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Massachusetts Institute Of Technology

Massachusetts Institute of Technology

Il Massachusetts Institute of Technology (MIT) è una università statunitense, specializzata nel campo scientifico e tecnologico, situata a Cambridge (Massachusetts), nelle vicinanze di Boston. Al MIT si trovano alcuni dei complessi tecnologici più all'avanguardia del mondo, tra cui un laboratorio di intelligenza artificiale e un keyserver OpenPGP.

Voci correlate


- Project MAC
- World Wide Web Consortium
- Incompatible Timesharing System
- Richard Stallman
- FTP
- CAD

Collegamenti esterni


- [http://www.mit.edu/ Sito ufficiale] Categoria:Università statunitensi ja:マサチューセッツ工科大学 ko:매사추세츠 공과대학교 th:เอ็มไอที

Università

Una università (dal latino universitas, -atis) è un'istituzione costituita da un gruppo di strutture scientifiche finalizzate alla didattica e alla ricerca. Le università attribuiscono dei titoli accademici che si conseguono a sèguito di corsi cui si accede dopo aver terminato gli studi secondari. Per quanto in tutto il mondo siano esistite istituzioni di questo tipo, che possono farsi risalire all'Accademia platonica e alla Schola medica salernitana, oltre che ai vari simposi culturali presenti in Grecia (i più celebri dei quali sono l’etería di Alceo e il tíaso di Saffo), il termine “università” designa un preciso modello culturale che ha le sue origini nelle chiese e nei conventi europei, dove, nell'alto Medioevo, cominciarono a tenersi lezioni, con letture e commento di testi filosofici e giuridici. Presso i conventi più prestigiosi, varie categorie di docenti e studenti cominciarono ad organizzarsi in corporazioni o "universitates".

Storia

Nel XII secolo la Chiesa era divenuta la guida intellettuale, spirituale e culturale del mondo. Questo nuovo importante ruolo fu la conseguenza del lavoro di riappropriazione del bagaglio culturale eredità del mondo antico, soprattutto attraverso il contatto tra l’Europa ed il mondo arabo. Cominciarono a tenersi lectiones magistralis in cui si discuteva prevalentemente di filosofia aristotelica, la parte più sistematizzata del sapere dell'antichità. Queste lezioni si diffusero rapidamente in Europa, acquistando ben presto il carattere di vere e proprie riunioni assembleari, tanto frequentate che richiesero ben presto una organizzazione più razionale. Esse vennero perciò regolamentate e protette da bolle imperiali e papali.
A Bologna, dall'istituzionalizzazione di uno di questi primi nuclei, nasce l'Alma mater studiorum (tale denominazione è stata sostituita a quella ufficiale data dal Ministero, "Università degli studi di Bologna", con decreto rettorale del 2000), considerata la più antica università del mondo. Non è nota una data certa di fondazione e il 1088 è stato scelto convenzionalmente nell'Ottocento da un comitato di storici guidato da Giosue Carducci per festeggiarne l'ottocentesimo anniversario. Una data certa è il 1158, quando Federico I promulga la costitutio habita, a sèguito della quale l'università diventa un luogo in cui la ricerca si sviluppa in modo indipendente da ogni altro potere. La presenza di numerosi studenti stranieri a Bologna (tuttora i fuorisede costituiscono la maggioranza della popolazione studentesca) conduce alla creazione di associazioni, chiamate appunto "universitates", costituite dagli studenti a tutela dei propri diritti. Sorgono così prima due universitates, quella dei citramontani (o italiani) e quella degli ultramontani. Con l'aumento degli studenti si produce una suddivisione prima in "nationes" (romani, campani, toscani e lombardi), poi in "subnationes". Queste ultime ammontavano a ben 17 nel XII secolo per gli italiani a 14 per gli ultramontani.
Prima della fondazione dell'Alma mater studiorum a Salerno esisteva già da una cinquantina di anni la Ippocratica Schola medica salernitana, istituzione accademica che godeva di grandissima fama ma ebbe una vita discontinua. Secondo alcuni storici, inoltre, l'Università di Pavia sarebbe più antica di quella di Bologna, poiché sorta da una cattedra di diritto presente da circa duecento anni prima. Un'università istituita di proposito, e non sorta da preesistenti scuole di diritto e retorica o nuclei sorti dall'accordo informale di discepoli e maestri, è stata la prima delle cinque università partenopee, voluta nel 1224 da Federico II e a lui intitolata nel 1987. Pochi anni dopo sorse l'Università di Padova, attorno a un nucleo di studenti costituitosi in uno studium a Vicenza nel 1222 a sèguito di contrasti sorti con le autorità locali a partire dal 1204 e successivamente trasferitosi. Il successo dell'Università di Bologna induce clero e governanti a moltiplicare le scuole e ad assumerne il controllo. Tutte le grandi università del XII secolo nascono per aggregazione, ufficializzata da atti governativi ed ecclesiali, di collegi e cattedre. Così, nel corso del '200 e del '300, negli stati europei vengono attivati numerosi istituti di istruzione superiore, anche se molti di breve vita. Ad esempio nel 1180, con due decreti di papa Alessandro III, nasce il primo nucleo dell'Università di Parigi; ai decreti seguono un privilegio di Filippo Augusto del 1200, un concordato del 1206 e l'assegnazione degli statuti ufficiali del legato del Papa nel 1215.
Nel 1167 re Enrico II richiama da Parigi un gruppo di studenti per fondare l'Università di Oxford, la cui fondazione ufficiale risale al 1284. L'aveva preceduta, nel 1249, l'Università di Cambridge, prima università britannica.
Nel 1218 viene fondata in Spagna l'Università di Salamanca, che nel corso del XVI secolo fu, con 6700 studenti, la più grande d'Europa. Da quest'università passò gran parte della cultura scientifica araba, prima di diffondersi nell’Europa centrale.
Anche l'ateneo federiciano nasce in contrapposizione a quello bolognese, a sèguito di contrasti tra l'impero romano e il papato.
Nel 1285 viene fondata l'Università di Coimbra, la prima del Portogallo.
Nel XIV secolo una preparazione teorica era ormai indispensabile per ricoprire gli incarichi di podestà nei comuni e per lo svolgimento delle professioni forensi e notarile.
Il 20 aprile 1303 papa Bonifacio VIII emana la bolla di istituzione a Roma di uno studium da cui avrà origine l'odierna università La Sapienza. Uno dei criteri che trasforma un'istituzione accademica in università è la trasformazione da "studio particolare", cioè che rilascia titoli a nome dell'autorità locale, in "studio generale", con validità dei titoli conferiti estesa a tutto il mondo cristiano o comunque all'intera nazione in cui è situata l'università. Ad esempio da un frammento degli statuti di Camerino, redatto presumibilmente nel 1355, pare che fossero attivi corsi di diritto canonico e civile, medicina e lettere, mentre la teologia veniva insegnata nei rispettivi conventi dai lettori agostiniani e domenicani. Lo status di università viene raggiunto nel 1377 con l'attribuzione di "studio generale" da parte di papa Gregorio XI. Nella seconda metà del '300 dall'Italia e dalla Spagna la cultura universitaria si diffonde verso l'Europa centrale e orientale. Nel 1348 viene fondata l'Università di Praga, nel 1364 l'Università Jagellonica a Cracovia, nel 1365 l'Università di Vienna e nel 1367 l'Università di Pécs, in Ungheria.
Nel 1386 nasce la prima università tedesca, l'Università di Heidelberg. Nel nuovo mondo la prima università è la Universidad national autónoma de México, istituita nel 1551.
La fondazione di università nelle colonie britanniche è relativamente recente: l'università della Pennsylvania viene fondata nel 1749 e quella di Sydney nel 1850. Vedi anche: Lista delle più antiche università tuttora in attività

L'università italiana

Il Regno Sabaudo emana nel 1848 la prima legge organica di riforma degli studi superiori (detta legge Boncompagni), di indirizzo centralistico e laicistico. La legge prevede un controllo governativo delle scuole di ogni ordine e grado, sia statali sia libere, attraverso il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, cui competono gli ordinamento degli studi, i piani didattici, l'approvazione dei programmi dei corsi e dei libri e dei trattati adottati. La legge elimina anche il nulla osta vescovile per la nomina dei professori. Con la legge 22 Giugno 1857 e con il successivo regolamento furono aboliti i consigli universitari e i loro compiti affidati ai rettori e, per le parti di competenza, ai consigli di facoltà. Allo scopo di centralizzare e uniformare le varie realtà del regno in via di formazione, con il Regio Decreto n. 3725 del 13 Novembre 1859 (Legge Casati) e relativo regolamento venne rinnovata profondamente tutta la materia della pubblica istruzione. Viene introdotta l'obbligatorietà e la gratuità scolastica per i primi due anni per maschi e femmine. Per l'università, si introduce la nomina regia per i docenti ordinari, straordinari e i membri delle commissioni che devono esaminarli. Le legge istituì a Milano un istituto tecnico superiore (il futuro Politecnico), che conferiva i diplomi di ingegnere agronomo e meccanico. La legge Casati, variamente integrata ed emendata, costituirà l'orientamento dell'istruzione del Regno d'Italia sino alla riforma di Giovanni Gentile del 1923. Dal 1860 al 1861 è Ministro dell'Istruzione Terenzio Mamiani. Con l'aumentare degli stati annessi al Regno di Sardegna nel processo di unificazione nazionale aumentava anche il numero di università. L'annessione di gran parte dello Stato Pontificio apportò al Regno le università di Bologna, Ferrara, Urbino, Perugia, Macerata e Camerino. Università molto diverse tra loro per potenzialità e mezzi fatto che indusse molti a chiedere la soppressione di quelle minori accusate di poca serietà e di fare concorrenza alle più importanti con il ribasso delle tasse. Giosuè Carducci, Gobetti ed altri ancora si espressero in questo senso. In particolare, il senatore e professore di fisica dell'Università di Pisa Carlo Matteucci, aveva avuto la fortuna di conoscere a Parigi Humboldt, affermò: «poche università, ma buone!», intendendo esprimere la preoccupazione di mantenere allo Stato grandi istituti scientifici di importanza nazionale senza disperdere nelle autonomie l'istruzione superiore. In un suo disegno di legge, presentato al Senato 1861, individuava nell'eccesso degli istituti, «creati in ogni Stato della penisola in concorrenza gli uni con gli altri, con la conseguente dispersione degli uomini migliori, e nella ricerca di originalità nelle forme di organizzazione, il difetto principale delle istituzioni universitarie italiane e propone di costituire pochi e completi centri di studi superiori, gli unici abilitati a rilasciare le lauree, nei quali si raccogliessero i docenti più affermati, le collezioni più ricche e le migliori dotazioni per la ricerca e le applicazioni pratiche. Nel 1861, alla proclamazione del Regno d'Italia, sotto il governo Cavour, Francesco De Sanctis diventa il primo Ministro della Pubblica Istruzione dell'Italia unita, carica che manterrà anche sotto il governo Ricasoli fino al 1862. De Sanctis presentò al Senato, nel 1862, una proposta di legge sull'istituzione di scuole «normali» per la prepararazione dei docenti di ginnasi e licei. Egli si ispirava ad esempi come l'École normale di Parigi, i liberi seminari in Germania, il "seminario filologico" di Pavia e la Scuola Normale Superiore di Pisa. Il progetto, di soli cinque articoli, proponeva l'istituzione presso alcune università di scuole normali superiori, in cui l'insegnamento sarebbe stato affidato, con una piccola indennità aggiuntiva, agli stessi docenti universitari. Nel 1862 Carlo Matteucci viene nominato Ministro della Pubblica Istruzione, incarico che manterrà fino al 8 Dicembre dello stesso anno. Nel 1862, la legge predisposta da Matteucci e dal matematico Francesco Brioschi, suo collaboratore, stabilì che la direzione amministrativa e disciplinare fossero affidate al Consiglio accademico, organismo collegiale composto dal rettore e dai presidi delle facoltà. Si divisero inoltre le università italiane in due categorie, con una sensibile differenza nel trattamento economico dei professori, più elevati ai professori delle università di primo ordine e più modesti nelle altre. Gli insegnamenti rimasero però uguali, così come le tasse dovute dagli studenti. Il 1868 assume la carica di Ministro della Pubblica Istruzione sotto il Gabinetto di Luigi Menabrea, Emilio Broglio, che la ricoprirà fino al 1869. Broglio emana un nuovo "Regolamento universitario" tendente ad armonizzare quello di Brioschi e Matteucci con lo spirito della legge Casati. In esso, le facoltà, pur essendo suscitatrici di libera cultura, dovevano altresì provvedere ai fini professionali. Nel 1872 vengono soppresse le facoltà di Teologia delle Università del Regno. Questo fatto, oltre a vari episodi come la destituzione di professori che si rifiutarono di giurare fedeltà al re ed allo Stato italiano culminati il 12 marzo 1876 con la chiusura dell'università di Palazzo Altemps a Roma, costituita dai professori che avevano rifiutato il giuramento di fedeltà al re, costituisce la base delle spinte per la fondazione di un'università cattolica, che si vedranno concretizzate solo nel 1921 con l'inaugurazione dell'Università Cattolica di Milano e poi nel 1924 dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. Il 1873 diventa ministro Ruggero Bonghi che rimarrà in carica fino al 1876. Il 25 Marzo 1876 il ministro Michele Coppino succede a Bonghi, rimanendo in carica fino alla fine del 1877. Nel 1873, diverse scuole veterinarie del Regno d'Italia furono autorizzate a rilasciare la laurea in Zooiatria, che fino a quel momento era prerogativa esclusiva della Scuola veterinaria di Parma. Al tempo, la zooiatria e la zootecnica erano considerate attività strategiche per gli stati, oltre che per le necessità delle attività agricole e di allevamento, soprattutto per gli usi militari della cavalleria. Con decreto del 21 gennaio 1874, vengono create "Scuole Normali" presso le università di Napoli, Roma, Padova e Torino. Nel gennaio 1881, dopo ripetute richieste, entra nel governo come ministro della Pubblica Istruzione il medico Guido Baccelli, che ricoprirà il mandato fino al 1884, poi nuovamente dal 1893 al 1896 e infine tra il 1898 e il 1900. Nel 1888 diventa ministro Paolo Boselli che rimarrà in carica fino al 1891. Gli succede Pasquale Villari, in carica fino al 1892. Dall'inizio del Novecento, con la diffusione del movimento socialista si creò in Italia una fitta rete di "Università popolari". Queste avevano lo scopo di diffondere l'istruzione e la cultura a livello popolare, agendo come elementi di stimolo per una piena cittadinanza politica e culturale. Per quanto non riconosciute ufficialmente come istituti di istruzione, le università popolari rappresentavano, in un certo senso, il ritorno alle origini della cultura universitaria. L'avvento del fascismo ne decretò la chiusura. Il 15 giugno 1920 Benedetto Croce viene nominato Ministro della Pubblica Istruzione, carica che manterrà fino al 1921. Nel 1923, sotto la guida del ministro Giovanni Gentile viene varata una riforma dell'Università. La riforma si imperniava sul liceo classico come scuola "principale", che dava accesso a tutte le facoltà universitarie. Il ginnasio era concepito come la via da percorrere, dopo gli studi elementari, da parte delle future classi dirigenti. Il ginnasio infatti preparava a tutti i gradi di istruzione secondaria, tra i quali primeggiava, il liceo classico, che, fornendo la più ampia cultura generale, era l'unico che permetteva l'accesso a tutte le facoltà universitarie. Il decreto Gentile, prevede inoltre l'esistenza di università libere, vincolando il riconoscimento giuridico e il valore legale dei titoli di studio all'adeguamento degli ordinamenti al disposto della stessa legge. Tra queste vi erano Perugia, Urbino, Camerino e Ferrara. Sempre nel 1923, viene costituito il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); per la prima volta, l'Italia ha un ente di coordinamento e promozione della ricerca su scala nazionale parallelo alle università. Il primo presidente è il matematico Vito Volterra. Nell'anno accademico 1931/32 gli studenti iscritti alle università italiane erano 47.614. Nel 1931 viene imposto ai professori universitari il giuramento di fedeltà al Fascismo. Sotto ricatto, su oltre milleduecento accademici, soltanto dodici opposero un rifiuto. Furono Ernesto Buonaiuti, Marco Carrara, Fabio Luzzatto, Francesco Ruffini, Edoardo Ruffini, Giorgio Levi Della Vida, Gaetano De Sanctis, Vito Volterra, Bartolo Nigrisoli, Lionello Venturi, Giorgio Errera e Piero Martinetti, che furono esclusi dall'insegnamento universitario. A questi va aggiunto Giuseppe Antonio Borgese che al momento dell'imposizione del giuramento era negli Stati Uniti dove decise di rimanere rinunziando alla cattedra di Estetica presso l'Università di Milano. Nel 1935, gli istituti superiori di agricoltura, fino ad allora dipendenti dal Ministero dell'agricoltura e delle foreste, passarono al Ministero della pubblica istruzione e divennero facoltà universitarie di Agraria. Nel 1938, a causa delle leggi razziali, numerosi professori, assistenti e studenti che furono esclusi dall'Università in quanto ebrei. L'Italia perse alcune delle sua menti più brillanti, come Emilio Segré, Enrico Fermi, Giuseppe Levi, Salvador Luria, Silvano Arieti, Bruno Rossi e Franco Rasetti, costretti a lasciare il paese. Nell'anno accademico 1941/42 gli studenti iscritti alle università italiane erano 145793; le donne non superavano il 15-20% del totale. Nel dopoguerra, gli atenei riprendono lentamente la loro normale attività, conservando tuttavia, il rigido ordinamento imposto dal fascismo. Il diritto all'autonomia universitaria viene previsto dall'art. 33 della Costituzione dove è riconosciuto alle istituzioni di alta cultura, università e accademie, il diritto di darsi ordinamenti autonomi. In realtà, soltanto nel clima dei governi di centro-sinistra agli inizi degli anni ’60 viene elaborato un piano organico di riforma, il progetto Maranini-Miglio, che verrà attuato nel 1969. Per l'autonomia, occorrerà invece attendere gli anni '90. Nell'anno accademico 1951/52, gli studenti iscritti alle università italiane erano 226.543. In Italia, nel 1967 appaiono i primi episodi di rivolta studentesca con l'occupazione dell'Università Cattolica di Milano, nata peraltro da motivi pratici, in particolare dall'aumento delle tasse di iscrizione deliberato in estate dal senato accademico. L'anno successivo il movimento degli studenti, allargatosi alle Università di Stato, coinvolse anche le scuole secondarie. Tra le rivendicazioni, si trova un decisa critica ai vecchi organi di rappresentanza degli studenti. Sotto la spinta della contestazione studentesca, con il decreto del presidente della Repubblica n. 1236 del 31 ottobre 1969, viene varata la prima grande riforma universitaria del secondo dopoguerra, che, in particolare, liberalizzava gli accessi eliminando il vincolo imposto da Gentile sul passaggio attraverso i liceo classico. Con la Legge n. 168 del 9 maggio 1989, viene creato il creato il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (MURST), separando così l'attività delle università da quella delle istituzioni di istruzione preparatoria, primaria e secondaria. Nell'anno accademico 1991/92, gli studenti iscritti alle università italiane erano 1.474.719. Verso la fine degli anni '90, un forte impulso alla trasformazione dell'università in "senso europeo" (per quanto il termine sia stato usato in sensi molto spesso contrapposti), viene dato dalla riforma che introduce l'autonomia degli atenei. La riforma rimodella anche i corsi di studio, introducendo la cosiddetta formula del 3+2, basata sul modello angloamericano (legge 15 maggio 1997, n. 127, attuata con decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509).
L'autonomia didattica introdotta consente ai singoli atenei e agli organi collegiali di stabilire:
- la denominazione e gli obiettivi formativi caratterizzanti i corsi di studio;
- i criteri d'accesso (accesso libero, numero programmato, accertamento delle competenze iniziali vincolante o orientativo);
- la tipologia delle attività formative e il corrispondente numero di Crediti Formativi Universitari (già sperimentati per i programmi di scambio Socrates/Erasmus con il progetto "ECTS", European credit transfer system);
- l'individuazione di forme alternative di didattica, come quelle a distanza;
- la modalità di svolgimento di attività curriculari di tipo professionalizzante (laboratori, tirocini interni, stages etc.);
- le modalità della prova finale per conseguire il titolo di studio. La riforma si proprone di garantire la libertà a ogni singolo ateneo di costruire percorsi di studio adeguati alle esigenze della locale realtà economica e sociale. In ogni caso, i percorsi di studio progettati delle singole università devono rispettare alcuni criteri generali in termini di obiettivi da raggiungere e di aspetti generali delle attività formative, definiti a livello nazionale. Per tal motivo sono state introdotte, con successivi decreti ministeriali, le cosiddette classi (42 di laurea, 104 di laurea specialistica, 4 di laurea e 4 di laurea specialistica per le professioni sanitarie, 1 di laurea ed 1 di laurea specialistica per la formazione di ufficiali militari). Per ogni classe sono definiti gli obiettivi formativi qualificanti, comuni a tutti i corsi di studio attivati dagli atenei in riferimento alla medesima classe, e i titoli di studio afferenti alla medesima classe hanno identico valore legale (il valore legale non va confuso con il valore abilitante; alcune lauree sono infatti direttamente abilitanti – non necessitano cioè del previo superamento di apposito esame di Stato atto ad accertare l'idoneità professionale – a determinate e specifiche professioni sanitarie, e parimenti ai sensi della legge 53/2003 possono essere attivati, in convenzione con il Ministero, corsi di laurea a numero chiuso abilitanti all'insegnamento secondario). Sotto il governo D'Alema, la struttura organizzativa della ricerca scientifica e dell'istruzione superiore si rinnova e, con il d.lgs. 30 luglio 1999, n. 300, il Ministero della pubblica istruzione (MPI) e il Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica (MURST) si riunificano nel Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca (MIUR). Riunificazione che entrerà in vigore con il secondo governo Berlusconi, formatosi nel 2001.

Le università in Italia e nel mondo


- Università in Italia
- Università in Belgio
- Università in Canada
- Università in Corea del sud
- Università in Francia
- Università in Germania
- Università in Giappone
- Università in Quebec
- Università nel Regno Unito
- Università negli Stati Uniti
- Università in Svizzera
- Classifica accademica delle università mondiali

Voci correlate


- College
- Diploma universitario
- Facoltà
- Istruzione superiore
- Laurea
- Laurea triennale
- Laurea specialistica
- Master universitario
- Dottorato di ricerca
- Lista di università
- Professore
- Rettore
- Ricerca categoria:Università ja:大学 ko:대학교 ms:Universiti simple:University th:มหาวิทยาลัย



Boston

Per l'omonimo gruppo rock si veda Boston (gruppo musicale) ---- Boston (gruppo musicale) Boston è una città degli USA, capitale dello stato federato del Massachusetts.

Informazioni generali

Si affaccia alla costa atlantica e sorge su una serie di penisole collegate tra loro da ponti e tunnel sottomarini. Ha una superficie di 124 km², l'area urbana conta 574.000 abitanti, mentre sono 2.800.000 gli abitanti dell'area metropolitana. La città sorge alla confluenza del Charles River e del Mystic River e, dove questi sfociano nell'atlantico, venne costruito il porto di Boston. Grazie al porto, e al denso traffico generatosi, la città divenne presto un importante centro commerciale e marittimo.

Cenni storici

atlantico Il nome originario della città era Trimountain, dai suoi tre colli, in seguito fu chiamata Boston dall'omonima città inglese. Fu fondata nel 1624 dai coloni puritani inglesi, in fuga dalle persecuzioni della madre patria e guidati dal reverendo William Blaxton. Divenne colonia sei anni più tardi, nel 1630, con il nome di Massachusetts Bay. Fu subito un centro culturale importante; nel 1635 fu fondata la Boston Public Latin School, ancora oggi un esclusivo liceo privato e nel 1636 fu fondato l'Harvard College, famosa e prestigiosa università situata nella vicina Cambridge. Nel 1653 aprì a Boston la prima biblioteca pubblica e nel 1704 uscì il News-Letter, il primo giornale delle Tredici Colonie. Boston ebbe sempre un ruolo importante nella storia del paese dai tempi delle colonie, ed è qui che ebbero origine le lotte per l'indipendenza. Il Boston tea Party passò alla storia come il primo atto di ribellione nei confronti dell'Inghilterra. Il governo britannico infatti nel 1773 affidò, con una sorta di monopolio, il commercio del tea alla Compagnia di Indie, ma con le tasse imposte era decisamente più costoso rispetto a quello che proveniva direttamente dall'India. Il 16 dicembre 1773, un gruppo di appartenenti ai "Figli della Libertà", assaltò nel porto di Boston tre navi della Compagnia delle Indie, e gettò in mare le casse di tea che erano stivate a bordo. 1773 Verso la fine del XIX secolo lo sviluppo di altre città costiere e l'espansione verso Ovest, nonché lo spostamento delle fabbriche verso il sud alla ricerca di manodopera a buon mercato, arrestarono l'espansione non solo di Boston ma di tutta la regione del New England. Sempre in questo periodo, in seguito ad una carestia che colpì l'Irlanda, arrivarono nella regione migliaia di immigrati, che si stabilirono soprattutto a Boston, mutando l'assetto etnico ed economico della città. I nuovi arrivati furono ben presto raggiunti da altri immigrati provenienti dall'Italia, dall'impero ottomano e dal Portogallo.

La città oggi

Attualmente Boston è in prevalenza irlandese e di religione cattolica. È costruita secondo un'architettura di tipo anglosassone e questa caratteristica la rende una delle città più affascinanti di tutti gli Stati Uniti, in quanto riunisce in sé il fascino del vecchio e del nuovo mondo. Boston oggi ha alcuni edifici e quartieri storici fra i meglio conservati del paese. Città dall'aspetto gradevole e dinamico, occupa sicuramente un ruolo di primo piano nel panorama culturale e scientifico del paese, nella zona di Boston vi sono oltre 50 college e università. Molti nomi illustri nella storia politica e culturale degli Stati Uniti provengono da famiglie dell'alta borghesia liberale bostoniana.

Economia

Grazie ad un rapido e continuo sviluppo, è tornata ad essere una delle città più importanti di tutti gli Usa. È un importante centro commerciale, industriale e peschereccio. È inoltre uno dei maggiori centri turistici del New England.

Sport

Boston è rappresentata in tutte le principali leghe professionistiche statunitensi:
- I New England Patriots (NFL - football americano) giocano al Gillette Stadium di Foxborough
- I Boston Celtics (NBA - basket) giocano al Fleet Center
- I Boston Bruins (NHL - hockey su ghiaccio) giocano al TD Banknorth Garden
- I Boston Red Sox (MLB - baseball) giocano al Fenway Park

Città gemellate


- 20px Strasburgo (Francia)
- 20px Hangzhou (Cina)
- 20px Padova (Italia)
- 20px Melbourne (Australia)
- 20px Sekondi Takoradi (Ghana)
- 20px Kyoto (Giappone)
- 20px Barcellona (Spagna)
- 20px Taipei (Taiwan)

Collegamenti esterni


- [http://www.cityofboston.gov Sito ufficiale]
- [http://www.massvacation.com Ufficio del turismo del Massachussets]
- [http://www.harvard.edu Università di Harvard]
- [http://www.harvard.edu MIT (Massachussets Institute of Technology)] Categoria:Città degli USA ja:ボストン ko:보스턴

Keyserver

Nell'ambito della sicurezza informatica, un key server è un sistema che si occupa di fornire, attraverso appositi programmi, chiavi crittografiche agli utenti che le richiedono. Le chiavi fornite quasi sempre fanno parte di un certificato d'identità, solitamente in un formato standard (per esempio X.509 o PKCS), che contiene oltre alla chiave anche informazioni sul proprietario della chiave e sulla sua identità. La chiave che viene restituita dal key server è la parte pubblica della chiave, da utilizzare con algoritmi di crittografia asimmetrica. I key server più importanti e maggiormente accessibili, sparsi in tutto il mondo, sono quelli che contengono le chiavi PGP (e GPG) e le distribuiscono agli utenti di tali sistemi crittografici. Questi server quasi sempre sono mantenuti da singoli individui e forniscono un servizio "pubblico", aiutando la costruzione della rete di fiducia, il sistema su cui si basa la garanzia dell'identità in PGP. Esistono anche molti sistemi di infrastruttura a chiave pubblica proprietari che mantengono key server privati per i loro utenti. Categoria:Software crittografico Categoria:Sicurezza informatica

Project MAC

Project MAC, in seguito MIT Laboratory for Computer Science (LCS), è stato un importante laboratorio e centro di ricerca del MIT. L'importanza di tale struttura nella storia della ricerca nel campo informatico è analoga a quella dello Xerox PARC, del Berkeley's Project Genie e dell'OnLine System di SRI. L'acronimo "MAC" è variamente interpretato, ad esempio come Multiple Access Computer, Machine Aided Cognition e, negli anni successivi, Minsky Against Corby (quest'ultimo basato su due tra i principali personaggi nei due laboratori di scienza dell'informazione nell'edificio, spesso in competizione).

Storia

Il Project MAC ebbe inizio il 1 luglio 1963 con un sovvenzionamento iniziale da un trasferimento dal DARPA di due milioni di dollari. Il primo direttore del Project MAC è stato Robert Fano. The program manager responsible for the DARPA grant was J.C.R. Licklider, who had previously been at MIT and would later succeed Fano as director of Project MAC. Project MAC was principally funded by DARPA and the National Science Foundation. (Fano decise di chiamare il MAC "project", un progetto, piuttosto che "laboratory" per ragioni di opportunità interne al MIT -- se il MAC si fosse definito un laboratorio, sarebbe stato più complicato recuperare personale per la ricerca da altri dipartimenti del MIT.) I fondatori del Project MAC -- Fano, Fernando J. Corbato e Marvin Minsky (con l'ispirazione dal precedente collega John McCarthy), per citare alcuni nomi -- idearono una sorta "accessorio per computer", che doveva rendere disponibile l'elaborazione informatica con la stessa facilità con cui si può avere l'energia di cui si ha bisogno dalla rete elettrica. Per questo, Corbató inventò il primo sistema informatico basato sul time-sharing, il CTSS, utilizzando i fondi DARPA per acquistare un IBM 7094 per la ricerca. Uno degli obiettivi del Project MAC sarebbe stato lo sviluppo del successore del CTSS, il Multics, destinato ad essere il primo computer ad high availability, sviluppoato come parte di un consorzio di imprese che comprendeva General Electric e Bell Laboratories. Alla fine degli anni 1960, il gruppo di ricerca di Minsky sull'artificial intelligence aveva bisogno di maggiore spazio e non riusciva ad ottenere in questo soddisfazione dal direttore del Project, Licklider. La politica di assegnazione degli spazi in ambito universitario era però congegnata in maniera tale che Minsky trovò che se all'interno del Project MAC non poteva ottenere lo spazio aggiuntivo di cui aveva necessità, poteva distaccarsene per formare un nuovo istituto di ricerca ed aver così titolo ad uno spazio maggiore. Così il MIT AI Lab fu formato nel 1970 e molti del colleghi di Minsky impegnati nel progetto AI lasciarono il Project MAC per unirsi nel nuovo centro di ricerca, mentre i rimanenti membri formarono il Laboratory for Computer Science. Due professori, Hal Abelson e Gerald Jay Sussman, scelsero di rimanere neutrali --- il loro gruppo denominato in vari modi, come Svizzera e Project MAC per i successivi 30 anni, fino a quando i due laboratori si unirono di nuovo come CSAIL. Tra le successive opere d'ingegno create nell'ambito del Project MAC, il dialetto MacLisp del linguaggio di programmazione Lisp. Nel 1975, ciò che rimaneva del Project MAC fu rinominato in Laboratory for Computer Science (LCS) e continuò nel lavoro di sviluppo e ricerca, tra cui un ruolo significativo per lo sviluppo delle tecnologie relative ad Internet. In occasione del quarantesimo anniversario della fondazione del Project MAC, il 1 luglio 2003, LCS di è nuovamente fuso con AI Lab per dar vita al MIT Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory, o CSAIL. Con tale fusione si è dato vita al maggiore laboratorio, con un organico di oltre 600 dipendenti, all'interno del campus del MIT e viene considerato come una riunificazione dei diversi elementi del Project MAC.

Allievi famosi

Diversi allievi del Project MAC contribuirono in seguito alla rivoluzione dell'industria informatica. Robert Metcalfe inventò Ethernet al laboratorio Xerox PARC ed in seguito fondò la 3COM. Un altro allievo del Project MAC, Bob Frankston, scrisse il VisiCalc (affittando del tempo macchina al MIT Multics system per assemblare i primi prototipi), il primo foglio elettronico e la prima cosiddetta "killer app" che dette a molte persone e uomini d'affari un buon motivo per acquistare un personal computer.

Direttori del Project MAC


- Robert Fano, 1963-1968
- J.C.R. Licklider, 1968-1971
- Edward Fredkin, 1971-1974
- Michael L. Dertouzos, 1974-1975

Direttori del Laboratory for Computer Science


- Michael L. Dertouzos, 1975-2001
- Victor Zue, 2001-2003

Bibliografia


- Simson L. Garfinkel, Architects of the Information Society, Harold Abelson, ed. (Cambridge: MIT Press, 2001). ISBN 0-262-07196-7. Categoria:Computer

Incompatible Timesharing System

ITS, acronimo per Incompatible Timesharing System (sistema timesharing incompatibile), era un altro dei primi, rivoluzionari e influenti sistemi operativi Time sharing del MIT. Fu sviluppato principalmente al laboratorio di intelligenza artificiale del MIT, con aiuti da parte del Progetto MAC. Fu il primo sistema con pieno accesso condiviso ai file fra computer, il primo con I/O indipendente dal terminale usato, oltre che a numerose altre significative innovazioni. Insieme ad altre innumerevoli stranezze, il suo interprete di comandi di alto livello era un debugger e il suo editor principale era TECO, programmabile anche lui in maniera altrettanto particolare. ITS fu sviluppato sui mainframe PDP-6 e PDP-10 della Digital Equipment Corporation (DEC). ITS fu prodotto da persone che non accettavano la direzione dello sviluppo presa con Multics; il nome deriva da un hack sul nome del sistema CTSS (Compatible Time-Sharing System, sistema compatibile timesharing).

Ulteriori letture


- Donald E. Eastlake, [ftp://publications.ai.mit.edu/ai-publications/pdf/AIM-161A.pdf ITS Reference Manual, Version 1.5], (MIT AI Laboratory, 1969) documenta una versione molto vecchia del sistema (Attenzione: è un file molto grande)
- Donald E. Eastlake, [ftp://publications.ai.mit.edu/ai-publications/pdf/AIM-240.pdf ITS Status Report] (MIT AI Laboratory, 1972)

Collegamenti esterni


- [http://www.cosmic.com/u/mirian/its/ Se si vuole provare a far funzionare ITS su un simulatore di PDP-10]
- [http://www.its.os.org/ Contiene immagini dei file system di varie macchine con ITS, inclusa la documentazione del sistema] Categoria:Sistema operativo

Richard Stallman

Richard Matthew Stallman (nato il 16 marzo 1953 a Manhattan, New York) è un noto informatico statunitense ed uno dei padri del concetto del copyleft. Figlio di un veterano della seconda guerra mondiale (Daniel Stallman) e di un'insegnante (Alice Lippman), si laureò ad Harvard nel 1974 con un Bachelor of Arts in fisica.
Durante gli anni dell'università ha lavorato nel laboratorio di intelligenza artificiale del MIT, lavorando allo sviluppo di sistemi operativi. È in questo contesto che, nel 1975, ha scritto Emacs, il suo editor di testi estensibile. Nel 1983 Stallman iniziò a lavorare al progetto GNU per dedicarvisi a tempo pieno ed evitare influenze da parte del MIT; nel gennaio del 1984 abbandona però il progetto, elaborando l'anno seguente il Manifesto GNU e fondando la Free Software Foundation.
Nel 1989 ideò il concetto di copyleft. I suoi hobby includono lo studio delle danze popolari internazionali, il volare, il cucinare, suonare il flauto dolce, la fisica, la science fiction fandom e, naturalmente, la programmazione informatica.
Il suo nickname è RMS e i suoi software più conosciuti sono:
- Emacs - Editor MACroS
- GCC - GNU Compiler Collection
- GDB - GNU DeBugger GDB] Nel 2002 è stata pubblicata una sua Biografia per opera di Sam Williams: Free as in Freedom (in italiano: Codice libero. Free as in Freedom 2003), licenziata secondo la GNU Free Documentation License. Stallman ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il lavoro svolto, tra cui:
- 2003: laurea onoraria dalla "Vrije Universiteit Brussel"
- 2002: "National Academy of Engineering membership"
- 2001: laurea onoraria dalla Università di Glasgow
- 2001: laurea onoraria dalla University of California, Berkeley
- 2001: "The Takeda Techno-Entrepreneurship Award"
- 1999: "Yuri Rubinski Memorial Award"
- 1998: "Electronic Frontier Foundation's Pioneer award"
- 1996: laurea onoraria dal "Sweden's Royal Institute of Technology"
- 1991: "The Association for Computing Machinery's Grace Hopper Award" per il suo lavoro sull'Emacs originale
- 1990: "MacArthur Fellowship"

Voci correlate


- GNU
- Free Software Foundation
- copyleft
- GNU General Public License
- GNU Lesser General Public License
- GNU Free Documentation License
- Hacker

Collegamenti esterni


- http://www.gnu.org/home.it.html - Progetto GNU
- http://www.stallman.org/ - Homepage di Richard M. Stallman
- http://www.apogeonline.com/ - contiene testo della biografia in italiano
- http://www.faifzilla.org/toc.html - contiene la biografia in inglese
- http://biografieonline.it/biografia.htm?BioID=1093 - un'altra biografia in italiano
- http://www.apogeonline.com/ebooks/2003/90045/CodiceLibero/ la biografia in italiano (Traduzione)
- [http://www.repubblica.it/2004/f/sezioni/scienza_e_tecnologia/stall/stall/stall.html Intervista al fondatore del Free Software Movement - La Repubblica.it] Stallman, Richard Stallman, Richard ja:リチャード・ストールマン ko:리처드 스톨만 simple:Richard Stallman th:ริชาร์ด สตอลแมน zh-min-nan:Richard Stallman

CAD

In informatica, l'acronimo inglese CAD viene usato per indicare due concetti leggermente diversi:
- Se lo si intende rappresentare l'espressione "Computer-Aided Design", significa "progettazione grafica assistita da computer". Secondo tale accezione, indica il settore dell'informatica che studia come sfruttare la computer grafica per agevolare la progettazione di manufatti.
- Se lo si intende rappresentare l'espressione "
Computer-Aided Drafting", significa "disegno tecnico assistito da computer". Secondo tale accezione, indica il settore dell'informatica che studia come sfruttare la computer grafica per produrre modelli geometrici nel piano (2D) o nello spazio (3D).

Categorie di CAD

Comunemente, per distinguere i due significati, si usa l'espressione "CAD verticale" per indicare la prima accezione (quella di "progettazione"), mentre si usa l'espressione "CAD orizzontale" per indicare la seconda accezione (quella di "disegno"). Qui, con "verticale" si intende "destinato a un singolo settore economico", mentre con "orizzontale" si intende "destinato a più settori economici". Grossolanamente, un programma di CAD orizzontale è un pacchetto software che permette solo di tirare linee, e quindi costituisce semplicemente un tecnigrafo computerizzato. Come tale, può essere usato da un'ampia varietà di professionisti, dai disegnatori edili agli
industrial designer agli impiantisti industriali. Al contrario, un programma di CAD verticale cerca di risolvere i problemi di un specifica categoria di progettisti, per esempio gli arredatori, o i progettisti di circuiti elettronici. Tale programma normalmente non fornisce funzioni per tirare semplici linee, ma, per esempio, un CAD per arredatori fornisce funzioni per posizionare modelli di mobili all'interno di modelli di appartamenti, mentre un CAD per progettisti di circuiti elettronici fornisce funzioni per posizionare componenti elettronici su un circuito stampato. Sono molto usati anche programmi di CAD orizzontale programmabili, che se dotati di estensioni specializzate, diventano di fatto dei programmi di CAD verticale. Le estensioni possono essere:
- Librerie: collezioni di modelli di oggetti da utilizzare nel progetto. Per esempio, un CAD per arredatori può contenere una libreria di mobili. Ogni mobile può essere copiato dalla libreria e posizionato nel progetto di un arredamento.
- Macro: comandi ottenuti componendo comandi più semplici tramite un linguaggio di programmazione. Per esempio, per fornire la funzione di disegno di muri, una macro può chiedere all'utente di inserire il punto iniziale, il punto finale e lo spessore del muro, e inserire automaticamente nel modello due linee parallele che rappresentano il muro.

Settori correlati

Settori correlati con il CAD sono il CAM, il CAE, e il GIS. I modelli generati con un pacchetto di CAD possono essere importati:
- In un pacchetto CAM, per generare le istruzioni per la macchina utensile atte a produrre il modello disegnato. Alternativamente, un pacchetto CAD/CAM integra le funzioni di CAD con quelle di CAM.
- In un pacchetto CAE, per eseguire i calcoli tecnici che dimostrino la validità del progetto. Alternativamente, un pacchetto CAD/CAE integra le funzioni di CAD con quelle di CAE.
- In un pacchetto GIS, per arricchirne la cartografia.

Hardware per il CAD

In passato esistevano computer e periferiche progettate appositamente per il CAD: schermi grafici, plotter, e dispositivi di puntamento. Oggi, invece, la tecnologia CAD riguarda quasi esclusivamente il software, con l'eccezione delle tavolette grafiche. Un computer da utilizzare per il CAD deve avere un dispositivo di puntamento (come un mouse), uno schermo a colori ad alta risoluzione, e un coprocessore grafico (GPU). Tuttavia questi requisiti sono comuni a molti altri ambiti applicativi.

Settori d'impiego


- Architettura, urbanistica, ingegneria civile: progettazione di costruzioni.
- Arredamento: progettazione di interni.
- Elettrotecnica e meccanica: progettazione di apparecchi elettrici o meccanici.
- Industrial design: progettazione di oggetti di consumo, come mobili o attrezzi casalinghi, recentemente anche abbigliamento.
- Impiantistica: progettazioni di tubazioni e cablaggi.
- Elettronica: progettazione di circuiti elettronici, a livello di schema elettrico, di circuito integrato, di circuito stampato, o di intero sistema.

Storia

Probabilmente, l'antenato dei sistemi di CAD è stato il sistema Sketchpad sviluppato all'Massachusetts Institute of Technology nel 1963 da parte di Ivan Sutherland. Si trattava di un sistema sperimentale che consentiva al progettista di disegnare su un monitor a raggi catodici con una penna ottica. Le prime applicazioni commerciali del CAD si ebbero negli anni 1970 in grandi aziende elettroniche, automobilistiche, o aerospaziali. Venivano impiegati computer mainframe e terminali grafici vettoriali. Questi ultimi erano monitor a raggi catodici il cui pennello elettronico, invece di scandire lo schermo come nei televisori, viene controllato dal computer in modo da tracciare le linee. Negli anni 1980 vennero sviluppati sistemi CAD per microcomputer con monitor a grafica raster, cioè basate su frame buffer. Tali sistemi erano ancora o molto limitati o molto costosi, e comunque molto difficili da usare, per cui venivano usati solo da aziende medio-grandi o da professionisti tecnologicamente sofisticati. Negli anni 1990 la semplificazione nell'uso del computer dovuto alla diffusione delle interfacce utente grafiche e l'abbassamento dei costi dell'hardware hanno reso i sistemi CAD alla portata di tutti i professionisti.

Funzionalità

Le funzionalità tipiche di molti sistemi di CAD:
- Registrazione dei dati che descrivono un modello (chiamato anche "disegno" o "documento") in un file ("Salvataggio").
- Caricamento di un modello registrato in un file ("Apertura").
- Registrazione di parte dei dati che descrivono un modello in un file avente un formato usato da altri sistemi software ("Esportazione").
- Caricamento in un modello di elementi geometrici registrati in un file avente un formato usato da altri sistemi software ("Importazione").
- Funzioni di
pan e zoom per modificare l'inquadratura sul modello.
- Gestione contemporanea di più modelli in altrettante finestre.
- Gestione contemporanea di più finestre che mostrano diverse inquadrature sullo stesso modello.
- Aggiunta, modifica, eliminazione di entità al modello. Per i CAD orizzontali, le entità sono di natura prettamente geometrica (segmenti, archi, poligonali, ecc.), mentre per i CAD verticali le entità sono oggetti del dominio applicativo (per esempio, in un CAD elettronico si inseriscono transistor, resistori, condensatori, ecc.).
- Raggruppamento di entità in insiemei detti "layer". Per esempio, nel modello di un appartamento, si posso avere i seguenti layer:
  - Muri
  - Mobili
  - Impianto elettrico
  - Impianto idraulico
  - Quotature
- Stampa di una inquadratura del modello.
- Visualizzazione realistica ("rendering"). Spesso, per motivi prestazionali, quando si apportano modifiche, la visualizzazione è stilizzata; un apposito comando permette di ottenere un'immagine realistica del modello, ma si deve attendere che l'immagine sia generata.
- Creazione di librerie, con aggiunta, modifica, eliminazione di
componenti. Un componente è un tipo di oggetto riutilizzabile in più modelli.
- Trasformazioni geometriche: traslazione, rotazione, scalatura, accorpamento di più entità in una sola, disgregazione di un'entità in più entità.
- Acquisizione da immagine cartacea. Questa operazione può essere fatta in vari modi:
  - Il foglio viene appoggiato su una tavoletta grafica e i suoi punti vengono indicati con un puntatore sulla tavoletta.
  - Il foglio viene digitalizzato con uno scanner, l'immagine viene caricata sullo schermo, e i suoi punti vengono indicati con un puntatore sullo schermo.
  - Il foglio viene digitalizzato con uno scanner, l'immagine viene elaborata dal programma che cerca di estrarne automaticamente gli elementi geometrici. Questa tecnica è applicabile solo per disegni tecnici in ottimo stato, e comunque deve essere revisionata da un utente per correggere gli inevitabili errori.

Programmi di CAD esistenti


- Software commerciale
  - AutoCAD (AutoDesk)
  - DCAD VectorSpace (www.dcad.it)
  - MicroStation (Bentley)
  - Allplan (Nemetschek AG)
  - SolidEdge
  - Catia (Dassault Systemes)
  - Unigraphics
  - Pro/Engineer (PTC)
- Software open source o libero
  - QCad
  - brl-cad ( esercito U.S.A )

Collegamenti esterni


- [http://www.e-socrates.org/course/view.php?id=6 Corso libero di introduzione ad AutoCAD]
- [http://sourceforge.net/projects/brlcad/ home page su sourceforge di brl-cad] Categoria:Computer grafica Categoria:Applicazioni dell'informatica ja:CAD


Categoria:Università statunitensi

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