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Musicoterapia

Musicoterapia

La musicoterapia è una disciplina di medicina alternativa che utilizza la musica (forma di comunicazione non-verbale) come strumento per intervenire sul disagio di persone malate o affette da handicap. Sin dall'antichità si hanno notizie sull'utilizzo della musica per fini terapeutici, oggi le conoscenze in quest'ambito sono sicuramente maggiori e i musicoterapeuti sono ormai figure professionali con alle spalle un'ampia e approfondita preparazione. Infatti elemento fondamentale è il rapporto che si stabilisce tra paziente e musicoterapeuta, dove il linguaggio per comunicare è dunque quello dei suoni. La terapia utilizza una comunicazione compiuta prevalentemente attraverso il linguaggio non-verbale della musica, dove per "musica" s'intende l'intero mondo del suono e cioè: suono e ritmo, suono e movimento, e infine vocalità. I principi base della pratica musicoterapeutica sono:
- il paziente è assolutamente parte attiva della terapia;
- la centralità del rapporto di fiducia e l'accettazione incondizionata rispetto al paziente;
- l'adattamento e la personalizzazione della tecnica volta per volta;
- scambio reciproco di proposte tra paziente e musicoterapeuta. La musica dà alla persona malata la possibilità di esprimere e percepire le proprie emozioni, di mostrare o comunicare i propri sentimenti o stati d'animo attraverso il linguaggio non- verbale. Tipico è il caso degli individui affetti da autismo, cioè individui che sono in una condizione patologica della personalità, per cui tendono a rinchiudersi in se stessi rifiutando ogni comunicazione con l'esterno. La musica dunque permette al mondo esterno di entrare nella mente del malato, favorendo l'inizio di un processo di apertura. La Musicoterapia si divide in due rami principali:
- la Musicoterapia recettiva
- la Musicoterapia attiva. Nella Musicoterapia recettiva al paziente viene fatta ascoltare musica registrata o eseguita dal vivo dal terapeuta. La Musicoterapia attiva si basa invece sull'improvvisazione musicale tra paziente e terapeuta.
Il paziente diventa soggetto attivo, patner musicale (per questo non è necessario che il paziente abbia avuto alcuna formazione musicale precedente). la musicoterapia viene adoperata anche in maniera preventiva.

Voci correlate


- Musica e religione

Collegamenti esterni


- [http://www.musicoterapia.it Federazione Italiana Musicoterapeuti]
- [http://www.mtonline.it/index.php Musicoterapia online]
- http://www.musictherapy.org
- http://www.musictherapy.ca
- http://www.musictherapyworld.net/
- [http://www.enterthefreudianslip.com Music Therapy: The Power of Music]
- http://www.voices.no
- [http://www.formazioneamps.it Associazione Musicoterapeuti Professionisti Siciliani] Categoria:Musica categoria:Medicina alternativa ja:音楽療法

Medicina alternativa

Medicina alternativa significa (in senso stretto) "medicina che non segue i concetti medici vigenti". Esempi di medicine alternative sono la medicina omeopatica, la medicina tradizionale cinese (TCM), le medicine "spirituali" e così via. L'espressione è nata in contrapposizione a quella di medicina ufficiale, ma non è molto popolare né tra i sostenitori né tra i critici delle medicine alternative: i primi le chiamano anche medicine complementari (intendendo con questo che non devono sostituire la medicina classica ma integrarsi con essa) o medicine dolci (per mettere in evidenza il diverso approccio alle malattie), mentre i secondi preferiscono parlare di pratiche alternative, pseudomedicine o patamedicine (ritenendo che queste terapie, non seguendo il metodo scientifico, non possano rientrare nella definizione di medicina). Secondo alcuni scenziati il termine non ha senso in quanto se qualcosa viene provata scientificamente col metodo del doppio cieco e altre tecniche scientifiche, essa diventa medicina mentre, se ciò non avviene sono solo teorie non provate e se rifiutano, falliscono o semplicemente non effettuano una verifica sperimentale con metodi scientifici essa non ha alcun valore ed è priva di fondamento. Nella lingua corrente si usa il termine in maniera molto estesa, per indicare ad esempio la medicina complementare, popolare, antroposofica, fitomedicina, ecc., e tutte le discipline a scopo medico che si servono di strumenti non ritenuti validi dalla medicina ufficiale.

Sistemi di terapie alternative

La seguente classificazione e le nozioni riportate servono a rendersi conto di quale sia il contesto in cui è socio-culturalmente situato un sistema terapeutico alternativo. Si incontreranno delle citazioni doppie o triple perché i criteri di classificazione non sono coerenti. La lista è incompleta: ogni anno nascono dozzine di nuove terapie mentre altre spariscono. È perché ogni nuovo guru inventa un marchio fantasioso per la propria terapia che è quasi sempre un eclettico assieme di ideologia e preferenze terapeutiche personali.
- Sistemi terapeutici di altre culture e religioni ::"Altre" significa, in questo contesto, al di fuori delle tradizioni ebreo-cristiane. Il capitolo è frammentario per evidenti motivi e raggruppato come segue: Medicina
- Medicina alternativa contemporanea
  - Medicina araba
  - Medicina tradizionale cinese
    - Medicina tradizionale cinese e Kung fu
    - Medicina tradizionale cinese e agopuntura
    - Medicina tradizionale cinese e Tai Chi Chuan
    - Medicina tradizionale cinese e Ki
    - Medicina tradizionale cinese e meridiani
    - Medicina tradizionale cinese e ricerca scientifica
    - Tecniche di medicina tradizionale cinese
  - Medicine alternative storiche, etiche, popolari
  - Medicina popolare (medioeuropea contemporanea) Terapia
- Terapie alternative etiche
  - Terapie alternative generali
  - Terapie di medicina tradizionale cinese
  - Terapie alternative induiste / buddhiste
  - Terapie alternative tradizionali europee
- Terapie alternative strumentali
  - Terapie alternative corporee
  - Terapie alternative di risonanza, energetiche e informatiche
  - Terapie alternative ambientali
  - Terapie alternative psicosociali / psicosomatiche
  - Terapie alternative magiche, religiose, spirituali
  - Terapie devianti
  - Terapie ablative Diagnosi
- Diagnostiche alternative

Fonte

[http://www.pforster.ch/MedTerAlt/MetodiTerapieAlternative.htm Forster P., Metodi terapeutici alternativi] Conferenza per "Formazione supplementare in psichiatria sociale", Fondazione Diamante, LASER Lugano Svizzera 1997 dtp@laser-fd.ch (Public Domain)

Voci correlate

Massoterapia

Collegamenti esterni


- [http://www.pforster.ch/ygigi/GigiIndice.htm Medicina ufficiale, tradizionale e alternativa]

Letteratura critica


- Nicola Martella, La salute fra scienza, religioni e ideologie, Malattia e guarigione 1 (Punto°A°Croce, Roma 2003). • Nicola Martella, Dizionario delle medicine alternative, Malattia e guarigione 2 (Punto°A°Croce, Roma 2003). Categoria:Medicina alternativa ja:代替医療 ko:대체의학

Handicap

Il termine inglese handicap (traducibile con svantaggio), viene impiegato in diversi ambiti:
- In campo medico e socio-sanitario, handicap è un termine generico usato per individuare una serie di disabilità fisiche o mentali
- In campo sportivo, l'handicap è un sistema usato per equilibrare le possibilità di vittoria dei concorrenti, svantaggiando quelli più forti. Viene usato ad esempio nel golf. (vedi: Handicap (golf)).

Musica e religione

L’indissolubilità della correlazione fra musica e religione è dovuta, alla fortissima valenza simbolica attribuita, da sempre, al suono inteso originariamente nel senso strettamente fonetico del termine. Suoni e parole diventano quindi simboli (dal greco súmbolon ovvero “unire”) in grado di mettere in contatto immanente con trascendente, in grado soprattutto di superare il concetto neumenico che prevede l’inevitabile rottura tra ciò che esiste, nella totalità dell’essenza, e ciò che si conosce. La musica in più rispetto al suono, possiede la ricerca dell’equilibrio e di conseguenza della bellezza intesa in termini assoluti. La musica è quindi bellezza divina, la musica è Tob parola che sintetizza i concetti di bellezza assoluta in senso estetico e bontà assoluta in senso morale (dall’ebraico Tob-jah ovvero Dio di bontà e bellezza). La bellezza della musica gode inoltre della “incorruttibilità” estetica nella dimensione temporale proprio come la divinità, e come la divinità può influenzare invisibilmente la vita di ogni uomo. Il musica inoltre è energia e quindi simbolo di vita essa è esclusivamente in continuo divenire. La musica rinchiude i tre elementi fondamentali dell’esistenza umana che sono: la fisicità, rappresentata dal ritmo ovvero la pulsazione intesa come battito cardiaco, ma anche come pulsione istintuale; la spiritualità, rappresentata dall’aspetto melodico inteso come anelito (dal latino anhelitus respiro frequente e vivo desiderio) verso il trascendente e il divino e come tensione attraverso lo spazio - tempo; l’aspetto armonico si può invece intendere come la ratio nella percezione del rapporto di equilibrio fra più elementi, ma il concetto di armonia si può anche estendere al senso pitagorico dell’ armonia delle sfere in cui la musica, nei suoi rapporti armonici, è la proiezione diretta di ogni elemento del cosmo uomo compreso.

premessa storica

Nelle tribù il suono dei tamburi era molto di più di un semplice mezzo di comunicazione, esso si trasformava in mera forma di preghiera simboleggiando lo spirito “che si perde” nell’immenso, spesso lo spirito/musica era accompagnato da danze in onore delle divinità in cui la bellezza era simboleggiata dal movimento. Fin dall’antichità musica e religione rappresentano quindi un binomio inscindibile, in modo particolare nell’antica civiltà cinese la musica era l’unica arte capace di educare i giovani alla spiritualità, misticismo e musica erano considerati sinonimi, e proprio nella musica stava il segreto del perfetto equilibrio cosmologico tra cielo, terra e mare. Tutto questo spiega il perché della tipica lentezza esecutiva della musica della Cina antica in cui ogni suono ha un ruolo nel tempo e nello spazio, non esiste fraseologia musicale, ma concatenazioni di suoni indipendenti su cui fermarsi a meditare. Per gli antichi greci la musica era “la cura dell’anima”, ogni particolare “tonalità” musicale era in grado, secondo le teorie del tempo, di scaturire una particolare “suggestione psichica”. In questa teoria denominata dell’ ethos ( energia “che affascina”) ogni “suggestione” creata dalla musica poteva recare miglioramento a determinate carenze dello spirito della mente e persino del corpo. Anche la musica indiana, sia karnatica (del sud dell’India) che indostana (del nord dell’India) è considerata di derivazione divina, essa infatti deriverebbe direttamente dalla trimurti (Krishna Shiva e Vishnu) la quale ne avrebbe insegnato regole e dettami ai musicisti ai quali a loro volta spetta il compito di intervenire sui nove sentimenti che, secondo la musica indiana, l’essere umano è in grado di provare. Nascono in questo modo i raga ovvero combinazioni di stilemi melodici detti swara, ogni raga inoltre produce uno swaroopam ovvero una “suggestione psichica” particolare con influenze specifiche all’interno della natura umana. Molto si potrebbe poi dire sui mantra, ovvero quei suoni in grado di liberare la mente umana dai pensieri presenti sia nell’induismo che nel buddhismo. Nell’Islam, tra il VI e il VII secolo, grande importanza ha avuto, e ha tuttora, il movimento esoterico spirituale del tasawuf o sufismo. Questo movimento costitutito su concetti folosofici che potremmo definire “dialogali”, vede nella musica e nella danza il mezzo più adeguato per l’incontro con Dio (dhikr). Attraverso l’ascolto (sama), si compie infatti un cammino tra gli equilibri del cosmo si suona e si danza guidati dal “sacerdote” chiamato shaykh.

cristianesimo

Oggi non possediamo alcun documento musicale dei cristiani dei primi secoli, non vi sono quindi testimonianze dirette. Possiamo però affermare che la prima comunità cristiana di Gerusalemme, uscita dal giudaismo, aveva una grande familiarità con il canto e la musica della sinagoga e più precisamente con la cantillazione e la salmodia. Cantillazione e salmodia provenienti dalle scuole rabbiniche dei cantori (hazamin) sono il punto di continuità nel trapasso dalla tradizione ebraica a quella cristiana, gli studiosi vedono nei salmi eseguiti nella sinagoga dal solista con l’assemblea che risponde con un ritornello, il prototipo della salmodia responsoriale cristiana e nel salmo eseguito dal solista con l’assemblea che risponde con “Alleluia” il modello della salmodia alleluiatica. Nei vangeli di Matteo e di Marco si parla dell’ultima cena di Gesù e si fa un riferimento diretto alla musica, “e dopo aver cantato l’inno uscirono verso il monte degli Ulivi” (Mt 26,30; Mc 14.26), e cioè i discepoli cantarono con Gesù il “grande Hallel” (sal 112-117) che faceva parte del rituale ebraico Pasquale. Nelle sue lettere San Paolo apostolo invita le comunità cristiane di far risuonare “salmi, inni e cantici” e di cantare con tutto il cuore la grandezza dell’Onnipotente. Numerosi sono poi nel Nuovo Testamento i riferimenti a testi innici a Cristo (es Gv 1,1-18; Ef 1,4-14; Fil 2,6-11 Eb1,3; Tm 3,16 ecc..). Possiamo quindi concludere, nonostante la mancanza di testi scritti (ad esclusione del papiro di Ossirinco del III sec.), che le comunità cristiane dei primi secoli “facevano musica” e che la musica fosse un elemento fondamentale della liturgia (leitourghía ovvero lavoro della comunità).

Approfondimento teologico

In Principo era il Verbo (Gv. 1) L’inizio del prologo di Giovanni è centrato proprio su quella parola, “verbo” (verbum) in greco (lingua in cui venne scritto il Vangelo) logos, li vi è la sintesi di tutta la profondità e la forza della relazione tra parola-suono-divinità. La Parola era prima di ogni tempo, la parola è Dio, la parola incarnata ha portato l’umanità alla salvezza. Un esempio indiretto, ma molto interessante, di correlazione tra Dio e il suono lo si trova sempre nel Vangelo di Giovanni nei versetti 19,28-30 in cui si parla della morte di Gesù. Giovanni dà alla morte di Gesù un significato particolare. Come è solito l’evangelista legge i fatti su di un duplice piano. Gesù muore, e “rende lo Spirito” ovvero esala l’ultimo respiro, ma in realtà con la sua morte dona lo Spirito Santo. “e chinato il capo, spirò”, il testo greco dice esattamente “parédoke tò pnéuma” che significa “diede lo spirito”. Non dimentichiamoci l’etimologia della parola neuma ovvero del segno/simbolo con cui venne trascritto il canto gregoriano. Neuma deriva da “pnéuma” ovvero da spirito, si voleva cosi indicare la forte valenza spirituale del suono musicale, la “nota” non aveva solo valenza indicativa, ma possedeva anche un grande valore simbolico in quanto il suono cantato proveniva dal profondo dell’animo umano e quindi era permeato di infinita sacralità.

Voci correlate


- Musica
- Musica sacra
- Religione
- Oratorio
- Rappresentazione sacra
- Johann Sebastian Bach

Categoria:Medicina alternativa

Tale categoria comprende articoli che riguardano la medicina non convenzionale con un elenco di cure e terapie alternative. categoria:Medicina

Volksabstimmung 1921 im Burgenland

In der Volksabstimmung 1921 im Burgenland wurde entschieden, dass die Stadt Ödenburg (ung. Sopron) bei Ungarn verblieb und nicht, wie das übrige Burgenland, zu Österreich kommen sollte. In den Verträgen von Saint-Germain und Trianon war 1919 Deutsch-Westungarn, das heutige Burgenland, zusammen mit der Stadt Ödenburg samt acht umliegenden Gemeinden Österreich zugesprochen worden. Ungarn erreichte 1920 zwar eine Wiederaufnahme der Verhandlungen, am 27. August 1921 erteilte aber eine interalliierte Sonderkommission in Ödenburg der österreichischen Regierung die Erlaubnis zur Inbesitznahme der einzelnen Zonen des Burgenlandes. Die Landnahme erfolgte durch das Landesgendarmeriekommando für das Burgenland und stieß auf heftigen Widerstand ungarischer Freischärler. Nach internationalen Vermittlungsbemühungen wurde vereinbart, über den Verbleib Ödenburgs und acht umliegender Gemeinden eine Volksabstimmung abzuhalten. Im Gegenzug zog die Regierung in Budapest ihre Freischärler zurück. Die Volksabstimmung wurde am 14. Dezember 1921 in Ödenburg und am 16. Dezember 1921 in den acht umliegenden Ortschaften durchgeführt. 65,2 % der Abstimmenden stimmten für den Verbleib bei Ungarn, 34,8 % sprachen sich für Österreich aus. Die österreichische Regierung protestierte zwar gegen verschiedene Wahlmanipulationen, am 20. Februar 1922 erfolgte jedoch die offizielle Anerkennung der Volksabstimmung von Ödenburg durch die österreichische Bundesregierung. Bis heute halten sich jedoch in Österreich Gerüchte, dass es bei der Volksabstimmung nicht ordnungsgemäß zugegangen sein soll. So sollen nicht im Komitat Győr-Moson-Sopron sesshafte Ungarn extra für die Abstimmung nach Ödenburg gebracht und Stimmzettel von Verstorbenen gezählt worden sein, um mit ihren Stimmen die Wahl zu beeinflussen. Siehe auch: Geschichte des Burgenlandes Kategorie:Österreichische Geschichte Kategorie:Ungarische Geschichte Kategorie:Burgenland Kategorie:1921

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Bakau
Bakau is a town on the Atlantic Ocean coast of Gambia, lying west of Banjul. It is known for its botanical gardens, its crocodile pool and for the beaches at Cape Point. Category:C
List of cities in Gambia
This is a list of cities in Gambia.
- Bakau
- Banjul
- Basse Santa Su
- Brikama
- Farafenni
- Janjanbureh (Georgetown)
- Jufureh
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