Al 31 dicembre 2004 Laion paese contava 866 abitanti, Novale 711, San Pietro 318, Albions 267, Ceves 123, Tanurza 70 e Fraina 46.
Il terrotorio comunale, sovrastato dal monastero di Sabiona (ted. Säben), era già abitato prima di Cristo. Qui troviamo infatti tombe sia del periodo dei reti che del periodo germanico.
Colombia
La Colombia è uno stato (1.138.914 km², 44.531.434 abitanti, capitale
Bogotá) dell'
America meridionale.
Confina a
- nord:
Mare Caraibico
- sud:
Perù,
Ecuador
- ovest:
Panamá,
Oceano Pacifico
- est:
Venezuela,
Brasile.
La Colombia è una repubblica unitaria di tipo presidenziale; il potere legislativo è esercitato dal Congresso, composto da Camera (102 membri) e Senato (166). La lingua ufficiale è quella
spagnola, altre lingue parlate sono la
chibcha e quelle della popolazione amazzonica.
Storia
Il periodo coloniale
La storia della Colombia precolombiana corrisponde alla storia dei Chibcha. I coloni spagnoli all'inizio del XVI secolo occuparono la parte Atlantica dell'attuale
istmo di Panamá, fondando nel
1510 la città di
Darien, quindi quella di
Santa Maria. La mitica ricchezza delle città-stato chibcha e le leggende riguardanti
El Dorado, attirarono numerosi avventurieri.
Alcuni, guidati da
N. Federmann, invasero (
1535) le pianure orientali; altri guidati da
Jimenez de Quesnada, risalirono il corso del rio
Magdalena radendo completamente al suolo in una decina di anni tutte le città stato chibcha. Le popolazioni furono in gran parte massacrate, i monumenti distrutti, così come i templi e le opere d'arte, tranne gli oggetti in
oro e
argento, che vennero fusi.
De Quesnada fondò, probabilmente sull'antica
Bacatà, il centro di Santa Fé di Bogotá (
1538). In seguito sorsero altre città, ma le comunicazioni difficoltose, le isolarono, creando un'economia a ciclo chiuso.
Fino al
1718 la colonia fu chiamata
Nuova Granada e fu unita al
vicereame di Lima; successivamente formò il
vicereame di Terra Ferma insieme al
Venezuela, con capitale
Bogotá.
Gli spagnoli non trovarono i giacimenti di metalli preziosi che si aspettavano, ma sfruttarono al meglio quelli di smeraldi e di
salgemma.
La prosperità della colonia fu assicurata dai grandi possedimenti fondiari valorizzati dal lavoro forzato degli indigeni (sostituiti in seguito dagli schiavi africani) e dal commercio transitante dall'istmo.
I prodotti di
Perù,
Messico e
Filippine passavano da
Cartagena, e i galeoni spagnoli alimentavano annualmente la fiera di Nombre de Dios.
Fin dal XVI secolo qui si organizzò la
Chiesa cattolica: nel
1534 Cartagena ebbe il suo primo
vescovo, e nel
1563 Bogotá un
arcivescovo; in seguito l'evangelizzazione fu attiva e proficua. La chiesa si assicurò un notevole potere temporale con il possesso di latifondi; provvide per secoli all'istruzione, fondando l'
Università di Bogotá (XVI sec.), come conseguenza, le lingue indigene furono soppiantate dallo
spagnolo.
Nel secolo XVIII la società creola produsse scienziati come
Caldas e
Mutis.
La lotta per l'indipendenza
Il regime coloniale del XVIII secolo fu mal sopportato dai creoli. Dal 1768 il vicereame di Terra Ferma commerciava liberamente con il Perù.
L'occupazione della
Spagna da parte di
Napoleone stimolò il popolo al desiderio d'indipendenza.
Il
20 luglio 1810 fu costituita a Bogotá una giunta che, un anno più tardi, proclamò una federazione (Nuova Granada) che si staccò dalla Spagna, sotto la guida di
Antonio Nariño. Gli spagnoli reagirono con una sanguinosa repressione condotta dal generale
Morillo: nel
1815 venne riconquistata Cartagena e nel
1817 vi fu la resa generale.
Ma nel
1819,
Simon Bolivar e il suo luogotenente
Francisco de Paula Santander, riaccesero il fuoco insurrezionale, che culminò con le vittorie di
Boyaca (
7 agosto 1819), di
Carabobo (Venezuela) (
1821) e di
Pichincha (Perù) (
1822).
Indipendenza
Nel
1819 Bolivar proclamò l'unione della Nuova Granada, del
Panamá e del Venezuela col nome di
Stati Uniti di Colombia. Il
17 dicembre 1819 il
Congresso di Angostura, promulgò la costituzione della repubblica della
Grande Colombia, cui si unì l'
Ecuador nel
1822.
Nel
1830 il
Venezuela, ed in seguito l'Ecuador, si resero indipendenti. Fu costituita nel
1831 la
Repubblica di Nuova Granada.
Sono di quest'epoca i due grandi partiti che dominano anche nei giorni nostri: i conservatori centralisti (che si appoggiavano alla chiesa cattolica) e quello dei liberali federalisti.
All'inizio i conservatori diedero vita a una costituzione unitaria, ma nel
1845, i liberali, con i presidenti
Mosquera,
Lopez e
Obando, tentarono di far prevalere la concezione federalista: ne scaturì una guerra civile che portò alla dittatura militare del generale
Melo (
1854).
Col presidente
Ospina Rodriguez ritornarono al potere i conservatori moderati e nel
1858 fu adottata una costituzione semifederale.
Il liberale
Tomas de Mosquera attuò una politica anticlericale espellendo i
Gesuiti e confiscando i beni della chiesa. Nel
1861 furono creati gli
Stati Uniti della Nuova Granada, di effimera durata. Infatti, nel
1862, si ebbe una nuova costituzione di carattere federale che diede inizio agli
Stati Uniti di Colombia (
1863). Fino al
1880 si ebbe un periodo di vita politica relativamente calmo. Tornarono al potere i conservatori con
Nuñez che, con l'appoggio di clero e latifondisti, governò in regime di dittatura fino al
1895. Da allora, lo stato prese il nome definitivo di Repubblica della Colombia.
Influenza economica degli USA
Alla morte di Nuñez iniziò un periodo di guerre civile che durò fino al
1902. La firma da parte di
Aquiles Parra della convenzione per la costituzione del
Canale di Panamá con
Ferdinando di Lesseps avrebbe potuto portare un contributo considerevole alla prosperità del paese, dandogli il controllo del commercio oceanico.
La
Compagnia del Canale di Panamá però fallì e l'opera fu ripresa dagli
USA, col risultato di danneggiare gravemente l'economia colombiana.
Infatti gli americani favorirono la secessione del
Panamá dalla Colombia, costituendosi in repubblica indipendente nel
1903. Le complicazioni che nacquero si appianarono solo nel
1921 con gli
accordi Thompson-Urrutia.
Fra il
1904 e il
1930 la stabilità politica fece passare in primo piano i problemi economici. Iniziarono i prestiti statunitensi che permisero la costruzione di strade ed i collegamenti aerei.
L'influenza economica degli USA aumentò sempre più; il controllo di società americane sulle piantagioni di banane, il mercato del caffè e lo sfruttamento del petrolio dura tuttora. Per questo la
crisi del 1929 ebbe influsso anche sulla Colombia, provocando la salita al potere dei liberali di
Olaya Herrera e segnando la fine dei conservatori.
Nel
1934 il presidente
A. Lopez Pumarejo promulgò una riforma agraria provocando così le proteste dei liberali di destra che nel
1938 fecero eleggere
Santos. Nel
1942 Lopez venne rieletto, ma costretto a dare le dimissioni nel
1945.
Una politica di unione nazionale fu allora tentata da
Alberto Lleras Camargo raggruppando conservatori e liberali, ma provocò l'opposizione di
Gaitan, capo dell'ala sinistra liberale. L'elezione del
1946 del presidente conservatore
Ospina non impedì una spinta democratica sempre più intensa: il
9 aprile 1948 Gaitan fu assassinato provocando violente sommosse popolari soprattutto a Bogotá, mentre era in corso la
Conferenza Panamericana. Il presidente mantenne il potere decretando la
legge marziale. I disordini si moltiplicarono con i suoi successori
Gomez (
1950) e
Roberto Urdaneta Arbelaez (
1951).
Governo militare
Il colpo di stato del generale
Gustavo Rojas Pinilla (
1953) fu inizialmente ben accolto, ma la progressiva soppressione delle libertà suscito forte opposizione, sia nei liberali che nei conservatori. Quando Pinilla tentò di farsi rieleggere scioperi violenti e continue proteste lo costrinsero a dimettersi (
13 maggio 1957), lasciando il potere ad una giunta militare. Con l'accordo dei due maggiori partiti, la giunta sottopose a referendum popolare la nuova costituzione. Per cercare di consolidare
l'unione nazionale, ognuno dei due partiti ha avuto, fino al
1968, la metà degli eletti del Congresso. Il presidente deve distribuire allo stesso modo i suoi ministeri. Il plebiscito approvò a maggioranza assoluta la costituzione, e
Camargo riprese la politica di unione nazionale dal
1958 al
1961.
Indipendenza economica e guerriglia
La Colombia tentò di spezzare la dipendenza economica dagli USA, tentando un'unione economica coi paesi dell'
America meridionale, come con il
Venezuela e l'
Ecuador. La prima mossa per l'indipendenza economica fu la creazione di una flotta mercantile. Furono aumentati gli scambi con
l'
Europa, utilizzando la sua esperienza industriale. La situazione politica rimase stabile solo all'apparenza, in quanto si sviluppo un movimento
comunista filocastrista, che scelse la via della
guerriglia per giungere all'autodeterminazione del popolo colombiano.
I guerriglieri, alla cui lotta ha portato il suo contributo di sociologo e sacerdote cattolico
Camilo Torres Restrepo, vedono nelle lotte politiche dei due partiti al governo, solo un gioco di potere fatto sopra la vera volontà popolare.
Nel
1979 due dei principali gruppi di guerriglieri, l'
M-19 e il
FARC, si fusero, creando notevoli problemi alla Colombia.
Un altro grave problema della Colombia è quello del
narcotraffico: nel
maggio del
1984, i mercanti della droga, fecero assassinare il ministro della giustizia
Lodrigo Lara Bonilla, costringendo il presidente della repubblica a proclamare lo stato d'assedio.
Nel
1984, con l'elezione a presidente di
Belisario Betancur, viene firmato un cessate il fuoco con il fronte rivoluzionario, che termina il
6 novembre 1985 con l'attacco dell'M-19 al Palazzo di Giustizia di Bogotá; mentre l'ala del FARC rinnova la tregua nel
marzo 1986, continua invece la guerriglia dell'M-19 e quella di un nuovo gruppo armato, l'
Esercito di Liberazione Nazionale.
Il narcotraffico
Viene scritta una nuova costituzione che viene attuata nel
1991, il movimento gurrigliero M-19 si sciolse, fondando l'omonimo partito (
1990). Prima dell'elezione a presidente di
César Gaviria Trujillo (
1990), vengono uccisi dai narcotrafficanti ben tre candidati a presidente. Alla morte di
Pablo Escobar i corpi di polizia tentano di abbattere il "cartello" della droga, ma nonostante i metodi sbrigativi e gli atti indiscriminati di violenza, i trafficanti continuano la loro attività.
Verso il 2000
Ernesto Samper viene eletto presidente nel
1994, seguito, il
7 agosto 1998 da
Andres Pastrana (Partito conservatore) e, nel
maggio 2002 da
Alvaro Uribe.
Nel
1999 un forte
terremoto provocò migliaia tra morti e feriti.
Geografia
Geografia fisica
La Colombia è situata per un terzo nell'area
andina, mentre il resto si riallaccia alle Guiane e all'Amazzonia. Grandi pianure attraversate dai fiumi andini, disposti a ventaglio, costituisco le regioni orientali.
A nord i
fiumi Guaviare (1.610 km) e
Meta (1.109 km) attraversano le regioni dei
llanos e confluiscono poi nell'
Orinoco.
Le zone pedemontane situate a sud, nella regione attraversata dai fiumi
Caquetà (2.200 km) e
Putumayo (1.845 km) sono le più sviluppate.
Dal Pacifico, ad ovest, sino alle pianure orientali, si susseguono regioni pressoché parallele e orientate approssimativamente da nord a sud.
Vicino alla costa del Pacifico la
Serrania de Baudo raggiunge i 1.810 m.
Nella regione a sud di
Buenaventura la regione litoranea si allarga notevolmente in corrispondenza del delta del
Patia.
A ovest la
Cordigliera occidentale raggiunge i 4.250 m; è formata prevalentemente da rocce cristalline, ricoperte a tratti da terreni
sedimentari o arenarie, e da apparati vulcanici soprattutto a sud; la gola del
Rio Patia (488 km) la taglia nettamente a sud; a est è separata dalla
Cordigliera centrale dal
Rio Cauca (1.128 km), che in questa zona forma bacini di diversa ampiezza.
La parte più alta della Cordigliera centrale si allunga per 800 km ed è larga fino a 100 km, ed è anche la più alta catena montuosa nazionale.
Cime vulcaniche ricoperte di neve si ergono su uno zoccolo cristallino di forme massicce:
Nevado del Ruiz (5.400 m),
Nevado de Tolima (5.620 m),
Nevado del Huila (5.750 m).
A circa 5° di latitudine nord, prevale l'altopiano: i pianori di Antioquia e delle Alteterre, solcati dal
Rio Porce; a questo punti l'altitudine decresce e la catena termina tra i fiumi
Cauca e
Magdalena.
Il Rio Magdalena (1.476 km) occupa una fossa di sprofondamento larga tra i 30 e i 60 km e lunga 600, tra la massa cristallina della Cordigliera centrale e i primi corrugamenti della
Cordigliera orientale.
La Cordigliera orientale, chiamata anche Cordigliera di Bogotá, è una catena a pieghe che nella parte settentrionale si trasforma in una serie di altipiani cristallini, alla quota di oltre 4.000 m. In questa catena si hanno tre tipi principali di paesaggi: le creste (orientate da sud-ovest a nord-est), i bacini colmati da materiali alluvionali e detriti, le gole selvagge formate dai corsi d'acqua.
Lungo il Mare delle Antille le regioni sono notevolmente differenti da quelle andine. Nella loro parte nord-orientale si eleva repentinamente la
Sierra Nevada de Santa Marta, che possiede la cima più alta della Colombia, il picco
Cristobal Colon (5.775 m): massiccio triangolare, solitario, formato da rocce cristalline così come la vicina penisola di
La Guajira, piattaforma alta 852 m dominata da colline di origine vulcanica.
Morfologia
La Guajira
La sezione orientale è formata da un triplice allineamento montuoso: la
Cordigliera Orientale, la
Cordigliera Centrale e la
Cordigliera Occidentale che si annodano a sud nell'altopiano di
Pasto, in prossimità del confine con l'Ecuador.
Tra le cordigliere si aprono le grandi e lunghe vallate di Cauca e
Magdalena.
La Cordigliera Orientale è il sistema montuoso più complesso. Nel tratto centrale è formata da una serie di altipiani posti ad una media di 2.500 m di altitudine; verso nord, dopo il
Nevado del Cocuy (5.493), si biforca in due catene che racchiudono la depressione tettonica occupata dal lago
Maracaibo: la
Cordigliera di Merida e la
Sierra de Perijá, alla quale si allaccia la
Sierra Nevada de Santa Marta.
La Cordigliera Centrale ha un rilievo più vigoroso, specie nella sezione mediana, dove si elevano alcuni coni vulcanici, tra cui il
Nevado del Huila (5.750 m) e il
Nevado del Tolima (5.215 m); verso nord degrada in una serie di altopiani digradanti alla pianura del Magdalena dove la catena spinge alcune appendici collinose, come la
Serrania de San Jerónimo.
La Cordigliera Occidentale è più compatta, unitaria, ma è nel complesso meno elevata delle altre; il suo versante esterno digrada verso la pianura costiera del Pacifico, fascia alluvionale solcata da fiumi andini e il cui contorno è frammentato da una serie di isole e formazioni deltizie. Nella parte più settentrionale la pianura è orlata da un basso allineamento montuoso, la
Serrania de Baudo, che continua i corrugamenti occidentali dell'istmo panamense.
Il rilievo colombiano è nel complesso il risultato dei corrugamenti cenozoici che hanno sollevato formazioni prevalentemente mesozoiche e paleozoiche; queste ultime, molto metamorfosate, predominano nella Cordigliera Centrale, nella quale appaiono anche possenti masse di rocce intrusive ed estese coperture vulcaniche in corrispondenza dei grandi vulcani che sormontano la catena. Le formazioni cenozoiche coprono alcune sezioni delle valli del Magdalena e del Cauca, oltre che le pianure costiere, benché siano spesso obliterate dalle alluvioni recenti. Nel complesso la regione andina della Colombia è una delle più aspre dell'intero sistema per le profonde vallate che la dividono, la ripidità dei versanti, la varietà delle morfologie.
L'Oriente è invece una zona dalla struttura pochissimo disturbata. Essa è essenzialmente una sezione rigida dello zoccolo sudamericano, che in molte zone affiora con le sue tipiche formazioni archeozoiche. Morfologicamente è un vasto penepiano, coperto da sedimenti mesozoici e cenozoici, che degrada verso le bassure alluvionali solcate dagli affluenti dell'
Orinoco e del
Rio delle Amazzoni.
Idrografia
Idrograficamente il territorio colombiano appartiene sia al bacino Pacifico che, soprattutto, a quello atlantico. La sezione andina ha i suoi assi idrografici nel fiume
Magdalena e nel suo affluente
Cauca, che si snodano paralleli nelle lunghe vallate comprese tra le cordigliere, man mano ampliando il loro fondovalle verso la pianura costiera caraibica, dove confluiscono. Il Magdalena è uno dei più importanti fiumi sudamericani: già a Puerto Berrio, 800 km dal delta, comincia ad essere navigabile; il Cauca lo è per oltre 600 km. Altri minori tributari del bacino sono:
Sinú,
Atrato. Al bacino Pacifico appartengono i numerosi ma piccoli fiumi che scendono dal versante esterno della Cordigliera Occidentale. Sul versante orientale delle Ande, che appartiene al bacino dell'Atlantico, la divisione idrografica principale è tra i tributari dell'
Orinoco e quelli del
Rio delle Amazzoni. I primi convergono verso due fiumi principali,
Meta e
Guaviare, che nascono nella sezione mediana della Cordigliera Orientale e scorrono verso i bassipiani dell'Orinoco incidendo il penepiano interposto con corsi veloci, spesso rotti da cascate. I fiumi amazzonici sono essenzialmente rappresentati dall'
Anaporis e dal
Caquetá, oltre che dal
Putumayo che segna il confine con il
Perù. Tutti questi fiumi orientali hanno il corso inferiore navigabile e rappresentano gli assi di penetrazione della regione
Clima
Il clima colombiano è assai vario, ma vista la sua posizione equatoriale non presenta stagioni differenziate da variazioni termiche sensibili.
Le precipitazioni sono abbondanti, specialmente lungo la fascia costiera; le piogge sono più scarse nella parte settentrionale (
Sierra Nevada de Santa Marta e
Penisola di La Guajira). Il fattore principale della differenziazione climatica è l'altitudine:
- fino a 900 m:
tierras calientes
- fino a 2.000 m:
tierras templadas (dove prevale la coltura del
caffè)
- fino a 3.000 m:
tierras frias (dove prevalgono cereali ed allevamento)
- fino a 4.500 m:
parámos (priva di vegetazione arborea)
- oltre:
tierras heladas (la zona delle nevi perenni).
Temperatura e precipitazioni
In quasi tutto il paese le piogge registrano valori elevati: dai 1.500-2.000 mm nei versanti esterni della cordigliera si passa ai 2.500 mm delle sottostanti
tierras calientes occidentali ed orientali. Le precipitazioni si riducono però negli altopiani interni (1.000 mm di Bogotá) e ancor più nelle pianure settentrionali e nei
llanos dell'Orinoco (500 mm) dove assume caratteri molto marcati la stagione secca. Le temperature variano con l'altitudine. Nell'Oriente registrano variazioni annue insignificanti (26-27° C), com'è caratteristico del clima equatoriale amazzonico. Valori medi quasi costanti, resi però sopportabili dall'umidità, si hanno nella fascia costiera del Pacifico, mentre nella pianura caraibica a una stagione asciutta se ne alterna una piovosa, cui si collegano escursioni termiche già marcate: nel periodo che precede la stagione delle piogge si registrano non di rado massimi assoluti di 44° C. Nelle terre temperate le medie termiche assumono valori più o meno ridotti a seconda dell'altitudine.
Geografia umana
Popolazione
Densità: 36,9 per km²
Etnie
Varie le
civiltà precolombiane della Colombia:
- la civiltà tairona: caratterizzata dagli strumenti di pietra levigata (Sierra Nevada de Santa Marta)
- la civiltà di San Augustin: ci ha lasciato santuari formati da monoliti verticali di pietra e statue con realismo accentuato (alta valle della Magdalena)
- la civiltà di Quinbaya: conosciuta per i monumenti funerari in cui abbondavano gli oggetti d'oro, predati dai profanatori
huaqueros.
Il gruppo etnico più importante è quello dei Chibcha, antichi abitatori delle savane dei bacini occidentali, che ha influenzato tutta la parte settentrionale dell'
America meridionale.
L'infiltrazione bianca ebbe inizio nel XVI secolo, con il tedesco
Federmann che esplorò per primo i llanos venezuelani (
1535), spingendosi, con
Jimenez de Quesnada e
Sebastian di Belalcazar, fino alla
Valle Magdalena.
Durante il XVII secolo iniziarono le importazioni di schiavi africani, per lavorare nelle piantagioni della costa del
Pacifico e sostituire gli amerindi decimati dalle malattie portate dagli europei.
Attualmente gli indigeni puri sono circa il 2%, mentre i meticci sono oltre la metà.
Religione
La religione dominante è quella cattolica, con minoranze protestanti ed animiste.
Geografia politica
La Colombia è divisa in 32 dipartimenti e un distretto capitale. L'attuale configurazione risale al
5 luglio 1991 quando è entrata in vigore la nuova Costituzione. Con la nuova Carta Costituzionale sono state abolite le precedenti suddivisioni (dipartimenti, commissariati, intendenze e distretti speciali) per dare un'uniformità politica alla geografia e all'amministrazione dello Stato.
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 2.180$ pro capite (39° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -5.682 milioni di $.
Inflazione: 18,5%.
Disoccupazione: 12,00%.
Punti di forza: gli importanti giacimenti di petrolio e di carbone e la ben sviluppata produzione di energia idroelettrica rendono la Colombia quasi autosufficiente dal punto di vista energetico. Esportazioni buone e diversificate. Mercato mondiale della cocaina.
Punti di debolezza: violenza legata alle droghe, corruzione e instabilità politica dissuadono gli investitori esteri. Industria nazionale non competitiva a causa del protezionismo. Disoccupazione elevata.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 10.800.000 kw.
Pesca: 167.080 tonnellate.
Petrolio: 444.508 b/g.
Allevamento: pecore 2,4 milioni, bovini 28,3 milioni, suini 2,5 milioni, cavalli 2,5 milioni.
Minerali:
petrolio,
gas naturale,
carbone,
nichel,
smeraldi,
oro,
uranio e
plutonio.
L'economia della Colombia è in piena evoluzione nonostante le difficoltà create dall'ambiente geografico e dalla scarsa importanza del commercio estero.
Agricoltura
La varietà del clima, la presenza di altipiani e la qualità dei terreni infraandini, sono all'origine di una produzione agricola estremamente diversificata, che unisce coltivazioni tropicali a coltivazioni di climi temperati.
I cereali sono sufficienti al fabbisogno nazionale: sono coltivati
grano,
riso e soprattutto
mais. Nella valle del Cauca si coltivano la
canna da zucchero, il
cacao, il
cotone; le banane sono coltivate nella
Valle Magdalena, attualmente in regresso, e il caffe, il prodotto agricolo principale del paese.
Allevamento
Gli allevamenti di notevole importanza (bovini, equini, suini) sono diffusi non soltanto nei llanos, ma anche nelle savane del
Cundinamarca, di
Bolivar e nei dipartimenti di
Tolima e di
Huila.
Risorse minerarie
Importanti sono i giacimenti d'
oro e di
smeraldi colombiani. Notevoli le riserve delle miniere di
ferro a cielo aperto di
Paz del Rio e anche giacimenti di
carbone di
Cali. In sviluppo la produzione di
petrolio.
Industria
Dopo la
seconda guerra mondiale, l'industria ha registrato un rapido sviluppo. Le industrie principali sono quelle tessili e quelle siderurgiche.
Trasporti
Rete stradale: 11.970 km.
Rete ferroviaria: 2.113 km.
Rete canali navigabili: 14.300 km
Le strade del nord sono in buone condizioni, mentre quelle del sud e dell'est, sono dissestate per le piogge frequenti.
A causa delle morfologia, trasporti sono molto difficoltosi.
Gli assi principali della circolazione sono costituiti dai fiumi
Cauca e
Magdalena.
I porti principali sono quelli di
Cartagena,
Barranquilla,
Santa Marta (dedicato alle banane) e
Buenaventura (utilizzato per l'esportazione del caffè).
Flotta mercantile: 118 navi; 117.700 tsl.
Turismo
1 turista l'anno per ogni 32 abitanti.
Provenienza:
Venezuela 55%,
Ecuador 15%,
USA 11%,
Canada 3%,
Costa Rica 1%, altri paesi 15%.
Esportazioni
USA 38%,
Venezuela 8%,
Germania 7%,
Ecuador 4%,
Perù 3%, altri 40%.
Importazioni
USA 36%,
Venezuela 10%,
Giappone 6%,
Germania 5%,
Messico 4%, altri 39%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 91%.
Studenti universitari: 644.188.
Istruzione
Obbligo scolastico fino a 12 anni, istruzione gratuita.
Sanità
Sistema sanitario pubblico
Ambiente
Il 9,0% del territorio è protetto.
Trattati ambientali a cui la Colombia ha aderito: Ramsar (protezione aree umide),
CITES, Basilea (rifiuti tossici), protocollo di Montreal (emissione di CFC), CBD (biodiversità).
Flora
La maggior parte del territorio è occupata dalla
foresta tropicale sempreverde, particolarmente fitta sulla costa occidentale, che raggiunge i 2.800 m sulla
Cordigliera Centrale, con formazioni di felci e di alberi della china; ad altezze maggiori si hanno foreste caduciformi. Caratteristiche le palme da cera, che formano foreste dense fino a 3.200 m, e la foresta umida che fornisce legno di balsa per le imbarcazioni.
L'antica penisola della Gujira e l'antica valle infossata del
Magdalena sono rivestite da
Mimosacee e
Cactacee, che ben sopportano il clima arido. I bacini infra-andini e i
llanos orientali sono coperti da
savane e da palme.
Verso i 3.000 m ed oltre, nella zona dei
paramos, si trovano arbusti di
Mirtacee e
rododendri, cui succedono, più in quota,
praterie di
Graminacee.
Fauna
Letteratura
Poesia
La poesia nazionale ha inizio con
Josefa Acevedo de Gomez, durante il periodo romantico fu rappresentata da
Josè Eusebio Caro,
Julio Arboleda,
Josè Joaquin Ortiz e
Gregorio Gutierrez y Gonzales.
Riccardo Carrasquilla pubblicò numerosi
coplas e poesie
epigrammatiche,
Rafael Pombo poesie amorose, morali e filosofiche,
Julio Florez liriche in cui si avverte l'influsso di
Lamartine.
Josè Asunzion Silva fu l'iniziatore del rinnovamento moderno. Di notevole importanza anche l'opera di
Guillermo Valencia, cultore di lettere greche e poeta di ispirazione parnassiana.
Romanzo
Il primo romanziere colombiano fu
Isaacs con "Maria", una storia d'amore. Più realistico invece
Eugenio Diaz, con il suo "Manuela".
Juan de Dios Restrepo,
Josè Manuel Marroquin,
Tomas Carrasquilla, furono tra i più notevoli narratori colombiani.
Il romanzo storico fu trattato da
Josè Caicedo Rojas. Altra personalità di rilievo fu
Emilio Cuervo Marquez, che ha lasciato un romanzo autobiografico ("Sulla mensa") e uno sull'epoca in cui visse
Gesù Cristo ("Finea") e romanzi dedicati alla descrizione della vita dell'alta società di Bogotá.
Josè Maria Vargas Vila scrisse "Il fiore di loto", "Ibis", "Rose della sera", "Alba rossa";
Lorenzo Morraquin fu autore di "Pax";
Climaco Soto Borda scrisse romanzi realistici ("Diana cacciatrice" e "Polvere e cenere");
Eduardo Zulueta fu autore di "Terra vergine";
Julio Posada scrisse un romanzo regionalista "Il coltellaccio".
Il capolavoro della letteratura nazionale è considerato "La voragine" (
1924) di
Josè Eustasio Rivera, che descrive le foreste amazzoniche di caucciù e l'esistenza degli uomini che vivono nell'inferno verde. Tra gli altri romanzieri,
Eduardo Caballero Calderon, autore di un interessante romanzo dal titolo "Cristo di spalle", nel quel descrive l'esistenza ardua di un giovane sacerdote fra la popolazione di un sperduto villaggio dell'altopiano.
Il
XX secolo ha visto anche la nascita di altri due grandi romanzieri noti in tutto il mondo:
Gabriel García Márquez - che nel
1982 ha ricevuto il
Premio Nobel per la letteratura - e
Álvaro Mutis.
Saggistica e storiografia
Il poeta
Carlos Arturo Torres pubblicò importanti saggi di carattere filosofico sotto il titolo di "Idola Fori".
Vergas Vila, romanziere, fu anche polemista, filosofo e saggista, in opere quali "L'arcipelago sonoro" e il "Rosaio pensante".
Miguel Antonio Caro si occupò di storia letteraria, mentre
Luis Lopez de Mesa scrisse autorevoli saggi.
Tra gli storici si distinguono
Max Grillo e
Cornelio Hispano; una tra le migliori storie della letteratura colombiana fu scritta da
Josè Maria Vergara y Vergara e
Antonio Gomez Restrepo.
Arte
La regione colombiana è divisa in 8 zone archeologiche: San Augustin, Tierradentro, Nariño, Alto Cauca, Quinbaya, Sinù, Chibcha e Tairona. All'epoca della conquista spagnola, diverse di queste culture erano già scomparse; le civiltà rimaste si integrarono progressivamente. L'architettura coloniale non ha molte differenze rispetto a quelle delle nazioni vicine. La pittura fiorì particolarmente con
Gaspar Figueroa e con i suoi figli
Baltazar e
Nicolas e con uno dei suoi allievi più famosi
Gregorio Vasquez de Arce y Ceballoz. Tra le opere di scultura notevoli sono le opere in legno che decorano le chiese.
Musica Tipica
Bambuco;
Cumbia
scusate ma il vallenatoo!!!=!=?!?!?!??!?!?!?!
se non è tipico questo...
vabbè non di tutta la Colombia, però......
besos a todos
Daria
Politica
Repubblica presidenziale, presidente eletto a suffragio universale diretto
ogni 4 anni, a capo anche del potere esecutivo.
Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale, composto da Camera (102 membri) e Senato (166 membri).
Politica estera
Bibliografia
Collegamenti esterni
- [http://www.gobiernoenlinea.gov.co/ Portal del Estado Colombiano] - Repubblica di Colombia (
in spagnolo)
- [http://cne.presidencia.gov.co/ Casa de Nariño] - Presidenza della Repubblica di Colombia (
in spagnolo)
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