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Mauritania
La Repubblica Islamica della Mauritania è una nazione nel nordovest dell'Africa, tra il Sahara a nord e il Senegal a sud. È bagnata dall'Oceano Atlantico. Non va confusa con l'antica nazione di Mauretania. La Mauritania e il Madagascar sono le uniche nazioni ad utilizzare una moneta non decimale. La città capitale, e la più grande, è Nouakchott, che si trova sulla costa atlantica.
Storia
Articolo specializzato Storia della Mauritania
Il nome Mauritania deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri e dal loro regno, la Mauretania, che divenne una provincia romana nel 33 d.C.. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa.
Dal III al VII secolo d.C. le tribù Berbere dal Nord Africa migrarono verso l´odierna Mauritania spostando il popolo dei Bafours, abitanti originari di quella zona e antenati del popolo Soninke. I Bafours erano essenzialmente agricoltori e furono una delle prime popoloazioni del Sahara ad abbandonare il tradizionale stile di vita nomade. Questo popolo migrò a Sud a causa del progressivo inaridimento della zona del Sahara. A loro volta tribù berbere, arabe ed altri popoli centrosahariani migrarono verso l´Africa occidentale. Nell`XI secolo la piccola tribù dei Bafours si era evoluta in un grande e relativamente ricco impero (impero Sononke), che si estendeva dall´odierno stato del Ghana sino alla Mauritania includendo parte di Senegal e Mali. Allo stesso modo nel Nord Africa gli Arabi avevano conquistato gran parte della sponda sud del Mediterraneo, nonchè parte di Spagna, Portogallo e Sicilia. Le popolazioni berebre, seppur influenti, rimasero sostanzialmente senza potere, essendo state conquistate dall´impero Soninke.
Nel 1076 monaci guerrieri islamici attaccarono e conquistarono l´antico impero Ghana. Durante i successivi 500 anni gli Arabi, affrontando la fiera resistenza delle popolazioni locali (berbere e non berbere) riuscirono a dominare finalmente la Mauritania. La guerra mauritana dei 30 anni (1644-1674) fu l´ultimo e fallimentare tentativo di respingere gli invasori arabi.
All´inizio del XX secolo la zona fu sottoposta alla dominazione francese. Durante il periodo coloniale la popolazione locale rimase nomade, ma molti popoli sedentari, i cui antenati erano stati allontanati dalla Mauritania secoli prima, iniziarono a "ritornare" in Mauritania.
Nel 1960 il paese divenne indipendente. L´odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. In quell´anno il 90% della popolazione era ancora nomade. Con l´indipendenza, un gran numero di popoli indigeni (Haalpulaar, Soninke, Wolof) arrivarono in Mauritania, attraversando il fiume Senegal. Istruiti in francese molti di loro divennero funzionari, soldati e amministratori del nuovo stato.
La parte del paese più vicina alla cultura araba reagì cercando di arabizzare molti aspetti della società, soprattutto lingua e leggi. Si sviluppò una frattura tra chi considerava la Mauritania uno stato arabo e chi poneva maggiore importanza sugli aspetti non arabi.
Questa disaccordo sulla visione della società mauritana si esternò durante gli "eventi del 1989", quando si verificarono episodi di violenza tra le due fazioni. La tensione é ancora una delle principali caratteristiche della vita politica mauritana, ma un considerevole numero di persone, di entrambe le parti, è favorevole a una società più diversa e pluralistica.
ja:モーリタニア
ko:모리타니
ms:Mauritania
zh-min-nan:Mauritania
Africa
L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.
Etimologia
Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.
Geografia
Cartagine
Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea.
Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica.
In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto.
Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto.
Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km).
Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika.
Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo.
L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.
Storia
:Voce principale: Storia dell'Africa
L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali.
I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi).
A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.
Politica
Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali.
La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.
Demografia
Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa)
L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.
Nazioni
religioni tradizionali africane
In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare)
2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla
e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale
Collegamenti esterni
- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link
Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi.
Categoria:Africa
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th:ทวีปแอฟริกา
zh-min-nan:Hui-chiu
Sahara
- Il Sahara è un deserto africano
- Sahara (Love in the Desert), film diretto da George Melford (1929)
- Sahara, film diretto da Joe D'Amato (1998)
Oceano Atlantico
L'Oceano Atlantico è il secondo oceano della Terra, di cui ricopre circa il 20% della superficie. Il nome dell'oceano, derivato dalla mitologia greca, significa "Mare di Atlante".
Geografia
Questo oceano occupa un bacino a forma di "S", elongato nella direzione nord-sud. È diviso in due sezioni principali, l'Atlantico del Nord e l'Atlantico del Sud, da correnti equatoriali poste a circa 8° di latitudine nord. È delimitato ad ovest dal continente americano (sia dalla parte settentrionale che da quella meridionale) e ad est dall'Europa e dall'Africa (ma due dei suoi mari adiacenti, il Mediterraneo ed il Mar Nero bagnano anche l'Asia). Comunica con l'Oceano Pacifico attraverso il Mare Glaciale Artico a nord, e il Passaggio di Drake (nella Terra del Fuoco) e Capo Horn a sud. Inoltre esiste una connessione artificiale tra i due oceani, il Canale di Panamá, che si trova vicino all'equatore, nell'istmo che unisce le due Americhe. Ad est comunica con l'Oceano Indiano, attraverso il Capo di Buona Speranza (ma anche attraverso il Mediterraneo ed il canale artificiale di Suez). A nord, il confine con il Mare Glaciale Artico è segnato da una linea convenzionale che va dalla Groenlandia fino alla parte settentrionale della Norvegia.
L'Atlantico copre il 20% della superficie della Terra, ed è secondo solo al Pacifico come grandezza. L'oceano propriamente detto copre un'area di circa 82.362.000 chilometri quadrati (pari ad 8 volte quella dell'Europa), che raggiunge i 106.450.000 kmq se si considerano anche i suoi mari adiacenti. Le terre occupate dal bacino idrografico dell'Atlantico ammontano a quattro volte quelle del Pacifico o dell'Indiano. Il volume dell'Oceano Atlantico è di 323.600.000 chilometri cubi, e di 354.700.000 km cubi considerando anche i mari adiacenti.
La profondità media dell'Atlantico è di 3.926 metri, ridotta a 3.332 se si prendono in considerazione i mari adiacenti. La profondità maggiore è di 8.605, raggiunta nella Fossa di Milwaukee, vicino a Puerto Rico. La larghezza dell'Atlantico varia tra 2.848 km nel punto più stretto, tra il Brasile e la Liberia, fino a 4.830 km tra gli Stati Uniti e l'Africa settentrionale.
L'Oceano Atlantico, specie nella parte settentrionale, presenta coste irregolari con molte baie, golfi e mari. Tra questi ultimi si trovano ad ovest il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico, il Golfo di San Lorenzo, la Baia di Hudson e la Baia di Baffin, e ad est il Mar Mediterraneo, il Mar nero, il Mare del Nord, il Mar Baltico, il Mare di Barents, il Mare di Norvegia-Groenlandia, il Mar Bianco ed il Mare di Weddell. Le linee di costa dell'Atlantico raggiungono in totale i 111.000 km.
Le maggiori isole dell'Atlantico sono la Groenlandia, la Terra di Baffin, l'Islanda, Terranova, la Gran Bretagna, l'Irlanda, Cuba ed Hispaniola. Tra le minori si segnalano le Isole Canarie, le Azzorre, le isole del Capo Verde, le Bermuda, le Isole Madeira, le Isole Falkland, l'isola di Ascensione, Sant'Elena, Tristan da Cunha, e tutte le isole minori della regione caraibica (Bahamas, Martinica, Barbados ecc.) ed anche le isole del Mediterraneo (Sicilia, Sardegna, Corsica ecc.).
Storia dell'Oceano
L'Atlantico si è formato 150 milioni di anni fa, con lo spezzarsi del supercontinente Pangea. Da allora è andato espandendosi, un movimento che dura ancora oggi: le Americhe si separano da Europa e Africa ad un ritmo di alcuni centimetri all'anno.
La Dorsale Medio Atlantica alimenta questa espansione: attraversa tutto l'Atlantico da nord a sud, e da essa emergono nuove sezioni del fondo marino che spingono verso l'esterno quelle già esistenti. In prossimità dei continenti, il fondo marino viene spinto verso il basso, rientra nel mantello terrestre e favorisce la formazione di isole vulcaniche.
Una delle conseguenze di questo movimento è che il fondo marino dell'atlantico è una zona geologicamente giovane, con un età spesso inferiore al centinaio di milioni di anni.
Il fondo oceanico
La caratteristica principale della topografia del fondo oceanico dell'Atlantico è una grande catena di montagne sottomarine, chiamata la Dorsale Medio Atlantica. Si estende dall'estremità nord, accanto all'Islanda, fino all'estremo sud a 58° di latitudine, raggiungendo una larghezza massima di circa 1.600 km. Lungo la dorsale, nei pressi della sommità, si trova una grande fossa che scorre per la maggior parte della catena montuosa. La profondità delle acque sopra la dorsale è spesso inferiore a 2.700 m, e numerosi picchi si ergono fuori dall'acqua, formando delle isole. L'Atlantico del Sud presenta anche un'altra dorsale, la Catena di Walvis.
La Dorsale Medio Atlantica separa l'Oceano Atlantico in due grandi sezioni, che hanno una profondità compresa tra 3.000 e 5.500 metri. Dorsali trasversali, che uniscono i continenti alla Dorsale Medio Atlantica, dividono il fondo oceanico in numerosi bacini. Alcuni dei più grandi sono i bacini della Guiana, del Nord America, di Capo Verde e delle Canarie nell'Atlantico del Nord, mentre in quello del Sud si trovano i bacini dell'Angola, dell'Argentina e del Brasile.
Il fondo marino è considerato in genere abbastanza piatto, anche se non mancano montagne, fosse e altre caratteristiche. Due fosse superano gli 8.000 metri di profondità. Le piattaforme continentali, vicino alle terre emerse, costituiscono circa l'11% del fondo oceanico. Inoltre, molte formazioni simili a canali scavati tagliano queste piattaforme.
I sedimenti depositati sul fondo hanno origini disparate. I depositi terrigeni sono composti da particelle di sabbia, fango e roccia, formate dall'erosione dell'acqua, del vento e dall'attività vulcanica della terraferma, e poi trasportate da fiumi e piogge verso il mare. Questi materiali si trovano principalmente sulle piattaforme continentali, e sono più spessi presso la foce dei grandi fiumi, o al largo di coste desertiche. I deposti pelagici sono formati dai resti di organismi che vanno a fondo quando muoiono. Coprono la maggior parte del fondo marino, con spessori che vanno da 60 metri a più di 3.000, con lo spessore minimo in corrispondenza della Dorsale. I depositi autogenici sono assemblamenti spontanei di materiali, come i noduli di manganese. Sono comuni dove le altre sedimentazioni sono assenti, o dove le correnti le smuovono.
Caratteristiche dell'acqua
La salinità delle acque di superficie nell'oceano aperto va da 33 a 37 parti per mille, e varia con la latitudine e le stagioni. Anche se i valori minimi di salinità si trovano appena a nord dell'equatore, in genere i valori più bassi si trovano alle alte latitudini, e vicino alle foci di grandi fiumi che immettono le loro acque dolci nell'oceano. I massimi valori di salinità si trovano attorno alla latitudine 25° nord. I valori di salinità superficiale sono influenzati dall'evaporazione, dalle precipitazioni, dall'apporto di acqua dolce dei fiumi e, nelle zone più fredde, dallo sciogliemento dei ghiacci.
La temperatura delle acque superficiali varia con la latitudine, con le correnti, le stagioni e la distribuzione di energia solare. Lungo l'Oceano, varia da meno di 2 gradi nelle regioni polari fino a 29°C all'equatore. Nelle medie latitudini, la temperatura è intermedia, ma soggetta a grandi variazioni (fino a 7° o 8°C). A causa delle basse temperature, la superficie è normalmente coperta di ghiaccio nel Mare del Labrador, nello Stretto di Danimarca e nel Mar Baltico da ottobre a giugno.
L'Oceano Atlantico consiste di quattro principali masse d'acqua. Le acque centrali dell'Atlantico del Nord e del Sud costituiscon le acque superficiali. L'acqua intermedia sub-antartica si estende alle profondità di 1.000 metri. L'acqua profonda del Nord Atlantico raggiunge la profondità di 4.000 metri. L'acqua antartica di fondo occupa i bacini oceanici a profondità maggiori di 4.000 metri.
A causa della forza di Coriolis, l'acqua del Nord Atlantico circola in senso orario, mentre l'acqua del Sud Atlantico circola in senso antiorario. Le maree dell'oceano sono semidiurne, cioè comprendono due alte maree nell'arco delle 24 ore. Le maree sono un'onda che si muove da sud a nord. A latitudini superiori a 40°, è presente anche un'oscillazione est-ovest
Clima
Il clima dell'Oceano Atlantico e delle terre adiacenti è influenzato dalla temperatura delle acque superficiali, dalle correnti oceaniche e dai venti che soffiano sopra le acque. A causa della grande capacità dell'oceano di trattenere il calore, i climi marittimi sono temperati, e non presentano variazioni stagionali estreme. Le precipitazioni risentono enormemente dell'oceano, perché l'evaporazione dell'acqua oceanica è una delle fonti principali di vapore acqueo.
Le zone climatiche cambiano con la latitudine: le zone più calde attraversano l'Atlantico a nord dell'equatore. Le zone più fredde si trovano a grandi latitudini, e specialmente nelle zone coperte di ghiaccio. Le correnti oceaniche contribuiscono al clima, trasportando acqua calda e fredda in diverse regioni. I venti che soffiano su queste acque contribuiranno poi a riscaldare o raffreddare le terre adiacenti.
La Corrente del Golfo, per esempio, riscalda l'atmosfera delle Isole Britanniche e dell'Europa del Nord (che altrimenti sperimenterebbero temperature ben più basse), mentre le correnti fredde contribuiscono alla formazione di nebbia al largo delle coste nordest del Canada, e delle coste nordovest dell'Africa.
I cicloni tropicali (uragani) si sviluppano al largo della costa africana vicino a Capo Verde, e si muovono verso ovest nel Mare Caraibico. Gli uragani possono formarsi da maggio a dicembre, ma sono più frequenti tra agosto e novembre. Le tempeste sono comuni nell'Atlantico del Nord durante l'inverno, rendendo pericolosa la traversata.
Storia ed economia
L'Oceano Atlantico sembra essere il più giovane degli oceani. Gli studi geologici hanno mostrato come esso non esistesse prima di 100 milioni di anni fa, quando i continenti attuali si formarono dalla frattura del supercontinente Pangea.
L'Atlantico è stato esplorato estensivamente. I Vichighi, i Portoghesi e Cristoforo Colombo sono tra i più famosi primi esploratori. I Vichinghi colonizzarono la Groenlandia prima dell'anno Mille, ma la colonia fu spazzata via da un peggioramento del clima.
Dopo Colombo, l'esplorazione europea accelerò rapidamente, e furono stabilite molte nuove rotte commerciali. Il risultato è che l'Atlantico era e rimane la sede del maggior traffico commerciale tra Europa ed America. Sono state intraprese numerose esplorazioni scientifiche per studiare l'Oceano e il suo ambiente.
L'oceano ha anche contribuito significativamente allo sviluppo economico delle nazioni che si affacciano su di esso. Oltre ad ospitare le maggiori rotte commerciali, l'Atlantico offre abbondanti giaciementi di petrolio nelle rocce sedimentarie delle piattaforme continentali, e le maggiori riserve di pesca del mondo. Per preservare queste riserve e l'ambiente oceanico, esistono numerosi trattati che cercano di ridurre l'inquinamento causato da versamenti di petrolio e rifiuti plastici.
Dopo aver remato per 81 giorni e 4.766 km, il 3 dicembre 1999 Tori Murden divenne la prima donna ad aver attraversato l'Oceano Atlantico da sola, quando raggiunse Guadalupe dalle Isole Canarie.
Pericoli
Gli iceberg sono comuni nello Stretto di Davis, nello Stretto di Danimarca, e nell'Atlantico nordoccidentale da febbratio ad agosto. A volte sono stati visti anche molto a sud, vicino alle Bermuda e alle Isole Madeira. Le navi svilupperanno ghiaccio sulla loro struttura nell'Atlantico più a nord da ottobre a maggio. La nebbia persistente può essere un pericolo da maggio a settembre. Uragani da maggio a dicembre.
Ambiente - problemi correnti
Ci sono molte specie marine in pericolo, tra cui le mante, i leoni marini, le targarughe e le balena. Le reti a strascico hanno accelerato il declino delle riserve di pesca, e sono soggetto di aspre dispute internazionali. Inquinamento da fogne al largo degli Stati Uniti, del sud del Brasile e dell'Argentina. Inquinamento da petrolio nel Mare Caraibico, nel Golfo del Messico, nel Mar Mediterraneo e nel mare del Nord. Inquinamento da fogne e industrie nel Mar Baltico, Mare del Nord e Mar Mediterraneo.
Geografia - note
Punti critici sono i Dardanelli, lo Stretto di Gibilterra, l'accesso al Canale di Panamá e al Canale di Suez. Gli stretti strategici includono lo Stretto di Dover, lo Stretto della Florida, il Passaggo di Mona e il Passaggio Windward. Durante la guerra fredda, il cosiddetto passaggio di Groenlandia-Islanda-UK (GIUK) era un problema strategico di grande importanza, e il fondale fu riempito di idrofoni per rilevare il movimento dei sottomarini sovietici.
Porti
Alessandria (Egitto), Algeri (Algeria), Anversa (Belgio), Amburgo (Germania), Barcellona (Spagna), Buenos Aires (Argentina), Casablanca (Marocco), Colon (Panamá), Copenhagen (Danimarca), Cork (Irlanda), Dakar (Senegal), Danzica (Polonia), Genova (Italia), Halifax (Canada), Helsinki (Finlandia), Istanbul (Turchia), Las Palmas (Isole Canarie, Spagna), Le Havre (Francia), Lagos (Nigeria), Lisbona (Portogallo), Liverpool (UK), Londra (UK), Marsiglia (Francia), Montevideo (Uruguay), Montreal (Canada), Murmansk (Russia), Napoli (Italia), New Orleans (US), New York (US), Newport News (US), Odessa (Ucraina), Orano (Algeria), Oslo (Norvegia), Pireo (Grecia), Rio de Janeiro (Brasile), Rotterdam (Olanda), San Pietroburgo (Russia), Sebastopoli (Ucraina), Southampton (UK), Stoccolma (Svezia)
Trasporti - nota
Il Canale di Kiel e il fiume San Lorenzo sono due importanti vie di trasporto
Categoria:Oceani
Categoria:Ecosistemi
als:Atlantik
ja:大西洋
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simple:Atlantic Ocean
th:มหาสมุทรแอตแลนติก
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Mauretania
La Mauretania (da non confondersi con l'attuale stato della Mauritania) era il nome della regione dell'Africa che ai tempi dei Romani si estendeva dall'attuale Algeria e giungeva fino al Marocco e alla parte settentrionale della Mauritania.
Voci correlate
- Mauro
- Maurizio
Categoria:Province romane
Categoria:Africa
Storia della MauritaniaIl nome Mauritania deriva dalle antiche tribù berbere dei Mauri e dal loro regno, la Mauretania, che divenne una provincia romana nel 33 d.C.. I romani chiamavano con il nome Mauri tutti i popoli nativi del Nord Africa.
Dal III al VII secolo d.C. le tribù Berbere dal Nord Africa migrarono verso l´odierna Mauritania spostando il popolo dei Bafours, abitanti originari di quella zona e antenati del popolo Soninke. I Bafours erano essenzialmente agricoltori e furono una delle prime popoloazioni del Sahara ad abbandonare il tradizionale stile di vita nomade. Questo popolo migrò a Sud a causa del progressivo inaridimento della zona del Sahara. A loro volta tribù berbere, arabe ed altri popoli centrosahariani migrarono verso l´Africa occidentale. Nell`XI secolo la piccola tribù dei Bafours si era evoluta in un grande e relativamente ricco impero (impero Sononke), che si estendeva dall´odierno stato del Ghana sino alla Mauritania includendo parte di Senegal e Mali. Allo stesso modo nel Nord Africa gli Arabi avevano conquistato gran parte della sponda sud del Mediterraneo, nonchè parte di Spagna, Portogallo e Sicilia. Le popolazioni berebre, seppur influenti, rimasero sostanzialmente senza potere, essendo state conquistate dall´impero Soninke.
Nel 1076 monaci guerrieri islamici attaccarono e conquistarono l´antico impero Ghana. Durante i successivi 500 anni gli Arabi, affrontando la fiera resistenza delle popolazioni locali (berbere e non berbere) riuscirono a dominare finalmente la Mauritania. La guerra mauritana dei 30 anni (1644-1674) fu l´ultimo e fallimentare tentativo di respingere gli invasori arabi.
All´inizio del XX secolo la zona fu sottoposta alla dominazione francese. Durante il periodo coloniale la popolazione locale rimase nomade, ma molti popoli sedentari, i cui antenati erano stati allontanati dalla Mauritania secoli prima, iniziarono a "ritornare" in Mauritania.
Nel 1960 il paese divenne indipendente. L´odierna capitale Nouakchott fu fondata dove sorgeva un piccolo villaggio coloniale, Ksar. In quell´anno il 90% della popolazione era ancora nomade. Con l´indipendenza, un gran numero di popoli indigeni (Haalpulaar, Soninke, Wolof) arrivarono in Mauritania, attraversando il fiume Senegal. Istruiti in francese molti di loro divennero funzionari, soldati e amministratori del nuovo stato.
La parte del paese più vicina alla cultura araba reagì cercando di arabizzare molti aspetti della società, soprattutto lingua e leggi. Si sviluppò una frattura tra chi considerava la Mauritania uno stato arabo e chi poneva maggiore importanza sugli aspetti non arabi.
Questa disaccordo sulla visione della società mauritana si esternò durante gli "eventi del 1989", quando si verificarono episodi di violenza tra le due fazioni. La tensione é ancora una delle principali caratteristiche della vita politica mauritana, ma un considerevole numero di persone, di entrambe le parti, è favorevole a una società più diversa e pluralistica.
XI secoloI millennio | II millennio | III millennio
VIII secolo | IX secolo | X secolo | XI secolo | XII secolo | XIII secolo | XIV secolo
Anni 1000 | Anni 1010 | Anni 1020 | Anni 1030 | Anni 1040
Anni 1050 | Anni 1060 | Anni 1070 | Anni 1080 | Anni 1090
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Avvenimenti
- Nell' anno 1000 nasce il Reame d'Ungheria (fondazione dello stato cristiano)
- Battaglia di Hastings: Guglielmo il Conquistatore sconfigge il re dei sassoni Harold
- I Normanni occupano l'Europa, arrivando in Francia, Italia e Inghilterra
- Si accresce il potere papale: inizia la lotta per le investiture
- La Crociata dei pezzenti precede tutte le altre.
- Con l'avvento delle crociate nascono gli ordini monastico-cavallereschi: Templari, Teutonici e Ospitalieri
- Fallimento della Renovatio Imperii e morte di Ottone III
- Ariberto di Intimiano e l'affermarsi dei comuni nell' alta Italia.
- Progressivo e lentissimo declino del feudalesimo e della vita cortese: si afferma lentamente la politica dei comuni
- Arabi in Spagna e Sicilia
- Con la morte di Basilio II inizia l' ultimo basso Impero, lenta decadenza di Bisanzio.
- Fiorisce in Messico la civiltà dei Toltechi
Personaggi significativi
- Avicenna (980-1037), medico e filosofo arabo, autore del Canone di medicina.
- Guglielmo il Conquistatore (1027 - 9 settembre 1087), duca di Normandia e Re d'Inghilterra.
- Goffredo di Buglione
- Ottone III, Imperatore
- Basilio II, ultimo Imperatore dell'Epopea bizantina
- Zoe, Imperatrice di Bisanzio
- Ariberto di Intimiano, arcivescovo di Milano
- Guglielmo IX d'Aquitania, re e poeta trovatore
Invenzioni, scoperte, innovazioni
- note musicali
- Letteratura: si afferma la poesia provenzale e in Italia vengono composti i primissimi documenti in volgare quali il placito capuano e l' indovinello veronese
- Nasce l'università di Bologna
- Arte: nasce l'arte romanica e in Sicilia si afferma l'arte arabo-normanna
Categoria:XI secolo
ja:11世紀
ko:11세기
simple:11th century
th:คริสต์ศตวรรษที่ 11
Ghana
La Repubblica del Ghana è una nazione dell'ovest dell'Africa. Confina ad ovest con la Costa d'Avorio, al nord con il Burkina Faso, ad est con il Togo, ed al sud con il Golfo della Guinea.
Il nome
Fino al 1957, anno dell'indipendenza, il paese conosciuto oggi come Ghana era un insieme eterogeneo di territori, abitati da popolazioni diverse e con una storia differente, che sotto il colonialismo inglese erano stati posti sotto un unico governo centrale, con sede ad Accra. Essi comprendevano:
- la Colonia della Costa d'oro nel sud del paese, proclamata già nel 1874, dopo un periodo di associazione informale tra le popolazioni e il governo britannico.
- La regione Asante, comprensiva delle attuali regioni Asante e Bono-Ahafo (Asante e Bono-Ahafo sono i nomi secondo la grafia africana, Ashanti e Brong-Ahafo invece i termini anglicizzati) annessa come colonia e la regione detta dei Territori del Nord (comprensiva delle attuali Regione del Nord e Regione Superiore), annessa come protettorato, nel 1902. La regione Ashanti era la sede del regno omonimo, uno dei più celebri regni africani.
- Il mandato inglese del Togo, assegnato alla Gran Bretagna dalla Società delle Nazioni dopo la fine dell'impero coloniale tedesco nella Seconda guerra mondiale.
Il termine Costa d'Oro dato alla zona costiera, la più ricca e importante del paese, a causa dei suoi notevoli giacimenti d'oro, passò in epoca coloniale a indicare l'intero territorio dell'attuale Ghana. La colonia era considerata il "fiore all'occhiello" dell'Impero britannico in Africa.
Ghana era invece il nome di uno dei più antichi e potenti imperi africani, che in effetti si trovava nel Sudan occidentale. Kwame Nkrumah, primo presidente dell'epoca dell'indipendenza, lo scelse perché sarebbe stato “un’ispirazione per il futuro”.
La storia del Ghana, a differenza di quella di altri paesi africani, è una storia di contatti relativamente produttivi tra europei e africani, anche se non mancarono conflitti e scontri. Lo sviluppo sociale raggiunto dal Ghana oltre all'azione di un leader carismatico, Kwame Nkrumah, gli avrebbe permesso di diventare il primo paese dell'Africa nera a ottenere l'indipendenza. Non tutte le speranze che l'indipendenza del Ghana aveva suscitato si sarebbero però realizzate.
Storia
Voce principale: Storia del Ghana
La costa dell'attuale Ghana (conosciuta come Costa d'Oro dagli europei) è stata una zona di secolari contatti tra africani ed europei. L'interno invece ha visto nascere celebri regni africani come l'Impero Ashanti.
Sotto il regime coloniale inglese il termine Costa d'Oro passò a indicare l'intero Ghana attuale. La Costa d'Oro era considerata la colonia inglese dell'Africa occidentale più sviluppata dal punto di vista economico e culturale. Fu in questo periodo che iniziò la coltivazione del cacao, grande risorsa del paese, e vennero costruite infrastrutture e impianti industriali. Si sviluppò una borghesia africana liberale ed istruita (cosiddetti commoners) che dall'inizio del XIX secolo cominciò a protestare per l'esclusione politica degli indigeni. Tra il 1919 e il 1927 il Ghana ebbe la fortuna di essere governato da Sir Frederick Gordon Guggisberg, uno dei migliori amministratori coloniali del periodo, che promosse lo sviluppo sociale e introdusse i primi timidi elementi di partecipazione politica nel paese. Il sistema di amministrazione, in armonia con la filosofia del colonialismo inglese, combinava istituzioni tradizionali africane a livello locale e organismi composti per lo più da europei a livello centrale.
La fine della seconda guerra mondiale vide in Ghana la nascita nel 1947 dell’United Gold Coast Convention (UGCC), primo partito politico del paese, espressione dell'elite colta e benestante. Il partito assunse come segretario un trentottenne attivista politico di nome Kwame Nkrumah che ruppe con l'UGCC considerandola troppo elitaria e fondò nel 1949 il Convention People's Party (CPP), più radicale, il cui motto era self government NOW (autogoverno adesso).
Grazie al carisma di Nkrumah e all'abilità politica dei suoi sostenitori, il CPP divenne la forza politica predominante nel paese, guidandolo verso l'indipendenza, che fu ottenuta il 6 marzo 1957. Fu allora, su proposta di Nkrumah, che fu adottato il nome di Ghana.
Il Ghana fu il primo paese dell'Africa nera a raggiungere questo traguardo e suscitò grandi speranze in tutta l'Africa. Non tutte però furono soddisfatte.
Gli anni del governo Nkrumah (che cumulò dal 1960 le cariche di primo ministro e presidente) videro il Ghana proporsi come Stato leader dell'Africa subsahariana, adottando un'ambiziosa politica estera. Furono ottenuti importanti progressi in campo sociale ed economico, ma il crescente autoritarismo di Nkrumah, il deteriorarsi della situazione macroeconomica e la diffusione della corruzione portarono nel 1966 al rovesciamento del presidente da parte di una giunta militare. Alla dittatura militare seguì la restaurazione, almeno formale, della democrazia.
Altri dati generali
- Popolazione
- tasso di crescita della popolazione 1.79% (stima 2001) 2.4 (2000 Census)
- percentuale popolazione urbana (1990) 33%
- struttura della popolazione per età 0-14 anni 41.18% (uomini 4,123,317; donne 4,068,786) 15-64 anni 55.35% (uomini 5,455,577; donne 5,555,278)65 anni e più 3.47% (uomini 328,809; donne 362,247) (2001 est.)
- tasso di natalità 25.84 nascite/1,000 abitanti (2003 est.)
- tasso di mortalità 10.53 morti/1,000 abitanti (2003 est.) - 2002
- tasso di immigrazione -0.83 migranti/1,000 abitanti (2003 est.)
- maggiori divisioni etniche cittadini ghaniani per nascita 92.1%
(Akan 49.1% Mole-Dagomba 16.5% Ewe 12.7% Ga-Dangme 8%) - 2000 Census
non-Ghanaiani 3.9%
- Indici di sviluppo umano
- tasso di mortalità infantile 57 per 1,000 nati vivi (2002)
- morte per parto 210 per 100,000 nascite (1985-2001)
- speranza di vita alla nascita 56.2 anni uomini, 59.3 anni donne (2001)
- tasso di fertilità 4.5 figli per donna (2000 census)
- tasso di alfabetizzazione 74.8% (uomini 82.7%; donne 67.1%)
- accesso all'acqua potabile 91% (aree urbane), 64% (aree rurali) (2000)
- indice di sviluppo umano 0.567 (2001)
- Forza lavoro 4.1 milioni di persone
- Agricoltura e pesca 55% industria 18.7% vendite e clero 15.2% (2000 Census) servizi, trasporti e comunicazioni 7.7% liberi professionisti 3.7%
- popolazione in età lavorativa 48%
Voci correlate
- Storia del Ghana
- Africa
- Frederick Gordon Guggisberg
- Kwame Nkrumah
- decolonizzazione
- Organizzazione dell'Unità africana
Collegamenti esterni
- [http://www.ghanaweb.com/ Portale sul Ghana] (in inglese)
ja:ガーナ
ko:가나 공화국
ms:Ghana
simple:Ghana
th:ประเทศกานา
zh-min-nan:Ghana
Mali
Il Mali si trova nell'Africa nord occidentale. Privo di accessi al mare, è prevalentemente pianeggiante, con il deserto a nord e la savana al sud.
Storia
L'area dell'odierno Mali fu sede di imperi dal 300 a.C. al 1500. Questi imperi, Ghana, Mali e Songhai, furono importanti centri di commercio.
L'impero Ghana durò dal 300 fino al 1200, occupava la parte occidentale del
Mali e quella sud-orientale della Mauritania. L'impero Mali fiorì dal 1240 al 1500, copriva gran parte dell'Africa occidentale, Mali compreso. Fu distrutto dai berberi, provenienti da Mauritania e Marocco. Nel XIII sec., Sundiata Keita, capo dell'etnia mandinka, fece convertire il suo popolo all'Islam, ottenendo il monopolio del commercio di oro e sale.
L'impero Songhai inizio probabilmente nel 300, raggiunse il suo apice a metà del 1400 ed includeva parte dell'odierno Mali, il Niger e il Burkina Faso. La sua capitale era Gao. Il Marocco invase questo regno nel 1591, ma non fu in grado di controllarlo e si spezzò in tanti piccoli regni.
La Francia entrò nel Mali nella metà del 1800, ma incontrò una forte resistenza anticoloniale; fra il 1850 e il 1890, El Hadj Omar e Samory combatterono i francesi, ma non riuscirono a fermarli, si creò così la colonia del Sudan. Il Mali divenne territorio della Comunità Francese nel 1946.
Nel 1958 diviene Repubblica del Sudan, una repubblica semiautonoma sempre all'interno della Comunità Francese.
Nel 1959 si unì al Senegal, creando la Federazione del Mali, divenendo indipendente nel 1960, ma, nell'agosto dello stesso anno, la federazione si sciolse, il 22 settembre 1960, la Repubblica del Sudan, divenne la Repubblica del Mali, con presidente Modibo Keita.
Keita tentò di sviluppare l'economia del paese, cercando di staccarsi dal controllo economico francese nel 1962. Ma questo porto il Mali ad un forte indebitamento. Nel 1968, il potere di Keita fu rovesciato da un golpe militare, Moussa Traoreé, prese il potere alla testa di un comitato politico militare.
Manifestazioni per la democrazia iniziano nel 1990, e l'anno successivo (1991), Traoré viene arrestato dalle forze guidate dal luogotente colonnello Amadou Toumani Touré, che diede il controllo del paese ad un civile, Soumana Sacko, arrivando a libere elezioni multipartitiche nel 1992, con l'elezione a presidente di Alpha Konaré.
Le elezioni del 1997 portano alla rielezione di Konaré, ma creano discussioni e boicottaggi da parte dell'opposizione.
Geografia
Confini: Senegal e Mauritania a ovest, Algeria a nord, Niger a est, Burkina Faso, Costa d'Avorio e Guinea a sud.
Geografia fisica
Morfologia
Territorialmente il Mali si estende tra i primi rilievi dell'Africa guineana e i massicci del Sahara centrale. Nella sessione intermedia comprende ampie pianure e una caratteristica area depressionaria, che ha attratto il corso del Niger, dando origine all'ampio delta interno del fiume. Questa è la regione storica del paese, la più caratteristica, il Macina.
Strutturalmente si è formata per subsidenza, cioè per fenomeni di cedimento crustale caratteristici della massa africana, ed è stata poi colmata dalle alluvioni del Niger e del suo maggior affluente, il Bani.
Nella sezione centrale del paese, posta a meno di 350m, predominano coltri alluvionali recenti e pleistoceniche, che formano una piatta e distesa pianura, pur essendo presenti affioramenti di rocce, antichi inselberge, che emergono anche nello stesso delta.
Le formazioni rocciose che costituiscono le sezioni settentrionali e meridionali del Mali, alte in media 400-800m., sono varie. Sono in prevalenza sedimentarie e risalgano al Paleozoico, al Mesozoico e al Cenozoico, ere in cui il territorio africano fu sommerso, in varie riprese, dal mare, un mare epicontinentale che nel Cenozoico era un immenso lago.
Le coperture sedimentarie obliterano il substrato archeozoico, un tavolato rigido di rocce cristalline e scistose che affiora sia a nord nel massiccio dell'Adras des Iforas, sia a sud sui rilievi che proseguono quelli guineani. Nelle stesse zone si hanno formazioni granitiche, intrusive, e formazioni effusive connesse ai perturbamenti crustali che avvengono con la nascita della perturbazione interna.
In rapporto a questa costituzione, il territorio maliano presenta una certa varietà di forme legate alla geologia, anche se strutturalmente povero di articolazioni.
Idrografia
Il sud è un unico versante di debole pendenza rotto da scarpate rocciose e dalle vallate del Niger e dei suoi affluenti. L'area centrale, la vasta pianura costituita dal fiume, è ricca di elementi propri della morfologia fluviale; presenta un delta fossile e un delta vivo, che all'epoca delle piogge è regolarmente inondato dalle piene del Niger; è un ambiente anfibio, reso mutevole dalla formazione di isole sabbiose instabili, cui contribuisce l'apporto eolico del Sahara. Il bacino occupa un quarto del territorio, ma occorre tenere presente che molte zone
del nord sono assolutamente areiche.
Il fiume nasce in territorio guineano da un ampio versante montuoso dove esso irradia i suoi numerosi rami sorgentiferi; principale affluente è il Bani, che origina nella Costa d'Avorio, e scorre parallelamente per centinaia di chilometri prima di raggiungere il Niger già nella zona del delta, la cui superficie inondabile è pari a 54.000 km².
Le inondazioni si verificano tra luglio e gennaio, quando cioè si hanno le piene determinate dalle piogge estive sulla fascia guineana, piogge che interessano anche una vasta fascia del paese. Con gennaio inizia la fase del ritiro e allora si scoprono ampie distese erbose, che subito diventano pascolo per migliaia di bovini, i quali si alimentano con una caratteristica graminacea anfibia, il bourgou. Le inondazioni sono fenomeni legati al processo di colmamento alluvionale della depressione e si spiegano col fatto che la pianura attraversata dal fiume ha pendenze debolissime: tra Koulikoro e Kabara, cioè per circa 1000 km, il dislivello è di appena pochi metri.
Il delta comprende numerosi laghi (Niangay, Faguibine, Korienzé, Débo, ecc.) e bracci morti, meandri fossili, e si presenta come un ambiente difficile, benché in alcune zone in parte bonificato. Il ritmo stagionale delle inondazioni è molto marcato e le portate variano in maniera fortissima: a Koulikoro sono stati registrati minimi di
45 m³/sec. (primi di maggio) e massimi di 9.700 m³/sec. (primi di agosto).
Il delta è delimitato a nord dai primi tavolati sahariani, che il Niger ha intagliato trovandosi uno sbocco verso est e poi verso sud, dando origine alla grande caratteristica ansa, la boucle, che ne fa un fiume dal corso singolare.
Dopo Tombouctou (Timbuctù) il Niger scorre tra sponde rocciose, lungo le quali il vento del deserto accumula dune di sabbia. La sezione settentrionale sahariana del paese è dominata dall'Adras des Iforas, che non supera i 1000m. di altezza, e da altri rilievi; vallate che rappresentano antichi fiumi sahariani segnano tutta la regione, confluendo nel Niger, cui però oggi non danno più alcun tributo d'acqua.
Il Niger scorre per poco meno di 1.800 km (sui complessivi 4.160) in territorio maliano ed è quasi interamente navigabile.
Meno importante per il Mali è il Senegal, che attraversa per 600 km la sezione sud-occidentale del paese, con i due rami sorgentiferi, Bafing e Bakoye.
Clima
Il Mali è interessato da un clima a due stagioni, il cui meccanismo è determinato dal flusso alternato, di tipo monsonico, delle masse marittime tropicali provenienti da sud-ovest e dalle masse continentali sahariane.
Queste prevalgono su gran parte del Mali, dove, specialmente d'inverno, durante il lungo periodo asciutto, spira il vento caldo del deserto, l'harmattan.
Data la posizione geografica all'interno del continente, il Mali ha temperature elevate tutto l'anno, con medie di 20-25°C. in gennaio e di 27-32°C. in luglio. Assai forti sono le differenze nei valori massimi, specie al nord, dove d'estate nelle ore diurne si possono superare i 50°C. e d'inverno, durante la notte, toccare gli zero gradi.
Le precipitazioni decrescono via via da sud verso nord, e con esse si riduce anche la stagione piovosa, che nella fascia saheliana non supera i tre mesi. Sulla base delle precipitazioni si hanno diverse caratteristiche fasce zonali
nelle quali però le precipitazioni hanno variazioni annuali molto sensibili, con spostamenti di isoiete che, anche negli anni più recenti, hanno lasciato inaridito il sahel e la stessa fascia più meridionale, con conseguenze
climatiche per la vita delle popolazioni locali.
Ma prescindendo da queste annate eccezionali, si riconosce a sud la fascia più piovosa, con precipitazioni che superano i 1000 mm. annui (a Bamako 1100 mm.). Nella sezione centrale del delta le precipitazioni oscillano sui 500 mm. Oltre alla isoieta dei 250 mm. inizia l'ambiente desertico, tutta l'appendice settentrionale del paese è inclusa nel Sahara, registrando precipitazioni che non raggiungono i 25 mm annui.
Temperatura e precipitazioni
Bamako
Geografia umana
Popolazione
Densità: 9,5 per km²
Oggi la complessiva popolazione del Mali ha segnato un cospicuo aumento rispetto alla prima valutazione fatta nel
paese in epoca coloniale, nel 1935, che aveva dato 3 milioni di abitanti. Negli ultimi decenni, specialmente, l'incremento demografico è stato sensibile, dell'ordine dell'1,8% annuo (1985- 90). Ma l'indice di mortalità è rimasto elevato, specie nel delta, dove sono frequenti la malaria e altre malattie legate all'ambiente anfibio. Difficile sono le condizioni in tutto il sahel, dove anche la siccità, con la conseguente malnutrizione, contribuisce a diffondere le malattie. Demograficamente quindi il Mali non è un paese molto vitale, almeno rispetto
ad altri stati africani. Inoltre miseria e mancanza di lavoro inducono molti maliani all'emigrazione nei paesi vicini, specie nella Costa d'Avorio; alcuni si spingono anche in Europa.
La maggior parte della popolazione si raccoglie nel sud del paese, più piovoso, e quindi più adatto all'agricoltura; popolate sono molte zone del delta; il nord è invece semidesertico.
La media generale è di 9,5 ab./km², cioè una delle più basse d'Africa. La stragrande maggioranza della popolazione vive in villaggi, la cui organizzazione varia sensibilmente da gruppo a gruppo, oltre che da zona a
zona. Nel nord e nel delta del Niger si usano capanne di fango e un generale influsso dei modi di vita islamici; nella fascia sudanese meridionale prevalgono le capanne di paglia e consuetudini più tipicamente africane.
Centri urbani. Nel delta c'è anche il segno di una presenza urbana, promossa da traffici commerciali ed attività artigianali; per molti aspetti l'urbanesimo della regione del Niger, con le città di Djenné, Mopti, Sègou, Tombouctou, Gao, ecc., assume caratteri peculiari e assai suggestivi, benché influenzato da quello del Maghreb. Ma queste città sono ora in parte prive delle giustificazioni passate, tranne Mopti e Sègou nella zona del delta e Gao, capolinea di una delle più battute transahariane.
L'urbanesimo che oggi conta è quello di Bamako, la capitale, potenziata dai francesi con la costruzione della ferrovia che la unisce a Dakar. Modesto villaggio all'inizio del secolo, conta oggi 646.000 abitanti circa; è il centro del Mali, favorita dalla sua posizione sul Niger, e quindi in contatto con tutte le parti del paese.
Valorizzato dalla stessa ferrovia ma anche porto fluviale sul Senegal è Kayes, nodo della comunicazioni con il vicino paese, mentre nell'estremo sud principale centro è Sikasso.
Etnie
Il delta del Niger forma un'area conservativa e ospita oggi quelle popolazioni (i pescatori Bozo dai tratti negroidi) che si possono considerare come il substrato etnico del paese. Esse formano però una minoranza numerica, mentre la maggior parte dei maliani è costituita da sudanesi, al cui interno quali si riconosce una notevole varietà di gruppi in rapporto al diverso grado di "berbericità", di sangue "bianco" che essi presentano.
Il Mali è infatti un'area di incontro tra vera e propria Africa (il Sudan) e Africa bianca; è un paese di incroci etnici, iniziati sin dall'inaridimento del Sahara, che portò molte popolazioni insediate nelle regioni a spostarsi verso sud per inseguire condizioni ambientali meno difficili.
Il mescolamento continuo in epoca islamica, quando il Niger divenne l'asse dei grandi traffici tra Africa nera e Maghreb. È l'epoca in cui la regione solcata dal Niger assume una importanza di rilievo nel contesto dell'Africa occidentale, diventando lo sfondo di civiltà che espressero anche un urbanesimo non effimero, soprattutto sotto l'impero
del Mali e del Songha.
Numerose cittadine del Mali portano tuttora le tracce di questo urbanesimo che presupponeva una organizzazione territoriale precisa. Le odierne popolazioni sono legate a quel passato e i gruppi più numerosi sono diretti eredi di quelli che diedero vita ai vari regni.
Il gruppo numericamente più rilevante è quello dei Bambara (32%), affine ai Malinke (popolo del grande gruppo mande, rappresentato nel Mali da circa 200.000 individui) e ai Marka (280.000), eredi dell'impero del Mali, tradizionalmente coltivatori di miglio; secondo alcuni autori, sarebbero stati i primi a introdurre l'agricoltura in Africa.
Il secondo gruppo per importanza numerica (14%) è quello dei Fulbe (o Peul o Fulani) che nel XVIII sec. fondarono un regno nel delta; sono allevatori di bovini e le loro mandrie sfruttano le vaste praterie che vengono allo scoperto nelle stagioni di magra del fiume.
Circa il 7% sono i Songhai, eredi dell'omonimo impero, sudanesi fortemente berbericizzati e con costumi per molti aspetti simili ai Tuaregh.
Nelle zone della fascia sudanese al confine con il Burkina Faso e la Costa d'Avorio sono stanziate diverse popolazioni di agricoltori, tra cui i Mossi e i Senufo (12%), mentre la sezione sud-coccidentale ospita i Sarakollé o Sarakolé, agricoltori ma anche buoni commercianti, fortemente islamizzati.
Hanno invece conservato i ricchi patrimoni della loro cultura d'origine negra i Dogon (240.000), che popolano una zona montagnosa all'interno dell'ansa del Niger.
Il Mali settentrionale è abitato da Tuaregh (250.000) e da gruppi mauri e arabi che vivono nelle oasi, con popolazioni nere, un tempo loro schiavi, i Bellah.
Religione
Musulmani (80%, in maggioranza sunniti), animisti (18%), cristiani (1%), altri (1%).
Geografia politica
Il mali è suddiviso in 7 regioni, più il distretto della capitale.
Geografia economica
Il Mali è uno degli stati più poveri dell'Africa; a un prodotto lordo annuo molto basso si accompagna, tra i molti fattori socio-economici che non meno drammaticamente attestano l'arretratezza del paese, un analfabetismo valutabile a ben l'83% della sola popolazione in età scolastica.
Economia
Prodotto Nazionale Lordo: 260$ pro capite (129° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -178 milioni di $.
Inflazione: -0,4%.
Disoccupazione: n.d.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 87.000 kw.
Pesca: 133.000 tonnellate.
Petrolio: --
Allevamento: pecore 6 milioni, capre 8,6 milioni, bovini 5,7 milioni, asini 0,6 milioni.
Minerali: oro, sale, marmo, fosfati, diamanti, tungsteno.
Le risorse naturali sono scarsissime; il territorio è essenzialmente desertico, tanto che l'incolto e improduttivo ne costituisce più del 67%, e anche la presenza delle acque del Niger, che potrebbero rappresentare, ove adeguatamente sfruttate, una fonte di grande ricchezza sia ai fini della creazione di vasti comprensori agricoli sia per un poderoso utilizzo idroelettrico, è ben lungi dall'offrire un valido supporto all'economia del Paese. Ben poco fu attuato dal governo coloniale francese nel Mali, che pure aveva conosciuto in precedenza un periodo di relativa prosperità, quando era stata
una importante area di transito tra l'Africa bianca e l'Africa nera.
Con l'acquisizione dell'indipendenza, l'economia del Mali subì profonde trasformazioni in omaggio ad una linea di sviluppo allo stesso tempo africana e socialista, volta quindi ad attuare un rapido processo di decolonizzazione economica. Lo stato intervenne praticamente in tutti i settori dell'economia e del commercio, fu abolita la tradizionale autorità del capotribù e fu anche creata una moneta nazionale. Fu una politica che allontanò la Francia e pose il Mali in una situazione economica estremamente difficile nonostante l'aiuto dei paesi comunisti, in primo luogo della Cina e dell'URSS. Lo scontento che serpeggiava nel paese, soprattutto nelle classi mercantili, e l'inflazione inarrestabile portarono nel 1968 ad una radicale svolta
politico-economica con la salita al potere di un governo più moderato e più aperto alla collaborazione con la Francia e i paesi occidentali. Ciò ha assicurato cospicui aiuti tecnici e finanziari al Mali, ma non ne ha risolti i gravi problemi interni, accentuandone anzi la già pesantissima condizione di dipendenza dagli stati industrializzati e in sostanza
traducendosi in un vincolo neocoloniale con la Francia.
Agricoltura
La quasi totalità della popolazione attiva è occupata nell'agricoltura, settore che partecipa per il 46% alla formazione del prodotto nazionale lordo; tuttavia arativo e colture arborescenti ricoprono meno del 2% del territorio. Oltre che per la scarsità di buoni terreni, il livello produttivo è generalmente molto basso per la piovosità insufficiente e comunque fortemente irregolare; si hanno poi ritardi ed errori dovuti alla stessa arcaica organizzazione dell'attività agricola: al momento neppure l'istituzione di un numero abbastanza considerevole di cooperative ha dato esiti consistenti. Per quanto riguarda le coltivazioni tradizionali, destinati all'alimentazione locale e peraltro in larga misura decimate dalle tremende siccità che a più riprese hanno devastato il paese attorno alla metà degli anni settanta,
prevalgono il miglio (6,9 milioni di q.), mentre il riso (3,7 milioni di q.), coltivato nelle zone irrigue del delta del Niger, è di introduzione recente, così come il mais. Importanti per l'alimentazione locale sono anche la manioca e la batata, nonché taluni ortaggi e legumi. Nelle zone irrigue si pratica in prevalenza un'agricoltura moderna e
commerciale, in parte ad opera delle cooperative di contadini di recente istituzione. Disastrosi sono stati pero i raccolti del 1980, 1982 e 1983 per i danni causati dalla siccità. Fra le colture predomina il cotone (2,4 milioni di q. tra fibra e semi), che è la principale voce dell'esportazione nazionale; seguono l'arachide (1,6 milioni di q.), il tè, la canna da zucchero. Altri prodotti destinati al commercio sono il tabacco, il karatè o "albero del burro", il kapok, ecc. Le foreste danno oltre 5,5 milioni di m³ di legname, nonché buoni quantitativi di gomma arabica. Da rilevare poi il grave fenomeno del contrabbando di prodotti alimentari, avviati ai più vantaggiosi mercati della Costa d'Avorio, del Burkina Faso e del Senegal.
Allevamento
Dispone di un patrimonio zootecnico tra i più cospicui dell'Africa occidentale, anche se le ricorrenti siccità falcidiano le mandrie e debilitano il bestiame sopravissuto; mancano altresì impianti di macellazione e di refrigerazione sufficienti a consentire un'impostazione più commerciale dell'attività zootecnica. Prevalgono nettamente i bovini (5 milioni di capi), in larga parte proprietà dei Peul e delle altre popolazioni pastorali che si spostano lungo il Niger. Numerosi sono anche gli ovini e i caprini (14 milioni complessivi), diffusi sopratutto nel sahel, dove pero le condizioni sono oltremodo precarie, tanto da rendere frequenti le morie del bestiame; si hanno inoltre 22 milioni di volatili da cortile, quindi cavalli e dromedari.
Pesca
Un'importante risorsa è rappresentata dalla pesca (133.00 t.), praticata nel fiume Niger soprattutto dai Bozo; il pesce viene poi essiccato o affumicato e in certa misura esportato nei paesi vicini.
Risorse minerarie
Recenti proiezioni geologiche hanno accertato la presenza di vari minerali, tra cui ferro e petrolio, ma al momento l'attività estrattiva riguarda solo, e in modesta misura, fosfati, oro (3000 kg nel 1989) e uranio, oltre ai depositi di sale del Sahara, da tempo sfruttati.
Industria
Modesto è il settore industriale, in cui solo ora gli interventi statali cercano in qualche modo di sopperire alla generale inerzia di una pressoché inesistente classe imprenditoriale privata. Manca l'industria di base e l'attività manifatturiera, in buona parte semi-artigianale, è eminentemente basata sulla trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici, comprende perciò oleifici, cotonifici, burrifici, zuccherifici, manifatture di tabacchi, concerie; funzionano inoltre piccoli saponifici, cementifici, ecc.
Trasporti
Il generale ritardo dell'economia del Mali è anche dovuto alla mancanza di un efficiente sistema di vie di comunicazione e di trasporti. L'asse prioritario della comunicazione è a tutt'oggi rappresentato dai fiumi, dal Niger principalmente, qui navigabile per circa 1700 km e dal Senegal. Quanto alle ferrovie, il Mali può contare unicamente sulla linea Bamako-Dakar (1286 km, di cui 646 in territorio nazionale), grazie alla quale il paese può accedere al grande porto senegalese. Poche sono anche le buone arterie stradali, benché il settore sia stato abbastanza potenziato e oggi si abbiano 18.000 km di strade in grado di raccordare il Mali con tutti gli stati limitrofi. Rivestono una funzione importante i trasporti aerei, compagnia di bandiera è l'Air Mali, il principale aeroporto è quello di Bamako (Bamako-Senou 39.900 passeggeri l'anno). La rete stradale è di 15.100 km (la guida è a destra), non esistono autostrade. Le rete ferroviaria è di 729 km, esistono vie di navigazione interna per 1815 km. Il Mali non ha una flotta commerciale.
Turismo
In via di sviluppo il turismo (28.000 presenze nel 1983). Concentrato sul safari, importanti città storiche sono Djénné, Gao e Mopti, sulle sponde del fiume Niger.
Esportazioni
Gli scambi con l'estero: Italia (21%), Thailandia (17%), Taiwan (12%), Cina (9%), Brasile (5%), altri (36%); il Mali esporta soprattutto cotone (fibra e tessuti), arachidi e capi di bestiame
Importazioni
Importa in prevalenza veicoli e macchinari, generi alimentari, prodotti petroliferi e manufatti vari. Costa d'Avorio (19%), Francia (17%), Gran Bretagna (4%), Belgio-Lussemburgo (4%), Senegal (3%), altri (53%). L'interscambio registra sempre un passivo elevatissimo: le esportazioni coprono in media appena la metà delle importazioni.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 36%
Studenti universitari: 6.073.
Istruzione
In questa repubblica sono ancora in vigore molti degli ordinamenti scolastici francesi, anche se adattati alle attuali esigenze economiche del paese. La scuola dell'obbligo ha durata di 9 anni e comprende due cicli, il primo di 6 anni, il secondo di 3. I licei classici, moderni e i collegi che preparano al baccellierato forniscono l'istruzione secondaria. Per far fronte alle cresciute esigenze di preparazione nel campo dell'agricoltura è stato istituito (1965) l'istituto politecnico rurale di Katibugu. Nel Mali non esistono università, ma recentemente sono sorti numerosi istituti che impartiscono l'educazione superiore soprattutto nel settore degli studi tecnici.
L'istruzione è gratuita ed ufficialmente obbligatoria fino a 16 anni, ma i livelli di iscrizione sono tra i più bassi del mondo.
Sanità
Non esiste un sistema sanitario pubblico, le cure mediche sono scarse, la mortalità infantile è del 118 per mille, l'aspettativa di vita media è di 55 anni.
Ambiente
Il 4% del territorio è parzialmente protetto.
La siccità del 1983 ha distrutto le greggi e accelerato desertificazione e deforestazione. La diga di Se lingue, influenza notevolmente il livello del fiume Niger.
Il Parco Nazionale di Baoule, situato 130 km a nord-ovest di Bamako, è l'unica zona verde nel paese: qui vivono leoni, giraffe, bufali e ippopotami.
Flora
A sud l'ambiente sudanese delle savane disseminate di alberi con lembi forestali sempreverdi lungo il corso dei fiumi. Nella sezione centrale del delta si ha una savana rada che da sud a nord passa nel sahel, il quale inizia là dove
gli ultimi baobab dominano le formazioni arbustive, che poi trapassano in superfici erbose o di radi e bassi arbusti spinosi. Oltre alla isoieta dei 250 mm. inizia l'ambiente desertico, la vegetazione di acacie ed altre specie xerofile assume dimensioni nane e si raccoglie intorno agli uidian. Tutta l'appendice settentrionale del paese è inclusa nel Sahara, dove la vegetazione è praticamente assente.
Fauna
Politica
Ordinamento: dopo essere stato soggetto a dittatura, si è dato istituzioni democratiche con la Costituzione, approvata con il referendum del 1992, che instaura una repubblica presidenziale.
L'Assemblea nazionale è composta da 147 membri.
Politica estera
Il Mali concentra i suoi sforzi di politica estera mantenendo buoni rapporti con i paesi dell'ECOWAS, buoni i rapporti con gli USA e gli altri paesi occidentali. Difficili, invece, quelli con la Libia, accusata di fomentare rivolte dei tuareg.
Voci correlate
- Città del Mali
- Bamako.
- Aguelhok.
- Almoustarat.
- Andéramboukane.
- Anefis.
- Ansongo.
- Aourou.
- Araouane.
- Bafoulabé.
- Ballé.
- Banamba.
- Bandiagara.
- Bankas.
- Bénéna.
- Bla.
- Bourem.
- Bouressa.
- Diafarabé.
- Dialafara.
- Diamou.
- Didiéni.
- Diéma.
- Dilly.
- Dinagourou.
- Dioila.
- Dioura.
- Diré.
- Djenné.
- Doro.
- Douentza.
- Douna.
- Dyero.
- Fana.
- Faléa.
- Faraba.
- Filamana.
- Gao.
- Garalo.
- Gossi.
- Goundam.
- Gourma-Rharous.
- Hombori.
- I-n-Kak.
- I-n-Tabezas.
- I-n-Tallak.
- Kadioto.
- Kanioumé.
- Kaogaba.
- Kati.
- Kayes.
- Ké Maina.
- Kéniéba.
- Kidal.
- Kinyan.
- Kita.
- Kofo.
- Kolondiéba.
- Kona.
- Konenzé.
- Koulikoro.
- Koundian.
- Koury.
- Koussané.
- Koutiala.
- Ktéla.
- Manankoro.
- Markala.
- Ménaka.
- Mopti.
- Mourdiah.
- Nangaré.
- Nampala.
- Nara.
- Niafounke.
- Niono.
- Nioro du Sahel.
- Nyamina.
- Ouatagouna.
- Ouolossébougou.
- San.
- Sandaré.
- Sébékoro.
- Séféto.
- Segou.
- Sévaré.
- Siby.
- Sikasso.
- Sokolo.
- Taoudenni.
- Telatai.
- Ténenkou.
- Tessalit.
- Ti-n Essako.
- Timetrine.
- Tombouctou.
- Tominian.
- Toukoto.
- Yanfolila.
- Yélimané.
- Yorosso.
- Regioni del Mali
- Distretto di Bamako
- Gao
- Kayes
- Koulikoro
- Mopti
- Sègou
- Sikasso
- Tombouctou
- Montagne del Mali
- Adrar des Iforas.
- El Knachich.
- El Mahia.
- Hamada Safia.
- Hamada El Haricha.
- Hombori Tondo (1155 m)
- In-Aratha.
- Monti Mandingues.
- Razouikert.
- Vulcani del Mali
- Fiumi del Mali
- Assekkarai.
- Bafing.
- Bagoé.
- Bakoye.
- Bani.
- Baniting.
- Baoulé.
- Edjérir.
- Falémé.
- I-n-Chaouag.
- Ibdekkene.
- Kolimbiné.
- Kolossa.
- Niger.
- Senegal.
- Térekolé.
- Laghi del Mali
- Faguibine (500 km²).
- Debo.
- Niangay.
- Tanda.
- Siti archeologici.
- Terhazza.
- Illustri del Mali
- Aziende del Mali
ja:マリ共和国
ko:말리
ms:Mali
zh-min-nan:Mali
Mediterraneo
La parola Mediterraneo può riferirsi a:
- Mar Mediterraneo, mare intercontinentale che si trova tra Europa, Africa e Asia
- Mediterraneo, film di Gabriele Salvatores vincitore dell'Oscar 1992 come "miglior film straniero"
1076
Eventi
- 22 febbraio - Sacro Romano Impero: Enrico IV è scomunicato da Papa Gregorio VII. La scomunica verrà tolta nell'anno seguente.
Nati
Morti
076
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XX secoloI millennio | II millennio | III millennio
XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo | XXIII secolo
Anni 1900 | Anni 1910 | Anni 1920 | Anni 1930 | Anni 1940
Anni 1950 | Anni 1960 | Anni 1970 | Anni 1980 | Anni 1990
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Avvenimenti
- La rivoluzione Russa
- Guerre:
- Guerra Boera
- Prima guerra mondiale : (1914-1918)
- Guerra civile spagnola, Guerra cino-giapponese
- Seconda guerra mondiale : (1939-1945)
- Guerra di Corea, Guerra del Vietnam
- Guerra Iran-Irak : (1979-1988)
- Guerra fredda,
- Decolonizzazione
- Conquista dello spazio
Personaggi Significativi
- Albert Einstein, Kurt Gödel, Jean-Paul Sartre, John von Neumann, Niels Bohr
- Gandhi, Nasser, Winston Churchill, Charles de Gaulle, Franklin Delano Roosevelt, Mikhaïl Gorbatchev, Adolf Hitler, Pol Pot, Stalin, Lenin, Mao Zedong, Che Guevara
- John Maynard Keynes, Henry Ford
- Pablo Picasso, Franz Kafka, James Joyce, William Faulkner, Marcel Proust, Charlie Chaplin, Federico Fellini, Walt Disney, Samuel Beckett, Agatha Christie, Igor Stravinsky, Béla Bartók, Frank Sinatra
- Papa Giovanni Paolo II
Invenzioni, scoperte, innovazioni
- L'automobile
- La bomba atomica
- Il cinema
- Il computer
- Il transistor
- Il laser
- Il DNA
- I limiti della ragione: c e il limite della velocità di propagazione delle informazioni, il principio di indeterminazione di Heisenberg, il teorema di incompletezza dei sistemi logici, la teoria del caos, i problemi di decidibilità e calcolabilità.
- L'aereo
Categoria:XX secolo
ja:20世紀
ko:20세기
simple:20th century
1960
Eventi
- 1 gennaio - Indipendenza del Camerun.
- Dal 18 al 28 febbraio - Si svolge a Squaw Valley, in California, l'VIII Olimpiade Invernale.
- 29 febbraio - un terremoto uccide un terzo della popolazione di Agadir in Marocco.
Il terremoto più forte del XX° secolo si abbatte sul Cile con magnitudo 8,5 gradi della Scala Richter. Il maremoto generato dalla scossa tellurica, oltre a distruggere tutti i villaggi lungo 800 Km di costa, percorre 17.000 Km e arriva fino in Giappone, dall'altra parte dell'Oceano Pacifico.
- 1 agosto - Indipendenza del Benin.
- 5 agosto - Indipendenza del Burkina Faso.
- 7 agosto - Indipendenza della Costa d'Avorio.
- 15 agosto - Indipendenza del Congo.
- 16 agosto - Indipendenza di Cipro.
- 17 agosto - Indipendenza del Gabon.
- 1 ottobre - Indipendenza della Nigeria
- 13 novembre - USA: Sammy Davis Jr. sposa May Britt. Il matrimonio tra l'artista di colore e l'attrice svedese desta scalpore, perché le unioni interrazziali sono all'epoca vietate in 31 stati su 50 negli USA.
Nati
- 4 gennaio - Michael Stipe, cantante statunitense (R.E.M.)
- 8 gennaio - Dave Weckl, musicista compositore statunitense
- 29 gennaio - Greg Louganis, tuffatore statunitense
- 18 febbraio - Greta Scacchi, attrice italiana
- 13 marzo - Luciano Ligabue, cantante, scrittore e regista italiano
- 21 marzo - Ayrton Senna, pilota di formula 1 († 1994)
- 28 marzo - Eric-Emmanuel Schmitt, drammaturgo e scrittore francese
- 26 aprile - Roger Andrew Taylor, batterista britannico, componente dei Duran Duran
- 28 aprile - Walter Zenga, calciatore italiano
- 10 maggio
- Paul Hewson (in arte Bono), cantante irlandese, leader degli U2
- Merlene Ottey, velocista giamaicana (diventata slovena nel 2002)
- 1 giugno - Vladimir Krutov, hockeista russo
- 28 giugno - Andrea Benelli, olimpionico di tiro a volo italiano
- 4 settembre
- Damon Wayans, attore statunitense
- Giorgio Panariello, comico, attore e show-man italiano
- 11 settembre - Francesco de Angelis, velista italiano
- 17 settembre - Damon Hill, pilota automobilistico britannico
- 27 settembre - Leonardo David, sciatore alpino italiano
- 5 ottobre - Antonio Careca, calciatore brasiliano
- 30 ottobre - Diego Armando Maradona, calciatore argentino
- 9 novembre - Andreas Brehme, ex calciatore tedesco
- 30 novembre - Gary Lineker, calciatore inglese
- 3 dicembre - Igor Larionov, hockeista russo
- 10 dicembre - Kenneth Branagh, attore e regista inglese
Morti
- 2 gennaio - Fausto Coppi, ciclista italiano
- 3 gennaio - Victor Sjöström, regista ed attore svedese
- 4 gennaio - Albert Camus, scrittore francese
- 13 gennaio - Sibilla Aleramo, scrittrice italiana
- 3 febbraio - Fred Buscaglione, cantante e attore italiano
- 10 febbraio - Boris Leonidovich Pasternak, scrittore russo e premio Nobel per la Letteratura 1958
- 20 febbraio - Leonard Woolley, archeologo inglese
- 29 febbraio - Melvin Purvis, poliziotto
- 16 novembre - Clark Gable, attore
- per la Pace: Albert John Lutuli
- per la Letteratura: Saint-John Perse
- per la Medicina: Frank Macfarlane Burnet, Peter Brian Medawar
- per la Fisica: Donald A. Glaser
- per la Chimica: Willard Frank Libby
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