine 25° nord. I valori di salinità superficiale sono influenzati dall'evaporazione, dalle precipitazioni, dall'apporto di acqua dolce dei fiumi e, nelle zone più fredde, dallo sciogliemento dei ghiacci. La temperatura delle acque superficiali varia con la latitudine, con le correnti, le stagioni e la distribuzione di energia solare. Lungo l'Oceano, varia da meno di 2 gradi nelle regioni polari fino a 29°C all'equatore. Nelle medie latitudini, la temperatura è intermedia, ma soggetta a grandi variazioni (fino a 7° o 8°C). A causa delle basse temperature, la superficie è normalmente coperta di ghiaccio nel Mare del Labrador, nello Stretto di Danimarca e nel Mar Baltico da ottobre a giugno. L'Oceano Atlantico consiste di quattro principali masse d'acqua. Le acque centrali dell'Atlantico del Nord e del Sud costituiscon le acque superficiali. L'acqua intermedia sub-antartica si estende alle profondità di 1.000 metri. L'acqua profonda del Nord Atlantico raggiunge la profondità di 4.000 metri. L'acqua antartica di fondo occupa i bacini oceanici a profondità maggiori di 4.000 metri. A causa della forza di Coriolis, l'acqua del Nord Atlantico circola in senso orario, mentre l'acqua del Sud Atlantico circola in senso antiorario. Le maree dell'oceano sono semidiurne, cioè comprendono due alte maree nell'arco delle 24 ore. Le maree sono un'onda che si muove da sud a nord. A latitudini superiori a 40°, è presente anche un'oscillazione est-ovest

Clima

Il clima dell'Oceano Atlantico e delle terre adiacenti è influenzato dalla temperatura delle acque superficiali, dalle correnti oceaniche e dai venti che soffiano sopra le acque. A causa della grande capacità dell'oceano di trattenere il calore, i climi marittimi sono temperati, e non presentano variazioni stagionali estreme. Le precipitazioni risentono enormemente dell'oceano, perché l'evaporazione dell'acqua oceanica è una delle fonti principali di vapore acqueo. Le zone climatiche cambiano con la latitudine: le zone più calde attraversano l'Atlantico a nord dell'equatore. Le zone più fredde si trovano a grandi latitudini, e specialmente nelle zone coperte di ghiaccio. Le correnti oceaniche contribuiscono al clima, trasportando acqua calda e fredda in diverse regioni. I venti che soffiano su queste acque contribuiranno poi a riscaldare o raffreddare le terre adiacenti. La Corrente del Golfo, per esempio, riscalda l'atmosfera delle Isole Britanniche e dell'Europa del Nord (che altrimenti sperimenterebbero temperature ben più basse), mentre le correnti fredde contribuiscono alla formazione di nebbia al largo delle coste nordest del Canada, e delle coste nordovest dell'Africa. I cicloni tropicali (uragani) si sviluppano al largo della costa africana vicino a Capo Verde, e si muovono verso ovest nel Mare Caraibico. Gli uragani possono formarsi da maggio a dicembre, ma sono più frequenti tra agosto e novembre. Le tempeste sono comuni nell'Atlantico del Nord durante l'inverno, rendendo pericolosa la traversata.

Storia ed economia

L'Oceano Atlantico sembra essere il più giovane degli oceani. Gli studi geologici hanno mostrato come esso non esistesse prima di 100 milioni di anni fa, quando i continenti attuali si formarono dalla frattura del supercontinente Pangea. L'Atlantico è stato esplorato estensivamente. I Vichighi, i Portoghesi e Cristoforo Colombo sono tra i più famosi primi esploratori. I Vichinghi colonizzarono la Groenlandia prima dell'anno Mille, ma la colonia fu spazzata via da un peggioramento del clima. Dopo Colombo, l'esplorazione europea accelerò rapidamente, e furono stabilite molte nuove rotte commerciali. Il risultato è che l'Atlantico era e rimane la sede del maggior traffico commerciale tra Europa ed America. Sono state intraprese numerose esplorazioni scientifiche per studiare l'Oceano e il suo ambiente. L'oceano ha anche contribuito significativamente allo sviluppo economico delle nazioni che si affacciano su di esso. Oltre ad ospitare le maggiori rotte commerciali, l'Atlantico offre abbondanti giaciementi di petrolio nelle rocce sedimentarie delle piattaforme continentali, e le maggiori riserve di pesca del mondo. Per preservare queste riserve e l'ambiente oceanico, esistono numerosi trattati che cercano di ridurre l'inquinamento causato da versamenti di petrolio e rifiuti plastici. Dopo aver remato per 81 giorni e 4.766 km, il 3 dicembre 1999 Tori Murden divenne la prima donna ad aver attraversato l'Oceano Atlantico da sola, quando raggiunse Guadalupe dalle Isole Canarie.

Pericoli

Gli iceberg sono comuni nello Stretto di Davis, nello Stretto di Danimarca, e nell'Atlantico nordoccidentale da febbratio ad agosto. A volte sono stati visti anche molto a sud, vicino alle Bermuda e alle Isole Madeira. Le navi svilupperanno ghiaccio sulla loro struttura nell'Atlantico più a nord da ottobre a maggio. La nebbia persistente può essere un pericolo da maggio a settembre. Uragani da maggio a dicembre.

Ambiente - problemi correnti

Ci sono molte specie marine in pericolo, tra cui le mante, i leoni marini, le targarughe e le balena. Le reti a strascico hanno accelerato il declino delle riserve di pesca, e sono soggetto di aspre dispute internazionali. Inquinamento da fogne al largo degli Stati Uniti, del sud del Brasile e dell'Argentina. Inquinamento da petrolio nel Mare Caraibico, nel Golfo del Messico, nel Mar Mediterraneo e nel mare del Nord. Inquinamento da fogne e industrie nel Mar Baltico, Mare del Nord e Mar Mediterraneo.

Geografia - note

Punti critici sono i Dardanelli, lo Stretto di Gibilterra, l'accesso al Canale di Panamá e al Canale di Suez. Gli stretti strategici includono lo Stretto di Dover, lo Stretto della Florida, il Passaggo di Mona e il Passaggio Windward. Durante la guerra fredda, il cosiddetto passaggio di Groenlandia-Islanda-UK (GIUK) era un problema strategico di grande importanza, e il fondale fu riempito di idrofoni per rilevare il movimento dei sottomarini sovietici.

Porti

Alessandria (Egitto), Algeri (Algeria), Anversa (Belgio), Amburgo (Germania), Barcellona (Spagna), Buenos Aires (Argentina), Casablanca (Marocco), Colon (Panamá), Copenhagen (Danimarca), Cork (Irlanda), Dakar (Senegal), Danzica (Polonia), Genova (Italia), Halifax (Canada), Helsinki (Finlandia), Istanbul (Turchia), Las Palmas (Isole Canarie, Spagna), Le Havre (Francia), Lagos (Nigeria), Lisbona (Portogallo), Liverpool (UK), Londra (UK), Marsiglia (Francia), Montevideo (Uruguay), Montreal (Canada), Murmansk (Russia), Napoli (Italia), New Orleans (US), New York (US), Newport News (US), Odessa (Ucraina), Orano (Algeria), Oslo (Norvegia), Pireo (Grecia), Rio de Janeiro (Brasile), Rotterdam (Olanda), San Pietroburgo (Russia), Sebastopoli (Ucraina), Southampton (UK), Stoccolma (Svezia)

Trasporti - nota

Il Canale di Kiel e il fiume San Lorenzo sono due importanti vie di trasporto Categoria:Oceani Categoria:Ecosistemi als:Atlantik ja:大西洋 ko:대서양 simple:Atlantic Ocean th:มหาสมุทรแอตแลนติก zh-min-nan:Tāi-se-iûⁿ

Oceano Pacifico

L'Oceano Pacifico, il più grande oceano del mondo, occupa circa un terzo della superficie terrestre, con un'area di 179 milioni di chilometri quadrati. Si estende da nord a sud per circa 15.500 chilometri, dal Mar di Bering nell'Artico fino ai margini ghiacciati del Mare di Ross nell'Antartide. La maggior larghezza in senso est-ovest viene raggiunta a circa 5 gradi di latitudine nord, con una distanza di 19.800 chilometri dall'Indonesia alle coste della Colombia. Il limite occidentale dell'oceano è in genere posto presso lo Stretto di Malacca. Il luogo più basso della superficie terrestre si trova nel Pacifico, presso la Fossa delle Marianne. Il Pacifico contiene circa 25.000 isole (più di quante ce ne siano in tutti gli altri oceani messi insieme), la maggior parte nell'emisfero sud. Lungo i bordi del Pacifico si trovano molti mari. I più grandi sono il Mar Cinese orientale, il Mar del Giappone, il Mar di Sulu, il Mar di Tasmania e il Mar Giallo. Lo Stretto di Malacca unisce il Pacifico con l'Oceano Indiano ad ovest, mentre lo Stretto di Magellano lo unisce con l'Oceano Atlantico ad est. L'esploratore portoghese Ferdinando Magellano chiamò questo oceano Pacifico, a causa del mare molto calmo che trovò durante la sua traversata dallo Stretto di Magellano fino alle Filippine. Ma l'oceano non è sempre fedele al suo nome. Molti tifoni ed uragani tormentano le isole del pacifico, e le terre che lo circondano sono piene di vulcani e spesso scosse da terremoti. Gli tsunami, causati da terremoti sottomarini, hanno devastato molte isole e cancellato intere città.

Il fondo oceanico

Il fondo oceanico del bacino centrale del Pacifico è relativamente uniforme, con una profondità media di 4.270 metri. Le irregolarità più grandi sono in genere montagne sottomarine estremamente ripide, con una cima piatta. La parte occidentale del fondo consiste di archi montagnosi che emergono dalla superficie dell'acqua come gruppi di isole, come le Isole Salomone e la Nuova Zelanda, e di profonde fosse, come la Fossa delle Marianne e la Fossa delle Filippine. La maggior parte delle fosse profonde si trova accanto ai margini della larga piattaforma continentale del Pacifico occidentale. Lungo il margine orientale del bacino del Pacifico si trova il Rialzo Est del Pacifico, che è parte del sistema mondiale di dorsali sottomarine. Largo circa 3.000 km, il rialzo si trova a circa 3 km di altezza rispetto al fondo marino adiacente. Poiché il bacino idrografico del Pacifico è relativamente piccolo, e a causa dell'immensità di questo oceano, la maggior parte dei sedimenti sono di origine autogenica o pelagica. I sedimenti terragenici, originatisi dall'erosione delle masse terrestri, sono confinati in piccole zone vicine alla terraferma.

Caratteristiche dell'acqua

La temperatura dell'acqua nel Pacifico varia da poco più del punto di congelamento nelle zone polari fino a circa 29°C vicino all'equatore. Anche la salinità varia con la latitudine. l'acqua vicina all'equatore è meno salata di quella alle medie latitudini, a causa delle abbondanti precipitazioni equatoriali durante tutto l'anno. Più a nord delle latitudini temperate la salinità torna a scendere. La circolazione di superficie delle acque del Pacifico si svolge generalmente in senso orario nell'emisfero nord, e in senso antiorario nell'emisfero sud. La Corrente Equatoriale Nord, guidata verso ovest alla latitudine 15° nord dai venti, gira verso nord vicino alle Filippine e parte delle sue acque si muovono a nord con il nome di Corrente Auletiana, mentre il resto ritorna verso sud per riunirsi alla Corrente Equatoriale Nord. La Corrente Aleutiana si divide quando raggiunge il Nordamerica e forma la base della circolazione in senso antiorario nel Mare di Bering. Il suo braccio meridionale diventa la Corrente della California, che si muove lentamente verso sud. La Corrente Equatoriale Sud, scorrendo verso ovest lungo l'equatore, si sposta verso sud ad est della Nuova Guinea, gira ad est alla latitudine di 50 gradi sud, e si unisce alle correnti principali del Pacifico del Sud, tra cui la Corrente Circumpolare Antartica che compie l'intero giro del globo. Quando si avvicina alle coste cileni, la Corrente Equatoriale Sud si divide: un ramo sorpassa il Capo Horn e finisce nell'Atlantico, mentre l'altro gira a nord per formare la Corrente del Perù (o di Humboldt).

Clima

Solo le zone più interne delle masse terrestri dell'Australia, della Nuova Guinea e della Nuova Zelanda evitano l'influenza climatica del Pacifico. Esistono cinque differenti regioni climatiche: la zona ovest, the trades, la regione dei monsoni, la regione dei tifoni, e the doldrums. A latitudini intermedie, sia a nord che a sud, flussi d'aria che si spostano verso ovest portano grandi variazioni stagionali di temperatura. Più vicino all'equatore, dove si trovano la maggior parte delle isole, venti stabili permettono di avere temperature relativamente costanti tutto l'anno, tra 21 e 27 gradi Celsius. La regione dei monsoni si trova nel Pacifico occidentale, tra il Giappone e l'Australia. Le caratteristiche di questa regione climatica sono venti che soffiano dall'interno del continente verso l'oceano in inverno, e in direzione opposta d'estate. A causa di questo comportamento, la copertura nuvolosa e le precipitazioni sono molto influenzate dalla stagione. I tifoni causano spesso estesi danni nelle parti occidentali e sudoccidentali del Pacifico. Anche se meno definite rispetto alle altre, due grandi aree di bonaccia si estendono nell'oceano, una al largo delle coste occidentali dell'America Centrale, e l'altra nelle acque equatoriali del Pacifico occidentale. Entrambe si distinguono per la loro alta umidità, notevole copertura nuvolosa, deboli venti e frequenti bonacce.

Geologia

La Linea dell'Andesite è la principale caratteristica geologica del Pacifico. Separa le rocce profonde ed ignee del Bacino del Pacifico Centrale, per lo più basiche, dalle zone continentali parzialmente sommerse composte da rocce ignee acide. La Linea dell'Andesite segue il bordo occidentale delle isole al largo della California e passa a sud delle Isole Aleutine, lungo il bordo est della penisola della Kamchatka, le Isole Kurili, il Giappone, le Isole Marianne, le Isole Solomon, e la Nuova Zelanda. La discontinuità prosegue in direzione nordest lungo il bordo occidentale della Cordigliera degli Albatros dal Sudamerica al Messico, ritornando alle isole al largo della California. Tutte le estensioni orientali dei continenti dell'Asia e dell'Australia (Indonesia, Filippine, Giappone, Nuova Guinea, Nuova Zelanda) si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite. Lungo l'anello chiuso della Linea dell'Andesite si trovano la maggior parte delle fosse profonde, delle montagne vulcaniche sottomarine, e delle isole oceaniche vulcaniche che caratterizzano il Bacino del Pacifico Centrale. È qui che le lave basaltiche scorrono lentamente dalle fratture per formare enormi montagne vulcaniche a forma di cupola, la cui sommità erosa forma isole in archi, catene e gruppi. Fuori dalla Linea dell'Andesite, i fenomeni vulcanici sono invece di tipo esplosivo, e il cosiddetto cerchio di fuoco ha la maggior concentrazione mondiale di vulcani esplosivi.

Terraferma

L'estensione più grande di terra all'interno dell'Oceano pacifico è il continente australiano, che ha un'area leggermente più piccola di quella dell'Europa. Ad una distanza di 3.200 chilometri, in direzione sudest, si trova il grande gruppo di isole della Nuova Zelanda. Quasi tutte le altre isole del Pacifico si trovano tra 30 gradi di latitudine nord e 30 di latitudine sud, dall'Asia sudorientale all'Isola di Pasqua. Il resto del Bacino del Pacifico non contiene in pratica terraferma. Il grande triangolo della Polinesia, che unisce le Hawaii, l'Isola di Pasqua e la Nuova Zelanda, contiene al suo interno i gruppi delle Marchesi, le Samoa, Tonga. A nord dell'equatore e ad ovest della linea di cambio di data si trovano le numerose piccole isole della Micronesia, incluse le Kiribati, le Isole Caroline, le Isole Marshall, e le Isole Marianne. Nell'angolo sudovest del Pacifico si trovano le isole della Melanesia, dominate dalla Nuova Guinea. Altri gruppi importanti nella Melanesia includono le Isole Bismarck, le Figi, la Nuova Caledonia, le Isole Salomone e Vanuatu. Questa suddivisione in Polinesia, Micronesia e Melanesia, vecchia del 1831 (Jules Dumont d'Urville), non corrisponde alle realtà bio-geografiche: le due zone ora riconosciute dagli scienziati sono l'Oceania vicina e l'Oceania lontana, zone che corrispondono a realtà diverse dal punta di vista botanico, zoologico e anche umano e culturale. Le isole del Pacifico sono di quattro tipi fondamentali: isole continentali, isole alte, barriere coralline, e piattaforme coralline rialzate. Le isole continentali si trovano fuori dalla Linea dell'Andesite e includono la Nuova Guinea, le isole della Nuova Zelanda e le Filippine. Queste isole sono fisicamente associate con i continenti vicini. Le isole alte sono di origine vulcanica, e possono contenere dei vulcani attivi. Tra queste le Hawaii e le Isole Solomon. Gli altri due tipi di isole sono il risultato del lavoro dei coralli. Le barriere coralline sono strutture subacquee che sono state costruite dai corali sopra la lava basaltica sotto la superficie dell'oceano. Una delle più grandi è la Grande Barriera Corallina, al largo dell'Australia nordorientale. Un secondo tipo è quello di una piattaforma corallina rialzata, che è in genere un po' più grande. Ne sono esempi Banaba e Makatea nel gruppo di Tuamotu nella Polinesia Francese.

Storia ed economia

In tempi preistorici vi furono importanti migrazioni umane nel Pacifico, prima tra tutte quella dei Polinesiani da Tahiti fino alle Hawaii e la Nuova Zelanda. L'oceano fu visto per la prima volta dagli Europei all'inizio del XVI secolo, prima da Vasco Nunez de Balboa (1513) e poi da Ferdinando Magellano, che attraversò il Pacifico durante la sua circumnavigazione (1519-22). Per il resto del XVI secolo, l'esplorazione fu condotta principalmente dalla Spagna, con navi che raggiungevano le Filippine, la Nuova Guinea e le Isole Solomon. Durante il XVII secolo la scena fu dominata dagli olandesi; Abel Janszoon Tasman scoprì nel 1642 la Tasmania e la Nuova Zelanda. Il XVIII secolo vide l'esplorazione russa in Alaska e nelle Isole Aleutine, i francesi in Polinesia, e gli inglesi con tre viaggi del capitano James Cook. L'imperialismo crescente del XIX secolo risultò nell'occupazione della maggior parte del Pacifico da parte delle potenze occidentali. La nave esploratrice HMS Beagle portò importanti contributi scientifici negli anni 1830, con a bordo Charles Darwin. Un'altra nave famosa fu la HMS Challenger. Anche se gli Stati Uniti presero le Filippine nel 1898, arrivati al 1914 il Giappone controllava la maggior parte del Pacifico occidentale, ed occupò molte altre isole durante la Seconda guerra mondiale. Alla fine della guerra, l'oceano era dominato dalla marina militare americana. Il pacifico comprende diciassette stati indipendenti: Australia, Fiji, Giappone, Kiribati, le Isole Marshall, Micronesia, Nauru, Nuova Zelanda, Palau, Papua Nuova Guinea, Filippine, Samoa, le Isole Salomone, Taiwan (disputata dalla Repubblica Cinese), Tonga, Tuvalu e Vanuatu. Undici di queste nazioni sono totalmente indipendenti solo dal 1960. Le Isole Marianne del Nord hanno un proprio governo, ma dipendono dagli Stati Uniti per la politica estera, e le Isole Cook e Niue hanno una relazione simile con la Nuova Zelanda. Inoltre nel Pacifico si trova lo Stato americano delle Hawaii e numerosi territori e possessioni di Australia, Cile, Francia, Giappone, Nuova Zelanda, Gran Bretagna e Stati Uniti. Lo sfruttamento delle risorse minerarie del Pacifico è ostacolato dalle grandi profondità dell'oceano. Nelle acque basse al largo delle coste australiane e neozelandesi, vengono estratti gas naturale e petrolio, mentre le perle vengono raccolte o coltivate lungo le coste di Australia, Giappone, Nuova Guinea, Nicaragua, Panama e Filippine, anche se si tratta di un industria in declino. La risorsa maggiore del Pacifico sono i suoi pesci. Le acque costiere dei continenti e delle isole più temperate forniscono salmone, sardine, pesce spada e tonno, più numerosi crostacei. Nel 1986, le nazioni che fanno parte del Forum del Sud Pacifico hanno dichiarato l'area libera dal nucleare, nel tentativo di fermare gli esperimenti nucleari e di prevenire lo stoccaggio delle scorie nucleari nel pacifico.

Bibliografia


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Equatore

L'equatore è la circonferenza massima della superficie di un corpo celeste perpendicolare all'asse di rotazione e quindi equidistante dai poli.
La latitudine dell'equatore è, per definizione, pari a 0 quindi non ha senso, se ci si trova in corrispondenza dell' equatore, parlare di latitudine Nord o Sud. L'equatore divide un corpo celeste in due emisferi comunemente detti emisfero settentrionale e meridionale.

L'equatore terrestre

L'equatore terrestre è un circolo immaginario di 0 gradi di latitudine che divide la Terra in due emisferi, quello dalla parte del Polo Nord viene detto emisfero boreale (o emisfero Nord terrestre), mentre quello dalla parte del Polo Sud è chiamato emisfero australe (o emisfero Sud terrestre).
L'equatore terrestre fa parte, insieme al Circolo Polare Artico, Tropico del Cancro, Tropico del Capricorno e Circolo Antartico, dei cinque paralleli di riferimento. La lunghezza dell'equatore terrestre è di cica 40.075,0 chilometri pari a 24.901,5 miglia. All'equatore il Sole è allo zenit durante gli equinozi ed il dì e la notte hanno sempre una durata quasi uguale. La fascia attorno all'equatore delimitata dai due tropici, indica la zona dove il Sole, in vari periodi dell'anno, si trova allo zenit. All'equatore il Sole sorge sempre poco prima delle ore 6 del mattino e tramonta poco dopo le 18 di sera; quindi un giorno dura un po' più di 12 ore a causa della rifrazione della luce solare nell'atmosfera, questo fenomeno si ha quando il sole si trova di poco al di sotto della linea dell'orizzonte. Solo dall'equatore è visibile l'intero cielo e non esistono stelle circumpolari, cioè tutte le stelle, a parte la polare che resta praticamente sempre ferma all'orizzonte, tramontano.

Nazioni attraversate dall'equatore

L'equatore attraversa le terre e/o i mari di 13 nazioni; queste sono:
- São Tomé e Príncipe - passa attraverso l'isola di Ilhéu das Rolas.
- Gabon
- Repubblica del Congo
- Repubblica Democratica del Congo
- Uganda
- Kenya
- Somalia
- Maldive - non attraversa nessuna terra ma passa nel tratto di mare tra gli atolli di Gaafu Dhaalu e di Gnaviyani.
- Indonesia
  - Sumatra - attraversa anche due piccole isole Tanah Masa (a ovest) e Lingga (a est)
  - Borneo
  - Sulawesi
  - Halmahera - attraversa anche due piccole isole Kayoa (a ovest) e Gebe (a est).
  - Kawe una piccola isola vicino a Waigeo e altre piccole isole.
- Kiribati - anche se passa vicino a diverse isole dell' arcipelago non ne attraversa nessuna
  - Isole Gilbert - attraversa il tratto di mare tra gli atolli di Aranuka e Nonouti.
  - isole della Linea - passa tra l'atollo di Kiritimati e quello di Malden, ma nessuna delle due è molto vicina all'equatore.
- Ecuador attraversa sia la parte continentale che le isole della nazione.
  - Galápagos attraversa isola di Isabela.
- Colombia
- Brasile

Voci correlate


- tropici:
  - Tropico del Cancro
  - Tropico del Capricorno
- poli terrestri:
  - Polo Nord
  - Polo Sud
- zone climatiche:
  - zona torrida o zona tropicale
  - zona temperata
  - zona glaciale
    - zona artica
    - zona antartica Categoria:Geografia ja:赤道 ms:Garisan Khatulistiwa zh-min-nan:Chhiah-tō

Inverno

L'inverno è una delle quattro stagioni dell'anno, insieme a primavera, estate e autunno. L'inverno astronomico nell'emisfero boreale ha inizio il giorno del solstizio d'inverno, il 21 o il 22 dicembre, e termina il giorno dell'equinozio di primavera, il 21 marzo. L'inverno meteorologico inizia invece il 1 dicembre e termina il 28 o il 29 febbraio. Il termine inverno ha un valore prevalentemente riferito al clima e pertanto le date di inizio e di fine dell'inverno meteorologico dell'emisfero australe coincidono con quelle dell'estate boreale. La distanza tra Terra e Sole diventa minima, ma i raggi sola