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Monte Rosa

Monte Rosa

Il massiccio del Monte Rosa è la seconda montagna delle Alpi per altezza.
La Punta Dufour con i suoi 4.634 metri è la vetta più alta. Sulla Punta Gnifetti è ubicato il rifugio più alto d'Europa, la Capanna Regina Margherita (a quota 4.554 metri), che è sede anche di una stazione meteorologica e centro di ricerche sugli effetti dell'alta quota sul corpo umano.

Descrizione

Il nome

All'alba e al tramonto le sue cime svettano tinte di rosa, tuttavia il suo nome deriva dal termine rouese, che in patois (un antico idioma parlato nei dintorni) significa ghiacciaio.

Configurazione

Il massiccio è famoso per i suoi numerosi 4.000.
- Punta Dufour 4.634 m
- Nordend 4609 m
- Zumstein 4563 m
- Punta Gnifetti 4.559 m
- Lyskamm Orientale 4.527 m
- Parrot 4.436 m
- Ludwigshoe 4.342 m
- Corno Nero 4.322 m
- Naso del Lyskamm 4.272 m
- Castore 4.221 m
- Piramide Vincent 4.215 m
- Balmenhorn 4.167 m
- Breithorn Occidentale 4.165 m
- Breithorn Centrale 4.160 m
- Polluce 4.091 m
- Roccia Nera 4.075 m
- Punta Giordani 4.046 m

Accessi

Vallate

Europa] Il Monte Rosa è per tre quarti in territorio italiano.
Sono sette le valli che da esso nascono: la Valtournanche, la Val d'Ayas e la Valle del Lys (o di Gressoney) in territorio valdostano, la Valsesia e la Valle Anzasca in Piemonte e le valli Mattertal (con Zermatt) e Saastal (con Saas Fee) in Svizzera.

Percorsi alpinistici

Le numerose punte collocate oltre i 4000 metri rendono il Monte Rosa molto attraente dal punto di vista alpinistico. La parete est che si affaccia su Macugnaga è considerata una vera e propria parete himalayana: è una parete con oltre duemila metri di ghiaccio, neve e roccia, la più lunga nel suo genere sulle Alpi. L'accesso più facile alle vette del Monte Rosa avviene partendo da Gressoney e da Alagna Valsesia, motivo per il quale gran parte delle vette del massiccio portano il nome degli alpinisti alagnesi e di Gressoney che per primi hanno raggiunto tali vette. È il caso del parroco di Alagna Valsesia, Giovanni Gnifetti, cui è stata dedicata una punta, chiamata dagli svizzeri Signalkuppe o punta del segnale, un colle a 4480 metri e un rifugio a circa 3600 metri di quota. La Punta Dufour è stata così chiamata invece in onore del comandante svizzero G. H. Dufour, autore, tra l'altro, del primo atlante topografico della Svizzera. Da Punta Indren si raggiunge agevolmente e in meno di due ore il rifugio Gnifetti, tappa obbligata prima di affrontare la salita alla Capanna Margherita.

I rifugi

La Capanna Margherita

Giovanni Gnifetti Nel 1891 furono avviati i lavori, diretti da Guadenzio Sella, con lo spianamento della Punta Gnifetti dove avrebbe dovuto prender posto il rifugio. I lavori si conclusero il 18 agosto 1893 quando salì a pernottarvi la regina Margherita.
Il rifugio gestito dal Cai di Varallo Sesia è il più alto d'Europa. L'idea della costruzione fu lanciata dallo stesso Sella e patrocinata dal Cai che voleva in questo modo contrastare la costruzione di un rifugio sul Monte Bianco da parte francese che sarebbe stato a sua volta il più elevato d'Europa. A fianco del rifugio fu costruita una capanna osservatorio per gli studi di fisiologia d'alta montagna. La capanna è stata demolita e interamente ricostruita nel 1979. Dall'estate 2004 grazie a numerose donazioni di diversi editori italiani ed esteri, e da privati, la Capanna Margherita è anche la biblioteca più alta d'Europa, con oltre 250 volumi messi a disposizione degli alpinisti. La biblioteca sarà ulteriormente ampliata nel 2005 con l'aggiunta di altri testi.

Il comprensorio sciistico

Negli anni Sessanta la salita al Rosa è stata agevolata dalla funivia che collega Alagna con Punta Indren a 3260 metri, dove è stato possibile, per molti anni, praticare lo sci estivo sul ghiacciaio di Indren. Con l'ammodernamento degli impianti esistenti e un nuovo tratto, la Valsesia è entrata così a far parte del vasto comprensorio del Monterosa Ski che già riuniva gli impianti di Gressoney e di Champoluc.

Collegamenti esterni


- [http://digilander.libero.it/fotogian/rosa.html Foto del Monte Rosa]
- [http://www.monterosa4000.it/ Monterosa 4000] Categoria: Montagne delle Alpi ja:モンテ・ローザ

Alpi

Le Alpi sono la catena montuosa più importante d'Europa. Quale centro del continente agiscono da diaframma culturale delle varie aree delimitate dalla catena stessa. La loro massima cima è costituita dal Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è considerato anche il tetto d'Europa; seguono il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso, il Bernina, il Monviso. Va considerato che dal Colle di Cadibona al Passo Vrata si estende non tanto una semplice catena montuosa come può essere intesa in senso stretto, ma una serie di più catene che si possono definire sistema montuoso alpino oppure appunto, semplicemente, Alpi.

Suddivisione delle Alpi


- Alpi Occidentali (dalla Liguria alla Valle d'Aosta)
  - Alpi Liguri (Marguareis, 2.651 m)
  - Alpi Marittime (Argentera, 3.297 m)
  - Alpi Cozie (Monviso, 3.841 m)
  - Alpi Graie (Monte Bianco, 4.810 m)
  - Alpi di Provenza (Trois-Évêchés, 2.927 m)
  - Alpi del Delfinato (Barre des Écrins, 4.103 m)
  - Prealpi di Provenza (Sainte-Baume, 1.154 m)
  - Prealpi del Delfinato (Grande Tête de l'Obiou, 2.790 m)
  - Prealpi di Savoia (Dents du Midi, 3257 m)
- Alpi Centrali (dalla Valle d'Aosta al Brennero)
  - Alpi Pennine (Monte Rosa, 4.634 m e Cervino, 4.476 m)
    - Prealpi biellesi (Massiccio del Bo, 2.500 m)
  - Alpi Lepontine (Monte Leone, 3.552 m)
  - Alpi Retiche (Piz Bernina, 4.050 m)
    - Alpi Venoste
    - Gruppo dell'Ortles
    - Monti Sarentini
    - Anaunia
    - Gruppo dell'Adamello
    - Dolomiti del Brenta (Cima Tosa, 3.159 m)
  - Alpi Bernesi (Finsteraarhorn,4.274 m)
  - Alpi di Glarona
  - Prealpi Svizzere
  - Prealpi Bavaresi
  - Prealpi Lombarde
    - Prealpi Orobie
    - Giudicarie
    - Gruppo del Baldo
- Alpi Orientali (dal Brennero alla Slovenia)
  - Alpi Noriche (Grossglockner, 3.797 m)
    - gli Alti Tauri
    - i Bassi Tauri
    - Prealpi di Stiria
  - Alpi Giulie (Triglav, 2.769 m)
    - Alpi Giulie Occidentali (Jof di Montasio, 2.753 m)
    - Alpi Giulie Orientali
    - Caravanche-Bacher/Pohorje (Grintavec, 2.258 m)
  - Alpi Carniche (Monte Coglians, 2.780 m)
  - Dolomiti
    - Alpi di Gardena e Fassa
    - Gruppo della Marmolada (Marmolada, 3.342 m)
    - Alpi Ampezzane e Cadorine
    - Alpi della Valsugana e di Primiero
  - Prealpi Venete
  - Carso
  - Prealpi di Salisburgo
  - Prealpi Austriache

Voci correlate


- Valico alpino
  - Italia
  - Francia
  - Svizzera
  - Liechtenstein
  - Germania
  - Austria
  - Slovenia
- Appennini
- Alpi apuane
- Alpi australiane
- Alpi meridionali (Nuova Zelanda)
- Alpi scandinave
- Alpinismo
  - Alpini als:Alpen ja:アルプス山脈 ko:알프스 산맥

Europa

In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale. Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata. Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural. Urali

Etimologia

Urali Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante. Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord. È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente. Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.

Storia

L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia. Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre. La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.

Geografia

Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa. Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco. L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani. La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.

Caratteristiche fisiche

In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali. I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia. Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori. A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.

Flora e fauna europea

Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali. La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario. Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%). Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord. La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani. Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri. Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene. Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.

Stati europei

Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali): pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano

Dipendenze

I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)

Regioni dell'Europa

Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente. Svalbard

Europa Occidentale

L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.

Europa Centrale

Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).

Europa Orientale

Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.

Europa Settentrionale

L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.

Europa Meridionale

Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.

Asia

Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.

Voci correlate


- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio

Liste e tavole


- Demografia
  - Area e popolazione degli stati europei
  - Statistiche dell'Unione Europea
  - Le aree metropolitane più popolose in Europa
  - Le aree urbane più popolose dell'Unione Europea
- Economia
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Valle d'Aosta

La Valle d'Aosta è una regione autonoma a statuto speciale dell'Italia Nord-Occidentale con circa 120.000 abitanti, con capoluogo Aosta. Confina a nord con la Svizzera (Canton Vallese), a ovest con la Francia (dipartimenti dell'Alta Savoia e della Savoia nella regione Rodano-Alpi), a sud ed a est col Piemonte (Provincia di Torino, Provincia di Biella, Provincia di Vercelli).

Storia

Geografia

Clima

Cultura

Anche se il francese ha uno statuto ufficiale nella regione, i dialetti parlati sono da considerarsi franco-provenzali, con la sola eccezione di quello di origine tedesca di Gressoney.

Economia

La Regione Valle d'Aosta è uno dei membri del consorzio TOP-IX.

Produzione agricola e alimentare

Energia, turismo e altre attività

Turismo naturalistico

Suddivisioni amministrative

Nella Regione Autonoma Valle d'Aosta non c'è suddivisione in province. Alcune funzioni altrove attribuite alla provincia vengono espletate da appositi organi della regione.

Voci correlate


- Elenco dei Presidenti della Valle d'Aosta

Collegamenti esterni


- [http://www.regione.vda.it/ Sito ufficiale della regione] Categoria:Regione Valle d'Aosta ja:ヴァッレ・ダオスタ州

Svizzera

La Svizzera (ted. Schweiz, fr. Suisse, romancio Svizra) è uno stato dell'Europa centrale. Confina a nord con la Germania, a est con il Liechtenstein e l'Austria, a sud con l'Italia, a ovest con la Francia. Il nome ufficiale è Confederazione Svizzera, ted. Schweizerische Eidgenossenschaft, fr. Confédération Helvétique, romancio Confederaziun Svizra, lat. Confoederatio Helvetica, da cui la sigla CH. La capitale è Berna, che è anche capitale dell'omonimo cantone. La Svizzera è una repubblica federale. Le lingue ufficiali sono tedesco, francese e italiano. Inoltre il romancio ha lo status di quarta lingua nazionale.

Storia

La regione dell'attuale Svizzera fu occupata nell'antichità dalle genti celtiche degli Elvezi a nord delle Alpi e dei Rezi a sud. La Rezia fu intensamente romanizzata durante l'Impero (corrisponde grossomodo all'attuale cantone dei Grigioni). La storia della Svizzera ha inizio il primo agosto del 1291 quando i rappresentanti delle comunità montane di Uri, Nidvaldo e Svitto si riunirono sul prato del Rütli, sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni, e stipularono il giuramento di alleanza eterna che costituisce la nascita della Confederazione. Il patto del Rütli costituiva una lega difensiva volta ad estromettere dalle valli gli Asburgo. A Morgarten (1315), Sempach (1386) e Näfels (1388) la fanteria confederata inflisse tre clamorose sconfitte agli Austriaci. Nel contempo nuovi cantoni aderivano alla confederazione: Con l'adesione di Lucerna, Zurigo, Glarona, Zugo e Berna si costituisce la cosidetta Confederazione degli Otto Cantoni. Nel corso del XV secolo gli Svizzeri assoggettano i territori di Appenzello, Argovia e Turgovia e ottengono l'alleanza di Ginevra, Vallese, San Gallo e Grigioni. Nel XVI secolo Carlo il Temerario di Borgogna è sconfitto a Grandson e Morat. Adesione di Friburgo e Soletta. Nel 1501 aderisce Basilea. Intanto Uri, con l'aiuto di Untervaldo, passa a sud delle Alpi e conquista la valle settentrionale del fiume Ticino. Nel corso del secolo dilaga anche in Svizzera la Riforma Protestante introdotta da Ulrico Zwingli. Le guerre di religione che infuriano in tutta l'Europa non risparmiano il paese (lo stesso Zwingli muore sul campo di battaglia). Berna conquista il Vaud e vi diffonde il Protestantesimo. Nel 1648 con la Pace di Westfalia viene riconosciuta l'indipendenza della Svizzera nei confronti dell'Impero. Nel 1798 la Svizzera è invasa dalle truppe rivoluzionarie francesi e trasformata in una repubblica unitaria. Non ci sono più territori soggetti ma solo cantoni (nascita dei cantoni Argovia, Grigioni, San Gallo, canton Turgovia, Canton Ticino, Vaud). Nel 1847 i cantoni conservatori-cattolici costituiscono una propria lega (Sonderbund). La Guerra del Sonderbund è rapidamente vinta dai cantoni liberali. Nel 1848 entra in vigore una nuova costituzione. La Svizzera, da confederazione di stati, diventa uno stato federale sul modello degli Stati Uniti. Nel 1977 Il Canton Giura si stacca da Berna e diventa il 26.o cantone. Nel 1971 in un referendum gli elettori maschi decidono che anche le donne hanno diritto al voto. Elisabeth Kopp del Partio Radical-Democratico è la prima donna eletta ministro. Nel 1986 in un plebiscito gli elettori rifiutano di entrare nelle Nazioni Unite. Nel 1992 rifiutano di partecipare all'area economica europea. In questa occasione il paese si divide tra la Romandia (Svizzera Francese) favorevole a un'integrazione nell'Europa Unita e la Svizzera Tedesca e Italiana che vogliono mantenere la separazione culturale ed economica dagli "Europei". Si dice che la Svizzera Tedesca tema la Germania e la Svizzera Italiana tema l'Italia. Un accordo è invece raggiunto con le maggiori organizzazioni capitalistiche mondiali, la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale. In seguito ad accuse da parte di organizzazioni ebraiche americane, secondo le quali, beni depositati da cittadini ebrei in banche svizzere, prima e durante la Seconda Guerra Mondiale non sarebbero stati restituiti ai legittimi proprietari, due delle maggiori banche del paese patteggiano nel 1998 il pagamento di $1,25 miliardi alle suddette organizzazioni per essere distribuiti alle famiglie delle vittime dell'Olocausto. Nel 1999 Ruth Dreifuss è la prima donna presidente. L'entrata ufficiale della Confederazione nelle Nazioni Unite è avvenuta il 10 settembre 2002.

Geografia

Geografia fisica

Morfologia

La Svizzera occupa tre regioni morfologichea: il Giura, l'altopiano centrale (Mittelland) e le Alpi. Le Alpi svizzere hanno il loro fulcro nel Massiccio del San Gottardo da cui originano il Reno e il Rodano. Sempre dal San Gottardo nascono gli altri principali fiumi svizzeri, il Ticino, la Reuss e l'Aar. Dal Maloja nasce l'Inn.

Religione

Le religioni prevalenti in Svizzera sono la cattolica (41,8%) e la protestante (35,3%). Vedi anche:
- Chiesa cattolica svizzera

Geografia politica

La Svizzera è la più antica democrazia del mondo. Politicamente è una confederazione di 26 cantoni. La maggioranza dei cantoni sono coestensivi con gli omonimi stati (p.es. Repubblica e Cantone del Ticino, République et Canton de Neuchâtel); sei di essi (Obvaldo e Nidvaldo, Basilea Città e Campagna, Appenzello Interno ed Esterno) sono considerati in pratica mezzi cantoni: uniti a due a due, dànno vita a uno stato e cantone (risp. Untervaldo, Basilea e Appenzello). (
- ) semicantone: i semicantoni Appenzello Esterno e Interno formano il Canton Appenzello, Basilea Città e Basilea Campagna formano il Canton Basilea, Nidvaldo e Obvaldo formano Untervaldo. A livello federale il potere legislativo è esercitato da due camere, il Consiglio Nazionale e il Consiglio degli Stati (elaborate sul modello del Congresso americano). I cantoni svizzeri mantengono gran parte della loro sovranità. In alcuni piccoli cantoni (Appenzello, Glarona e Untervaldo) è ancora in vigore la pratica della Landsgemeinde: l'assemblea dei cittadini si riunisce all'aperto e vota per alzata di mano. Le lingue ufficiali della Svizzera sono tre: il tedesco, nella pratica lo svizzero-tedesco (Schwyzertüetsch) (65% della popolazione), il francese (dialetti francoprovenzali) (18%) e l'l'italiano (dialetti lombardi) (12%). A queste si aggiunge il romancio (meno dell'1%) che è lingua nazionale, non ufficiale.

Geografia economica

Risorse

Trasporti

La rete di trasporti in Svizzera è molto ben sviluppata: le ferrovie coprono in modo capillare tutto il territorio. Il tariffario è unificato tra treni, bus, battelli, funivie, ecc. Da una biglietteria automatica delle Ferrovie Federali Svizzere è possibile selezionare qualsiasi destinazione, anche di un'altra compagnia di trasporti. Un sistema d'orario cadenzato fu istituito già negli anni '70-'80. Dal 2005 un sistema di nodi in corrispondenza dei principali centri ha migliorato la connettività tra le regioni. Tutti i treni, siano essi regionali o di lunga percorrenza, entrano in stazione nei 10 minuti che precedono l'ora in punto per poi ripartire nei 10 minuti successivi. Sulle linee principale circolano dei treni ogni mezz'ora.

Turismo

Esportazioni

Importazioni

Cultura

Istruzione

Sanità

Ambiente

Flora

La vegetazione è tipicamente alpina e segue le fascie di altitudine. Le foreste di latifoglie arrivano fino a circa 1500 metri.

Fauna

Arte

Architettura

Pittura e scultura

Letteratura

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Politica

Politica interna

La base della Confederazione è nella Costituzione del 1848, la quale è stata modificata nel 1874 ed è rimasta inalterata fino alla votazione del 1999, quando il popolo adottò una magna charta totalmente rinnovata.

Politica estera

La Svizzera e l'Unione Europea

In generale la Svizzera affronta la politica europea, così come quella estera, con prudenza e pragmatismo. Dopo il fallimento di alcuni referendum su un eventuale adesione, la Svizzera ha scelto una via bilaterale (basata cioé su accordi bilaterali). Nel 2000 un importante pacchetto di accordi sulla libera circolazione delle persone ha avuto l'avallo popolare. Nel giugno del 2005 la Svizzera ha aderito a Schenghen, negoziandone l'attuazione pratica in modo di mantenere controlli saltuari alle frontiere, e reclamando un eventuale diritto di rescissione. Il 25 settembre 2005, un altro referendum ha esteso i precedenti accordi bilaterali ai 10 Paesi entrati nell'UE nel 2004.

Bibliografia

Voci correlate

Città


- Airolo
- Altdorf
- Ascona
- Baden
- Basilea
- Bellinzona
- Berna
- Biasca
- Bienna (Biel/Bienne)
- Bivio
- Bosco/Gurin
- Brienz
- Briga (Brig)
- Carouge
- Celerina/Schlarigna
- la Chaux-de-Fonds
- Chiasso
- Coira (Chur)
- Crans-sur-Sierre
- Davos
- Delémont
- Disentis/Mustér
- Einsiedeln
- Friburgo
- Ginevra
- Glarona
- Göschenen
- Gstaad
- Herisau
- Interlaken
- Kriens
- Landquart
- Leuk (Loèche)
- Liestal
- Losanna
- Locarno
- Lucerna
- Lugano
- Martigny
- Mendrisio
- Mesocco (Misox)
- Montana (Svizzera)
- Montreux
- Morat (Murten)
- Neuchâtel
- Nyon
- Olten
- Pontresina (Puntraschigna)
- Porrentruy
- Poschiavo
- Saas
- Samedan
- San Gallo
- Sankt Moritz (San Murezzan)
- Sciaffusa
- Sierre
- Silvaplana (Silvaplauna)
- Sion (Sitten)
- Scuol (Schuls)
- Spluga (Splügen)
- Stans
- Stein am Rhein
- Svitto
- Tarasp-Vulpera
- Thun
- Thusis
- Vevey
- Wiznau
- Yverdon-les-Bains
- Winterthur
- Zermatt
- Zugo
- Zurigo

Fiumi


- Aar
- Reno
- Rodano
- Ticino

Collegamenti esterni

Circoli Svizzeri in Italia


- [http://rivierasvizzera.duemetri.com Circolo Svizzero della Riviera di Ponente] als:Schweiz ja:スイス ko:스위스 ms:Switzerland simple:Switzerland th:ประเทศสวิตเซอร์แลนด์ zh-min-nan:Sūi-se

Macugnaga

Macugnaga è un comune di 653 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.

Geografia

Macugnaga si trova nella valle Anzasca, derivazione laterale della val d'Ossola, collocata ai piedi dell'immensa parete est del Monte Rosa. L'altitudine spazia dai 946 ai 4635 metri sul livello del mare. Il paese è collegato alla statale per Domodossola da una strada a fondo cieco ricca di tornanti e forti pendenze lunga 30 Km. Lungo questa strada si attraversano le diverse frazioni che costituiscono il comune.

Storia

La storia di Macugnaga si fa risalire ai primi insediamenti di coloni avvenuto del XIII secolo. Si trattava di un popolo proveniente dalle regioni montuose tedesche: i Walser. Gente abituata alla difficile vita della montagna si stabilirono in molte zone alpine di Italia, Francia e Svizzera, sfruttando le risorse agricole e di pastorizia presenti. Ancora oggi sono visibili le tipiche abitazioni Walser, con i basamenti in pietra, la struttura e gli interni interamente in legno, i caratteristici balconi ed il tetto a due falde ricoperto di lastre di ardesia o più raramente legno o paglia. Nel '700 si iniziò lo sfruttamento dei giacimenti auriferi della valle. Fino agli anni '50 l'attività mineraria è stata una risorsa importante per la zona, fino a quando le miniere sono state progressivamente chiuse per gli aumentati costi di gestione. Attualmente rimangono decine di chilometri di gallerie scavate nella roccia, una parte delle quali visitabili dai turisti (miniera d'oro della Guia). Nei decenni seguenti il dopoguerra, Macugnaga ha avuto un progressivo sviluppo turistico, seguito da una lieve flessione.

Turismo

right I ghiacciai del monte Rosa fanno di Macugnaga una rinomata meta di turismo invernale. Il centro dispone di 40 Km di piste di discesa e moderni impianti di risalita, accoglienti strutture alberghiere e di ristorazione e negozi di articoli dell'artigianato locale. Dall'abitato è possibile raggiungere tramite seggiovia il ghiacciaio del Belvedere e tramite funivia il passo del Monte Moro. La località è anche frequentata nel periodo estivo, poiché offre un meraviglioso ambiente naturale alpino, con una verde vallata incastonata tra le ripide pareti della valle e numerose sorgenti d'acqua, ruscelli e cascate. È ideale per le passeggiate e per il trekking in montagna, con diversi rifugi presenti. A Macugnaga è ancora vivo lo spirito della comunità Walser, con la sua accoglienza, i suoi costumi, i suoi piatti tipici ed il museo casa-Walser. Il museo della montagna raccoglie documenti sulle vicende legate alle scalate del Rosa. Presso il comune è possibile anche visitare il Museo della Miniera Aurifera della Guia.

Amministrazione


- Sindaco: Teresio Valsesia (lista civica), dal 05/2001
- Comune: Centralino 0324 65.009 Macugnaga fa parte della Comunità Montana Monte Rosa.


- [http://www.macugnaga-online.it Sito ufficiale di Macugnaga e della Valle Anzasca]
- [http://digilander.libero.it/fotogian/macugnaga.html Foto di Macugnaga]
- [http://digilander.libero.it/fotogian/montemoro.html Foto del Monte Moro]
- [http://www.minieradoro.it/ Miniera d'oro della Guia - Macugnaga] Categoria:Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani

Alagna Valsesia

Alagna Valsesia - Comune dell'alta Valsesia, in provincia di Vercelli, ai piedi del Monte Rosa. Anticamente venne colonizzata dalla popolazione Walser, di origine svizzero-tedesca, che ne segnò profondamente gli edifici e le tradizioni. Questa popolazione era dedita alla pastorizia. In passato sede di una miniera d'oro, oggi Alagna è una località turistica estiva e invernale. Grazie agli impianti di risalita, che dal dicembre 2004 sono collegati con gli impianti di Gressoney la Trinitè tramite funivia, è possibile raggiungere punta Indren, a 3260 metri, punto di partenza quasi obbligato per l'ascesa alle principali vette del Monte Rosa, molte delle quali portano i nomi proprio di cittadini alagnesi. Immagine:Alagna.JPG


- [http://www.gratisweb.com/fotogian/alagna.html Fotografie di Alagna] Categoria:Comuni della provincia di Vercelli Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani

Giovanni Gnifetti

Don Giovanni Gnifetti (1801-1867) è stato, nel corso del XIX secolo, il parroco di Alagna Valsesia segnalandosi per alcune prime sul Monte Rosa. L'obiettivo del parroco era di raggiungere una delle più alte vette della montagna, conosciuta come Signal Kuppe dagli svizzeri e, oggi, come Punta Gnifetti, a 4559 metri d'altezza. Tale vetta è ben visibile dal lato valsesiano del Monte Rosa e in particolare da Riva Valdobbia perché si trova in cima a una alta e ripida parete rocciosa. Gnifetti fallì l'ascesa per tre volte nel 1834, nel 1836 e nel 1839. Nel 1836 la piccola spedizione composta dal parroco Gnifetti e da cinque compaesani giunse a 4480 metri su un colle che prende il nome di colle Gnifetti. Dovette rinunciare all'assalto alla vetta per la mancanza delle accette necessarie a rompere il ghiaccio nel tratto finale. In compagnia di sette persone, di cui due portatori, il 9 agosto 1842 Gnifetti conquistò la vetta che porterà il suo nome piantandovi una bandiera rossa. Oggi la punta Gnifetti ospita il rifugio capanna Regina Margherita, il più alto d'Europa. A Giovanni Gnifetti è stato anche dedicato il rifugio Gnifetti, a 3647 metri, lungo il percorso per salire da Alagna e da Gressoney alla capanna Margherita. Gnifetti

18 agosto

Il 18 agosto è il 230° giorno del Calendario Gregoriano (il 231° negli anni bisestili). Mancano 135 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 293 AC - Fondazione dei più antico tempio romano dedicato a Venere, vengono istituiti i Vinalia Rustica.
- 1590 - John White, il governatore della Colonia di Roanoke, ritorna da un viaggio di rifornimento in Inghilterra e trova l'insediamento deserto.
- 1864 - Guerra civile americana: Battaglia di Weldon Railroad - Le forze del generale unionista Ulysses S. Grant cercano di tagliare una fondamentale linea di rifornimento confederata che porta a Petersburg (Virginia), attaccando la Weldon Railroad.
- 1877 - Asaph Hall scopre Phobos.
- 1893 - Con la salita alla Punta Gnifetti della Regina Margherita viene inaugurato l'omonimo rifugio sul Monte Rosa, il più alto d'Europa.
- 1917 - Prima Guerra Mondiale: Fronte Italiano - Inizia l'XI battaglia dell'Isonzo (Monte Santo - Altopiano della Bainsizza). Sarà di gran lunga la più sanguinosa delle 12 battaglie dell'Isonzo:165.000 italiani e 140.000 austriaci fra morti, feriti e dispersi.]
- 1920 - Viene approvato il XIX emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, che garantisce il suffragio femminile.
- 1938 - Il Thousand Islands Bridge, che collega gli Stati Uniti al Canada, viene inaugurato dal presidente statunitense Franklin D. Roosevelt.
- 1941 - Olocausto: Adolf Hitler ordina la fine dell'eutanasia sistematica su malati mentali e portatori di handicap, a causa delle proteste interne al popolo tedesco.
- 1958 - Il controverso romanzo di Vladimir Nabokov, Lolita, viene pubblicato negli USA.
- 1963 - Movimento americano per i diritti civili: James Meredith diventa la prima persona di colore a laurearsi all'Università del Mississippi.
- 1965 - Guerra del Vietnam: Inizia l'Operazione Starlite - 5.500 marines statunitensi distruggono una roccaforte Viet Cong sulla penisola di Van Tuong, nella Provincia di Quang Ngai, nella prima grande battaglia di terra della guerra cui partecipano gli americani. I marines vennero consigliati da un disertore Viet Cong, che riferì di un attacco pianificato contro la base statunitense di Chu Lai.
- 1971 - Guerra del Vietnam: Australia e Nuova Zelanda decidono di ritirare le loro truppe dal Vietnam.
- 1976 - Nella Corea del Nord a Panmunjom, due soldati americani vengono uccisi mentre cercano di tagliare parte di un albero posto nella zona demilitarizzata, che ostruiva la loro vista.
- 1989 - Il candidato presidente Luis Carlos Galán viene assassinato nei pressi di Bogotá in Colombia.
- 1990 - Viene interrotta la produzione del disco a 45 giri, poiché è un supporto che non viene più richiesto.
- 1991 - Crollo dell'Unione Sovietica: il presidente sovietico Mikhail Gorbachev viene posto agli arresti domiciliari, mentre si trovava in vacanza in Crimea. Il colpo di stato venne diretto da otto esponenti di alto rango della linea dura, ma fallirà in meno di 72 ore.

Nati


- 1750 - Antonio Salieri, compositore († 1825)
- 1774 - Meriwether Lewis, esploratore († 1809)
- 1830 - Imperatore Francesco Giuseppe I d'Austria († 1916)
- 1896 - Jack Pickford, attrice († 1933)
- 1901 - Arne e Åke Borg, nuotatori svedesi
- 1904 - Max Factor, imprenditore dei cosmetici († 1996)
- 1917 - Caspar Weinberger, ex Segretario della Difesa degli Stati Uniti
- 1918 - Walter Joseph Hickel, ex Governatore dell'Alaska, ex Segretario degli Interni degli Stati Uniti
- 1922 - Shelley Winters, attrice
- 1925 - Brian Aldiss, scrittore
- 1927 - Rosalynn Carter, First Lady degli Stati Uniti
- 1932 - William R. Bennett, Premier della Columbia Britannica
- 1933 - Roman Polanski, regista, attore
- 1934 - Vincent Bugliosi, avvocato dell'accusa nel caso Charles Manson
- 1935 - Rafer Johnson, decatleta americano
- 1937 - Robert Redford, attore, regista
- 1943 - Martin Mull, attore comico
- 1945 - Barbara Harris, cantante (Toys)
- 1952
  - Patrick Swayze, attore
  - Elayne Boosler, attrice comica
- 1955 - Stefano Tamburini, autore di fumetti italiano
- 1957 - Denis Leary, attore comico
- 1958 - Madeleine Stowe, attrice
- 1969
  - Christian Slater, attore
  - Edward Norton, attore
- 1970 - Malcolm-Jamal Warner, attore

Morti


- 472 - Ricimero, generale romano
- 946 - San Ivan Rilski, santo bulgaro, fondatore del monastero di Rila
- 1227 - Genghis Khan, condottiero mongolo
- 1276 - Papa Adriano V
- 1503 - Papa Alessandro VI
- 1559 - Papa Paolo IV
- 1809 - Matthew Boulton, pioniere dell'industria e membro della Lunar Society
- 1850 - Honoré de Balzac, scrittore francese
- 1940 - Walter P. Chrysler, magnate dell'automobile
- 1949 - Paul Mares, jazz musicista (n. 1900)
- 1963 - Clifford Odets, commediografo
- 1970 - Soledad Miranda, attrice spagnola (n. 1943)
- 1983 - Nikolaus Pevsner, storico dell'arte
- 1994 - Elias Canetti, scrittore Premio Nobel
- 1995 - Julio Caro Baroja, antropologo spagnolo (n. 1914)
- 2004 - Elmer Bernstein, compositore statunitense

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Elena Imperatrice
- San Floro, martire
- San Franco, venerato a Francavilla a Mare
- San Lauro e compagni martiri

Laiche

18 ja:8月18日 ko:8월 18일 ms:18 Ogos simple:August 18 th:18 สิงหาคม

CAI

Il Club Alpino Italiano (CAI) viene fondato il 23 ottobre 1863, nel Castello del Valentino a Torino, da Quintino Sella. È la più antica e vasta associazione di alpinisti ed appassionati di montagna in Italia. La più grande sezione del CAI è la SAT.

Collegamenti esterni


- [http://www.cai.it Sito ufficiale del C.A.I.] Categoria:Torino Categoria:Alpinismo

Varallo Sesia

Varallo è un comune di 7.400 abitanti della provincia di Vercelli. Anticamente chiamato Varade, sorge lungo le rive del fiume Sesia ed è diviso in due parti dal torrente Mastallone, che separa Varallo vecchia da Varallo nuova. Unisce attività industriali e turistiche. La città è dominata dal Sacro Monte di Varallo che attira ogni anno migliaia di turisti. Va segnalata la presenza nel mese di luglio di una grande manifestazione, l'Alpaà, che riempe le strade della città di Varallo di stand che rappresentano le attività economiche, sociali, culturali e turistiche dell'intera Valsesia, con l'aggiunta di spettacoli di ogni genere. Immagine:Varallo.JPG

Amministrazione

[http://digilander.libero.it/fotogian/varallo.html Fotografie di Varallo] [http://digilander.libero.it/fotogian/valsesia.html Fotografie della Valsesia] Categoria:Comuni della provincia di Vercelli Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani ja:ヴァラッロ・セージア

Ghiacciaio di Indren

Il ghiacciaio di Indren è situato sul massiccio del Monte Rosa e si estende scendendo dalla Piramide Vincent (4.215 m) e da Punta Giordani (4.046 m). Il ghiacciaio si trova nel territorio di Gressoney-La-Trinité al confine conil comune di Alagna Valsesia da dove proviene l'attuale funivia. Il ghiacciaio in passato ospitava piste sciabili anche in estate e viene solitamente attraversato dagli alpinisti diretti ai rifugi Gnifetti e alla Capanna Regina Margherita. Il forte regresso del ghiacciaio ha fatto sì che ai suoi piedi si formassero dei laghi, detti laghi di Indren. Categoria:Alpi Categoria:Ghiacciai

Movement for the Liberation of São Tomé and Príncipe

The Movement for the Liberation of São Tomé and Príncipe (MLSTP) or Movimento de Libertação de São Tomé e Príncipe, in Portuguese, is one of the main political parties in São Tomé and Príncipe.

History

Early years

The party, then called the Committee for the Liberation of São Tomé and Príncipe, was founded in 1960 as a nationalist group opposed to Portuguese colonial rule. It was set up by exiles who eventually established their base in nearby Gabon. Dr. Manuel Pinto da Costa, who would eventually become President of an independent São Tomé, was the leader of the CLSTP. In 1972, the CLSTP became the MLSTP. After the April 1974 coup d'etat in Portugal, the new government agreed to handover power to the MLSTP. Later that year, the MLSTP was recognized as the sole legitimate representative of the people.

Independence & one-party rule

Following a brief period of transitional government, elections were held for a constituent assembly and the MLSTP won all 16 of its seats. Independence was achieved on July 12, 1975, with Manuel Pinto da Costa as President and Miguel Trovoada as Prime Minister. The constitution promulgated on December 12, 1975, effectively vested absolute power in the President and the MLSTP became the nations' sole legal political party. During the late 1970s and 1980s, the party was marxist oriented and in turn the nation developed strong ties with Cuba, China, East Germany, and the Soviet Union.

Transition to democratic rule

In late 1989, a progressive faction within the party embarked on a transition to full Multi-party democracy, after a debate at the national party conference. A democratic constitution introduced by the MLSTP Central Committee was approved overwhelmingly in an August 1990 referendum. At the MLSTP Party Congress in October 1990, Carlos da Graça was appointed the new Secretary-General, in succession to Manuel Pinto da Costa. In addition, the party's name was amended to the Movement for the Liberation of São Tomé and Príncipe-Social Democratic Party (MLSTP-PSD). 1990 In an extraordinary Congress of the MLSTP-PSD held in May 1998, Manuel Pinto da Costa was elected unopposed as president of the party, a post that he holds to this date. The highest ranking member of the MLSTP-PSD in the current government is Prime Minister Maria do Carmo Silveira.

Performance in recent elections

In the nation's first democratic elections, held in January 1991, the party suffered a defeat at the polls capturing only 30.5% of the vote and 21 seats in the 55-member National Assembly. December 1992 local elections resulted in the MLSTP-PSD gaining control of five of the country's seven provinces. In the 1994 Legislative elections, the party received 37% of the vote and regained control of the National Assembly winning 27 of the 55-seats, one short of an absolute majority. March 1995 elections to the newly created seven member assembly on the smaller island of Príncipe resulted in another victory for the party. Manuel Pinto da Costa ran as the MLSTP-PSD candidate in the 1996 Presidential election. In the first round, he came in second behind the incumbent President Miguel Trovoada, winning 39% of the vote to Trovoada's 41%. In the second round he was defeated by Trovoada who captured 52.7% of the vote to his 47.3%. In the 1998 legislative elections, the MLSTP-PSD won 50.6% of the vote and increased its majority in the National Assembly from 27 to 31 seats. In the July 2001 Presidential election, Manuel Pinto da Costa again attempted to regain the presidency, but was soundly defeated by businessman Fradique de Menezes 55.2% to 40.0%. March 2002 legislative elections maintained the MLSTP's status as the largest party in the National Assembly, but only by one seat. The party received 39.6% of the vote and won 24 of the 55-seats. On February 27, 2005, Guilherme Posser da Costa, a former prime minister, was elected as head of the party, succeeding Manuel Pinto da Costa. [http://www.afriquecentrale.info/fr/news/news.asp?rubID=1&srubID=10&themeID=1&newsID=1974]

External link


- [http://www.mlstp.st/ Official Site] Category:Political parties in São Tomé and Príncipe Category:Single-party system parties

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Debora/Deborah ist ein weiblicher Vorname. Herkunft und Bedeutung des Namens: hebräisch, die Hummel oder die Biene Angaben zur Herkunft: Deborah (Prophetin) war in der Bibel Richterin und Prophetin in Israel Varianten:
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- Debbie (Englisch)
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Die Redlichen sind ein Randphänomen der deutschen Netzkultur. Auf den ersten Blick handelt es sich um Personen, die ein gemeinsames Ziel verfolgen: den von ihnen in der heutigen Gesellschaft festgestellten Werteverfall aufzuhalten und den Jugendlichen christliche und andere konservative Werte wieder ins Bewusstsein zu rufen. In Wahrheit handelt es sich bei den "Redlichen" und ähnlichen Gruppierungen nicht nur um eine satirische Auseinandersetzung mit dem Medi
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