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| Panini Comics |
Panini ComicsLa Panini Comics è una casa editrice di fumetti italiana.
La Panini è nata nel 1994 come Marvel Italia, sezione editoriale italiana della Marvel Comics, per opera di Marco Marcello Lupoi, che ha convinto la casa editrice americana a riunire tutta la sua produzione sotto un unico ombrello, per mettere ordine nel caos creato dalle 4 case editrici che detenevano i diritti delle testate principali (Star Comics, Comic Art, Play Press e General Press).
Precedentemente, solo negli anni '70 un'unica casa editrice deteneva in toto i diritti della Marvel: l'Editoriale Corno di Luciano Secchi.
Nel corso della sua attività, la Marvel Italia è stata affiliata alla Panini Edizioni di Modena, dopo l'acquisto di quest'ultima da parte della Marvel americana. In questo periodo la casa editrice italiana ha aperto alcune sottosezioni editoriali:
- Cult Comics (ora semplicemente Panini Comics) che si occupa di fumetto americano al di fuori della Marvel (principalmente alcuni sottomarchi Image Comics e fumetti di case editrici indipendenti, come la Bongo Comics e la DreamWave Productions) e di fumetto italiano (la cui punta di diamante è Leonardo Ortolani con il suo Rat-Man);
- Planet Manga che edita quasi esclusivamente manga.
- Panini Video che si occupa della pubblicazione di DVD
Successivamente, la Marvel Comics ha ceduto la Panini al gruppo Merloni, e di conseguenza anche le sue sezioni europee. La denominazione ufficiale della casa editrice è passata da Marvel Italia a Panini Comics, ma il marchio Marvel Italia è comunque utilizzato dalla casa editrice per la sottosezione editoriale che continua a pubblicare in esclusiva i fumetti della Marvel.
La casa editrice modenese pubblica anche in Brasile, Francia, Germania, Regno Unito (da cui esporta alcune riviste negli Stati Uniti), Spagna, Argentina e Ungheria.
Inoltre, detiene l'esclusiva mondiale per la vendita dei diritti della Marvel Comics fungendo come agente estero per la casa editrice newyorkese.
Da segnalare che la casa editrice pubblica la DC Comics (avversaria storica della Marvel) in Germania, Brasile e Regno Unito, e che ha tentato più volte di acquisirne i diritti anche per l'Italia (storicamente in mano alla Play Press per quanto riguarda i supereroi, e alla Magic Press per quanto riguarda le altre sottoetichette).
La Panini è una delle case editrici più influenti a livello europeo (forse a livello mondiale), superando decisamente la sua casa editrice di origine.
Collegamenti esterni
- [http://www.paninicomics.it/Home.jsp Sito ufficiale]
Panini Comics
Panini Comics
FumettoIl fumetto, o letteratura disegnata, nella definizione di Will Eisner, è arte sequenziale. Nella successiva definizione di Scott McCloud è immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore (da Capire il Fumetto, saggio scientifico sul fumetto, realizzato interamente a fumetti).
Capire il Fumetto
In ogni caso, appartiene a pieno titolo alla categoria delle più moderne arti visuali, in un'era che - privilegiando l'immagine sopra tutto - è in grado di accostare la visionarietà pop di Andy Warhol alla grazia e alla poesia dell'art deco e dell'art nouveau, per approdare al (relativamente) recente fenomeno del vintage.
In poche parole, il fumetto, nato per gli adulti (come si vedrà più avanti), diventato poi territorio per l'infanzia, è quindi tornato a essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile. Nonostante l'espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa accompagna ancor oggi - fino a dettarne in molti casi ritmi, tempi e modi (o quantomeno limitandosi a registrarne il divenire) - il vivere (e il convivere) quotidiano.
Il termine si riferisce alle "nuvolette", simili a sbuffi di fumo, utilizzate per il dialogo tra i personaggi.
Per diverso tempo furono utilizzate delle didascalie, solo successivamente vennero utilizzati questi "fumetti" (anche se ci sono utilizzi precedenti).
In altri paesi sono indicati come comic o meglio comic book (USA e paesi anglofoni), in Francia sono chiamati bande dessinée (strisce disegnate). Curiosamente i paesi di lingua spagnola del Sud America, come ad esempio l'Argentina usano il termine historieta mentre in Spagna i fumetti sono chiamati tebeo.
(nota: definizione possibilmente da ampliare ulteriormente o perfezionare)
Dai graffiti a "Yellow Kid"
La storia di questo genere letterario, fenomeno del XX secolo ma con radici nel secolo precedente, può essere fatta risalire - e non suoni come un paradosso - all'epoca delle caverne, quando cioè i primi esseri umani realizzarono i graffiti per raccontare (lasciare ai posteri?) le loro battute di caccia ed episodi di vita quotidiana. Quello che guarda caso (specie per la seconda situazione) fanno i comics, o strips che dir si voglia.
Il personaggio che ha dato il la all'industria del fumetto statunitense come fenomeno di massa è stato Yellow Kid, il bimbo vestito di giallo nato dalla fantasia di R.F. Outcault (che lo ideò a beneficio degli adulti, poiché sono gli adulti a comprare i giornali), a cui è dedicato tutt'oggi un importante premio italiano del fumetto. Ma ormai da molti anni, a seguito di approfondite ricerche scientifiche sul medium, il fumetto moderno si considera partire ben prima, dall'intuizione narrativa dell'autore ginevrino Rodolphe Topffer che, tra il 1827 e il 1833, ha creato e pubblicato, sia in Svizzera che in Francia, quelle che si possono considerare le prime vere storie a fumetti (opere di letteratura disegnata) dell'epoca moderna.
Da allora in poi, grazie ai quotidiani prima e alle riviste pulp poi, che da raccolte di racconti, lentamente, sono diventate il principale mezzo di diffusione di questo nuovo genere, il fumetto ha raggiunto una buona popolarità, pur restando, in alcuni paesi, un mercato di nicchia.
Chi lavora ad un fumetto
La realizzazione di una storia a fumetti è la somma di diverse figure che si occupano delle varie parti che compongono l'opera:
pulp
- soggettisti, che scrivono il soggetto (la descrizione generale della storia, da usare come linee guida per la sceneggiatura);
- sceneggiatori, che scrivono la sceneggiatura (la descrizione di ogni singola vignetta con rispettivi dialoghi) - sovente il soggettista e lo sceneggiatore sono la medesima persona;
- dialoghista, che si occupa della semplice stesura dei dialoghi;
- disegnatori, che illustrano le scene descritte nella sceneggiatura (tra le varie tecniche usate dai disegnatori c'è quella "realistica" dell'americano Alex Ross);
- inchiostratori, che ripassano, con l'inchiostro di china, i disegni a matita del disegnatore (alcuni disegnatori preferiscono realizzare anche quest'ultimo aspetto);
- coloristi, che colorano le vignette, quando il fumetto non è in bianco e nero (questa figura è più importante di quanto si pensi, perché occorre molta perizia per non rovinare l'espressività del tratto del disegnatore);
- letteristi, che realizzano il lettering, ovvero i testi all'interno delle nuvolette in buona grafìa - oggi il lettering è spesso realizzato al computer, con risultati esteticamente buoni ma privati di un po' di espressività;
- copertinisti, che realizzano l'illustrazione che in copertina apre l'albo (spesso questo ruolo è ricoperto dal disegnatore);
- supervisori o ('editors'), che controllano e coordinano il lavoro;
- grafici editoriali sono il fulcro di una redazione. Curano l'impaginazione del fumetto e dei redazionali su formato digitale. Il più delle volte sono loro che letterano il fumetto. In casi particolari curano anche le fotomodifiche, come nella serie dei Simpson a fumetti.
- editori, che chiudono, ma non per importanza, questo piccolo elenco e sono coloro che producono e investono sul prodotto fumetti.
In certi casi alcune figure confluiscono in un'unica persona. Non è raro ad esempio che lo sceneggiatore scriva anche il soggetto e i dialoghi o che la colorazione o l'inchiostratura vengano realizzate dal disegnatore. La sceneggiatura stessa può essere scritta dal disegnatore, fino al caso estremo di Jacovitti, che iniziava a disegnare senza alcuna sceneggiatura a cui fare riferimento.
"Fumettari" e "cartoonist"
Nel gergo usuale, tutte queste figure vengono generalmente chiamate cartoonist, termine col quale si indica un generico lavoratore nel campo del fumetto, preferenzialmente uno sceneggiatore o un disegnatore. Una interessante definizione, tutta italiana, data da Sergio Bonelli, riferendosi al padre Gianluigi quando doveva definirne il mestiere a scuola, è fumettaro. Quest'ultimo termine a volte viene usato, curiosamente data la fonte, con connotazioni dispregiative. In italiano è più comune il termine fumettista.
Nel panorama italiano abbiamo molti rappresentanti di rilievo in ciascuna di queste categorie. Molti tra i disegnatori sono noti soprattutto per i loro lavori legati alle pubblicazioni di The Walt Disney Company Italia e della Sergio Bonelli Editore; esistono, però, anche molti editori indipendenti che lanciano, ogni anno, nuovi talenti nel panorama fumettistico italiano.
Per avere un'idea di quanti e quali sono gli autori che operano nel settore, basta andare ai seguenti link:
- Elenco autori di fumetti
- Elenco cartoonist per nazione
Vedere anche:
- Elenco di personaggi dei fumetti
Collegamenti
Portali di riferimento del settore
- [http://www.afnews.info afNews]: agenzia quotidiana di informazioni sul e dal mondo del fumetto, in linea dal 1995, fondata e diretta da [http://www.fumetti.org/goria Gianfranco Goria]. Contiene anche una [http://www.afenws.info/agenda Agenda del Fumetto] con gli appuntamenti del settore e schede relative ad autori e personaggi della storia mondiale del fumetto.
- [http://www.anonimafumetti.org Anonima Fumetti]: associazione italiana professionisti del fumetto, costituita prima a livello locale nel 1984 e poi fondata formalmente come organismo a carattere nazionale nel 1994 dagli autori Gianfranco Goria e Vittorio Pavesio per sviluppare in Italia una cultura del fumetto e far uscire i suoi autori dall'anonimato. Punto di aggregazione e diffusione di informazioni per chi opera professionalmente nel settore, ha contribuito a diversi progetti di rilievo.
- [http://www.ayaaaak.net Ayaaaak]: sito nato dalla omonima mailing list è dedicato ai fumetti Bonelli in particolare, ma anche ai "bonellidi", cioè tutti i fumetti di formato e sensibilità affine a quelli della più grande casa editrice di fumetti italiana, visto che la mailing è dedicata esclusivamente alle discussioni sui fumetti della [http://www.sergiobonellieditore.it Sergio Bonelli Editore]. Da quest'anno propone anche un premio annuale dei lettori per l'intero panorama fumettistico detto PAy, Premio Ayaaaak.
- [http://www.comicscode.net Comics Code]: uno fra i più autorevoli siti di informazione e critica fumettistci italiani, offre un'enorme mole di interviste, approfondimenti e galleries. È l'erede e prosecutore di Rorschach (http://www.rorschachonline.it), dal 2001 al 2003 fra i punti di riferimento per i lettori di fumetto della rete.
- [http://www.comicus.it/ ComicUS.it]: sito estremamente aggiornato (è sempre "sulla notizia"), che vanta contributi critici fra i più approfonditi e documentati del settore. Specializzato in comics, non ignora le altre realtà.
- [http://www.comixcomunity.com ComixComunity]: Sito dell'Associazione Culturale e Artistica ComixComunity. Offre Vetrine Gratuite di storie a Fumetti sia di autori emergenti che di autori famosi.
:Hanno dei loro prodotti Editoriali, tra i quali due Fanzine ( Walhalla, Sottosopra ) e varie altre testate.
- [http://www.museodelfumetto.it Fondazione e Museo del Fumetto Franco Fossati]: fondato da Furio Fossati, Luigi F. Bona, Sergio Giuffrida, Alfredo Castelli, Gianfranco Goria e Liviano Riva per la gestione dell'enorme patrimonio documentale di Franco Fossati (notissimo giornalista esperto di fumetto e comunicazione, che fu anche capo servizio sceneggiature per Topolino). Il sito offre database su fumetto, animazione, illustrazione, umorismo, giornalismo, editoria, cinema, tv, fantascienza, giallo ecc., oltre l'accesso alla documentazione del fondo (inzialmente composto da 500.000 oggetti, in crescita costante).
- [http://www.fumetti.org fumetti.org]: dati su autori, personaggi, mostre, eventi, appuntamenti, tecnica, notizie quotidiane e tutto quello che riguarda il mondo del fumetto.
- [http://www.fumettidicarta.it/ Fumetti di carta]: sito che si occupa di fumetti a 360 gradi, dal Giappone all'underground, dall'analisi del linguaggio fumettistico alle notizie. Gli approfondimenti travalicano il fumetto e abbracciano cinema, musica, libri, attualità. Molto aggiornato anche il [http://elite.blog.tiscali.it/ Blog dell'Elite], costola del sito specializzata nelle novità.
- [http://www.ilpotereelagloria.com Il potere e la gloria]: sito di recensioni, news e approfondimenti dedicati al fumetto e non solo (tra le categorie, anche film, telefilm e cartoni animati, musica e libri). Inoltre, interessanti la sezione delle [http://www.ilpotereelagloria.com/modules.php?name=Persone biografie], dedicate anche ai grandi del fumetto, ed il frequentatissimo [http://www.ilpotereelagloria.com/modules.php?name=Forums forum].
- [http://infofumetti.com/ Infofumetti.com]: ottimo sito, piuttosto "giovane" (è di recente fondazione) ma già avviato a diventare un punto di riferimento per gli appassionati del medium fumetto. Tra i suoi progetti più significativi il [http://www.infofumetti.com/?page_id=93 Progetto Eura], che ambisce a catalogare tutta la produzione della casa editrice romana dall'esordio a oggi.
- [http://www.komix.it Komix.it Fumetti @ 360°]: portale indipendente dedicato all'arte sequenziale e all'immaginario contemporaneo. Opera per valorizzare e diffondere la cultura del linguaggio del fumetto, dell'animazione, della illustrazione e di forme artistiche affini. Notizie aggiornate quotidianamente, fumetti e immagini. Particolarmente interessanti le sezioni [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2132 Interviste indipendenti], [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4130 Il mondo a strisce], [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2233 Fumetto futuro] e la rassegna stampa quotidiana [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4465 Xpress].
:Dal 2005 anche casa editrice con Tunué.
- [http://www.lospaziobianco.it Lospaziobianco]: tra le vignette della pagina, dove l'occhio non si sofferma, dove i fumetti sono tutti uguali. Probabilmente il più completo ed aggiornato sito di critica ed informazione fumettistica. Offre uno sguardo a 360° sulla produzione mondiale di comics.
- [http://www.ubcfumetti.com Ubcfumetti]: migliaia di pagine, sui fumetti della Sergio Bonelli editore ma non solo. Si parla anche di BD, manga, comics, historietas. Recensioni, approfondimenti, schede di centinaia di storie e personaggi e l'ambiziosa [http://www.ubcfumetti.com/enciclopedia/ Enciclopedia del fumetto online]
Sindacati di Categoria
[http://www.cgil.it/silf SILF/SLC/CGIL] - Sindacato Italiano lavoratori del Fumetto, dell'Illustrazione, dell'Animazione e della Comunicazione Visiva, fondato nel 2000 da Marco Cattaneo e Gianfranco Goria su mandato di un'Assemblea Costituente composta da numerosi rappresentanti dei tre settori, col patrocinio, anche personale, di Sergio Cofferati. Primo presidente è Grazia Nidasio, la famosa illustratrice e fumettista. Al momento della sua fondazione è l'unico sindacato del genere in Italia e in Europa. Ha contribuito all'ottenimento, per la prima volta in assoluto in Italia, della pensione per chi lavora nei tre settori di sua competenza e, insieme al famoso autore Ivo Milazzo, a una serie di modifiche della legge sul diritto d'autore.
Alcuni editori italiani
- Alessandro Editore
- Astorina
- Black Velvet
- BD Edizioni
- Coconino Press
- Coniglio Editore
- Del Grifo
- D/visual
- Dynit
- Editoriale Corno
- Eura Editoriale
- Flashbook
- Free Books
- Hazard
- IF Edizioni
- Kabuki Publishing
- Kappa Edizioni
- Lexy Produzioni
- Lilliput
- Macchia Nera Edizioni
- Magic Press
- Max Bunker Press
- Panini Comics
- Play Press Publishing
- Punto Zero
- SaldaPress
- Sergio Bonelli Editore
- Star Comics
- The Walt Disney Company Italia
- Topolin Edizioni
- Tunué
Mostre ed eventi
- [http://www.luccacomicsandgames.com/05/default.asp Lucca Comics&Games]: Il più importante Salone del Fumetto, Cartoons e Videogames italiano (a Lucca)
- [http://www.romics.it Romics]: Salone del Fumetto, dei Comics e dei Videogames (a Roma)
- [http://www.expocartoon.it Expocartoon]: Salone del Fumetto che assegna lo storico Premio Yellow Kid (a Roma)
- [http://www.comicon.it Napoli Comicon]: Salone del Fumetto (a Napoli)
- [http://www.assoexpo.com/cartoomics/index.shtml Cartoomics]: Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Videogames (a Milano)
- [http://www.torinocomics.com Torino Comics]: Salone e Mostra Mercato del Fumetto e dell'Animazione (a Torino)
- [http://www.trevisocomics.it/ Treviso Comics]: rassegna di fumetti e cartoon (a Treviso)
- [http://www.forumcommunity.net/?t=1371136 Calendario delle mostre]: nel calendario vengono segnalate le mostre legate ai fumetti
Voci correlate
- Fumetto alternativo
Categorie correlate
- Arti visuali
- Animazione
- Manga (fumetto giapponese)
- Anime (animazione giapponese)
- Fumetto online
- Serie a fumetti
- Storie a fumetti
- Strisce a fumetti
- Albi a fumetti
- Film di supereroi
Categoria:Fumetto
als:Comic
ja:漫画
ko:만화
simple:Comics
th:การ์ตูนญี่ปุ่น
zh-min-nan:Ang-á-oē
Marvel Italia
Oggi semplicemente un marchio, una linea editoriale dell'editore Panini Comics, nasceva il 18 marzo 1994 (il 19, ad essere pignoli), sui banchi di Lucca Comics, Marvel Italia, una costola europea della Marvel Comics e primo tassello della futura Marvel Europa.
La storia della Marvel in Italia
Gestita, poi, dalla Panini, acquistata in un primo tempo dalla Marvel americana e poi venduta per risolvere alcuni problemi economici, oggi, come detto, è solo un marchio, al pari di Cult Comics e di Planet Manga, sotto il cui nome vengono raccolti gli albi dei supereroi Marvel, sia quelli della linea editoriale classica, sia quelli delle linee alternative come l'Ultimate Universe o la MAX Comics.
La storia della Marvel in Italia, però, inizia da prima e senza questa è comunque difficile comprendere la storia della MITA (contrazione di Marvel Italia).
Il primo a portare i fumetti Marvel in Italia fu Oreste del Buono, all'epoca direttore di Linus, che nel 1965 portò sulle pagine della rivista un paio di storie dei Fantastici Quattro, poi più nulla. Almeno fino al marzo 1970 quando l'Editoriale Corno diretta da Luciano Secchi, alias Max Bunker, punto di riferimento per la futura Marvel Italia, iniziò a pubblicare con regolarità degli albi dedicati agli eroi che diedero inizio alla silver-age. Il suo programma editoriale era abbastanza semplice e logico: due quindicinali dal titolo L'Uomo Ragno e L'Incredibile Devil affiancati, un anno dopo, da I Fantastici Quattro e da Il Mitico Thor. Poi arrivarono a ruota gli altri con altre nuove riviste: Capitan America, Gli Albi dei Supereroi, Hulk&I Difensori, Conan&Ka-Zar, Shang-Chi, ... Questo fermento editoriale, però, era destinato a concludersi nel 1982, quando la Corno fallì. Ci fu poi una brevissima parentesi con la Labor Comics, che però non riuscì a gestire il materiale e chiuse dopo pochi mesi di attività.
5 anni dopo, nel 1987, la Star Comics ripropose il quindicinale dedicato all'Uomo Ragno, rivista che tutt'ora prosegue, la più longeva tra quelle dedicate ai supereroi, cui seguì a ruota il mensile dedicato alla famiglia Richards, quindi Il Punitore, Gli Incredibili X-Men e StarMagazine, antologico che presentava altre storie degli eroi Marvel. Questi eroi, però, non erano stati dati in gestione ad un unico editore, ma anche alla Play Press, alla Comic Art e alla Max Bunker Press, creando non poca confusione nei lettori e non pochi problemi di gestione ai redattori soprattutto per la continuity, molto collegata in un universo complicato come il Marvel Universe, e per i cross-over che in questo modo venivano letti nell'arco di anni e non di mesi come in effetti era programmato in originale.
Questa situazione, ovviamente, non poteva piacere alla Marvel Comics, che in un primo momentò sondò il terreno per vedere se poteva dare in gestione ad un unico soggetto l'intero parco delle sue testate. Principalmente per promuovere gli altri progetti e non perdere diritti preziosi, ma anche per effettivi problemi di gestione come l'allineamento delle varie serie ad un unico punto narrativo, ciascuno dei licenziatari sconsigliarono la soluzione di un unico editore. Gli statunitensi, però, che erano in contatto con Marco Lupoi, giovane editor italiano appassionato di supereroi, si fecero appassionare dall'idea di quest'ultimo: creare ex-novo un editore che potesse raccogliere su di sé l'onere e l'onore di pubblicare tutti gli eroi Marvel.
Un esperimento di tal genere era già stato tentato con successo in Gran Bretagna con la Marvel UK: fu infatti anche grazie alla consulenza della sezione britannica che questa costola della Marvel potè iniziare, nel Marzo del 1994, la sua attività, all'inizio esclusivamente rivolta alla pubblicazione di storie Marvel: la nascita ufficiale coincide con la [http://www.luccacomics.com/new/default.asp LUCCACOMICS] dello stesso anno.
Successivamente, però, la sezione italiana acquisì una sua indipendenza, acquisendo i diritti di una serie di manga di indiscutibile valore artistico e di alcuni personaggi della Image Comics, in particolare lo Spawn di Todd McFarlane e tutti i personaggi della Top Cow, studio grafico fondato e gestito da Marc Silvestri. Tutto ciò fu possibile anche perché in patria la Marvel Comics gravava in serie difficoltà finanziarie, che la costrinsero a vendere le filiali europee. Il marchio Marvel Italia però continua ad uscire sulle testate Marvel, che sono una piccola quantità tra quelle che edita ogni mese in Italia (e nel mondo) la Panini Comics, oggi uno dei più importanti editori nazionali.
Albi Marvel
Gli albi Marvel attualmente in edicola sono:
- il quindicinale L'Uomo Ragno;
- Spider-Man Collection, che ristampa le primissime avventure dell'Uomo Ragno;
- Fantastici Quattro, dove vengono pubblicate anche le avventure di personaggi collegati come Capitan Marvel, Namor e She-Hulk;
- Devil & Hulk;
- Thor, dove, oltre alle avventure del dio del tuono, si trovano anche le storie dei Vendicatori e di Capitan America;
- Iron Man & i Vendicatori, serie aperiodica che presenta le avventure del solo Iron Man.
- Gli Incredibili X-Men, X-Men Deluxe e Wolverine, che presentano le avvenuture dei vari gruppi, sottogruppi e personaggi collegati agli X-Men;
- Ultimate Fantastic Four, Ultimate Spider-Man, Ultimate X-Men e Ultimates, che presentano le avventure degli eroi dell'"universo alternativo" detto Ultimate Universe;
Ci sono inoltre diverse collane con personaggi a rotazione
- Marvel Mega
- Marvel Miniserie
- Marvel Mix
- Special Events
Non si dimentichino, poi, gli speciali per le fumetterie, che escono sotto i nomi di 100% Marvel, 100% Marvel Best (dedicato alle ristampe) e Marvel Monster Edition. Queste collane, rivolte prevalentemente a un pubblico di appassionati, hanno lo scopo principale di proporre storie - anche di elevata qualità - di difficile collocazione nel congestionato mercato delle edicole.
Bibliografia
- Gli albi Devil&Hulk X, Fantastici Quattro X, Thor X, X-Men X, L'Uomo Ragno X, con gli articoli di Massimiliano Brighel, Marco Lupoi, Francesco Meo e Giorgio Lavagna
Voci correlate
- I supergruppi Marvel Comics
- I supereroi Marvel Comics
- I supercriminali Marvel Comics
Collegamenti esterni
- [http://www.paninicomics.it Panini Comics]
Marvel Italia
Marvel Italia
Anni 1970
Eventi, invenzioni e scoperte
In Italia
- sequestri di persona a scopo di ricatto
- terrorismo di sinistra: Brigate Rosse (B.R.), Rote Armee Fraktion (RAF)
- terrorismo di destra: Piazza Fontana, Italicus, Piazza della Loggia (Brescia), ...
- Domeniche senz'auto
- Disco music
nel Mondo
- Crisi petrolifere
- fine della Guerra del Vietnam
Personaggi
- Aldo Moro
- Claudio Baglioni
08
ja:1970年代
simple:1970s
Max BunkerMax Bunker (Milano il 24 agosto 1939) è il nome d'arte di Luciano Secchi. Scrittore, sceneggiatore, giornalista ed editore. Esponente di spicco nel mondo del fumetto italiano.
Carriera
Noto al grande pubblico per essere in padre di Alan Ford. Meno noto è che portò al successo personaggi quali Sturmtruppen e Lupo Alberto ospitandoli sulla rivista Eureka da lui fondata nel 1967.
Sempre a lui si deve l'arrivo in Italia dei Supereroi di Stan Lee quali l'Uomo Ragno (apparso nelle edicole italiane il 30 aprile 1970), l'Incredibile Devil e via via tutti gli alti dai Fantastici Quattro a Hulk.
Della produzione letteraria di Max Bunker, con il vero nome di Luciano Secchi, ricordiamo i romanzi gialli di Riccardo Finzi (Agenzia Investigativa Riccardo Finzi, Un sano delitto di gelosia, Fotofinish) dal primo dei quali fu tratto un film per la regia di Sergio Corbucci con Renato Pozzetto.
E a proposito di cinema, nella produzione di Max Bunker c'è anche la regia di un film intitolato Delitti, amore e gelosia del 1982 con Saverio Marconi e Fiorenza Marchegiani.
Elenco completo dei personaggi creati
- Maschera Nera, Atomik (1962)
- Capitan Audax (1963)
- Kin della jungla, Rio Danger , Primula Verde, Morgan, Max Reporter, Kriminal, Satanik (1964)
- Zorak, El Gringo, Dennis Cobb Agente 018, Rio River (1965)
- Gesabel (1966)
- Maxmagnus, Milord, Virus Prik (1968)
- Alan Ford (1969)
- Lurid Scorpion (1970)
- Fouché (1973)
- Daniel (1974)
- Xibor,Cliff (1979)
- Boden-Baden, Thriller Killer, Pinocchio Super-Robot (1981)
- Roberspierre (1989)
- Angel Dark (1990)
- Kerry Kross (1994)
- Beverly Kerr (2000)
- Padre Kimberly (2001)
Bunker, Max
Cult Comics
Cult Comics è una sottoetichetta della casa editrice modenese Panini Comics, scaturita da una derivazione dell'allora Marvel Italia. Nel 1997, anno della sua nascita, fu al centro di un grosso caso editoriale.
Storia
L'etichetta (nata per pubblicare materiale extra-Marvel Comics) cominciò le pubblicazioni con la collana Spawn, che in precedenza era pubblicata dalle Edizioni Star Comics di Perugia. La casa editrice umbra accusò ripetutamente la filiale italiana della Marvel Comics di comportamento scorretto nell'acquisizione dei diritti della collana statunitense più venduta a quell'epoca. La situazione tra le due case editrici rimase tesa a lungo, con editors (redattori) delle due case editrici che si mandavano frecciatine da una rubrica all'altra.
La questione fu messa presto a tacere e tornò a galla brevemente mesi dopo, quando Cult Comics rilevò anche le collane Top Cow della Star Comics, decretando la chiusura dello storico settore americano dei perugini.
La Cult è stata a lungo anche la casa di uno dei più eclatanti casi editoriali degli ultimi anni: il Rat-Man di Leonardo Ortolani, che è probabilmente la testata più venduta dell'intera Panini Comics.
Con la trasformazione della Marvel Italia in Panini Comics, l'etichetta fu coinvolta nel rinnovamento della casa editrice e prese il nome della "nuova" casa editrice. Della vecchia Cult rimangono solo i titoli di alcune collane (Cult Comics e 100% Cult Comics).
Le serie inizialmente pubblicate o previste sotto l'etichetta Cult Comics prima del cambiamento di nome sono:
- Il Decalogo
- Ken Parker Collection
- Ken Parker Collection Deluxe
- La Compagnia della Forca
- Rat-Man Collection
- Simpsons Comics
- Spawn
- Tutto Rat-Man
Oltre alle già citate Cult Comics e 100% Marvel, vengono spesso utilizzate per speciali e serie limitate le collane:
- Comics U.S.A.
- Special Events (utilizzata anche per l'etichetta Marvel Italia)
Cult Comics
FumettoIl fumetto, o letteratura disegnata, nella definizione di Will Eisner, è arte sequenziale. Nella successiva definizione di Scott McCloud è immagini e altre figure giustapposte in una deliberata sequenza, con lo scopo di comunicare informazioni e/o produrre una reazione estetica nel lettore (da Capire il Fumetto, saggio scientifico sul fumetto, realizzato interamente a fumetti).
Capire il Fumetto
In ogni caso, appartiene a pieno titolo alla categoria delle più moderne arti visuali, in un'era che - privilegiando l'immagine sopra tutto - è in grado di accostare la visionarietà pop di Andy Warhol alla grazia e alla poesia dell'art deco e dell'art nouveau, per approdare al (relativamente) recente fenomeno del vintage.
In poche parole, il fumetto, nato per gli adulti (come si vedrà più avanti), diventato poi territorio per l'infanzia, è quindi tornato a essere patrimonio di una fascia non esclusivamente giovanile. Nonostante l'espandersi di altri mezzi di comunicazione di massa accompagna ancor oggi - fino a dettarne in molti casi ritmi, tempi e modi (o quantomeno limitandosi a registrarne il divenire) - il vivere (e il convivere) quotidiano.
Il termine si riferisce alle "nuvolette", simili a sbuffi di fumo, utilizzate per il dialogo tra i personaggi.
Per diverso tempo furono utilizzate delle didascalie, solo successivamente vennero utilizzati questi "fumetti" (anche se ci sono utilizzi precedenti).
In altri paesi sono indicati come comic o meglio comic book (USA e paesi anglofoni), in Francia sono chiamati bande dessinée (strisce disegnate). Curiosamente i paesi di lingua spagnola del Sud America, come ad esempio l'Argentina usano il termine historieta mentre in Spagna i fumetti sono chiamati tebeo.
(nota: definizione possibilmente da ampliare ulteriormente o perfezionare)
Dai graffiti a "Yellow Kid"
La storia di questo genere letterario, fenomeno del XX secolo ma con radici nel secolo precedente, può essere fatta risalire - e non suoni come un paradosso - all'epoca delle caverne, quando cioè i primi esseri umani realizzarono i graffiti per raccontare (lasciare ai posteri?) le loro battute di caccia ed episodi di vita quotidiana. Quello che guarda caso (specie per la seconda situazione) fanno i comics, o strips che dir si voglia.
Il personaggio che ha dato il la all'industria del fumetto statunitense come fenomeno di massa è stato Yellow Kid, il bimbo vestito di giallo nato dalla fantasia di R.F. Outcault (che lo ideò a beneficio degli adulti, poiché sono gli adulti a comprare i giornali), a cui è dedicato tutt'oggi un importante premio italiano del fumetto. Ma ormai da molti anni, a seguito di approfondite ricerche scientifiche sul medium, il fumetto moderno si considera partire ben prima, dall'intuizione narrativa dell'autore ginevrino Rodolphe Topffer che, tra il 1827 e il 1833, ha creato e pubblicato, sia in Svizzera che in Francia, quelle che si possono considerare le prime vere storie a fumetti (opere di letteratura disegnata) dell'epoca moderna.
Da allora in poi, grazie ai quotidiani prima e alle riviste pulp poi, che da raccolte di racconti, lentamente, sono diventate il principale mezzo di diffusione di questo nuovo genere, il fumetto ha raggiunto una buona popolarità, pur restando, in alcuni paesi, un mercato di nicchia.
Chi lavora ad un fumetto
La realizzazione di una storia a fumetti è la somma di diverse figure che si occupano delle varie parti che compongono l'opera:
pulp
- soggettisti, che scrivono il soggetto (la descrizione generale della storia, da usare come linee guida per la sceneggiatura);
- sceneggiatori, che scrivono la sceneggiatura (la descrizione di ogni singola vignetta con rispettivi dialoghi) - sovente il soggettista e lo sceneggiatore sono la medesima persona;
- dialoghista, che si occupa della semplice stesura dei dialoghi;
- disegnatori, che illustrano le scene descritte nella sceneggiatura (tra le varie tecniche usate dai disegnatori c'è quella "realistica" dell'americano Alex Ross);
- inchiostratori, che ripassano, con l'inchiostro di china, i disegni a matita del disegnatore (alcuni disegnatori preferiscono realizzare anche quest'ultimo aspetto);
- coloristi, che colorano le vignette, quando il fumetto non è in bianco e nero (questa figura è più importante di quanto si pensi, perché occorre molta perizia per non rovinare l'espressività del tratto del disegnatore);
- letteristi, che realizzano il lettering, ovvero i testi all'interno delle nuvolette in buona grafìa - oggi il lettering è spesso realizzato al computer, con risultati esteticamente buoni ma privati di un po' di espressività;
- copertinisti, che realizzano l'illustrazione che in copertina apre l'albo (spesso questo ruolo è ricoperto dal disegnatore);
- supervisori o ('editors'), che controllano e coordinano il lavoro;
- grafici editoriali sono il fulcro di una redazione. Curano l'impaginazione del fumetto e dei redazionali su formato digitale. Il più delle volte sono loro che letterano il fumetto. In casi particolari curano anche le fotomodifiche, come nella serie dei Simpson a fumetti.
- editori, che chiudono, ma non per importanza, questo piccolo elenco e sono coloro che producono e investono sul prodotto fumetti.
In certi casi alcune figure confluiscono in un'unica persona. Non è raro ad esempio che lo sceneggiatore scriva anche il soggetto e i dialoghi o che la colorazione o l'inchiostratura vengano realizzate dal disegnatore. La sceneggiatura stessa può essere scritta dal disegnatore, fino al caso estremo di Jacovitti, che iniziava a disegnare senza alcuna sceneggiatura a cui fare riferimento.
"Fumettari" e "cartoonist"
Nel gergo usuale, tutte queste figure vengono generalmente chiamate cartoonist, termine col quale si indica un generico lavoratore nel campo del fumetto, preferenzialmente uno sceneggiatore o un disegnatore. Una interessante definizione, tutta italiana, data da Sergio Bonelli, riferendosi al padre Gianluigi quando doveva definirne il mestiere a scuola, è fumettaro. Quest'ultimo termine a volte viene usato, curiosamente data la fonte, con connotazioni dispregiative. In italiano è più comune il termine fumettista.
Nel panorama italiano abbiamo molti rappresentanti di rilievo in ciascuna di queste categorie. Molti tra i disegnatori sono noti soprattutto per i loro lavori legati alle pubblicazioni di The Walt Disney Company Italia e della Sergio Bonelli Editore; esistono, però, anche molti editori indipendenti che lanciano, ogni anno, nuovi talenti nel panorama fumettistico italiano.
Per avere un'idea di quanti e quali sono gli autori che operano nel settore, basta andare ai seguenti link:
- Elenco autori di fumetti
- Elenco cartoonist per nazione
Vedere anche:
- Elenco di personaggi dei fumetti
Collegamenti
Portali di riferimento del settore
- [http://www.afnews.info afNews]: agenzia quotidiana di informazioni sul e dal mondo del fumetto, in linea dal 1995, fondata e diretta da [http://www.fumetti.org/goria Gianfranco Goria]. Contiene anche una [http://www.afenws.info/agenda Agenda del Fumetto] con gli appuntamenti del settore e schede relative ad autori e personaggi della storia mondiale del fumetto.
- [http://www.anonimafumetti.org Anonima Fumetti]: associazione italiana professionisti del fumetto, costituita prima a livello locale nel 1984 e poi fondata formalmente come organismo a carattere nazionale nel 1994 dagli autori Gianfranco Goria e Vittorio Pavesio per sviluppare in Italia una cultura del fumetto e far uscire i suoi autori dall'anonimato. Punto di aggregazione e diffusione di informazioni per chi opera professionalmente nel settore, ha contribuito a diversi progetti di rilievo.
- [http://www.ayaaaak.net Ayaaaak]: sito nato dalla omonima mailing list è dedicato ai fumetti Bonelli in particolare, ma anche ai "bonellidi", cioè tutti i fumetti di formato e sensibilità affine a quelli della più grande casa editrice di fumetti italiana, visto che la mailing è dedicata esclusivamente alle discussioni sui fumetti della [http://www.sergiobonellieditore.it Sergio Bonelli Editore]. Da quest'anno propone anche un premio annuale dei lettori per l'intero panorama fumettistico detto PAy, Premio Ayaaaak.
- [http://www.comicscode.net Comics Code]: uno fra i più autorevoli siti di informazione e critica fumettistci italiani, offre un'enorme mole di interviste, approfondimenti e galleries. È l'erede e prosecutore di Rorschach (http://www.rorschachonline.it), dal 2001 al 2003 fra i punti di riferimento per i lettori di fumetto della rete.
- [http://www.comicus.it/ ComicUS.it]: sito estremamente aggiornato (è sempre "sulla notizia"), che vanta contributi critici fra i più approfonditi e documentati del settore. Specializzato in comics, non ignora le altre realtà.
- [http://www.comixcomunity.com ComixComunity]: Sito dell'Associazione Culturale e Artistica ComixComunity. Offre Vetrine Gratuite di storie a Fumetti sia di autori emergenti che di autori famosi.
:Hanno dei loro prodotti Editoriali, tra i quali due Fanzine ( Walhalla, Sottosopra ) e varie altre testate.
- [http://www.museodelfumetto.it Fondazione e Museo del Fumetto Franco Fossati]: fondato da Furio Fossati, Luigi F. Bona, Sergio Giuffrida, Alfredo Castelli, Gianfranco Goria e Liviano Riva per la gestione dell'enorme patrimonio documentale di Franco Fossati (notissimo giornalista esperto di fumetto e comunicazione, che fu anche capo servizio sceneggiature per Topolino). Il sito offre database su fumetto, animazione, illustrazione, umorismo, giornalismo, editoria, cinema, tv, fantascienza, giallo ecc., oltre l'accesso alla documentazione del fondo (inzialmente composto da 500.000 oggetti, in crescita costante).
- [http://www.fumetti.org fumetti.org]: dati su autori, personaggi, mostre, eventi, appuntamenti, tecnica, notizie quotidiane e tutto quello che riguarda il mondo del fumetto.
- [http://www.fumettidicarta.it/ Fumetti di carta]: sito che si occupa di fumetti a 360 gradi, dal Giappone all'underground, dall'analisi del linguaggio fumettistico alle notizie. Gli approfondimenti travalicano il fumetto e abbracciano cinema, musica, libri, attualità. Molto aggiornato anche il [http://elite.blog.tiscali.it/ Blog dell'Elite], costola del sito specializzata nelle novità.
- [http://www.ilpotereelagloria.com Il potere e la gloria]: sito di recensioni, news e approfondimenti dedicati al fumetto e non solo (tra le categorie, anche film, telefilm e cartoni animati, musica e libri). Inoltre, interessanti la sezione delle [http://www.ilpotereelagloria.com/modules.php?name=Persone biografie], dedicate anche ai grandi del fumetto, ed il frequentatissimo [http://www.ilpotereelagloria.com/modules.php?name=Forums forum].
- [http://infofumetti.com/ Infofumetti.com]: ottimo sito, piuttosto "giovane" (è di recente fondazione) ma già avviato a diventare un punto di riferimento per gli appassionati del medium fumetto. Tra i suoi progetti più significativi il [http://www.infofumetti.com/?page_id=93 Progetto Eura], che ambisce a catalogare tutta la produzione della casa editrice romana dall'esordio a oggi.
- [http://www.komix.it Komix.it Fumetti @ 360°]: portale indipendente dedicato all'arte sequenziale e all'immaginario contemporaneo. Opera per valorizzare e diffondere la cultura del linguaggio del fumetto, dell'animazione, della illustrazione e di forme artistiche affini. Notizie aggiornate quotidianamente, fumetti e immagini. Particolarmente interessanti le sezioni [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2132 Interviste indipendenti], [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4130 Il mondo a strisce], [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=2233 Fumetto futuro] e la rassegna stampa quotidiana [http://www.komix.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4465 Xpress].
:Dal 2005 anche casa editrice con Tunué.
- [http://www.lospaziobianco.it Lospaziobianco]: tra le vignette della pagina, dove l'occhio non si sofferma, dove i fumetti sono tutti uguali. Probabilmente il più completo ed aggiornato sito di critica ed informazione fumettistica. Offre uno sguardo a 360° sulla produzione mondiale di comics.
- [http://www.ubcfumetti.com Ubcfumetti]: migliaia di pagine, sui fumetti della Sergio Bonelli editore ma non solo. Si parla anche di BD, manga, comics, historietas. Recensioni, approfondimenti, schede di centinaia di storie e personaggi e l'ambiziosa [http://www.ubcfumetti.com/enciclopedia/ Enciclopedia del fumetto online]
Sindacati di Categoria
[http://www.cgil.it/silf SILF/SLC/CGIL] - Sindacato Italiano lavoratori del Fumetto, dell'Illustrazione, dell'Animazione e della Comunicazione Visiva, fondato nel 2000 da Marco Cattaneo e Gianfranco Goria su mandato di un'Assemblea Costituente composta da numerosi rappresentanti dei tre settori, col patrocinio, anche personale, di Sergio Cofferati. Primo presidente è Grazia Nidasio, la famosa illustratrice e fumettista. Al momento della sua fondazione è l'unico sindacato del genere in Italia e in Europa. Ha contribuito all'ottenimento, per la prima volta in assoluto in Italia, della pensione per chi lavora nei tre settori di sua competenza e, insieme al famoso autore Ivo Milazzo, a una serie di modifiche della legge sul diritto d'autore.
Alcuni editori italiani
- Alessandro Editore
- Astorina
- Black Velvet
- BD Edizioni
- Coconino Press
- Coniglio Editore
- Del Grifo
- D/visual
- Dynit
- Editoriale Corno
- Eura Editoriale
- Flashbook
- Free Books
- Hazard
- IF Edizioni
- Kabuki Publishing
- Kappa Edizioni
- Lexy Produzioni
- Lilliput
- Macchia Nera Edizioni
- Magic Press
- Max Bunker Press
- Panini Comics
- Play Press Publishing
- Punto Zero
- SaldaPress
- Sergio Bonelli Editore
- Star Comics
- The Walt Disney Company Italia
- Topolin Edizioni
- Tunué
Mostre ed eventi
- [http://www.luccacomicsandgames.com/05/default.asp Lucca Comics&Games]: Il più importante Salone del Fumetto, Cartoons e Videogames italiano (a Lucca)
- [http://www.romics.it Romics]: Salone del Fumetto, dei Comics e dei Videogames (a Roma)
- [http://www.expocartoon.it Expocartoon]: Salone del Fumetto che assegna lo storico Premio Yellow Kid (a Roma)
- [http://www.comicon.it Napoli Comicon]: Salone del Fumetto (a Napoli)
- [http://www.assoexpo.com/cartoomics/index.shtml Cartoomics]: Salone del Fumetto, dei Cartoons, del Collezionismo e dei Videogames (a Milano)
- [http://www.torinocomics.com Torino Comics]: Salone e Mostra Mercato del Fumetto e dell'Animazione (a Torino)
- [http://www.trevisocomics.it/ Treviso Comics]: rassegna di fumetti e cartoon (a Treviso)
- [http://www.forumcommunity.net/?t=1371136 Calendario delle mostre]: nel calendario vengono segnalate le mostre legate ai fumetti
Voci correlate
- Fumetto alternativo
Categorie correlate
- Arti visuali
- Animazione
- Manga (fumetto giapponese)
- Anime (animazione giapponese)
- Fumetto online
- Serie a fumetti
- Storie a fumetti
- Strisce a fumetti
- Albi a fumetti
- Film di supereroi
Categoria:Fumetto
als:Comic
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ko:만화
simple:Comics
th:การ์ตูนญี่ปุ่น
zh-min-nan:Ang-á-oē
Leonardo Ortolani
Leonardo Ortolani, meglio noto come Leo, (nato a Pisa il 14 gennaio 1967, lo stesso giorno di Richard Felton Outcault, il creatore di Yellow Kid, il primo fumetto riconosciuto come tale) è un celebre autore di fumetti italiano, particolarmente celebre per la serie di Rat-Man.
Ortolani, autore di storie e disegni delle sue opere, è stato più vole definito come "il più grande autore Marvel vivente".
Leo Ortolani, l'uomo
Le sconvolgenti origini
Rat-Man]
Nel novembre del 1968 si trasferisce a Parma (dove vive tuttora con la moglie Caterina).
Ancora giovanissimo, Leo dimostra il suo amore per i fumetti creando i suoi famosi "personaggi dal muso di scimmia" e collezionando avidamente i Fantastici Quattro del Re dei comics Jack Kirby e di Stan Lee, che influenzeranno enormemente il suo stile di narrazione.
Dopo aver concluso gli studi superiori, Leo si iscrive all'Università di Parma e più precisamente alla facoltà di Geologia, altra esperienza che lo segnerà nel profondo. Leo, invece di studiare la granodiorite [http://www.em.gov.bc.ca/Mining/Geolsurv/Publications/InfoCirc/Ic1987-5/rocks/grndior.htm] (tormentone dei primi numeri della sua opera principale, Rat-Man), comincia ad abbozzare i suoi primi personaggi. Più tardi scoprirà che anche altri noti autori di fumetti italiani avevano frequentato Geologia a Parma, come Ade Capone, creatore di Lazarus Ledd.
Nel 1989 Leo sottopone alla rivista Comic Art due storie: una tragica e l'altra comica. Il lungimirante editore Rinaldo Traini pubblicherà la storia comica sul secondo Spot (supplemento di Comic Art dedicato agli esordienti): è la nascita di Rat-Man!
Una "burba" agli esordi
Le Sconvolgenti Origini del Rat-Man valgono a Leo il premio come migliore sceneggiatore esordiente alla Lucca Comics del 1990. Grazie alla visibilità acquisita, Leo inizia a collaborare con riviste e fanzine indipendenti.
Per la fanzine Made In USA realizzerà altre due storie con protagonista Rat-Man (Tòpin! The Wonder Mouse! e Dal Futuro) e una serie di storie sui Fantastici Quattro, oltre a molte parodie di supereroi (tra cui gli X-Men e Superman).
La successiva chiamata dell'Esercito Italiano non rallenta la produzione ortolaniana: Leo non si dà per vinto e, grazie ad un dettagliato diario di quei mesi, porrà le basi de L'ultima burba, una serie di strisce sulla vita militare (con lo stesso Leo come protagonista) che verranno poi pubblicate in appendice a Sturmtruppen. In questo periodo, Ortolani collabora anche a Starcomìx, rivista umoristica diretta da Luca Boschi e pubblicata da Star Comics, e a Totem Comics e Totem Extra, dove realizzerà Gli intaccabili, Clan, Le Meraviglie della Natura e Le Meraviglie della Tecnica. Le storie brevi della serie delle Meraviglie faranno scalpore anni dopo (quando saranno raccolte in 3 volumi da Panini Comics), dato che trattano senza peli sulla lingua e senza mezzi termini di argomenti "scottanti" di attualità (come l'aborto). Di questo periodo fanno parte anche le strisce della serie Quelli di Parma, pubblicate sulla Gazzetta di Parma (le migliori sono state poi raccolte in volume dalle Edizioni Bande Dessinée), che parlano della città di Parma e dei suoi abitanti.
La svolta
Edizioni Bande Dessinée
La svolta per Leo arriva nel biennio 1994-1995.
Nel novembre 1994, Made In USA conclude la sua corsa, e Leo pubblica la sua ultima storia per i Fantastici Quattro sulla rivista Flex: Addio al Re è una storia commemorativa che omaggia lo scomparso Jack Kirby.
Nel maggio del 1995 Leo comincerà a realizzare le storie brevi di Venerdì 12 per la rivista L'Isola che non c'è e in novembre parte la serie per librerie specializzate (aperiodica e autoprodotta) con protagonista Rat-Man, pubblicata dapprima dalle Edizioni Foxtrot e successivamente dalle Edizioni Bande Dessinée.
Per le Edizioni Bande Dessinée Leo pubblica anche il celebre speciale Squalo, parodia del famoso film (la prima versione di questa storia era stata realizzata da Leo a soli 13 anni), La Lunga Notte dell'Investigatore Merlo (serie di strisce ispirata al film Casablanca, ristampata poi da Panini Comics), e Rat-Man Speciale Origini, che ripropone le origini di Rat-Man e la storia Tòpin! The Wonder Mouse! riviste e corrette.
L'umorismo pungente e intelligente di Leo lo portano presto alla notorietà (ma Leo si affretterà subito a chiarire che il successo non gli ha dato alla testa: "Sono sempre il solito semplice ragazzo di Betlemme!", afferma). Nel 1995 la Panini Comics (allora ancora chiamata semplicemente Marvel Italia) gli commissiona Rat-Man contro il Punitore, storia breve destinata alla "defunta" rivista Marvel Magazine e che verrà pubblicata sul numero dell'ottobre 1996 della loro rivista ammiraglia, Wiz.
"La via più facile per ogni cavaliere Jedi"
Nel marzo 1997, Leo comincia ad affacciarsi regolarmente nelle edicole (sempre grazie a Marvel Italia) con la serie trimestrale Rat-Man Collection. Inizialmente la rivista pubblicherà le ristampe delle vecchie storie di Rat-Man accompagnate da inediti in cui il protagonista incontra i supereroi della Marvel Comics. Un anno dopo, conclusa la serie autoprodotta con la dodicesima uscita e lo speciale Rat-Man contro Erinni, Leo passa definitivamente alla produzione da edicola (affermando ironicamente: "Passerò al lato oscuro dell'editoria, la via più semplice per ogni cavaliere Jedi."), pubblicando le storie inedite a partire dal quinto numero di Rat-Man Collection, che diventa bimestrale.
Sulla Collection Leo ristampa tutto il materiale realizzato nei tantissimi anni di attività come indipendente, non disdegnando speciali "fuori-serie" come Star Rats (riuscitissima parodia del Guerre Stellari di George Lucas, di cui Leo è un grandissimo appassionato) e Il Signore dei Ratti (ispirato all'opera di J.R.R. Tolkien).
Nell'autunno 2006 è prevista la messa in onda da parte della RAI della serie televisiva di Rat-Man, realizzata da StraneMani e Rai Fiction e supervisionata personalmente da Ortolani, dovrebbe contare 52 episodi da 13 minuti ciascuno.
I primi episodi sono stati presentati in anteprima a Lucca Comics 2005, e verrano riproposti nell'edizione 2005 di Romics, che si terrà a Roma dall'8 al 11 dicembre. Per maggiori informazioni e aggiornamenti vedi il [http://www.ratman.tv/ sito ufficiale].
Leo Ortolani, l'artista
11 dicembre
Stile di narrazione
Lo stile di narrazione di Leo Ortolani mischia brillantemente la comicità intelligente alla Woody Allen con quella più diretta di Paolo Villaggio, oltre a soluzioni e intuizioni dei comics.
Le battute inventate da Leo sono già entrate nell'immaginario colletivo, e si possono sentire in spettacoli di cabaret come Zelig.
La leggenda vuole che Ortolani non smetta mai di cercare una battuta, e appena ne trova una, ovunque si trovi, la appunti su foglietti, scontrini, mani... che poi conserva per trarne ispirazione.
Stile di disegno
Leo mischia brillantemente le sue intuizioni personali (i "personaggi col muso di scimmia") con la teatralità e maestosità del disegno del compianto Jack Kirby.
Lo studioso del fumetto (nonchè curatore della Rat-Man Collection) Andrea Plazzi ha più volte potuto affermare che Leo, proprio grazie alle similitudini del suo stile con quello di Kirby, è "il più grande autore Marvel vivente".
Inoltre la prestigiosa rivista americana The Jack Kirby Collector (che da anni studia il lavoro di Kirby) lo ha più volte indicato come legittimo erede del Re.
Le opere di Leo Ortolani
americana
- Rat-Man
- Venerdì 12
- L'Ultima Burba
- Gli Intaccabili
- Le Meraviglie della Natura
- Le Meraviglie della Tecnica
- Numeri speciali
Voci correlate
- Lorenzo "Larry" Ortolani
- Rat-Man
Collegamenti esterni
- [http://www.rat-man.it/ Sito ufficiale di Rat-Man]
- [http://ratman.mastertopforum.com/index.php Forum ufficiale di Rat-Man]
- [http://www.ratmanfc.it Fan Club ufficiale di Rat-Man]
- [http://ratman.paninicomics.it Pagine del sito Panini dedicate a Rat-Man]
- [http://www.ratman.tv/ Sito ufficiale della serie televisiva]
Ortolani, Leonardo
Ortolani, Leonardo
Ortolani, Leonardo
Planet Manga Categoria:Stub fumetti
La Planet Manga è una delle sottoetichette della Panini Comics, nata nel 1996 come Marvel Manga, quando la casa editrice modenese si chiamava ancora Marvel Italia.
L'esordio dell'etichetta è avvenuto con la serie Silent Mobius di Kya Asamiya, presto seguita da altre collane, tra cui lhorror/heroic-fantasy Berserk di Kentaro Miura, probabilmente una delle collane più vendute in Italia.
Serie pubblicate
Le serie della "Planet" sono pubblicate esclusivamente in edicola, e prevalentemente sul collane con personaggi a rotazione:
- Akira Anime Comics
- Alita Last Order
- Angel Heart
- Berserk
- Cestus
- Collana Planet
- Ken il Guerriero: Le Origini del Mito
- L'Immortale
- Manga 2000
- Manga Dream
- Manga Graphic Novel
- Manga Love
- Manga Mix
- Manga Storie Nuova Serie
- Manga Sun
- Manga Superstars
- Manga Top
- Manga Universe
- Mille Emozioni
- Orpheus
- Sempre Più Blu
- Vagabond Deluxe
- Yu-Gi-Oh!: L'Eroe della TV
Planet Manga
Planet Manga
Manga
Manga (漫画 man = strano, ga = disegno) alla lettera significa "immagini divertenti" o "immagini in movimento".
In Giappone manga indica il fumetto in generale, mentre la regola è specificare l'origine dei fumetti, se stranieri/importati: quelli provenienti dall'Italia verrebbero ad esempio chiamati "Itaria no manga" (イタリアの漫画), letteralmente "manga italiani". In Italia tuttavia è ormai comune associare la parola manga ai fumetti di sola provenienza nipponica.
Nel paese del Sol Levante i fumetti hanno un ruolo decisamente importante e sono considerati un mezzo espressivo non meno degno di libri o film.
Caratteristiche
Le caratteristiche stilistiche dei manga possono provocare nel lettore alcune incertezze nella classificazione del genere. Tendenzialmente in Europa si identifica il fumetto con una produzione per bambini e ragazzi (esistono naturalmente fumetti cosiddetti "d'autore", dedicati ad un pubblico più maturo, ma sono facilmente riconoscibli). I manga, con le loro figure dai tratti spesso infantili, suscitano inizialmente una certa confusione.
Molti personaggi dei vari racconti presentano ad esempio occhi estremamente grandi, sovraproporzionati. L'origine di questa caratteristica è un prestito culturale che si fa risalire al famoso autore Osamu Tezuka (1928-1987), soprannominato il dio dei manga. Egli stesso, grande ammiratore di Walt Disney, ammette di essersi ispirato nel manga Kimba, il Leone Bianco (ジャングル大帝, Janguru Taitei) allo stile del Bambi disneyano.
La pubblicazione in Giappone
I manga vengono pubblicati in Giappone inizialmente all'interno di grossi albi, stampati in bianco e nero su carta di qualità scadente. Soltanto alcune pagine introduttive sono talvolta a colori e su carta migliore, generalmente allo scopo di introdurre i personaggi della vicenda.
In ognuno di questi albi vengono raccolte numerose storie a puntate. Tramite un'inchiesta fra i lettori viene verificato il successo delle singole serie, cosicchè alcune possono essere interrotte anzitempo ed altre, al contrario, meritare di essere stampate a parte, sotto forma di albi monografici di qualità migliore in più volumetti.
A differenza dei fumetti occidentali, le avventure dei manga hanno per quanto riguarda i protagonisti, un inizio ed una fine. Il personaggio ideato dall'autore e/o disegnatore appare sulla scena nel primo volume, "vive" la sua vicenda e, al termine della serie (alcune storie possono raggiungere le 150 puntate), esce di scena e non "interpreterà" altre serie. Alcune eccezioni si possono rilevare per personaggi molto amati dal pubblico, che vengono ripresentati in varianti della storia principale, oppure di cui si raccontano episodi accaduti anteriormente all'inizio della serie principale. Quasi sempre il successo di un personaggio manga si risolve in una trasposizione più o meno fedele delle sue avventure sotto forma di anime, cioè di cartone animato.
L'impaginazione e la struttura della pagina
Il manga giapponese si legge al contrario rispetto al fumetto occidentale, e cioè dall'ultima alla prima pagina (secondo le consuetudini occidentali), in questo modo la rilegatura sarà alla destra del lettore e le pagine "libere" alla sinistra. Anche le vignette si leggono da destra verso sinistra, dall'alto verso il basso.
Nel corso del tempo ci sono stati alcuni mutamenti nella disposizione delle vignette. Inizialmente prevaleva la disposizione verticale; successivamente, nei tardi anni quaranta, è stata introdotta anche la disposizione orizzontale, qualla attuale. Nelle storie più accurate dal punto di vista stilistico, queste due disposizioni si sovrappongono e vengono entrambe usate, creando un percorso di lettura piuttosto complesso per le abitudini del lettore occidentale ma con un preciso intento stilistico.
Mentre le storie di avventura dedicate ad un pubblico di ragazzi ed adulti maschi sono caratterizzate da una disposizione abbastanza semplice, si è creato nel genere dedicato alle ragazze, lo shojo (spesso disegnato da donne) un modo innovativo di trattare la disposizione delle singole vignette. Per creare effetti drammatici intensi e sottolineare i sentimenti che entrano in gioco nella storia il disegnatore (o la disegnatrice) fa spesso scomparire le linee divisorie delle singole vignette. La struttura della pagina diventa più importante di quella del riquadro isolato. Così una sola scena si può sviluppare su due intere pagine a fronte, i contorni dei pannelli si sovrappongono, e con essi i vari significati trasmessi dal disegno.
Anche il balloon contenente il testo non è più presentato su di un'unica linea di lettura: compaiono fumetti di testo pensato, di testo parlato, di testo fuori campo che si distinguono tra loro solo per lievi differenze grafiche e sono posizionati nella pagina in maniera apparentemente confusa.
In realtà, un lettore giapponese, allenato alla lettura non alfabetica, riesce più facilamente di un lettore occidentale alle prime armi ad orientarsi in questo universo di segni, dove gli viene offerta una grande libertà di percorso. Gli occhi vagano nella pagina cogliendo inizialmente alcuni dettagli, scelgono di soffermarsi prima su alcuni tipi di testo e poi su altri, ricavando alla fine non una lettura analitica di contenuti, ma una coinvolgente impressione generale di ciò che sta accadendo.
Non bisogna confondere i manga con i manwha (coreano 만화, giapponese 漫畵), che sono i fumetti coreani; all'occhio non allenato possono sembrare simili, ma agli occhi di un giapponese sono probabilmente simili quanto fumetti italiani e francesi per noi.
Dal punto di vista dei fumetti, i giapponesi sono molto "patriottici", e tendono a guardare con sospetto fumetti esteri; alcune serie straniere, infatti, sono state addirittura ridisegnate da artisti giapponesi appositamente per il loro mercato.
Voci correlate
- Lista di manga
- Anime
- Lista di anime
Collegamenti esterni
- [http://www.animeclick.it Anime Click]
- [http://www.wangazine.it Wangazine] - Anime e Manga
- [http://www.adamitalia.org A.D.A.M. Italia] - Associazione Difesa Anime & Manga
- [http://www.mangadb.it MangaDB] - Enciclopedia dei manga in Italia
Categoria:Manga
ja:漫画
ko:일본 만화
simple:Manga
th:การ์ตูนญี่ปุ่น
DVD
Il DVD, acronimo di Digital Versatile Disc (originariamente Digital Video Disc) è un supporto di memorizzazione di tipo ottico.
Storia
Il DVD è il prodotto della cooperazione di alcune fra le maggiori aziende nel campo della ricerca nel campo del cosumer electornics (Royal Philips, Sony, Matsushita, Hitachi, Warner, Toshiba, JVC, Thomson e Pioneer che formano il c.d. DVD Forum). L'intento era quello di creare un formato di immagazzinamento di grandi quantità di video digitali che fosse accettato da tutti i maggiori produttori senza riserve, evitando quindi tutti i problemi di incertezza del mercato dovuti alla concorrenza fra formati che si erano presentati al tempo dell'introduzione delle videocassette per uso domestico.
Nelle finalità del DVD forum sono 3 i campi d'applicazione del DVD:
:1 - Formato DVD-Video destinato a contenere film, in sostituzione della videocassetta.
:2 - DVD-Audio destinato a sostituire il CD Audio grazie ad un formato di decodifica enormemente più evoluto dal punto di vista qualitativo.
:3 - Formato DVD-Rom, destinato a sostituire il CDrom.
Sia nel DVD-Video che il DVD-Audio sono previsti sistemi di protezione in grado di disincentivare la duplicazione illegale dei contenuti.
Proprio a causa di problemi nello sviluppo dei codici di sistemi di protezione adeguati, lo standard DVD-Audio sembra essere l'applicazione meno fortunata del formato DVD (vedi oltre).
Al contrario lo standard DVD-Video e DVDrom sono apparsi sul mercato sin dal 1997, ottenendo un enorme successo commerciale.
In un secondo momento, lo stesso DVD Forum introdusse gli standard per i formati registrabili del DVD.
Formalizzato nel corso del 1999, il formato c.d. DVD-R è lo standard ufficiale per i DVD Registrabile. Esso si suddivide nei formati "DVD-R for authoring" e "DVD-R for general use". I primi sono destinati alla creazione di copie di video sotto copyright, necessitano di uno speciale masterizzatore e sono in grado di implementare i sistemi di protezione dalla duplicazione. I secondi sono in grado di contenere qualunque tipo di materiale, ma non sono compatibili con i sistemi di protezione utilizzati nei DVD-Video.
Nel 2000 è stato formalizzato lo standard DVD-RW, che ricalca le caratteristiche dei DVD-R "for general use", ma con la possibilità di essere riutilizzato fino a mille volte (teoricamente).
Negli anni necessari alla formalizzazione dello standard DVD-R, sono stai commercializzati altri 2 formati per la registrazione in formato DVD: il DVD+R (e DVD+RW) dal consorzio Sony-Philps ed il formato DVD-RAM supportato da Matsushita e JVC. Questi formati differiscono notevolmente dal formato DVD-R in termini tecnici, anche se i più moderni lettori e masterizzatori sono in grado di supportare DVD registrabili in qualunque formato (con qualche riserva per il DVD-RAM).
Più recente è l'introduzione di standard per la masterizzazione di DVD a doppio strato, simili al DVD-9 industriale, e con una capienza di circa 9Gb di informazioni. Anche in questo caso la cordata Sony-Philips ha giocato d'anticipo, commercializzando il formato DVD+R Dual Layer (c.d. DVD+R DL) fin dal 2002, mentre solo nel 2004 si è formalizzato lo standard ufficiale DVD-R DL.
Il DVD-Video
I DVD-Video sono supporti digitali in grado di contenere fino a 240 minuti di materiale video in formato mpeg2.
L'audio può essere indifferentemente in formato PCM (stereo non compresso), in formato Dolby Digital AC3 (che prevede da 1 a 6 canali), in formato DTS (a 6 canali) o in formato Mpeg1.
I DVD-Video in commercio possiedono un codice detto codice regionale per poter essere riprodotto, usando un lettore DVD da tavolo, solo in una determinata zona del mondo (il globo è stato suddiviso in aree dalle major cinematografiche).
I codici regionali dei DVD-Video sono i seguenti:
:0 - Tutto il mondo (nessuna restrizione)
:1 - Canada, USA e suoi territori
:2 - Europa, Giappone
:3 - Sudest asiatico
:4 - Australia, Nuova Zelanda, America centrale e meridionale
:5 - Asia nordovest e Africa del nord
:6 - Cina
:7 - Riservato
:8 - Speciali sedi di riunioni (aeroplani, navi, hotel, etc.)
Caratteristiche tecniche del formato DVD e DVD-ROM
Il DVD è una tecnologia matura che ha raggiunto la masima velocità(24X) e capienza.
A conclusione dello SMAU Gates ha detto che il DVD sarà l'ultimo supporto; nella rete del futuro i dati verranno conservato su server lontani da casa a cui si dovrebbe accedere in banda larga, realizzando il thin client computer di cui si parla da 30 anni.
Le dimensioni dei DVD di produzione industriale sono di quattro tipi:
- DVD-5: 4.7 GB Lato unico e singolo strato
- DVD-9: 8.5 GB Lato unico e doppio strato
- DVD-10: 9.4 GB Due lati e singolo strato
- DVD-18: 17 GB Due lati e doppio strato
La memorizzazione delle informazioni avviene sullo "strato di incisione", tramite un laser, focalizzato su esso, che ne modifica la riflettività, riproducendo la sequenza 0, 1. Ogni strato è suddiviso in tracce circolari e concentriche di 0,74 micron.
In lettura, la luce laser, viene riflessa dallo strato di memorizzazione in modo diverso a seconda dell'indice di riflessione e conoscendo la velocità di rotazione del disco e la traccia su cui si sta leggendo, si può risalire alla sequenza 0,1.
La minima velocità di trasmissione dati da un DVD è quasi otto volte maggiore di quella di un CD, cosicché un lettore DVD da 1x è quasi equivalente ad un lettore CD da 8x.
Più precisamente, 1x per un lettore DVD equivale a 1350 KBps, mentre 1x per un lettore CD equivale a 150KBps.
Il file system più usato nei DVDRom è l'UDF (Universal Disk Format).
DVD Audio
Come accennato in precedenza il formato DVD-Audio ha subito numerosi slittamenti per problemi tecnici, ma pochi sanno la natura di questi problemi.
Come sappiamo il DVD Audio (DVDA) è stato progettato per fornire una qualità sonora notevolmente migliore di quella del CD Audio (CDDA). Malauguratamente i sistemi di protezione dalla copia illegale implementati nel DVDA si sono rivelati molto efficaci dal punto di vista della sicurezza, ma terribilemente invasivi dal punto di vista della qualità complessiva del suono. In pratica il risultato sonoro era addirittura inferiore a quello dei normali CDDA, tanto che si è dovuto cercare altri sistemi di protezione che avessero un effetto meno marcato sulla qualità del suono.
Nel frattempo è stato introdotto e si è ritagliato una piccola fetta nel mercato audiofilo il formato concorrente Super Audio CD (SACD), del consorzio Sony-Philips, in grado di fornire prestazioni ancora migliori.
Altro elemento che concorre al fallimento di questo formato è la totale incompatibilità degli attuali lettori DVD-Video col formato DVD-Audio.
Il futuro delle memorie
La Cmos è una tecnologia di cui ormai restano pochi sviluppi. Le memorie "capacitive" basate sul silicio (il componente di chip e transistor) hanno un limite fisico nella realizzazione di circuiti a 45 nanometri, distanza oltre la quale l'elettrodo non può essere contenuto nella cella isolante.
Nel prossimo futuro sono allo studio i "calcogenuri", vicini al silicio nella tavola periodica degli elementi. Diversamente dal chip al silicio essi non sono basati su un condensatore, ma su una resistenza elettrica, e perciò sono dette "memmorie resistive".
Sono composte da vetri semiconduttori che sollecitati da una corrente elettrica oscillano fra stato amorfo e cristallino che li rende di 3 ordini di grandezza più resistenti alla carica elettrica.
In un futuro più lontano (20 anni) sono oggetto di ricerca circuiti composti da silicio e cellule organiche (wet-chip).
Gli standard futuri del DVD sono il Blu-Ray e il DVD ad alta definizione (HD-DVD), tra loro incompatibili. La domanda di memorie è tale che nel giro di un anno il mercato dovrebbe decretare lo standard vincitore (come avvenne fra VHS e Betamax).
Infine, sono una tecnologia promettente le memorie olografiche. Nei laboratori di Ibm e Rockwell, un cm cubo di materiale trasparente ha memorizzato un terabyte di dati. Una simile capacità deriva dalla scrittura di bit su tutti i livelli del cubo, con due raggi laser accoppiati in grado di leggere il volume del cubo.
Voci correlate
- Blu-Ray Disc
- HD-DVD
- CD-ROM
- MPEG-2
Collegamenti esterni
- [http://www.dvddemystified.com/dvdfaq.html DVD faq]
- [http://www.osta.org/technology/dvdqa/ Understanding Recordable & Rewritable DVD] by Hugh Bennett
- [http://www.emedialive.com EMediaLive, The Digital Studio Resource]
- [http://stream.uen.org/medsol/dvd/home.html Guida tecnica sui DVD]
- [http://masterizzaredvd.altervista.org/masterizzazione1.htm Tutorial per la masterizzazione di DVD]
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Modena
Modena (Mòdna in dialetto modenese) è un comune di 180.110 abitanti
capoluogo dell'omonima provincia.
Geografia
La città si trova circa nel centro della provincia di cui è capoluogo, nella Val Padana. Due fiumi la circondano senza peraltro attraversarla: il Secchia e il Panaro, la cui importanza per la città è testimoniata anche dalla presenza della Fontana dei due fiumi, dello scultore modenese Giuseppe Graziosi, situata in Largo Garibaldi.
Nasce all'interno della città il canale Naviglio, che sfocia nel fiume Panaro all'altezza di Bomporto.
Le prime propaggini dell'appennino modenese si trovano circa 10 km a sud della città, già al di fuori del territorio comunale.
Storia
Antichità
Nell'età del Bronzo fiorisce territorio modenese in regione la "civiltà delle terramare": nei pressi di Modena (Ponte S. Ambrogio) sorge un villaggio di palafitte. Del resto il nome più antico della città, Mutina, (di origine etrusca) allude forse a un antico insediamento terramaricolo (da Mut = "luogo rialzato"). Gli Etruschi colonizzarono la Pianura Padana nel VI secolo AC, per cederla tre secoli più tardi alla pressione dei Galli Boi. La dominazione dei Galli (che ha lasciato un'impronta notevole nel dialetto modenese) termina verso il 200 a.C., quando la regione cade sotto il dominio romano.
Epoca romana
Sappiamo che intorno al 200 a.C. Mutina era già un'importante colonia romana, cinta da mura, nella quale le legioni romane trovarono rifugio durante un'insurrezione dei Galli. Ma la sua importanza è destinata a crescere con la costruzione della Via Emilia, su iniziativa del console Emilio Lepido: la strada romana unisce Modena agli altri grandi centri della regione (Parma, Bologna), favorendo le operazioni militari, ma anche il traffico delle merci. La fortuna della città è indissolubilmente legata a questa strada, che dà il nome alla regione e che è ancora oggi uno degli assi principali del traffico in Italia.
Nei secoli che seguono Modena ha modo di prosperare: nelle Filippiche (44 AC) Cicerone la elogia come Firmissimam et splendidissimam populi Romani coloniam: "fedelissima e floridissima colonia romana". Proprio in quei giorni, all'indomani della morte di Gaio Giulio Cesare, lungo la via Emilia si consuma un episodio destinato a cambiare le sorti di Roma: lo scontro tra Marco Antonio, luogotenente di Cesare, e i consoli della Repubblica. Ma il vero vincitore della contesa è il giovane Ottaviano, nipote di Cesare, futuro primo Imperatore col nome di Augusto.
Modena trascorre placidamente i primi secoli dell'Impero, ma non è indenne dalle guerre che a partire dal III secolo sconvolgono l'Occidente. Nel 387, durante una guerra civile, Sant’Ambrogio, attraversando la via Emilia, parla di Modena, Bologna e Reggio come di "cadaveri di città semidistrutte". Eppure proprio in quegli anni è attivo in città il personaggio destinato a incarnare, nei secoli a venire, la speranza dei modenesi: il vescovo Geminiano, acclamato Santo e patrono della città sin dalla sua morte (nel 397). In un'epoca di frequenti devastazioni, dovute a calamità naturali e alle incursioni barbariche, più volte i modenesi dimostreranno di confidare nell'aiuto del Santo: il caso più celebre è quello dell'invasione degli Unni. La leggenda narra infatti che Attila non poté raggiungere Modena perché San Geminiano la nascose sotto una coltre di nebbia. In realtà non risulta che le orde di Attila transitassero nella zona – il che non impedisce di immaginare un fondo di verità dietro la leggenda: la nebbia autunnale intorno a Modena è davvero impenetrabile, e può aver risparmiato alla città qualche scorreria, se non degli Unni, dei Goti, degli Eruli, dei Longobardi o degli Ungari: tante furono le popolazioni barbariche che per due secoli e più percorsero la penisola saccheggiandola.
Medioevo
Ungari
Tra 500 e 700 d.C. Modena è un avamposto del regno longobardo, al confine con i possedimenti bizantini. È il periodo più buio della città: funestata da periodiche inondazioni dei fiumi Secchia e Panaro, è abbandonata dagli abitanti, trasferitisi in un borgo più a ovest, Cittanova. Solo il vescovo resta fedele all'antica sede: ma il suo prestigio si scontra ormai con quello dell'abbazia benedettina di Nonantola, uno dei massimi centri culturali della regione, fondata nel 753 da Santo Anselmo.
A partire dal IX secolo, con la vittoria di Carlo Magno sui Longobardi, Modena entra nel Sacro Romano Impero. A trarre vantaggio dalla nuova situazione è proprio il vescovado, pronto a occupare il vuoto di potere dell'effimero impero. Nell'892 Leodoino vescovo è investito feudatario imperiale: è in pratica il signore della città, che in quegli anni comincia un lento percorso di ricostruzione.
Intorno all'anno Mille si acuisce il contrasto tra il vescovo di Modena, tradizionalmente filo-imperiale (ghibellino) e il conte di Canossa, filo-papale (guelfo). Modena è fatale all'imperatore Enrico IV, che qui nel 1084 viene sconfitto da Matilde di Canossa nella battaglia di Sorbara. Ma non è soltanto questa vittoria a segnare l'indebolimento del potere vescovile: in realtà la città sta vivendo una fase di crescita economica (che permette di avviare la costruzione del Duomo). Nasce una nuova classe di artigiani e mercanti insofferente nei confronti dei rapporti feudali: si afferma così, progressivamente, la civiltà comunale. Dal 1177 i cittadini modenesi eleggono un loro Potestà, ma solo cinquant’anni dopo il vescovo rinuncerà alla sua giurisdizione sulla Città. In quegli anni Modena adotta il suo stemma, la croce dorata su campo azzurro, simbolo comune alle città italiane aderenti alla Lega Lombarda contro l'imperatore Federico Barbarossa: Modena infatti, in principio alleata dell'imperatore, aderisce poi alla Lega che sconfigge Federico nella battaglia di Legnano.
La storia del libero comune di Modena è estremamente turbolenta: le lotte tra papa, imperatore e comuni si intrecciano alle rivalità mai sopite tra i comuni vicini, in particolare Reggio e Bologna. L'episodio più celebre è quello della battaglia di Fossalta del 1249, quando i guelfi bolognesi impartiscono una sonora sconfitta ai modenesi alleati con re Enzo, figlio di Federico II: per dieci anni Modena passa sotto il controllo bolognese, mentre re Enzo resterà a Bologna prigioniero fino alla sua morte, nel castello che porta il suo nome. Ma più ancora dei nemici esterni saranno le continue lotte intestine tra fazioni a logorare le istituzioni comunali, finché nel 1288 i rappresentanti delle famiglie modenesi più importanti, esasperati, offriranno a Obizzo d'Este, marchese di Ferrara, la signoria su Modena.
Capitale estense
Ferrara
Ferrara
Il governo della casa d'Este, pur contrastato dalle potenze vicine, si protrarrà per ben cinque secoli, fino all'arrivo di Napoleone. Sino a tutto il Cinquecento la città mantiene comunque intatta la sua fisionomia medievale; alcuni miglioramenti si dovettero se mai all'intraprendenza di un amministratore d'eccezione, Francesco Guicciardini, governatore di Modena tra 1516 e 1523, in un periodo in cui Modena era stata sottratta dal Papa agli estensi (che vi rientrano nel 1527). A metà del Cinquecento inizia la costruzione di quelle che saranno le ultime mura della città, il cui territorio in questa occasione viene ampliato verso nord: è l'"addizione erculea", che prende il nome dal duca Ercole. Ma Modena diventa veramente la ‘città estense’ solo dopo il 1598, quando il duca Cesare è costretto a cedere la signoria di Ferrara al Papa, e a trasferire proprio a Modena la capitale del suo ducato. Uno Stato di piccole dimensioni, destinato a barcamenarsi con alterne fortune nelle lotte tra le potenze italiane ed europee, e che malgrado le ripetute occupazioni da parte degli eserciti stranieri (i francesi nel 1702; gli austriaci nel 1742) resisterà fino all'unificazione dell'Italia. Con una sola, rilevantissima interruzione: il periodo napoleonico.
Quando arriva per la prima volta a Modena, nel 1796, Napoleone è soltanto il giovane generale dell'armata francese in Italia, acclamato come liberatore dai cittadini modenesi, che distruggono le statue degli Este e innalzano in piazza Grande l'"albero della Libertà". Presto però l'occupazione si rivela gravosa per i modenesi, costretti più volte a ‘ospitare’ le truppe francesi nel corso delle guerre che vedono Napoleone, ormai Imperatore, battersi contro tutte le potenze europee. Alla sua sconfitta, nel 1815, il ducato di Modena viene ricostituito e assegnato a Francesco IV d'Austria. Non tutti però si rassegnano alla Restaurazione: nel 1831 fallisce un'insurrezione liberale sotto la guida del patriota Ciro Menotti, che viene messo a morte. Solo nel 1859, dopo la Seconda guerra d'Indipendenza, Francesco V è costretto a fuggire, mentre la cittadinanza di Modena vota la sottomissione a Vittorio Emanuele III, futuro re d'Italia.
Il Novecento
Gli anni del Regno sono segnati da tensioni sociali, specie nelle campagne, dove la condizione di mezzadri e braccianti è ancora assai arretrata. È l'epoca dei primi scioperi e del progressivo affermarsi del Partito Socialista, che dopo gli anni difficili della Grande Guerra si insedia nel 1919 al governo della città. Ma nello stesso periodo si stanno già organizzando le squadre dei picchiatori fascisti: in quegli anni l'intera Emilia è caratterizzata dalla tensione tra ‘rossi’ e ‘neri’ che sfocia spesso in rappresaglie armate. Un periodo di violenza che sembra terminare con l'ascesa dei fascisti al potere, ma non è che un'anticipazione di quanto accadrà vent’anni dopo, durante l'occupazione tedesca. La pagina più buia della storia recente di Modena è anche però la più gloriosa. Alle violenze dei nazifascisti infatti la cittadinanza risponde organizzando, sia in città che in provincia, il movimento resistenziale che varrà poi a Modena la medaglia d'oro al Valore Militare della Resistenza.
Negli anni del dopoguerra Modena conosce col boom economico un periodo di benessere senza precedenti. Il successo della città è legato soprattutto all'affermarsi di piccole industrie dai prodotti unici al mondo, come Ferrari o Maserati, e alla valorizzazione dei prodotti tipici della regione.
Monumenti
Il Duomo di Modena e la Piazza Grande sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Vedi articolo.
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Chiesa di San Vincenzo
Eretta nel 1617 su una chiesa precedente di cui si hanno notizie già dal Duecento. Attribuita erroneamente al grande architetto modenese Guarino Guarini… il quale nacque però sette anni più tardi. In realtà l'esecuzione della chiesa fu affidata a Paolo Reggiano e in seguito a Bernardo Castagnini, con cui il giovane Guarini forse collaborò. La chiesa, è impreziosita dagli affreschi di Sigismondo Caula (con architetture dipinte di Sebastiano Sansone), raffiguranti le vite di San Vincenzo e di San Gaetano, fondatore dell'ordine dei Teatini a cui la chiesa era stata affidata (purtroppo la cupola, affrescata dallo stesso Caula e Tommaso Costa, è stata distrutta durante la guerra in un bombardamento).
San Vincenzo è la sede dei monumenti funebri dei duchi estensi.
Chiesa di Santa Maria della Pomposa – Aedes Muratoriana
È una delle chiese più antiche della città (se ne ha notizia dal 1153). Ma l'edificio conserva ben poco della sua struttura originale: nella facciata è possibile distinguere la traccia di una antica porta arcuata poi chiusa, mentre la torre massiccia al fianco dell'edificio (che forse nel medioevo faceva parte di un castello) è mozza a una certa altezza.
Più che per la sua rilevanza monumentale, l'importanza della chiesa è dovuta al fatto di essere stata la sede parrocchiale e la dimora di Ludovico Antonio Muratori, il grande storico modenese, che ne fu "prevosto" (parroco) dal 1716 al 1750. Fu per sua stessa volontà che Muratori, in quegli anni già studioso e scrittore di fama, si fece assegnare "la cura delle anime" di quello che era uno dei quartieri più poveri e malmessi della città. La chiesa stessa, in pessime condizioni, fu ricostruita dalle fondamenta, e Muratori vi fece aggiungere il coro. All'interno si trova un ciclo di dipinti del Seicento e del Settecento su San Sebastiano, opera di Bernardino Cervi e Francesco Vellani.
La chiesa, con annessa canonica (dove Muratori visse attendendo alle sue opere più celebri), costituisce oggi il complesso dellAedes Muratoriana ("Casa del Muratori"), sede della Deputazione di Storia patria e del Museo Muratoriano.
Testimonianza di affetto dei modenesi per uno dei suoi cittadini più illustri è il monumento a L. A. Muratori, che sorge poco lontano, sull'omonimo Largo che si affaccia sulla via Emilia. Scolpito da Adeodato Malatesta, che non volle ricevere compenso, il monumento ritrae lo storico in un atteggiamento pensieroso, ma riesce anche a suggerirne la profonda umanità.
Palazzo dei Musei
Il Piazzale Sant’Agostino, posto a ridosso dell'omonima porta (abbattuta nel secolo scorso), è un esempio di architettura urbanistica del Settecento. Qui i duchi d'Este fecero costruire due grandi edifici con finalità sociali: nel lato settentrionale l'Ospedale (che è tuttora sede di uno degli ospedali modenesi); di fronte l'imponente Albergo dei poveri, inaugurato nel 1771, che un secolo più tardi fu trasformato dal Comune di Modena nell'odierno Palazzo dei Musei.
Il palazzo ospita infatti i più importanti musei della città: oltre al Museo d'arte medievale e moderna, al Museo Civico del Risorgimento, al Museo Lapidario Estense, alla Gipsoteca Graziosi e al Museo Archeologico Etnologico, è possibile visitare la Biblioteca estense e la Galleria estense, le due preziose raccolte che testimoniano la passione per le arti della casa d'Este: entrambe furono trasportate da Ferrara alla fine del Cinquecento, quando Modena divenne la capitale del Ducato.
La Biblioteca Estense è una collezione di manoscritti e antichi libri a stampa tra le più gran | | |