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| Olona |
OlonaL'Olona è un fiume (104km, 475 km² di bacino) che nasce alle pendici del monte Rasa terminando il suo corso come affluente di destra del Lambro meridionale.
Idrografia
Le sorgenti sono a circa 1.000 m di altitudine, nel suo percorso riceve da sinistra il torrente Bevera e da destra il Rio Velone e il Rio Ranza.
Nel suo percorso attraversa Varese e San Vittore Olona, all'altezza di Rho, il fiume viene incanalato, per scomparire a Pero, tombinato, sotto il manto stradale. Così nascosto, attraversa la città di Milano, per riapparire in prossimità di Conca Fallata, poco prima di immettersi nel Lambro.
Geografia politica
Il bacino dell'Olona si estende sulle provincie di Milano e di Varese.
I comuni interessati possono essere suddivisi in:
- attraversati o lambiti dal fiume
- Varese
- Malnate
- Vedano Olona
- Castiglione Olona
- Lonate Ceppino
- Cairate
- Fagnano Olona
- Solbiate Olona
- Olgiate Olona
- Marnate
- Castellanza
- Legnano
- San Vittore Olona
- Canegrate
- Rho
- Pero
- Pogliano Milanese
- Milano
- appartenenti al bacino ma non interessati al fiume
- San Giorgio su Legnano
- Cerro Maggiore
- Parabiago
- Nerviano
- Pregnana Milanese
- Cornaredo
- Vanzago
Storia
Nei secoli passati, la pesca costituiva un'importante attività economica, terra di mulini, trasformatisi man mano in opicifi, che ne sfruttano le acque per produttere forza motrice. Agli inizi del 1800 si ha lo sviluppo eccezionale dell'industria manifatturiera.
Il distretto industriale era originariamente tessile-cotoniero, ma si è trasformato presto, differenziandosi e diventando uno dei distretti più solidi dell'Italia, fonte di occupazione e di benessere.
Bibliografia
- Pietro Macchione, Mauro Gavinelli "Olona. Il fiume, la civiltà, il lavoro" Macchione Editore
Collegamenti esterni
- [http://www.amiciolona.org/conoscenze.htm Amici dell'Olona]
Categoria:Fiumi dell'Italia
Fiume
Il fiume è un corso d'acqua dolce che scorre in un alveo naturale senza forti pendenze e con deflusso costante.
acqua dolce
Geografia fisica
Esistono termini come ruscello (per indicare corsi d'acqua minore) o torrente (percorso accidentato, con notevole pendenza e regime molto irregolare) o termini di uso locale come arroyo, creek, fiumara, uadi, ecc.
Un fiume è la conseguenza dello scorrimento per gravità sulle terre emerse di acque originate sia da pioggia che scioglimento delle neve o dei ghiacci, fino al livello di base che coincide con il mare, per i bacini esoreici, ma può risultare anche notevolmente inferiore, per quelli endoreici. Le acque meteoriche possono infiltrarsi nel terreno dando luogo a sorgenti.
Affinché si possa creare un fiume occorrono:
- una sufficiente quantità di precipitazione
- un'evaporazione non troppo elevata
- un suolo non eccessivamente permeabile.
Bacino fluviale
Tutto il territorio che viene drenato da un fiume e dalla rete dei suoi tributari (affluenti) di ogni ordine costituisce il bacino idrografico di quel fiume; il perimetro del bacino rappresenta la linea spartiacque. Il confronto tra la superficie di un bacino idrografico e la lunghezza del fiume relativo (la distanza tra l'origine e la foce) è un parametro significativo per poter confrontare i corsi d'acqua.
Le acque di varia origine che interessano un dato bacino vengono prima o poi
convogliate nel collettore principale, l'alveo o letto del fiume e incanalate raggiungono il livello base, sfociando in un delta o estuario.
Le rive del fiume vengono definite rispettivamente destra e sinistra, a seconda che siano a destra o a sinistra di chi guarda il fiume in direzione della corrente. Si parla perciò, anche, di affluenti di destra e di sinistra.
I fiumi che entrano in un lago sono detti immissari; mentre quelli che ne fuoriescono prendono il nome di emissari.
Caratteri idrologici
emissari
Il corso del fiume viene diviso in:
- superiore - dall'origine allo sbocco in pianura
- medio - il tratto in pianura
- inferiore - il tratto prossimo alla foce
Elementi basilari per lo studio di un fiume sono: portata, regime, velocità della corrente.
La portata è il volume d'acqua che passa, nell'unita di tempo considerata, attraverso una sezione trasversale del fiume, espresso in m³ al secondo. Significativi sono soprattutto i valori medi ricavati in base all'esame delle variazioni delle portate per periodi prolungati, desunte dagli idrogrammi: i valori estremi di portata vengono denominati piene (massimi) e magre (minimi).
Il regime è l'evoluzione abituale delle portate del fiume nel corso dell'anno.
La velocità della corrente fluviale dipende dalla pendenza del corso d'acqua, dalla conformazione dell'alveo e dalla sezione bagnata. In prima approssimazione la velocità varia con la radice quadrata del prodotto tra profondità e pendenza; in un dato punto la velocità non è costante su tutta la sezione in conseguenza degli attriti che si esercitano lungo le sponde e sul fondo: la corrente raggiunge le velocità più alte in corrispondenza delle massime profondità, leggermente al di sotto del pelo dell'acqua, perché in superficie interviene l'attrito con l'aria.
La linea che lungo il corso di un fiume unisce i punti a massima velocità, il cosiddetto filone della corrente, non risulta necessariamente mediana, ma si sposta ora verso una sponda ora verso l'altra seguendo l'andamento delle profondità: la velocità media corrisponde all'incirca al 60/80% della massima.
In profondità la velocità varia dapprima lentamente, poi, in vicinanza del fondo, bruscamente. Da ricordare che lo scorrimento delle acque fluviali avviene per moto in parte laminare e in parte turbolento; la turbolenza cresce con la velocità e assorbe, insieme agli attriti sul fondo, sulle sponde e per contatto con l'aria, gran parte dell'energia totale della corrente, mentre la restante è assorbita dal trasporto del materiale eroso dalle rocce.
I punti in cui un fiume ha uno scorrere più lento ed una minore profondità, tali da permetterne l'attraversamento, sono detti guadi.
Se l'uomo interviene per modificare le caratteristiche idrologiche di un fiume, si dice che il fiume ha un regime influenzato.
Modellamento fluviale
L'attività modellatrice di un corso d'acqua si esplica attraverso molteplici processi connessi alla propria azione erosiva, di trasporto e di deposizione. Esiste, inoltre, una vasta gamma di effetti morfologici dovuti al diverso interferire, nello spazio e nel tempo, di questi tre aspetti fondamentali dell'attività modellatrice di tutte le acque incanalate, ora eminentemente distruttrice (erosione), ora costruttrice (deposizione).
L'erosione è il risultato del processo distruttivo, dovuto essenzialmente all'azione fisica (corrasione) e, in parte, chimica (corrosione) delle correnti. Essa ha sempre andamento regressivo, nel senso che a valle si sposta progressivamente verso monte. L'intensità del fenomeno, oltre che dalla portata e dalla velocità del fiume e dalla natura delle rocce
attraversate, è determinata dalla qualità e dalla quantità del materiale trasportato (capacità di trasporto), nel senso che gli urti di questo contro le sponde e il fondo dell'alveo possono accentuare notevolmente l'azione corrasiva della corrente stessa; un carico eccessivo di materiale però riduce notevolmente, fino ad annullarlo, il potere erosivo dei fiumi.
Occorre anche tener presente che la velocità, in una stessa sezione, può variare in brevi intervalli di tempo (pulsazione della corrente) e che la massima erosione si ha dove più intensi sono i movimenti vorticosi delle acque. La capacità di trasporto di un corso d'acqua può essere riferita sia al peso massimo trasportabile (carico limite) sia alle dimensioni massime degli elementi singoli che possono essere trasportati compatibilmente alla velocità della corrente (competenza della corrente).
Il tuo trasporto può essere attuato secondo diverse modalità: per trazione sul fondo, per rotolamento, per sospensione, per saltazione (cioè in parte per trazione o rotolamento, in parte per sospensione), per galleggiamento e per soluzione. Nel corso del trasporto i singoli elementi litoidi trasportati subiscono un progressivo arrotondamento, che implica altresì una graduale diminuzione del loro diametro, fenomeni questi tanto più accentuati quanto più tenera è la natura della roccia di cui sono costituiti gli elementi stessi e quanto più a lungo dura il trasporto.
La deposizione, o alluvionamento, avviene per diminuzione di velocità della corrente o per eccessivo apporto di materiale; i depositi fluviali sono costituiti da materiali detritici incoerenti la cui selezione granulometrica è evidente man mano che si procede da monte a valle, anche se la gradazione non è costante e uniforme in conseguenza dell'alternarsi di piene e magre nello stesso tratto, ritmicità che è responsabile della deposizione lenticolare e quindi della caratteristica stratificazione incrociata dei depositi alluvionali.
Il modellamento della acque correnti, esplicato attraverso i fenomeni predetti, ha la sua più tipica espressione nella genesi e nell'evoluzione delle valli fluviali, che di esso rappresentano anche una delle forme più appariscenti.
Planimetria fluviale
L'andamento planimetrico dei corsi d'acqua si traduce quasi sempre, soprattutto se in fase giovanile, in un tracciato tortuoso. Spesso tale andamento è dovuto alle accidentalità topografiche o strutturali preesistenti all'instaurarsi dei fiumi stessi, all'esistenza di ostacoli particolarmente resistenti all'erosione, che li hanno obbligati a deviare il primo percorso, all'intervento di fenomeni tettonici vari, che hanno modificato l'andamento
planimetrico delle regioni attraversate, a brusche deviazioni per avvenute catture, ecc.
Nei casi citati, tuttavia, solo eccezionalmente o casualmente l'andamento assunto dal fiume presenta la sinuosità a forma geometrica regolare e ripetuta, caratteristica dei meandri, che, pur risultando ancora connessi a fenomeni di erosione, rappresentano forme
tipiche delle fasi di maturità o vecchiaia. L'andamento meandreggiante prevale infatti nelle regioni pianeggianti e, in particolare, nelle pianure, dove cioè il potere erosivo delle correnti fluviali è estremamente debole.
Qualunque sia l'andamento planimetrico di un fiume è sempre possibile definire una curva che va dalla sorgente alla foce (profilo longitudinale), regolata dalla posizione del livello di base locale o, in termini più ampi, dal livello di base generale corrispondente al livello medio del mare.
Nell'ambito di questo profilo longitudinale si distinguono quasi sempre due parti, una, ubicata nella zona a monte, a prevalente erosione, e una, a valle, a prevalente deposizione, separate da una sezione particolare, nella quale la corrente esercita esclusivamente una attività di trasporto: pertanto nel tratto superiore si verifica un progressivo infossamento e allargamento dell'alveo, mentre in quello inferiore si esercita un'azione eminentemente costruttrice, della quale i conoidi di deiezioni, le pianure alluvionali, i delta o le pianure deltizie rappresentano le forme più significative.
L'andamento di ciascun profilo longitudinale è, in ogni caso, tanto più regolare quanto più avanzato è lo stadio evolutivo raggiunto dall'attività fluviale. Il profilo longitudinale di un fiume è molto simile a quello teorico, detto di equilibrio, lungo il quale il fiume non dovrebbe esercitare alcuna attività, né erosiva, né di deposizione. Quando i corsi d'acqua costituenti il reticolato idrografico di una determinata regione sono prossimi alla
realizzazione del profilo di equilibrio, ciò significa che detta regione è stata sottoposta ad una pressoché totale spianamento e che inoltre i fiumi hanno ormai quasi completamente cancellato quelle irregolarità e rotture di pendenza, tipiche lungo il profilo longitudinale nella fase di giovinezza (laghi, cascate, cateratte, rapide, ecc.).
La realizzazione di una simile situazione indica, infine, che i corsi d'acqua maggiori hanno potuto far arretrare, fino al limite loro consentito, la propria testata operando tutta la gamma di catture possibili.
Ciclo fluviale
Difficilmente i corsi d'acqua riescono ad assumere profili longitudinali prossimi o coincidenti con quello di equilibrio, in quanto è altrettanto difficile che le condizioni altimetriche e climatiche delle regioni attraversate rimangano costanti per il tempo necessario a consentire questa evoluzione; quasi tutti i cicli fluviali infatti hanno subito, o presumibilmente, subiranno complicazioni nella loro normale evoluzione in
conseguenza della variazioni più o meno sensibili del livello medio del mare.
Ogni abbassamento del livello del mare, provoca normalmente, a causa dell'incremento del dislivello fra foce e sorgente, un aumento della pendenza dei corsi d'acqua e, di riflesso, della loro velocità, con conseguente ripresa o accentuazione dell'attività erosiva (ringiovanimento); ogni innalzamento del livello del mare implica a sua volta, per opposte ragioni, un brusco rallentamento dell'attività stessa, con conseguente intensificarsi
e prevalere dei fenomeni di deposizione (invecchiamento).
Ad analoghe conseguenze possono dar adito tutti quei fenomeni tettonici (epirogenesi, bradisismi, corrugamenti, faglie, ecc.) che comportino innalzamenti o abbassamenti differenziati di parti più o meno estese delle regioni attraversate dai fiumi, anche senza che ciò implichi variazioni del livello del mare.
Complicazioni sostanziali nella normale evoluzione di un ciclo fluviale possono infine essere dovute a cambiamenti climatici che implichino notevoli variazioni delle precipitazioni e quindi delle portate fluviali.
Anche l'analisi dei profili trasversali delle valli risulta significativa per ricostruire l'evoluzione di un ciclo fluviale: infatti la classica forma a V di questi è tanto più aperta quanto più avanzato è il grado evolutivo raggiunto dal ciclo fluviale e tende progressivamente ad appiattirsi, fino ad avvicinarsi all'orizzontale, nella fase di vecchiaia. Eventuali complicazioni del ciclo lasciano peraltro tracce evidenti anche in detti profili.
Per esempio la presenza di un fondo piatto alluvionato e tuttora sede di deposizione,
indica che i fiume è stato sottoposto, almeno in corrispondenza del tratto considerato, agli effetti di un precoce invecchiamento; l'esistenza di terrazzi, siano essi orografici, alluvionali o poligenici, testimonia che il fiume è passato attraverso successive fasi di invecchiamento, indicate dalla presenza dei ripiani dei terrazzi, e di ringiovanimento, indicate dall'incisione dei ripiani stessi, con formazione delle scarpate dei terrazzi,
fasi dipendenti, nella maggior parte dei casi, da variazione del livello di base (terrazzi eustatici o di tipo eustatico) o a variazioni della portata (terrazzi climatici).
Fiumi sotterranei
Oltre ai fiumi che scorrono in superficie, esistono anche fiumi sotterranei che scorrono nelle cavità della terra. Esistono casi in cui, ad un fiume in superficie, ne è associato uno sotterraneo.
Diritto
Gli interessi economici che si accentrano sui fiumi internazionali, sono enormi, ragion per cui da tempo le nazioni interessate hanno affrontato il problema della regolamentazione del traffico che comporta una limitazione di sovranità sul tratto di fiume di propria competenza.
Il 5 maggio 1795 fu firmata la convenzione franco-olandese relativa ai fiumi Mosa, Schelda e Reno.
Negli atti del Congresso di Vienna erano indicate le linee generali a cui dovevano attenersi le convenzioni internazionali.
Lo sfruttamento dei fiumi internazionali fu quindi regolato nei decenni seguenti da numerosi trattati che in linea di massima prevedevano la libera navigazione, il cabotaggio locale, la pesca da parte di tutti gli stati interessati. Spesso si sono create commissioni autonome internazionali come ad esempio quella del Danubio.
Le linee principali del diritto fluviale sono state fissate dalla Convenzione di Barcellona del 20 settembre 1921.
Voci correlate
- Fiumi italiani
Collegamenti esterni
- [http://www.fiumi.com/ Guidanatura] - Acque interne dell'Italia suddivise per regioni (compresi i fiumi)
- [http://www.fiumi.marche.it/ Osservatorio sui Fiumi delle Marche] - Raccolta dati ed educazione ambientale
Categoria:Geografia
categoria:Ecosistemi
Categoria:Idrografia
Categoria:Fiumi
ja:川
ko:강
ms:Sungai
simple:River
th:แม่น้ำ
zh-min-nan:Hô
Provincia di Milano
La provincia di Milano confina a N con la Provincia di Varese, la Provincia di Como e la Provincia di Monza e Brianza. A E con la Provincia di Bergamo, la Provincia di Cremona e la Provincia di Lodi, a S con la Provincia di Pavia, a W con il Piemonte (Provincia di Novara).
Amministrazioni
Nel 1992 dal territorio della Provincia di Milano venne creata la nuova provincia di Lodi.
Categoria:Provincia di Milano
ja:ミラノ県
Provincia di Varese
La Provincia di Varese confina a Nord e a Est con la Svizzera (Canton Ticino), a Est con la Provincia di Como, a Sud con la Provincia di Milano e a Ovest con il Piemonte (Provincia di Novara, Provincia del Verbano Cusio Ossola). Fu istituita il 2 gennaio 1927 unendo comuni già appartenenti alle province di Como e di Milano.
Geografia
Sulla carta geografica la Provincia si presenta di forma allungata verticale, con due grandi "penisole", quella Saronnese a sud est tra le province di Como e Milano e quella montuosa della Val Veddasca a nord, al confine con la Svizzera.
Urbanizzazione
Storia dell'arte e cultura
Economia
L'economia è principalmente basata sull'industria e, in minima parte, nell'agricoltura specializzata; alcuni importanti e famosi marchi della provincia di Varese sono:
- Aermacchi (aerei e veicoli militari, produttori inoltre delle Frecce Tricolori) Venegono Superiore
- Agusta (elicotteri) (Cascina Costa di Samarate)
- Cagiva (moto e scooter)
- Ignis (ora integrata dalla Whirlpool) (elettrodomestici)
Il territorio della provincia ospita inoltre l'Aeroporto internazionale di Milano-Malpensa, importante nodo nel traffico aereo internazionale.
Collegamenti esterni
- [http://www.provincia.va.it/CartinaProvincia_grande.pdf/ cartina della provincia]
left
Categoria:Provincia di Varese
ja:ヴァレーゼ県
Malnate
Malnate è un comune di 15.190 abitanti della provincia di Varese.
Categoria:Comuni della provincia di Varese
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Vedano Olona
Vedano Olona è un comune di 6.986 abitanti della provincia di Varese.
Categoria:Comuni della provincia di Varese
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Castiglione Olona
Castiglione Olona è un comune di 7.696 abitanti della provincia di Varese. Castiglione Olona è un paese ricco di testimonianze storiche ed artistiche. I cronisti dell'epoca registrarono la presenza longobarda da cui discese, attorno all'anno 1000, la nobile famiglia Castiglioni, possidente del feudo castiglionese perlomeno dal 1028. Nel contesto delle battaglie per il controllo del Seprio, Castiglione Olona si trovò più volte coinvolto in giochi di alleanze politiche con le famiglie potenti che gestivano il potere locale, parteggiando quindi ora per i Torriani ora per i Visconti. Risalgono a questo periodo le costruzioni delle mura di cinta del Borgo che si conservano solo nella parte più alta del colle dove venne eretta nell'XII secolo, la rocca difesa dal corso del fiume Olona per ben tre quarti e da un massiccio bastione con ponte levatoio nella parte rimanente.
La famiglia Castiglioni famiglia consolidò le proprie radici castiglionesi raggiungendo una notevole prosperità economica tanto che i suoi membri occuparono alti gradi nelle cariche europee: esponenti di spicco della nobile famiglia furono, oltre al Cardinal Branda Castiglioni (1350-1443, Baldassare Castiglioni, del ramo dei Castiglioni di Mantok, e anche due Pontefici: Celestino VI (papa nel 1241) e Pio VIII (papa dal 1829 al 1830)
Categoria:Comuni della provincia di Varese
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Cairate
Cairate è un comune di 7.299 abitanti della provincia di Varese.
Storia
Il feudo di Cairate fu possesso della nobile famiglia Turconi, appartenente all'antica nobiltà comasca.
Categoria:Comuni della provincia di Varese
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Fagnano Olona
Fagnano Olona è un comune di 10.418 abitanti della provincia di Varese.
Categoria:Comuni della provincia di Varese
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Olgiate Olona
Olgiate Olona è un comune di 10.801 abitanti della provincia di Varese.
Categoria:Comuni della provincia di Varese
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Castellanza
Castellanza è un comune di 14.570 abitanti della provincia di Varese.
Luoghi caratteristici
Museo Pagani
Parco/museo di arte contemporanea di ineguagliabile bellezza, in una cornice naturale di boschi difficile da trovare nelle immediate vicinanze di Milano.
L'Università e gli edifici storici industriali
Immagine:Castellanza_LIUC.jpg
Caratteristica per il recupero di edifici storici industriali è la LIUC, (Università Carlo Cattaneo), che ha riutilizzato gli edifici dell'ex-Filatura Cantoni, in un'area coperta di 68.000 m?, ed occupa anche un vasto e ameno parco aperto al pubblico di 26.000 m? nel cuore della città.
L’intervento di recupero di edifici industriali dismessi che si affacciano lungo il fiume Olona, è ancora in corso nell'ambito di un programma di riqualificazione del lungofiume; tale programma ha avuto nuovo impulso dall'ex-sindaco Livio Frigoli nella seconda metà degli anni '90.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Varese
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Legnano
Legnano è una città dell' Italia del nord, situata a nord-ovest di Milano, con 56.157 abitanti (2004).
Arte
La città ha una chiesa con un altare di Bernardo Luini, abbozzato da Bramante.
Storia
Nella battaglia del 29 maggio 1176 l'esercito dell'imperatore Federico Barbarossa fu sconfitto dalle truppe della lega Lombarda. Giuseppe Verdi ha lavorato al soggetto nella relativa opera "La Battaglia di Legnano" (1849).
Eventi
L'ultima domenica del mese di maggio avviene la rievocazione storica della battaglia con una sfilata in costume dell'epoca per le vie della città a cui segue il Palio delle Contrade
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
ja:レニャーノ
Canegrate
Canegrate è un comune di 11.809 abitanti della provincia di Milano.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Rho
Rho è un comune di 51.181 abitanti della provincia di Milano.
Importante nodo ferroviario, si trova alla congiunzione delle linee Milano-Novara e Milano-Varese-Porto Ceresio. È anche un centro industriale con produzioni di tipo chimico e tessile.
Monumenti di rilevante imposrtanza sono il Santuario, e la chiesa San Vittore. Numerosi edifici di archeologia insustriale
Come la Chimica Bianchi in parte ancora presente e Il cotonificio Muggiani recentemente ristrutturato è un esempio unico degli opifici inizio secolo.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
ja:ロー
Pero (MI)
Pero è un comune di 10.355 abitanti della provincia di Milano. Posto tra il capoluogo e Rho, lungo la statale del Sempione, è attraversato dal fiume Olona.
Storia
Le prime tracce di Pero sono riconducibili a un documento del 12 febbraio 926 che parla di un vigneto a Pero, il cui territorio era di proprietà della curia milanese. A quell'epoca la zona era probabilmente occupata da un grosso cascinale e dai terreni annessi, adibiti ad uso agricolo, e sui quali si coltivavano tra le altre cose degli alberi da frutto. Da queste origini deriva il nome antico del comune, Cassina del Pero, la cui storia sarà legata fino alla seconda metà del XVIII secolo al feudo di Trenno. In questo periodo la popolazione del paese oscilla tra le 100 e le 200 perone. Maggiormente documentata è la storia di una delle frazioni di Pero, Cerchiate (anticamente Circolate). Cerchiate era infatti, assieme a altre località della zona, un possedimento delle suore benedettine del Monastero Maggiore (detto anche Monastero di San Maurizio), il più importante tra i monasteri femminili di Milano. Pero e Cerchiate resteranno due comuni indipendenti fino al 1928, quando un decreto del Re Vittorio Emanuele III di Savoia ne stabilirà l'unione. Il cambio di denominazione da Cassina del Pero a Pero è invece del 1894.
Fino al XIX secolo Pero resta un paese agricolo, composto essenzalmente da cascine, dove grande importanza aveva la coltivazione del riso, favorita dal fiume Olona e dalle risorse idriche della zona.
L'abbondanza di corsi d'acqua e la posizione lungo la strada del Sempione, oltre che la notevole vicinanza a Milano, favoriranno nel XX secolo lo sviluppo di Pero come centro industriale. Per quanto la conversione del territorio comunale verso l'industria inizi già nella prima prima metà del secolo, sarà soprattutto nel secondo dopoguerra, con la costruzione della raffineria, che questo processo subirà un'accelerazione. La popolazione comunale, che dal 1900 al 1950 si attesta attorno alle 2.500 unità, passerà le 6.500 nel 1961 e le 10.000 nel 1971, grazie principalmente all'immigrazione dal sud.
Economia
L'economia di Pero, in cui l'industria gioca ancora un ruolo importante, è in via di transizione verso il terziario. La raffineria che dominava il paesaggio, a partire dalla metà degli anni '80 ha ridotto gradualmente la sua attività fino a venire smantellata. Sul suo terreno, dopo un enorme lavoro di bonifica è sorto il nuovo polo della Fiera di Milano, progettata dall'architetto Massimiliano Fuskas. L'indotto della fiera dovrebbe contribuire a modificare sostanzialmente l'assetto imprenditoriale del territorio, favorendo imprese di servizi, logistica, commercio e ricettività alberghiera.
Massimiliano Fuskas
Contestualmente alla costruzione della fiera, verrà rivoluzionata anche la rete dei trasporti. Pero è attraversata dalla statale del Sempione e si trova a ridosso di un importante snodo viario composto dall'Autostrada Torino-Milano-Venezia, dalla Tangenziale Ovest di Milano e dalle autostrade che da Milano vanno verso Varese e Como. Per favorire l'accesso alla Fiera di merci e pubblico verrà prolungata con due fermate la linea 1 della Metropolitana di Milano (una fermata nel centro del paese e una in fiera). Sulla linea ferroviaria Milano-Torino-Domodossola, che passa a nord dell'abitato e a ridosso del polo fieristico, verrà realizzata una stazione in cui potranno fermarsi, oltre ai regionali, anche i treni della linea ad alta velocità. La vecchia linea ferroviaria che serviva la raffineria verrà riattivata per consentire il trasporto delle merci in fiera direttamente su rotaia.
Gemellaggi
- Fuscaldo (CS)
Amministrazione comunale
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Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
ja:ペーロ
Pogliano Milanese
Pogliano Milanese è un comune di 7.828 abitanti della provincia di Milano. Comune dell'ex circondario di Gallarate, mandamento di Rho, fino al 1926 era detto soltanto Pogliano, l'attributo Milanese venne aggiunto per distinguerlo da altre comunità omonime in provincia di Como e di Torino. Il comune si trova nel comparto 1 del comprensorio milanese al confine con il comprensorio Ticino-Olona. Il territorio si estende con andamento pianeggiante lungo un asse longitudinale in direzione nord-est e sud-ovest, ed è attraversato in zona centrale dal fiume Olona. Per la sua collocazione geografica (km 20 da Milano e km 15 da Legnano), Pogliano si trova in un'area di forte concentrazione urbana, praticamente in una zona baricentrica rispetto a due grossi bacini industriali: Milano e Legnano.
La storia
Antichissime sono le origini di Pogliano. Il suo nome è di origine latina, deriva da "Publi Agmina" , cioè accampamenti di Publio, che sta ad indicare che qui risedettero anticamente tali accampamenti e che si svolsero guerriglie contro i Cimbri ed i Teutoni che erano scesi in questa zona per saccheggiare, ma furono sconfitti dall'esercito Romano. Del fatto sono rimasti resti archeologici di valore nella zona dove ora sorge il cimitero. Vari sono i cronisti che parlano della storia di Pogliano, L'Amati nel suo dizionario geografico, la descrive come l'antica "Polliamin", terra lombarda a nord-ovest di Milano, situata in una piccola e prospera pianura bagnata dal fiume Olona, che nasce dai monti del varesotto nell'oasi naturale del Parco Regionale Campo dei Fiori, bagna i territori di Legnano, Nerviano e Rho e sbocca a Milano a Bocca Ticinese. Ancora secondo l'Amati, Pogliano fu paese agricolo: già ai suoi tempi, precisa, prosperavano cereali di ogni genere, i prati erano tenuti bene, era ricchissima la coltivazione del gelso e quindi sviluppato l'allevamento del baco da seta. Il terreno argilloso e piuttosto arido era reso fertile da un intelligente sistema di irrigazione.
L'economia poglianese attraverso i secoli
Per molti secoli l'economia feudale dette al paese un carattere prettamente agricolo. L'agricoltura peraltro era favorita dalla sua posizione pianeggiante e dalla presenza del fiume Olona e del canale Villoresi, le cui acque favorivano l'irrigazione dei campi. Testimoniano questa economia agricola le numerose cascine-fattorie oggi ancora esistenti e i Mulini: la Cassinetta, la Grassona, il Mulino Litta, il Mulino Ragno e il Mulino san Giulio. Molte proprietà di famiglie nobili vennero vendute e nacquero piccole proprietà private, mentre la nascente industria assorbiva la manodopera e le produzioni della preesistente organizzazione agricola. La Filanda era situata nel centro del paese, dove ora sorge la Biblioteca: vi venivano portati i bozzoli da seta il cui allevamento era diffusissimo tra i Poglianesi. Dopo la seconda guerra mondiale si verificò un cambiamento quasi radicale: crollato il mercato della seta e quindi l'allevamento del baco, diminuita l'importanza dell'economia agricola, l'industrializzazione provocò un esodo massiccio dall'agricoltura, specialmente nel corso degli anni Cinquanta. Numerose industrie sorsero verso gli anni Sessanta, ubicate soprattutto nella zona verso Bettolino, dove la strada statale del Sempione diventava importante mezzo di comunicazione, consentendo un rapido spostamento delle merci sulle più importanti arterie. L'attività industriale abbraccia oggi diversi settori: metalmeccanico, chimico, alimentare, tessile. Grossi complessi produttivi e molte attività artigianali, tutti di altissimo livello specialistico, oltre che validissime organizzazioni commerciali formano quel poliedrico sistema economico che rappresenta la risorsa vitale per la continuità del lavoro poglianese. A rendere complesso e composito il sistema contribuiscono anche settori meno appariscenti, ma altrettanto importanti, consentendo una salda tenuta anche in momenti difficili con un apporto economico non solo importante, ma addirittura essenziale. L'attività agricola è svolta da pochi contadini. Esistono sempre a conduzione familiare allevamenti di polli e selvaggina, con una concezione ed un'organizzazione prettamente moderna e razionale, che dimostra ampiamente la laboriosità e la versatilità della gente di Pogliano.
Personaggi celebri
Anselmo Ronchetti - (calzolaio di Napoleone Bonaparte). Nacque a Pogliano il 5 ottobre 1773 da modesti genitori di Busto Arsizio. Rimasto orfano di padre in tenera età, dovette abbandonare gli studi per il lavoro e si recò a Milano, dove trovò occupazione come garzone presso un ciabattino che aveva la bottega al Carrobio, dedicando però tutto il tempo libero alla lettura dei celebri brani dei poeti del tempo. Dopo pochi anni e sacrifici, riuscì a mettere insieme un gruzzoletto per aprire una propria bottega alle cinque vie, acquistando subito molta simpatia e molta clientela per il suo carattere gentile. Aiutato finanziariamente da amici, si trasferì al Durino e successivamente alla Cerva. Ormai il Ronchetti era diventato il calzolaio più famoso di Milano che aveva saputo fare del suo mestiere un'arte, infatti creava stivaloni alla dragona ma anche scarpette dorate per le damine e per le ballerine del teatro della scala. Il 1796 fu un anno importante per Anselmo Ronchetti: quando Napoleone, scacciando gli Austriaci, venne a Milano per la prima volta, corse anch’egli a vederlo tra la folla acclamante e in un attimo, con occhio esperto, gli misurò la forma del piede. Dopo pochi giorni presentò al generale un paio di scarponi che erano di una perfezione sorprendente. Compiaciuto e meravigliato, Napoleone ricolmò il calzolaio d'elogi e di compensi. Da allora il Ronchetti diventò il calzolaio preferito di principi e sovrani, era davvero bravissimo. A Pogliano è ricordato grazie ad una via e una Scuola Media Statale dedicate al poeta–calzolaio. Un discendente di Anselmo Ronchetti fu Scipione Ronchetti che fu guardasigilli del Regno d'Italia, deputato al parlamento e uno dei principi del foro lombardo.
Don Franceschino Paleari - Nato il 22 ottobre 1863 fu un uomo di spicco e un protagonista delle vicende religiose, non solo della Piccola Casa della Divina Provvidenza fondata dal Cottolengo, da sempre miracolo di carità cristiana, ma anche soprattutto di tutta la città di Torino. Insegnante di filosofia dei chierici del suo istituto e di quello della Consolata, predicatore e stimatissimo direttore spirituale del clero torinese, provicario della chiesa torinese, fu anche apprezzato Consigliere di tutta la Diocesi. Morto il 7 maggio 1939, il "piccolo prete del Cottolengo" riposa vicino al fondatore san Giuseppe Benedetto Cottolengo. Il 6 aprile 1998 si è giunti al decreto sule virtù e quindi al titolo di venerabile.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Milano
Milano (in dialetto milanese Milán) è la seconda città italiana, ma il più grosso agglomerato del paese, ed il capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia, nonché la più popolosa città dell'Italia settentrionale, con quasi un milione e duecentomila abitanti.
Geografia
La città occupa una zona pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata da piccoli fiumi, il Lambro, l'Olona, il Seveso, e da vari canali: Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana. Si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell'Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero.
Il Comune di Milano ha una superficie estremamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli. La città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, continuando soprattutto verso Nord ed Est per parecchi chilometri.
Una prima fascia di Comuni, detta anche Prima Cintura, affianca per i 2/3 il Comune di Milano creando quindi un'unica città composta da alcune decine di municipalità, con una popolazione di circa 2,7 Milioni di abitanti. Questa è la città vera e propria, che ha una superficie comunque inferiore a quella di Roma, ma con gli stessi abitanti.
Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l'Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano, di 2,7 milioni di abitanti.
Questa entità (che dovrebbe già essere istituita da un decennio almeno, come previsto dalla Costituzione Italiana) vedrà difficilmente luce, dato che sarebbe sovraprovinciale, inglobando dentro di essa un'ampia fetta di Lombardia.
Con le riprese satellitari notturne, e gli studi sul traffico pendolare si ottiene un'Area Metropolitana di Milano lunga circa 70 km da Ovest ad Est e alta oltre 65 km in direzione Nord Sud, partendo quindi da Novara in Piemonte e arrivando oltre Bergamo; nell'altra direzone partendo da Lugano in Svizzera (quindi anche transnazionale) scendendo a Sud sino a Pavia e Lodi.
Questa Area Metropolitana ingloba anche le città di Varese, Como, Lecco, Bergamo e supera ampiamente i 6,5 milioni di abitanti, su una superficie relativamente modesta e di alta densità abitativa. Densità che aumenta enormemente scomputando al totale le centinaia di Kmq di Parchi Regionali presenti dentro questa area così come in molte città europee.
Altri studi ampliano ancor di più questa enorme Area Metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli U.S.A. (paese ove nacquero le Aree Metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le Aree Industriali.
Si otterrebbe quindi una megalopoli di oltre 8,5 milioni di abitanti che comprenderebbe anche le città di Brescia, Piacenza, Crema, Verbania e Vercelli oltre che a diverse Valli Alpine.
Risulta quasi impossibile immaginare che tante città e province deleghino il loro potere ad una unica autorità, soprattutto in un Paese estremamente afflitto dalla pretesa di privilegi come l'Italia.
A dimostrazione di ciò vi è la nascita continua di nuove province come Lodi e la futura Monza, forse create per ottenere dall'amministrazione centrale maggiori trasferimenti da parte dello stato.
Risulta quindi che l'area metropolitana di Milano coincide con il territorio provinciale e ne ha gli stessi abitanti, nonostante che in realtà il territorio della Provincia di Milano sia la città di Milano e che la sua area metropolitana sia una dozzina di volte più vasta ed abbia quasi il quadruplo degli abitanti.
A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale ed internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con l'asse della Emilia-Romagna, l'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.
Storia
Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri, una tribù probabilmente autoctona, che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 AC.
Nel 222 AC venne conquistata dai romani, i quali le dettero il nome di Mediolanum (in mezzo alla pianura), dal probabile toponimo celtico di "Medhelan", col significato di "Terra di Mezzo" ed anche "Centro di perfezionamento", centro spirituale. Fu chiamata anche Mailand.
La leggenda racconta che all'arrivo dei romani, gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna.
Dal 293 al 402 d.C., ai tempi del Vescovo Ambrogio e dell'imperatore Teodosio I, la città fu capitale dell'Impero Romano d'Occidente.
Impero Romano d'Occidente
Dopo il periodo degli Ostrogoti e dei Longobardi, nell'XI secolo la città riacquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.
Nel tardo medioevo e durante il rinascimento Milano fu governata dai duchi della famiglia dei Visconti e degli Sforza. In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d'Este (1497-1519); Ippolito II d'Este (1519-1550).
Dopo un periodo di espansione nell'Italia settentrionale nel XV secolo, all'inizio del XVI secolo Milano fu conquistata dalla Francia, per poi passare alla Spagna e nel XVIII secolo all'Austria. Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della Repubblica Italiana e dal 1805 al 1814 capitale del Regno Italico (Napoleonico).
Regno Italico
Tornata all'Austria dopo il periodo napoleonico con il Regno Lombardo-Veneto, nel 1859 in seguito alla seconda guerra d'indipendenza entrò a far parte del Regno di Sardegna e dal 1861 del Regno d'Italia.
Il 18 aprile del 2002 la città è stata duramente colpita dall'incidente accorso al Grattacielo Pirelli, dove un piccolo aereo da turismo si è schiantato devastando un'intera area del palazzo regionale e uccidendo due impiegate che lavoravano al 26° piano.
La voglia di riprendersi dal grande spavento (data la vicinanza all'11 settembre) ha contribuito a far rinascere il Pirellone (come viene affettuosamente chiamato da tutti i lombardi), grazie ad un restauro record, che ha permesso in un solo anno di farlo tornare agli antichi splendori.
Personalità celebri
Sono numerose e varie le personalità celebri che a Milano sono nate, hanno vissuto a lungo o comunque hanno operato significativamente ed hanno stabilito dei saldi rapporti con la città, il suo spirito ed i suoi ruoli.
La consultazione dell'elenco delle Personalità legate a Milano può risultare molto utile per la comprensione dell'importanza e dei meriti di Milano.
Economia
Personalità legate a Milano
Milano è la capitale economica e finanziaria del Paese, grazie anche alla presenza della Borsa (in Piazza Affari).
Milano dalla fine dell'800 agli anni intorno al 1970 è stata una città prevalentemente industriale, ma successivamente ha visto il prevalere sempre più marcato di un terziario sviluppato in diverse direzioni, dalle tradizionali alle innovative: finanza, commerci nazionali ed internazionali, direzioni aziendali, editoria, design industriale, pubblicità, intrattenimento, informatica, attività universitarie. Dagli anni 1980 è divenuta famosa come "Città della Moda". Ancora oggi, insieme a New York e Parigi, è una delle capitali mondiali della moda.
Società e Aziende celebri
- Giorgio Armani
- Dolce & Gabbana
- Prada
- Gianni Versace
- Pirelli
- Telecom Italia
- Fiera Milano
- Alemagna
- Campari
- Alfa Romeo
- Motta
- Mediaset
- RAI - Sede di Milano
- Bugatti
- Corriere della Sera/RCS
- Feltrinelli Editore
- Mondadori
- ENI
- Ferrovie Nord Milano
- Banca Intesa
- Unicredito
- Mediobanca
La Milano del futuro
Mediobanca
Oggi la città sta vivendo un profondo rinnovamento dal punto di vista architettonico e urbano, con la realizzazione di numerosi progetti che puntano da un lato a riqualificare intere zone e grandi quartieri, e dall'altro a proiettare la sua immagine in Europa e nel mondo (nuova Fiera di Milano, Teatro alla Scala, fiera urbana e Progetto CityLife, Biblioteca Europea, quartiere S.Giulia, Garibaldi-Repubblica), grazie anche ad importanti concorsi internazionali cui partecipano architetti quali Renzo Piano, Norman Foster, Massimiliano Fuksas, Daniel Libeskind, Zaha Hadid e Ming Pei.
Tutti questi progetti modificheranno e ridisegneranno nel corso degli anni lo skyline della metropoli milanese, che non sarà più dominato dalle guglie del Duomo e dal Grattacielo Pirelli, ma da nuovi e imponenti grattacieli.
La città, inoltre, è candidata, insieme alla regione, ad ospitare i XXXI Giochi Olimpici (Milano-Lombardia 2016).
Trasporti e mobilità
Aeroporti
Milano è servita dall'Aeroporto internazionale Milano-Malpensa - MXP (grande hub intercontinentale), situato in provincia di Varese e collegato direttamente al centro città tramite la navetta ferroviaria Malpensa Express, che parte dalla stazione Cadorna (gestita dalle Ferrovie Nord), e con diverse linee di bus. Il vicino Aeroporto di Linate, invece, che ospita esclusivamente il traffico nazionale, europeo e low-cost, si trova nella zona est della città, alla quale è collegato dalla linea BUS 73 (da Piazza San Babila). A Bergamo poi si trova l'Aeroporto internazionale di Orio al Serio (BGY), che è utilizzato principalmente per voli charter, cargo ed alcune tratte low-cost.
Complessivamente i tre aeroporti lombardi gestiscono ogni anno un traffico di circa 34 milioni di passeggeri e rappresentano il sistema aeroportuale più importante d'Italia (nella zona lombarda si concentra la maggior parte del traffico aereo italiano).
Ferrovie nazionali
Italia
La città di Milano rappresenta il più grande ed importante nodo ferroviario del Nord Italia; come numero di passeggeri che transitano quotidianamente in tutte le sue stazioni è il polo ferroviario italiano più affollato. Essa è servita dalle seguenti stazioni:
Stazioni viaggiatori
- Milano Centrale (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario milanese)
- Milano P.ta Garibaldi (la seconda stazione viaggiatori della città, ha una parte sotterranea)
- Milano Lambrate (importante stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Rogoredo (importante stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Greco (stazione viaggiatori)
- Milano P.ta Genova (stazione viaggiatori di testa)
- Milano Porta Romana (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano San Cristoforo (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Certosa (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Bovisa (stazione viaggiatori e scalo merci)
- Milano Lancetti (stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Villapizzone (stazione viaggiatori di passaggio)
- Milano Repubblica (stazione viaggiatori, sotterranea)
- Milano P.ta Venezia (stazione viaggiatori, sotterranea)
- Milano Dateo (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
- Milano P.ta Vittoria (stazione viaggiatori di passaggio, sotterranea)
Tre nuove stazioni viaggiatori sono attualmente in costruzione:
- Milano Romolo
- Milano Tibaldi
- Milano/Rho Fiera
Scali per il solo trasporto di merci
- Milano Smistamento (smistamento merci)
- Scalo Farini (scalo merci)
Ogni giorno transitano per la Stazione Centrale circa 270.000 passeggeri, altri 100.000 per la Stazione Cadorna delle FNM e complessivamente altri 250.000 per le altre stazioni disseminate nella città, per un totale di circa 620.000 persone.
La maggiorparte di essi sono pendolari, che si aggiungono al Milione di veicoli che quotidianamente entrano in città dall'Area Metropolitana.
Linee AV/AC
Nei prossimi tre-quattro anni verranno aperte le nuove linee AV/AC Milano-Roma-Napoli e Milano-Torino.
Le stazioni per i TAV (Treni ad Alta Velocità) saranno:
- Milano Rogoredo (treni da sud)
- Milano/Rho Fiera (treni da ovest)
La linea Milano-Venezia (verso Trieste) è parzialamente in costruzione. La stazione AV/AC per i TAV provenienti da est sarà:
- Pioltello.
Ferrovie urbane, suburbane e regionali TAV
Il Servizio Ferroviario Suburbano (Linee "S"), composto complessivamente da 8 linee suburbane (10 dal 2008), collega gran parte dell'area metropolitana milanese (Grande Milano), ed altre importanti città vicine (Saronno, Varese, Como, Novara, ecc.). Il servizio è gestito da Trenitalia e FNM. Le 8 linee S garantiscono un treno ogni mezz'ora dalle 6.00 alle 00.30, tutti i giorni dell'anno per un servizio simile alla metropolitana (corrisponde alla RER parigina ed alla tedesca S-Bahn). I treni transitano sempre allo stesso minuto di ogni ora (orario cadenzato) ed effettuano tutte le fermate lungo la tratta.
A Milano si viaggia con biglietto a tariffa urbana.
Il Servizio Ferroviario Regionale ("R"), invece, collega Milano al resto della Lombardia ed alla rete ferroviaria nazionale.
Le tre diverse reti di trasporto sono ben distinte e sono riconoscibili all'esterno delle stazioni e delle varie fermate grazie a specifici cartelli luminosi che indicano M, S o R, facilitando così notevolmente l'interscambio fra i sistemi.
Metropolitane e Tramvie
Milano dispone di 3 linee di metropolitana (linea 1 - rossa inaugurata nel 1964 tra le stazioni Rho Fiera/Bisceglie e Sesto FS; linea 2 - verde tra le stazioni Abbiategrasso e Cologno Nord/Gessate; linea 3 - gialla, in funzione dal 1990, tra le stazioni Maciachini e S.Donato). La rete, gestita da ATM e indicata con il logo "M", si estende per più di 80 km. Dalla fermata di Cascina Gobba (M2), inoltre, parte una linea di metrò automatico che la collega al vicino ospedale universitario S. Raffaele ("Metrò S. Raffaele").
La città dispone inoltre di una rete tranviaria molto estesa (287 km di binari) formata sia da tram di vecchio tipo sia dai nuovi tram che vanno diffondendosi nelle maggiori città europee.
Lavori in corso...
Attualmente sono in costruzione diversi prolungamenti delle 3 linee M, che aggiungeranno complessivamente alla rete altri 15 km e circa 10 nuove fermate. Inoltre è in avanzata fase di progettazione la nuova linea M5, da Porta Garibaldi al confine con il comune di Cinisello Balsamo e successivamente fino a Monza. Le linee M4 (da Lorenteggio all'Aeroporto di Linate) e M6 sono invece in fase di studio. Infine, dopo la conclusione del Passante ferroviario, è già stata avviata la progettazione di un secondo Passante, che attraverserà la città ad ovest, partendo probabilmente dalla Stazione delle FS di Milano Certosa e arrivando alla attuale Stazione di Porta Genova passando molto probabilmente da Pagano M1.
Architetture e luoghi di interesse
Chiese
- Duomo
- Basilica di Sant'AmbrogioBasilica di Sant'Ambrogio
- Chiesa di San Babila
- Chiesa di San Bernardino alle Ossa
- Chiesa di San Cristoforo sul Naviglio
- Basilica di Sant'Eustorgio
- Basilica di San Lorenzo
- Chiesa di San Marco
- Basilica di San Nazaro Maggiore
- Basilica di San Simpliciano
- Chiesa di San Satiro
- Santuario di Santa Maria dei Miracoli
- Chiesa di Santa Maria delle Grazie con
- Cenacolo Vinciano ( L'ultima cena di Leonardo da Vinci)Leonardo da Vinci
Edifici e luoghi storici
- Acquario
- Castello Sforzesco
- Cimitero Monumentale
- Fiera Polo Urbano
- Galleria Vittorio Emanuele II
- Giardini della Guastalla
- Grattacielo Pirelli (sede Regione Lombardia)
- Navigli
- Palazzo Clerici
- Planetario
- Quartiere Bicocca e Teatro degli Arcimboldi
- Teatro alla Scala
- Torre Velasca
- Università degli Studi di Milano
Monumenti e sculture all'aperto
- Alessandro Manzoni in Piazza San Fedele
- Colonne di San Lorenzo (in foto)
Colonne di San Lorenzo
- Costantino imperatore
- Decimo Magno Ausonio in Piazza Mercanti
- Disco di Pomodoro
- Fontana del Piermarini in Piazza Fontana
- Grande Scultura di Miró
- Il Grande Toscano in Piazza del Carmine
- Monumento a Mazzini in Piazza della Repubblica
- Monumento Cinque Giornate
Monumento Cinque Giornate
- Mura Spagnole
- Napoleone del Canova nel cortile di Brera
- Statua di Oldrado da Trasseno del Palazzo della Ragione
- San Carlo Borromeo in Piazza Borromeo
- San Francesco in Piazza Sant'Angelo
- Sant'Arderico in Piazza San Nazzaro in Brolo
- Statua Romana in Corso Vittorio Emanuele
- Statua di Leonardo in Piazza della Scala
- Rotonda di via Besana (in foto)
- L'Ago e il Filo di Claes Oldenburg in Piazzale Cadorna
- Il Cavallo di Leonardo all'Ippodromo di San Siro
Nei dintorni
- Certosa di Chiaravalle
- Certosa di Garegnano
- Abbazia di Viboldone
- Abbazia di Mirasole
- Abbazia di Morimondo
- Polo esterno Fiera Milano di M. Fuksas (a Rho-Pero)
Divisione amministrativa
M. Fuksas
Nel 1999 l'amministrazione Comunale ha deciso di ridurre il numero di Zone in cui la città era divisa ed amministrata.
Dalle precedenti 20 zone si è scesi alle 9 attuali.
La zona 1 occupa il centro storico, mentre le altre 8 zone partendo dai confini della zona 1 arrivano radialmente verso la periferia.
Nel seguente elenco vengono riportati i quartieri storici e moderni che sono presenti in ciascuna zona:
- Zona 1 - tutto il centro storico, partendo dal centro geografico di Milano, Piazza Duomo, sino alla Cerchia dei Bastioni (o Mura Spagnole); quartieri di Porta Magenta, Porta Tenaglia, Porta Sempione o Arco della Pace, Giardini Pubblici, Repubblica, Crocetta, Guastalla, Il Ticinese, Basilica di Sant'Ambrogio, Papiniano/San Vittore, Parco delle Basiliche, Carrobbio.
- Zona 2 - quartieri di Porta Nuova, Centrale, Ponte Seveso, Loreto, Maggiolina, Villaggio dei Giornalisti, Greco, Gorla, Turro, Precotto, Padova, Crescenzago, Adriano, Breda, Cassina di Pom.
- Zona 3 - Porta Venezia, Porta Monforte, Città Studi, Lambrate, Parco Lambro, Ortica, Feltre, Casoretto, Corelli, Rottole, Cimiano, Carnia, Naviglio Martesana.
- Zona 4 - Porta Vittoria, Porta Romana, Libia, Cavriano, Calvairate, Monluè, Taliedo, La Treccia, Porto, Gamboloita, Nosedo, Rogoredo, Santa Giulia, Morsenchio, Forlanini, Omero, Mazzini, San Luigi.
- Zona 5 - Porta Vigentina, Porta Lodovica, Porta Ticinese, Conchetta, Ravizza, Ohm, Ripamonti, Vigentino, Ortles, Quaranta, Morivione, Spaventa, Stadera, Torretta, Meda, Conca Fallata, Vaiano Valle, Chiaravalle, Selvanesco, Gratosoglio, Casenuove, Macconago, Quintosole, Ronchetto delle Rane, Chiesa Rossa, Ferrari, Naviglio Pavese, Vettabbia, San Gottardo.
- Zona 6 - Porta Genova, Darsena, Magolfa, Solari, San Gimignano-Quartiere Ebraico, San Gimignano-Quartiere Giapponese, San Cristoforo, Moncucco, Lorenteggio, Dazio del Lorenteggio, Molinetto del Lorenteggio, Giambellino, Restocco Maroni, Ronchetto sul Naviglio, Boffalora, Sant'Ambrogio, Bisceglie, Inganni, Frattini, Naviglio Grande, Barona, Santa Rita, Legioni Romane, Foppa.
- Zona 7 - Porta Vercellina, Aquileia, Piemonte, Washington, Marghera, Brescia, Siena, Forze Armate, Baggio, Saint Bon, San Carlo, Valsesia, Quinto Romano, Quarto Cagnino, Selinunte, San Siro, Figino, Assiano, Muggiano, Novara, Marx, Bellaria, Ippodromi.
- Zona 8 - Sempione, Bullona, Fiera, Monumentale, Porta Comacina, Cenisio, Chinatown, Ghisolfa, Cagnola, Il Portello, Monte Stella, Boldinasco, Q.T.8, Gallaratese I°, Gallaratese II°, Bonola, Ghisallo, Trenno, Lampugnano, San Leonardo, Accursio, Musocco, Villapizzone, Garegnano, Vialba, Certosa, Quarto Oggiaro, Belgioioso.
- Zona 9 - Porta Volta, Centro Direzionale, Gioia, Isola, Zara, Lancetti/Dogana, Farini, Bovisa, Bovisasca, Dergano, Derganino, Montalbino, Prato Centenaro, Niguarda, Cà Granda, Affori, Comasina, Segnano, Bicocca, Sarca, Fermi, Astesani, Maciacchini, Bruzzano, Parco Nord, Seveso,
Cultura
Musei e Gallerie
Mura Spagnole
- Pinacoteca di Brera
- Pinacoteca Ambrosiana
- Biblioteca Ambrosiana
- Museo Poldi Pezzoli
- Civico Museo d'Arte Contemporanea
- Galleria d'Arte Moderna
- Triennale (Palazzo dell'Arte)
- Museo nazionale della scienza e della tecnologia "Leonardo da Vinci"
- Museo di Storia Naturale
- Castello Sforzesco
- Museo Egizio
- Museo della Preistoria e Protostoria
- Museo d'Arte Antica
- Palazzo Reale
- Museo Teatro alla Scala
- Padiglione di Arte Contemporanea
- Galleria Vinciana
- Museo Bagatti Valsecchi
- Museo degli Strumenti Musicali
- Museo delle Arti Decorative
- Museo Archeologico
- Museo di Milano
- Museo di Storia Contemporanea
- Museo del Risorgimento
Teatri
Padiglione di Arte Contemporanea
A Milano le sale sono numerose e ogni anno vengono messi in scena circa 300 spettacoli. La città ha avuto la fortuna di ospitare due figure teatrali di livello internazionale: il regista Giorgio Strehler e l'attore-autore Dario Fo, premio nobel per la letteratura nel 1997. I teatri milanesi sono sparsi per tutta la città. Brera, il quartiere notturno per eccellenza, ne ospita tre, altre sale si trovano lungo corsi trafficati o vicoli nascosti, piazze note e strade decentrate. I teatri principali sono:
- Teatro alla Scala
- Teatro degli Arcimboldi
- Auditorium di Milano
- Piccolo teatro di Milano (nelle tre sedi Teatro Grassi, Teatro Strehler e Teatro Studio)
- Teatro Lirico
- Teatro Carcano
- CRT - Teatro dell'Arte
- Manzoni
- Ventaglio Nazionale
- Nuovo
- San Babila
- Smeraldo
- Ciak
- Della 14a
- Filodrammatici
- Litta
- Olmetto
- Out Off
- L'Elfo
- Porta Romana
- Franco Parenti
- Verdi
Le 9 Università
Milano ospita 5 Università statali:
- Politecnico di Milano
- Università degli Studi di Milano
- Università degli Studi di Milano-Bicocca
- Accademia di belle Arti di Brera
- Conservatorio di Musica "G. Verdi" di Milano
Milano ospita 4 Università private:
- Università Cattolica del Sacro Cuore
- Università Commerciale Luigi Bocconi
- Università IULM
- Università Vita-Salute San Raffaele
Un consorzio tra tali atenei (eccetto l'Accademia di Brera e il Conservatorio) ha dato luogo alla nascita di un collegio di eccellenza nel 2003: il Collegio di Milano.
Cucina e Gastronomia
A Milano le zone a più alta concentrazione di locali sono il centro storico, Brera e i Navigli. In generale, nel centro storico e a Brera si trovano i ristoranti più sofisticati ed eleganti, ai Navigli quelli più rustici, come trattorie e osterie. Inoltre numerosi sono i ristoranti con cucina etnica che rappresentano un'alternativa alla cucina tradizionale.
Milano è considerata la città Italiana con i migliori ristoranti sia di carne che di pesce, ed i prezzi, mediamente elevati e su standard più Nord Europei che Italiani ne sono la dimostrazione. Ottimo anche il pesce; infatti il Mercato Generale del Pesce di Milano è il più grande del Sud Europa, e vi transitano ogni mattina la maggiorparte del pescato di tutta la nazione, che viene poi rivenduto in tutta Italia. Negli ultimi 20 anni sono stati aperte alcune centinaia di ristoranti di cucine straniere; quelli con maggior successo sono i ristoranti brasiliani, giapponesi, argentini, del Centro-Africa e del Sud Est Asiatico, oltre agli immabncabili ristoranti cinesi, presenti da ormai più di 60 anni. Oggi si contano circa 60 differenti cucine estere tra i vari ristoranti di Milano. Il primo 3 Stelle delle Michelin d'Italia è stato un ristorante di Milano, di Gualtiero Marchesi, così come il secondo 3 Stelle, Aimo e Nadia, e anche il 3°, l'Antica Osteria del Ponte di Cassinetta di Lugagnano. Ad oggi nella città di Milano vi è la più alta concentrazione di ristoranti di eccellenza così definiti dalle guide specializzate.
I piatti tipici della cucina milanese sono:
- Risotto alla Milanese
- Cotoletta alla Milanese
- Osso buco
- Busecca
- Cassoeula
- Panettone
- Michetta
- Fritto Misto di Interiora
- Minestrone alla Milanese
- Risotto al Prezzemolo
- Risotto ai Porcini
- Supa de Scigol
- Riso con le Rape alla Milanese
- Piccata di Vitello al Prezzemolo
- Asparagi alla Milanese
- Gorgonzola
- Taleggio
- Risotto al salto
- Risotto spumante e scamorza
- Risotto al Gorgonzola
- Risotto mantecato
Sport
Cassoeula
Milano ha una tradizione sportiva che la colloca al vertice, oltre che in Italia, in tutta Europa.
È l'unica città Europea ad avere 2 squadre di calcio, Milan ed Inter, che hanno vinto sia la Coppa dei Campioni d'Europa che la Coppa Intercontinentale.
L'Olimpia Milano è una delle società di basket tra le più titolate a livello mondiale. In altri sport cosiddetti minori le squadre di Milano sono sovente ai vertici Nazionali, come nell'Hockey Ghiaccio e nel Rugby.
In quasi tutti gli sport di squadra club meneghini hanno vinto almeno una volta un titolo di Campione d'Italia. Molti club dell'Area Metropolitana di Milano sono anch'essi ai vertici sportivi in molte discipline (Cantù e Varese nel Basket, Sesto San Giovanni e Bergamo nel Basket femminile, Cernusco nell'Hockey Prato, Monza nell'Hockey Pista, le Canottieri nella Pallanuoto), Bergamo e Legnano nel Football Americano.
Grandissima tradizione anche nella scherma, nella ginnastica e nell'atletica leggera, soprattutto con la squadra di San Donato Milanese.
Le squadre più titolate di Milano sono:
- Associazione Calcio Milan - calcio - 17 scudetti, 6 coppe dei campioni, 2 coppe delle coppe, 3 coppe intercontinentali
- Internazionale Football Club - calcio - 13 scudetti, 2 coppe dei campioni, 3 coppe Uefa, 2 coppe intercontinentali
- Olimpia Milano - basket - 25 scudetti, 3 coppe dei campioni, 3 coppe delle coppe/Saporta, 2 coppe Korac, 1 coppa intercontinentale
- H.C. Milano - hockey ghiaccio - 15 scudetti, 2 Spengler Cup
- H.C.J. Milano Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 2 Coppe italia, 2 supercoppe italiane
- H.C. Diavoli Rossoneri Milano - hockey ghiaccio - 4 scudetti, 3 Spengler Cup
- H.C. Devils Milano - hockey ghiaccio - 3 scudetti, 1 Alpenliga
- Pallacanestro Milano - basket femminile - 6 scudetti, 1 coppa Cev
- Canottieri Milano - basket femminile - 4 scudetti
- Vipers - hockey ghiaccio - 5 scudetti, 2 coppe Italia, 2 supercoppe, 1 Alpenliga
- Amatori Rugby Milano - rugby - 18 scudetti
- Milano - baseball - 8 scudetti
- Assi Milano - basket - 6 scudetti
- Rhinos Milano - football americano - 4 scudetti
- Rari Nantes - pallanuoto - 2 scudetti
- Canottieri Olona - pallanuoto - 1 scudetto
- Pharaones Milano - football americano - 1 scudetto
- GUF Milano - hockey prato - 1 scudetto
- SEF Costanza Milano - basket - 1 scudetto
- Internazionale Milano - basket - 1 scudetto
Milano è tradizionalmente sede dell'ultima tappa del Giro d'Italia:
- 1990 (11 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1991 (16 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1992 (14 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dallo spagnolo Miguel Induráin.
- 1993 (13 giugno): 21a tappa, vinta da Fabio Baldato.
- 1994 (12 giugno): 22a tappa, vinta da Stefano Zanini.
- 1995 (4 giugno): 22a tappa, vinta da Giovanni Lombardi.
- 1996 (9 giugno): 22a tappa, vinta dall'ucraino Serguei Outschakov
- 1997 (8 giugno): 22a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 1998 (7 giugno): 22a tappa, vinta da Gian Matteo Fagnini.
- 1999 (6 giugno): 22a tappa, vinta da Fabrizio Guidi.
- 2000 (4 giugno): 21a tappa, vinta da Mariano Piccoli.
- 2001 (10 giugno): 21a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 2002 (2 giugno): 20a tappa, vinta da Mario Cipollini.
- 2003 (1 giugno): 21a tappa, cronometro individuale, vinta dall'ucraino Serhiy Honchar.
- 2004 (29 maggio): 20a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
- 2005 (29 maggio): 21a tappa, vinta da Alessandro Petacchi.
Eventi e Commemorazioni
- 7 dicembre: Sant'Ambrogio (patrono della città)
- 18 aprile: Commemorazione incidente Grattacielo Pirelli
- 8 ottobre: Commemorazione vittime incidente aereo di Linate
Città gemellate
Milano è gemellata con 14 città del mondo:
- 20px Betlemme, Israele
- 20pxBirmingham, Inghilterra
- 20pxChicago, USA
- 20pxCracovia, Polonia
- 20pxDakar, Senegal
- 20pxFrancoforte sul Meno, Germania
- 20pxLione, Francia
- 20pxMelbourne, Australia
- 20pxOsaka, Giappone
- 20pxSan Pietroburgo, Russia
- 20pxSan Paolo, Brasile
- 20pxShanghai, Cina
- 20pxTel Aviv, Israele
- 20pxToronto, Canada
Amministrazione comunale
- Sindaci di Milano
Bibliografia
- Bonvesin de la Riva: De magnalibus urbi Mediolani (1274)
- Giorgio Giulini: Memorie spettanti alla storia di Milano 12 volumi (1760-1761)
- Pietro Verri: Storia di Milano (1771 - 1797)
- Giuseppe Rovani: Cento anni (1859-1864)
- Storia di Milano in 16 volumi. Fondazione Treccani degli Alfieri (1953-1962)
- Guida d'Italia - Milano Touring Club Italiano IX ed. (1985)
Voci correlate
- Fondazione di Milano
- Storia di Milano
- Ducato di Milano
- Elenco dei Signori di Milano
- Arcidiocesi di Milano
- Poesia dialettale milanese
- Politecnico di Milano
- Provincia di Milano
- Istituto Scientifico Universitario San Raffaele
- AC Milan
- F.C. Internazionale (Appiano Gentile)
- Aperitivo_Milanese
Collegamenti esterni
Informazioni
- [http://www.comune.milano.it/ Comune di Milano] - Sito ufficiale
- [http://www.vivimilano.it ViviMilano] - Informazioni sulle attività culturali di Milano e dintorni
- [http://www.milano-online.net Milano on-line]
Trasporti
- [http://www.atm-mi.it/ ATM - Azienda Trasporti Milanese]
- [http://www.metropolitanamilanese.it/ MM-Metropolitana milanese]
- [http://www.msrmilano.com/ MSR - Milano] (Sito amatoriale)
- [http://www.sottomilano.it/ Sottomilano.it] (Sito amatoriale)
- [http://www.metroetram.altervista.org/ Metro&Tram - Trasporti su rotaia di Milano] (Sito amatoriale)
Economia
- [http://www.mi.camcom.it Camera di Commercio di Milano]
- [http://www.fieramilano.com Fiera di Milano]
Università
- [http://www.polimi.it/ Politecnico di Milano]
- [http://www.unibocconi.it/ Università Commerciale Luigi Bocconi]
- [http://www.unicatt.it/ Università Cattolica del Sacro Cuore]
- [http://www.unimi.it/ Università degli Studi di Milano]
- [http://www.unimib.it/ Università degli Studi Milano Bicocca]
- [http://www.iulm.it/ Isituto Universitario di Lingue Moderne]
- [http://www.unihsr.it/ Università Vita-Salute San Raffaele]
- [http://www.consmilano.it/ Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi"]
- [http://www.teologiamilano.it/frameinfo1.html/ Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale]
Cultura
- [http://www.triennale.it Triennale di Milano]
Progetti urbanistici
- [http://www.nuovopolofieramilano.it/ Nuovo Polo Fiera Milano] (Sito ufficiale)
- [http://www.progettogaribaldi.com/ Progetto area Garibaldi/Repubblica] (Sito amatoriale)
Galleria fotografica
Immagine:Duomo143.jpg|Il Duomo
Immagine:Duomolontano.JPG|Il Duomo visto da Piazza Mercanti
Immagine:Madonnina54.JPG|La Madonnina in cima al Duomo
Immagine:Pillarduomo.JPG|Alcuni pilastri del Duomo
Image:218144.jpg|Il Naviglio Grande
Image:Navigliograndenotte.jpg|Il Naviglio Grande di notte
Image:Lavandai 1.jpg|Il Naviglio Grande, Vicolo Lavandai
Image:Chiesa 2 borromeo.JPG|La chiesa di Sant'Alessandro
Image:Chiesa via san vittore.JPG|La chiesa di San Vittore
Image:Sanfedele.JPG|La chiesa di San Fedele
Image:218178.jpg|La Porta Ticinese
Image:218139.JPG|Il famedio del cimitero monumentale
Image:La scala.JPG|Il Teatro alla Scala e la sua piazza
Image:Cadorna.jpg|Piazza Cadorna: il monumento Ago & Filo
Image:Repubblicamilano.jpg|Il quartiere finanziario
Image:Galva.jpg|La torre Galfa
Image:Certosagaregnano.JPG|La certosa di Garegnano
Image:Garegnano44.JPG|Interno della certosa di Garegnano
Image:Smaurizioinside.jpg|Interno della chiesa di San Maurizio
Image:Velasca3.JPG|La torre Velasca
Image:Svizzero777.jpg|Il centro svizzero
Image:Pharmaciabn.JPG|Il Gemini Center
Image:Turati2331.jpg|Via Turati
Immagine:Castellosfo23.jpg|Castello Sforzesco
Immagine:Laborsa1.jpg|Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano
Immagine:Palasportmonte32.jpg|Palazzo dello Sport di Via Sant'Elia
Immagine:Servteccom.jpg|Grattacielo dei Servizi Tecnici Comunali
Immagine:Pirelloneegalfa.jpg|Grattacielo Pirelli e Torre Galfa
Immagine:Repubblica104.jpg|Piazza della Repubblica
Immagine:Geminicentersunset.jpg|Gemini Center al tramonto
Immagine:Piccoloteatro65.jpg|Piccolo Teatro Giorgio Strehler
Immagine:Lascala44.jpg|Teatro La Scala
Immagine:Gallerianotte44.jpg|Galleria Vittorio Emanuele II°
Immagine:Gallerianotte45.jpg|Galleria Vittorio Emanuele II° e Piazza Duomo
Immagine:Tramontogenn05.jpg|Tramonto sul quartiere Lorenteggio
Immagine:Idroscalo432.jpg|Vista dell'Idroscalo verso Sud
Immagine:Piazzamercanti87.jpg|Piazza Mercanti
Immagine:Cimiterotrenno.jpg|Cimitero Inglese di Trenno
Immagine:Mercanti4.JPG|Piazza Mercanti
Immagine:Duomo976.JPG|Vista laterale del Duomo
Immagine:SanCristoforo.jpg|San Cristoforo
Immagine:Darsena65.jpg|Nebbia sulla Darsena
Immagine:LambroMilano.jpg|Parco Lambro
Mappa
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Milano
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
ja:ミラノ
ko:밀라노
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Cerro Maggiore
Cerro Maggiore è un comune di 13.740 abitanti della provincia di Milano.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Nerviano
Nerviano è un comune di 16.715 abitanti della provincia di Milano.
Detto
Quadar la Tur, quadar i ur e quadar Lur - traduzione:
quadrata è la Torre (emblema di Nerviano), quadrato l'orologio posto sulla Torre e testa quadra pure Loro (i nervianesi).
Amministrazione comunale
Ciò che persino i nervianesi ignorano...
Comune dell'ex circondario di Galarate, con circa 16.000 e una superficie di 13,48 chilometri quadrati, a nord-ovest di Milano, dalla quale dista 21 Km, affacciata lungo l'antica strada consolare del Verbano, Nerviano è situata in un territorio bagnato dal fiume Olona e attraversato dal canale Villoresi.
Di origine antichissima, come è dimostrato dai ritrovamenti archeologici, Nerviano, con la chiesa matrice di S. Stefano, nel Medioevo, fu a capo di una delle più rinomate pievi del contado di milano. Da essa dipendevano Barbaiana, Caronno, Castellazzo, Cornaredo, Garbatola, Lainate, Lucernate, Mantegazza, Monzoro, Origgio, Passirana, Pogliano, Pregnana, Rho, Saronno, S. Pietro all'Olmo, Vanzago e il "prepositus", secondo il Liber Notitiae Sanctorum Mediolani, attribuito a Goffredo da Bussero, poteva vantare l'esistenza di trenta chiese, con trentotto altari sottoposti ala sua giuristizione.
Collocato in una posizione strategica importante, il paese, durante l'invasione dell'imperatore Federico I, fu al centro della lotta ingaggiata dai Milanesi contro di lui e dovette sopportare i disagi provocati dal passaggio delle truppe alemanne.
Come si legge nei Gesta Federici I Imperatoris, l'imperatore, verso la fine del maggio 1160, operò il taglio delle viti, distrusse le biade e saccheggiò Pogliano, vanzago, Rho, Nerviano e legnano, per sbarrere la strada dei rifornimenti a Milano.
Nè si può escludere che ad attirare il barbarossa concorresse anche il fiorente mercato di Nerviano, di cui abbiamo testimonianza già in atto del 1158.
Ritornata la tranquillità, dopo il ritiro dalla scena bellica del Barbarossa, nerviano fu ancora al centro di aspre contese, nel 1257, allorché Martino della Torre, capo dei popolani esclusi per opera dell'arcivescovo milanese del rango degli ordinari della metropolitana, pose l'accampamento in paese, nel tentativo di contrastare i nobili.
Nella circostanza, Martino aveva fatto venire il carroccio da Milano e già si predisponeva ala lotta, se gli avversari non fossero scesi a più miti pretese e non avessero preferito firmare una tregua a Parabiago, località equidistante dai due campi. la situazione era però tutt'altro che tranquilla e ben presto si riaccesero le lotte interne, che videro allinearsi sugli opposti schieramenti i Torriani e i Visconti, fino al uccesso finale di questi ultimi.
L'esercizio del potere da parte loro fu tattavia insidiato da ostacoli vari, tra cui una congiura preparata contro Matteo Visconti, vicario imperiale per la Lombardia. La trama fu ordita da Pietro Visconti, marito di Antiochia discendente dal ceppo dei Crivelli che, dalla sede di Nerviano ,avevano ramificato il loro potere su alcuni territori del Seprio.
Come conseguenza si ebbe il tracollo di Matteo e il rientro dei Torriani a Milano. L'attività politica di costoro fu però turbata da una nuova congiura, in cui, tra li altri nobili, fu coinvolto Cressone Crivelli che, esiliato, entrò in Nerviano nel 1305, cercò di provocare una sollevazione, ma in seguito all'arrivo dei Milanesi, dovette abbandonare il paese, poi dato alle fiamme.
Ancora al centro della lotta tra Azzone Visconti e suo cugino Lodrisio aspirante al potere in Milano, Nerviano sembrò recuperare tranquillità dopo la battaglia svoltasi sui campi confinanti con parabiago, nel 1339 e fu oggetto di continue attenzioni e privilegi, per tutto il sec. XIV, da parte dei pontefici Giovanni XXII e Benedetto XII.
Fu ancora un membro della stesa famiglia, Ugolino Crivelli, a sostenere, nel 1468, la costruzione del monastero olivetano di S. Maria Incoronata, soppresso dalla Repubblica Cisalpina, nel 1798. Numerosi furono, all'inizio del 1500, i privilegi concessi dagli Sforza al monastero, preoccupati di tenerlo sotto la propria egida, quasi in concorrenza con quello di Parabiago, affidato allora ai monai di S. Ambrogio ad Nemus.
Con la dominazione spagnola, Nerviano fu avvolta, come altri centri della Lombardia, da una sorta di neofeudalesimo, che vide l'investitura da perte dell'imperatore, prima a marcello Fossati, nel 1650, poi a Prospero Crivelli, nel 1671, e successivamente a Gaspare Uberto Po.
Censita, nel 1730, per un'estensione pari a circa 16000 pertiche, valutate £. 87.000, Nerviano vide la popolazione scensere da 2800 anime a 2062, come era dimostrato dalle numerose case sfitte.
Quando Napoleone scese in Italia e costrinse gli Austriaci a ritirarsi, Nerviano prestò giuramento di fedeltà, per bocca dei suoi amministratori e quando gli Austriaci ritornarono, si affrettò a salutarli con un solenne Te Deum, cantato nella chiese della "Colorina". Un altro canto del genere fu intonato, in segno di entusiasmo religioso e patriottico, quando sorse, a Milano, il Governo Provvisorio del 1848.
In seguito Nerviano partecipò alle operazioni di voto, in occasione del plebiscito per l'annessione della Lombardia al Piemonte, che iniziarono il 12, nelle case parrocchiali, e terminarono il 29 maggio, giorno consacrato alla battaglia di Legnano.
Il risultato vide emergere la preferenza per l'annessione immediata, che però non ebbe luogo, per il ritorno degli Austriaci.
Non mancò per questo il contributo dei Nervianesi nelle lotte del Risorgimento, alla quali parteciparono numerosi, distinguendosi in particolare con Giulio Cesare Lampugnani, caduto in Sicilia.
Nel 1859, dopo la battaglia di Magenta, il re Vittorio Emanuele II, sostò a Nerviano, come è ricordato da due lapidi, una nel capoluogo, l'altra nella frazione di S. Ilario Milanese.
Colla proclamazione del Regno d'Italia e con il censimento del 1861, il paese contava una popolazione presente di 3854 persone; aveva una Guardia Nazionale costituita da una compagnia, con 102 militi attivi.
Nei primi del 1900 Nerviano ha vissuto gli avvenimenti legati alle trasformazioni sociali e politiche in atto ed ha assistito alla graduale emancipazione delle masse popolari, più manifesta presso gli operai che non presso i contadini diditi alle tradizionali coltivazioni. Il paese ha conosciuto le sofferenze legate al primo conflitto mondiale, al quale hanno pagato il contributo di sangue numerosi abitanti.
Colla conclusione della guerra si ebbero profondi rivolgimenti sociali ed conomici sul piano nazionale; del disorientamento e della crisi approfittò il fascismo, per impadronirsi del potere. Poi anche il fascismo si aviò al tramonto e, con la caduta caratterizzata da soluzioni violente anche in quel di nerviano, il secondo conflitto mondiale volse a conclusione.
Quindi il grande salto di qualità: le trasformazioni industriali hanno cambiato radicalmente la fisionomia del paese. Grandi imprese come l'Aeritalia, l'Ipisystem, la farmitalia si sono installate sul territorio e a loro hanno fatto da corollario altre piccole e medie aziende operanti prevalentemente nel settore metalmeccanico e in quello del legno, mentre il ramo tessile ha subito un notevole ridimensionamento.
Gli ultimi anni hanno visto l'Amministrazione comunale costantemente proiettata al miglioramento delle strutture esistenti, all'approvazione di un piano di adeguamento e di sviluppo industriale e commerciale, al reperimento di aree per la creazione di attrezzature sportive, con l'attenzione di migliorare gli interventi nel settore della sanità, dell'istruzione, della difesa dell'ambiente e della casa, con la volontà di effettuare un'importante serie di opere pubbliche, compreso il restauro degli edifici storici più rappresentativi e tali da mutare la relatà urbana di nerviano che, grazie alle trasformazioni sopra accennate, ha potuto assumere un nuovo aspetto, con la installazione di svariate attività.
A darle un tono di civetteria concorrono antichi manieri di nobili casate, quali quelli dei Crivelli, Silvia, Caccia Dominioni, Caimi, Belloni, Lampugnani, Piazzi.
L'arricchimento artistico del paese è assicurato dalla presenza di numerosi monumenti religiosi.
Oltre alla già detta chiesa di S. Stefano e della Colorina, conviene ricordare l'ultima costruita e dedicata a Maria Madre della Chiesa, senza dimenticare gli edifici adibiti al culto di S. Ilario, Garbatola, Cantone, Villanova, mentre da un particolare angolatura storia e artistica vanno viste le costruzioni del Lazzaretto e della Rotondina.
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Cornaredo
Cornaredo è un comune di 19.664 abitanti della provincia di Milano.
Situato a 10 km Ovest dal centro di Milano, collegato dalla SS 11 e dalla A4 direzione Torino, uscita RHO.
Amministrazione comunale
Categoria:Comuni della provincia di Milano
Categoria:Comuni della Lombardia
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Fiumi dell'ItaliaItalia
Categoria:Italia
ja:Category:イタリアの川
ko:분류:이탈리아의 강
EnonkoskentieSeututie 471 eli Enonkoskentie johtaa Savonlinnan Nojanmaasta Enonkosken kirkonkylän läpi Sappuun. Kerimäen kunnan alueella tie muuttuu hetkeksi Enonkoskentiestä nimelle Ainontie. Suurimmaksi osaksi tiellä on 80 km/h nopeusrajoitus. Enonkoskella Hanhivirran yli on lossiyhteys.
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