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| Michael Schumacher |
Michael Schumacher
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Michael Schumacher (Hürth-Hermülheim, Germania, 3 gennaio 1969) pilota di Formula 1, 7 volte Campione del Mondo e uno dei più forti piloti di tutti i tempi.
Formula 1
La carriera
Gli anni alla Benetton
Michael Schumacher ha debuttato in Formula 1 nel 1991 al volante della Jordan. Subito dopo ha firmato un contratto con il team Benetton diretto da Flavio Briatore. Alla guida della Benetton ha conquistato due titoli mondiali nel 1994 (stagione funestata dalla morte di Ayrton Senna) e nel 1995.
1995
1995
L'era Ferrari
Nel 1996 è diventato prima guida della Ferrari, scuderia con la quale è diventato il pilota più titolato della storia della Formula 1. Nel luglio 1999, al Gran Premio di Inghilterra (Silverstone) un incidente gli provoca la frattura della gamba sinistra, che lo terrà fuori dalle corse fino al penultimo appuntamento mondiale (in Malesia, dove conquistò la "pole"). Nel 2000, dopo quattro stagioni segnate dai successi della Williams e della McLaren, ha riportato il titolo piloti a Maranello, dove mancava dall'ormai lontano 1979. L'anno successivo ha raggiunto il record di 4 titoli iridati detenuto da Alain Prost e nel 2002 ha conquistato facilmente il suo quinto titolo iridato, eguagliando il record di Fangio. Nel 2003 Schumacher ha continuato la striscia vincente, laureandosi campione del mondo al termine di una stagione molto combattuta.
La fame di successi non sembrava ancora essersi sopita. Nel 2004 ha matematicamente vinto il titolo piloti a Spa, nonostante rimanessero ancora quattro gare da disputare per concludere la stagione.
Nel 2005, però, il ciclo sembra interrompersi: la Ferrari è nettamente in difficoltà, Schumacher non riesce a vincere nessun Gran Premio, escluso quello scandaloso di Indianapolis, dove, dinnanzi ad una folla inferocita, il campione tedesco conclude per primo la gara, seguito da sole altre cinque auto, dopo che le altre scuderie si erano ritirate per problemi di affidabilità delle proprie gomme.
Al termine della stagione è Fernando Alonso a lauerarsi campione del Mondo, portando a casa anche il titolo costruttori per la Renault di Flavio Briatore. Il pilota tedesco riesce comunque a classificarsi al terzo posto del campionato del mondo.
Famiglia
Il fratello Ralf è un altro pilota di punta del mondiale di Formula 1. Sposato con Corinna, Michael Schumacher ha due figli, Gina Maria e Mick.
Collegamenti esterni
- [http://www.michael-schumacher.de/ Sito ufficiale]
Schumacher, Michael
Schumacher, Michael
Schumacher, Michael
ja:ミハエル・シューマッハ
simple:Michael Schumacher
th:มิคาเอล ชูมัคเกอร์
Germania
La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen.
Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.
Storia
La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag
Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba.
Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.
Istituzioni
Stati federali
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (Hamburg) (città-stato)
- Assia (Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (Niedersachsen)
- Baviera (Bayern)
- Berlino (Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (Brandenburg)
- Brema (Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (Thüringen)
La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).
Demografia
La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda.
La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
Economia
Agricoltura
Risorse naturali
Industria
Servizi
Argomenti correlati
- Tedeschi celebri
- Scrittori di lingua tedesca
- Johann Wolfgang Goethe
- Friedrich Schiller
- Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst
als:Deutschland
fiu-vro:S'aksamaa
ja:ドイツ
ko:독일
ms:Jerman
roa-rup:Ghirmânii
simple:Germany
th:สหพันธ์สาธารณรัฐเยอรมนี
zh-min-nan:Tek-kok
1969
Eventi
- 30 gennaio - I Beatles tengono il loro ultimo concerto sui tetti della Apple a Londra
- 24 febbraio - viene lanciata la quinta sonda diretta verso Marte, nell'ambito della missione americana Mariner 6: raggiungerà il pianeta il 31 luglio
- 17 marzo - Golda Meir è il nuovo primo ministro d'Israele
- 24 marzo - viene lanciata la sesta sonda diretta verso Marte, nell'ambito della missione americana Mariner 7: raggiungerà il pianeta il 5 agosto
- 15 giugno - Francia: Elezioni presidenziali: Georges Pompidou viene eletto con il 58,2% dei voti contro il 41,8% per Alain Poher.
- 20 luglio - l'uomo sbarca sulla Luna: Neil Armstrong e Buzz Aldrin, sono i primi uomini a camminare sul suolo lunare. La missione spaziale Apollo 11, partita il 16 luglio, termina il 24 luglio
- 31 luglio - La sonda della missione americana Mariner 6 raggiunge Marte: invierà alla Terra un totale di 75 foto
- 5 agosto - La sonda della missione americana Mariner 7 raggiunge Marte: invierà alla Terra un totale di 126 foto
- 15, 16, 17 agosto - Si svolge il Festival di Woodstock
- 1 settembre - Un colpo di stato in Libia porta al potere il Colonnello Muammar Gheddafi.
- novembre - nasce ARPANET, predecessore di Internet
- 14 novembre - lancio dell'Apollo 12, la seconda missione umana sulla Luna
- 19 novembre - atterraggio sulla Luna dell'Apollo 12; gli astronauti Charles Conrad e Alan Bean toccano il suolo lunare nell'Oceanus Procellarum e diventano il terzo e quarto uomo a camminare sulla Luna
- 12 dicembre - Strage di Piazza Fontana a Milano
- Guido Martina e Giovan Battista Carpi (da un'idea di Elisa Penna) danno vita al personaggio Paperinik con la storia "Paperino e Villa Rosa"
- Apre a Mogadiscio l'Università nazionale somala.
Nati
- 2 gennaio - Christy Turlington, modella statunitense
- 3 gennaio - Michael Schumacher, pilota tedesco di Formula Uno
- 5 gennaio - Brian Warner, cantante, fondatore del gruppo rock Marilyn Manson
- 13 gennaio - Stefania Belmondo, fondista italiana
- 14 gennaio - David Grohl, batterista statunitense
- 23 gennaio - Andrei Kanchelskis, calciatore russo
- 1 febbraio - Gabriel Batistuta, calciatore argentino
- 11 febbraio - Jennifer Aniston, attrice statunitense
- 28 marzo - Ivan Gotti, ciclista italiano
- 25 aprile - Renée Zellweger, attrice
- 7 maggio - Eagle Eye Cherry, musicista statunitense
- 10 maggio - Dennis Bergkamp, calciatore olandese
- 14 giugno - Steffi Graf, tennista tedesca
- 15 giugno - Oliver Kahn, calciatore tedesco
- 23 giugno - Noa, cantante israeliana
- 14 agosto - Stig Tofting, calciatore danese
- 16 agosto - Valentina Turisini, tiratrice italiana
- 18 agosto - Christian Slater, attore statunitense
- 5 settembre - Dweezil Zappa, musicista statunitense
- 25 settembre - Catherine Zeta-Jones, attrice gallese
- 30 settembre - Monica Bellucci, attrice italiana
- 25 ottobre - Oleg Salenko, calciatore russo
- 2 dicembre - Luisa Corna, cantante e showgirl italiana
- 18 dicembre - Riccardo Pittis, cestista italiano
- 21 dicembre - Julie Delpy, attrice francese
- 28 dicembre - Linus Torvalds, programmatore, creatore del kernel Linux
Morti
- Nicola Salerno (Nisa), paroliere italiano
- Carlo Speroni, mezzofondista
- 29 gennaio - Allen W. Dulles, diplomatico statunitense
- 12 marzo - André Salmon, scrittore francese
- 28 marzo - Dwight D. Eisenhower, generale statunitense, 34esimo presidente degli Stati Uniti
- 26 maggio - Lucio Piccolo, poeta italiano
- 22 giugno - Judy Garland, attrice
- 3 luglio - Brian Jones, musicista dei Rolling Stones
- 25 luglio - Otto Dix, pittore tedesco
- 6 agosto - Theodor Adorno, filosofo e sociologo tedesco (n. 1903)
- 7 agosto - Joseph Kosma, compositore francese di origine ungherese
- 9 agosto - Sharon Tate, attrice statunitense
- 31 agosto - Rocky Marciano, pugile statunitense
- 2 settembre - Ho Chi Minh, presidente del Vietnam del Nord
- 4 ottobre - Natalino Otto, cantante italiano
- 12 ottobre - Sonja Henie, pattinatrice e attrice norvegese
- 21 ottobre
- Jack Kerouac, scrittore statunitense
- Waclaw Sierpinski, matematico polacco
- 9 novembre - Erika Mann, saggista ed autrice figlia di Thomas Mann
- 15 dicembre - Giuseppe Pinelli, ferroviere anarchico
- 20 dicembre - Adolfo Consolini, discobolo italiano
- per la Pace: International Labour Organization
- per la Letteratura: Samuel Beckett
- per la Medicina: Max Delbruck, Alfred D. Hershey, Salvador E. Luria
- per la Fisica: Murray Gell-Mann
- per la Chimica: Derek H. R. Barton, Odd Hassel
- per l'Economia: Ragnar Frisch, Jan Tinbergen
069
ja:1969年
ko:1969년
simple:1969
th:พ.ศ. 2512
Formula 1
La Formula 1™ (o F1) è la più famosa e importante categoria dell'automobilismo in circuito, che a partire dal 1950 ha raggruppato in un Campionato Mondiale i vari Gran Premi riservati a vetture monoposto a ruote scoperte costruite secondo un preciso regolamento (la cosiddetta formula). Le specifiche tecniche sono emanate dalla Federazione Internazionale dell'Automobile (FIA) mentre il termine Formula 1 (Formula One nella dizione inglese) è attualmente un marchio commerciale della società Formula One Management di Bernie Ecclestone, anche se questo possesso è [http://www.grandprix.com/ns/ns14265.html contestato dalla Grand Prix World Championship (GPWC)] che vorrebbe creare un campionato alternativo.
La Formula 1 è attualmente la più popolare (e costosa) specialità automobilistica in buona parte del mondo, e gode della partecipazione, come concorrenti o fornitori, dei maggiori costruttori di automobili commerciali anche grazie a una copertura televisiva totale. Negli ultimi anni la serie, oltre ad espandere il numero delle gare annuali (fino a 19 nel 2005) ha spostato la sede di diverse gare dai tradizionali circuiti europei a quelli di nuovi mercati come la Cina o la Turchia. Ciò nonostante, il grande movimento automobilistico degli Stati Uniti d'America resta per larga parte indipendente e organizza serie separate.
Albo d'oro
Storia
serie separate
Pur se l'invenzione del motore a scoppio è di origine tedesca, è in Francia che vanno cercate le origini della prima vettura da gara e della prima gara automobilistica. Dopo vari esperimenti, nel 1906 lAutomobil Club de France stila un regolamento e organizza quello che è da tutti considerato come il primo Gran Premio della storia, il 26 giugno su un circuito che si snodava per 100 Km attorno a Le Mans. La vittoria andò all'ungherese Ferenc Szisz che precedette di 30 minuti Felice Nazzaro; Renault e FIAT dominarono, conquistando le prime due posizioni.
Nel 1950 viene introdotto un campionato piloti, la cui classifica viene stilata in base ai risultati conseguiti in sei Gran Premi europei più la 500 Miglia di Indianapolis. L'inclusione di quest'ultima gara viene fatta nel tentativo di promuovere la Formula 1 anche negli Stati Uniti ma la cosa, come si sa, non ebbe molto successo. Giuseppe Farina su Alfa Romeo sarà il primo campione del mondo.
Negli anni successivi squadre inglesi si fanno notare sempre più frequentemente alle griglie di partenza dei Gran Premi. Ferrari e Maserati, comunque, continueranno a vincere grazie alla bravura di piloti come Fangio e Hawthorn, anche se ormai per le auto italiane i tempi sono cambiati e le rosse non riescono più a dominare in questo sport come hanno fatto dopo la seconda guerra mondiale.
Organizzazione
- Federazione Internazionale dell'Automobile
- Formula One Management
- Bernie Ecclestone
- Max Mosley
- GPWC
Serie americane
- Champ Car, già CART
- Indy Racing League
- Gran Premio degli Stati Uniti
- 500 Miglia di Indianapolis
Resoconti dettagliati delle stagioni recenti
500 Miglia di Indianapolis
- 2003
- 2004
- 2005
Voci correlate
- Stagioni
- Gran Premi
- Circuiti
- Piloti
- Scuderie
Collegamenti esterni
- [http://www.formula1.com Sito ufficiale] [in Inglese]
- [http://www.f1grandprix.it F1GrandPrix.it]
- [http://www.forix.com FORIX.com]
- [http://www.funof1.com.ar/f1/_ita.htm Funo!]
Categoria:Formula 1
1
Categoria:Manifestazioni sportive
ja:フォーミュラ1
Jordan Grand Prix
Jordan Grand Prix è stato un team di Formula 1, vincitore di 4 Gran Premi. Fondato da Eddie Jordan negli anni '80, dopo aver gareggiato in Formula 3 e Formula 3000 partecipa al Campionato Mondiale dal 1991. La prima vittoria risale al Gran Premio del Belgio 1998, con Damon Hill. La stagione di maggior successo è stata il 1999 in cui la Jordan ha vinto due gare e lottato per il titolo piloti con Heinz-Harald Frentzen.
In difficoltà economiche da diversi anni, all'inizio del 2005 la squadra è stata venduta al gruppo di investitori del Midland Group guidati dal finanziere canadese di origine russa Alex Shnaider. Mentre nel 2005 la squadra correrà ancora con il nome Jordan e una fornitura di motori Toyota, si immagina che prenda il nome Midland F1 a partire dal 2006.
Principali piloti
- Heinz-Harald Frentzen (1999-2001): 43 GP, 2 vittorie
- Giancarlo Fisichella (1997, 2002-2003): 49 GP, 1 vittoria
- Rubens Barrichello (1993-1996): 64 GP
- Damon Hill (1998-1999): 32 GP, 1 vittoria
- Jarno Trulli (2000-2001): 34 GP
- Ralf Schumacher (1997-1998): 33 GP
- Eddie Irvine (1993-1995): 31 GP
Collegamenti esterni
- [http://www.f1jordan.com sito ufficiale]
- [http://www.f1jordan.com/Documents/Media/OtherEvents/2005/January/Jordan%20Grand%20Prix%20and%20Midland%20Group%20contract%20240105.pdf comunicato stampa riguardante la vendita a Midland] (file PDF)
ja:ジョーダン・グランプリ
BenettonF1
Benetton è stato un team di Formula 1 di proprietà dell'omonima azienda tessile italiana che aveva comprato la struttura della Toleman. Vincitore di 27 Gran Premi, dopo aver vinto due Campionati del Mondo piloti con Michael Schumacher nel 1994 e 1995 e il Campionato Costruttori nel 1995 è stato ceduto alla Renault alla fine del 2001.
2001
Principali piloti
- Michael Schumacher (1991-1995): 68 GP, 19 vittorie, Campione del mondo 1994 e 1995
- Nelson Piquet (1990-1991): 32 GP, 3 vittorie
- Gerhard Berger (1986, 1996-1997): 46 GP, 2 vittorie
- Giancarlo Fisichella (1998-2001): 66 GP
- Alessandro Nannini (1988-1990): 46 GP, 1 vittoria
- Johnny Herbert (1989, 1994-1995): 24 GP, 2 vittorie
- Alexander Wurz (1997-2000): 52 GP
- Jean Alesi (1996-1997): 33 GP
- Thierry Boutsen (1987-1988): 32 GP
- Teo Fabi (1986-1987): 32 GP
ja:ベネトン・フォーミュラ1
[[nl:Benetton Formula
[[sv:Benetton Formula]]
Formula 1 Anno 1994
Gare Mondiali
Gran Premio del Brasile
Autodromo José Carlos Pace - 27 marzo 1994 - 23° Grande Prêmio do Brasil
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Ferrari)
# Rubens Barrichello (Jordan-Hart)
# Ukyo Katayama (Tyrrell-Yamaha)
# Karl Wendlinger (Sauber-Mercedes)
Gran Premio del Pacifico
Tanaka International Circuit - 17 aprile 1994 - Pacific Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Gerhard Berger (Ferrari)
# Rubens Barrichello (Jordan-Hart)
# Christian Fittipaldi (Footwork-Ford)
# Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Mercedes)
# Érik Comas (Larrousse-Ford)
Gran Premio di San Marino
Autodromo Enzo e Dino Ferrari - 1 maggio 1994 - 14° Gran Premio di San Marino
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Nicola Larini (Ferrari)
# Mika Häkkinen (McLaren-Peugeot)
# Karl Wendlinger (Sauber-Mercedes)
# Ukyo Katayama (Tyrrell-Yamaha)
# Damon Hill (Williams-Renault)
Gran Premio di Monaco
Monte Carlo - 15 maggio 1994 - 52e Grand Prix de Monaco
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Martin Brundle (McLaren-Peugeot)
# Gerhard Berger (Ferrari)
# Andrea de Cesaris (Jordan-Hart)
# Jean Alesi (Ferrari)
# Michele Alboreto (Minardi-Ford)
Gran Premio di Spagna
Catalunya - 29 maggio 1994 - 38° Gran Premio Marlboro de España
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Mark Blundell (Tyrrell-Yamaha)
# Jean Alesi (Ferrari)
# Pierluigi Martini (Minardi-Ford)
# Eddie Irvine (Jordan-Hart)
Gran Premio del Canada
Circuit Gilles Villeneuve - 12 giugno 1994 - Grand Prix Molson du Canada
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Ferrari)
# Gerhard Berger (Ferrari)
# David Coulthard (Williams-Renault)
# JJ Lehto (Benetton-Ford)
Gran Premio di Francia
Circuit de Nevers - Magny-Cours - 3 luglio 1994 - 80e Grand Prix de France
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Gerhard Berger (Ferrari)
# Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Mercedes)
# Pierluigi Martini (Minardi-Ford)
# Andrea de Cesaris (Sauber-Mercedes)
Gran Premio di Gran Bretagna
Silverstone - 10 luglio 1994 - British Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Ferrari)
# Mika Häkkinen (McLaren-Peugeot)
# Rubens Barrichello (Jordan-Hart)
# David Coulthard (Williams-Renault)
# Ukyo Katayama (Tyrrell-Yamaha)
Gran Premio di Germania
Hockenheimring Baden Württemberg - 31 luglio 1994 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland
Ordine d'arrivo
# Gerhard Berger (Ferrari)
# Olivier Panis (Ligier-Renault)
# Eric Bernard (Ligier-Renault)
# Christian Fittipaldi (Footwork-Ford)
# Gianni Morbidelli (Footwork-Ford)
# Erik Comas (Larrousse-Ford)
Gran Premio d'Ungheria
Hungaroring - 14 agosto 1994 - Marlboro Magyar Nagydíj
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jos Verstappen (Benetton-Ford)
# Martin Brundle (McLaren-Peugeot)
# Mark Blundell (Tyrrell-Yamaha)
# Olivier Panis (Ligier-Renault)
Gran Premio del Belgio
Circuit National de Francorchamps - 28 agosto 1994 - Grand Prix de Belgique
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Peugeot)
# Jos Verstappen (Benetton-Ford)
# David Coulthard (Williams-Renault)
# Mark Blundell (Tyrrell-Yamaha)
# Gianni Morbidelli (Footwork-Ford)
Gran Premio d'Italia
Autodromo Nazionale di Monza - 11 settembre 1994 - Pioneer 65° Gran Premio d'Italia
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Gerhard Berger (Ferrari)
# Mika Häkkinen (McLaren-Peugeot)
# Rubens Barrichello (Jordan-Hart)
# Martin Brundle (McLaren-Peugeot)
# David Coulthard (Williams-Renault)
Gran Premio di Portogallo
Autódromo do Estoril - 25 settembre 1994 - Grande Prémio de Portugal
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# David Coulthard (Williams-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Peugeot)
# Rubens Barrichello (Jordan-Hart)
# Jos Verstappen (Benetton-Ford)
# Martin Brundle (McLaren-Peugeot)
Gran Premio d'Europa
Jerez de la Frontera - 16 ottobre 1994 - Gran Premio de Europa
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Peugeot)
# Eddie Irvine (Jordan-Hart)
# Gerhard Berger (Ferrari)
# Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Mercedes)
Gran Premio del Giappone
Suzuka International Racing Course - 6 novembre 1994 - Japanese Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Michael Schumacher (Benetton-Ford)
# Jean Alesi (Ferrari)
# Nigel Mansell (Williams-Renault)
# Eddie Irvine (Jordan-Hart)
# Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Mercedes)
Gran Premio d'Australia
Adelaide - 13 novembre 1994 - Australian Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Nigel Mansell (Williams-Renault)
# Gerhard Berger (Ferrari)
# Martin Brundle (McLaren-Peugeot)
# Rubens Barrichello (Jordan-Hart)
# Olivier Panis (Ligier-Renault)
# Jean Alesi (Ferrari)
Classifica Piloti
# Michael Schumacher 92 pt.
# Damon Hill 91 pt.
# Gerhard Berger 41 pt.
# Mika Häkkinen 26 pt.
# Jean Alesi 24 pt.
# Rubens Barrichello 19 pt.
# Martin Brundle 16 pt.
# David Coulthard 14 pt.
# Nigel Mansell 13 pt.
# Jos Verstappen 10 pt.
# Olivier Panis 9 pt.
# Mark Blundell 8 pt.
# Heinz-Harald Frentzen 7 pt.
# Nicola Larini 6 pt.
# Christian Fittipaldi 6 pt.
# Eddie Irvine 6 pt.
# Ukyo Katayama 5 pt.
# Éric Bernard 4 pt.
# Andrea de Cesaris 4 pt.
# Karl Wendlinger 4 pt.
# Pierluigi Martini 4 pt.
# Gianni Morbidelli 3 pt.
# Érik Comas 2 pt.
# JJ Lehto 1 pt.
# Michele Alboreto 1 pt.
Classifica Costruttori
# Williams-Renault 118 pt.
# Benetton-Ford 103 pt.
# Ferrari 71 pt.
# McLaren-Peugeot 42 pt.
# Jordan-Hart 28 pt.
# Ligier-Renault 13 pt.
# Tyrrell-Yamaha 13 pt.
# Sauber-Mercedes 12 pt.
# Footwork-Ford 9 pt.
# Minardi-Ford 5 pt.
# Larrousse-Ford 2 pt.
# Lotus-Mugen-Honda 0 pt.
# Simtek-Ford 0 pt.
# Pacific-Ford 0 pt.
Ayrton Senna
Ayrton Senna da Silva (San Paolo, Brasile, 21 marzo 1960 - Bologna, 1° maggio 1994), è stato un pilota automobilistico di Formula 1 tragicamente scomparso per le conseguenze di un incidente durante il Gran Premio di San Marino del 1994 disputatosi ad Imola. Tre volte Campione del mondo nel 1988, 1990 e 1991.
Biografia
Dopo un'eccellente trafila nelle formule minori (campione di Formula 3 inglese nel 1983), ha debuttato in Formula 1 nel Gran Premio del Brasile 1984 su Toleman-Hart. Nel corso della sua prima stagione ha subito dato prova di un talento eccezionale, cogliendo per la piccola scuderia inglese risultati mai colti prima, su tutti il clamoroso 2° posto nel Gran Premio di Monaco, disputatosi sotto un diluvio incredibile.
La gara venne interrotta proprio per l'enorme quantità di acqua che inondava la pista, e ad Ayrton (in rimonta su Alain Prost) venne negata una vittoria che ormai sembrava sicura.
La prima scuderia a mettere gli occhi su di lui fu la Lotus, che lo ingaggiò per il 1985. Alla seconda gara con questo team Senna colse subito la vittoria, nel Gran Premio di Portogallo, anche questo disputatosi sotto una pioggia torrenziale. Nel corso dell'85 Senna diede esempio di quello che sarebbe stato il punto forte della sua carriera, ossia la velocità nel giro in prova. Ben 7 le pole position conquistate in questa stagione (grazie anche, va detto, alla bontà del motore turbo Renault, che in prova non soffriva delle limitazioni al consumo), il più delle volte però vanificate da ritiri per guasti meccanici oppure per panne di benzina (in quel periodo era in vigore un regolamento che limitava il quantitativo di benzina disponibile).
Il talento di Senna però non era espresso compiutamente in Lotus, team che gli consentiva di ben figurare, ma non di poter raggiungere l'obiettivo per il quale il brasiliano correva: il titolo mondiale. Pertanto dopo 3 stagioni Senna abbandonò la Lotus per la ben più competitiva McLaren, che proprio in quella stagione 1988 era riuscita a chiudere un contratto motoristico con i giapponesi della Honda.
Honda
In McLaren Senna trovò come compagno di squadra Prost, con il quale inizio ben presto una rivalità destinata a segnare per sempre la Formula 1. La McLaren-Honda MP4/4 era una vettura eccezionale, e questo consentì ai suoi due piloti di dominare il campionato in lungo e in largo, aggiudicandosi ben 15 dei 16 gran premi in programma. Senna, con 8 vittorie e ben 13 poles riuscì finalmente a coronare il sogno di aggiudicarsi il titolo.
Il 1989 iniziò sulla falsariga dell'anno precedente, ma questa volta la McLaren evidenziò qualche debolezza dal punto di vista dell'affidabilità, debolezze che riguardarono soprattutto Senna, colpito da numerosi guasti che lo costrinsero a cedere il titolo al compagno-rivale Prost. L'epilogo del mondiale fu però alquanto controverso: sul circuito di Suzuka, sede del Gran Premio del Giappone, i due rivali si fronteggiarono nella penultima gara con Prost in vantaggio ma ancora non certo del titolo. A pochi giri dalla fine, dopo un duello durato per tutta la corsa, Senna alla chicane tentò un azzardato sorpasso sul rivale, che in tutta risposta chiuse la traiettoria, venendo urtato da Senna.
Prost terminò lì la propria gara, il brasiliano invece, chiedendo l'aiuto dei commissari, invece di riprendere la pista dal punto dove era uscito tagliò la chicane e riprese, pur con l'ala anteriore fuori uso. Dopo una sosta ai box e un breve e furioso inseguimento, il brasiliano sorpassò Alessandro Nannini che si era portato in testa al Gran Premio, e si impose, riaprendo il mondiale. Alla fine della gara però sul gradino più alto del podio salì Nannini: Senna era stato squalificato per salto di chicane, e Prost poteva così matematicamente fregiarsi del titolo di campione del mondo. Questo episodio inasprì definitivamente i già compromessi rapporti che Senna aveva col francese e con tutta la federazione, a quel tempo retta dal compatriota di Prost, Jean-Marie Balestre. E il brasiliano ebbe la sua vendetta l'anno successivo. Prost era passato alla Ferrari, ma la stagione 1990 non cambiò la trama, con i due sempre in accanita lotta tra di loro.
Questa volta però il copione si ribaltò: Senna arrivò in Giappone in vantaggio di classifica, ma col rivale in recupero. E questa volta fu Senna, alla prima curva, a centrare il rivale in partenza spedendo entrambi nella sabbia (mesi dopo, Senna ammetterà la volontarietà di quel gesto). Senna era così campione del mondo per la seconda volta.
Il calo di competitività della Ferrari nel 1991 interruppe la saga Senna-Prost, ma non interruppe le vittorie del brasiliano, che si aggiudicò il terzo titolo mondiale, dovendo però far fronte a un grintoso Nigel Mansell, battuto solo alla penultima gara. Fu l'ultimo titolo per Senna, che nel 1992 si trovò alle prese col calo di competitività della McLaren e che quindi dovette sopportare una stagione in tono minore.
Anche nel 1993, con una McLaren motorizzata Ford (la Honda abbandonò le competizioni alla fine del '92), e contro una fenomenale Williams, la cui prima guida era ora diventato il rivale di sempre Alain Prost, non prometteva meglio, ma nonostante l'evidente inferiorità di mezzo Senna diede vita ad alcune delle più spettacolari imprese mai viste in Formula 1, culminate a Donington Park, nel Gran Premio d'Europa, in quello che viene definita la vittoria più bella del campione brasiliano.
Sotto l'acqua (suo elemento naturale) Senna diede spettacolo effettuando 6 sorpassi nel solo primo giro e quasi ridicolizzando gli avversari. Alla fine si impose con quasi un minuto e mezzo di distacco su Damon Hill e un giro su Prost. Nel corso dell'anno però la differenza di mezzo (troppo evidente) si fece sentire, e il francese riuscì comunque a fine anno a laurearsi campione del mondo.
Nel 1994 Senna lasciò la McLaren per trasferirsi nella Williams campione in carica, proprio al posto di Prost. Sembrava un titolo già segnato in partenza, ma il destino decise diversamente. Dopo una partenza difficile (due ritiri nelle prime due gare) Senna affrontò la terza gara, il Gran Premio di San Marino, cogliendo nelle prove, funestate dall'incidente mortale di Roland Ratzenberger, la pole position. Al 6° giro, secondo dopo la ripartenza dalla safety car (entrata in seguito a un incidente in partenza che aveva coinvolto J.J. Lehto e Pedro Lamy), Senna uscì di pista alla curva Tamburello, sembra a causa del cedimento del piantone dello sterzo della sua monoposto.
Una sospensione perforò il casco, e per il brasiliano non ci fu nulla da fare. La sua morte gettò nel lutto tutto il mondo della Formula 1, ma soprattutto un popolo intero, il Brasile, che di Ayrton aveva eletto un idolo e un simbolo incontrastato.
Ayrton Senna ha disputato 161 GP, cogliendo 41 vittorie, 65 pole position, 19 giri più veloci in gara e 610 punti iridati validi. È partito per 87 volte in prima fila, e ha ottenuto 96 piazzamenti a punti, 80 dei quali sul podio.
Vittorie
- 1985: Portogallo, Belgio
- 1986: Spagna, Stati Uniti
- 1987: Monaco, Stati Uniti
- 1988: San Marino, Canada, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Ungheria, Belgio, Giappone
- 1989: San Marino, Monaco, Messico, Germania, Belgio, Spagna
- 1990: Stati Uniti, Monaco, Canada, Germania, Belgio, Italia
- 1991: Stati Uniti, Brasile, San Marino, Monaco, Ungheria, Belgio, Australia
- 1992: Monaco, Ungheria, Italia
- 1993: Brasile, Europa, Monaco, Giappone, Australia
Pole Position
- 1985: Portogallo, San Marino, Monaco, Stati Uniti, Italia, Europa, Australia
- 1986: Brasile, Spagna, San Marino, Stati Uniti, Francia, Ungheria, Portogallo, Messico,
- 1987: San Marino
- 1988: Brasile, San Marino, Monaco, Messico, Canada, Stati Uniti, Germania, Ungheria, Belgio, Italia, Spagna, Giappone, Australia
- 1989: Brasile, San Marino, Monaco, Messico, Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Belgio, Italia, Portogallo, Spagna, Giappone, Australia
- 1990: Brasile, San Marino, Monaco, Canada, Germania, Belgio, Italia, Spagna, Giappone, Australia
- 1991: Stati Uniti, Brasile, San Marino, Monaco, Ungheria, Belgio, Italia, Australia
- 1992: Canada
- 1993: Australia
- 1994: Brasile, Pacifico, San Marino.
Giri più veloci in gara
- 1984: Monaco
- 1985: Portogallo, Canada, Stati Uniti
- 1987: Monaco, Stati Uniti, Canada
- 1988: Monaco, Canada, Giappone
- 1989: Stati Uniti, Germania, Spagna
- 1990: Monaco, Italia
- 1991: Italia, Giappone
- 1992: Portogallo
- 1993: Europa
Collegamenti esterni
- [http://www.senna.com.br Sito ufficiale]
- [http://www.senna-web.com/en/index.html Ayrton Senna da Silva Memorial Museum]
- [http://www.ayrton-senna.com/s-files/ approfondimento/1]
- [http://members.aol.com/benchams/senna.htm approfondimento/2]
Senna, Ayrton
Senna, Ayrton
Senna, Ayrton
ja:アイルトン・セナ
Formula 1 Anno 1996
Gare Mondiali
Gran Premio d'Australia
Albert Park - 10 marzo 1996 - Transurban Australian Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Eddie Irvine (Ferrari)
# Gerhard Berger (Benetton-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Mika Salo (Tyrrell-Yamaha)
Gran Premio del Brasile
Autodromo José Carlos Pace - 31 marzo 1996 - 25° Grande Prêmio do Brasil
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Mika Salo (Tyrrell-Yamaha)
# Olivier Panis (Ligier-Mugen-Honda)
Gran Premio d'Argentina
Autódromo Oscar Alfredo Gálvez - 7 aprile 1996 - Grande Premio Marlboro de Argentina
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
# Eddie Irvine (Ferrari)
# Jos Verstappen (Footwork-Hart)
Gran Premio d'Europa
Nürburgring - 28 aprile 1996 - Grand Prix of Europe
Ordine d'arrivo
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Michael Schumacher (Ferrari)
# David Coulthard (McLaren-Mercedes)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
# Martin Brundle (Jordan-Peugeot)
Gran Premio di San Marino
Autodromo Enzo e Dino Ferrari - 5 maggio 1996 - 16° Gran Premio di San Marino
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Gerhard Berger (Benetton-Renault)
# Eddie Irvine (Ferrari)
# Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
Gran Premio di Monaco
Monte Carlo - 19 maggio 1996 - 54e Grand Prix de Monaco
Ordine d'arrivo
# Olivier Panis (Ligier-Mugen-Honda)
# David Coulthard (McLaren-Mercedes)
# Johnny Herbert (Sauber-Ford)
# Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)
# Mika Salo (Tyrrell-Yamaha)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
Gran Premio di Spagna
Catalunya - 2 giugno 1996 - 40° Gran Premio Marlboro de España
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Pedro Diniz (Ligier-Mugen-Honda)
Gran Premio del Canada
Circuit Gilles Villeneuve - 16 giugno 1996 - Grand Prix Molson du Canada
Grand Prix Molson du Canada
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# David Coulthard (McLaren-Mercedes)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Martin Brundle (Jordan-Peugeot)
Gran Premio di Francia
Circuit de Nevers - Magny-Cours - 30 giugno 1996 - Grand Prix de France
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Gerhard Berger (Benetton-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# David Coulthard (McLaren-Mercedes)
Gran Premio di Gran Bretagna
Silverstone - 14 luglio 1996 - British Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Gerhard Berger (Benetton-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
# David Coulthard (McLaren-Mercedes)
# Martin Brundle (Jordan-Peugeot)
Gran Premio di Germania
Hockenheimring Baden Württemberg - 28 luglio 1996 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Michael Schumacher (Ferrari)
# David Coulthard (McLaren-Mercedes)
# Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
Gran Premio d'Ungheria
Hungaroring - 11 agosto 1996 - Marlboro Magyar Nagydíj
Ordine d'arrivo
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Olivier Panis (Ligier-Mugen-Honda)
# Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
Gran Premio del Belgio
Circuit National de Francorchamps - 25 agosto 1996 - Belgian Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Gerhard Berger (Benetton-Renault)
Gran Premio d'Italia
Autodromo Nazionale di Monza - 8 settembre 1996 - Pioneer 67° Gran Premio d'Italia
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Martin Brundle (Jordan-Peugeot)
# Rubens Barrichello (Jordan-Peugeot)
# Pedro Diniz (Ligier-Mugen-Honda)
Gran Premio di Portogallo
Autódromo Fernanda Pires da Silva - 22 settembre 1996 - Grande Prémio de Portugal
Ordine d'arrivo
# Jacques Villeneuve (Williams-Renault)
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Jean Alesi (Benetton-Renault)
# Eddie Irvine (Ferrari)
# Gerhard Berger (Benetton-Renault)
Gran Premio del Giappone
Suzuka International Racing Course - 13 ottobre 1996 - Fuji Television Japanese Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Damon Hill (Williams-Renault)
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# Gerhard Berger (Benetton-Renault)
# Martin Brundle (Jordan-Peugeot)
# Heinz-Harald Frentzen (Sauber-Ford)
Classifica Piloti
# Damon Hill 97 pt.
# Jacques Villeneuve 78 pt.
# Michael Schumacher 59 pt.
# Jean Alesi 47 pt.
# Mika Häkkinen 31 pt.
# Gerhard Berger 21 pt.
# David Coulthard 18 pt.
# Rubens Barrichello 14 pt.
# Olivier Panis 13 pt.
# Eddie Irvine 11 pt.
# Martin Brundle 8 pt.
# Heinz-Harald Frentzen 7 pt.
# Mika Salo 5 pt.
# Johnny Herbert 4 pt.
# Pedro Diniz 2 pt.
# Jos Verstappen 1 pt.
Classifica Costruttori
# Williams-Renault 175 pt.
# Ferrari 70 pt.
# Benetton-Renault 68 pt.
# McLaren-Mercedes 49 pt.
# Jordan-Peugeot 22 pt.
# Ligier-Mugen-Honda 15 pt.
# Sauber-Ford 11 pt.
# Tyrrell-Yamaha 5 pt.
# Footwork-Hart 1 pt.
# Minardi-Ford 0 pt.
# Forti-Ford 0 pt.
Inghilterra
L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna.
Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo.
Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.
Storia
Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra
Geografia fisica
L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight.
Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica.
Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione.
Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester.
I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon
Geografia umana
L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica.
Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800–900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 1650–1750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 1950–1985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi.
La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.
Politica
La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.
Suddivisione amministrativa
L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties).
Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts).
Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight.
Le regioni sono:
Voci correlate
- Gran Bretagna
- Regno Unito
Collegamenti esterni
- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese]
categoria:Regno Unito
ja:イングランド
ko:잉글랜드
ms:England
simple:England
th:แคว้นอังกฤษ
zh-min-nan:England
Formula 1 Anno 2000
Gare Mondiali
Gran Premio d'Australia
Albert Park - 12 marzo 2000 - Qantas Australian Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Rubens Barrichello (Ferrari)
# Ralf Schumacher (Williams-BMW)
# Jacques Villeneuve (BAR-Honda)
# Giancarlo Fisichella (Benetton-Playlife)
# Ricardo Zonta (BAR-Honda)
Gran Premio del Brasile
Autodromo Jos� Carlos Pace - 26 marzo 2000 - 29° Grande Prêmio Marlboro do Brasil
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Giancarlo Fisichella (Benetton-Playlife)
# Heinz-Harald Frentzen (Jordan-Mugen-Honda)
# Jarno Trulli (Jordan-Mugen-Honda)
# Ralf Schumacher (Williams-BMW)
# Jenson Button (Williams-BMW)
Gran Premio di San Marino
Autodromo Enzo e Dino Ferrari - 9 aprile 2000 - 20° Gran Premio Warsteiner di San Marino
Ordine d'arrivo
# Michael Schumacher (Ferrari)
# Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes)
# David Coulthard (McLaren-Mercedes)
# Rubens Barrichello (Ferrari)
# Jacques Villeneuve (BAR-Honda)
# Mika Salo (Sauber-Petronas)
Gran Premio di Gran Bretagna
Silverstone - 23 aprile 2000 - Foster's British Grand Prix
Ordine d'arrivo
# David Coulthard (McLaren-< | | |