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Oceano Indiano
L'Oceano Indiano, il terzo oceano più grande del mondo, occupa circa il 20% della superficie della Terra. È delimitato a nord dall'Asia meridionale; ad ovest dalla penisola araba e dall'Africa; ad est dalla Penisola del Malay, dalle Isole Sunda e dall'Australia; e a sud dall'Antartide. È separato dall'Oceano Atlantico dal meridiano 20° est a sud dell'Africa, e dall'Oceano Pacifico dal meridiano 147° est. La parte più a nord dell'Oceano Indiano si trova a circa 30° di latitudine nord, nel Golfo Persico. L'Oceano è largo quasi 10.000 chilometri, tra le punte meridionali di Africa e Australia. La sua area è di circa 73.556.000 chilometri quadrati, includendo i seguenti mari minori: Mar Rosso, Golfo Persico, Mare Arabico, Baia del Bengala, Golfo di Aden, Golfo di Oman, Canale del Mozambico, Stretto di Malacca e altri mari minori. Il suo volume è stimato a 292.131.000 chilometri cubi.
Molte piccole isole punteggiano i 66.526 km di coste: Alcune isole sono Stati indipendenti: Madascar, la quarta isola più grande del mondo; Comore; le Seychelles; le Maldive; le Mauritius e Sri Lanka. L'Indonesia si trova al suo confine col Pacifico, ma appartiene a quest'ultimo. L'importanza di questo oceano come rotta di transito tra Asia e Africa lo ha reso sede di numerosi conflitti. Ma a causa della sua grandezza, nessuna singola nazione lo ha dominato fino all'inizio del XVIII secolo, quando la Gran Bretagna riuscì a controllare gran parte delle terre che lo circondano. La sua importanza strategica è maggiore del valore economico dei suoi minerali e della vita marina.
Geologia
Le placche crostali africana, indiana e antartica convergono nell'Oceano Indiano. Le loro linee di giuntura sono marcate da sezioni della Dorsale Medio Oceanica che formano una Y invertita, con il gambo che si origina dalla piattaforma continentale al largo di Mumbai, India. I tre bacini orientale, occidentale e meridionale che vengono formati in questo modo sono divisi ulteriormente da dorsali più piccole. Le piattaforme continentali sono strette, con una larghezza media di soli 200 km. L'eccezione è la costa ovest dell'Australia, la cui piattaforma si estende per più di 1.000 km. La profondità media dell'oceano è di 3.890 metri. Il suo punto più basso, la Fossa di Java, raggiunge i 7.450 metri. A nord della latitudine 50° sud, l'86% del bacino principale è coperto da sedimenti pelagici. Il rimanente 14% è coperto da sedimenti terrageni. Le latitudini più a sud sono dominate da sedimenti originati dai ghiacciai dell'Antartide.
Clima
Il clima a nord dell'equatore è influenzato da un sistema di venti monsonici. Forti venti da nordest soffiano da ottobre ad aprile. Da maggio ad ottobre prevalgono venti da sudovest. Nel Mare Arabico, i violenti monsoni portano pioggia al subcontinente indiano. Nell'emisfero sud i venti sono generalmente più calmi, ma le tempeste estive nei dintorni di Mauritius possono essere forti. Quando i venti monsonici cambiano, a volte si formano dei cicloni che colpiscono le coste del Mare Arabico e della Baia del Bengala.
Idrologia
Tra i pochi grandi fiumi che sboccano nell'Oceano Indiano ci sono lo Zambesi, lo Shatt-al-Arab, il Fiume Indo, il Gange, il Brahmaputra], e lo Irrawaddy. Le correnti oceaniche sono controllate principalmente dai monsoni. Due grandi correnti circolari, una nell'emisfero nord circolante in senso orario, e una nell'emisfero sud circolante in senso antiorario, dominano il flusso. Durante il monsone d'inverno, però, le correnti del nord sono rovesciate. Le correnti profonde sono controllate principalmente dai flussi in entrata dall'Atlantico, dal Mar Rosso, e dalle correnti Antartiche. A nord della latitudine 20° sud la temperatura superficiale minima è di 22 gradi Celsius, che sale fino a 28 °C verso est. Sotto i 40° di latitudine sud, le temperature calano rapidamente. La salinità dell'acqua superficiale varia da 32 a 37 parti per mille, con i valori più alti che si trovano nel Mare Arabico e in una cintura tra l'Africa meridionale e l'Australia. Sotto i 65° di latitudine sud, si possono trovare ghiacci sotto forma di pack e iceberg durante tutto l'anno. Il limite degli iceberg è la latitudine 45° sud.
Economia
L'alta temperatura dell'Oceano indiano tiene bassa la produzione di fitoplancton, eccetto che nelle zone più a nord e in qualche altro punto isolato. Essendo il plancton la base della catena alimentare marina, la sua scarsità impedisce alla vita oceanica di prosperare. La pesca è limitata a livelli di sussistenza, ma flotte della Russia, del Giappone, della Corea del Sud e di Taiwan battono comunque l'oceano. La funzione principale dell'oceano è stata quella di ospitare rotte commerciali. Gli europei, seguendo le rotte di antichi esploratori, attraversavano le sue acque per raggiungere l'Oriente, e portavano indietro seta, tè e spezie.
Grosse riserve di idrocarburi sono state trivellate al largo dell'Arabia Saudita, Iran, India, ed Australia occidentale. Circa il 40% della produzione mondiale di petrolio offshore proviene dall'Oceano Indiano. Spiagge sabbiose ricche di minerali pesanti e giacimenti offshore sono attivamente sfruttati dai paesi costieri, in particolare India, Sudafrica, Indonesia, Sri Lanka e Tailandia.
L'Oceano Indiano ospita inoltre le maggiori rotte per il trasporto di petrolio, dall'Asia sudorientale verso le nazioni occidentali. Il petrolio è il minerale più significativo, ed è estratto principalmente al largo dell'Arabia Saudita, dell'Iran, dell'India, e dell'Australia occidentale. Dall'Oceano Indiano proviene il 40% della produzione marina di petrolio. La sabbia delle spiaggie è ricca di minerali pesanti, e depositi marini sono attivamente sfruttati dall'India, dal Sudafrica, dall'Indonesia, dallo Sri Lanka e dalla Tailandia.
Ambiente
Numerose specie marine in pericolo vivono nell'Oceano Indiano, tra cui i dugonghi, le tartarughe e le balene. Il Mare Arabico, il Golfo Persico e il Mar Rosso soffrono di un inquinamento da residui petroliferi.
Storia
Vicino all'Oceano Indiano si sono sviluppate le civilizzazioni più antiche conosciute, nelle valli del Nilo, del Tigri e dell'Eufrate, nella valle dell'Indo e nell'Asia sudorientale. Durante la prima dinastia dell'Egitto (circa 3000 anni AC), una spedizione venne mandata a Punt, che si pensa faccia parte della Somalia odierna. Le navi portarono indietro oro e schiavi. I Fenici del terzo millennio AC sono forse penetrati nell'Oceano Indiano, ma non sono conosciute colonie. I Greci e i Romani sapevano qualcosa dell'oceano: lo sconosciuto autore del Periplo del Mare Eritreo descrive porti e commerci lungo le coste dell'Africa e dell'India attorno al secondo secolo DC.
I popoli indonesiani attraversarono l'Oceano Indiano per fermarsi nel Madagascar. Marco Polo (circa 1254-1324) fece forse ritorno dall'Estremo Oriente passando attraverso lo Stretto di Malacca. Le spedizioni cinesi raggiunsero l'Africa nel XV secolo, ma i commercianti arabi dominavano le rotte dell'Oceano Indiano prima che Vasco da Gama doppiasse il Capo di Buona Speranza nel 1497 e arrivasse all'India, il primo europeo a seguire questa rotta. Dopo questa impresa, il Portogallo cercò di dominare la regione, ma dovette cedere agli olandesi all'inizio del XVII secolo. Cento anni dopo, sia la Francia che l'Inghilterra cercarono di assicurarsi il controllo dell'oceano, ma solo gli inglesi ci riuscirono.
L'apertura del Canale di Suez nel 1869 ravvivò l'interesse europeo per l'Oriente, ma nessuna nazione riuscì a dominare le altre nel commercio. Dopo la Seconda guerra mondiale, l'Inghilterra si è ritirata dall'oceano, ma è stata solo parzialmente rimpiazzata dall'India, dall'Unione Sovietica e dagli Stati Uniti. Questi ultime due potenze hanno provato a dominare l'oceano stabilendo delle basi navali, ma le nazioni che lo circondano hanno cercato di renderlo una "zona di pace" per poter usare le rotte commerciali senza pericolo.
Bibliografia: Braun, D., The Indian Ocean (1983); Chandra, S., ed., The Indian Ocean (1987); Chaudhuri, K. N., Trade and Civilization in the Indian Ocean (1985); Cousteau, Jacques-Yves, and Diole, Philippe, Life and Death in a Coral Sea (1971); Cubitt, Gerald, Islands of the Indian Ocean (1975); Das Gupta, A., and Pearson, M.N., India and the Indian Ocean (1987); Dowdy, W. L., and Trood, R., eds., The Indian Ocean (1985); Kerr, A., ed., Resources and Development in the Indian Ocean Region (1981); Nairn, A. E., and Stehli, F. G., eds., The Ocean Basins and Margins, Vol. 6: The Indian Ocean (1982); Ostheimer, John M., ed., The Politics of the Western Indian Ocean Islands (1975); Toussaint, Auguste, The History of the Indian Ocean, trans. by June Guicharnaud (1966).
Porti:
Calcutta (India), Chennai (Madras; India), Colombo (Sri Lanka), Durban (South Africa), Jakarta (Indonesia), Fremantle (Australia), Mumbai (Bombay; India), Richards Bay (South Africa)
gran parte del testo è basato da informazioni di pubblico dominio dell'US Naval Oceanographer
Categoria:Oceani
Categoria:Ecosistemi
ja:インド洋
ko:인도양
simple:Indian Ocean
th:มหาสมุทรอินเดีย
zh-min-nan:Ìn-tō·-iûⁿ
Asia
Il continente dell'Asia si ottiene togliendo l'Europa e l'Africa dalla grande massa dell'Eurafrasia. Il confine tra Asia ed Africa è costituito dal Canale di Suez. Il confine tra Asia ed Europa corre tra i Dardanelli, il Mare di Marmara, il Mar Nero, il Caucaso, il Mar Caspio, il fiume Ural e le montagne degli Urali.
L'Asia può essere ulteriormente suddivisa in cinque regioni, riportate nel seguito con la lista dei paesi e relative capitali:
- Asia centrale
- Afghanistan - Kabul
- Armenia - Jerevan
- Azerbaijan - Baku
- Georgia - Tiblisi
- Kazakistan - Astana
- Kirghizistan - Bishkek
- Tagikistan - Dushanbe
- Turkmenistan - Ashgabat
- Uzbekistan - Taskent
- Estremo oriente
- Giappone - Tokyo
- Corea del Nord - P'yongyang
- Corea del Sud - Seoul
- Mongolia - Ulaanbaatar
- Cina - Pechino
- Taiwan - Taipei
- Sud-Est asiatico
- Brunei - Bandar Seri Begawan
- Cambogia - Phnom Penh
- Indonesia - Giacarta
- Laos - Vientiane
- Malaysia - Kuala Lumpur
- Myanmar - Rangoon
- Filippine - Manila
- Singapore - Singapore
- Thailandia - Bangkok
- Timor Est - Dili
- Vietnam - Hanoi
- Okussi - Okussi
- Subcontinente indiano
- Bangladesh - Dhaka
- Bhutan - Punakha, Thimphu
- India - New Delhi
- Maldive - Male
- Nepal - Katmandu
- Pakistan - Islamabad
- Sri Lanka - Colombo, Sri Jayawardenepura Kotte
- Medio oriente
- Arabia Saudita - Riyadh
- Bahrain - Manama
- Emirati Arabi Uniti - Abu Dhabi
- Giordania - Amman
- Iran - Teheran
- Iraq - Baghdad
- Israele - Gerusalemme
- Kuwait - Kuwait City
- Libano - Beirut
- Oman - Masqat
- Autorità Palestinese
- Qatar - Doha
- Siria - Damasco
- Turchia - Ankara
- Yemen - San'a
Categoria:Asia
ja:アジア
ko:아시아
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simple:Asia
th:ทวีปเอเชีย
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Africa
L'Africa è il terzo continente per dimensioni. Con 30.065.000 km² copre il 20,3% delle terre emerse e i suoi oltre 800.000.000 abitanti, rappresentano un settimo della popolazione terrestre. L'Africa è delimitata a Nord dal Mar Mediterraneo, a Ovest dall'Oceano Atlantico, a Sud dall'Oceano Antartico e a Est dall'Oceano Indiano. A Nord-Est è separata dall'Asia dall'artificiale Canale di Suez.
Etimologia
Gli antichi romani usarono il termine Africa terra - "terra degli Afri" (plurale, o "Afer" singolare) - per la parte settentrionale del continente, corrispondente all'attuale Tunisia. Afer può derivare dall'Arabo afer, polvere; dalla tribù degli Afridi, che viveva nei dintorni di Cartagine, dal greco aphrike, senza freddo, o dal latino aprica, soleggiato.
Geografia
Cartagine
Il continente africano è principalmente orientato su un asse nord-sud. A Nord-Ovest il continente si allarga verso l'Oceano Atlantico, formando la regione conosciuta come Africa Occidentale. Sul Mar Mediterraneo, verso nord, si affacciano due importanti golfi, gli unici nella parte settentrionale: sono il Golfo di Sirte, davanti alla Libia, e il Golfo di Gabes, davanti alla catena dell'Atlante. La Catena dell'Atlante ripara dai venti il Marocco e l'Algeria rendendo aride quelle zone. Il grande deserto del Sahara si estende nella parte settentrionale del continente: la parte a Sud è perciò detta Africa sub-sahariana. L'area geografica affacciata sul Mar Mediterraneo è detta Africa Mediterranea.
Il clima varia da mediterraneo a desertico a tropicale ed equatoriale fino a ritornare temperato (in una variante simile a quella mediterranea) nel Sudafrica.
In Egitto, troviamo il più celebre dei grandi fiumi dell'Africa e anche uno dei maggiori del mondo, il Nilo (6.671 Km di lunghezza). Il ramo più lungo del Nilo nasce nell'Altopiano del Burundi, con il nome di Nilo Kagera. Cambia nome entrando nel più grande lago africano, il Lago Vittoria. Assume la denominazione di Nilo Bianco alla confluenza con il Nilo delle Gazzelle, uno dei suoi affluenti. Presso la capitale del Sudan, Khartoum, riceve finalmente le acque del suo maggior affluente, il Nilo Azzurro e prende finalmente il nome di Nilo e con un percorso ondulato raggiunge l'Egitto.
Un altro importante corso d'acqua è il Congo (4.200 Km di lunghezza), che sfocia nell'Oceano Atlantico e dà nome alle due Repubbliche che si affacciano sulle sue rive (Repubblica del Congo e Repubblica Democratica del Congo). I numerosi affluenti del Congo (il più importante è il Kasai) formano un enorme bacino fluviale. Sebbene il Congo sia uno dei più imponenti corsi d'acqua del mondo il Congo ha avuto minore importanza per lo sviluppo delle civiltà umane del Nilo in quanto non è navigabile per un lungo tratto.
Poco più a nord del Congo troviamo il terzo grande fiume dell'Africa, il Niger (4.160 Km).
Una lunga catena di laghi corre lungo la frattura tettonica (Rift Valley) ai confini tra la Repubblica Democratica del Congo, l'Uganda, la Tanzania, il Burundi e il Ruanda: i più importanti sono il Lago Vittoria e il Lago Tanganika.
Le montagne più alte dell'Africa si trovano sempre in prossimità della Rift Valley: sono il Kilimangiaro (5895 m di altitudine) in Tanzania e il Kenya (5199 m di altitudine) nello Stato omonimo.
L'Africa ha un territorio compatto. Le coste sono uniformi con poche isole e penisole, ad eccezione del Madagascar. Alcuni altopiani si estendono fino alle coste.
Storia
:Voce principale: Storia dell'Africa
L'Africa è uno dei territori più antichi della terra e la razza umana ha iniziato la sua evoluzione proprio in questo continente. Per gran parte della storia dell'umanità, l'Africa non ha avuto Stati nazionali ma regni multietnici e nazioni tribali.
I primi contatti tra Africa ed Europa risalgono al XIV secolo con l'arrivo dei primi esploratori europei. Sfruttando la loro superiorità tecnica, in particolare in campo bellico, a partire dall'inizio del XVI secolo i marcanti europei iniziarono a catturare milioni di africani per utilizzarli come forza lavoro in tutto il mondo (quella che venne chiamata tratta degli schiavi).
A partire dall'inizio del XIX secolo l'Europa iniziò una massiccia occupazione coloniale del continente, culminata nella corsa all'Africa degli anni '80 dell''800. Questa occupazione continuò fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale, dopo la quale tutte le colonie ottennero progressivamente la loro indipendenza.
Politica
Dall'indipendenza, molti stati africani hanno conosciuto forti instabilità, spesso sfociate in violenti lotte per il potere e guerre civili, sia all'interno di ciascuno Stato, sia tra Stati confinanti. Parte di questi problemi possono essere considerati come eredità del periodo coloniale, con il suo lascito di governi e confini nazionali non rappresentativi delle realtà locali.
La situazione economico-sociale, specie nell'Africa sub-sahariana, è una delle più disagiate del Pianeta. Se alcuni Stati, come il Sudafrica, si affermano come dinamiche realtà economiche, seppure segnate da forti disuguaglianze sociali, altri Stati hanno addirittura visto diminuire il PIL pro capite negli ultimi anni. L'aumento massiccio della popolazione e il diffondersi dell'AIDS, oltre alle frequenti siccità e all'instabilità politica, sono alcune della cause di questo impoverimento.
Demografia
Nel nord Africa troviamo popolazioni di etnia araba e altre popolazioni bianche come i berberi in Algeria. Nell'Africa subsariana la maggior parte degli abitanti ha la pelle scura. Gli Stati dello Zimbabwe e del Sudafrica hanno una piccola, ma significativa, presenza di gruppi bianchi ed asiatici: i primi sono i cosiddetti afrikaner, i secondi immigrarono in epoca coloniale per contribuire ai lavori pubblici effettuati nei paesi. Il paese africano più popoloso è la Nigeria, la più grande città Il Cairo (capitale dell'Egitto, 13 milioni di abitanti circa)
L'Africa ospita molti differenti gruppi religiosi. In numerosi Stati alle confessioni monoteiste (Cristianesimo e Islam), portate da missionari e predicatori si affiancano religioni tradizionali africane, senza che questo crei particolari conflitti.
Nazioni
religioni tradizionali africane
In Africa esistono 53 Stati indipendenti:
- Algeria (Algeri)
- Angola (Luanda)
- Benin (Porto-Novo)
- Botswana (Gaborone)
- Burkina Faso (Ouagadougou)
- Burundi (Bujumbura)
- Camerun (Yaoundé)
- Capo Verde (Praia)
- Ciad (N'Djamena)
- Costa d'Avorio (Yamoussoukro)
- Egitto (Il Cairo)
- Eritrea (Asmara)
- Etiopia (Addis Abeba)
- Gabon (Libreville)
- Gambia (Banjul)
- Ghana (Accra)
- Gibuti (Gibuti)
- Guinea (Conakry)
- Guinea Equatoriale (Malabo)
- Guinea Bissau (Bissau)
- Isole Comore (Moroni)
- Kenya (Nairobi)
- Lesotho (Maseru)
- Liberia (Monrovia)
- Libia (Tripoli)
- Madagascar (Antananarivo)
- Malawi (Lilongwe)
- Mali (Bamako)
- Marocco (Rabat)
- Mauritania (Nouakchott)
- Mauritius (Port Louis)
- Mozambico (Maputo)
- Namibia (Windhoek)
- Niger (Niamey)
- Nigeria (Abuja)
- Repubblica Centro Africana (Bangui)
- Repubblica Democratica del Congo (Kinshasa)
- Repubblica Del Congo (Brazzaville)
- Ruanda (Kigali)
- Sao Tomè e Principe (São Tomé)
- Senegal (Dakar)
- Seychelles (Victoria)
- Sierra Leone (Freetown)
- Somalia (Mogadiscio)
- Sudafrica (Città del Capo legislativa), (Pretoria amministrativa), (Bloemfontein giudiziaria)
- Sudan (Khartoum)
- Swaziland (Mbabane)
- Tanzania (Dodoma)
- Togo (Lomé)
- Tunisia (Tunisi)
- Uganda (Kampala)
- Zambia (Lusaka)
- Zimbabwe (Harare)
2 enclave spagnole:
- Ceuta
- Melilla
e un territorio con stato legale indefinito:
- Sahara Occidentale
Collegamenti esterni
- [http://www.inafrica.it/ www.inafrica.it] sito dedicato agli africani in Italia, con un elenco di link
Siti che pubblicano articoli di attualità sull'Africa
- [http://www.equilibri.net/africa.php www.Equilibri.net] Sezione sull'Africa del sito di politica internazionale equilibri.net, in italiano.
- [http://allafrica.com/ allafrica.com] in inglese.
- [http://www.continentenero.it/ www.continentenero.it] sito dedicato all'Africa con reportage, foto, e link ai paesi africani
- [http://www.africaontheroad.it/ www.africaontheroad.it] sito di un giovane ragazzo italiano, Fabio Miggiano, in un viaggio in tutto il continente africano durato 6 mesi.
Categoria:Africa
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Australia
Il Commonwealth of Australia è la sesta nazione del mondo in ordine di grandezza, l'unica che occupa un intero continente e la più grande dell'Australasia. Essendo tecnicamente un'isola non confina con altre nazioni. Quelle più vicine sono la Nuova Zelanda a sud-est; l'Indonesia, Papua Nuova Guinea e Timor Est a nord. Il nome 'Australia' deriva dalla frase latina terra australis incognita, e significa quindi "meridionale".
Storia
Articolo principale: Storia Australiana
L'Australia è stata abitata per almeno 50.000 anni, da quando i progenitori degli attuali aborigeni australiani arrivarono dall'odierno sud-est asiatico. La terra non venne scoperta dagli Europei fino al XVII secolo, quando fu avvistata e visitata da numerose spedizioni. I due terzi orientali del continente vennero reclamati dal Regno Unito nel 1770, e inizialmente colonizzati nel Nuovo Galles del Sud il 26 gennaio 1788 come colonia penale britannica. Il resto fu reclamato dal Regno Unito nel 1829. La maggior parte degli stati che più tardi si federarono formando l'Australia non erano colonie penali.
Il 1 gennaio 1901, nasce il Commonwealth, o federazione d'Australia, come dominio, all'interno dell'Impero britannico. L'Australia era ora indipendente, anche se gli ultimi legami legali con il Regno Unito non furono recisi fino al 1986. L'Australia è una monarchia costituzionale, con Elisabetta II d'Inghilterra regnante come 'Regina d'Australia'. Nel 1999, un referendum è stato tenuto per effettuare un cambio costituzionale e trasformare l'Australia in una repubblica, con un presidente nominato per sostituire la Regina come capo dello stato, ma è stato rigettato.
L' Australia è anche lo stato più grande dell'Oceania.
Politica
Articolo principale: Politica Australiana
Il Commonwealth of Australia è una monarchia costituzionale: la Regina d'Australia (ovvero la Regina del Regno Unito) è il capo di stato ufficiale ed è rappresentato da un Governatore Generale. In pratica, il ruolo della Corona (e quindi del Governatore Generale) è largamente cerimoniale. Il potere esecutivo, teoricamente rappresentato dalla Corona viene esercitato da un gabinetto guidato dal primo ministro.
Il primo ministro è quasi sempre il capo del partito di maggioranza nella Casa dei Rappresentanti, la camera bassa (con 150 seggi) del parlamento bicamerale. I membri della Casa dei Rappresentanti, sono eletti da collegi uninominali. la camera alta (76 seggi) è il Senato, nel quale ogni stato è rappresentato da 12 senatori, indipendentemente dalla sua popolazione, e ogni territorio da due. Le elezioni di entrambe le camere si tengono ogni tre anni, tipicamente con metà del senato eleggibile per la rielezione.
Stati e territori
L'Australia è divisa in sei stati e diversi territori. Gli stati sono: Nuovo Galles del Sud, Queensland, Australia Meridionale, Tasmania, Victoria e Australia Occidentale; i territori sono: l'Australian Capital Territory e il Territorio del Nord.
L'Australia ha anche un territorio minore interno, Jervis Bay Territory (una base navale nel Nuovo Galles del Sud), diversi territori esterni abitati Isola Norfolk, Isola Christmas, Isole Cocos e vari territori esterni in larga parte disabitati: Territorio delle Isole del Mar dei Coralli, Isole Heard e McDonald, Isole Ashmore e Cariter e il Territorio Australiano Antartico.
L'Australian Capital Territory fu creato nel luogo scelto per la capitale Canberra. Canberra fu fondata come compromesso tra le due principali città, Melbourne e Sydney.
Geografia
Sydney
Articolo principale: Geografia dell'Australia
La maggior parte del territorio australiano è desertico o semi-desertico. Il 40% della superficie è coperto da dune di sabbia. Solo gli angoli a sud-est e sud-ovest hanno un clima temperato e un terreno moderatamente fertile. La parte nord dello stato ha un clima tropicale. Il Great Barrier Reef, è di gran lunga la più grande barriera corallina del mondo e giace a breve distanza dalla costa nord-orientale. Uluru, nell'Australia centrale, è il più grande monolito del mondo.
Questo paese comprende circa il 90% dell'oceania. L'australia possiede anche l'isola di tasmania, dalla quale è separata dallo stretto di bass.L'australia è suddivisa in 3 regioni:lungo il margine orientale dove si trovano le alpi australiane e la grande catena divisoria,a occidente dove si trovano alcuni altopiani e zone desertiche,al centro dove si trova il lago eyre,il maggiore.Nel territorio desertico si trovano alcuni animali tipici australiani:il canguro, il diavolo orsino, il dingo, il koala,e l'emù.Il paesaggio australiano presenta 4 tipi di vegetazione:il bush composto da eucalipti alti fino a 40 m, il malee formato da eucalipti non più alti di 5 m,la mulga è composta da piante acacie ,infine lo scrub formato da cespugli bassi.
Flora e Fauna
Articoli principali: Flora Australiana, Fauna Australiana
Anche se gran parte del continente e arido o semi-arido, nondimeno l'Australia comprende diversi tipi di habitat, dalle vette della barriera corallina alla foresta pluviale A causa della elevata vecchiaia del continente, del clima molto variabile e del suo antichissimo isolamento politico, la maggior parte delle specie animali e vegetali australiane sono uniche.Il canguro,l'ornitorinco, la foca, il koala, il toporagno, la gallina australiana, l'emù e l'echidna,suscitarono la meraviglia dei primi esploratori europei.
Economia
Articolo principale: Economia Australiana
L'Australia ha una prospera economia mista di stampo occidentale, con un reddito pro capite a livello delle quattro economie dominanti dell'Europa occidentale. Negli ultimi anni l'economia australiana ha fronteggiato la crisi globale con una crescita costante. La produzione crescente nell'economia domestica ha contrastato il calo globale, e la fiducia degli affari e dei consumatori è rimasta robusta. L'enfasi australiana sulle riforme è un altro dei fattori chiave dietro alla sua forza economica.
Popolazione
Articolo principale: Popolazione Australiana
La maggior parte della popolazione australiana discende da immigranti del XIX e XX secolo, inizialmente e principalmente dal Regno Unito e dall'Irlanda ma successivamente anche da altre nazioni, soprattutto Italia, Grecia e nazioni asiatiche. I discendenti della popolazione originale, gli aborigeni australiani, compongono il 2,2% della popolazione, in base al censimento del 2001. Comunemente a molte altre nazioni sviluppate, l'Australia sta attualmente sperimentando un invecchiamento della popolazione, con più pensionati e meno persone in età lavorativa.
L'inglese è la lingua parlata in Australia, anche se alcune delle comunità aborigene sopravvissute mantengono il loro linguaggio nativo, e un numero considerevole di immigrati di prima e seconda generazione sono bilingue. Anche se la nazione è ampiamente secolare e sono pochi i praticanti, tre quarti degli australiani si dichiarano cristiani, principalmente cattolici o anglicani. Sono praticate anche diverse altre religioni.
Voce correlata: Elenco di città australiane
Cultura
Articolo principale: Cultura Australiana
Voci correlate
- Australiani celebri
- Bandiere degli stati e territori australiani
- Città dell'Australia
- Cinema australiano
- Comunicazioni in Australia
- Esercito Australiano
- Elenco di premi australiani
- Feste pubbliche australiane
- Mitologia australiana
- Musica australiana
- Premio Australiano dell'anno
- Relazioni estere dell'Australia
- Trasporti in Australia
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Antartide
L'Antartide è un continente che circonda il Polo Sud della Terra, scoperto ufficialmente nel Gennaio del 1820, anche se ne viene rivendicata una prima scoperta da parte dello spagnolo Gabriel de Castilla nel gennaio del 1603 durante una spedizione alla ricerca de La Terra Incognita Avstralis. È il posto più freddo della Terra ed è quasi interamente coperto da ghiaccio, con le maggiori riserve di acqua dolce del pianeta. Non va confuso con l'Artico, il mare che si trova attorno al Polo Nord della Terra.
Geografia
Polo Nord
L'Antartide è una delle otto ecozone o regioni biogeografiche della Terra.
Con una superficie di 13 milioni di km², ai quali si aggiungono 1,5 milioni di km² di barriere (pack) è il quinto continente più esteso del mondo.
È formato da due parti diseguali e separate dalla catena dei monti Transantartici lunga quasi 3.200 km che attraversa il continente dal mare di Weddell alla barriera di Ross:
- Antartide orientale, un altopiano di circa 10 milioni km² (anticamente unito all'Australia)
- Antartide occidentale costituito dalla penisola Antartica, che forma il prolungamento delle Ande
L'elevazione maggiore si ha in corrispondenza del monte Vinson (5.140 m s.l.m. anche se a volte viene indicata un'altitudine di 4.897 m) situato nel massiccio Vinson, una propaggine dei monti Transantartici mentre la depressione maggiore è la fossa subglaciale di Bentley situata nella parte orientale del continente.
La calotta glaciale, che ricopre l'Antartide nella sua quasi totalità (59 000 km²), supera a volte i 4 500 m di spessore, e costituisce il 90% della riserva di acqua dolce del globo. Alcuni iceberg possono essere più grandi della Corsica. Il continente è circondato da un'ampia zona ghiacciata, la banchisa polare (pack), nella quale si sviluppa uno dei più interessanti ecosistemi del pianeta e che rappresenta la fonte di cibo per balene, pinguini, pesci, foche e molti altri uccelli.
Temperature
- In inverno, possono raggiungere -70°C nell'entroterra e -35°C sulle coste
- In estate, oscillano fra 0°C (sulle coste) e -35°C (nell'entroterra)
Il continente detiene il record mondiale di temperatura più bassa, con -89°C registrati alla base di Vostok (base russa installata nel 1957).
Malgrado tutta la neve e il ghiaccio del continente, l'Antartide è considerato un deserto, visto che le precipitazioni annuali, che non superano i 50 mm, sono comparabili a quelle del Sahara.
Territori e suddivisione geografica
Partendo dalla sommità della penisola antartica e seguendo la costa verso sud si incontrano:
- il Mare di Bellingshausen sul quale si affaccia la Terra di Ellsworth
- il Mare di Amundsen che bagna la costa di Walgreen, parte più occidentale della Terra Mary Byrd
- il Mare di Ross con la barriera di Ross
- Terra della Regina Vittoria
- Terra di Wilkes
- Terra della regina Mary
- La barriera di Amery che fronteggia l'Altopiano Americano interrotto dalle montagne del principe Carlo
- la Terra di Enderby
- la Terra Regina Maud
- la Terra di Coats
- la barriera di Filchner-Ronne che si protende nel Mare di Weddell
Intorno al continente, sopprattutto intorno alla penisola antartica, si trova un ampio numero di isole per alcune di queste (tutte quelle comprese entro i 60° di latitudine sud il Trattato Antartico stabilisce la sospensione delle rivendicazioni da parte dei paesi.
Solitamente si distinguono le:
- Isole antartiche ovvero quelle a ridosso del continente, comprese nella Convergenza antartica e unite al continente dal ghiaccio
- Isole sub-antartiche site nei pressi o esternamente alla convergenza ed unite al continente dalla banchisa solo nei mesi invernali.
Flora e fauna
Isole sub-antartiche
La separazione delle acque antartiche da quelle degli altri oceani è detta convergenza antartica, è una fascia di mare larga dai 40 agli 80 km, situata a circa 1600 km dalla costa e nella quale la temperatura cala bruscamente.
La convergenza antartica costituisce una barriera biologica insormontabile per gli organismi marini di piccole dimensioni e all'interno della quale si trova un ecosistema del tutto particolare.
I mari sono molto ricchi di zooplancton e di krill antartico (L'Euphausia superba ne è il componente principale). Il krill, a sua volta alimentato da poche specie di alghe che compongono il fitoplancton, rappresenta l'alimento base della catena alimentare per gli animali terrestri e marini, nutre infatti i pesci, le balene, foche e leoni marini, i pinguini e i numerosi uccelli marini.
Sulla banchisa vivono e si riproducono due specie di pinguini: il pinguino imperatore e il pinguino di Adelia, un'altra trentina di specie di uccelli (appartenenti alle famiglie dei procellariformi e caradriformi) si riproducono nel continente antartico, tra queste vi sono l'albatro reale, il petrello delle nevi, il fulmaro antartico, gli ultimi due nidificano nelle parti prive di neve, dette nunatak, delle montagne dell'interno, spigendosi nell'entroterra fino a 100 km dalle coste.
Tra le foche sono diffuse le foche di Weddell, le foche cancrivore e la temibile foca leopardo. Nei mesi estivi oltre 100 milioni di uccelli migratori nidificano e esi riproducono sulla banchisa e nelle isole prospicenti il continente.
Paragonato con la ricchezza di fauna nell'oceano e sulla banchisa l'interno del continente appare, anche nelle poche aree deglaciate, dette oasi, deserto e desolato. Le uniche forme di vita che vi si trovano sono batteri, microorganismi, muschi, licheni e alcuni invertebrati. Le uniche piante che crescono in Antartide sono due fanerogame, la Deschampsia antarctica e il Colobanthus quietensis.
Nell'oceano antartico alcune specie di uccelli che formano una enorme biomassa in cui convivono, grazie ad acque molto ricche in nutrimento ed ossigeno.
- Krill, piccoli crostacei alla base dell'alimentazione di balene, foche e pinguini
- Pinguini
- Foche
- Cormorani
- Albatros
- Procellarie
- Fulmari
- Capodogli
- Delfini
- Orche
- Balenottere
Popolazione
L'Antartide non ha una popolazione in senso stretto, nelle oltre 80 basi scientifiche vivono però circa 4.000 persone nei mesi estivi che si riducono a circa 1.000 durante i mesi invernali.
Nel luglio del 2005 (nel mezzo dell'inverno) risiedevano nella nase più grande, quella di McMurdo, 79 donne e 162 uomini.
Il primo essere umano nato in queste continente è l'argentino Emiliano Palma, nato nel 1978 nella colonia argentina di Esperanza, nel 1986/87 sono nati due bambini in una base cilena.
Basi scientifiche
L'Antartide non ha una popolazione stabile ma molti governi mantengono stazioni di ricerca permanenti sul continente; le principali sono:
- Prat, (Cile), Isola Greenwich, Shetland Australi
- O'Higgins, (Cile), Costa Nord della Penisola Antartica
- Frei, (Cile), Isola Re Giorgio, Shetland Australi, ha una importante pista da atterraggio.
- Esperanza, (colonia argentina scuola n.38, Radio Arcangel, unica chiesa al continente)
- Orcadas, 1904 per 40 anni l'unica stazione del continente (Argentina)
- Marambio (Argentina)
- Belgrano II (Argentina)
- Jubany (Argentina)
- San Martín (Argentina)
- Primavera (Argentina)
- Sobral (Argentina)
- Amundsen-Scott South Pole Station, South Pole (Stati Uniti d'America)
- Casey station, Vincennes Bay (Australia)
- Davis station Princess Elizabeth Land (Australia)
- Halley (75S, 26W) Regno Unito
- McMurdo-Station, Ross Island (Stati Uniti d'America)
- Macquarie Island (Australia)
- Mawson station, Mac Robertson Land (Australia)
- Scott Base, Isola di Ross (Nuova Zelanda)
- Rothera (67S, 68W) Regno Unito
- Base di Baia Terra Nova BTN (supporto logistico durante il periodo invernale) (74S, 164E) (Italia)
- Dome C Concordia, in fase di ultimazione (Francia - Italia)
- South African National Antarctic Expeditions, Queen Maud Land (Repubblica Sudafricana)
Storia
Il primo navigatore a oltrepassare il 44° parallelo sud fu Jean Baptiste Charles Bouvet de Lozier il 10 dicembre del 1738, il 1 gennaio del 1739 avvistò terra, un enorme promontorio coperto di neve che ritenne parte di un continente e chiamò Capo della Circoncisione. In realtà fu avvistata quella che in seguitò verrà chiamata Isola Bouvet.
Nel gennaio del 1773 James Cook attraversa per primo il Circolo Polare Antartico, due anni dopo, nel suo terzo viaggio scopre le Isole Sandwich meridionali.
Il primo ad avvistare il continente antartico è, con ogni probabilità, il russo Fabian Gottlieb von Bellingshausen (27 gennaio 1820).
Nel febbraio del 1823 James Weddell oltrepassa il parallelo dei 74° sud inoltrandosi in quello che verrà in seguito chiamato mare di Weddell. Nel gennaio del 1840 lo statunitense Charles Wilkes avvista terra, verrà chiamata terra di Wilkes. Nello stesso mese il francese Jules-Sebastian Dumont d'Urville scopre un tratto di costa al quale da il nome di sua moglie, Adélie.
Rivendicazioni territoriali
Jules-Sebastian Dumont d'Urville
- Argentina: (Antártida Argentina), da 25°W a 74°W; si sovrappone alle rivendicazioni cilene e britanniche; rivendicata nel 1943.
- Australia: da 160°E a 142°E e da 136°E a 45°E; rivendicata nel 1933.
- Brasile: da 28°W a 53°W; si sovrappone alle rivendicazioni argentine, britanniche cilene; rivendicata nel 1986.
- Cile: (Antártica Chilena) da 53°W a 90°W; si sovrappone alle rivendicazioni argentine e britanniche; rivendicata nel 1940.
- Francia: da 142°E a 136°E; rivendicata nel 1924.
- Nuova Zelanda: da 150°W a 160°E; rivendicata nel 1923.
- Norvegia: da 45°E a 20°E (Queen Maud Land) e Peter I Island; rivendicata nel 1938.
- Regno Unito: da 20°W a 80°W; si sovrappone alle rivendicazioni argentine e cilene; rivendicata nel 1908.
Il Trattato Antartico rifiuta queste rivendicazioni e molte altre nazioni non le riconoscono. Non sono state fatte rivendicazioni nel settore tra 90 gradi est e 150 gradi ovest.
Esistono anche bandiere di territori dell'Antartide e proposte per bandiere uniche: vedi Bandiere dell'Antartide.
Comunicazioni
Il prefisso internazionale dell'Antartide è +672 ed il TLD internet è .aq.
L'Antartide ha un servizio di telefonia cellulare, con un'unica antenna che usa la tecnologia AMPS all'argentina Base Marambio ed una GSM Entel Chile sull'Isola di re Giorgio. Le comunicazioni sono altrimenti limitate alle connessioni via satellite.
Voci correlate
- Artide
- Museo dell'Artico e dell'Antartico di San Pietroburgo
- Polo sud
Collegamenti esterni
- [http://www.antarctica.ac.uk/ The British Antarctic Survey]
- [http://www.ats.org.ar Antarctic Treaty Secretariat]
Categoria:Geologia
categoria:Geografia
Categoria:Ecosistemi
ja:南極大陸
simple:Antarctica
th:ทวีปแอนตาร์กติกา
Oceano Atlantico
L'Oceano Atlantico è il secondo oceano della Terra, di cui ricopre circa il 20% della superficie. Il nome dell'oceano, derivato dalla mitologia greca, significa "Mare di Atlante".
Geografia
Questo oceano occupa un bacino a forma di "S", elongato nella direzione nord-sud. È diviso in due sezioni principali, l'Atlantico del Nord e l'Atlantico del Sud, da correnti equatoriali poste a circa 8° di latitudine nord. È delimitato ad ovest dal continente americano (sia dalla parte settentrionale che da quella meridionale) e ad est dall'Europa e dall'Africa (ma due dei suoi mari adiacenti, il Mediterraneo ed il Mar Nero bagnano anche l'Asia). Comunica con l'Oceano Pacifico attraverso il Mare Glaciale Artico a nord, e il Passaggio di Drake (nella Terra del Fuoco) e Capo Horn a sud. Inoltre esiste una connessione artificiale tra i due oceani, il Canale di Panamá, che si trova vicino all'equatore, nell'istmo che unisce le due Americhe. Ad est comunica con l'Oceano Indiano, attraverso il Capo di Buona Speranza (ma anche attraverso il Mediterraneo ed il canale artificiale di Suez). A nord, il confine con il Mare Glaciale Artico è segnato da una linea convenzionale che va dalla Groenlandia fino alla parte settentrionale della Norvegia.
L'Atlantico copre il 20% della superficie della Terra, ed è secondo solo al Pacifico come grandezza. L'oceano propriamente detto copre un'area di circa 82.362.000 chilometri quadrati (pari ad 8 volte quella dell'Europa), che raggiunge i 106.450.000 kmq se si considerano anche i suoi mari adiacenti. Le terre occupate dal bacino idrografico dell'Atlantico ammontano a quattro volte quelle del Pacifico o dell'Indiano. Il volume dell'Oceano Atlantico è di 323.600.000 chilometri cubi, e di 354.700.000 km cubi considerando anche i mari adiacenti.
La profondità media dell'Atlantico è di 3.926 metri, ridotta a 3.332 se si prendono in considerazione i mari adiacenti. La profondità maggiore è di 8.605, raggiunta nella Fossa di Milwaukee, vicino a Puerto Rico. La larghezza dell'Atlantico varia tra 2.848 km nel punto più stretto, tra il Brasile e la Liberia, fino a 4.830 km tra gli Stati Uniti e l'Africa settentrionale.
L'Oceano Atlantico, specie nella parte settentrionale, presenta coste irregolari con molte baie, golfi e mari. Tra questi ultimi si trovano ad ovest il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico, il Golfo di San Lorenzo, la Baia di Hudson e la Baia di Baffin, e ad est il Mar Mediterraneo, il Mar nero, il Mare del Nord, il Mar Baltico, il Mare di Barents, il Mare di Norvegia-Groenlandia, il Mar Bianco ed il Mare di Weddell. Le linee di costa dell'Atlantico raggiungono in totale i 111.000 km.
Le maggiori isole dell'Atlantico sono la Groenlandia, la Terra di Baffin, l'Islanda, Terranova, la Gran Bretagna, l'Irlanda, Cuba ed Hispaniola. Tra le minori si segnalano le Isole Canarie, le Azzorre, le isole del Capo Verde, le Bermuda, le Isole Madeira, le Isole Falkland, l'isola di Ascensione, Sant'Elena, Tristan da Cunha, e tutte le isole minori della regione caraibica (Bahamas, Martinica, Barbados ecc.) ed anche le isole del Mediterraneo (Sicilia, Sardegna, Corsica ecc.).
Storia dell'Oceano
L'Atlantico si è formato 150 milioni di anni fa, con lo spezzarsi del supercontinente Pangea. Da allora è andato espandendosi, un movimento che dura ancora oggi: le Americhe si separano da Europa e Africa ad un ritmo di alcuni centimetri all'anno.
La Dorsale Medio Atlantica alimenta questa espansione: attraversa tutto l'Atlantico da nord a sud, e da essa emergono nuove sezioni del fondo marino che spingono verso l'esterno quelle già esistenti. In prossimità dei continenti, il fondo marino viene spinto verso il basso, rientra nel mantello terrestre e favorisce la formazione di isole vulcaniche.
Una delle conseguenze di questo movimento è che il fondo marino dell'atlantico è una zona geologicamente giovane, con un età spesso inferiore al centinaio di milioni di anni.
Il fondo oceanico
La caratteristica principale della topografia del fondo oceanico dell'Atlantico è una grande catena di montagne sottomarine, chiamata la Dorsale Medio Atlantica. Si estende dall'estremità nord, accanto all'Islanda, fino all'estremo sud a 58° di latitudine, raggiungendo una larghezza massima di circa 1.600 km. Lungo la dorsale, nei pressi della sommità, si trova una grande fossa che scorre per la maggior parte della catena montuosa. La profondità delle acque sopra la dorsale è spesso inferiore a 2.700 m, e numerosi picchi si ergono fuori dall'acqua, formando delle isole. L'Atlantico del Sud presenta anche un'altra dorsale, la Catena di Walvis.
La Dorsale Medio Atlantica separa l'Oceano Atlantico in due grandi sezioni, che hanno una profondità compresa tra 3.000 e 5.500 metri. Dorsali trasversali, che uniscono i continenti alla Dorsale Medio Atlantica, dividono il fondo oceanico in numerosi bacini. Alcuni dei più grandi sono i bacini della Guiana, del Nord America, di Capo Verde e delle Canarie nell'Atlantico del Nord, mentre in quello del Sud si trovano i bacini dell'Angola, dell'Argentina e del Brasile.
Il fondo marino è considerato in genere abbastanza piatto, anche se non mancano montagne, fosse e altre caratteristiche. Due fosse superano gli 8.000 metri di profondità. Le piattaforme continentali, vicino alle terre emerse, costituiscono circa l'11% del fondo oceanico. Inoltre, molte formazioni simili a canali scavati tagliano queste piattaforme.
I sedimenti depositati sul fondo hanno origini disparate. I depositi terrigeni sono composti da particelle di sabbia, fango e roccia, formate dall'erosione dell'acqua, del vento e dall'attività vulcanica della terraferma, e poi trasportate da fiumi e piogge verso il mare. Questi materiali si trovano principalmente sulle piattaforme continentali, e sono più spessi presso la foce dei grandi fiumi, o al largo di coste desertiche. I deposti pelagici sono formati dai resti di organismi che vanno a fondo quando muoiono. Coprono la maggior parte del fondo marino, con spessori che vanno da 60 metri a più di 3.000, con lo spessore minimo in corrispondenza della Dorsale. I depositi autogenici sono assemblamenti spontanei di materiali, come i noduli di manganese. Sono comuni dove le altre sedimentazioni sono assenti, o dove le correnti le smuovono.
Caratteristiche dell'acqua
La salinità delle acque di superficie nell'oceano aperto va da 33 a 37 parti per mille, e varia con la latitudine e le stagioni. Anche se i valori minimi di salinità si trovano appena a nord dell'equatore, in genere i valori più bassi si trovano alle alte latitudini, e vicino alle foci di grandi fiumi che immettono le loro acque dolci nell'oceano. I massimi valori di salinità si trovano attorno alla latitudine 25° nord. I valori di salinità superficiale sono influenzati dall'evaporazione, dalle precipitazioni, dall'apporto di acqua dolce dei fiumi e, nelle zone più fredde, dallo sciogliemento dei ghiacci.
La temperatura delle acque superficiali varia con la latitudine, con le correnti, le stagioni e la distribuzione di energia solare. Lungo l'Oceano, varia da meno di 2 gradi nelle regioni polari fino a 29°C all'equatore. Nelle medie latitudini, la temperatura è intermedia, ma soggetta a grandi variazioni (fino a 7° o 8°C). A causa delle basse temperature, la superficie è normalmente coperta di ghiaccio nel Mare del Labrador, nello Stretto di Danimarca e nel Mar Baltico da ottobre a giugno.
L'Oceano Atlantico consiste di quattro principali masse d'acqua. Le acque centrali dell'Atlantico del Nord e del Sud costituiscon le acque superficiali. L'acqua intermedia sub-antartica si estende alle profondità di 1.000 metri. L'acqua profonda del Nord Atlantico raggiunge la profondità di 4.000 metri. L'acqua antartica di fondo occupa i bacini oceanici a profondità maggiori di 4.000 metri.
A causa della forza di Coriolis, l'acqua del Nord Atlantico circola in senso orario, mentre l'acqua del Sud Atlantico circola in senso antiorario. Le maree dell'oceano sono semidiurne, cioè comprendono due alte maree nell'arco delle 24 ore. Le maree sono un'onda che si muove da sud a nord. A latitudini superiori a 40°, è presente anche un'oscillazione est-ovest
Clima
Il clima dell'Oceano Atlantico e delle terre adiacenti è influenzato dalla temperatura delle acque superficiali, dalle correnti oceaniche e dai venti che soffiano sopra le acque. A causa della grande capacità dell'oceano di trattenere il calore, i climi marittimi sono temperati, e non presentano variazioni stagionali estreme. Le precipitazioni risentono enormemente dell'oceano, perché l'evaporazione dell'acqua oceanica è una delle fonti principali di vapore acqueo.
Le zone climatiche cambiano con la latitudine: le zone più calde attraversano l'Atlantico a nord dell'equatore. Le zone più fredde si trovano a grandi latitudini, e specialmente nelle zone coperte di ghiaccio. Le correnti oceaniche contribuiscono al clima, trasportando acqua calda e fredda in diverse regioni. I venti che soffiano su queste acque contribuiranno poi a riscaldare o raffreddare le terre adiacenti.
La Corrente del Golfo, per esempio, riscalda l'atmosfera delle Isole Britanniche e dell'Europa del Nord (che altrimenti sperimenterebbero temperature ben più basse), mentre le correnti fredde contribuiscono alla formazione di nebbia al largo delle coste nordest del Canada, e delle coste nordovest dell'Africa.
I cicloni tropicali (uragani) si sviluppano al largo della costa africana vicino a Capo Verde, e si muovono verso ovest nel Mare Caraibico. Gli uragani possono formarsi da maggio a dicembre, ma sono più frequenti tra agosto e novembre. Le tempeste sono comuni nell'Atlantico del Nord durante l'inverno, rendendo pericolosa la traversata.
Storia ed economia
L'Oceano Atlantico sembra essere il più giovane degli oceani. Gli studi geologici hanno mostrato come esso non esistesse prima di 100 milioni di anni fa, quando i continenti attuali si formarono dalla frattura del supercontinente Pangea.
L'Atlantico è stato esplorato estensivamente. I Vichighi, i Portoghesi e Cristoforo Colombo sono tra i più famosi primi esploratori. I Vichinghi colonizzarono la Groenlandia prima dell'anno Mille, ma la colonia fu spazzata via da un peggioramento del clima.
Dopo Colombo, l'esplorazione europea accelerò rapidamente, e furono stabilite molte nuove rotte commerciali. Il risultato è che l'Atlantico era e rimane la sede del maggior traffico commerciale tra Europa ed America. Sono state intraprese numerose esplorazioni scientifiche per studiare l'Oceano e il suo ambiente.
L'oceano ha anche contribuito significativamente allo sviluppo economico delle nazioni che si affacciano su di esso. Oltre ad ospitare le maggiori rotte commerciali, l'Atlantico offre abbondanti giaciementi di petrolio nelle rocce sedimentarie delle piattaforme continentali, e le maggiori riserve di pesca del mondo. Per preservare queste riserve e l'ambiente oceanico, esistono numerosi trattati che cercano di ridurre l'inquinamento causato da versamenti di petrolio e rifiuti plastici.
Dopo aver remato per 81 giorni e 4.766 km, il 3 dicembre 1999 Tori Murden divenne la prima donna ad aver attraversato l'Oceano Atlantico da sola, quando raggiunse Guadalupe dalle Isole Canarie.
Pericoli
Gli iceberg sono comuni nello Stretto di Davis, nello Stretto di Danimarca, e nell'Atlantico nordoccidentale da febbratio ad agosto. A volte sono stati visti anche molto a sud, vicino alle Bermuda e alle Isole Madeira. Le navi svilupperanno ghiaccio sulla loro struttura nell'Atlantico più a nord da ottobre a maggio. La nebbia persistente può essere un pericolo da maggio a settembre. Uragani da maggio a dicembre.
Ambiente - problemi correnti
Ci sono molte specie marine in pericolo, tra cui le mante, i leoni marini, le targarughe e le balena. Le reti a strascico hanno accelerato il declino delle riserve di pesca, e sono soggetto di aspre dispute internazionali. Inquinamento da fogne al largo degli Stati Uniti, del sud del Brasile e dell'Argentina. Inquinamento da petrolio nel Mare Caraibico, nel Golfo del Messico, nel Mar Mediterraneo e nel mare del Nord. Inquinamento da fogne e industrie nel Mar Baltico, Mare del Nord e Mar Mediterraneo.
Geografia - note
Punti critici sono i Dardanelli, lo Stretto di Gibilterra, l'accesso al Canale di Panamá e al Canale di Suez. Gli stretti strategici includono lo Stretto di Dover, lo Stretto della Florida, il Passaggo di Mona e il Passaggio Windward. Durante la guerra fredda, il cosiddetto passaggio di Groenlandia-Islanda-UK (GIUK) era un problema strategico di grande importanza, e il fondale fu riempito di idrofoni per rilevare il movimento dei sottomarini sovietici.
Porti
Alessandria (Egitto), Algeri (Algeria), Anversa (Belgio), Amburgo (Germania), Barcellona (Spagna), Buenos Aires (Argentina), Casablanca (Marocco), Colon (Panamá), Copenhagen (Danimarca), Cork (Irlanda), Dakar (Senegal), Danzica (Polonia), Genova (Italia), Halifax (Canada), Helsinki (Finlandia), Istanbul (Turchia), Las Palmas (Isole Canarie, Spagna), Le Havre (Francia), Lagos (Nigeria), Lisbona (Portogallo), Liverpool (UK), Londra (UK), Marsiglia (Francia), Montevideo (Uruguay), Montreal (Canada), Murmansk (Russia), Napoli (Italia), New Orleans (US), New York (US), Newport News (US), Odessa (Ucraina), Orano (Algeria), Oslo (Norvegia), Pireo (Grecia), Rio de Janeiro (Brasile), Rotterdam (Olanda), San Pietroburgo (Russia), Sebastopoli (Ucraina), Southampton (UK), Stoccolma (Svezia)
Trasporti - nota
Il Canale di Kiel e il fiume San Lorenzo sono due importanti vie di trasporto
Categoria:Oceani
Categoria:Ecosistemi
als:Atlantik
ja:大西洋
ko:대서양
simple:Atlantic Ocean
th:มหาสมุทรแอตแลนติก
zh-min-nan:Tāi-se-iûⁿ
LatitudineLa latitudine (o latitudine geografica) è la coordinata geografica pari all'altezza del polo celeste sull'orizzonte. La latitudine è pari all'angolo che la verticale, di punto sulla superficie della Terra (o di un pianeta), forma con il piano equatoriale. Tale angolo viene misurato in gradi sessagesimali e può assumere valori nell'intervallo da 0 a 90° N e da 0 a 90° S.
I punti la cui latitudine è un angolo retto sono detti poli. Il polo dal quale la rotazione del pianeta è vista come antioraria è detto polo nord, l'altro polo sud. La latitudine nell'emisfero centrato sul polo nord si indica come latitudine nord, l'altra come latitudine sud, e i rispettivi emisferi come boreale e australe.
I punti che hanno la stessa latitudine si trovano sullo stesso parallelo.
A causa dello schiacciamento dei poli terrestri i meridiani non sono dei cerchi perfetti, bensì delle ellissi. Questo implica che i gradi di latitudine non hanno lunghezze uguali.
Misura
La latitudine si calcola con la misura dell'altezza della Stella Polare sull'Orizzonte, in gradi. Si può utilizzare un sestante per tale operazione. Nell'emisfero australe si deve prendere come riferimento l'altezza del polo sud celeste, trovato tramite la Croce del Sud, sull'Orizzonte.
Articoli Correlati
- Longitudine
- Tropici
- Tropico del Cancro
- Tropico del Capricorno
- Circolo polare
Categoria:Geografia
ja:緯度
Chilometro quadratoIl chilometro quadrato o chilometro quadro (simbolo km², e spesso impropriamente abbreviato con kmq) è un'unità di misura della superficie ed è per definizione l'area racchiusa da un quadrato di lato pari ad un 1 chilometro. Il chilometro quadrato è un'unità derivata del Sistema Internazionale di unità di misura, multiplo del metro quadrato.
Viene utilizzato solitamente per esprimere le estensioni di comuni, regioni, stati e più in generale di porzioni di territorio.
Conversioni
- 1 km² = 1.000.000 m²
- 1 km² = 100 ettari
- 1 km² = 10 000 are
- ---
- 1 m2 = 0,000 001 km2
- 1 ettaro = 0,01 km2
Categoria:Unità di superficie
ja:平方キロメートル
Golfo PersicoIl golfo Persico (in persiano خلیج پارس, pronunciato "khalij-e fārs" or "Khalij-e Pars", in arabo: الخليج الفارسي) è un golfo dell'oceano Indiano compreso tra le coste di Oman, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Qatar, Bahrain, Kuwait, Iraq e Iran.
È ampio circa 233 000 km², lungo circa 800 km e largo tra 80 e 120. All'estremità occidentale si getta la foce (Shatt al-'Arab) di Tigri e Eufrate. Ad est tramite lo stretto di Hormuz il golfo comunica con il golfo di Oman e quindi con l'oceano. Le sue acque toccano i 180 metri di profondità (vicino a capo Musandam) ma sono in genere meno profonde.
Tra le città più importanti che si affacciano sul golfo: Manama, Ras Tannura, Ahmadi e Abadan.
L'ambiente naturale è ricco di barriere coralline.
Importanza geostrategica
Il golfo Persico insieme ai paesi che su di esso si affacciano costituisce un area di fondamentale importanza economica e strategica. Gli interessi principali riguardano il controllo delle ingenti riserve petrolifere e delle vie marittime per il loro trasporto.
Anche in considerazione di ciò oltre che per ragioni etno-religiose come la presenza di musulmani sciiti e sunniti e di popolazioni arabe e non arabe l'area del golfo Persico è stata teatro di guerre rileventi come la guerra Iraq-Iran (1980-1988) la prima guerra del golfo e l'invasione dell'Iraq del 2003. In tutte queste guerre hanno avuto una parte gli Stati Uniti. Avendo ottenuto il permesso di installare basi nell'area dopo l'invasione del Kuwait e anche dopo l'11 settembre 2001, e gestendo attualmente l'occupazione dell'Iraq, gli Stati Uniti controllano saldamente quest'area vitale per l'economia mondiale.
Categoria:golfi
ja:ペルシア湾
Golfo di AdenIl golfo di Aden si trova nell'Oceano Indiano tra lo Yemen, sulla costa meridionale della penisola araba, e la Somalia, in Africa. Nel nord-ovest il golfo è collegato al mar Rosso tramite lo stretto di Bab el Mandeb. Le sue acque pulite danno vita a una grande varietà di pesci e coralli. I porti principali sono Aden per la costa yemenita, e Berbera per la costa somala.
Il golfo di Aden è una importante via d'acqua per il petrolio del golfo persico. Questo ne fa un punto geografico fondamentale per l'economia del mondo. Le sue coste, però, sono molto pericolose, a causa dell'instabilità politica dei paesi di cui fa parte; e le sue acque sono spesso scenario di attacchi di pirati e terroristi.
Categoria:Golfi
ja:アデン湾
Comore
L'Unione delle Comore (fino al 2002, Repubblica Federale Islamica delle Comore) è una nazione indipendente posta all'estremità settentrionale del Canale del Mozambico, nell'Oceano Indiano, tra il Madagascar e il Mozambico. La nazione è composta da tre isole vulcaniche: Grande Comore, Moheli e Anjouan, mentre la vicina isola di Mayotte è reclamata dalle Comore ma ha rifiutato l'indipendenza dalla Francia.
ja:コモロ
ko:코모로
ms:Comoros
Seychelles
Le Seychelles (talvolta chiamate anche Seicelle), sono un arcipelago nazione dell'Oceano Indiano, a circa 1.600 km dalla costa del continente Africano, a nord dell'isola di Madagascar. Altre nazioni e territori nelle vicinanze comprendono Mauritius e Réunion a sud, Comore a sud-ovest e Maldive a nord-est.
ja:セーシェル
ko:세이셸
ms:Seychelles
zh-min-nan:Sesel
Maldive
La Repubblica delle Maldive è una nazione composta da un gruppo di atolli dell'Oceano Indiano, situati a sud-sudovest dell'India.
ja:モルディブ
ko:몰디브
ms:Maldives
th:ประเทศมัลดีฟส์
zh-min-nan:Maldives
Sri Lanka
Lo Sri Lanka, il cui nome ufficiale è Repubblica Democratica Socialista dello Sri Lanka (ශ්රී ලංකා in cingalese / இலங்கை in tamil), conosciuta anche come Ceylon (nome ufficiale fino al 1972), è uno stato che si trova in Asia, in un' isola al largo della costa sud-orientale del subcontinente indiano. Per la sua forma particolare e la sua vicinanza alla costa indiana è stata soprannominata lacrima dell' India.
Storia
I primi abitanti furono i Wanniyala-Aetto. I Cingalesi, probabilmente provenienti dall'India settentrionale, giunsero nello Sri Lanka, nel tardo VI secolo AC. Il Buddhismo fu introdotto inizialmente durante la metà del III secolo AC, in contemporanea con uno sviluppo della civiltà con la creazione di città come Anuradhapura e Polonnaruwa (oggi importanti siti archeologici). Anche i Tamil dall' India meridionale si stabilirono nell' isola, l' entità e l' epoca precisa dell' emigrazione sono tuttora oggetto di dispute, ma, attorno al XIII_secolo c'era una considerevole presenza Tamil nella zona settentrionale dell' isola e molte comunità di pescatori lungo le coste. I Tamil in Sri Lanka svilupparono una cultura distinta da quelli che si trovavano in India. I rapporti tra Tamil (dell' India e dello Sri Lanka) e Cingalesi furono complessi, tavolta pacifici, tavolta bellici, con invasioni in entrambe le direzioni e fusioni tra i due popoli.
Dopo il regno Polonnaruwa, la capitale cingalese fu spostata in diverse città nei secoli successivi. La capitale era a Sri Jayewardanapura Kotte quando le regioni costiere furono occupate dai Portoghesi nel XVI secolo. I portoghesi furono seguiti dagli olandesi nel XVII secolo. L' intera isola fu ceduta al Regno Unito nel 1796 e diventò una colonia della corona nel 1802. Ceylon divenne independente nel 1948; nel 1972 il nome venne cambiato in Sri Lanka e il parlamento spostato a Sri Jayewardanapura Kotte. Le tensioni tra la maggioranza Cingalese e la minoranza Tamil sfociarono in violenze a metà anni '80 in seguito a un attacco a soldati cingalesi da parte delle Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam. Ciò portò a disordini, con la morte, in soli tre giorni, a Colombo di un migliaio di Tamil, molti altri diventarono rifugiati. Decine di migliaia di persone morirono in questo conflitto etnico.
Colombo del 26 dicembre 2004]]
Nel dicembre 2001, dopo vent'anni di lotta, le Tigri Tamil e il governo hanno firmato insieme una tregua, con la Norvegia come mediatore del processo di pace. Le Tigri Tamil sono state dichiarate organizzazione terroristica da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, India e Canada. La presidente Chandrika Kumarutanga ha ammesso all' ONU che ci sono profonde discriminazioni radicate nella società cingalese che portano al terrorismo ma, finora, non è stato messo in atto nulla per garantire l' uguaglianza alla popolazione Tamil.
Il 26 dicembre 2004 le coste meridionali e orientali dello Sri Lanka sono state devastate da un violento maremoto. Il bilancio, sembra essere di circa 40.000 morti anche se risulta difficile stabilire una cifra esatta.
Politica
Il presidente della repubblica, eletto direttamente dai cittadini con un mandato di 6 anni, è sia capo di stato sia capo del governo, oltre ad essere il comandante in capo delle forze armate. Il presidente è responsabile del suo operato di fronte al parlamento, che può rimuoverlo dall' incarico con un voto di due terzi dei componenti e il concorso della Corte Suprema. Il presidente nomina e dirige un consiglio di ministri. Il vice-presidente è il primo ministro, che guida il partito di maggioranza in parlamento.
Il Parlamento dello Sri Lanka è una legislatura unicamerale di 225 membri eletti tramite suffragio universale sulla base di un sistema proporzionale modificato per un mandato di 6 anni. Il presidente può convocare, sospendere, o chiudere una udienza parlamentare e sciogliere il parlamento in qualsiasi momento se è in carica da almeno un anno. Il parlamento ha il potere legislativo. Lo Sri Lanka è membro del Commonwealth | | |