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Monza

Monza

Monza sorge una quindicina di km a nordest di Milano, a cui comunque è unita in un'unica conurbazione attraverso gli adiacenti comuni di Sesto San Giovanni a sud e Cinisello Balsamo a sud-ovest; entrano nella conurbazione anche Muggiò e Lissone a ovest e Villasanta a nord-est. Nel maggio 2004 è stata promulgata la legge che la farà diventare capoluogo della nuova provincia comprendente numerosi comuni della Brianza meridionale. La nuova provincia sarà operativa non prima delle elezioni provinciali che dovrebbero tenersi nel 2009.

Geografia

Geologia

L'area comunale poggia su depositi alluvionali ghiaiosi e sabbiosi contemporanei di epoca successiva alle tre glaciazioni del quaternario.

Idrografia

Il territorio è attraversato dal fiume Lambro da nord a sud, che in prossimità del centro forma un'isola. Il ramo secondario è chiamato Lambretto.
Monza è anche attraversata da un canale artificiale, il Villoresi, da ovest verso est, che incrocia il Lambro in prossimità della stazione ferroviaria

La storia della città

Origini

Urne cinerarie dell'età del bronzo (circa duemila anni a.C.) furono scoperte nel territorio monzese sul finire del 1800: questi ritrovamenti documentano la presenza dell'uomo in questa zona, in un'epoca in cui egli viveva in insediamenti palafitticoli.

Epoca Romana

Nel III secolo a.C. i Romani sottomisero un popolo dell'antica Gallia, gli Insubri; i quali, valicate le Alpi, già si erano stabiliti intorno a Mediolanum (Milano), suddividendosi in numerosi villaggi.
Una tribù gallo-celtica, che faceva parte di quel popolo, fondò un villaggio vicino al fiume Lambro, così i due popoli si unirono.
I loro insediamenti sono testimoniati da un ponte sul fiume Lambro detto "Arena", così chiamato perché si trovava nelle vicinanze di un luogo in cui i giovani praticavano attività ginnico-sportive; ancora visibili i resti nelle vicinanze del ponte dei Leoni. Al tempo dell'Impero Romano il nome della città era Modicia.

I Longobardi

L'invasione dei Longobardi determinò l'importanza storica di Monza (Modoetia): racconta la leggenda che la famosa regina longobarda Teodolinda, figlia di re Garibaldo di Baviera, vide in sogno una colomba posarsi sulle rive di un fiume (l'attuale Lambro); ella riconobbe il luogo, e lì fece costruire un "oraculum", un luogo di preghiera, le cui vestigia (muri del VI secolo) si trovano tuttora a far parte della Basilica di San Giovanni. In seguito, intorno a questo luogo, fece erigere la città.
Nel museo della chiesa si trovano numerose opere di questo popolo di grande prestigio artistico: tra questi l'evangeliario di Teodolinda, un'opera orientale, che papa Gregorio Magno donò alla regina dei Longobardi.
Papa Gregorio, attraverso l'opera della regina, ottenne la conversione del popolo longobardo, il quale, alla fine del 603, si convertì in massa al cattolicesimo.
La conversione ebbe importanza politica e significò garanzia per le chiese cattoliche esistenti nel territorio longobardo e pian piano il popolo abbandonò gli antichi costumi barbari. Dopo Teodolinda la Chiesa monzese assunse sempre più importanza spirituale e temporale.
A capo di questa fu posto un "diacono custode" che venne più tardi nominato "Arciprete" nell'anno 879.
In questo periodo la basilica monzese e le sue terre furono prima soggette a "principi", cioè a feudatari inviati dai Re longobardi residenti a Pavia; in seguito, al potere spirituale, l'arciprete associò quello temporale.

Secolo X

Il duca del Friuli, Berengario, elesse Monza a sede imperiale ed qui emanò molti decreti per il governo dell'impero.
Egli fu molto generoso con la città donando numerose opere al Duomo, concesse larghi benefici ai 32 canonici ed alle altre chiese.
Sotto di lui Monza poté vivere di una certa indipendenza, infatti aveva pesi e misure proprie, poteva confiscare beni e contrassegnare atti notarili con segnature proprie.
In questo periodo Monza divenne anche una città fortificata che ospitò Ottone II proveniente dalla Germania nel 980.
Nel 1000 Ottone III divenne protettore di Monza e di tutti i suoi possedimenti: Bulciago, Cremella, Lurago, Locate e Garlate.

Secolo XI

Nel 1018, Ariberto d'Intimiano, signore di Monza, fu ordinato vescovo di Milano e così la città si trovò alle dipendenze di Milano perdendo la sua autonomia; anche se alla sua morte (1045) fece donazioni alla basilica e al clero monzese.

Secolo XII

Nel 1128 fu incoronato re d'Italia a Monza nella chiesa di San Michele Corrado di Svevia dall'arcivescovo di Milano Anselmo.
Non si ha la certezza di quale corona fu usata in questa cerimonia, poiché la basilica ne possedeva tre: quella di Teodolina, la Corona Ferrea e quella di Agilulfo. Però le prime due si ritengono poco adatte per una incoronazione per le loro dimensioni, troppo piccole; rimaneva la corona di Agilulfo, che viene fatta risalire non al tempo dei Longobardi, ma al secolo XI, e che ora non è più di Monza perché venne fusa a Parigi dove fu portata nel XVIII sec.
Nel 1135 Corrado dovette cedere il proprio regno a Lotario II.
Sempre in quest'anno papa Innocenzo II prende la Chiesa di Monza sotto la protezione apostolica, confermandone beni e privilegi.
L'anno successivo Lotario garantisce l'indipendenza al clero monzese, così Monza riacquista la propria autonomia che non è solamente limitata al governo feudale di terre e di beni, ma estesa anche al potere spirituale: infatti mentre è negata ad altri, all'arciprete di Monza è confermata la facoltà di ordinare i chierici della sua chiesa (anno 1150); naturalmente tale autonomia non fu mai assoluta, non potendosi slegare completamente dall'autorità del vescovo di Milano. Federico Barbarossa era il nipote di Corrado di Svevia e venne due volte nella città di Monza nel 1158 e nel 1163.
In questo periodo la città assunse grande importanza e riacquistò l'indipendenza da Milano, città ostile all'imperatore, il quale dichiarò Monza di sua proprietà.
Egli concesse a Monza anche la "curraria" cioè il diritto di riscuotere la dogana sulle strade, diritto di solito concesso solo alle città di "sede regia".
Nel periodo delle lotte contro Milano, Monza fu soprattutto un centro amministrativo per Barbarossa .
L'indipendenza monzese durò fino al 1185 quando Barbarossa assoggettò di nuovo la città a Milano. Possiamo far risalire a questo periodo la nascita del Comune monzese che troverà il suo simbolo distintivo nell' Arengario, il palazzo civico destinato a contrapporsi idealmente al Duomo, centro del potere religioso.
Già all'inizio del XII secolo, Monza era un luogo fortificato; con il sorgere del libero comune viene a cambiare la stessa struttura medioevale della città. Infatti, all'attività agricola si affianca la lavorazione artigianale dei panni e fuori dalle mura, in grandi cascine, sorse la lavorazione delle lane.
In questo periodo il Comune fu soprattutto legato, per le scelte politiche, a quello di Milano che nel 1221 sostenne Monza, il cui podestà era stato scomunicato dall'arcivescovo di Milano Enrico da Settala. Nel 1242 per aiutare i milanesi che erano in lotta contro Federico II, l'arciprete di Monza Alberico da Oreno acconsentì ad impegnare i tesori di Monza, purtroppo alla restituzione mancava un calice d'oro massiccio detto "magno".
Per sostenere una seconda guerra contro Federico II, i milanesi chiesero in prestito un calice d'oro monzese; per la restituzione occorse la scomunica che venne nel 1254: il calice fu restituito ma , da un inventario del 1275, risultarono mancanti diciassette gemme.
In questo periodo i nemici di Milano furono anche i nemici di Monza.
Nel 1255 la città venne saccheggiata dai Ghibellini e nel 1259 Ezzellino da Romano cercò di entrare nel castello di Monza, ma venne respinto mentre il borgo fu messa a ferro e fuoco .
Dopo essere stata presidiata da soldatesche milanesi (1275) e da truppe dell'Arcivescovo Ottone Visconti e dal marchese di Monferrato (1278), l'anno dopo la città venne dichiarata possesso del podestà e del popolo milanese.
Era comunque destino che il tesoro della basilica passasse di mano in mano come pegno e garanzia dei prestiti avuti: nel 1273 fu presso gli Umiliati di Sant'Agata in Monza e nel 1311 fu impegnato presso alcuni banchieri che lo trasportarono per sicurezza ad Avignone.
Solo nel 1319 il tesoro ritornò a Monza per opera di Matteo I Visconti, già vicario imperiale e signore di Milano. Nel 1300, primo Giubileo nella storia della Cristianità, vide l'inizio della ricostruzione del Duomo, promossa da Matteo Visconti. Dopo che nel 1322 Ludovico Visconti e Francesco da Garbagnate fecero spianare i bastioni (che erano baluardo contro gli attacchi provenienti dalla parte di Milano), Azzone Visconti concesse che Monza fosse ancora cinta da mura (inizio lavori nel 1333 fino al 1381).
Con la costruzione delle mura alle tre antiche porte del borgo se ne aggiunsero altre, in tutto sette: la porta Nuova (verso Milano), la Carnaia (sempre verso Milano), la porta di San Biagio, quella del Carrobiolo, di Lecco, de Gradi e di Lodi; le porte erano fortificate e munite di ponti levatoi. Nel 1325 Galeazzo I costruì un castello, il terzo, in Monza.
La prima costruzione consisteva in una torre altra quarantadue metri, che divenne luogo terribile di prigionia.
Il castello venne successivamente ampliato, tanto che si dovete abbattere una chiesa (Santa Maria d'Ingino), furono costruite altre due torri nel letto del fiume Lambro.
Nell'anno 1527 il castello fu semidistrutto da una mina messa dai contadini che odiavano quel triste luogo, la demolizione vera e propria avvenne nel 1807 quando il materiale fu usato per la costruzione della "cinta del Regio Parco". La signoria dei Visconti continuò su Monza fino al 1447.

Il dominio francese

Nel 1500 il re di Francia occupa il ducato di Milano e l'occupazione non offre fatti di qualche importanza neppure per Monza.
Nel 1522 il generale Lautrech occupò il castello monzese nel quale convennero altri condottieri italiani.
Quattro anni dopo, per sfuggire alla peste, Francesco II Sforza si rifugiò nel castello di Monza fino a quando la città non fu raggiunta dal morbo.

Gli spagnoli

Sempre crescente diveniva in Italia la potenza degli spagnoli. Nel 1526 Monza sostenne un altro assedio, fu poi ancora per poco dominio dei duchi di Milano, poi soggetta ad un capitano e castellano nominato da Carlo V, poi ancora in possesso di Federico II Sforza; infine Antonio de Leyva, governatore di Milano e comandante supremo delle truppe imperiali, nel 1527, saccheggiava la città.
Antonio De Leyva divenne signore di Monza nel 1529 , egli si dedicò al governo regolando affare ecclesiastici, controllando imposte e dazi e facendo chiudere alcune porte (di Lecco, di Lodi e di Cesare). Nel 1530 Carlo V, dopo il Congresso di Bologna (1529-1530) fu incoronato a Monza con la Corona Ferrea. Tra il 1537 ed il 1557 il feudo era governato da Luigi de Leyva. Della famiglia de Leyva fu anche la famosa "Monaca di Monza", Marianna o Suor Virginia.
Nel 1576 si ebbe la famosa peste di San Carlo che finì nel 1577 con la morte di numerose persone.
Due anni dopo San Carlo Borromeo, unificando il rito in tutta la diocesi, impose anche a Monza quello ambrosiano.
I Monzesi, che per gli antichi legami con il patriarcato di Aquileia officiavano da secoli un rito romano misto quello patriarchino-aquileiense, si ribellarono e si appellarono a papa Gregorio XIII.
Questi, forse per evitare che i Monzesi esasperassero la situazione ai quei tempi di conflitto religioso con il protestantesimo nascente, revocò il provvedimento del cardinale di Milano: dal 24 giugno 1578 a Monza ritornò solo il rito romano.

Secolo XVIII

In questi anni Monza fu dominata di nuovo dai francesi e per questo il tesoro fu nuovamente nascosto. In seguito la Lombardia venne invasa dagli austriaci ed il governatore Ferdinando d'Austria fece costruire la Villa Reale.
La scelta di Monza fu dovuta, oltre che al paesaggio, soprattutto alla posizione strategica ed alla vicinanza con Milano.
La costruzione fu compiuta in tre anni da Giuseppe Piermarini da Foligno. Ritornarono i francesi con Napoleone Bonaparte nel 1796: la Villa Reale fu venduta; due terzi degli ori e degli argenti del famoso tesoro della basilica furono consegnati alla zecca di Milano, che li trasformò in monete per sopperire alle spese militari.

Napoleone

Bonaparte si interessò soprattutto dei tesori della basilica, o meglio se ne impossessò, e i libri della Biblioteca portandoli alla Biblioteca Nazionale di Parigi.
Invece la Corona Ferrea fu lasciata "provvisoriamente" a Monza: solo nel 1805 fu a Milano, portata per l'incoronazione di Napoleone, che da solo se la mise in capo, proferendo le famose parole "Dio me l'ha data, guai a chi la toccherà".

Prime vicende del secolo XIX

Con il ritorno degli Austriaci, i Monzesi chiesero la restituzione di tutto quanto Napoleone aveva fatto prelevare da Monza; promotore ne fu l'arciprete monsignore Prugnola e la città riebbe il tesoro ed i libri della Biblioteca capitolare, il 2 marzo 1816.
I codici ritornarono ed in parte anche ben rilegati; mancò la Corona di Agilulfo, rapita e fusa a Parigi.
Si dimostrò invece benefattore di Monza l'imperatore d'Austria Ferdinando I, quando venne a Milano per essere incoronato con la Corona Ferrea (1838).

Il Risorgimento

Durante le cinque giornate di Milano, anche Monza insorse attaccando e vincendo la guarnigione austriaca del reggimento Geppert.
Poi si unirono con i Lecchesi ed andarono a Milano per abbattere "porta Tosa", oggi porta Vittoria.
Scacciati gli Austriaci, a Monza si formò una "guardia cittadina" alla quale le donne monzesi regalarono il vessillo.
Al ritorno degli Austriaci il Generale Radetzky e l'arciduca Massimiliano d'Asburgo, poi imperatore del Messico si insediarono nella Villa Reale.
Monza fu coinvolta anche nella guerra tra il Piemonte e gli Austriaci, la cosa che importava di più era, come al solito, il tesoro della basilica che fu prelevato dal Generale Radetzky e portato a Mantova nel 1849, ma nello stesso anno fu restituito.
Nel 1859 riuscirono a portare il tesoro e la Corona Ferrea, dopo una sosta a Verona, fino a Vienna; il tutto ritornò solennemente a Monza il 6 dicembre 1866 e qui la Corona Ferrea rimase definitivamente, con le seguenti eccezioni: nel 1878 fu posta, a Roma, sul feretro di Vittorio Emanuele II; durante le due guerre mondiali fu messa al sicuro in Vaticano.

I Garibaldini

Nel 1862 Giuseppe Garibaldi visitò Monza.
Alla morte dell'eroe, dopo quattro anni dalla visita, Monza gli dedicò un monumento nella piazza omonima ed all'inaugurazione furono presenti numerosissimi garibaldini, tra cui il più famoso fu il monzese Achille Mapelli che abbandonati gli studi partecipò alla spedizione dei Mille.

Secondo '800

Per decreto di Francesco I nell'anno 1816 Monza divenne ufficialmente una città, contava al 31 dicembre 1895 trentasettemilaquattrocentonovantasei abitanti stabili, con "31 strade interne" della lunghezza di circa 42 km.
Intorno a queste strade vi era la campagna che produceva frumento, mais, foraggi, patate, avena, segale ed ortaggi in genere.
Altre fonte di ricchezza era l'allevamento dei bachi da seta (i bigatt) i cui bozzoli venivano lavorati delle filande della Brianza.
Sul finire del secolo Monza assunse sempre più fisionomia di città industriale, anche per la vicinanza di Milano.
Grande importanza aveva assunto l'industria del cappello ed il settore del tessile. Il 22 agosto 1891 fu costruito il primo ospedale monzese dedicato a San Gerardo, co-patrono della città insieme a San Giovanni Battista, grazie anche alla donazione da parte del re Umberto I.

Il Regicidio

Umberto I]] Gaetano Bresci venne dall'America a Monza e prese alloggio il 27 luglio 1900 presso una affittacamere.
Essendo il parco reale aperto al pubblico, egli vi andò in carrozza per informarsi delle abitudini del re: infine seppe che Umberto I si sarebbe recato al saggio ginnico organizzato per la sera di domenica 29 dalla società sportiva "Forti e Liberi".
Quella sera alle ore 22.30 circa, il Bresci sparò al re che, terminato il saggio, dalla carrozza salutava la folla.
Per questo motivo i monzesi costruirono la Cappella Espiatoria.

Le guerre mondiali

Per quanto riguarda la Prima Guerra Mondiale (1915-1918) la storia di Monza è simile alla storia d'Italia, alla fine della guerra i caduti monzesi furono seicento e vennero ricordati dalla popolazione con un grandioso monumento posto in una delle principali piazze cittadine (Piazza Trento e Trieste). Mentre per la Seconda Guerra Mondiale le vicende monzesi furono significative per quanto riguarda la Resistenza partigiana.
Nel 1943 era stato fondato il Fronte di azione antifascista capeggiato da Gianni Citterio.
Nel 1945, la città era sotto il presidio delle truppe tedesche, allora alcuni monzesi cercarono di tessere rapporti con il comando tedesco per evitare rappresaglie alla popolazione ed ottennero un armistizio a partire dalle ore zero del 25 aprile, mentre si discutevano gli ultimi accordi arrivò l'ordine di capitolazione per i Tedeschi che poi lasciarono la città.
Il 25 aprile si insediava la nuova amministrazione comunale.
Al termine della guerra, Monza contò ottantacinque partigiani caduti, tra cui Gianni Citterio (medaglia d'oro), Ferdinando Tacoli (medaglia d'argento) ed Elisa Sala unica donna caduta.

Monumenti principali


- Il Duomo e Corona Ferrea;
- Il Museo Serpero;
- La Villa Reale;
- Il Parco e l'Autodromo;
- L'Arengario;
- La Chiesa Santa Maria in Strada;
- La Chiesa San Pietro Martire;
- La Chiesa Santa Maria al Carrobiolo;
- La Chiesa Santa Maria delle Grazie;
- La Chiesa San Maurizio;
- La Chiesa San Gregorio;
- La Chiesa San Giuseppe;
- La Chiesa San Biagio;
- La Cappella espiatoria.

Luoghi caratteristici

Via Lambro

La via Lambro è ritenuta la più antica di Monza e situata nel nucleo primitivo della città medioevale.
Parte da Piazza Duomo e si estende sul fianco sinistro della basilica, scendendo verso il Lambro con tracciato regolare, e passando in fondo sotto una "casa torre" medioevale ("Punt Scür" in dialetto).
Questa torre è stata restaurata completamente nell'Ottocento.
Ha monofore, trifore e merli guelfi che poggiano sopra una cornice di archetti.
Si notano in principio della strada le case a sporto del Trecento e del Quattrocento con balconcini di ferro battuto del Settecento.

San Gerardino

È un rione caratteristico del centro storico come quello, più a sud del Lambro, detto i Mulini.
Presenta una suggestiva veduta prospettica della case che ergono sul fiume, che, una cinquantina di anni fa, qui si divideva in vari rami che servivano a far funzionare i mulini ad acqua (di questi mulini è rimasto un frantoio).
In un cortile, con loggiato, di via Gerardo dei Tintori vi è una suggestiva chiesetta con affreschi interni risalenti al 1500, attribuibili in parte alla scuola luinesca.
In questo rione si svolge annualmente, il 6 giugno, la tradizionale sagra di San Gerardo, compatrono della città, con la posa di una statua del santo nel letto del fiume.

Ponte de la Mariotta

Su questo ponte era situata la Porta De Gradi che fu distrutta nel 1890.
Il ponte collega via Bergamo con via De Gradi e prese il nome dall'ortolana Mariotta che aveva la sua bancarella sotto l'arcata della porta.

Mulino Colombo

Nei pressi del ponte settecentesco detto San Gerardino sorge il Mulino Colombo.
Il mulino, già attivo all'inizio del XVIII secolo, era impiegato in origine per macinare il grano, poi per la follatura della lana ed infine venne utilizzato come frantoio.
All'interno, si conservano la macina, il torchio ed altri antichi attrezzi.

Ponte dei Leoni

Costruito nel 1842 sui resti del ponte romano d'Arena del I secolo(una cui arcata è tuttora visibile presso un'estremità dell'attuale ponte) in occasione dell'apertura della via Ferdinandea, ora via Vittorio Emanuele, il ponte è costituito da tre arcate con spalle in granito. Ai lati quattro leoni di marmo, opera dello scultore Antonio Tantardini.

Torre di via Lambro

Nei pressi del ponte dei Leoni, sorge una torre duecentesca detta di Teodolinda.
Questa porta fortificata, che si trovava sull'arteria dell'antico borgo medioevale, si sviluppa su tre piani scanditi da caratteristiche finestre.

Stazione Ferroviaria

La Stazione fu costruita nel 1884 e conserva intatta la saletta reale d'aspetto che accolse Umberto I e Margherita di Savoia in occasione dei loro soggiorni estivi nella Villa Reale, dal 1884 fino all'ultimo viaggio a Roma della salma del re, l'8 agosto 1900.
La sala presenta decorazioni a stucco, boiseries e dipinti di gusto tardo-eclettico; sulla volta è un medaglione a tempera di Mosè Bianchi con "Il genio Savoia" (1883-84).

Impianti sportivi

Il comune di Monza vanta un patrimonio di impianti sportivi di prim’ordine. Alcuni impianti sono di rilevanza nazionale ed internazionale. Il nome di alcuni di questi impianti è legato indissolubilmente alle origini della loro realizzazione (Forti e Liberi, Golf Club Milano, Sias-Autodromo, ecc.). Le palestre comunali sono 34, quasi tutte facenti parte di complessi scolastici, classificate secondo tipologie funzionali. Le palestre più grandi consentono la pratica di attività sportiva di squadra (pallacanestro, hockey, pallavolo, ecc.), mentre quelle di dimensioni più ridotte sono utilizzate da società sportive o di altro genere (discipline motorie, danza, ecc.). Alcune palestre fanno parte di centri polisportivi e non sono collegate a strutture scolastiche.

Impianti polisportivi

Il principale centro sportivo cittadino è il N.E.I (via Enrico da Monza, 6), dotato di palestre, pareti per arrampicata, piscina coperta, pista di pattinaggio e campo da tennis. L'impianto è stato realizzato negli anni settanta ed ospita, oltre ad un bar ristoro, anche una biblioteca di quartiere. Il nuovo Palazzetto dello Sport (via Tognini, 13) ospita fino a 4.000 spettatori a sedere. Attualmente gestito dall'amministrazione comunale, può ospitare pallacanestro, pallavolo, hokey e pattinaggio. Il Centro Polisportivo Ramazzotti (via Ramazzotti, 19) è affidato in gestione all'Associano sportiva "La Dominante". Ospita campi di calcio, di calcetto, da tennis e da beach volley. Il Centro Polisportivo Forti e Liberi (via Cesare Battisti) è il più antico e prestigioso della città. Ereditato dal comune, viene gestito dalla Società Forti e Liberi. Vi viene praticata la pallacanestro, la ginnastica artistica e l'atletica leggera. Nel Centro polisportivo (via. A. Rosmini) sono ospitati un campo di rugby (A.S. Rugby Monza 1949), due campi da calcio, una pista per atletica leggera e un bocciodromo al coperto.

Automobilismo

L'Autodromo di Monza, situato nel Parco di Monza, fu realizzato nel 1922. Ospita gare motoristiche, come il Gran Premio d'Italia di Formula 1.

Calcio

Lo Stadio Brianteo (viale Stucchi), ultimato nel 1987, è affidato in concessione alla Associazione Calcio Monza Brianza 1912, che lo utilizza per le partite del campionato italiano professionisti. Lo Stadio Sada (via Guarenti,1) è il vecchio impianto del Calcio Monza. Ora è in gestione alla società di calcio femminile Fiamma Monza. Il complesso calcistico del Monzello raccoglie 4 campi da gioco regolamentari gestiti dall'Associazione Calcio Monza Brianza 1912 (3) e dalla società Cantalupo.

Golf

Il Golf Club è situato all'interno del Parco di Monza. Ha una superficie di 94 ettari con 24 buche. L'ingresso è posto presso la Porta San Giorgio di Biassono.

Pesca sportiva

Nel parco della Boscherona è situato un laghetto artificiale progettato per la pesca sportiva. Ha una superficie di 8.000 m² e una profondità massima di 4 m.

Scherma

Il Palazzo della Scherma (via della Birona, 56) è un complesso privato realizzato su un'area pubblica dedicato alla scherma.

Amministrazione comunale


- [http://www.comune.monza.mi.it/ Sito ufficiale]
- [http://www.kub.it/foto/lombardia/monza/ Kub Foto Monza] Categoria:Comuni della provincia di Milano Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani ja:モンツァ

Milano

Milano (in dialetto milanese Milán) è la seconda città italiana, ma il più grosso agglomerato del paese, ed il capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia, nonché la più popolosa città dell'Italia settentrionale, con quasi un milione e duecentomila abitanti.

Geografia

La città occupa una zona pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata da piccoli fiumi, il Lambro, l'Olona, il Seveso, e da vari canali: Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana. Si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell'Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero. Il Comune di Milano ha una superficie estremamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli. La città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, continuando soprattutto verso Nord ed Est per parecchi chilometri. Una prima fascia di Comuni, detta anche Prima Cintura, affianca per i 2/3 il Comune di Milano creando quindi un'unica città composta da alcune decine di municipalità, con una popolazione di circa 2,7 Milioni di abitanti. Questa è la città vera e propria, che ha una superficie comunque inferiore a quella di Roma, ma con gli stessi abitanti. Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l'Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano, di 2,7 milioni di abitanti. Questa entità (che dovrebbe già essere istituita da un decennio almeno, come previsto dalla Costituzione Italiana) vedrà difficilmente luce, dato che sarebbe sovraprovinciale, inglobando dentro di essa un'ampia fetta di Lombardia. Con le riprese satellitari notturne, e gli studi sul traffico pendolare si ottiene un'Area Metropolitana di Milano lunga circa 70 km da Ovest ad Est e alta oltre 65 km in direzione Nord Sud, partendo quindi da Novara in Piemonte e arrivando oltre Bergamo; nell'altra direzone partendo da Lugano in Svizzera (quindi anche transnazionale) scendendo a Sud sino a Pavia e Lodi. Questa Area Metropolitana ingloba anche le città di Varese, Como, Lecco, Bergamo e supera ampiamente i 6,5 milioni di abitanti, su una superficie relativamente modesta e di alta densità abitativa. Densità che aumenta enormemente scomputando al totale le centinaia di Kmq di Parchi Regionali presenti dentro questa area così come in molte città europee. Altri studi ampliano ancor di più questa enorme Area Metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli U.S.A. (paese ove nacquero le Aree Metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le Aree Industriali. Si otterrebbe quindi una megalopoli di oltre 8,5 milioni di abitanti che comprenderebbe anche le città di Brescia, Piacenza, Crema, Verbania e Vercelli oltre che a diverse Valli Alpine. Risulta quasi impossibile immaginare che tante città e province deleghino il loro potere ad una unica autorità, soprattutto in un Paese estremamente afflitto dalla pretesa di privilegi come l'Italia. A dimostrazione di ciò vi è la nascita continua di nuove province come Lodi e la futura Monza, forse create per ottenere dall'amministrazione centrale maggiori trasferimenti da parte dello stato. Risulta quindi che l'area metropolitana di Milano coincide con il territorio provinciale e ne ha gli stessi abitanti, nonostante che in realtà il territorio della Provincia di Milano sia la città di Milano e che la sua area metropolitana sia una dozzina di volte più vasta ed abbia quasi il quadruplo degli abitanti. A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale ed internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con l'asse della Emilia-Romagna, l'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.

Storia

Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri, una tribù probabilmente autoctona, che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 AC. Nel 222 AC venne conquistata dai romani, i quali le dettero il nome di Mediolanum (in mezzo alla pianura), dal probabile toponimo celtico di "Medhelan", col significato di "Terra di Mezzo" ed anche "Centro di perfezionamento", centro spirituale. Fu chiamata anche Mailand. La leggenda racconta che all'arrivo dei romani, gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna. Dal 293 al 402 d.C., ai tempi del Vescovo Ambrogio e dell'imperatore Teodosio I, la città fu capitale dell'Impero Romano d'Occidente. Impero Romano d'Occidente Dopo il periodo degli Ostrogoti e dei Longobardi, nell'XI secolo la città riacquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176. Nel tardo medioevo e durante il rinascimento Milano fu governata dai duchi della famiglia dei Visconti e degli Sforza. In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d'Este (1497-1519); Ippolito II d'Este (1519-1550). Dopo un periodo di espansione nell'Italia settentrionale nel XV secolo, all'inizio del XVI secolo Milano fu conquistata dalla Francia, per poi passare alla Spagna e nel XVIII secolo all'Austria. Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 capitale del Regno Italico (Napoleonico). Regno Italico Tornata all'Austria dopo il periodo napoleonico con il Regno Lombardo-Veneto, nel 1859 in seguito alla seconda guerra d'indipendenza entrò a far parte del Regno di Sardegna e dal 1861 del Regno d'Italia. Il 18 aprile del 2002 la città è stata duramente colpita dall'incidente accorso al Grattacielo Pirelli, dove un piccolo aereo da turismo si è schiantato devastando un'intera area del palazzo regionale e uccidendo due impiegate che lavoravano al 26° piano. La voglia di riprendersi dal grande spavento (data la vicinanza all'11 settembre) ha contribuito a far rinascere il Pirellone (come viene affettuosamente chiamato da tutti i lombardi), grazie ad un restauro record, che ha permesso in un solo anno di farlo tornare agli antichi splendori.

Personalità celebri

Sono numerose e varie le personalità celebri che a Milano sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli. La consultazione dell'elenco delle Personalità legate a Milano può risultare molto utile per la comprensione dell'importanza e dei meriti di Milano.

Economia

Personalità legate a Milano Milano è la capitale economica e finanziaria del Paese, grazie anche alla presenza della Borsa (in Piazza Affari).
Milano dalla fine dell'800 agli anni intorno al 1970 è stata una città prevalentemente industriale, ma successivamente ha visto il prevalere sempre più marcato di un terziario sviluppato in diverse direzioni, dalle tradizionali alle innovative: finanza, commerci nazionali ed internazionali, direzioni aziendali, editoria, design industriale, pubblicità, intrattenimento, informatica, attività universitarie. Dagli anni 1980 è divenuta famosa come "Città della Moda". Ancora oggi, insieme a New York e Parigi, è una delle capitali mondiali della moda.

Società e Aziende celebri


- Giorgio Armani
- Dolce & Gabbana
- Prada
- Gianni Versace
- Pirelli
- Telecom Italia
- Fiera Milano
- Alemagna
- Campari
- Alfa Romeo
- Motta
- Mediaset
- RAI - Sede di Milano
- Bugatti
- Corriere della Sera/RCS
- Feltrinelli Editore
- Mondadori
- ENI
- Ferrovie Nord Milano
- Banca Intesa
- Unicredito
- Mediobanca

La Milano del futuro

Mediobanca Oggi la città sta vivendo un profondo rinnovamento dal punto di vista architettonico e urbano, con la realizzazione di numerosi progetti che puntano da un lato a riqualificare intere zone e grandi quartieri, e dall'altro a proiettare la sua immagine in Europa e nel mondo (nuova Fiera di Milano, Teatro alla Scala, fiera urbana e Progetto CityLife, Biblioteca Europea, quartiere S.Giulia, Garibaldi-Repubblica), grazie anche ad importanti concorsi internazionali cui partecipano architetti quali Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Ming Pei. Tutti questi progetti modificheranno e ridisegneranno nel corso degli anni lo skyline della metropoli milanese, che non sarà più dominato dalle guglie del Duomo e dal Grattacielo Pirelli, ma da nuovi e imponenti grattacieli. La città, inoltre, è candidata, insieme alla regione, ad ospitare i XXXI Giochi Olimpici (Milano-Lombardia 2016).

Trasporti e mobilità

Aeroporti

Milano è servita dall'Aeroporto internazionale Milano-Malpensa - MXP (grande hub intercontinentale), situato in provincia di Varese e collegato direttamente al centro città tramite la navetta ferroviaria Malpensa Express, che parte dalla stazione Cadorna (gestita dalle Ferrovie Nord), e con diverse linee di bus. Il vicino Aeroporto di Linate, invece, che ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova nella zona est della città, alla quale è collegato dalla linea BUS 73 (da Piazza San Babila). A Bergamo poi si trova l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli charter, cargo ed alcune tratte low-cost. Complessivamente i tre aeroporti lombardi gestiscono ogni anno un traffico di circa 34 milioni di passeggeri e rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nella zona lombarda si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).

Ferrovie nazionali

Italia La città di Milano rappresenta il più grande ed importante nodo ferroviario del Nord Italia; come numero di passeggeri che transitano quotidianamente in tutte le sue stazioni è il polo ferroviario italiano più affollato. Essa è servita dalle seguenti stazioni:

Stazioni viaggiatori

- Milano Centrale (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario milanese)
- Milano P.ta Garibaldi (la seconda stazione viaggiatori della città, ha una parte sotterranea)
- Milano Lambrate (importante stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Rogoredo (importante stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Greco (stazione viaggiatori)
- Milano P.ta Genova (stazione viaggiatori di testa)
- Milano Porta Romana (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano San Cristoforo (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Certosa (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Bovisa (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Lancetti (stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Villapizzone (stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Repubblica (stazione viaggiatori, sotterranea)
- Milano P.ta Venezia (stazione viaggiatori, sotterranea)
- Milano Dateo (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
- Milano P.ta Vittoria (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea) Tre nuove stazioni viaggiatori sono attualmente in costruzione:
- Milano Romolo
- Milano Tibaldi
- Milano/Rho Fiera
Scali per il solo trasporto di merci

- Milano Smistamento (smistamento merci)
- Scalo Farini (scalo merci) Ogni giorno transitano per la Stazione Centrale circa 270.000 passeggeri, altri 100.000 per la Stazione Cadorna delle FNM e complessivamente altri 250.000 per le altre stazioni disseminate nella città, per un totale di circa 620.000 persone. La maggiorparte di essi sono pendolari, che si aggiungono al Milione di veicoli che quotidianamente entrano in città dall'Area Metropolitana.

Linee AV/AC

Nei prossimi tre-quattro anni verranno aperte le nuove linee AV/AC Milano-Roma-Napoli e Milano-Torino. Le stazioni per i TAV (Treni ad Alta Velocità) saranno:
- Milano Rogoredo (treni da sud)
- Milano/Rho Fiera (
treni da ovest) La linea Milano-Venezia (verso Trieste) è parzialamente in costruzione. La stazione AV/AC per i TAV provenienti da est sarà:
- Pioltello.

Ferrovie urbane, suburbane e regionali

TAV Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee "S"), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'area metropolitana milanese (
Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Como, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e FNM. Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta. A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana. Il Servizio Ferroviario Regionale ("R"), invece, collega Milano al resto della Lombardia ed alla rete ferroviaria nazionale. Le tre diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all'esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano M, S o R, facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.

Metropolitane e Tramvie

Milano dispone di 3 linee di metropolitana (linea 1 - rossa inaugurata nel 1964 tra le stazioni Rho Fiera/Bisceglie e Sesto FS; linea 2 - verde tra le stazioni Abbiategrasso e Cologno Nord/Gessate; linea 3 - gialla, in funzione dal 1990, tra le stazioni Maciachini e S.Donato). La rete, gestita da ATM e indicata con il logo "M", si estende per più di 80 km. Dalla fermata di Cascina Gobba (M2), inoltre, parte una linea di metrò automatico che la collega al vicino ospedale universitario S. Raffaele ("
Metrò S. Raffaele"). La città dispone inoltre di una rete tranviaria molto estesa (287 km di binari) formata sia da tram di vecchio tipo sia dai nuovi tram che vanno diffondendosi nelle maggiori città europee.

Lavori in corso...

Attualmente sono in costruzione diversi prolungamenti delle 3 linee M, che aggiungeranno complessivamente alla rete altri 15 km e circa 10 nuove fermate. Inoltre è in avanzata fase di progettazione la nuova linea
M5, da Porta Garibaldi al confine con il comune di Cinisello Balsamo e successivamente fino a Monza. Le linee M4 (da Lorenteggio all'Aeroporto di Linate) e M6 sono invece in fase di studio. Infine, dopo la conclusione del Passante ferroviario, è già stata avviata la progettazione di un secondo Passante, che attraverserà la città ad ovest, partendo probabilmente dalla Stazione delle FS di Milano Certosa e arrivando alla attuale Stazione di Porta Genova passando molto probabilmente da Pagano M1.

Architetture e luoghi di interesse

Chiese


- Duomo
- Basilica di Sant'AmbrogioBasilica di Sant'Ambrogio
- Chiesa di San Babila
- Chiesa di San Bernardino alle Ossa
- Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio
- Basilica di Sant'Eustorgio
- Basilica di San Lorenzo
- Chiesa di San Marco
- Basilica di San Nazaro Maggiore
- Basilica di San Simpliciano
- Chiesa di San Satiro
- Santuario di Santa Maria dei Miracoli
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie con
- Cenacolo Vinciano ( L'ultima cena di Leonardo da Vinci)Leonardo da Vinci

Edifici e luoghi storici


- Acquario
- Castello Sforzesco
- Cimitero Monumentale
- Fiera Polo Urbano
- Galleria Vittorio Emanuele II
- Giardini della Guastalla
- Grattacielo Pirelli (sede Regione Lombardia)
- Navigli
- Palazzo Clerici
- Planetario
- Quartiere Bicocca e Teatro degli Arcimboldi
- Teatro alla Scala
- Torre Velasca
- Università degli Studi di Milano

Monumenti e sculture all'aperto


- Alessandro Manzoni in Piazza San Fedele
- Colonne di San Lorenzo (
in foto) Colonne di San Lorenzo
- Costantino imperatore
- Decimo Magno Ausonio in Piazza Mercanti
- Disco di Pomodoro
- Fontana del Piermarini in Piazza Fontana
- Grande Scultura di Miró
- Il Grande Toscano in Piazza del Carmine
- Monumento a Mazzini in Piazza della Repubblica
- Monumento Cinque Giornate Monumento Cinque Giornate
- Mura Spagnole
- Napoleone del Canova nel cortile di Brera
- Statua di Oldrado da Trasseno del Palazzo della Ragione
- San Carlo Borromeo in Piazza Borromeo
- San Francesco in Piazza Sant'Angelo
- Sant'Arderico in Piazza San Nazzaro in Brolo
- Statua Romana in Corso Vittorio Emanuele
- Statua di Leonardo in Piazza della Scala
- Rotonda di via Besana (
in foto)
- L'Ago e il Filo di Claes Oldenburg in Piazzale Cadorna
- Il Cavallo di Leonardo all'Ippodromo di San Siro

Nei dintorni


- Certosa di Chiaravalle
- Certosa di Garegnano
- Abbazia di Viboldone
- Abbazia di Mirasole
- Abbazia di Morimondo
- Polo esterno Fiera Milano di M. Fuksas (a Rho-Pero)

Divisione amministrativa

M. Fuksas Nel 1999 l'amministrazione Comunale ha deciso di ridurre il numero di Zone in cui la città era divisa ed amministrata. Dalle precedenti 20 zone si è scesi alle 9 attuali. La zona 1 occupa il centro storico, mentre le altre 8 zone partendo dai confini della zona 1 arrivano radialmente verso la periferia. Nel seguente elenco vengono riportati i quartieri storici e moderni che sono presenti in ciascuna zona:
- Zona 1 - tutto il centro storico, partendo dal centro geografico di Milano, Piazza Duomo, sino alla Cerchia dei Bastioni (o Mura Spagnole); quartieri di Porta Magenta, Porta Tenaglia, Porta Sempione o Arco della Pace, Giardini Pubblici, Repubblica, Crocetta, Guastalla, Il Ticinese, Basilica di Sant'Ambrogio, Papiniano/San Vittore, Parco delle Basiliche, Carrobbio.
- Zona 2 - quartieri di Porta Nuova, Centrale, Ponte Seveso, Loreto, Maggiolina, Villaggio dei Giornalisti, Greco, Gorla, Turro, Precotto, Padova, Crescenzago, Adriano, Breda, Cassina di Pom.
- Zona 3 - Porta Venezia, Porta Monforte, Città Studi, Lambrate, Parco Lambro, Ortica, Feltre, Casoretto, Corelli, Rottole, Cimiano, Carnia, Naviglio Martesana.
- Zona 4 - Porta Vittoria, Porta Romana, Libia, Cavriano, Calvairate, Monluè, Taliedo, La Treccia, Porto, Gamboloita, Nosedo, Rogoredo, Santa Giulia, Morsenchio, Forlanini, Omero, Mazzini, San Luigi.
- Zona 5 - Porta Vigentina, Porta Lodovica, Porta Ticinese, Conchetta, Ravizza, Ohm, Ripamonti, Vigentino, Ortles, Quaranta, Morivione, Spaventa, Stadera, Torretta, Meda, Conca Fallata, Vaiano Valle, Chiaravalle, Selvanesco, Gratosoglio, Casenuove, Macconago, Quintosole, Ronchetto delle Rane, Chiesa Rossa, Ferrari, Naviglio Pavese, Vettabbia, San Gottardo.
- Zona 6 - Porta Genova, Darsena, Magolfa, Solari, San Gimignano-Quartiere Ebraico, San Gimignano-Quartiere Giapponese, San Cristoforo, Moncucco, Lorenteggio, Dazio del Lorenteggio, Molinetto del Lorenteggio, Giambellino, Restocco Maroni, Ronchetto sul Naviglio, Boffalora, Sant'Ambrogio, Bisceglie, Inganni, Frattini, Naviglio Grande, Barona, Santa Rita, Legioni Romane, Foppa.
- Zona 7 - Porta Vercellina, Aquileia, Piemonte, Washington, Marghera, Brescia, Siena, Forze Armate, Baggio, Saint Bon, San Carlo, Valsesia, Quinto Romano, Quarto Cagnino, Selinunte, San Siro, Figino, Assiano, Muggiano, Novara, Marx, Bellaria, Ippodromi.
- Zona 8 - Sempione, Bullona, Fiera, Monumentale, Porta Comacina, Cenisio, Chinatown, Ghisolfa, Cagnola, Il Portello, Monte Stella, Boldinasco, Q.T.8, Gallaratese I°, Gallaratese II°, Bonola, Ghisallo, Trenno, Lampugnano, San Leonardo, Accursio, Musocco, Villapizzone, Garegnano, Vialba, Certosa, Quarto Oggiaro, Belgioioso.
- Zona 9 - Porta Volta, Centro Direzionale, Gioia, Isola, Zara, Lancetti/Dogana, Farini, Bovisa, Bovisasca, Dergano, Derganino, Montalbino, Prato Centenaro, Niguarda, Cà Granda, Affori, Comasina, Segnano, Bicocca, Sarca, Fermi, Astesani, Maciacchini, Bruzzano, Parco Nord, Seveso,

Cultura

Musei e Gallerie

Mura Spagnole
- Pinacoteca di Brera
- Pinacoteca Ambrosiana
- Biblioteca Ambrosiana
- Museo Poldi Pezzoli
- Civico Museo d'Arte Contemporanea
- Galleria d'Arte Moderna
- Triennale (Palazzo dell'Arte)
- Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci"
- Museo di Storia Naturale
- Castello Sforzesco
- Museo Egizio
- Museo della Preistoria e Protostoria
- Museo d'Arte Antica
- Palazzo Reale
- Museo Teatro alla Scala
- Padiglione di Arte Contemporanea
- Galleria Vinciana
- Museo Bagatti Valsecchi
- Museo degli Strumenti Musicali
- Museo delle Arti Decorative
- Museo Archeologico
- Museo di Milano
- Museo di Storia Contemporanea
- Museo del Risorgimento

Teatri

Padiglione di Arte Contemporanea A Milano le sale sono numerose e ogni anno vengono messi in scena circa 300 spettacoli. La città ha avuto la fortuna di ospitare due figure teatrali di livello internazionale: il regista Giorgio Strehler e l'attore-autore Dario Fo, premio nobel per la letteratura nel 1997. I teatri milanesi sono sparsi per tutta la città. Brera, il quartiere notturno per eccellenza, ne ospita tre, altre sale si trovano lungo corsi trafficati o vicoli nascosti, piazze note e strade decentrate. I teatri principali sono:
- Teatro alla Scala
- Teatro degli Arcimboldi
- Auditorium di Milano
- Piccolo teatro di Milano (nelle tre sedi Teatro Grassi, Teatro Strehler e Teatro Studio)
- Teatro Lirico
- Teatro Carcano
- CRT - Teatro dell'Arte
- Manzoni
- Ventaglio Nazionale
- Nuovo
- San Babila
- Smeraldo
- Ciak
- Della 14a
- Filodrammatici
- Litta
- Olmetto
- Out Off
- L'Elfo
- Porta Romana
- Franco Parenti
- Verdi

Le 9 Università

Milano ospita 5 Università statali:
- Politecnico di Milano
- Università degli Studi di Milano
- Università degli Studi di Milano-Bicocca
- Accademia di belle Arti di Brera
- Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano Milano ospita 4 Università private:
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Università Commerciale Luigi Bocconi
- Università IULM
- Università Vita-Salute San Raffaele Un consorzio tra tali atenei (eccetto l'Accademia di Brera e il Conservatorio) ha dato luogo alla nascita di un collegio di eccellenza nel 2003: il Collegio di Milano.

Cucina e Gastronomia

A Milano le zone a più alta concentrazione di locali sono il centro storico, Brera e i Navigli. In generale, nel centro storico e a Brera si trovano i ristoranti più sofisticati ed eleganti, ai Navigli quelli più rustici, come trattorie e osterie. Inoltre numerosi sono i ristoranti con cucina etnica che rappresentano un'alternativa alla cucina tradizionale. Milano è considerata la città Italiana con i migliori ristoranti sia di carne che di pesce, ed i prezzi, mediamente elevati e su standard più Nord Europei che Italiani ne sono la dimostrazione. Ottimo anche il pesce; infatti il Mercato Generale del Pesce di Milano è il più grande del Sud Europa, e vi transitano ogni mattina la maggiorparte del pescato di tutta la nazione, che viene poi rivenduto in tutta Italia. Negli ultimi 20 anni sono stati aperte alcune centinaia di ristoranti di cucine straniere; quelli con maggior successo sono i ristoranti brasiliani, giapponesi, argentini, del Centro-Africa e del Sud Est Asiatico, oltre agli immabncabili ristoranti cinesi, presenti da ormai più di 60 anni. Oggi si contano circa 60 differenti cucine estere tra i vari ristoranti di Milano. Il primo 3 Stelle delle Michelin d'Italia è stato un ristorante di Milano, di Gualtiero Marchesi, così come il secondo 3 Stelle, Aimo e Nadia, e anche il 3°, l'Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano. Ad oggi nella città di Milano vi è la più alta concentrazione di ristoranti di eccellenza così definiti dalle guide specializzate.
I piatti tipici della cucina milanese sono:
- Risotto alla Milanese
- Cotoletta alla Milanese
- Osso buco
- Busecca
-
Cassoeula
- Panettone
-
Michetta
- Fritto Misto di Interiora
- Minestrone alla Milanese
- Risotto al Prezzemolo
- Risotto ai Porcini
- Supa de Scigol
- Riso con le Rape alla Milanese
- Piccata di Vitello al Prezzemolo
- Asparagi alla Milanese
- Gorgonzola
- Taleggio
- Risotto al salto
- Risotto spumante e scamorza
- Risotto al Gorgonzola
- Risotto mantecato

Sport

Cassoeula Milano ha una tradizione sportiva che la colloca al vertice, oltre che in Italia, in tutta Europa. È l'unica città Europea ad avere 2 squadre di calcio, Milan ed Inter, che hanno vinto sia la Coppa dei Campioni d'Europa che la Coppa Intercontinentale. L'Olimpia Milano è una delle società di basket tra le più titolate a livello mondiale. In altri sport cosiddetti minori le squadre di Milano sono sovente ai vertici Nazionali, come nell'Hockey Ghiaccio e nel Rugby. In quasi tutti gli sport di squadra club meneghini hanno vinto almeno una volta un titolo di Campione d'Italia. Molti club dell'Area Metropolitana di Milano sono anch'essi ai vertici sportivi in molte discipline (Cantù e Varese nel Basket, Sesto San Giovanni e Bergamo nel Basket femminile, Cernusco nell'Hockey Prato, Monza nell'Hockey Pista, le Canottieri nella Pallanuoto), Bergamo e Legnano nel Football Americano. Grandissima tradizione anche nella scherma, nella ginnastica e nell'atletica leggera, soprattutto con la squadra di San Donato Milanese. Le squadre più titolate di Milano sono:
- Associazione Calcio Milan - calcio - 17 scudetti, 6 coppe dei campioni, 2 coppe delle coppe, 3 coppe intercontinentali
- Internazionale Football Club - calcio - 13 scudetti, 2 coppe dei campioni, 3 coppe Uefa, 2 coppe intercontinentali
- Olimpia Milano - basket - 25 scudetti, 3 coppe dei campioni, 3 coppe delle coppe/Saporta, 2 coppe Korac, 1 coppa intercontinentale
- H.C. Milano - hockey ghiaccio - 15 scudetti, 2 Spengler Cup
- H.C.J. Milano Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 2 Coppe italia, 2 supercoppe italiane
- H.C. Diavoli Rossoneri Milano - hockey ghiaccio - 4 scudetti, 3 Spengler Cup
- H.C. Devils Milano - hockey ghiaccio - 3 scudetti, 1 Alpenliga
- Pallacanestro Milano - basket femminile - 6 scudetti, 1 coppa Cev
- Canottieri Milano - basket femminile - 4 scudetti
- Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 2 coppe Italia, 2 supercoppe, 1 Alpenliga
- Amatori Rugby Milano - rugby - 18 scudetti
- Milano - baseball - 8 scudetti
- Assi Milano - basket - 6 scudetti
- Rhinos Milano - football americano - 4 scudetti
- Rari Nantes - pallanuoto - 2 scudetti
- Canottieri Olona - pallanuoto - 1 scudetto
- Pharaones Milano - football americano - 1 scudetto
- GUF Milano - hockey prato - 1 scudetto
- SEF Costanza Milano - basket - 1 scudetto
- Internazionale Milano - basket - 1 scudetto Milano è tradizionalmente sede dell'ultima tappa del Giro d'Italia:
- 1990 (11 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1991 (16 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1992 (14 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dallo spagnolo Miguel Induráin.
- 1993 (13 giugno): 21a tappa, vinta da Fabio Baldato.
- 1994 (12 giugno): 22a tappa, vinta da Stefano Zanini.
- 1995 (4 giugno): 22a tappa, vinta da Giovanni Lombardi.
- 1996 (9 giugno): 22a tappa, vinta dall'ucraino Serguei Outschakov
- 1997 (8 giugno): 22a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1998 (7 giugno): 22a tappa, vinta da Gian Matteo Fagnini.
- 1999 (6 giugno): 22a tappa, vinta da Fabrizio Guidi.
- 2000 (4 giugno): 21a tappa, vinta da Mariano Piccoli.
- 2001 (10 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 2002 (2 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 2003 (1 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dall'ucraino Serhiy Honchar.
- 2004 (29 maggio): 20a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
- 2005 (29 maggio): 21a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.

Eventi e Commemorazioni


- 7 dicembre: Sant'Ambrogio (patrono della città)
- 18 aprile: Commemorazione incidente Grattacielo Pirelli
- 8 ottobre: Commemorazione vittime incidente aereo di Linate

Città gemellate

Milano è gemellata con 14 città del mondo:
- 20px Betlemme, Israele
- 20pxBirmingham, Inghilterra
- 20pxChicago, USA
- 20pxCracovia, Polonia
- 20pxDakar, Senegal
- 20pxFrancoforte sul Meno, Germania
- 20pxLione, Francia
- 20pxMelbourne, Australia
- 20pxOsaka, Giappone
- 20pxSan Pietroburgo, Russia
- 20pxSan Paolo, Brasile
- 20pxShanghai, Cina
- 20pxTel Aviv, Israele
- 20pxToronto, Canada

Amministrazione comunale


- Sindaci di Milano

Bibliografia


- Bonvesin de la Riva:
De magnalibus urbi Mediolani (1274)
- Giorgio Giulini:
Memorie spettanti alla storia di Milano 12 volumi (1760-1761)
- Pietro Verri:
Storia di Milano (1771 - 1797)
- Giuseppe Rovani:
Cento anni (1859-1864)
- Storia di Milano in 16 volumi. Fondazione Treccani degli Alfieri (1953-1962)
-
Guida d'Italia - Milano Touring Club Italiano IX ed. (1985)

Voci correlate


- Fondazione di Milano
- Storia di Milano
- Ducato di Milano
- Elenco dei Signori di Milano
- Arcidiocesi di Milano
- Poesia dialettale milanese
- Politecnico di Milano
- Provincia di Milano
- Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
- AC Milan
- F.C. Internazionale (Appiano Gentile)
- Aperitivo_Milanese

Collegamenti esterni

Informazioni


- [http://www.comune.milano.it/ Comune di Milano] - Sito ufficiale
- [http://www.vivimilano.it ViviMilano] - Informazioni sulle attività culturali di Milano e dintorni
- [http://www.milano-online.net Milano on-line]

Trasporti


- [http://www.atm-mi.it/ ATM - Azienda Trasporti Milanese]
- [http://www.metropolitanamilanese.it/ MM-Metropolitana milanese]
- [http://www.msrmilano.com/ MSR - Milano] (Sito amatoriale)
- [http://www.sottomilano.it/ Sottomilano.it] (Sito amatoriale)
- [http://www.metroetram.altervista.org/ Metro&Tram - Trasporti su rotaia di Milano] (Sito amatoriale)

Economia


- [http://www.mi.camcom.it Camera di Commercio di Milano]
- [http://www.fieramilano.com Fiera di Milano]

Università


- [http://www.polimi.it/ Politecnico di Milano]
- [http://www.unibocconi.it/ Università Commerciale Luigi Bocconi]
- [http://www.unicatt.it/ Università Cattolica del Sacro Cuore]
- [http://www.unimi.it/ Università degli Studi di Milano]
- [http://www.unimib.it/ Università degli Studi Milano Bicocca]
- [http://www.iulm.it/ Isituto Universitario di Lingue Moderne]
- [http://www.unihsr.it/ Università Vita-Salute San Raffaele]
- [http://www.consmilano.it/ Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi"]
- [http://www.teologiamilano.it/frameinfo1.html/ Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale]

Cultura


- [http://www.triennale.it Triennale di Milano]

Progetti urbanistici


- [http://www.nuovopolofieramilano.it/ Nuovo Polo Fiera Milano] (Sito ufficiale)
- [http://www.progettogaribaldi.com/ Progetto area Garibaldi/Repubblica] (Sito amatoriale)

Galleria fotografica

Immagine:Duomo143.jpg|Il Duomo Immagine:Duomolontano.JPG|Il Duomo visto da Piazza Mercanti Immagine:Madonnina54.JPG|La Madonnina in cima al Duomo Immagine:Pillarduomo.JPG|Alcuni pilastri del Duomo Image:218144.jpg|Il Naviglio Grande Image:Navigliograndenotte.jpg|Il Naviglio Grande di notte Image:Lavandai 1.jpg|Il Naviglio Grande, Vicolo Lavandai Image:Chiesa 2 borromeo.JPG|La chiesa di Sant'Alessandro Image:Chiesa via san vittore.JPG|La chiesa di San Vittore Image:Sanfedele.JPG|La chiesa di San Fedele Image:218178.jpg|La Porta Ticinese Image:218139.JPG|Il famedio del cimitero monumentale Image:La scala.JPG|Il Teatro alla Scala e la sua piazza Image:Cadorna.jpg|Piazza Cadorna: il monumento Ago & Filo Image:Repubblicamilano.jpg|Il quartiere finanziario Image:Galva.jpg|La torre Galfa Image:Certosagaregnano.JPG|La certosa di Garegnano Image:Garegnano44.JPG|Interno della certosa di Garegnano Image:Smaurizioinside.jpg|Interno della chiesa di San Maurizio Image:Velasca3.JPG|La torre Velasca Image:Svizzero777.jpg|Il centro svizzero Image:Pharmaciabn.JPG|Il Gemini Center Image:Turati2331.jpg|Via Turati Immagine:Castellosfo23.jpg|Castello Sforzesco Immagine:Laborsa1.jpg|Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano Immagine:Palasportmonte32.jpg|Palazzo dello Sport di Via Sant'Elia Immagine:Servteccom.jpg|Grattacielo dei Servizi Tecnici Comunali Immagine:Pirelloneegalfa.jpg|Grattacielo Pirelli e Torre Galfa Immagine:Repubblica104.jpg|Piazza della Repubblica Immagine:Geminicentersunset.jpg|Gemini Center al tramonto Immagine:Piccoloteatro65.jpg|Piccolo Teatro Giorgio Strehler Immagine:Lascala44.jpg|Teatro La Scala Immagine:Gallerianotte44.jpg|Galleria Vittorio Emanuele II° Immagine:Gallerianotte45.jpg|Galleria Vittorio Emanuele II° e Piazza Duomo Immagine:Tramontogenn05.jpg|Tramonto sul quartiere Lorenteggio Immagine:Idroscalo432.jpg|Vista dell'Idroscalo verso Sud Immagine:Piazzamercanti87.jpg|Piazza Mercanti Immagine:Cimiterotrenno.jpg|Cimitero Inglese di Trenno Immagine:Mercanti4.JPG|Piazza Mercanti Immagine:Duomo976.JPG|Vista laterale del Duomo Immagine:SanCristoforo.jpg|San Cristoforo Immagine:Darsena65.jpg|Nebbia sulla Darsena Immagine:LambroMilano.jpg|Parco Lambro

Mappa

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Cinisello Balsamo

Cinisello Balsamo è un comune di 72.402 abitanti della provincia di Milano.

Amministrazione comunale

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Muggiò

Muggiò è un comune di 22.295 abitanti della provincia di Milano.

Origine del nome

Secondo alcuni autori, il nome di Muggiò deriva dal latino metulatus (altura), ma il primo nome che compare nella sua storia, Ameglao (879), non gli assomiglia assolutamente. Qualche anno dopo il nome è già stato modificato in Meglao (912), per riapparire nel 1196 come Migloe. Il nome viene confermato in un documento relativo ad un censimento nel 1398. Nel XIII secolo il villaggio viene descritto nei documenti religiosi come Migioe. Nella seconda meta del 1400, compare per la prima volta il nome di Muggiò, anche se i documenti ecclesiastici continuano a citare Mugloe. Il cardinale Federico Borromeo descrive il borgo col nome latino di Muglivii. Verso il 1790 riappare il nome Mugiò, anche se con una sola g, per diventare definitivamente Muggio all'inizio del 1800.

Storia

Nel settecento Muggiò era un semplice borgo, circondato da campi agricoli e cascine. Dopo la seconda guerra mondiale Muggiò si espanse e il piccolo borgo ne diviene il centro storico. L'espansione urbana assoggettò pian piano tutto il territorio comunale.
L'industrializzazione delle vicine Milano e Sesto San Giovanni, favorirono anche una piccola attività industriale locale che, insieme, trasformano l'economia della città.

Arte

Come molti altri paesi della Brianza, dal 1700 Muggiò diviene il luogo di villeggiatura delle classi elevate di Milano: le famiglie Casati e Isimbardi, legarono il proprio nome al patrimonio architettonico cittadino.
Esempio tipico di quest'architettura è la Villa Casati Stampa di Soncino, collocata nel centro storico, e il Palazzo Isimbardi, collocato di fronte alla villa.
Un'altra residenza nobiliare è quella di Palazzo Taccona, nella frazione omonima, sulla via per Cinisello Balsamo e Milano; all'interno del palazzo è presenta la Cappella nobiliare dei Tre Santi Magi, probabilmente incorporata successivamente nell'edificio. Accanto all'architettura nobiliare, troviamo anche le testimonianze della cultura contadina, con le classiche corti: la "Curt nova", la "Curt de Barus", la "Curt di quaranta martur".
Le corti conservano il classico impianto di cortile chiuso, con portici e loggiati per l'essiccazione del mais e lo svolgimento delle attività quotidiane.
Insieme alle corti, le cascine, una volta disseminate tra i campi e oggi racchiuse nel tessuto urbano: la "Cascina Santa Giuliana", la "Cascina Prati" o la "Cascina Faipò".
Ma la vita contadina non era solo lavoro nei campi, ma anche fede religiosa, testimoniate dalle cappelle, luogo di sosta e di preghiera per il buon andamento del raccolto.
Ricordiamo la Chiesetta della Madonna del Castano del XVI secolo, la Cappella di San Rocco del 1524, la Chiesetta di Santa Giuliana (XIII secolo)

Feste e fiere


- 6 gennaio – Corteo dei Magi
- 6 gennaio – Mercatino della Befana
- 17 gennaio – Falò di Sant’Antonio nella piazza del municipio.
- 2 giugno – Taccona in festa: sagra dei produttori agricoli
- Terza domenica di settembre – Festa patronale dedicata alla Madonna Addolorata del Castano.
- 13 dicembre - Premio Santa Lucia: consegna delle benemerenze civiche.

Amministrazione comunale

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Villasanta

Villasanta è un comune di 12.953 abitanti della provincia di Milano. Farà parte della costituenda provincia di Monza e Brianza. È confinante con Monza e si trova a poco meno di 20 km da Milano in direzione nord-nord-est, lungo la vecchia strada statale n.36 per Lecco, all'estremità della Pianura Padana e a pochi km dalle prime colline della Brianza. Il suo territorio è pianeggiante. Lungo il confine nord-occidentale scorre il fiume Lambro, che poi entra nel Parco di Monza. Il principale nucleo cittadino sorge nella parte sud-occidentale del territorio comunale, ed è racchiuso tra il muro di cinta del Parco di Monza ad ovest e la linea ferroviaria Milano-Lecco ad est. Le frazioni di San Fiorano e Sant'Alessandro sorgono invece rispettivamente a est, oltre la ferrovia, e a nord.

Storia

Si può supporre che il nucleo originario dell'attuale centro cittadino sia sorto in epoca romana, come luogo di sosta lungo la strada che da Milano e Monza portava ad Olginate, in corrispondenza della diramazione che conduceva a Vimercate. L' esistenza della chiesa dedicata a Sant'Anastasia è attestata da un documento dell'anno 768, ma la sua fondazione è presumibilmente di parecchio più antica: secondo lo storico Oleg Zastrow, autore di uno studio sulla storia della parrocchia, essa si può collocare all'epoca di Teodorico (circa 500) o ancora anteriore. Da essa l'abitato prese nel corso dei secoli la denominazione di "luogo della Santa" e poi semplicemente "la Santa". Un altro documento attesta la presenza nell' anno 961 della chiesa e dell'annesso ospizio di Sant'Alessandro, nel luogo in cui sorge oggi la frazione omonima. L'ospizio fu attivo da quella data per alcuni secoli, poi fu abbandonato. Nel 1578 la chiesa di Sant'Anastasia, fino ad allora dipendente dal Duomo di Monza, fu eretta in parrocchiale da San Carlo Borromeo, arcivescovo di Milano. Il Comune di Villasanta fu costituito nel 1929, unificando il preesistente comune di Villa San Fiorano, che comprendeva le attuali frazioni di San Fiorano e Sant'Alessandro, con l'abitato di "la Santa", fino ad allora parte del comune di Monza. La denominazione "Villasanta" fu coniata nell'occasione, a significare l'unione delle due località di cui il nuovo comune era costituito. L'attuale sindaco è Enrico Fontana, eletto nel 2004; il parroco di Sant'Anastasia è don Ferdinando Mazzoleni, mentre don Eugenio Perego è parroco di San Fiorano.

Monumenti

Purtroppo l'antica chiesa di Sant'Anastasia non esiste più, essendo stata demolita poco dopo il 1800. Secondo la ricostruzione di Oleg Zastrow, essa aveva originariamente pianta quadrata con lato di circa 7 metri, con un'abside semicircolare sul lato orientale; successivamente, forse in epoca medievale, venne ampliata in lunghezza, assumendo forma rettangolare, e fu aggiunto un campanile, poi inglobato entro la chiesa da un ulteriore ampliamento. L'attuale chiesa parrocchiale è stata costruita alla fine del XVIII secolo e successivamente ampliata: oggi presenta tre navate, è sormontata da una cupola con lanterna ed è affiancata da un campanile di notevole altezza (circa 70 m). Negli ultimi anni sono stati compiuti importanti lavori di restauro. Nella navata sinistra si trova un affresco cinquecentesco raffigurante la Madonna della Rosa, qui trasferito dalla chiesa vecchia, mentre sopra la porta della sacrestia, a sinistra dell'altare, vi è un quadro secentesco di Panfilo Nuvolone. La navata destra ospita una teca di vetro contenente le ossa di San Marco, soldato romano martirizzato sotto l'imperatore Decio, rivestite da una statua di cera, dono del cardinale Ildefonso Schuster, e una statua settecentesca di legno dipinto raffigurante Cristo morto nel sepolcro. Sopra l'ingresso vi è un pregevole organo costruito alla fine del XIX secolo, recentemente restaurato e riportato in funzione. L'originaria chiesa di Sant'Alessandro era pure molto antica, probabilmente di fondazione longobarda; in epoca medievale vi era annesso un ospedale od ospizio. Andata successivamente in rovina, fu ricostruita nei primi anni del XVII secolo, e poi ampliata nel 1951. Le altre chiese presenti a Villasanta sono la parrocchiale di San Fiorano, di stile moderno, costruita nel 1967, e la cappella di San Rocco o "dei morti", edificata nel XVI secolo in ricordo delle vittime della peste e ricostruita nel 1948. Nel centro storico sorge la Villa Camperio, già Villa Somaglia, costruita nel Seicento, oggi di proprietà del Comune che vi ospita mostre e manifestazioni. Nel 1821 l'allora proprietario, il patriota Federico Confalonieri, vi fu confinato dal governo austriaco. Il Palazzo comunale, provvisto di torre con orologio, fu costruito negli anni Trenta del Novecento; nella piazza antistante sorge il Monumento ai caduti, raffigurante la madre di un soldato, ironicamente ribattezzata dai villasantesi "la póra dòna" (la povera donna). Nel territorio comunale vi sono infine diverse cascine che conservano ancora, almeno in parte, l'aspetto originale.

Cultura

Poiché la ricorrenza di Sant'Anastasia cade il 25 dicembre, in concomitanza con il Natale, per antica tradizione la festa patronale si celebra nella seconda domenica di ottobre. Tra le associazioni culturali merita menzione il Corpo Musicale di Villasanta, complesso bandistico fondato nel 1885, formato attualmente da 30-40 elementi quasi tutti residenti in paese. Il Corpo Musicale organizza regolarmente concerti in Villasanta e fuori e partecipa a tutte le principali manifestazioni che si svolgono in paese.

Impianti Sportivi

Il campo sportivo comunale, dotato di campo di calcio e pista di atletica, si trova in località San Fiorano. Un altro campo di calcio fa parte del complesso dell'Oratorio maschile. Alla scuola media sono annessi un palazzetto coperto con campo di pallacanestro, e una parete per arrampicata artificiale. Vi sono poi in paese alcuni campi da calcetto e da tennis, un centro ippico, e un campo da bocce.

Amministrazione comunale


- [http://www.associazioni.milano.it/cmv/ Corpo Musicale di Villasanta] Categoria:Comuni della provincia di Milano Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani

Provincia di Monza

La provincia di Monza e Brianza è stata istituita ufficialmente il 12 maggio 2004, con l'approvazione finale da parte del Senato della repubblica. Capoluogo della provincia è Monza, terza città della Lombardia con circa 120.000 abitanti. La popolazione complessiva della nuova provincia sarà di circa 800.000 abitanti.

Istituzione della provincia

La legge (n. 146) è stata firmata l'11 giugno 2004 dal presidente della repubblica, Carlo Azeglio Ciampi. Entro sei mesi il Ministero dell'interno nominerà un commissario di governo che gestirà la provincia fino alle prime elezioni del presidente e del consiglio, previste nel 2009. L'istituzione della provincia è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 138 del 15 giugno 2004 con il titolo "Istituzione della provincia di Monza e della Brianza".

Divisione amministrativa

La legge indica che il capoluogo della provincia è Monza e che ne fanno parte i comuni di Agrate Brianza, Aicurzio, Albiate, Arcore, Barlassina, Bellusco, Bernareggio, Besana in Brianza, Biassono, Bovisio-Masciago, Briosco, Brugherio, Burago di Molgora, Camparada, Carate Brianza, Carnate, Cavenago di Brianza, Ceriano Laghetto, Cesano Maderno, Cogliate, Concorezzo, Correzzana, Desio, Giussano, Lazzate, Lesmo, Limbiate, Lissone, Macherio, Meda, Mezzago, Misinto, Monza, Muggiò, Nova Milanese, Ornago, Renate, Ronco Briantino, Seregno, Seveso, Sovico, Sulbiate, Triuggio, Usmate Velate, Varedo, Vedano al Lambro, Veduggio con Colzano, Verano Brianza, Villasanta, Vimercate. Fino alla data delle elezioni per la nuova provincia gli organi della provincia di Milano continuano ad esercitare le loro funzioni nell'ambito dell'intero territorio della circoscrizione come delimitato dalle norme vigenti prima della data di entrata in vigore della presente legge.

Commissario di governo della nuova provincia

Il 9 dicembre 2004 viene nominato come commissario dei governo della nuova provincia Luigi Piscopo. La nomina è stata firmata dal ministro dell'interno Giuseppe Pisanu. Luigi Piscopo si è insediato il 13 dicembre 2004. Nel gennaio 2005 il Ministero dell'Interno dispone l'istituzione della circoscrizione elettorale di Monza e Brianza.

Collegamenti esterni

[http://www.parlamento.it/parlam/leggi/04146l.htm Parlamento Italiano] - Legge istitutiva della provincia Provincia di Monza e Brianza

Quaternario


- Quaternario - era geologica.
- Quaternario - composto chimico.
- Quaternario - verso.

Canale Villoresi

Il Canale Villoresi è un canale irriguo di 86 km che si snoda dal Ticino fino all'Adda a nord di Milano. Attraversa un comprensorio di 85.000 ettari ed alimenta ulteriori ramificazioni per un totale di 1.400 km.

Storia

La sua realizzazione fu merito dell'ing. Eugenio Villoresi che, il 15 gennaio del 1868, inoltrò la domanda al governo per ottenere la concessione per la costruzioni di due grandi canali, derivando l'acqua dal Lago di Lugano (progetto poi abbandonato) e dal Lago Maggiore. Lo scopo era quello di migliorare l'irrigazione dei campi, ma anche quello di permetterne la navigazione per il trasporto di sabbia e fornire forza motrice agli opifici delle aree attraversate. Il progetto fu ritenuto di pubblica utilità nel 1877. Villoresi diede fondo a tutte le sue risorse nel progetto, che aveva notevoli difficoltà tecniche, ma ottenne l'approvazione statale solo poco prima della sua morte, che avvenne il 12 novembre 1879.
I figli, rimasti senza denaro, furono costretti a vendere i diritti di concessione alla Società Italiana Condotte d'Acqua, costituitasi nel 1880. Nel 1886 fu aperto il primo tronco del canale, che fu completato nel 1890. Il canale portò acqua in zone che andavano incontro a siccità estive a causa della geologia del territorio. Questa abbondanza d'acqua generò un rivoluzione agricola, permettendo una coltura intensiva, dove prima si coltivavano solo gelsi e viti. Questo grande cambiamento è comprovato anche dalla costruzione di numerose cascine lungo il corso del canale. La gestione del canale fu ceduta nel 1920 al Consorzio degli Utenti, che trasformò la ragione sociale nel 1938 in Consorzio Villoresi di bonifica.

Geografia

Il canale attraversa lungo il suo percorso i comuni di:
- Lonate Pozzolo
- Nosate
- Castano Primo
- Buscate
- Arconate
- Busto Garolfo
- Parabiago
- Nerviano
- Lainate
- Garbagnate
- Senago
- Limbiate
- Paderno Dugnano
- Nova Milanese
- Muggiò
- Monza
- Brugherio
- Agrate Brianza
- Carugate
- Caponago
- Pessano con Bornago
- Cambiago
- Gessate
- Masate
- Cassano d'Adda Villoresi, Canale

1800

Eventi


- La popolazione mondiale è di circa 920 milioni di abitanti. Quella dell'Italia di 19 milioni.
- Washington diventa la capitale degli Stati Uniti d'America.
- William Herschel scopre i raggi infrarossi.
- Febbraio - In Francia viene approvato il consolato di Napoleone.
- Marzo - Viene nuovamente ristabilita la residenza papale a Roma. Nuovo Papa è Pio VII (Barnaba Chiaramonti).