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Nicolaus Copernicus
Nicolò Copernico (Nicolaus Copernicus nei testi antichi ed internazionali) - 1473-1543 - Fu l'astronomo che sviluppò la teoria dell'Eliocentrismo. Fu anche un Canonico, un giurista, un governatore, un astrologo ed un medico. Un dibattito storico-geografico, oggi considerato poco serio, si tradusse in un'aspra contesa circa la sua nazionalità. Copernico è in genere considerato un polacco discendente da una famiglia di origini tedesche.
La sua teoria - che propone il Sole al centro del sistema di orbite dei pianeti componenti il sistema solare - ribaltò la teoria del geocentrismo, che voleva invece la Terra al centro del sistema, ed è considerata una delle più importanti scoperte di tutta la storia dell'Uomo, oltre che il fondamento dell'astronomia moderna.
Biografia
astronomia]
Copernico nacque nel 1473 nella città di Thorn (oggi la polacca Toruń), aderente alla Lega Anseatica. Presto orfano di entrambi i genitori, venne adottato insieme ai fratelli dallo zio materno Lucas Watzenrode, che in seguito divenne Vescovo dell'Ermia.
Nel 1471 Copernico entrò all'università di Cracovia e conobbe l'astronomia sotto la guida del suo docente Albert Brudzewski. Di questo periodo, e del suo approccio a questa scienza, ci restano alcune sue entusiastiche descrizioni in testi oggi raccolti nella biblioteca di Uppsala.
Dopo quattro anni, ed un breve soggiorno a Thorn, venne in Italia, dove studiò diritto presso l'ateneo di Bologna (particolarmente, si dedicò al diritto civile ed al diritto canonico, dato anche il desiderio dello zio vescovo, suo finanziatore, di farne un vescovo a sua volta).
"De revolutionibus orbium caelestium"
diritto canonico
Nella città dotta incontrò Domenico Maria Novara da Ferrara, già celebre astronomo, che ne fece il suo allievo ed uno dei suoi più stretti collaboratori. Con lui, Copernico fece le prime osservazioni nel 1497, così come ricorda nel De revolutionibus orbium caelestium.
Nello stesso anno, lo zio fu nominato vescovo di Ermia e Copernico canonico presso la cattedrale di Frauenburg; ma il giovane studioso preferì attendere in Italia l'arrivo dell'ormai prossimo Anno Santo, ed anzi si diresse a Roma, dove osservò una eclisse di luna e dove tenne delle lezioni di astronomia o di matematica (delle quali, purtroppo, non ci è pervenuto alcun contenuto). Soltanto nel 1501 sarebbe andato a "prendere servizio" a Frauenburg, ma vi si trattenne per il solo tempo necessario a richiedere, ed ottenere, il permesso di tornare nel Bel Paese per recarsi a completare i suoi studi a Padova (con Fracastoro e Guarico) ed a Ferrara (città del suo maestro, con Bianchini).
Qui si laureò nel 1503 in diritto canonico, e qui si suppone abbia letto scritti di Platone e di Cicerone circa le opinioni degli Antichi sul movimento della Terra. Qui, dunque, si ipotizza che possa avere avuto la prima illuminazione per lo sviluppo delle sue intuizioni. Nel 1504 cominciò a raccogliere infatti le sue osservazioni e le sue riflessioni che stavano per erompere nella composizione della sua teoria.
Lasciata l'Italia, tornò a Frauenburg e lavorò per qualche anno al soldo del duca Alberto di Prussia, interessandosi di riforme del sistema monetario e sviluppò alcuni studi di economia politica che lo portarono ad enunciare in anteprima alcuni principi poi riassunti nella nota Legge di Gresham. In questi anni fu amministratore del Ducato, e in tale veste si interessò di questioni di catasto, giustizia e fisco. Fu anche un rappresentante commerciale del suo duca, ed un diplomatico per conto dello zio vescovo.
Nel 1514 distribuì ai suoi amici alcune copie del Commentariolus.
1514
Occorse di attendere sino al 1536 perché il suo maggior studio potesse essere compreso in un'opera compiuta, e sin dal suo primo apparire l'opera ebbe immediata notorietà negli ambienti accademici di mezza Europa. Da molte parti del Continente gli pervennero infatti pressanti inviti a pubblicare i suoi studi, ma Copernico, non senza ragione, temeva la prevedibile reazione che le sue idee, per certi versi destabilizzanti, avrebbero potuto suscitare. Il cardinale di Capua, Nicola Schonberg gli richiese una copia del manoscritto, il che rese Copernico ancora più profondamente terrorizzato, potendosi leggere in questa richiesta un segno di apprezzabile nervosismo della Chiesa.
Il lavoro, in realtà, era ancora in completamento ed egli ancora non aveva preso la determinazione di inviarlo alle stampe quando, nel 1539, il grande matematico di Wittemberg Giorgio Gioacchino Retico piombò a Frauenburg su sollecitazione di Filippo Melanchthon, il quale aveva alquanto insistentemente allestito un gruppo di lavoro comprendente altri scienziati. Retico stette due anni a contatto di Copernico come suo allievo, e descrisse nel suo testo Narratio prima l'essenza degli studi che si andavano sviluppando.
Nel 1542 Retico pubblicò, col nome di Copernico, un trattato di trigonometria (poi incluso nel secondo libro del De revolutionibus) e pressò quello che ormai era divenuto il suo maestro per la pubblicazione del lavoro. A questo finalmente Copernico acconsentì anche per effetto delle reazioni, talune favorevoli, altre negative, ma in genere tutte di grande interesse, ed affidò il testo al suo fraterno amico Tiedemann Giese, vescovo di Chelmno, perché lo consegnasse a Retico, che lo avrebbe stampato a Norimberga.
Vuole la leggenda che Copernico morente ne abbia ricevuta la prima copia il giorno in cui sarebbe morto, e taluno scrisse che avendogliela alcuni amici messa fra le mani, lui incosciente, si sia risvegliato dal coma, abbia guardato il libro e, sorridendo, si sia spento.
Fu sepolto nella cattedrale di Frombork.
Il sistema Eliocentrico Copernicano
Frombork
Il nucleo centrale della teoria di Copernico, l'essere il Sole al centro delle orbite degli altri pianeti, e non la Terra, fu pubblicato nel libro De revolutionibus orbium coelestium (Delle rivoluzioni dei mondi celesti) l'anno della sua morte. Il libro è il punto di partenza di una conversione dottrinale dal sistema geocentrico a quello eliocentrico e contiene gli elementi più salienti della teoria astronomica dei nostri tempi, comprese una corretta definizione dell'ordine dei pianeti, della rivoluzione quotidiana della Terra intorno al proprio asse, della precessione degli equinozi.
La teoria di Copernico non era però senza difetti, o almeno senza punti che in seguito si sarebbero rivelati fallaci, come per esempio l'indicazione di orbite circolari, anziché ellittiche - come oggi sappiamo - dei pianeti e degli epicicli. Questi errori rendevano i risultati concreti degli studi, come per esempio le previsioni delle effemeridi, non più precise di quanto non fosse già possibile ottenere col sistema Tolemaico.
La teoria impressionò grandi scienziati come Galileo e Keplero, che sul suo modello svilupparono correzioni ed estensioni della teoria. Fu l'osservazione galileiana delle fasi di Venere a fornire il primo riscontro scientifico delle intuizioni copernicane.
Il sistema copernicano può sintetizzarsi in sette assunti, così come dal medesimo autore enunciati in un compendio del De rivolutionibus ritrovato e pubblicato nel 1878:
#Pianeti ed orbite non hanno un unico centro;
#Il centro della Terra non è il centro dell'Universo, ma solo il centro della massa terrestre e dell'orbita della Luna;
#Tutti i pianeti si muovono lungo orbite il cui centro è il Sole, che quindi è al centro dell'Universo;
#La distanza fra la Terra ed il Sole, paragonata alla distanza fra la Terra e le stelle del Firmamento, è infinitamente piccola;
#Il movimento del Sole durante il giorno è solo apparente, e rappresenta l'effetto di una rotazione che la Terra compie intorno al proprio asse durante le 24 ore, rotazione sempre parallela a sé stessa;
#La Terra (insieme alla Luna, ed esattamente come gli altri pianeti) si muove intorno al Sole ed i movimenti che questo sembra compiere (durante il giorno e nelle diverse stagioni dell'anno, attraverso lo Zodiaco) altro non sono che l'effetto del reale movimento della Terra;
#I movimenti della Terra e degli altri pianeti intorno al Sole possono spiegare le stazioni, le stagioni e le altre particolarità dei movimenti planetari.
Queste asserzioni rappresentavano l'esatto opposto di quanto affermava la teoria geocentrica, allora comunemente accettata.
Bibliografia
- A. Bertin, Copernico, Accademia
- L. Pessina, Commento e riflessioni intorno alla dedica di Copernico a papa Paolo III, ovvero sulla prefazione al primo libro del «De revolutionibus orium caelestium» quale..., Montedit
- Copernico Niccolò, Opere, Utet
- G. Goldoni, Copernicus Decoded, The Mathematical Intelligencer, vol.27, #3, 2005
- T.S.Kuhn, La rivoluzione copernicanaA, Einaudi
- J.L.E. Dreyer, Storia dell'astronomia da Talete a Keplero, Feltrinelli
- Catherine M. Andronik, Copernicus: Founder of Modern Astronomy, Enslow Pub Inc
- Alexandre Koyre, Astronomical Revolution: Copernicus-Kepler-Borelli, Dover
- Copernico e lo studio di Ferrara. Università, dottori e studenti, CLUEB
- Owen Gingerich, Alla ricerca del libro perduto, Rizzoli
Copernico
Copernico
Copernico
ja:ニコラウス・コペルニクス
ko:니콜라우스 코페르니쿠스
th:นิโคเลาส์ โคเปอร์นิคัส
1473
Eventi
Nati
- Nicolò Copernico
Morti
073
ko:1473년
simple:1473
1543
Eventi
Nati
Morti
- Nicolò Copernico
043
ko:1543년
Astronomo
Un astronomo è uno scienziato che si occupa dello studio delle cose e degli eventi esterni alla Terra.
La sua scienza è l'astronomia.
Voci correlate
- astronomi celebri
- geocentrismo
- eliocentrismo
Categoria:Astronomia e Astrofisica
ja:天文学者
simple:Astronomer
Eliocentrismo
Teoria elaborata dall'astronomo Niccolò Copernico (1473-1543) ne "Le rivoluzioni dei mondi celesti", nasce come revisione della teoria astronomica tolemaica (centralità e immobilità della Terra nell'universo e sulla circolarità dei moti dei pianeti), a favore della teoria eliocentrica (è il Sole e non la Terra ad essere al centro del sistema).
L'ipotesi di Copernico si fonda su calcoli astronomici allo scopo di eliminare alcuni artificiosi metodi di calcolo. Tuttavia la sua riforma astronomica apre problemi di ordine fisico, cosmologico e filosofico: la Terra adesso perde la sua centralità, non solo astronomica ma anche metafisica, proiettando l'uomo in un universo infinito, privo di centro e periferia (come voleva la fisica aristotelica) omogeneo e soggetto alle stesse leggi fisico-matematiche.
La teoria Copernicana fu in seguito rivisitata da Galileo Galilei. La Chiesa Cattolica con il Santo Uffizio, in un clima di lotta alla Riforma Protestante e di sospetto verso tutte le novità che potevano portare nuove "eresie" nel 1633 condannò Galileo Galilei al carcere a vita. Inoltre egli dovette pronunciare atto di abiura per evitare conseguenze peggiori.
Categoria:Filosofia
Sacerdozio
Sacerdozio è un termine apparentemente univoco ma che indica realtà abbastanza diverse a seconda dell'esperienza religiosa alla quale si riferisce. Di seguito il concetto di sacerdozio nelle maggiori religioni del mondo:
- Sacerdozio nel Buddhismo
- Sacerdozio nel Confucianesimo
- Sacerdozio nel Cristianesimo
- Sacerdozio nell'Induismo
- Sacerdozio nell'Islamismo
- Sacerdozio nel Mormonismo
- Sacerdozio nell'Odinismo
- Sacerdozio nel Taoismo
Il sacerdozio è un’istituzione propria di molte religioni antiche e moderne per la quale una persona viene ordinata sacerdote e assume la funzione di ministro del culto. Nella religione cattolica, il sacerdozio è un sacramento dell’ordine per il quale il sacerdote ha la potestà di celebrare l’eucaristia e di amministrare i sacramenti. Secondo i cristiani evangelici, il sacerdozio non è un potere investito in una singola figura (il sacerdote), ma nel corpo unito dei fedeli, che si fonda nel corpo della chiesa con il battesimo e si esplica principalmente nella partecipazione dei fedeli alle pratiche di culto.
Sacerdozio è un termine che deriva dal latino, composto da due parole “sacer” e “dozio”, rispettivamente significano “sacro” e “potere”. Il termine sacro è sinonimo di “separato”, per indicare cose, persone o azioni non profane. Dozio deriva da “dote” sinonimo di “duce”, “doce” con derivanti come docente, per indicare chi conduce, governa o amministra gli affari dell'ufficio competente. Di conseguenza sacerdozio indica un potere sacro, una guida divina, amministrazione degli affari del dio o degli dei.
Categoria:Religione
DirittoIl diritto è l'insieme delle regole (p.es. contenute in leggi ordinarie) formulate secondo i caratteri della generalità ed astrattezza che disciplinano le relazioni di un gruppo organizzato di persone. La regola può dirsi generale se si rivolge a tutti i consociati ed astratta se suscettibile di essere applicata ad una serie indefinita di fattispecie concrete. La regola così descritta prende il nome tecnico di norma. Il diritto è quindi un ordinamento finalizzato alla regolazione dei rapporti sociali. Così inteso il diritto ricorre in una pluralità di organizzazioni: basti pensare ad esempio, all'ordinamento canonico o a quello di comunità spontanee infrastatuali (privi di sanzioni per l'osservanza delle norme). Quella sopra indicata è la definizione del termine 'diritto' in senso oggettivo (diritto come insieme di norme munite di sanzione).
Secondo un'altra definizione più marcatamente giuspositivista il diritto è il complesso delle regole in vigore in una società organizzata in forma di stato, emanate dagli organi che secondo la sua costituzione hanno il compito di approvare le leggi, e fatte osservare obbligatoriamente ai cittadini, sotto pena di sanzioni in caso di mancato rispetto. La statalità del diritto è riassunta dal brocardo "Ubi civitas, ibi ius" ove per "civitas" si intende lo Stato. Il diritto costituisce quindi un principio di coesione per la società civile aggregata in forma di Stato che, in sua assenza, rischierebbe di dissolversi in una guerra per la preminenza. Il conflitto è endemico nella società; la norma sana e normalizza il conflitto, riconducendolo nell'ambito dell'ordinato svolgersi dei rapporti sociali.
Per estensione si intende per Diritto anche la scienza che studia queste norme, in tutte le sue articolazioni.
Nozione
Diritto oggettivo e diritti soggettivi
Nel linguaggio quotidiano e in quello tecnico-giuridico noi spesso affermiamo: "Ho il diritto di..., ho il diritto a..., è stato leso un mio diritto..."; in tutte queste espressioni noi usiamo il termine 'diritto' non nel senso oggettivo (come insieme di norme), ma nel senso soggettivo, cioè come un "potere di agire per soddisfare un interesse tutelato dalle norme giuridiche". Molteplici sono i diritti soggettivi di cui sono titolari i soggetti del diritto (persone fisiche e persone giuridiche). Tutti i diritti soggettivi si possono classificare in due grandi categorie:
- diritti soggettivi assoluti
- diritti soggettivi relativi.
Diritti soggettivi assoluti
I diritti soggettivi assoluti si distinguono a loro volta in due sub-categorie:
# diritti della personalità o diritti fondamentali dell'uomo, tutti di natura non patrimoniale (diritto alla vita, all'integrità fisica, alla salute, all'immagine, all'onore, alla privacy, diritti di libertà personale, di pensiero, di religione, di associazione, di riunione, etc... riconosciuti e garantiti dalla Costituzione e dai principali strumenti convenzionali internazionali)
# diritti patrimoniali, i quali possono avere ad oggetto o beni reali (dal latino res che signica cosa), o beni immateriali (tale è il contenuto, ad esempio, del diritto patrimoniale d'autore); i diritti reali sono diritti sulle cose e il principale fra questi diritti è il diritto di proprietà che garantisce al soggetto il potere pieno ed esclusivo di godere delle utilità ricavabili da un bene entro i limiti e con l'osservanza degli obblighi stabiliti dalla legge.
Tali diritti si dicono assoluti perché la pretesa verso il bene si rivolge nei confronti di tutti ("erga omnes" secondo le fonti romane) e tutti hanno il dovere di rispettarli (tutti infatti debbono rispettare la mia vita, la mia immagine, il mio onore, le mie libertà, la mia proprietà).
Diritti soggettivi relativi
I diritti soggettivi relativi coincidono con la categoria dei diritti di credito. Il diritto di credito è la pretesa di un soggetto (creditore) nei confronti di un altro soggetto (debitore) a che quest'ultimo esegua una determinata prestazione (di dare- esempio: una somma di denaro-, o fare- esempio: un lavoro, o non fare-esempio: non innalzare un edificio o non commercializzare un prodotto in una determinata zona).
I diritti di credito si dicono relativi, perché la pretesa si rivolge in via principale verso uno o più soggetti determinati (infatti, se ho un credito il mio interesse può essere soddisfatto solo dal mio debitore).
La "relatività" dei diritti all'esame è però oggi attenuata dalla ormai riconosciuta cd. "tutela esterna del credito". Laddove un soggetto, con la sua condotta, precluda ad un creditore di soddisfare il suo interesse rendendo impossibile, in modo assoluto ed obiettivo, la prestazione cui il debitore era tenuto, sarà chiamato a risarcire il danno, non diversamente da come accade tutte le volte in cui viene leso, ad esempio, il diritto di proprietà. Se è vero, dunque, che nei diritti di credito il bene può essere fornito solo da un soggetto determinato, è altrettanto vero che tutti i consociati sono tenuti ad astenersi dal compimento di atti che possano pregiudicare il conseguimento del divisato bene.
V'è da notare che, in modo simmetrico, i cd. diritti assoluti in senso improprio presentano dei caratteri comuni ai diritti di credito. Una servitù di passaggio è sì un diritto reale, ma la pretesa al transito sul fondo altrui si rivolge in via principale verso il proprietario del fondo servente (il fondo da attraversare). Sebbene, dunque, la struttura dinamica del diritto lo renda ben più simile ad un diritto di credito (il medesimo risultato pratico può essere assicurato da un diritto di credito), la assolutezza del diritto in questione rimane confermata dalla presenza di alcuni caratteri propri dei diritti assoluti: tra questi, ad esempio, la sua opponibilità a chiunque acquisti il fondo gravato (c.d. ius sequelae. L'opponibilità è però subordinata all'assolvimento di determinati oneri).
Allo stato, dunque la distinzione tra diritti assoluti e diritti relativi non è più così netta e non sembra possibile attribuire alcun carattere proprio ed esclusivo ad ognuna delle categorie. La classificazione finisce così col fondarsi su criteri quantitativi più che qualitativi.
Principali discipline
Come per tutte le altre scienze sociali, sussistono anche all'interno del diritto una serie di discipline differenti, sebbene tali discipline, quando vengano considerate nel loro insieme, ovvero come somma di tutte le norme componenti il diritto di una data società, configurino l'ordinamento giuridico di tale organizzazione.
In particolare l'ordinamento giuridico di uno stato viene definito come ordinamento statale.
Nell'ordinamento statale possiamo poi distinguere una bipartizione generale del diritto, fra il diritto privato, che è quella parte del diritto che si occupa della regolamentazione dei rapporti tra soggetti privati o tra soggetti privati e soggetti pubblici, quando questi ultimi agiscono "iure privatorum", cioè come se fossero soggetti privati e dunque non facendo ricorso ai loro poteri pubblici per la tutela di un pubblico interesse, e il diritto pubblico, che si occupa dei rapporti tra Stato e soggetti, privati o pubblici, quando i soggetti pubblici o lo Stato agiscono "iure imperii" e dunque sulla base di poteri o potestà pubbliche e per la tutela di un interesse pubblico. Allo stato attuale dell'evoluzione delle scienze giuridiche, si sottilinea sempre più l'artificialità della distinzione/contrapposizione tra diritto pubblico e diritto privato, dato che, soprattutto a partire dagli anni novanta, si sono moltiplicati gli esempi di fenomeni di confine non agevolmente inquadrabili nell'una o nell'altra categoria (es. le società per azioni a capitale pubblico).
Un ruolo peculiare è, senza dubbio da attribuire al diritto internazionale, ovvero a quella branca del diritto che regolamenta fenomeni giuridici relativi a soggetti di ordinamenti diversi, ciascuno dei quali si considera sovrano. Esso viene correttamente considerato, a sua volta, suddivisibile nelle discipline del diritto pubblico internazionale e del diritto privato internazionale, a seconda della natura dei fenomeni che vengano presi in considerazione.
Infine, va aggiunto che, seguendo l'insegnamento dei giuristi romani "summum ius, summa iniuria" ovvero: il diritto è fatto dall'uomo per rispondere ad un bisogno dell'uomo e non viceversa. Dunque l'applicazione della regola di diritto, se fatta alla lettera e senza avere presenti gli scopi e le ragioni della regola stessa, rischia di produrre una grave ingiustizia.
Le principali discipline del diritto sono:
- Diritto pubblico
- Diritto aerospaziale o cosmico
- Diritto dell'ambiente
- Diritto amministrativo
- Diritto canonico
- Diritto costituzionale
- Diritto comparato
- Diritto comunitario
- Diritto ecclesiastico
- Diritto della navigazione
- Diritto internazionale
- Diritto parlamentare
- Diritto penale
- Diritto processuale penale
- Diritto processuale civile
- Diritto pubblico internazionale
- Diritto regionale
- Diritto tributario
- Diritti umani
- Legislazione dei beni culturali
- Diritto privato
- Diritto civile
- Diritto commerciale
- Diritto industriale
- Diritto del lavoro
- Diritto privato internazionale
- Storia del diritto
- Diritto sumero
- Diritto babilonese
- Diritto ittita
- Diritto biblico
- Diritto medioassiro
- Diritto greco antico
- Diritto romano
- Diritto comune
- Filosofia del diritto
Voci correlate
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Legge
categoria:Diritto
ja:法 (法学)
simple:Law
th:กฎหมาย
Astrologia
:" Crepi l'astrologo! " - (antico detto popolare)
detto popolare
L'Astrologia (dal greco: αστρολογία = άστρον + λόγος) appartiene alle cosiddette scienze occulte, o, per molti scienziati, pseudoscienze: in realtà, è interessante notare che grandi nomi della scienza, come Keplero, producevano anche oroscopi. A questo proposito, C. S. Lewis fa notare che l'interesse per la scienza e quello per l'astrologia sono andati crescendo di pari passo tra la fine del Medio Evo e l'età moderna, fino a raggiungere il culmine di entrambi con la rivoluzione scientifica nei secoli XVI e XVII: lo studioso inglese parla, a questo proposito, di "gemellarità", anche se ritiene "più robusta" la scienza e "più gracile" la componente magica, tanto da dire che la prima è sopravissuta, la seconda è morta.
Il giudizio di Lewis è forse un po' troppo drastico, visto l'interesse che l'astrologia suscita nell'epoca attuale.
La sua storia è millenaria, in quanto risale ai tempi dell'antica Mesopotamia babilonese (2000 AC, secondo taluni; 3000 AC, secondo altri), intrecciandosi talvolta con la storia della Cabala (o qabala) o anche, ma meno frequentemente, della cartomanzia.
L'astrologia si fonda su un rapporto analogico tra gli eventi che avvengono entro il nostro sistema solare e i singoli esseri viventi tentando di discernere le loro tipologie e i loro destini.
Descrizione del metodo astrologico
Esistono varie forme di astrologia sviluppatesi in varie parti del mondo. Il sistema occidentale si basa su un metodo analitico che parte dalla costruzione della carta natale dell'individuo, prendendo in considerazione, per il luogo e momento della sua nascita, la posizione di alcuni corpi astronomici (definiti pianeti, benché il gruppo includa anche sole e la luna, noti anche nel linguaggio astrologico come luminari).
In questo senso, viene interpretata quindi:
#la loro collocazione relativamente ad un sistema di riferimento esterno, tracciato lungo il piano dell'eclittica e suddiviso nei dodici segni dello Zodiaco, ciascuno dei quali occupa lo spazio di 30°;
#la loro situazione relativa ad un sistema di riferimento interno, composto dalle dodici case;
#i loro rapporti reciproci - noti come aspetti - ritenuti validi quando rispecchiano, esattamente od approssimativamente, determinate configurazioni geometriche.
La carta del cielo natale - nota come "tema natale" - viene calcolata in base alla data, l'ora e il luogo di nascita, Secondo l'astrologia, il tema natale rappresenterebbe l'impronta caratteriale ed il destino dell'individuo, individuo che può tuttavia sottrarsi alle influenze degli astri attraverso la volontà.
Oltre a questo aspetto canonizzato ed essenzialmente meccanico, l'astrologia si basa sulla "sensibilità" dell'astrologo nell'interpretare queste relazioni geometriche. Infatti, ogni relazione può essere portatrice di vari significati anche in contraddizione fra loro, e sta al singolo astrologo scegliere quelli che meglio si adattano alla situazione.
L'astrologia cerca inoltre di prevedere gli avvenimenti della vita di un individuo mediante i transiti, vale a dire il raffronto tra tema natale e carta del momento da prendere in esame (noto come oroscopo progressivo) o mediante il cosiddetto oroscopo solare, calcolato ogni anno quando il sole ritorna alla posizione di nascita. È detta sinastria la parte dell'astrologia che paragona due carte del cielo individuali per stabilire il grado di armonia fra due persone.
Ciascun pianeta rappresenta varie simbologie che si colorano del segno nel quale il pianeta viene a trovarsi. L'astrologia tradizionale indica alcuni segni dove il pianeta si esprime al meglio definiti come domicilio del pianeta, i segni opposti o esilio rappresentano segni in cui l'influenza del pianeta è ridotta o trasformata. Ogni pianeta ha anche un segno considerato segno di esaltazione dove il pianeta viene esaltato nelle sue caratteristiche, e il segno opposto denominato caduta.
Il segno di esaltazione ha trovato opinioni discordanti fra gli astrologi occidentali, in particolare l'astrologa Lisa Morpurgo, introdusse una scuola di astrologia in cui le esaltazioni di alcuni pianeti differiscono dall'astrologia tradizionale.
Le "case" sono determinate dalla rotazione terrestre. La prima casa inizia con l'Ascendente e ciascuna casa rappresenta un settore della vita. La posizione dei pianeti nelle case determina il settore della vita dove l'influenza del pianeta andrà maggiormente a manifestarsi.
Tradizionalmente un pianeta è considerato ospitato in una casa anche se precede di due o tre gradi l'inizio (o cuspide) della casa stessa. Alcune culture astrologiche differiscono dall'astrologia occidentale perché spostano di 6 gradi indietro l'inizio di ogni casa e considerano come punto più forte della casa il punto mediano. Un pianeta viene quindi associato alla casa il cui centro è più vicino al pianeta.
I quattro angoli del cielo - noti rispettivamente come Ascendente (il punto all'orizzonte ad oriente), Medium Coeli (Zenit), Discendente (il punto all'orizzonte ad occidente), Imum Coeli (Nadir) - sono considerati i punti cardinali di un tema natale. Il pianeta che occupa tali posizioni assume una posizione dominante nell'oroscopo. L'astrologo André Barbault ha per esempio rilevato che determinati pianeti, per esempio Marte, Giove e Saturno, avevano un picco di frequenza in certe posizioni, particolarmente attorno al Medium Coeli e all'Ascendente, per soggetti appartenenti a determinate categorie. Per esempio su un campione di 3142 militari la posizione di Marte si concentra significativamente attorno alle posizioni dei quattro angoli del cielo. Situazione analoga per la posizione di Saturno su un campione di 3305 scienziati e quella di Giove su 1270 attori celebri. (André Barbault, Traité Pratique d'Astrologie, Editions du Seuil, Paris 1961 - Pubblicato in Italia da Astrolabio nel 1979).
Alcuni astrologi considerano significativa la posizione crescente o calante di un corpo celeste vale a dire in apparente allontanamento o avvicinamento al sole rispetto alla longitudine geocentrica vista dalla terra. Il caso più noto è quello della Luna, la cui posizione crescente verso la Luna piena o calante verso la Luna nuova è tenuta in gran conto in svariate attività, particolarmente in agricoltura dove si ritiene che la luna crescente favorisca la crescita e quella calante il contrario. Vi sono stati, in nome della scienza, tentativi di dimostrare l'influsso della luna e tentativi contrari di sfatare tale influenza.
Tutto ciò ha avuto basso riscontro sull'opinione degli agricoltori che continuano ad osservare le fasi lunari secondo la loro tradizione ed esperienza.
Astrologia popolare
La popolarizzazione più nota della astrologia, che trova larga diffusione culturale, specialmente nei mezzi di comunicazione di massa, è quella che riduce detto schema interpretativo al solo segno zodiacale, intendendo come tale la posizione zodiacale del sole nella carta natale dell'individuo. Tale semplificazione rende inevitabilmente gli oroscopi molto vaghi ed imprecisi, perché devono adattarsi ad un vasto numero di persone.
La maggior parte degli astrologi afferma che l'oroscopo giornaliero, comunemente presentato dai media, non ha alcuna attendibilità.
Relazione tra astrologia e astronomia
Astrologia e astronomia sono state per lungo tempo strettamente legate. Durante gli stessi anni dell'introduzione del metodo scientifico, però, le loro strade si sono separate, ed oggi rimane solo la somiglianza lessicale. Gli astronomi sono spesso delusi dall'essere confusi con gli astrologi, e viceversa. L'astrologia non può essere definita una scienza, in quanto si basa su relazioni non dimostrate e perfino i movimenti celesti su cui dice di basarsi sono ben diversi da quelli reali.
Astrologia ed esoterismo
I filosofi e i maestri di sapienza della Grecia antica solevano distinguere i loro insegnamenti in: - esoterici, da esoterikos, interno e - exoterici, da exoterikos, esterno, destinati ad un pubblico più vasto rispetto alla cerchia dei loro discepoli.
Correlativamente, gli insegnamenti esoterici hanno sempre comportato una connotazione di segretezza, trattandosi di argomenti esistenti ma non conoscibili neppure dai maestri, ovvero conoscibili solo ad una ristretta cerchia di iniziati "ai misteri".
Tralasciando la prima categoria, esempi tipici della seconda categoria possono essere considerati la magia e l'alchimia.
L'astrologia può essere considerata una disciplina di confine, in quanto i "fondamentali" sui quali si basa sono basati su elementi e nozioni astronomiche e trigonometriche accessibili a chiunque, mentre l'applicazione a questi elementi e nozioni dei significati simbolici ad esse associati presuppone la capacità di percepire, riconoscere ed interpretare lo spirito interiore nascosto nei simboli stessi.
E' questa la capacità che, riconosciuta dai maestri, consentiva ai discepoli di far parte del gruppo ristretto nel quale si apprendevano gli insegnamenti occulti.
Questa capacità deve essere particolarmente sviluppata nell'astrologia, in quanto gli elementi costitutivi di un tema natale, che sono sostanzialmente i pianeti, i segni e le case, rappresentano ognuno una pluralità di elementi simbolici, di valenza anatomica, psicologica, funzionale, di corrispondenza con personaggi, animali, metalli, colori, ecc.
Anche se è possibile ipotizzare ulteriori elementi astronomici di interpretazione non ancora studiati a fondo, si può pensare ai satelliti dei principali pianeti del Sistema solare o alle comete, è indubbio che che è impossibile determinare con procedimenti scientifici un'interpretazione,e tanto meno controllare la ripetitività di certe configurazioni, sulla base dei presupposti delle pluralità di cui sopra.
In sintesi, l'astrologia è una disciplina esoterica, fallibile come tutte le discipline umane e umanistiche, che non ha nulla a che vedere con la scienza, ma che richiede in chi ci si accosta delle doti particolari; ovvero, occorre "sentire dentro di sè" i pianeti ed i segni.
Argomenti contrari all'astrologia e risposte degli astrologi
Le prime critiche all'astrologia risalgono a Lucrezio e Cicerone. Questa è una breve lista degli argomenti principali:
- Le posizioni e tabelle dei corpi astronomici risalgono a vari millenni fa e sono oggi errate. Ad esempio, per effetto della precessione degli equinozi i segni zodiacali dovrebbero essere spostati di almeno un mese all'indietro per essere compatibili col movimento del Sole, e comunque le costellazioni a cui fanno riferimento non portano certo ad una durata uguale per ognuno di essi. Una grande costellazione (l'Ofiuco) posta nel bel mezzo dello Zodiaco è del tutto ignorata.
- Una relazione causale tra movimenti celesti e destino delle persone non è mai stata provata con certezza.
- Le continue scoperte astronomiche (Plutone è conosciuto solo dal 1930) rendono dubbia ogni interpretazione precedente. Nel Sistema solare esistono migliaia di corpi minori del tutto ignorati dall'astrologia, anche se alcuni di essi rivaleggiano con i pianeti più piccoli come dimensione, ed alcuni (come Ganimede, una luna di Giove), sono più grandi di Mercurio.
- Dal punto di vista metodologico, le interpretazioni sono vaghe, imprecise e lasciate all'arbitrio dell'astrologo.
- Le versioni popolari (come l'oroscopo giornaliero basato semplicemente sulla posizione del sole) sono estremamente riduttive e talmente vaghe da potersi adattare a qualunque persona.
- Non esiste alcuna forza conosciuta che potrebbe dar luogo agli effetti previsti dall'astrologia. Quelle conosciute sono sicuramente da eliminare: per esempio, la forza di gravità di un'infermiera è molto più influente di quella di Giove al momento della nascita.
- Dal punto di vista scientifico, la critica più importante è che ogni volta che l'astrologia è stata messa alla prova secondo criteri rigorosi e obiettivi, non ha dimostrato alcun potere di previsione.
Questi argomenti sono rifiutati dagli astrologi, i quali rispondono che:
- Gli effetti di talune configurazioni astrologiche sono dimostrabili statisticamente (tuttavia le fonti a supporto di questa tesi non sono state ritenute significative dagli scienziati).
- Le costellazioni sono solo un punto di riferimento utile a suddividere il cielo in dodici settori di uguale ampiezza, quattro dei quali iniziano in coincidenza con i due solstizi e i due equinozi. L'astrologia non attribuisce alcun potere d'influsso alle costellazioni in quanto tali.
- I satelliti possono essere oggetto di interpretazione e infatti la luna lo è. Ma la loro posizione è quasi identica a quella dei rispettivi pianeti.
- L'astrologia riconosce le zone d'ombra dovute alla presenza all'interno del sistema solare di corpi minori di recente scoperta, ma rivendica di aver saputo rendere organici al proprio sistema i nuovi pianeti, a partire da Urano. Inoltre alcuni astrologi hanno iniziato ad indagare le caratteristiche dei pianeti transplutoniani prima che questi fossero scoperti, ipotizzandone la presenza in quanto necessari a completare il quadro delle relazioni tra pianeti e segni zodiacali (cfr. André l'Eclair, Il primo dei tre pianeti transplutonii, in Astrologia oggi, a cura di Serena Foglia, Milano 1976, e, nello stesso volume, Massimo Frisari, Nuovi problemi ed evoluzione dell'astrologia).
- L'oroscopo basato solo sulla posizione del sole ha infatti scarso valore, nonostante la sua diffusione massmediatica. L'astrologia deve considerare il quadro astrale nel suo complesso.
- L'imprecisione delle interpretazioni riflette sia la complessità del sistema, che deve tenere conto delle posizioni di tutti i pianeti, delle dodici case e dei rapporti reciproci, sia, nel caso dell'oroscopo natale, la complessità di ogni singolo individuo.
- L'astrologia moderna non è tanto un metodo di previsione quanto una metodologia per indagare la natura dell'uomo da un punto di vista psicologico e sociale.
Cenni storici
- Nel XIII secolo
Nel Duecento, a seguito delle traduzioni dall'arabo di testi astronomici, sorse, in Occidente, un forte interesse per l'astronomia e, conseguentemente, per l'astrologia. Pare che il primo trattato redatto da un occidentale (dopo il Mille) sia stato il Tractatus de sphaera mundi (1240 circa) per gli studenti dell'Università di Parigi dall'inglese Giovanni di Sacrobosco (John of Holywood).
Tra gli italiani, invece, l'astronomo/astrologo che godette di maggior fama fu Guido Bonatti da Forlì.
- Nel XV secolo
Nel Quattrocento, soprattutto in ambito neoplatonico fiorentino, l'astrologia assunse un carattere particolare, quello di modo per decifrare i segni che la natura e il divino lasciano all'uomo; ma non solo l'astrologia entrava nella vita comune in quanto serviva a fare calcoli su matrimoni, affari e persino guerre, essa invade le pitture murali dei palazzi quattrocenteschi, specie nelle corti del Nord Italia, mischiandosi con la mitologia. Il contraltare di tanti cicli di affreschi devoti fu il profano Salone dei Mesi realizzato a Ferrara da Francesco del Cossa ed Ercole de' Roberti. La maggior parte della pittura profana del Rinascimento, non potrebbe essere capita senza l'astrologia.
Voci correlate
- Astrologia evolutiva
- Astrologia karmica
- Astrologia transpersonale
- Astronomia
- Inquisizione
- Pseudoscienza
- Scienze occulte
- Zodiaco
Collegamenti esterni
- [http://www.uai.it/scis/astrologia.htm Lettera aperta Unione Astrofili Italiani al Presidente della Repubblica]
- [http://art.supereva.it/astrologia1/index.html?p approfondimento/1]
- [http://www.cida.net/ approfondimento/2]
- [http://www.mediasoft.it/astrologia/ approfondimento/3]
- [http://www.airesis.net/ILabirintiDellaRagione/labirinti%201/Calisi%20-%20Astrologia_e_Scienza.htm#(4) approfondimento/4]
- [http://www.oroscopi.com/origini.html approfondimento/5]
- [http://www.astromagazine.it/ Astromagazine]
- [http://www.astrologiainlinea.it/ Astrologia in Linea - Sito dedicato all'Astrologia umanistica]
- [http://www.cicap.org/astrologia Lo speciale sull'astrologia del Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale]
- [http://www.cieloeterra.it/glossarioindice.html Glossario di Astrologia Classica]
-
Categoria:Arti divinatorie
ja:占星術
ko:점성술
th:โหราศาสตร์
Sole
Il Sole è l'unica stella del nostro Sistema Solare. Attorno al Sole orbitano 9 oggetti principali : i pianeti terrestri e i giganti gassosi. Vi sono anche altri corpi minori tra cui gli asteroidi, una buona parte di meteoroidi, le comete, gli oggetti trans-nettuniani e polvere sparsa per lo spazio. Il suo simbolo astronomico è un cerchio con un punto al centro (Unicode:20px).
Caratteristiche
Il Sole è una stella appartenente alla sequenza principale, di tipo spettrale G2 (una nana gialla), poco più grande e calda di una stella di media grandezza, ma molto più piccola di una gigante blu o di una rossa. Una stella di tipo G2, prima di esaurire completamente tutto il suo combustibile, ha una vita di circa 10 miliardi di anni, ed attualmente il sole ha un'età, stimata grazie agli studi sulla nucleocosmologia, di circa 5 miliardi di anni.
Al centro del Sole, dove la densità è di 150 g/cm3, le reazioni di fusione nucleare convertono ogni secondo 700 milioni di tonnellate di idrogeno in elio, rilasciando un'energia pari a 386 miliardi di miliardi di megawatts. Questa energia è pari alla massa di 5 milioni di tonnellate (le altre 695 vengono convertite in elio). Quindi il sole si alleggerisce ogni secondo di 5 milioni di tonnellate di materia.
L'articolo nucleo solare tratta il nucleo con maggiore dettaglio.
L'energia generata è rilasciata inizialmente attraverso raggi gamma e raggi X, ma viene convertita in radiazione elettromagnetica più "tranquilla", mentre viene trasportata verso l'esterno. Il trasporto dell'energia dal nucleo alla superficie del sole impiega anche 10 milioni di anni. Alla fine, essa lascia il sole come una radiazione di corpo nero alla temperatura di circa 5.500 °C. Una piccola parte dell'energia è emessa sotto forma di neutrini, energia cinetica e termica del vento solare, composta da materia espulsa dal sole, e una parte ancora più piccola va a formare il suo campo magnetico. I fisici sono capaci di riprodurre lo stesso processo di generazione di energia con le bomba nucleare a idrogeno. Un processo di fusione controllata permetterebbe di sfruttarla per ricavarne energia elettrica, cosa che potrebbe essere possibile in futuro utilizzando reattori nucleari a fusione.
A causa dell'alta temperatura, tutta la materia del Sole è sotto forma di plasma. Il risultato è che il Sole non è un corpo solido, ed è soggetto ad una rotazione differenziale dove le diverse parti ruotano a velocità diverse : per esempio, l'equatore ruota più velocemente dei poli. La rotazione differenziale porta ad una distorsione delle linee di campo magnetico nel tempo, che raggiunto un livello critico, formano le macchie solari. Le macchie solari hanno un ciclo di circa 11 anni. Durante questo periodo vi è un picco massimo e minimo di macchie solari visibili. Il picco massimo corrisponde sulla terra ad un periodo più caldo, causato da un'intensa attività solare, mentre il picco minimo corrisponde ad un periodo più freddo. Studi effettuati su documenti del passato hanno dimostrato una correlazione tra il numero di macchie rilevate sulla superficie solare e le annate di cattivi raccolti.
Il campo magnetico solare è estremamente complesso ed è soggetto a cicli periodici di attività e scomparsa, con frequenti inversioni dei poli magnetici.
La superficie solare è estremamente turbolenta, viene chiamata fotosfera e, oltre alle macchie, ospita numerosi fenomeni come le eruzioni solari.
La corona solare, situata subito sopra la superficie solare, è molto rarefatta, con appena 1011 atomi/m3, con una temperatura superiore al milione di gradi.
Per sorvegliare ininterrottamente il Sole, l'Agenzia Spaziale Europea e la NASA hanno lanciato assieme, il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) il 2 dicembre 1995. La sonda è ancora in funzione e fornisce continuamente spettacolari immagini del Sole e della corona, molto utili agli scienziati che studiano il comportamento della nostra stella.
L'osservazione del Sole può rivelare fenomeni come:
- macchie solari
- Facule
- eruzioni solari
- protuberanze solari
- protuberanze quiescenti
- protuberanze eruttive
- espulsione di massa dalla corona solare
Attenzione: guardare direttamente il Sole può danneggiare la retina e la vista delle persone.
Voci correlate
- Radiazione solare
- Energia solare
- Vento solare
- Aurora boreale
- Aurora australe
- Fotosfera
- Cromosfera
- Corona solare
- Eclisse solare
- Cronologia dell'astronomia solare
- Mitologia del Sole
- Centro per lo studio della variabilità solare di Monte Porzio Catone
Categoria:Stelle
Categoria:Sole
als:Sonne
ja:太陽
ko:태양
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simple:Sun
th:ดวงอาทิตย์
zh-min-nan:Ji̍t-thâu
GeocentrismoIl sistema geocentrico o aristotelico-tolemaico è un modello astronomico che pone la Terra al centro dell'universo e tutti i corpi celesti attorno ad essa. Sebbene il sistema solare sia eliocentrico, in quanto i pianeti orbitano attorno al Sole, è utile calcolare le coordinate geocentriche per identificare la posizione di un pianeta come è visto dalla Terra. Il sistema geocentrico in Occidente ebbe ampia diffusione nell'antichità e nel medioevo soprattutto per ragioni filosofiche e religiose.
Platone e Aristotele posero la Terra al centro del cosmo e divisero il sistema solare in sfere. La Terra e l'atmosfera terrestre sarebbero situate nello spazio sublunare e sarebbero imperfetti. I pianeti si troverebbero ciascuno in una propria sfera, percorrendo un orbita perfettamente circolare e sarebbero perfetti anche in tutti gli altri aspetti (sferici, incorruttibili etc.).
Il sistema geocentrico fu ripreso e sviluppato dall'astronomo Tolomeo nel II secolo dopo Cristo. Secondo Tolomeo, i vari corpi celesti si trovavano a distanze diverse dalla Terra: più vicina era la sfera della Luna e poi, nell'ordine, quelle di Mercurio, di Venere, del Sole, di Marte, di Giove, di Saturno e, infine, la sfera delle stelle fisse. Per spiegare le irregolarità del movimento dei pianeti, Tolomeo suppose che essi percorressero con moto uniforme delle circonferenze chiamate epicicli, i cui centri, a loro volta, si muovevano lungo circonferenze di raggio molto maggiore e centrate sulla terra, dette deferenti. Il sistema tolemaico fu man mano perfezionato (con l'aggiunta di ulteriori epicicli) per spiegare le incongruenze con le osservazioni, raggiungendo una discreta precisione, ma una grande complessità.
La Chiesa cattolica riprese molti di questi concetti, situando la Terra al centro dell'universo e l'uomo come apice della creazione. Il filosofo Giordano Bruno, arso vivo come eretico nel 1600, aveva sostenuto che lo spazio fosse infinito e che vita potesse esistere al di fuori del sistema solare.
Le varie prove apportate in antichità e medioevo per sostenere il sistema geocentrico erano basate soprattutto su deduzioni da precetti teoretici e da testi sacri. Ad esempio nella celebre controversia con Galileo Galilei (sostenitore del sistema eliocentrico) la chiesa citò versi biblici dell'Antico Testamento che intimavano che fosse il Sole a muoversi.
Gli antichi basavano il loro sistema su armonie matematiche e geometriche. I pianeti nell'iperuranio (lo spazio "oltre il cielo", i.e. sovralunare) erano perfetti, quindi dovevano avere orbite perfette. Il cerchio era considerato la forma perfetta, quindi le orbite dovevano essere sferiche.
Il sistema geocentrico fu accettato per oltre un millennio, ma alla fine il sistema geocentrico cedette a causa dell'osservazione empirica e della nascita del metodo scientifico. Le orbite dei pianeti non potevano essere adeguatamente spiegate ricorrendo a puri cerchi (nonostante il metodo degli epicicli di Tolomeo). Esso fu superato solo con la teorizzazione del sistema eliocentrico.
Sul sistema geocentrico è tuttora basata gran parte dell'astrologia.
Voci correlate
- Rivoluzione copernicana
- Sistema eliocentrico
Categoria:Astrologia
Categoria:Astronomia e Astrofisica
ja:天動説
Terra
La Terra è il pianeta su cui vive l'umanità, il terzo in ordine di distanza dal Sole, il più grande dei pianeti terrestri del Sistema Solare, e l'unico corpo planetario del Sistema Solare adatto a sostenere la vita, almeno tra quelli conosciuti alla scienza moderna (anche se vi sono ipotesi e in alcuni casi qualcosa di più che la vita, probabilmente in forma microscopica, sia stata presente o possa esserlo ancora su alcuni corpi del sistema solare come Marte, Venere e alcune lune dei pianeti gassosi. Per saperne di più: [http://www.esa.int/export/esaCP/ESA4Z68708D_Italy_0.html]).
La Terra ha un solo satellite naturale, la Luna, e la sua formazione è datata 4 miliardi e mezzo di anni fa. Il simbolo astronomico della Terra è un cerchio con all'interno una croce. La linea orizzontale rappresenta l'equatore, mentre quella verticale un meridiano (Unicode: 20px).
Caratteristiche fisiche
Geosfera
L'interno della Terra, detto anche Geosfera, è costituito da rocce di diversa composizione e fase (solida, principalmente, ma talvolta anche liquida).
Grazie allo studio dei sismogrammi si è giunti a considerare l'interno della terra suddiviso in una serie di gusci; difatti si è notato che le onde sismiche subiscono fenomeni di rifrazione nell'attraversare il pianeta. La rifrazione consiste nella modifica della velocità e della traiettoria di un onda quando questa si trasmette ad un mezzo con differente densità. Si sono potute così rilevate superfici in profondità in cui si verifica una brusca accelerazione e deviazione delle onde, e in base a queste sono state identificate quattro zone sferiche concentriche: la crosta, il mantello, il nucleo esterno e il nucleo interno.
L'interno della Terra, come quello degli altri pianeti terrestri, è diviso chimicamente in una crosta formata da rocce da basiche ad acide, un mantello ultrabasico e un nucleo terrestre composto principalmente da ferro. Il pianeta è abbastanza grande da avere un nucleo differenziato in un nucleo interno solido e un nucleo esterno liquido, che produce un debole campo magnetico a causa della convezione del suo materiale elettricamente conduttivo.
Dal punto di vista delle proprietà meccaniche, la crosta e la porzione superiore del mantello formano la litosfera, rigida; una porzione intermedia del mantello, che si comporta in un certo senso come un fluido enormemente viscoso, costituisce l'astenosfera, mentre il mantello inferiore, di nuovo rigido, si chiama mesosfera.
Materiale proveniente dall'astenosfera si riversa continuamente in superficie attraverso vulcani e dorsali oceaniche non conservando però la composizione originale perché soggetto a cristallizzazione frazionata.
cristallizzazione frazionata
Lo schema seguente riassume le profondità e la caratteristica principale per la definizione dei vari gusci che compongono la Terra:
- 0-30/35 km -- Crosta (proprietà chimiche)
- 0-60 km -- Litosfera (proprietà fisiche)
- 60-700 km -- Astenosfera o Mantello superiore (proprietà fisiche)
- 30/35-2900 km -- Mantello (proprietà chimiche e fisiche)
- 700-2900 km -- Mesosfera (proprietà fisiche)
- 2900-5100 km -- Nucleo esterno (proprietà chimiche e fisiche)
- 5100-~6375 km -- Nucleo interno (proprietà chimiche e fisiche)
Nucleo interno
Proprietà chimico-fisiche della geosfera
Nel suo insieme, la composizione della Terra ordinata secondo la massa dei costituenti è:
- 34.6% ferro
- 29.5% ossigeno
- 15.2% silicio
- 12.7% magnesio
- 2.4% nichel
- 1.9% zolfo
- 0.05% titanio
La temperatura all'interno della Terra aumenta progressivamente fino a raggiungere i 5270°K al suo centro. Il calore interno è stato generato in parte durante la formazione del pianeta e da allora ulteriore calore è stato continuamente generato dal decadimento radioattivo di isotopi dell'uranio, del torio e del potassio. Le rocce sono cattive conduttrici di calore, pertanto il calore trasmesso dall'interno all'esterno del pianeta è solo un ventimillesimo del calore che il pianeta riceve dal Sole.
La densità media della Terra è di 5,515 g/cm3, rendendolo il pianeta più denso del Sistema Solare. Poiché la densità delle rocce della crosta terrestre varia da 2,6 a 3,5 g/cm3, il materiale del nucleo deve essere molto più denso: circa 5,7 g/cm3, vedi nucleo terrestre per approfondimenti.
Biosfera
La Terra è l'unico pianeta conosciuto ospitante la vita.
Le forme di vita del pianeta compongono la biosfera. Le teorie correnti pongono la sua nascita a qualche centinaio di milioni di anni dopo la formazione del pianeta, tra 3,5 e 4 miliardi di anni fa. La biosfera è divisa in vari biomi, abitati da una popolazione di flora e fauna all'incirca simile. Sulla terra, i biomi sono separati principalmente secondo la latitudine. I biomi a nord del circolo polare artico e a sud del circolo polare antartico sono relativamente vuoti di vita animale e vegetale, mentre quelli più popolati si trovano vicino all'equatore.
Atmosfera
La Terra ha un'atmosfera relativamente spessa, composta per il 78% di azoto, per il 21% di ossigeno e per l'1% di argon, più tracce di altri gas tra cui il biossido di carbonio e l'acqua. L'atmosfera separa la superficie terrestre dall'ambiente inospitale dello spazio e blocca buona parte delle radiazioni solari e non. I suoi vari strati, la troposfera, la stratosfera, la mesosfera, la termosfera e l'esosfera sono diversi attorno al globo e variano anche assieme alle stagioni.
Idrosfera
La Terra è l'unico pianeta del Sistema Solare la cui superficie ospita acqua liquida. L'acqua copre il 71% della superficie terrestre (di cui il 97% è acqua salata e 3% acqua dolce [http://earthobservatory.nasa.gov/Library/Water/]), e la divide in cinque oceani e sette continenti. La presenza di acqua liquida sulla superficie terreste è una combinazione delle giuste caratteristiche orbitali, del vulcanismo, della gravità, dell'effetto serra, del campo magnetico e dell'atmosfera ricca di ossigeno.
Ci sono varie ipotesi che Europa, un satellite di Giove, ospiti dell'acqua liquida sotto lo strato di ghiacci che ricopre interamente la superficie
(Per saperne di più si può leggere questo articolo in inglese tratto da un sito della NASA: [http://science.nasa.gov/newhome/headlines/ast02feb99%5F1.htm]).
La Terra è in effetti oltre il bordo esterno delle orbite che permetterebbero ad un pianeta di essere abbastanza caldo per formare acqua liquida. Senza una qualche forma di effetto serra, l'acqua della Terra congelerebbe. I reperti paleontologici indicano che ad un certo punto, dopo che i batteri blu-verdi (Archea) colonizzarono gli oceani, l'effetto serra smise di funzionare, e la Terra si congelò completamente per un periodo compreso tra 10 e 100 milioni di anni (vedi Terra congelata).
Sugli altri pianeti, come Venere, l'acqua gassosa è dissociata dagli ultravioletti solari, e l'idrogeno è ionizzato e soffiato via dal vento solare. L'effetto è lento, ma inesorabile. Si pensa che questa sia la causa della mancanza d'acqua di Venere. Privato dell'idrogeno, l'ossigeno reagisce con la superficie e viene inglobato in minerali solidi.
Sulla Terra, uno scudo di ozono assorbe la maggior parte degli ultravioletti energetici nell'alta atmosfera, riducendo questo effetto. La magnetosfera inoltre impedisce al vento solare di interagire con l'ionosfera sottostante.
Infine il vulcanismo, aiutato dagli effetti di marea della Luna, emette continuamente vapore d'acqua dall'interno. La tettonica a placche della Terra ricicla il carbonio e l'acqua mediante la subduzione di zone ricche di sedimenti, convertendoli in magma ed emessi dai vulcani come biossido di carbonio gassoso e vapore.
Le correnti oceaniche, inoltre, sono ritenute causa di una particolare oscillazione dell'asse di rotazione terrestre, detta oscillazione di Chandler.
Età della Terra
Modelli chimici basati sull'attuale abbondanza di isotopi radioattivi con lunghissimi tempi di decadimento e l'analisi composizionale di materiale non differenziato proveniente da meteoriti e dalla Luna datano la formazione della Terra a 4,5 miliardi di anni fa. La difficoltà principale nella determinazione dell'età della Terra è legata al fatto che nessuna roccia attualmente affiorante sul pianeta presenta questa età; ciò è dovuto alla natura fluida o plastica della totalità della crosta terreste durante il primo miliardo di anni circa. Inoltre processi di differenziazione magmatica separavano in questa prima fase i vari elementi concentrandone solo alcuni all'interno della crosta terrestre. Questo frazionamento rende difficile stabilire con esattezza il contenuto iniziale di alcuni geocronometri e pertanto non è possibile calcolare con esattezza le abbondanze iniziali.
Le rocce più antiche rinvenibili sul pianeta sono rocce continentali, si ritrovano nei cratoni e hanno un'età pari a 4,1 miliardi di anni. La maggior parte della crosta oceanica è più giovane, perché continuamente riciclata dai meccanismi legati alla tettonica delle placche: la rocce più antiche in questo tipo di crosta sono giurassiche e hanno un'età di 100 milioni di anni.
La Terra nel Sistema Solare
giurassiche
La Terra ruota una volta al giorno attorno all'asse che unisce il Polo Nord al Polo Sud. Ruota attorno al Sole, completando una rivoluzione all'anno. Ha un satellite naturale, la Luna, che le gira attorno in circa 28 giorni. Viste dal Polo Nord terrestre, tutte questi movimenti si svolgono in senso antiorario.
I piani dei movimenti non sono precisamente allineati: l'asse della Terra è inclinato di 23,5 gradi rispetto alla perpendicolare del piano Terra-Sole (causando le stagioni), e il piano Terra-Luna è inclinato di cinque gradi, cosa che impedisce il verificarsi di due eclissi ogni mese, e le rende invece un evento raro.
In varie epoche venne ritenuto che la Terra fosse piatta, delimitata dalle acque dell'oceano, e fosse al centro dell'universo.
Si riteneva che la Terra fosse piatta perché non si conosceva la natura centrale della forza di gravità che permette di avere il cielo sempre come alto e il centro della Terra come basso e quindi superare l'apparente paradosso che si dovesse camminare con la testa rivolta verso il "basso" dall'altra parte della Terra.
Le prime testimonianze della sfericità terrestre ci arrivano da Pitagora (VI-V secolo a.C.) e da Parmenide (V secolo a.C.); poi Aristotele (384 AC-322 AC) portò le prime dimostrazioni ed infine Eratostene (274 AC-196 AC) fece le prime misurazioni.
Gli studiosi del Basso Medio Evo, poi, come Giovanni di Sacrobosco, Ruggero Bacone, Tommaso d'Aquino, Brunetto Latini, Dante Alighieri, Giovanni Buridano ed altri sostengono la sfericità della terra con argomenti, per lo più di questo genere: 1. L'ombra proiettata dalla terra sulla luna, durante un'eclisse parziale, è un arco di cerchio; 2. La parte che per prima scompare di una nave all'orizzonte è la chiglia.
Si ritenne molto più a lungo che la Terra fosse al centro dell'universo perché si ha l'impressione che siano tutti gli altri corpi celesti a girare intorno ad essa; inoltre osservando il cielo di notte si ha l'impressione che sia una volta incurvata sulla Terra, illusione dovuta all'immensità dello spazio. La precisione necessaria nelle misurazioni astronomiche per poter confutare con certezza la teoria geocentrica fu raggiunta solo alla fine del Medioevo.
Influenza della Luna
La Luna è un satellite relativamente grande, simile ad un pianeta terrestre, con un diametro pari ad un quarto di quello terrestre e una massa pari ad 1/81. L'attrazione gravitazionale della Luna causa la maggior parte delle maree terrestri. La stessa azione porta ad un lento rallentamento della rotazione della Terra su se stessa, dell'ordine di un'ora ogni parecchie centinaia di milioni di anni. La Terra ha avuto lo stesso effetto sulla Luna, ma il processo è stato molto più veloce a causa della piccola massa della Luna, e quest'ultima ha adesso un giorno perfettamente uguale al periodo di rotazione attorno alla Terra.
maree
maree
La Luna potrebbe essere stata fondamentale per la comparsa della vita sulla Terra, causando un clima più moderato di quanto altrimenti sarebbe avvenuto. Alcune evidenze paleontologiche e simulazioni computerizzate mostrano che l'inclinazione assiale della Terra è stabilizzata dalle interazioni mareali con la Luna. Senza questa stabilizzazione, l'asse di rotazione potrebbe essere caoticamente instabile, come accade per una sfera. Se l'asse di rotazione terrestre si avvicinasse al piano dell'eclittica, ne risulterebbe un clima molto severo, dove un polo sarebbe continuamente riscaldato e l'altro congelato, causando grandi trasferimenti di energia tra un polo e l'altro che si manifesterebbero in bruschi fenomeni atmosferici. Alcuni paleontologi che hanno studiato l'effetto sostengono che potrebbe uccidere tutti gli animali e piante superiori. Questo effetto rimane tuttavia controverso, e gli studi su Marte (che ha circa lo stesso giorno ed inclinazione assiale della Terra, ma non un grande satellite o un nucleo liquido) potrebbero dare altre informazioni.
L'origine della Luna è sconosciuta, ma la teoria più quotata è che si sia formata dalla collisione di un pianetino della grandezza di Marte con la Terra primitiva. Questa teoria spiega, oltre ad altre cose, la somiglianza della composizione chimica lunare con quella della superficie terrestre.
Un'altra teoria molto quotata è quella secondo cui la Luna si è formata da polveri che erano intorno alla terra che sono collassate in un unico punto formano il nostro satellite.
La Terra ha anche almeno un asteroide co-orbitale conosciuto, 3753 Cruithne.
Geografia
3753 Cruithne
Suddivisioni geografiche maggiori:
Continenti, Oceani
Area:
- totale: 510,072 milioni di km2
- terra: 148,940 milioni di km2 (29,2%)
- acqua: 361,132 milioni di km2 (70,8%)
Confini:
Le linee di confine del mondo ammontano a 251.480,24 km
Linee costiere:
356.000 km
Rivendicazioni marittime:
- zone contigue: 24 miglia nautiche per la maggior parte delle nazioni, con variazioni
- piattaforma continentale: 200 metri di profondità, oppure fino alla profondità di esplorazione. Altri rivendicano 200 miglia marittime oppure fino al bordo della piattaforma continentale.
- zona di pesca esclusiva: 200 miglia marittime, con variazioni
- zona economica esclusiva: 200 miglia marittime, con variazioni
- acque territoriali: 12 miglia marittime, con variazioni
- Nota: confini con stati confinanti possono impedire a molte nazioni di estendere la propria zona di pesca o economica fino a 200 miglia nautiche. 43 nazioni e altre aree non hanno accesso al mare, tra cui Afghanistan, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaijan, Bielorussia, Bhutan, Bolivia, Botswana, Burkina Faso, Burundi, Repubblica Centrafricana, Ciad, Repubblica Ceca, Etiopia, Vaticano, Ungheria, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Lesotho, Liechtenstein, Lussemburgo, Malawi, Mali, Moldova, Mongolia, Nepal, Niger, Paraguay, Ruanda, San Marino, Slovacchia, Swaziland, Svizzera, Tagikistan, Repubblica di Macedonia, Turkmenistan, Uganda, Uzbekistan, West Bank, Zambia, Zimbabwe
Clima
Due grandi aree di clima polare confinano con due regioni temperate piuttosto strette e queste confinano con una larga banda equatoriale di clima tropicale e subtropicale. Le precipitazioni variano considerevolmente, da molti metri di acqua all'anno a meno di un millimetro.
Orografia
Estremi di altezza: (misurati rispetto al livello del mare)
- Punto più alto: Monte Everest 8.850 m (stima del 1999)
- Punto più basso: Fossa delle Marianne nell'Oceano Pacifico −10.924 m
- Punto più basso sulla terraferma: Mar Morto −408 m
Risorse naturali
- la crosta terrestre contiene ampi depositi di combustibili fossili: carbone, petrolio, gas naturale, clatrato di metano. Questi depositi sono usati dall'uomo sia per la produzione di energia che come materiale di base per prodotti chimici.
- le masse di minerali si sono formate nella crosta terrestre dall'azione dell'erosione e delle placche tettoniche. Questi ammassi sono usati come sorgente per molti metalli ed altri utili materiali.
- la biosfera della terra produce molti utili prodotti biologici tra cui: cibo, legno, prodotti farmacologici, ossigeno e il riciclo di rifiuti organici. L'ecosistema del terreno dipende dall'acqua dolce e dall'humus; mentre l'ecosistema oceanico dipende da nutrienti portati nell'acqua dalle piogge e dilavati dal terreno.
- alcune di queste risorse, come i combustibili fossili, sono difficili da rigenerare in un breve periodo e per questo sono detti prodotti non rinnovabili. Lo sfruttamento incontrollato delle risorse non rinnovabile da parte dell'uomo è divenuto un argomento polemico da parte dei movimenti ecologisti moderni.
Utilizzazione del suolo
- terra arabile: 10%
- raccolti permanenti: 1%
- pascoli permanenti: 26%
- foreste e terreno boschivo: 32%
- altro: 31% (stima del 1993)
Terre irrigate:
2.481.250 km2 (stima del 1993)
Rischi naturali
Vaste aree sono sottoposte ad fenomeni climatici molto violenti come i cicloni, gli uragani ed i tifoni. Molte zone sono soggette a terremoti, frane, tsunami, eruzioni vulcaniche, tornado, foibe, inondazioni, siccità e altre calamità e disastri.
Ambiente
Ampie zone sono soggette a sovrappopolazione, disastri industriali come inquinamento dell'aria e dell'acqua, piogge acide, e sostanze tossiche, desertificazione, deforestazione, sovrasfruttamento del suolo, perdita della flora e fauna selvagge, erosione, degradazione del suolo e all'introduzione di specie invasive.
Popolazione umana
erosione
Sulla terra è stimato che vivano circa 6.327.152.352 persone (stima di novembre 2003).
Pochissime persone sono in orbita intorno alla Terra a bordo della ISS (la Stazione Spaziale Internazionale), mentre altri fanno brevi viaggi sopra l'atmosfera.
L'abitato più a nord del mondo è Alert in Canada. L'abitato più a sud è la stazione di Amundsen-Scott in Antartide, situata quasi esattamente al polo sud.
Struttura della popolazione in relazione all'età:
- 0-14 anni: 1.818.803.078 (29,92%)
- maschi: 932.832.913 (15,35%)
- femmine: 885.970.165 (14,57%)
- 15-64 anni: 3.840.881,326 (63,19%)
- maschi: 1.942.402.264 (31,95%)
- femmine: 1.898.479.062 (31,23%)
- più di 64 anni: 419.090.130 (6,89%)
- maschi: 184.072.470 (3,03%)
- femmine: 235.017.660 (3,87%) (stima 2000)
Tasso di crescita della popolazione:
1,3% (stima 2000)
Tasso di natalità:
22 nascite/1.000 abitanti (stima 2000)
Tasso di mortalità:
9 decessi/1.000 abitanti (stima 2000)
Tassi relativi suddivisi per sesso:
- di nascita: 1,05 maschi/femmina
- sotto i 15 anni: 1,05 maschi/femmina
- 15-64 anni: 1,02 maschi/femmina
- più di 64 anni: 0,78 maschi/femmina
- popolazione totale: 1,01 maschi/femmina (stime 2000)
Tasso di mortalità infantile:
54 decessi/1.000 nascite di bambini vivi (stima 2000)
Aspettative di vita alla nascita:
- popolazione mondiale: 64 anni
- maschi: 62 anni
- femmine: 65 anni (stima 2000)
Tasso di fertilità:
2.8 bambini nati/donna (stima 2000)
Governi
La Terra non possiede un governo sovrano con autorità planetaria. Nazioni sovrane indipendenti reclamano tutto il territorio terrestre eccetto l'Antartide. L'organizzazione internazionale mondiale è gestita dalle Nazioni Unite.
Le Nazioni Unite sono soprattutto un forum di discussione internazionale che possiede facoltà limitate nel far passare e far rispettare leggi internazionali.
Suddivisioni amministrative:
267 nazioni, aree dipendenti, altro e varie entità
Curiosità
La Terra è stata spesso personificata come una divinità, più precisamente una divinità femminile, vedi ad esempio Gea o Gaia e Madre Terra. Nella mitologia nordica, la divinità della Terra Jord era la madre di Thor e la figlia di Nott e Annar.
La Terra è anche stata descritta come una voluminosa astronave, con un sistema per il supporto vitale che richiede manutenzione (vedi Astronave Terra).
Poiché la Terra è molto grande, non è immediatamente evidente all'occhio nudo, osservando dalla superficie, che ha forma sferica, leggermente appiattita ai poli e con un lieve rigonfiamento all'equatore. Per questa ragione in passato si riteneva che la Terra fosse piatta. Prima dell'avvento del volo spaziale, questa credenza venne smentita con deduzioni basate sull'osservazione indiretta tramite effetti secondari quali il disegno dei paralleli e l'osservazione degli altri pianeti del sistema solare.
Già i Greci, comunque, circa 2500 anni fa, cominciarono a sostenere che la terra fosse una sfera. Gli studiosi medioevali, poi, come Giovanni di Sacrobosco, Ruggero Bacone, Tommaso d'Aquino, Brunetto Latini, Dante Alighieri, Giovanni Buridano ed altri sostennero la sfericità del nostro pianeta con argomenti, per lo più di questo genere: 1. L'ombra proiettata dalla terra sulla luna, durante un'eclisse parziale, è un arco di cerchio; 2. La parte che per prima scompare di una nave all'orizzonte è la chiglia.
Una foto della Terra scattata dalla sonda spaziale Voyager 1 ispirò Carl Sagan nel descriverla per primo come un "puntino azzurro".
Nella fantascienza la Terra è spesso la capitale o il principale centro amministrativo di un ipotetico governo galattico (specialmente quando questo governo galattico è composto per la maggior parte da umani o da loro dominato), spesso una repubblica federale rappresentativa, benché imperi e dittature non manchino affatto. Molto significative da questo punto di vista le serie televisive di fantascienza Star Trek e Babylon 5. Tuttavia in altre opere di fantascienza, capita spesso che i popoli umani emigrati nello spazio in un lontano futuro non sappiano più quale sia il loro pianeta d'origine (come avviene ad esempio nel telefilm Galactica o nel Ciclo della Fondazione di Isaac Asimov).
La guida galattica per autostoppisti, una serie di romanzi di Douglas Adams, descrive la Terra come un pianeta "Praticamente innocuo". Nella stessa serie viene detto che la Terra è un supercomputer costruito da esseri altamente avanzati provenienti da un'altra dimensione per ottenere la risposta alla domanda su "La vita, l'universo e tutto quanto".
Voci correlate
- Sistema legale: diritto internazionale
- Economia: economia internazionale
- Storia: storia
- Terremoto
- Magnetismo terrestre
- Rigonfiamento equatoriale
- Astronomia
- Biologia
- Geografia
- Scienze della Terra
- Geodesia
Collegamenti esterni
- [http://worldwind.arc.nasa.gov/ NASA World Wind] Grazie alle immagini provenienti dal satellite, questo programma permette di guardare qualunque punto della terra in una ricostruzione 3D estremamente realistica.
- [http://www.fourmilab.ch/cgi-bin/uncgi/Earth Earth and Moon Viewer]
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Astronomia
L'astronomia, che etimologicamente significa leggi delle stelle (dal greco: αστρονομία = άστρον + νόμος), è la scienza il cui oggetto è l'osservazione e la spiegazione degli eventi celesti. Studia le origini e l'evoluzione, le proprietà fisiche, chimiche e temporali degli oggetti che formano l'Universo e che possono essere osservati sulla sfera celeste.
L'astronomia non va confusa con l'astrologia, una pseudoscienza la quale sostiene che i fenomeni celesti hanno un'influenza sugli eventi che accadono sulla Terra ed in particolare sull'uomo. Anche se le due discipline hanno un'origine comune, esse sono totalmente differenti: gli astronomi hanno abbracciato il metodo scientifico a differenza degli astrologi.
Cenni storici
All'inizio della sua storia, l'astronomia si occupò unicamente dell'osservazione e della previsione dei movimenti degli oggetti celesti che potevano essere osservati ad occhio nudo dall'uomo. I primi astronomi erano rappresentati dai sacerdoti di uno specifico culto religioso, in grado di svolgere una funzione utile alla società, creando i primi calendari, indispensabili per l'organizzazione della vita sociale ed agricolo-pastorale.
I Greci diedero importanti contributi all'astronomia, soprattutto attraverso Ipparco ed Eudosso; culminati con l'opera di Claudio Tolomeo.
Durante il Medioevo nel mondo occidentale l'astronomia ristagnò, mentre alcuni astronomi Arabi ne proseguirono lo studio.
Durante il Rinascimento, Nicolò Copernico realizzò l'importante lavoro di un sistema eliocentrico (non fu il primo a proporre l'ipotesi di un sistema con al centro il Sole, ma di certo il primo ad argomentare in maniera scientifica la sua teoria). Il suo lavoro fu difeso, sviluppato e corretto da Galileo Galilei e Keplero. Quest'ultimo fu il primo astronomo a fornire leggi che descrivessero correttamente i dettagli del movimento dei pianeti intorno al Sole, anche se non comprese le cause fisiche delle sue scoperte, la cui comprensione fu in seguito merito di Newton che elaborò i principi della meccanica celeste e la legge di gravitazione universale, che eliminava del tutto la distinzione tra i fenomeni terrestri e celesti.
Solo molto dopo si scoprì che le stelle sono oggetti molto lontani, e, con l'avvento della spettroscopia fu provato che esse erano sì, simili al Sole, ma differenti quanto a massa, temperatura e dimensioni. Con l'avvento della spettroscopia fu infatti possibile
studiare la natura fisica degli astri, che portò all'astrofisica, ovvero alla fisica applicata allo studio dei corpi celesti.
L'esistenza della nostra galassia, la Via Lattea, e la comprensione che essa fosse un ammasso isolato di stelle rispetto al resto dell'Universo, fu provata solamente nel XX secolo, assieme alla scoperta dell'esistenza di altre galassie. Molto presto, grazie all'utilizzo della spettroscopia, ci si accorse che molti oggetti presentavano spettri spostati verso il rosso rispetto a quanto ci si attendeva. Questo era spiegabile solo con l'effetto Doppler, che fu interpretato come una differenza di moto negativa, ovvero di allontanamento rispetto al nostro pianeta. Venne formulata allora la teoria dell'espansione dell'Universo (vedi cosmologia), teoria tutt'oggi molto controversa.
La cosmologia, una disciplina che ha larghi settori in comune con l'astronomia, ha fatto enormi passi in avanti nel nostro secolo, con il modello del Big Bang, supportato da prove sperimentali fornite dall'astronomia e dalla fisica, come l'esistenza e le proprietà della radiazione cosmica di fondo, la Legge di Hubble e lo studio dell'abbondanza cosmologica degli elementi chimici.
Per una più dettagliata storia dell'Astronomia, vedi Storia dell'astronomia.
Suddivisioni
Dato il grande numero di fenomeni di cui si occupa, l'astronomia è divisa in molti campi. Le divisioni non sono uniche e le intersezioni sono piuttosto la regola che non l'eccezione.
Per metodo impiegato per ottenere le informazioni
In astronomia, il metodo principale per ottenere informazioni richiede la rilevazione e l'analisi di radiazioni elettromagnetiche. Una tradizionale divisione dell'astronomia è data seguendo le differenti regioni dello spettro elettromagnetico che vengono osservate:
- Astronomia ottica - si riferisce alle tecniche usate per rilevare ed analizzare la luce che può essere percepita dall'occhio umano (tra i 400 - 800 nm circa). Il più comune strumento usato è il telescopio.
- Astronomia dell'infrarosso - si basa sul rilevamento della radiazione infrarossa (che ha, cioè, una lunghezza d'onda maggiore della luce rossa). Lo strumento più usato è il telescopio, ottimizzato per tali usi. I telescopi posti in orbita sono utilizzati per "pulire" il "rumore" delle interferenze elettromagnetiche causate dall'atmosfera.
- Radioastronomia - usa degli strumenti completamente differenti per rilevare radiazioni con una lunghezza d'onda che va dal millimetro al centimetro circa. I ricevitori impiegati sono simili agli strumenti utilizzati per trasmettere segnali televisivi o radiofonici. Vedere anche Radiotelescopi.
L'astronomia ottica e la radioastronomia impiegano osservatori installati a terra, poiché l'atmosfera è trasparente alle lunghezze d'onda visibili. Gli osservatori astronomici per l'infrarosso vengono costruiti in alta montagna, in luoghi con un clima secco, in quanto la luce infrarossa è lievemente assorbita dal vapore acqueo. Comunque il luogo migliore per intercettare la radiazione infrarossa è nello spazio, per cui sono stati costruiti telescopi spaziali.
L'atmosfera blocca le lunghezze d'onda dei raggi X, dei raggi gamma, dell'ultravioletto e, fatta eccezione per alcune "finestre", del lontano infrarosso. A causa di questo le osservazioni astronomiche possono essere effettuate solo da palloni atmosferici o dallo spazio.
Tutte le precedenti discipline sono basate sulla rilevazione di fotoni, ma è possibile ottenere informazioni anche rilevando (solamente dallo spazio) i raggi cosmici, i neutrini e, nel prossimo futuro, le onde gravitazionali (vedere LIGO e LISA).
Per oggetto di studio
Gli astronomi studiano oggetti come pianeti, stelle, novae, ammassi stellari, galassie, nebulose, ecc. ma nessun astronomo osserva ogni tipo di oggetto. Una differente suddivisione può essere fatta per regioni dello spazio e tematiche correlate:
- Astronomia galattica
- Astronomia extragalattica
- Formazione ed evoluzione delle galassie
- Formazione stellare
- Evoluzione stellare
- Astronomia stellare
- Astrometria: lo studio della posizione degli oggetti sulla sfera celeste e dei loro movimenti. L'astrometria si occupa inoltre della definizione dei sistemi di riferimento e della cinematica degli oggetti appartenenti alla nostra galassia
- Cosmologia: lo studio dell'Universo nel suo insieme, della sua nascita ed evoluzione
- Esobiologia o Astrobiologia: lo studio della formazione di vita biologica al di fuori del nostro pianeta
- Planetologia: lo studio dei pianeti del Sistema Solare.
Inoltre, vi sono altre discipline che possono essere considerate parte dell'astronomia, o scienze interdisciplinari che si occupano anche di astronomia:
- Archeoastronomia: lo studio delle conoscenze astronomiche dei popoli antichi
- Astrochimica: lo studio della chimica del mezzo interstellare
- Astronomica nautica:parte dell'astronomia che studia la risoluzione dei problemi di posizione e direzione, in mare o in volo, utilizzando i principi dell'Astronomia sferica
- Astronomia sferica: lo studio del moto apparente degli astri sulla sfera celeste
più tutta una serie di branche della fisica.
L'astronomia è una delle poche scienze in cui il lavoro di ricerca del dilettante o dell'amatore (l'astrofilo) può giocare un ruolo rilevante, fornendo dati sulle stelle variabili o scoprendo comete, novae, supernovae, asteroidi o altri oggetti.
Concetti base
- Sfera celeste
- Coordinate celesti
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