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Michelangelo Buonarroti
Michelangelo di Lodovico Buonarroti Simoni, universalmente noto semplicemente come Michelangelo, (Caprese, 6 marzo 1475 - Roma, 18 febbraio 1564) è stato uno dei massimi artisti italiani del tardo Rinascimento.
Fu scultore, pittore e architetto ma anche letterato: infatti scrisse poesie vergandole su semplici fogli di carta. Intese fare della sua attività un'incessante ricerca dell'ideale di bellezza. Fu - nell'insieme - un artista geniale quanto irrequieto e a tutto tondo, sicuramente uno dei protagonisti della storia dell'arte occidentale del suo tempo.
Il nome di Michelangelo è essenzialmente collegato ad una serie di opere che lo hanno consegnato alla storia dell'arte. Alcune di esse - situate nella Città del Vaticano - sono conosciute in tutto il mondo, come l'affresco sulla volta della Cappella Sistina (con il riquadro con la Creazione di Adamo - uno dei più importanti lavori dell'arte occidentale - e il grande Giudizio Universale posto sulla parete sopra l'altare). Come scultore, Michelangelo ha lasciato, fra le altre, opere come la celebre Pietà (alta 1,80 mt, scolpita intorno al 1499 dall'artista ventiquatreenne), il David e il Mosè, considerati sublimi esempi di questo tipo di arte.
Biografia
Al giardino neoplatonico (1475-1490)
Michelangelo nasce il 6 marzo 1475 a Caprese, vicino Arezzo, da Ludovico di Leonardo Buonarrota Simoni, podestà al Castello di Chiusi e di Caprese, e da Francesca di Neri del Miniato del Sera.
Michelangelo manifestò subito una forte inclinazione artistica che il padre cercò in ogni modo di ostacolare, mettendolo a studiare grammatica a Firenze con il maestro Francesco da Urbino.
Il 28 giugno 1488 Michelangelo entra nella bottega dei fratelli Ghirlandaio, lasciata già nel 1489, e dal 1490 circa inizia la frequentazione del giardino delle sculture di Piazza San Marco, dove si studiano le sculture antiche, vicino a Bertoldo di Giovanni che operava alla corte di Lorenzo de' Medici. Fu la frequentazione di Palazzo Medici che gli consentì di conoscere personalità del suo tempo, come Poliziano, Marsilio Ficino e Pico della Mirandola. Ebbe modo così di crescere nutrendosi della dottrina platonica ed elaborando un proprio gusto artistico derivato dallo studio delle opere di Masaccio e Giotto: caso vuole che in quegli stessi anni si possano datare le prime copie degli affreschi di Masaccio nella chiesa del Carmine.
Madonna della scala (1490-1491)
La Madonna della scala è databile tra il 1490 e il 1492, ed è ora conservata a Firenze nella Casa Buonarroti: dal Vasari sappiamo che fu donata da Leonardo Buonarroti, nipote dell'artista, al duca Cosimo I de' Medici. Probabilmente l'opera era sempre rimasta nella casa dell'artista in via Ghibellina, dove ritornò nel 1616, quando il granduca Cosimo II de' Medici la restituì ai discendenti di Michelangelo. In quest'opera l'artista riprende la tecnica donatelliana dello stiacciato, creando un'immagine di tale monumentalità da far pensare a steli classiche; la figura della Madonna, seduta sopra un masso squadrato e vista di profilo mentre guarda lontano, occupa tutta l'altezza del rilievo, da un margine all'altro, mentre il Bambino è assopito sul suo grembo, sulla sinistra una scala, da cui prende il nome il rilievo, con due putti in atteggiamento di danza e un altro che tende, insieme ad un altro putto posto dietro la Vergine, un drappo.
Battaglia dei centauri (1491-1492)
Posteriore alla Madonna della scala è la battaglia dei centauri, databile tra il 1491 e il 1492: secondo il Condivi l'opera fu eseguita per Lorenzo il Magnifico, su un soggetto proposto da Agnolo Poliziano, soggetto che il Condivi definisce "il ratto de Deianira e la zuffa de Centauri" mentre il Vasari ritiene rappresenti "la battaglia di Ercole coi Centauri"; per questo rilievo Michelangelo si rifà sia ai sarcofagi, alle formelle dei pulpiti di Giovanni Pisano, e guarda anche al contemporaneo rilievo bronzeo di Bertoldo Di Giovanni, con una battaglia di cavalieri, a sua volta ripreso da un sarcofago del Camposanto di Pisa, anche se nel rilievo michelangiolesco viene esaltato il dinamico groviglio dei corpi nudi in lotta e annullato ogni riferimento spaziale.
Un pupazzo di neve e in fuga per l'Italia (1492-1495)
Con la morte di Lorenzo il Magnifico l'8 aprile 1492, lascia la corte medicea. Del 1493 è il Crocifisso ligneo, realizzato come ringraziamento per il priore di Santo Spirito, che gli aveva permesso di condurre studi di anatomia sui cadaveri dell'Ospedale. Tra il 1493 e il 1494 acquista il marmo per la statua colossale di Ercole, mandata in Francia e ora dispersa. Il 20 gennaio del 1494, Piero de' Medici commissiona a Michelangelo una statua di neve, facendo in modo che l'artista venisse riammesso alla corte medicea. Nello stesso anno in seguito alla cacciata dei Medici lascia la città per Venezia e poi Bologna, dove rimarrà circa un anno. In questa città, per l'Arca di San Domenico nella chiesa omonima, scolpisce un San Procolo, un San Petronio e un Angelo reggicandelabro. Rientrato a Firenze, poco prima della fine dell'anno, la lascia nuovamente spaventato dalla minaccia dell'invasione francese e dai disordini cittadini.
Il frate, un falso e Bacco (1495-1496)
Tornato a Firenze tra la fine del 1495 e il giugno 1496, al contrario di Leonardo che vede nel Savonarola un fanatico, Michelangelo rimane profondamente scosso dalla predicazione e dal rigorismo morale del frate, accendendo in lui sia la convinzione che la Chiesa dovesse essere riformata, sia i primi dubbi sul valore etico da dare all'arte; in città scolpisce, sul modello dell'antico, un Cupido dormiente, venduto a sua insaputa come reperto di scavo al cardinale Raffaele Riario. Scoperto l'inganno e rifiutata l'opera, il cardinale invita Michelangelo a Roma dove arriva il 25 giugno 1496, e il 4 luglio inizia a scolpire una figura di Bacco adolescente in preda all'ebbrezza il cui committente è Jacopo Galli, opera che, grazie alla resa naturalistica del corpo, raggiunge effetti illusivi e tattili simili a quelli della scultura ellenistica.
Pietà (1497-1499)
scultura ellenistica
Nel novembre 1497 il cardinale francese Jean de Bilhères Lagranlos, ambasciatore di Carlo VIII presso papa Alessandro VI, lo incarica di scolpire il gruppo con la Pietà, ora nella Basilica di San Pietro, contratto stipulato nell'agosto 1498; il gruppo realizzato in posizione piramidale con la Vergine come asse verticale e il corpo morto del Cristo come asse orizzontale, riunita attraverso il panneggio che assume carattere monumentale, si rifà ai gruppi lignei realizzati a nord delle Alpi, detti Vesperbilder, cioè immagini della Vergine, e collegati alla liturgia del Venerdì Santo. In questo la tecnica scultorea della finitura dei particolari viene condotta alle estreme conseguenze, tanto da dare al marmo effetti di traslucido e di cerea morbidezza.
A Firenze una Madonna e quattro santi (1499-1501)
Tornato a Firenze, intorno al 1499 esegue la statua della Madonna col Bambino di Notre-Dame di Bruges, dove le figure appaiono incluse in un ideale ovale, composto dalla solenne figura della Vergine in contrasto col dinamismo della figura del Bambino. Nel giugno 1501 il cardinale Francesco Todeschini Piccolomini lo incarica di realizzare quindici statue per l'altare della cattedrale di Siena. Ne porterà a termine soltanto quattro: un san Pietro, un san Paolo, un san Pio e un san Gregorio.
David (1501)
Siena
Nell'agosto del 1501 i consoli dell'Arte della Lana gli commissionano il David, per l'epoca un'opera di travolgente innovazione: l'artista affrontava il tema dell'eroe in maniera insolita rispetto all'iconografia data dalla tradizione, rappresentando il simbolo della fede ebraica con il corpo di un uomo giovane e privo di vesti, dall'atteggiamento pacato ma pronto ad una reazione, quasi a simboleggiare - secondo molti - il nascente ideale politico repubblicano, che vedeva nel cittadino-soldato e non nel mercenario l'unico in grado di poter difendere le libertà republicane.
Leonardo e Michelangelo
Michelangelo rimane impressionato dalle nuove idee pittoriche di avvolgimento atmosferico e di indeterminatezza spaziale e psicologica presentate nel cartone o negli studi di Leonardo per il gruppo di Sant'Anna con la Vergine, il Bambino e san Giovannino. Il cartone, disperso visto che quello conservato alla National Gallery di Londra non risponde alle descrizioni iconografiche né del Vasari né di Pietro da Novellara, venne esposto, nel 1500, nella Chiesa della Santissima Annunziata. È quasi certo che Michelangelo l'abbia studiato, e se ne ha testimonianza nei tre tondi da lui realizzati. Forse tra il 1500 e il 1501 realizza la tempera su tavola con Sepoltura di Cristo conservato alla National Gallery di Londra.
Tondo Taddei (1502 circa)
Del 1502 circa è il marmoreo [http://www.royalacademy.org.uk/collection/photo/large/75/PL001175.jpg Tondo Taddei], ora alla Royal Academy of Arts di Londra: in esso il Bambino fugge spaventato nel grembo della Vergine, alla vista del cardellino, simbolo della sua futura passione, porto dal san Giovannino. Il confronto con l'indefinito spaziale e l'avvolgimento atmosferico di Leonardo viene risolto da Michelangelo sia con la tecnica del non finito presente nel trattamento irregolare del fondo dal quale le figure sembrano emergere che nel san Giovannino, con i contorni ondeggianti per rendere maggiormente l'indeterminazione delle figure.
San Matteo non finito (1503)
Il 24 aprile 1503 l'Arte della Lana di Firenze e gli Operai del duomo gli commissionano la realizzazione delle statue marmoree dei dodici apostoli, per il Duomo fiorentino: di queste inizierà solo il San Matteo, opera non-finita e ora alla Galleria dell'Accademia di Firenze.
Tondo Pitti (1503 circa)
Del 1503 circa è il Tondo Pitti, realizzato in marmo e ora al Bargello, in cui la composizone è dominata dalla monumentale figura della Vergine che stringe a sé il Bambino e guarda lontano in direzione opposta, come a cercare di capire il destino del figlio; alle spalle il san Giovannino affiora appena dal fondo non finito.
Tondo Doni (1503-1504)
Tra il 1503 e il 1504 realizza il tondo dipinto per Agnolo Doni, con una Sacra Famiglia, in primo piano: la Vergine col Bambino e subito dietro san Giuseppe, di grandiose proporzioni e dinamicamente articolati, dietro una balaustra san Giovannino e dietro ancora, un gruppo di ignudi. Questo dipinto può essere letto come il susseguirsi delle diverse epoche della storia dell'uomo, gli ignudi rappresentano la civiltà pagana, san Giovannino e san Giuseppe l'era mosaica e la Vergine col Bambino l'era della Redenzione, attraverso l'incarnazione del Cristo. Quest'interpretazione è sostenuta anche dalle teste scolpite sulla cornice originale: due sibille (rappresentanti dell'età pagana), due profeti (rappresentati dell'età mosaica) e la testa del Cristo (rappresentante l'era della Redenzione), inframezzate da un fregio con animali, maschere di satiri e lo stemma degli Strozzi.
La Battaglia di Cascina (1504)
Tra l'agosto e il settembre 1504, gli viene commissionato l'affresco con la Battaglia di Cascina, una battaglia vinta dai fiorentini contro i pisani nel 1364 nei pressi di Cascina. Di quest'opera, destinata alla Sala Grande del Consiglio in Palazzo Vecchio, realizza solo il cartone, eseguito presso lo Spedale dei Tintori a Sant'Onofrio, e terminato nel 1505, ma che è poi andato perduto; ne possiamo solo immaginare la parte centrale attraverso la copia di Aristotele da Sangallo che mostra l'episodio in cui un allarme richiama alla battaglia i soldati fiorentini che si stanno bagnando nell'Arno. Altri disegni di Michelangelo raffigurano altre parti del cartone, e un disegno ora conservato agli Uffizi mostra lo stesso gruppo centrale, ma senza quelle figure in pose contorte e concatenate presenti nella copia del Sangallo. Questo può essere dipeso dal fatto che l'artista lavorò nuovamente sul cartone dopo essere ritornato da Roma nel 1506 e aver studiato da vicino la statuaria antica e in special modo il Laocoonte, rinvenuto il 14 gennaio 1506 proprio in sua presenza.
A Roma sotto Giulio II (1505-1508)
Nel 1505 torna a Roma per la realizzazione del monumento funebre di Giulio II. Di lì a poco parte per Carrara dove rimane quasi un anno per scegliere i marmi del mausoleo ma, quando al suo ritorno a Roma il Papa, cambiata opinione, si rifiuta di concedergli udienza, Michelangelo deluso interrompe i lavori e si dirige a Firenze dove riprende il San Matteo. Su insistente richiesta del papa, la signoria fiorentina spinge Michelangelo alla riconciliazione, avvenuta a Bologna, città appena riconquistata dalle truppe pontificie. Realizza una colossale statua di Giulio II, per la facciata di San Petronio, distrutta nel 1511, al rientro dei Bentivoglio in città.
La volta (1508-1512)
Tra il marzo e l'aprile 1508 l'artista riceve da Giulio II l'incarico di decorare la volta della Cappella Sistina, terminata nel 1512.
A causa del processo di assestamento dei muri, si era aperta, nel maggio del 1504, una crepa nel soffitto della cappella rendendola inutilizzabile per molti mesi; rinforzata con catene poste nel locale sovrastante da Bramante, la volta aveva bisogno però di essere ridipinta; l'8 maggio del 1508 venne steso il contratto con il primo progetto: esso prevedeva dodici apostoli nei peducchi, mentre nel campo centrale partimenti con decorazioni geometriche, di questo progetto rimangono due disegni di Michelangelo, uno al British Museum e uno a [http://www.dia.org/art/comping/1921_1940_300ppi/27.2.a.jpg Detroit].
Insoddisfatto, l'artista ottenne di poter ampliare il programma iconografico: al posto degli Apostoli mise sette Sibille e cinque Profeti, assisi su troni fiancheggiati da pilastrini che sorreggono la cornice, essa delimita lo spazio centrale, diviso in nove scompartimenti attraverso la continuazione delle membrature architettoniche ai lati del trono, in essi vi sono raffigurati episodi tatti della Genesi, disposti in ordine cronologico partendo dalla parete dell'altare: Separazione della luce dalle tenebre, Creazione degli astri e delle piante, Separazione della terra dalle acque, Creazione di Adamo, Creazione di Eva, Peccato originale e cacciata dal Paradiso Terrestre, Sacrificio di Noè, Diluvio Universale, Ebbrezza di Noè; nei cinque scomparti che sormontano i troni lo spazio si restringe lasciando posto a ignudi che reggono ghirlande con foglie di quercia, allusione al casato del papa cioè Della Rovere e medaglioni bronzei con scene tratte dal Libro dei Re, nelle lunette e nelle vele vi sono le quaranta generazioni degli Antenati di Cristo, riprese dal Vangelo di Matteo, nei pennacchi angolari, quattro scene bibliche, che si riferiscono ad altrettanti eventi miracolosi a favore del popolo eletto: Giuditta e Oloferne, David e Golia, Punizione di Aman e il Serpente di bronzo.
Nel suo complesso il progetto iconografico, nato dalla collaborazione tra l'artista, il committente e i consiglieri e teologi della corte papale, va letto tenendo presente i sermoni che venivano recitati nella cappella, in essi l'opera di Dio raggiunge il culmine della creazione nella realizzazione dell'uomo a sua immagine e somiglianza e in essi veniva considerata l'incarnazione di Cristo, non tanto per il suo valore di riscatto dell'umanità dal peccato originale, quanto come perfetto e ultimo compimento della creazione divina che ha innalzato l'uomo ancora di più verso Dio; in questo modo appare più chiara la celebrazione che fa Michelangelo della bellezza del corpo umano nudo. La volta comunque si basa sul sistema delle concordanza fra Antico e Nuovo Testamento, dove il primo prefigura il secondo; le storie della Genesi vanno lette come prefigurazioni delle storie del nuovo testamento, la prima creazione di Dio, cioè l'uomo, sarà completata con la seconda creazione cioè Cristo, a questa interpretazione si riallacciano le figure dei veggenti su troni, poiché quelle a cui assistono non sono eventi passati ma eventi profetici.
Montato il ponteggio Michelangelo inizia a dipingere le tre storie di Noè gremite di personaggi; mentre nelle successive a scene: il Peccato originale e cacciata dal Paradiso Terrestre e la Creazione di Eva la raffigurazione diventa più spoglia, con corpi più massicci e gesti semplici ma retorici; dopo un'interruzione dei lavori e vista la volta dal basso nel suo complesso e senza i ponteggi, lo stile di Michelangelo cambia, accentuando maggiormente la grandiosità e l'essenzialità delle immagini, fino a rendere la scena occupata da un'unica grandiosa figura annullando ogni riferimento al paesaggio circostante; nel suo complesso queste variazioni stilistiche non si notano, anzi vista dal basso la volta ha aspetto perfettamente unitario, dato anche dall'uso di una violenta cromia, recentemente riportata alla luce dal restauro concluso nel 1994.
Mosè, prigionieri e Cristo risorto (1513-1515)
1994
Nel febbraio 1513, con la morte Giulio II, gli eredi decidono di riprendere il progetto della tomba monumentale, con un nuovo disegno e un nuovo contratto, per questo esegue il Mosè e i Prigioni, lo [http://cartelen.louvre.fr/pub/fr/image/4275_s0001085.004.jpg Schiavo ribelle], una figura di nudo in atto di divincolarsi e lo [http://cartelen.louvre.fr/pub/fr/image/4278_s0001084.004.jpg Schiavo morente], che attraverso il lento snodarsi delle membra dà l'idea del risveglio e del ritorno ad un coscienza consapevole dopo il sonno; quest'ultimi oggi conservati al Louvre di Parigi. Per Metello Vari nel 1514 scolpisce un Cristo risorto opera abbandonata per una vena sul marmo del volto del Cristo.
La facciata di San Lorenzo (1515-1519)
Nel 1515 il papa Leone X, si reca in visita a Firenze e, per l'occasione, viene ricoperta la facciata incompiuta di San Lorenzo, con un'apparato effimero realizzato da Jacopo Sansovino e Andrea del Sarto. Il pontefice decide allora di indire un concorso per la facciata della chiesa, da sempre patrocinata dai Medici e mausoleo della famiglia. Nel 1516, a seguito della stipula del terzo contratto con gli eredi di Giulio II per la tomba del papa, parte per Carrara, per scegliere i marmi e nel 1517, in seguito alla vittoria del concorso per la facciata della chiesa di San Lorenzo, a cui hanno partecipato Giuliano da Sangallo, Raffaello, Andrea e Jacopo Sansovino, rientra a Firenze e progetta di realizzare un frontale in cui sia rappresentata tutta l'architettura e tutta la scultura d'Italia; oltre a diversi disegni possediamo anche il modello ligneo, ora conservato alla Casa Buonarroti; il progetto prevedeva una struttura a narcete con un prospetto rettangolare, ispirato a modelli di architettura profana, scandito da potenti membrature animate da statue in marmo, bronzo e da rilievi. Il lavoro procede però a rilento, a causa della scelta del papa di servirsi dei più economici marmi di Seravezza, la cui cava era mal collegata col mare, piuttosto che i marmi di Carrra. Nel marzo 1520 il contratto è reciso, per la difficoltà dell'impresa e i costi elevati. In quell'anno lavorerà ai quattro Prigioni, oggi alla Galleria dell'Accademia, per la tomba di Giulio II, alla statua della Vittoria di Palazzo Vecchio e alla nuova versione del Cristo risorto per Metello Vari (opera portata a Roma nel 1521) rifinita dal suo assistente Urbano e posta nella Chiesa di Santa Maria sopra Minerva.
Sagrestia Nuova (1519-1529)
Nel 1519 i Medici lo incaricano di realizzare una seconda cappella funeraria nella chiesa di San Lorenzo a Firenze, la cosidetta Sagrestia Nuova, destinata ad accogliere le tombe dei Capitani Giuliano duca di Nemours e Lorenzo duca di Urbino, morti di recente, e quella dei Magnifici Lorenzo e Giuliano de' Medici.
Il primo progetto michelangiolesco è quello di un monumento isolato al centro della sala ma, in seguito a discussioni con i committenti, lo cambia prevedendo di collocare le tombe dei Capitani addossate al centro delle pareti laterali, mentre quelle dei Magnifici, addossate entrambe alla parete di fondo davanti all'altare.
L'opera venne iniziata nel 1525 circa: la struttura in pianta si rifà alla Sagrestia Vecchia, sempre nella chiesa di San Lorenzo, del Brunelleschi: a pianta quadrata e con piccolo sacello anch'esso quadrato. Grazie alle membrature, in pietra serena e a ordine gigante, l'ambiente acquista un ritmo più serrato e unitario; inserendo un mezzanino tra le pareti e le lunette e aprendo tra quest'ultime delle finestre architraviate, dà alla sala un potente senso ascensionale concluso nella volta a cassettoni di ispirazione antica.
Le tombe che sembrano far parte della parete, riprendono nella parte alta le edicole, che sono inserite sopra le otto porte dell'ambiente, quattro vere e quattro finte. Le tombe dei due capitani si compongono di un sarcofago curvilineo sormontato da due statue distese con le Allegorie del Tempo; in quella di Lorenzo il Crepuscolo e L'Aurora, mentre in quella di Giuliano La Notte e il Giorno. Si tratta di figure massiccie e dalle membra poderose che sembrano gravare sui sarcofagi quasi a spezzarli e a liberare le anime dei defunti ritratti nelle statue inserite sopra di essi. Inserite in una nicchia della parete, le statue non sono riprese dal vero ma idealizzate mentre contemplano, Lorenzo in una posa pensierosa e Giuliano con uno scatto repentino della testa, la statua posta sull'altare con la Vergine allattante il Bambino. Quest'ultima è simbolo di vita eterna ed è fiancheggiata dalle statue dei santi Cosma e Damiano (protettori dei Medici) eseguite sul modello del Buonarroti, rispettivamente da Giovanni Angelo Montorsoli e Raffaello da Montelupo.
All'opera, anche se non continuativamente, lavorerà fino al 1534, lasciandola incompiuta: senza il monumento funebre dei Magnifici, le sculture dei Fiumi alla base delle tombe dei Capitani e forse di affreschi nelle lunette.
Fortezze dinamicamente aggressive e una Biblioteca (1529-1534)
Nel 1529 partecipa attivamente all'insurrezione repubblicana contro i Medici occupandosi delle fortificazioni della città assediata dalle forze medicee scacciate nel 1527. Di questo periodo rimangono disegni di fortificazione, realizzate attraverso una complicata dialettica di forme concave e convesse che sembrano macchine dinamiche atte all'offesa e non bastioni difensivi. Consapevole della sconfitta dell'esercito repubblicano nel settembre dello stesso anno fugge a Venezia, restandovi pochi giorni assalito da dubbi sul da farsi; dichiarato dalla città fiorentina ribelle decide di ritornarvi, dopo aver pagato una multa considerevole. Caduta la città il 12 agosto 1530, si nasconde presso il priore di San Lorenzo per sfuggire alla vendetta dei Medici, da cui si sottrarrà definitivamente grazie all'intervento del papa Clemente VII che gli commisione in quegli anni la realizzazione della Biblioteca Laurenziana.
Si tratta di una biblioteca pubblica annessa alla chiesa di San Lorenzo: nella sala di Lettura si rifà al modello della Biblioteca di San Marco realizzata da Michelozzo, eliminando la divisione in navate e realizzando un ambiente con le mura scandite da finestre sormontate da mezzanini tra pilastrini, tutti con modanature in pietra serena. I banchi in legno sono disegnati dallo stesso Michelangelo, il soffitto è tripartito e intagliato, il pavimento è formato da piastrelle in terracotta. Il vestibolo ha un forte slancio verticale dato dalle colonne binate che cingono il portale timpanato e dalle edicole sulle pareti. Solo nel 1558 Michelangelo fornirà il modello in argilla per lo scalone, da lui progettato in legno, ma realizzato per volere di Cosimo I de' Medici, in pietra serena.
Dell'aprile 1532 è il quarto contratto per la tomba di Giulio II.
Un Giudizio sconveniente a Roma (1534-1541)
1532
Nel 1534 si trasferì definitivamente a Roma, sia per finire la tomba che per abbandonare la Firenze sottomessa ai Medici. Leone X gli commissionò la decorazione della parete di fondo della Cappella Sistina con il Giudizio Universale e l'incarico venne confermato anche dal successivo pontefice, Paolo III; l'opera venne iniziata alla fine del 1536 e proseguì fino all'autunno del 1541.
Al centro dell'affresco vi è il Cristo giudice con vicino la Madonna che rivolge lo sguardo verso gli eletti; questi ultimi formano un'ellissi che segue i movimenti del Cristo in un turbine di santi, patriarchi e profeti. Nelle lunette sono dipinti angeli con i simboli della passione e in basso scene di dannazione o beatificazione; al suolo da sinistra si notano: resurrezione dei corpi, antro infernale, Caronte e infine Minosse (questi ultimi due sono citazioni dantesche).
Le licenze iconografiche, come i santi senza aureola, gli angeli apteri e il Cristo giovane e senza barba, possono essere allusioni al fatto che davanti al giudizio ogni singolo uomo è uguale. Questo fatto, che poteva essere letto come un generico richiamo ai circoli della Riforma Cattolica, unitamente alla nudità e alla posa sconveniente di alcune figure (Santa Caterina d'Alessandra prona con alle spalle San Biagio), scatenarono contro l'affresco i severi giudizi di buona parte della curia. Dopo la morte dell'artista, e col mutato clima culturale dovuto anche al Concilio di Trento, si arrivò al punto di provvedere al rivestimento dei nudi e alla modifica delle parti più sconvenienti.
Un Cristo troppo sensuale (1541)
In quegli anni, si avvicinò alla marchesa di Pescara Vittoria Colonna e attraverso di lei al circolo di Viterbo del cardinale Reginald Pole. Tra i frequentatori di quell'ambiente dove si propugna una riforma interna della Chiesa Cattolica e una generale riconciliazione di tutta la cristianità vi erano anche Vittore Soranzo, Apollonio Merenda, Pietro Carnesecchi, Pietro Antonio Di Capua, Alvise Priuli e la contessa Giulia Gonzaga. L'influenza che questi pensatori ebbero sull'artista si possono vedere nei disegni che realizzerà per Vittoria, tra cui la [http://www.thebritishmuseum.ac.uk/compass/resources/image/large/ps225623.jpg Crocifissione] realizzata nel 1541; nell'opera la Crocifissione del giovane e sensuale Cristo è un'allusione alle teorie riformiste cattoliche che vedevano nel Sacrificio del sangue di Cristo l'unica via di salvezza individuale.
Una religiosità tormentata (1542)
Nel 1542 il papa gli affida la decorazione della sua cappella privata in Vaticano dove realizza due affreschi. Il primo, la Conversione di Saulo, presenta una scena inserita in un paesaggio spoglio e irreale, con compatti grovigli di figure alternati a spazi vuoti e, al centro, la luce accecante che da Dio scende su Saulo a terra. Il secondo, il Martirio di San Pietro, ha una croce disposta in diagonale in modo da costituire l'asse di un ipotetico spazio circolare con al centro il volto del martire. Quest'ultimo affresco venne realizzato dopo l'ultimazione della tomba di Giulio II.
La mediazione teologica (1544-1545)
Dopo gli ultimi accordi del 1542,la tomba di Giulio II venne posta in essere nella chiesa di San Pietro in Vincoli tra il 1544 e il 1545 con le statue del Mosè, di Lia (Vita attiva) e di Rachele (Vita contemplativa) nel primo ordine. Nel secondo ordine, al fianco del pontefice disteso con sopra la Vergine col Bambino si trovano una Sibilla e un profeta. Anche questo progetto risente dell'influsso del circolo di Viterbo; Mosè uomo illuminate e sconvolto dalla visione di Dio è affiancato da due modi di essere, ma anche da due modi di salvezza non necessariamente in conflitto tra di loro: la vita contemplativa viene rappresentata da Rachele che chiede di pregare come se ti salvassi unicamente per la Fede, mentre la vita attiva, rappresentata da Lia, chiede di operare come se ti salvassi unicamente per le opere. L'interpretazione comune dell'opera d'arte è che si tratti di una specie di posizione di mediazione tra Riforma e Cattolicesimo.
Palazzo Farnese (1546-1550)
Con la morte di Antonio da Sangallo il Giovane nel 1546, a Michelangelo vennero affidati le fabbriche di Palazzo Farnese e della basilica di San Pietro, quest'ultima dal 1457, entrambe lasciate incompiute dal primo.
Tra il 1547 e il 1550 realizza il completamento della facciata e del cortile di Palazzo Farnese: nella facciata variò, rispetto al progetto del Sangallo, alcuni elementi che danno all'insieme una forte connotazione plastica e monumentale ma al tempo stesso dinamica ed espressiva. Per ottenere questo risultato accrebbe in altezza il secondo piano, inserì un massiccio cornicione e sormontò il finestrone centrale con uno stemma colossale (i due ai lati sono successivi).
Nello stesso tempo si occupò anche dell'inserimento della chiesa di Santa Maria degli Angeli nelle Terme di Diocleziano.
Per la basilica di San Pietro progettò il ritorno alla pianta centale del primo progetto di Bramante, con un quadrato inscritto nella croce greca, rifiutando la pianta a croce latina introdotta da Raffaello; per la massiccia struttura muraria che doveva correre lungo tutto l'edifico progettò un unico ordine gigante a paraste corinzie con attico, tamburo con colonne binate (sicuramente realizzato dall'artista) e cupola emisferica a costoloni conclusa da lanterna.
Una piazza per Marc'Aurelio
Raffaello
Con il trasferimento sul Campidoglio della statua equestre di Marc'Aurelio, simbolo dell'autorità imperiale e per estensione della continuità tra la Roma imperiale e quella papale, Paolo III incaricò Michelangelo di studiare la ristrutturazione della piazza del Campidoglio, centro della vita civile romana.
La piazza venne realizzata a pianta trapezoidale con sullo sfondo il palazzo dei Senatori, dotato di scala a doppia rampa, e delimitata ai lati da due palazzi: il Palazzo dei Conservatori e il cosidetto Palazzo Nuovo costruito ex-novo, entrambi convergenti verso la scala di accesso al Campidoglio. Gli edifici vennero dotati di un ordine gigante a pilastri corinzi in facciata, con massiccie cornici e architravi mentre la pavimentazione della piazza è disegnata secondo un reticolo curvilineo inscritto in un'ellisse con al centro il basamento ad angoli smussati per la statua del Marc'Aurelio.
Una Pietà presa a martellate (1550-1555 circa)
statua
Dal 1550 circa inizia a realizzare la Pietà dell'Opera del Duomo, opera destinata alla sua tomba e abbandonata dopo che l'artista frantumò, in un accesso d'ira due o tre anni più tardi, il braccio e la gamba sinistra del Cristo, spezzando anche la mano della Vergine. Fu in seguito Tiberio Calcagni a ricostruire il braccio e rifinire la Maddalena lasciata dal Buonarroti allo stato di non-finito: il gruppo costituito dal Cristo sorretto dalla Vergine, dalla Maddalena e da Giuseppe d'Arimatea è disposto in modo piramidale con al vertice quest'ultimo; la scultura viene lasciata a diversi gradi di finitura con la figura del Cristo allo stadio più avanzato.
Una Pietà sbozzata e non finita (1552-1564)
La Pietà Rondanini venne definita, nell'inventario di tutte le opere rinvenute nel suo studio dopo la morte, come:
«Un'altra statua principiata per un Cristo et un'altra figura di sopra, attaccate insieme, sbozzate e non finite».
Michelangelo nel 1561 donò la scultura ad Antonio del Francese continuando però ad apportarvi modifiche sino alla morte; il gruppo è costituito da parti condotte a termine, come il braccio destro di Cristo, e da parti non finite, come il torso del Salvatore schiacciato contro il corpo della Vergine quasi a formare un tutt'uno. Degli ultimi anni sono una serie di disegni con temi devozionali.
Porta Pia (1561)
Disegna - verso il 1561 - la monumentale Porta Pia, con la fronte pricipale verso l'interno della città, in modo da creare una vera e propia scenografia urbana. La porta con frontone curvilineo interrotto e inserito in un'altro triangolare è fiancheggiata da paraste scanalate, mentre sul setto murario ai lati si aprono due finestre timpanate, con al di sopra altrettanti mezzanini ciechi.
18 febbraio 1564
Muore a Roma il 18 febbraio 1564 all'età di ottantotto anni; il 10 marzo le sue spoglie vennero portate nella Chiesa di Santa Croce a Firenze. Fu Giorgio Vasari a disegnare il monumento che sta sulla tomba e comprende tre figure piangenti che rappresentano la pittura, la scultura e l'architettura.
Rime
Da lui considerata come una "cosa sciocca" la sua attività poetica si viene caratterizzando, a differenza di quella usuale nel Cinquecento influenzata dal Petrarca, da toni energici, austeri e intensamente espressivi ripresi dalle poesie di Dante.
I più antici componimenti poetici datano agli anni 1504-1505 ma è probabile che ne abbia realizzati anche in precedenza visto che sappiamo che molti suoi manoscritti giovanili andarono perduti.
La sua formazione poetica avvenne probabilmente sui testi di Petrarca e Dante, conosciuti nella cerchia umanistica della corte di Lorenzo de' Medici. I primi sonetti sono legati a vari temi collegati al suo lavoro artistico, a volte raggiungono il grottesco con immagini e metafore bizzarre. Successivi sono i sonetti realizzati per Vittoria Colonna e per l'amato Tommaso de' Cavalieri; in essi si concentra maggiormente sul tema neoplatonico dell'amore sia divino che umano che viene tutto giocato intorno al contrasto tra amore e morte risolvendolo con soluzioni ora drammatiche ora ironicamente distaccate.
Negli ultimi anni le sue rime si concentrano maggiormente sul tema del peccato e della salvezza individuale, qui il tono diventa amaro e a volte angoscioso tanto da diventare vere e proprie visioni mistiche del divino.
Il non finito di Michelangelo
Per prima cosa bisogna distinguere tra le opere che vennero realizzate intenzionalmente con alcune parti non finite, come i due tondi Taddei e Pitti e quelle che non riuscì a portare a termine a causa di fattori esterni.
Nei due non finiti volontari, Michelangelo era in gara con Leonardo e la sua poetica dell'indeterminatezza spaziale e psicologica, per questo lasciò alcune parti dei due tondi ad uno stato di abbozzo.
Per tutte le altre opere non finite si tratta solamente di casi accidentali, anche se ci permettono di vedere come l'artista procedeva nella scultura, definita da lui stesso come un'arte che viene creando per "via di levare", piuttosto che di porre. Discorso a parte per la Pietà Rondanini, opera da lui sbozzata fino agli ultimi giorni di vita, il non finito qui serve per creare una vera e propia visione mistica del divino.
Bibliografia
- Giorgio Vasari, Le Vite de piu eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri: descritte in lingua Toscana, da Giorgio Vasari Pittore Aretino, Firenze, 1550.
- Ascanio Condivi, Vita di Michelangelo Buonarroti raccolta per Ascanio Condivi da La Ripa Transone, Roma, 1553.
- Francesco Milizia, Le vite de' più celebri architetti d'ogni nazione e d'ogni tempo precedute da un saggio sopra l'architettura, Roma 1768.
- Ch. de Tolnay, Michelangelo, Princeton, 1943-1960, 5 volumi.
- Ch. De Tolnay, Michelangelo Buonarroti, Firenze, 1951.
- Ch. de Tolnay, Corpus dei disegni di Michelangelo, Firenze-Novara 1975-1980, 4 volumi.
- Il carteggio di Michelangelo, edizione postuma di Giovanni Poggi a cura di Paola Barocchi e Renzo Ristori, Firenze 1965-1983 5 volumi.
- Giuseppe Caronia, Ritratto di Michelangelo architetto, Roma-Bari 1985.
- Giulio Carlo Argan - Bruno Contardi, Michelangelo Architetto, Milano 1900.
- Michael Hirst, Michelangelo i disegni, Torino 1993.
- Antonio Forcellino, Michelangelo Buonarroti, Torino 2002.
- Antonio Forcellino, Michelangelo. Una vita inquieta, Roma-Bari 2005.
Musei
Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:
- Cappelle Medicee di Firenze
- Casa Buonarroti di Firenze
- Complesso di San Lorenzo di Firenze
- Galleria degli Uffizi di Firenze
- Galleria dell'Accademia di Firenze
- Museo dell'Opera del Duomo di Firenze
- Museo Nazionale del Bargello di Firenze
- National Gallery di Londra
- Palazzo Vecchio di Firenze
Collegamenti esterni
- [http://www.mega.it/ita/gui/pers/micbuon.htm Approfondimento]
- [http://www.scultura-italiana.com/Biografie/Michelangelo.htm Biografia e galleria fotografica]
- [http://www.casabuonarroti.it/ Casabuonarroti.it]
Buonarroti, Michelangelo
ja:ミケランジェロ・ブオナローティ
ko:미켈란젤로
simple:Michelangelo Buonarroti
th:มีเกลันเจโล บัวนาร์โรตี
6 marzo
Il 6 marzo è il 65° giorno del Calendario Gregoriano
(il 66° negli anni bisestili).
Mancano 300 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1447 - Niccolò V diventa Papa
- 1460 - Trattato di Alcacovas - Il Portogallo cede alla Castiglia le Isole Canarie in cambio delle sue pretese sull'Africa Occidentale.
- 1521 - Ferdinando Magellano scopre l'isola di Guam.
- 1820 - Il Compromesso del Missouri viene firmato in legge dal presidente statunitense James Monroe. Il compromesso permette al Missouri di entrare nell'Unione come stato schiavista, ma rende il resto della parte settentrionale del territorio della Louisiana Purchase libero dalla schiavitù.
- 1836 - Rivoluzione Texana: Il generale Santana dell'Esercito Messicano, alla testa di 3.000 uomini, dopo un assedio di 13 giorni a Fort Alamo, sconfigge i 189 volontari texani a difesa del forte, uccidendoli tutti.
- 1853 - L'opera La Traviata di Giuseppe Verdi debutta a Venezia.
- 1869 - Dmitri Mendeleev presenta la prima tavola periodica alla Società Chimica Russa.
- 1899 - La Bayer registra l'aspirina come marchio commerciale.
- 1901 - A Brema un assassino tenta di uccidere Guglielmo II di Germania.
- 1918 - la nave "Cyclops" della Marina Americana scompare nel Triangolo delle Bermuda.
- 1938 - New Hampshire, USA: Johanne Kolstad arriva a 72 metri nel salto con gli sci, nuovo primato mondiale femminile, che resterà imbattuto per 35 anni.
- 1940 - Guerra d'inverno: Finlandia e Unione Sovietica firmano un armistizio.
- 1945 - In Romania si forma il primo governo dopo la seconda guerra mondiale.
- 1946 - Guerra del Vietnam: Ho Chi Minh firma un accordo con la Francia che riconosce il Vietnam come stato autonomo nella Federazione Indocinese e nell'Unione Francese.
- 1951 - Inizia il processo a Ethel e Julius Rosenberg.
- 1953 - Georgy Maksimilianovich Malenkov succede a Josif Stalin come Premier e Primo Segretario del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.
- 1957
- Le colonie britanniche della Costa d'Oro e del Togoland diventano la Repubblica indipendente del Ghana.
- Israele ritira le sue truppe dalla penisola del Sinai.
- 1964 - Costantino II diventa Re di Grecia.
- 1970 - Il sospetto omicida Charles Manson pubblica un album intitolato Lies per finanziare la sua difesa.
- 1975 - Accordo di Algeri: Iran e Iraq annunciano una soluzione della loro disputa sui confini.
- 1978 - Joseph Paul Franklin spara a Larry Flynt, editore della rivista pornografica Hustler, che rimane paralizzato dalla vita in giù.
- 1983 - La United States Football League inizia il suo primo anno di competizioni.
- 1984 - Inizia lo sciopero dell'industria britannica del carbone che durerà per dodici mesi.
- 1992 - Il Virus Michelangelo inizia ad infettare i computer.
- 1997 - La Testa di donna di Pablo Picasso, viene rubata da una galleria di Londra, e recuperata una settimana dopo.
- 2005
- Rubate alcune opere del pittore Edvard Munch appartenenti ad una collezione privata dell'albergo Refsnes Gods, a sud di Oslo, Norvegia. Le opere consistono in due litografie, un acquerello (Vestito blu), un autoritratto ed il ritratto del commediografo August Strindberg. Le opere verranno ritrovate il giorno seguente.
- Giancarlo Fisichella vince il Gran Premio d'Australia, la sua seconda vittoria in F1
Nati
- 1475 - Michelangelo Buonarroti, scultore, pittore e poeta italiano († 1564)
- 1483 - Francesco Guicciardini, politico italiano
- 1619 - Savinien Cyrano de Bergerac, soldato, poeta e scrittore francese († 1655)
- 1677 - Pietro Micca, patriota piemontese
- 1779 - Antoine-Henri Jomini, generale († 1869)
- 1806 - Elizabeth Barrett Browning, poetessa inglese († 1861)
- 1831 - Friedrich von Bodelschwingh, teologo († 1910)
- 1885 - Ring Lardner, scrittore († 1933)
- 1892 - Amedeo Agostini, matematico italiano († 1958)
- 1898 - Therese Giehse, attrice († 1975)
- 1904 - Joseph Schmidt, tenore († 1942)
- 1906 - Lou Costello, attore, comico († 1959)
- 1909 - Stanisław Jerzy Lec, scrittore polacco
- 1914 - Kiril Kondrashin, direttore d'orchestra russo († 1981)
- 1917 - Will Eisner, cartoonist statunitense († 2005)
- 1923 - Jürgen von Manger, cabarettista († 1994)
- 1926
- Alan Greenspan, economista statunitense
- Andrzej Wajda, regista polacco
- 1927
- Wes Montgomery, musicista
- LeRoy Gordon Cooper, astronauta († 2004)
- 1928 - Gabriel Garcia Marquez, scrittore colombiano
- 1929 - Günter Kunert, scrittore e paroliere
- 1930 - Lorin Maazel, direttore d'orchestra statunitense
- 1935 - Ron Delany, atleta irlandese
- 1936 - Marion Barry Jr., politico statunitense
- 1937 - Valentina Tereshkova, cosmonauta russa
- 1944
- Kiri Te Kanawa, cantante operistica
- Mary Wilson (singer), cantante (Supremes)
- 1946 - David Gilmour, musicista (Pink Floyd)
- 1947
- Rob Reiner, attore, comico, produttore
- Dick Fosbury, atleta statunitense
- Kiki Dee, cantante
- 1949 - Shaukat Aziz, politico
- 1953 - Jan Kjærstad, scrittore norvegese
- 1959 - Tom Arnold, attore, comico
- 1963 - D.L. Hughley, attore, comico
- 1965 - Allan Bateman, rugbysta gallese
- 1969 - Tari Phillips, cestista
- 1972 - Shaquille O'Neal, cestista statunitense
- 1978 - Salvatore Perugini, giocatore di rugby italiano
Morti
- 1252 - Santa Rosa di Viterbo (n. 1235)
- 1836 - Davy Crockett, uomo della frontiera (n. 1786)
- 1888 - Louisa May Alcott, scrittrice (n. 1832)
- 1899 - Victoria Kaiulani, principessa delle Hawaii (n. 1875)
- 1905 - John Henninger Reagan, politico statunitense e confederato (n. 1818)
- 1929 - David Buick, pioniere dell'automobile
- 1932 - John Philip Sousa, musicista, direttore d'orchestra e compositore (n. 1854)
- 1933 - Anton Cermak, politico statunitense (n. 1873)
- 1936 - Domenico Mercogliano, matematico italiano
- 1941 - Gutzon Borglum, scultore (n. 1867)
- 1948 - Ross Lockridge, Jr., scrittore (n. 1914)
- 1951 - Ivor Novello, attore, musicista, compositore (n. 1893)
- 1965 - Margaret Dumont, attrice (n. 1889)
- 1967
- Nelson Eddy, cantante, attore
- Zoltán Kodály, compositore ungherese (n. 1882)
- 1971 - Thurston Dart, arpista e direttore d'orchestra inglese (n. 1921)
- 1973 - Pearl S. Buck, scrittore (n. 1892)
- 1976 - Max 'Slapsie Maxie' Rosenbloom, pugile, attore
- 1982 - Ayn Rand, scrittrice (n. 1905)
- 1986 - Georgia O'Keeffe, artista (n. 1887)
- 1993 - Douglas Marland, scrittore (n. 1935)
- 1994 - Melina Mercouri, attrice greca
- 2003 - John Sanford, scrittore
- 2005
- Hans Bethe, premio Nobel per la fisica (n. 1906)
- Muriel Teresa Wright, attrice statunitense (n. 1918)
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Ghana - Festa dell'indipendenza
Religiose
Santi cattolici:
- Santa Agnese di Boemia, monaca
- Santa Coletta, clarissa
- Sant'Ezio di Amorio, martire
- San Marciano di Tortona, vescovo e martire
- San Vittore e compagni, martiri di Nicomedia
Laiche
06
ja:3月6日
ko:3월 6일
simple:March 6
th:6 มีนาคม
Roma
Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti.
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Geografia
Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo.
La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente.
Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.
Territorio
Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città.
Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli.
Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e
Celio.
Storia
Celio
Popolazione e lingua
La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità.
Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno".
Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri.
La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.
Amministrazione, suddivisioni e quartieri
- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G
Suddivisioni
Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico.
L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane.
Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.
Città Gemellate
- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px
Trasporti e mobilità urbana
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Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.
Trasporto su strada
La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero.
Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata.
Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.
Trasporto su ferro
Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia).
Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.
Trasporto aereo
La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto.
L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.
Trasporti pubblici urbani
Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini.
Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia.
Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino.
L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005).
La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei.
La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.
Economia
Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale.
Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore.
Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo.
La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità.
La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati.
Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale.
L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.
Educazione e cultura
pastorizia
Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/]
Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S.
Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584).
La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio.
Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/]
ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).
Ricorrenze, Feste e Fiere
Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.
Monumenti e luoghi d'interesse
31 dicembre
Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale
Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città.
Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione.
Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti.
acquedotti
Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato.
Curia
Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale.
Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo.
La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa.
Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona.
piazza Navona
Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla.
Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto.
Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani.
Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali.
Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.
- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma
Musei
Palazzi
Luoghi d'interesse
- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano
Ambiente
Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/]
Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari:
la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana.
Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.
Sport
Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade).
La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).
Impianti Sportivi
- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia
Calcio
Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.
Ciclismo
Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.
Pallacanestro
Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.
Pallamano
Ospita le gare interne della S.S. Lazio.
Pallavolo
Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.
Pallanuoto
Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.
Rugby
Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.
Curiosità su Roma
S.S. Lazio
A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione.
Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico).
I colori della città sono oro e porpora.
Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo).
Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno.
Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".
Voci correlate
- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma
- Consoli Repubblicani Romani
- Consoli e dittatori romani
- Imperatori Romani
- Impero Romano
- Limes
- Accademia dei Lincei
- Sindaci di Roma
- Municipi di Roma
- Diocesi di Roma
- Provincia di Roma, Lazio
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- Arte romana
- Dialetto romanesco
- Passatella
Enti romani
- [http://www.comune.roma.it Sito ufficiale del Comune di Roma]
- [http://www.atac.roma.it/ Sito dell'azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC)], utile anche per cercare itinerari.
- [http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT Sito della Metropolitana di Roma]
- [http://www.operaroma.it/ Teatro dell'Opera di Roma]
- [http://www.auditorium.com/ Auditorium Parco della Musica]
- [http://www.teatrodiroma.net/ Teatro di Roma]
- [http://www.romanatura.roma.it/ RomaNatura], ente gestore dei parchi romani
Altri siti
- [http://www.archeorm.arti.beniculturali.it/sar2000 Soprintendenza archeologica di Roma]
- [http://www.romabeniculturali.it/servizio/8/home.asp Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma]
- [http://www.info.roma.it Elenco dei monumenti del centro storico di Roma con foto e mappe]
- [http://www.comuni-italiani.it/058/091/ Informazioni e utili link sul comune di Roma]
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/I/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Lazio/Roma/Rome/home.html Taccuino di Roma] (it/eng)
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/home.htm Roma in Realtà Virtuale] Filmati e Photo Gallery (it/eng/fr)
- [http://www.essepiquerre.it/ la Roma dei papi]
- [http://www.activitaly.it/infobase/index.php?lang=it Mappa di Roma navigabile e zoomabile collegata ad una banca dati]
- [http://www.iterconficere.net/presentazione.htm#collagevie Le vie consolari]
- [http://www.ilmondodeitreni.it/RomaTram/tramindice.html i tram di Roma]: storia, immagini, notizie
- [http://www.alberghi-a.roma.it/informazioni.htm Informazioni utili sulla città di Roma]
- [http://formaurbis.stanford.edu/ Progetto "Forma Urbis Romae" della Stanford Digital - La storica mappa di Roma dell'inizio del III secolo in digitale]
- [http://w1.131.comhem.se/~u13117202/main.htm Le Chiese nascoste di Roma]
- [http://wikitravel.org/en/Rome Wikitravel.Roma]
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Categoria:Comuni del Lazio
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia
als:Rom
ja:ローマ
ko:로마
1564
Eventi
Nati
- 6 febbraio - Christopher Marlowe, scrittore e drammaturgo inglese
- 15 febbraio - Galileo Galilei, astronomo, fisico, filosofo (Morirà nel 1642)
- 26 aprile - William Shakespeare, scrittore e drammaturgo inglese.
Morti
- 18 febbraio - Michelangelo Buo | | |