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| Niki Lauda |
Niki LaudaAndreas Nikolaus Lauda (Vienna, Austria, 22 febbraio 1949) è un ex-pilota di Formula 1, successivamente uomo d'affari e fondatore delle compagnie aeree Lauda Air e Niki, e dirigente sportivo. Vincitore di 25 Gran Premi è stato tre campione del mondo nel 1975, 1977 e 1984.
Formula 1
Lauda ha avuto una carriera sportiva assai rapida, guidando in Formula 1 per la March, la BRM e infine per la Ferrari.
L'ingaggio alla Ferrari per la stagione 1974 fu favorito dalla raccomandazione di Clay Regazzoni, suo compagno alla BRM, che per il 1974 sarebbe tornato al volante della Ferrari. Lauda si dimostrò subito molto competitivo, cogliendo vittorie e pole position, anche se fu Regazzoni a sfiorare il titolo mondiale fino all'ultima gara.
Nel 1975 la velocità di Niki, unita alla competitività della Ferrari 312T, rappresentarono un binomio quasi invincibile, che conquistò il titolo mondiale nella gara di Monza. La stagione successiva pareva avviarsi ad essere la naturale evoluzione della precedente, con una sequenza di vittorie e piazzamenti che sembravano lasciare pochi dubbi sull'esito finale del campionato. Purtroppo, durante il Gran Premio di Germania, corso sul pericoloso circuito del Nürburgring, Lauda ebbe un gravissimo incidente, rimanendo intrappolato nella vettura in fiamme. Grazie al coraggio di alcuni colleghi, riuscì a salvarsi, anche se le sue condizioni rimasero gravissime per diverso tempo. Mentre era lontano dalle piste, James Hunt fu in grado di recuperare gran parte dello svantaggio accumulato in campionato, proponendosi come principale avversario del pilota Ferrari. Lauda, mostrando grandissimo coraggio, tornò al volante dopo solo 40 giorni dall'incidente, al Gran Premio di Italia. Il duello con Hunt proseguì fino all'ultima gara, il Gran Premio del Giappone sul circuito del Fuji. La gara venne corsa sotto una pioggia torrenziale, e Lauda, nel corso del secondo giro, preferì fermarsi ai box e ritirarsi per la pericolosità delle condizioni. Hunt proseguì ed ottenne il piazzamento necessario a vincere il titolo. Il comportamento di Lauda gli attirò grosse critiche da parte della stampa italiana e da parte della Ferrari, cosa che compromise il rapporto fino a quel momento ottimale. Nel 1977, ancora alla Ferrari, Lauda si dimostrò costante anche se non sempre vincente, ottenendo il secondo titolo con diverse gare d'anticipo. Questo risultato, unito alla definitiva rottura dei rapporti con la Ferrari, gli fece saltare le ultime gare, in cui la squadra italiana schierò Gilles Villeneuve, suo sostituto per il 1978.
Lauda si trasferì alla Brabham-Alfa Romeo, che proponeva soluzioni tecniche di avanguardia. In quella stagione però c'erano scarse possibilità di successo contro le Lotus 79 ad effetto suolo, e Lauda ottenne solo due vittorie. La prima, in Svezia, fu ottenuta con la vettura dotata di un ventilatore per l'estrazione dell'aria dal fondo della vettura, subito messo al bando dalle autorità sportive, mentre la seconda arrivò al Gran Premio di Italia, dopo la penalizzazione di Andretti e Villeneuve per partenza anticipata. Il 1979 fu ancora più avaro di soddisfazioni, con soli due piazzamenti nei punti ed una serie di ritiri per problemi tecnici. Nel corso delle prove del Gran Premio del Canada decise di ritirarsi dalla Formula 1, per dedicarsi allo sviluppo della propria compagnia aerea, la Lauda Air.
Nel 1982 ritornò alle competizioni con la McLaren, tornando alla vittoria già dopo poche gare. Dopo aver contribuito alla fase di sviluppo del motore TAG-Porsche per la McLaren, nel 1984 conquistò il titolo mondiale contro il compagno di squadra Alain Prost, battuto a fine stagione per solo mezzo punto. La stagione successiva lo vide vittima di una serie di inconvenienti tecnici che lo convinsero ad annunciare il suo ritiro per fine stagione, già durante il Gran Premio d'Austria. Prima del definitivo ritiro, vinse comunque il Gran Premio d'Olanda.
Dopo il ritiro dalle competizioni attive, oltre ad occuparsi della propria compagnia aerea, ha svolto la professione di commentatore televisivo per emittenti di lingua tedesca, ed è stato consulente di diverse squadre, tra cui Ferrari e Jaguar, per quanto riguarda problemi organizzativi e gestione della squadra.
Vittorie
- 1974: Spagna, Olanda
- 1975: Monaco, Belgio, Svezia, Francia, Stati Uniti
- 1976: Brasile, Sud Africa, Belgio, Monaco, Gran Bretagna
- 1977: Sud Africa, Germania, Olanda
- 1978: Svezia, Italia
- 1982: Stati Uniti-Ovest, Gran Bretagna
- 1984: Sud Africa, Francia, Gran Bretagna, Austria, Italia
- 1985: Olanda
Lauda, Niki
Lauda, Niki
Lauda, Niki
ja:ニキ・ラウダ
Vienna
Vienna (Wien in tedesco) è la capitale e allo stesso tempo uno stato federale dell'Austria, completamente circondato dalla Bassa Austria.
Vienna è sede di importanti organizzazioni internazionali tra le quali: OPEC, AIEA e ONU.
Il centro storico della città è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Geografia
La città, situata nel Nord-Est dell'Austria, dista 40 km dal confine con la Slovacchia e circa 50 km da Bratislava (capitale della medesima).
La città è composta da 23 distretti (in tedesco Bezirke, per approfondimenti vedi Distretti di Vienna) e il centro della città è il primo distretto. Gli altri distretti si susseguono a spirale intorno al primo distretto con numero crescente. La periferia cittadina è pianeggiante e industrializzata a sud, collinosa e verdeggiante a nord ai piedi del Wienerwald.
L'anello (Ring) che circonda il centro storico, è oggigiorno una strada di raccordo; in passato invece era il confine della città ed era quindi formato da mura. Una secondo anello intorno al centro storico, la cosiddetta "cintura" (Gürtel) è oggigiorno la strada più frequentata di tutta la città, con molto traffico e una linea sopraelevata (U6) della metropolitana che la percorre in buona parte, dalla Westbahnhof a ovest fino al Danubio a nord.
La città è attraversata nella sua parte orientale dal Danubio, mentre un piccolo canale artificiale (il Donaukanal) lambisce il centro storico a est. Vienna presenta sul Danubio un'isola creata artificialmente, per proteggerla da eventuali innondazioni. L'isola viene utilizzata dagli abitanti per praticare dello sport o per rilassarsi sotto il sole, inoltre una volta all'anno (verso la fine di giugno) vi si festeggia per 3 giorni consecutivi il Donauinselfest.
Danubio
Storia
Nel luogo dell'odierna città, abitata in età antica dai Celti, i Romani attorno al 100 d.C. stabilirono un campo militare che venne chiamato Vindobona, a protezione della vicina città di Carnuntum. Successivamente vi si stabilirono anche civili, e l'imperatore Marco Aurelio vi morì probabilmente colpito dalla peste. Ancora oggi è possibile vedere le vecchie mura erette tra il 100 e 500, l'odierna Vienna presenta al suo centro stradine che rispecchiano all'incirca l'antica struttura. Data la posizione molto esposta verso l'est, Vindobona fu presto oggetto di conquista dei vari popoli che cercavano di penetrare in Europa, tra i quali i Bizantini, i Longobardi, i Magiari e gli Slavi.
La città riottenne la sua posizione centrale nella zona dopo che Carlo Magno la inglobò nella Marca Orientale (Ostmark), tuttavia essa dovette ancora difendersi dalle invasioni - questa volta degli ungheresi - finché nel 955 Ottone I, imperatore del Sacro Romano Impero, non scacciò questi definitivamente ricostituendo la Marca e donando Vienna nel 976 alla dinastia dei Babenberg, conferendo a Leopoldo di Babenberg il titolo di magravio. La dinastia dà a Vienna il ruolo primario che gli spetta nella regione, dovendo tuttavia continuare a contrastare le pressioni ungheresi, fino al 1246 quando con Federico II di Babenberg (morto in battaglia contro gli invasori) terminò la dinastia e cominciò il cosiddetto Interregnum, durante il quale si succedettero governanti boemi (Hermann di Baden, Ottocaro II Przemysl) fino a che nel 1278 Rodolfo I di Germania sconfisse Ottocaro stabilendo sull'Austria e su Vienna il dominio asburgico, che proseguirà fino al 1918.
Inizialmente osteggiata dalla popolazione (nel 1288 fu soffocata una sollevazione contro i governanti), la dominazione asburgica diede a Vienna il ruolo privilegiato di capitale dell'Impero quando nel 1438 Alberto II d'Asburgo trasferì qui la sede del potere. Sotto Massimiliano I la città conobbe una grande fioritura artistica e culturale (nel 1365 era stata fondata l'Università) mentre l'Impero sotto il suo governo e quello del figlio Carlo V giunse alla sua massima estensione. Carlo VNel 1533 la sede del potere venne spostata nell'edificio dell'Hofburg, il tradizionale palazzo imperiale di Vienna. Non cessarono tuttavia per Vienna le invasioni straniere: dal 1485 al 1493 la città fu sotto la dominazione di Mattia Corvino, re degli ungheresi, scacciato dalla città da Massimiliano, e nei primi anni del Cinquecento iniziò a farsi temere la minaccia turca. Vienna fu per tutto il XVI secolo funestata dalle guerre di religione, divisa tra il protestantesimo (circa l'80% sotto Massimiliano II, di fatto protestante) e il cattolicesimo, uscito vincente dopo le persecuzioni dei successivi sovrani e la violenta Controriforma dei gesuiti. Gli scontri tra le due religioni provocarono lo scoppio nell'Impero e in tutta Europa della Guerra dei Trent'Anni, durante la quale la città fu devastata dalla peste (circa 30.000 morti) e dagli assedi stranieri.
Vienna rifiorì in tutto il suo splendore dopo la definitiva sconfitta dei turchi, che nel 1683 sotto Kara Mustapha erano giunti alle porte della capitale imperiale minacciando l'intero mondo cristiano. Il principe Eugenio di Savoia li batté ripetutamente, salvando la città che nel tardo Seicento e nei primi del Settecento conobbe un grande risveglio urbanistico: sotto Carlo VI fu costruita la Karlskirche, i sontuosi palazzi del Belvedere, le residenze dei nobili intorno all'Hofburg. Nel 1740 salì al trono austriaco Maria Teresa d'Austria, prima imperatrice dopo che con la Prammatica sanzione Carlo VI aveva permesso la successione in linea femminile. Maria Teresa, che governò per quarant'anni, spostò la residenza imperiale nel palazzo di Schönbrunn da lei fatto costruire alla periferia di Vienna, contribuendo a rendere la città una capitale artistica di primo piano favorendo la musica (sotto il suo regno iniziò a brillare l'astro di Mozart). Il successore di Maria Teresa, Giuseppe II, liberale e riformatore, dovette scontrarsi contro l'aristrocrazia conservatrice e la Chiesa nel suo processo di rinnovamente politico. Il cosiddetto Codice penale giuseppino modernizzò la legislazione austriaca secondo i principi dell'Illuminismo, ma la sua linea antireligiosa portò addirittura il Papa Pio VI a Vienna nel 1782 per tentare di bloccare le riforme, dopo che l'anno precedente l'imperatore aveva emanato l'Editto di Tolleranza che metteva fine ai contrasti tra cattolici, protestanti, ebrei e ortodossi. Vicino al popolo, Giuseppe II aprì ai cittadini i parchi riservati agli aristrocatici del Prater e dell'Augarten.
Negli ultimi anni del Settecento e nel primo decennio dell'Ottocento Vienna e l'Austria dovettero subire gli effetti devastanti di Napoleone Bonaparte. Nel 1806 Francesco II fu costretto dall'imperatore dei francesi a cedere il titolo di sovrano del Sacro Romano Impero, eliminando così definitivamente l'antica istituzione che risaliva a Carlo Magno, mentre il sovrano assunse il titolo di Francesco I, imperatore d'Austria. Ripetutamente battuta da Napoleone, l'Austria dovette subire la sua occupazione: Bonaparte nel 1809 s'installò a Schönbrunn sposando la figlia di Francesco I, Maria Luisa. L'abile diplomazia del principe Metternich portò tuttavia l'Austria ad aderire nel 1813 alla coalizione contro la Francia che portò alla disfatta di Napoleone e alla fine del suo dominio. Proprio a Vienna sotto la regia di Matternich si tenne il Congresso che sancì la nuova divisione dell'Europa post-napoleonica. I sovrani europei si trattennero nella capitale austriaca per circa un anno, rendendola in pratica il centro del mondo occidentale. S'imposero in questo periodo - detto periodo Biedermeier - la sinfonie di Schubert e i valzer di Strauss, ma la bella vita aristocratica non durò a lungo poiché nel 1848 i moti rivoluzionari borghesi e liberali portarono la definitiva caduta del regime reazionario di Metternich - che fuggì in esilio - e di Ferdinando II, che abdicò in favore di Francesco Giuseppe, appena diciottenne.
L'ultimo imperatore d'Austria, sicuramente il più grande, governò per 68 anni. A Vienna il sovrano operò una rivoluzione urbanistica, demolendo le mura già in parte distrutte da Napoleone ed edificando al loro posto la monumentale Ringstrasse, il viale che circonda la città ad anello ed ancora oggi arteria principale della città. Qui nel 1879 si tenne una grandiosa parata per celebrare le nozze d'argento dell'imperatore con la moglie Elisabetta (la famosa "Sissi"). Nella capitale s'imposero le musiche di Brahms e Strauss, mentre nel 1869 venne inaugurata l'Opera di Vienna. Nei primi del Novecento la città fu scossa da nuovi fermenti artistici: la Secessione viennese di artisti quali Gustav Klimt e Koloman Moser, lo Jugendstil architettonico che portò all'edificazione di molti edifici in stile Art Noveau, mentre la grande Vienna concludeva il suo ciclo storico con la morte di Francesco Giuseppe nel 1916, la disfatta della Prima guerra mondiale e la conseguente scomparsa dell'Impero, dopo l'abdicazione di Carlo I e la proclamazione della Repubblica nel 1918.
L'influenza mise in ginocchio la capitale del nuovo stato, ridotto a una piccolissima porzione dell'antico dominio, portando a fermanti rivoluzionari socialisti per tutto il decennio 1920 e buona parte degli anni '30. socialistiNel 1933 il cancelliere della repubblica Engelbert Dollfuss sciolse il Parlamento proclamando con una risposta reazionaria ai socialisti un regime di stampo fascista. Non durò a lungo: l'anno successivo rivolte di sinistra fecero vacillare il governo, che venne colpito al cuore dagli invasori nazisti che tentarono un colpo di stato uccidendo Dollfuss ma fallendo il tentativo di conquista dell'Austria a causa dell'opposizione di Mussolini. Il successore di Dollfuss, Kurt Schuschnigg, non riuscì a impedire la pressione di Hitler, che nel 1938 penetrò nel paese dopo che Arthur Seyss-Inquart - successore del dimissionario Schuschnigg - aprì le frontiere portando all'Anschluss con la Germania. Dopo aver drammaticamente condiviso il destino del terzo Reich, l'Austria fu occupata dagli Alleati e Vienna venne divisa tra i vincitori della guerra fino al 1955. Il rapido ritorno della democrazia, sancito anche dall'installazione nella cità delle sedi delle principali organizzazioni internazionali, permise a Vienna e all'Austria un rapido risveglio economico e politico. Nel 1995 il Paese ha aderito all'Unione europea e oggi Vienna è una delle capitali più visitate dal turismo internazionale.
Luoghi d'interesse
Palazzi storici
- Palazzo di Schönbrunn (Schloss Schönbrunn)
- Hofburg
- Belvedere
- Palazzo d'Inverno del principe Eugenio
Chiese
- Duomo di Santo Stefano (Stephansdom)
- Chiesa di San Carlo Borromeo (Karlskirche)
- Chiesa Votiva (Votivskirche)
- Chiesa di San Pietro (Peterskirche)
- Chiesa dei Minoriti, detta anche degli Italiani
Musei
- Österreichische Galerie Belvedere
- Kunsthistorisches Museum (Museo di storia dell'arte)
- Naturhistorisches Museum (Museo di storia naturale)
- Museumsquartier
- Museo Liechtenstein di Vienna
Teatri
- Staatsoper (Opera di stato)
- Volksoper (Opera popolare)
- Burgtheater (Teatro della corte imperiale)
- Volkstheater (Teatro popolare)
- Theater in der Josefstadt (Teatro a Josefstadt)
- Theater an der Wien
Parchi e natura
- Zoo di Lainz
- Parco cittadino con il fiume Wien
- Volksgarten (nell'Hofburg)
- Parco Oberlaa
- Türkenschanzpark
- Parco del castello di Pötzleinsdorf
- Kahlenberg
- Leopoldsberg
- Wienerwald (Bosco viennese)
- Donauinsel (Isola sul Danubio)
- Parco nazionale Donau-Auen
Vienna moderna
Josefstadt]
- UNO-City
- Donauturm (Torre televisiva)
- Millennium Tower
- Hundertwasserhaus (dall'architetto e artista Friedensreich Hundertwasser)
- Inceneritore di Spittelau (disegnato da Hundertwasser-Stil)
- Gasometer (appartamenti e centro commerciale in un vecchio deposito di gas)
- SCS (in periferia il più grande centro commerciale d'Europa)
Altri luoghi d'interesse
- Cimitero Centrale
Vienna nelle altre lingue
La città di Vienna è famosa in tutto il mondo e pertanto il suo nome viene tradotto in quasi tutte le lingue: simili al nome originale Wien per tutte le lingue culturalmente distanti dall'Austria, e anche molto diverse e irriconoscibili per paesi e lingue limitrofi.
Qui di seguito una lista di come viene chiamata la città in differenti lingue:
- Wien in tedesco, danese, norvegese, svedese e finlandese
- Vienna in inglese
- Vienne in francese
- Viena in catalano, spagnolo, portoghese e rumeno
- Vídeň in ceco
- Bécs in ungherese
- Dunaj in sloveno
- Viedeň in slovacco
- Wiedeń in polacco
- Viin in estone
- Beč in croato
- Wenen in neerlandese
- Беч in serbo
- Вена in russo
- Відень in ucraino
Collegamenti esterni
- [http://www.wien.gv.at/ Città di Vienna]
- [http://www.wien.info/ Pagina ufficiale del Wien-Tourismo]
- [http://www.vienna.at Vienna Online]
- [http://www.tuttovienna.info Tutto Vienna]
- [http://www.vien.at Immagini di Vienna]
- [http://www.strausbach.de/wien_photo.php Foto]
- [http://www.your-friend.info/italienisch/index.htm Visita virtuale della città (foto)]
- [http://www.viennale.at Vienna International Film Festival]
Categoria:Città dell'Austria
Categoria:Capitali di stato
categoria:Vienna
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Austria
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Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
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22 febbraio
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Il 22 febbraio è il 53° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 312 giorni alla fine dell'anno (313 negli anni bisestili).
Eventi
- 1281 - Martino IV diventa Papa.
- 1288 - Niccolò IV diventa Papa.
- 1495 - Re Carlo VIII di Francia entra a Napoli reclamandone il dominio.
- 1632 - Viene pubblicato Dialogo dei massimi sistemi di Galileo.
- 1819 - USA e Spagna firmano il Trattato di Adams-Onìs, la Florida passa agli USA.
- 1847 - Guerra Messicano-Americana: Nella Battaglia di Buena Vista 5.000 soldati statunitensi sgominano 15.000 messicani.
- 1848 - In Francia scoppia la Rivoluzione contro Luigi Filippo che darà vita ai moti del Quarantotto.
- 1865 - Il Tennessee adotta una nuova costituzione che abolisce la schiavitù.
- 1876 - A Baltimore (Maryland) viene fondata la Johns Hopkins University.
- 1889 - Il presidente statunitense Grover Cleveland firma una legge che ammette Dakota del Nord, Dakota del Sud, Montana e Washington come stati degli USA.
- 1900 - Le Hawaii diventano ufficialmente territorio degli Stati Uniti d'America.
- 1931 - Viene varata la Nave Scuola Amerigo Vespucci, tuttora in servizio, ed utilizzata per l'addestramento degli allievi dell'Accademia Navale di Livorno.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Il presidente statunitense Franklin Delano Roosevelt ordina al Generale Douglas MacArthur di lasciare le Filippine mentre le difese statunitensi sull'isola cedono.
- 1943 - I membri della Rosa Bianca vengono "processati" e giustiziati dai nazisti.
- 1956 - Elvis Presley entra in classifica per la prima volta, con "Heartbreak Hotel".
- 1959 - Lee Petty la prima 500 miglia di Daytona.
- 1967 - Suharto prende il potere in Indonesia.
- 1973 - Guerra Fredda: In seguito alla visita del presidente statunitense Richard Nixon, Repubblica Popolare Cinese e Stati Uniti d'America stabiliscono delle relazioni diplomatiche.
- 1979 - l'isola di Saint Lucia ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1980 - La nazionale statunitense di hockey su ghiaccio sconfigge a sorpresa la squadra dell'Unione Sovietica alle Olimpiadi di Lake Placid, nell'incontro noto come "Miracolo sul ghiaccio".
- 1994 - Aldrich Ames e sua moglie vengono accusati dal Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti di aver spiato per l'Unione Sovietica.
- 1994 - Giovanni Paolo II promulga la costituzione apostolica Universi Dominici Gregis che stabilizza le procedure da adottare durante la sede vacante.
- 1997 - A Roslin (Scozia) scienziati annunciano il successo della prima clonazione di un mammifero da cellule di un individuo adulto, la pecora Dolly diverrà celebre.
- 1998 - A Nagano, in Giappone, si chiude la XVIII Olimpiade Invernale.
- 2002 - Viene ucciso da militari governativi Jonas Malheiro Savimbi leader dell' UNITA
- 2004 - Ribelli anti-governativi, agli ordini del comandante Pétime, conquistano Cap-Haitien, la seconda città di Haiti, all'indomani dell'accettazione da parte del presidente Aristide del piano di pacificazione proposto dalla comunità internazionale.
Nati
- 1161 - Papa Innocenzo III
- 1440 - Ladislao Postumo di Boemia e Ungheria
- 1732 - George Washington, politico, generale e rivoluzionario statunitense († 1799)
- 1749 - Johann Nikolaus Forkel, musicista e musicologo tedesco († 1818)
- 1778 - Rembrandt Peale, artista
- 1788 - Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco († 1860)
- 1796 - Lambert-Adolphe-Jacques Quételet, astronomo e statistico belga († 1874)
- 1810 - Frédéric Chopin, compositore polacco († 1849)
- 1817 - Carl Wilhelm Borchardt, matematico
- 1819 - James Russell Lowell, poeta e saggista († 1891)
- 1839 - Francis Pharcellus Church, editore statunitense († 1906)
- 1840 - August Bebel, politico († 1913)
- 1849 - Nikolay Yakovlevich Sonin, matematico russo († 1915)
- 1857
- Lord Baden-Powell, detto B.-P., soldato, scrittore e fondatore dello scoutismo († 1941)
- Heinrich Hertz, fisico tedesco († 1894)
- 1878 - Walter Ritz, fisico svizzero († 1909)
- 1879 - Johannes Brønsted, chimico danese
- 1880 - Frigyes Riesz, matematico
- 1889 - Lady Olave Baden-Powell, Capo Guida del mondo († 1977)
- 1892 - Edna St. Vincent Millay, scrittrice († 1950)
- 1899 - Dwight Frye, attore († 1943)
- 1899 - Dechko Uzunov, pittore († 1986)
- 1900 - Luis Buñuel, regista cinematografico spagnolo († 1983)
- 1902 - Herma Szabo, pattinatrice austriaca
- 1903 - Morley Callaghan, scrittore canadese († 1990)
- 1903 - Frank Plumpton Ramsey, matematico († 1903)
- 1907 - Sheldon Leonard, attore, scrittore, regista, produttore
- 1907 - Robert Young, attore († 1998)
- 1908 - John Mills, attore
- 1909 - Angelo Francesco Lavagnino, compositore italiano († 1987)
- 1921 - Giulietta Masina, attrice italiana
- 1926 - Kenneth Williams, attore († 1988)
- 1927 - Guy Mitchell, cantante
- 1932 - Edward Kennedy, politico statunitense
- 1940 - Chet Walker, cestista statunitense
- 1941 - Hipólito Mejía, presidente della Repubblica Dominicana
- 1944 - Jonathan Demme, regista
- 1949 - Niki Lauda, pilota di Formula 1 austriaco
- 1950 - Julius Erving, cestista statunitense
- 1950 - Miou-Miou, attrice
- 1950 - Julie Walters, attrice
- 1955 - Alexander Popov, biatleta bielorusso
- 1959 - Kyle MacLachlan, attore
- 1963 - Vijay Singh, golfista
- 1966 - Brian Andrew Greig, statista
- 1967 - Alf Poier, comico austriaco
- 1968 - Jeri Ryan, attrice
- 1975 - Drew Barrymore, attrice
Morti
- 965 - Odo di Parigi, Duca di Borgogna
- 1512 - Amerigo Vespucci, esploratore e navigatore italiano (n. 1454)
- 1875 - Sir Charles Lyell, geologo scozzese (n. 1797)
- 1901 - George Francis FitzGerald, matematico
- 1903 - Hugo Wolf, compositore (n. 1860)
- 1941 - Dayton Miller, fisico statunitense (n. 1866)
- 1942 - Stefan Zweig, scrittore austriaco (n. 1881)
- 1943 - Hans Scholl a Sophie Scholl, fondatori del gruppo di resistenza tedesco della Rosa Bianca
- 1961 - Nick LaRocca, musicista jazz (n. 1889)
- 1968 - Peter Arno, fumettista
- 1976
- Angela Baddeley, attrice britannica (n. 1904)
- Florence Ballard, cantante (The Supremes) (n. 1943)
- 1980 - Oskar Kokoschka, pittore austriaco (n. 1886)
- 1983 - Sir Adrien Boult, direttore d'orchestra britannico (n. 1889)
- 1984 - Jessamyn West, scrittore (n 1902)
- 1987 - Andy Warhol, artista statunitense (n. 1928)
- 1994 - Papa John Creech, musicista
- 2000 - Fernando Buesa, politico spagnolo (n. 1946)
- 2002
- Chuck Jones, cartoonist statunitense (n. 1912)
- Jonas Malheiro Savimbi, leader dell'UNITA (n. 1934)
- 2003 - Kurt Gscheidle, politico
- 2005 - Don Luigi Giussani, fondatore di Comunione e Liberazione
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Festività cattoliche:
- Cattedra di San Pietro
Santi cattolici:
- Santa Margherita da Cortona, religiosa
- San Papia di Gerapoli, vescovo
Islam:
- 2004 - Higri 1 Muhharam 1425
Festività romane:
- Ultimo giorno delle Parentalia (Inizio il 13 febbraio).
Laiche
22
ja:2月22日
ko:2월 22일
simple:February 22
th:22 กุมภาพันธ์
1949
Eventi
Giuseppe Verzocchi inizia a chiedere ai più noti pittori italiani contemporanei di contribuire ad una collezione di quadri aventi a tema il lavoro: nasce così la collezione Verzocchi
Gennaio
- 21 gennaio - I Paesi dell'Europa dell'est creano il COMECON, patto di mutua assistenza economica sotto l'egemonia politica dell'URSS.
- 22 gennaio - Il Milan acquista Gunnar Nordahl.
- 25 gennaio - Prime elezioni politiche in Israele: David Ben-Gurion è eletto primo ministro.
Febbraio
- 5 febbraio - Negli USA il rapporto Hoffman avanza critiche durissime circa l'utilizzo dei fondi del Piano Marshall da parte dell'Italia. In effetti, parte cospicua delle risorse (circa 15 miliardi di lire in 7 anni) viene stanziata, col celebre "Piano Fanfani", per la costruzione di case popolari per i lavoratori. L'indirizzo sociale delle risorse non è gradito agli Stati Uniti, che preferirebbero una destinazione tesa all'aumento del potere d'acquisto della popolazione, a favore dei prodotti industriali americani.
- 8 febbraio - In Ungheria il cardinale Mindszenty è condannato all'ergastolo per tradimento dal governo comunista.
- 14 febbraio - Il parlamento israeliano - la Knesset - si riunisce per la prima volta.
Marzo
- 11 marzo - 20 marzo - Nel parlamento italiano si vota per l'adesione al Patto Atlantico (NATO); lo scontro politico è durissimo e l'opposizione dei partiti della sinistra coinvolge con proteste, scioperi e manifestazioni, la società civile.
- 31 marzo - Karl Abarth fonda la Società Abarth & C
Aprile
- 1 aprile - Nasce la Repubblica d'Irlanda: l'Irlanda del Sud abbandona il Commonwealth e diventa repubblica indipendente.
- 4 aprile - Nasce ufficialmente la NATO.
Maggio
- 4 maggio - Tragedia di Superga: in un incidente aereo perdono la vita i 22 componenti della squadra del Torino.
- 5 maggio - Il Trattato di Londra sancisce la fondazione del Consiglio d'Europa.
- 9 maggio - Principato di Monaco: il Principe Ranieri III succede a suo nonno, Luigi II.
- 23 maggio - Nasce la Repubblica federale tedesca.
Giugno
- 2 giugno - La Transgiordania diventa regno di Giordania.
- 14 giugno - A Cortemaggiore, in Italia, l'ENI scopre un ricco giacimento petrolifero; inizia l'era della gestione di Enrico Mattei che porterà l'ente nazionale degli idrocarburi -poi AGIP - a competere sul mercato internazionale con la grandi compagnie petrolifere americane (le "Sette sorelle").
- 29 giugno - Ha ufficialmente inizio il regime di Apatheid in Sud Africa, con la promulgazione del South African Citizenship Act.
Agosto
- 29 agosto - L'Unione Sovietica sperimenta la sua prima bomba atomica.
Ottobre
- 1 ottobre - Sulla Piazza Tien An-Mien a Pechino viene proclamata ufficialmente la nascita della Repubblica popolare cinese; presidente è Mao Tse Tung, Primo ministro Chou En-lai.
- 7 ottobre - Viene ufficialmente creata la Repubblica democratica tedesca - DDR - in risposta alla Repubblica federale.
Dicembre
- 9 dicembre - L'assemblea generale delle Nazioni Unite adotta a maggioranza una risoluzione che chiede di considerare Gerusalemme come entità separata da Israele e Giordania, posta sotto il controllo delle nazioni Unite.
- 13 dicembre - Il premier israeliano David Ben-Gurion annuncia in parlamento la decisione di trasferire la Knesset (il parlamento) e gli uffici governativi a Gerusalemme nel più breve tempo possibile.
- 16 dicembre - Sukarno è eletto presidente della Repubblica di Indonesia.
Data sconosciuta
- In data imprecisata viene siglato, tra rappresentanti delle istituzioni italiane e americane, l'accordo segreto che costituisce l'atto di nascita della struttura clandestina detta "Gladio" nell'ambito della NATO. Tale accordo prevede l'utilizzo di forze militari deviate, di corpi paramilitari, di risorse economiche e di informazioni riservate, allo scopo di prevenire e reprimere la possibilità di una presa del potere, anche per via democratica, di forze politiche di sinistra. La struttura servirà a coprire, per molti anni, attività sovversive di carattere reazionario e attentati, miranti a destabilizzare il quadro politico nazionale a favore delle forze conservatrici e antidemocratiche.
- Nel corso dell'anno, USA e Gran Bretagna progettano un colpo di Stato in Albania per il rovesciamento del regime filosovietico di Enver Hoxa, tramite l'infiltrazione di guerriglieri filomonarchici dalla Grecia. Il tentativo fallisce per il doppio gioco di una spia inglese al servizio dell'Unione Sovietica, Kim Philby.
- Terranova e Labrador si uniscono alla confederazione canadese.
Nati
- 29 gennaio - Tommy Ramone, batterista del gruppo punk rock The Ramones
- 2 marzo - JPR Williams, rugbysta gallese
- 24 marzo - Ruud Krol, calciatore olandese
- 13 aprile - Ricardo Zunino, pilota argentino
- 20 giugno - Lionel Richie, cantante statunitense
- 22 giugno - Meryl Streep, attrice statunitense
- 22 luglio
- Alan Menken, compositore
- Lasse Virén, atleta finlandese
- 26 luglio - Roger Meddows-Taylor, batterista britannico, componente dei Queen
- 17 agosto - Jean-Noël Augert, sciatore francese
- 23 settembre - Bruce Springsteen, cantante statunitense
- 4 ottobre - Luis Sepúlveda, scrittore cileno
- 8 ottobre - Sigourney Weaver, attrice statunitense
- 2 novembre - Lois McMaster Bujold, scrittrice statunitense di romanzi di fantascienza e fantasy
Morti
- 17 febbraio - Ellery Clark, atleta statunitense (n.1874)
- 19 aprile - Ulrich Salchow, pattinatore svedese
- 4 maggio
- Valerio Bacigalupo, calciatore italiano del Torino
- Aldo Ballarin, calciatore italiano del Torino
- Dino Ballarin, calciatore italiano del Torino
- Emile Bongiorni, calciatore italiano del Torino
- Eusebio Castigliano, calciatore italiano del Torino
- Rubens Fadini, calciatore italiano del Torino
- Guglielmo Gabetto, calciatore italiano del Torino
- Ruggero Grava, calciatore italiano del Torino
- Giuseppe Grezar, calciatore italiano del Torino
- Ezio Loik, calciatore italiano del Torino
- Virgilio Maroso, calciatore italiano del Torino
- Danilo Martelli, calciatore italiano del Torino
- Valentino Mazzola, calciatore italiano del Torino
- Romeo Menti, calciatore italiano del Torino
- Piero Operto, calciatore italiano del Torino
- Franco Ossola, calciatore italiano del Torino
- Mario Rigamonti, calciatore italiano del Torino
- Giulio Schubert, calciatore italiano del Torino
- 8 settembre - Richard Strauss, musicista tedesco (n. 1864)
- 19 novembre - James Ensor, pittore belga (n.1860)
- per la Pace: John Boyd-Orr Of Brechin
- per la Letteratura: William Faulkner
- per la Medicina: Walter Rudolf Hess, Antonio Caetano De Abreu Freire Egas Moniz
- per la Fisica: Hideki Yukawa
- per la Chimica: William Francis Giauque
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th:พ.ศ. 2492
Gran Premio di Formula 1
Un Gran Premio di Formula 1 si svolge in un intero weekend, con prove libere il venerdì, due sessioni di prove e una di qualifica il sabato e la gara la domenica.
Spesso, nei tempi morti tra le varie fasi, si svolgono gare di serie minori FIA (come la GP2) per intrattenere il pubblico.
Prove libere
Un Gran Premio comincia generalmente il venerdi (tranne a Monaco, dove comincia il giovedì) con due sessioni di prove libere, in cui i piloti possono imparare il circuito e le squadre sperimentare il miglior assetto per le auto in quel particolare tracciato.
Un'ulteriore sessione di prove libere è prevista il sabato mattina, prima delle qualifiche
Qualifiche
Il sabato alle 13:00 (tranne in Nord America, dove l'inizio è alle 12:00) si tiene la sessione di qualifica, che prevede il computo del tempo di un giro lanciato per ogni pilota a pista vuota. L'ordine in cui i piloti eseguono la propria qualifica è determinato dal risultato dell'ultima gara in ordine inverso: il vincitore parte per ultimo, l'ultimo classificato parte per primo.
Il pilota che ottiene il giro più veloce comincia la gara in pole position.
In passato, ci fu spesso un eccesso di auto che volevano competere in formula uno. Ciò porto all'introduzione di una regola secondo cui era necessario "pre-qualificarsi", cioè ottenere un tempo che fosse al massimo il 107% di quello della pole position, altrimenti la macchina veniva segnata come "DNQ" ("Did Not Qualify", non qualificata).
Oggi ci sono solo 10 squadre in formula una, quindi la regola del 107% è stata abolita, perché i regolamenti FIA stabiliscono che ad una gara devono partecipare tra 20 e 24 auto. Siccome ogni squadra corre normalmente con due auto, se una non potesse partecipare le altre dovrebbero trovare il modo di raggiungere comunque il numero di 20.
La gara
La gara vera e propria si tiene la domenica pomeriggio, comincia con un giro di riscaltamento, dopo il quale le auto si dispongono sulla griglia di partenza secondo l'ordine di qualifica.
Al segnale del semaforo, che consiste in cinque coppie di luci disposte sopra la linea di partenza che si accendono a due a due ad intervalli di un secondo e poi si spengono tutte insieme, la gara comincia.
Le gare sono poco più lunghe di 300 chilometri, anche se occasionalmente sono interrotte per circostanze speciali, come ad esempio incidenti particolarmente gravi. Una gara non può durare più di due ore.
I piloti generalmente fanno più di una sosta (pitstop) per rifornirsi di carburante o per cambiare le gomme. Nella stagione 2005, però, il cambio gomme non è più ammesso a meno di evidenti cedimenti delle stessa che possano mettere in pericolo l'incolumità dei piloti. La FIA deve esaminare il pneumatico dopo il cambio e se viene ritenuto ancora sicuro il pilota subisce una penalità.
Coordinare i pitstop con quelli degli altri piloti è fondamentale, perché se fatto correttamente permette di guadagnare posizioni in modo rilevante.
Al termine della gara il primo, secondo e terzo classificato salgono sul podio, dove vengono riprodotti gli inni nazionali del pilota e della squadra. Personalità della nazione che ospita la corsa consegnano i premi ai piloti e ad un rappresentante del team del primo classificato.
Al termine della cerimonia del podio di ogni gara (tranne in quella del Barhein dove l'alcool è vietato per motivi religiosi) i piloti fanno festa "annaffiando" se stessi e i fan con dello champagne contenuto in grandi bottiglie.
I tre si recano poi in una sala stampa dove rispondono alle domande dei giornalisti in inglese e poi nelle rispettive lingue madri.
Punteggi
Ai primi piloti che terminano la gara vengono assegnati dei punti validi per la classifica del campionato mondiale (per piloti e costruttori)
Attualmente il primo classificato riceve 10 punti, il secondo 8, il terzo 6, il quarto 5, il quinto 4, il sesto 3, il settimo 2 e l'ottavo 1.
I campionati mondiali vengono vinti dal pilota e dalla squadra che hanno totalizzato più punti al termine della stagione.
Statistiche
Piloti con più vittorie
# Michael Schumacher 84
# Alain Prost 51
# Ayrton Senna 41
# Nigel Mansell 31
# Jackie Stewart 27
# Jim Clark 25
# Niki Lauda 25
# Juan Manuel Fangio 24
# Nelson Piquet 23
# Damon Hill 22
Scuderie con più vittorie
# Ferrari 183
# McLaren 148
# Williams 113
# Lotus 79
# Brabham 35
# Benetton 27
# Renault 25
# Tyrrell 23
# BRM 17
# Cooper 16
Categoria:Formula 1
Formula 1 Anno 1977
Gare Mondiali
Gran Premio d'Argentina
Buenos Aires - 9 gennaio 1977 - XIII° Gran Premio de la Republica Argentina
Ordine d'arrivo
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Carlos Pace (Brabham-Alfa Romeo)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# Emerson Fittipaldi (Fittipaldi-Cosworth)
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
# Clay Regazzoni (Ensign-Cosworth)
Gran Premio del Brasile
Interlagos - 23 gennaio 1977 - 6° Grande Prêmio do Brasil
Ordine d'arrivo
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# James Hunt (McLaren-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Emerson Fittipaldi (Fittipaldi-Cosworth)
# Gunnar Nilsson (Lotus-Cosworth)
# Renzo Zorzi (Shadow-Cosworth)
Gran Premio del Sud Africa
Kyalami - 5 marzo 1977 - XXIII South African Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Niki Lauda (Ferrari)
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Patrick Depailler (Tyrrell-Cosworth)
# James Hunt (McLaren-Cosworth)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
# John Watson (Brabham-Alfa Romeo)
Gran Premio degli Stati Uniti-Ovest
Long Beach - 3 aprile 1977 - II United States Grand Prix - West
Ordine d'arrivo
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Patrick Depailler (Tyrrell-Cosworth)
# Emerson Fittipaldi (Fittipaldi-Cosworth)
# Jean-Pierre Jarier (Penske-Cosworth)
Gran Premio di Spagna
Járama - 8 maggio 1977 - 25° Gran Premio de España
Ordine d'arrivo
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
# Gunnar Nilsson (Lotus-Cosworth)
# Hans-Joachim Stuck (Brabham-Alfa Romeo)
Gran Premio di Monaco
Montecarlo - 22 maggio 1977 - 35e Grand Prix de Monaco
Ordine d'arrivo
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
# Alan Jones (Shadow-Cosworth)
Gran Premio del Belgio
Zolder - 5 giugno 1977 - XXXV Grote Prijs van Belgie
Ordine d'arrivo
# Gunnar Nilsson (Lotus-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Ronnie Peterson (Tyrrell-Cosworth)
# Vittorio Brambilla (Surtees-Cosworth)
# Alan Jones (Shadow-Cosworth)
# Hans-Joachim Stuck (Brabham-Alfa Romeo)
Gran Premio di Svezia
Anderstorp - 19 giugno 1977 - VIII Swedish Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Jacques Laffite (Ligier-Matra)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# Patrick Depailler (Tyrrell-Cosworth)
# John Watson (Brabham-Alfa Romeo)
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
Gran Premio di Francia
Digione-Prenois - 3 luglio 1977 - 63e Grand Prix de France
Ordine d'arrivo
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
# John Watson (Brabham-Alfa Romeo)
# James Hunt (McLaren-Cosworth)
# Gunnar Nilsson (Lotus-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
Gran Premio di Gran Bretagna
Silverstone - 16 luglio 1977 - John Player British Grand Prix
Ordine d'arrivo
# James Hunt (McLaren-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Gunnar Nilsson (Lotus-Cosworth)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
# Hans-Joachim Stuck (Brabham-Alfa Romeo)
# Jacques Laffite (Ligier-Matra)
Gran Premio di Germania
Hockenheimring - 31 luglio 1977 - XXXIX Großer Preis von Deutschland
Ordine d'arrivo
# Niki Lauda (Ferrari)
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Hans-Joachim Stuck (Brabham-Alfa Romeo)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# Vittorio Brambilla (Surtees-Cosworth)
# Patrick Tambay (Ensign-Cosworth)
Gran Premio d'Austria
Österreichring - 14 agosto 1977 - XV Großer Preis von Österreich
Ordine d'arrivo
# Alan Jones (Shadow-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Hans-Joachim Stuck (Brabham-Alfa Romeo)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# Ronnie Peterson (Tyrrell-Cosworth)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
Gran Premio d'Olanda
Zandvoort - 28 agosto 1977 - 26e Grand Prix van Nederland
Ordine d'arrivo
# Niki Lauda (Ferrari)
# Jacques Laffite (Ligier-Matra)
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Emerson Fittipaldi (Fittipaldi-Cosworth)
# Patrick Tambay (Ensign-Cosworth)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
Gran Premio d'Italia
Monza - 11 settembre 1977 - 48° Gran Premio d'Italia
Ordine d'arrivo
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Alan Jones (Shadow-Cosworth)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
# Clay Regazzoni (Ensign-Cosworth)
# Ronnie Peterson (Tyrrell-Cosworth)
Gran Premio degli Stati Uniti-Est
Watkins Glen - 2 ottobre 1977 - XX United States Grand Prix-East
Ordine d'arrivo
# James Hunt (McLaren-Cosworth)
# Mario Andretti (Lotus-Cosworth)
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Niki Lauda (Ferrari)
# Clay Regazzoni (Ensign-Cosworth)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
Gran Premio del Canada
Mosport Park - 9 ottobre 1977 - XVI Canadian Grand Prix
Ordine d'arrivo
# Jody Scheckter (Wolf-Cosworth)
# Patrick Depailler (Tyrrell-Cosworth)
# Jochen Mass (McLaren-Cosworth)
# Alan Jones (Shadow-Cosworth)
# Patrick Tambay (Ensign-Cosworth)
# Vittorio Brambilla (Surtees-Cosworth)
Gran Premio del Giappone
Fuji - 23 ottobre 1977 - XII Japanese Grand Prix
Ordine d'arrivo
# James Hunt (McLaren-Cosworth)
# Carlos Reutemann (Ferrari)
# Patrick Depailler (Tyrrell-Cosworth)
# Alan Jones (Shadow-Cosworth)
# Jacques Laffite (Ligier-Matra)
# Riccardo Patrese (Shadow-Cosworth)
Classifica Piloti
# Niki Lauda 72 pt.
# Jody Scheckter 55 pt.
# Mario Andretti 47 pt.
# Carlos Reutemann 42 pt.
# James Hunt 40 pt.
# Jochen Mass 25 pt.
# Alan Jones 22 pt.
# Gunnar Nilsson 20 pt.
# Patrick Depailler 20 pt.
# Jacques Laffite 18 pt.
# Hans-Joachim Stuck 12 pt.
# Emerson Fittipaldi 11 pt.
# John Watson 9 pt.
# Ronnie Peterson 7 pt.
# Carlos Pace 6 pt.
# Vittorio Brambilla 6 pt.
# Clay Regazzoni 5 pt.
# Patrick Tambay 5 pt.
# Jean-Pierre Jarier 1 pt.
# Riccardo Patrese 1 pt.
# Renzo Zorzi 1 pt.
Classifica Costruttori
# Ferrari 95 pt.
# Lotus-Cosworth 62 pt.
# McLaren-Cosworth 60 pt.
# Wolf-Cosworth 55 pt.
# Brabham-Alfa Romeo 27 pt.
# Tyrrell-Cosworth 27 pt.
# Shadow-Cosworth 23 pt.
# Ligier-Matra 18 pt.
# Fittipaldi-Cosworth 11 pt.
# Ensign-Cosworth 10 pt.
# Surtees-Cosworth 6 pt.
# Penske-Cosworth 1 pt.
Formula 1 Anno 1984
Gare Mondiali
Gran Premio del Brasile
Jacarepaguà - 25 marzo 1984 - 13° Grande Prêmio do Brasil
Ordine d'arrivo
# Alain Prost (McLaren-TAG-Porsche)
# Keke Rosberg (Williams-Honda)
# Elio de Angelis (Lotus-Renault)
# Eddie Cheever (Alfa Romeo)
# Patrick Tambay (Renault)
# Thierry Boutsen (Arrows-Cosworth)
Gran Premio del Sud Africa
Kyalami - 7 aprile 1984 - National Panasonic Grand Prix of South Africa
Ordine d'arrivo
# Niki Lauda (McLaren-TAG-Porsche)
# Alain Prost (McLaren-TAG-Porsche)
# Derek Warwick (Renault)
# Riccardo Patrese (Alfa Romeo)
# Andrea de Cesaris (Ligier-Renault)
# Ayrton Senna (Toleman-Hart)
Gran Premio del Belgio
Zolder - 29 aprile 1984 - Grand Prix of Belgium
Ordine d'arrivo
# Michele Alboreto (Ferrari)
# Derek Warwick (Renault)
# René Arnoux (Ferrari)
# Keke Rosberg (Williams-Honda)
# Elio de Angelis (Lotus-Renault)
# Ayrton Senna (Toleman-Hart)
Gran Premio di San Marino
Imola - 6 maggio 1984 - 4° Gran Premio di San Marino
Ordine d'arrivo
# Alain Prost (McLaren-TAG-Porsche)
# René Arnoux (Ferrari)
# Elio de Angelis (Lotus-Renault)
# Derek Warwick (Renault)
# Thierry Boutsen (Arrows-Cosworth)
# Andrea de Cesaris (Ligier-Renault)
Gran Premio di Francia
Digione - 20 maggio 1984 - 70e Grand Prix de France, Grand Prix du Centenaire de l'Automobile
Ordine d'arrivo
# Niki Lauda (McLaren-TAG-Porsche)
# Patrick Tambay (Renault)
# Nigel Mansell (Lotus-Renault)
# René Arnoux (Ferrari)
# Elio de Angelis (Lotus-Renault)
# Keke Rosberg (Williams-Honda)
Gran Premio di Monaco
Montecarlo - 3 giugno 1984 - 42e Grand Prix Automobile de Monaco
Ordine d'arrivo
# Alain Prost (McLaren-TAG-Porsche)
# Ayrton Senna (Toleman-Hart)
# René Arnoux (Ferrari)
# Keke Rosberg (Williams-Honda)
# Elio de Angelis (Lotus-Renault)
# Michele Alboreto (Ferrari)
Gran Premio del Canada
Montreal - 17 giugno 1984 - Grand Prix Labatt du Canada
Ordine d'arrivo
# Nelson Piquet (Brabham-BMW)
# Niki Lauda (McLaren-TAG-Porsche)
# Alain Prost (McLaren-TAG-Porsche)
# Elio de Angelis (Lotus-Renault)
# René Arnoux ( | | |