Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
Matilde Di Canossa

Matilde di Canossa

La contessa Matilde di Canossa naque a Mantova nel 1046 e morì il 24 luglio del 1115. Il padre era Bonifacio di Toscana, la madre Beatrice di Lorena.
Nel 1076 entrò in possesso di un vasto territorio che si estendeva dalla Lombardia alla Toscana e che aveva il suo centro a Canossa, nell'Appennino reggiano. Matilde fu una fedele alleata del papa Gregorio VII contro l'imperatore Enrico IV durante la lotta per le investiture che vedeva contrapposta l'autorità della Chiesa a quella dell'Impero e che culminò con l'umiliazione di Canossa del 28 gennaio 1077. Matilde morì nel 1115. Il suo corpo è attualmente sepolto in San Pietro a Roma nella tomba scolpita dal Bernini, unica donna insieme alla regina Cristina di Svezia. Il nonno di Matilde di chiamava Adalberto Atto e fu il capostipite della famiglia degli Attoni. Quando alla morte senza eredi di Matilde il suo possedimento si frantumò, alcuni castelli rimasero in mano ai rami cadetti. Un esempio è quello della famiglia Baratti nel cornigliese (in provincia di Parma) e della famiglia degli Attoni (Jattoni) di Antesica, nel comune attuale di Langhirano (Parma). Categoria:Biografie

Mantova

Mantova è un comune di 46.372 abitanti della provincia di Mantova. La definizione più calzante di Mantova è di un inglese contemporaneo, Aldius Leonard Huxley (1894-1963), narratore e saggista, parente di biologi e medici, uno dei quali Nobel 1963 per la medicina. L'ha chiamata la «città più romantica del mondo». Lo hanno affascinato i monumenti, le canne, i fior di loto, la nebbia, la patina del tempo, la storia, la semplicità dei suoi cittadini. In questa chiave l'ha cantata il più morboso dei poeti francesi, Baudelaire, che vi ha scoperto «un mondo addormentato in una calda luce». Pure colpiti dal suo languore decadente, Dickens ha cantato «gli irreali laghi di canne e di giunchi», Comisso i «tozzi salici spogli biancheggianti tra la palude e il cielo». Mantova nel suo tessuto urbano ha incantato scrittori e poeti di ogni tempo. Per limitarci ai più recenti: Michele Saponaro vi ha colto «un senso religioso sospeso tra i solchi e il cielo»; Panzini l'ha trovata «piena di un'apparente provinciale lietezza»; Piovene ha ammirato la sua bellezza «orchestrata nel sogno»; per Alvaro questa città è un «paradiso di malinconia»; mentre Vergani la vede «fasciata da una solitudine come destino».

Geografia

Nel 12° secolo l’Architetto ed Ingegnere idraulico Alberto Pitentino - su incarico del Comune di Mantova - organizzò un sistema di difesa della città curando la sistemazione del fiume Mincio in modo da circondare completamente il centro abitato con quattro specchi d’acqua, si da formare quattro laghi: Superiore, di Mezzo, Inferiore e Paiolo; vista in lontananza, Mantova sembrava un’isola. Alla campagna si accedeva attraverso ponti; al giorno d’oggi due dei quali - il [[Ponte dei Molini]] e il [[Ponte di S. Paolo - sono ancora esistenti. L’organizzazione difensiva fu perfezionata con una cinta muraria; la città raggiunse il suo maggiore fulgore. Nel 17° secolo una forte inondazione diede inizio ad una rapida decadenza: il Mincio, trasportando i materiali solidi, trasformò i laghi in paludi malsane che condizionarono ogni ulteriore sviluppo; fu prosciugato, allora, il lago Paiolo a sud, in modo che la città restò bagnata dall’acqua solo su tre lati – come una penisola - ed oggi, ancora si presenta così. Sono, quindi, tre gli specchi d’acqua, non d’origine naturale, ricavati nell’ansa del fiume Mincio cha danno a Mantova una caratteristica del tutto particolare, quasi magica in quanto sembra una città nata dall’acqua. La presenza dei fiori di loto nei laghi mantovani è opera di una Botanica di Parma Anna Maria Pedegretti che, proveniente dal sud est asiatico nel 1921, volle tentare l’esperimento di ricavare dal rizoma la farina di loto per la panificazione. La farina non ebbe successo nella gastronomia mantovana mentre il fiore colonizzò gran parte dei laghi mantovani.

Storia

Il primo villaggio risale a circa il 2000 AC. Si sviluppò sotto gli Etruschi. Intorno al 1000 faceva parte dei territori di Canossa. Divenne libero comune. Nel 1273 Pinamonte Bonacolsi inizia il periodo in cui Mantova è sotto la famiglia Bonacolsi. Nel 1328 i Gonzaga spodestano i Bonacolsi e acquisiscono il potere, potere che terranno fino al 1627 quando, estinta la linea primogenita, ed il ducato passerà ad un ramo cadetto della famiglia, i Gonzaga Nevers francesi. Nel 1630 il Sacro Romano Impero inviò un esercito di 36.000 Lanzichenecchi, i quali presero d'assalto la città, devastandola e diffondendo la peste. Mantova ne esce profondamente cambiata: i fasti di un tempo e il prestigio sono e resteranno solo un vago ricordo. L'ultimo dei Gonzaga Nevers francesi, Ferdinando Carlo, si dimostrò politicamente inetto e inadeguato al ruolo. Si alleò con i Francesi, al tempo della guerra di successione spagnola. Per paura del castigo imperiale, si rifugiò a Venezia, portando con se quadri, gioielli, monili e denaro. Alla sua morte, nel 1708, venne dichiarato decaduto per fellonia e la sua famiglia perse tutti i diritti sul ducato di Mantova che passò sotto la dominazione austriaca. Gli austriaci tennero Mantova per quasi un secolo, dal 1707 al 1797, perodo durante il quale si impegnarono a ridare diginità alla città. Questa prima fase di dominazione austriaca si concluse con l’avvento delle truppe di Napoleone, ma alla sua morte ripresero possesso di Mantova e ne fecero uno dei capisaldi del famoso quadrilatero difensivo. Le angherie dei regnanti generarono un moto liberale. In questa atmosfera avvenne l’esecuzione dei Martiri di Belfiore, una delle pagine più tristi ma al tempo stesso più gloriose del nostro Risorgimento. Nel 1866 Mantova entra a far parte dello Stato Italiano.

Sport

La squadra di calcio della città è tornata in serie B durante la stagione 2004/2005, dopo ben 32 anni di assenza. La cadetteria è stata conquistata al termine dei play-off, giocati e vinti contro Frosinone e Pavia. L'Associazione Calcio Mantova vanta un passato glorioso: nella sua lunga storia, ha disputato 7 campionati di Serie A ed altrettanti di Serie B (quello in corso è l'ottavo). Il calcio virgiliano ha raggiunto l'apice nell'arco di tempo che va dal campionato 1958/1959 a quello del 1961/1962, grazie ad una superformazione passata alla storia con l'appellativo di Piccolo Brasile, tanto giocava a memoria e in maniera divina. Quella squadra passò in quattro anni dalla quarta serie all'Olimpo del calcio. Da allora, i biancorossi (questi i colori sociali dell' Associazione Calcio Mantova) hanno vivacchiato per anni in Serie C, subendo l'onta di due fallimenti e risollevandosi solo in questi anni, grazie all'arrivo di Alberto Castagnaro e Fabrizio Lori. Al primo si deve il ritorno in C1 (2003/2004), al secondo il passaggio dalla C1 alla B (Castagnaro in questo caso era Vice Presidente). Doveroso ricordare anche Romano Freddi, che seppur poco amato dalla piazza fu l'artefice della salvaguardia del calcio a Mantova, quando nell'estate del 1994 la società fallì. Oltre all'Associazione Calcio Mantova, la città vanta altre importanti figure distintesi in ambito sportivo. Il più famoso è senz'altro Tazio Nuvolari, conosciuto anche come il mantovano volante. Nel 1931 Learco Guerra vinse il Campionato del mondo di ciclismo, a Copenhagen (Danimarca). Ai due è dedicato un museo, sito in Piazza Broletto n. 9 a Mantova. In tempi più recenti, il calciatore Roberto Boninsegna è arrivato fino alla Nazionale di calcio italiana. Il 31 maggio 1989 l'11^ tappa del Giro d'Italia 1989 si è conclusa a Mantova con la vittoria dello svizzero Urs Freuler.

Architetture e luoghi di interesse


- Rotonda di San Lorenzo
- Palazzo Ducale
- Palazzo del Te
- Chiesa di Sant'Andrea, progettata da Leon Battista Alberti
- Tempio di San Sebastiano, progettato da Leon Battista Alberti

Cultura

Leon Battista Alberti

Amministrazioni

Voci correlate

Amministrazione comunale


- [http://www.acmantova.it Associazione Calcio Mantova]
- [http://www.gazzettadimantova.quotidianiespresso.it/ Gazzetta di Mantova]
- [http://www.turismo.mantova.it/ Provincia di Mantova - Servizio Turismo]
- [http://www.mantovabedandbreakfast.it/ Mantova bed and breakfast] Categoria:Comuni della provincia di Mantova Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:マントヴァ

1046

Eventi


- fine del pontificato di Papa Gregorio VI
- inizio del pontificato di Papa Clemente II

Nati


- Da Bonifacio di Canossa e Beatrice di Lorena nasce Matilde di Canossa, futura Viceregina d'Italia

Morti


- Guglielmo Braccio-di-Ferro 046 ko:1046년

24 luglio

Il 24 luglio è il 205° giorno del Calendario Gregoriano (il 206° negli anni bisestili). Mancano 160 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1132 - Una vasta coalizione sconfigge Ruggero II.
- 1567 - Maria I di Scozia viene deposta.
- 1701 - Fondazione di Detroit (Michigan).
- 1814 - Guerra del 1812: il Generale Phineas Riall avanza verso Niagara per fermare gli invasori americani di Jacob Brown.
- 1847 - Dopo 17 mesi di viaggio, Brigham Young guida 148 pionieri Mormoni nella Salt Lake Valley, nella quale verrà fondata Salt Lake City.
- 1864 - Guerra civile americana: Battaglia di Kernstown - Il generale confederato Jubal Early sconfigge le truppe unioniste del generale George Crook nel tentativo di tenerle fuori da Shenandoah Valley.
- 1866 - Il Tennessee diventa il primo stato confederato ad essere riammesso nell'Unione, dopo la fine della Guerra civile americana.
- 1907 - Pio X santifica San Romedio
- 1908 - Londra: Dorando Pietri, stremato dalla fatica, taglia per primo il traguardo della maratona olimpica sorretto da due giudici di gara. Per questo aiuto verrà poi squalificato e perderà la medaglia d'oro.
- 1911 - Hiram Bingham riscopre Machu Picchu "la città perduta degli Inca".
- 1923 - Il Trattato di Losanna, definisce i confini della moderna Turchia, viene firmato in Svizzera da Grecia, Bulgaria e altre nazioni che combatterono la prima guerra mondiale.
- 1927 - Il memoriale di guerra di Menin viene inaugurato ad Ypres.
- 1929 - Il Patto Kellogg-Briand, che rinuncia alla guerra come strumento di politica estera, entra in vigore (venne inizialmente firmato a Parigi il 27 agosto 1928 dalle principali potenze mondiali).
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Inizia l'Operazione Gomorra: aeroplani canadesi e britannici bombardano Amburgo di notte, quelli statunitensi di giorno. Alla fine dell'operazione, in novembre, 9.000 tonnellate di esplosivi avranno ucciso più di 30.000 persone e distrutto 280.000 edifici.
- 1956 - USA: si interrompe il sodalizio artistico tra Dean Martin e Jerry Lewis, durato 10 anni.
- 1959 - All'apertura dell'Esibizione Nazionale Americana a Mosca, il vice-presidente statunitense Richard Nixon e Nikita Khruščёv discutono amabilmente di cucina.
- 1965 - Guerra del Vietnam: Quattro F-4C Phantom di scorta a una missione di bombardamento su Kang Chi vengono fatti bersaglio da parte di missili antiaerei, nel primo attacco di questo tipo contro aerei americani, nel corso di questa guerra. Uno viene abbattuto e gli altri tre danneggiati.
- 1967 - Durante una visita ufficiale di stato in Canada, il presidente francese Charles de Gaulle dichiara a una folla di oltre 100.000 persone a Montreal, Vive le Québec libre! La frase, ampiamente interpretata come un appoggio implicito all'indipendenza del Québec, provoca il risentimento del governo canadese e di tutti i canadesi anglofoni.
- 1969 - Programma Apollo: l'Apollo 11 ammara tranquillamente nell'Oceano Pacifico.
- 1974 - Scandalo Watergate: La Corte Suprema degli Stati Uniti sentenzia all'unanimità che il Presidente Richard Nixon non ha l'autorità per trattenere i nastri della Casa Bianca e gli intima di consegnarli al procuratore speciale che indaga sul caso.
- 2002 - Alfred Moisiu diventa presidente dell'Albania.
- 2004 - Alle ore 22:21 viene scaricato legalmente da iTunes music store il brano musicale numero 100.000.000, il primo era stato scaricato 457 giorni prima il 28 aprile 2003 (con una media di più di 200.000 brani scaricati al giorno)

Nati


- 1725 - John Newton chierico, compositore († 1807)
- 1783 - Simón Bolívar, rivoluzionario sudamericano († 1830)
- 1786 - Joseph Nicollet, matematico ed esploratore († 1843)
- 1802 - Alexandre Dumas padre, commediografo, romanziere († 1870)
- 1815 - Arnaud Michel d'Abbadie, esploratore e geografo francese († 1893)
- 1860 - Alfons Mucha, pittore e grafico († 1939)
- 1864 - Frank Wedekind, drammaturgo († 1918)
- 1878 - Lord Dunsany, scrittore († 1957)
- 1896 - Hermann Kasack, scrittore († 1966)
- 1898 - Amelia Earhart, aviatrice (prima donna ad attraversare in solitaria l'Atlantico) († 1937 (scomparsa))
- 1908 - Cootie Williams, trombettista († 1985)
- 1914 - Edwin Mirvish - commerciante, impresario
- 1916 - John D. MacDonald, romanziere, († 1986)
- 1917 - Robert Farnon, direttore d'orchestra, compositore e arrangiatore
- 1926 - Hans Günter Winkler, cavallerizzo
- 1929 - Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice
- 1931 - Ermanno Olmi, regista
- 1933 - Doug Sanders, golfista
- 1934 - Rudy Collins, batterista del quintetto di Dizzy Gillespie
- 1935 - Pat Oliphant, vignettista politico
- 1936 - Ruth Buzzi, comica
- 1938 - José Altafini, calciatore e cronista
- 1942 - Chris Sarandon, attore
- 1947 - Robert Hays, attore
- 1949 - Michael Richards, comico
- 1951
  - Lynda Carter, attrice
  - Chris Smith, politico britannico, primo membro del parlamento a dichiararsi pubblicamente gay.
- 1952 - Gus Van Sant, regista
- 1957
  - Vincenzo Salemme, attore
  - Pam Tillis, cantante country e western
- 1959 - Giuseppe Abbagnale, canoista
- 1963 - Karl Malone, giocatore di pallacanestro
- 1964 - Banana Yoshimoto, scrittrice giapponese
- 1965 - Kadeem Hardison, attore
- 1968 - Laura Leighton, attrice
- 1970
  - Gabriele Missaglia, ciclista
  - Jennifer Lopez, attrice, cantante
- 1971 - Dino Baggio, calciatore
- 1973 - Johan Micoud, attore
- 1982 - Anna Paquin, attrice
- 1985 - Teagan Presley, attrice pornografica americana

Morti


- 1115 - Matilde di Canossa
- 1862 - Martin Van Buren, ottavo Presidente degli Stati Uniti d'America
- 1927 - Ryûnosuke Akutagawa, scrittore giapponese
- 1965 - Constance Bennett, attrice
- 1980 - Peter Sellers, attore
- 1991 - Isaac Bashevis Singer, scrittore, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1978
- 1996 - Mohammed Farah Aidid, signore della guerra somalo
- 2005 - Richard Doll, epidemiologo e fisiologo britannico

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Ecuador - Giorno di Simón Bolívar
- Vanuatu - Giorno dei bambini
- Venezuela - Nascita del Libertador (Giorno di Simón Bolívar)

Religiose

Santi cattolici:
- San Boris di Russia, martire
- Santa Cristina da Bolsena, martire
- San Gleb di Russia, martire
- San Jerbello Giuseppe Makhluf, sacerdote
- Santa Kinga, Regina di Polonia
- Santi Magi d'Oriente, adoratori di Gesù Bambino

Laiche


- Antica Lettonia - Jekaupa Diena 24 ja:7月24日 ko:7월 24일 simple:July 24 th:24 กรกฎาคม

1115

Eventi

Nati

Morti


- Matilde di Canossa 015 ko:1115년

1076

Eventi


- 22 febbraio - Sacro Romano Impero: Enrico IV è scomunicato da Papa Gregorio VII. La scomunica verrà tolta nell'anno seguente.

Nati

Morti

076 ko:1076년 simple:1076

Toscana

La Toscana è una delle maggiori regioni italiane per partimonio culturale e paesaggistico, il capoluogo regionale è Firenze. Posta nell'Italia centrale, confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio. Ad Ovest i suoi 320 km di costa sono bagnati dal Mar Ligure e dal Mar Tirreno. La Toscana amministra anche le isole dell'Arcipelago Toscano, fra cui la principale è Isola d'Elba.

Geografia

Il territorio toscano comprende vaste pianure e importanti massicci montuosi. Sia a nord che a est la Toscana è circondata dagli Appennini, ma il territorio è prevalentemente collinare. Gli altri rilievi importanti della regione sono le Colline del Chianti, che addolciscono le campagne tra Siena e Firenze, le Colline Metallifere, che separano l'entroterra meridionale pisano dalla Maremma, i Monti Pisani tra Pisa e Lucca, il Monte Amiata, antico vulcano ormai spento che svetta tra le province di Siena e Grosseto, e il Pratomagno, che è quasi completamente circondato dall'Arno e divide la parte appenninica dell'aretino, il Casentino, dal Valdarno superiore fiorentino. Il fiume principale è l'Arno.
- Monti principali: Monte Prado 2050 m, Monte Pisanino 1946 m, Corno alle Scale 1945 m
- Fiumi principali: Arno 241 km, Ombrone 161 km, Serchio 111 km
- Laghi principali: Laguna di Orbetello 26,2 km², Lago di Massaciuccoli 6,9 km², Lago di Chiusi 3,9 km², Lago di Montepulciano 1,9 km²
- Isole: Isola d'Elba 223,5 km², Isola del Giglio 21,2 km², Isola di Capraia 19,3 km², Isola di Montecristo 10,4 km², Isola di Pianosa 10,3 km²

Storia

Vedi la Categoria:Storia della Toscana.

Antichità

Città-stato

Durante il XV secolo, importanti città toscane vennero conquistate dalla repubblica fiorentina.

Granducato di Toscana

Toscana sotto l'Italia

Nel 1860 un plebiscito svoltosi l'11 e il 12 marzo fa sí che la Toscana faccia parte del nascente Regno d'Italia.

Cultura, arte e scienza

Personalità del mondo dell'arte, della cultura, della politica e della scienza di origine toscana (in ordine alfabetico)


- Aldo Palazzeschi
- Amedeo Modigliani
- Amerigo Vespucci
- Andrea del Verrocchio
- Andrea della Robbia
- Antonio Meucci
- Baccio D'Agnolo
- Beato Angelico
- Benvenuto Cellini
- Bernardino da Siena
- Carlo Azeglio Ciampi
- Carlo Collodi
- Cecco Angiolieri
- Curzio Malaparte
- Dante Alighieri
- Donatello
- Duccio di Buoninsegna
- Filippo Brunelleschi
- Francesco Datini
- Francesco Guicciardini
- Francesco Petrarca
- Galileo Galilei
- Giacomo Puccini
- Gian Lorenzo Bernini
- Giorgio Vasari
- Giosuè Carducci
- Giotto
- Giovanni Boccaccio
- Giovanni Gronchi
- Girolamo Savonarola
- Giuseppe Ungaretti
- Jury Chechi
- Leonardo da Vinci
- Leon Battista Alberti
- Lorenzo de Medici
- Lorenzo Ghiberti
- Luca della Robbia
- Mario Monicelli
- Marsilio Ficino
- Masaccio
- Michelangelo
- Niccolò Machiavelli
- Niccolò Pisano
- Oreste Del Buono
- Piero della Francesca
- Pietro Mascagni
- Pontormo
- Roberto Benigni
- Rosso Fiorentino
- Sandro Botticelli
- Santa Caterina da Siena
- Vasco Pratolini

Cucina


- Bistecca alla Fiorentina
- Cacciucco
- Ciambellino
- Cantuccino
- Ribollita

Economia

La regione è conosciuta nel mondo grazie alle molte opere d'arte e al Chianti, uno dei vini più famosi d' Italia. Da non dimenticare i numerosi allevamenti di bovini e la produzione d'olio d'oliva. Il turismo si riversa soprattutto nelle città d'arte, sulla costa e nelle isole. Importanti sono anche le cave di marmo in Versilia, Garfagnana e nelle Alpi Apuane.

Amministrazioni


- Comuni della provincia di Arezzo (39)
- Comuni della provincia di Grosseto (28)
- Comuni della provincia di Firenze (44)
- Comuni della provincia di Livorno (20)
- Comuni della provincia di Lucca (35)
- Comuni della provincia di Massa-Carrara (17)
- Comuni della provincia di Pisa (39)
- Comuni della provincia di Pistoia (22)
- Comuni della provincia di Prato (7)
- Comuni della provincia di Siena (36) Questo è l'ordine dei capoluoghi di provincia secondo il numero di abitanti: Firenze (352.000 ab.); Prato (181.892 ab.); Livorno (161.300 ab.); Arezzo (92.300 ab.); Pisa (92.000 ab.); Pistoia (85.900 ab.); Lucca (85.500 ab.); Grosseto (72.600 ab.); Massa (68.100 ab.); Siena (54.400 ab.). Il Parlamento regionale degli studenti è un organo creato nel 2001 dalla Regione Toscana in collaborazione con la IRRE Toscana e il ministero della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca. È formato da 60 studenti provenienti da tutte le province toscane ed ha come compito quello di garantire i diritti agli studenti avendo come interfaccia il Consiglio regionale toscano.

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Toscana
- Ducato di Tuscia
- Elenco dei Signori di Toscana
- Tuscia

Collegamenti esterni


- [http://www.archeogr.unisi.it/repetti/index.html Emanuele Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana] (1835) ja:トスカーナ州 ko:토스카나 주

Appennino reggiano

L'Appennino reggiano è una porzione dell'Appennino tosco-emiliano posta nella provincia di Reggio Emilia, di cui occupa circa la metà della superficie.

Paesaggio

Cime dell'Alto Appennino

La dorsale dell'Appennino reggiano si estende da nord est a sud ovest dal Passo del Lagastrello (m 1.200) che lo divide dall'Appennino parmense, al Monte Giovannello (m 1.760) che confina con l'Appennino modenese. Seguendo la linea del crinale si incontrano successivamente il blocco massiccio dell'alpe di Succiso fra l'Enza e il Secchia, col Monte Acuto alto 1.904 m, i due vicini passi dell'Ospedalaccio (m 1.220) e del Cerreto (m 1.261) alla testata della valle del Secchia, indi La Nuda (m 1.894), il Belfiore (m 1.810) e i due valichi del Cavursella (m 1.330) e del Praderena (m 1.362) divisi da uno sperone del Cavalbianco; il Monte Sillano (m 1.864) ed il Monte Prado (m 2.053) divisi dal Passo di Romecchio (m 1.760), gli Scaloni (m 1.981) e il Giovarello (m 1.760) divisi dal Passo delle Forbici (m 1.618) Dalla dorsale si staccano varie catene digradanti verso la pianura a nord, alcune delle quali, disegnando un semicerchio rivolto a nord ovest, innalzano la prossima testata ad un'elevazione anche maggiore delle maggiori cime della dorsale stessa, e così dal Succiso si eleva il Casarola a 1.978 m; dalle pendici del Belfiore il Cavalbianco a 1.853 m; dalle pendici del Prado il Cusna - il colosso della regione - che si innalza fino a 2.120 m. Questa disposizione si ripete attorno al Cimone, il cui piede si si distacca dal Libro Aperto formando un semicerchio volto a nord ovest. Vengono così a delimitarsi altrettante linee di displuvio decorrenti, grosso modo, da sud ovest e limitanti le vallate della Liocca, del Secchia dell'Ozola, del Dolo che segna il confine fra l'Alto Appennino reggiano e quello modenese. In queste catene minori delimitanti le varie vallate si elevano monti di notevole importanza, quali il Ventasso (m 1.727) fra l'Enza e il Secchia, il Prampa (m 1.628) che continua la cima del Cusna fra il Secchia e il Secchiello, la Penna di Novellano (m 1.260) sulla dorsale che divide il Secchiello dal Dolo.

Il Medio e Basso Appennino

Fra le maggiori attrattive dell'Appennino reggiano vi è la Pietra di Bismantova, nel comune di Castelnovo Monti, ma visibile dal territorio di molti comuni appenninici. Questa zona è caratterizzata dalla presenza di pievi e castelli matildici, di cui il più celebre è quello di Canossa.

La fascia pedecollinare

Anch'essa è caratterizzata dalla presenza storica di edifici altomedievali di età matildica.

Storia

Preistoria ed età antica

Gli insediamenti preistorici appenninici sono stati studiati a partire dal XIX secolo, in particolare grazie agli studi dell'abate Gaetano Chierici, un fondatore degli studi di paletnologia in Italia. I primi spostamenti e insediamenti di popolazioni possono risalire alla fase di prosciugamento della Pianura padana, e sono localizzati principalmente sulle alture del basso appennino. Le tracce ritrovate sono databili al neolitico, al paleolitico, all'età del bronzo recente e all'età del ferro. In seguito si hanno notizie di Umbri, Pelasgi ed infine Etruschi, che si insediarono per circa cinque secoli, per essere poi cacciati dai Galli nella pianura e dai Liguri nell'Appennino, finché anche questi ultimi furono sconfitti dai Romani con Marco Emilio Lepido. In età romana si ebbe l'insediamento di Luceria, nella pedecollina vicino al fiume Enza.

Medio Evo ed età moderna

Il territorio appenninico, fino almeno al XI secolo, era diviso in due circoscrizioni principali: il territorio del castrum Verabulum, che aveva il suo centro nell'attuale Carpineti, e il territorio del castrum Bismantuae, cioè di Bismantova, l'attuale Castelnovo Monti. Il Medio Evo è caratterizzato dallo sviluppo dei Feudi e dalla costruzione di numerosi castelli. Fra gli altri ebbe importanza la famiglia della casata dei Canossa, che raggiunse l'apice con la Contessa Matilde, nel periodo delle lotte per le investiture che culminarono nel famoso episodio di Enrico IV a Canossa e con le successive lotte per il possesso del patrimonio Matildico. Vennero poi gli Estensi che tennero la provincia reggiana e l'Appennino, salvo brevi interruzioni, dal sec. XIII al 1796. Fu quindi proclamata la Repubblica Cispadana (27 dicembre 1796), poi la Cisalpina e infine la Repubblica Italiana, con Napoleone primo Console. Durante questo ultimo periodo i Commissari nell'Emilia furono sostituiti dai Prefetti Dipartimentali e la montagna reggiana appartenne al Dipartimento del Crostolo con sede a Reggio. Nell'ultima parte del dominio estense, con Napoleone e poi di nuovo la Restaurazione vennero avviati e compiuti i lavori della strada del Cerreto, di comunicazione fra Reggio e Sarzana, attraverso il Valico del Cerreto. Coi decreti del 4 e 27 dicembre 1859 di Luigi Carlo Farini, a seguito dell'estinzione del ducato estense, l'Appennino ebbe una sistemazione amministrativa definitiva come il resto della Provincia di Reggio Emilia.

Arte e archeologia

Archeologia

La zona montana della Provincia di Reggio, come quella della pianura, possiede interessanti vestigia archeologiche. Importante in questi studi fu 1'abate prof. Gaetano Chierici, che dai rilievi fatti trasse dati fondamentali per la dottrina delle prime migrazioni umane nella Lombardia, e la documentazione del succedersi delle varie età preistoriche. Importantissimi, per la paletnologia, i ritrovamenti fatti dal Chierici di terramare dell'età del bronzo alla Torretta, a Castellarano, a Roteglia, a Monte Venera; dei residui di fondi di Capanne lungo il Crostolo ad Albinea, a Rivaltella e a Calerno; delle Stazioni all'aperto di Pratissolo, cui seguono in ordine di tempo, le vestigia di armi ed utensili scoperti nella Tana delle Mussina, le reliquie sepolcrali di S. Ilario e di S. Polo, i pozzi sepolcrali di Servirola di S. Polo e di Castagneto e la necropoli di Bismantova, appartenenti alle più recenti età del bronzo e del ferro. In età romanica l'appennino vide la costruzione di numerosi castelli. Ciò si deve principalmente alla potenza dei Canossa, le cui enormi ricchezze accumulate permisero al Conte Bonifacio con la moglie Beatrice di costruire o ampliare fortezze e castelli e di impiegare somme ingenti in preziose opere d'oreficeria e cesello. Anche la contessa Matilde promosse la costruzione di numerose chiese ed oratori nel reggiano, nell'Appennino Modenese, in Toscana nel Mantovano. Fece numerose donazioni ad abbazie e monasteri, ed eresse fortificazioni di molti paesi in piano e in montagna. In particolare abbellì due dei castelli appenninici da lei prediletti, quello di Canossa e Carpineti.

Architettura

Chiese

Per quanto riguarda le chiese spesso sono di impianto altomedievale, anche se nel corso dei secoli hanno subito spesso diverse modifiche. di seguito si descrivono le caratteristiche tipiche delle chiese romaniche appenniniche. Solitamente le chiese sono piccole, a pianta rettangolare, ad una o tre navate ed abside, orientate con la facciata a ponente. Ad esempio la chiesa di Sant'Apollonio di Canossa è a tre navate con cripta sotto al presbiterio rialzato alla quale si scende per due scalette laterali. Le navate sono divise da colonne semplici, o polistile nelle costruzioni più avanzate, per sostenere le crociere, oppure le coperture a capriate o gli impalcati dipinti. La porta principale, sempre archivoltata, è priva per lo più di nartece. Nelle chiese più antiche manca lo strombo e l'archivolto è ornato di semplice bassorilievo: gli stipiti sono lisci e nel timpano non è alcuna scultura. In altre più elaborate vi è il portale strombato con colonnette e capitelli scolpiti o il timpano con bassorilievi allegorici. La porta secondaria, sempre sulla parete di mezzogiorno, architravata o archivoltata, è ornata di fiorami e figure simboliche a bassorilievo, cornici, colonne e capitelli. Il rosone sulla facciata è ridotto alle dimensioni di un finestrino e può esseri rotondo o lobato a semplice contorno. Gli archetti di coronamento, in un sol pezzo, sorretti da mensoline, girano sotto il tetto tutto attorno all'edificio impostandosi su lesene che scendono sullo zoccolo: sopra gli archetti spesso è una serie di conci sega o a dente. Le finestre sono a feritoia semplicemente o doppiamente strombate o bifore con archivolti scolpiti; la torre, quando esiste, è a sezione quadrata staccata dalla chiesa in posizione variabile o talvolta è costituita da un sopraelevamento del muro sulla destra della facciata. II materiale usato in queste chiese è tratto sempre da cave locali, è la pietra arenaria squadrata (lapis quadratus) e nelle costruzioni matildiche l'arenaria di Canossa; i conci sono sempre tagliati esattamente parallelepipedi e posti in opera con poca calce.

Castelli

Il Castello assume grande importanza; spesso difeso da più ordini di mura merlate (di solito tre) munito di torri e rivellini. Porte e postierle mettono in comunicazione i primi recinti col più interno più alto, ove è l'abitazione del signore, composta di locali angusti e scarsamente illuminati da feritoie che si aprono in muri di grande spessore. Nel recinto interno è il cortile e, in un angolo,si può trovarela gran torre o cassero, ultima difesa del castello (come a Carpineti, Canossa, Dinazzano); a volte sul cortile si apre anche una piccola chiesa ad uso del castellano (Carpineti). Al cortile interno si sale per un sentiero percorribile da animali, al coperto dagli eventuali colpi dei nemici; giunti nel cortile vi sono abbeveratoi per cavalli in pietra, piantati nel terreno (Canossa). Numerose piccole torri per le vedette (guardiole) sono sparse sulle mura. Nelle basi delle torri principali si trovano buie e strette prigioni (Canossa, Carpineti). Il materiale usato per queste costruzioni è il calcare da taglio; i muri hanno spessore grande, sono tutti pieni, con largo barbacane e solidamente piantati nella roccia.

Architettura civile

Di architettura civile medievale si trovano avanzi nei borghi d'alta montagna e di solito lontano dalle strade carrozzabili. La forma della casa medioevale è caratteristica perché formata di soli piano terreno e primo piano, con muri di grande spessore, con finestre piccole quadrate, con l'orditura del tetto formato di grosse travi che sostengono il pesante coperto di lastre calcari. I solai sono di tavolato su travi e al piano superiore si accede mediante scala esterna in pietra, coperta o no, che immette in un terrazzo, sempre coperto, sul quale si apre la cucina.

Casa torre

La casa medioevale costituiva, oltre che ricovero, luogo di difesa da banditi e da affamati durante le carestie, motivo per cui molte case, facenti già parte di un manso o podere di una corte, erano munite di torre, sempre quadrata, specie di fortilizio, ove si custodivano i viveri e quant'altro vi era da difendere. Di queste case torri, da alcuni anche chiamate torri-colombarie, abbiamo molti esempi nelle nostre montagne e uno cospicuo nel borgo medioevale di Cerezzole. Questo piccolo agglomerato di case, è anche caratteristico per la strada che l'attraversa (perfettamente orientata est-sud) per le sue case col terrazzo, per il tipo di forno pensile o sostenuto da rozzo pilastro. Un pittoresco cavalcavia trovasi tuttora nel borgo di Rossena e pura costruzione medioevale rivelasi nel mulino di Ligonchio.

Scultura

La scultura non serve che di decorazione all' architettura e la troviamo quasi esclusivamente nelle chiese. I capitelli di forma cubica o a calice, sono a foggia varia: spesso i fogliami sporgenti agli angoli fan ricordare i capitelli corinzi. Animali simbolici misti a fiori, uccelli fantastici, figure che lontanamente rassomigliano all'umana (Castellarano, S. Vitale), sono i soggetti che comunemente s' incontrano nei capitelli più antichi dei quali son formati di semplici volute ioniche (S. Apollonio). Notevoli sono i capitelli della chiesa di Santa Maria di Toano, uno dei quali porta scolpite ad alto rilievo figure di uomini a cavallo ed in atteggiamenti diversi. La colonna è liscia, rastremata, a volte a sezione poligonale (Castellarano) e finita per lo più da base attica. I bassorilievi sono frequentissimi e adornano gli archivolti e i timpani delle porte. I più antichi sono ad opera schiacciata (Castellarano), altri sono rilevati e rappresentano semplici motivi di palmette e fiorami, o scene religiose mitiche, o mostri contorti incorniciati in fettucce ricorrenti tutto torno le formelle (Bibbiano, Quattro Castella). La figura umana è rara (Toano, Quattro Castella, S. Vitale) e spesso piuttosto goffa. Il materiale usato è l' arenaria locale; più tardi troviamo il marmo di Verona e di Carrara.

Suddivisioni amministrative

Il territorio dell'Appennino reggiano comprende i seguenti comuni, raggruppati nella Comunità montana dell'Appennino reggiano: Castelnovo Monti, Ligonchio, Collagna, Busana, Ramiseto, Vetto, Canossa, Casina, Viano, Baiso, Carpineti, Toano, Villa Minozzo, i seguenti comuni fanno invece parte della prima fascia collinare e dell'alta pianura: Quattro Castella, Vezzano sul Crostolo, Albinea, Scandiano, San Polo d'Enza (parte dell'articolo riprende e rielabora la "Guida dell'Appennino Reggiano" del Club Alpino Italiano ed. 1930)

Collegamenti esterni


- [http://www.reappennino.it Sito sull'Appennino reggiano] Categoria:Montagne degli Appennini Categoria:Reggio Emilia Categoria:Appennino reggiano Categoria:Provincia di Reggio Emilia

28 gennaio

Il 28 gennaio è il 28° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 337 giorni alla fine dell'anno (338 negli anni bisestili).

Eventi


- 1521 - Inizia la Dieta di Worms, durerà fino al 25 maggio.
- 1547 - Edoardo VI diventa Re d'Inghilterra.
- 1573 - Vengono firmati gli articoli della Confederazione di Varsavia, che sanciscono la libertà religiosa in Polonia.
- 1788 - A Botany Bay (Australia) viene fondata la prima colonia penale.
- 1846 - Battaglia di Aliwal, le truppe indiane battono i britannici guidati da Sir Harry Smith.
- 1855 - La prima locomotiva corre dall'Oceano Atlantico all'Oceano Pacifico lungo la Panama Railway.
- 1871 - La Francia si arrende e mette fine alla Guerra Franco-Prussiana.
- 1902 - A Washington DC con una donazione da 10 milioni di dollari da parte di Andrew Carnegie, viene fondata la Carnegie Institution.
- 1909 - Le truppe degli Stati Uniti lasciano Cuba dopo esservi rimaste fin dalla Guerra Ispano-Americana.
- 1915 - Un atto del Congresso crea la Guardia Costiera degli Stati Uniti.
- 1917 - Gli Stati Uniti cessano la ricerca di Pancho Villa.
- 1918 - Inizia la Guerra civile finlandese.
- 1932 - La Marina Imperiale Giapponese bombarda Shanghai.
- 1935 - L'Islanda diventa la prima nazione a legalizzare l'aborto.
- 1945 - Seconda guerra mondiale: i rifornimenti iniziano a raggiungere la Cina lungo l'appena riaperta strada birmana.
- 1982 - Il Generale statunitense James L. Dozier viene liberato dall'antiterrorismo italiana dopo 42 giorni di prigionia nelle mani delle Brigate Rosse.
- 1986 - Lo Space Shuttle Challenger esplode subito dopo il decollo uccidendo tutti e sette gli astronauti a bordo.
- 1998 - La Ford Motor Company annuncia l'acquisto della Volvo per 6,45 miliardi di dollari.
- 1998 - Uomini armati tengono in ostaggio per diverse ore almeno 400 tra bambini e insegnanti, in una scuola elementare di Manila nelle Filippine.
- 2003 - A Bad Mitterndorf, in Austria, Daniela Iraschko è la prima donna a raggiungere i 200 metri nel salto con gli sci.
- 2004 - Lord Hutton pubblica i suo rapporto sulla morte dell'ispettore ONU David Kelly.
- 2005
  - Bormio, Italia: si aprono i Mondiali di sci alpino 2005.
  - A Sydney (Australia), viene ufficialmente presentato Mooter, il primo motore di ricerca a cluster

Nati


- 1600 - Papa Clemente IX († 1669)
- 1608 - Giovanni Alfonso Borelli fisico, fisiologo, matematico e astronomo italiano
- 1706 - John Baskerville, stampatore († 1775)
- 1784 - George Hamilton Gordon Aberdeen, politico britannico († 1860)
- 1822 - Alexander Mackenzie, politico canadese († 1892)
- 1833 - Charles George Gordon, soldato e amministratore britannico († 1885)
- 1841 - Henry Morton Stanley, esploratore e giornalista († 1904)
- 1853 - José Martí, rivoluzionario († 1895)
- 1857 - William Seward Burroughs, inventore statunitense († 1898)
- 1873 - Colette, scrittrice († 1954)
- 1879 - Francis Picabia, pittore, poeta († 1953)
- 1884 - Auguste Piccard, fisico († 1962)
- 1887 - Artur Rubinstein, pianista e direttore d'orchestra polacco († 1982)
- 1892 - Ernst Lubitsch, regista († 1947)
- 1900 - Heinrich Kesten, scrittore († 1996)
- 1912 - Jackson Pollock, pittore statunitense († 1956)
- 1923 - Ivo Robić, cantante croato († 2001)
- 1927 - Hiroshi Teshigahara, regista († 2001)
- 1928 - Eugenio Monti, bobbista italiano
- 1929
  - Claes Oldenburg, artista svedese
  - Acker Bilk, musicista
- 1933 - Susan Sontag, scrittrice, filosofa, saggista, regista, commediografa
- 1935 - David Lodge, scrittore
- 1936 - Alan Alda, attore, scrittore e regista statunitense
- 1945 - Marthe Keller, attrice
- 1949 - Mikhail Baryshnikov, ballerino
- 1960 - Robert von Dassanowsky, storico, scrittore, produttore
- 1968 - Sarah McLachlan, cantante, musicista
- 1974 - Tony Delk, cestista
- 1976 - Mark Madsen, cestista
- 1978 - Takuma Sato, pilota automobilistico giapponese
- 1978 - Gianluigi Buffon, calciatore italiano
- 1980 - Nick Carter, cantante
- 1981 - Elijah Wood, attore

Morti


- 814 - Carlomagno, Sacro Romano Imperatore (n. 742)
- 1547 - Re Enrico VIII d'Inghilterra (n. 1491)
- 1596 - Francis Drake, corsaro ed esploratore britannico (n. ca. 1540)
- 1599 - Cristofano Malvezzi, compositore italiano
- 1621 - Papa Paolo V (n. 1550)
- 1725 - Pietro I di Russia, zar russo
- 1754 - Ludvig Holberg, storico e scrittore (n. 1684)
- 1865 - Felice Romani, librettista
- 1881 - Fedor Michajlovic Dostoevskij, scrittore russo
- 1903 - Augusta Holmès, compositore francese
- 1912 - Gustave de Molinari, economista belga
- 1939 - William Butler Yeats, poeta irlandese (n. 1865)
- 1949 - Jean-Pierre Wimille, pilota di auto da corsa (n. 1908)
- 1953 - James Scullin, politico australiano (n. 1876)
- 1960 - Zora Neale Hurston, scrittrice (n. 1891)
- 1965 - Maxime Weygand, soldato (n. 1867)
- 1971 - Donald Winnicott, psicanalista britannico (b. 1896)
- 1972 - Dino Buzzati, scrittore e giornalista italiano
- 1977 - Freddie Prinze, attore (n. 1954)
- 1983 - Frank Forde, politico australiano (n. 1890)
- 1986 - Equipaggio dello Space Shuttle Challenger: Francis R. Scobee (n. 1939), Michael J. Smith (n. 1945), Judith Resnik (n. 1949), Ellison Onizuka (n. 1946), Ronald McNair (n. 1950), Greg Jarvis (n. 1944), Christa McAuliffe (n. 1948)
- 1996
  - Jerry Siegel, fumettista (n. 1914)
  - Joseph Brodsky, poeta (n. 1940?)
- 2002 - Astrid Lindgren, scrittrice svedese (n. 1907)
- 2005
  - Karen Lancaume, attrice francese (n. 1973)
  - Daniel Branca, fumettista argentino (n. 1951)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Carlomagno, Imperatore
- Sant'Emiliano di Trevi, vescovo
- San Giacomo, eremita in Palestina
- San Giuseppe Freinademetz, missionario
- San Tommaso d'Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa
- San Valerio, vescovo

Laiche

28 ja:1月28日 ko:1월 28일

1077

Eventi


- 27 gennaio - Sacro Romano Impero: Enrico IV si reca al castello della contessa Matilde di Canossa, dove Papa Gregorio VII è ospite, e si riconcicilia con la Chiesa. Il papa gli toglie la scomunica.
- 3 aprile - A Pavia l'Imperatore Enrico IV decreta la nascita della Patria del Friuli, uno stato sotto il controllo del Patriarca di Aquileia che riunirà fino al XV secolo il Friuli e molti altri territori in unico organismo. Secondo alcuni storici, lo stato avrebbe raggiunto un alto livello di democrazia per l'epoca.

Nati

Morti

077 ko:1077년

Basilica di San Pietro in Vaticano

La Basilica di San Pietro in Vaticano è una basilica cattolica che si trova a Roma, nella Città del Vaticano, all'interno dello Stato Pontificio, a coronamento della monumentale Piazza San Pietro. L'immenso edificio è spesso descritto come la più grande chiesa mai costruita e uno dei luoghi più sacri della cristianità.

Storia

cristianità La costruzione di San Pietro fu iniziata sotto Papa Giulio II, nel 1506, e si concluse nel 1612, regnante Papa Paolo V. Si tratta in realtà di una ricostruzione, dato che nello stesso sito, prima dell'attuale basilica, ne sorgeva un'altra risalente al IV secolo, fatta costruire dall'imperatore Costantino nel luogo in cui sorgeva il circo di Nerone e dove la tradizione vuole che San Pietro, uno degli apostoli di Gesù Cristo e primo Papa del Cristianesimo, fosse stato crocifisso e sepolto. La basilica originaria era stata ripetutamente abbellita nel corso dei secoli, anche con opere di Giotto, fin quando, a metà del XV secolo, Nicolò V decise di avviarne una sostanziale ristrutturazione dopo un furioso incendio che (casualmente o no) distrusse buona parte della costruzione. Con la morte di quest'ultimo i lavori si interruppero e vennero ripresi da Giulio II che ne affidò la direzione al Bramante, il quale demolì completamente la vecchia basilica, progettandone una nuova a pianta centrale. All'insieme delle opere necessarie per la sua realizzazione edile ed artistica, fu preposto un ente, la Reverenda "Fabrica Sancti Petri", del quale recentemente il Vaticano ha aperto gli archivi agli studiosi: fra i preziosi documenti catalogati vi sono migliaia di note, progetti, contratti, ricevute, corrispondenze (ad esempio fra Michelangelo e la Curia), che costituiscono una documentazione del tutto sui generis sulla quotidianità pratica degli artisti coinvolti. L'ente è [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_19880628_pastor-bonus-other-institutes_lt.html tuttora operante] per la gestione del complesso. La campagna per la raccolta di fondi per la costruzione della basilica, effettuata in Germania con la vendita di indulgenze dal frate domenicano Johann Tetzel, fu una delle cause della riforma guidata da Martin Lutero. La Basilica ha una lunghezza di 186 metri, la cima della cupola è alta 119 e la superficie totale supera i 15.000 metri quadrati. L’edificio può contenere, si calcola, 80.000 persone. La basilica ospita quella che secondo la tradizione è la tomba di San Pietro, posta sotto l'altare principale, che è coperto da un baldacchino sorretto da quattro immensi pilastri, tutti disegnati dal Bernini. Anche altri Papi sono sepolti nella basilica.

La Basilica sotto Clemente VIII

Con la morte di Giacomo della Porta, nel 1602, assunse la direzione della fabbrica Carlo Maderno, nel 1603 il papa Clemente VIII affidò la decorazione a mosaico della cupola al Cavalier d'Arpino, in essa erano rappresentati: Cristo, gli apostoli e busti di papi e santi, il tutto concluso entro il 1612, per la realizzazione delle pale d'altare, riportate successivamente a mosaico, il papa si valse di Pomarancio, Cesare Nebbia, Francesco Vanni, Bernardo Castello, Giovanni Baglione, del Cigoli e del Passignano.

La Basilica sotto Paolo V

Sotto papa Paolo V, il Maderno iniziò nel 1607 la facciata e nel 1609 la navata, entrambe concluse nel 1612, mentre tra il 1615 e il 1616, costruì la confessione a ferro di cavallo aperta davanti l'altrare maggiore. Per la decorazione scultore il papa si servì maggiormente dell'opera di Ambrogio Bonvicino: suo è il rilievo con La consegna delle chiavi posto sotto l'entrata principale, mentre per la decorazione ad affresco si servì di Giovan Battista Ricci di Novara, che lavorò agli affreschi della confessione e alla decorazione in stucco. Tra il 1616 e il 1617, Martino Ferrabosco innalzò la torre dell'orologio, abbattuta successivamente per far posto al colonnato del Bernini. Quando nel 1626 fu infine dedicata da Urbano VIII, la basilica aveva la forma di una croce latina. Image:St. Peter's Basilica Facade, Rome, June 2004.jpg|Basilica di San Pietro in Vaticano (facciata esterna) Image:StPetersDome.jpg|Il Cupolone michelangiolesco Image:Lightmatter stpeterscathedral vatican 2.jpg|L'interno della basilica Immagine:basilica-san-pietro-interno.jpg|L'interno della basilica Immagine:bas-san-pietro-dipinto.jpg|Dipinto di Giovanni Paolo Pannini

L'arte

La basilica è in sé un'opera d'arte, ma è anche composta da diversi elementi artistici di autonomo valore. Molti famosi artisti lavorarono alla "Fabbrica di San Pietro". Dopo la morte del Bramante iniziò a lavorarvi Raffaello Sanzio, che modificò l'originaria pianta a croce greca in una a croce latina. Michelangelo, che servì come capo architetto per un certo periodo dopo Raffaello, riportò la pianta a croce greca ed eseguì il disegnò della cupola. L'opera fu completata da Carlo Maderno, che tornò di nuovo alla pianta a croce latina (stavolta su espresso ordine del Papa). All'interno trovano posto centinaia di statue in marmo, travertino, stucco e bronzo. Tra i monumenti funebri ne troviamo uno del Bernini e uno di Antonio Canova. Celebre è la scultura di Michelangelo "La Pietà". Artisticamente San Pietro rappresenta il trionfo del barocco romano, in auge proprio nel momento in cui la Chiesa, stato politicamente centrale nella storia europea, avvertiva il crescere del prestigio e della potenza degli stati nazionali di Francia e Spagna. La sontuosità architettonica e la ridondanza decorativa, già proprie dei canoni del barocco, ben rispondevano all'esigenza della Curia di rappresentarsi con una sperabilmente inarrivabile magnificenza. La basilica venne finalmente consacrata nel 1626 da Urbano VIII. La sistemazione della piazza (1656 - 67) è dovuta a Gian Lorenzo Bernini (1598 - 1680), che realizza qui la sua opera più importante. Lo spazio è suddiviso in due parti: la prima a forma di trapezio rovescio con il lato maggiore lungo la facciata, la seconda di forma ellittica con l'imponente colonnato dorico sormontato da una robusta architrave. Nel progetto berniniano compariva uno spicchio centrale in prosecuzione del colonnato, che, se realizzato, avrebbe nascosto la piazza e la basilica rispetto alla veduta frontale. In questo modo, provenendo da Ponte Sant'Angelo, il visitatore, dopo aver percorso le vie anguste del Borgo, si sarebbe trovato all'improvviso in uno spazio vasto e solenne e avrebbe provato di stupore e meraviglia. Va considerato a questo proposito che l'attuale Via della Conciliazione è il risultato della sciagurata opera di demolizione di un isolato lungo e stretto (Spina dei Borghi), concepita nel periodo fascista.

Varie

Va annotato che San Pietro non è una cattedrale, ovvero il soglio di un vescovo; il Papa è anche il Vescovo di Roma, ma la Cattedrale di Roma è la basilica di San Giovanni in Laterano. La basilica è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico ed è perciò in solenne funzione in occasione delle celebrazioni per il Natale, la Pasqua ed i riti della Settimana Santa, la proclamazione dei nuovi papi e le esequie di quelli defunti, l'apertura e la chiusura dei Giubilei. Sotto Giovanni Vigesimo Terzo ospitò le cerimonie del Concilio Vaticano II. Curiosamente a Roma si trovano tre chiese dedicate a San Pietro. Oltre alla basilica esiste la chiesa di San Pietro in vincoli (nota per ospitare il celebre "Mosè" di Michelangelo), posta sull'altra riva del fiume Tevere, fra il Colle Oppio e la via Cavour, all'Esquilino, ed esiste anche la chiesa di San Pietro in Montorio. A queste tre va aggiunta la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo all'EUR. Una tradizione probabilmente spontanea dei pellegrini in visita, vuole che la statua bronzea di San Pietro benedicente, sulla destra della navata centrale, sia toccata con la mano destra che poi svolgerà il segno della croce. La parte della statua più prossima agli astanti è il piede, oggi sensibilmente consunto. La basilica di San Pietro, per secoli è stata la più grande chiesa cattolica. Questo primato le è stato tolto nel 1989 quando è stata completata la basilica di Yamoussoukro, nella Costa d’Avorio.

Bibliografia


- Horst Bredekamp, La fabbrica di San Pietro : Einaudi, 2005, ISBN 8806161091.

Voci correlate


- Piazza San Pietro
- Grotte vaticane

Collegamenti esterni


- [http://www.activitaly.it/monument/san_pietro_roma.htm San Pietro scheda di approfondimento] categoria:Vaticano Pietro ja:サン・ピエトロ大聖堂

Gian Lorenzo Bernini

Gian Lorenzo Bernini, (7 dicembre 1598 - 28 novembre 1680) è stato un architetto, scultore e pittore italiano.

Biografia

Le origini

Bernini nacque il 7 dicembre 1598 a Napoli, città nella quale il padre Pietro, toscano, anche lui scultore, si era da poco trasferito con la moglie, la napoletana Angelica Galante, per lavorare nel cantiere della Certosa di San Martino. Nel 1605 tornarono a Roma e Pietro ottenne la protezione del cardinale Scipione Borghese ed ebbe l'occasione di mostrare il precoce talento del figlio.

L'apprendistato e le prime opere

Pietro Bernini, rientrato a Roma nel 1605, per lavorare nei cantieri di Paolo VI Borghese, realizzò in questo periodo quello che sarebbe stato comunemente riconosciuto il suo capolavoro, il rilievo in marmo raffigurante lAssunzione della Vergine nel battistero della basilica di Santa Maria Maggiore, un esempio di traduzione in termini scultorei dei valori della pittura devozionale contemporanea; una tecnica quella di Pietro particolarmente attenta alla resa degli effetti pittorici, le barbe e i capelli resi con il traforo, i panneggi profondi, il rilievo delle figure che aumenta nei personaggi in primo piano, tutte tecniche che il figlio utilizzerà nelle sue prime prove autonome. Altra impresa di Pietro che ebbe molta importanza nella formazione di Gian Lorenzo, fu la costruzione della Cappella Paolina, progettata da Flaminio Ponzio, destinata ad accogliere le tombe dei papi Paolo V e Cemente VII, in cui Pietro partecipò insieme ad una schiera di altri scultori e pittori al complesso progetto decorativo, in particolare realizzando l'altorilievo con Incoronazione di Clemente VIII nel 1611. Importante fu per il giovane Bernini la conoscenza dell'organizzazione di un cantiere collettivo (in futuro ne dirigerà molti) e la fusione all'interno di un progetto architettonico e iconografico di scultura e pittura unite in un ambiente ricco di marmi policromi. La Roma dell'inizio del XVII secolo era una città che viveva un periodo di fervore artistico eccezionale, di grandi novità, di rivoluzioni vere e proprie, come l'esplosione, proprio in quegli anni, della pittura caravaggesca, sul fronte naturalistico, e di quella carraccesca su quello accademico e rispettoso della tradizione figurativa rinascimentale mentre quella rubensiana apriva la strada al barocco; ma soprattutto città che ospitava artisti provenienti da tutta l'Europa, in un continuo confronto e scambio di conoscenze ed esperienze.

Le opere giovanili 1609-1617

Le prime opere di Bernini rivelano subito la grandezza del suo talento, rappresentando i massimi raggiungimenti del barocco. Anni dopo, già maturo, l'artista confessò, rivedendo uno dei suoi capolavori giovanili (l'
Apollo e Dafne): "Oh quanto poco profitto ho fatto io nell'arte della scultura in un sì lungo corso di anni, mentre io conosco che da fanciullo maneggiavo il marmo in questo modo!" Gli studi più recenti indicano nel gruppo dei due “Termini” di Priapo e Flora destinati ai giardini di Villa Borghese del 1615-16, e ora al Metropolitan Museum of Art di New York, il primo esempio di fattiva collaborazione tra i due scultori, insieme ai gruppi delle “Quattro stagioni” commissionate da Leone Strozzi e destinate alla sua villa romana. La resa sensuale e realistica dei festoni di frutta ricorda le opere di Caravaggio possedute dal cardinal Scipione Borghese nella sua collezione. Nella prima fase stilistica, Bernini dimostra un interesse e un rispetto assoluto della scultura ellenistica in opere che imitavano alla perfezione lo stile antico; ma imita anche l'ultima fase della scultura di Michelangelo Buonarroti come rivelano il San Sebastiano della collezione Thyssen di Madrid e il San Lorenzo sulla graticola, della Collezione Contini-Bonacossi di Firenze. Sono di questo periodo il "Putto con il dragone" e "Il Fauno che scherza con gli Amorini". Le opere create dal solo Gian Lorenzo, invece, sono La Capra Amaltea, terminata nel 1615, di piccolo formato e con il vello reso naturalisticamente, e i due busti-ritratto del Santoni nella chiesa di Santa Prassede a Roma e del Vigevano nella chiesa di Santa Prassede nella stessa città.

I gruppi borghesiani

Con i quattro gruppi borghesiani, che lo tennero impegnato per cinque anni, Gian Lorenzo ottenne una fama immediata. Si tratta di
Enea e Anchise, del Ratto di Proserpina (1621-1622), del David (1623-1624) e di Apollo e Dafne (1624-1625); tre soggetti mitologici e uno biblico che dimostrano l'interesse antiquario del suo mecenate il cardinale Scipione Borghese. A partire da “Enea e Anchise”, lo stile mostra una evoluzione, con qualche incertezza formale e delle citazioni dirette dalle opere di Raffaello come l'Incendio del Borgo. Per le opere di questo gruppo è probabile che vi sia stato il consiglio paterno: seguono poi il Ratto di Proserpina, una più libera interpretazione dell'arte ellenistica e nella figura di Plutone una ripresa delle cariatidi color pietra, affrescate da Annibale Carracci nella Galleria Farnese; il David, bloccato nell'atto culminante del confronto con Golia, che non si vede ma che è implicito grazie ai gesti e all'espressione dell'eroe biblico, ripreso in parte dal Polifemo, affrescato sempre da Annibale Carracci nella Galleria Farnese; l' Apollo e Dafne una invenzione figurativa che sospende i due personaggi nell'attimo culminante dell'azione e del dramma, fondendo le figure con lo spazio circostante. Possiamo dire che in queste composizioni l'artista fissava un momento transitorio, cioè il punto culminante dell'azione. Inoltre l'osservatore, grazie a una quantità di espedienti, è attratto nella loro orbita: un esempio di ciò che i contemporanei intendevano con l'espressione “Ut pictura poiesis”. Ma ciò che colpiva e che affascinava gli osservatori e che fece ben presto di Bernini un mito della sua epoca era il virtuosismo, il naturalismo estremo, la capacità di resa dei particolari anatomici, naturalistici, degli effetti materici e chiaroscurali; inoltre, la novità di gruppi scultorei che entrano in relazione con lo spazio circostante in maniera più libera e articolata, come soltanto Francesco Mochi nel 1605 aveva fatto con le statue per il duomo di Orvieto.

I restauri

Lo studio dell'antico per Gian Lorenzo fu alla base della sua formazione artistica: alcuni restauri ne indicano il gusto e gli intenti precisi, volti a una interpretazione originale dell'ellenismo nelle creazioni come lErmafrodito
del Louvre (in cui aggiunge un letto in marmo dall'effetto realistico ad una statua antica), ma anche al rispetto della sua integrità e della lettura filologica dell'opera, come dimostra il restauro del cosidetto Ares Ludovisi del 1627, in cui le parti aggiunte da Bernini sono riconoscibili dal colore e dal trattamento del marmo.

I ritratti

Virtuosismo e imitazione del vero erano le doti che i committenti illustri richiedevano allo scultore. Il genere del busto-ritratto fece la sua fortuna, anche economica: per tutta la sua vita gli fu richiesto di eseguire i ritratti dei papi, dei regnanti, dei nobili, dei personaggi più importanti ed influenti del suo tempo, a partire dai due che ritraggono il cardinale Scipione Borghese, scolpiti nel 1632, che colgono il personaggio nel momento immediatamente prima del pronunciamento di una parola; per il Bernini, che era un acuto osservatore, era questo il segreto per rappresentare al meglio un carattere umano: fermarlo, immobilizzarlo in un qualsiasi momento della vita e in quel momento rappresentarlo. Molti furono i capolavori tra i ritratti dell'artista come il ritratto di Paolo V Borghese del 1620. Nel 1621 ottenne la Croce dell'Ordine di Cristo per aver eseguito il "Ritratto di Gregorio XV". Tra il 1630 e il 1635 realizza il busto-ritratto di "Costanza Buonarelli", moglie di un suo allievo e amata dall'artista. Anche qui, la donna è colta di sorpresa, con la bocca socchiusa e la camicetta aperta sul petto. I potenti dell'epoca gradivano essere ritratti "all'eroica", molto spesso idealizzati nell'aspetto e nell'espressione, con drappi agitati dal vento e una cascata di riccioli; questo fece la fortuna di molti artisti, tra cui anche il Nostro. Allo Chantelou, suo biografo e confidente durante il soggiorno in Francia, Bernini confidò di essersi ispirato alla ritrattistica di Raffaello, sul tipo del ritratto di Bindo Altoviti, ma anche che per ottenere il massimo effetto di naturalezza bisognava portare il soggetto verso un atteggiamento caricato, finto e teatrale. Solo in quel modo si potevano evidenziare i difetti e le espressioni che più caratterizzavano ogni personaggio. Molto spesso usava fare uno schizzo sommario o una caricatura vera e propria. In alcuni casi Bernini fu costretto a fare ritratti senza il modello davanti come nel caso di Francesco I d'Este, di Richelieu ma le difficoltà, diceva, erano importanti, in quanto "Chi vuol sapere quel che un uomo sa bisogna metterlo in necessità". Alcuni ritratti sono legati ad aneddoti celebri su Bernini. Ne è un esempio il busto di Scipione Borghese: poiché, durante il lavoro, il marmo mostrò un difetto, l'ignaro Scipione fu invitato a non posare per qualche giorno, ignorando che quello era il tempo necessario a scolpire un busto esattamente identico. L'episodio, che circolo in seguito, servì ad incrementare il mito della sua bravura e velocità d'esecuzione.

Il papato Barberini

Il 1623 fu un anno cruciale per le sorti di Roma, anche dal punto di vista artistico. Fu eletto papa Maffeo Barberini col nome di Urbano VIII, un pontefice ambizioso, amante delle arti e grande ammiratore di Bernini, da lui considerato l'artista ideale per realizzare i suoi progetti urbanistici e architettonici, per dare forma ed espressione alla volontà della Chiesa di rappresentarsi come forza trionfante, attraverso delle opere spettacolari, con uno spiccato carattere comunicativo, persuasivo e celebrativo. Doveva essere un'arte che fondeva diverse tipologie: l'architettura, la scultura e l'urbanistica, che avevano nel teatro il loro denominatore comune: Bernini fu infatti un realizzatore di teatro, che comprendeva anche il progetto della facciata e una statua che ritrae la santa in un momento di estasi, che segna un ulteriore momento di cambiamento dello stile dello scultore, con un panneggio già barocco mosso ed espressivo tanto da sembrare che rafforzi e partecipi all'atteggiamento mentale della santa così da creare effetti chiaroscurali accentuati, in luogo importante per la storia artistica del tempo in quanto la scultura di Bernini dialoga con la pittura di Pietro da Cortona, protagonista della pittura barocca a Roma. In seguito userà sempre maggiormente l'espediente di utilizzare l'abbigliamento e i drappeggi come mezzo per sostenere un concetto spirituale in un gioco di rientranze e sporgenze, luci e ombre. Il sodalizio artistico di Urbano VIII col suo artista prediletto, troverà in San Pietro il suo luogo ideale: la basilica sorta sul luogo del martirio dell'apostolo Pietro, fondatore della Chiesa Cattolica, doveva rappresentare la rinascita della Chiesa stessa e la sua rivincita morale e spirituale dopo la crisi del secolo precedente. Il papa voleva che il nuovo altare situato sopra la confessione fosse sormontato da un enorme baldacchino bronzeo, costruito tra il 1624 e il 1633, poggiato su basamenti marmorei con lo stemma barberiniano. Sviluppato su quattro colonne tortili lungo le quali si dipanano racemi e motivi naturalistici, termina con quattro volute che si incurvano a dorso di delfino sorrette da angeli, e culmina con il globo e la croce: si ispira ai baldacchini effimeri utilizzati durante le Quarantott'ore o altre cerimonie religiose. Bernini in questo modo ha bloccato nel bronzo un'invenzione provvisoria, con tutto il suo carico di trionfo effimero. La zona attorno, formata dai quattro piloni che sorreggono la cupola, fu dedicata al culto delle reliquie con nicchie contenenti statue monumentali di santi: San Longino di Bernini, Sant'Elena di Andrea Bolgi, Sant'Andrea di Francois Duquesnoy e infine la Veronica di Francesco Mochi; statue che sembrano dialogare con l'ambiente circostante, animate da panneggi mossi, e che vanno oltre lo spazio fisico delle nicchie; tutte le statue sono posizionate sotto le loggie contenenti le reliquie stesse. Nel Longino, tre giri di pieghe partono dal nodo sotto il braccio sinistro, guidando lo sguardo verso la replica marmorea della sacra lancia, reliquia conservata nella cripta sottostante, in tal modo il panneggio acquista vita autonoma, svincolandosi da ogni logica concatenazione. Nel 1627 comincia la costruzione del monumento sepolcrale di Urbano VIII: terminato molti anni più tardi, fu collocato in posizione simmetrica rispetto a quello cinquecentesco di Paolo III Farnese, il Papa del concilio di Trento, cioè colui che aveva iniziato la riforma della chiesa che si considerava conclusa proprio dal Barberini. Questo monumento si ispira alle tombe medicee di Michelangelo, con la statua del papa in cima in atto di benedire e con ai lati del sarcofago le figure allegoriche della Carità e della Giustizia. Al centro uno scheletro, in luogo della consueta statua allegorica della Fama che scrive l'epitaffio. L'innovazione iconografica sta a significare che anche la morte, rappresentata dallo scheletro, rende omaggio alla gloria del papa.
- Baldacchino di San Pietro
- Monumento di Urbano VIII Nel 1630 si incominciano i lavori di Palazzo Barberini (cominciato da Carlo Maderno) con la collaborazione di Borromini, che in seguito diverrà suo rivale. Borromini Con Urbano VIII crebbe la fortuna del Bernini, che fece incidere le stampe per le edizioni delle poesie latine del pontefice nel 1631. Al 1640 risale la bellissima "Fontana del Tritone", la prima delle sue fontane: un insieme di motivi classici e secenteschi in una fantasia del tutto barocca.

Il Pontificato di Innocenzo X Pamphilj

La fortuna dell'artista sembra fermarsi improvvisamente con la morte del suo protettore: infatti nel