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Openoffice

Openoffice

OpenOffice.org (il suffisso .org è inserito a causa di una disputa sul marchio) è una suite di software libero e può essere classificato come software di produttività personale. È basato sul codice della versione 5.2 di StarOffice, che dopo l'acquisizione da parte di Sun Microsystems è stato rilasciato con licenza libera. Più precisamente, il codice è soggetto ad una duplice licenza (GPL e LGPL; la licenza SISSL, precedentemente usata con le altre due, è stata abbandonata da Sun), e l'utente finale può scegliere quale adottare. L'abbreviazione "ufficiale" è OOo. Il progetto ha come obiettivi quelli di fornire a tutti gli utenti un ottimo prodotto libero che possa competere con i prodotti commerciali attualmente dominanti in questo settore. Ha la caratteristica di essere compatibile con i formati di file di Microsoft Office, ma dispone anche di formati nativi basati su XML che, grazie all'utilizzo di un algoritmo di compressione (si tratta dell'LZW, lo stesso dei file "ZIP"), hanno dimensioni notevolmente ridotte rispetto alla concorrenza. Sono supportate ufficialmente versioni per GNU/Linux, Microsoft Windows, Solaris e Mac OS X (la versione attuale su Mac OS richiede l'uso di X11), ma è possibile installarlo anche su altri sistemi operativi. È disponibile in 44 versioni linguistiche ufficiali, a cui si aggiungono progetti di localizzazione "regionali" come la traduzione in lingua zulu sponsorizzata dal governo sudafricano. L'ultima versione rilasciata è la 2.0 che include:
- Writer (editor di testo e editor HTML WYSIWYG)
- Calc (foglio di calcolo)
- Draw (programma di grafica vettoriale)
- Impress (programma per creare presentazioni)
- Math (editor di formule matematiche)
- Registrazione di Macro
- Esportazione ed importazione nei formati PDF, Macromedia Flash, DocBook XML, Microsoft Office, SVG. Configurandolo è possibile collegare OpenOffice.org con database come postgreSQL, mySQL, ... avendo in questo modo a disposizione le prestazioni e le potenzialità di un vero database. Dalla versione 2.0, pubblicata il 20 ottobre 2005, c'è a disposizione una gestione diretta di una base di dati e un'interfaccia utente più versatile simile a quella utilizzata da Microsoft Office. Progetti aggiuntivi e paralleli di OpenOffice.org riguardano la stesura della documentazione, la localizzazione e la programmazione dell'infrastruttura sulla quali sono costruiti i vari moduli della suite. Esiste anche un progetto che ha come obiettivo quello di creare un archivio comune delle macro.

Notizie storiche

Nell'agosto del 1999 Sun Microsystems compra StarDivision, una società di software tedesca che produce la suite per l'ufficio StarOffice. La strategia di Sun era quella di fornire un'alternativa al prodotto Microsoft Office, che all'epoca aveva una posizione predominante sul mercato. Nel 2000 la Sun decise di rilasciare i sorgenti di StarOffice alla comunità e fu così che nacque il progetto OpenOffice.org. Questa strategia permise a Sun di accedere ad uno sviluppo rapido con dei costi più contenuti. Le versioni di StarOffice a partire dalla versione 6.0 sono basate sul codice di OpenOffice.org (con una relazione simile a quella esistente tra Netscape Navigator e Mozilla Suite), con l'aggiunta di alcuni componenti proprietari.

OpenOffice.org nel mercato

OpenOffice.org è ora la più importante alternativa all'applicazione per ufficio Microsoft Office, tuttora dominante. La possibilità di leggere e scrivere file anche nei formati Microsoft Office, permette a molti utenti di migrare verso questa piattaforma. Se si vogliono salvare i file nel formato ms-office bisogna accontentarsi di effettuare salvataggi nella versione 97 di ms-office; questo comporta qualche piccolo problema soprattutto nella formattazione dei documenti per chi poi li riapre usando versioni di ms-office superiori alla versione 97. L'impossibilità di salvare nelle versione di ms-office più recenti è dovuta al formato chiuso adottato da microsoft che tende ad ostacolare la concorrenza non rilasciando le specifiche o rilasciandole solo in parte. OpenOffice.org si sta diffondendo in molte amministrazioni pubbliche. Seguono alcuni esempi documentati.
Nel mondo [http://europa.eu.int/information_society/activities/opensource/cases/index_en.htm]: il governo israeliano, Monaco di Baviera e di altri nove municipi tedeschi, la municipalità di Vienna, la Malesia, Singapore, la Colombia, il Brasile, il Perù, il Venezuela, l'India, la Cina, il Vietnam, la città di Haarlem, ... In Italia è usato nel: Comune di Grosseto, la Provincia di Genova (nell'ambito del progetto COSPA: [http://www.cospa-project.org]), la Provincia di Pisa, circa 60 comuni nella provincia di Bolzano, il Corpo dei Vigili Urbani del Comune di Roma, ...), dall'A.S.L. Avellino 2, ... Inoltre OpenOffice.org è usato in ambito scolastico italiano (su raccomandazione del Ministero dell'Istruzione) e sui PC di molti utenti per uso personale.

Sviluppo

Le API di OpenOffice.org sono costruite secondo le specifiche della piattaforma UNO (Universal Network Objects) e consistono in un'ampia gamma di interfacce collegate tramite definizioni in linguaggio IDL (interface Description Language). OpenOffice.org usa una versione modificata di BugZilla (sviluppata da Mozilla Foundation), chiamata IssueZilla che serve a tener traccia di tutte le richieste, commenti e bug segnalati.

Integrazione con GNOME

Sun Microsystems sta integrando OpenOffice.org all'interno di GNOME, il che vuol dire che tale applicazione diverrà parte integrante dei programmi per ufficio di GNOME. Ximian sta collaborando all'integrazione con GNOME e rilascia patch per la versione principale che permettono ad OpenOffice.org di sfruttare le librerie GTK usate normalmente dalle applicazioni GNOME; queste permettono di far si che OpenOffice.org abbia lo stesso aspetto di tutte le altre applicazioni GNOME.

Alcuni aspetti positivi di OpenOffice.org


- i file prodotti da OOo hanno dimensioni molto minori rispetto quelli dei concorrenti; di solito tali dimensioni si assestano su circa un decimo rispetto alla concorrenza
- i formati di OpenOffice sono aperti ed inoltre non obbligano ad un continuo upgrade per poter leggere i file salvati con l'ultima versione
- è possibile leggere/scrivere i file salvati in altri formati
- è possibile copiare OOo e passarlo ai propri amici
- è possibile visionare il codice e modificarlo a proprio piacimento
- è possibile scaricare, legalmente, dalla rete l'ultima versione ed installarla sul proprio pc, senza dover spendere nulla se non la connessione ad internet
- è possibile partecipare al progetto e diventare parte integrante della comunità
- è possibile eseguire OOo su diversi sistemi operativi e quindi poter leggere e scrivere gli stessi file in ambienti differenti
- è possibile esportare i file in formati come PDF e Macromedia Flash, ormai divenuti standard de facto per la distribuzione di documenti
- è possibile collegare OOo con un reale database

Formato file

GTK Il formato in cui OOo salva i suoi lavori è XML successivamente compresso. In pratica ogni formato file di OOo è un archivio ZIP; decomprimendolo si vedranno una serie di file che descrivono le caratteristiche ed il contenuto del file OOo. I vantaggi di questo approccio sono notevoli. Si consideri che ora sono tantissimi i prodotti, sia gratuiti che a pagamento, che elaborano l'XML. Questo vuol dire che i file nativi OOo si possono elaborare con lo strumento di lavoro preferito. Le possibilità sono tantissime: ad esempio è possibile estrarre tutti i titoli dei lucidi di una presentazione. È inoltre semplicissimo definire dei filtri di importazione ed esportazione di file XML usando l'XSLT. Si pensi inoltre che gli oggetti inseriti in un file vengono salvati all'interno dell'archivio ZIP. Se dunque si crea un documento di testo e vi si inseriscono delle immagini sarà semplicissimo recuperare i file grafici originari decomprimendo il file. Inoltre il formato interno di OpenOffice.org dalla versione 2.0 è uno standard definito dal consorzio OASIS (OpenDocument) e alla cui definizione partecipano Sun Microsystems, Boeing, i National Archives of Australia e la Society of Biblical Literature. Il programma KOffice ha recentemente deciso di utilizzare questo formato.

Collegamenti esterni

Sito Ufficiale:
- http://www.openoffice.org/
- http://it.openoffice.org/ Documentazione:
- http://it.openoffice.org/doc/utenti/index.html (primi passi)
- http://api.openoffice.org (le API)
- http://udk.openoffice.org (progetto UDK: Universal Network Objects)
- http://documentation.openoffice.org (documentazione varia)
- http://scripting.openoffice.org (repository per script e macro)
- http://www.pitonyak.org (macro)
- http://ext.openoffice.org.nz/ (macro)
- http://www.cospa-project.org/download.html (in 5 lingue tra cui l'italiano: tutorial e documentazione)
- http://www.megamediateam.it/manuali.htm (tutorial di writer e calc)
- http://www.megamediateam.it/esercizi_OpenOffice/esOO.htm (esercizi di writer e calc)
- http://spazioinwind.libero.it/liberscuola/openoffice.htm Altri collegati al progetto:
- http://disemia.com/software/openoffice/
- http://kienlein.com/pages/oo.html
- http://www.darwinwars.com/lunatic/bugs/oo_macros.html
- http://sourceforge.net/project/showfiles.php?group_id=43716
- http://ooodocs.sourceforge.net/modules.php?name=Downloads&d_op=viewdownload&cid=23
- http://sourceforge.net/projects/linguistico/ (ultime versioni del dizionario e thesaurus italiano)
- [http://ooextras.sourceforge.net/ template] Corsi di formazione e supporto tecnico (a pagamento):
- http://it.openoffice.org/doc/utenti/index.html Categoria:Software libero ja:OpenOffice.org ko:오픈오피스 ms:OpenOffice simple:OpenOffice.org th:โอเพนออฟฟิศดอทอ็อก

Software di produttività personale

In informatica, con il termine software di produttività personale si indicano le applicazioni che permettono ad un utente di un computer di creare dei contenuti quali documenti di testo, presentazioni o grafici. Le categorie più note sono i word processor e i fogli elettronici, ma rientrano in questo tipo di software anche i programmi che permettono di creare presentazioni, volantini e brochure, siti internet, database ecc. In alcuni casi le funzionalità di questi software sono ridotte rispetto a quelle di software orientati ad un uso più professionale o specialistico. Spesso un unico produttore commercializza più categorie di software di produttività personale, ed in questo caso li raccoglie in suite. Le più note sono le seguenti:
- Microsoft Office, prodotta da Microsoft
- StarOffice, commercializzata da Sun Microsystems
- OpenOffice.org, suite open source derivata da StarOffice
- KOffice, suite open source integrata nell’ambiente KDE
- Lotus SmartSuite, prodotta da Lotus Software (attualmente controllata da IBM). Categoria:informatica

Sun Microsystems

Sun Microsystems è un'azienda della Silicon Valley produttrice di software e semiconduttori nota, tra le altre cose, per avere prodotto il linguaggio di programmazione Java I prodotti Sun includono server e workstation basati sulle CPU SPARC, i sistemi operativi SunOS e Solaris, il file sistem di rete NFS, il linguaggio di programmazione Java e insieme a AT&T alla standardadizzazione di Unix System V Release 4. Prodotti di minor successo possono essere considerati il gestore di finestre NeWS, la GUI OpenLook e le prime versioni di Unix thin client senza disco.

Storia in breve

Unix] Il design iniziale del workstation UNIX di SUN fu concepito dai fondatori quando erano ancora studenti alla Stanford University di Palo Alto California. Il nome della compagnia SUN originariamente significava Stanford University Network (difatti il nome simbolico nella borsa americana e' SUNW). La ditta divenne una incorporate nel 1982 e una public company nel 1986. I fondatori erano Vinod Khosla, Scott McNealy, Bill Joy e Andy Bechtolsheim. Solo McNealy e Bechtolsheim sono rimasti in Sun. Tra i "luminari" della Sun vanno inclusi gli impiegati "veterani" John Gilmore e James Gosling. Bill Joy fu invitato ad unirsi quando stava sviluppando BSD alla UC Berkeley sotto l'egida di Ken Thompson. Sun ha difeso da sempre la visione Unix delle reti informatiche, promuovendo TCP/IP e specialmente NFS, come si ricava dal motto aziendale "The Network Is The Computer" (La Rete è il Computer). James Gosling e i suoi colleghi svilupparono il linguaggio Java. In tempi più recenti Jon Bosak ha guidato la creazione di XML al W3C. Il logo Sun, caratterizzato da quattro sovrapposte parole sun, fu disegnato dal professore Vaughan Pratt, sempre della Stanford University. La versione iniziale era visibile con i lati del logo orientati in senso verticale e orizzontale, ma venne poi modificato privilegiando la posizione obliqua, su un angolo.

Hardware

Vaughan Pratt La Sun originariamente usava la famiglia di CPU basata su Motorola 68000 per la serie da Sun 1 a Sun 3. Poi dalla linea Sun 4 (successivamente SPARCstation 1), la Sun sviluppò la sua propria architettura CPU, SPARC, che impiega un'architettura RISC standard IEEE. La Sun ha implementato multiple generazioni di fascia alta (high-end) dell'architettura Sparc, incluso Sparc-1, SuperSparc, UltraSparc-I, UltraSparc-II, UltraSparc-III e attualmente UltraSparc IV. Sun ha anche una seconda linea di processori a basso costo cioé per sistemi low-end che includono MicroSparc-I, MicroSparc-II, UltraSparc-IIi e UltraSparc-IIIi. Sun ha avuto delle difficoltà ad aggiornare i suoi processori di fascia alta alla stessa velocità dei suoi competitori, ma i suoi clienti di base sono statti fedeli per il dominio di SunOS (e poi di Solaris), versioni Unix proprietarie della Sun. Per la prima decade della storia della Sun, la compagnia è stata fondamentalmente un venditore di workstation. Alla fine degli anni 90 quando le workstation Sun iniziarono ad avere performance non eccelse se comparate con i loro diretti competitori cioé Personal Computer di tipo Wintel (Windows + Intel), la società si trasformò con successo in venditore di server con Symmetric multiprocessing su larga scala. Questo cambiamento fu reso possibile dalle tecnologie acquisite grazie a Silicon Graphics e Cray Research. La linea di server Cray CS-6400 fu trasformata nella linea di Mainframe Sun Ultra Enterprise 10000. Ci fu un grosso successo di vendita. Per un breve periodo, alla fine degli anni '80, vendettero una macchina Intel 80386–based, la Sun 386i. Una versione di Solaris per x86 è stata disponibile da allora. Attualmente Sun sta ancora vendendo hardware x86 e ha introdotto una versione di Solaris per AMD64. Da sempre Sun ha avuto parecchie iniziative basate sull'hardware. Durante la Guerra delle Workstation negli anni '80, venne considerata il venditore a più basso costo. A metà degli anni '90 comprò compagnie come Diba e Cobalt Networks per costruire applicazioni di rete. Quando il CEO Larry Ellison di Oracle Corporation criticò i computer Microsoft-based per l'insufficienza del supporto di rete, Sun avviò la vendita di un network computer (workstation senza disco). Nessuna di queste iniziative ebbe molto successo sul mercato. Sun ha anche promosso fortemente il linguaggio Java. Java ha avuto un modesto successo come strumento di sviluppo per applicazioni web server-side, anche client-side se si considerano le applet Java. Ma a causa della sfortunata inesperienza a supporto della clientela e per i diversi difetti sofferti da Java nelle sue prime versioni, non è mai stata capace di soppiantare Microsoft C++ e la Windows API come tecnologia primaria per applicazioni client-side sui desktop dei consumatori e delle aziende. Alla fine degli anni 90' il symmetric multiprocessing fu migliorato in modo da mostrare capacità che oltrepassavano quelle dei server Intel. Come server web e supporto ai database divenne il prodotto prevalentemente usato dai clienti, oltre ciò i blade server (server montati in rack) divennero importanti. Quando la bolla delle dot-com esplose nel 2001, Sun era diventata molto scarsa finanziariamente e il prezzo delle sue azioni era crollato. Parecchie compagnie (come E
- Trade
e Google) scoprirono che una soluzione economica alla costruzione di un'affidabile Web application era l'utilizzo di server costruiti su parecchi PC a basso costo ("disposable servers") su cui girava Linux, invece che pochi server proprietari di Sun. Usando il software open source si rendeva un'azienda più flessibile, dato che essa poteva armeggiare con il software al proprio interno e poteva facilmente trovare programmatori esperti con questo tipo di codice (mentre Solaris era un sistema proprietario). Inoltre usando i generici PC ogni utente poteva riparare l'hardware, mentre pochi tecnici erano certificati per riparare la tecnologia proprietaria Sun.

Attuale situazione

Nel 2004 la Sun ha annunciato di aver cancellato i due maggiori progetti di processori che dovevano aumentare il parallelismo dell'Instruction level e la frequenza operativa. Invece l'azienda è andata a concentrarsi sui progetti di processori che migliorano il Multithreading e nei sistemi multiprocessore. La stessa compagnia ha annunciato di collaborare con Fujitsu per usare il chip dei processori della compagnia giapponese sui futuri computer Sun. In base alle linee guida imposte dalla direzione di Sun, gli obiettivi aziendali sembrano focalizzarsi al momento sull'Utility computing, un sistema in cui il mercato può acquistare il tempo macchina sui computer Sun per un dollaro per cpu usata all'ora, e un dollaro per gigabyte di spazio hard-disk usato al mese. Si stanno convincendo gli application service provider a riscrivere le applicazioni al fine di utilizzare i servizi Sun piuttosto che tenerli su propri server. Tale modello è stato disegnato al fine di risparmiare sui costi. Per aumentare l'utilizzo di sistemi operativi open source come linux, Sun ha in programma di sollevare i propri utenti dalle dispute sulla proprietà intellettuale collegate al suo sistema operativo. Nel gennaio 2005 Sun ha realizzato un utile (19 milioni di dollari per l'ultimo quadrimestre), per la prima volta in tre anni. Le azioni di Sun sono considerate junk (spazzatura), e Sun è per scelta non è assicurata in alcuni settori (per esempio contro i terremoti), perché troppo costoso. C'è stato sempre nel 2005 un accordo stipulato con google; l'accordo parla di open source e della volontà di sviluppare la diffusione di OpenOffice.org. Sun e Google (che nell'ottobre 2005 si è accaparrata la gara indetta dalla città di S.Francisco per la realizzazione di una rete Wi-fi) si stanno lanciando alla conquista di internet2?

Software

Sistemi operativi

internet2 Il Sun 1 era equipaggiato con Unisoft V7 UNIX. Più tardi, nel 1982 Sun fornì un Unix BSD customizzato chiamato SunOS come sistema operativo per le proprie workstation. Nel 1992, assieme ad AT&T, integrò il suo BSD unix e l'Unix System V nel Solaris. Sun produce anche una variante più sicura di Solaris chiamata Trusted Solaris. Sun è nota anche per la licenza comunitaria di tutte le sue principali tecnologie, incluse alcune pubblicazioni open source. Ance se tra gli ultimi arrivati, ha incluso Linux come parte della sua strategia — Sun ha affrontato dei momenti duri quando Linux ha iniziato a rosicchiare parte del suo mercato dei server. Recentemente però, Sun ha sviluppato un desktop software basato su Linux, chiamato Java Desktop System (in origine il nome in codice era "Madhatter") per l'uso sia con hardware x86 che con i sistemi thin-client proprietari SunRay. Ha inoltre annunciato piani per fornire il suo Java Enterprise System (uno strato middleware) su Linux, e per il rilascio del suo ultimo OS, Solaris 10, con una licenza open-source di qualche tipo.

La piattaforma Java

La piattaforma Java è stata sviluppata negli anni '90 con l'obiettivo di disporre di programmi indipendenti dal device su cui sono usati, secondo lo slogan "Write once, run everywhere" (Scrivi una volta, esegui ovunque). La piattaforma consiste di tre parti principali, il linguaggio [Java (linguaggio)|[Java]], la Java Virtual Machine (JVM) e lo Java API. Il disegno della piattaforma è controllato dal venditore e dalla comunità di utenti attraverso il Java Community Process (JCP). Il linguaggio Java è un linguaggio di programmazione object oriented. Dalla sua introduzione alla fine del 1995, è diventato uno dei linguaggi di programmazione più popolari del mondo. Allo scopo di permettere a programmi scritti in linguaggio Java di girare (virtualmente) su qualsiasi apparato, i programmi Java sono compilati in byte code. Questo può essere letto da qualsiasi JVM, indipendentemente dall'ambiente. Le Java API forniscono un ampio insieme di librerie di routine. L'edizione standard delle API è orientata alle workstation normali, mentre l'edizione enterprise è indirizzata alle grandi aziende di software che imlementano server applicativi a livello aziendale. L'edizione micro è usata per costruire software per apparecchi con risorse limitate, come i cellulari.

La suite office

Sun ha comprato StarOffice con l'acquisizione della software house tedesca StarDivision e lo ha pubblicato come suite office OpenOffice.org, licenziata sotto GNU LGPL e SISSL (Sun Industry Standards Source License). OpenOffice.org, spesso comparato a Microsoft Office (un portavoce Microsoft ha dichiarato che è paragonabile a Office 97), è disponibile su molte piattaforme ed è ampiamente usato dalla comunità open source. StarOffice è un prodotto a sorgente chiusa basato su OpenOffice.org. Le principali differenze tra StarOffice e OpenOffice.org sono che Sun lo supporta e viene "pacchettizzato" con un'ampia documentazione, una vasta gamma di font e modelli, e quello che Sun sostiene essere un dizionario e thesaurus migliorato. Mentre i nuovi rilasci di OpenOffice.org sono abbastanza frequenti, StarOffice segue una schedulazione più conservatrice, che si suppone più adatta all'impiego nelle imprese.

Voci correlate


- Java Desktop System
- Java Enterprise System
- Java applet
- JavaMail
- Solaris Operating Environment
- Sun GridEngine

Collegamenti esterni

Informazioni ufficiali Sun
- [http://www.sun.com/ Sito web ufficiale] Informazioni generali e ufficiose di Sun
- [http://www.sunhelp.org/ SunHELP - Notizie e risorse Sun]
- [http://www.sunstuff.org/ Online Sun Information ArcHive]
- [http://www.siliconvalleyinfozone.com/companies/Sun_Microsystems Silicon Valley InfoZone - Sun Microsystems] Informazioni non ufficiali Sun 3
- [http://sun3arc.org/ Sun3 Archive]
- [http://www.sun3zoo.de/ Sun3 Zoo] Sun 2 Workstation
- [http://web.cuzuco.com/~cuzuco/sun2/ Recensione del 1984]
- [http://theory.lcs.mit.edu/~fredette/tme/index.html Sun2 Software Emulator] Storie su Sun
- [http://www.lyon-about.com/sun.html "The Early Days of Sun"] Categoria:Sun Categoria:Aziende statunitensi Categoria:Aziende informatiche ja:サン・マイクロシステムズ th:ซัน ไมโครซิสเต็มส์



GPL

GPL è l'acronimo di:
- General Public License
- gas di petrolio liquefatto (o anche "gas propano liquido")

Voci correlate


- GNU categoria:acronimi ja:GPL (曖昧さ回避)

XML

Qui di seguito si trova la traduzione di un articolo in inglese edito dal W3C. Il documento originale (rivisto il 13 novembre 2001) è disponibile [http://www.w3.org/XML/1999/XML-in-10-points qui]. ----

L'XML in dieci punti

XML, XLink, Namespace, DTD, XML Schema, CSS, XHTML ... Se non conosci l'XML, può essere difficile capire da dove cominciare. Questo elenco in 10 punti cerca di catturare sufficienti concetti base per far vedere al neofita la foresta in mezzo agli alberi. E se stai preparando una presentazione sull'XML, perché non iniziare con questi 10 punti?

1. XML serve a strutturare i dati

I dati strutturati modellano entità come fogli di calcolo, rubriche, parametri di configurazione, transazioni finanziarie e disegni tecnici. XML è un insieme di regole (puoi anche pensare che siano delle linee guida o delle convenzioni) per formulare dei file in formato testo che ti permettano di strutturare i tuoi dati. XML non è un linguaggio di programmazione, e non devi essere un programmatore per usarlo od impararlo. XML rende facile la generazione di dati tramite un computer, la lettura dei dati e il controllo sulla struttura in modo che non sia ambigua. XML evita le pecche comuni dei linguaggi: è estensibile, indipendente dalla piattaforma e supporta i parametri internazionali e locali. Inoltre è pienamente compatibile con Unicode.

2. XML assomiglia un po' ad HTML

Come HTML, XML (eXtensible Markup Language) fa uso di tag (parole racchiuse tra le parentesi angolari < e >) e attributi (della forma name="value"). Mentre HTML specifica come il testo e le altre componenti di layout debbano essere visualizzati in un browser, XML usa i tag solo per delimitare pezzi di dati, lasciandone completamente l'interpretazione all'applicazione che li legge. In altre parole, se si vede <p> in un file XML, non si è sicuri che esso sia un paragrafo. A seconda del contesto, potrebbe essere un prezzo, un parametro, una persona, una p... (e chi l'ha detto che dev'essere una parola con la "p"?).

3. L'XML è testo, ma non da leggere

I programmi che producono fogli di calcolo, rubriche e altri dati strutturati, spesso salvano i dati sul disco, usando sia il formato binario che quello testuale. Uno dei vantaggi del formato testo è che permette, se necessario, di dare un occhiata ai dati pur non disponendo del programma che li ha prodotti; all'occorrenza, si può leggere un file con il proprio editor di testi preferito. Inoltre i formati testo permettono agli sviluppatori un debug più semplice delle applicazioni. Come l'HTML, i file XML sono file di testo che non è necessario leggere, tranne quando non ne sorga il bisogno. Confrontate con l'HTML, le regole per i file XML permettono pochissime variazioni. Un tag dimenticato, o un attributo senza virgole rendono il file XML inutilizzabile, mentre in HTML tali pratiche sono spesso esplicitamente permesse. Le specifiche ufficiali dell'XML proibiscono alle applicazioni di tentare di indovinare cosa intendesse il creatore di un file non utilizzabile; se il file non è corretto, una applicazione deve fermarsi e segnalare l'errore.

4. XML è prolisso per design

Poiché XML è un formato di testo e usa i tag per delimitare i dati, i file XML sono praticamente sempre più grandi degli analoghi file in binario. Questa è stata una decisione presa coscientemente dagli sviluppatori dell'XML. I vantaggi del formato testo sono evidenti (vedi il punto precedente), e gli svantaggi possono solitamente essere compensati a livelli diversi. Lo spazio su disco diventa sempre meno costoso ed i programmi di compressione come zip e gzip sono in grado di ridurre lo spazio occupato dai file in maniera efficiente. Inoltre, i protocolli di comunicazione usati tra dispositivi di rete (come il protocollo PPP usato nella connessione del modem ad internet, o l'HTTP), possono comprimere i dati al volo, risparmiando banda esattamente come per i file binari.

5. XML è una famiglia di tecnologie

XML 1.0 è la specifica che definisce cosa sono i "tag" e gli "attributi". Oltre ad XML 1.0, "la famiglia XML " è un insieme in crescita costante di moduli che offrono servizi utili per attività importanti e comunemente eseguite. XLink descrive una modalità standard per aggiungere collegamenti ipertestuali ad un file XML. XPointer è una sintassi in sviluppo per puntare a parti di un documento XML; un XPointer è simile ad un URL, ma invece di puntare a un documento sul web, punta a porzioni di dati all'interno di un file XML. Il CSS, il linguaggio dei fogli di stile, è applicabile all'XML così come all'HTML. XSL è il linguaggio avanzato per scrivere i fogli di stile; XSL è basato su XSLT, un linguaggio di trasformazione usato per riarrangiare, aggiungere e cancellare tag e attributi. Il DOM è un insieme standard di funzioni impiegato per manipolare i file XML (e HTML) da un linguaggio di programmazione. XML Schemas 1 e 2 aiutano gli sviluppatori a definire precisamente le strutture basate sui loro propri formati XML. Ci sono ancora un'infinità di moduli e strumenti disponibili o in fase di sviluppo. Date un occhio alla [http://www.w3.org/TR/ W3C's technical reports page].

6. XML è nuovo, ma non così nuovo

Lo sviluppo dell'XML è iniziato nel 1996 ed è una W3C Recommendation dal febbraio 1998, la qual cosa può far sospettare che sia una tecnologia piuttosto immatura. Infatti, la tecnologia non è molto nuova. Prima di XML c'era SGML, sviluppato nei primi anni 80, standard ISO dal 1986, e ampiamente usato per progetti di documentazione. Lo sviluppo dell'HTML è iniziato nel 1990. Gli sviluppatori dell'XML semplicemente presero le parti migliori dell'SGML, guidati dall'esperienza fatta con l'HTML, e produssero qualcosa che non è meno potente dell'SGML, ma molto più regolare e facile da usare. Alcune evoluzioni, tuttavia, sono difficili da distinguire dalle rivoluzioni... E bisogna dire che mentre SGML è soprattutto usato per la documentazione tecnica e meno per gli altri tipi di dati, con XML è esattamente l'opposto.

7. XML porta dall'HTML all'XHTML

Esiste un'importante applicazione dell'XML che è un formato di documento: l'XHTML del W3C, il successore dell'HTML. XHTML ha molti elementi analoghi all'HTML. La sintassi è stata leggermente cambiata per conformarsi alle regole dell'XML. Un formato che sia basato su XML eredita la sintassi dall'XML e in un certo modo la restringe (ad es., XHTML permette <p>, ma non <r>); inoltre aggiunge significato alla sintassi (l'XHTML dice che <p> sta per "paragrafo", e non per "prezzo", "persona", o altro).

8. XML è modulare

XML permette di definire un nuovo formato di documento combinando o riutilizzando altri formati. Poiché due formati sviluppati indipendentemente possono avere elementi o attributi con lo stesso nome, occorre prestare attenzione quando si combinano quei formati (<p> significa "paragrafo" secondo questo formato o "persona" come nell'altro?). Per eliminare la confusione sui nomi durante l'unione dei formati, XML fornisce un meccanismo di namespace. XSL e RDF sono buoni esempi di formati basati su XML che usano i namespace. XML Schema è studiato per rispecchiare questo supporto per la modularità al livello di definizione delle strutture del documenti, rendendo facile combinare due schemi per produrne un terzo che comprenda una struttura di documento unione delle due.

9. XML è la base per RDF e il Web Semantico

Il Resource Description Framework (RDF) del W3C è un XML formato testo che supporta la descrizione di risorse e applicazioni metadata come liste musicali, album di foto e bibliografie. Ad esempio, RDF potrebbe permettere di identificare una persona su un album fotografico sul Web usando delle informazioni prese dalla lista personale di contatti; poi il client di posta potrebbe automaticamente inviare un messaggio a queste persone dicendo che le loro foto sono sul Web. Come HTML ha integrato documenti, immagini, sistemi a menu e form per lanciare il Web originale, RDF fornisce strumenti per integrare anche di più, per avvicinare il Web ancora un po' al Web Semantico. Esattamente come le persone devono accordarsi sul significato delle parole che impiegano nelle loro comunicazioni, i computer necessitano di meccanismi per accordarsi sul significato dei termini in modo da comunicare effettivamente. Le descrizioni formali dei termini in certe aree (acquisti o settore manufatturiero, ad esempio) sono dette ontologie e sono una parte necessaria del Web Semantico. RDF, ontologie e la rappresentazione del significato in modo che possano aiutare le persone a fare dei lavori, sono tutti argomenti della [http://www.w3.org/2001/sw/ Semantic Web Activity].

10. XML è libero, indipendente dalla piattaforma e ben supportato

Scegliendo XML come base per un processo, si guadagna l'accesso ad un'ampia comunità in espansione di strumenti (uno dei quali potrebbe già fare quello che desideri!) e ingegneri con esperienza nella tecnologia. Optare per l'XML è un po' come scegliere SQL per le basi di dati: devi ancora costruire il tuo database, i tuoi programmi e le procedure che lo manipolano, ma ci sono molti strumenti disponibili e molte persone che ti possono aiutare. E poiché XML è gratis, puoi costruirci il tuo software senza pagare niente a nessuno. Il grande e crescente supporto significa che non sei vincolato ad un unico venditore. XML non è sempre la miglior soluzione, ma vale sempre la pena di prenderlo in considerazione.

Collegamenti esterni


- [http://www1.isti.cnr.it/~Martinelli/XML/doc/Nota_XML.html XML: un linguaggio estensibile per il World Wide Web]
- [http://www.editix.com Editor di XML]
- [http://www.webmasterpoint.org/xml_pratica/home.asp Manuale e Tutorial XML] Categoria:Linguaggi di markup ja:Extensible Markup Language ko:XML th:XML

LZW

In informatica, per LZW si intende un algoritmo di codifica dell'entropia usato per la compressione di dati senza perdita di informazioni.

Storia

È il risultato delle modifiche apportate nel 1984 da Terry Welch ai due algoritmi sviluppati nel 1977 e nel 1978 da Jacob Ziv e Abraham Lempel, e chiamati rispettivamente LZ77 e LZ78.

Tecnica base

Il funzionamento di questo metodo è molto semplice: viene creato un dizionario delle stringhe di simboli ricorrenti nel file, costruito in modo tale che ad ogni nuovo termine aggiunto al dizionario sia accoppiata in modo esclusivo un'unica stringa. Esiste un dizionario di partenza costituito dai 256 simboli del codice ASCII, che viene incrementato con l'aggiunta di tutte le stringhe ricorrenti nel file, che siano maggiori di un carattere. Ciò che viene memorizzato nel file compresso è un codice breve che rappresenta in modo inequivocabile la stringa inserita nel dizionario così creato. Esiste, naturalmente, un insieme di regole non ambigue per la codifica del dizionario, che permetterà in seguito al sistema di decompressione di generare un dizionario esattamente uguale a quello di partenza, in modo tale da poter effettuare l'operazione inversa a quella di compressione, consistente nella sostituzione del codice compresso con la stringa originale. La reversibilità completa e precisa dell'operazione è indispensabile al fine di riottenere l'esatto contenuto del file originale.

Caratteristiche principali

Il risparmio di spazio in un file compresso con LZW dipende dal fatto che il numero di bit necessari a codificare il "termine" che rappresenta una stringa nel dizionario è inferiore al numero di bit necessari a scrivere nel file non compresso tutti i caratteri che compongono la stringa. Quanto più numerose e lunghe sono le stringhe che è possibile inserire nel dizionario, tanto maggiore sarà il coefficiente di compressione del file. I formati grafici più noti che utilizzano l'algoritmo LZW sono il TIFF e il GIF. Esso è utilizzato a partire dallo standard V.42bis, implementato su tutti i modem come uno dei protocolli per la trasmissione di dati compressi. Per avere una dimostrazione pratica di come funziona questo tipo di codifica per mezzo di dizionari di simboli, potete collegarvi su Internet alla pagina http://www.cs.sfu.ca/CC/365/li/squeeze/LZW.html, dalla quale è possibile accedere ad una interessante applet java. La sua interfaccia, molto intuitiva, vi consentirà di effettuare in prima persona una codifica di stringhe di testo con LZW, verificando direttamente la creazione del dizionario, la sua ricostruzione in un'altra finestra ed il coefficiente finale di compressione ottenuto. Categoria:Algoritmi ja:LZW

GNU/Linux

GNU/Linux è un sistema operativo libero di tipo Unix (o unix-like), distribuito con licenza GNU GPL, costituito dall'integrazione del kernel Linux all'interno del sistema GNU. La forma Linux (senza prefisso "GNU/") è ritenuta da alcuni scorretta (e dovrebbe indicare il solo kernel), tuttavia è largamente usata per indicare il sistema operativo nel suo complesso. Un sistema GNU/Linux include il principale software GNU e molti altri pacchetti (ad esempio l'X Window System e TeX, che non sono software GNU, alcuni programmi e librerie provenienti dal progetto BSD). La presenza di una soluzione del genere ha permesso di colmare la lacuna lasciata da HURD, il kernel sviluppato in seno al progetto GNU, che non è riuscito ad arrivare a uno stadio adeguato di completezza. Fino a poco tempo fa (e in parte ancora oggi), chi utilizzava GNU/Linux doveva avere una cultura informatica di base molto solida ed essere in grado all'occorrenza di installare, configurare e aggiornare autonomamente il proprio sistema. Con l'adozione del sistema da parte di molte aziende sono stati creati programmi di installazione e manutenzione che non richiedono conoscenze tecniche così approfondite per l'utilizzo di GNU/Linux; questi nuovi software di installazione hanno aperto la strada all'ingresso di GNU/Linux all'interno del mercato desktop. Esistono distribuzioni capaci di funzionare facendo il boot da CD (detti Live CD), senza bisogno di installazione su disco fisso, come ad esempio Knoppix e Morphix. Sono stati poi creati sistemi di boot da network o (per un uso limitato, ad esempio per ripristinare un sistema non funzionante) da dischetto. Non ultima la rivoluzionaria distribuzione Gentoo che effettua la compilazione da sorgente pacchetto per pacchetto in fase di installazione, in modo da ottenere un sistema più performante, ottimizzato per la macchina su cui viene installato. GNU/Linux è anche un componente indispensabile del software per server LAMP, che ha raggiunto un'ampia popolarità tra gli sviluppatori web. Con l'evoluzione di ambienti desktop come KDE e GNOME, il sistema offre una interfaccia grafica simile a quella di Microsoft Windows o di Mac OS X, dunque più vicina alle esigenze degli utenti meno esperti, rendendo il passaggio da un sistema all'altro meno traumatico e garantendo un'elevata personalizzabilità dell'interfaccia.

Storia

Il sistema nasce nel 1991 quando Linus Torvalds sviluppa la prima versione del kernel Linux come Software Libero e insieme ad altri programmatori coordinati attraverso internet lo rende compatibile con il sistema GNU, creando il primo sistema operativo totalmente libero. Degno di nota in quel periodo è la famosa discussione con Andrew Tanenbaum al riguardo della scelta di un kernel monolitico (GNU/Linux) piuttosto che un microkernel (scelta preferita da Tanenbaum). Tanenbaum sosteneva che la scelta di un kernel monolitico fosse ormai obsoleta e superata, ma i fatti ad oggi lo hanno smentito.

Distribuzioni

Una distribuzione GNU/Linux è una versione del sistema operativo GNU/Linux compilata da una persona o da un'azienda, in modo che la sua configurazione e il tipo di software incluso siano adatti alle esigenze di uno specifico tipo di utenza.
Il nucleo di ogni distribuzione include sia il kernel Linux sia molti pacchetti GNU necessari al funzionamento di base del sistema, al quale viene affiancato il software necessario all'utente. Nascono così distribuzioni elaborate espressamente per gestire un server oppure ad un utente desktop generico, oppure dedicate a tool di sicurezza.

Distribuzioni più diffuse


- Debian - È la distribuzione più vicina al progetto GNU ed offre un ottimo sistema per i pacchetti software (formato deb). È molto poco user friendly per quanto riguarda l'installazione, ma ha un'ottima configurazione già predisposta. - [http://www.debian.org Home page]
- Ubuntu Linux - Distribuzione derivata da Debian, è salita alla ribalta per la facilità d'installazione e d'utilizzo e per la disponibilità di frequenti aggiornamenti della versione stabile. - [http://www.ubuntulinux.org/ Home page]
- Fedora - Distribuzione non commerciale sponsorizzata da Red Hat. Viene aggiornata frequentemente con le ultime novità. - [http://fedora.redhat.com Home page]
- Gentoo - Distribuzione non commerciale basata sui sorgenti che permette di ottimizzare e rendere estremamente flessibile il sistema. Implementa un sistema di porting derivato da
- BSD. L'installazione avviene manualmente, seguendo l'apposito manuale. Ulteriori punti di forza della distribuzione sono l'ottima documentazione e la comunità molto disponibile. - [http://www.gentoo.org Home page]
- Knoppix - La distribuzione live CD più famosa. Nata per uso forense, deriva da Debian. Molto indicata per i principianti, permette di avere un sistema completo avviabile direttamente da CD-ROM o DVD che permette, tra i vari usi, l'utilizzo come demo, come tool di diagnostica, come test di compatibilità hardware, etc. - [http://www.knoppix.org Home page]
- Linspire - Distribuzione commerciale derivata da Debian che punta alla facilità d'installazione e d'utilizzo anche da parte di principianti. - [http://www.linspire.com Home page]
- Kanotix - È una distribuzione live strettamente imparentata con Knoppix ma maggiormente indirizzata verso l'utilizzo domestico. Offre infatti supporto alle tecnologie Serial ATA e molti modem USB (eciadsl e eagle-usab in primis). Come Knoppix può essere usata come live-cd (recupero dati, prove,test, diagnostica, ecc.) e può essere installata sull'hard disk - [http://kanotix.com/ Home page]
- Mandriva - Conosciuta fino a poco tempo fa come Mandrake, è una tra le distribuzioni più diffuse e maggiormente orientate all'utente. Poco adatta per usi professionali. È un prodotto commerciale. - [http://www.linux-mandrake.com Home page]
- MEPIS - Distribuzione non commerciale che funziona sia come Live CD sia come installabile. L'immagine ISO è scritta con un filesystem ipercompresso, e contiene quindi diversi GB di pacchetti in un unico CD [http://www.mepis.org Home page]
- Red Hat Enterprise - È la distribuzione commerciale più diffusa. Non viene aggiornata alle ultime novità ma predilige versioni di kernel e componenti stabili e collaudate. - [http://www.redhat.com Home page]
- Slackware - Viene spesso definita come la distribuzione più "pura" dal punto di vista degli standard GNU Linux, ma sconsigliata a coloro che non hanno intenzione di passare troppo tempo ad imparare ad utilizzare un nuovo sistema operativo. Un sistema di gestione dei pacchetti molto rigido e la relativa scarsità di software precompilato può mettere in difficoltà l'utente desktop, ma chi sa dove mettere le mani troverà pochi fronzoli e tanta sostanza. - [http://www.slackware.com Home page]
- SuSe - Celebre distribuzione europea, molto usata a livello aziendale, ma rivolta anche all'utente Desktop. È un prodotto commerciale - [http://www.suse.com Home page]
- Trustix Secure Linux - Distribuzione orientata all'utilizzo su server e focalizzata su sicurezza e stabilità. - [http://www.trustix.org/ Home page]
- Turbolinux - Leader del mercato asiatico. Deriva da Slackware. - [http://www.turbolinux.com/ Home page]

Voci correlate


- Richard Stallman, Software Libero, GNU, Free Software Foundation, Sistema GNU
- Linus Torvalds, Open source, kernel Linux

Collegamenti esterni


- [http://a2.swlibero.org/ Appunti di Informatica Libera]
- [http://vandali.org/DanieleMasini/infolinux.php Informatica e GNU/Linux]
- [http://www.linux.it/ Italian Linux Society]
- [http://it.tldp.org/ Italian Linux Documentation Project], progetto di traduzione sponsorizzato dal PLUTO
- [http://www.tldp.org/LDP/Pocket-Linux-Guide/html/ Pocket Linux Guide] in inglese
- [http://www.astronomiainumbria.org/linux/corsolinux.pdf corsolinux.pdf] Categoria:Unix ja:GNU/Linuxシステム ko:GNU/Linux

Windows

Microsoft Windows è una famiglia di sistemi operativi per personal computer commercializzata dall'azienda Microsoft a partire dal 1985. Più precisamente, le versioni a 16 bit non sono sistemi operativi ma ambienti operativi. Attualmente la maggior parte dei personal computer utilizza una versione di Microsoft Windows.

Versioni di Microsoft Windows

La famiglia di Microsoft Windows include numerosi prodotti differenti tra loro, che possono essere suddivisi in cinque grandi categorie.

Ambienti operativi a 16 bit

Questi forniscono semplicemente un'interfaccia grafica, detta desktop, e richiedono un sistema operativo separato per i servizi essenziali (come l'accesso ai dischi, il monitoraggio della tastiera per l'input, e così via) che usualmente era MS-DOS della stessa Microsoft.
- Windows 1.0 del 1985
- Windows 2.0 del 1987
- Windows 3.0 del 1990
- Windows 3.1 del 1991
- Windows 3.11 del 1993

Sistemi Operativi ibridi 16/32 bit

I servizi del sistema operativo DOS vengono integrati in Windows. Questi sistemi operativi vengono spesso indicati con il nome "Windows 9x".
- Windows 95 del 1995, seguito da versioni contenenti correzioni e miglioramenti nel 1996 e nel 1997
- Windows 98 del 1998, seguito dalla versione Second Edition del 1999
- Windows ME del 2000, il più criticato dei sistemi operativi Microsoft, ha conosciuto scarsa diffusione essendo un prodotto che concedeva più all'estetica che alla sostanza.

Sistemi Operativi a 32 bit

Originalmente progettati per il mercato professionale con il progetto di un sistema operativo completamente nuovo, compongono la famiglia Windows NT.
- Windows NT 3.1 del 1993
- Windows NT 3.51
- Windows NT 4.0 del 1996
- Windows 2000 del 1999
- Windows XP del 2001 con la versione server Windows Server 2003 del 2002

Sistemi Operativi a 64 bit

Con l'avvento delle tecnologie Intel EM64T e AMD X86-64 Microsoft ha sviluppato le versioni a 64 bit di Windows XP e Windows Server 2003:
- Windows XP Professional x64 Edition
- Windows Server 2003 x64 Editions
- Windows Vista e Windows Blackcomb (nome in codice) previsti rispettivamente per il 2006 ed il 2007, attualmente in corso di sviluppo. Microsoft ha dichiarato che per Windows Vista è prevista anche una versione a 32 bit.

Versioni per dispositivi particolari


- Pocket PC oggi chiamato Windows Mobile per PDA o
- Smartphone per mobile phone
- Tablet PC per notebook e desknote con touch screen
- Windows NT per DEC Alpha, IBM PowerPC, e sistemi MIPS (nessuno di questi è più mantenuto dal 2000).
- Windows CE per sub-notebook computer e sistemi embedded.

Caratteristiche

Windows è un sistema operativo per computer con architettura Intel x86, sebbene in passato fossero state prodotte alcune versioni di Windows NT differenti architetture. Attualmente sono supportate anche le nuove piattaforme a 64 bit di Intel e AMD.

Architettura del sistema

Le varie famiglie di Windows hanno caratteristiche tecniche molto diverse fra loro. Le versioni a 16 bit erano semplicemente degli "ambienti grafici" che fornivano al programmatore un insieme di librerie e servizi per l'interfaccia grafica. In realtà le funzioni di base (l'input/output, l'accesso ai dischi e la gestione della memoria) sfruttavano i servizi del BIOS e del DOS. Le versioni ibride a 16/32 bit (la famiglia Windows 9x) disponevano invece di un proprio kernel in modalità protetta, che tuttavia era un'evoluzione del kernel in modalità reale del DOS. La famiglia Windows NT, invece, è basata su un kernel completamente nuovo a 32 bit (64 bit in alcune versioni recenti) con architettura a microkernel ibrido. Ciò che rende uniformi tutti i sistemi Windows è l'interfaccia ad alto livello al programmatore, costituita dalle Windows API che hanno mantenuto una forma sostanzialmente immutata da Windows 1 ad oggi.

L'interfaccia grafica

Windows è sin dall’origine un sistema operativo grafico. Questo significa che l'interfaccia grafica di Windows è direttamente integrata nel kernel, a differenza dei sistemi Unix/Linux dove l'intefaccia grafica è un componente separato ed opzionale. Microsoft è stata spesso accusata di aver copiato l’interfaccia di Windows dal Macintosh di Apple. In realtà tutte le interfacce grafiche sono state ispirate dalle ricerche di Xerox. Tuttavia la prima versione di Windows non disponeva della possibilità di avere finestre affiancate perché queste erano una caratteristica del Macintosh: per questo in Windows 1 le finestre occupavano sempre tutto lo schermo. In Windows 2.0 Microsoft introdusse le finestre affiancate, ed Apple citò in giudizio Microsoft. La causa si risolte con una trattativa privata, i cui dettagli non sono noti al pubblico. La shell di Windows fino alla versione 3.1 era divisa in diversi programmi: Executive nelle prime versioni e in seguito Program Manager e File Manager. Il grande passo avanti si ebbe con la shell Explorer di Windows 95 (in italiano Gestione risorse), caratterizzata in particolare dalla Barra delle applicazioni e dal Menu di avvio. Era inoltre presente un moderno Desktop, come quello presente da anni in altri sistemi operativi. Dal paradigma di Explorer hanno preso ispirazione molte altre shell (in particolare i window manager KDE e Gnome). Però secondo alcuni la shell di Windows 95 non sarebbe una vera innovazione, ma per molti versi la copia di interfaccie di precedenti sistemi operativi. Spesso il precursore di Explorer è considerata la shell di Acorn Archimedes del 1987, che disponeva di un componente simile alla Barra delle applicazioni. In realtà qualcosa di simile era presente già in Windows 1.0, nel 1985. Però concetti quali il desktop, il cestino e la navigazione del file system per finestre erano presenti da anni, in varie forme, in molti altri sistemi operativi. Tuttavia Explorer fu il frutto di una lunga ricerca di ergonomia da parte di Microsoft, che studiò con l'ausilio di esperti il modo in cui gli utenti interagivano con il computer. Non si fa quindi torto ai suoi precursori dicendo che Explorer è stata la prima shell davvero integrata, consistente e costruita secondo i bisogni dell'utente. Il desktop di Windows e tutte le interfacce grafiche prima di esso hanno causato un cambiamento significativo nell'interazione tra computer e utente: con esso è possibile svolgere molti compiti (task in inglese) comuni e complessi con una minima conoscenza del computer. Tuttavia, l'interfaccia isola l'utente dai processi interni del sistema, rendendo più difficile controllarlo e configurarlo. Questa è stata una limitazione iniziale solo per gli utenti esperti che si erano formati con i sistemi operativi a linea di comando.

I motivi del successo

Windows ha raggiunto un'enorme diffusione nel mercato. Alcuni commentatori hanno suggerito che la ragione non sia dovuta a superiorità tecnica o maggior semplicità d'uso di Windows rispetto ai concorrenti, ma sia bensì risultato di pratiche commerciali illecite da parte di Microsoft. A questo proposito sono tutt'ora in corso dei procedimenti giudiziari.

I problemi di sicurezza

I sistemi operativi della Microsoft sono il principale obiettivo degli scrittori di virus informatici, a causa dell'effetto combinato della grandissima diffusione e delle scarsa attenzione dimostrata fino ad oggi dall'azienda per la tematica della sicurezza: la linea di condotta del gigante di Redmond è stata sempre di favorire le funzionalità messe a disposizione dell'utente e la configurabilità delle proprie applicazioni, piuttosto che la prudenza nel costruire codice meno vulnerabile. Negli ultimi anni con l'avvento di Internet e la crescita ulteriore della base di computer installati, tanto la produzione di virus, quanto l'ampiezza del danno che possono provocare è cresciuta: è richiesto un bagaglio relativamente basilare di nozioni per creare epidemie in grado di rallentare significativamente le strutture informatiche di tutto il mondo, con conseguenze calcolate da alcuni in migliaia di ore di lavoro perso. Alla luce di tutto ciò la sicurezza è tornata ad essere un tema primario per governi, analisti, sviluppatori e aziende: per la stessa Microsoft è diventata una delle priorità principali. Parallelamente si è sviluppato il dibattito se la garanzia di programmi sicuri sia meglio assicurata dalla trasparenza nel rendere pubblici i bachi e le vulnerabilità scoperti o invece dal mantenere questo tipo di informazioni riservate fino alla risoluzione del problema. Dibattito che si intreccia con quello sul rilascio o meno del codice sorgente. Microsoft, che è un proponente del secondo approccio, ha risposto alla crescente richiesta da parte di pubbliche amministrazioni e grosse aziende di poter visionare il codice che utilizzano, varando l'iniziativa denominata Shared source, la quale consente a pagamento (ma gratuitamente per le pubbliche amministrazioni) di avere accesso ai sorgenti. Ironicamente, una falla di sicurezza del sito della società delegata a gestire gli accessi al codice sorgente ha causato nel febbraio del 2004 la diffusione di una parte del sorgente di una versione preliminare di Windows 2000 (circa 200 MB di codice), da cui derivano anche Windows XP e Windows 2003.

Alternative a Microsoft Windows

Essendo Windows il sistema operativo di gran lunga più diffuso del mondo, e soprattutto essendo molto viva in alcuni l'insofferenza nei suoi confronti, che spesso si tramuta in vero e proprio odio, si è sviluppato nel tempo un dibattito sui sistemi operativi alternativi. Le motivazioni a sostegno di Windows o di una delle sue alternative sono in genere di natura tecnica o “filosofica” (nel caso ad esempio della preferenza di un sistema open source), ma spesso prevalgono motivazioni che assomigliano più alla fede sportiva o religiosa, ed è per questo che non è inusuale parlare di “guerre di religione dei sistemi operativi”.

Storiche

In passato, quando il sistema operativo più diffuso era il DOS, le alternative più note a Windows erano OS/2 ed Amiga. OS/2 é un sistema operativo sviluppato inizialmente da Microsoft ed IBM quale effettiva alternativa a Windows. Con la fine della collaborazione fra le due aziende, lo sviluppo di OS/2 è stato portato avanti dalla sola IBM, che tuttavia non è riuscita a conquistare una estesa quota di mercato (vedi Storia di Microsoft Windows per maggiori dettagli). Il sistema AMIGA nasce nel 1985 dai laboratori Californiani della Commodore con caratteristiche eccezzionali per l'epoca: sistema operativo multitasking, grafica a colori (4096), il suono sterofonoco, ecc. Ngli anni 90' è stato forte il dibattito circa le cause della morte di questa architettura. La Commodore stessa fallisce nel 1994 dopo quarant'anni di attività nel settore.

GNU/Linux

Attualmente la principale alternativa di mercato a Windows, nell'ambito dei computer che usano lo stesso tipo di processore, è costituita da GNU/Linux, un sistema operativo "Unix like" ideato da Richard Stallman, basato sul kernel Linux sviluppato da Linus Torvalds e dalla comunità del software libero. Per questo sistema operativo esiste un vasto assortimento di programmi, per la maggior parte gratuiti: Debian ne raccoglie più di 15000. Grazie al modello di sviluppo collaborativo, GNU/Linux trova consenso soprattutto tra chi non accetta di dipendere da estranei per poter utilizzare il proprio computer e tra chi (avendo le capacità per farlo) trae vantaggio dalla possibilità di modificare il software secondo le sue esigenze. Pur non essendo un fattore primario, il fatto che il software libero sia spesso gratuito contribuisce alla sua notorietà. GNU/Linux mette a disposizione numerose interfacce grafiche che l'utente può liberamente scegliere (GNOME, KDE, fluxbox, eccetera), oltre alla classica interfaccia testuale (solitamente BASH, ma ne esistono diverse). L'installazione di GNU/Linux, specialmente nel caso di distribuzioni commerciali, è semplice e immediato; sono stati fatti enormi progressi nel riconoscimento e nel supporto delle periferiche di uso più comune; l'importanza di GNU/Linux ha convinto molti produttori di hardware a rilasciare driver appositi. GNU/Linux offre una ampio panorama di software che consente di sostituire quasi totalmente quelli disponibili in ambiente Windows. Nei casi in cui l'utente non riesca a trovare funzionalità adeguate nei software liberi, sono disponibili programmi di emulazione per eseguire direttamente applicativi Windows. Uno dei progetti nati a tale scopo è Wine, che cerca di ricreare l'insieme di librerie e di funzioni che caratterizzano l'ambiente Windows. Tuttavia, essendo il progetto in fase di sviluppo, la possibilità che un software, magari non particolarmente diffuso, funzioni in maniera adeguata è da considerare caso per caso.

ReactOS

Un'alternativa open source a Windows è il sistema operativo ReactOS, concepito come vero e proprio clone dell'architettura Windows NT. Sebbene già molto promettente, è in ancora in una fase preliminare di sviluppo.

Altenative minori o meno note

HaikuOS, Zeta

HaikuOS e Zeta sono gli eredi di BeOS, nati tutti e due dopo il fallimento della Be Incorporated (nel 2001). Il primo è basato sul kernel di NewOS e mira a ricreare ed estendere BeOS sotto forma open source. Il secondo, basato sulla nota versione beta "Dano" di BeOS, è una proposta commerciale e mira a continuare lo sviluppo di BeOS.

SkyOS

SkyOS è un sistema operativo commerciale e closed source, noto soprattutto per essere sviluppato quasi totalmente da un'unica persona, Robert Szeleney.

Altre architetture hardware

Se si considerano architetture hardware differenti da quella IBM compatibile, la più nota alternativa è costituita da Macintosh, una piattaforma hardware e software sviluppata integralmente da Apple. Esistono inoltre, o sono esistite, numerose altre piattaforme (ad esempio i vari Unix commerciali, i computer Amiga, ecc.) che però hanno quote di mercato trascurabili e non si possono oggi considerare delle reali "alternative" a Windows.

Nuove prospettive future: MacOS su x86

È stata annunciato nel 2005 che Apple Computer compirà una transizione dagli attuali processori PowerPC verso i più diffusi processori della serie x86 prodotti da Intel. La transizione, che si concluderà nel 2007, sembra a detta di molti il mezzo con cui il sistema operativo prodotto da Apple riuscirà a porsi in competizione con Windows e forse a conquistare porzioni di mercato oggi tutte in mano a Microsoft. Altre voci riguardano il rischio che corre Linux a seguito di questa transizione in quanto Mac OS X propone un approccio simile a quest'ultimo per quanto riguarda le basi del sistema operativo, entrambi sono infatti basati su UNIX, e allo stesso tempo Mac OS X vanta un'interfaccia grafica più evoluta rispetto ai suoi concorrenti.

Voci correlate


- Microsoft
- Win32
- Windows API
- ReactOS
- Storia del Personal Computer

Collegamenti esterni


- [http://www.winsupersite.com/reviews/winserver2k3_gold1.asp La storia di Windows] di Paul Thurrott
- [http://www.levenez.com/windows/history.html Versione grafica] della time-line di Windows Windows ja:Microsoft Windows ko:마이크로소프트 윈도우즈 ms:Microsoft Windows simple:Microsoft Windows th:ไมโครซอฟท์วินโดวส์ zh-min-nan:Microsoft Windows

Mac OS X

Il Mac OS X è l'attuale sistema operativo di Apple Computer per i computer Macintosh, nato nel 2001 per combinare le note caratteristiche dell'interfaccia utente del Mac OS Classic tradizionale con la stabilità e le prestazioni di un potente sistema operativo di derivazione Unix. Il Mac OS X non è semplicemente la versione 10 del popolare Mac OS nato nel 1984 con il primo computer Macintosh: è stato completamente riscritto ed è di fatto un sistema operativo differente. Mac OS X è stato creato combinando Darwin, un ambiente open source derivato da Unix (basato sul sistema operativo FreeBSD) e kernel XNU, un kernel basato sul microkernel Mach, con una interfaccia grafica (GUI), chiamata Aqua, sviluppata da Apple Computer. Il sistema operativo ha avuto il suo primo rilascio commerciale nel 2001. È implementato per IBM G3, Motorola G4 e IBM G5; Apple ha rilasciato il codice sorgente del core del sistema con licenza Opensource. Mac OS X mantiene una retrocompatibilità quasi assoluta con le applicazioni Macintosh anche molto datate grazie alla caratteristica di poter caricare, all'occorrenza, il Mac OS Classic in una macchina virtuale, all'interno di un apposito task. Esiste una versione di Mac OS X ottimizzata per l'uso sui server. È identico alla versione desktop eccetto per l'inclusione di una serie di programmi atti alla gestione dei diversi servizi di rete inclusi nel sistema operativo. I principali comprendono un server mail, il gestore di reti SMB samba, un server LDAP e un server DNS.

Storia

Verso la metà degli anni Novanta, Apple si trovava a fare i conti con un sistema operativo che aveva raggiunto i suoi limiti strutturali di sviluppo. L'architettura a multitasking cooperativo era oramai una tecnologia sorpassata e quindi nel 1994 decise di avviare il progetto Copland, con lo scopo creare un nuovo sistema operativo moderno e libero dalle limitazioni tecniche del precedente Mac OS. Il progetto fallì nel 1996 per motivazioni tecniche e di politica interna (alcune migliorie di Copland vennero integrate nel Mac OS 8 rilasciato nel 1997). Apple decise quindi di tentare un'altra strada, acquistando un sistema operativo esterno e adattandolo all'architettura Macintosh. I vertici dell'Apple sondarono il mercato alla ricerca del nuovo sistema operativo e, dopo una travagliata trattativa prima con Be Incorporated e poi con NeXT, alla fine decisero di optare per OpenStep. Acquisirono dunque la NeXT, la compagnia che era stata fondata da Steve Jobs dopo la sua estromissione da Apple del 1986. Dopo il fallimento del progetto del computer fatto per funzionare in simbiosi col NeXTSTEP, esso venne convertito per molte altre piattaforme durante i primi anni Novanta. Purtroppo non divenne mai popolare per via degli alti costi delle licenze (in particolare le licenze per gli sviluppatori erano molto costose e quindi scoraggiavano la maggior parte dei programmatori). NeXT giustificava l'alto prezzo delle licenze affermando che agli alti costi era legata anche un'alta qualità del software, ma questa giustificazione non convinse il mercato. Successivamente NeXT fece evolvere NeXTSTEP in OpenStep, una tecnologia che separava il livello applicativo da quello della gestione dell'hardware demandandolo a un sistema operativo sottostante; con questa tecnologia si poteva far funzionare un applicativo OpenStep su molte piattaforme con minime modifiche. Durante quegli anni anche altre compagnie software si stavano muovendo nel campo della programmazione a oggetti. In particolare società come IBM, Apple e Microsoft stavano studiando e realizzando nuovi sistemi operativi e i relativi programmi di sviluppo orientati agli oggetti (anche se alcune iniziative fallirono, come ad esempio il progetto Taligent). I piani di sviluppo originali prevedevano la realizzazione di un nuovo sistema operativo basato sulle librerie OpenStep in cui i programmi scritti per i precedenti Mac OS sarebbero stati eseguiti da un emulatore che li avrebbe separati dal nuovo sistema operativo. Il nuovo sistema operativo aveva il nome in codice di Rhapsody, e doveva essere disponibile per la fine del 1998. I manager Apple si aspettavano che gli sviluppatori portassero i loro programmi sulla nuova piattaforma basata sulle librerie OpenStep, dato che queste consentivano uno sviluppo più flessibile, elegante e veloce delle applicazioni. La maggior parte degli sviluppatori tuttavia si rifiutò: la piattaforma Macintosh appariva al termine della sua vita e gli sviluppatori non volevano dedicare molto tempo e denaro allo sviluppo di programmi per una piattaforma che stava morendo. I piani cambiarono radicalmente nel 1999, quando Steve Jobs, durante il World Wide Developer Conference (conferenza degli sviluppatori Macintosh), annunciò l'abbandono del progetto Rhapsody. Al suo posto gli sviluppatori Apple avrebbero realizzato una versione moderna del Mac OS chiamato Mac OS X (X stava per decimo), che avrebbe preso il meglio dei due precedenti sistemi. Da Raphsody sarebbero arrivati il kernel e i servizi principali, l'ambiente POSIX e OpenStep, che avrebbe preso il nuovo nome Cocoa. Per semplificare l'adozione del nuovo sistema da parte degli sviluppatori, sarebbe stato sviluppato Carbon, una riscrittura per il nuovo sistema delle vecchie API del Mac OS. In più alcune tecnologie importanti nate su Mac OS sarebbero state portate nel nuovo sistema (QuickTime, AppleEvents, Applescript, ColorSync ed altro ancora). I cambiamenti annunciati furono accolti con favore dagli sviluppatori. Durante lo sviluppo di OS X, gli strati più bassi del sistema operativo, composti dal kernel XNU e dallo strato BSD, sono stati riorganizzati e ridistribuiti con una licenza open source, la Apple Public Source License. Il pacchetto completo si chiama Darwin. Darwin fornisce un sistema operativo molto stabile, solido ed efficiente, anche paragonato agli altri sistemi operativi di derivazione Unix, sebbene non sia molto diffuso al di fuori della comunità Macintosh. Un'altra modifica sostanziale rispetto all'OpenStep è l'abbandono del motore grafico basato sul linguaggio PostScript in favore di un motore grafico senza licenze chiamato Quartz. Durante la fase finale di sviluppo il linguaggio Java è diventato uno scottante argomento di discussione e, vista l'attenzione dedicata al linguaggio dagli sviluppatori e dai media, si è cercato di rendere la piattaforma Macintosh lo strumento ideale per lo sviluppo delle applicazioni in Java. Questo lo si è ottenuto includendo nelle API di Cocoa il supporto diretto del linguaggio Java. Originariamente l'unico modo per utilizzare le API OpenStep era tramite il linguaggio di programmazione Objective C, una versione ad oggetti del C evolutasi parallelamente al C++, ma che non ha raggiunto sufficiente notorietà e diffusione. La prima versione del Mac OS X venne presentata nel 2001. Di seguito gli aggiornamenti si sono susseguiti con una cadenza quasi semestrale. Col raggiungimento della maturità del sistema, Apple ha deciso di allungarne i cicli di sviluppo, così da mantenere la piattaforma di sviluppo più stabile.

Descrizione

2001 2001 Molti degli utenti Mac OS X (e non) considerano la GUI Aqua la migliore interfaccia grafica esistente. È stata imitata da molti, esistono infatti diversi programmi che permettono a sistemi operativi diversi di imitare l'interfaccia grafica del Mac OS X. Il sistema Mac OS X ha trasformato Apple nella compagnia col maggior numero di istallazioni Unix vendute al mondo. (Nota, Mac OS X non è ufficialmente un S.O. "Unix" dato che Apple non fa parte del The Open Group, un'organizzazione nata per certificare l'appartenenza dei sistemi operativi alla famiglia Unix. Apple ha dichiarato di non aver certificato il suo sistema operativo perché la certificazione avrebbe avuto costi proibitivi. The Open Group ha citato Apple per violazione del marchio registrato UNIX e ha dichiarato che la tassa massima richiesta per la certificazione del Mac OS X sarebbe stata di 110.000 dollari). Mac OS X è compatibile con moltissime applicazioni scritte per le precedenti versioni di Mac OS. Questa compatibilità è ottenuta tramite il Classic: un emulatore-virtual machine su cui è installato Mac OS 9, di conseguenza le applicazioni "vecchie" non sono in grado di comunicare con le applicazioni scritte per Mac OS X né sono in grado di avvantaggiarsi delle nuove caratteristiche del Mac OS X. In aggiunta a Classic, le API Carbon hanno consentito una veloce conversione di molti applicativi da Mac OS 9 a Mac OS X. Un'altra opzione possibile per gli sviluppatori è realizzare programmi utilizzando il linguaggio Java, dato che Mac OS X supporta nativamente la tecnologia Java. Le API NEXTStep/OpenStep sono disponibili dal momento che Apple le ha incluse nel sistema operativo con nome di API Cocoa. L'eredità del NeXTSTEP è ancora presente, si nota anche dal fatto che molte primitive iniziano con la sigla "NS" (contrazione di NEXTStep). Mac OS X è in grado di eseguire direttamente molti programmi per BSD o GNU Linux attraverso una compilazione dei sorgenti. Esistono vari progetti che provvedono a rendere disponibili molti programmi precompilati: ciò evita all'utente di dover configurare e compilare i sorgenti, un'operazione non sempre agevole, dato che spesso deve essere eseguita da linea di comando. I più famosi sono il progetto Fink e il progetto DarwinPorts . La versione 10.3 è la prima che include Apple X11, la versione Apple del gestore grafico X11 per applicazioni Unix, fornito come componente opzionale dall'installazione standard. L'Apple X11 si basa sul progetto XFree86 versione 4.3 e X11R6.6 e fornisce un gestore grafico integrato col Mac OS X, dato che condivide lo stesso aspetto delle finestre, utilizza la tecnologia Quartz per il disegno dell'interfaccia grafica e si avvantaggia dell'accelerazione OpenGL. Esempi di applicazioni per Mac Os X che utilizzano server X11 sono OpenOffice per Mac e Gimp per Mac.

Caratteristiche significative


- Usa il Portable Document Format (PDF) come base per il motore grafico (Quartz).
- OpenGL viene utilizzato per la gestione e il ridisegno della grafica tridimensionale
- Icone a 16 milioni di colori, scalate con continuità (fino a un massimo di 256x256 pixel)
- Utilizzo di ombre attorno alle finestre e agli elementi isolati per fornire un senso di profondità
- Correttore ortografico incluso in tutte le finestre editabili e altri servizi derivati dalla tecnologia NeXT
- Antialiasing su tutti gli elementi dell'interfaccia grafica
- Nuovi elementi dell'interfaccia come le finestre non-modali (finestre di dialogo collegate alle finestre principali, utilizzate per fornire una chiara indicazione visuale della provenienza delle finestre.)
- Riquadri sovrapponibili (l'organizzazione delle finestre può parzialmente sovrapporsi se è utile)
- Supporto del gestore colori ColorSync integrato nel motore grafico (per stampa e multimedia a livello professionale)
- OpenGL (dalla versione 10.2) gestore di finestre nello schermo con accelerazione hardware. La tecnologia viene chiamata Quartz Extreme
- Exposé (dalla versione 10.3) tramite la pressione di un tasto mostra tutte le finestra miniaturizzandole sullo schermo.
- Uso pervasivo dell'Unicode all'interno del sistema operativo.
- Architettura a strati per le localizzazioni, in modo da separare il codice dai messaggi di testo da localizzare.
- FileVault (dalla versione 10.3) utilizzato per cifrare e decifrare in modo trasparente la cartella principale dell'utente con Advanced Encryption Standard (AES) con chiave a 128-bit.
- Dashboard (dalla versione 10.4) supporto di mini applicazioni richiamabili con la presione di un tasto.
- Spotlight (dalla versione 10.4) tecnologia di ricerca integrata nel sistema operativo che indicizza file e messaggi per una ricerca istantanea nell'hard disk.
- Automator (dalla versione 10.4) un applicativo creato per programmare graficamente operazioni ripetitive.

Nomi in codice

Tutti i nomi in codice utilizzati per le varie versioni di Mac OS X derivano da quelli di grandi felini. La versione 10.0 si chiamava Cheetah (Ghepardo), la 10.1 Puma, la 10.2 Jaguar (Giaguaro), la 10.3 Panther (Pantera), la 10.4 Tiger (Tigre) e la 10.5 avrà il nome di Leopard (Leopardo), la cui uscita è prevista per fine 2006 anticipando il nuovo Windows Vista di Microsoft . A partire dal nome in codice Jaguar, Apple decise di utilizzare i nomi in codice anche come nomi commerciali del Mac OS X. Nel Gennaio 2003 Apple registrò come marchi registrati Lynx (Lince, attualmente non usato), Cougar (Coguaro, attualmente non usato), Leopard (Leopardo, nome della prossima versione del sistema) e Tiger (Tigre, Usato per la versione 10.4). Leopard 10.5 sarà il primo sistema operativo di Apple ad essere venduto per macchine con processori Intel, anche se Tiger 10.4 già viene fornito agli sviluppatori per processori Pentium 4; inoltre è stato rivelato da Steve Jobs che ogni versione del Mac Os X è stata programmata e compilata "in segreto" per processori Intel.

Versioni

Beta


- Mac OS X DP2
  - Passaggio al kernel Darwin integrato con componenti BSD
  - Inclusione del Mac OS 9.1, eseguito in una macchina virtuale
- Mac OS X DP3
  - Nuova GUI Aqua basata su tecnologia Quartz
- Mac OS X DP4
- Mac OS X Public Beta, rilasciato il 13 settembre 2000

Mac OS X 10.0

(Cheetah) 24 marzo 2001 Il 24 marzo 2001, Apple presenta Mac OS X versione 10.0. Viene elogiato per la sua stabilità e relativa completezza (considerando che era una completa riscrittura del sistema operativo) ma viene anche criticato per la lentezza e per la mancanza di alcune caratteristiche presenti nella precedente versione, come per esempio la masterizzazione dei CD o DVD. Molte persone (incluso Steve Jobs) lo considerano un'ottima beta ma non un vero sistema operativo.

Mac OS X 10.1

(Puma), 25 settembre 2001 Nel Settembre del 2001 viene rilasciato l'aggiornamento gratuito a 10.1 che migliora la velocità e colma le principali lacune come l'impossibilità di masterizzare e la mancanza di un lettore di DVD.

Mac OS X 10.2

(Jaguar), 24 agosto 2002 Nel 2002, Apple presenta Jaguar la versione 10.2 di Mac OS che apporta notevoli miglioramenti alla velocità, introduce un nuovo motore grafico e apporta più di 150 migliorie al sistema operativo. La versione 10.2 è la prima a supportare solo macchine dotate delle New World ROM.
  - Migliorato il supporto delle reti Microsoft Windows
  - La tecnologia Quartz Extreme utilizza la scheda grafica per il disegno della GUI
  - Aggiunto un filtro adattivo basato fu un indice semantico nel programma di e-mail per rilevare lo spam
  - Un nuovo programma di gestione e organizzazione dei contatti chiamato Address Book
  - Apple Bonjour
  - iChat, il programma Apple di messaggeria istantanea compatibile con AOL Instant Messenger
  - Riscrittura del Finder con aggiunta della funzione di ricerca integrata delle finestre
  - Aggiunta del nuovo Accesso universale
  - Sherlock 3 programma di ricerca basato su siti web
  - Miglioramento della velocità dell'intero sistema

Mac OS X 10.3

(Panther), 24 ottobre 2003. Mac OS X 10.3 Panther, viene presentato il 24 ottobre, 2003, apporta molte nuove funzionalità al sistema operativo, modifica l'interfaccia grafica Aqua introducendo un tema "metallizzato" e incrementa ulteriormente la velocità del sistema.
  - Aggiornato il Finder con il nuovo tema metallico e aggiunta la funzione di ricerca rapida
  - Exposé, il nuovo metodo di organizzazione delle finestre
  - Cambio Utente Rapido una tecnologia che consente di loggare un altro utente rimanendo connessi
  - iChat AV software di video conferenza
  - Velocizzazione del motore di disegno dei file PDF e incremento della velocità del lettore di sistema
  - Supporto diretto dei Fax
  - Notevole miglioramento della compatibilità con reti Windows
  - FileVault: tecnologia per cifrare e decifrare la propria directory in tempo reale
  - Incremento di velocità dell'intero sistema e supporto dei G5

Mac OS X 10.4

(Tiger), 29 aprile 2005 Mac OS X 10.4 Tiger, viene presentato il 29 aprile 2005. Tiger include oltre 200 migliorie e un migliore supporto dell'architettura a 64 bit dei processori PowerPC G5.
  - Spotlight: Ricerca rapida anche dentro i file
  - Dashboard: Accessori per compiti comuni accessibili con un click
  - Automator: Automatizza i compiti ripetitivi programmando il computer in modo grafico
  - 64-bit supporto della gestione a 64 bit per i G5
  - Safari RSS
  - Videoconferenze con più utenti in contemporanea su iChat AV
  - Core Image: tecnologia per la realizzazione di effetti video in tempo reale
  - Accelerazione via hardware delle primitive grafiche Quartz
  - Esteso il supporto dei formato PDF, compresa la cifratura a 40 bit

Mac OS X 10.5

(Leopard), probabile rilascio: fine 2006 Attualmente si sa solamente che questo sarà il primo sistema operativo Apple disponibile al pubblico che supportera nativamente i processori Intel x86 oltre ai processori PowerPC. Dettagli [http://www.theapplemuseum.com/index.php?id=tam&page=timeline&subpage=os/ Mac OS linea del tempo] e [http://www.theapplemuseum.com/index.php?id=tam&page=software&subpage=macosx_build/ Mac OS X numeri di produzione] (In Inglese)

Voci correlate


- Tecnologia del Mac OS X
- Apple Computer
- Apple Macintosh
- Mac OS
- Prodotti Apple

Collegamenti esterni


- [http://www.apple.it Sito ufficiale Apple]
- [http://www.macitynet.it/ Macitynet sito riguardante la piattaforma]
- [http://www.tevac.com/ Tevac sito di appassionati della piattaforma]
- [http://www.faqintosh.com/ Faqintosh, sito di FAQ in italiano ottimamente realizzato]
- [http://www.macster.it/ Macster.it - Community italiana dedicata al mondo della Mela] Categoria:Unix Categoria:sistemi operativi ja:Mac OS X ko:맥 오에스 텐 simple:Mac OS X th:แมคโอเอสเท็น

X Window System

X Window System, noto in gergo come X11 o ancor più semplicemente X, è di fatto il motore grafico standard per tutti i sistemi Unix (Linux e BSD compresi); è prodotto dalla [http://www.x.org X.Org Foundation] e rilasciato sotto una licenza Opensource. Supportato ormai da tutti i maggiori produttori di hardware grafico, è ormai usato secondariamente anche da altri sistemi operativi (es. Mac OS X, che usa nativamente Quartz) per permettere il funzionamento del software progettato per questo motore grafico come OpenOffice e Gimp. X fornisce l'ambiente di lavoro di base per le interfaccie grafiche, ovvero il disegno e lo spostamento delle finestre sullo schermo e l'interazione con il mouse e la tastiera. X non gestisce invece l'intefaccia grafica o lo stile grafico delle applicazioni: tutti questi aspetti sono gestiti direttamente da ogni singola applicazione. Un'altra caratteristica molto importante è la trasparenza di rete: la macchina dove girano i programmi (client) non deve essere per forza la macchina locale (display server). I termini "server" e "client" vengono spesso confusi: per X il server è il display locale dell'utente, non una macchina remota. categoria:Unix ja:X Window System

Editor

Editor è il termine inglese utilizzato per indicare i programmi di composizione di testi. Dunque una traduzione non letterale in italiano potrebbe essere compositore. Letteralmente editor è la traduzione di editore dal latino editor, oris derivato da edere (mettere fuori, pubblicare). Riportiamo uno scorcio di vita familiare, così come registrato da un autore anonimo, in casa di un editore romano alle prese con la mater familias. Tutto si gioca sul doppio senso del sostantivo editor che da un lato significa colui che pubblica e dall'altro colui che mette fuori: "Haec domus deversorium non est neque serva tua sum!" "Editor non famulus sum!" "Ain? quae cum ita sint, ede purgamenta!" "Questa casa non è un albergo e io non sono la tua serva!" "E io sono un editore non un domestico!" "Ma davvero? allora porta fuori la spazzatura!" Scopo di un editor è facilitare la scrittura di un testo. Poiché la scrittura di un testo è pratica comune a parecchie attività, esistono editor di ogni sorta: dai semplici editor di testo (come ad esempio il Notepad di Microsoft) che consentono di scrivere testo puro, ovvero senza formattazione alcuna, ai più complessi programmi di videoscrittura (come ad esempio Word sempre di Microsoft) che, oltre alla battitura del testo, consentono di formattare, inserire immagini, produrre documenti, pagine web, brochure, articoli, eccetera. Tutto qui? No. Vi sono molte altre situazioni in cui è necessario scrivere e per le quali i due strumenti (editor di testo e programma di videoscrittura) risultano inadeguati. Ad esempio la programmazione. Chi programma software sa bene quanto tempo si debba spendere a scrivere fiumi e fiumi di codice ma, soprattutto, a consultare manuali per capire come si scrive quella specifica istruzione e, peggio ancora, a rileggere il tutto a caccia degli errori. A supporto di questa attività arrivano gli editor che, opportunamente predisposti per uno specifico linguaggio di programmazione, sono in grado di completare automaticamente l'istruzione che si sta scrivendo, di controllare che tutte le parentesi aperte vengano chiuse, di suggerire come proseguire nella scrittura di una specifica istruzione, di fornire un help per la parola che si sta digitando. In sintesi forniscono un supporto ortografico, grammaticale e sintattico per lo specifico linguaggio (di programmazione ma non solo) in cui si sta scrivendo. Altra situazione simile alla programmazione è quella del linguaggio formale (di cui i linguaggi di programmazione sono un esempio). Non tutti i programmi di videoscrittura funzionano come Word ovvero si scrive, si preme su qualche bottone e a video compare il risultato così come sarà stampato (tale metodo si chiama WYSIWYG acronimo di What You See Is What You Get). Anzi, in genere sono solo i programmi di videoscrittura più scarsi ad adottare questo metodo. I programmi seri di videoscrittura sono simbolici ovvero le istruzioni di formattazione sono direttamente integrate nel testo sotto forma di istruzioni che, nel loro insieme, costituiscono il linguaggio formale proprio di quel particolare programma di videoscrittura. Le pagine HTML sono prodotte in questo modo, gli articoli di Wikipedia anche. LaTeX, il programma di videoscrittura adottato dalla comunità scientifica per la sua versatilità e potenza è l'esempio per eccellenza. Non cito gli innumerevoli vantaggi ma solo uno svantaggio: scrivere alternando parole sensate a simboli incomprensibili e difficili da ricordare è un tedio. Ecco perché è utile avere un editor con tanti bottoncini che ad ogni click replicano nel testo quanto graficamente suggerito dall'icona. Se poi l'editor evidenzia con colori differenti le parole sensate e le istruzioni, se controlla ortografia, grammatica e sintassi e se, pur non vedendo al volo cosa succede, l'editor offre la possibilità di premere un bottoncino (lo chiamiamo "Visualizza anteprima" ?) per ottenere, in una finestra separata, ciò che sarà la stampa, beh, allora è proprio una manna dal cielo. Per quel che concerne la programmazione, le ditte che producono strumenti di sviluppo (come Borland per non citare sempre Microsoft) forniscono degli ambienti integrati comprensivi dell'editor. Grazie all'avvento dell'opensource ora in rete si trovano molti editor gratuiti e ben funzionanti. Ad esempio [http://www.eclipse.org Eclipse] è un editor opensource nato per la programmazione in Java ma grazie al sudore di molti volenterosi ora esistono parecchi plugin che lo rendono adottabile anche per altri linguaggi di programmazione (ad esempio PHP) e, guarda caso, qualcuno si è preso la briga di adattarlo anche al mondo wiki e, in particolare, a wikipedia.

Voci correlate


- Editor di testo
- Editor per Wikipedia categoria:software

WYSIWYG

WYSIWYG è l'acronimo che sta per l'inglese What You See Is What You Get (quello che vedi è quello che ottieni). Il termine è proprio del campo dell'informatica ed ha sostanzialmente due significati. Il primo significato si riferisce al problema di ottenere in stampa testo e/o immagini che abbiano una disposizione grafica uguale a quella visualizzata sullo schermo del computer. I primi software e le prime stampanti nell'ambito dell'utenza domestica non davano in stampa risultati pienamente soddisfacenti, e questo problema fu superato con l'introduzione di nuovi dispositivi e software che superavano questo problema. Pionieri furono il sistema di codifica dei caratteri TrueType sviluppato dalla Apple e il programma Adobe TypeManager. Il sistema operativo Microsoft Windows ha supportato sin dalle sue prime versioni questo tipo di stampa, avendo la Microsoft fin da subito licenziato il sistema TrueType. Con il tempo il significato dell'acronimo si è esteso per analogia anche ad alcune problematiche nella creazione di pagine web. Per intenzione dei suoi creatori, il linguaggio HTML descrive le pagine in maniera logica, e non dà nessuna informazione sulla disposizione grafica degli elementi al dispositivo o al