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Noto
Noto è un comune di 22.971 abitanti della provincia di Siracusa.
Geografia
Noto dista 32 chilometri da Siracusa ed è nella parte sud ovest della provincia ai piedi dei monti Iblei. La sua costa è fra Avola e Pachino, dà il nome all'omonimo golfo.
Storia
Cultura
Presso Noto si trova un radiotelescopio, composto da un'antenna di 32 metri. È gestito dall'Istituto di Radioastronomia di Bologna, parte del CNR, ed ha un gemello posto a Medicina, vicino a Bologna.
I monumenti
- Chiesa Madre San Nicolò di Mira
- Chiesa dell’Arco
- Chiesa di Santa Caterina
- Chiesa di San Corrado
- Chiesa del Collegio di San Carlo
- Chiesa del Nome di Gesù
- Monastero di Santa Chiara
- Chiesa del Santissimo Crocifisso
- Chiesa di San Michele Arcangelo
- Chiesa Santa Maria della Scala
- Chiesa Santissimo Salvatore
- Biblioteca Comunale
- Chiesa madre San Nicola di Mira
- Chiesa di Santa Chiara
- Chiesa di San Francesco D’Assisi o dell’Immacolata
- Chiesa dello Spirito Santo
- Chiesa dell’Ecce Homo
- Chiesa di Santa Maria dell’Arco
- Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio
- Chiesa di Santa Maria della Rotonda
- Chiesa della Santissima Trinità
- Chiesa di San Carlo al Corso (Rosario Gagliardi)
- Chiesa di Santa Maria del Carmelo
- Chiesa di San Pietro Martire
- Chiesa di San Michele Arcangelo
- Chiesa di San Domenico (Rosario Gagliardi)
- Chiesa di S. Antonio Abate
- Chiesa di S. Corrado
- Chiesa di Santa Caterina
- Chiesa del Crociferio di San Camillo
- Chiesa di Montevergine o di San Girolamo
- Chiesa del Santissimo Salvatore
- Chiesa di San Andrea Apostolo
- Chiesa di San Pietro delle Rose o Santi Pietro e Paolo
- Chiesa del SS. Crocifisso
- Chiesa di San Egidio Vescovo
- Chiesa di Santa Maria del Gesù
- Chiesa dell’Annunziata
- Chiesa di Santa Agata.
Gli appuntamenti
Economia
Il comune fa parte dell'associazione città del vino
Amministrazione comunale
Il sindaco è stato eletto in una lista di centro destra.
[http://www.cittadelvino.com/ctdv/index.bfr Città del vino]
Categoria:Comuni della provincia di Siracusa
Categoria:Comuni della Sicilia
Categoria:Comuni italiani
Provincia di Siracusa
La Provincia di Siracusa è una provincia della Sicilia. Affacciata ad est e a sud sul Mar Ionio, confina:
- a nord e nord-ovest con la Provincia di Catania,
- ad ovest con la Provincia di Ragusa.
Dati
La provincia conta 21 comuni, 396.167 abitanti (l'8% della popolazione siciliana) e si estende per 2.108 kmq (l'8,2% del territorio siciliano).
Territorio
È attraversata da un tratto discontinuo dell'Autostrada A18.
Geografia e trasporti
Situata in un felice ambiente naturale, lungo la costa sud-occidentale della Sicilia, tra capo Santa Panagia a nord e la penisola della Maddalena a sud, Siracusa nella forma odierna appare nettamente divisa in due parti, che si possono chiaramente distinguere per tipologia edilizia e spessore storico: l'isola di Ortigia, luogo della città "storica", e la città "moderna", che, con la sua caotica espansione, si sovrappone alle eccezionali vestigia della città antica fino a raggiungere l'altopiano dell'Epipoli.
Confina a nord con la Piana di Catania, pochi chilometri a sud del fiume Simeto.
A nord, presso Lentini e la provincia di Catania, si trova il Biviere di Lentini, prima lago paludoso e adesso bacino artificiale.
Sono state istituite diverse riserve naturali e aree di interessa naturalistico
- Riserva naturale Cavagrande del Cassibile (tra Avola e Canicattini Bagni)
- Area di interesse naturalistico Valle dell'Anapo
- Fiume Ciane
Storia
Economia
Cultura
Turismo
Collegamenti esterni
- [http://www.regione.sicilia.it/turismo/web_turismo/sicilia/it/localita/provincia_sr.htm Provincia di Siracusa (informazioni turistiche dal sito ufficiale della regione Sicilia)]
Categoria:Provincia di Siracusa
Radiotelescopio ]]
Un radiotelescopio è un telescopio che, a differenza di quelli classici che osservano la luce visibile, è specializzato nel rilevare onde radio emesse dalle varie radiosorgenti sparse per l'Universo, generalmente grazie ad una grande antenna parabolica, o più antenne collegate. Il campo dell'astronomia che si occupa della banda radio è detto, appunto, radioastronomia.
Il radiotelescopio più conosciuto, che è anche quello più grande, si trova ad Arecibo, in Puerto Rico, ricavato in una depressione naturale larga circa 300 metri. Il più grande radiotelescopio europeo, che è anche il più grande composto da una singola antenna orientabile, si trova ad Effelsberg, Germania, ed ha un diametro di 100 metri. Il più grande array di radiotelescopi (antenne multiple collegate per formarne una "virtuale" più grande) è il Very Large Array (VLA) a Socorro (Nuovo Messico), USA. In Italia ci sono due radiotelescopi medi, a Medicina in Emilia-Romagna e Noto in Sicilia, entrambi singole parabole con un diametro di 32 metri. A Medicina si trova anche un radiotelescopio più grande, una serie di archi di parabola disposte lungo due bracci della lunghezza di 560 e 625 metri.
Sicilia, USA]]
La grandezza tipica di un radiotelescopio a parabola è di 25 metri. Dozzine di tali radiotelescopi sono sparsi per il mondo.
Il grande diametro dei questi telescopi è necessario perché le emissioni radio in arrivo dai corpi celesti sono debolissime. Tali grandi dimensioni pongono alcuni problemi costruttivi per la struttura che li sostiene, perché essa è necessariamente molto pesante ma deve comunque essere orientata e ruotata verso qualunque parte del cielo. Arecibo è così grande che la parabola è ancorata al suolo e inamovibile. A muoversi è invece il ricevitore sospeso al suo centro, ma il suo limitato arco di movimento limita le osservazioni possibili ad Arecibo ad una fascia relativamente stretta attorno all'equatore celeste.
La costruzione delle antenne è invece meno difficile di quanto possa sembrare, perché come ogni telescopio la loro superficie può permettersi di contenere errori non più grandi di una piccola frazione della lunghezza d'onda osservata. Mentre per i telescopi ottici questo comporta precisioni elevatissime (milionesimi di millimetro), per i radiotelescopi errori di interi millimetri sono a volte accettabili. Alcuni, come Arecibo, sono addirittura fittamente forati per ridurne il peso: finché i fori sono molto più piccoli della lunghezza d'onda osservata, l'osservazione non ne risentirà. La croce di Medicina è composta non da una superficie uniforme ma da una serie di fili tirati, vicini gli uni agli altri, per lo stesso motivo.
La debolezza delle emissioni radio celesti fa sì che i radiotelescopi moderni siano, grazie al loro grande diametro e alla sofisticata tecnologia dei ricevitori, estremamente sensibili. Questo rende a volte problematiche le osservazioni perché le interferenze terrestri, originate da sorgenti radio artificiali ben più potenti e vicine, vengono "viste" al posto degli oggetti celesti. È permanentemente in corso una battaglia "politica" in sordina tra la comunità astronomica e i vari governi sparsi per il mondo, per preservare almeno una parte dello spettro radio dalle onnipresenti emissioni terrestri, ma il peso economico di queste ultime è in genere preponderante.
I radiotelescopi possono osservare molti tipi di oggetti diversi: le pulsar radio o i quasar sono gli esempi più famosi e spettacolari, ma osservazioni egualmente importanti e possibili solo con i radiotelescopi sono la mappatura dell'idrogeno (che consente di ricavare la "geografia" della nostra e delle altre galassie in modo molto accurato) e la misura della abbondanze dei diversi elementi e molecole nello spazio. I radiotelescopi sono anche usati per compiti come la comunicazione con le sonde spaziali attualmente in viaggio, e per misure riguardanti il moto della Terra e la deriva dei continenti: le grandi lunghezze d'onda della banda radio rendono semplice il confronto tra radiotelescopi diversi sparsi per il mondo che osservano una stessa sorgente, sia in diretta sia in differita, utilizzando osservazioni registrate. Tali confronti possono rivelare il moto relativo di due radiotelescopi (e quindi della terra sottostante), oppure possono essere usate con tecniche di interferometria per eseguire osservazioni con radiotelescopi virtuali del diametro pari alla distanza tra i radiotelescopi effettivamente utilizzati, quindi nei casi estremi 12.000 km.
I radiotelescopi sono occasionalmente usati anche nella ricerca di segnali radio emessi da ipotetiche civiltà extraterrestri (vedi il progetto SETI).
Categoria:Strumenti astronomici
ja:電波望遠鏡
simple:Radio telescope
Istituto di Radioastronomia di BolognaL'Istituto di Radioastronomia di Bologna è uno degli istituti già parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche oggi parte dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
Vi lavorano diversi ricercatori formatisi nei campi dell'astronomia, della fisica, dell'ingegneria e dell'informatica.
L'Istituto gestisce 3 strumenti: due antenne paraboliche realizzate dal CNR ed il radiotelescopio Croce del Nord costruito dall'Università di Bologna e inaugurato nel 1964.
L'Istituto gestisce:
- la stazione radioastronomica e l'antenna VLBI di Medicina (BO) in Emilia-Romagna
- La stazione radioastronomica di Noto (SR) in Sicilia
- Il nuovo radiotelescopio Sardinia Radio Telescope (SRT) in Sardegna
Collegamenti esterni
- [http://www.ira.cnr.it/ira.html Sito ufficiale]
- [http://www.ca.astro.it/srt/ Sardinia Radio Telescope]
Categoria:Bologna
Categoria:Osservatori astronomici
Medicina (BO)
Medicina è un comune di 13.276 abitanti della provincia di Bologna. L'origine del nome è piuttosto incerta, e su di essa sono state fatte svariate ipotesi. La leggenda racconta che l'imperatore Federico Barbarossa, passando per Medicina da Milano, si ammalò e, a causa di una serpe finita per errore nel pentolone della sua minestra, miracolosamente guarì. È stato però dimostrato che il nome era antecedente al passaggio di Federico Barbarossa, che però avvenne realmente. Come rievocazione di questa leggenda, si celebra ogni anno la "Festa del Barbarossa", nel mese di Settembre.
Presso Medicina (nella frazione di Fiorentina) si trova un radiotelescopio, composto da un'antenna di 32 metri e da una "croce" di superficie molto più ampia. È gestito dall'Istituto di Radioastronomia di Bologna, creato dal CNR e oggi parte dell'INAF, ed ha un gemello posto a Noto, in Sicilia.
Amministrazione
- Sindaco: Nara Rebecchi, dal 06/2004.
- Comune: Centralino 051 69.79.111
- Classificazione climatica: zona E, 2261 GR/G
Categoria:Comuni della provincia di Bologna
Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna
Categoria:Comuni italiani
Bologna
Bologna (Bulåggna in bolognese) è un comune di 369.955 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Emilia-Romagna.
Antichissima città universitaria, ancora oggi è meta di moltissimi studenti che le conferiscono una ricchezza culturale e di idee nuove ed alternative, invidiabile per molte città del mondo. Famosa anche per le sue torri.
Grande nodo ferroviario, con le due stazioni principali seguenti:
- Bologna Centrale (stazione viaggiatori di passaggio),
- Bologna San Donato (scalo di smistamento di testa, situato nel nord-est della città alla cintura ferroviaria merci).
Geografia
Bologna è situata in zona pianeggiante e collinare presso lo sbocco della valle del Reno.
Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana ai monti degli Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 54 m s.l.m. del centro città, ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale.
Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, Sàvena, Navile, Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno. Il quartiere Navile corrisponde a parte del quartiere Lame e ai quartieri Corticella e Bolognina della suddivisione amministrativa precedente alla revisione statutaria, il quartiere Saragozza corrisponde all'ex quartiere Costa-Saragozza, il quartiere Reno agli ex quartieri Barca e Santa Viola, il quartiere Porto agli ex quartieri Marconi e Saffi e a parte dell'ex quartiere Lame, il quartiere Savena agli ex quartieri San Ruffillo, Murri e Mazzini.
Clima
Bologna presenta un clima continentale. Gli inverni sono rigidi e non mancano le precipitazioni nevose. Le estati calde e particolarmente afose a causa dell'umidità dell'aria. Le mezze stagioni sono miti e molto piovose.
Storia
circoscrizioni di decentramento
La zona di Bologna risulta abitata fin dal IX secolo AC, come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà '800 nella vicina Villanova, frazione di Castenaso.
In questo periodo, e fino al VI secolo AC, l'insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei. Nel VII-VI secolo AC abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina.
Successivamente (V-IV secolo AC), con la discesa dei Galli nella penisola gli Etruschi vengono progressivamente messi in minoranza, e il dominio gallico sulla zona durerà fino al 196 AC, anno in cui i Galli Boi vengono scacciati dai Romani. Nel 189 AC questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.
Bononia
Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta ad Odoacre, a Teodorico (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, nella cui ottica era solo un centro militare. Nel 774 la città capitola davanti a Carlo Magno, che la consegna al papa Adriano I.
Ripopolatasi nel X secolo, Bologna inizia a nutrire aspirazioni comunali, che riuscirà ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V.
Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci.
Il complesso sistema di approvvigionamento idrico di cui era dotata la città, mediante una sviluppata rete di canali tra le più avanzate in Europa, si riforniva d'acqua dai torrenti Savena e Aposa e dal fiume Reno. Questa energia idraulica serviva ad alimentare numerosi mulini per la fiorentissima industria tessile serica e per il trasporto di merci.
Dei canali di Bologna (ora quasi tutti interrati) rimangono oggi tracce nella toponomastica.
Nel 1088 fu fondata a Bologna quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (Alma mater studiorum).
Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Ad esempio: se, nel 1249, i bolognesi riuscirono addirittura a catturare Re Enzo, figlio di Federico II del Sacro Romano Impero; nel 1275, invece, dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, misero in fuga i bolognesi presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. La rotta fu tanto grave che il carroccio dei bolognesi venne portato in trionfo a Forlì.
Forlì
Nel 1337 ha inizio la signoria dei Pepoli, definita da alcuni studiosi una "criptosignoria" perché la famiglia cerca di governare ponendosi come primi tra pari piuttosto che come veri e propri signori della città.
La signoria presenta forti elementi di continuità col passato, e resisterà fino al 28 marzo 1401 quando diventeranno signori di Bologna i Bentivoglio.
Nel 1500 passa allo Stato Pontificio fino al 1796 quando arrivano a Bologna le truppe francesi ma, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritorna alla Chiesa. Vi si stabiliranno gli Austriaci, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1860.
1860
Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, protagonista nella resistenza, dal dopoguerra la città è stata sempre un baluardo e fiore all'occhiello delle amministrazioni di sinistra (da cui l'appellativo Bologna la rossa).
Bologna è stata fra le prime a sperimentare il concetto di trasporto pubblico gratuito e a istituire una rete civica con la fornitura di connessione Internet gratuita per i cittadini.
Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando 85 morti, per quella che passerà alla storia come Strage di Bologna.
Nel 1999, con grande sorpesa, il centro sinistra perse le elezioni comunali a favore della coalizione di Giorgio Guazzaloca, ma dal 2004 il governo della città è di nuovo nelle mani del centro sinistra con Sergio Cofferati.
Monumenti e luoghi di interesse
Sergio Cofferati
I portici, le mura e l'architettura
Sergio Cofferati
Bologna è la città dei portici. Li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo medioevo, quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l'Europa, ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna.
Di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra, dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature, e successivamente da portici sorretti da colonne. Peraltro i portici, come anche in altre città vicinanti, costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti, consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve.
La struttura romana della città non è più visibile dato che la fisionomia attuale del vasto centro storico si è sviluppata nel XI e XII secolo. Bologna ebbe tre cerchie di mura: la più antica era costruita in selenite e risale all'epoca di Teodorico. Queste furono distrutte per ordine di Federico Barbarossa e al loro posto vennero costruite le più ampie mura dei Torresotti (XII secolo).
La terza e ultima più grande cerchia di mura risale al XIII e XIV secolo: e non ebbe mai una efficacia difensiva. Di essa - dopo il discutibile abbattimento avvenuto all’inizio del XX secolo - sono rimaste le dodici porte e alcuni piccoli tratti.
Entro il tracciato di queste mura il tessuto urbano della città è rimasto in gran parte intatto: è questo che lo rende particolare, con i suoi 37 chilometri di portici.
Le torri
XX secolo
Le torri gentilizie di Bologna di origine medioevale sono uno dei tratti più caratteristici della città.
Nel medioevo si contavano più di 180 torri (una enormità rispetto all'estensione della città di allora).
Di esse purtroppo se ne sono salvate solo diciassette.
Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Altabella (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (60 m), e le ben più note Torre degli Asinelli e Garisenda.
Le due torri sono i monumenti simbolo della città: la Torre degli Asinelli (alta 97 metri) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo.
La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.
Le chiese
Divina Commedia
In Piazza Maggiore si trova la gotica e imponente (è la quinta chiesa più grande del mondo) basilica di San Petronio (costruita fra il 1390 ed il 1659), che presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia: all'interno vi si trova una meridiana progettata da Giovanni Domenico Cassini.
Nella stessa area si trovano la fontana del Nettuno, opera del
Giambologna; il Palazzo del Podestà (riedificato nel 1845); il duecentesco Palazzo di Re Enzo ed il Palazzo Comunale (XIII e XV secolo).
Di notevole interesse le chiese di San Francesco (del XIII secolo, primo esempio di gotico francese in Italia, con adiacenti i monumenti funebri dei glossatori), e la chiesa di San Domenico (del XIII secolo, con la preziosa arca in cui sono conservate le spoglie del santo, realizzata da Nicola Pisano e recante statue di Michelangelo).
Molto suggestivo il complesso di Santo Stefano, noto anche come "le Sette Chiese" (il nucleo originale fu edificato nel VIII secolo su un tempio pagano dedicato ad Iside; qui erano conservate fino al 2000 le spoglie di San Petronio, ora traslate nella omonima basilica).
2000
Notevoli anche la cattedrale San Pietro (ricostruita al XVII secolo); San Giacomo Maggiore (gotica, del 1263, con elegante portico rinascimentale); Santa Maria dei Servi (eretta tra il XIV ed il XVI secolo, con una Maestà di Cimabue e un suggestivo quadriportico); Santa Maria della Vita (è la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260, al cui interno si trovano le preziosissime terracotte delle Marie Piangenti (il Compianto sul Cristo morto) realizzate da Niccolò dell'Arca nel 1463).
Sul Colle della Guardia (a circa 300 m s.l.m. a sud-ovest del centro storico), si trova il caratteristico santuario della Madonna di San Luca (del 1723), che si raggiunge per una via porticata (del XVII e XVIII secolo) di 666 archi, che con i suoi 3,7 km pare essere il portico più lungo al mondo.
L'Archiginnasio
L'Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città: fu sede dell'antica Università, dal 1563 al 1803.
Il palazzo fu costruito nel 1562 su progetto di Antonio Morandi (detto il Terribilia), ed è ricchissimo di storia e opere d'arte.
Citiamo il complesso araldico murale (che si compone di più di 6000 stemmi studenteschi), ed il teatro anatomico (che risale al 1637, sala dedicata allo studio dell'anatomia a forma di anfiteatro, costruita in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorata con statue).
Dal 1838 è sede della Biblioteca Comunale.
Cultura
Nel 2000 Bologna è stata Capitale europea della cultura.
Musei e biblioteche
Bologna è una città dal sistema museale molto attivo ed espanso, costituito da ben 43 musei (per lo più Comunali e Universitari) sempre curati ed aggiornati e nei quali, accanto alle ricche collezioni permanenti, stazionano spesso importanti e interessanti mostre.
I pricipali musei sono: le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Civico Archeologico (con collezioni di epoca romana, etrusca e preistorica), il Museo Civico Medievale, la Pinacoteca Nazionale di Bologna (con opere dei Carracci, Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Guido Reni, Parmigianino), il Museo Morandi, il Museo Civico d'Arte Industriale Davia Bargellini, il Museo del Patrimonio Industriale alla Fornace Galotti, la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna.
L'Università ha un numero elevatissimo di propri musei e biblioteche, quasi uno per ogni facoltà, a cui si aggiungono i musei religiosi.
Fra le biblioteche si segnalano la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio e la moderna Biblioteca Sala Borsa (inaugurata nel 2001).
Di notevole interesse è anche la Cineteca di Bologna, istituzione comunale dedicata al cinema ed alla filmografia.
Cineteca di Bologna ]]
Di recente costituzione è anche l'interessante Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, che, insieme al Conservatorio Giovanni Battista Martini detiene un notevole insieme di collezioni musicali (libri, strumenti musicali, quadri).
Teatri
Il teatro è stata una forma di intrattenimento molto diffusa a Bologna fino dal Cinquecento. Il primo teatro pubblico fu il Teatro della Sala, attivo a partire dal 1547 nel Palazzo del Podestà.
Una figura molto importante del teatro bolognese e italiano fu Alfredo Testoni, il commediografo autore del "Cardinale Lambertini", grande successo teatrale sin dal 1905, riproposto poi sullo schermo dall'attore bolognese Gino Cervi.
Nel 1998 il Comune di Bologna ha dato vita al progetto "Bologna dei Teatri", un'associazione che riunisce le principali strutture teatrali della città. Si tratta di un circuito di teatri dall'offerta culturale variegata, che spazia dalla commedia dialettale bolognese alla danza contemporanea, ma con una strategia di comunicazione e promozione unitaria. In concreto, gli spettacoli in cartellone nei vari teatri aderenti al progetto vengono pubblicizzati settimanalmente attraverso una locandina unica.
I principali teatri di Bologna sono:
- Arena del Sole, dotato di due sale, con un repertorio generalista popolare e internazionale
- Teatro Alemanni, il tempio della commedia dialettale bolognese
- Teatro delle Celebrazioni, con un cartellone dedicato ai comici e alla danza contemporanea
- Teatro Comunale di Bologna, che ospita spettacoli musicali di opera lirica e musica sinfonica
- Teatro Dehon, che offre il cartellone più ampio, come generi teatrali e durata della stagione, e ospita le produzioni della compagnia del teatro
- Teatro Duse, teatro di prosa
- Teatro Testoni, dedicato agli spettacoli per i bambini e i ragazzi
Altri teatri o luoghi di spettacolo:
- Europauditorium
- Humusteater
- Teatro Manzoni, che ospita il programma di balletto organizzato dal Teatro Comunale
- Teatro Medica Palace
- Teatro del Navile
- Teatro delle Moline
- Teatro Polivalente Occupato (T.P.O.)
- Teatro San Leonardo, laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione affidato a Leo de Berardinis
- Teatro Ridotto
- Teatri di Vita, teatro-danza contemporaneo
Università
Teatri di Vita, antica sede dell'Ateneo]]
L'Alma mater studiorum - Università di Bologna è considerata la più antica università del mondo occidentale.
La data della sua fondazione è stata fissata convenzionalmente nell'anno 1088 da una commissione composta, tra gli altri, da Giosuè Carducci.
Attualmente conta più di 100.000 studenti (che su meno di 400.000 abitanti sono un numero considerevole) e 23 facoltà. La vita della città e quelle dall'Università sono intimamente connesse fin dal medioevo, facendole meritare l'appellativo di Bologna la dotta.
Sport
Lo sport di vertice a Bologna è la pallacanestro. Negli anni Novanta la città si è guadagnata l'appellativo di Basket City ("la città della pallacanestro") grazie alla contemporanea militanza ai vertici della Serie A1 delle due squadre bolognesi Virtus e Fortitudo.
Anche il calcio, come in tutte le città italiane, è molto popolare. Il Bologna Football Club 1909, la principale squadra della città, nel corso della sua storia ha vinto 7 scudetti; tuttavia, a causa della retrocessione avvenuta nella stagione 2004/2005, attualmente milita in Serie B.
Bologna ha, e ha avuto in passato, squadre di vertice in altri sport. La Fortitudo Baseball ha vinto sette campionati italiani (l'ultimo nel 2005), quattro Coppe Italia e due Coppe dei Campioni.
Tra le personalità bolognesi dello sport, si ricordano la velocista Ondina Valla (la prima donna italiana a vincere un oro olimpico), il calciatore Giacomo Bulgarelli, lo sciatore Alberto Tomba, l'arbitro di calcio Pierluigi Collina, il pilota automobilistico Alex Zanardi
Bologna è stata sede delle due semitappe della 1^ tappa del Giro d'Italia 1994 (22 maggio), una prova in linea vinta da Endrio Leoni ed una cronometro individuale vinta dal francese Armand De Las Cuevas.
Gastronomia
Armand De Las Cuevas
La fama gastronomica di Bologna risale al medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati.
Ma la tradizione gastronomica bolognese è strettamente legata all'Università: la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell'approvvigionamento alimentare. Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d'acqua (tramite i canali della città, che erano collegati al Po e di qui al mare).
Il detto Bologna la grassa va quindi a braccetto con il detto Bologna la dotta.
La cucina Bolognese (così come la cucina emiliana in genere) è nota per la sua varietà ed opulenza: i piatti tipici sono a base di carne (in particolare maiale) e pasta all'uovo.
Sono particolarmente famosi i saporiti la mortadella, i tortellini, le lasagne, il ragù (tipicamente usato per condire le tagliatelle).
La leggenda racconta che i tortellini siano stati modellati sulla forma dall'ombelico di Venere. Le tagliatelle, sempre secondo la leggenda, furono create a somiglianza dei lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia in occasione delle sue nozze con il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este.
L'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione Confraternita del Tortellino hanno depositato a partire dagli anni 70 le ricette ufficiali di alcuni piatti tipici presso la Camera di Commercio di Bologna. Si tratta di:
- La tagliatella di Bologna
- Ripieno dei tortellini di Bologna
- Ragù bolognese
- Certosino di Bologna
- Lasagne verdi alla bolognese
- Il friggione
- Spuma di mortadella
- Galantina di pollo (o di cappone)
- Cotoletta alla bolognese
- Gran fritto misto alla bolognese
Amministrazione
- Sindaco: Sergio Gaetano Cofferati, dal giugno 2004.
- Comune: Centralino 051 20.31.11
- Classificazione climatica: zona E, 2259 GR/G
Voci correlate
- Aeroporto di Bologna
- Dialetto bolognese
- Processo di Bologna
- Scuola bolognese dei cantautori
- [http://maps.google.com/maps?q=Bologna,+Italy&ll=44.494286,11.344113&spn=0.023157,0.035306&t=k&hl=en Googlemap: Mappa satellitare del centro di Bologna]
- [http://sit.comune.bologna.it/turismo/ricerca.htm Mappa turistica di Bologna]
- [http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php Biblioteca Sala Borsa]
- [http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/percorsi/raccontoresistenza.html Episodi di guerra e resistenza a Bologna]
- [http://www.cinetecadibologna.it/ Cineteca di Bologna]
- [http://www.museomusicabologna.it/info.htm Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna]
- [http://www.bookfair.bolognafiere.it/ Mostra degli Illustratori di Libri per Ragazzi]
- [http://www.bulgnais.com/fotobologna.html Foto di Bologna]
- [http://www.bolognalacittadelcibo.it/ Bologna la città del cibo]
- [http://www.itineraribologna.it Itinerari Bologna]
- [http://www.bologna-in.com Alla Scoperta di Bologna]
- [http://www.bolognaracconta.com/ bolognaracconta.com]
- [http://www.amicidelleacque.com/ Associazione amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna]
-
Categoria:Comuni della provincia di Bologna
Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna
Categoria:Comuni italiani
ja:ボローニャ
Rosario Gagliardi
Biografia
Uno dei principali esponenti del Barocco siciliano, nato nel 1698 in luogo ignoto e morto a Noto nel 1762.
Scenografo della ricostruzione barocca di Noto (cfr. [http://it.wikipedia.org/wiki/Noto])dopo il terremoto del 1693 (cfr. [http://it.wikipedia.org/wiki/Terremoto_della_Val_di_Noto]).
In tale contesto risulta attivo anche a Modica (controversa attribuzione di San Giorgio, San Martino) e a Ragusa Ibla (San Giorgio).
Opere
Si tratta, insieme al Vaccarini a Catania e al Vermexio, di uno dei principali fautori della ricostruzione della Val di Noto. Dagli ultimi studi in materia è indicato come il più originale degli architetti del Barocco Siciliano. Sono provati forti collegamenti relativi alla sua formazione con il Barocco Romano di Francesco Borromini, e con esponenti del Barocco in Austria.
Francesco Borromini] Di incerta attribuzione la stupenda Chiesa di San Giorgio a Modica: sebbene esista un chiaro collegamento ad alcuni suoi disegni, si è di recente scoperto che il concorso relativo ebbe luogo durante i suoi ultimi due anni di vita. Durante questo periodo è documentato che egli fosse infermo. Il cantiere poi aprì dopo la sua morte. L'autore dell'opera è quindi incerto, ma chiunque fosse mostra di subire fascino e influenza del Gagliardi dimostrandone l'attitudine a fare scuola e l'originalità.
In letteratura si parla di una straordinaria predisposizione del Gagliardi all'uso di prospetti chiesastici a sviluppo verticale - le famose facciate-torre che lo avvicinano alla sensibilità di artisti austriaci come Fischer Von Erlach o Lucas Von Hildebrandt, ma anche di altri operanti in Germania [...] (Lucia Trigilia[http://www.storiadellacitta.it/associa/membri/Trigilia.htm], da: Annali del Barocco [http://www.gangemieditore.it/cat045_p73.htm] p.8) L'esempio più chiaro è probabilmente la ardita facciata a tre ordini di San Giorgio a Ragusa Ibla. Francesco Borromini.]]
Fu autore di un trattatello di architettura in cui fa riferimento ai canoni architettonici classici e rinascimentali, sebbene non vi siano documenti di una sua permanenza a Roma. In genere è documentata comunque la connessione con le scuole architettoniche coeve. In questo contesto i fondi relativi al Gagliardi contribuiscono a comprendere la capacità di fare rete dell'architettura del tempo e la circolazione di idee tra gli architetti. Un aspetto che ha dimensioni mondiali se si pensa a come elementi di Barocco raggiungano perfino la California attraverso l'edificazione delle missioni spagnole del tempo lungo El Camino Real.
Collegamenti esterni
- [http://www.gangemieditore.it/cat045_p73.htm Annali del Barocco: Rosario Gagliardi e il barocco europeo]
- [http://www.ibla.it/chiese/san_giorgio.html San Giorgio a Ibla]
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Sicilian_baroque Il bel post di Wikipedia Inglese sul Barocco siciliano]
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It's 1st congress will take place in 8th October, 2005 in Athens.
Member Parties
Observer Parties
See also
- European United Left - Nordic Green Left
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External links
- http://www.european-left.org - Official Website
- http://www.sinistraeuropea.it - Italian Website
- [http://www.madhattersimc.org/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=2734 Article on founding meeting]
- [http://www.pds-online.de/partei/international/dokumente/view_html?zid=59&bs=1&n=8 PDS press release (in German)]
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