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Mein Kampf

Mein Kampf

In Mein Kampf, Adolf Hitler tratta il suo pensiero e il programma politico del partito NSDAP accompagnandolo a un'autobiografia.

Pubblicazione

Il programma politico di Hitler è stato composto da lui e Rudolf Hess nell'anno di reclusione (1924) a Landsberg dopo che lui aveva tentato un colpo di stato a Monaco, e successivamente - dopo esser stato liberato il dicembre dello stesso anno - sul Obersalzberg. Il primo volume, intitolato Eine Abrechnung ("Una resa dei conti") è stato pubblicato il 18 Luglio 1925; il secondo, Die nationalsozialistische Bewegung ("Il movimento nazional-socialista"), nel 1926. Il titolo originale scelto da Hitler era "Quattro anni e mezzo di lotta contro menzogna, stupidità e codardia". Essendo complesso, l'editore Max Amann decise di sintetizzarlo a Mein Kampf ("La mia lotta" o "La mia battaglia"). Nel 1930 il libro costava 12 Marchi e veniva stampato nel formato 12 x 18,9 centimetri - quello normalmente adoperato per la Bibbia. Essendo stato scritto di getto da persona di modesta cultura e contenendo molte espressioni troppo "forti" le edizioni degli anni trenta sono state modificate, soprattutto togliendo errori di grammatica, parole scientifiche o comunque di origine straniera usate erratamente e rendendo alcune delle espressioni "forti" e volgari - non tutte - più moderate.

Riassunto del libro


- Oltre a caratterizzare il tipico antisemitismo nazista (una gerarchia di razze con a capo gli ariani dai capelli biondi e occhi azzurri, puri e superiori agli ebrei), Hitler esorta allo sterminio del marxismo;
- e contemporaneamente, alla creazione di un socialismo nazionale (lotta di razza invece di lotta di classe);
- la richiesta della sconfitta del bolscevismo attraverso una guerra di razza;
- lo stabilimento di più territorio nell'Est per nuovi spazi di vita che avrebbero realizzato il "destino storico" dei tedeschi;
- l'alleanza con l'Inghilterra col fine di evitare una seconda guerra a due fronti;
- l'ulteriore polemica al parlamentarismo con la proposta di trasformarlo in un Führerstaat (dittatura);
- il riassunto di tutto quanto nel programma del partito nazional-socialista tedesco dei lavoratori (NSDAP).
- Autobiografia e storia del partito fino al 1924. Adolf Hitler si rappresenta come "übermensch", superuomo, riferendosi all'opera Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche, il quale aveva inteso con "superuomo" un uomo capace di essere superiore a sè stesso e ai propri impulsi. Tuttavia Nietzsche stesso era stato uno dei più grandi critici tedeschi contro l'antisemitismo che si sviluppava nel XIX secolo.

Popolarità

Fino all'ascesa al potere di Hitler a gennaio 1933 sono stati venduti 287000 esemplari di Mein Kampf al prezzo di 12 Reichsmark (il 10% all'autore). Nell'anno di ascesa però, sono stati venduti ben 1,5 milioni di copie e il libro divenne subito la Bibbia di ogni Nazista. Durante i dodici anni del regime sono state vendute oltre dieci milioni di copie; principalmente vennero acquistate dagli uffici dello stato civile che regalarono un esemplare ad ogni coppia che si sposava. Altre persone l'acquistarono semplicemente per mostrare rispetto verso Hitler o l'NSDAP o per evitare guai da parte della Gestapo. Si suppone che ben poche persone abbiano letto seriamente i due tomi. Alcuni studiosi pensano che una lettura approfondita avrebbe messo in guardia l'Europa contro i pericoli che avrebbe creato Hitler, tra cui anche l'olocausto. Al termine della guerra, milioni di esemplari di Mein Kampf sono stati distrutti insieme a molti altri simboli del nazismo. I diritti d'autore di tutte le edizioni di Mein Kampf (salvo quello inglese e olandese) rimarranno possesso della Baviera fino al 31 Dicembre 2015 (70 anni dopo morte dell'autore). Secondo lo storico Werner Maser, il figlio del nipote di Hitler Peter Raubal avrebbe molte possibilità di riappropriarsi dei diritti d'autore , ma quest'ultimo non vuole nulla a che fare con il libro che potrebbe valere diversi milioni di Euro. Il governo della Baviera vieta la riproduzione e la stampa del libro in Germania e si oppone a questo anche in altre nazioni ma con scarso successo. Possedere ed acquistare il libro è legale - anche se si tratta di copie vecchie - a meno che questo venga fatto in modo da promuovere l'odio o la guerra. Fino ad oggi non è stata pubblicata una edizione seriamente commentata di Mein Kampf in lingua tedesca; pertanto l'originale può essere consultato solo in copie d'antiquariato, nelle biblioteche, su internet e in ristampe prodotte da neonazisti soprattutto statiunitensi. Nei Paesi Bassi, la vendita del libro è illegale in ogni caso, ma non il possesso o il prestito. Nel 1997 il governo olandese ha spiegato che la vendita di una versione scientificamente annotata potrebbe risultare legale. Nel 1999 il centro Simon Wiesenthal, organizzazione contro l'antisemitismo, è riuscito a fermare le vendite di Mein Kampf da parte di amazon.com e barnesandnoble.com. Un'edizione araba è stata pubblicata da Bisan publishers nel Libano. Inoltre, una nuova edizione turca è diventata bestseller in Turchia nel 2005. Molte copie di Mein Kampf disponibili su Internet sembrano modificate: vari riferimenti al Cristianesimo sono stati sostituiti da elementi neo-pagani.

Il seguito

Dopo gli scarsi risultati alle elezioni del 1928, Hitler decise di ritirarsi a Monaco per dettare un seguito a Mein Kampf che trattava principalmente di politica estera. Il libro non fu mai pubblicato a causa dello scarso successo iniziale del primo libro o per il fatto che rivelava troppi dei suoi piani. Non è stato scoperto fino al 1958 e la prima edizione autorizzata in inglese non è stata pubblicata fino al 2003 (Hitler's Second Book: The Unpublished Sequel to Mein Kampf, ISBN 1929631162).

Adattamenti artistici


- 1973 Il cabarettista Helmut Qualtiger espone al pubblico vari passaggi del libro (disponibili su CD)
- 1987 Al teatro di Vienna viene esibito per la prima volta il pezzo teatrale Mein Kampf di George Tabori, che narra la vita di Adolf Hitler prima della Prima Guerra Mondiale
- 1996 L'artista turco-tedesco Serdar Somoncu conduce presentazioni pubbliche con scopo antirazzista leggendo passaggi del libro.

Collegamenti esterni


- [http://www.adolfhitler.ws/lib/books/dkampf/dkampf.htm Testo originale in tedesco]
- [http://sources.wikipedia.org/wiki/Author:Adolf_Hitler#Works Testo in inglese]
- [http://dvdaudiobook.com/download/default.asp?refnum=1000316 Audiolibro] Categoria:Libri Categoria:Nazismo Categoria:Antisemitismo ja:我が闘争 roa-rup:Mein Kampf simple:Mein Kampf

Adolf Hitler

Adolf Hitler (Braunau am Inn, Austria, 20 aprile 1889 - Berlino, 30 aprile, 1945) fu "Führer und Reichskanzler" (Duce e Cancelliere) della Germania dal 1933 al 1945. Fu il principale istigatore dell'olocausto e della seconda guerra mondiale, che assieme portarono alla morte di circa 50 milioni di persone.

Infanzia e gioventù

seconda guerra mondiale Adolf Hitler nacque il 20 aprile 1889 a Braunau-am-Inn, una piccola cittadina vicino a Linz nella provincia dell'Austria settentrionale, vicino al confine tedesco, in quello che allora era l'Impero Austro-Ungarico. Suo padre Alois Hitler (1837-1903) era un ufficiale inferiore delle dogane. Sua madre era Klara Pölzl, terza moglie di Alois. Dei loro sei figli, solo Adolf e sua sorella Paula sopravvissero all'infanzia. Alois Hitler era nato illegittimo, e per questo da giovane utilizzò il cognome della madre, Schicklgruber. Nel 1876 adottò legalmente il cognome del padre naturale (che però non lo riconobbe mai finché fu in vita), trasformandolo da Hiedler (o Hüttler) in Hitler. Se effettivamente Alois fosse il figlio naturale di Johann Hiedler (o Hüttler) (1807-1888), il padre di Adolf sarebbe stato parente di sangue della propria moglie Klara, la cui madre si chiamava Hüttler e potrebbe essere stata la sorellastra di Alois. Il figlio Adolf non usò mai il cognome Schicklgruber. In seguito i suoi avversari politici fecero circolare delle voci che insinuavano che Hitler fosse di origine ebrea: dopo che Maria Teresa d'Austria aveva dato la cittadinanza piena agli ebrei che si convertivano al cattolicesimo, essi usavano tradurre i loro cognomi ebraici in tedesco e Schicklgruber era un cognome comune tra gli ebrei convertiti. Inoltre, una diversa fonte afferma che Hitler non sapesse con certezza chi fosse stato suo nonno. Le voci che affermavano che egli fosse per un quarto ebreo sarebbero dovute al fatto che sua nonna Maria Schicklgruber fosse rimasta incinta del padre di Adolf mentre era al servizio di una famiglia ebrea a Graz, in Austria. Adolf adottò Hitler come nome d'arte quando dipingeva e lo mantenne contro le proteste della vera famiglia Hitler. Hitler era un bambino intelligente ma umorale, e fallì due volte nel passaggio degli esami per ottenere l'ammissione all'educazione superiore a Linz. Era devoto alla sua indulgente madre e sviluppò un odio per suo padre, che più tardi descrisse come un tiranno sadico, anche se probabilmente era in realtà nient'altro che un normale, rigoroso, padre tedesco.

Vienna e Monaco

Nel gennaio 1903 Alois Hitler muore, e nel dicembre 1907 la sua vedova, Klara, morì di cancro. Il diciottenne Adolf rimase orfano e ben presto lasciò la sua casa per Vienna, dove aveva vaghe speranze di diventare un artista. Aveva diritto a una pensione da orfano, che integrava lavorando come illustratore. Aveva del talento artistico e spesso disegnava dipinti di case e grandi palazzi. Si candidò due volte per l'ingresso nella scuola d'arte e architettura di Vienna, ma venne scartato in entrambe le occasioni. Perse la sua pensione nel 1910, ma per allora aveva ereditato qualche soldo da una zia. Fu a Vienna che Hitler iniziò a diventare un antisemita attivo, una passione che avrebbe governato la sua vita e fu la chiave di tutte le azioni susseguenti. L'antisemitismo era profondamente insito nella cultura cattolica del sud della Germania, nella quale Hitler era cresciuto. Vienna aveva una grossa comunità ebraica, comprendente molti ebrei ortodossi dell'Europa orientale. Hitler in seguito ricordò il suo disgusto nell'incontrare gli ebrei viennesi. ebrei ortodossi A Vienna l'antisemitismo si era sviluppato dalle sue origini religiose, in una dottrina politica, promosso da pubblicisti come Lanz von Liebenfels, i cui libelli venivano letti da Hitler, e da politici come Karl Lueger, il Sindaco di Vienna, o Georg Ritter von Schönerer, che contribuì agli aspetti razziali dell'antisemitismo. Da loro Hitler acquisì il credo nella superiorità della "razza ariana", che formò le basi delle sue idee politiche. Hitler arrivò a credere che gli ebrei erano i nemici naturali degli "ariani", ed erano anche in qualche modo responsabili per la sua povertà e incapacità di ottenere il successo che egli credeva di meritare. Dopo poco, i soldi ereditati dalla zia terminarono, e per diversi anni Hitler visse in una relativa oscurità, come imbianchino e operaio semispecializzato. Durante il tempo libero assisteva spesso all'opera, nelle sale da concerto di Vienna, prediligeva specialmente le opere, che trattavano i temi della mitologia nordica, di Richard Wagner. Nel 1913 Hitler si spostò a Monaco di Baviera per evitare il servizio militare nell'esercito Austro-Ungarico. Ma nell'agosto 1914, quando l'Impero Germanico entrò nella prima guerra mondiale, si arruolò improvvisamente nell'esercito tedesco. Ottenne il grado di caporale e svolse servizio attivo in Francia e Belgio come messaggero. Venne ferito e gassato e si guadagnò la Croce di ferro di seconda classe per il suo coraggio. Croce di ferro Durante la guerra Hitler acquisì un appassionato patriottismo tedesco, anche se non era un cittadino dell'Impero Germanico (un dettaglio che non corresse fino al 1932). Fu sconvolto dalla capitolazione tedesca nel novembre 1918, quando l'esercito tedesco non era (così lui credeva) stato sconfitto. Egli, come molti altri nazionalisti tedeschi, incolpò i politici (i "criminali di novembre") per la resa e per aver sottoscritto il trattato di Versailles.

Il Partito Nazista

Dopo la guerra Hitler rimase nell'esercito, che veniva ora impegnato principalmente nella repressione delle rivoluzioni socialiste che scoppiavano in tutta la Germania, compresa Monaco, dove Hitler tornò nel 1919. Mentre era ancora nell'esercito, venne incaricato di spiare gli incontri di un piccolo partito nazionalista, il Partito Tedesco dei Lavoratori. Hitler si unì al partito come membro numero 555 nella primavera del 1919. Il 14 agosto incontrò per la prima volta Dietrich Eckart, un antisemita e uno dei primi membri chiave del partito, in occasione di un discorso tenuto davanti ai membri del DAP. Dietrich Eckart Hitler non venne congedato dall'esercito fino al 1920; dopo di che incominciò a prendere parte a tempo pieno alle attività del partito. Ne divenne ben presto il leader e ne cambiò il nome in Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi (National Sozialistische Deutsche Arbeitspartei - NSDAP), normalmente conosciuto come Partito Nazista da National Sozialistische, in contrasto con Sozi, un termine usato per indicare il Partito Socialdemocratico Tedesco. Il partito adottò la svastica (un presunto simbolo dell'"arianesimo") e il saluto romano, che era usato anche dai fascisti italiani. Il Partito Nazista era solo uno dei numerosi piccoli gruppi estremistici della Monaco di quell'epoca, ma Hitler scoprì ben presto che aveva due talenti notevoli; nell'oratoria pubblica e nell'ispirare la lealtà delle persone. La sua oratoria da angolo di strada, che attaccava gli ebrei, i socialisti e i liberali, i capitalisti e i comunisti, iniziò ad attrarre nuovi aderenti. Tra i primi seguaci troviamo, Rudolf Hess, Hermann Göring, e Ernst Röhm, capo dell'organizzazione paramilitare nazista, le SA. Un altro ammiratore fu il Maresciallo di Campo dell'epoca di guerra, Erich Ludendorff. Hitler decise di usare Ludendorff come facciata in un tentativo abbastanza ridicolo di conquistare il potere, il "Putsch della Birreria" dell'8 novembre 1923, quando i nazisti marciarono da una birreria fino al Ministero della Guerra bavarese, intendendo rovesciare il governo separatista di destre della Baviera e da li marciare su Berlino. Vennero rapidamente dispersi dall'esercito e Hitler fu arrestato. Hitler venne processato per alto tradimento, e utilizzò il processo per diffondere il suo messaggio in tutta la Germania. Nell'aprile 1924 venne condannato a cinque anni di carcere nella prigione di Landsberg. Qui Hitler dettò un libro intitolato Mein Kampf (La mia battaglia) al suo fedele delfino, Hess. Questo lavoro ponderoso, conteneva le idee di Hitler sulla razza, la storia e la politica, compresi numerosi avvertimenti sul destino che attendeva i suoi nemici, specialmente gli ebrei, nel caso in cui fosse riuscito a salire al potere. Il libro venne pubblicato la prima volta in due volumi: il primo nel 1925 e il secondo un anno dopo. Le prospettive di un Hitler al potere sembravano così remote a quel tempo, che nessuno prese seriamente i suoi scritti. Considerato relativamente innocuo, Hitler ottenne una riduzione della pena. Venne rilasciato nel dicembre 1924. A quel momento il Partito Nazista a malapena esisteva e i suoi capi dovettero sforzarsi a lungo per cercare di ricostruirlo. Durante questi anni Hitler formò un gruppo che sarebbe in seguito diventato uno degli strumenti chiave nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Poiché le Sturmabteilung di Röhm erano inaffidabili e formavano una base di potere separata all'interno del partito, Hitler costituì una guardia del corpo personale, le Schutzstaffel ("unità di protezione" o SS). Questo corpo d'elite con le sue uniformi nere, venne guidato da Heinrich Himmler, che sarebbe diventato il principale esecutore dei piani di Hitler relativamente alla "Questione ebraica", durante la seconda guerra mondiale. Un elemento chiave del fascino di Hitler era il sentimento di orgoglio nazionale ferito, provocato dal Trattato di Versailles, imposto all'Impero Germanico sconfitto dagli alleati. L'Impero Germanico dovette cedere territori a Francia, Polonia, Belgio e Danimarca, e dovette assumersi la completa responsabilità della guerra, cedere le sue colonie e dismettere la sua Marina, e pagare un conto salatissimo per le riparazioni di guerra. Siccome molti tedeschi non credevano che l'Impero Germanico avesse cominciato la guerra, e non credevano di essere stati sconfitti, erano amaramente risentiti per questi termini. Anche se i primi tentativi di guadagnarsi dei voti condannando le umiliazioni e le macchinazioni dell'"ebraismo internazionale", non ebbero particolare successo con l'elettorato, la propaganda di partito imparò la lezione, e presto una forma più subdola, che combinava l'antisemitismo con degli attacchi spiritati ai fallimenti del "Sistema di Weimar" e ai partiti che lo appoggiavano, inizio a dare i suoi frutti.

La corsa al potere

propaganda Il punto di svolta delle fortune di Hitler giunse con la Grande Depressione che colpì la Germania nel 1930. Il regime democratico costituito in Germania nel 1919, la cosiddetta Repubblica di Weimar, non era mai stata genuinamente accettata dai conservatori, e anche il potente Partito Comunista la rigettava. I Socialdemocratici e i partiti tradizionali del centro e della destra non erano in grado di gestire lo shock della Depressione, ed erano inoltre, tutti segnati dall'associazione con il "Sistema di Weimar", e nelle elezioni del settembre 1930, i nazisti sorsero improvvisamente dall'oscurità e si guadagnarono oltre il 18% dei voti e 107 seggi nel Reichstag, diventando il secondo partito in Germania. Il successo di Hitler si basava sulla conquista della classe media, che era stata colpita duramente dall'inflazione degli anni '20 e dalla disoccupazione portata dalla Depressione. Contadini e veterani di guerra erano altri gruppi che supportavano i nazisti. La classe operaia urbana generalmente ignorava gli appelli di Hitler, Berlino e le città della Ruhr erano particolarmente ostili, ma in queste città il Partito Comunista era forte, e si opponeva anch'esso a un governo democratico, per questo si rifiutò di cooperare con gli altri partiti per bloccare l'ascesa di Hitler. Le elezioni del 1930 furono un disastro per il governo di centro-destra di Heinrich Brüning, che era ora privo di qualsiasi maggioranza al Reichstag, e doveva affidarsi alla tolleranza dei Socialdemocratici e all'uso dei poteri d'emergenza del Presidente della Repubblica per restare al governo. Con le misure austere introdotte da Brüning per contrastare la Depressione, che ottenevano scarsi successi, il governo era ansioso di evitare le elezioni presidenziali del 1932, e sperava di garantirsi l'accordo con i nazisti per estendere il mandato di Hindenburg, ma Hitler si rifiutò e anzi corse contro Hindenburg nelle elezioni presidenziali, arrivando secondo nelle due tornate elettorali, superando il 35% dei voti nella seconda occasione, in aprile, nonostante i tentativi del Ministro degli Interni Wilhelm Groener e del governo Socialdemocratico della Prussia di limitare le attività pubbliche dei nazisti, soprattutto bandendo le SA. L'imbarazzo delle elezioni pose fine alla tolleranza di Hindenburg nei confronti di Brüning, e il vecchio Maresciallo di Campo dimise il governo, e ne nominò uno nuovo guidato dal reazionario Franz von Papen, che immediatamente abrogò il bando sulle SA e indisse nuove elezioni per il Reichstag. Alle elezioni del luglio 1932 i nazisti ottennero il loro migliore risultato, vincendo 230 seggi e diventando il partito di maggioranza relativa. In quel momento i nazisti e i comunisti controllavano la maggioranza del Reichstag, la formazione di un governo di maggioranza stabile, impegnato alla democrazia, era impossibile e, a seguito del voto di sfiducia sul governo von Papen, appoggiato dall'84% dei deputati, il nuovo Reichstag si dissolse immediatamente e furono ancora una volta indette nuove elezioni. Von Papen e il Partito di Centro aprirono entrambi dei negoziati per assicurarsi la partecipazione nazista al governo, ma Hitler pose delle condizioni dure, chiedendo il cancellierato e il consenso del Presidente che gli permettesse di utilizzare i poteri d'emergenza dell'Articolo 48 della costituzione. Questo fallimento nell'entrare al governo, unito agli sforzi nazisti di ottenere il supporto della classe operaia, alienarono alcuni dei precedenti sostenitori, e nelle elezioni del novembre 1932, i nazisti persero dei voti, pur rimanendo il principale partito del Reichstag. Poiché von Papen aveva chiaramente fallito nei suoi tentativi di garantirsi una maggioranza attraverso la negoziazione che avrebbe portato i nazisti al governo, Hindenburg lo dimise e chiamò al suo posto il generale Kurt von Schleicher, che era stato per lungo tempo una forza dietro le quinte e più recentemente Ministro della Difesa, il quale promise si poter garantire un governo di maggioranza attraverso la negoziazione con i sindacalisti Socialdemocratici e con la fazione nazista dissidente, guidata dal Gregor Strasser. Come Schleicher si imbarcò in questa difficile missione, von Papen e Alfred Hugenberg, Segretario del Partito Nazional Popolare Tedesco (DNVP), che prima dell'ascesa nazista era il principale partito di destra, cospirarono per persuadere Hindenburg a nominare Hitler come cancelliere in coalizione con il DNVP, promettendo che sarebbero stati in grado di controllarlo. Quando Schleicher fu costretto ad ammettere il suo fallimento, e chiese ad Hindenburg un altro scioglimento del Reichstag, Hindenburg lo silurò e mise in atto il piano di von Papen, nominando Hitler Cancelliere con von Papen come Vicecancelliere e Hugenberg come Ministro dell'Economia, in un gabinetto che comprendeva solo tre nazisti; Hitler, Göring, e Wilhelm Frick. Il 30 gennaio 1933, Adolf Hitler prestò giuramento come Cancelliere nella camera del Reichstag, sotto gli sguardi e gli applausi di migliaia di sostenitori del nazismo. Il Partito Comunista Tedesco e i suoi padroni di Mosca si devono prendere gran parte della colpa per l'ascesa al potere di Hitler. Fin dal 1929, Stalin aveva spinto il Comintern ad adottare una politica di estremo settarismo verso tutti gli altri partiti di sinistra; i Socialdemocratici erano trattati come "Fascisti sociali" e nessuna alleanza doveva essere stretta con loro. Questo serviva ai fini politici interni di Stalin, ma ebbe conseguenze disastrose in Germania. Il Partito Comunista, non solo fallì nell'opporsi al nazismo in alleanza con i Socialdemocratici, ma cooperò tatticamente con i primi (soprattutto in occasione dello sciopero dei trasporti pubblici berlinesi del 1932). Capirono subito l'errore di questa politica. Usando il pretesto dell'Incendio del Reichstag, Hitler emise il "Decreto dell'incendio del Reichstag", del 28 febbraio 1933. Il decreto sopprimeva diversi importanti diritti civili in nome della sicurezza nazionale. I leader comunisti, assieme ad altri oppositori del regime, si trovarono ben presto in prigione. Al tempo stesso le SA lanciarono un ondata di violenza contro i movimenti sindacali, gli ebrei e altri nemici. Ma Hitler non aveva ancora la nazione in pugno. La nomina a Cancelliere di Hitler e il suo uso dei meccanismi incastonati nella Costituzione per approdare al potere hanno portato al mito della nazione che elegge il suo dittatore e al supporto della maggioranza alla sua ascesa. Hitler divenne Cancelliere su nomina legale del Presidente, che era stato eletto dal popolo. Ma né Hitler, né il partito disponevano della maggioranza assoluta dei voti. Nelle ultime elezioni libere, i nazisti ottennero il 33% dei voti, guadagnando 196 dei 584 seggi disponibili. Anche nelle elezioni del marzo 1933, che si svolsero dopo che terrore e violenza si erano diffuse per lo stato, i nazisti ricevettero solo il 44% dei voti. Il partito ottenne il controllo della maggioranza dei seggi al Reichstag attraverso una formale coalizione con il DNVP. Infine, i voti addizionali necessari a far passare l'Atto dei pieni poteri, che investì Hitler di un'autorità dittatoriale, i nazisti se li assicurarono espellendo i deputati comunisti e intimidendo i ministri del Partito di Centro. In una serie di decreti che arrivarono subito dopo, vennero soppressi gli altri partiti e bandite tutte le forme di opposizione. In solo pochi mesi, Hitler aveva raggiunto un controllo autoritario senza aver mai violato o sospeso la costituzione di Weimar. Ma aveva minato la democrazia per poterlo fare.

Il regime nazista

Atto dei pieni poteri Essendosi assicurato il potere politico supremo in maniera legale con libere elezioni, Hitler rimase estremamente popolare fino ai momenti finali del suo regime. Era un maestro di oratoria, e con tutti i mezzi d'informazione tedeschi sotto il controllo del suo capo della propaganda, Joseph Goebbels, egli fu in grado di persuadere la maggioranza dei tedeschi che era il loro salvatore; dalla Depressione, dai Comunisti, dal Trattato di Versailles e dagli ebrei. Su quelli che non ne erano persuasi, le SA, le SS e la Gestapo (la Polizia segreta di stato) avevano mano libera, e a migliaia scomparirono nei campi di concentramento. Molti di più emigrarono, compresi circa metà degli ebrei tedeschi. Per consolidare il suo regime, Hitler aveva bisogno della neutralità dell'esercito e dei magnati dell'industria. Questi erano allarmati dalla componente "socialista" del Nazionalsocialismo, che era rappresentata dalle camice brune delle SA di Ernst Röhm, in gran parte appartenenti alla classe operaia. Per rimuovere questa barriera all'accettazione del regime, Hitler lasciò libero il suo luogotenente, Himmler, di assassinare Röhm e dozzine di altri nemici reali o potenziali, durante la notte del 29-30 giugno 1934. L'evento è ricordato come la Notte dei lunghi coltelli. Quando Hindenburg morì, il 2 agosto 1934 Hitler fuse assieme gli uffici di Presidente e Cancelliere, autonominandosi capo (Führer) della Germania, e ottenendo un giuramento di fedeltà personale da ogni membro delle forze armate. Führer Quegli ebrei che non erano emigrati in tempo, ebbero a pentirsi della loro esitazione. In base alle Leggi di Norimberga del 1935 persero il loro status di cittadini tedeschi e vennero espulsi dagli impieghi statali, dagli ordini professionali e da gran parte delle attività economiche. Erano oggetto dello sbarramento di una odiosa propaganda. Pochi non ebrei tedeschi si opposero a questi passi. La chiesa cristiana, immersa in secoli di antisemitismo, rimase in silenzio. Queste restrizioni vennero ulteriormente aggravate, specialmente dopo l'operazione anti-ebraica del 1938, conosciuta come Notte dei cristalli (Kristallnacht). Dal 1941 agli ebrei venne richiesto di indossare una stella gialla in pubblico. Nel marzo 1935 Hitler ripudiò il Trattato di Versailles, reintroducendo la coscrizione in Germania. Il suo scopo sembrava quello di costruire una massiccia macchina militare, comprendente una nuova Marina e una nuova Aviazione (la Luftwaffe). Quest'ultima venne posta sotto il comando di Göring, un comandante veterano della prima guerra mondiale. L'arruolamento di grandi quantità di uomini e donne nel nuovo esercito sembrava risolvere i problemi di disoccupazione, ma distorse seriamente l'economia. Nel marzo 1936 Hitler violò nuovamente il Trattato di Versailles, rioccupando la zona demilitarizzata della Renania. Quando Regno Unito e Francia non fecero nulla per fermarlo, Hitler prese coraggio. Nel luglio 1936 scoppiò la Guerra civile spagnola, quando i militari, guidati dal generale Francisco Franco, si ribellarono contro il governo regolarmente eletto del Fronte Popolare. Hitler inviò delle truppe ad aiutare i ribelli. La Spagna servì come prova sul campo per le nuove forze armate tedesche e per i loro metodi, compreso il bombardamento di città indifese come Guernica, che venne distrutta dalla Luftwaffe nell'aprile 1937. 1937 occupata]] Hitler formò un alleanza con Benito Mussolini e l'Italia Fascista il 25 ottobre 1936. Questa alleanza venne in seguito allargata a Giappone, Ungheria, Romania e Bulgaria. Queste nazioni sono collettivamente conosciute come Potenze dell'Asse. Il 5 novembre 1937 alla Cancelleria del Reich, Adolf Hitler tenne un incontro segreto dove dichiarò i suoi piani per l'acquisizione di "spazio vitale" per il popolo tedesco. Il 12 marzo 1938 Hitler costrinse la nativa Austria all'unificazione con la Germania (l'Anschluss) e fece un ingresso trionfale a Vienna. In seguito intensificò la crisi che coinvolgeva gli abitanti di lingua tedesca della regione dei Sudeti, in Cecoslovacchia. Questo portò all'Accordo di Monaco del settembre 1938 in cui la Gran Bretagna e la Francia diedero debolmente strada alle sue richieste, evitando la guerra ma non riuscendo a salvare la Cecoslovacchia. I tedeschi entrarono a Praga il 10 marzo 1939. A questo punto Francia e Gran Bretagna decisero di prendere posizione, e resistettero alla successiva richiesta di Hitler per la restituzione dei territori ceduti alla Polonia in base al Trattato di Versailles. Ma le potenze occidentali non furono in grado di giungere ad un accordo con l'Unione Sovietica per un alleanza contro la Germania, e Hitler ne approfittò. Il 23 agosto 1939 concluse un'alleanza (il Patto Molotov-Ribbentrop) con Stalin. Il 1 settembre la Germania invase la Polonia. Hitler restò sorpreso quando Francia e Gran Bretagna onorarono il loro impegno con i polacchi dichiarando guerra alla Germania.

Seconda guerra mondiale: le vittorie

Nei tre anni seguenti Hitler conseguì una sfilza quasi ininterrotta di successi militari. La Polonia venne rapidamente sconfitta e spartita con i sovietici. Nell'aprile 1940 la Germania invase Danimarca e Norvegia. In maggio iniziò un offensiva lampo che travolse rapidamente Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo e la Francia, che collassò nel giro di sei settimane. Nell'aprile 1941 toccò a Jugoslavia e Grecia ad essere invase. Nel frattempo le forze tedesche avanzavano attraverso il Nord Africa verso l'Egitto. Queste invasioni furono accompagnate dal bombardamento di città indifese come Varsavia, Rotterdam e Belgrado. L'unico insuccesso di Hitler fu quello di non riuscire a piegare la Gran Bretagna con i bombardamenti, tentativo che venne contrastato durante la Battaglia d'Inghilterra. Il 22 giugno 1941 ebbe inizio l'Operazione Barbarossa. Le forze di Hitler invasero l'Unione Sovietica, occupando rapidamente il terzo occidentale della Russia europea, assediando Leningrado e minacciando Mosca. Durante l'inverno l'armata di Hitler venne respinta alle porte di Mosca, ma l'estate successiva l'offensiva riprese. Per il luglio 1942 le truppe di Hitler erano sul Volga. Qui vennero sconfitte nella Battaglia di Stalingrado, la prima grossa sconfitta tedesca. In Nord Africa i britannici sconfissero i tedeschi nella seconda battaglia di El Alamein, contrastando i piani di Hitler di catturare il Canale di Suez e il Medio Oriente.

L'olocausto

Medio Oriente Ci si è a volte chiesti perché Hitler invase l'Unione Sovietica lasciando il Regno Unito invitto ad ovest. La risposta è che Hitler aveva due obiettivi preponderanti: creare un Impero orientale per i tedeschi, e sterminare gli ebrei. L'Unione Sovietica ospitava la seconda popolazione ebraica in Europa, dopo la Polonia. Per Hitler, la guerra contro gli alleati occidentali era solo un necessario preludio alla conquista dell'Europa orientale. Qui egli intendeva schiavizzare, espellere o uccidere russi, polacchi e le altre popolazioni slave e fare spazio per i coloni tedeschi. Questo fu un obiettivo che molti tedeschi condividevano. Ma la sua ossessione personale era sempre stata lo sterminio degli ebrei. Il grande numero di ebrei (3,3 milioni) che vivevano in Unione Sovietica era chiaramente un fattore principale del suo ordine di invasione. E infatti, gli omicidi di massa degli ebrei iniziarono con gli Einsatzgruppen, che seguivano le armate tedesche in Unione Sovietica, conducendo fucilazioni di massa attraverso i territori recentemente occupati, nei quali si stima che vennero uccisi circa 2 milioni di ebrei. Rimase la questione di cosa fare dei milioni di ebrei affollati nei ghetti del Governatorato Generale di Polonia. Mentre nessun ordine specifico di Hitler che autorizzasse lo sterminio degli ebrei è mai emerso, le prove suggeriscono che durante l'autunno del 1941, lui e Himmler si accordarono in linea di principio per la loro eliminazione con i gas. Per facilitare la cooperazione all'interno del governo nell'implementazione della "Soluzione finale della questione ebraica", si tenne, vicino a Berlino, la Conferenza di Wannsee del 20 gennaio 1942, con la partecipazione di quindici ufficiali superiori del regime, guidati da Reinhard Heydrich e Adolf Eichmann. Le registrazioni della conferenza forniscono la migliore evidenza della pianificazione centrale dell'olocausto. tra il 1942 e il 1944 le SS, assistite dai governi collaborazionisti e da personale reclutato nelle nazioni occupate, uccisero sistematicamente circa 3,5 milioni di ebrei in sei campi di sterminio della Polonia: Auschwitz-Birkenau, Belzec, Chelmno, Majdanek, Sobibor e Treblinka. Altri vennero uccisi meno sistematicamente da altre parti, o morirono di fame e malattie mentre lavoravano come schiavi. Questo tentativo di sterminare gli ebrei europei viene generalmente chiamato olocausto, anche se il termine ebraico Shoah viene preferito dagli ebrei. Altri gruppi etnici e categorie sociali erano anch'essi soggetti alla persecuzione e in alcuni casi allo sterminio. Migliaia di socialisti tedeschi, comunisti e altri oppositori del regime morirono nei campi di concentramento, così come un numero alto ma sconosciuto di omosessuali. Gli zingari erano considerati una razza inferiore e furono anch'essi uccisi o spediti nei campi di concentramento. Circa tre milioni di soldati russi, prigionieri di guerra, morirono nei lager o come schiavi. Tutte le nazioni occupate soffrirono privazioni terribili ed esecuzioni di massa: fino a tre milioni di civili polacchi (non-ebrei) morirono durante l'occupazione. Non si conosce nessun documento nel quale Hitler ordinava esplicitamente l'olocausto, ma molti storici ritengono che non solo ne era a conoscenza, ma che ordinò a Himmler di portare avanti il piano; certamente questo era coerente con le credenze della sua vita.

Seconda guerra mondiale: la sconfitta

zingari I primi trionfi militari di Hitler lo persuasero (assieme a molti altri) che era un genio della strategia, e divenne sempre meno desideroso di ascoltare i consigli degli altri o di udire cattive notizie. Dopo la battaglia di Stalingrado, ampiamente considerata come il punto di svolta della seconda guerra mondiale, le sue decisioni militari divennero sempre più erratiche, e la posizione economica e militare della Germania si deteriorò. L'entrata in guerra degli Stati Uniti, il 7 dicembre 1941 portò a una incredibile coalizione delle principali potenze mondiali: il più grande impero mondiale (l'Impero Britannico), la principale potenza finanziaria e industriale (gli USA), e l'Unione Sovietica, che si era sobbarcata il peso più grande della seconda guerra mondiale in termini di vite umane e altre perdite. I realisti all'interno dell'esercito tedesco videro la sconfitta come inevitabile e complottarono per togliere Hitler dal potere. Nel luglio 1944 uno di loro, Claus von Stauffenberg piazzò una bomba nel quartier generale di Hitler (il cosiddetto Complotto del 20 luglio), ma Hitler scampò miracolosamente alla morte. Seguì una selvaggia rappresaglia e il movimento di resistenza venne soffocato. L'alleato di Hitler, Benito Mussolini venne rovesciato nel 1943. Nel frattempo l'Unione Sovietica continuava costantemente a costringere le armate di Hitler alla ritirata dai territori occupati ad est. Ma fintanto che l'Europa occidentale era assicurata, la Germania poteva sperare di tenere la posizione indefinitamente, nonostante la sempre più pesante campagna di bombardamenti sulle città tedesche. Il 6 giugno 1944 (D-Day), le armate alleate sbarcarono nel nord della Francia, e per dicembre erano arrivate al Reno. Hitler eseguì un ultima offensiva sulle Ardenne. Ma con il nuovo anno le armate alleate stavano avanzando sul territorio tedesco. In febbraio i sovietici si fecero strada attraverso la Polonia e la Germania orientale, e in aprile arrivarono alle porte di Berlino. I più stretti collaboratori di Hitler lo invitarono a scappare in Baviera o in Austria, per cercare una resistenza finale sule montagne, ma egli era determinato a restare nella sua capitale. Le sue armate si disfecero e mentre i sovietici si aprivano la strada verso il centro di Berlino, Hitler si suicidò nel suo bunker il 30 aprile 1945, insieme alla storica amante Eva Braun che aveva sposato poche ore prima. Aveva 56 anni. Come parte delle sue ultime volontà, ordinò che il suo corpo venisse portato all'esterno e bruciato. Nel suo testamento, scaricò tutti gli altri leader nazisti e nominò il Grandammiraglio Karl Dönitz come nuovo Führer e Goebbels come nuovo Cancelliere. Comunque, quest'ultimo si suicidò il 1 maggio 1945 insieme alla moglie dopo aver ucciso i suoi 6 figli. L'8 maggio 1945, la Germania si arrese. Il "Reich millenario" di Hitler era durato poco più di 12 anni. 1945 1945 che pretende di raffigurare il corpo di Hitler. Tale scatto è risultato essere un falso dato che il corpo del Führer, su sua espressa richiesta, fu bruciato il 30 aprile 1945, insieme a quello della sua neo-sposa Eva Braun, nel cortile del bunker a Berlino.]] I resti parzialmente carbonizzati di Hitler vennero trovati e identificati (attraverso le impronte dei denti) dai russi. Essi tennero il fatto segreto, e per anni l'Unione Sovietica alimentò le voci che Hitler era in qualche modo sopravvissuto alla guerra e viveva in America Latina (dove avevano trovato rifugio molti ex-nazisti). In realtà i suoi resti carbonizzati vennero seppelliti in un luogo mai rivelato della Germania orientale su ordine di Stalin. Pare che intorno all'aprile 1970 nella zona in cui i resti furono seppelliti venne deciso di costruire una zona residenziale. I servizi segreti russi quindi riesumarono i resti di Hitler, di Eva Braun, di Joseph Goebbels e della sua famiglia, li cremarono e infine gettarono le ceneri nel fiume Elba. Attualmente rimangono a Mosca una parte di calotta cranica e di mandibola che si dice siano quelli di Adolf Hitler.

Le conseguenze di Hitler e della Germania nazista

La figura di Hitler in letteratura, cinema e musica

Voci correlate


- Antisemitismo
- Rappresentazioni culturali di Hitler
- Fascismo
- Storia della Germania
- Storia dell'Austria
- Olocausto
- Figli del nazismo
- Omosessuali nella Germania Nazista
- I Testimoni di Geova e l'olocausto
- Nazismo
- Germania Nazista
- Partito Nazista
- Seconda guerra mondiale

Collegamenti esterni


- [http://www.mondopolitico.com/library/meinkampf/introduction.htm Biblioteca di Mondo Politico, introduzione al Mein Kampf e testo integrale (in inglese)]
- [http://aforismi.meglio.it/index.htm?n=Adolf+Hitler Frasi famose attribuite a Hitler] Hitler Hitler Hitler ja:アドルフ・ヒトラー ko:아돌프 히틀러 ms:Adolf Hitler roa-rup:Adolf Hitler simple:Adolf Hitler th:อดอล์ฟ ฮิตเลอร์

NSDAP

Il Partito Nazional Socialista Tedesco dei Lavoratori (Nationalsozialistische Deutsche Arbeiterpartei), meglio conosciuto come NSDAP o Partito Nazista fu un partito politico che venne portato al potere in Germania da Adolf Hitler, nel 1933. Il termine "nazista", è un abbreviazione del termine tedesco Nationalsozialismus (Nazionalsocialismo); l'ideologia dell'NSDAP. Il Partito fu la principale forza politica della Germania Nazista, dalla caduta della Repubblica di Weimar, nel 1933, fino alla fine della seconda guerra mondiale nel 1945, quando venne dichiarato illegale e i suoi capi arrestati e condannati per crimini di guerra e contro l'umanità, durante il Processo di Norimberga. Il predecessore dell'NSDAP, il Deutsche Arbeiterpartei (Partito Tedesco dei Lavoratori, abbreviato in DAP), venne fondato nel 1919 a Monaco di Baviera dal fabbro e aspirante poeta Anton Drexler (assieme a Gottfried Feder, Dietrich Eckart e Karl Harrer) come uno dei tanti movimenti popolari che si crearono in Germania come risultato della sconfitta nella prima guerra mondiale. Allo scopo di investigare su questo partito, i servizi segreti dell'esercito tedesco, inviarono Hilter, all'epoca un giovane caporale, a monitorare le attività del partito. Impressionato da ciò che vide, si unì come membro numero 555, anche se in seguito sostenne di essere stato il numero 7, per far sembrare che era stato uno dei fondatori. Egli era in effetti il settimo membro del comitato centrale del DAP. Il partito venne ben presto ribattezzato come NSDAP, quando il partito venne ricostituito dopo essere stato bandito a seguito del fallito Putsch della Birreria del 1923, Hitler prese la tessera numero 1. Dopo il fallimento del tentativo di colpo di stato in Baviera, i nazisti parteciparono con scarso successo alle elezioni di fine anni '20. Nelle elezioni del 1930, comunque, i nazisti spinti dai problemi economici della Germania nella incipiente Grande Depressione aumentarono notevolmente i propri voti, divenendo il secondo partito rappresentato al Reichstag. Negli anni successivi migliorarono i propri risultati, nonostante una temporanea messa fuori legge delle SA (l'organizzazione paramilitare del partito) nel 1932, e nelle elezioni di quell'anno raggiunsero un totale di 13,75 milioni di voti e divennero il primo partito del Reichstag. Hitler venne nominato Cancelliere, dal Presidente Hindenburg, nel gennaio 1933, e dopo delle elezioni falsate dalle SA, i nazisti e i loro alleati nazionalisti ottennero la maggioranza, che usarono per far passare il Decreto dei pieni poteri, che pose il potere assoluto nelle mani di Hitler. Dopo il bando o la cancellazione di tutti gli altri partiti (5 luglio 1933) e il bando sui nuovi partiti (14 luglio 1933), i Nazionalsocialisti divennero l'unico partito politico. Questo faceva parte della Gleichschaltung. Risultati elettorali:

Voci correlate


- Germania Nazista
- Nazismo
- Adolf Hitler Categoria:Storia della Germania Categoria:Partiti politici tedeschi Categoria:Antisemitismo ja:国家社会主義ドイツ労働者党 ko:국가사회주의 독일 노동자당 ms:Nazi

Rudolf Hess

Rudolf Hess o Heß (Alessandria d'Egitto, 26 aprile 1894 - Berlino, 17 agosto 1987) è stato un uomo politico tedesco tra i più influenti del Terzo Reich e del Partito Nazista. Nacque in Egitto da una famiglia benestante (il padre è un ricco esportatore di vini) che si trovava in Africa per motivi di lavoro. Tornò in Germania nel 1906, a 12 anni. Partecipò da volontario alla Prima Guerra Mondiale: si arruolò nel reggimento List, tra i più aggressivi e tenaci dell'intero conflitto, in cui combatteva anche un oscuro caporale di origine austriaca, Adolf Hitler. Fu proprio lui che convinse Hess ad entrare in politica, nel 1920, anno in cui tra l'altro abbandonò l'Università (stava per laurearsi in filosofia). Divenuto amico del grande aviatore Hermann Göring, Hess partecipò al Putsch di Monaco nel 1923. La rivolta fallì ed egli fu arrestato insieme ad Hitler. In carcere, Hess aiutò il futuro Führer a scrivere il Mein Kampf (La mia Lotta), opera che diventerà il "testo sacro" del nazismo. Da quel momento egli divenne uno dei più stretti collaboratori di Hitler, tanto da esserne considerato il delfino (che in gergo politico indica il successore alla guida di un partito). Infatti, nel 1933, Hitler lo nomina suo vice, dandogli ampi poteri sia all'interno del partito sia nel governo da poco costituito. Sei anni dopo, Rudolf Hess fu nominato ufficialmente numero tre del partito, dietro ovviamente ad Hitler stesso e a Goring. Favorevole all'aggressione alla Polonia che poi fu la causa dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Hess volò l'11 maggio del 1941 in Scozia. I motivi di quel viaggio non sono mai stati chiariti (si dice che volesse trattare personalmente la pace con il primo ministro inglese Winston Churchill e Hitler, parlando alla radio, lo definì un pazzo. In ogni caso, Hess fu facilmente catturato dall'esercito inglese, che provvide anche al suo arresto. Essendosi arreso prima dell'inizio dell'Olocausto vero e proprio, al Processo di Norimberga Hess evitò la condanna a morte. Fu comunque condannato all'ergastolo da scontare nel carcere di Spandau, che si trovava nel settore russo di Berlino, divenuto poi capitale della Germania Est. Nonostante questa posizione di inferiorità, Hess divenne un punto di riferimento per i circoli neonazisti tedeschi, composti quasi esclusivamente da giovani. Morì a 93 anni, probabilmente suicida, anche se non mancano altre ipotesi (c'è che ipotizzò l'assassinio o addirittura che il cadavere trovato in carcere non fosse di Rudolf Hess). Hess, Rudolf Hess, Rudolf Hess, Rudolf Hess, Rudolf ja:ルドルフ・ヘス

1924

Eventi


- 27 gennaio - Annessione di Fiume all'Italia
- 2 febbraio - Nel corso della I Olimpiade Invernale, a Chamonix (Francia) viene fondata la Federazione Internazionale Sci.
- 12 febbraio - Italia: viene fondato da Antonio Gramsci il giornale l'Unità, organo del Partito Comunista Italiano
- 3 marzo - La Grande Assemblea Nazionale della costituita Repubblica di Turchia dichiara decaduto l'istituto califfale ed esilia l'ultimo califfo, l'ex-sultano ottomano Abdul Medjid ibn Abdul Aziz
- 10 giugno - Italia: Delitto Matteotti, Giacomo Matteotti viene assassinato dai fascisti
- 21 settembre - Italia: viene inaugurata a Lainate il primo tratto dell'Autostrada dei laghi, da Milano a Varese, la prima autostrada realizzata nel mondo.

Nati


- 29 gennaio - Luigi Nono, compositore italiano
- 2 marzo - Walter Chiari, attore italiano
- 16 aprile - Neville Marriner, violinista e direttore d'orchestra britannico
- 16 aprile - Henry Mancini, compositore statunitense
- 27 aprile - Cristóbal Garcés Larrea, scrittore ecuadoriano
- 2 maggio - Theodore Bikel, attore
- 22 maggio - Charles Aznavour, cantante e attore francese
- 29 giugno - Flo Sandon's, cantante italiana
- 11 luglio - Cesare Lattes, fisico brasiliano
- 15 luglio - David R. Cox, statistico britannico
- 2 agosto - James Baldwin, scrittore statunitense
- 28 settembre - Marcello Mastroianni, attore italiano
- 1 ottobre - Jimmy Carter, uomo politico statunitense, presidente degli USA dal 1976 al 1980
- 20 novembre - Benoit Mandelbrot, matematico francese

Morti


- 21 gennaio - Lenin politico russo/sovietico
- 3 febbraio - Woodrow Wilson, ventottesimo presidente degli Stati Uniti
- 25 marzo - Wong Fei Hung, medico e maestro di arti marziali cinese (n. 1847)
- 18 maggio - Corrado Segre, matematico italiano (n. 1863)
- 3 giugno - Franz Kafka, scrittore
- 10 giugno - Giacomo Matteotti, politico statista (vedi Delitto Matteotti)
- 27 agosto - Ferruccio Busoni, compositore e pianista
- 3 agosto - Joseph Conrad, scrittore
- 12 ottobre - Anatole France, scrittore francese
- 26 ottobre - Luigi Pelloux, Presidente de Consiglio dei Ministri (n. 1839)
- 29 novembre - Giacomo Puccini, musicista italiano

Premi Nobel


- per la Letteratura: Wladyslaw Stanislaw Reymont
- per la Medicina: Willem Einthoven
- per la Fisica: Karl Manne Georg Siegbahn
- per la Pace: non assegnato
- per la Chimica: non assegnato 024 ja:1924年 ko:1924년 ms:1924 simple:1924 th:พ.ศ. 2467

Monaco di Baviera

Monaco di Baviera (in tedesco München), città della Germania e capitale della Baviera situata sulle rive del fiume Isar. Dopo Berlino ed Amburgo, Monaco è la terza città tedesca per numero di abitanti, con una popolazione di circa 1,27 milioni (dati del 2004), e la più conosciuta della Germania meridionale.

Storia

Origini e Medioevo

La storia di Monaco di Baviera inizia nel 1158 quando Enrico il Leone, duca di Sassonia, fonda un accampamento militare battezzandolo Munichen (in latino Monacum, in volgare Monachium): mezzo secolo più tardi essa ricevette lo status di città e fortificata. Inizialmente il vescovo ed Enrico ebbero una disputa su chi dovesse mantenere il controllo della città, ma dopo la Dieta di Augusta, sotto la guida di Enrico il Leone, Ottone I del Sacro Romano Impero concesse a Otto von Wittelsbach il titolo di duca di Baviera. I suoi discendenti, la dinastia Wittelsbach appunto, avrebbero governato la Baviera fino al 1918. Nel 1255 il ducato bavarese venne scisso in due e Monaco divenne la residenza ducale della Baviera Superiore (che potrebbe essere il sud della Baviera, visto che le alpi stanno a sud della città).
Nel 1327 l'intera città fu distrutta da un incendio, ma ricostruita in pochi anni grazie anche all'aiuto dell'imperatore del Sacro Romano Impero Luigi IV.

Storia moderna

Sacro Romano Impero Nel 1632 la città fu occupata dalle truppe di Gustavo II Adolfo di Svezia, durante la Guerra dei Trent'anni e successivamente 1705 fu sottomessa agli Asburgo per alcuni anni. Nel 1759 venne istituita la prima istituzione accademica bavarese. In quegli anni la città conobbe un sensibile aumento della popolazione ed era diventata uan delle più estese città d'Europa. Nel 1806 divenne capitale del nuovo Regno di Baviera e furono costruiti i palazzi del parlamento e dell'arcidiocesi di Monaco e Freising. Vent'anni più tardi l'università della Baviera si insediò nella nuova sede cittadina. Molti degli edifici e delle piazze più belle di questo periodo sono stati costruiti durante i regni dei re Ludovico I e Massimiliano II, come il Ruhmeshalle o molti palazzi della Ludwigstraße e della Königsplatz (opere degli architetti Leo von Klenze e Friedrich von Gärtner) e la statua della Baviera di Ludwig Michael von Schwanthaler.
Nel 1882 a Monaco fu introdotta la luce elettrica e la città ospirtò nello stesso anno la prima fiera dell'elettricità in Germania. Diciannove anni più tardi venne aperto lHellabrunn Zoo.

Storia contemporanea

1882 Dopo la Prima Guerra Mondiale la città fu preda e covo di inquietudini sociali e politiche. Nel novembre del 1918 i comunisti presero il potere fondando la Repubblica Sovietica di Baviera (
Münchner Räterepublik) che venne però rovesciata il 3 maggio 1919 dai Freikorps, alcuni dei quali furono successivamente arruolati da Adolf Hitler e dal Nazismo. Nel 1923 Hitler e i suoi sostenitori, che si erano riuniti a Monaco, effettuarono il Beer Hall Putsch, un tentativo di spodestare la Repubblica di Weimar e di dare la giusta dimensione al loro potere. La rivolta fallì e costò al fanatico ideologista un arresto e la messa al bando del neonato partito nazista, che era sconosciuto al di fuori di Monaco. Tuttavia la città divenne una roccaforte nazista una volta che Hitler prese il potere in Germania, nel 1933 e fu indispensabile per l'ascesa del Nazismo, tanto da essere chiamata dai nazisti Hauptstadt der Bewegung ("capitale del movimento"). Il quartier generale del NSDAP fu stabilito a Monaco e costruito, assieme ad altre costruzioni utili al partito, a Königsplatz, molte delle quali sono integre ancora oggi. Nel 1939 Monaco fui teatro del fallimento di Georg Elser nel tentativo di assassinare Hitler mentre arringava la folla col suo discorso annuale per commemorare la Beer Hall Putsch in Burgerbraukeller.
Monaco fu inoltre la città dove nacque la "Rosa Bianca" (in tedesco
Die Weiße Rose), un gruppo di studenti che formò un movimento di resistenza al nazismo dal giugno 1943 al febbraio 1943, quando il nucleo del gruppo venne arrestato dopo la distribuzione di volantini all'Università di Monaco da parte di Hans e Sophie Scholl.
Monaco di Baviera fu molto danneggiata dai bombardamenti alleati della Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'occupazione statunitense del 1945 la città fu completamente ricostruita con un meticoloso lavoro per ridare la stessa fisionomia (a strade e palazzi) della situazione prebellica.
Nel 1972 Monaco ospitò la XX edizione delle Olimpiadi, tristemente famosa per il massacro degli atleti israeliani da parte di terroristi palestinesi, uccisi a loro volta dalle forze speciali tedesche, che contarono un morto anche tra gli agenti. Nel 1974 fu sede di molte partite dei Mondiali di Calcio, e nel 2006 sarà ancora protagonista di questa manifestazione sportiva, che si terrà ancora in Germania.

Monumenti e cultura

1974 Munich is a popular tourist destination and has been described as Germany's "secret capital". The city has several important art museums, most of them can be found in the Kunstareal as the Altethek, the Neue Pinakothek, and the Pinakothek der Moderne. Before World War I, it was also the site of the Blaue Reiter group of artists, many of which can be seen at the Lenbachhaus. A profound collection of Greek and Roman art is provided by the Glyptothek and the Antike Staatsammlung. Other famous tourist attractions include the English Garden (Englischer Garten - a garden park roughly in the center of the city that contains a nudist area, jogging tracks and bridle-paths), the Deutsches Museum (a science museum), and the Rathaus-Glockenspiel, an ornate clock with moving figures atop the town hall. Perhaps Munich's most famous attraction is the Oktoberfest, a 2-week-long fair with many rides and several very large tents. The Oktoberfest was first held October 12, 1810 in honor of the marriage of crown Prince Ludwig I of Bavaria to Princess Therese von Sachsen-Hildburghausen. The festivities were closed with a horse race and in the following years the horse races were continued and later developed into what is now known as the Oktoberfest. Despite its name, Oktoberfest actually begins in September. It lasts two weeks and always finishes on the first Sunday in October unless the German national holiday on the 3rd of October ("Tag der deutschen Einheit" - Day of German Unity) is a monday or tuesday - then the Oktoberfest still opens for these days. The Frauenkirche ("Dom zu unserer Lieben Frau" - Cathedral of Our Lady) is the most famous building in the city center. This is Munich's central cathedral and is famous for its twin towers which are topped with brass onion domes. At first glance the two towers appear to be the same height but in actual fact one is slightly taller than the other. Unlike most buildings in Munich's old town, the towers of the Frauenkirche (but not the church itself) survived the war intact, making them more than 400 years old. The Frauenkirche's towers (109 meters or 358 feet) are also the measurement for a new rule which limits the height of new buildings to the same height in the city. This rule was passed in November 2004 by the people of Munich in a referendum organized by Georg Kronawitter, a former SPD mayor, against the will of the political parties in the city's parliament ("Stadtrat") who feared that it would harm the city's attractiveness to investors. The Michaelskirche is the largest renaissance church north of the Alps, the Theatinerkirche is a basilica in Italianate high baroque which had a major influence on Southern German baroque architecture. The Asamkirche was endowed and built by the Brothers Asam, pioneering artists of the rococo period. With the Residenz Munich owns one of Europe's most significant interior decoration museums. The palace was built in 1385 and gradually expanded and contains also the treasury and the splendid rococo Cuvilliés Theatre. Munich citizens also enjoy a world reknown neo-classical opera house, the National Theatre where several operas of Richard Wagner had premiere under the the patronage of Ludwig II of Bavaria. The Olympic Park with its stadium was built for the 1972 Summer Olympics which were held in Munich. The Olympic buildings are famous for their design, which was inspired by dew-covered cobwebs. Visitors can be elevated on top of the Olympic Tower (Olympiaturm), which is also an important radio and TV broadcasting tower. The 2006 World Cup, however, will not take place in the traditional Olympic Stadium, but in Munich's new soccer stadium, the Allianz Arena. Nearby the oldest church within the city borders Hl Kreuz with a romanesque fresco.

Altro


- Königsplatz
- Hofbräuhaus
- Schloß Nymphenburg (castello di Nymphenburg)
- Schloß Oberschleißheim (castello Oberschleissheim)
- BMW Headquarters
- Arabella High-Rise Building

Musei

1974
- Deutsches Museum Museo della Scienza e della Tecnica
- Neue Pinakothek
- Pinakothek der Moderne
- Städtische Galerie im Lenbachhaus

Trasporti

Städtische Galerie im Lenbachhaus L'aeroporto principale della città è il Franz Josef Strauss International Airport (IATA: MUC, ICAO: EDDM), collegato alla città dalla rete ferroviaria suburbana, linee S1 e S8. Il sistema di trasporto pubblico di Monaco include metropolitana, treni suburbani e misti (metropolitani e suburbani), tram e autobus. La città è equamente raggiunta da tutti i mezzi pubblici, considerati logisticamente tra i più efficienti del mondo. La società gestore dei servizi è la [http://www.mvv-muenchen/
Münchner Verkehrs- und Tarifverbund].

Economia

Städtische Galerie im Lenbachhaus Centro commerciale, industriale e culturale, è sede di grandi aziende fra le quali BMW, Siemens, Allianz e dell'importante quotidiano tedesco
Süddeutsche Zeitung. La sua posizione la rende anche un importante nodo autostradale, ferroviario e aeroportuale, ed un noto centro fieristico. È sede della Corte dei Conti Federale, dell'Ufficio Nazionale Brevetti e dell'Ufficio Europeo dei Brevetti. Di rilievo il turismo, soprattutto nel periodo della Festa della Birra (Oktoberfest).

Città gemellate


- 20px Bordeaux, dal 1964
- 20px Cincinnati, dal 1989
- 20px Edimburgo, dal 1954
- 20px Harare, dal 1996
- 20px Kiev, dal 1989
- 20px Sapporo, dal 1972
- 20px Verona, dal 1960

Collegamenti esterni


- [http://www.tuttobaviera.it/monaco.html Monaco di Baviera] - Sezione del portale "Tutto Baviera"
- [http://www.travel-impressions.de/munich/muenchen.htm Foto di Monaco]
- [http://www.stadtpanoramen.de/muenchen/muenchen.html StadtPanoramen München] - Panorama di Monaco di Baviera
- [http://www.muenchen24.info/ Avvenimenti attuali a Monaco di Baviera] Categoria:Città della Baviera ja:ミュンヘン ko:뮌헨 simple:Munich th:มิวนิก


18 luglio

Il 18 luglio è il 199° giorno del Calendario Gregoriano (il 200° negli anni bisestili). Mancano 166 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 64 - Grande incendio di Roma: Il fuoco inizia a bruciare nell'area mercantile di Roma e ben presto va fuori controllo. Si racconta che l'Imperatore Nerone suona la sua lira e canta, mentre osserva l'incendio da distanza di sicurezza.
- 1830 - L'Uruguay adotta la sua prima costituzione.
- 1863 - Guerra civile americana: La prima unità militare formalmente costituita da Afroamericani, il 54° Massachusetts Volunteer Infantry, assalta senza successo Fort Wagner, in mano ai confederati, ma il loro valoroso combattimento prova l'utilità dei soldati di colore durante la guerra.
- 1873 - Oscar II di Svezia-Norvegia viene incoronato Re di Norvegia a Trondheim
- 1895 - Isole Azzorre: il veliero Hirondelle del Principe di Monaco Alberto I cattura un capodoglio, il quale rigurgita il corpo di tre calamari giganti (Architeuthis), frutto di una recente caccia dell'animale.
- 1898 - Marie e Pierre Curie annunciano la scoperta di un nuovo elemento e propongono di chiamarlo Polonio.
- 1925 - Adolf Hitler pubblica il suo personale manifesto: il Mein Kampf.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: I tedeschi provano in volo per la prima volta il Messerschmitt Me 262, utilizzando solo i suoi jet.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: Hideki Tojo si dimette da Primo Ministro dell'Impero giapponese, a causa dei numerosi contrattempi subiti durante lo sforzo bellico.
- 1947 - Il Presidente statunitense Harry S. Truman converte in legge il Presidential Succession Act, che pone il Portavoce della Camera e il Presidente Pro Tempore del Senato, nella linea di successione, subito dietro al Vice Presidente.
- 1968 - Guerra del Vietnam: inizia la conferenza di Honolulu, tra il presidente americano Lyndon B. Johnson e quello sudvietnamita Nguyen Van Thieu.
- 1969 - Dopo un party a Chappaquiddick Island, il Senatore Edward Kennedy esce di strada con la sua auto, cadendo da un ponte di legno dentro un laghetto spazzato dalle onde. Mary Jo Kopechne, una donna che viaggiava con lui, affoga. Kennedy non denuncerà l'incidente per altre 10 ore.
- 1975 - Italia: La Italcantieri, di proprietà di Berlusconi, diventa una Spa, con un aumento di capitale a 500 milioni di lire, pari a 1,8 milioni di euro del 2005.
- 1984 - A San Ysidro (California), il 41enne James Oliver Huberty apre il fuoco su un McDonald's, uccidendo 21 persone prima di essere abbattuto dalla polizia.
- 1994 - A Buenos Aires, un esplosione distrugge un edificio che ospitava diverse organizzazioni ebraiche, uccidendo 96 persone e ferendone molte altre.
- 1995
  - Francia: durante il Tour de France in un incidente muore il ciclista venticinquene Fabio Casartelli.
  - Gran Bretagna: il cantante Robbie Williams si separa dalla band "Take That" per intraprendere la carriera di solista.
  - Sull'isola caraibica di Montserrat, il vulcano di Soufriere Hills erutta. Nel corso di diversi anni, devasterà l'isola, distruggendo la capitale e costringendo gran parte della popolazione a scappare.

Nati


- 1635 - Robert Hooke, scienziato († 1703)
- 1811 - William Makepeace Thackeray, scrittore († 1863)
- 1821 - Pauline Garcia-Viardot, cantante, compositore († 1910)
- 1853 - Hendrik Lorentz, fisico olandese vincitore del Premio Nobel per la fisica († 1928)
- 1854 - Angelo Morbelli, pittore italiano († 1919)
- 1855 - Axel Paulsen, pattinatore norvegese
- 1863 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria († 1914)
- 1864
  - Ricarda Huch, scrittore († 1947)
  - Phillip Snowden, politico britannico († 1937)
- 1887 - Vidkun Quisling, politico norvegese e famoso traditore († 1945)
- 1890 - Frank Forde, quindicesimo Primo Ministro d'Australia († 1983)
- 1891 - Emil Julius Gumbel, statistico e pubblicista tedesco
- 1902
  - Nathalie Sarraute, scrittrice († 1999)
  - Jessamyn West, scrittrice († 1984)
  - Chill Wills, attore († 1978)
- 1906 - Clifford Odets, scrittore, commediografo († 1963)
- 1909
  - Andrei Gromyko, diplomatico e presidente dell'Unione Sovietica 1985-1989 († 1989)
  - Mohammed Daoud Khan, presidente afgano (1973-1978) († 1978)
- 1911 - Hume Cronyn, attore († 2003)
- 1913 - Red Skelton, attore, comico († 1997)
- 1914 - Gino Bartali, ciclista italiano († 2000)
- 1918 - Nelson Mandela, rivoluzionario e Presidente del Sud Africa
- 1921 - John Glenn, astronauta e politico americano
- 1922 - Thomas Kuhn, storico e filosofo della scienza († 1996)
- 1925 - Shirley Strickland, atleta australiana
- 1927 - Ludwig Harig, scrittore
- 1929
  - Dick Button, pattinatore statunitense
  - Screamin' Jay Hawkins († 2000)
  - Franca Rame, attrice di teatro
- 1933 - Yevgeny Yevtushenko, poeta
- 1937
  - Roald Hoffman, chimico teorico, vincitore del Premio Nobel per la chimica
  - Hunter S. Thompson, giornalista e scrittore
- 1938 - Renzo Pasolini, pilota motociclistico italiano
- 1940 - James Brolin, attore
- 1941 - Martha Reeves, cantante
- 1942 - Giacinto Facchetti, calciatore e dirigente sportivo italiano
- 1947 - Steve Forbes, imprenditore, politico
- 1950 - Sir Richard Branson, imprenditore
- 1963
  - Marc Girardelli, sciatore austro-lussemburghese
  - Martín Torrijos Espino, presidente panamense
- 1967 - Vin Diesel, attore americano
- 1971 - James Byrne, giocatore di rugby irlandese

Morti


- 1610 - Caravaggio, pittore italiano
- 1623 - Papa Gregorio XV
- 1721 - Antoine Watteau, pittore francese
- 1792 - John Paul Jones, comandante navale americano
- 1817 - Jane Austen, scrittrice britannica (n. 1775)
- 1872 - Benito Juárez, politico messicano (n. 1806)
- 1900 - Nepomuceno Bolognini, alpinista italiano
- 1949 - Vitezslav Novák, compositore
- 1988 - Nico (pseudonimo di Christa Paffgen), modella e cantante tedesco-americana
- 1990 - Yoon Boseon, Presidente della Corea del Sud
- 1995 - Fabio Casartelli, ciclista italiano (n. 1970)
- 2001 - Fabio Taglioni, ingegnere automobilistico
- 2003 - Sandro Ciotti, telecronista sportivo
- 2005 - William Westmoreland, generale simbolo della guerra del Vietnam (n. 1914)

Feste e ricorrenze


- Uruguay - Giorno della costituzione

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Arnolfo di Metz, vescovo
- San Bruno di Segni, vescovo
- San Federico di Utrecht, vescovo
- San Filastrio di Brescia, vescovo
- Santa Giusta, martire di Siviglia
- Santa Marina di Orense, martire
- San Materno di Milano, vescovo
- Santa Rufina, martire di Siviglia
- Santa Sinforosa e sette figli, martire

Laiche

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1925

Eventi


- 3 gennaio - Italia: nel discorso di inizio anno, Benito Mussolini annuncia la la presa dei poteri dittatoriali. In tutto il Paese si verificano arresti di massa.
- 18 febbraio - Italia: viene fondato l'Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione dell'Enciclopedia Italiana, diretta da Giovanni Gentile.
- 5 aprile - Germania: Erna Murray stabilisce il suo nono record mondiale, nuotando i 200m rana in 3'202.
- 1 maggio - Cipro: l'isola assume lo statuto di colonia della corona britannica.
- 7 maggio - Germania: si inaugura a Monaco il più grande museo della scienza e della tecnica del mondo.
- 22 giugno- Italia: Inaugurata la prima torre solare italiana all'Osservatorio di Arcetri
- 19 luglio - Francia: l'italiano Ottavio Bottecchia vince per la seconda volta consecutiva il Tour de France
- Jenkins, negli Stati Uniti, e Baird, in Gran Bretagna, effettuano la prima trasmissione di immagini in movimento.

Nati


- 1 gennaio - Mario Merz, artista italiano
- 9 gennaio - Lee Van Cleef, attore statunitense († 1989)
- 8 febbraio - Jack Lemmon, attore e regista statunitense († 2001)
- 21 marzo - Hugo Koblet, ciclista svizzero
- 17 aprile - Carlo Di Palma, direttore della fotografia e regista italiano († 2004)
- 2 maggio - Roscoe Lee Browne, attore
- 9 maggio - Barbara Ann Scott, pattinatrice canadese
- 25 maggio - Aldo Clementi, compositore
- 26 maggio - Virgilio Maroso, calciatore italiano
- 6 settembre - Andrea Camilleri, scrittore italiano
- 8 settembre - Peter Sellers, attore († 1980)
- 11 settembre - Robert W. Mann, compositore e didatta
- 15 settembre - Giuseppe Fava, scrittore italiano († 1985)
- 23 settembre - Dino Ballarin, calciatore italiano
- 28 settembre - Seymour Cray, informatico statunitense († 1996)
- 24 ottobre - Luciano Berio, compositore († 2003)
- 5 dicembre - Henri Oreiller, sciatore e pilota automobilistico francese
- 8 dicembre - Sammy Davis Jr., cantante, attore, ballerino statunitense

Morti


- 15 aprile - John Singer Sargent, pittore statunitense
- 20 aprile - Antonio Fais, matematico italiano
- 17 luglio - Lovis Corinth, pittore e grafico tedesco (n. 1858)
- 26 luglio - Gottlob Frege, logico e matematico tedesco
- 25 settembre - Emilio Lunghi, atleta italiano
- 30 novembre - Anton Maria Antoniazzi, matematico italiano
- 29 dicembre - Felix Vallotton, pittore svizzero (n. 1865)

Premi Nobel


- per la Pace: Austen Chamberlain, Charles Gates Dawes
- per la Letteratura: George Bernard Shaw
- per la Fisica: James Franck, Gustav Hertz
- per la Chimica: Richard Adolf Zsigmondy 025 ja:1925年 ko:1925년 simple:1925 th:พ.ศ. 2468


1926

Eventi


- Italia: viene ultimata la costruzione dell'Autostrada dei laghi, la prima autostrada del mondo.
- Gran Bretagna: a Londra entrano in funzione moderni semafori automatici
- Stati Uniti: Walt Disney crea il personaggio di Mickey Mouse(Topolino)
- 27 gennaio - Gran Bretagna: a Londra l'ingegnere John Baird presenta il primo prototipo di apparecchio televisivo
- 24 aprile - Germania: a Berlino, Unione Sovietica e Germania sottoscrivono un patto di neutralità e d'amicizia
- 9 maggio - Artico: gli statunitensi Floyd Bennet e Richard Byrd sorvolano per la prima volta il Polo Nord con un aeroplano
- 6 agosto - Gran Bretagna: la statunitense Gertrude Ederle è la prima donna ad attraversare a nuoto il Canale della Manica
- 27 agosto - New York: ticker-tape parade in onore di Gertrude Ederle, la prima donna ad attraversare la Manica a nuoto
- 18 novembre - Gran Bretagna: l'impero inglese si trasforma in Commonwealth

Nati


- 2 febbraio
  - Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e intellettuale italiano († 2004)
  - Valéry Giscard d'Estaing, politico francese
- 26 febbraio - Flora Carabella, attrice italiana († 1999)
- 13 marzo - Lenny Montana, attore italo-americano († 1992)
- 16 marzo - Joseph Levitch, nome d'arte Jerry Lewis, attore comico statunitense
- 24 marzo - Dario Fo, scrittore italiano, premio Nobel per la letteratura del 1997
- 5 aprile - Roger Corman, regista e scrittore statunitense
- 21 aprile - Regina Elisabetta II del Regno Unito
- 26 maggio - Miles Davis musicista jazz († 1991)
- 23 giugno - Arnaldo Pomodoro, scultore italiano
- 10 luglio - Fred Gwynne, attore statunitense († 1993)
- 11 agosto - Nini Rosso, trombettista jazz italiano († 1994)
- 13 agosto - Fidel Castro, rivoluzionario e politico
- 23 settembre - John Coltrane, sassofonista e compositore († 1967)
- 15 ottobre
  - Ed McBain, scrittore statunitense di origine italiana († 2005)
  - Michel Foucault, sociologo, storico e filosofo († 1984)
- 20 ottobre - Ursula Happe, nuotatrice tedesca
- 23 novembre - Sathya Sai Baba, maestro spirituale indiano

Morti


- Antonio De Zolt, matematico italiano
- 15 febbraio - Piero Gobetti, giornalista e uomo politico italiano
- 12 giugno - Antoni Gaudí, architetto catalano
- 14 giugno Mary Cassatt, pittrice statunitense
- 31 ottobre Harry Houdini, illusionista statunitense
- 6 dicembre -