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Mare di MarmaraIl Mar di Marmara o Mare di Marmara (in turco: Marmara denizi, in greco moderno: Μαρμαρα̃ Θάλασσα o Προποντίδα) è un mare interno che separa il Mar Nero (Bosforo) dal Mar Egeo (stretto dei Dardanelli), così come separa la Turchia asiatica da quella europea.
Il Mar di Marmara occupa una superficie di 11.350 Km2, le sue coste hanno un perimetro di circa 1.000 Km, ha una salinità del 2,2%.
Al suo interno ci sono 23 isole suddivise quasi totalmente nei due gruppi di isole principali conosciute come isole dei Principi e isole di Marmara che danno il nome al mare (marmaros è una parola greca che significa marmo). Il fiume principale che sfocia nel Mar di Marmara è il Simav.
È possibile fare il bagno nel Mar di Marmara da giugno a settembre.
Propontide (Propontis, Προποντίς, -ίδος) era l'antico nome di tale mare. Il nome deriva da pro (prima) e pont (mare): il Mar di Marmara era visto come una canale che permetteva di raggiungere con le navi il Mar Nero.
Vedi anche
- Turchia
Marmara
ja:マルマラ海
ko:마르마라 해
Turchia
La Repubblica Turca (in Turco Türkiye Cumhuriyeti) è uno stato il cui territorio comprende la parte orientale della Tracia, in Europa, e la penisola dell'Anatolia, cinta a sud dal Mar Mediterraneo, ad ovest dal Mar Egeo, a nord-ovest dal Mar di Marmara ed a nord dal Mar Nero, tradizionalmente considerata la propaggine più occidentale del continente asiatico. La Turchia confina a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l'Armenia, l'Azerbaijan e l'Iran, a sud-est con l'Iraq ed a sud con la Siria.
La Turchia si estende su una superficie di 780.580 km², e nell'ultimo censimento (2002) è risultata avere 67.308.928 abitanti, professanti perlopiù la religione musulmana; sono presenti piccole minoranze cristiane (soprattutto ortodosse, ma anche cattoliche) ed ebraiche, mentre poco diffuso è l'ateismo.
La capitale è Ankara, una delle tre grandi città turche insieme a Smirne (in turco İzmir), ed ad Istanbul; quest'ultima è la più grande metropoli del paese, nonché maggior centro industriale e commerciale.
Lingua ufficiale è il turco, ma sono presenti moltissime minoranze linguistiche.
La moneta ufficiale è la lira turca. Il presidente della Repubblica Turca è attualmente Ahmet Necdet Sezer, mentre il primo ministro in carica è Recep Tayyip Erdoğan.
Geografia
La Turchia è due volte e mezzo più estesa dell'Italia, una penisola circondata dal Mar Nero a nord, dal Mar Mediterraneo a sud e dal mare Egeo a ovest. A nord-ovest invece si trova il Mar di Marmara. Il territorio asiatico confina con la Georgia, l'Armenia, la Repubblica Autonoma di Nakhcevan, l'Iran, l'Irak e la Siria. La parte europea del paese, confina con la Grecia e con la Bulgaria.
La Turchia è occupata da un poderoso fascio di catene montuose che vanno da est ad ovest: i monti Pontici ((Karadeniz Sıradağları) e i monti del Tauro. La massima elevazione è raggiunta dal monte Ararat m.5165 s.l.d.m.; altre montagne sono l'Elmadag, il Karabuk e il Bozdaglar. La catena montuosa dell'Abant Daglari (altitudine massima 1.794 m) si trova nella parte settentrionale del paese.
I fiumi più importanti sono il Tigri e l'Eufrate, a cui si aggiungono il Meriç, l'Ergene e il Gediz.
Il territorio si suddivide in tre diverse zone climatiche: sulla costa delMar Mediterraneo si hanno estati molto calde e inverni miti, sulle montagne del Tauro il clima è più umido, mentre il resto del paese ha un clima più caldo e secco.
Storia
Età antica e Medioevo
La Penisola Anatolica è stata la culla di una moltitudine di civiltà e di organizzazioni statali durante tutto il corso della storia dell'umanità. Tra le varie civiltà che vi si svilupparono nell'antichità, ricordiamo gli Ittiti, i Frigi, i Traci, i Lidii, gli Armeni e gli Elleni. Incorporata negli Imperi Persiano, Macedone, Romano e Bizantino, l'Anatolia ne seguì le vicessitudini, finché non fu invasa da tribù di etnia Turca a partire dall'XI secolo, a seguito della vittoria sull'esercito Bizantino ottenuta a Manzicerta dal condottiero Alp Arslan. I coloni Turchi furono presto unificati sotto il vessillo della tribù dei Turchi Selgiuchidi, i quali fondarono una fiorente e potente organizzazione statale, distrutta però nel corso delle grandi invasioni Mongole.
La conquista ottomana
Nel corso del XIV e del XV secolo un'altra tribù Turca, quella degli Ottomani, riuscì ad ottenere nuovamente la preminenza in Anatolia, riuscendo ad imporre la sua egemonia non soltanto in Anatolia, ma anche in Grecia ed in buona parte della Penisola Balcanica, espansione coronata dalla conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet il Conquistatore (in Turco Fatih Mehmet).
Sotto i suoi successori l'Impero Ottomano continuò una politica di espansione che lo portò ad essere alla metà del XVI secolo, durante il regno del sultano Solimano il Magnifico, la prima potenza militare ed economica dell'Europa e del bacino del Mediterraneo. Con Mehmet III (1566 - 1603) l'impero ricevette i primi insuccessi.
Fine dell'Impero e nascita della Repubblica
1603
Iniziò però a questo punto una decadenza politica e militare dell'Impero Ottomano, etichettato ad un certo punto come Il malato d'Europa, che culminò al termine della Prima Guerra Mondiale, costellata di avvenimenti luttuosi e controversi come il cosiddetto Genocidio Armeno che determinò la scomparsa della minoranza Armena dall'Anatolia (diverse fonti concordano sul fatto che soltanto tra l'etnia Armena vi sarebbero state 1 milione e mezzo di vittime), con la sua dissoluzione, e la spartizione delle residue province da parte delle potenze vincitrici.
In questo contesto emerse la figura di Mustafa Kemal, un ufficiale del disciolto esercito Ottomano, eroe di guerra per il ruolo avuto nella battaglia di Gallipoli, che riuscì a coagulare attorno a sé un esercito di resistenza che con una serie di vittorie liberò la Penisola Anatolica dagli eserciti delle potenze occupanti. La Repubblica Turca fu quindi fondata nel 1923, e Mustafa Kemal ne divenne il primo Presidente, carica che mantenne fino alla morte; sotto la sua guida ed i dettami della sua dottrina, il cosiddetto Kemalismo, la Turchia venne trasformata in uno stato moderno e secolare, sullo stampo delle democrazie occidentali.
Tra le varie riforme, l'adozione di una variante leggermente modificata dell'alfabeto Latino, che soppiantò l'alfabeto Arabo fino ad allora utilizzato, l'adozione del cognome che soppiantò l'uso orientale del patronimico (per l'occasione il parlamento Turco onorò Mustafa Kemal con il cognome Atatürk, in Turco Padre dei Turchi), il suffragio universale esteso anche alle donne e l'adozione di abiti di foggia occidentale.
Dalla seconda metà del XX secolo ad oggi
La Turchia divenne un membro della NATO nel 1952, ed è stato sin dall'inizio uno dei paesi cardine dell'alleanza, con un esercito convenzionale secondo tra i paesi membri soltanto a quello degli USA. L'esercito Turco ha giocato un ruolo centrale nella storia moderna della Turchia, assurgendo a custode ultimo dei principi di laicità ed occidentalità, a volte arrivando addirittura ad interrompere la dinamica parlamentare con una serie di 4 colpi di stato seguiti da brevi governi militari volti a ristabilire i principi del Kemalismo, l'ultimo dei quali avvenne nel 1980. Negli ultimi anni l'esercito Turco ha evitato il ricorso ai colpi di stato, e però non ha mai rinunciato al suo ruolo di custode della Repubblica, come nel cosiddetto colpo di stato post moderno con cui alla fine degli anni '90 del XX secolo venne disciolto il partito dei fondamentalisti islamici allora al governo.
Gli ultimi governi della Turchia (paese membro del Consiglio d'Europa, paese associato alla Comunità Economica Europea dal 1963 e successivamente all'Unione Europea, con cui è in unione dogale dal 1996) stanno cercando di riformare ulteriormente lo stato nel tentativo di fare ammettere il paese nell'Unione Europea, a cui è ufficialmente paese candidato dal Consiglio Europeo di Helsinki del 1999. Nel 2005 sono iniziati ufficialmente i negoziati per l'entrata nell'Unione Europea.
Tra i vari nodi da risolvere, oltre che l'adozione dell'acquis comunitario, la questione del coinvolgimento Turco a Cipro, la cui parte settentrionale, sede di una minoranza di etnia Turca, fu invasa dall'esercito Turco all'inizio degli anni '70 del XX secolo, la questione delle minoranze Curde, sfociata negli ultimi 20 anni del XX secolo in un'aperta ribellione nelle province dell'Anatolia sud-orientale, ed infine la questione del riconoscimento delle responsabilità storiche dell'Impero Ottomano nel cosiddetto Genocidio Armeno.
Province
La Turchia è divisa in 81 province (in Turco iller, al singolare il); il numero viene utilizzato anche nelle targhe.
Lingua
La lingua ufficiale è il Turco, usato perlopiù nella forma standard stabilita negli anni '30 del XX secolo nel corso della riforma linguistica della lingua turca e le forme dialettali da questa derivate; più rare, ma ancora presenti e variamente comprese, le varianti dialettali dell'Ottomano.
Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione Turca, ricordiamo l'Albanese, l'Arabo, l'Armeno, l'Avaro, l'Azero, il Bosniaco, il Circasso, il Cosacco, il Curdo, il Daghestano, l'Estone, il Georgiano, il Greco, l'Ispano-giudeo, il Kazaco, il Kirghiso, il Laz, il Macedone, il Polacco, il Russo, il Tedesco, il Tartaro, il Turkmeno, l'Uzbeko e lo Zazaki.
Politica
La Turchia è una repubblica parlamentare sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1923, ed è stato uno dei primi paesi a concedere ai suoi cittadini il suffragio elettorale universale.
L'attuale sistema legislativo unicamerale è entrato in vigore con la costituzione del 1982, che ha assegnato l'esclusiva del potere legislativo alla Grande Assemblea Nazionale Turca (in Turco Türkiye Büyük Millet Meclisi, il cui acronimo è TBMM), composta da 550 deputati eletti ogni 5 anni con un sistema proporzionale corretto da uno sbarramento del 10%.
Il potere legislativo della TBMM, dalla cui maggioranza viene eletto il primo ministro (in Turco Başbakan), viene controbilanciato da quello del Presidente della Repubblica (in Turco Cumhurbaşkanı), il quale, eletto ogni 7 anni, ha ampi poteri di controllo e supervisione sia dell'esecutivo che del corpo legislativo.
Negli ultimi anni la struttura politica e legislativa della Repubblica Turca è stata oggetto di riforme e ristrutturazioni, nell'intento di centrare gli obiettivi richiesti dall'Unione Europea nel quadro della strategia di preadesione.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche turche
- Genocidio Armeno
- Alevismo
Collegamenti esterni
- http://tr.wikipedia.org/ - sito della wikipedia Turca
ja:トルコ
ko:터키
ms:Turki
simple:Turkey
th:ประเทศตุรกี
zh-min-nan:Türkiye
Mare
Il mare è una vasta distesa di acqua salata a ridosso dei continenti e connessa con un oceano. Lo stesso termine è alle volte usato per indicare laghi, normalmente salati, che non hanno sbocchi sull'oceano; esempi sono il Mar Caspio, il Mar Morto ed il Mar di Galilea. Il termine mare è usato anche come sinonimo di oceano quando esprime un concetto generico, per esempio quando si parla dei mari tropicali o dell'acqua marina riferendosi all'acqua dell'oceano.
acqua
Il confine tra acqua e terra è denominato costa o litorale.
Il mare, non essendo solido, presenta vari movimenti delle acque che lo compongono.
I principali movimenti delle acque del mare, degli oceani e parzialmente anche dei laghi sono:
- onde generate principalmente da vento, terremoti, maremoti e attrazione di corpi celesti (principalmente Luna e Sole)
- maree generate dall'attrazione di corpi celesti (principalmente Luna e Sole)
- correnti marine che possono essere sia superficiali che sottomarine, dovute principalmente alle diverse temperature dell'acqua
Altri fenomeni marini che determinano dei movimenti delle acque sono: uragani, trombe di mare
Elenco dei mari, suddivisi per oceano
- Mar di Bering
- Golfo di Alaska
- Golfo di California
- Mar di Ohotsk
- Mar del Giappone
- Mar Cinese orientale
- Mar Cinese occidentale
- Mar Giallo
- Mar di Sulu
- Mar di Celebes
- Mar delle Molucche
- Mar di Ceram
- Mar di Mindanao
- Mar delle Filippine
- Mar di Sibuyan
- Mar di Flores
- Mar di Banda
- Mar di Arafura
- Mar di Timor
- Mar di Giava
- Mar di Tasmania
- Mar dei Coralli
- Mar delle Salomone
- Baia di Hudson
- Baia di James
- Baia di Baffin
- Golfo di San Lorenzo
- Mar dei Caraibi
- Golfo del Messico
- Mar dei Sargassi
- Mar di Norvegia
- Mar del Nord
- Mar Baltico
- Golfo di Botnia
- Mar d'Irlanda
- Mar Celtico
- Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Mar Ionio
- Mar Ligure
- Mar Tirreno
- Mar di Sardegna
- Mar di Sicilia
- Mar Egeo
- Mar Nero
- Mar d'Azov
- Golfo della Sirte
- Mar di Marmara
- Golfo del Benguela
- Golfo di Guinea
- Mar Rosso
- Golfo di Aden
- Golfo Arabico
- Golfo di Oman
- Mar Arabico
- Golfo del Bengala
- Mar di Andamane
- Baia di Sofala
- Mar Glaciale Artico
- Mar di Groenlandia
- Mare di Barents
- Mar Bianco
- Mar di Kara
- Mar di Beaufort
- Golfo di Amundsen
- Mar dei Chukchi
- Mar di Laptev
- Mar della Siberia Orientale
- Mare di Weddell
- Mare di Ross
Mari senza sbocco sull'oceano
- Lago d'Aral
- Mar Caspio
- Mar Morto
- Mar di Galilea
Mari extraterrestri
La Luna ha varie configurazioni morfologiche chiamate mari. Sono stati chiamati mari perché il colore più scuro faceva presupporre la presenza di acqua, invece si tratta di pianure basaltiche.
Sulla Luna è presente dell'acqua sotto forma di ghiaccio; l'origine di tale ghiaccio dovrebbe essere dovuto a comete che si sono scontrate con il nostro satellite in posizione poco o per nulla irradiate dai raggi del Sole.
Acqua liquida dovrebbe essere presente sulla superficie di molte lune, tra cui Europa, una delle lune di Giove. Si pensa che Europa ospiti al suo interno un vero e proprio oceano sotto la superficie ghiacciata, circondante tutto il satellite.
Idrocarburi liquidi si pensa siano presenti sulla superficie di Titano, anche se sarebbe più accurato descriverli come "laghi" al posto di "mari".
Il termine "mare" ha anche un significato nella fisica quantistica. Il mare di Dirac è un'interpretazione degli stati di energia negativa che contengono il vuoto.
Voci correlate
- oceano, lago, lago salato, fiume, manica, stretto, canale naturale, profondità marine, salsedine, acqua, onda, marea, corrente marina, uragano, tromba di mare
- vegetazione marina, animali marini
- isola, atollo, costa, promontorio, golfo
- geografia, nave
Categoria:Mari
Categoria:Ecosistemi
ja:海
ko:바다
ms:Laut
simple:Sea
zh-min-nan:Hái
Stretto dei Dardanelli
Lo stretto dei Dardanelli, o solo Dardanelli o Ellesponto (in turco: Çanakkale Boğazı), è uno stretto di mare turco che collega il mar di Marmara all'Egeo e che fa da confine fra Europa e Asia.
La larghezza minima dello stretto è pari a 1250 m e quella massima è di 8 km, in tutto è lungo circa 62 km.
In virtù della sua rilevanza strategica, nei secoli, numerose battaglie si sono combattute nei suoi pressi: la prima nel 323 d.c., vide Crispo, figlio diciasettenne di Costantino e della prima moglie di questi, Minervina, sconfiggere Licinio, catturandolo.
Dardanelli
ja:ダーダネルス海峡
ko:다르다넬스 해협
Asia
Il continente dell'Asia si ottiene togliendo l'Europa e l'Africa dalla grande massa dell'Eurafrasia. Il confine tra Asia ed Africa è costituito dal Canale di Suez. Il confine tra Asia ed Europa corre tra i Dardanelli, il Mare di Marmara, il Mar Nero, il Caucaso, il Mar Caspio, il fiume Ural e le montagne degli Urali.
L'Asia può essere ulteriormente suddivisa in cinque regioni, riportate nel seguito con la lista dei paesi e relative capitali:
- Asia centrale
- Afghanistan - Kabul
- Armenia - Jerevan
- Azerbaijan - Baku
- Georgia - Tiblisi
- Kazakistan - Astana
- Kirghizistan - Bishkek
- Tagikistan - Dushanbe
- Turkmenistan - Ashgabat
- Uzbekistan - Taskent
- Estremo oriente
- Giappone - Tokyo
- Corea del Nord - P'yongyang
- Corea del Sud - Seoul
- Mongolia - Ulaanbaatar
- Cina - Pechino
- Taiwan - Taipei
- Sud-Est asiatico
- Brunei - Bandar Seri Begawan
- Cambogia - Phnom Penh
- Indonesia - Giacarta
- Laos - Vientiane
- Malaysia - Kuala Lumpur
- Myanmar - Rangoon
- Filippine - Manila
- Singapore - Singapore
- Thailandia - Bangkok
- Timor Est - Dili
- Vietnam - Hanoi
- Okussi - Okussi
- Subcontinente indiano
- Bangladesh - Dhaka
- Bhutan - Punakha, Thimphu
- India - New Delhi
- Maldive - Male
- Nepal - Katmandu
- Pakistan - Islamabad
- Sri Lanka - Colombo, Sri Jayawardenepura Kotte
- Medio oriente
- Arabia Saudita - Riyadh
- Bahrain - Manama
- Emirati Arabi Uniti - Abu Dhabi
- Giordania - Amman
- Iran - Teheran
- Iraq - Baghdad
- Israele - Gerusalemme
- Kuwait - Kuwait City
- Libano - Beirut
- Oman - Masqat
- Autorità Palestinese
- Qatar - Doha
- Siria - Damasco
- Turchia - Ankara
- Yemen - San'a
Categoria:Asia
ja:アジア
ko:아시아
ms:Asia
simple:Asia
th:ทวีปเอเชีย
zh-min-nan:A-chiu
Costa
La costa o litorale è la linea di confine tra la terra e l'acqua di un oceano, golfo, mare o grande lago. Per estensione ci si riferisce anche al territorio prospiciente al mare. Se la costa scende al mare con un dolce pendio, pianeggiante e sabbioso è detta anche spiaggia o lido; se invece è montuosa e scende a picco, prende il nome di scogliera o frangente.
scogliera
A seconda della conformazione della costa si può parlare anche di: penisola, istmo, capo e golfo.
La struttura delle coste è molto varia e dipende dal terreno, dalle acque che su di essa scorrono e dalla sua esposizione ai vari agenti atmosferici.
La maggior parte della popolazione mondiale vive vicino alle coste, questo per poter usufruire dalle risorse marine, come per esempio i pesci, ma soprattutto per avere uno sbocco su una via di comunicazione molto importante come quella del commercio per mare. Molte città importanti si sono sviluppate intorno ai porti avvantaggiandosi di questa posizione strategica. Gli stati senza sbocchi sul mare hanno sempre avuto maggiori difficoltà per il commercio con altre nazioni.
Le coste sono anche un'importante attrattiva per i turisti, particolarmente quelle con spiagge ed acqua calda. Molti stati residenti su isole basano la loro economia proprio sul turismo. Le coste sono delle mete popolari, perché su di esse è possibile effettuare molte attività ricreative come il nuoto, la pesca, il surfing, il canottaggio e soprattutto abbronzarsi sotto il Sole e rinfrescati dalla brezza che non manca mai lungo i litorali. L'aria di mare, ricca di sali, è ritenuta da molti benefica per la salute. Molti sono attratti anche dal paesaggio marino che ispira un senso di tranquillità e relax.
Soprattutto nel passato le coste hanno garantito anche un maggior sviluppo anche culturale e tecnologico. Poter raggiungere altre nazioni non voleva soltanto dire poter commerciare con esse, ma anche poter apprendere tutte le novità e di conseguenza avere grossi vantaggi sullo sviluppo della nazione. Più un paese era dotato di coste e maggiori erano questi vantaggi; infatti l'Europa, pur essendo, tra i continenti antichi quello più piccolo, ha una linea costiera molto superiore agli altri e soprattutto con mari e coste adatti alla navigazione. Questo maggior perimetro di costa ha permesso un più rapido sviluppo che poi le permise di imporsi, nel periodo coloniale, sugli altri continenti.
Come si vede dalla tabella l'Europa ha il miglior rapporto tra costa e territornio interno.
- Europa 10.522.000 km2 - 32.000 km - 1 km di costa ogni 328 km2
- Africa 30.309.000 km2 - 26.000 km - 1 km di costa ogni 1156 km2
- Asia 44.307.000 km2 - 57.000 km - 1 km di costa ogni 777 km2
- America 42.090.000 km2 - 69.500 km - 1 km di costa ogni 605 km2
- Australia 8.945.000 km2 - 20.500 km - 1 km di costa ogni 436 km2
Le coste sono anche dei punti di frontiera cruciali per la difesa del proprio territorio, sia contro i commerci illegali che contro l'immigrazione clandestina. Per questi motivi sono state costruite varie difese lungo le coste di molte nazioni ed istituite guardie costiere che pattugliano costantemente le acque costiere.
L'equivalente di costa per i fiumi è la sponda.
Modificazioni della costa
La posizione della costa può modificarsi per diversi motivi:
- variazioni del livello del mare
- fenomeni di movimento del suolo (bradisismo)
- a seguito dell'erosione
- a seguito di accumulo di materiali solidi trasportati da fiumi e torrenti.
La modificacazione del livello del mare (movimento eustatico) ha avuto notevole importanza soprattutto nel quaternario, quando il volume delle acque oceaniche variava di molto per l'accumulo di nevi e di ghiacci e il loro successivo scioglimento.
Nell'erosione, il fenomeno più importante è quello esercitato dalle onde, che si infrangono sulla costa, seguito dal vento, che agisce sia indirettamente (aumentando la forza delle onde) sia direttamente erodendo le rocce più deboli e modificando i litorali sabbiosi. Nelle coste dei paesi con inverno rigido, anche il gelo ha una capacita modellatrice, spaccando le rocce.
Le acque continentali d'infiltrazione e il ruscellamento subaereo erodono le coste alte (falesia). Importante anche l'attività degli essere viventi su coste rocciose calcaree.
Vi sono azioni chimiche e biochimiche che cementano le sabbie calcaree, formando rocce coerenti, soprattutto nelle regioni tropicali.
I depositi litorali, se costituiti da sabbia, sono formati dalle onde. Quando si è in presenza di fanghi, sono il risultato del trasporto di materiale in sospensione da parte dei fiumi, specialmente da quelli ad estuario. Nei fiumi che terminano a delta, si crea un continuo avanzamento della terra a scapito del mare, con formazione di bassi fondali, colonizzati da piante, che consolidano la sabbia, formando isolotti, in continuo accrescimento.
Tipi di costa
Costa in espansione: il litorale si espande verso l'interno del mare per i detriti da questo depositati o portati dai fiumi o per l'abbassamento del livello marino.
Costa in regressione: il litorale retrocede verso l'interno perché viene eroso dalle acque del mare o si innalza il livello delle acque;
I tipi di litorali derivano dalle azioni di modificazione della costa.
Si possono così distinguere:
- coste alte o a picco o falesie (rocciose)
- coste basse o piatte (sabbiose)
- scogliere coralline
- altre forme di costa particolari
- rias, ampie rientranze profonde e ripide
- fiordi, insenature strette, lunghe e ramificate
- a laguna, racchiusa da cordoni di sabbia
- delta ed estuari di fiumi
Coste alte
L'azione meccanica delle onde, mette in risalto su questi tipi di coste, la differente conformazione delle rocce e forma sulla base della parete un solco determinato dal battente.
In presenza di arenaria, di calcare o di rocce vulcaniche compatte, la costa si avvicina alla verticale. Le coste con rocce argillose, sono profondamente incise dalle acque di ruscellamento, con profili caotici, determinati dello slittamento per saturazione in presenza piogge violente. Nelle rocce granitiche, la costa ha un profilo ripido ed irregolare.
La costa alta regredisce con tempi diversi, sempre a cause della composizione delle rocce. È più rapida nelle coste argillose, media negli scisti (soprattutto se alterati) e nei calcari, più lenta nei graniti e nei basalti.
Coste basse
Sono costituite da sabbia e/o ciottoli. Sono spesso accidentate da creste o rughe parallele alla loro direzione e interrotte da depressioni occupate dalle acque.
La gran parte di queste coste forma insenature, ma esistono anche lingue di sabbia e ciottoli che si protendono verso il mare, condizionate dalla deriva dei materiali di deposito e dal moto ondoso che raggiunge la costa obliquamente.
Scogliere coralline
Queste coste non sono costituite solo da coralli, ma anche da altri organismi calcarei associati.
Possono formare atolli, barriere coralline, frangenti corallini prossimali.
Diritto
La costa fa parte del demanio dello stato.
È costituita da:
- lido del mare, dalla riva al punto più alto bagnato dall'alta marea,
- spiaggia, la parte di terra coperta da sabbia e ciottoli, che va dal lido alla terraferma.
Oltre ai diritti sulla costa, esistono diritti di protezione, polizia e giurisdizione su una parte di mare che bagna le coste: la zona di acque territoriali. Queste costituiscono un prolungamento dei confini dello stato. Per tradizione questo prolungamento è di tre miglia marine, ma, in tempi recenti si assiste ad un aumento unilaterale di questo limite, per scopi economici o politici.
Vedere anche
Forma delle coste e caratteristiche
- arcipelago, arco, atollo
- bacino, baia, barriera corallina
- capo, caverna, conchiglia
- delta, duna
- estuario
- fiordo
- golfo, grotta
- isola, istmo
- laguna
- melma, mare
- oceano, onda, onda anomala, tsunami
- palude, penisola, promontorio
- sabbia, scoglio, spiaggia
Forze fisiche in azione
- attrito
- correnti
- erosione
- livello marino
- marea, maremoto
- salinità, sedimentazione
- terremoto, tifone, tromba di mare
- uragano
- vulcano, vulcano sottomarino
Voci correlate
- barriera corallina, biologia marina
- geografia, geologia, geomorfologia
- Terra
Coste famose
- Costa d'Avorio
Categoria:Geografia
ja:海岸
Marmo
Il marmo è una roccia metamorfica, composta principalmente da calcite abbastanza pura, forma cristallina del carbonato di calcio, CaCO3. Viene spesso tagliato in sottili lastre e lucidato. È un materiale comunemente usato per la scultura, come materiale da costruzione, come tavola (lastre), per decorazioni e piccoli oggetti.
Vedi anche
- Marmorizzazione
- marmo di Candoglia
Category:Materiali
ja:大理石
Fiume
Il fiume è un corso d'acqua dolce che scorre in un alveo naturale senza forti pendenze e con deflusso costante.
acqua dolce
Geografia fisica
Esistono termini come ruscello (per indicare corsi d'acqua minore) o torrente (percorso accidentato, con notevole pendenza e regime molto irregolare) o termini di uso locale come arroyo, creek, fiumara, uadi, ecc.
Un fiume è la conseguenza dello scorrimento per gravità sulle terre emerse di acque originate sia da pioggia che scioglimento delle neve o dei ghiacci, fino al livello di base che coincide con il mare, per i bacini esoreici, ma può risultare anche notevolmente inferiore, per quelli endoreici. Le acque meteoriche possono infiltrarsi nel terreno dando luogo a sorgenti.
Affinché si possa creare un fiume occorrono:
- una sufficiente quantità di precipitazione
- un'evaporazione non troppo elevata
- un suolo non eccessivamente permeabile.
Bacino fluviale
Tutto il territorio che viene drenato da un fiume e dalla rete dei suoi tributari (affluenti) di ogni ordine costituisce il bacino idrografico di quel fiume; il perimetro del bacino rappresenta la linea spartiacque. Il confronto tra la superficie di un bacino idrografico e la lunghezza del fiume relativo (la distanza tra l'origine e la foce) è un parametro significativo per poter confrontare i corsi d'acqua.
Le acque di varia origine che interessano un dato bacino vengono prima o poi
convogliate nel collettore principale, l'alveo o letto del fiume e incanalate raggiungono il livello base, sfociando in un delta o estuario.
Le rive del fiume vengono definite rispettivamente destra e sinistra, a seconda che siano a destra o a sinistra di chi guarda il fiume in direzione della corrente. Si parla perciò, anche, di affluenti di destra e di sinistra.
I fiumi che entrano in un lago sono detti immissari; mentre quelli che ne fuoriescono prendono il nome di emissari.
Caratteri idrologici
emissari
Il corso del fiume viene diviso in:
- superiore - dall'origine allo sbocco in pianura
- medio - il tratto in pianura
- inferiore - il tratto prossimo alla foce
Elementi basilari per lo studio di un fiume sono: portata, regime, velocità della corrente.
La portata è il volume d'acqua che passa, nell'unita di tempo considerata, attraverso una sezione trasversale del fiume, espresso in m³ al secondo. Significativi sono soprattutto i valori medi ricavati in base all'esame delle variazioni delle portate per periodi prolungati, desunte dagli idrogrammi: i valori estremi di portata vengono denominati piene (massimi) e magre (minimi).
Il regime è l'evoluzione abituale delle portate del fiume nel corso dell'anno.
La velocità della corrente fluviale dipende dalla pendenza del corso d'acqua, dalla conformazione dell'alveo e dalla sezione bagnata. In prima approssimazione la velocità varia con la radice quadrata del prodotto tra profondità e pendenza; in un dato punto la velocità non è costante su tutta la sezione in conseguenza degli attriti che si esercitano lungo le sponde e sul fondo: la corrente raggiunge le velocità più alte in corrispondenza delle massime profondità, leggermente al di sotto del pelo dell'acqua, perché in superficie interviene l'attrito con l'aria.
La linea che lungo il corso di un fiume unisce i punti a massima velocità, il cosiddetto filone della corrente, non risulta necessariamente mediana, ma si sposta ora verso una sponda ora verso l'altra seguendo l'andamento delle profondità: la velocità media corrisponde all'incirca al 60/80% della massima.
In profondità la velocità varia dapprima lentamente, poi, in vicinanza del fondo, bruscamente. Da ricordare che lo scorrimento delle acque fluviali avviene per moto in parte laminare e in parte turbolento; la turbolenza cresce con la velocità e assorbe, insieme agli attriti sul fondo, sulle sponde e per contatto con l'aria, gran parte dell'energia totale della corrente, mentre la restante è assorbita dal trasporto del materiale eroso dalle rocce.
I punti in cui un fiume ha uno scorrere più lento ed una minore profondità, tali da permetterne l'attraversamento, sono detti guadi.
Se l'uomo interviene per modificare le caratteristiche idrologiche di un fiume, si dice che il fiume ha un regime influenzato.
Modellamento fluviale
L'attività modellatrice di un corso d'acqua si esplica attraverso molteplici processi connessi alla propria azione erosiva, di trasporto e di deposizione. Esiste, inoltre, una vasta gamma di effetti morfologici dovuti al diverso interferire, nello spazio e nel tempo, di questi tre aspetti fondamentali dell'attività modellatrice di tutte le acque incanalate, ora eminentemente distruttrice (erosione), ora costruttrice (deposizione).
L'erosione è il risultato del processo distruttivo, dovuto essenzialmente all'azione fisica (corrasione) e, in parte, chimica (corrosione) delle correnti. Essa ha sempre andamento regressivo, nel senso che a valle si sposta progressivamente verso monte. L'intensità del fenomeno, oltre che dalla portata e dalla velocità del fiume e dalla natura delle rocce
attraversate, è determinata dalla qualità e dalla quantità del materiale trasportato (capacità di trasporto), nel senso che gli urti di questo contro le sponde e il fondo dell'alveo possono accentuare notevolmente l'azione corrasiva della corrente stessa; un carico eccessivo di materiale però riduce notevolmente, fino ad annullarlo, il potere erosivo dei fiumi.
Occorre anche tener presente che la velocità, in una stessa sezione, può variare in brevi intervalli di tempo (pulsazione della corrente) e che la massima erosione si ha dove più intensi sono i movimenti vorticosi delle acque. La capacità di trasporto di un corso d'acqua può essere riferita sia al peso massimo trasportabile (carico limite) sia alle dimensioni massime degli elementi singoli che possono essere trasportati compatibilmente alla velocità della corrente (competenza della corrente).
Il tuo trasporto può essere attuato secondo diverse modalità: per trazione sul fondo, per rotolamento, per sospensione, per saltazione (cioè in parte per trazione o rotolamento, in parte per sospensione), per galleggiamento e per soluzione. Nel corso del trasporto i singoli elementi litoidi trasportati subiscono un progressivo arrotondamento, che implica altresì una graduale diminuzione del loro diametro, fenomeni questi tanto più accentuati quanto più tenera è la natura della roccia di cui sono costituiti gli elementi stessi e quanto più a lungo dura il trasporto.
La deposizione, o alluvionamento, avviene per diminuzione di velocità della corrente o per eccessivo apporto di materiale; i depositi fluviali sono costituiti da materiali detritici incoerenti la cui selezione granulometrica è evidente man mano che si procede da monte a valle, anche se la gradazione non è costante e uniforme in conseguenza dell'alternarsi di piene e magre nello stesso tratto, ritmicità che è responsabile della deposizione lenticolare e quindi della caratteristica stratificazione incrociata dei depositi alluvionali.
Il modellamento della acque correnti, esplicato attraverso i fenomeni predetti, ha la sua più tipica espressione nella genesi e nell'evoluzione delle valli fluviali, che di esso rappresentano anche una delle forme più appariscenti.
Planimetria fluviale
L'andamento planimetrico dei corsi d'acqua si traduce quasi sempre, soprattutto se in fase giovanile, in un tracciato tortuoso. Spesso tale andamento è dovuto alle accidentalità topografiche o strutturali preesistenti all'instaurarsi dei fiumi stessi, all'esistenza di ostacoli particolarmente resistenti all'erosione, che li hanno obbligati a deviare il primo percorso, all'intervento di fenomeni tettonici vari, che hanno modificato l'andamento
planimetrico delle regioni attraversate, a brusche deviazioni per avvenute catture, ecc.
Nei casi citati, tuttavia, solo eccezionalmente o casualmente l'andamento assunto dal fiume presenta la sinuosità a forma geometrica regolare e ripetuta, caratteristica dei meandri, che, pur risultando ancora connessi a fenomeni di erosione, rappresentano forme
tipiche delle fasi di maturità o vecchiaia. L'andamento meandreggiante prevale infatti nelle regioni pianeggianti e, in particolare, nelle pianure, dove cioè il potere erosivo delle correnti fluviali è estremamente debole.
Qualunque sia l'andamento planimetrico di un fiume è sempre possibile definire una curva che va dalla sorgente alla foce (profilo longitudinale), regolata dalla posizione del livello di base locale o, in termini più ampi, dal livello di base generale corrispondente al livello medio del mare.
Nell'ambito di questo profilo longitudinale si distinguono quasi sempre due parti, una, ubicata nella zona a monte, a prevalente erosione, e una, a valle, a prevalente deposizione, separate da una sezione particolare, nella quale la corrente esercita esclusivamente una attività di trasporto: pertanto nel tratto superiore si verifica un progressivo infossamento e allargamento dell'alveo, mentre in quello inferiore si esercita un'azione eminentemente costruttrice, della quale i conoidi di deiezioni, le pianure alluvionali, i delta o le pianure deltizie rappresentano le forme più significative.
L'andamento di ciascun profilo longitudinale è, in ogni caso, tanto più regolare quanto più avanzato è lo stadio evolutivo raggiunto dall'attività fluviale. Il profilo longitudinale di un fiume è molto simile a quello teorico, detto di equilibrio, lungo il quale il fiume non dovrebbe esercitare alcuna attività, né erosiva, né di deposizione. Quando i corsi d'acqua costituenti il reticolato idrografico di una determinata regione sono prossimi alla
realizzazione del profilo di equilibrio, ciò significa che detta regione è stata sottoposta ad una pressoché totale spianamento e che inoltre i fiumi hanno ormai quasi completamente cancellato quelle irregolarità e rotture di pendenza, tipiche lungo il profilo longitudinale nella fase di giovinezza (laghi, cascate, cateratte, rapide, ecc.).
La realizzazione di una simile situazione indica, infine, che i corsi d'acqua maggiori hanno potuto far arretrare, fino al limite loro consentito, la propria testata operando tutta la gamma di catture possibili.
Ciclo fluviale
Difficilmente i corsi d'acqua riescono ad assumere profili longitudinali prossimi o coincidenti con quello di equilibrio, in quanto è altrettanto difficile che le condizioni altimetriche e climatiche delle regioni attraversate rimangano costanti per il tempo necessario a consentire questa evoluzione; quasi tutti i cicli fluviali infatti hanno subito, o presumibilmente, subiranno complicazioni nella loro normale evoluzione in
conseguenza della variazioni più o meno sensibili del livello medio del mare.
Ogni abbassamento del livello del mare, provoca normalmente, a causa dell'incremento del dislivello fra foce e sorgente, un aumento della pendenza dei corsi d'acqua e, di riflesso, della loro velocità, con conseguente ripresa o accentuazione dell'attività erosiva (ringiovanimento); ogni innalzamento del livello del mare implica a sua volta, per opposte ragioni, un brusco rallentamento dell'attività stessa, con conseguente intensificarsi
e prevalere dei fenomeni di deposizione (invecchiamento).
Ad analoghe conseguenze possono dar adito tutti quei fenomeni tettonici (epirogenesi, bradisismi, corrugamenti, faglie, ecc.) che comportino innalzamenti o abbassamenti differenziati di parti più o meno estese delle regioni attraversate dai fiumi, anche senza che ciò implichi variazioni del livello del mare.
Complicazioni sostanziali nella normale evoluzione di un ciclo fluviale possono infine essere dovute a cambiamenti climatici che implichino notevoli variazioni delle precipitazioni e quindi delle portate fluviali.
Anche l'analisi dei profili trasversali delle valli risulta significativa per ricostruire l'evoluzione di un ciclo fluviale: infatti la classica forma a V di questi è tanto più aperta quanto più avanzato è il grado evolutivo raggiunto dal ciclo fluviale e tende progressivamente ad appiattirsi, fino ad avvicinarsi all'orizzontale, nella fase di vecchiaia. Eventuali complicazioni del ciclo lasciano peraltro tracce evidenti anche in detti profili.
Per esempio la presenza di un fondo piatto alluvionato e tuttora sede di deposizione,
indica che i fiume è stato sottoposto, almeno in corrispondenza del tratto considerato, agli effetti di un precoce invecchiamento; l'esistenza di terrazzi, siano essi orografici, alluvionali o poligenici, testimonia che il fiume è passato attraverso successive fasi di invecchiamento, indicate dalla presenza dei ripiani dei terrazzi, e di ringiovanimento, indicate dall'incisione dei ripiani stessi, con formazione delle scarpate dei terrazzi,
fasi dipendenti, nella maggior parte dei casi, da variazione del livello di base (terrazzi eustatici o di tipo eustatico) o a variazioni della portata (terrazzi climatici).
Fiumi sotterranei
Oltre ai fiumi che scorrono in superficie, esistono anche fiumi sotterranei che scorrono nelle cavità della terra. Esistono casi in cui, ad un fiume in superficie, ne è associato uno sotterraneo.
Diritto
Gli interessi economici che si accentrano sui fiumi internazionali, sono enormi, ragion per cui da tempo le nazioni interessate hanno affrontato il problema della regolamentazione del traffico che comporta una limitazione di sovranità sul tratto di fiume di propria competenza.
Il 5 maggio 1795 fu firmata la convenzione franco-olandese relativa ai fiumi Mosa, Schelda e Reno.
Negli atti del Congresso di Vienna erano indicate le linee generali a cui dovevano attenersi le convenzioni internazionali.
Lo sfruttamento dei fiumi internazionali fu quindi regolato nei decenni seguenti da numerosi trattati che in linea di massima prevedevano la libera navigazione, il cabotaggio locale, la pesca da parte di tutti gli stati interessati. Spesso si sono create commissioni autonome internazionali come ad esempio quella del Danubio.
Le linee principali del diritto fluviale sono state fissate dalla Convenzione di Barcellona del 20 settembre 1921.
Voci correlate
- Fiumi italiani
Collegamenti esterni
- [http://www.fiumi.com/ Guidanatura] - Acque interne dell'Italia suddivise per regioni (compresi i fiumi)
- [http://www.fiumi.marche.it/ Osservatorio sui Fiumi delle Marche] - Raccolta dati ed educazione ambientale
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SettembreSettembre è il nono mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 30 giorni.
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Turchia
La Repubblica Turca (in Turco Türkiye Cumhuriyeti) è uno stato il cui territorio comprende la parte orientale della Tracia, in Europa, e la penisola dell'Anatolia, cinta a sud dal Mar Mediterraneo, ad ovest dal Mar Egeo, a nord-ovest dal Mar di Marmara ed a nord dal Mar Nero, tradizionalmente considerata la propaggine più occidentale del continente asiatico. La Turchia confina a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l'Armenia, l'Azerbaijan e l'Iran, a sud-est con l'Iraq ed a sud con la Siria.
La Turchia si estende su una superficie di 780.580 km², e nell'ultimo censimento (2002) è risultata avere 67.308.928 abitanti, professanti perlopiù la religione musulmana; sono presenti piccole minoranze cristiane (soprattutto ortodosse, ma anche cattoliche) ed ebraiche, mentre poco diffuso è l'ateismo.
La capitale è Ankara, una delle tre grandi città turche insieme a Smirne (in turco İzmir), ed ad Istanbul; quest'ultima è la più grande metropoli del paese, nonché maggior centro industriale e commerciale.
Lingua ufficiale è il turco, ma sono presenti moltissime minoranze linguistiche.
La moneta ufficiale è la lira turca. Il presidente della Repubblica Turca è attualmente Ahmet Necdet Sezer, mentre il primo ministro in carica è Recep Tayyip Erdoğan.
Geografia
La Turchia è due volte e mezzo più estesa dell'Italia, una penisola circondata dal Mar Nero a nord, dal Mar Mediterraneo a sud e dal mare Egeo a ovest. A nord-ovest invece si trova il Mar di Marmara. Il territorio asiatico confina con la Georgia, l'Armenia, la Repubblica Autonoma di Nakhcevan, l'Iran, l'Irak e la Siria. La parte europea del paese, confina con la Grecia e con la Bulgaria.
La Turchia è occupata da un poderoso fascio di catene montuose che vanno da est ad ovest: i monti Pontici ((Karadeniz Sıradağları) e i monti del Tauro. La massima elevazione è raggiunta dal monte Ararat m.5165 s.l.d.m.; altre montagne sono l'Elmadag, il Karabuk e il Bozdaglar. La catena montuosa dell'Abant Daglari (altitudine massima 1.794 m) si trova nella parte settentrionale del paese.
I fiumi più importanti sono il Tigri e l'Eufrate, a cui si aggiungono il Meriç, l'Ergene e il Gediz.
Il territorio si suddivide in tre diverse zone climatiche: sulla costa delMar Mediterraneo si hanno estati molto calde e inverni miti, sulle montagne del Tauro il clima è più umido, mentre il resto del paese ha un clima più caldo e secco.
Storia
Età antica e Medioevo
La Penisola Anatolica è stata la culla di una moltitudine di civiltà e di organizzazioni statali durante tutto il corso della storia dell'umanità. Tra le varie civiltà che vi si svilupparono nell'antichità, ricordiamo gli Ittiti, i Frigi, i Traci, i Lidii, gli Armeni e gli Elleni. Incorporata negli Imperi Persiano, Macedone, Romano e Bizantino, l'Anatolia ne seguì le vicessitudini, finché non fu invasa da tribù di etnia Turca a partire dall'XI secolo, a seguito della vittoria sull'esercito Bizantino ottenuta a Manzicerta dal condottiero Alp Arslan. I coloni Turchi furono presto unificati sotto il vessillo della tribù dei Turchi Selgiuchidi, i quali fondarono una fiorente e potente organizzazione statale, distrutta però nel corso delle grandi invasioni Mongole.
La conquista ottomana
Nel corso del XIV e del XV secolo un'altra tribù Turca, quella degli Ottomani, riuscì ad ottenere nuovamente la preminenza in Anatolia, riuscendo ad imporre la sua egemonia non soltanto in Anatolia, ma anche in Grecia ed in buona parte della Penisola Balcanica, espansione coronata dalla conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet il Conquistatore (in Turco Fatih Mehmet).
Sotto i suoi successori l'Impero Ottomano continuò una politica di espansione che lo portò ad essere alla metà del XVI secolo, durante il regno del sultano Solimano il Magnifico, la prima potenza militare ed economica dell'Europa e del bacino del Mediterraneo. Con Mehmet III (1566 - 1603) l'impero ricevette i primi insuccessi.
Fine dell'Impero e nascita della Repubblica
1603
Iniziò però a questo punto una decadenza politica e militare dell'Impero Ottomano, etichettato ad un certo punto come Il malato d'Europa, che culminò al termine della Prima Guerra Mondiale, costellata di avvenimenti luttuosi e controversi come il cosiddetto Genocidio Armeno che determinò la scomparsa della minoranza Armena dall'Anatolia (diverse fonti concordano sul fatto che soltanto tra l'etnia Armena vi sarebbero state 1 milione e mezzo di vittime), con la sua dissoluzione, e la spartizione delle residue province da parte delle potenze vincitrici.
In questo contesto emerse la figura di Mustafa Kemal, un ufficiale del disciolto esercito Ottomano, eroe di guerra per il ruolo avuto nella battaglia di Gallipoli, che riuscì a coagulare attorno a sé un esercito di resistenza che con una serie di vittorie liberò la Penisola Anatolica dagli eserciti delle potenze occupanti. La Repubblica Turca fu quindi fondata nel 1923, e Mustafa Kemal ne divenne il primo Presidente, carica che mantenne fino alla morte; sotto la sua guida ed i dettami della sua dottrina, il cosiddetto Kemalismo, la Turchia venne trasformata in uno stato moderno e secolare, sullo stampo delle democrazie occidentali.
Tra le varie riforme, l'adozione di una variante leggermente modificata dell'alfabeto Latino, che soppiantò l'alfabeto Arabo fino ad allora utilizzato, l'adozione del cognome che soppiantò l'uso orientale del patronimico (per l'occasione il parlamento Turco onorò Mustafa Kemal con il cognome Atatürk, in Turco Padre dei Turchi), il suffragio universale esteso anche alle donne e l'adozione di abiti di foggia occidentale.
Dalla seconda metà del XX secolo ad oggi
La Turchia divenne un membro della NATO nel 1952, ed è stato sin dall'inizio uno dei paesi cardine dell'alleanza, con un esercito convenzionale secondo tra i paesi membri soltanto a quello degli USA. L'esercito Turco ha giocato un ruolo centrale nella storia moderna della Turchia, assurgendo a custode ultimo dei principi di laicità ed occidentalità, a volte arrivando addirittura ad interrompere la dinamica parlamentare con una serie di 4 colpi di stato seguiti da brevi governi militari volti a ristabilire i principi del Kemalismo, l'ultimo dei quali avvenne nel 1980. Negli ultimi anni l'esercito Turco ha evitato il ricorso ai colpi di stato, e però non ha mai rinunciato al suo ruolo di custode della Repubblica, come nel cosiddetto colpo di stato post moderno con cui alla fine degli anni '90 del XX secolo venne disciolto il partito dei fondamentalisti islamici allora al governo.
Gli ultimi governi della Turchia (paese membro del Consiglio d'Europa, paese associato alla Comunità Economica Europea dal 1963 e successivamente all'Unione Europea, con cui è in unione dogale dal 1996) stanno cercando di riformare ulteriormente lo stato nel tentativo di fare ammettere il paese nell'Unione Europea, a cui è ufficialmente paese candidato dal Consiglio Europeo di Helsinki del 1999. Nel 2005 sono iniziati ufficialmente i negoziati per l'entrata nell'Unione Europea.
Tra i vari nodi da risolvere, oltre che l'adozione dell'acquis comunitario, la questione del coinvolgimento Turco a Cipro, la cui parte settentrionale, sede di una minoranza di etnia Turca, fu invasa dall'esercito Turco all'inizio degli anni '70 del XX secolo, la questione delle minoranze Curde, sfociata negli ultimi 20 anni del XX secolo in un'aperta ribellione nelle province dell'Anatolia sud-orientale, ed infine la questione del riconoscimento delle responsabilità storiche dell'Impero Ottomano nel cosiddetto Genocidio Armeno.
Province
La Turchia è divisa in 81 province (in Turco iller, al singolare il); il numero viene utilizzato anche nelle targhe.
Lingua
La lingua ufficiale è il Turco, usato perlopiù nella forma standard stabilita negli anni '30 del XX secolo nel corso della riforma linguistica della lingua turca e le forme dialettali da questa derivate; più rare, ma ancora presenti e variamente comprese, le varianti dialettali dell'Ottomano.
Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione Turca, ricordiamo l'Albanese, l'Arabo, l'Armeno, l'Avaro, l'Azero, il Bosniaco, il Circasso, il Cosacco, il Curdo, il Daghestano, l'Estone, il Georgiano, il Greco, l'Ispano-giudeo, il Kazaco, il Kirghiso, il Laz, il Macedone, il Polacco, il Russo, il Tedesco, il Tartaro, il Turkmeno, l'Uzbeko e lo Zazaki.
Politica
La Turchia è una repubblica parlamentare sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1923, ed è stato uno dei primi paesi a concedere ai suoi cittadini il suffragio elettorale universale.
L'attuale sistema legislativo unicamerale è entrato in vigore con la costituzione del 1982, che ha assegnato l'esclusiva del potere legislativo alla Grande Assemblea Nazionale Turca (in Turco Türkiye Büyük Millet Meclisi, il cui acronimo è TBMM), composta da 550 deputati eletti ogni 5 anni con un sistema proporzionale corretto da uno sbarramento del 10%.
Il potere legislativo della TBMM, dalla cui maggioranza viene eletto il primo ministro (in Turco Başbakan), viene controbilanciato da quello del Presidente della Repubblica (in Turco Cumhurbaşkanı), il quale, eletto ogni 7 anni, ha ampi poteri di controllo e supervisione sia dell'esecutivo che del corpo legislativo.
Negli ultimi anni la struttura politica e legislativa della Repubblica Turca è stata oggetto di riforme e ristrutturazioni, nell'intento di centrare gli obiettivi richiesti dall'Unione Europea nel quadro della strategia di preadesione.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche turche
- Genocidio Armeno
- Alevismo
Collegamenti esterni
- http://tr.wikipedia.org/ - sito della wikipedia Turca
ja:トルコ
ko:터키
ms:Turki
simple:Turkey
th:ประเทศตุรกี
zh-min-nan:Türkiye Fred F. Steen, II
Fred F. Steen, II is a Republican member of the North Carolina General Assembly representing the state's seventy-sixth House district, including constituents in Rowan county. A cost analyst from Landis, North Carolina, Steen was appointed on 16 February 2004 to fill the seat of W. Eugene McCombs, who died in office.
Steen, Fred F. II
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Florida State Prison
Florida State Prison, also known as Starke Prison, is a correctional facility located just outside of Starke, Florida in Bradford County. The institution opened in 1961, even though construction was not completed until 1968. Today, the prison serves as a maximum security facility, housing Florida's most dangerous inmates. Currently housing over 1,400 inmates, Starke is one of the largest prisons in the state. Both
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Democratic Union of Magyars in Romania
The Democratic Union of Hungarians in Romania (Romanian: Uniunea Democrată Maghiară din România, UDMR; Hungarian: Romániai Magyar Demokrata Szövetség, RMDSZ) is an ethnically based political party representing ethnic Hungarians in Romania. As of 2004, it is the ethnic minority part
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Gnom
Air-augmented rockets (also known as rocket-ejector, integral rocket ramjet, ramrocket, ducted rocket or ejector ramjets) use air collected during flight to use as additional working mass, leading to greater effective thrust for any given amount of fuel. They represent a hybrid class of rocket/jet engines, similar to a ramjet, but are able to also operate outside the atmosphere.
A normal chemical rocket engine combines an oxidizer and a fuel, sometimes pre-mixed, as in a
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Mse
In statistics the mean squared error of an estimator T of an unobservable parameter θ is
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i.e., it is the expected value of the square of the "error". The "error" is the amount by which the estimator differs from the quantity to be estimated. The mean squared error satisfies the identity
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where
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i.e.,
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Cyrus S. Eaton
Cyrus Stephen Eaton (December 27, 1883–May 9, 1979) was a Canadian-American financier, industrialist and
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Ros Dundas
Roslyn Dundas (born July 28, 1978) is an Australian politician. She was an Australian Democrats member of the Australian Capital Territory Legislative Assembly from 2001 to 2004, when she was defeated in a bid for re-election. Dundas was
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Chess board
. The photograph shows a chess table in a park.]]
A chessboard is the board used in the game of chess, which consists of eight rows and eight columns of squares arranged in two alternating colors (light and dark). Similar boards are also known as checkerboards.
The colors are called "black" and "white" (or "light" and "dark"), although the actual colors are usually dark green and buff
for boards used in competition, and often natural shades of light
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Pawns
The pawn (♙♟) is the weakest and most numerous piece in the game of chess, representing infantry, or more particularly pikemen. Each player begins the game with eight pawns, one on each square of the second rank from the view of the player. In algebraic notation the white pawns start on a2, b2, c2, ..., h2, while the black pawns start on a7, b7
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Scholastic bowl
Quizbowl (also known as Quiz-bowl, Quiz Bowl, or Academic Bowl) is a family of games of questions and answers on all topics of human knowledge, commonly played in high school and college. In brief, the game is played with buzzers between (usually) 2 teams of (usually) 4 players each. Each match has (usually) 15 to 20 tossup questions which are read to all players. The first player to buzz-in correctly gets 10 points and the opportunity for his team to hear a bonus worth up to 30 points. An incorrect buzz loses 5 points and the question is complet
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