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Pallapugno

Pallapugno

Il pallone elastico o pallapugno, in dialetto piemontese "balon" (pronuncia “balùn”), è uno sport giocato da due squadre con una palla su un terreno di gioco privo di rete.

Regolamento

Il gioco si svolge tra due squadre di quattro giocatori, chiamate quadrette: un battitore, una spalla, due terzini. Il campo di gioco in terra battuta, detto sferisterio, ha una lunghezza di 90 metri e una larghezza dai 16 ai 18 metri, fiancheggiato su uno dei lati lunghi da un muro di appoggio e al di sopra di esso da una rete; la palla è di gomma, del diametro di 105 millimetri e della massa di 190 grammi. I punti si contano come nel tennis: quindici, trenta, quaranta, gioco. La partita consiste di un unico "set" di 11 giochi. Il battitore, che è in genere il giocatore atleticamente più forte, può prendere una rincorsa di circa 12 metri fuori dal campo prima di colpire la palla al volo effettuando la battuta che, per essere considerata valida, deve superare la metà del campo e rimbalzare all'interno delle due linee laterali. La squadra in ricezione può colpire la palla al volo o dopo il primo rimbalzo (come nel tennis), con il pugno (protetto da bende e cuoio) o, nei colpi ravvicinati, con la mano aperta. In ogni caso si può usare una sola mano per volta. Tutti i contatti della palla con altre parti del corpo sono considerati falli. Lo scopo è quello di mandare la palla il più possibile vicino alla linea di fondo campo avversario o, ancora meglio, oltre la stessa. In quest'ultimo caso si fa un "fuori campo" (o "intra"), il colpo più spettacolare, che frutta direttamente un quindici. Se il giocatore, invece, manda la palla direttamente oltre il muro d'appoggio o al di là della linea laterale, fa un fallo e la squadra avversaria guadagna un quindici. Se non si commettono falli o fuoricampo, il gioco continua finché una delle due squadre, non riuscendo più a colpire il pallone al volo o al primo salto (cioè quando è valido), lo ferma (o lo manda avanti) con una qualunque parte del corpo dopo che ha rimbalzato più di una volta per terra: in questi casi la palla non è più giocabile e può essere fermata indifferentemente con le mani o i piedi. Nel punto di arresto l'arbitro segna una "caccia" mediante un'apposita bandierina. La caccia può anche essere segnata quando la palla, dopo aver rimbalzato almeno una volta in campo, esce lateralmente: in questo caso viene posizionata nel punto di uscita dal bordo del campo. Dopo aver segnato un massimo di quattro cacce, le squadre si scambiano il campo. A questo punto inizia la seconda fase del gioco e le due squadre si disputano la conquista delle cacce che sono appena state segnate dall'arbitro. Per conquistare una caccia, la quadretta deve fermare la palla in modo valido avendo alle proprie spalle il punto in cui è stata segnata la caccia, definito dalla bandierina corrispondente. Si fanno punti quando il pallone valido va oltre la linea di fondo campo avversaria, quando si conquista una caccia, quando l'avversario commette fallo: ognuna di queste situazioni vale un quindici. Le partite possono durare da poco più di un'ora a parecchie ore, quando le squadre in campo sono molto equilibrate. Molto affine alla pallapugno è la "pantalera" che si gioca nelle piazze o nei cortili, in cui però la battuta si compie non con un pugno ma lanciando la palla su un asse appositamente inclinato (in origine la palla veniva lanciata sui tetti); in questa specialità destrezza e intuizione prevalgono spesso sulla potenza muscolare.

Storia e curiosità

Articolo principale: pallone Il gioco della Pallapugno (già Pallone Elastico), rappresenta l'evoluzione subalpina del cosiddetto Bracciale piccolo o piemontese (per via dell'attrezzo di gioco, il bracciale, pesante 2 Kg contro i 4 di quello utilizzato nel Bracciale grande o toscano) ed è storicamente radicato nel Basso Piemonte, nella Liguria di Ponente e in Lombardia dove è praticato anche a livello professionistico. Tra Ottocento e Novecento il pallone elastico attraversò una crisi che portò alla sua quasi totale scomparsa, con l'eccezione di alcune province del Piemonte (Torino, Asti e Cuneo) e della Liguria (Savona e Imperia). Il pallone elastico è da sempre un emblema della cultura contadina e del folklore piemontese ed è stato narrato da scrittori come Cesare Pavese, Beppe Fenoglio e Giovanni Arpino.

Competizioni

Il campionato italiano si svolge regolarmente dal 1912. Tra i campioni del passato spiccano Augusto Manzo (otto volte campione italiano), Franco Balestra, Massimo Berruti e Felice Bertola.
Dal 1983 si svolge la coppa Italia.
A livello giovanile viene praticata la disciplina propedeutica della pallapugno leggera, che viene giocata in tutta Italia, speciamente nelle scuole.
Esiste anche un campionato mondiale degli sport sferistici, che nel 2004 si è tenuto in Italia, nelle quattro specialità Pallapugno, Gioco internazionale (una miscellanea delle discipline europee), Fronton e Llargues. Dalla stagione 2003-2004 la Federazione Italiana Pallone Elastico ha cambiato la propria ragione sociale in Federazione Italiana Pallapugno. Oggi le società tesserate sono circa 100 e i giocatori circa 20.000.

Voci correlate


- Pallone (gioco)
- Pantalera
- Pallapugno leggera
- Pallone col bracciale
- Palla eh!

Collegamenti esterni


- [http://www.cijb.org/ Federazione Internazionale degli sport sferistici]
- [http://www.mondialipallapugno.it/ Sito dei Mondiali di Pallapugno 2004]
- [http://www.palloneelastico.it/federazione.htm Federazione Italiana Pallapugno] Categoria:Sport di squadra Categoria:Sport sferistici

Squadra

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- Squadra (sport) - gruppo di persone praticanti uno sport e finalizzato alla competizione sportiva
- Squadra (gruppo) - gruppo di persone finalizzato allo svolgimento di un compito (manutenzione, servizio di polizia, servizio antincendio ecc.)
- Squadra (strumento) - strumento di disegno

Gioco

Il gioco è un'attività ricreativa che coinvolge una o più persone (i giocatori), basata su:
- un obiettivo che i giocatori devono cercare di raggiungere (che può anche essere diverso per ciascun giocatore) nell'ambito dell'attività di gioco.
- un insieme di regole, che determinano ciò che i giocatori possono e non possono fare durante l'attività ludica; intraprendere un'azione al di fuori delle stesse costituisce generalmente un errore o fallo (e se quest'ultimo è intenzionale significa barare). I giochi nascono o da cultura popolare o da inventori (purtroppo non sempre identificabili) e seppure il loro scopo sia di fornire intrattenimento e divertimento, spesso riescono a raggiungere anche notevoli risultati educativi. Nella prima età con i giochi basati su forme, lettere e colori, nei periodi successivi con l'esercizio della memoria (es. giochi con le carte e di quiz), con l'invito al ragionamento (es. scacchi, giochi di strategia) e l'apprendimento di alcune realtà (es. programmi di simulazione). Ma non dimentichiamo anche come elemento base del gioco la fortuna, il caso, l'alea; come in molti giochi d'azzardo o di percorso. Alcuni giochi possono coinvolgere un solo giocatore, che gioca in "solitario", ma, nella maggior parte dei casi, essi prevedono una competizione tra due o più. La Ludologia o studio dei giochi può coinvolgere spesso molti campi tecnici, inclusi psicologia, sociologia, calcolo delle probabilità, statistica, economia, etnomatematica e teoria dei giochi, branca specialistica della Matematica. Nel corso dell'intera storia umana l'attività ludica ha sempre rivestito un enorme importanza. Esiste una grande varietà di giochi ed i ludologi (coloro che studiano i giochi) ne riconoscono a grandi linee diverse tipologie base. Giocare è una delle attività che accomuna tutto il genere umano: pur con forme e modalità diversissime la componente ludica è presente in tutte le culture. Il gioco è studiato da tantissime discipline (filosofia, antropologia, psicologia, sociologia, etc...) che spesso arrivano a conclusioni anche molto distanti, probabilmente a causa della sua intrinseca polisemicità, ma tutte riconoscono al gioco la "gratuità", il fatto cioè di non essere strettamente necessario, di esulare da necessità puramente pratiche, senza per questo voler sminuire la funzione dell’atteggiamento ludico nel processo di formazione.

L'approccio filosofico

Nel'’opera Homo ludens (1938) il filosofo olandese Johan Huizinga concentra la sua attenzione sul gioco come complesso sistema culturale: «(...) ciò non significa che il gioco muta o si converte in cultura, ma piuttosto che la cultura, nelle sue fasi originarie, porta il carattere di un gioco; viene rappresentata in forme e stati d'animo lucidi: in tale "dualità-unità" di cultura e gioco, gioco è il fatto primario, oggettivo, percepibile, determinabile concretamente; mentre la cultura non è che la qualifica applicata dal nostro giudizio storico dato al caso.» Gregory Bateson, invece, individua l’essenza del gioco nel suo essere metalinguaggio: dato che i giochi sono qualcosa che "non è quello che sembra", perché un’attività ludica sia veramente tale ogni giocatore deve poter affermare: "Questo è un gioco", cioè ci deve essere la consapevolezza che l'azione è fittizia e che "meta-comunica" questa sua finzione. La metacomunicazione, quindi, per Bateson serve per rivelare la natura del "come se" del gioco, e la sua creazione di un mondo irreale in cui azioni fittizie simulano azioni reali.

L'approccio sociologico

Per quanto riguarda la prospettiva sociologica, Roger Caillois definisce l'attività del gioco come:
- Libera: il giocatore non può essere obbligato a partecipare;
- Separata: entro limiti di spazio e di tempo;
- Incerta: lo svolgimento e il risultato non possono essere decisi a priori;
- Improduttiva: non crea né beni, né ricchezze, né altri elementi di novità;
- Regolata: con regole che sospendono le leggi ordinarie;
- Fittizia: consapevole della sua irrealtà. Sempre Callois propone una classificazione dei giochi in base a quattro categorie: Sulla base di queste classificazioni, Caillois costruirà una sociologia che parte dai giochi in quanto "segni" profondamente connotati, sintesi dalle caratteristiche delle diverse concezioni del mondo delle società in cui sono in uso.

L'approccio psicologico

Ma è la psicologia che più di ogni altra disciplina ha visto nel gioco il protagonista dello sviluppo psicologico e soprattutto della personalità del bambino. Per molto tempo si sono contrapposte sull’argomento due teorie praticamente opposte: quella del "post-esercizio" di Edward H. Carr, per cui l’attività ludica servirebbe a ottimizzare una nuova dinamica comportamentale, e quella del "pre-esercizio" di Karl Groos, che vede il gioco come momento propedeutico alla vita adulta. Queste due teorie sono state armonizzate da Jean Piaget, che riconosce al gioco una funzione centrale nello sviluppo di una sfera cognitiva personale e della personalità. Un ulteriore affinamento dell'interpretazione dell'attività ludica viene dallo psicologo russo Lev Semenovic Vygotskji, che considera il gioco anche come forza attiva per l'evoluzione affettiva ed umana del ragazzo, non solo cognitiva come in Piaget. Vygotskji critica anche le visioni del gioco come attività non finalistica e non produttiva, in quanto, seppur atto totalmente gratuito, costituisce un eccezionale elemento di crescita e di definizione della struttura di personalità in tutti i suoi aspetti.

Tipi di giochi


- Gioco di ruolo
  - Gioco di ruolo dal vivo
  - Murder Party
- Gioco di logica
- Gioco di strategia
- Gioco di simulazione storica
- Gioco da tavolo
- Gioco di carte
- Gioco d'azzardo
- Gioco all'aperto
- Gioco matematico
  - Tassellatura di Penrose
- Gioco linguistico
- Sport
- Flipper o Bigliardino Elettrico
- Videogioco
- Wargame

Note

# [http://www.mondo3.it/enciclopedia/pedagogia/ermgioco.html D. Turco, Ermeneutica del gioco.] # J. Huizinga, Homo ludens, Einaudi, 1946 # G. Bateson, Questo è un gioco, 1996, Cortina Edizioni # R. Caillois, I giochi e gli uomini, Bompiani, 1981 Categoria:Giochi Categoria:Liste ja:ゲーム ko:놀이 ms:Permainan simple:Game th:เกม

Arbitro

Il termine arbitro può avere diverse applicazioni, che possono esulare il semplice ambito sportivo. Dal lodo arbitrale all'arbiter elegantiarum, questa parola ha rivestito - in epoche diverse ed in luoghi differenti - diversi significati (non ultimo quello di giudice - all'interno di un collegio arbitrale o di un gruppo di probi viri - in una contesa, una disputa o una semplice controversia).
Indica qui di seguito quelli che ritieni possano essere sviluppati in voci enciclopediche:

Lemmi


- Arbitro (calcio)

XIX secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XVI secolo | XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo
Anni 1800 | Anni 1810 | Anni 1820 | Anni 1830 | Anni 1840
Anni 1850 | Anni 1860 | Anni 1870 | Anni 1880 | Anni 1890
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Avvenimenti


- Secolo della colonizzazione europea in Asia e in Africa.
- In Europa, dopo le guerre imperiali e la ristrutturazione delle frontiere delle nazioni europee, secolo della seconda rivoluzione industriale.
- Risorgimento d'Italia
- Restaurazione Meiji in Giappone.
- Great famine in Irlanda.

Personaggi significativi


- Napoleone Bonaparte (Ajaccio, 1769 - Sant'Elena, 1821), imperatore di Francia.
- Charles Darwin (1809 - 1882), naturalista inglese, autore dell' Origine delle specie, introduce il concetto di selezione naturale.
- Victor Hugo (Besançon, 1802 - Parigi, 1885), scrittore francese.
- Claude Monet, pittore francese.
- Otto von Bismarck, politico tedesco
- Giuseppe Garibaldi, rivoluzionario e militare italiano
- Klemens von Metternich, statista austriaco
- Franz Liszt, compositore ungherese

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- La locomotiva a vapore, costruita nel 1821 da Stephenson
- La lampadina e il fonografo, entrambe invenzioni di Edison
- Il grammofono
- Il cinema, inventato dai fratelli Lumiere
- La dinamite inventata da Alfred Nobel
- Il motore elettrico
- Il motore a scoppio Categoria:XIX secolo als:19. Jahrhundert ja:19世紀 ko:19세기 simple:19th century th:คริสต์ศตวรรษที่ 19 zh-min-nan:19 sè-kí

XX secolo

I millennio | II millennio | III millennio

XVII secolo | XVIII secolo | XIX secolo | XX secolo | XXI secolo | XXII secolo | XXIII secolo

Anni 1900 | Anni 1910 | Anni 1920 | Anni 1930 | Anni 1940
Anni 1950 | Anni 1960 | Anni 1970 | Anni 1980 | Anni 1990
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Avvenimenti


- La rivoluzione Russa
- Guerre:
  - Guerra Boera
  - Prima guerra mondiale : (1914-1918)
  - Guerra civile spagnola, Guerra cino-giapponese
  - Seconda guerra mondiale : (1939-1945)
  - Guerra di Corea, Guerra del Vietnam
  - Guerra Iran-Irak : (1979-1988)
  - Guerra fredda,
- Decolonizzazione
- Conquista dello spazio

Personaggi Significativi


- Albert Einstein, Kurt Gödel, Jean-Paul Sartre, John von Neumann, Niels Bohr
- Gandhi, Nasser, Winston Churchill, Charles de Gaulle, Franklin Delano Roosevelt, Mikhaïl Gorbatchev, Adolf Hitler, Pol Pot, Stalin, Lenin, Mao Zedong, Che Guevara
- John Maynard Keynes, Henry Ford
- Pablo Picasso, Franz Kafka, James Joyce, William Faulkner, Marcel Proust, Charlie Chaplin, Federico Fellini, Walt Disney, Samuel Beckett, Agatha Christie, Igor Stravinsky, Béla Bartók, Frank Sinatra
- Papa Giovanni Paolo II

Invenzioni, scoperte, innovazioni


- L'automobile
- La bomba atomica
- Il cinema
- Il computer
- Il transistor
- Il laser
- Il DNA
- I limiti della ragione: c e il limite della velocità di propagazione delle informazioni, il principio di indeterminazione di Heisenberg, il teorema di incompletezza dei sistemi logici, la teoria del caos, i problemi di decidibilità e calcolabilità.
- L'aereo Categoria:XX secolo ja:20世紀 ko:20세기 simple:20th century

Torino

Torino (Turin in piemontese e in occitano) è la quarta città italiana con 902.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte. Con i comuni dell'area metropolitana la popolazione è di circa 1.700.000 abitanti.

Geografia

PiemonteTorino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (che attraversa la città da sud verso nord). È anche bagnata dalla Dora Riparia. Il Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura, compresa tra i 280 e i 220 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est.

Storia

Prima dell'epoca romana, l'area di Torino fu abitata dalla popolazione dei Taurini; il nome sembra derivare non tanto dal toro - che poi divenne comunque il simbolo della città - ma dalla parola celtica tau che significa "montagna". La città si sviluppò nel I secolo d.C. sull'accampamento romano di Castra Taurinorum, che in seguito venne dedicata ad Augusto (Augusta Taurinorum) e la città attuale conserva ancora nel centro la struttura di accampamento romano, con 3-4 assi orizzontali intersecati ad angolo retto da molte vie perpendicolari. Nel 69 la città fu parzialmente distrutta da un incendio nel corso dello scontro tra gli eserciti di Otone e di Vitellio. Nel VI secolo d.C. divenne un ducato longobardo; nel 773 fu conquistata dalle truppe di Carlo Magno e divenne una contea francese. Nel XII e XIII secolo fu un libero comune e nel 1280 passò alla Casa Savoia. Occupata dai francesi nel 15361562, tornò ai Duchi di Savoia con Emanuele Filiberto, il Duca Testa di Ferro, che vi trasferì la capitale del Ducato da Chambery (con il pretesto di accorciare il percorso del Cardinale Carlo Borromeo che voleva pregare sulla Sacra Sindone). All'inizio del XVIII secolo, durante le guerre per la successione spagnola, fu al centro di un lungo assedio da parte dell'esercito francese; eroe di quelle giornate fu Pietro Micca. L'assedio finì con la vittoria di Eugenio di Savoia sui francesi nel 1706. In conseguenza di tale vittoria, con il successivo Trattato di Utrecht (1713) il Ducato diventa Regno e nei decenni successivi si consolida il potere sabaudo (si veda in proposito la voce Regno di Sardegna). Nel 1798 Carlo Emanuele IV di Savoia fu costretto dai francesi di Napoleone ad abdicare e lasciare la città. In questo periodo la città subisce un importante trasformazione: infatti, per ordine di Napoleone, vengono abbattute le mura edificate a partire dalla metà del '500 e che avevano validamente protetto la città per oltre due secoli. Nel 1814, in seguito alle ripetute sconfitte subite dai francesi, i Savoia tornarono con Vittorio Emanuele I di Savoia. Negli anni 1850-60, le riforme politiche e sociali e l'opera di rinnovamento di Cavour, insieme ai movimenti democratici, posero le basi per la direzione del movimento risorgimentale e del processo di unificazione nazionale. Dopo il Risorgimento, fu capitale del Regno d'Italia dal 1861 al 1865, titolo che passò poi per un breve periodo a Firenze e infine, stabilmente, a Roma nel 1870. La perdita del ruolo centrale di capitale fu un duro colpo per la città, che dovette reinventarsi come capitale manifatturiera ed industriale, peraltro con successo anche grazie alla presenza di competenze nel settore già durante tutto l'800. Con l'inizio del XX secolo si aprì per Torino una fase di intenso sviluppo culturale e economico. Basti citare nel 1899 la fondazione della FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino), nonché di numerosissime altre industrie automobilistiche (Lancia, Diatto...) e non. L'importanza dell'industria automobilistica ha persino oscurato le numerose iniziative in altri settori: basti ricordare l'industria dolciaria (Venchi Unica), conserviera (Cirio) e cinematografica (FERT). Forte impulso alla produzione industriale si ebbe, naturalmente, con la prima guerra mondiale e successivamente anche nel periodo fascista. Di questo periodo è da segnalare la completa trasformazione della centralissima via Roma, completamente rasa al suolo insieme agli isolati circostanti e ricostruita in forme parte neobarocche e parte razionaliste. Prima e durante la seconda guerra mondiale Torino divenne un centro nevralgico delle prime lotte sociali e dell'opposizione al fascismo. Nel 1943 fu al centro di un grande sciopero operaio, che si estese ad altre città e contribuì ad affrettare le caduta del regime. A causa della presenza di molte industrie pesanti (armamenti, veicoli, ma anche fonderie), subì pesanti bombardamenti ed estese distruzioni. Dopo la seconda guerra mondiale conobbe un ulteriore intenso sviluppo industriale, condividendo con Milano il primato del "miracolo economico", ma perse il ruolo culturale d'avanguardia svolto subito dopo la Liberazione. I decenni successivi portano a Torino molti immigrati prima dal Veneto e poi dal Sud Italia: la città si allarga tumultuosamente raggiungendo e superando la soglia del milione di abitanti, con conseguenze anche sul piano sociale. È un'epoca in cui più di ogni altra città italiana Torino si identifica con la sua industria, ma che oggi appare decisamente una fase superata; oggi Torino è divisa tra i forti segnali di rinnovamento urbanistico e culturale e i timori di un declino economico legato alla crisi dell'industria automobilistica. Sarà sede nel febbraio 2006 delle Olimpiadi Invernali.

Punti di interesse

Tra i suoi monumenti si ricordano l'ottocentesca Mole Antonelliana e la Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo, che ospita la Sacra Sindone, nonché Palazzo Reale (sede dei Duchi e poi dei Re) e Palazzo Madama. Quest'ultimo merita una nota a parte. È infatti il vero centro metaforico e geografico della città. Le sue parti più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora inglobate nella facciata): trasformato in castello nel medioevo con l'aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte in seguito, è stato abbellito all'inizio del '700 da una splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra. La città di Torino e i suoi dintorni inoltre sono abbellite dalle numerose Residenze Sabaude, Patrimonio Mondiale dell'Umanita dell'UNESCO (Casa Savoia). Il Museo Egizio della città ospita la seconda collezione egizia del mondo per importanza, dopo quello del Cairo.

Economia

Nota per la produzione metalmeccanica dovuta alla fabbrica automobilistica FIAT e al suo indotto, per la produzione della cioccolata e del cioccolatino gianduiotto (che prende il nome dalla maschera locale Gianduja). Ha dato i natali a importanti aziende italiane. Oltre alla Fiat, sono state fondate a Torino anche la compagnia telefonica SIP, poi diventata Telecom Italia, Seat, EIAR poi diventata RAI, Lavazza, Cirio, Lancia e banche importanti come l'Istituto Bancario San Paolo di Torino. Prima patria del Cinema Italiano, è da qualche tempo apprezzata location per l'ambientazione e la produzione di film.

Amministrazione


- Classificazione climatica: zona E

Città gemellate

Torino è gemellata con:
- 20px Chambéry
- 20px Colonia
- 20px Esch Sur Alzette
- 20px Glasgow
- 20px Liegi
- 20px Lille
- 20px Rotterdam
- 20px Campo Grande
- 20px Cordoba
- 20px Detroit
- 20px Gaza
- 20px Haifa
- 20px Nagoya
- 20px Quetzaltenango
- 20px Shenyang

Circoscrizioni

La Città di Torino è suddivisa in 10 Circoscrizioni a loro volta comprendenti più quartieri storici:
- Circoscrizione 1 Centro - Crocetta
- Circoscrizione 2 Santa Rita - Mirafiori Nord
- Circoscrizione 3 San Paolo - Cenisia - Pozzo Strada - Cit Turin - Borgata Lesna
- Circoscrizione 4 San Donato - Campidoglio - Parella
- Circoscrizione 5 Borgo Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette
- Circoscrizione 6 Barriera di Milano - Regio Parco - Barca - Bertolla - Falchera - Rebaudengo - Villaretto
- Circoscrizione 7 Aurora - Vanchiglia - Madonna del Pilone
- Circoscrizione 8 San Salvario - Cavoretto - Borgo Po
- Circoscrizione 9 Nizza Millefonti - Lingotto - Filadelfia
- Circoscrizione 10 Mirafiori Sud

Trasporti e mobilità

Aeroporto

Torino è servita dall'Aeroporto internazionale Sandro Pertini (TRN - LIMF) situato a Caselle Torinese e collegato direttamente alla città tramite la ferrovia Torino-Lanzo Torinese, che parte dalla stazione Dora, e da un raccordo autostradale che si connette alla Tangenziale Nord e a uno dei maggiori assi di scorrimento interno.

Collegamenti stradali

Torino è un importante nodo stradale e autostradale. Su di essa convergono 5 autostrade:
- A4 Torino-Milano-Trieste
- A5 Torino-Ivrea-Aosta
- A6 Torino-Savona
- A21 Torino-Piacenza-Brescia
- A32 Torino-Bardonecchia-Traforo del Frejus Ci sono anche due tangenziali (Nord e Sud) che formano una specie di C intorno alla città e due raccordi, verso l'aeroporto di Caselle Torinese e in direzione di Pinerolo.

Collegamenti ferroviari

Torino è un importante nodo ferroviario con le principali stazioni seguenti:
- Torino Porta Nuova (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario torinese e terza stazione nazionale per numero di passeggeri)
- Torino Porta Susa e Torino Lingotto (importanti stazioni viaggiatori di passaggio)
- Torino Orbassano (scalo di smistamento di testa, situato nel sud-ovest della città alla fine di una breve linea merci in tronco che si dirama della linea per Lione). Le linee ferroviarie principali che si dipartono da Torino sono quelle verso Genova (via Asti e Alessandria), verso Milano (via Novara e Vercelli) e verso la Francia (via Modane e il traforo del Frejus). Ci sono poi linee minori verso Aosta, Cuneo (CN), Savona, Pinerolo, Chieri, Lanzo Torinese e Rivarolo Canavese. Altre stazioni, usate principalmente dai pendolari, sono Torino Dora e Torino Stura, sulla linea per Milano e Madonna di Campagna sulla linea per Ciriè-Lanzo.

Trasporti urbani

La rete di trasporti urbani, gestita dal GTT, è attualmente costituita da linee tramviarie, automobilistiche e ferroviarie. Di prossima inaugurazione è la linea 1 della metropolitana sul percorso Collegno-Porta Susa-Porta Nuova. Tale linea sarà basata sul sistema Val (già in uso a Lille, Tolosa e Rennes) a guida automatica.

Cultura

È sede del Politecnico di Torino, ateneo universitario per la formazione di ingegneri e architetti e della Università degli studi di Torino che ha festeggiato nel 2004 i 600 anni di storia. Hanno sede a Torino alcune case editrici nazionali, tra cui UTET, Einaudi, Bollati Boringhieri, e l'orchestra sinfonica nazionale della Rai. Molto importanti le collezioni d'arte: a Torino si trovano opere di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna - ma anche di Van Eyck, Rembrandt, Van Dyck. La sua Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea (GAM), è il secondo museo di arte moderna in Italia - con 5.000 dipinti e 400 sculture. In occasione delle festività natalizie, le luminarie di fine anno sono affidate anche ad artisti contemporanei: la manifestazione Luci d'artista che va da novembre a metà gennaio. Importante nella cultura politica italiana è stato l'apporto di numerosi intellettuali torinesi nel secondo dopoguerra, tra gli altri e il gruppo di studenti e professori che militò nelle fila di "Giustizia e Libertà" e del Partito d'Azione (tra gli altri, Leone e Natalia Ginzburg, Alessandro Galante Garrone, Vittorio Foa). Tra questi anche il prof. Norberto Bobbio.

Torino capitale mondiale del libro

Dopo Alessandria d'Egitto, Madrid, Nuova Delhi, Anversa e Montreal, l'UNESCO ha nominato Torino capitale mondiale del libro per il periodo che va dall'aprile 2006 all'aprile 2007. Il riconoscimento ha premiato l'attività di promozione della lettura svolta dalla città attraverso la Fiera del libro, tra le più importanti manifestazioni europee del settore.

Torino capitale mondiale del design 2008

Torino nel 2008 sarà capitale mondiale del design. Il titolo è stato conferito a Copenaghen dall'International council of societies of industrial design, massimo organismo societario del settore. Per il 2009 si punta ad un Centro del design, luogo dove si trasferiranno i corsi di design del Politecnico (1000 studenti), si terranno mostre e 'incubazione d'impresa'.

Sport

Lo Stadio delle Alpi ospita le gare interne della Juventus FC e del Torino FC. Torino è la sede delle XX Olimpiadi invernali che si svolgeranno nel febbraio del 2006 e saranno seguite a marzo dalle Paraolimpiadi. Nel 2007 sarà la volta delle Universiadi invernali. Nel 2006 si terranno anche le Olimpiadi degli scacchi e i Campionati mondiali di scherma (assoluti e disabili). Il 4 maggio 1949, l'intera squadra di calcio del Torino, allora la più forte d'Italia, di ritorno da un'amichevole giocata a Lisbona, perì tragicamente in un incidente aereo urtando il retro della Basilica di Superga. Simbolo indiscusso di quella squadra era Valentino Mazzola, padre di Ferruccio e Sandro Mazzola, entrambi affermati calciatori. Il 27 maggio 2005 la 18^ tappa del Giro d'Italia 2005, una cronometro individuale, si è conclusa a Torino con la vittoria di Ivan Basso. A Torino venne inoltre fondata la FISA (Fédération Internationale des Sociétés d'Aviron, la federazione internazionale di canottaggio) il 25 giugno 1892. Numerose sono le società canottieri, tra cui si possono ricordare la più antica, la Reale Società Canottieri Cerea e la Società Canottieri Esperia-Torino.

Monumenti e luoghi di interesse

Monumenti


- Il Castello del Valentino
- La Mole Antonelliana
- Il Palazzo Reale
- I Giardini Reali
- La Basilica di Superga
- Il Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja
- Le Porte Palatine
- Il Borgo medioevale
- Il Palazzo Cavour
- Il Palazzo Carignano
- Il Palazzo Paesana di Saluzzo
- Il Palazzo vecchio dell'Università
- Il Palazzo di Città
- Il Palazzo Barolo
- Il Duomo di San Giovanni e la Cappella della Sacra Sindone
- Il Santuario della Consolata
- La Chiesa di San Filippo Neri
- La Chiesa dei Santissimi Martiri
- La Chiesa della Gran Madre
- Il Lingotto
- La Cittadella

Musei


- L'Armeria Reale
- Lo science center Experimenta
- La Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino (GAM)
- La Galleria Sabauda
- La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
- Il Museo nazionale dell'artiglieria
- Il Museo dell'automobile
- Il Museo nazionale del Cinema
- Il Museo Egizio
- Il Museo della montagna
- Il Museo Pietro Micca
- Il Museo del Risorgimento
- Il Museo della Sacra Sindone

Nei dintorni


- Residenze sabaude
- Sacra di San Michele

Galleria di immagini

Immagine:CavaldBrons.jpg|Il famoso "Caval d'brons", in Piazza San Carlo Immagine:Mole_Antonelliana01.jpg|La Mole Antonelliana Immagine:Collina e gran madre viste dalla mole.JPG|Vista sulla collina dalla terrazza della Mole Immagine:Gran Madre Torino.jpg|La Gran Madre di Dio, chiesa neoclassica sulla collina torinese, di fronte a piazza Vittorio

Torinesi famosi e personalità legate a Torino

Torino di notte

Da qualche anno Torino sta scoprendo una nuova vocazione come luogo di divertimento per giovani e meno giovani. Alcune sue aree sono state strappate al degrado e sono diventate meta preferita per le sere e le nottate torinesi. Il lungo Po, chiamato Murazzi, è il luogo preferito per la movida estiva. Vi si possono trovare numerosi locali: ristoranti, disco-pub, librerie, che fino a notte fonda offrono la possibilità di divertirsi ed incontrarsi. Un altro luogo centrale è il Quadrilatero Romano, l'area centrale più antica della città, dove sono sorti numerose osterie, vinerie, ristoranti che propongono il meglio dell'enogastronomia cittadina. Ultima zona nata come luogo di loisir, è Borgo Dora. A ridosso di Porta Palazzo, il più grande mercato scoperto d'Europa, è il luogo delle mille contraddizioni: è il centro della nuova immigrazione araba, aveva sede l'Arsenale militare, ora diventato Arsenale della Pace, sede del SERMIG, è presente il grande complesso fondato dal Cottolengo: la Piccola Casa della Divina Provvidenza. Fra le piccole vie recuperate dal degrado si possono trovare antiche botteghe di artigiani, antiquari, osterie, pub. È la sede delle notti bianche torinesi. Immagine:Luì e l'arte di andare nel bosco.jpg|Luci d'artista a Torino: "Luì e l'arte di andare nel bosco" di Luigi Mainolfi Immagine:Regno dei fiori.jpg|Luci d'artista a Torino: "Regno dei fiori" di Nicola De Maria


- [http://www.pagailGiusto.it/ pagailGiusto.it - Guida ai Locali e Ristoranti di Torino]
- [http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/mapHomePage;jsessionid=0000ZTI34RVXF0GQYXG1J1SHHTY+umtoi9bv Stradario]
- [http://www.comune.torino.it Il sito ufficiale del Comune di Torino]
- [http://www.gamtorino.it/ Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino]
- [http://www.parallelo45.com/ Parallelo45 - Guida Internet di Torino e Provincia]
- [http://www.torinocity.com/ Torino City - Guida Torino e Piemonte]
- [http://www.torino2006.org Torino 2006] Categoria:Torino Categoria:Comuni italiani Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni della provincia di Torino ja:トリノ ko:토리노

Cuneo (CN)

Cuneo (Coni in Piemontese e Occitano) è un comune con circa 50 mila abitanti, capoluogo dell'omonima provincia piemontese, fondata nel 1198 nel "cuneo" esistente fra i torrenti Stura e Gesso. È servita dall'aeroporto di Levaldigi.

Geografia

Cuneo si trova su una terrazza alluvionale a forma di "cuneo" alla confluenza del torrente Gesso e della Stura di Demonte, in posizione centrale rispetto all'arco delle Alpi sud-occidentali, dominate dal Monviso, dall'Argentera, dalla Rocca dell'Abisso e dalla Bisalta.

Cenni storici

Benché rappresentasse una zona strategicamente importante per la sua posizione dominante sulla confluenza di due fiumi, il luogo su cui sorge la città ospitò un insediamento stabile solo in epoca relativamente recente. La nascita di Cuneo, infatti, risale alla fine del XII secolo, quando (1198) parte della popolazione della zona, che era sotto la giurisdizione dell'abbazia di San Dalmazzo di Pedona ma su cui signoreggiavano il vescovo d'Asti e i marchesi del Monferrato e di Saluzzo, si rifugiò sul "Pizzo di Cuneo" (ben riparato dai due fiumi) e fondò un borgo dichiarandolo libero Comune. Quasi a riconfermare un'opposizione non solo di fatto, ma anche di principio, alla potenza dei Signori feudali, a capo del nuovo borgo furono posti tre consoli, due nobili e uno del popolo. Nel 1210 il marchese di Saluzzo interruppe l'autonomia del Comune, occupandolo con le armi. Il Comune insorse nel 1231 anche con l'aiuto di profughi milanesi (questo fatto fu ricordato con l'erezione di una chiesa dedicata a Sant'Ambrogio) e nel 1238 Federico II riconobbe ai cuneesi la loro libertà. Nel 1259 cessò la vita veramente autonoma del Comune il quale si diede spontaneamente, anche per difendersi dai troppo potenti vicini, a Carlo d'Angiò, allora conte di Provenza. Con Alba, Cuneo fu la principale città dei domini angioini in Piemonte: era capitale di un distretto che si spingeva sino alle valli della Stura, del Gesso, del Grana e del Vermenagna, aveva statuti proprio, godeva di particolari franchigie e batteva moneta. Il dominio angioino, cessato nel 1382 con la sottomissione dei cuneesi ai Savoia, fu più volte interrotto: dal 1281 al 1305 fu sottomessa a Saluzzo; dopo una vreve sovranità dei Savoia (1347-1348), la città fu dei Visconti (1348-1356) e ancora di Saluzzo (356) e dei Visconti (1366-1372). Con il passaggio della città ai Savoia si iniziò un nuovo periodo di storia con l'inserimento graduale del Comune nello Sato sabaudo in via di crescita e di formazione definitiva. La trasformazione avviene nei due secoli che vanno dal trasferimento ai Savoia alla morte di Emanuele Filiberto (1580). Questo periodo è contraddistinto da una lunga serie di assedi a cui la città fu sottoposa: Cuneo, che già nel 1515 aveva allontanato dalle sue mura gli svizzeri in attesa di Francesco I, che nel 1542 aveva costretto Claude d'Annebault, con i suoi diciottomila francesi, a battere in ritirata, nel 1557, sostenendo vittoriosamente uno dei suoi più duri assedi (dal maggio al 27 giugno contro le preponderanti forze del maresciallo di Brissac) di fatto salvò lo Stato ad Emanuele Filiberto. Il duca lo riconobbe e con diploma del 1559 concesse a Cuneo il titolo di città e la facoltà di inserire sullo stemma comunale le armi dei Savoia. Nel XVII e XVIII secolo altri assedi caratterizzarono la storia militare di Cuneo: nel 1639 e 1641 furono le truppe di Madama Reale a cingere d'assedio la città; nel 1691 i soldati del Catinat furono battuti come poi nel 1744 i franco-spagnoli. Con l'occupazione francese si apre l'ultima fase della storia cuneese. La città divenne capoluogo del "Dipartimento della Stura", che anticipò, mezzo secolo prima e quasi nelle sue esatte dimensioni, la definitiva "provincia di Cuneo", creata con la legge del 1859. Alla restaurazione, nel 1917, Cuneo ebbe anche una sua diocesi. Durante il Risorgimento tenne a battesimo i "Cacciatori delle Alpi", volontari di Garibaldi. Dal 1943 al 1945 Cuneo fu, con le sue valli, uno dei maggiori centri della Resistenza.

Sviluppo urbanistico

Cuneo si sviluppò come centro di strada, sulle vie del colle di Tenda e della Maddalena, che mettono in comunicazione il Piemonte con la Francia meridionale, e come mercato di prodotti agricoli e zootecnici delle valli alpine e della pianura circostante. La posizione strategica della città influì in modo decisivo sulle sue vicende storiche nonché sullo sviluppo urbanistico. Cuneo, infatti, alla quale si apre una sola possibile direttrice di espansione, verso sudovest, cioè verso Borgo San Dalmazzo, rimase per secoli racchiusa entro la cerchia originaria di mura. Fu solo dopo la demolizione della cinta muraria, ad opera dell'amministrazione napoleonica, all'inizio del XIX secolo, che prese l'avvio l'espansione moderna della città, attorno alla grande piazza centrale (oggi Piazza Galimberti) e lungo l'asse di corso Nizza, con uno sviluppo a pianta regolare, lento per tutto l'Ottocento e fino alla prima guerra mondiale e con ritmo sempre più rapido fra le due guerre, e specialmente dal 1945 in poi. Nell'attuale centro urbano il nucleo originario incuneato fra i Belvederi di corso Stura e di corso Gesso si contrappone nettamente ai quartieri recentei sviluppatisi verso sudovest, caratterizzati da vie ampie e diritte disposte attorno a piazza Galibmerti e ai lati di corso Nizza e fiancheggiate da imponenti costruzioni dagli spaziosi portici. Lo sviluppo urbanistico ha assunto un ritmo particolarmente celere dopo la seconda guerra mondiale e la città si è estesa in particolar modo verso Borgo San Dalmazzo, occupando tutto l'altopiano fino ai viali ricavati sui baluardi delle antiche fortificazioni e dominanti il corso del Gesso e della Stura. Le sedi delle attività commerciali e gli uffici pubblici si accentrano nel quartiere vecchio che ha quasi perso l'antica fisionomia residenziale, in seguito allo spostamento interno degli abitanti che tendono a trasferirsi nelle parti nuove della città. Le varie fasi dello sviluppo topografico di Cuneo sono conseguenti all'andamento dell'espansione demografica della città, che contava 6154 abitanti nel 1571 e 18.000 nel 1774. Dopo l'abbattimento delle mura e delle fortificazioni e il conseguente sviluppo edilizio la popolazione salì a circa 25.000 abitanti alla fine dell'Ottocento e si accrebbe di oltre 10.000 unità negli anni fra le due guerre. Nel 1965 la popolazione raggiunse i 50.380 abitanti, all'incirca pari al livello attuale (51.784 abitanti nel censimento del 2001).

Personalità legate a Cuneo


- Giuseppe Barbaroux (1772-1843) giureconsulto e uomo politico, tra gli elaboratori dello Statuto Albertino
- Giorgio Bocca (nato nel 1920) giornalista e scrittore
- Franco Andrea Bonelli (1784-1830) naturalista
- Antonio Bono (1813-1892) architetto
- Antonio Bartolomeo Bruni (1759-1823) violinista e compositore
- Duccio Galimberti (1906-1944) eroe della Resistenza
- Giorgio Federico Ghedini (1892-1965)
musicista e compositore
- Carolina Invernizio (1851-1916)
scrittrice
- Piergiorgio Odifreddi (nato nel 1950)
matematico
- Carlo Pascal (1547-1625)
giurista e diplomatico
- Giuseppe Peano (1859-1932)
matematico
- Camillo Manfroni (1863-1935)
storico
- Carlo Ponzo (seconda metà Ottocento)
architetto
- Nuto Revelli (1919-2004)
partigiano, scrittore
- Lalla Romano (1906-2001)
scrittrice
- Gianmaria Testa (nato nel 1958)
cantautore
- Giovanni Toselli (1819-1886)
attore dialettale
- Valerio Verra (1928-2001)
filosofo
- Giovanni Vincenzo Virginio (1752-1850)
agronomo Il celebre attore Totò rese famosa la battuta «Sono un uomo di mondo. Ho fatto tre anni di militare a Cuneo!».

Cenni artistici e culturali

sezione da sviluppare

Economia

sezione da sviluppare

Sport

Cuneo è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1990 (30 maggio): 10^ tappa, vinta da Luca Gelfi.
- 1997 (30 maggio): 13^ tappa, vinta dallo svedese Glenn Magnusson.
- 1998 (17 maggio): 1^ tappa, vinta da Mariano Piccoli. Categoria:Comuni della provincia di Cuneo Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani ja:クーネオ


Savona

] Savona (Sàn-na in dialetto savonese) è un comune di circa 60.000 abitanti, capoluogo della omonima provincia. È situato sulla Riviera Ligure di ponente, alla confluenza dei torrenti Lavanestro e Letimbro e alla congiunzione di due autostrade: l'autostrada dei Fiori - che unisce Genova con Ventimiglia - e l'autostrada Savona-Torino. Savona è, per importanza e traffico di merci, il terzo porto della Liguria, dopo Genova e La Spezia. L'intero polo portuale, agendo in sinergia, offre importanti sbocchi al mare alle industrie degli hinterland piemontese e lombardo. Di particolare suggestione - sotto l'aspetto delle bellezze paesaggistiche - sono, oltre le spiagge che si aprono dalla città e le floride colline dell'entroterra, le antiche funivie che collegano il porto proprio con il Piemonte e che servono a trasportare verso il terminal specializzato del porto notevoli quantità di carbone. Savona è una città molto attiva anche nel settore crocieristico, disponendo di una efficente e moderna stazione marittima, di recente fattura in project financing con la compagnia Costa crociere, presso cui fanno attualmente scalo numerose compagnie di navigazione. La stazione marittima è stata progettata dall'architetto catalano Ricardo Bofill. Punto di riferimento per chi intende dirigersi verso la "Riviera delle Palme", il capoluogo savonese funziona - come vero e proprio "centro metropolitano" per i collegamenti in pullman o ferrovia - da porta verso il non distante confine francese.

Storia

Antico centro dei Liguri Sabazi, la città fu alleata di Cartagine durante la Seconda guerra punica, contro Roma che invece era alleata di Genova. Dopo alterne vicende Roma sottomesse infine Savona attorno al 180 AC e le diede il nome di Savo Oppidum Alpinum.
Con l'inizio delle migrazioni di popoli germanici, Savona entrò in decadenza e venne distrutta completamente nel 641 dal re longobardo Rotari. Savona risorse sotto il dominio dei Franchi di Carlomagno, e divenuta contea, riprese i commerci sul mare. Dopo aspre lotte con i pirati saraceni, durante le quali furono costruite una serie di torri di avvistamento, si costituì in libero Comune. Nell'XI secolo Savona, dapprima alleata con la repubblica marinara di Genova, intraprende una lotta con essa che si concluderà nel 1528 con la definitiva conquista di Savona da parte di Andrea Doria. Dopo la conquista i Genovesi interrano il porto di Savona, distruggono la maggior parte delle torri delle famiglie patrizie ed erigono la maestosa fortezza del Priamar sui ruderi dell'antico Oppidum romano. Da questo momento Savona seguì le sorti della Repubblica di Genova.
Storicamente vive la sua età di massimo fulgore nel XV secolo, vedendosi attribuito a buon diritto il nome di Città dei Papi. Una delle famiglie più blasonate della città, i Della Rovere, vede eletti due esponenti fra le sue fila: Francesco della Rovere, che assumerà il nome di Papa Sisto IV, e suo nipote Giuliano Della Rovere, Papa con il nome di Giulio II. Il primo fu l'ideatore della Cappella Sistina, l'altro mecenate di Michelangelo e Raffaello. Nel Settecento la città riprende la sua attività marinara. Coi commerci fioriscono le arti,e Savona si arricchisce di palazzi signorili,ville e chiese. Per oltre due secoli è sede di zecca.
Nel 1809 la città accoglie papa Pio VII, prigioniero di Napoleone. Nel 1815,il Congresso di Vienna aggrega la Repubblica di Genova al neo nato Regno di Sardegna, col quale entrerà poi a far parte del Regno d'Italia. Durante la seconda guerra mondiale la città subì massicci bombardamenti aerei a causa della presenza di industrie belliche, che causarono gravi danni, specialmente agli antichi quartieri della zona del porto.

Monumenti

Simbolo di Savona è la Torretta di Piazza Leon Pancaldo, costruita nel XIV secolo all'incrocio strategico del porto. Altri monumenti di rilievo sono:
- La torre del Brandale (a Campanassa), con le vicine torri Corsi e Riario (Guarnero) e il Palazzo dell'Anziania, con parte del complesso di San Pietro il Vecchio, che fu cattedrale provvisoria
- La Fortezza del Priamar (Pri-a-màr, pietra sul mare secondo una delle interpretazioni etimologiche) è una fortezza collocata sul Prolungamento, ed edificata dalla Repubblica di Genova a partire dal 1542 a seguito della presa definitiva della citta' nel 1528. Ingloba fra gli altri la Loggia del Castello di Santa Maria o Castello Nuovo, del 1417.
- Il Palazzo Della Rovere, incompiuto, opera dell'architetto Giuliano da Sangallo. Fu fatto costruire dal Cardinale Giuliano della Rovere, futuro Papa Giulio II (in occasione della sua elezione al Pontificato saranno murate lapidi ed armi roveresche in tutta la città, nonché piantati alberi di rovere per le vie principali); l'avvio ai lavori è dato il 4 febbraio del 1495 sotto la sovraintendenza di Urbano Vegerio, suo procuratore; nel 1496 vengono acquistate alcune abitazioni circostanti per estendere il palazzo, che tuttavia resterà incompleto (a riguardo notare le isolate colonne dell'ingresso, che nelle intenzioni originarie erano parte di un diverso contesto, completo di un blasone ecc.). Il progetto è del fiorentino Giuliano da Sangallo, magister petrarum et picator, coadiuvato da Matteo De Bixono, magister picator sive picha pietra. Nel 1500 al de Seingallo e al nipote Bernardo gli Anziani della città accordano la cittadinanza savonese in benemerenza del progetto. Il celebre architetto (1445-1516) costruì, per Lorenzo il Magnifico, le ville fiorentine di Poggio Imperiale e di Poggio a Caiano. Suoi vari edifici a Roma e a Perugia. Fra gli altri, alloggiò in questo palazzo la regina di Spagna Germana di Foix, moglie di Ferdinando V di Castiglia (che fu ospitato nel Castello Nuovo), dal 26 giugno 1507 (in occasione del vertice europeo).
- La Cappella Sistina di Savona, unica altra esistente oltre alla celeberrima Cappella Sistina romana, voluta dal papa savonese Sisto IV della Rovere come monumento sepolcrale dei propri genitori. Recentemente restaurata.
- La Cattedrale, costruita a seguito delle demolizioni genovesi dell'antica cattedrale del colle del Priamar, che ne conserva alcune pregevoli opere (Timpano del portale, pulpito, fonte battesimale)
- Il Santuario di Nostra Signora della Misericordia, a seguito dell'Apparizione ai Beato Antonio Botta

Sport


- Il 6 giugno 1991 l'11^ tappa del Giro d'Italia 1991 si è conclusa a Savona con la vittoria di Max Sciandri.
- Savona vanta una squadra di pallanuoto che da anni milita in A1: LA RARI NANTES SAVONA. L'albo d'oro annovera: 3 Scudetti (1991 - 1992 - 2005); 1 Coppa LEN (2005); 3 Coppe Italia (1990 - 1991 - 1993)


- [http://www.savonaweb.net/ Savona Web]
- [http://www.rarinantes.sv.it/index.php Rari Nantes Savona] Categoria:Comuni della provincia di Savona Categoria:Comuni della Liguria Categoria:Comuni italiani Categoria:Savona ja:サヴォーナ

Imperia

Imperia è un comune di 39.549 abitanti della provincia di Imperia. È il capoluogo di quella parte di Liguria anticamente chiamata Intemelia. Noto per il forte insediamento di aziende floricole, è dotato di un attrezzato porticciolo turistico che - specie nella stagione estiva - agisce da fulcro per il turismo marino, importante risorsa economica della città.

Geografia

Imperia è costituita dall'unione di due differenti parti: Porto Maurizio e Oneglia, divise geograficamente dal torrente Impero, che alla città dà appunto il nome. Porto Maurizio - a ponente - è raccolto su un promontorio proteso nel mare sulla sinistra della foce del Caramagna e si espande sulla cimosa costiera; ha una vocazione prevalentemente turistica. È la parte di città più intricata e pittoresca, ricca di carrugi e piccole creuze; era legata a Genova già nel XIII secolo. Oneglia - a levante - si estende invece nella breve piana alluvionale sulla sinistra della foce del torrente Impero, raccogliendosi intorno alla piazza Dante, dalla quale si aprono alcune delle principali e moderne strade della città. È la parte cittadina che fornisce il centro industriale legato alla retrostante pianura.

Storia

Imperia è stata fondata il 21 ottobre 1923 dall'unione di undici comuni:
- Porto Maurizio
- Oneglia
- Piani
- Caramagna Ligure
- Castelvecchio di Santa Maria Maggiore
- Borgo Sant'Agata
- Costa d'Oneglia
- Poggi
- Torrazza
- Moltedo
- Montegrazie

Particolarità

Imperia è una città dal passato recente e dai due volti: vi si avverte infatti ancora - a detta di molti - una sorta di campanilismo che riguarda peraltro maggiormente gli abitanti più anziani. Nelle due zone principali che la compongono - Porto Maurizio e Oneglia - si trovano ancora i segni di un passato che ha visto le due località indipendenti l'una dall'altra: due palazzi del comune, due chiese principali, due uscite autostradali, due stazioni ferroviarie e addirittura tre santi patrono
- : San Maurizio martire per Porto e San Giovanni Battista per Oneglia - con le loro feste patronali in due periodi differenti dell'anno - e San Leonardo da Porto Maurizio, santo scelto in occasione dell'unione delle precedenti entità comunali.
- Pur rimanendo simbolicamente SanMaurizio patrono di Porto Maurizo e SanGiovanni patrono di Oneglia,il patrono ufficiale della Città di Imperia è San Leonardo.

Dialetto

A Imperia è parlato prevalentemente il dialetto ligure, specialmente nella variante dell'intemelio, eccetto che ad Oneglia dove alcuni abitanti si esprimono in quello piemontese.

Sport

Il 18 maggio 1998 la 2^ tappa del Giro d'Italia 1998 si è conclusa ad Imperia con la vittoria dello spagnolo Angel Edo Alsina.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Imperia Categoria:Comuni della Liguria Categoria:Comuni italiani ja:インペリア

Beppe Fenoglio

Beppe Fenoglio o Giuseppe Fenoglio (1 marzo 1922, Alba - 18 febbraio 1963, Torino) è stato uno scrittore italiano. La sua opera è comparsa in edizione critica solo dopo la sua morte, ma resta aperta la controversia sul libro, spesso ritenuto il vertice della sua attività letteraria, Il partigiano Johnny, pubblicato postumo (e incompiuto) nel 1968. Non è chiaro se quest'opera appartenga alle prime prove o a quelle conclusive e nemmeno se si tratti di un'opera autonoma o di materiale da cui l'autore intendeva attingere. L'amore per l'Inghilterra fa sì che Fenoglio consideri l'inglese la sua lingua mentale e che per qualche tempo scriva in tale lingua la prima stesura delle proprie opere. L'opera di Fenoglio è imperniata su due tematiche: il mondo contadino delle Langhe e la guerra partigiana; parimenti lo scrittore ha due stili: cronaca ed epos. L'esordio è dato da un'opera di stile neorealista: La paga del sabato (anch'esso pubblicato postumo nel 1969). Il romanzo fu rifiutato da Vittorini che consigliò a Fenoglio di ricavarne dei racconti, poi inseriti ne I ventitré giorni della città di Alba (1952). Tali racconti sono cronache partigiane o contadine. Di ambientazione contadina è La malora (1954), un racconto lungo, di ispirazione verghiana, che riprende il tema della "roba" però, rispetto al Verga, in Fenoglio manca la pietà per i vinti, sostituita dallo stoicismo: la vita è tragica però l'uomo si ribella quando deve abbandonarla. La malora è la rappresentazione fedele di un mondo e di una società dove la violenza e la desolazione regolano i rapporti umani. Fenoglio non è il cronista, bensì il poeta della Resistenza, infatti, concepisce la guerra partigiana come tragedia esistenziale che si identifica con l'infinita avventura umana. Per tale motivo nella sua resistenza il momento ideologico ha poca rilevanza, in quanto la resistenza diviene metafora della vita. Il linguaggio di Fenoglio mira a costruire una moderna classicità e nella sua opera non v'è nulla di lacrimoso o di compassionevole, v'è però malinconia del destino (come in Pavese). Un altro elemento essenziale è la connessione fra resistenza e paesaggio: la terra invasa, ferita, pericolosa, è insieme teatro di lotta e rifugio materno. Due momenti sono fondamentali nell'opera di Fenoglio: la sequenza de Il partigiano Johnny in cui il protagonista, privo di collegamenti, vaga per le colline intorno ad Alba, in tale passo la prosa passa dalla cronaca ad una dimensione poetica e la lotta per l'esistenza diviene metafora. Il secondo momento è Una questione privata, in Un giorno di fuoco (1963) che riprende il tema del vagabondaggio - fuga come simbolo dell'itinerario esistenziale di un intellettuale che si perde nella vita, il tema dell'insicurezza, dell'angoscia e della solitudine trova la catarsi nell'amore-verità. Fenoglio rivela le forze tempestose dell'esistenza, forte della sua concezione intellettuale e morale. Il partigiano di Fenoglio, al contrario di analoghi personaggi resistenziali, non agisce su base puramente ideologica, infatti non giudica, ma compie una scelta esistenziale, facendo coincidere coscienza ed esistenza, in una dimensione che non è né nazionale né politica. L'originalità di Fenoglio è nel sentimento epico e lirico dell'avventura di vivere e nell'orgoglio stilistico.

Opere


- L'affare dell'anima e altri racconti
- Appunti partigiani : '44-'45
- Una crociera agli antipodi e altri racconti fantastici
- Un giorno di fuoco
- L'imboscata
- Lettere : 1940-1962
- La paga del sabato
- Il partigiano Johnny
- La malora
- Primavera di bellezza : romanzo
- Una questione privata
- I ventitré giorni della città di Alba

Collegamenti interni


- Neorealismo

Collegamenti esterni

[http://www.italialibri.net/autori/fenogliob.html Approfondimento biografico] Fenoglio, Beppe Fenoglio, Beppe

Giovanni Arpino

:Un'ora con lui era un bagno d'osservazioni, ricordi, aneddoti, confessioni, sembrava che ti avesse spiattellato su un tavolo tutto se stesso. :(Indro Montanelli) Giovanni Arpino (Pola, 27 gennaio 1927 - Torino, 10 dicembre 1987) è stato uno scrittore e giornalista italiano.

Biografia

Giovanni Arpino nacque a Pola il 27 gennaio 1927 da genitori piemontesi (là era di stanza il padre colonnello). Si trasferì prima a Bra, dove trascorse la giovinezza - braidese dunque si definiva e a Bra aveva sposato, giovanissimo, Caterina, sua compagna sino all'ultimo - poi a Torino, dove rimase per il resto della sua vita.
Laureatosi con una tesi su Esenin nel 1951, nell'anno successivo esordì come romanziere da Einaudi.
Parallelamente alla sua attività di romanziere collaborò con i quotidiani La Stampa e Il Giornale, come critico e giornalista sportivo, oltreché nella letteratura come scrittore. Scrisse anche drammi, racconti, epigrammi, novelle per l'infanzia e un romanzo di argomento calcistico, Azzurro tenebra (1977).
Come giornalista sportivo raccontò il calcio, e lo sport in generale, con ironia e passione, elevando un genere da molti considerato di seconda categoria a fenomeno culturale. Fece anche conoscere all'Italia lo scrittore sportivo Osvaldo Soriano.
Vinse il Premio Strega nel 1964 con L'ombra delle colline, il Premio Campiello nel 1972 con Randagio è l'eroe e il SuperCampiello nel 1980 con Il fratello italiano.
Dal suo racconto Il buio e il miele furono tratti due film: Profumo di donna, di Dino Risi (con Vittorio Gassman), e Scent of a woman, di Martin Brest (con Al Pacino, premio Oscar 1993). È scomparso il 10 dicembre 1987 a Torino. La città di Bra gli ha dedicato un centro culturale polifunzionale e un premio di letteratura per ragazzi.

Opere


- Sei stato felice, Giovanni (1952)
- Gli anni del giudizio (1958)
- La suora giovane (1959)
- Un delitto d'onore (1960)
- Una nuvola d'ira (1962)
- L'ombra delle colline (1962)
- Un'anima persa (1966)
- La babbuina (1967)
- Il buio e il miele (1969)
- Randagio è l'eroe (1972)
- Racconti di vent’anni (1974)
- L'assalto al treno ed altre storie (1974)
- Rafé e Micropiede (1974)
- Domingo il favoloso (1975)
- Il primo quarto di luna (1976)
- Azzurro tenebra (1977)
- Il fratello italiano (1980)
- Le mille e una Italia (1980)
- Un gran mare di gente (1981)
- Bocce ferme (1982)
- La sposa segreta (1983)
- Il contadino Genè (1985)
- Passo d'addio (1986)
- La trappola amorosa (postumo, 1988)

1983

Eventi

Storia, politica e scienza


- 1 gennaio - ARPANET cambia ufficialmente protocollo per usare Internet Protocol dando vita a Internet.
- 2 gennaio - Dopo 2377 rappresentazioni, il musical Annie viene messo in scena per l'ultima volta all'Uris Theatre di Broadway, New York City.
- 19 gennaio - Klaus Barbie, criminale di guerra nazista, viene arrestato in Bolivia.
- 19 gennaio - il personal computer Apple Lisa viene annunciato da Apple Computer.
- 22 gennaio - Bjorn Borg si ritira dal tennis dopo aver vinto per 5 volte di seguito il torneo Wimbledon championships.
- 25 gennaio - Papa Giovanni Paolo II promulga il codice di diritto canonico
- 26 gennaio - Esce la prima versione di Lotus 1-2-3.
- 5 febbraio - Italia: Alla 33° edizione del Festival di Sanremo vince Tiziana Rivale con Sarà quel che sarà, seguita da Donatella Milani con Volevo dirti, terzo Dori Ghezzi con Margherita non lo sa.
- 23 marzo - Stati Uniti: Discorso di Ronald Reagan con il quale annuncia l'avvio della S.D.I (iniziativa di difesa strategica), che diventa presto nota con il nome di "scudo spaziale"
- aprile - Libano: un'autobomba esplode nei pressi dell'Ambasciata Usa. Muoiono 63 persone, tra cui 17 cittadini Usa.
- 22 giugno - Scompare in circostanze misteriose Emanuela Orlandi
- 23 luglio - l'incredibile volo del Gimli Glider
- 27 settembre - Richard Stallman annuncia la nascita del Progetto GNU
- ottobre - Libano: un terrorista alla guida di un'auto si fa esplodere nella zona dell'aeroporto. Muoiono 241 marines americani. Sono i primi attentati islamici agli Usa.
- Novembre - Anthony Kiedis (voce), Flea / Michael Balzary (basso) e Hillel Slovak (chitarra) si uniscono per formare i Red Hot Chili Peppers.
- 15 novembre - Cipro: viene proclamata la «Repubblica Turca di Cipro del Nord», mai riconosciuta dalla comunità internazionale.

Cultura


- Tetsuo Hara e Yoshiyuki Okamura danno vita al manga Hokuto No Ken

Arte, Cultura e Spettacolo


- Cinema
  - Esce Il ritorno dello Jedi
- Sport
  - 8 maggio: L'As Roma conquista il secondo scudetto della sua storia

Nati


- 2 febbraio - Carolina Klüft, atleta svedese
- 14 febbraio - Manuel Poggiali, motociclista sanmarinese
- 23 febbraio - Mirco Bergamasco, giocatore di rugby italiano
- 17 marzo - Stefano Mancinelli, cestista italiano
- 2 maggio - Rose Falcon, attrice/cantante
- 7 maggio - Marco Galiazzo, campione olimpico di tiro con l'arco
- 28 maggio - Jernej Damjan, saltatore con gli sci sloveno
- 6 giugno - Joe Rokocoko, giocatore di rugby neozelandese
- 30 giugno - Patrick Wolf, musicista britannico
- 7 settembre - Benoit Baby, rugbysta francese
- 13 settembre - Sergio Parisse, giocatore di rugby italiano
- 27 ottobre - Ludovico Nitoglia, giocatore di rugby italiano
- 13 novembre - Jon Lech Johansen, programmatore
- 19 dicembre - Valentina Marocchi, tuffatrice italiana
- 30 dicembre - Lauren Priest, ballerino

Morti


- 20 gennaio - Garrincha, calciatore brasiliano
- 23 gennaio - George Cukor, regista
- 4 febbraio - Karen Carpenter, cantante, morto di anorexia nervosa
- 12 febbraio - Eubie Blake, musicista, cantautore
- 3 marzo - Herge, fumettista belga
- 8 marzo - William Walton, compositore
- 15 marzo - Rebecca West, scrittore
- 18 marzo - Umberto II di Savoia, Ultimo Re d'Italia
- 23 marzo - Barney Clark, destinatario del primo cuore artificiale
- 29 marzo - Maurice George Kendall, statistico statunitense
- 4 aprile - Gloria Swanson, attrice
- 22 aprile - Earl 'Fatha' Hines, musicista
- 8 maggio - John Fante, scrittore italo-americano (n. 1909)
- 15 maggio - Meyer Lansky, gangster
- 19 maggio - Jean Rey, Presidente della Commissione Europea
- 12 giugno - Norma Shearer, attrice vincitrice di Academy Award
- 23 giugno - Georges Auric, compositore, membro dei Les Six
- 29 giugno - Raymond Massey, attore
- 7 luglio - Fu Sheng, attore cinese
- 29 luglio - David Niven, attore
- 29 luglio - Luis Buñuel, regista
- 21 agosto - Benigno Aquino Jr., leader dell'opposizione nelle Filippine
- 25 settembre - Leopoldo III di Belgio
- 4 ottobre - Dino Battaglia, fumettista
- 28 ottobre - Otto Messmer, creatore di Felix the Cat
- 7 novembre - Germaine Tailleferre, compositore
- 2 dicembre - Fifi D'Orsay, attrice
- 25 dicembre - Joan Miro, pittore surrealista
- Buckminster Fuller, architetto statunitense
- Stan Rogers, musicista canadese

Premi Nobel


- per la Pace: Lech Walesa
- per la Letteratura: William Golding
- per la Medicina: Barbara McClintock
- per la Fisica: Subramanyan Chandrasekhar, William A. Fowler
- per la Chimica: Henry Taube
- per l'Economia: Gerard Debreu 083 als:1983 ja:1983年 ko:1983년 simple:1983

Pallapugno leggera

La pallapugno leggera (o pallone elastico leggero) è uno sport a squadre giocato a livello giovanile, in quanto propedeutico alla pallapugno. È diffusa su tutto il territorio italiano, specialmente in ambito scolastico, grazie alla sua facilità di apprendimento e adattabilità a diverse condizioni. Si gioca sul campo da pallavolo, senza la rete, con regole semplificate rispetto a quelle della pallapugno e con un pallone che viene colpito con la mano aperta e priva di protezione.

Regolamento

Il regolamento è simile a quello della pallapugno, ma con molte semplificazioni: non esistono le cacce e il campo è molto più piccolo (18 metri per 9). Il pallone deve avere un peso da 60 a 80 grammi e un diametro da 105 a 115 mm. Le squadre sono composte da quattro giocatori ciascuna (più un massimo di due riserve). I punti si contano come nel tennis e nella pallapugno: quindici, trenta, quaranta, gioco. Non esistono però i vantaggi. La partita o set si svolge sulla distanza minima di 5 giochi e termina quando una delle squadre arriva a quota 5, con almeno 2 giochi di scarto. In caso di partà 4-4 si prosegue fino a quando una squadra raggiunge i due giochi di vantaggio. La gara può essere disputata su un solo set oppure al meglio dei tre set: in questo caso l'incontro termina quando una squadra vince due partite. Analogamente alla disciplina maggiore, il gioco inizia con l'azione di battuta, che avviene in una zona prestabilita lunga 2 metri. Il battitore deve colpire il pallone con il palmo della mano o con un pugno. La battuta deve essere effettuata con un movimento del braccio dal basso verso l'alto, con il vincolo di staccare la palla dall'altra mano prima del colpo. Non è consentito farla rimbalzare a terra. Nell'impatto la mano non deve superare l'altezza della spalla e del gomito. Se, dopo aver lanciato la palla, il battitore decide di non effetture la battuta, deve lasciarla ricadere a terra senza toccarla. Tutti e quattro i giocatori si devono alternare regolarmente la battuta. La risposta alla battuta viene chiamata ricaccio e può avvenire colpendo il pallone al volo o dopo un rimbalzo. Si può colpire la palla con tutto l'avambraccio, inoltre si può uscire dal campo per ricacciare il pallone. A differenza del pallone elastico, non vengono assegnate le cacce; di conseguenza lo scopo del gioco è riuscire a mandare la palla in modo valido oltre la linea di metà campo. I giocatori non possono entrare nella metà campo avversaria, ma è consentita l'invasione di campo aerea, a condizione che non venga disturbata l'azione dell'avversario.

Falli


- La palla non supera la volo la linea mediana del campo sia in battuta che al ricaccio.
- La palla esce al volo dal campo sia in battuta che al ricaccio.
- Il battitore esce dalla zona delimitata o calpesta la linea di fondo.
- La palla tocca il soffitto della palestra o un infisso.
- La palla tocca una parte del corpo che non sia l'avambraccio.
- La palla viene colpita con entrambe le mani o con una sola mano ma a mani unite.
- La palla tocca la linea mediana o qulle di delimitazione.
- Il battitore esegue la battuta prima del fischio dell'arbitro.
- Il giocatore invade con il piede o altra parte del corpo il campo avversario.
- La palla viene colpita in successione da 2 giocatori Per ogni fallo viene assegnato un 15 alla squadra avversaria.

Time out

E' consentito un minuto di sospensione per ogni squadra ad ogni incontro.

Sostituzioni

Possono essere effettuate due sostituzioni per squadra per incontro. Un giocatore sostituito può rientrare solo in sostituzione del giocatore che l'aveva sostituito e questo conta come seconda sostituzione.

Battuta

Batte un giocatore per un intero gioco, poi un altro della stessa squadra, quindi la palla passa alla formazione avversaria per due giochi. Dopo 4 giochi si invertono i campi. in campi all'aperto, in particolari situazioni metereologiche, è l'organizzazione del torneo a stabilire l'inversione del campo.

Voci correlate


- Pallapugno

Collegamenti esterni


- [http://www.palloneelastico.it/palloneleggero.htm Pallapugno leggera sul sito della Federazione Italiana Pallapugno] Categoria:Sport di squadra Categoria:Sport sferistici

Fronton

Fronton è un comune francese di 3.355 abitanti situato nel dipartimento dell'Alta Garonna nella regione del Midi-Pirenei. Fronton Fronton

2003

Eventi


- Anno europeo delle persone disabili
- Anno internazionale dell'acqua
- Graz è capitale europea della cultura

Gennaio


- 1 gennaio - Brasile: Lula giura fedeltà alla Costituzione ed entra in carica come nuovo Presidente, acclamato dai parlamentari del Congresso.
- 2 gennaio - Isole Salomone: risultano disperse 700 persone in seguito al passaggio del ciclone Zoe, le cui raffiche hanno spazzato via due interi villaggi, Ravanga e Namo
- 5 gennaio - Israele: due palestinesi si fanno esplodere presso la stazione centrale degli autobus di Tel Aviv a distanza di un minuto uno dall'altro, nei pressi del ristorante McChina. L'attentato, 20 morti e 70 feriti, viene rivendicato dall'organizzazione fondamentalista Jihad islamica
- 7 gennaio
  - Italia: it.wiki ha 1000 articoli
  - Scoperto pianeta distante 5.000 anni luce fuori dal sistema solare. Si chiama Ogle-Tr-56b Sd è il pianeta conosciuto più lontano dalla Terra, dalla quale dista circa 5 mila anni luce, pari a 10 trilioni di km. A scoprirlo, l'astronomo Divitar Sasselov del centro di astrofisica americano Harvard-Smithsonian.
  - Pierluigi