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| Nuovo Mondo |
Nuovo MondoIl Nuovo Mondo è uno dei nomi usati per i continenti di Nord e Sud America e per le isole adiacenti, in uso fin dal XVI secolo. I continenti erano nuovi per gli Europei, per i quali il mondo consisteva solo di Europa, Africa e Asia (il Vecchio Mondo).
Oggigiorno il termine viene usato in genere:
- in un un contesto storico quando si parla della scoperta europea delle Americhe, come per nella discussione sulle esplorazioni spagnole, su Cristoforo Colombo, ecc.
- nella descrizione di gruppi di animali all'interno della biologia: gli organismi del Vecchio Mondo sono quelli che si trovano in Africa, Eurasia e Australasia, mentre quelli del Nuovo Mondo sono quelli che si trovano nelle Americhe.
- in relazione al vino:
- per descrivere i vini prodotti al di fuori delle tradizionali zone di crescita della vite di Europa e Nord Africa, in particolare per i vini di Nord e Sud America, Sud Africa, e Australasia.
- per descrivere un tipo di vino reso popolare dai produttori del Nuovo Mondo. Sereotipicamente prodotti in California e Australia sud-orientale, e descritti per la varietà del vitigno, piuttosto che dalla vigna, questi vini sono più stagionati, di colore più scuro, di corpo pieno, dal gusto più amabile e fruttato e più alcolici dei tradizionali prodotti europei. Il termine ha finito col descrivere un vino con alcune o tutte le caratteristiche di cui sopra, indipendentemente dalla regione di produzione. Per contro, un vino prodotto nel Nuovo Mondo può essere considerato come avente uno stile del Vecchio Mondo.
Si noti che mentre le Americhe sono sempre descritte come il "Nuovo Mondo",, l'Australasia può essere descritta correttamente sia come "Vecchio Mondo" o "Nuovo Mondo", a seconda della sfera del discorso.
Talvolta per l'Australasia si usa il termine "Nuovissimo Mondo".
Vedi anche
- Sinfonia del Nuovo Mondo
- Scoperta delle Americhe
Categoria:Geografia
ja:新世界
Americhe
Le Americhe rappresentano l'area che include i due continenti dell'America settentrionale e dell'America meridionale, situati tra l'Oceano Pacifico e l'Oceano atlantico, tra il Circolo Polare Artico e il Circolo Polare Antartico, ed attraversati dal Tropico del Cancro, dall'Equatore e dal Tropico del Capricorno. Normalmente il termine include anche i Caraibi, cioè le isole del Mare dei Caraibi. L'istmo dell'America Centrale è solitamente considerato parte dell'America settentrionale.
Sono separate dall'Asia dallo stretto di Bering.
Le Americhe sono a volte anche chiamate come Nuovo mondo, in contrapposizione al Vecchio mondo (Europa, Asia e Africa) dal quale i suoi "scopritori" provenivano. Inoltre, spesso non viene fatta distinzione tra nord e sud, considerando con America l'intero territorio.
Gli abitanti delle Americhe vengono indicati come Americani, sebbene questo termine è più comunemente applicato ai cittadini degli Stati Uniti d'America.
Le Americhe sono spesso chiamate anche solo "America", termine che in generale si riferisce sia al continene settentrionale che a quello meridionale, ma che nel linguaggio comune viene usato per indicare anche i soli Stati Uniti.
Le Americhe prendono il nome dall'esploratore italiano Amerigo Vespucci. Fu un cartografo tedesco a suggerire l'idea di chiamare il nuovo mondo in tale modo. Le Americhe furono ufficialmente scoperte dal "Vecchio Mondo" nel 1492, con il viaggio di Cristoforo Colombo, e dal quindicesimo secolo sono state teatro di numerose esplorazioni e conseguenti colonizzazioni. Si ritiene tuttavia che i primi europei a giungere nel Nuovo Mondo furono alcuni vichinghi, che sarebbero sbarcati sull'isola di Terranova e forse sulle coste del Canada attorno al 1100. Prima dell'Indipendenza degli Stati Uniti praticamente tutte le Americhe, dall'Alaska alla Terra del Fuoco, erano colonie di nazioni europee.
Gli abitanti originari delle Americhe sono stati in gran parte sterminati dalla colonizzaizone europea. Fra i più noti vi erano le cosidette "popolazioni precolombiane" (fra le più note gli Inca, i Maya e gli Aztechi), definiti dagli europei come "indios", e i cosiddetti "indiani d'America" che abitavano il territorio degli USA e del Canada e che furono decimati e confinati in riserve dai pionieri di origine europea.
Complessivamente le Americhe hanno una superficie di 42.223.788 Km2, di poco inferiore a quella dell'Asia, e una popolazione di 806.609.000 abitanti, per una densità media di 19,1 ab/Km2. Fra Nord- e Sudamerica vi sono un totale di 35 stati indipendenti (22 Nord e 13 sud) e alcuni territori semi-indipendenti.
Voci correlate
- America settentrionale
- America centrale
- America meridionale
categoria:geografia
ja:アメリカ州
ko:아메리카
simple:The Americas
th:ทวีปอเมริกา
zh-min-nan:Bí-chiu
Europa
In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale.
Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
Urali
Etimologia
Urali
Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante.
Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord.
È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente.
Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.
Storia
L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.
Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.
Geografia
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono il confine con l'Asia. Il Mar Mediterraneo a sud separa l'Europa dall'Africa, mentre ad ovest il confine è dato dall'Oceano Atlantico, includendo l'Islanda. Non è ancora stato concluso il dibattito su dove sia il centro geografico dell'Europa.
Queste frontiere ad est dell'Europa sono soltanto politiche, economiche e culturali, ma non geografiche. Questo ha dato origine a diverse interpretazioni sui confini europei e quindi sul territorio di cui l'Europa è composta, includendo o escludendo interi paesi. Quasi tutti i paesi europei fanno parte del Consiglio d'Europa, eccetto Bielorussia, la santa sede (Città del Vaticano) e il Principato di Monaco.
L'idea del continente Europeo, però, non è universalmente accettata. Alcune aree geografiche all'esterno dell'Europa tendono a riferirsi al continente Euroasiatico o vedono l'Europa come un sub-continente, non essendo completamente circondato dal mare, definibile più come un'area culturale che geografica. In passato questa suddivisione era ritenuta valida per il fatto che separava il territorio dei cristiani dai non cristiani.
La parola Europa è alle volte usata come abbreviazione per la Comunità Europea (CE) (in seguito diventata Unione Europea) e dei suoi stati membri. Dal 1° maggio 2004 i paesi membri dell'Unione Europea sono diventati 25 e ci sono altri stati che stanno negoziando la loro entrata nel prossimo futuro, vedi: Allargamento dell'Unione Europea.
Caratteristiche fisiche
In termini di forma, l'Europa è un insieme di penisole connesse. Le più grandi tra queste sono la "terraferma" europea e la Scandinavia a nord, divise dal Mar Baltico. Tre penisole minori, Iberia, Italia e Balcani, spuntano dal margine meridionale dell'entroterra nel Mediterraneo, che le separa dall'Africa. Ad est, la terraferma europea si allarga fino al confine con l'Asia sui monti Urali.
I rilievi in Europa mostrano grandi dislivelli in aree relativamente piccole. Le regioni meridionali, comunque, sono prevalentemente montagnose, mentre, procedendo verso nord, il terreno scende da Alpi, Pirenei e Carpazi, verso altipiani collinosi e poi le ampie e basse pianure del nord, particolarmente vaste a oriente. La zona pianeggiante è conosciuta come la Grande Pianura Europea, e ha il suo centro nella Pianura Tedesca del Nord. Un arco montano esiste anche sulla costa nord-occidentale, comincia ad ovest con le Isole Britanniche e continua lungo l'asse montagnoso, tagliato dai fiordi, della Norvegia.
Questa è una descrizione semplificata. Sotto regioni come l'Iberia e l'Italia contengono le loro proprie complesse caratteristiche, come la terraferma europea stessa, dove i rilievi contengono molti altopiani, valli dei fiumi e bacini che complicano la struttura generale. L'Islanda e le Isole Britanniche sono casi speciali. Si credeva che fossero terre a sé nell'oceano settentrionale che viene considerato come una parte dell'Europa, mentre adesso si pensa che siano aree montagnose un tempo unite alla terraferma finché l'innalzamento del livello del mare non le ha tagliate fuori.
A causa delle poche generalizzazioni che si possono fare riguardo ai rilievi dell'Europa, non è sorprendente che tante regioni separate hanno ospitato tante nazioni separate nella storia.
Flora e fauna europea
Avendo vissuto fianco a fianco con la civilizzazione agricola e industriale per millenni, animali e piante europei sono profondamente segnati dalla presenza e attività dell'uomo. Con l'eccezione della Scandinavia e della Russia, si possono trovare poche aree incontaminate e selvatiche in Europa, eccetto i parchi naturali.
La principale vegetazione naturale che ricopre l'Europa è la foresta. Le condizioni per la sua crescita sono molto favorevoli. A nord, la Corrente del Golfo e la Corrente del Nord Atlantico riscaldano il continente, a sud il clima è mediterraneo, e ci sono frequenti siccità estive in questa regione. Le creste delle montagne hanno spesso molta influenza sulle condizioni climatiche, alcune (Alpi, Pirenei), sono orientate dall'est all'ovest e permettono al vento di portare grandi masse d'acqua dall'oceano verso l'interno. Altre sono orientate da sud a nord (Montagne Scandinave, Alpi Dinariche, Carpazi, Appennini) e siccome la pioggia cade prima dal lato delle montagne orientato verso il mare, le foreste crescono meglio da questa parte, mentre dall'altro lato, le condizioni sono molto meno favorevoli. Su pochi angoli dell'Europa non è pascolato il bestiame nei millenni, e la massiccia deforestazione ha causato danni incalcolabili all'ecosistema originario.
Un tempo l'Europa era coperta tra l'80% e il 90% dalle foreste, che si estendevano dal Mediterraneo all'Artico. Sebbene più della metà delle foreste originarie siano scomparse nei secoli di colonizzazione, l'Europa ha ancora più di un quarto delle foreste mondiali, abeti nelle foreste della Scandinavia, vaste foreste di pini in Russia, castani nel Caucaso, e la quercia da sughero nel Mediterraneo. Recentemente, la deforestazione si è arrestata e molti alberi sono stati piantati. Comunque, spesso le conifere sono state preferiti agli origini alberi decidui, per via del veloce tempo di crescita. Le piantagioni e le monocolture adesso coprono vaste aree di terra, e questo offre pochi habitat per le specie animali originarie delle foreste europee. L'ammontare delle foreste originarie in Europa Occidentale è solo dal due al tre per cento, nella Russia europea dal cinque al dieci per cento. Il paese meno coperto da foreste è l'Irlanda (8%), quello più coperto è la Finlandia (72%).
Nella terraferma, prevalgono le foreste decidue. Le specie più importanti sono il faggio, la betulla e la quercia. Nel nord, dove cresce la taiga, la betulla è molto comune. Nel Mediterraneo, molti ulivi sono stati piantati, i quali si adattano molto bene al clima arido. Un'altra specie comune nell'Europa Meridionale sono i cipressi. Le foreste di conifere prevalgono ad altitudini elevate, sopra il confine delle foreste, e nel nord di Russia e Scandinavia, all'avvicinarsi dell'Artico, predomina la tundra. Le regioni semi-aride del mediterraneo ospitano anche piante del sottobosco. Una stretta lingua della prateria euroasiatica, la steppa, si estende verso est dall'Ucraina e la Russia meridionale verso l'Ungheria, e attraversa la taiga nel nord.
La più recente glaciazione e la presenza dell'uomo, hanno influenzato la distribuzione della fauna europea. In molte parti dell'Europa, predatori e grandi animali sono stati cacciati fino all'estinzione. Il mammut e l'uro si sono estinti, e oggi, lupi (carnivori) e orsi (onnivori), sono a rischio di estinzione, mentre un tempo si trovavano quasi ovunque nell'Europa. Comunque, la deforestazione ha costretto questi animali a ritirarsi sempre di più. Già nel medioevo l'habitat degli orsi era limitato a montagne più o meno inaccessibili con abbastanza copertura boschiva. Oggi, l'orso bruno vive principalmente nella penisola balcanica, nel nord e nella Russia; un minor numero di esemplari persiste ancora in Europa (Austria, Pirenei, ecc.) ma in queste aree sono frammentati ed emarginati per la distruzione del loro habitat. Nell'estremo nord dell'Europa si può trovare l'orso polare. Il lupo, il secondo più grande predatore in Europa dopo l'orso bruno, si può trovare principalmente nell'Europa Orientale e nei Balcani.
Altri carnivori importanti sono la lince eurasiatica, il gatto selvatico, le volpi (specialmente la volpe rossa), sciacalli, martore, ricci, serpenti (vipere, bisce...), diversi uccelli e mammiferi, come roditori, cervi, caprioli e cinghiali, nelle montagne marmotte, stambecchi e camosci tra gli altri.
Anche le creature marine sono importanti per la flora e la fauna europee. La flora marina è specialmente fitoplancton. Altri animali importanti che vivono nei mari europei sono zooplancton, molluschi, echinodermi, crostacei, calamari, polpi, pesci, delfini e balene.
Alcuni animali vivono in grotte, come protei e pipistrelli.
Stati europei
Ci sono 44 stati indipendenti in Europa (tra parentesi le loro capitali):
pipistrelli
- Albania (Tirana)
- Andorra (Andorra la Vella)
- Armenia (Erevan) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Austria (Vienna)
- Azerbaijan (Baku) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Belgio (Bruxelles)
- Bielorussia (Minsk)
- Bosnia-Erzegovina (Sarajevo)
- Bulgaria (Sofia)
- Cipro (Nicosia) - (geograficamente in Asia, ma considerata parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali).
- Croazia (Zagabria)
- Danimarca (Copenaghen)
- Estonia (Tallinn)
- Finlandia (Helsinki)
- Francia (Parigi)
- Germania (Berlino)
- Georgia (Tiblisi) - (parzialmente in Europa se si considera come confine con l'Asia lo spartiacque del Caucaso.
- Grecia (Atene)
- Éire o Repubblica d'Irlanda (Dublino)
- Islanda (Reykjavík)
- Italia (Roma)
- Kazakistan (Astana) - (la porzione europea consiste nella parte ad ovest del fiume Ural o Emba).
- Lettonia (Riga)
- Liechtenstein (Vaduz)
- Lituania (Vilnius)
- Lussemburgo (Lussemburgo)
- Macedonia (Skopje)
- Malta (La Valletta)
- Moldova (Chişinău)
- Norvegia (Oslo)
- Paesi Bassi (Amsterdam)
- Polonia (Varsavia)
- Portogallo (Lisbona)
- Principato di Monaco (Monaco)
- Regno Unito (Londra) (composto da Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, a volte detto anche Gran Bretagna)
- Repubblica Ceca (Praga)
- Romania (Bucarest)
- Russia ( Mosca) - (i territori ad ovest degli Urali e a nord del Caucaso).
- San Marino (Città di San Marino)
- Serbia e Montenegro (Belgrado)
- Slovacchia (Bratislava)
- Slovenia (Lubiana)
- Spagna (Madrid)
- Svezia (Stoccolma)
- Svizzera (Berna)
- Turchia (Ankara) - (la parte europea comprende i territori a nord-ovest del Bosforo e dello stretto dei Dardanelli).
- Ucraina (Kiev o Kyiv)
- Ungheria (Budapest)
- Vaticano
Dipendenze
I seguenti territori europei sono riconosciuti distinti geograficamente e culturalmente. Tra parentesi lo stato che li amministra. Le dipendenze situate in altri continenti non sono nella lista.
- Akrotiri (UK)
- Dhekelia (UK)
- Isole Åland (Finlandia)
- Isole Faroe (Danimarca)
- Gibilterra (UK)
- Guernsey (UK)
- Jan Mayen (Norvegia)
- Jersey (UK)
- Isola di Man (UK)
- Svalbard (Norvegia)
Regioni dell'Europa
Le suddivisioni dell'Europa sono molto arbitrarie, in quanto esistono pochi consensi per le molte definizioni che sono state proposte. Non esiste alcuna precisa convenzione geografica; la seguente mappa rappresenta, comunque, l'idea più comune di quali nazioni costituiscono le varie regioni del continente.
Svalbard
Europa Occidentale
L'Europa Occidentale (in rosso sulla mappa), include Gran Bretagna, Irlanda, Francia e il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo). In certi casi, include anche la Germania, anche se è più appropriato considerarla nell'Europa Centrale. In altri casi, il concetto di Europa Occidentale si riferisce all'intera metà occidentale dell'Europa, includendo la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Andorra), la penisola italiana (Italia, San marino, Città del Vaticano), i paesi nordici (Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda, Danimarca), e i paesi alpini (Germania, Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia) e Monaco. Usato in senso storico o politico (riferendosi alle divisioni della Guerra Fredda), il termine può includere anche la Grecia e la Turchia.
Europa Centrale
Europa Centrale (in azzurro sulla mappa) è un termine meno usato rispetto a Europa Occidentale e Orientale, spesso, le sue nazioni sono classificate nell'una o nell'altra categoria. Solitamente, riferendosi all'Europa Centrale, si intendono il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Paesi Alpini (Svizzera, Liechtenstein, Austria, Slovenia, Germania).
Europa Orientale
Europa Orientale (in arancione sulla mappa), non è un concetto bene definito, come per l'Europa Occidentale. Include la Comunità degli Stati Indipendenti Europei (Bielorussia, Kazakistan, Moldavia, Russia, Ucraina), spesso gli Stati Baltici (Estonia, Lettonia, Lituania), più raramente la Polonia. Spesso include anche il Caucaso, o i paesi Transcaucasiani (Armenia, Azerbaijan, Georgia), sebbene questi possano anche essere considerati parte dell'Asia. In un più ampio contesto economico/politico, potrebbero anche essere compresi il Gruppo di Visegrad (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria), e i Balcani (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Durante la Guerra Fredda, i Paesi Comunisti del Blocco Sovietico (gli appartenenti al Patto di Varsavia), erano definiti come "Europa Orientale". Spesso il termine però include anche paesi non appartenenti al Blocco Sovietico come l'Albania e la Ex Jugoslavia.
Europa Settentrionale
L'Europa Settentrionale (in viola sulla mappa) è rappresentata come l'insieme dei paesi nordici ("Scandinavia" nel suo senso più ampio: Norvegia, Svezia, Finlandia, Islanda e Danimarca). A volte anche l'Estonia viene contata come un paese nordico, a causa dei forti legami culturali con la Finlandia. Il termine Europa Settentrionale, però, di solito ricopre un'area più ampia, come parte dell'Europa a nord delle Alpi. In questo caso, comprende le Isole Britanniche (Gran Bretagna e Irlanda), il Benelux (Belgio, Olanda e Lussemburgo), la Francia settentrionale, la Germania, i paesi baltici (Estonia, Lettonia e Lituania), a volte anche Polonia e Russia.
Europa Meridionale
Europa Meridionale (in verde sulla mappa), è un termine usato in modo simile a quello di Europa Settentrionale. Include la Penisola Iberica (Spagna, Portogallo, Gibilterra e Andorra), la Penisola Italiana (Italia, San Marino, Città del Vaticano), Monaco, e la Penisola Balcanica (Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Macedonia, Romania, Serbia e Montenegro). Di solito i rimanenti Stati Mediterranei (Cipro e Malta) e la Tracia Orientale (in Turchia) sono inclusi a loro volta. In senso culturale anche la Francia meridionale e la Corsica si potrebbero comprendere.
Asia
Alcuni stati, hanno dei territori compresi sia in Europa che in Asia (rosa), questi sono Russia, Kazakistan, Turchia, Azerbaijan e Georgia. I loro territori asiatici sono colorati in rosa chiaro. Altri stati sono completamente nel continente asiatico, ma sono considerati parte dell'Europa per ragioni storiche e culturali (Armenia, Cipro), sono colorati in rosa scuro. L'enclave dell'Azerbaijan di Nakhchivan, è anche colorata in rosa scuro perché non è un'estensione continua del territorio dell'Azerbaijan.
Voci correlate
- Cultura dell'Europa
- Economia dell'Europa
- Geografia dell'Europa
- Storia dell'Europa
- Politica dell'Europa
- Trasporti dell'Europa
- Zona Euro
- Unione Europea
- Euroregione
- Europio
Liste e tavole
- Demografia
- Area e popolazione degli stati europei
- Statistiche dell'Unione Europea
- Le aree metropolitane più popolose in Europa
- Le aree urbane più popolose dell'Unione Europea
- Economia
- Economia dell'Unione Europea
- Classifiche finanziarie e sociali dei paesi europei
- PIL dei paesi europei
- Politica
- Diversi nomi delle città europee
- Giorni dell'indipendenza dei paesi europei
- Organizzazioni internazionali in Europa
- Altro
- Lista degli argomenti collegati all'Europa
Categoria:Geografia
als:Europa
ja:ヨーロッパ
ko:유럽
ms:Eropah
roa-rup:Evropa
simple:Europe
th:ทวีปยุโรป
zh-min-nan:Europa
Asia
Il continente dell'Asia si ottiene togliendo l'Europa e l'Africa dalla grande massa dell'Eurafrasia. Il confine tra Asia ed Africa è costituito dal Canale di Suez. Il confine tra Asia ed Europa corre tra i Dardanelli, il Mare di Marmara, il Mar Nero, il Caucaso, il Mar Caspio, il fiume Ural e le montagne degli Urali.
L'Asia può essere ulteriormente suddivisa in cinque regioni, riportate nel seguito con la lista dei paesi e relative capitali:
- Asia centrale
- Afghanistan - Kabul
- Armenia - Jerevan
- Azerbaijan - Baku
- Georgia - Tiblisi
- Kazakistan - Astana
- Kirghizistan - Bishkek
- Tagikistan - Dushanbe
- Turkmenistan - Ashgabat
- Uzbekistan - Taskent
- Estremo oriente
- Giappone - Tokyo
- Corea del Nord - P'yongyang
- Corea del Sud - Seoul
- Mongolia - Ulaanbaatar
- Cina - Pechino
- Taiwan - Taipei
- Sud-Est asiatico
- Brunei - Bandar Seri Begawan
- Cambogia - Phnom Penh
- Indonesia - Giacarta
- Laos - Vientiane
- Malaysia - Kuala Lumpur
- Myanmar - Rangoon
- Filippine - Manila
- Singapore - Singapore
- Thailandia - Bangkok
- Timor Est - Dili
- Vietnam - Hanoi
- Okussi - Okussi
- Subcontinente indiano
- Bangladesh - Dhaka
- Bhutan - Punakha, Thimphu
- India - New Delhi
- Maldive - Male
- Nepal - Katmandu
- Pakistan - Islamabad
- Sri Lanka - Colombo, Sri Jayawardenepura Kotte
- Medio oriente
- Arabia Saudita - Riyadh
- Bahrain - Manama
- Emirati Arabi Uniti - Abu Dhabi
- Giordania - Amman
- Iran - Teheran
- Iraq - Baghdad
- Israele - Gerusalemme
- Kuwait - Kuwait City
- Libano - Beirut
- Oman - Masqat
- Autorità Palestinese
- Qatar - Doha
- Siria - Damasco
- Turchia - Ankara
- Yemen - San'a
Categoria:Asia
ja:アジア
ko:아시아
ms:Asia
simple:Asia
th:ทวีปเอเชีย
zh-min-nan:A-chiu
StoriaLa storia è la disciplina che si occupa dello studio dei fatti del passato tramite i documenti scritti (o trascritti, in caso di testimonianze orali) lasciati dalle varie comunità e civiltà umane. Il termine viene spesso usato genericamente per indicare una raccolta di informazioni su ciò che è accaduto in un tempo assai remoto, come in "storia geologica della terra".
Il termine storia deriva dal greco "ιστορία" (in latino historia), "un resoconto delle informazioni di una persona". Gli storici usano diversi tipi di fonti, registrazioni scritte o stampate, interviste (storia orale) e archeologia. Approcci differenti possono essere usati a seconda del periodo sotto esame, e lo studio della storia ha le sue mode e manie (si veda storiografia, la storia della storia). Gli eventi avvenuti prima delle registrazioni umane sono conosciuti come preistoria.
La nascita della storiografia è attribuita ad Erodoto.
Voci correlate
- Indici per le biografie
- Wikipedia:Progetto Storia
- Portale:Storia
Collegamenti esterni
- [http://www.progettonovecento.it Progetto novecento]
categoria:scienze sociali
fiu-vro:Aolugu
ja:歴史
ko:역사
ms:Sejarah
simple:History
th:ประวัติศาสตร์
zh-min-nan:Le̍k-sú
BiologiaLa biologia (dal greco Βιολογία, composto da βίος, bìos = "vita" e λόγος, lògos = nel senso di "studio") è lo studio scientifico della vita e degli organismi viventi. Riguarda lo studio delle caratteristiche fisiche, comportamentali e di sviluppo degli organismi viventi (sia di oggi che nel passato), la loro origine e le interazioni che esistono fra essi e i loro ambienti.
Comprendente uno spettro molto esteso di discipline accademiche, attualmente viste come discipline indipendenti, il termine biologia è stato proposto a fine 1700 da Jean-Baptiste de Lamarck.
Visione generale della Biologia
I biologi studiano la vita a molteplici livelli di scala:
- su scala molecolare, con biologia molecolare, biochimica e genetica molecolare (studio di molecole organiche, la loro struttura, le loro proprietà e interazioni)
- su scala cellulare, con citologia, biologia cellulare,
- su scala multi-cellulare con fisiologia, anatomia e istologia
- su scala dello sviluppo di un singolo organismo con ontogenia o biologia dello sviluppo
- su scala di popolazione di organismi, tramite genetica delle popolazioni e le interazioni fra di essi con etologia (comportamento e adattabilità)
- su scala multi-specie (lignaggio, discendenza), con la sistematica (paragone e classificazione di organismi viventi ed estinti)
- su scala ancora maggiore si trova l'ecologia -che studia gli ecosistemi (interazioni tra organismi viventi e il loro ambiente abiotico)- e lo studio dell'evoluzione
- recente espansione di scala è rappresentata dalla Xenobiologia (o Esobiologia), disciplina ancora largamente speculativa che considera le possibilità di vita extraterrestre
Principali settori o specializzazioni della Biologia
(ordine alfabetico)
- Aerobiologia
- Anatomia
- Biochimica
- Bioenergetica
- Biofisica
- Biogeografia
- Biologia cellulare
- Biologia delle acque dolci
- Biologia dello Sviluppo
- Biologia marina
- Biologia molecolare
- Biologia strutturale
- Bioinformatica
- Bionica
- Biotecnologie
- Botanica
- Chorologia
- Citologia
- Cladistica
- Cronobiologia
- Ecologia (Ecologia teorico, Simbiologia, Autoecologia, Sinecologia)
- Entomologia
- Epidemiologia
- Etologia
- Evoluzione (Biologia evolutiva, Biologia evolutiva dello sviluppo ("Evo-devo"))
- Farmacologia
- Filogenia (Filogenetica, Filogeografia)
- Fisiologia
- Fycologia (Algologia)
- Genetica (Genetica delle popolazioni, Genetica quantitativa, Genomica, Proteomica)
- Immunologia
- Istologia
- Limnologia
- Micologia/Lichenologia
- Microbiologia (Batteriologia, Virologia, studio dei prioni)
- Morfologia
- Neuroscienze (Neuroanatomia, Neurofisiologia, Neuroscienze sistemiche, Psicologia biologica, Psichiatria, Psicofarmacologia, Scienze comportamentali, Neuroetologia, Psicofisica, Neuroscienze computazionali, Cognitive science)
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Voci correlate
- Biologia e chimica organica (cronologia)
- Jean-Baptiste de Lamarck
- Pierre de Monet
- Charles Darwin
- Rosalind Franklin, James Watson e Francis Crick, DNA, 1953
- Ernst Mayr
Categoria:Biologia
als:Biologie
ja:生物学
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ms:Biologi
simple:Biology
th:ชีววิทยา
Vino), la frase è pronunciata da Alcibiade nel Simposio di Platone.]]
Il Vino è una bevanda alcolica ottenuta esclusivamente dalla fermentazione alcolica (totale o parziale) di uva (frutto della vite) pigiata o no, o di mosto d'uva.
Il termine viene dal Latino vinum (a sua volta influenzato dal Greco οıνος).
Il vino si può ottenere da qualità di uve appartenenti alla specie Vitis vinifera o provenienti da un incrocio tra questa specie e altre specie del genere Vitis, come ad esempio la Vitis labrusca, la Vitis rupestris, ecc.; in Italia per la produzione di vino possono essere usate solo uve appartenenti alla specie Vitis vinifera.
La terminologia relativa al vino utilizza molti vocaboli in lingua francese; per alcuni di essi esistono i corrispondenti termini in italiano, mentre per altri è possibile usare solo i termini francesi.
Storia del vino
Il termine "vino" prende origine dalla parola sanscrita vena (amare) da cui derivano anche i termini Venus e Venere. Diversi ritrovamenti archeologici dimostrano che Vitis vinifera cresceva spontanea già 300.000 anni fa. Studi recenti tendono ad associare i primi degustatori di tale bevanda già al neolitico; si pensa che la scoperta fu casuale e dovuta a fermentazione naturale avvenuta in contenitori dove i primi ominidi riponevano l'uva. Le più antiche tracce di coltivazione della vite sono state rinvenute sulle rive del Mar Caspio e nella Turchia orientale. I primi documenti riguardanti la coltivazione della vite risalgono al 1700 AC, ma è solo con la civiltà egizia che si ha lo sviluppo delle coltivazioni e di conseguenza la produzione del vino.
L'impero romano dà un ulteriore impulso alla produzione del vino, che passa dall'essere un prodotto elitario a divenire una bevanda di uso quotidiano. In questo periodo le colture della vite si diffondono su gran parte del territorio, e con l'aumentare della produzione crescono anche i consumi.
Ad ogni modo il vino prodotto a quei tempi era molto differente dalla sostanza che conosciamo oggi.
A causa delle tecniche di conservazione (soprattutto la bollitura), il vino risultava essere una sostanza sciropposa, molto dolce e molto alcolica. Era quindi necessario allungarlo con acqua e aggiungere miele e spezie per ottenere un sapore più gradevole.
Con il crollo dell'Impero Romano la viticoltura entra in una crisi dalla quale uscirà solo nel medioevo, grazie soprattutto all'impulso dato dai monaci benedettini e cistercensi. Proprio nel corso del medioevo nasceranno tutte quelle tecniche di coltivazione e produzione che arriveranno praticamente immutate fino al XVIII secolo. Nel Settecento si arriva ad ottenere un prodotto "moderno"; grazie alla stabilizzazione della qualità e del gusto dei vini, nonché all'introduzione delle bottiglie di vetro e dei tappi di sughero.
Nel XIX secolo l'oidio e la fillossera, malattie della vite provenienti dall'America, distruggono enormi quantità di vigneti. I coltivatori sono costretti a innestare i vitigni sopravvissuti sopra viti di origine americana (Vitis labrusca), resistenti a questi parassiti, e ad utilizzare regolarmente prodotti fitosanitari come lo zolfo.
Nel novecento invece si ha, inizialmente da parte della Francia, l'introduzione di normative che vanno a regolamentare la produzione (origine controllata, definizione dei territori di produzione, ecc.) che porteranno a un incremento qualitativo nella produzione del vino a scapito della quantità.
Enologia
L'enologia è lo studio del vino in generale;
essa si occupa della viticoltura, della vinificazione, dell'affinamento (compresa la conservazione in cantina) e della degustazione.
Il nome deriva dal greco "oinos" (vino) e "logos" (studio).
Classificazione dei vini
I vini possono essere classificati sia in funzione del vitigno (varietà di vite utilizzata per la produzione) che in funzione della zona di produzione.
I vitigni più famosi e diffusi nel mondo (i cosiddetti "Vitigni internazionali") sono fra i rossi il Cabernet-Sauvignon, il Cabernet franc, il Merlot, il Pinot noir, lo Zinfandel e il Syrah; tra i bianchi il Sauvignon blanc, lo Chardonnay, il Muscat ed il Riesling.
Le zone di produzione più famose nel mondo sono il Bordeaux, la Borgogna la Champagne e l'Alsazia in Francia, La Rioja in Spagna e la Napa Valley in California.
In Italia i vitigni più diffusi sono tra i rossi il Nebbiolo, il Sangiovese, il Primitivo ed il Montepulciano; tra i bianchi il Trebbiano, il Vermentino, la Vernaccia ed il Moscato.
Le zone di produzione più rinomate in Italia sono il Barolo, il Barbaresco, il Chianti e Montalcino.
Legislazione Comunitaria
Nella Unione Europea la produzione e la classificazione dei vini sono disciplinate da appositi regolamenti comunitari e dalle relative norme nazionali applicative.
La regolamentazione comunitaria divide i vini in due grandi categorie:
- Vini da tavola
Sono i vini prodotti nella Comunità Europea utilizzando le uve autorizzate, e che non sono sottoposti ad un particolare disciplinare di produzione.
- Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.Q.P.R.D.)
Sono i vini prodotti nella Comunità Europea nel rispetto di uno specifico "Disciplinare di produzione" che definisce i tipi di uva che si possono utilizzare, la zona di produzione, il grado alcolico, l'invecchiamento ed altri parametri.
I Vini di Qualità Prodotti in Regioni Determinate comprendono inoltre le seguenti sottocategorie:
- Vini Liquorosi di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.L.Q.P.R.D.)
- Vini Spumanti di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.S.Q.P.R.D.)
- Vini Frizzanti di Qualità Prodotti in Regioni Determinate (V.F.Q.P.R.D.)
Legislazione Italiana
La normativa italiana (Legge 164/92) divide i vini nelle seguenti categorie:
- Vini da tavola
- Vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT)
- Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)
- Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
Vini da tavola
Questa categoria identifica i vini prodotti con uve autorizzate, senza dover rispettare particolari disciplinari di produzione; si tratta dei vini da tavola "veri e propri", cioè quelli generici di qualità più modesta, che possono riportare sull'etichetta la sola indicazione "Vino da tavola" ed il nome o la ragione sociale dell'imbottigliatore; facoltativamente possono riportare l'indicazione del colore (Bianco, Rosato, Rosso), ma non il o i vitigni utilizzati e l'anno di produzione
Vini ad Indicazione Geografica Tipica (IGT)
Per indicazione geografica tipica dei vini si intende il nome geografico di una zona utilizzato per designare il prodotto che ne deriva.
Questa categoria comprende i vini da tavola prodotti in determinate regioni o aree geografiche (autorizzate per legge), talvolta secondo un generico disciplinare di produzione; essi possono riportare sull'etichetta, oltre all'indicazione del colore, anche l'indicazione del o dei vitigni utilizzati e l'annata di raccolta delle uve.
La menzione IGT può essere sostituita dalla menzione Vin de pays per i vini prodotti in Valle d'Aosta, e dalla menzione Landwein per i vini prodotti nella provincia di Bolzano.
Generalmente in questa categoria rientrano i vini da tavola di qualità più elevata.
È opportuno precisare inoltre che nelle due categorie sopra descritte si possono trovare anche vini di elevatissima qualità (e costo); la loro collocazione tra i "Vini da tavola" o tra gli IGT è dovuta sia a scelte commerciali, sia all'impossibilità, per la loro composizione (vitigni utilizzati), di rientrare nei disciplinari dei vini di qualità delle zone di produzione.
Vini a Denominazione di Origine Controllata (DOC)
Per denominazione di origine dei vini si intende il nome geografico di una zona viticola particolarmente vocata; esso viene utilizzato per designare un prodotto di qualità e rinomato, le cui caratteristiche sono connesse all'ambiente naturale ed ai fattori umani.
La categoria dei vini DOC comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con Decreto Ministeriale).
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOC.
Vini a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG)
La categoria dei vini DOCG comprende i vini prodotti in determinate zone geografiche nel rispetto di uno specifico disciplinare di produzione (approvato con Decreto Ministeriale).
Le DOCG sono riservate ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.
Tali vini, prima di essere messi in commercio, devono essere sottoposti in fase di produzione ad una preliminare analisi chimico-fisica e ad un esame organolettico che certifichi il rispetto dei requisiti previsti dal disciplinare; l'esame organolettico inoltre deve essere ripetuto, partita per partita, anche nella fase dell'imbottigliamento, per i vini DOCG è infine prevista anche un'analisi sensoriale (assaggio) eseguita da un'apposita Commissione; il mancato rispetto dei requisiti ne impedisce la messa in commercio con la dicitura DOCG.
Le DOCG e le DOC sono le menzioni specifiche tradizionali utilizzate dall'Italia per designare i VQPRD (vini di qualità prodotti in regioni determinate).
Alcuni di tali vini possono anche fregiarsi delle diciture "Classico", "Riserva" o "Superiore".
La specificazione "Classico" indica un vino prodotto in una zona di origine più antica nell'ambito della stessa DOCG o DOC.
La menzione "Riserva" è attribuita ai vini che vengono sottoposti ad un periodo di invecchiamento più lungo rispetto a quello previsto dal disciplinare.
La dicitura "Superiore" è attribuita ai vini che hanno una gradazione alcolica più elevata rispetto a quella prevista dal disciplinare.
Tipi di vino
I vini si differenziano tra loro per il sistema di vinificazione (vini normali e speciali) e per le proprietà organolettiche: colore, profumo, gusto e retrogusto; altri parametri concorrono a definire le caratteristiche di un vino: alcol, acidità, sapidità, sensazione di astringenza (dovuta ai tannini).
Inoltre ogni vino è caratterizzato da una temperatura di servizio (temperatura ideale per la consumazione) e da abbinamenti ottimali con determinate pietanze.
Vini normali
Si intendono per vini normali quei vini immessi al consumo dopo aver subito il solo processo di vinificazione (quindi senza interventi tecnici successivi o aggiunte di altri componenti).
Vino bianco
Il vino bianco si presenta all'aspetto di colore giallo in varie tonalità (dal verdolino all'ambrato, passando per il paglierino e il dorato); è generalmente caratterizzato da profumi floreali e fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 8°C e 12°C; al gusto prevalgono le sensazioni di freschezza e acidità, anche se con l'aumentare della temperatura di servizio potrebbero presentarsi sgradevoli sensazioni di amaro.
Gli accoppiamenti ottimali sono con le pietanze a base di pesce, molluschi, crostacei, verdure e carni bianche, ed in generale con piatti di cottura rapida e sughi poco strutturati.
Vino rosato
Il vino rosato si presenta all'aspetto di colore tra il rosa tenue, il cerasuolo e il chiaretto; è generalmente caratterizzato da profumi fruttati, e va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 10°C e 14°C; al gusto prevalgono le sensazioni di leggera acidità, di aromaticità e di lieve corposità.
Gli accoppiamenti ottimali sono con pietanze gustose a base di pesce, paste asciutte con sughi delicati, salumi leggeri.
Vino rosso
Il vino rosso si presenta all'aspetto di colore rosso in varie tonalità (dal porpora al rubino fino al granato e all'aranciato); è generalmente caratterizzato da un'ampia varietà di profumi (fiori, frutta, confettura, erbe, spezie) e da una più o meno elevata sensazione di morbidezza, corposità ed tannicità; va consumato ad una temperatura di servizio compresa fra 14°C e 20°C.
Gli accoppiamenti ottimali sono con le carni rosse, la cacciagione, i formaggi, e tutte le pietanze basate su cotture prolungate e sughi strutturati.
Vino novello
Si ottiene mediante macerazione carbonica. Ha un colore intenso e forti aromi primari.
Vini speciali
Si intendono per vini speciali quelli che dopo il processo di vinificazione e prima di essere immessi al consumo vengono sottoposti ad ulteriori interventi tecnici o all'aggiunta di altri componenti.
I vini speciali sono:
- Vino spumante
- Vino liquoroso
- Vino aromatizzato
- Vino passito
(da sviluppare)
Etichetta
L'etichetta costituisce una sorta di Carta d'identità del vino, in quanto contiene tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.
Le informazioni che devono essere riportate sull'etichetta sono stabilite sia dalle norme in vigore che dai rispettivi disciplinari di produzione; la quantità di informazioni da riportare sull'etichetta aumenta con l'aumentare del livello qualitativo del vino.
Contenitori
- Bottiglia (con descrizione di vari modelli)
- Ballon
- Balthazar
- Botte e Barrique
- Bigoncia
- Damigiana
- Decanter
- Flûte
- Semprepieno
Produzione
|
Image:Red_Wine_Glas.jpg|Calice di vino rosso
Image:White_Wine_Glas.jpg|Calice di vino bianco
|
Nel 2003, la produzione mondiale di vino è salita a 269 milioni di ettolitri.
I quindici principali produttori sono :
Elenco dei vini italiani
Vini DOCG
In Italia 31 vini, al dicembre 2004, hanno ricevuto la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG).
Inoltre per un vino a Denominazione di Origine Controllata e Garantita è in corso di emanazione il Decreto di approvazione della DOCG.
L'elenco completo si trova nella relativa voce.
Vini DOC
In Italia più di 300 vini hanno ricevuto la Denominazione di Origine Controllata (DOC).
L'elenco completo si trova nella relativa voce.
Vini IGT
In Italia numerosi sono i (IGT).
L'elenco completo si trova nella relativa voce.
Le produzioni straniere
- Francia
- Champagne
- Germania
- Grecia
- Portogallo
- Madeira
- Porto
- Spagna
- Sud Africa
- Ungheria
- Tocai o Tokai
(da sviluppare)
Voci correlate
- Cantina
- Cucina
- Degustazione
- Enologia
- Gastronomia
- Glossario del vino
- Sommelier
- Storia della cucina
- Viticoltura (Viticoltura in Italia)
- Vigna
Collegamenti esterni
- [http://www.oiv.int/it/accueil/index.php Organisation Internationale de la Vigne et du Vin]
- [http://www.vitignistorici.it/ Vitigni storici a cura dell'Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino]
- [http://www.vinoinrete.it/sommelier/_vitigni.html vinoinrete.it i Vitigni dalla A alla Z]
- [http://europa.eu.int/eur-lex/lex/LexUriServ/site/it/consleg/1999/R/01999R1493-20030901-it.pdf Regolamento del Consiglio europeon n° 1493/1999 del 17 maggio 1999 che organizzano il mercato comune vitivinicolo]
- [http://www.vitis.org/accueil.html vitis.org]
categoria:vino
categoria:cucina
categoria:liste
als:Wein
ja:ワイン
ko:와인
simple:Wine
th:ไวน์
Vitis
- Elenco delle specie di Vitis
Vitis genere di pianta arbustiva rampicante della famiglia delle Vitacee, nota col nome comune di vite, anticamente chiamata Ampelidacee, diffusamente coltivata per il suo frutto a grappolo, l'uva, utilizzato sia per alimentazione che, principalmente, per la produzione del vino. Esistono numerose varietà coltivate di vite chiamate vitigni: Cabernet-Sauvignon, Chardonnay, Merlot, etc. La coltura della vite, o viticoltura, è sviluppata nel mondo su una superficie di circa 8 millioni di ettari e permette di produrre circa 300 milioni di ettolitri di vino l'anno.
Il nome scientifico della specie più nota è Vitis vinifera L..
La vite è una specia coltivata fin dall'antichità in Europa, in Asia orientale (Medio Oriente), nel Caucaso e nel nord dell'Africa, ma che può trovarsi anche allo stato spontaneo. La vite si è successivamente diffusa in tutti i continenti, in particolare in America del nord (California), del sud (Argentina, Cile), in Australia, in Sudafrica e in Cina.
Le differenti specie
Cina
Il genere Vitis comprende numerose specie:
- Vitis labrusca, la vite americana (in inglese fox grape, in quanto l'uva ha un gusto "selvatico" poco apprezzato in Europa);
- Vitis riparia;
- Vitis rupestris;
- Vitis berlandieri (o Vitis cinerea).
Poco sensibili alla fillossera, un afide parassita che attacca le viti europee, queste specie, così come i loro ibridi, vengono utilizzate sia come porta-innesto (arbusto su cui innestare le barbatelle dei vitigni), sia come incrocio con alcune varietà di Vitis vinifera per la produzione di uva da vino.
L'uva della Vitis labrusca può essere vinificata, e si ottiene un vino dal sapore di fragola; in Italia la produzione di questo vino è vietata, in quanto durante la vinificazione si ha un'eccessiva produzione di alcol metilico, dannoso per l'uomo.
Un vitigno di questa specie, l"Isabelle" viene coltivato in Europa centrale, specialmente in Svizzera con il nome di « gros framboisé ».
Descrizione
La vite è una pianta arborea rampicante che per crescere si attacca a dei sostegni (tutori) mediante i viticci; se la pianta non viene potata può raggiungere altezze notevoli attaccandosi agli alberi; è dotata di un apparato radicale molto sviluppato, che può superare anche i 10 metri di lunghezza.
Sopra le radici si trova il fusto, da cui si dipartono i tralci.
Le foglie, a nervatura palmare, sono costituite da cinque lobi principali più o meno tagliati con forma di cuore alla base.
I fiori sono molto piccoli, di colore verdastro e raggruppati in grappoli.
I frutti sono delle bacche (acini) di forma e colore variabile: bianchi, gialli, viola o neri, raggruppati in grappoli.
L'acino, che è l'involucro del seme, è costituito da dalla buccia, dalla polpa e dal vinacciolo (il seme).
Per identificare un dato vitigno è necessaria una accurata descrizione della forma delle foglie e dei frutti (grappoli); di questo si occupa l'ampelografia, dal greco ampelos (vite) e grafia (scrittura).
Coltura
La pianta della vite si adatta in genere ad ambienti con condizioni di clima e di terreno molto diversi tra loro, ma in genere, soprattutto per la produzione di uva da vino, esistono alcune limitazioni.
Le zone di coltivazione devono trovarsi comprese quasi esclusivamente fra il 30° ed il 50° grado di latitudine nord e sud, e ad un'altitudine tra il livello del mare ed i 1000 metri circa.
La temperatura non deve mai essere inferiore ai 15 °C sotto lo zero.
I terreni possono essere di vario tipo (sassi, terra, sabbia, argilla, calcare, gesso), ma devono in genere essere poco fertili.
L'esposizione migliore è a sud, preferibilmente in zone collinari.
La pianta della vite ha un ciclo biologico (vita) della durata di circa 40 anni; per i primi tre anni la pianta non è produttiva, il periodo migliore per la produzione di uva da vino va dal quinto al venticinquesimo anno. Non è comunque raro trovare vigne molto vecchie che forniscono ancora un ottimo prodotto.
La vite ha un ciclo vegetativo annuale suddiviso in periodi; ogni periodo prende il nome di "fase fenologica".
Uso
- Produzione di vino (vinificazione)
- Produzione di derivati della vinificazione:
- mosto
- distillati di vinacce (grappa, acquavite)
- acido tartarico (per usi agroalimentari)
- olio di vinaccioli (semi dell'uva)
- polpa di vinacce (per l'alimentazione animale)
- Produzione di uva da tavola
- Produzione di uva passa
- Produzione di bevande a base di uva
- Prodotti alimentari:
- gelatine e confetture
- aceto
Proprietà medicinali
- Il decotto foglie giovani raccolte da maggio ad agosto, ed essiccate al sole, hanno proprietà astringenti per la presenza di tannino
- Le foglie fresche per uso esterno sono curative delle malattie cutanee
- Il decotto di foglie per uso esterno serve per irrigazioni, impacchi e lavaggi
- I frutti raccolti quasi a maturazione hanno proprietà rinfrescante, disintossicante, diuretica, depurativa del sangue, idratante, vitaminica, energetica, contro l'acidosi, stimolante la digestione, lassativa e antireumatica
- Il succo deli acini d'uva filtrato, serve per uso esterno per curare pelli grinzose e come maschera di bellezza
- Il decotto di uva passa secca (uva sultanina, zibibbo, malaga, uva di Corinto) ha proprietà emollienti, bechiche ed espettoranti
- Il vino d'uva bevuto con moderazione ai pasti, ha un'azione diuretica, tonica, digestiva, antianemica
- L'uva ben matura consumata come frutta da mensa, viene utilizzata per la cura dell'uva o ampeloterapia, nelle persone defedate, anziani e bambini, colpiti da varie malattie
Avversità
- Insetti
- Coleotteri:
- Altica - gli adulti e le larve di Haltica lythri Aubé ssp. ampelophaga Guér., si nutrono delle foglie
- Anomala - il genere Anomala vitis F., provoca erosioni dei tessuti internervali delle foglie
- Bostice dai sei denti - Sinoxylon sex-dentatum Oliv., le larve e gli adulti scavano gallerie dirette in tutti i sensi interessando l'intero spessore dei rametti che possono facilmente spezzarsi.
- Gramignuolo - le larve di Cebrio gigas F., si nutrono dell'apparto radicale distruggendolo in breve tempo
- Oziorrinco - gli adulti di Otiorrhynchus sulcatus L., erodono i germogli, le foglie e le radici; le larve si nutrono delle radici
- Rizotropo - le larve di Amphimallus soltitialis L. erodono le radici
- Scarabeo - le larve di Phyllognathus silenus F. si nutrono dell'apparato radicale delle piantine da poco messe a dimora
- Scrivano - gli adulti di Adoxus obscurus L., si nutrono delle foglie provocando erosioni irregolari e tortuose; attaccano anche gemme e germogli provocandone il disseccamento; le larve si nutrono delle giovani radici
- Sigaraio - le femmine di Byctiscus betulae L. formano con le foglie arrotolate dei nidi a forma di 'sigaro', in cui depongono le uova, le larve si nutrono dei tessuti fogliari che formano la parte interna del nido
- Ditteri:
- Cecidomia - le larve di Dichelomyia oenophila Heihm., causano galle fogliari di colore rosso, di aspetto convesso su entrambe le pagine fogliari, con il lato inferiore peloso e forato, un'attenta osservazione delle galle evita di confonderle con quelle di Fillossera
- Emitteri:
- Cicalina - gli adulti di Emposca flavescens Fabr., con le sue punture causa l'arresto della maturazione dell'uva e una scarsa lignificazione dei tralci
- Cocciniglia bianca - adulti e neanidi di Diaspis pentagona Targ. si sviluppano sulle parti epigee della pianta nutrendosi della linfa, formano sui tralci legnosi dense croste di follicoli pluristratificati
- Cocciniglia cotonosa - adulti e larve di Pseudococcus citri Risso, colpiscono tutti gli organi erbacei e legnosi, causando anche danni indiretti sui grappoli, in quanto gli escrementi favoriscono lo sviluppo di fumaggine
- Cocciniglia nera - adulti e neanidi di Targionia vitis Sign., invadono il tronco e i tralci ricoprendoli quasi totalmente e insinuandosi nelle screpolature della corteccia
- Cocciniglia a virgola - adulti e neanidi di Mytilococcus ulmi L., attaccano i giovani tralci e le foglie.
- Fillossera - le femmine fondatrici di Phylloxera vastatrix Planc. nate in primavera da un uovo ibernante, provocano sulle foglie una galla che sporge nella pagina inferiore in cui depone le uova, da cui nascono le neogallecole-gallecole che invadono la parte epigea della pianta provocando la formazione di numerose galle, in cui depongono a loro volta le uova, da cui nascono soprattutto a fine estate nuovi individui chiamati neogallecole-radicicole che si calano nel terreno invadendo le giovani radici provocandovi numerose nodosità, in prossimità dell'autunno le forme radicali depongono delle uova che danno origine alle sessupare alate che sciamano e sono in grado di deporre uova da cui nascono individui maschi o femmine che accoppiandosi danno vita all'uovo che iberna, da cui in primavera nascerà la femmina fondatrice. Questo ciclo è completo solo sui vitigni americani mentre sulla vite europea manca la fase epigea e si sviluppano solo le forme radicicole che ibernano sulle radici.
- Pulvinaria - le larve di Pulvinaria vitis L., invadono foglie e giovani rametti, mentre gli adulti invadono i tralci più grossi
- Lepidotteri:
- Bombice dispari - le larve di Lymantria dispar L. si nutrono del lembo fogliare
- Minatrice - le larve giallicce di Holocacista rivillei (Staint.) vivono nel parenchima fogliare scavando gallerie sempre più grandi fino a formare una grande camera, dove si incrisalida
- Rodilegno rosso - le larve di colore rosso-vinoso di Cossus cossus L. provocano numerose gallerie sotto la corteccia che finiscono per congiungersi formando ampie camere che raggiungono il cilindro centrale
- Tignole - le larve di Polychrosis botrana Schiff. e Clysia ambiguella Hb. colpiscono il grappolo in tutte le fasi di maturazione, provocando il disseccamento dei fiori e erodendo gli acini, distruggendo i grappoli
- Tortrice - le verdi larve di Spargonothis pilleriana Schiff. si nutrono delle foglie, delle gemme, dei fiori e dei germogli, avvolgendoli con fili sericei
- Acari:
- Eriofide - l'attacco di Eriophyes vitis Land., provoca sulle foglie bollosità sporgenti sulla pagina superiore a cui corrisponde una fitta peluria sulla pagina inferiore, dove si nasconde l'acaro; l'attacco ai grappoli causa la caduta degli acini
- Ragnetto giallo - l'attacco di Eotetranychus carpini f. vitis Dosse, provoca la morte dei coni gemmari, la frastagliatura delle foglie, l'accorciamento degli internodi, l'ingiallimento e arrossamento internervale e seccume delle foglie
- Nematodi:
- Anguillula radicicola - l'attacco di Meloidogyne sp., causa numerosi ingrossamenti sul fitone e le radici secondarie, dalle galle originarie, che vanno da dimensioni di pochi mm a circa 1 cm, il parassita si diffonde internamente attraverso i vasi, o attraverso il terreno infettando altre piante
- Funghi:
- Antracnosi - l'attacco di Gloeosporium ampelophagum (De By.) Sacc. , colpisce le foglie determinando piccole aree secche isolato o confluenti bordate di nero-violaceo; i tralci colpiti presentano tacche circolari depresse, di colore brunastro e consistenza cuoiosa; gli acini infettati si spaccano facilmente favorendo la proliferazione di 'muffa grigia'
- Mal dell'esca - l'attacco di Stereum hirsutum (Wild.) Pers. , causa la morte più o meno repentina dell'intera pianta, alterando i tessuti legnosi ad esclusione dello strato esterno
- Muffa grigia - l'attacco di Botrytis cinerea Pers. , è limitato al grappolo, ed è favorito dalle lesioni presenti sugli acini, che assumono una colorazione marrone ricoprendosi di una patina feltrosa di colore grigiastro
- Oidio - sulle foglie attaccate da Uncinula necator Schw. , si possono osservare zone sfumate decolorate ricoperte da una efflorescenza biacastra, gli acini colpiti presentano lesioni reticolate nella buccia e nella polpa
- Peronospera - le foglie attaccate da Plasmopara viticola (B. & C.) Berl. & De Toni , presentano in un primo momento delle macchie traslucide, dette macchie d'olio ricoperte sulla pagina inferiore da abbondante muffa di colore biancastro, successivamente disseccano; i giovani tralci erbacei colpiti assumono consistenza molliccia e successivamente la necrosi dei tessuti; i grappoli attaccati in qualunque fase della fioritura, disseccano in tutto o in parte
- Batteri:
- Rogna - il fusto e i rami colpiti da Agrobacterium tumefaciens (Smith & Town.) Conn., presentano ampi tumori che fuoriscono dal ritidoma, l'infezione è favorita da ferite occasionali (per agenti atmosferici) o provocate da interventi di potatura
- Virus:
- Arricciamento - insieme di ceppi virali diversi, con attacchi contemporanei o sequenziali con specifica sintomatologia:
- Arricciamento vero e prorio - l'infezione provoca un aspetto cespuglioso delle piante, accorciamento degli internodi, che assumono un andamento a zig-zag con nodi spessi e biforcati; le foglie assumono un aspetto prezzemolato e asimettrico, con riduzione della superfice e presenza di cordoni endocellulari nel floema e nello xilema, i grappoli colpiti hanno una scarsa allegagione, acinellatura e irregolare maturazione degli acini
- Mosaico giallo - le foglie colpite presentano sul lembo e le piccole nervature, macchie variamente estese di colore giallino successivamente brunastro, con caduta anticipata, i grappoli colpiti rimangono piccoli e danno una produzione scarsa
- Scolorazione perinervale - si presenta con bande clorotiche ai lati delle nervature, i grappoli colpiti rimangono piccoli e danno una produzione scarsa, la diffusione del virus è favorita da materiale di moltiplicazione infetto e da nematodi del genere Xiphinema
- Accartocciamento - le foglie colpite, manifestano d'estate, l'accartocciamento del bordo verso il basso e una consistenza pergamenacea, assumendo una colorazione rossastra o clorotica; le piante colpite ritardano la maturazione degli acini, con scarsa invaiatura delle uve rosse
- Suberosi corticale- provoca l'inspessimento e la spugnosità della corteccia, con fessurazioni longitudinali e irregolare lignificazione dei tralci
- Legno riccio - l'infezione provoca l'ispessimento della corteccia con scanalature superficiali del cilindro legnoso, dove si formano protuberanze costolute e crestiformi, le piante colpite hanno vegetazione stentata, e muoiono dopo poche stagioni
- Colpo di sole - l'irradiazione solare eccessiva provoca la comparsa di macchie brunastre sugli acini, che presentano la buccia raggrinzita e con vistose spaccature
- Danni da freddo - l'abbassamento drastico delle temperature provoca la necrosi delle gemme, il rammollimento dei germogli e necrosi parziale o totale dei tralci
Voci correlate
- Vitigno
Collegamenti esterni
- [http://www.vitis.org/accueil.html vitis.org]
Categoria:Dicotiledoni
Categoria:Enologia e viticoltura
als:Weintraube
ja:ブドウ
Europa
In senso geologico e geografico, l'Europa è una penisola, parte occidentale dell'Eurasia. È comunque considerato un continente, per motivi culturali. È un continente piccolo, solo 10.400.000 km², soltanto l'Australia è più piccola, ma ha 799.000.000 abitanti (statistiche del 2003) che la portano ad essere il terzo continente più popolato (dopo Asia ed Africa), ovvero, un ottavo della popolazione mondiale.
Per storia e cultura l'Europa ha influenzato notevolmente tutto il mondo civilizzato. La posizione centrale dell'Europa, rispetto agli altri continenti, e la penetrazione del mare hanno sempre favorito le comunicazioni fra le popolazioni delle diverse regioni e le migrazioni verso le altre regioni del mondo. Il clima mite di buona parte del continente, inoltre, ha fatto sì che divenisse densamente abitata.
Il mare costituisce, per un lungo tratto, il confine naturale dell'Europa. È delimitata a Nord dal Mare Glaciale Artico, ad Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dal Mediterraneo, dal Mar Nero, e dal Caucaso, ad Est dal Mar Caspio, dalla catena montuosa degli Urali e dal fiume Ural.
Urali
Etimologia
Urali
Incerta è l'etimologia del nome: secondo alcuni significherebbe il paese di ponente, secondo altri il paese dei bianchi o la terra largamente pianeggiante.
Inizialmente, il nome Europa (in greco: Ευρώπη) era stato dato alla Grecia centrale. Successivamente è stato esteso a tutta la Grecia e dal 500 AC è stato ampliato a tutte le terre a nord.
È stato anche detto che il termine Europa deriva dalle parole greche significanti vasto (eurys) e faccia (ops). Molti vedono un'origine semitica dalla parola che in ebraico significa "tramonto" (gharob), dal punto di vista del Medio Oriente il sole scende sull'Europa, e quindi viene indicata come terra dell'ovest o di ponente.
Nella mitologia greca, Europa era una principessa fenicia rapita da Zeus sotto le sembianze di un toro, e portata all'isola di Creta, dove partorì Minosse. Omero parla di Europa come di una mitologica regina cretese.
Storia
L'Europa ha una lunga storia di grandi successi culturali ed economici che hanno inizio nell'età del bronzo. L'origine della cultura occidentale è generalmente attribuita agli antichi greci e l'impero romano ha dominato il continente, spingendosi fino al Reno e al Danubio, per molti secoli. Dopo la caduta dell'impero romano, l'Europa è entrata in un lungo periodo di stasi, riportato dai pensatori rinascimentali come l'età buia, e indicato dagli storici moderni come Medioevo. In questo periodo molte comunità monastiche hanno salvaguardato le conoscenze accumulate precedentemente trascrivendole. La fine del Medioevo si ha con l'inizio del rinascimento e le nuove monarchie che hanno permesso l'inizio di un periodo di nuove scoperte, esplorazioni e l'aumento della conoscenza scientifica. Nel 15-esimo secolo il Portogallo aprì la strada delle scoperte, presto seguito dalla Spagna, e quindi diverse altre nazioni europee, in particolare Francia e Gran Bretagna, che hanno costruito vasti imperi coloniali nei territori di Africa, America ed Asia.
Dopo l'età delle scoperte, fu l'idea della democrazia a farsi strada in Europa. Cominciarono le lotte per l'indipendenza, in particolare in Francia, nel periodo noto come la Rivoluzione Francese. Si susseguirono molte altre rivoluzioni, come queste idee si propagarono nel continente. Subito, la nascita della democrazia accrebbe le tensioni già preesistenti, dovute alle competizioni per il Nuovo Mondo, e in particolare Napoleone Bonaparte riuscì a formare un nuovo impero francese, che pur presto cedette. Successivamente, l'Europa si stabilizzò, anche se così non sarebbe stato per sempre.
La rivoluzione industriale, intanto, aveva avuto inizio in Europa nel XVIII secolo, portando una prosperità generale ed un corrispondente aumento della popolazione. Molti stati europei, presero la loro forma originaria dalle conseguenze della Prima e della Seconda Guerra Mondiale. Dopo, fino alla fine della guerra fredda, l'Europa è rimasta divisa in due principali blocchi politici ed economici: le nazioni comuniste nell'Europa Orientale ed i paesi capitalistici nell'Europa Occidentale che a partire dal 1950 hanno dato inizio a un processo d'integrazione economica e in minor misura anche politica. Intorno al 1990 il blocco dell'est si è sfaldato.
Geografia
Geograficamente l'Europa è una parte del supercontinente Eurasia. Il confine ad est del continente parte dai monti Urali in Russia e continua con il fiume Ural, il mar Caspio, e le montagne del Caucaso a sud, separandolo dall'Asia. Il confine sud-orientale con l'Asia non è mai stato precisamente definito. Oltre al fiume Ural, anche l'Emba può essere usato come confine, e i fiumi Kuma e Manych possono sostituirsi al Caucaso. Il Mar Nero, il Bosforo, il Mare di Marmara e i Dardanelli concludono i | | |