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| Partizan Belgrado |
Partizan BelgradoIl Partizan Belgrado è una società polisportiva di Belgrado (Serbia e Montenegro).
Fondata il 4 ottobre 1945, tra le sezioni della polisportiva, che comprende 25 sport, le più note a livello internazionale sono le squadre di calcio, pallacanestro e pallanuoto.
Calcio
La squadra di calcio ha vinto il campionato yugoslavo e serbo 18 volte (1947, 1949, 1961, 1962, 1963, 1965, 1976, 1978, 1983, 1986, 1987, 1993, 1994, 1996, 1997, 1999, 2002, 2003) a cui si devono aggiungere 9 coppe nazionali (1947, 1952, 1954, 1957, 1989, 1992, 1994, 1998, 2001). A livello internazionale il risultato di maggior prestigio è stato la finale di Coppa UEFA persa nel 1966 con il Real Madrid. Tra i giocatori di maggior spicco nella storia del club: Stjepan Bobek, Branko Zebec, Zlatko Cajkovski, Fahrudin Jusufi, Milan Galic, Milutin Soskic, Slavisa Jokanovic, Predrag Mijatović, Savo Milošević e Mateja Kežman.
Pallacanestro
La squadra di pallacanestro ha vinto il campionato yugoslavo 13 volte (1945, 1976, 1979, 1981, 1982, 1987, 1989, 1992, 1995, 1996, 1997, 2002, 2004) oltre a 8 coppe nazionali (1979, 1989, 1992, 1994, 1995, 1999, 2000, 2002). A livello europeo ha vinto 3 Coppa Coppe Korac (1978, 1979, 1989) e 1 Eurolega (ex Coppa dei Campioni, 1992). Di quella squadra, che sconvisse la Juventud Badalona 71-70 facevano parte stelle quali Aleksandar Djordjevic, Predrag "Sasha" Danilovic e Zeljko Rebraca.
Pallanuoto
La squadra di pallanuoto si è aggiudicata 19 scudetti e 16 coppe nazionali a cui si aggiungono 6 Coppe dei Campioni (1964, 1966, 1967, 1971, 1975, 1976), 1 Supercoppa Europea (1991), 1 Coppa Len (1998) e 1 Coppa Comen (1990).
Collegamenti esterni
- [http://www.partizan.co.yu/ Calcio] in serbo e inglese
- [http://www.wpcpartizan.org.yu/ Pallanuoto] in serbo
- [http://www.kkpartizan.co.yu/ Pallacanestro] in serbo
- [http://www.vkpartizan.net/ Cannottaggio] in serbo
Categoria:Società di pallacanestro serbe
Categoria:Società calcistiche serbe
Belgrado
Belgrado (in serbo Београд - Beograd), è una città (1.553.854 ab.) capitale della Federazione di Serbia e Montenegro. Situata alla confluenza della Sava nel Danubio; importante nodo di comunicazioni stradali, ferroviarie, fluviali tra oriente e occidente.
Storia
A partire dal III secolo d.C., nei pressi di Belgrado era presente un insediamento celtico, successivamnete conquistato dall'Impero Romano (Singidunum). In seguito fu conquistata prima dai Bizantini e poi dal Regno di Bulgaria. Da questo momento in poi la città è conosciuta come Beligrad (fortezza bianca o città bianca). Durante il Medioevo essa è divenuta parte del Regno di Serbia.
Successivamente è stata occupata dall'Ungheria e dopo poco tempo dall'Impero Ottomano. Belgrado è rimasta sotto il potere degli ottomani per quasi tre secoli. Inoltre è stata occupata dall'Austria per ben tre volte (1688-1690, 1717-1789, 1789-1791).
Con la fuga degli ultimi turchi (1867), l'indipendenza della Serbia nel 1878 e la proclamazione del Regno di Serbia nel 1882, Belgrado è diventata la città chiave della zona dei Balcani, ma la Serbia restava un paese altamente agricolo, tanto che nel 1900 la città contava soltanto 69.000 abitanti.
Dopo le occupazioni delle truppe austro-ungariche e di quella tedesca dal 1915-1918 (durante la Prima Guerra Mondiale), Belgrado ha sperimentato una crescita molto rapida e una modernizzazione considerevole come la capitale del nuovo Regno di Iugoslavia, negli anni '20. Nel 1931 la città contava 239.000 abitanti.
Il 6 aprile del 1941, Belgrado ha subito un durissimo bombardamento da parte delle forze tedesche, che ha causato migliaia di vittime, e la Iugoslavia fu invasa in questo periodo dagli eserciti tedeschi, italiani, ungheresi e bulgari.
La città è rimasta sotto l'occupazione tedesca fino al 20 ottobre del 1944, quando fu liberata dalla guerriglia iugoslava e dall'Armata Rossa. Nel periodo del dopoguerra, Belgrado è cresciuta molto rapidamente come capitale della nuova Iugoslavia, sviluppandosi come grande centro industriale del paese. Per un breve periodo Sarajevo venne considerata come candidata per diventare capitale dello stato iugoslavio, ma ciò non è mai avvenuto.
Il 9 marzo del 1991, si ebbero numerose manifestazioni contro Slobodan Milosevic nella città. Durante gli scontri due persone hanno perso la vita e l'esercito ha dovuto utilizzare i carrarmati per restaurare l'ordine in città.
Belgrado è stata bombardata dalle forze aeree della NATO durante la guerra del Kosovo nel 1999, e ha subito danni considerevoli. I bombardamenti hanno colpito i ministeri della difesa, dell'interno e delle finanze, la residenza presidenziale, alcune stazioni radio-televisive, l'ospedale Dragisa Misovic, case private nella zona di Zvezdara, la sede del partito socialista, l'hotel Jugoslavija e l'ambasciata cinese. Gli ufficiali della NATO hanno dichiarato che quest'ultima è stata bombardata per errore, perché i piloti americani hanno usata mappe della città vecchie, che non riportavano gli ultimi aggiornamenti.
Dopo le elezioni del 2000, che sono state caratterizzate da numerosi brogli, Belgrado è stata teatro di numerosi manifestazioni, che causarono le dimissioni e il conseguente arresto di Slobodan Milosevic.
Oggi la città è la capitale dello stato federale della Serbia-Montenegro
Clima
Il clima di Belgrado è molto vario. In inverno, un vento molto freddo, la Kosava, colpisce la città da nord-est. L'estate è di solito molto calda, con temperature spesso superiori a 40°C. I mesi con il clima più piacevole sono maggio, settembre e ottobre.
Divisione amministrativa
ottobre
La città è suddivisa in 17 municipalità, 10 urbane e 7 suburbane:
#Barajevo
#Voždovac
#Vracar
#Grocka
#Zvezdara
#Zemun
#Lazarevac
#Mladenovac
#Novi Beograd
#Obrenovac
#Palilula
#Rakovica
#Savski Venac
#Sopot
#Stari Grad
#Surčin
#Čukarica
Municipalità urbane:
Čukarica,
Novi Beograd,
Palilula,
Rakovica,
Savski Venac,
Stari Grad,
Voždovac,
Vračar,
Zemun,
Zvezdara,
Municipalità suburbane:
Barajevo,
Grocka,
Lazarevac,
Mladenovac,
Obrenovac,
Sopot,
Surčin,
Architettura
Le varie parti di Belgrado sono molto diverse tra loro dal punto di vista architettonico. Il centro, in particolare il quartiere di Zemun, è molto tipico, con le case e le strade costruite dai Turchi, e per questo molto particolari. Il resto della città, in particolare i quartieri più periferici hanno un aspetto moderno. Questa zona è chiamata Нови Београд (Nouva Belgrado).
Turchi
Alcuni famosi edifici di Belgrado sono:
- Moschea Bajrakli
- Beli Dvor
- Beogradjanka
- Parlamento di Serbia e Montenegro
- Tempio di San Sava
- Torre Genex
- Palazzo Albania
- Residenza della Contessa Ljubica
- Residenza del Conte Milos
- Torre Usce - Era la sede del Comitato Centrale del Partito Comunista di Iugoslavia. In seguito ai bombardamenti della NATO era rimasto solo lo scheletro del palazzo. Oggi è stato ristrutturato ed è diventato sede di numerosi uffici.
- Il centro Sava
- Torre di Avala TV (rasa al suolo durante i bombardamenti NATO nel 1999)
Alcune importanti strade e piazze della città sono:
- Viale del Re Aleksandar (di solito chiamato Viale della Rivoluzione) - la più lunga strada di Belgrado
- Knez Mihajlova
- Skadarlija
- Slavija
- Terazije
- Piazza sella Repubblica
- Passaggio Mitrovic - la strada più corta di Belgrado
Altri famosi siti turistici di Belgrado sono il monte Avala, i quartieri Kalemegdan e Dedinje e il mausoleo di Tito, conosciuto con il nome La Casa dei Fiori.
Musei
Alcuni dei musei più prominenti di Belgrado sono:
- Museo Nazionale (Trg Republike 1a) - un museo di arte con una collezione di oltre 300.000 oggetti. Fondato nel 1844. Al momento chiuso per restauro (agosto del 2005)
- Museo di Storia Naturale - ha più di 900.000 reperti naturali
- Museo di Arte Contemporanea (Usce bb) - include le opere d'arte prodotte in Iugoslavia dal 1900 ad oggi. Ha circa 8540 oggetti
- Museo Etnografico di Serbia (Studentski Trg 13) - il museo contiene più di 160.000 articoli che presentano la cultura rurale ed urbana dei Balcani. Fondato nel 1901
- Museo Nikola Tesla (Krunska 52) - il museo conserva gli articoli personali di Nikola Tesla. Include circa 160.000 documenti originali ed altri 5.700 articoli. Fondato nel 1952
Trasporti
Autobus
In Serbia-Montenegro sono molto utilizzati gli autobus, perché sono piuttosto veloci e hanno prezzi modici:
- In città - A Belgrado esitono aziende di autobus sia statali che private. Tutte le aziende, da un po' di tempo, hanno deciso di unificare il sistema del biglietto. I biglietti possono essere comprati nei numerosi chioschi presenti in città, devono essere obliterati all'interno degli autobus e valgono una sola corsa
- Trasporto nazionale - Belgrado è collegata dalle linee di bus interurbane con tutte le più importanti città di Serbia e Montenegro
- Trasporto internazionale - Vi è un ottimo collegamento con le città della Repubblica di Macedonia. Le linee di bus internazionali partono principalmente dalla Germania e dall'Austria.
Metropolitana
La metropolitana è gestita dalla società Beovoz. Ci sono tre linee con 23 stazioni. Al momento soltanto alcune stazioni si sviluppano nel sottosuolo.
Trasporto aereo
L'aeroporto è situato 12 chilometri ad ovest di Belgrado, vicino a Surčin. È collegato con Belgrado dall'autostrada Belgrado-Zagabria. 18 linee aeree straniere hanno uffici all'aeroporto internazionale di Belgrado.
Trasporto fluviale
Belgrado è una città che si trova su due fiumi - il Sava ed il Danubio. Tuttavia, non ci sono linee di trasporto lungo i due corsi d'acqua.
Sport e Tempo libero
Zagabria
La città di Belgrado ha ospitato numerosi eventi sportivi in passato. Belgrado inoltre ospiterà l'Universiade estiva del 2009.
Impianti sporivi della città:
- Stadio della Stella Rossa
- Stadio di Partizan
- Arena di Belgrado
- Stadio di atletica di Pionir
- Ippodromo di Belgrado
Ada Ciganlija è un'isola sul fiume Sava, dove vi sono molti campi sportivi e dove spesso gli abitanti di Belgrado trascorrono il tempo libero. È un oasi di verde, e d'estate è uno dei pochi luoghi dove si può trovare refrigerio dalla canicula. Vi sono numerosi campi di golf, calcio, pallacanestro, pallavolo, tennis. È possibile praticare anche sport estremi come il bangee jumping o lo sci nautico.
Vita notturna
A Belgrado è molto facile trovare club e discoteche aperti tutta la notte fino all'alba. La vita notturna si sviluppa spesso lungo le rive del Danubio e del fiume Sava, su imbarcazioni adibite a ristoranti e discoteche sull'acqua. Alcuni dei club più popolari in città sono lAndergound, il club 54, BlayWatch e il Pink cabaret.
I quartieri lungo il Danubio ospitano anche una comunità gay; questa zona è ricca di locali per omosessuali.
Città gemellate
Belgrado è gemellata con le seguenti città:
- 20px Pechino, Cina
- 20px Chicago, Illinois, Stati Uniti d'America
- 20px Coventry, Regno Unito
Collegamenti esterni
- [http://www.beograd.org.yu/cms/view.php?id=220 Città di Belgrado]
- [http://www.planplus.co.yu/s/bg.asp Mappa ineterattiva di Belgrado]
- [http://web.mit.edu/most/www/ser/Belgrade/architecture.html Architettura di Belgrado]
- [http://www.belgradeinsideout.com/ Belgrado informazione]
Eventi
- [http://www.ep2005.co.yu Europei di pallacanestro 2005 a Belgrade]
- [http://www.universiade-belgrade2009.org/ Universiade estiva Belgrado 2009]
Informazioni turistiche
- [http://www.tob.co.yu Tourist Informazioni turistiche ufficiali]
- [http://www.totallybelgrade.com/ Totally Belgrade]
- [http://www.belgrade.cc/ Belgrado Informazioni]
- [http://www.openbelgrade.com/ Open Belgrade]
Live-Cam a Belgrado
- [http://www.informatika.com/bg-live/index.htm Belgrade Live-Cam: Trg Republike]
- [http://www.informatika.com/bg-live2/index1.htm Belgrade Live-Cam: Novi Beograd]
- [http://www.informatika.com/bg-live3/index1.htm Belgrade Live-Cam: Trg Nikole Pasića]
Fotografie
- [http://zivotic.com/photo/top.asp?G= Galleria fotografica su Belgrado]
- [http://www.mondophoto.net/europe/serbia/beograd/beograd01.html Mondophoto.net]
Categoria:Città della Serbia e Montenegro
Categoria:capitali di stato
ja:ベオグラード
ko:베오그라드
4 ottobre
Il 4 ottobre è il 277° giorno del Calendario Gregoriano (il 278° negli anni bisestili).
Mancano 88 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1582 - Papa Gregorio XIII introduce il calendario Gregoriano. In Italia, Polonia, Portogallo e Spagna, il 4 ottobre di questo anno verrà seguito direttamente dal 15 ottobre, saltando 10 giorni.
- 1777 - Battaglia di Germantown - Le truppe di George Washington vengono respinte dalle truppe britanniche guidate da Sir William Howe.
- 1824 - Il Messico diventa una repubblica.
- 1830 - Creazione dello stato del Belgio, dopo la separazione dai Paesi Bassi.
- 1883 - Prima corsa dell'Orient Express
- 1910 - Il Portogallo diventa una repubblica. Re Manuel II fugge nel Regno Unito.
- 1957 - Lancio dello Sputnik 1, il primo satellite artificiale ad orbitare la Terra.
- 1958 - In Francia viene istituita la Quinta Repubblica.
- 1966 - Il Lesotho ottiene l'indipendenza.
- 1988 - Jim Bakker viene incriminato per truffa.
- 1992 - Un Boeing 747-200F della El Al si schianta su due condomini di Amsterdam, uccidendo 43 persone, di cui 38 a terra.
- 1993 - La versione per la stampa di Doom viene resa disponibile.
- 1993 - Il presidente russo Boris Yeltsin ordina ai carri armati dell'esercito di circondare il Parlamento Russo, noto come la "Casa Bianca". L'apice della Crisi costituzionale russa del 1993 si ha quando i dimostranti in difesa del parlamento reagiscono contro le forze di polizia di Yelstin.
- 1999 - La prima radio all-news italiana, Radio24, del gruppo Il Sole24Ore, inizia le trasmissioni
- 2004 - Usa: la navetta SpaceShipOne della Scaled Composite vince il premio Ansari X di 10.000.000 di dollari come prima navetta privata a raggiungere lo spazio due volte in meno di due settimane
Nati
- 1289 - Luigi X di Francia
- 1379 - Enrico III di Castiglia
- 1550 - Re Carlo IX di Svezia (m. 1611)
- 1626 - Richard Cromwell, politico inglese
- 1799 - Vincent Priessnitz, medico ceco († 1851)
- 1814 - Jean-François Millet, pittore francese (m. 1875)
- 1822 - Rutherford B. Hayes, 19° Presidente degli Stati Uniti (m. 1893)
- 1858 - Michael Pupin, pioniere del telefono, scrittore e Premio Pulitzer
- 1861 - Frederic Remington, pittore (m. 1909)
- 1880 - Damon Runyon, scrittore (m. 1946)
- 1881 - Walther von Brauchitsch, generale tedesco (m. 1948)
- 1892 - Engelbert Dollfuss, politico austriaco (m. 1934)
- 1895 - Buster Keaton, attore comico statunitense (m. 1966)
- 1903
- John Vincent Atanasoff, pioniere del computer statunitense (m. 1995)
- Ernst Kaltenbrunner ufficiale tedesco (m. 1946)
- 1906 - Eitel Cantoni, pilota automobilistico uruguaiano
- 1917
- Jan Murray, comico
- Violeta Parra, pittrice, poetessa e cantante cilena
- 1924 - Charlton Heston, attore statunitense, presidente della NRA
- 1928 - Alvin Toffler, scrittore futurista
- 1938 - Kurt Wüthrich, chimico svizzero premio Nobel
- 1939 - Jackie Collins, scrittrice
- 1941 - Anne Rice, scrittrice statunitense
- 1943 - H. Rap Brown (Jamil Al-Amin), attivista dei diritti civili
- 1946
- Susan Sarandon, attrice statunitense
- Francesco Enrico Speroni Ministro per le Riforme Costituzionali nel primo governo Berlusconi (10 maggio 1994 - 17 gennaio 1995)
- 1947 - Ann Widdecombe, politica britannica
- 1949
- Armand Assante, attore
- Luis Sepúlveda, scrittore cileno
- 1953 - Tchéky Karyo, attore
- 1959 - Chris Love, cantante inglese
- 1960 - Afrika Bambaataa, musicista
- 1961 - Jon Secada, cantante
- 1963 - A.C. Green, cestista
- 1967 - Liev Schreiber, attore
- 1976 - Alicia Silverstone, attrice statunitense
- 1979 - Rachael Leigh Cook, attrice
Morti
- 1582 - Santa Teresa d'Avila (n. 1515)
- 1660 - Francesco Albani, pittore italiano
- 1669 - Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, pittore olandese (n. 1606)
- 1821 - John Rennie, ingegnere (n. 1761)
- 1880 - Jacques Offenbach, compositore (n. 1819)
- 1904 - Frédéric Bartholdi, scultore francese (n. 1834)
- 1935 - Jean Béraud, pittore francese impressionista (n. 1849)
- 1944 - Al Smith, politico statunitense (n. 1873)
- 1946 - Barney Oldfield, pioniere dell'automobile (n. 1878)
- 1947 - Max Planck, fisico tedesco (n. 1858)
- 1969 - Natalino Otto, cantante italiano
- 1970 - Janis Joplin, cantante americana (n. 1943)
- 1982 - Glenn Gould, pianista canadese (n. 1932)
- 1983 - Dino Battaglia, fumettista (n. 1923)
- 1989 - Graham Chapman, comico britannico (n. 1941)
- 1992 - Denny Hulme, pilota automobilistico
- 1996 - Silvio Piola, calciatore italiano
- 1997 - Gunpei Yokoi, sviluppatore di videogiochi giapponese (n. 1941)
- 2004 - LeRoy Gordon Cooper, astronauta statunitense
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia
- San Petronio, patrono di Bologna - in questa diocesi, la festa di San Francesco d'Assisi viene spostata al 5 ottobre
- Sant'Aurea di Parigi, badessa
- San Caio di Corinto
- San Crispo, discepolo di san Paolo
- Santa Damaride, vergine e martire
- San Quintino Martire, venerato a Meaux
Laiche
04
ja:10月4日
ko:10월 4일
simple:October 4
th:4 ตุลาคม
SportLo Sport è l'insieme di quelle attività, fisiche e mentali, compiute al fine di migliorare e mantenere in buona condizione l'intero apparato psico-fisico umano e di intrattenere chi le pratica o chi ne è spettatore.
Lo sport può essere praticato singolarmente o in gruppo (sport di squadra), senza fini competitivi oppure gareggiando contro altri sportivi. In quest'ultimo caso si parla di agonismo sportivo.
Il termine sport deriva dall'inglese, ma risale a sua volta dall'antico termine francese desport: divertimento, svago. Il termine in italiano che più si avvicina all'etimo francese è "diporto".
Società e sport
La diffusione della pratica sportiva in quasi tutte le società del mondo contemporaneo è il segno evidente dell'importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà da un punto di vista sociale, economico e politico. Lo sport è parte integrante della cultura di una società e si sviluppa in simbiosi con i cambiamenti che la contraddistinguono. Si pensi solamente al bagaglio di tradizioni che le discipline sportive tradizionali apportano alle culture delle nazioni in cui sono praticate o agli stretti legami che intercorrono tra lo sport e i mass media.
Lasciando da parte per un attimo il fattore dell'educazione fisica, peraltro fondamentale, e considerando solamente la connotazione ludica dello sport, è evidente che la pratica sportiva è diffusa soprattutto presso quelle realtà sociali che, culturalmente ed economicamente, possono usufruire dei mezzi necessari a praticarla.
Molti sport richiedono una particolare attrezzatura per poter essere praticati, costituita da veicoli meccanici (come per il ciclismo, l'automobilismo, il motociclismo, la vela) o da semplici attrezzi (come per la scherma, il salto con l'asta, il tiro con l'arco, il golf), oppure richiedono particolari strutture per la pratica (come ad esempio per il nuoto o il pattinaggio). L'equitazione e l'ippica sono esempi di sport praticati insieme con un animale, il cavallo così come gli sport cinofili che vedono impegnato il binomio cane-uomo.
Altri sport invece, ad esempio la corsa, non richiedono attrezzature particolari e vengono praticati diffusamente anche nei paesi più poveri. In queste società lo sport è spesso visto dalle giovani generazioni come mezzo per un possibile riscatto economico e sociale, ne sono un chiaro esempio i grandi corridori africani che da molti anni ormai sono i dominatori del mezzofondo in atletica leggera.
Una parallela attività di educazione culturale segue allo sviluppo dello sport in una società. Una concezione, largamente diffusa soprattutto nei paesi con maggiori tradizioni sportive, è che lo sport debba essere considerato come una scuola di vita che insegna a lottare per ottenere una giusta ricompensa e che aiuta alla socializzazione ed al rispetto tra compagni ed avversari. Per questo motivo l'educazione fisica ha una parte fondamentale nell'educazione dell'individuo già all'interno della scuola. Ma vi sono anche opposte posizioni che vedono nell'agonismo (magari accentuato dall'elemento economico), nella esasperata contrapposizione individuale, un pericoloso segnale che potrebbe tendere a far risaltare lo spirito competitivo come naturale parametro di rapporto fra gli esseri umani.
Lo sviluppo crescente dell'importanza dello sport nella vita di tutti i giorni ha avuto, quale conseguenza accessoria, l'emergere di nuove branche del sapere dedicate esclusivamente allo studio dei singoli aspetti dell'attività sportiva. In particolare hanno avuto molto sviluppo:
- Medicina dello sport
- Economia dello sport
- Sociologia dello sport
Professionismo e dilettantismo
Oltre alla nascita di nuove discipline e specialità, nel corso del XX secolo si è sviluppata una fondamentale suddivisione all'interno del mondo dello sport, legata all'aspetto prettamente economico che ruota attorno agli avvenimenti sportivi, la divisione tra sport dilettantistico e professionistico. Gli atleti professionisti vengono pagati per svolgere la propria attività e possono essere considerati dei lavoratori dello sport a tutti gli effetti. Di solito, solamente i migliori sportivi di ogni disciplina riescono a diventare dei professionisti e ciò fa in modo che gli eventi sportivi a cui partecipano i professionisti possano vantare delle prestaziondi di livello più elevato rispetto allo standard dilettantistico.
Nella realtà dei paesi occidentali, alcuni sport professionistici attraggono la gran parte dei praticanti, mentre le attività minori si scontrano sia con problemi di visibilità mass-mediologica, sia con l'insufficiente copertura finanziaria da parte dei potenziali sponsor. Ciò comporta notevoli costi da sostenere per l'amatorialità dilettantistica e spesso questo si traduce in difficoltà logistiche difficilmente superabili senza l'intervento delle autorità pubbliche.
Secondo un'altra visione del problema, professionismo e dilettantismo operano, o dovrebbero operare, in sinergia. Il primo, mediante l'attenzione che i media e gli sponsor concentrano sui campioni sportivi, valorizza le caratteristiche spettacolari dello sport contribuendo a farlo conoscere maggiormente e ad attrarre, anche verso la pratica attiva, un numero maggiore di persone. Il secondo di riflesso beneficia, in termini di visibilità e possibilità economiche, dei risultati dell'altro, fornendo nuovi praticanti e possibili nuovi campioni.
L'evento in cui il dualismo tra professionismo e dilettantismo ha avuto il maggior livello di contrasto è stata sicuramente l'Olimpiade, la più importante manifestazione sportiva a livello mondiale. Le olimpiadi hanno cadenza quadriennale e si dividono in olimpiadi estive e invernali. In tale occasione i migliori atleti provenienti da ogni parte del mondo, si cimentano nelle diverse discipline olimpiche. In occasione delle prime edizioni delle olimpiadi moderne, però, alle gare erano ammessi solo gli atleti dilettanti, nel corso degli anni, e sotto la spinta dell'opinione pubblica e degli sponsor, la regola subì varie deroghe e alla fine venne eliminata per permettere agli atleti professionisti, di solito i migliori delle varie discipline, di partecipare alle competizioni olimpiche.
Nell'ideale olimpico, definito con la celebre massima dal barone Pierre De Coubertin "L'importante non è vincere ma partecipare", possono in ogni caso essere condensati quei principi di lealtà, impegno e rispetto che dovrebbero essere alla base della pratica sportiva ad ogni livello, sia che si tratti di atleti dilettanti che di professionisti.
Lo sport in Italia
Nella società italiana lo sport è molto diffuso soprattutto tra i giovani. A differenza di altri paesi però l'educazione sportiva in Italia non è affidata alle scuole, mancano infatti i club sportivi scolastici, anche se sono previste comunque delle lezioni di educazione fisica all'interno del programma didattico. La crescita sportiva dei ragazzi italiani è delegata quasi esclusivamente alle società ed associazioni sportive private.
A livello agonistico le attività sportive in Italia sono coordinate dal CONI, verso il quale però si dirigono sempre crescenti critiche di politicizzazione e di asservimento ad interessi economici che privileggerebbero alcune discipline mentre altre attività, cosiddette minori, verrebbero osteggiate nel loro sviluppo. Il movimento sportivo italiano da sempre ha avuto nel calcio il catalizzatore dell'attenzione mediatica e dei mezzi finanziari che via via nel corso del Novecento sono aumentati in maniera esponenziale.
D'altronde, fino agli anni '90, il grande finanziatore dello sport italiano è stato proprio il calcio che, grazie al concorso a pronostici Totocalcio, aveva permesso a molte federazioni minori di esistere e favorire la pratica dello sport. La crisi del Totocalcio, legata all'introduzione di nuovi giochi statali e della legalizzazione delle scommesse sportive, ha avuto come conseguenza una forte crisi finanziaria del Coni e di conseguenza di tutto il movimento sportivo italiano.
In conseguenza a questa situazione si sono incominciate a levare le critiche nei confornti del settore dirigenziale dello sport italiano. Le critiche si concentrano sul fatto che il Coni, e le varie federazioni sportive, ormai privilegiano, per questioni di visibilità e sponsorizzazione, solo gli aspetti riguardanti il movimento di vertice delle varie discipline disinteressandosi del settore dilettantistico, che rappresenta circa il 90% degli sportivi in Italia, e degli effettivi problemi logistici e finanziari della base, la cui attività spesso e volentieri si fonda sul volontariato di gente comune.
Storia dello sport
Lo studio dello sviluppo dello sport nella storia umana può darci significative indicazioni sui cambiamenti sociali intervenuti nel corso dei secoli e su quelli riguardanti la concezione stessa dell'attività sportiva nelle varie culture.
La concezione dello sport come attività che coinvolge le abilità umane di base (fisiche e mentali), con lo scopo di esercitarle costantemente e così di migliorarle, per utilizzarle successivamente in maniera più proficua, suggerisce che lo sport è probabilmente antico quanto lo sviluppo dell'intelligenza umana. Per l'uomo primitivo l'attività fisica, priva dell'agonismo dei nostri giorni, era solamente un modo molto utile per migliorare la propria conoscenza della natura e la padronanza dell'ambiente che lo circondava.
Nel corso del XIX secolo molte scoperte di esempi di arte rupestre sono state effettuate in Francia, per esempio a Lascaux, in Africa ed in Australia, che dimostrano come in tempi preistorici, venissero effettuate cerimonie rituali che comportavano un'attività fisica dei partecipanti. Alcuni di questi ritrovamenti sono stati fatti risalire ad almeno 30.000 anni fa.
Illustrazioni dell'età della pietra che ritraggono uomini nuotare e tirare con l'arco sono state ritrovate nel deserto libico.
I graffiti stessi sono una dimostrazione dell'interesse degli uomini delle caverne per attività che non fossero direttamente legate alla ricerca di cibo e alla sopravvivenza, ma che possiamo definire invece come svago.
Di conseguenza, anche se non può essere individuata in queste fonti prova diretta dell'esistenza in età preistorica di alcun tipo di attività sportiva, è ragionevole ipotizzare che in quel periodo venissero praticate delle attività, legate a rituali mistici e propiziatori, che possono essere alla base dello sport praticato nelle antiche civiltà euro-asiatiche.
I ritrovamenti di artefatti e edifici antichi suggeriscono che la civiltà cinese ha iniziato a praticare attività atletiche che possono essere assimilate alla moderna concezione di sport fin dal 4000 AC. Lo sviluppo delle antiche discipline sportive in Cina sembra sia da collegare sviluppo di altre attività dell'uomo: l'agricoltura, l'artigianato, la guerra e l'intrattenimento.
L'attività sportiva maggiormente popolare nell'antica Cina sembra fosse la ginnastica. Dalla ginnastica può essere facilmente fatto risalire sia lo sviluppo in Cina delle arti marziali (il più famoso stile, sicuramente il Kung-Fu del tempio Shaolin), sia la tradizione acrobatica degli artisti del circo tradizionale cinese.
Le iscrizioni sugli antichi monumenti egiziani indicano che già al tempo dei faraoni venivano praticate molte attività sportive a scopo essenzialmente ludico: lotta, ginnastica, pugilato, nuoto, canottaggio, pesca, atletica e vari generi di giochi con la palla.
I faraoni, nonché i dignitari e gli uomini di stato dell'antico Egitto assistevano a gare sportive con assiduità e ne favorivano lo svolgimento promuovendo la costruzione delle strutture necessarie.
Dai geroglifici è stato possibile stabilire che già millenni prima dei greci, gli antichi egiziani avevano provveduto a stilare le regole di base per alcuni giochi, ad affidare il controllo della regolarità delle gare ad un arbitro neutro, a dotare i giocatori di uniformi, e ad ornare i vincitori assegnando loro collari di foggie particolari.
Sia il vincitore che il perdente venivano omaggiati, il primo per la sua superiorità ed il secondo per il suo spirito sportivo.
Una vasta gamma di sport era già praticata ai tempi dell'antica Grecia: la corsa, il salto in lungo, la lotta, il pugilato, il lancio del giavellotto, il lancio del disco e la gara dei carri da guerra erono quelli prevalenti. Questa predilezione sta ad indicare l'influenza predominante che la coltura militare nell'antica Grecia ebbe sullo sviluppo degli sport ad essa più legati e viceversa.
I Giochi Olimpici, istituiti nel 776 AC, si tenevano in onore di Zeus ogni quattro anni ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso. Le olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, erano l'occasione per onorare la massima divinità religiosa.
Poiché i giochi olimpici erano considerati sacri i greci consideravano come sacrilegio a Zeus lo scoppio di ostilità durante il loro svolgimento. Dall'inizio alla fine delle olimpiadi veniva proclamato una tregua su tutti i campi di battaglia greci. Anche le esecuzioni venivano sospese. La cosiddetta tregua olimpica permetteva ai cittadini greci di riunirsi pacificamente e di competere tra loro in un atmosfera di rispetto reciproco.
Le gesta dei campioni di Olimpia sono state cantate dal poeta greco Pindaro.
La cultura romana, come quella ellenistica, celebrava l'esaltazione della competizione fisica. L'attività sportiva non competitiva veniva praticata prevalentemente nell'ambito delle terme come parte fondamentale di quella cultura del benessere che era un pilastro della società romana.
Già ai tempi della fondazione della città venivano celebrate feste religiose all'interno delle quali erano previste gare sportive.
Il termine ludi, che indicava generalmente le competizioni sportive, deriva probabilmente dall'etrusco, come gran parte dell'attività sportiva romana.
I ludi erano organizzati dai membri della classe sacerdotale ed alle gare partecipavano i giovani appartenenti alla nobiltà.
La sacralità dell'evento sportivo, carattere comune all'attività dello sport in Grecia, a Roma venne però pian pian sostituito dall'aspetto spettacolare, dal desiderio di intrattenimento collettivo.
Sin dai resoconti più antichi gli sport praticati giochi a Roma comprendevano anche le specialità olimpiche greche, ma tra queste il favore del pubblico era riservato ai giochi più violenti, come il pugilato, la lotta ed in particolare al pancrazio, una variante del pugilato molto violenta e dalle conseguenze a volte fatali.
L'esasperazione della componente violenta della competizione nell'antica Roma è facilmente riscontrabile nel costante successo che riscontrarono tra la popolazione i combattimenti dei gladiatori, che vennero ben presto utilizzati come stabilizzatori sociali (panem et circenses) ed in questo senso va vista la costruzione in molte città dell'impero di grandi anfiteatri, come il Colosseo.
Le suddivisioni dello sport
Le varie discipline sportive che nel loro insieme compongono ciò che noi definiamo sport possiedono, nelle loro componenti più basilari, degli elementi che le accomunano tra di loro: lo spirtito di competizione, la voglia di divertimento, la ricerca del benessere o il tentivo di avvicinare i limiti psicofisici degli atleti.
Se però le analizziamo dal punto di vista del tipo di regole, dalle modalità del gioco, dagli attrezzi usati, insomma dagli elementi esterni e maggiormente appariscenti, possiamo suddividerle in categorie.
In base al numero di atleti che affrontano insieme il gesto sportivo possiamo individuare:
- Sport individuali
- Sport di squadra
(vedi categorie di riferimento: Sport individuali ·
Sport di squadra)
Un'altra suddivisione può essere fatta in base ai mezzi con cui viene disputata una competizione:
- Sport della racchetta: che prevedono come mezzo unico l'uso della racchetta.
- Sport equestri: che prevedeono l'uso nelle gare di un cavallo.
- Sport motoristici: in questi sport vengono effettuate gare tra mezzi spinti da motori come le automobili e le motociclette (ma anche la motonautica)
- Sport remieri: in cui le gare avvengono tra imbarcazioni a remi come, ad esempio, la canoa, il kayak ed il canottaggio
- Sport velici (o Sport nautici, o Nautica): in cui le gare avvengono tra imbarcazioni sospinte solo dalla forza del vento sul mare aperto oppure su un lago.
(Vedi categorie di riferimento: Sport equestri · Sport motoristici · Sport remieri · Sport nautici)
Esistono anche gli sport "della mente" come gli scacchi e il bridge. Ricordiamo che in particolare il bridge è una disciplina associata del CONI e sta per ottenere il riconoscimento di disciplina autonoma per partecipare alle Olimpiadi.
Voci correlate
- Wikipedia:Progetto Sport
- Sportivi italiani
- Sportivi stranieri
- Doping
- Giochi Olimpici
Categoria:Spettacolo
ja:スポーツ
ko:스포츠
ms:Sukan
simple:Sport
th:กีฬา
Pallacanestro
La pallacanestro, o basket (abbreviazione del termine inglese basketball), è uno sport di squadra diffuso in tutto il mondo, ma in maniera particolare negli Stati Uniti, dove è considerato uno degli sport nazionali, in Europa ed in Sud America, inventato da un solo uomo, James Naismith.
Storia
La pallacanestro è uno sport atipico, perché nato fondamentalmente dall'ingegno di un solo uomo, James Naismith, un professore di ginnastica canadese. Nel 1891, mentre Naismith lavorava alla "YMCA International Training School" di Springfield, Massachusetts, in qualità di insegnante, gli venne chiesto di cercare qualcosa che potesse distrarre e divertire gli studenti durante le noiose lezioni invernali di ginnastica, tenute al chiuso per colpa del maltempo.
Ispirato in parte da un gioco che aveva conosciuto da bambino in Ontario, chiamato "Duck-on-a-Rock" ("Anatra-su-una-roccia", letteralmente), il basketball secondo Naismith vide la luce il 15 dicembre 1891, con un regolamento composto da sole [http://www.hoophall.com/history/original_13rules.htm 13 regole], un cesto (il "vero" basket) di vimini per le pesche appeso ad entrambe le estremità della palestra del centro sportivo, e due squadre di nove giocatori.
Il 15 gennaio 1892 Naismith pubblicò le regole del gioco: è la data di nascita ufficiale della pallacanestro. La prima partita della storia terminò 1 a 0.
In principio il canestro era un paniere, quindi chiuso; così ogni volta che si segnava un punto la palla doveva essere recuperata con l'aiuto di una scala, poi in seguito il paniere fu forato.
Lo sport divenne popolare negli Usa in brevissimo tempo, cominciando subito dopo a diffondersi in tutto il mondo, attraverso la rete YMCA; gli allievi di Naismith divennero missionari, nel vero senso della parola, e mentre viaggiavano nel mondo per portare il messaggio cristiano, riuscivano a coinvolgere i giovani nel nuovo gioco. Negli anni '20 c'erano centinaia di squadre di pallacanestro negli Stati Uniti che giocavano a livello professionistico, tuttavia non c'era ancora molta organizzazione per l'attività agonistica tra le varie squadre, che giocavano ancora in polverose strutture costruite per la danza. Alla fine degli anni '30 Naismith fu uno dei protagonisti della nascita delle prime leghe professionistiche.
Nei primi anni si perse subito la qualifica di no-contact game che aveva caratterizzato il gioco nei pensieri di Naismith; infatti la sua idea era proporre qualcosa di diverso dal football, a cui tutti potessero partecipare non in base alla forza o alla stazza ma proprio in base all'abilità di infilare una palla in un cesto a 10 piedi del pavimento. Con il primo professionismo, il gioco divenne perfino violento: i giocatori indossavano paramenti per difendersi dai colpi. La pallacanestro veniva chiamata the Cage Game ovvero il Gioco della Gabbia, perché le partite si disputavano all'interno di alte recinzioni. Lo scopo di tutto questo era proteggere gli sportivi dal lancio di oggetti da parte del pubblico, molto più vicino al campo rispetto ad altri sport: volavano bottiglie, monete, sedie, di tutto. D'altra parte, si voleva anche difendere il pubblico dai giocatori, che erano già molto più grandi e grossi della media (chi giocava nel ruolo di centro raggiungeva i 195 cm circa, mentre al giorno d'oggi ci sono centri di 220 cm e oltre), e non avevano problemi a ricambiare i doni del pubblico.
Fu aggiunto al programma olimpico in occasione delle Olimpiadi estive di Berlino 1936 (anche se vi era stato precedentemente un torneo di basket in contemporanea alle Olimpiadi di St. Louis 1904, non riconosciuto ufficialmente dal CIO). In quell'occasione, Naismith consegnò la medaglia d'oro agli Stati Uniti, che sconfissero in finale il Canada.
Nel 1946 nacque la National Basketball Association (NBA), con lo scopo di organizzare le squadre professionistiche e rendere lo sport più popolare. Nella NBA hanno giocato i più capaci cestisti, come Michael Jordan, Larry Bird, Magic Johnson, Bill Russell, Wilt Chamberlain, Kareem Abdul-Jabbar, Charles Barkley, Clyde Drexler, Julius Erving, Oscar Robertson, John Stockton, Patrick Ewing, Karl Malone, Bill Walton, Bob Cousy, Walt Frazier, George Mikan e molti altri.
Strutture
Il campo
Nelle competizioni ufficiali le partite di basket vengono solitamente giocate al coperto in grandi impianti multidisciplinari detti "palazzetti dello sport": l'unico limite è che il soffitto deve essere ad almeno 7 m dal campo di gioco.
Il campo di gioco è un rettangolo largo 15 m e lungo 28 m col fondo in legno delimitato da linee che però non fanno parte del campo di gioco. Esso è diviso in due dalla linea di metà campo ed al centro viene disegnato un cerchio del diametro di 3,6 m che serve all'inizio del gioco per la cosiddetta "palla a due".
In ogni metà del campo vengono inoltre segnate l'area dei 3 secondi, la linea dei 3 punti (che nelle competizioni FIBA deve avere un raggio di 6,25 m dal canestro), e la linea dei tiri liberi che delimita la parte superiore dell'area dei 3 secondi.
Alle linee che delimitano lateralmente l'area dei 3 secondi vengono aggiunte inoltre altre piccole linee che servono per delimitare la posizione dei giocatori durante l'effettuazione dei tiri liberi.
All'esterno del campo si trovano le aree destinate alle panchine delle due squadre e il tavolo degli ufficiali di campo.
Il canestro
All'interno del campo di gioco, alla distanza di 1,20 m dalla linea di fondo, vengono posti i tabelloni che devono avere le seguenti dimensioni: altezza 1,05 m, lunghezza 1,80 m, larghezza 5 cm. I tabelloni possono essere di materiale trasparente (vetro di sicurezza temperato o materiale plastico) o di altri materiali ma in questo caso devono essere dipinti di bianco.
Di solito i tabelloni sono posti su sostegni che rimangono quasi totalmente esterni alle linee del campo ma a volte possono essere agganciati al muro degli impianti più piccoli tramite delle impalcature in ferro. Il retro dei tabelloni e la struttura che li sostiene non fanno parte del campo e, quindi, se la palla li tocca viene dichiarata fuori. Ai tabelloni vengono quindi appesi i canestri che sono composti da un anello di ferro del diametro di 45 cm e da una retina di corda bianca. L'anello del canestro è posto a 3,05 m di altezza dal campo.
La palla
La palla da basket, soprannominata la "palla a spicchi", deve ovviamente essere sferica, di cuoio o pelle ruvida, o di materiale sintetico, che faciliti la presa dei giocatori anche con le mani sudate. Solitamente è di colore arancione-marrone, con le linee nere, ma nelle varianti per i playground è spesso variopinta. Le palle indoor e outdoor differiscono, ovviemente, anche per i materiali di cui sono ricoperte.
Dalla stagione 2004-05 la FIBA ha adottato un pallone disegnato dal designer italiano Giugiaro, con delle strisce chiare accanto al classico arancione, col fine di migliorarne la visibilità per giocatori e pubblico.
- Circonferenza: 68 - 73 centimetri
- Peso: 500 - 600 grammi
Il gioco
La gara viene giocata da due squadre composte da cinque giocatori ciascuna. Ogni squadra dispone inoltre di un numero di riserve che può variare da 5 a 7 (a seconda dei campionati) che possono sostituire senza limitazioni i giocatori titolari e ed essere a loro volta sostituite. Un giocatore che è stato sostituito può in ogni caso ritornare in campo in sostituzione di un compagno di squadra. Solo nel caso che ad un giocatore vengano assegnati 5 falli (6 nella NBA) egli non può più giocare la partita e deve essere obbligatoriamente sostituito. Nel caso una squadra, per falli o incidenti dei giocatori, ne abbia solamente due a disposizione la partita termina con la vittoria della squadra avversaria.
La partita
Giugiaro
Lo scopo di ognuna delle due squadre è quello di realizzare punti facendo passare la palla all'interno dell'anello del canestro avversario (fase offensiva) e di impedire ai giocatori dell'altra squadra di fare altrettanto (fase difensiva).
Ogni partita dura 40 minuti (48 nella NBA) suddivisi in 4 periodi di 10 minuti (12 nella NBA) ciascuno. Tra il 2° ed il 3° periodo viene effettuato un intervallo di 15 minuti e alla ripresa del gioco le squadre devono scambiarsi il campo, mentre negli altri casi l'intervallo è solamente di 2 minuti (senza cambio campo).
La squadra vincente della partita è quella che ha realizzato il maggior numero di punti alla fine del 4° periodo di gioco. In caso di parità, risultato non ammesso nella pallacanestro, vengono effettuati dei tempi supplementari della durata di 5 minuti fino a che una delle due squadre non si trovi in vantaggio alla conclusione del tempo.
Se dopo due tempi supplementari una squadra non riesce a vincere ed il risultato rimane in parità, si effettuano 5 tiri liberi per ogni squadra, chi riesce a segnare più punti vince. In caso di ulteriore pareggio si continua ad oltranza (come si fa nel gioco del calcio con i rigori)
tempi supplementari]
Punti
Il conteggio dei punti viene effettuato assegnando ad ogni canestro un punteggio a seconda del punto in cui si trovava chi ha lanciato la palla e del tipo di tiro effettuato:
- 1 punto: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro libero
- 2 punti: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro all'interno dell'area delimitata dalla linea dei 3 punti.
- 3 punti: viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro all'esterno dell'area dei 3 punti.
Se un giocatore subisce il fallo durante un tiro e lo segna comunque, i due o tre punti sono validi e si aggiunge un tiro libero supplementare.
I ruoli
Durante le prime cinque decadi dell'evoluzione della pallacanestro, un giocatore poteva occupare una posizione tra tre. In campo, infatti, c'erano: due guardie, due ali ed un centro.
Dagli anni '80, invece, le posizioni si sono evolute in maniera più specifica, diversificando ognuno dei cinque giocatori sul parquet:
# Point guard - Guardia (questo ruolo è comunemente noto, soprattutto in Europa, anche come Playmaker, in realtà leggermente differente)
# Shooting guard - Guardia tiratrice
# Small forward - Ala piccola
# Power forward - Ala grande o Ala forte
# Center - Centro
Questa suddivisione in ruoli standard è tipicamente americana, e spesso viene riportata semplicemente con dei numeri ad indicare la posizione (da 1 a 5). Ovviamente non sempre i giocatori in campo rispettano questa divisione ideale, ma anzi un buon giocatore può giocare in più di un ruolo.
Fondamentali & Co.
Alcuni movimenti nel basket vengono chiamati fondamentali, e sono quelli su cui si basa tutto il gioco. Nella definizione "stretta", i fondamentali sono 4: palleggio, passaggio, tiro e i movimenti difensivi.
Nella lista compaiono altri movimenti che non sono veri e propri fondamentali, come il rimbalzo, il blocco, etc., ma rappresentano alcuni degli aspetti più significativi del gioco.
Palleggio
Nella pallacanestro, il giocatore che porta avanti la palla deve necessariamente palleggiare, sempre, a partire dal momento nel quale compie il primo passo. Il palleggio va fatto con una sola mano. Se il giocatore ferma il palleggio, non può muoversi se non con un piede solo, senza mai staccare l'altro (che viene detto "piede perno") da terra. Il palleggio deve essere forte e basso, in modo che la palla torni subito nella mano del giocatore e sia più difficile per un avversario cercare di rubare la palla, e questo in particolar modo quando si cambia direzione per cercare di superare l'avversario.
Passaggio
Il passaggio di palla ad un compagno è estremamente importante. La difesa, infatti, cercherà di intercettare la palla anticipando i giocatori senza la palla, per evitare o rendere difficile la ricezione di un passaggio da parte del compagno con la palla. A seconda dei casi, la palla può essere passata tesa al petto, schiacciata a terra, a pallonetto (lob), oppure in modi anche più spettacolari, come facendola passare dietro la schiena. Il dai e vai è uno dei classici giochi a due della pallacanestro che si fonda sul passaggio: si passa la palla e si taglia verso il canestro per ricevere un passaggio di ritorno dal compagno.
Tiro
Center
Il tiro è il fondamentale d'attacco più importante. Solitamente si tira "in sospensione": si salta da terra e si lascia la palla quando si è in aria, in modo da evitare l'interferenza dell'avversario. Per il tiro in sospensione servono una buona tecnica e coordinazione. La palla va tenuta all'altezza della testa, con una mano (quella del tiro) sotto di essa (la palla non deve toccare il palmo, ma solo i polpastrelli), con il braccio piegato di 90° rispetto al corpo e il gomito piegato di 90° a sua volta. Una volta in aria, si distende il gomito, e come gesto finale si piega il polso in avanti di scatto (la cosiddetta "frustata"), indirizzando la palla con le dita che imprimono una rotazione alla palla, lo scopo della rotazione è quello di facilitare l'entrata nel canestro in caso di rimbalzo contro il tabellone. Una buona esecuzione dà come risultato un tiro non teso ma anzi con una buona parabola, che aumenta le chance di realizzazione e rende più difficile la stoppata.
Terzo tempo
Il terzo tempo (in terminologia tecnica "tiro in corsa") si attua nei pressi nel canestro avversario a consiste di due passi (i primi "due tempi") e di un salto (il "terzo tempo"), durante il quale si appoggia la palla al tabellone o direttamente a canestro. È l'unico caso in cui è possibile compiere più di un passo senza palleggiare.
Schiacciata
Center
La schiacciata è senza dubbio la conclusione più spettacolare della pallacanestro. Non a caso, gli atleti che si sono distinti nelle schiacciate sono rimasti i più celebri (uno su tutti Michael "Air" Jordan). È anche un metodo "sicuro" per mettere la palla dentro al canestro (salvo clamorosi errori). Dopo la schiacciata il giocatore non può rimanere, però, appeso al ferro, salvo per non cadere addosso ad un altro giocatore, altrimenti al colpevole viene sanzionato un fallo tecnico.
Alley-oop
Il cosiddetto alley-oop è una giocata estremamente spettacolare, che necessita di una buona coordinazione, doti atletiche e affiatamento tra due compagni. Un giocatore effettua un passaggio alto, non teso, verso il ferro (senza tirare), mentre un compagno salta, afferra la palla al volo e la schiaccia a canestro. È una delle azioni più difficili e spettacolari, più diffusa in NBA che in Europa.
Rimbalzo
Il rimbalzo è un fondamentale importante tanto in difesa, dove dà l'opportunità di ripartire in contropiede, quanto in attacco, dove offre una seconda possibilità di tiro. Consiste nell'afferrare la palla (che "rimbalza" sul ferro) dopo un tiro sbagliato. Sapersi piazzare a rimbalzo è necessario per un buon giocatore, e fondamentale è il "tagliafuori": si cerca di porsi davanti al proprio avversario e lo si tiene dietro, impedendogli di saltare a rimbalzo ed anticipandolo.
Tap-in
Quando un tiro viene sbagliato, la palla rimbalza sul ferro. Se un giocatore salta a rimbalzo e, mentre è ancora in aria, corregge la palla a canestro, si parla di tap-in.
Tap-out
Movimento simile al tap-in nel quale la palla, dopo essere rimbalzata nel ferro, viene spinta fuori dall'anello da un giocatore saltato a rimbalzo.
Europa
Stoppata
La stoppata è una giocata difensiva che consiste, appunto, nello stoppare un tiro avversario. Questo si può fare solo dopo che il giocatore ha già lasciato la palla (altrimenti è fallo) e prima che la palla abbia cominciato la sua parabola discendente verso il canestro (altrimenti il tiro è valido e vengono comunque assegnati i 2/3 punti). Ovviamente quest'ultima regola non viene applicata alle schiacciate.
Blocco
In molti schemi della pallacanestro si sfruttano i "blocchi": un compagno di squadra si pone davanti al difensore che vi sta marcando, dandovi la possibilità di "sfruttare il blocco" e lasciare sul posto il diretto avversario, bloccato dalla presenza del vostro compagno. Se si cerca di ostacolare il difensore muovendosi è un'infrazione, si tratta di "blocco in movimento". Il blocco va portato a gambe basse, piazzandosi addosso all'avversario, che non deve avere spazio per passare. Il giocatore con la palla cerca quindi di passare il più vicino possibile al suo compagno, per non lasciare per niente spazio al difensore. In difesa si cerca di contrastare un blocco cambiando le marcature: chi marca il giocatore che porta il blocco prende il giocatore che lo sfrutta e viceversa.
Pick & Roll
Il movimento Pick & Roll, o L, è un classico gioco a due, e nasce dal blocco portato al palleggiatore. Il giocatore che porta un blocco si gira verso l'interno e chiama la palla. La difesa solitamente non marca questo passaggio perché distratta dall'azione del palleggiatore. Tuttavia è molto importante la lettura della difesa per effettuare il tiro più facile. La variante di questo gioco nella quale il bloccante si allarga lontano da canestro per poter effettuare un tiro da fuori si chiama Pick & Pop.
Scarico
Quando un giocatore va in penetrazione i difensori della squadra avversaria si stringono in "aiuto" verso il centro dell'area: questo lascia alcuni compagni di squadra liberi, pronti a ricevere da chi è penetrato il cosiddetto "scarico", un passaggio improvviso che mette in condizione chi lo riceve di tentare subito una soluzione d'attacco senza la pressione della difesa.
Taglio
Il taglio è il movimento compiuto da un giocatore senza la palla verso il canestro, finalizzato al ricevere un assist ed andare facilmente a segnare. Si cerca di passare davanti al proprio difensore, anticipandolo e quindi smarcandosi.
Attacco
L'attacco nella pallacanestro non si basa su giocatori di ruolo specifici, ma è anch'esso di squadra. Ogni giocatore, a seconda del suo ruolo, può sfruttare o meno diverse possibilità: tiro da fuori, penetrazione, spalle a canestro e così via. Solitamente ogni squadra ha determinati schemi, studiati in modo da adattarsi ad ogni tipo di difesa che la squadra avversaria attua.
Difesa
Pick & Roll
La difesa nel basket è spesso dileggiata, quando invece rappresenta un mezzo tecnico fondamentale per vincere le partite e misura il grado di maturità dei giocatori. Un giocatore che non difende è per ammissione degli esperti un mezzo giocatore.
Tecnicamente la difesa si può suddividere in tre settori di applicazione: difesa sul portatore di palla; difesa sul giocatore senza palla; difesa ai rimbalzi. Inoltre la squadra può difendere a uomo oppure a zona, attuando o meno il pressing o il raddoppio sul portatore di palla.
Difesa sul portatore di palla
La difesa sul portatore di palla è di sicuro la più difficile ed è quella che necessita del maggior dispendio energetico. Tecnicamente il difensore dovrà posizionarsi in posizione reattiva: gambe piegate, baricentro basso e braccia larghe, pronte ad ostacolare il palleggio ed il passaggio, facendo attenzione a non commettere falli, e posizionandosi davanti all'avversario, più esattamente davanti al pallone, facendo attenzione a non farsi superare, ma obbligando, se possibile, l'arresto del palleggio. Di solito si chiede di non farsi superare nei primi 2 palleggi, al fine di facilitare l'aiuto da parte di un compagno. Il primo passo è, infatti, fondamentale per l'attaccante se vuole superare un difensore, e se questi riesce a contenere lo scatto sarà più facilmente aiutato dai compagni. Il difensore, a questo proposito, deve cercare di indirizzare l'attaccante dove vuole lui, disponendosi in maniera opportuna, cercando di spingere l'attaccante verso la linea di fondo o quella laterale, per poterlo poi "chiudere" in raddoppio con un compagno.
Pick & Roll]]
Difesa sul giocatore senza palla
La difesa sul giocatore senza palla richiede sia un'impostazione tecnica che una notevole attenzione. I punti cardinali del difensore sono:
#trovarsi sempre con le spalle a canestro (tranne che nelle rimesse da fondo campo e/o nei momenti in cui l'attaccante di propria competenza transita lungo la linea di fondo);
#trovarsi sempre tra l'avversario e la palla in posizione di anticipo, a meno che il giocatore sul quale si difende non sia lontano dalla palla (ci si stacca e si ha comunque il tempo si recuperare la posizione in caso di necessità);
In aggiunta a questi due fattori, il difensore dovrà essere pronto ad aiutare il compagno che difende sul portatore di palla. Si parla in questo caso di aiuto (di solito arriva dal compagno che marca l'uomo più lontano dalla palla, che come detto prima si è staccato dal suo uomo).
Difesa a rimbalzo
La difesa ai rimbalzi in seguito al tiro della squadra avversaria, richiede tecnica ed attenzione, ed è strettamente legata alla difesa sul giocatore senza palla. I punti cardinali per il difensore ai rimbalzi sono:
#al momento del tiro guardare il proprio avversario di riferimento;
#tagliarlo fuori, cioè posizionarsi saldamente tra il canestro e l'avversario;
#andare infine al rimbalzo.
Il giocatore che difende sul tiratore dovrà invece disinteressarsi del pallone e tagliarlo fuori.
Risulta ovvio che una cattiva marcatura sul giocatore senza palla, con una posizione errata del corpo, comporterà una pessima difesa ai rimbalzi: da qui lo stretto legame tra i due movimenti difensivi.
Difesa a uomo
Nella difesa a uomo, ogni giocatore ha il compito di fronteggiare direttamente un avversario specifico, e di seguirlo per tutta la durata dell'azione, fatta eccezione per situazioni particolarmente pericolose nelle quali dovrà andare in aiuto di un compagno. È il tipo di difesa più diffuso, e si basa solitamente su accoppiamenti tra giocatori con lo stesso ruolo e le stesse caratteristiche.
Difesa a zona
Nella difesa a zona, come dice il nome, ogni giocatore ha il compito di sorvegliare e difendere una zona di competenza, qualunque avversario vi si trovi. La difesa a zona lascia più possibilità agli avversari di tirare da fuori, ma rende più difficili (ovviamente se ben realizzata) le penetrazioni. Per questo tipo di difesa è necessaria la comunicazione continua tra i compagni, per non lasciare zone scoperte. Apparentemente potrebbe sembrare una difesa meno faticosa di quella a uomo, ma la sensazione è tale solo perché spesso la difesa a zona viene sottovalutata e attuata male. Si divide in zona pari (se i giocatori nella prima linea difensiva sono in numero pari) e in zona dispari (se i giocatori nella prima linea difensiva sono in numero dispari); le più usate sono le zone 2-3 o 3-2 ma anche le zone 2-1-2 e 1-3-1 sono piuttosto utilizzate.
Alla zona si può abbinare il pressing ed il raddoppio di un avversario. Si può usare anche un sistema di difesa "misto", con uno o più giocatori che seguono l'attaccante a "uomo" e gli altri disposti a "zona"; di questo tipo la "Box and One" (4 giocatori a zona e 1 a uomo) e la "triangolo e due" (3 giocatori a zona e 2 ad uomo)
Regole
Nel basket quando un giocatore infrange il regolamento gli arbitri (2 o 3, se previsto dalla competizione) possono fischiare un fallo od una violazione.
Violazioni
Le violazioni sono infrazioni alle regole che prevedono come sanzione la conclusione dell'azione in corso e l'assegnazione di una rimessa in gioco dal punto a bordo campo più vicino al punto dell'infrazione a favore della squadra avversaria.
Le violazioni previste sono:
- La palla o il giocatore che tocca la palla finisce fuori campo (le linee che delimitano il terreno di gioco sono considerate al di fuori di esso).
- Doppio palleggio o doppia si ha quando un giocatore, dopo aver concluso un palleggio, prende la palla con una o due mani e successivamente ricomincia a palleggiare.
- Passi: quando un giocatore muove il piede perno (quel piede che un giocatore non muove per primo dopo aver ricevuto palla o dopo aver arrestato il palleggio) prima di palleggiare o dopo che ha smesso di palleggiare oppure quando un giocatore salta in possesso di palla ma atterra prima che essa abbia lasciato la propria mano. La regola prevede un terzo caso: quando un giocatore con la palla in mano cade a terra commette passi se scivola, rotola o tenta di rialzarsi.
- 3 secondi: quando un giocatore rimane nell'area dei 3 secondi della squadra avversaria per un tempo superiore a quello previsto mentre la propria squadra sta giocando la palla.
- 5 secondi: quando un giocatore non effettua una rimessa laterale entro 5 secondi, oppure quando trattiene la palla nelle mani per 5 secondi, la stessa rimessa viene invertita e concessa all'altra squadra
- 8 secondi: quando la squadra in attacco non supera la linea di metà campo entro il tempo previsto, a partire dalla rimessa in gioco.
- 24 secondi: quando la squadra in attacco non esegua un tiro al canestro avversario (entrare o toccare l'anello) entro il tempo previsto. Una volta toccato il ferro, il cronometro viene riportato a 24 secondi e ricomincia a scendere quando una delle due quadre riprende il controllo della palla.
- Infrazione di campo: la palla o il giocatore che tocca la palla ritorna nella propria zona di difesa (passa o tocca la linea di metà campo)
- Interferenza a canestro: quando durante un tiro a canestro un giocatore tocca la palla mentre questa è completamente al di sopra dell'altezza dell'anello (3,05m) e ed è in fase di parabola discendente verso il canestro oppure ha toccato il tabellone. Se a compiere la violazione è un giocatore della squadra in attacco l'azione si interrompe e viene assegnata una rimessa agli avversari, se l'ha compiuta un difensore viene assegnato al tiro il punteggio che avrebbe realizzato nel caso la palla fosse entrata a canestro ed il gioco riprende come se il canestro fosse effettivamente stato realizzato. Non è possibile nemmeno toccare la retina del canestro quando c'è in atto un tiro verso canestro; anche qui, se l'infrazione è fatta da un difensore, il canestro viene considerato valido.
- Piede: Un giocatore (sia in attacco che in difesa) non può volutamente toccare la palla con i piedi (o con qualsiasi altra parte del corpo al di sotto del ginocchio). Dopo un infrazione di piede i 24 secondi si resettano sempre.
Falli
I falli comportano o una rimessa o dei tiri liberi (se il giocatore che subisce il fallo stava tirando; sempre dal 5° fallo di squadra in poi per ogni quarto di gioco) per la squadra avversaria.
Il fallo viene fischiato quando c'è un contatto irregolare con l'avversario. I più diffusi sono:
- Fallo su tiro: il difensore ostacola in maniera irregolare il tiro dell'avversario. Non si può, infatti, toccare l'avversario mentre tira e non si possono abbassare le braccia su di lui (devono rimanere perpendicolari al terreno).
- Sfondamento: si tratta di un fallo in attacco, commesso da un giocatore che va a colpire un difensore rimasto fermo (piedi fermi o comunque rimasto nel suo "cilindro" d'azione) durante la sua azione d'attacco.
Qualsiasi altro tipo di contatto, trattenuta o difesa irregolare comporta il fischio di un fallo contro il difensore.
Vi sono poi tre falli particolari:
- Fallo antisportivo o intenzionale: il giocatore commette un fallo pericoloso deliberatamente. La punizione consiste in due tiri liberi e possesso di palla per la squadra avversaria.
- Fallo tecnico: l'arbitro fischia il fallo tecnico ad un giocatore in caso di forti proteste o di manifestazioni antisportive nei confronti degli avversari. Il tecnico può essere fischiato anche all'allenatore (tecnico alla panchina). In entrambi i casi si hanno 2 tiri liberi e possesso di palla a metà campo.
- Fallo da espulsione: è il fallo peggiore, da fischiare se il giocatore assume una condotta particolarmente pericolosa nei confronti di qualcun altro o insulta pesantemente l'arbitro.
Differenze tra l'Europa e gli USA
Le regole applicate nei campionati europei (che valgono a livello internazionale in tutte le competizioni, Mondiali ed Olimpiadi comprese) e nella NBA sono leggermente diversi.
Innanzitutto negli Usa i 4 quarti sono da 12 minuti, non da 10, ed un giocatore ha a disposizione 6 falli prima di dover lasciare il campo. Nella NBA, inoltre, la difesa a zona è stata concessa solo dal 2002, prima del quale veniva fischiato un fallo tecnico per "difesa irregolare" se il difensore non marcava a uomo il suo avversario.
Le diverse regole statunitensi hanno soprattutto lo scopo di rendere il gioco più spettacolare: per questo i passi, in particolare i passi di partenza, raramente vengono fischiati.
Altra importante differenza sta nella maggior distanza della linea del tiro da tre punti in America. In europa è situata a 6,25 mt mentre ora in America si trova 6,75 mt, fino a pochi anni fa era situata a 7,25 mt.
Da circa tre anni in America è stata inserita in campo un'ulteriore area sottostante il canestro in cui non esiste il fallo di sfondamento. Tale area ha la forma di mezzaluna ed è evidenziata da una linea tratteggiata distante un metro dal canestro, il regolamento prevede che in quest'area il contatto tra 2 giocatori vada totalmente a vantaggio dell'attacco.
street basketball
Nonostante la pallacanestro sia nata in una palestra ha visto, principalmente negli Stati Uniti il proliferare nelle leghe professionistiche di nuovi talenti provenienti dal mondo dello street basketball, la pallacanestro di strada, giocata nei campetti cittadini, i cosiddetti playground.
I playground americani sono divenuti così celebri che intorno ad essi si è creato un alone di leggenda che ha alimentato la passione per il basket dei giovani giocatori di tutto il mondo.
In Italia è nato un movimento spontaneo non ancora diffuso omogeneamente sul territorio ma importante che raccoglie i ragazzi più talentuosi dei campetti italiani in manifestazioni che hanno raggunto un livello paragonabile al professionismo. Le zone dove è maggiormente radicata la tradizione del campetto sono concentrate nelle grandi città, e soprattutto a Bologna, la capitale della nostra pallacanestro.
La pallacanestro in Italia
La traduzione in italiano delle regole della pallacanestro risale al 1907 a cura di Ida Nomi (membro della commissione tecnica della Federginnastica), il gioco inizialmente venne chiamato "palla al cesto".
Nel 1919 si ebbe il primo incontro, nei giardini della Villa Reale di Monza e l'anno seguente la Federginnastica l'ammise fra le sue discipline e si svolse il primo campionato di pallacanestro italiano (vinse la Forza e Costanza Brescia). Al 1921 risale la fondazione della Federazione Italiana Pallacanestro, che nel 1930 si svincolò dalla Federginnastica e venne riconosciuta dal CONI. Una diffusione più capillare dello sport si ebbe però solo dopo la seconda guerra mondiale in seguito all'arrivo delle truppe di liberazione.
La pallacanestro nei media
seconda guerra mondiale
Cinema
- In punta di piedi (Tall Story) di Joshua Logan - Usa, 1960
- I sentieri della rabbia (Halls of Anger) di Paul Bogart - Usa, 1970
- Yellow 33 Drive, He Said di Jack Nicholson - Usa, 1972
- Amici per la pelle (Shirts Skins) di William Graham - Usa, 1973
- Sistemo l'America e torno di Nanni Loy - Italia, 1974
- L'allenatrice (Sexy Coach) di Bud Townsend - Usa, 1978
- Basket Music (The Fish That Saved Pittsburgh) di Gilbert Moses - Usa, 1979
- Voglia di vincere (Teen Wolf) di Rod Daniel - Usa, 1985
- Colpo vincente (Hoosiers) di David Anspaugh - Usa, 1986
- Chi non salta bianco è (White Men Can't Jump) di Ron Shelton - Usa, 1992
- An American Citizen - Gioco di Squadra di Eitan Green - Israele/Usa, 1992
- Hoop dreams di Steve James - Usa, 1994
- Blue Chips - Basta Vincere di William Friedkin - Usa, 1994
- Che aria tira lassù (The air up there) di Roger la Honte - Usa, 1994
- Above The Rim di Jeff Pollack - Usa, 1994
- Forget Paris di Billy Crystal - Usa, 1995
- Ritorno dal nulla (Basketball diaries) di Scott Kalvert - Usa, 1995
- Space Jam di Joe Pytka - Usa, 1996
- Celtic Pride di Ton DeCerchio - Usa, 1996
- Eddie di Steve Rash - Usa, 1996
- Rebound - La vera storia di Earl "The Goat" Manigault di Eriq Lasalle - Usa, 1996
- L'allenatrice Sunset Park di Steve Gomer - Usa, 1996
- He Got Game di Spike Lee - Usa, 1998
- Game Day di Steven Klein - Usa, 1999
- Il sogno di Calvin (Like Mike) di John Schultz - Usa, 2002
- Coach Carter di Thomas Carter - Usa, 2005
Fumetto
- Slam Dunk di Takehiko Inoue
- Real di Takehiko Inoue
- Generation Basket di Hiroyuki Asada
- Harlem Beat di Yuriko Nishiyama
Voci correlate
- James Naismith
- Street basketball
- Waterbasket
- Lista di cestisti
- Basketball Hall of Fame
- Dream Team
Collegamenti esterni
- [http://www.fip.it FIP] - Federazione Italiana Pallacanestro
- [http://www.fiba.com/ FIBA] - Federazione Internazionale Pallacanestro
- [http://www.legabasket.it/ Legabasket]
- [http://www.dlfbasketfirenze.org/REGOLAM_TEC.PDF Regolamento tecnico] (pdf di 523Kb)
- [http://www.realbasket.it/ www.RealBasket.it]
- [http://www.minibasket.org/ www.minibasket.org]
- [http://www.sportevents.it www.sportevents.it]
- [http://www.alleyoop.it/v2 www.alleyoop.it]
Pallacanestro
Categoria:Sport olimpici
Categoria:Sport di squadra
ja:バスケットボール
ko:농구
simple:Basketball
Pallanuoto a Napoli]]
La pallanuoto è uno sport di squadra particolarmente diffuso in Europa ma è giocato ad alti livelli anche negli Stati Uniti d'America e in Australia.
Il gioco
Una partita di pallanuoto si svolge in piscina.
Australia
L'area di gioco deve misurare 33 m in lunghezza e 20 m in larghezza e deve essere delimitata dal resto della vasca da file di galleggianti. Nelle categorie maggiori la profondità della piscina non può essere inferiore a 1,80 m.
Le porte hanno una larghezza di 3 m e un'altezza di 90 cm. Il pallone di gioco è di colore giallo o, in alternativa, rosa o verde ed ha un peso tra i 400 e i 450 g.
Le squadre sono composte al massimo da 13 giocatori, in acqua scendono però in 7: 1 portiere e 6 giocatori. I giocatori di una squadra, tranne il portiere, devono indossare obbligatoriamente una cuffia (calottina) con para orecchie ed il cui colore può essere bianco o blu (per il portiere rosso ed il secondo portiere).
Ogni partita è suddivisa in quattro periodi della durata di 8 minuti effettivi ciascuno (10 minuti non effettivi in alcune categorie di livello amatoriale), e tre intervalli,due di 3 minuti e uno di 5 tra il secondo e il terzo tempo. Durante questi intervalli o subito dopo una rete o un'espulsione, una squadra può effettuare delle sostituzioni.
Gli arbitri, due, rimangono ai lati della vasca. Essendo la durata dall'incontro di tempo effettivo, sono coadiuvati da un cronometrista, che deve fermare il tempo ad ogni fischio dell'arbitro, da un "trentista" che controlla il tempo di possesso della palla e da un segretario che redige lo score board dell'incontro.
Al bordo della vasca sono applicati dei segnali che servono per indicare alcune linee immaginarie:
- la linea di porta
- la linea dei 2 metri, che serve a delimitare il fuorigioco
- la linea dei 5 metri che delimita l'area in cui un fallo grave può causare l'assegnazione di un rigore
- la linea dei 5 metri che delimita l'area al di fuori della quale chi ha subito un fallo può tirare direttamente in porta (fino al campionato 2004-2005 questa linea era posta all'altezza dei 7 metri)
- linea di metà campo, da cui deve partire l'azione all'inizio del gioco, dopo ogni rete segnata ed alla ripresa del gioco dopo un time-out
Nella pallanuoto possono essere fischiati dagli arbitri due tipi di falli, semplici e gravi. Questi ultimi oltre a causare l'assegnazione di un tiro libero o di un rigore comportano l'espulsione per 20 secondi del giocatore che l'ha commesso.
esiste poi l'espulsione definitiva per "brutalità". In questo caso la squadra del giocatore espulso può sostituirlo con un cambio, ma questo può essere fatto non prima di 4 minuti, durante i quali la formazione è costretta a giocare con un "uomo in meno", quindi in inferiorità numerica.
Le due squadre devono cercare di far entrare la palla nella porta avversaria entro 30 secondi dall'inizio della loro azione d'attacco (cioè da quando entrano in possesso del pallone) altrimenti viene fischiata loro un'infrazione di tempo e la palla passa agli avversari. Fino al campionato 2004-2005 ogni azione durava 35 secondi.
La storia
La pallanuoto è stata inventata alla fine del XIX secolo in Gran Bretagna. La pallanuoto ha fatto la sua prima comparsa alle Olimpiadi nel 1900 a Parigi ( II Olimpiade), edizione in cui si imposero proprio gli inglesi.
La nazionale inglese si impose ancora nei tre tornei olimpici successivi. La nazionale che vanta il maggior numero di titoli olimpici è quella ungherese con 8 successi. Drammatica fu la partecipazione degli ungheresi alle olimpiadi del 1956 a Melbourne ( XVI Olimpiade). In semifinale l'Ungheria dovette affrontare la nazionale dell'URSS, il cui esercito circa tre settimane prima aveva invaso il paese magiaro. L'Ungheria vinse 4 a 0 ma l'incontro fu così violento che i giornalisti all'epoca riferirono che l'acqua della piscina si macchiò del sangue dei giocatori.
Anche la nazionale italiana vanta un'ottima tradizione in campo olimpico avendo vinto l'oro in tre edizioni Londra 1948 ( XIV Olimpiade), Roma 1960 ( XVII Olimpiade) e Barcellona 1992( XXV Olimpiade).
La pallanuoto femminile
Venne introdotta solo nell'edizione del 2000 a Sydney ( XXVII Olimpiade).
Le regole sono per lo più le stesse; cambia solo la dimensione del pallone che è leggermente più piccolo.
Dal punto di vista dello spettatore c'è chi dice sia meno spettacolare, perché, per ovvi motivi, meno veloce e meno potente.
Negli ultimi anni però, il livello di gioco, sia dal punto di vista tecnico e tattico, sia da quello della prestanza fisica delle giocatrici, si è molto sollevato, rendendo la disciplina spettacolare e seguita da un vasto e appassionato pubblico, alla pari di quella maschile. In Italia poi, dopo i numerosi successi ottenuti al livello internazionale dalla Nazionale femminile, guidata da Pierluigi Formiconi, il cosiddetto Setterosa, questa disciplina, fino a pochi anni fa piuttosto trascurata dai media e dalla stampa sportiva, è maggiormente conosciuta e praticata.
Le scuole
In Italia sono riconosciute due grandi scuole: quella napoletana, rappresentata prima dalla Canottieri Napoli e dalla Rari Nantes Napoli, e più recentemente dal Circolo Posillipo, e quella ligure che trova lustro negli scudetti della R.N. Camogli, del R.N. Bogliasco, della R.N. Savona e soprattutto della Pro Recco che detiene ben 19 scudetti.
Al livello femminile, invece, è la scuola siciliana a non avere rivali. Il numero di società pallanuotistiche è particolarmente numeroso rispetto alle altre regioni, e, di conseguenza, il vivaio di giovani giocatrici e il livello tecnico è particolarmente alto.
Albo d'oro olimpico
Torneo maschile:
- 1900 Gran Bretagna
- 1908 Gran Bretagna
- 1912 Gran Bretagna
- 1920 Gran Bretagna
- 1924 Francia
- 1928 Germania
- 1932 Ungheria
- 1936 Ungheria
sospesi temporaneamente i tornei del 1940 e 1944 per motivi bellici
- 1948 Italia
- 1952 Ungheria
- 1956 Ungheria
- 1960 Italia
- 1964 Ungheria
- 1968 Yugoslavia
- 1972 Urss
- 1976 Ungheria
- 1980 Urss
- 1984 Yugoslavia
- 1988 Yugoslavia
- 1992 Italia
- 1996 Spagna
- 2000 Ungheria
- 2004 Ungheria
Torneo femminile:
- 2000 Australia
- 2004 Italia
Collegamenti esterni
- [http://www.federnuoto.it FIN] (Federazione Italiana Nuoto)
- [http://www.Eraldopizzo.it Eraldo Pizzo il Caimano]
Categoria:Sport olimpici
Categoria:Sport di squadra
ja:水球
Coppa UefaLa Coppa Uefa è una competizione calcistica europea istituita nella stagione 1971/72 in luogo della vecchia Coppa delle Fiere. Essa è riservata alle squadre classificatesi - nei rispettivi campionati nazionali - immediatamente dopo la squadra o le squadre che hanno diritto a partecipare alla Champions' League (nome assunto dal 1992 dalla vecchia Coppa dei Campioni).
Il regolamento della Coppa Uefa ha subìto, nel corso degli anni, varie trasformazioni. Attualmente, come recita il sito ufficiale dell'UEFA (http://www.uefa.com) essa è riservata alle squadre piazzatesi alle spalle dei qualificati alla citata Champions' League, alle vincitrici delle rispettive Coppe nazionali, alle tre vincitrici delle tre finali di Coppa Intertoto e a tre squadre scelte dall'Uefa che si siano distinte per fair play.
In aggiunta, sono qualificate al primo turno della Coppa Uefa le squadre che non superano il terzo turno preliminare di qualificazione alla Champions' League e nella fase a 32 le otto squadre che si sono classificate terze nella prima fase a gironi della Champions' League.
Dalla stagione 1997/98, la finale si gioca in partita unica in campo neutro. La prima finale in partita unica fu a Parigi nel 1998, Inter - Lazio 3-0.
La vecchia formula prevedeva 64 squadre che si affrontavano in turni di andata e ritorno (trentaduesimi, sedicesimi, ottavi, quarti di finale, semifinali e doppia finale): partecipavano alla Coppa Uefa le squadre immediatamente classificatesi alle spalle della squadra campione nazionale, e il numero di squadre per federazione era determinato dalla classifica per nazioni, una speciale classifica che tiene conto dei risultati delle ultime cinque stagioni delle squadre di ogni federazione in tutte le competizioni europee. Per questo motivo, federazioni come la Germania, l'Inghilterra, la Spagna e l'Italia, in ragione dei risultati delle proprie squadre nelle competizioni europee, hanno storicamente avuto sempre almeno due, se non spesso tre o quattro squadre, in tale competizione.
Albo d'oro (doppia finale)
( - ) Dopo i calci di rigore.
Per il significato delle sigle, vedere i Codici relativi a ogni federazione calcistica.
Albo d'oro (finale unica)
( - ) Dopo i calci di rigore. ( - ) Golden Goal. ( - ) Dopo i supplementari.
Per il significato delle sigle, vedere i Codici relativi a ogni federazione calcistica.
Edizioni della Coppa UEFA
- Coppa UEFA 2004-05
- Coppa UEFA 2005-06
Categoria:Competizioni calcistiche
ja:UEFAカップ
Real MadridIl Real Madrid Club de Fútbol, più noto come Real Madrid, è una società polisportiva spagnola di Madrid. Fondata il 6 marzo 1902, è composta da due sezioni, una per il calcio e una per la pallacanestro. In entrambi gli sport il Real Madrid è la squadra più titolata a livello nazionale ed europeo.
Sezione calcio
Il Real Madrid è una della squadre di calcio più famose e vincenti del mondo. La squadra venne chiamata originariamente Madrid Club de Fútbol e successivamente venne aggiunto Real a seguito della benedizione ricevuta da Re Alfonso XIII di Spagna nel 1920. Il Real Madrid ha sempre militato in prima divisione spagnola (Primera División), sin da quando è stata creata la lega nazionale spagnola (1928).
I giocatori del Real Madrid vengono chiamati Los merengues (i bianchi, dai colori sociali della squadra). Lo stadio di casa è il Santiago Bernabéu, che ha una capacità di 80,354 spettatori e un campo di gioco di 106x72 metri. Attualmente, è la squadra che si è aggiudicata il maggior numero di coppe Campioni: 9.
Rosa attuale
Giocatori famosi
- Amaro Varela Amancio
- David Beckham
- Paul Breitner
- Emilio Butragueño
- Alfredo Di Stefano
- Íker Casillas
- Luís Figo
- Francisco Gento
- Fernando Hierro
- Juan Gomez detto Juanito
- Raymond Kopa
- Pedja Mijatovic
- Michael Owen
- José Martínez Pirri
- Ferenc Puskas
- Raúl
- Roberto Carlos da Silva
- Ronaldo
- Walter Samuel
- Hugo Sanchez
- Ivan Zamorano
- Zinedine Zidane
Palmarès
- European Cup/Champions League: 9
- 1955/56 4-3 vs. Stade Reims
- 1956/57 2-0 vs. A.C. Fiorentina
- 1957/58 3-2 vs. AC Milan
- 1958/59 2-0 vs. Stade Reims
- 1959/60 7-3 vs. Eintracht Francoforte
- 1965/66 2-1 vs. Partizan Belgrado
- 1997/98 1-0 vs. Juventus
- 1999/00 3-0 vs. Valencia
- 2001/02 2-1 vs. Bayer Leverkusen
- Supercoppa Europea: 1
- 2002
- Coppa Intercontinentale: 3
- 1960; 1998; 2002
- Coppa UEFA: 2
- 1984/85; 1985/86
- Liga Spagnola: 29
- 1931/32; 1932/33; 1953/54; 1954/55; 1956/57; 1957/58; 1960/61; 1961/62; 1962/63; 1963/64; 1964/65; 1966/67; 1967/68; 1968/69; 1971/72; 1974/75; 1975/76; 1977/78; 1978/79; 1979/80; 1985/86; 1986/87; 1987/88; 1988/89; 1989/90; 1994/95; 1996/97; 2000/01; 2002/03
- Coppa del Re: 17
- 1904/05; 1905/06; 1906/07; 1907/08; 1916/17; 1933/34; 1935/36; 1945/46; 1946/47; 1961/62; 1969/70; 1973/74; 1974/75; 1979/80; 1981/82; 1988/89; 1992/93
- Supercoppa Spagnola: 7
- 1988; 1989; 1990; 1993; 1997; 2001; 2003
Voci correlate
- Calcio
- Calciatori celebri
- FIFA 100
Collegamenti esterni
- [http://www.realmadrid.com Sito ufficiale del Real Madrid]
Categoria:Madrid
Categoria:Società calcistiche spagnole
Categoria:Società di pallacanestro spagnole
ja:レアル・マドリード
ko:레알 마드리드
simple:Real Madrid
Eurolega
- Eurolega, pallacanestro maschile
- Eurolega, pallacanestro femminile
- Eurolega, pallanuoto
Aleksandar DjordjevicAleksandar "Sasha" Djordjevic (Александар "Саша" Ђорђевић) (Belgrado, 26 agosto 1967), cestista serbo, playmaker.
Cresce nelle giovanili del Partizan Belgrado, con cui vince una Coppa Korac, 3 titoli nazionali e un'Eurolega, inframezzate da una breve apparizione nei Boston Celtics, senza peraltro nessuna presenza.
Nel 1993 è all'Olimpia Milano, dove vince un'altra Korac da grande trascinatore.
Segue nel 1996 l'esordio nell'NBA, con 8 partite nei Portland Trail Blazers, ma negli USA Djorjevic non convince e si accasa in Spagna. Qui gioca prima a Barcellona, con 2 campionati vinti e una Korac, poi al Real Madrid, dove vince uno scudetto (2000).
In Italia nel 2004 inizia una sfortunata esperienza con la Scavolini Pesaro, ma a metà stagione torna all'Olimpia Milano, con la quale sfiora lo scudetto. Nel giugno 2005 annuncia quindi il suo ritiro.
Con la nazionale della Jugoslavia e poi della Serbia e Montenegro vince praticamente tutto: 3 Europei, 1 Mondiale e un argento alla XXVI Olimpiade.
Palmares
- 1 argento olimpico (1996)
- 1 Mondiale (1998)
- 3 Europei (1991, 1995, 1997)
- 1 Eurolega (1992)
- 3 Coppe Korac (1989, 1993, 1999)
- 3 campionati spagnoli (1997, 1999, 2000)
- 3 campionati jugoslavi
Djordjevic, Aleksandar
Djordjevic, Aleksandar
Djordjevic, Aleksandar
Categoria:Società di pallacanestro serbeQuesta categoria raccoglie gli articoli dedicati alle società di pallacanestro serbe, oppure di società polisportive che tra i loro sport comprendono la pallacanestro.
Serbe CEPSDie Abkürzung CEPS bezeichnet:
- eine Spezifikation für elektronische Geldbörsen, siehe Common Electronic Purse Specifications
- den Think Tank Centre for European Policy Studies
- das mitteleuropäische Treibstoff-Pipelinenetz der NATO, siehe Central Europe Pipeline System
Kategorie:Abkürzung
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