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Partito d'Azione
Il Partito d'Azione (PdA) è stato fondato nel luglio 1942 dalla confluenza di:
- ex militanti del movimento di Giustizia e Libertà, come Emilio Lussu e Alberto Tarchiani;
- esponenti di area democratico-liberale, come Ferruccio Parri, Luigi Salvatorelli e Ugo La Malfa;
- esponenti di tendenza liberal-socialista, come Guido Calogero e Aldo Capitini;
- repubblicani di sinistra, come Oronzo Reale.
Nel febbraio 1946, la corrente di ispirazione democratico-radicale del PdA, rappresentata da Ferruccio Parri, Ugo La Malfa, Adolfo Omodeo, Guido De Ruggiero, esce dal partito e costituisce il Movimento per la Democrazia Repubblicana, che alle elezioni del 2 giugno presenta le sue liste con la denominazione di Concentrazione Democratica Repubblicana (CDR) e che successivamente, nel 1948, confluisce nel Partito Repubblicano Italiano.
Il 6 aprile 1947, il PdA delibera il proprio scioglimento. La maggioranza dei suoi esponenti, come Alberto Cianca, Francesco De Martino, Vittorio Foa, Riccardo Lombardi, Emilio Lussu, confluisce nel Partito Socialista Italiano nell'ottobre 1947. La minoranza aderisce in seguito al Partito Socialista dei Lavoratori Italiani, come Piero Calamandrei, o al Partito Repubblicano Italiano, come Oronzo Reale.
Categoria:Partiti politici italiani (passato)
LuglioLuglio è il settimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni.
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Giustizia e LibertàGiustizia e Libertà fu un movimento politico fondato a Parigi nel 1929 da un gruppo di esuli antifascisti, tra cui emerse come leader Carlo Rosselli.
Il movimento era composito per tendenze politiche e provenienza dei componenti, ma era comune la volontà di organizzare un’opposizione attiva ed efficace al fascismo, in contrasto con l’atteggiamento dei vecchi partiti antifascisti uniti nella Concentrazione, giudicato debole e rinunciatario.
“Provenienti da diverse correnti politiche, archiviamo per ora le tessere dei partiti e fondiamo un’unità di azione. Movimento rivoluzionario, non partito, “Giustizia e libertà” è il nome e il simbolo. Repubblicani, socialisti e democratici, ci battiamo per la libertà, per la repubblica, per la giustizia sociale. Non siamo più tre espressioni differenti ma un trinomio inscindibile”: così si apre il primo numero del periodico pubblicato dal gruppo.
L’obiettivo di Giustizia e Libertà era quindi quello di preparare le condizioni per una rivoluzione antifascista in Italia che non si limitasse a restaurare il vecchio ordine liberale. ma in grado di creare un modello di democrazia avanzato e al passo con i tempi, aperto agli ideali di giustizia sociale, che sapesse inserirsi nella realtà nazionale e in particolare raccogliesse l’eredità del Risorgimento. Riprendendo le idee di Piero Gobetti, di cui era stato collaboratore, Rosselli considera il fascismo una manifestazione di antichi mali della società italiana e si propone quindi non solo di sradicare il regime mussoliniano, ma anche di rimuovere le condizioni politiche, sociali, economiche e culturali che lo avevano reso possibile.
Il movimento Giustizia e Libertà svolse anche un’importantissima funzione di informazione e sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica internazionale, svelando la realtà dell’Italia fascista che si nascondeva dietro la propaganda di regime, in particolare grazie all’azione di Gaetano Salvemini, che era stato l’ispiratore del gruppo e il maestro di Rosselli.
Nel febbraio 1936, dopo un periodo di grandi difficoltà politiche e sociali (moti rivoluzionari duramente repressi, sospensioni delle libertà civili, drammatiche condizioni sociali della popolazione nel quadro di un sistema economico ancora semi-feudale) in Spagna il Fronte popolare vinse le elezioni.
Le forze reazionarie passarono presto al contrattacco: nel luglio i militari di stanza in Marocco, guidati dal generale Francisco Franco, attuarono un pronunciamiento (colpo di stato militare) contro il governo repubblicano. I militari, che speravano in una vittoria facile e breve, si trovarono contro una massiccia resistenza popolare che riuscì in poco tempo a fermare l’avanzata delle truppe ribelli e a riequilibrare la situazione. Anche una parte dello stesso esercito (marina e aviazione) si schierò con la Repubblica.
Mentre i governi democratici restavano indifferenti, furono gli intellettuali e i militanti antifascisti di tutta Europa che si sentirono in dovere di portare il loro contributo alla lotta dei repubblicani spagnoli. Tra questi ovviamente Giustizia e Libertà fu da subito in prima linea. Rosselli convocò tempestivamente una riunione dei gruppi antifascisti per organizzare un’azione comune. In un primo tempo però il partito comunista e il partito socialista decisero di non intervenire in Spagna per non creare problemi politici al governo repubblicano. Così Giustizia e Libertà decise di agire autonomamente insieme ad altri gruppi antifascisti minori (socialisti massimalisti, anarchici ) e, grazie alla disponibilità della CNT-FAI, il sindacato anarchico che organizzava la resistenza in Catalogna, venne creata una colonna italiana, sottoposta al comando anarchico ma aperta ad antifascisti di tutte le tendenze politiche. Rosselli se ne assunse la direzione.
Solo successivamente, dopo l’appoggio dell’URSS ai repubblicani spagnoli e la nascita delle Brigate internazionali, i partiti comunista, socialista e repubblicano si accordarono per formare una legione unitaria, la Brigata Garibaldi, che operava lontano dalla Catalogna. La formazione di Rosselli si trovò così isolata e, con la militarizzazione della resistenza popolare, si aprirono contrasti tra gli anarchici intransigenti, insofferenti a ogni disciplina, e lo stesso Rosselli. Quest’ultimo, che nel frattempo si era ammalato, decise di lasciare la Spagna temporaneamente per curarsi, ma, poco dopo il suo rientro in Francia, venne ucciso insieme al fratello Nello Rosselli da sicari fascisti.
Giustizia e Libertà fu attivissima nell'organizzare bande di partigiani dopo l'8 settembre 1943. Numericamente, le bande di GL (dette "gielline" o "gielliste") furono seconde dietro alle bande che si chiamavano garibaldine, riconducibili al partito comunista. I partigiani giellini si riconoscevano per fazzoletti di colore verde. Tra i personaggi più importanti di GL durante la Resistenza si possono ricordare Ferruccio Parri, nominato dal Comitato di Liberazione Nazionale (CLN) comandante militare unico della Resistenza, Ugo La Malfa, Emilio Lussu, Riccardo Lombardi, nominato nel 1945 prefetto di Milano dal CLN dell'Alta Italia (CLNAI).
Nel gennaio 1943 fu costituito il Partito d'Azione, da componenti di GL e da altri uomini politici di orientamenti liberal-socialisti, repubblicani, socialisti e democratici. Durante la guerra partigiana, il Partito d'Azione rappresentò l'organizzazione politica a cui facevano riferimento i combattenti partigiani di GL.
Esso riuscì a presentarsi come un partito che lottava per un cambiamento radicale della società italiana, rompendo con intransigenza ovviamente con il fascismo ma anche con l'Italia pre-fascista, in questo contrapponendosi ai liberali, per una società laica e secolarizzata, contrapponendosi ai democristiani, e per una società democratica progressista ma pluralista e con ordinamenti politici liberali, in questo contrapponendosi ai comunisti in quel periodo ancora saldamente legati all'Unione Sovietica. Per questi motivi distintivi riuscì a raccogliere vasti consensi tra le persone desiderose di combattere contro il nazi-fascismo, caratterizzandosi comunque come un movimento piuttosto elitario.
Tuttavia, in questi anni si manifestò sempre più l'eterogeneità ideologica del movimento che portò in seguito a divisioni e alla diaspora. All'interno di GL si possono ravvisare in quegli anni due maggiori correnti, una di sinistra, di idee molto vicine a quelle del Partito Socialista soprattutto in economia, in cui si possono includere Emilio Lussu, Riccardo Lombardi ed ex comunisti come Leo Valiani e Manlio Rossi Doria (usciti dal PCI nel 1939 in seguito al patto Molotov-Ribbentrop), e una di destra, con orientamento più moderato specialmente in economia, con Ugo La Malfa come personaggio più rappresentativo, insieme a Mario Paggi, Alessandro Galante Garrone e altri. Questa divisione interna si manifesterà insanabile a guerra terminata.
Esponenti
Esponenti di spicco del movimento:
- Carlo Rosselli
- Nello Rosselli
- Gaetano Salvemini
- Piero Gobetti
- Emilio Lussu
- Ugo La Malfa
- Alberto Tarchiani
- Alberto Cianca
Voci correlate
- Antifascismo
- Guerra civile spagnola
- Resistenza italiana
- Partito d'Azione
Categoria:Movimenti politici
Categoria:Storia d'Italia
Emilio LussuEmilio Lussu (Armungia, Cagliari, 1890 - Roma 1975) fu un ufficiale di fanteria, uno scrittore ed un politico italiano.
Lussu e la Grande Guerra
Laureatosi in giurisprudenza nel 1914, Lussu si schierò con gli interventisti, com'erano chiamati coloro che premevano perché l'Italia entrasse nella prima guerra mondiale. Vi prese parte direttamente, come ufficiale di complemento nella Brigata Sassari, il glorioso corpo di fanteria (oggi meccanizzata) composto di soli militari ed ufficiali sardi.
Nel 1916 la Brigata fu inviata sulle colline intorno ad Asiago per creare un fronte che resistesse a qualunque costo alla discesa degli Austriaci verso Vicenza e Verona; le vittorie dei sardi nei primi scontri furono seguite da un potente contr'attacco che li vide impegnati sino al luglio dell'anno successivo, sul Monte Zebio e nei pressi di Castelgomberto, in una sfiancante e sanguinosa lotta che, più che per avanzare, si conduceva per la tenuta delle posizioni. Era del resto questa la vera guerra di trincea, quella nella quale il nemico era colpito con la baionetta e la daga, più che con le (costose) pallottole, ed era la guerra di una truppa gestita dai suoi distanti generali con modi ed intenzioni che oggi apparirebbero intollerabili.
Questa esperienza ispirò al Lussu il capolavoro per il quale è principalmente noto, Un anno sull'Altipiano, scritto nel 1938; si tratta di una importantissima memoria, di un prezioso documento sulla vita dei soldati italiani in trincea che, per la prima volta nella letteratura italiana, descrive l'irrazionalità e il non-senso della guerra, della gerarchia e della esasperata disciplina militare in uso al tempo.
Dotato di un algido razionalismo, l'autore poté lucidamente dimostrare nel suo scritto la profonda differenza fra ciò che davvero accadeva ai soldati e quanto invece ne conosceva l'opinione pubblica; dipinse in tutti i suoi drammatici aspetti quanto fosse inutilmente crudele la disciplina militare applicata a poveri contadini analfabeti e quanto infondato fosse il rispetto dovuto ai generali ed agli ufficiali superiori, i quali avevano ed applicavano eccesso di arbitrio. In un brano di notevole efficacia, descrisse il silenzioso terrore dei momenti che precedevano l'attacco, il drammatico abbandono della "sicura" trincea per proiettarsi verso un ignoto, rischioso, indefinito mondo esterno: tutte le mitragliatrici ci stanno aspettando".
Si è detto che l'opera stia costantemente guadagnando modernità, se non proprio attualità, e che il suo contenuto stia con pari costanza guadagnando comprensibilità e condivisibilità man mano che la comune considerazione della guerra evolve nel senso di generale riprovazione. Effettivamente, molti dei concetti espressi nel libro hanno trovato postumo suffragio in noti movimenti culturali, ideologie politiche e sentimenti popolari di epoche successive, specialmente dopo la seconda guerra mondiale ed altri conflitti minori.
Al libro sono stati attribuiti molti significati politici, talora per meri fini strumentali, ma essenzialmente è scritto in forma di "reportage", a mezza via fra il resoconto giornalistico ed un racconto in termini familiari; le riflessioni contenute o suggerite sono piuttosto ad un livello morale o filosofico.
Essendo stato prima della stesura dell'opera un interventista ed un rivoluzionario (fece parte del movimento clandestino Giustizia e libertà), Lussu sembrò in qualche modo compiere un'inversione di marcia rispetto ai convincimenti precedenti, descrivendo con sobrietà che cosa davvero sia, nei suoi momenti più crudeli, quella guerra dapprima cercata come conflitto dell'istituzione e poi come conflitto contro l'istituzione.
Non rimase fuori dalla narrazione e richiede menzione un tema sociale riguardante il modo in cui le classi inferiori erano "usate" a fini bellici, ed in questo elemento taluni hanno intraveduto un momento fondante della "Questione sarda", la discussione che gli interessati da tempo infinito svolgono circa l'effettivo rispetto dell'Isola, con le sue realtà e le sue peculiarità, da parte del Continente.
L'antifascista e il politico
Alla fine della guerra, di fatto, insieme a Camillo Bellieni Lussu aveva organizzato la fondazione del Partito Sardo d'Azione (1919), da subito connotato come un movimento nazionalistico, a tratti indipendentistico, dei sardi. Il partito fu munito di personalità giuridica e venne formalmente costituito nel 1921, con l'obiettivo accessorio di contrastare la crescita del movimento dei Fasci. Nello stesso anno Lussu fu eletto alla Camera dei Deputati e fu in seguito tra i deputati della "secessione aventiniana", famosa forma di protesta dopo il delitto Matteotti.
La posizione antifascista di Lussu fu tra le più radicali e nette di tutte quelle sviluppatesi durante l'Era Fascista. Fu più volte personalmente e fisicamente colpito (e ferito) da aggressori rimasti ignoti. Nel 1926, durante uno di questi attacchi (per combinazione subito lo stesso giorno dell'attentato a Mussolini, a Bologna), Lussu sparò ad uno degli aggressori, venne arrestato e processato; gli fu riconosciuta la circostanza di legittima difesa, ma poco tempo dopo fu condannato a 5 anni di confino a Lipari.
Dal confino Lussu scappò nel 1929 insieme a Carlo Rosselli e Francesco Fausto Nitti, che narrerà l'avventurosa evasione nel libro Le nostre prigioni e la nostra evasione pubblicato in edizione italiana solo nel 1946 (del 1929 è la prima edizione in inglese col titolo di Escape) per raggiungere Parigi, dove scrisse un libro sugli avvenimenti di quel decennio (La catena). Insieme a Gaetano Salvemini e Carlo Rosselli diede vita al movimento segreto antifascista "Giustizia e Libertà", che proponeva metodi rivoluzionari per abbattere il regime; compì le sue attività clandestine con il nome in codice di "Mister Mills". Nel 1936 fu in Svizzera, dove scrisse un libro di stile manualistico sulla teoria dell'insurrezione.
Prese parte alla guerra civile spagnola, ovviamente fra gli antifranchisti, e tornò in Italia solo dopo l'armistizio del 1943, si unì alla Resistenza, e divenne segretario del Partito d'Azione (non il Partito Sardo d'Azione); in questo crebbe politicamente sino a divenire il leader indiscusso dell'ala sinistra del partito, che poi avrebbe fatto confluire nel PSI.
Dopo la guerra fu ministro nel gabinetto Parri e sottosegretario nel governo De Gasperi.
Nel 1964 fu protagonista della scissione del PSI, da una costola del quale nacque il PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria). Il suo polemico contrasto con la nuova linea politica del Partito Sardo d'Azione divenne più profondo e Lussu perse del tutto ogni contatto con l'Isola per il cui prestigio, rispetto e spirito lui stesso aveva creato un partito
Morì a Roma nel 1975, anche idealmente lontano dalla sua terra.
Le incoerenze dell'uomo
Il cambiamento di posizione concettuale rispetto alla guerra fu oggetto di intensa discussione nel mondo politico, più che in quello letterario: prima interventista, poi autore di un manuale della rivoluzione, e poco tempo appresso autore di un testo che sarebbe difficile non definire come pacifista, poi ancora un rivoluzionario ed un volontario in Spagna, Lussu consegnava ai critici un percorso ideologico-etico alquanto originale, se non contorto; il dibattito politico, del resto, sopraffece ben presto l'ordinariamente attesa valutazione culturale della sua figura di autore e si soffermò su queste incoerenze così come non mancò di stigmatizzare l'altrettanto travagliato percorso fra le formazioni politiche del dopoguerra.
Desta peraltro qualche riflessione il repentino abbandono della "causa sarda", unito alla singolare "rinnegazione" della sua terra, per l'uomo che aveva fondato il tuttora principale riferimento politico autonomo delle rivendicazioni localistiche nell'Isola.
Il libro in sé resta un capolavoro ed è usualmente riguardato a sé, ma di fatto la considerazione dell'autore il più delle volte si muove all'ambito politico, anche data la rilevanza della sua cospicua attività politica nel corso della sua esistenza.
Lussu sposò Joyce Salvatori, ora meglio nota come Joyce Lussu, una poetessa di una famiglia della nobiltà agraria delle Marche ed un'intellettuale di notevole talento i cui primi lavori (scritti in altre lingue a causa della sua educazione all'estero, furono tradotti in italiano (da Benedetto Croce).
Lussu, Emilio
Lussu, Emilio
Lussu, Emilio
Ferruccio Parri
Ferruccio Parri (Pinerolo, 19 gennaio 1890 - Roma, 8 dicembre 1981) fu Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano nel periodo:
26 aprile 1945 - 24 novembre 1945
È stato nominato senatore a vita nel 1963.
Parri, Ferruccio
Parri, Ferruccio
Nenni, Pietro
Ugo La MalfaUgo La Malfa (Palermo, 16 maggio 1903 - 26 marzo 1979) è un uomo politico italiano.
Biografia (prima del '45)
Trasferitosi a Venezia dopo aver completato gli studi secondari, iscrivendosi a Ca' Foscari alla Facoltà di Scienze diplomatiche e consolari. Fra i suoi docenti, Silvio Trentin e Gino Luzzatto.
Fin dagli anni dell'Università ha contatti con il movimento repubblicano di Treviso e con altri gruppi antifascisti. Nel 1924 si trasferisce a Roma. Partecipa alla fondazione dell'Unione goliardica per la libertà. Il 14 giugno del 1925 interviene al primo congresso dell'Unione nazionale democratica fondata da Giovanni Amendola. Il movimento amendoliano è in seguito dichiarato fuori legge: il giovane La Malfa figura nella "Pentarchia" che ha lo scopo di porre in liquidazione il movimento. Si laurea nel 1926 con una tesi dal titolo: Di alcune caratteristiche giuridiche del contratto della giurisdizione, dell'arbitrato, della conciliazione nei diritti intersindacale, interindividuale ed internazionale. Il suo relatore è Francesco Carnelutti. Nel 1926, durante il servizio militare, viene trasferito in Sardegna per aver diffuso la rivista antifascista Pietre. Nel 1928 viene arrestato nel quadro delle retate seguenti all'attentato alla Fiera di Milano.
Nel 1929 entra all'Enciclopedia Treccani come redattore: qui lavora sotto la direzione del filosofo Ugo Spirito; nel 1933 viene assunto da Raffaele Mattioli a Milano, nell'ufficio studi della Banca Commerciale Italiana del quale diviene direttore nel 1938. In questi anni lavora intensamente, soprattutto con funzioni di raccordo fra i vari gruppi dell'antifascismo, per costituire una rete che confluisce nel Partito d'Azione, di cui egli sarà uno dei fondatori. Il 1 gennaio 1943 La Malfa e l'avvocato Adolfo Tino riescono a pubblicare il primo numero clandestino de L'Italia Libera; nello stesso anno La Malfa deve lasciare l'Italia per sfuggire ad un arresto della polizia fascista. Trasferitosi a Roma, prende parte alla Resistenza e rappresenta il PdA in seno al CLN.
Dopo il '45
Nel 1945 assume il dicastero dei Trasporti nel governo guidato da Ferruccio Parri. Nel seguente governo Alcide De Gasperi, è nominato ministro per la Ricostruzione e in seguito ministro per il Commercio con l'estero. Nel febbraio del 1946 si tiene il primo congresso del Partito d'Azione, nel quale prevale la corrente filosocialista facente capo a Emilio Lussu: La Malfa e Parri lasciano il partito. A marzo, La Malfa partecipa alla costituzione della Concentrazione democratica repubblicana che si presenta alle elezioni per la Costituente del giugno 1946: La Malfa risulta eletto insieme a Parri. Nel settembre dello stesso anno, incoraggiato da Pacciardi, La Malfa aderisce al Partito Repubblicano Italiano (Pri); si scontra, intorno agli indirizzi politico ed economici della storica formazione, con l'ostilità della vecchia guardia, rappresentata soprattutto da Giovanni Conti. Nel giugno del 1947, dichiara che il partito avrebbe dovuto sostituire al "Mazzini mistico", un "Mazzini concreto". Nello stesso anno assume, insieme con Belloni e Reale, la segreteria provvisoria del Pri. Rieletto parlamentare nel 1948, viene confermato in tutte le successive legislature; è nominato ministro in vari governi. Nel 1950, assume l'incarico di ministro senza portafoglio col compito di procedere alla riorganizzazione dell'IRI. Fondamentale per i destini dell'economia italiana, l'opera da lui portata a termine, nel 1951, in veste di ministro del Commercio estero, per la liberalizzazione degli scambi e per la soppressione dei contingentamenti alle importazioni. Il decreto sulla liberalizzazione apre la strada al "boom" economico italiano. Nel 1952 propone, senza successo, una "Costituente programmatica" tra i partiti laici; dal 1956, insieme al Pri, sostiene l'idea di una riunificazione socialista.
Nel 1957 i repubblicani ritirano l'appoggio esterno al governo Segni; Randolfo Pacciardi lascia la direzione del partito. Nel 1959 La Malfa assume la direzione de La Voce Repubblicana. Nel 1962 è nominato ministro del Bilancio nel primo governo di centrosinistra, presieduto da Fanfani con l'astensione socialista. Nel mese di maggio presenta la Nota aggiuntiva, che fornisce una visione generale dell'economia italiana e degli squilibri da cui è caratterizzata, delineando inoltre gli strumenti e gli obiettivi di un regime di programmazione. Deve affrontare l'ostilità dei sindacati e di Confindustria. Nello stesso anno concorre alla decisione del governo di nazionalizzare l'industria elettrica. Nel marzo del 1965 è eletto segretario del Pri in occasione del 29esimo congresso repubblicano. Nel 1966, La Malfa e l' amico di antica data, Giorgio Amendola, comunista, figlio di Giovanni, aprono un dibattito di vasta eco: il leader repubblicano invita la sinistra a lasciare la sua vecchia ortodossia, ponendosi dunque come forza in grado di sviluppare un approccio pragmatico.
Nel 1970, dopo la caduta del terzo governo Rumor, La Malfa rifiuta l'invito di Emilio Colombo ad assumere la carica di ministro del Tesoro: per il leader repubblicano il governo non è stato in grado di delineare un piano strategico di finanziamenti per le riforme dell'università, della sanità, dei trasporti e della casa. Nel quarto governo Rumor (1973), La Malfa assume l'incarico di ministro del Tesoro; blocca la strada alla richiesta di aumento del capitale della Finambro, aprendo la strada al fallimento delle banche di Michele Sindona. Nel febbraio dell'anno seguente si dimette dall'incarico a seguito di contrasti col ministro del Bilancio. In dicembre è vicepresidente del quarto governo Moro (bicolore Dc - Pri). Nel 1975 assume la presidenza del Pri; Biasini ne diviene segretario.
Nel 1976, vincendo le resistenze della sinistra repubblicana, La Malfa porta il partito nella Federazione dei partiti liberali e democratici europei (attuale ELDR). Nel 1978 la sua azione risulta determinante nella decisione italiana di aderire al Sistema monetario europeo. Nel 1979, è il primo laico ad essere incaricato Presidente del Consiglio ma la formazione del Governo non gli riesce, poco dopo è vicepresidente del governo Giulio Andreotti e ministro del Bilancio. Il 24 marzo è colpito da emorragia cerebrale. Muore il 26 marzo del 1979.
La Malfa, Ugo
La Malfa, Ugo
Aldo CapitiniAldo Capitini (Perugia 23 dicembre 1899 - 19 ottobre 1968) fu un intellettuale, un pacifista, un antifascista, sicuramente uno tra i primi in Italia a cogliere e a teorizzare il pensiero gandhiano.
Cenni biografici
Nato in una famiglia modesta, si dedicò dapprima agli studi tecnici per necessità economiche e, in seguito, a quelli letterari come autodidatta. Lesse D'Annunzio, Marinetti, Boine, Slataper, Jahier, Ibsen, Leopardi, Manzoni, la Bibbia, Gobetti, Michelstaedter, Kant, Kierkegaard, profondamente influenzato dal Vangelo, San Francesco, Mazzini, Tolstoj e Gandhi.
Nel 1924 vinse una borsa di studio presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, nel curriculum universitario di Lettere e Filosofia.
Nel 1930 fu nominato segretario della Normale, ma nel 1932 fu costretto da Giovanni Gentile ad abbandonare il suo posto in seguito al rifiuto della tessera del Partito Nazionale Fascista. L'anno successivo fece ritorno a Perugia.
Nel periodo di tempo tra il 1932 e il 1934 Capitini compì numerosi viaggi a Roma, Firenze, Bologna, Torino e Milano per incontrare numerosi amici antifascisti e intessere in questo modo una fitta rete di contatti.
Nel 1936 conobbe Benedetto Croce.
Nel 1938 incontrò Piero Martinetti.
Nel 1942 fu arrestato in una retata della polizia del regime. Durante il soggiorno in carcere il movimento antifascista decise di costituirsi in partito (Partito d'Azione). Tale scelta fu deprecata da Capitini, che contestava sia i metodi di resistenza armata, sia gli intenti a cui i partiti sono votati: la conquista del potere. Tale fine era contrario all'impegno di educazione delle moltitudini che Capitini intendeva perseguire.
Nel 1944 fu costretto a nascondersi nella campagna umbra per non essere deportato in un lager nazista.
Nel secondo dopoguerra organizzò a Perugia i COS (Centri di Orientamento Sociale), con i quali cercò di attuare la sua idea di democrazia dal basso e di potere di tutti (idea che divenne centrale nell'ultima fase della sua riflessione). I COS erano assemblee popolari nelle quali i cittadini discutevano di problemi amministrativi e politici. Si diffusero in altre città del centro-sud, ma non durarono molto, anche per l'ostilità dei partiti.
Creò inoltre i COR (Centri di Orientamento Religioso) ed il Movimento di Religione, in collaborazione con Ferdinando Tartaglia, singolare figura di sacerdote scomunicato ed audace teologo, il cui pensiero ha significativi punti di contatto con quello di Capitini.
Nel 1952 contribuisce con le sue idee ed aspirazioni alla nascita dell'Associazione Vegetariana Italiana.
Il 24 settembre 1961 fu organizzata la prima marcia Perugia-Assisi.
Morì per delle complicanze in un intervento chirurgico il 19 ottobre 1968
Il pensiero
Aldo Capitini aveva l'abitudine di definirsi un 'religioso laico'. Egli accomunava la religione alla morale in quanto essa critica la realtà e la spinge al cambiamento in positivo. Quella di Capitini era un'opposizione religiosa al fascismo. Il sentimento religioso, inoltre, nasce nei momenti di difficoltà e sofferenza, in particolare nel rapporto individuale con la morte.
L'idea di laicità nasceva dal distacco di Capitini dalla Chiesa Cattolica, complice del regime: egli sosteneva che col Concordato del 1929 la Chiesa avesse legittimato il potere di Mussolini dimenticando le violenze squadriste e, in tal modo, lo sostenesse garantendo la sua moralità di fronte alla maggior parte della popolazione che riponeva fiducia nell'istituzione religiosa. Capitini arrivò persino a scrivere al vescovo di Perugia chiedendo l'annullamento del proprio battesimo in segno di non-collaborazione.
Col termine persuasione, ripreso da Carlo Michelstaedter, Capitini indicava la fede, la profonda credenza in determinati valori ed assunti.
Lapertura è l'opposto della chiusura conservatrice ed autoritaria del Fascismo, e l'elevazione dell'anima verso l'alto e verso Dio.
Un concetto chiave nella filosofia capitiniana era la compresenza di tutti gli esseri, dei morti e dei viventi, legati tra loro ad un livello trascendente, uniti e compartecipi nella creazione di valori.
Nella vita sociale e politica la compresenza si traduce in omnicrazia, o governo di tutti, un processo in cui la popolazione tutta prende parte attiva alla decisioni e alla gestione della cosa pubblica.
Non può mancare il concetto di nonviolenza, un ideale nobile, sinonimo di amore, coerenza di mezzi e fini, la forza in grado di sconfiggere il Fascismo.
Capitini teorizza anche il liberal socialismo con dei contenuti che non hanno nulla a che vedere con l'opera di Carlo Rosselli. Per liberalismo intende il libero sviluppo personale, la libera ricerca spirituale e produzione di valori. Il socialismo è la realizzazione nel lavoro, l'assistenza fraterna dell'umanità lavoratrice soggetto corale della storia.
L'educazione profetica è quella di colui che, con uno sguardo al futuro, è capace di criticare la realtà sulla base di valori morali, anche a costo di sembrare fuori dal suo tempo.
Con l'espressione civiltà pompeiana-americana intende biasimare la mentalità materialista che vede del lusso e nel possesso la realizzazione dell'uomo.
Il "tempo aperto" è il tempo libero che ognuno potrebbe destinare alla discussione, alla socializzazione, al raccoglimento, all'elevazione spirituale.
Bibliografia
Principali libri di Capitini
- 1937 Elementi di un'esperienza religiosa, Laterza, Bari.
- 1942 La vita religiosa, Cappelli, Bologna.
- 1943 Atti della presenza aperta, Sansoni, Firenze.
- 1948 La realtà di tutti, Arti Grafiche Tornar, Pisa.
- 1955 Religione aperta, Guanda, Modena.
- 1967 Le tecniche della nonviolenza, Feltrinelli, Milano (rist. Linea D'Ombra, Milano 1989).
- 1968 Il potere di tutti, La Nuova Italia, Firenze.
Libri su Capitini
- Rocco Altieri, La rivoluzione nonviolenta. Biografia intellettuale di Aldo Capitini, BFS edizioni
- Antonio Vigilante, La realtà liberata. Escatologia e nonviolenza in Capitini, Edizioni del Rosone, Foggia 1999.
- Federica Curzi, Vivere la nonviolenza. La filosofia di Aldo Capitini, Cittadella, Assisi 2004.
Capitini
Capitini
Oronzo Reale
Oronzo Reale (Lecce, 24 ottobre 1902 - Roma, 5 agosto 1988), uomo politico italiano e Ministro della Repubblica.
È stato membro (e segretario) del Partito Repubblicano Italiano.
Reale
Reale
Reale
FebbraioFebbraio è il secondo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 28 giorni (29 negli anni bisestili).
Febbraio: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 (29) (30)
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1946
Eventi
- Gennaio - All'inizio dell'anno 100.000 soldati americani si trovano ancora in Cina, a sostegno delle forze nazionaliste di Chang Kai-shek. Il loro compito è ufficialmente quello di disarmare e rimpatriare i soldati giapponesi dispersi sul territorio cinese, ma molto spesso questi stessi giapponesi combattono a fianco degli americani contro le forze comuniste. Come scrisse il presidente Harry Truman: «Era perfettamente chiaro per tutti noi che se avessimo detto ai giapponesi di deporre immediatamente le armi e di abbandonare le loro postazioni, l'intero paese sarebbe stato conquistato dai comunisti. Per questo dovemmo prendere l'insolita decisione di utilizzare le unità nemiche come forze di guarnigione finché non fummo in grado di trasportare per via aerea le truppe nazionaliste nella Cina meridionale e di inviare i marines a presidiare i porti del paese». [H. Truman, Memorie, Milano-Verona 1956].
- Gennaio - In Italia si tiene il congresso del Partito Comunista Italiano, guidato da Palmiro Togliatti, in netta crescita di consensi.
- 10 gennaio - Londra: prima Assemblea Generale delle Nazioni Unite
- 31 gennaio - La Jugoslavia adotta la nuova costituzione federale, sul modello di quella sovietica: si costituiscono le repubbliche di Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia.
- 23 febbraio - A Torino, Vittorio Valletta è nominato presidente e amministratore delegato della FIAT, malgrado compaia tra le personalità accusate di collaborazionismo col regime fascista. Vicepresidente è Giovanni Agnelli.
- 2 marzo - Ho Chi Min è eletto presidente del Vietnam del Nord.
- 5 marzo - Winston Churchill, a Fulton, negli Stati Uniti, tiene il celebre discorso della "Cortina di Ferro".
- Aprile - Congresso del Partito Socialista di Unità Proletaria (PSIUP). Spaccatura tra Pietro Nenni e Lelio Basso, favorevoli all'alleanza col PCI, e Giuseppe Saragat, favorevole a un'alleanza con la DC.
- 18 aprile - Viene ufficialmente sciolta la Società delle Nazioni, nata nel 1919. La sua ultima riunione si era svolta nel dicembre 1939, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
- 22 maggio - Nasce il regno di Transgiordania; la corona è affidata all'emiro Abdullah.
- 2 giugno - Italia: Nel referendum prevalgono i voti contro la monarchia (12.717.923 contro 10.719.284)
- 12 giugno - La Lega araba, per porre fine alle divisioni tra i paesi arabi (soprattutto Egitto e il nuovo regno transgiordano) in merito alla questione palestinese, approva la formazione di un Alto Comitato arabo della Palestina, presieduto dal muftì di Gerusalemme Haj Amin al-Husseini, campione di antisionismo e esiliato dai britannici in seguito alla rivolta anti-ebraica di Gerusalemme del 1920. Per la prima volta i paesi arabi riconoscono l'esistenza del problema politico dei Palestinesi.
- 22 giugno - Il nuovo governo provvisorio italiano (ministro della giustizia è Palmiro Togliatti) concede l'amnistia generale per i reati politici. Sono rinviati a giudizio solo i detenuti per gravi reati di sangue.
- 22 luglio - L'Irgun (l'Organizzazione Militare Nazionale del movimento sionista in Palestina) compie un attentato terroristico a Gerusalemme, facendo esplodere una bomba nell'Hotel "King David", quartier generale dell'amministrazione civile e militare inglese; muoiono 90 persone.
- 25 luglio - USA: Dean Martin e Jerry Lewis si esibiscono per la prima volta in coppia
- 22 agosto - In Italia, dal Piemonte a tutto il Nord si allarga la protesta dei gruppi partigiani che non vogliono deporre le armi, in netta opposizione con le decisioni politiche di Roma in merito ai reati politici e al trattamento riservato ai combattenti della Liberazione. Di fronte al rischio di un intervento armato degli Alleati, il PCI e il PSIUP si impegnano a far rientrare la protesta, mentre il governo riconosce alcune richieste.
- 12 ottobre - L'Italia adotta l'Inno di Mameli come inno nazionale
- 8 novembre - Ad Haiphong, nel Vietnam del Sud, scoppia una rivolta contro le truppe francesi. L'incrociatore Suffren apre il fuoco, causando la morte di 6000 persone.
- 22 dicembre - Papa Pio XII, dopo l'affermazione elettorale delle sinistre nella Capitale, si scaglia con esplicita veemenza contro le forze della sinistra e l'Unione Sovietica, "un popolo senza Dio incarnazione dell'Anticristo".
- 26 dicembre - Nasce in Italia, per iniziativa di Giorgio Almirante, il Movimento Sociale Italiano (MSI), che attinge nella sua composizione dai reduci della Repubblica Sociale Italiana di Salò.
Nati
- 5 gennaio - Diane Keaton, attrice statunitense;
- 12 gennaio - George Duke, pianista e tastierista jazz;
- 20 gennaio - David Lynch, regista cinematografico statunitense;
- 22 marzo - Rudy Rucker, matematico, divulgatore e scrittore statunitense;
- 10 aprile - Caterina Caselli cantante italiana;
- 2 maggio - David Suchet, attore britannico
- 5 maggio - Jim Kelly, attore statunitense;
- 22 maggio - George Best - calciatore britannico;
- 31 maggio - Rainer Werner Fassbinder, regista cinematografico tedesco;
- 18 giugno - Fabio Capello, giocatore e allenatore di calcio italiano;
- 6 luglio
- Sylvester Stallone, attore statunitense;
- George W. Bush 43° presidente degli Stati Uniti;
- 21 luglio - John Taylor, giocatore di rugby gallese;
- 19 agosto - Bill Clinton, 42° presidente degli Stati Uniti;
- 29 agosto - Bob Beamon, atleta statunitense;
- 5 settembre - Freddie Mercury, cantante inglese;
- 15 settembre - Oliver Stone, regista statunitense;
- 4 ottobre - Francesco Enrico Speroni, politico italiano
- 29 novembre - Silvio Rodríguez, musicista cubano;
- 5 dicembre - José Carreras, tenore;
- 9 dicembre - Sonia Gandhi, italiana, vedova di Rajiv Gandhi, donna politica indiana;
- 12 dicembre - Renzo Zorzi, pilota italiano;
- 24 dicembre - Vittorio Giardino, autore di fumetti italiano;
Morti
- 21 aprile - John Maynard Keynes, economista britannico
- 23 marzo - Gilbert Lewis, chimico statunitense
- 24 marzo - Carl Schuhmann, ginnasta e lottatore tedesco (n.1869)
- 13 agosto - Herbert George Wells, scrittore (n. 1886)
- 16 ottobre - Joachim von Ribbentrop, ministro degli esteri della Germania Nazista
- 10 novembre - Louis Zutter, ginnasta svizzero (n.1856)
- per la Pace: Emily Greene Balch, John Raleigh Mott
- per la Letteratura: Hermann Hesse
- per la Medicina: Hermann Joseph Muller
- per la Fisica: Percy Williams Bridgman
- per la Chimica: John Howard Northrop, Wendell Meredith Stanley, James Batcheller Sumner
046
ja:1946年
ko:1946년
ms:1946
simple:1946
th:พ.ศ. 2489
Ferruccio Parri
Ferruccio Parri (Pinerolo, 19 gennaio 1890 - Roma, 8 dicembre 1981) fu Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano nel periodo:
26 aprile 1945 - 24 novembre 1945
È stato nominato senatore a vita nel 1963.
Parri, Ferruccio
Parri, Ferruccio
Nenni, Pietro
Adolfo Omodeo
OMODEO ADOLFO (Palermo 1889 - Napoli 1946)
Storico (L'età del risorgimento italiano, 1931; L'opera politica del conte di Cavour, 1942); membro del Partito d'azione e ministro della pubblica istruzione nel governo Badoglio.
2 giugno
Il 2 giugno è il 153° giorno del Calendario Gregoriano (il 154° negli anni bisestili).
Mancano 212 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 455 - I Vandali entrano a Roma, e saccheggiano la città per due settimane. Ripartiranno con tesori incalcolabili, spoglie del tempio di Gerusalemme portate a Roma da Tito, e con l'Imperatrice Licinia Eudossia e le figlie Eudossia e Placidia.
- 575 - Benedetto I diventa Papa
- 657 - Sant'Eugenio I diventa Papa
- 1615 - I primi missionari della Recolletta arrivano a Quebec City, da Rouen, in Francia.
- 1800 - Prima vaccinazione contro il vaiolo nel Nord America, a Trinity (Terranova).
- 1865 - Con la resa delle forze del Generale Edmund Kirby Smith a Galveston (Texas), finisce la guerra civile americana.
- 1886 - Il Presidente Grover Cleveland sposa Frances Folsom nella Casa Bianca.
- 1897 - Mark Twain, rispondendo alle voci sulla sua morte, viene citato dal New York Journal per aver detto, "La notizia della mia morte è un esagerazione".
- 1912 - Carl Laemmle fonda gli Universal Studios
- 1924 - Il governo degli Stati Uniti conferisce la cittadinanza a tutti i nativi Americani nati all'interno dei confini della nazione.
- 1935 - USA: Babe Ruth annuncia il suo ritiro dal baseball.
- 1946 - Con un referendum gli italiani decidono di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica (12.717.923 voti contro 10.719.284). Dopo questo referendum il Re d'Italia Umberto II di Savoia viene esiliato.
- 1953 - Incoronazione della Regina Elisabetta II del Regno Unito, la prima trasmessa per televisione.
- 1954 - Il senatore statunitense Joseph McCarthy accusa che i comunisti si sono infiltrati nella Central Intelligence Agency
- 1965 - Guerra del Vietnam: il primo contingente di soldati combattenti Australiani arriva nel Vietnam del Sud.
- 1967 - Le proteste a Berlino Ovest, contro l'arrivo dello Scià dell'Iran, si tramutano in scontri, durante i quali il giovane Benno Ohnesorg viene ucciso da un agente di polizia. LA sua morte porterà alla fondazione del gruppo terroristico Movimento del 2 giugno.
- 1979 - Papa Giovanni Paolo II visita la sua natia Polonia, diventando il primo Papa a visitare una nazione comunista.
- 1997 - Timothy McVeigh viene condannato per 15 capi di omicidio e cospirazione per il suo ruolo nell'Attentato di Oklahoma City all'Alfred P. Murrah Federal Building, nel 1995.
Nati
- 1740 - Marchese de Sade, scrittore († 1814)
- 1743 - Cagliostro, avventuriere, alchimista († 1795)
- 1773 - John Randolph, politico
- 1835 - Papa Pio X († 1914)
- 1836 - Mily Balakirev, compositore († 1910)
- 1840 - Thomas Hardy, poeta, romanziere († 1928)
- 1856
- Christian von Ehrenfels, psicologo austriaco († 1932)
- Andrej Andreevic Markov (padre), matematico russo († 1922)
- 1857 - Edward Elgar, compositore († 1934)
- 1881 - Vincenzo Amato, matematico italiano († 1963)
- 1899 - Lotte Reiniger, regista († 1981)
- 1904 - Johnny Weissmuller, medaglia d'oro Olimpica nel nuoto, attore († 1984)
- 1917 - Heinz Sielmann, divulgatore scientifico
- 1920 - Marcel Reich-Ranicki, critico
- 1923 - Lloyd Stowell Shapley, statistico britannico
- 1929 - Norton Juster, scrittore e architetto
- 1930 - Charles Conrad, astronauta statunitense
- 1941
- Charlie Watts, musicista rock ("The Rolling Stones")
- Stacy Keach, attore
- 1942 - Barry Levinson, produttore
- 1943
- Peter Heisterkamp, alias Palermo, artista († 1977)
- Crescenzio Sepe, cardinale
- 1944 - Marvin Hamlisch, compositore, musicista
- 1948 - Todd Rundgren, cantante e produttore
- 1955 - Dana Carvey, attore, comico
- 1962 - Clyde Drexler, cestista
- 1971 - Anthony Montgomery, attore (Star Trek: Enterprise)
- 1972 - Wayne Brady, attore, comico
- 1989 - Freddy Adu, calciatore
Morti
- 815 - San Niceforo
- 1716 - Ogata Korin, pittore giapponese
- 1882 - Giuseppe Garibaldi, patriota
- 1901 - George Leslie Mackay, missionario
- 1941 - Lou Gehrig, stella del baseball
- 1956 - Jean Hersholt, attore e filantropo
- 1959 - Lyda Borelli, attrice italiana
- 1961 - George S. Kaufman, commediografo
- 1962 - Vita Sackville-West, poetessa britannica
- 1970
- Giuseppe Ungaretti, poeta italiano
- Bruce McLaren, pilota, progettista, produttore di auto da corsa
- 1981 - Rino Gaetano, cantautore italiano
- 1982 - Fazal Ilahi Chaudhry, politico pakistano
- 1990 - Rex Harrison, attore inglese
- 2001 - Imogene Coca, attrice
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Italia: Festa della Repubblica
Religiose
- La Chiesa Greca Ortodossa commemora la morte di San Niceforo
Santi cattolici:
- Santa Blandina, martire di Lione
- Sant'Erasmo di Formia, vescovo e martire
- Sant'Eugenio I, Papa
- San Marcellino martire di Roma
- San Nicola il Pellegrino
- San Pietro martire
Laiche
02
ja:6月2日
ko:6월 2일
ms:2 Jun
simple:June 2
th:2 มิถุนายน
1948
Eventi
- Tecnologia
- Claude E. Shannon introduce la teoria dell'informazione.
Gennaio
- 1 gennaio - Italia: entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana
- 17 gennaio - Viene firmato un armistizio tra le forze nazionaliste indonesiane e l'esercito olandese.
- 30 gennaio
- Il leader pacifista indiano Mohandas Karamchand Gandhi - noto come Mahatma Gandhi - è assassinato da un estremista indù.
- A St. Moritz (Svizzera) si apre la V Olimpiade Invernale.
Febbraio
- 4 febbraio - Nino Bibbia, oro nello skeleton alle Olimpiadi di St. Moritz, è il primo campione olimpico italiano nella storia delle Olimpiadi invernali.
- 8 febbraio - A St. Moritz (Svizzera) si chiude la V Olimpiade Invernale.
- 24 febbraio - In Cecoslovacchia prende il potere il partito comunista.
Marzo
- 10 marzo - Muore in circostanze misteriose il ministro degli esteri cecoslovacco Jan Masaryk.
- 17 marzo - a San Francisco nasce il gruppo di motociclisti Hells Angels
- 20 marzo - Il segretario di Stato USA George Marshall, in un discorso all'Università di Berkeley, afferma che lo stanziamento di 176 milioni di dollari a favore dell'Italia sarebbe venuto meno nel caso di una vittoria elettorale delle sinistre in quel Paese.
Aprile
- 1 aprile - Inizia il Blocco di Berlino Ovest da parte delle truppe controllate dal governo sovietico.
- 3 aprile - Il presidente Harry Truman avvia il "Piano Marshall", grazie al quale saranno versati 5 miliardi di dollari per il sostegno economico di 16 Stati.
- 9 aprile - Massacro di Deir Yassin in Palestina: il futuro primo ministro israeliano Menahem Begin, capo dell'organizzazione paramilitare dell'Irgun, attacca il villaggio arabo uccidendo 250 persone. L'azione militare è stata pianificata dall'Haganà, l'esercito del nuovo Stato israeliano, nell'ambito di un piano segreto voluto dal Presidente Ben-Gurion che prevede l'espulsione immediata di tutta la popolazione araba dai territori israeliani e dagli insediamenti ebraici al di fuori dei confini riconosciuti dall'ONU. Entro il mese di maggio il piano (Piano D per la Difesa Attiva e la Guerra Psicologica) è pienamente realizzato, con l'espulsione dai territori ebraici di circa 700.000 arabi palestinesi.
- 9 aprile - Fondato il Partito Democratico Cristiano Sammarinese.
Maggio
- 1 maggio - In Grecia, vengono giustiziati 213 partigiani comunisti.
- 11 maggio - Luigi Einaudi viene eletto dalle Camere riunite del Parlamento Presidente della Repubblica Italiana.
- 14 maggio - Israele dichiara la propria indipendenza: data che per il popolo palestinese viene chiamata Nakba
- 15 maggio - Egitto, Transgiordania, Libano, Siria, Iraq e Arabia saudita attaccano Israele. Quella che Israele chiama "Guerra d'indipendenza" costerà al nuovo Stato la vita di 6000 persone tra civili e soldati (l'1% dell'intera popolazione ebraica). Il conflitto si compose di tre scontri, interrotti da due tregue decretate dalle Nazioni Unite: il primo dal 15 maggio all'11 giugno; il secondo dal 9 al 18 luglio; il terzo dal 15 ottobre al 7 gennaio '49.
Giugno
- 13 giugno - USA: i New York Yankees ritirano il numero 3 di Babe Ruth
Luglio
- 14 luglio - Un giovane universitario liberale, Antonio Pallante, spara al segretario del PCI Palmiro Togliatti, che rimane gravemente ferito. In Italia si sfiora la guerra civile.
- 14 luglio - Viene ucciso, a Castelvetrano in Sicilia, il bandito Salvatore Giuliano. In un primo momento l'uccisione viene attribuita a uno scontro a fuoco coi carabinieri; ma successivamente si accuserà dell'omicidio il luogotenente di Giuliano, Gaspare Pisciotta.
Agosto
- 2 agosto - Londra: Fanny Blankers-Koen vince i 100 m alle Olimpiadi.
- 6 agosto - Londra: Fanny Blankers-Koen vince i 200 m alle Olimpiadi. È la seconda medaglia d'oro (ne vincerà quattro).
- 12 agosto - Gli Stati Uniti riconoscono il governo della Corea del sud.
- 19 agosto - truppe sovietiche sparano sui manifestanti tedeschi che protestano contro il Blocco di Berlino.
Settembre
- 17 settembre - viene assassinato il conte Folke Bernadotte, mediatore delle Nazioni Unite nella guerra Arabo-Israeliana; gli assassini sono membri dell'ultrasionista Banda Stern, i quali giustificano il loro atto asserendo che il nobile svedese era un agente al servizio del governo britannico. Gli autori dell'attentato non furono mai portati di fronte alla giustizia.
Novembre
- 2 novembre - Elezioni presidenziali USA; Harry Truman sconfigge lo sfidante Thomas E. Dewey.
- 16 novembre - Scatta l'operazione "Tappeto Magico" per il trasporto in Israele degli Ebrei yemeniti.
Dicembre
- 10 dicembre - Approvazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani della Nazioni Unite
- 28 dicembre - Il Primo ministro egiziano Mahmud Fahmi Nokrashi è assassinato da membri del movimento dei Fratelli Mussulmani.
Nati
- 5 gennaio - Peppino Impastato, ragazzo siciliano vittima della mafia
- 7 gennaio - Kenny Loggins, cantante statunitense
- 10 gennaio - Donald Fagen, tastierista statunitense
- 14 gennaio
- T-Bone Burnett, produttore e musicista statunitense
- Valery Kharlamov, hockeista russo
- Carl Weathers, attore statunitense
- 15 gennaio - Ronnie Van Zant, musicista statunitense († 1977)
- 16 gennaio - John Carpenter, regista statunitense
- 20 gennaio - Nancy Kress, scrittrice statunitense
- 22 gennaio - George Foreman, pugile statunitense
- 27 gennaio - Mikhail Baryshnikov, ballerino russo
- 4 febbraio - Alice Cooper, musicista
- 12 marzo - James Taylor, cantautore
- 20 marzo - Bobby Orr, giocatore di hockey su ghiaccio
- 22 marzo - Andrew Lloyd Webber, compositore inglese
- 11 aprile - Marcello Lippi, giocatore poi allenatore di calcio italiano
- 28 aprile - Terry Pratchett, scrittore inglese
- 31 maggio - John Bonham ("Bonzo") musicista inglese dei "Led Zeppelin"
- 22 giugno - Todd Rundgren, cantante e produttore statunitense
- 13 giugno - Marc Flanagan, autore televisivo e produttore statunitense
- 17 giugno - Shō Kosugi, artista marziale ed attore giapponese
- 21 luglio - Beppe Grillo, comico italiano
- 30 luglio - Jean Reno, attore francese
- 19 settembre - Jeremy Irons, attore inglese
- 21 settembre - Artis Gilmore, cestista statunitense
- 8 ottobre
- Johnny Ramone, chitarrista del gruppo punk rock The Ramones
- Claude Jade, attrice francese
- 9 ottobre - Jackson Browne, musicista tedesco
- 24 ottobre - Phil Bennett, giocatore di rugby gallese
- 5 novembre - Peter Hammill, cantante inglese
- 14 novembre - Principe Carlo del Galles
- 20 novembre - Gunnar Nilsson, pilota automobilistico svedese
- 11 dicembre - Allan Martin, giocatore di rugby gallese
- 27 dicembre - Gérard Depardieu, attore francese
Morti
- 21 gennaio - Ermanno Wolf-Ferrari, compositore italiano
- 30 gennaio
- Mohandas Gandhi, politico indiano
- Orville Wright, pioniere del volo
- 11 febbraio - Sergej Ejzenštejn, regista cinematografico russo
- 10 marzo
- Evgenij Evgen'evic Slutsky, economista e statistico russo
- Jan Masaryk, politico cecoslovacco (n. 1886)
- 6 giugno - Louis Lumière, pioniere del cinema assieme al fratello Auguste (n. 1864)
- 13 giugno - Osamu Dazai, scrittore
- 1 luglio - Omobono Tenni, grande pilota motociclistico
- 23 luglio - David Wark Griffith, regista cinematografico statunitense
- 16 agosto - Babe Ruth, giocatore di baseball statunitense
- per la Letteratura: Thomas Stearns Eliot
- per la Medicina: Paul Hermann Muller
- per la Fisica: Patrick Maynard Stuart Blackett
- per la Chimica: Arne Wilhelm Kaurin Tiselius
048
als:1948
ja:1948年
ko:1948년
ms:1948
simple:1948
th:พ.ศ. 2491
6 aprile
Il 6 aprile è il 96° giorno del Calendario Gregoriano
(il 97° negli anni bisestili).
Mancano 269 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
Fino al 1899
- 648 AC - Gli antichi greci registrano la prima eclisse solare
- 402 - Flavio Stilicone si prepara ad affrontare e battere i Visigoti di Alarico I nella Battaglia di Pollenzo (o Battaglia della piana di Pollentia)
- 1250 - Il re di Francia Luigi IX durante la sesta crociata è sconfitto a Mansura e catturato. Resterà prigioniero fino al 1254, quando sarà pagato il riscatto, in Egitto
- 1327 - Ad Avignone, Francesco Petrarca vede per la prima volta Laura
- 1652 - L'olandese Jan van Riebeeck istituisce un centro di approvvigionamento a Capo di Buona Speranza, fondando quella che diventerà poi Città del Capo
- 1782 - Rama I succede al re Taksin di Thailandia, rovesciato con un colpo di stato
- 1814 - In Francia abdica Napoleone
- 1818 - Al salone di Parigi il barone Karl von Drais de Sauerbrun presenta la "draisina", antenata della bicicletta
- 1830 - A Fayette nello stato di New York (U.S.A.) nasce il mormonismo
- 1830 - Il governo del Messico vieta l'emigrazione nel Texas
- 1832 - Guerre indiane: I guerrieri pellerosse Sauk affiancano i Black Hawk nella guerra con gli Stati Uniti
- 1874 - Milano, durante un congresso medico viene stabilito di chiedere al Parlamento la possibilità di cremare i defunti
- 1895 - Oscar Wilde viene arrestato dopo aver perso una causa legale contro John Sholto Douglas, nono marchese di Queensberry
- 1896 - Ad Atene, aprono i primi Giochi Olimpici dell'era moderna; era stati vietati 1500 anni prima dall'imperatore Teodosio I
Fino al 1999
- 1909 - L'esploratore Robert Edwin Peary giunge in prossimità del Polo Nord
- 1917 - Prima guerra mondiale: gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania
- 1941 - Seconda guerra mondiale
- Ha inizio l'Operazione Castigo - la Germania invade Jugoslavia e Grecia
- In Africa Orientale Italiana le truppe inglesi entrano ad Addis Abeba, capitale delle Impero coloniale italiano.
- 1942 - Seconda guerra mondiale, con la penisola di Bataan, le Filippine sono interamente conquistate dai Giapponesi
- 1949 - Il capitano Charles Yager dell'aviazione USA raggiunge i 1770 km/h con l'aereo Bell X-1
- 1968 - Guerra del Vietnam: i marines lasciano la base di Khe Sanh per sfuggire all'assalto nordvietnamita
- 1972 - Guerra del Vietnam: Offensiva di Pasqua - Il primo giorno di cielo limpido induce le forze americane ad un attacco sostenuto da bombardamenti aero-navali
- 1973 - Viene lanciato il velivolo spaziale Pioneer 11
- 1977 - Napoli, sequestrato Guido De Martino, sarà rilasciato il 15 maggio 1977
- 1987 - Sugar Ray Leonard conquista la corona mondiale dei pesi medi di boxe battendo Marvin Hagler
- 1990 - Amsterdam, un olandese di 31 anni spruzza acido solforico su "La ronda di notte" di Rembrandt, danneggiandone gran parte
- 1993 - Incidente nucleare in Russia (Tomsk 7)
- 1994 - Ignoti abbattono l'aereo su cui viaggiano il presidente del Ruanda Juvénal Habyarimana e il presidente del Burundi Cyprien Ntaryamira: è di fatto l'inizio del genocidio del popolo tutsi che farà da qui al 18 luglio 800.000 vittime
- 1998 - Il Pakistan effettua test su missili a medio raggio nell'eventualità di un conflitto con l'India.
Dal 2000
- 2003 - Guerra in Iraq: un reparto corazzato Usa penetra a Baghdad, giungendo all'aeroporto già in mano alle truppe USA, attraversando l'intero quartiere di Dora
- 2005
- Iraq: viene nominato il curdo Jalal Talabani come nuovo presidente iracheno. Il sunnita Ghazi Yawer e lo sciita Adel Abdul Mahdi saranno suoi vice.
- Principato di Monaco: Il principe Ranieri III muore alle 6.35, sembra per i problemi cardiaci e respiratori che il 7 marzo lo avevano costretto al ricovero. Il Principe aveva 81 anni.
Nati
- 1483 - Raffaello Sanzio (o semplicemente Raffaello), pittore italiano († 1520)
- 1498 - Giovanni dalle Bande Nere, capitano di ventura italiano, prima vittima delle armi da fuoco († 1526)
- 1815 - Robert Volkmann, compositore
- 1826 - Gustave Moreau, pittore francese († 1898)
- 1866 - Butch Cassidy, fuorilegge
- 1878 - Erich Mühsam, scrittore
- 1884 - Walter Huston, attore Premio Oscar
- 1892 - Lowell Thomas, scrittore
- 1915 - Tadeusz Kantor, drammaturgo († 1990)
- 1924 - Eugenio Scalfari, giornalista fondatore di la Repubblica
- 1926 - Gil Kane, cartoonist
- 1926 - Sergio Franchi, cantante ed attore
- 1927 - Gerry Mulligan, musicista († 1996)
- 1928 - James D. Watson, genetista
- 1929 - André Previn, compositore e direttore d'orchestra
- 1934 - Mario Merola, attore
- 1935 - Fred Bongusto, cantante
- 1937 - Billy Dee Williams, attore
- 1941 - Hans W. Geissendörfer, regista
- 1942 - Barry Levinson, regista e produttore
- 1959 - Pietro Vierchowod, calciatore italiano
- 1973 - Maurizia Cacciatori, pallavolista della nazionale
- 1975 - Zach Braff, attore, regista, sceneggiatore e produttore statunitense
- 1976 - Candace Cameron, attrice
- 1980 - Tanja Poutiainen, sciatrice alpina finlandese
Morti
- 1199 - Riccardo I d'Inghilterra
- 1520 - Raffaello Sanzio, o semplicemente Raffaello, pittore italiano
- 1528 - Albrecht Dürer, artista
- 1912 - Giovanni Pascoli, poeta
- 1963 - Otto Struve, astronomo
- 1971 - Igor Stravinsky, compositore
- 1992
- Isaac Asimov, scrittore di fantascienza russo-americano (n. 1920)
- Molly Picon, attrice
- 1994
- Juvénal Habyarimana, presidente del Rwanda
- Cyprien Ntaryamira, presidente del Burundi
- 1996 - Greer Garson, attrice
- 1998 - Tammy Wynette, musicista country
- 2000 - Habib Bourguiba, presidente della Tunisia
- 2003 - Babatunde Olatunji, musicista jazz
- 2005
- Principe Ranieri III di Monaco
- Francesco Laudadio, regista italiano
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Marcellino di Cartagine, martire
- San Celestino I, Papa
- San Notkero il Balbuziente, monaco di San Gallo
Laiche
06
ja:4月6日
ko:4월 6일
simple:April 6
th:6 เมษายน
1947
Eventi
Gennaio
- 1 gennaio - Fusione delle zone di occupazione inglese e americana in Germania: nasce la "bizona".
- 3-16 gennaio - Viaggio ufficiale del Presidente del Consiglio De Gasperi negli USA. L'Italia ottiene un prestito di 100 milioni di dollari.
- 9-13 gennaio - Al XXV Congresso straordinario del PSIUP, svoltosi a Roma, la minoranza, raccolta attorno a Saragat, esce dal partito e fonda il Partito socialista dei lavoratori italiani (Psli). Il PSIUP torna all'antica denominazione di Partito socialista italiano (PSI).
- 16 gennaio Francia - Vincent Auriol è il primo Presidente della IV Repubblica.
Gli alleati consegnano all'Italia il Trattato di pace. Le condizioni sono piuttosto punitive: perdita di parte del territorio nazionale e rinuncia della flotta. L'Italia lo ratificherà non senza polemiche tra le forze politiche. Il Trattato entrerà in vigore il 15 settembre.
- 19 gennaio Polonia - Le prime elezioni politiche generali del dopoguerra danno la vittoria, con l'80 per cento dei voti, al Blocco del Popolo formato dai quattro partiti di sinistra. I partiti di destra sconfitti denunciano gravi violenze.
- 20 gennaio - Alcide De Gasperi presenta le dimissioni del governo. Il suo secondo gabinetto era entrato in carica il 13 luglio 1946.
Febbraio
- La Polaroid lancia sul mercato la macchina fotografica "95". Nasce la fotografia istantanea: per la prima volta le immagini sono visibili in un minuto.
- 2 febbraio - Giura il terzo governo De Gasperi, formato da esponenti dei tre maggiori partiti italiani - DC, PCI e PSI - più l'indipendente Carlo Sforza agli Esteri.
- 10 febbraio - Firmati a Parigi i trattati di pace delle potenze vincitrici con l'Ungheria, la Romania, la Bulgaria, la Finlandia e l'Italia. Quest'ultima cede l'Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia; l'isola di Rodi e il Dodecaneso alla Grecia; Briga e Tenda alla Francia. Il Territorio libero di Trieste viene diviso in due zone: A (controllata da inglesi e americani) e B (occupata dagli jugoslavi).
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