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| Pechino |
Pechino
La città di Pechino (in cinese Beijing) è la capitale della Cina. "Beijing" vuol dire "capitale del Nord".
Conta 14 milioni di abitanti ed è la seconda città più popolosa della Cina dopo Shanghai. La municipalità di Pechino confina a nord, ovest, sud, est con la provincia dell'Hebei e a sud-ovest con la municipalità di Tianjin.
Pechino è una delle quattro municipalità con status di provincia della Repubblica Popolare Cinese ed è sotto il controllo diretto del governo centrale. Pechino è una municipalità sin dalla costituzione della Repubblica Popolare Cinese.
Pechino è riconosciuta come il centro politico, culturale e scientifico della nazione al contrario di Shanghai che gode dello status di maggiore centro economico.
Storia
Nei pressi di Pechino sono stati rinvenuti resti di città risalenti al primo millenio AC. La capitale dello Stato di Yan, una delle potenze del periodo dei Regni Combattenti, venne fondata a Ji, vicino alla moderna Pechino. Ji venne abbandonata non più tardi del VI secolo e ancora non se ne conosce l'esatta localizzazione.
Durante la Dinastia Tang e la Dinastia Song l'area attuale di Pechino fu solamente occupata da piccoli villaggi.
La Tarda dinastia Jin cedette una larga porzione della sua frontiera settentrionale, inclusa Pechino, alla dinastia Liao dei Kithan nel X secolo.
La dinastia Liao instaurò da subito una capitale secondaria nella città stessa chiamandola Nanjing ("la Capitale Meridionale"). La dinastia Jin dei Jurchen conquistò Liao e governò la Cina settentrionale construendovi la propria capitale Zhongdu ("Capitale Centrale"). Zhongdu fu situata in prossimità dell'odierna Tianningsi, leggermente scostata a sud-ovest rispetto al centro di Pechino.
Le forze Mongole rasero al suolo Zhongdu nel 1215. Nel 1267 edificarono Dadu, la loro "Grande Capitale" posta a nord della capitale della dinastia Jin.
Dadu viene considerata come l'effettivo nucleo originario di Pechino e viene indicata da Marco Polo con il nome di "Cambaluc". I Mongoli preferirono il sito di Pechino a località più tradizionali nella Cina centrale come sede della nuova capitale perché più vicino alla Mongolia. Questa scelta contribuì a migliorare lo status della città da sempre al limite settentrionale della Cina Propria.
Nel 1403 Zhu Di, terzo imperatore Ming che aveva da poco conquistato il trono uccidendo il nipote dopo una sanguinosa guerra civile, rinominò la città Beijing o "Capitale Settentrionale". È durante questo periodo che Pechino assunse la forma attuale con mura di cinta che oggi corrispondono al secondo raccordo anulare.
La Città Proibita fu eretta dal 1406 al 1420, seguita dal Tempio del Paradiso nel 1420 e altri progetti di riqualificazione urbana.
Piazza Tian'anmen venne bruciata due volte durante la dinastia Ming. L'odierna piazza, simbolo della Repubblica Popolare Cinese, risale al 1651.
Pechino fu anche la capitale dell'Impero Mancese della dinastia Qing e della Repubblica di Cina proclamata nel 1912. Nel 1928 il Kuomintang (Partito Nazionalista della Cina) decise di stabilire a Nanchino la capitale della repubblica.
Il Giappone conquistò Pechino nel 1937 sino alla conclusione della Seconda Guerra Mondiale nel 1945.
Il 31 gennaio1949 durante la Guerra Civile Cinese le forze comuniste entrarono in città senza dover combattere. Il 1 ottobre 1949 Mao Zedong annunciò la nascita della Repubblica Popolare Cinese: Pechino ne divenne la capitale.
Dalla nasciata della repubblica popolare ad oggi la città si è sviluppata oltre il secondo raccordo anulare. Le riforme economiche di Deng Xiaoping hanno contribuito alla crescita del territorio cittadino.
Il centro della città è stato scelto per le Proteste di Piazza Tian'anmen del 1989.
Pechino ospiterà la XXIX Olimpiade nel 2008.
Geografia e Clima
Le colline dominano la municipalità di Pechino a nord, nord-ovest e ovest. I distretti di Yanqing County e Huairou, nella regione nord-ovest della municipalità, sono caratterizzati dalla catena dei monti Jundu. La parte occidentale della municipalità è incorniciata dalla catena montuosa di Xishan. A questa catena, lungo il confine con la provincia dell'Hebei, appartiene il monte Dongling che con i suoi 2303 metri è il punto più elevato della municipalità.
I principali fiumi che scorrono all'interno della municipalità in direzione sud sono il fiume Yongdingand e il fiume Chaobai, parte del sistema fluviale di Haihe.
Il Grande Canale della Cina collega Pechino ad Hangzhou e il Grande Canale del Nord scorre dalla capitale verso il sistema dell'Hai He. La riserva di Miyun, situata lungo il tratto superiore del fiume Chaobai, costituisce la principale fonte di approvvigionamento idrico della città.
L'area urbana di Pechino è situata nella parte centro-meridionale della municipalità occupandone una limitata ma crescente area. Lo sviluppo del territorio urbano avviene tramite fasce delimitate da raccordi anulari concentrici. Piazza Tian'anmen è al centro esatto di Pechino ed è posizionata a sud della Città Proibita. A ovest di pizza Tian'anmen è collocata Zhongnanhai, quartiere residenziale esclusivo per i massimi dirigenti del Partito Comunista Cinese. Chang'an Avenue attraversa il centro di Pechino da est a ovest.
Il clima della città è particolarmente rigido per via delle estati calde e umide e degli inverni freddi, ventilati e secchi. Il clima estivo è influenzato dal monsone dell'Asia orientale e il clima invernale risente dell'anticiclone siberiano. Le temperature medie in gennaio oscillano tra i -7 e i -4°C; in luglio variano tra i 25 e i 26°C. Le precipitazioni annue sono di 600 mm in media.
Le attività industriali e il traffico automobilistico sono le principali cause di un forte inquinamento atmosferico. L'erosione dei deserti settentrionali e occidentali della Cina e la deforestazione della municipalità di Pechino provocano tempeste di sabbia che affliggono periodicamente la città.
In vista delle XXIX Olimpiade nel 2008, notevoli sono gli sforzi delle autorità per limitare tali fenomeni.
XXIX Olimpiade
Quartieri
Alcuni dei principali quartieri della area urbana di Pechino:
- Andingmen
- Beiyuan
- Chaoyangmen
- Dongzhimen
- Fangzhuang
- Fuchengmen
- Fuxingmen
- Guomao
- Hepingli
- Wangjing
- Wangfujing
- Wudaokou
- Xidan
- Yayuncun
- Zhongguancun
Città
Alcune delle città della municipalità di Pechino al di fuori dei limiti urbani:
- Changping
- Huairou
- Miyun
- Liangxiang
- Liulimiao
- Tongzhou
- Yizhuang
Suddivisione Amministrativa
La municipalità è divisa in 18 suddivisioni con status di contea: 16 distretti e 2 contee.
Le aree urbane e suburbane sono amministrate da 8 distretti:
- Dongcheng District
- Xicheng District
- Chongwen District
- Xuanwu District
- Chaoyang District
- Haidian District
- Fengtai District
- Shijingshan District
Gli altri 8 distretti governano aree suburbane remote, città satellite e alcune aree urbane:
- Mentougou District
- Fangshan District
- Tongzhou District
- Shunyi District
- Changping District
- Daxing District
- Pinggu District
- Huairou District
Le due contee di Pechino amministrano città distanti dall'area urbana e le restanti aree rurali:
- Miyun County
- Yanqing County
Economia
Nel 2004 il prodotto interno lordo di Pechino ha raggiunto la cifra di 428 miliardi circa di Renminbi, grazie ad un incremento reale del 13,2% rispetto all'anno precedente. Il settore terziario è il più produttivo dell'economia pechinese e costituisce il 60% del PIL della città.
PIL
La crescita economica del settore immobiliare e del settore automobilistico è particolarmente sostenuta. Nel 2004 sono stati venduti 25 milioni circa di metri quadrati di superficie immobiliare residenziale per un ricavato totale di 108 miliardi circa di Renminbi. Nel 2004 a Pechino risultavano registrati 1.871.000 autoveicoli, 1,298,000 dei quali posseduti da privati.
Nell'anno precedente 447,000 autveicoli nuovi e usati sono stati venduti nella municipalità di Pechino. Questi dati testimoniano la particolare dinamicità del settore automobilistico che spinge le autorità cittadine alla costruzione e pianificazione di nuove arterie stradali e autostradali in grado di reggere il traffico crescente.
Il Beijing CBD (Beijing Central Business District), situato nell'area di Guomao, è stato identificato come il nuovo centro economico della città: vi si trovano infatti gli uffici di diverse imprese, centri commerciali e appartamenti residenziali di prestigio.
La Beijing Financial Street, nell'area di Fuxingmen e Fuchengmen, è un centro finanziario tradizionale. Le aree di Wangfujing e Xidan sono importanti distretti commerciali.
L'area di Zhongguancun è caratterizzata dalla presenza di imprese informatiche, elettroniche, farmaceutiche e per questo è stata soprannominata la "Silicon Valley della Cina".
Anche Yizhuang, un'area localizzata a sud-est della metropoli, ultimamente è la sede prescelta per gli investimenti di molte imprese ad alta tecnologia.
Pechino è anche un florido centro del commercio di beni piratati come capi di abbligliamento e dvd.
Tra i molti distretti industriali tradizionali vi è Shijingshan, localizzato nella periferia occidentale della città.
Le principali attività dell'agricoltura della municipalità sono situate al di fuori della città e consistono principalmente nella coltivazione di frumento, mais e derrate agricole destinate al mercato urbano.
Architettura
Esistono tre stili architettonici predominanti a Pechino: lo stile della Pechino capitale imperiale ben rappresentato da Piazza Tian'anmen; lo stile spoglio e austero "sino-sovietico" prescelto tra il 1950 e il 1970; e infine la nuova architettura della recente apertura economica iconificata dal Beijing CBD (Beijing Central Business District) con i suoi grattacieli di vetro e le moderne infrastrutture per il traffico automobilistico.
Molti sono i progetti di interesse architettonico programmati per l'appuntamento della XXIX Olimpiade nel 2008. Alcuni tra i più prestigiosi studi internazionali di architettura si sono aggiudicati la progettazione di edifici destinati a cambiare nuovamente l'aspetto della città.
Tra i progetti di maggior rilievo si distinguono: il nuovo Teatro dell'Opera, il nuovo stadio olimpico, la nuova sede della televisione di stato CCTV, la piscina olimpica e i lavori di ampliamento dell'aeroporto intercontinentale di Pechino.
Il distretto artistico di Dashanzi offre esempi di commistioni architettoniche fra stili tradizionali e moderni.
Il sobborgo di Orange County, a nord di Pechino, è la fedele riproduzione di un tipico quartiere suburbano americano dotato di abitazioni lussuose destinate alla dinamica classe medio-alta della città.
Immagine:Pechino_architettura_tradizionale.jpg|Architettura tradizionale
Immagine:Pechino_architettura_anni70.jpg|Architettura "anni 70"
Immagine:Pechino_architettura_moderna.jpg|Architettura moderna
Demografia
La popolazione totale della municipalità di Pechino, definita come il numero di persone residenti in Pechino per 6 mesi o più all'anno,
ammonta a 15 milioni circa. 11,8 milioni circa appartengono alla popolazione urbana di Pechino e dei sobborghi circostanti. Il resto
costituisce la popolazione rurale della municipalità.
11.6 milioni circa di pechinesi godono della residenza permanente. Il resto risiede grazie ad un permesso temporaneo. Molti sono gli
immigrati da altre province della Repubblica Popolare Cinese che vivono nel territorio della municipalità pur non avendo un permesso in
regola. La città di Pechino conta 7,5 milioni di cittadini.
La maggior parte dei residenti di Pechino sono cinesi Han. Ci sono anche manchu, cinesi Hui e mongoli.
Nelle aree di Wangjing e Wudaokou risiedono molti studenti e lavoratori provenienti dalla Corea del Sud
La densità abitativa è superiore nei quartieri settentrionali e orientali rispetto alle aree meridionali e occidentali dello spazio urbano di Pechino.
1 — Approssimata. Include solo cittadini della Repubblica Popolare Cinese. Non include membri attivi dell'Esercito di Liberazione Popolare.
Cultura
I cittadini urbani di Pechino parlano il dialetto di Pechino che appartiene al ceppo Mandarino del cinese parlato. Il dialetto di Pechino è la base del Mandarino standard, il cinese standard usato nella Repubblica Popolare Cinese, nella Repubblica di Cina e a Singapore.
Al di fuori della città si parlano dialetti vicini ai dialetti dell'Hebei.
L'Opera di Pechino o Peking Opera, Jingju, è conosciuta in tutta la capitale. Viene da molti considerata come una delle componenti fondamentali della cultura cinese. L'Opera viene rappresentata grazie ad una combinazione di canti, recitazione, gesti, lotte e acrobazie codificate.
Buona parte delle rappresentazioni sono recitate avvalendosi di un dialetto arcaico piuttosto differente dal Mandarino standard e dal dialetto di Pechino.
I dialoghi risultano quindi difficili da comprendere soprattutto per chi non ha familiarità con il cinese. Alcuni teatri moderni offrono sottotitoli in cinese e inglese grazie a display elettronici.
Hebei
Il siheyuan è un tradizionale stile architettonico di Pechino. Un edificio siheyuan è una costruzione quadrata dotata di cortile interno sul quale si affacciano le stanze della casa.
Il cortile solitamente ospita un giardino con piante, fiori e acquari.
Le abitazioni Siheyuans sono disposte lungo vicoli, hutongs, che caratterizzano il centro storico di Pechino. Solitamente l'hutong è dritto ed è posto sulla direttrice est-ovest per fare in modo che le entrate delle case si rivolgano a nord e sud rispettando le regole del Feng Shui.
L'hutong varia in larghezza e alcuni sono molto stretti consentendo il passaggio di pochi passanti.
I vicoli hutongs stanno rapidamente sparendo per lasciare il posto a moderni edifici e grattacieli. Molti lamentano la perdita di quartieri storici e del tradizionale senso di comunità degli hutongs.
Alcuni hutong di particolare interesse architettonico sono oggi oggetto di attenzione da parte del governo in vista della XXIX Olimpiade.
La cucina tipica pechinese è la cucina Mandarina. L'anatra alla pechinese è il piatto più conosciuto di questa cultura gastronomica. Il Manhan Quanxi è un tradizionale banchetto che risale all'epoca della Dinastia Qing: costoso e prestigioso è tuttora apprezzato.
A Pechino è facile trovare "sale da tè" che servono le molte varietà di tè cinese.
Trasporti
Le riforme economiche a partire dal 1978 hanno notevolmente contribuito allo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie, stradali, aeroportuali e di trasporto pubblico di Pechino.
Il traffico crescente e l'appuntamento della XXIX Olimpiade richiedono un crescente adeguamento di tali infrastrutture.
Ferrovie
Le principali stazioni ferroviarie di Pechino sono: "Beijing Railway Station" (o stazione centrale) e "Beijing West Railway Station". A queste si aggiungono altre 5 stazioni che gestiscono regolarmente parte del traffico ferroviario della città.
Pechino è un importante snodo ferroviario nazionale e internazionale: vi sono collegamenti ferroviari con le principali città cinesi tra le quali Shanghai, Guangzhou e Hong Kong e con destinazioni internazionali in Russia e Corea del Nord.
Corea del Nord
Strade e Autostrade
La città è ben collegata con il resto del paese da strade e autostrade.
Pechino è servita da 5 raccordi anulari, 9 autostrade, 11 superstrade nazionali.
Il numero crescente di automobili private e la dinamica economia urbana creano notevoli problemi di traffico. I raccordi anulari e le principali arterie sono spesso congestionate, specialmente durante gli spostamenti dei pendolari da e verso i quartieri finanziari e commerciali.
Per risolvere i disagi creati dal traffico automobilistico le autorità cittadine hanno esteso diverse autostrade all'interno del terzo raccordo anulare della città. La mancanza di semafori lungo i tracciati delle auostrade dovrebbe alleggerire la pressione sull'intero sistema stradale di Pechino.
Sei nuove autostrade sono state progettate per migliorare ulteriormente la congestione stradale.
Sono state proposte e in parte implementate anche altre soluzioni per limitare i problemi del traffico: corsie riservate a mezzi di trasporto pubblico, una rete metropolitana più estesa, maggiore disciplina da parte degli automobilisti.
Corea del Nord
Aeroporti
Il Beijing Capital International Airport è il principale aeroporto di Pechino e dista 20km dalla città. Offre collegamenti nazionali, internazionali e intercontinentali. È il principale snodo aeroportuale della compagnia Air China.
E' l'aeroporto più trafficato della Repubblica Popolare Cinese. Attualmente sono operativi due terminal. Il terzo terminal dovrebbe essere completato in tempo per la XXIX Olimpiade nel 2008.
E' collegato al centro di Pechino tramite un'autostrada.
Per ora non esiste alcun collegamento ferroviario: entro il 2008 la rete metropolitana di Pechino dovrebbe raggiungere lo scalo.
A Pechino esistono altri aeroporti per scopi militari e civili di minore importanza come il Liangxiang Airport, il Nanyuan Airport, il Xijiao Airport, il Shahe Airport e il Badaling Airport.
Trasporto Pubblico
La città è dotata di 4 linee di metropolitana: linee 1, 2, 13 e Batong. Le linee 4, 5, 9, 10 e il collegamento verso l'aeroporto si trovano ancora in costruzione.
A fine 2004 la città disponeva di 599 linee di autobus.
Turismo
2004
Sebbene la Rivoluzione Culturale e la recente modernizzazione della città abbiano danneggiato il patrimonio culturale e artistico di Pechino, ancora oggi esistono attrazioni di notevole interesse.
I Siti turistici di maggiore interesse sono:
- Piazza Tian'anmen
- la Città proibita (patrimonio dell'umanità)
- la Grande muraglia cinese a Badaling;
- il Palazzo d'Estate (patrimonio dell'umanità)
- il Parco Tiantan
- il Tempio del paradiso (patrimonio dell'umanità)
Al di fuori dell'area urbana:
- il sito dell'Uomo di Pechino (patrimonio dell'umanità)
Città Gemellate
- Tokyo, Giappone
- New York, USA
- Belgrado, Serbia e Montenegro
- Lima, Peru
- Washington, USA
- Madrid, Spagna
- Rio de Janeiro, Brasile
- Île-de-France, Francia
- Colonia, Germania
- Ankara, Turchia
- Il Cairo, Egitto
- Islamabad, Pakistan
- Jakarta, Indonesia
- Bangkok, Thailandia
- Buenos Aires, Argentina
- Seoul, Corea del Sud
- Kiev, Ucraina
- Berlino, Germania
- Bruxelles, Belgio
- Hanoi, Vietnam
- Amsterdam, Olanda
- Mosca, Russia
- Parigi, Francia
- Roma, Italia
- Guateng, Sud Africa
- Ottawa, Canada
- Canberra, Australia
Fonte: http://www.ebeijing.gov.cn/ying/default.htm
Collegamenti esterni
- [http://www.socialcapitalgateway.org/beijing.htm Foto di Pechino]
- Foto di: [http://www.socialcapitalgateway.org/oldbeijing.htm Liulichang, Quianmen and Panjiayuan], [http://www.socialcapitalgateway.org/tienanmen.htm Tian'anmen], [http://www.socialcapitalgateway.org/wangfujing.htm Wangfujing], [http://www.socialcapitalgateway.org/summer.htm Palazzo d'Estate], [http://www.socialcapitalgateway.org/lama.htm Tempio Lama], [http://www.socialcapitalgateway.org/heaven.htm Tempio del Cielo]
Categoria:Città della Cina
Categoria:Capitali di stato
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Cina
La Cina (中国/中國 Zhōngguó, letteralmente «Paese di Mezzo») è uno stato dell'Asia Orientale (9.596.960 km²,1.350.000.000 abitanti, capitale Pechino).
Confina a nord con Russia, Mongolia, Corea del Nord, a est con il Mar Cinese orientale, il Mar Cinese occidentale ed il Mar del Giappone, a sud con il Vietnam, la Birmania, il Laos, il Bhutan e il Nepal, a ovest con l'India, il Pakistan, il Kazakistan, il Tagikistan e il Khirghizistan.
La lingua ufficiale è il Cinese mandarino, che però presenta vari dialetti importanti, come lo Yue (Canton e provincia), il Wu (Shanghai), il Minbei (Fuzhou), il Minnan (Taiwan): oltre a questi, altri dialetti sono lo Hakka, il Gan, lo Xiang. Sopravvivono anche alcuni linguaggi Miao nelle zone abitate da questa minoranza.
Storia
La Cina è stata abitata dall'uomo fin da tempi antichissimi: si sono trovate prove di insediamenti umani in cina risalenti al Pleistocene medio, circa 500.000 anni fa: i resti umani ritrovati sono stati classificati come specie ominide a sé, il Sinanthropus pekinensis o uomo di Pechino.
Ulteriori studi su altri siti preistorici indicano che intorno a 10.000 anni fa la società cinese era prevalentemente a struttura matriarcale, ma che a partire da circa 5.000 anni prima di Cristo si era già sviluppata una società patriarcale che praticava l'agricoltura e l'artigianato. Di questo periodo non restano documenti scritti, ma solo miti e leggende tramandate oralmente: le tre grandi figure di questi miti sono Huang Di, l'Imperatore Giallo, il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse la coltivazione del baco da seta, e il Grande Yu che introdusse l'uso delle armi di bronzo. Successivamente una serie di dinastie regna sulla Cina, che però è costantemente scossa da lotte intestine: l'unificazione definitiva si ha soltanto nel 221 a.c., con la fondazione della dinastia Qin. Da questo momento in poi la storia della Cina si identifica dapprima con l'impero Han, in seguito con le varie dinastie ufficiali, fino allo scoppio della Guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, che apre il periodo delle concessioni agli stranieri. Dopo un secolo di rivolte e turbolenze, sedate solo con l'aiuto esterno di potenze straniere europee e poi del Giappone da una autorità imperiale sempre più debole, nel 1949 Mao Zedong proclama la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, unificando nuovamente il paese e dandogli l'assetto geopolitico che, in linea di massima, conserva ancora oggi.
La prima unificazione
La prima dinastia nota di imperatori cinesi è la dinastia Xia夏, in parte leggendaria, fondata dal Grande Yu che lasciò il trono al figlio Qi e ai suoi discendenti, approssimativamente nel 2200 a.c.: l'ultimo Xia fu Jie, che venne detronizzato dai fondatori della successiva dinastia Shang商 nel 1766 a.c. Durante la dinastia Shang (o Yin, dal nome della nuova capitale eretta da Pangeng) nascono i primi pittogrammi, incisioni su dorsi di tartaruga a scopo augurale e divinatorio, che in seguito divennero gli ideogrammi della scrittura cinese: questa venne poi codificata durante il regno della dinastia successiva, gli Zhou周, che regnarono dal 1122 al 770 a.c. In questo periodo l'impero è sempre più diviso e iniziano le prime lotte fra province, una tendenza che si accentua durante il successivo periodo Chunqiu春秋 (delle primavere e degli autunni, 770 - 476 a.c.), che segna l'ingresso della cina nell'età del Ferro: in questo periodo nasce e insegna Confucio. Alla fine la litigiosità dei principi locali smembra l'impero e si apre il periodo Zhanguo战国, o dei Regni Combattenti, in cui la cina è frammentata in una decina di regni continuamente in lotta fra loro.
La Cina imperiale
Confucio
Nel 221 a.c. il principe Qin Shihuangdi秦始皇, che regnava su quella che oggi è la provincia dello Shaanxi unifica definitivamente la Cina e fonda la prima dinastia imperiale moderna, la dinastia Qin秦, che dura solamente undici anni in tutto. In questo periodo inizia la costruzione della Grande Muraglia, vengono unificate in tutto l'impero le unità di misura e la lunghezza dell'asse dei carri. Viene codificata per la prima volta la scrittura cinese, ad opera del primo ministro Li Si, che pubblica il primo catalogo ufficiale con 3.300 caratteri.
Dopo un periodo di turbolenza seguito alla morte di Qin Shihuangdi, si consolida il potere della dinastia Han, che regna per circa quattro secoli, fino al 220 d.c.: sotto gli Han 汉 si apre la via della seta e inizia il commercio con le provincie romane d'oriente. L'impero comincia ad espandersi nell'Asia continentale, mentre il confucianesimo儒家 si afferma come ideologia della classe dirigente cinese. Viene inventata la carta, nel 105 a.c.
Al cadere della dinastia Han, l'impero si spezza di nuovo in tre stati (periodo dei Tre Regni, 220-265)三国: regno Wei魏 a nord, regno Shu 蜀 nell'attuale provincia del Sichuan, regno Wu 吴 a sud. la divisione viene favorita dall'introduzione in Cina del Buddismo.
Segue la dinastia Jin denominata "occidentale" nel periodo tra il 265 e il 316, durante la quale si verifica una riunificazione per un breve periodo, e "orientale" nel periodo tra il 317 e il 420 che vede Nanchino come capitale; dal 420 al 589 circa la Cina resta divisa tra le dinastie del Nord e del Sud, una nuova riunificazione avviene sotto la Dinastia Sui (581 - 618) durante la quale la capitale diventa Xi'an; succede la Dinastia Tang dal 618 al 907; mentre il periodo dal 907 al 960, detto "delle Cinque Dinastie e Dieci Regni", porta alla Dinastia Song dal 960 al 1279.
Il periodo successivo è segnato dall'influenza dell'impero mongolo, sotto la dinastia Yuan dal 1279 al 1366, all'inizio del quale risalgono i viaggi di Marco Polo in Cina, segue la dinastia Ming dal 1368 al 1644 e la Dinastia Qing dal 1644 al 1911.
Geografia
Geografia fisica
1911
La Cina è il terzo paese del mondo per estensione (dopo Russia e Canada); di conseguenza offre una grande varietà di climi e paesaggi. Il territorio è a maggioranza montagnoso, anche se il paese ha 14.500 km di coste, essendo bagnato a sud e a est dall'Oceano_Pacifico.
Ad est, lungo le coste del Mar Giallo e del Mar Cinese Orientale, si estendono vaste piane alluvionali molto densamente popolate; le coste del Mar Cinese Occidentale sono più montagnose e la Cina meridionale è dominata da vallonamenti e catene montuose di scarsa altitudine.
Nel centro-est si trovano i delta dei due fiumi principali della Cina: il fiume Giallo (Huang He) e il fiume Lungo (Chang Jiang o Yangtze).
L'ovest è dominato da importanti catene montuose, in particolare l'Himalaya con la sua vetta pi&ù alta, il monte Everest, ma anche da altipiani dal paesaggio molto arido (deserti del Takla Makan e del Gobi).
Il sud è diviso tra l'altopiano dello Yunnan-Guizhou, con un'altitudine che parte dai 2000 m per arrivare ai 500 m e i bacini dei grandi fiumi che lo attraversano.
Il punto più elevato della Cina è il monte Everest (8850 m).
Il punto più basso è la depressione di Turpan Pendi (-154 m).
Idrografia
La Cina ha un gran numero di fiumi. Più di 1500 di questi hanno un bacino di drenaggio di più di 1.000 km2 ciascuno.
I principali fiumi cinesi sono: il fiume Azzurro (il più lungo fiume dell'Asia: percorre 6300 km dal Tibet al mar Cinese Orientale), il fiume Giallo-Huang He-, lo Xijang, il Mekong, lo Heilung, il fiume delle Perle (Zhujiang).
Circa il 50% dei fiumi della Cina, compresi i tre più lunghi Chang jiang, Huanghe e Xijiang, scorre da ovest a est e sfocia nei mari cinesi aperti all'Oceano Pacifico; circa il 10% sfocia nel Mar Glaciale Artico, mentre il rimanente 40% è privo di sbocco sul mare e quindi si getta negli aridi bacini occidentali e settentrionali, dove le acque filtrano nel sottosuolo formando profonde e importanti riserve d'acqua.
Le piene dei grandi fiumi portano inondazioni che hanno sovente conseguenze disastrose sugli insediamenti umani e sulle coltivazioni.
Clima
Il clima cinese, vista l'estensione e la varietà dei territori, è estremamente differente da luogo a luogo: varia dal clima subartico del nord a quello tropicale di Hong Kong: ci sono deserti caldi, deserti freddi, e zone a clima continentale nell'interno.
Geografia umana
Popolazione
Densità: 135 abitanti per km2, per un totale di 1.300.000.000 persone.
Etnie
La popolazione cinese è composta per il 91,8% da cinesi Han. Il resto è costituito da Mongoli, Manciù, Miao, Tibetani, Uiguri, Coreani, Yi, Hui e Zhuang.
Religione
La Repubblica Popolare di Cina è ufficialmente atea. La popolazione religiosa si suddivide in:
- Taoista e Buddista 95%
- Islamica 1,5%
- Cristiana 3,5%
Geografia politica
La Cina confina:
- a Nord con Mongolia e Russia
- a Ovest con Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan e Pakistan
- a Sud con India, Nepal, Bhutan, Birmania, Laos e Vietnam
- a Est con la Corea del Nord
La suddivisione amministrativa della Cina è basata su tre livelli: provincie, contee e comuni.
Il paese è suddiviso in provincie o regioni autonome.
Una provincia o una regione autonoma è a sua volta suddivisa in prefetture, contee e città.
Una contea è divisa in cittadinanze, comuni e città.
I comuni direttamente sotto il controllo del governo centrale e le grandi città sono suddivise in distretti e contee; le prefetture autonome sono suddivise in contee, contee autonome e città.
La Costituzione permette di creare, quando necessario, una regione amministrativa speciale, direttamente sotto l'autorità del governo centrale.
Attualmente la Cina è divisa in 23 provincie, 5 regioni autonome, 4 municipalità e 2 regioni amministrative speciali (dati del 2004).
suddivisione amministrativa della Cina
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo (PNL): 1.240.621 milioni di dollari (2002);
PNL pro capite: 970,4 dollari (2002).
Inflazione: 1,5%.
Disoccupazione: 10%.
Punti di forza.
Punti di debolezza.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 76,9%.
Studenti universitari: 1,4%; 18 milioni (2003).
Arte
Arte Contemporanea
Architettura
Grande Muraglia
Politica
La Repubblica Popolare Cinese è stato un paese comunista per gran parte del ventesimo secolo, e da molti è ancora considerato tale, ma non tutti sono concordi con questa visione. Tentare di caratterizzare la struttura politica Cinese in una categoria precisa non è molto semplice. Ciò è dovuto alla storia politica cinese: per oltre duemila anni, fino al 1949, il paese è stato governato da una monarchia imperiale centralista, con forti influenze confuciane, che ha lasciato una profonda traccia nelle strutture politiche e sociali cinesi. Questo è stato seguito da una caotica serie di governi estrememente autoritari e nazionalisti, sino alla prima rivoluzione cinese del 1912 (anche detta rivoluzione xinai, da non confondere con la Rivoluzione culturale cinese).
Il regime cinese è stato variamente definito come autoritario, comunista, socialista e varie combinazioni di questi termini. Negli ultimi anni la Cina sta lentamente trasformando il suo sistema politico/economico in un sistema capitalistico. Il governo cinese ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni ufficiali, sostenendo che lo stato debba essere governato da strutture democratiche.
Il governo cinese è controllato dal Partito comunista cinese. Viene utilizzata la censura come routine, e il Partito comunista cinese reprime ogni protesta e opposizione che ritiene possa essere o divenire pericolosa, rimane famosa la repressione della protesta di Piazza tianamen. C'è comunque un limite alla repressione che il Partito comunista cinese riesce a sopportare. I media continuano ad evidenziare sempre più i problemi sociali causati dalla corruzione e l'inefficienza degli alti livelli del governo. Il Partito ha tentato inizialmente di controllare l'informazione, ma non sempre ha avuto successo ed è stato quindi, a volte, costretto a ridimensionare le repressioni.
Non vengono inoltre tollerate le organizzazioni che si oppongono al Partito, mentre manifestazioni sono a volte consentite. Hu Jintao, il segretario generale del Partito popolare cinese, viene sempre più spesso accusato di repressione nei confronti di giornalisti e reporters, anche di paesi stranieri.
Politica interna
giornalisti
Forma di governo: repubblica socialista. Tutte le cariche dello stato provengono dal Partito Comunista Cinese
I diritti umani in Cina
La situazione dei diritti umani nella Repubblica Popolare Cinese continua a subire numerose critiche da vari organismi internazionali che riportano abusi ben documentati in violazione delle norme internazionali. Da un lato il governo ammette le deficienze, dall’altro parla della situazione dei diritti umani come la migliore di tutti i tempi. Il sistema legale è stato spesso criticato come arbitrario, corrotto e incapace di fornire la salvaguarda delle libertà e dei diritti fondamentali. Viene fatto largo uso da parte del governo dei cosiddetti campi di rieducazione chiamati Laogai, che in realtà si tratta di campi di concentramento.
Amnesty International ha recentemente rilasciato i seguenti dati: nel 2003 l’84% delle esecuzioni capitali del mondo sono state eseguite in Cina, Iran, Usa e Vietnam. In Cina solo in quell’anno (nonostante i dati limitati e incompleti) vennero eseguite 726 esecuzioni capitali riconosciute, anche se varie fonti parlano di un numero molto più alto (alcuni parlano anche di 10.000 esecuzioni l’anno).
Viene praticata metodicamente la repressione verso minoranze etniche, minoranze religiose, dissidenti politici, non è riconosciuta la libertà di parola ne di movimento.
Città della Cina
- Pechino, capitale
- Aba
- Abag Qi
- Abagnar Qi
- Canton
- Hong Kong
- Kai Feng
- Shanghai
Voci correlate
- Omosessualità in Cina
Collegamenti esterni
- [http://www.tuttocina.it Tuttocina, il portale sulla Cina] (in italiano)
- [http://www.cinaoggi.it Cina Oggi Portale molto completo sulla Cina] (in italiano)
- [http://schiller.dartmouth.edu/chinese/ Collezione di links sulla Cina] (in inglese)
- [http://www.cinaoggi.com/china-map/ Cartina Interattiva della Cina] (in inglese)
- [http://www.hrichina.org/ Human Rights In China] (in inglese) - organizzazione non governativa, con sede a New York e Hong Kong
als:Volksrepublik China
ja:中華人民共和国
ko:중화인민공화국
ms:Republik Rakyat China
simple:People's Republic of China
th:สาธารณรัฐประชาชนจีน
zh-min-nan:Tiong-hoâ Jîn-bîn Kiōng-hô-kok
Shanghai
Shanghai (in cinese: 上海) è la più popolosa città della Cina ed è situata sul fiume Huangpu presso il delta del Chang Jiang.
Grazie allo sviluppo dei passati decenni, Shanghai è un centro economico, finanziario, commerciale e delle comunicazioni di primaria importanza della Repubblica Popolare Cinese.
Il porto di Shanghai è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e Rotterdam.
Shanghai è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese a godere dello status di provincia.
In cinese, Shanghai è abbreviata in Hù (滬 o 沪) e Shēn (申), che significa letteralmente "sul mare" o anche "nel mare".
Famosi sono alcuni soprannomi della città tra i quali: "La Parigi d'oriente", "La regina d'oriente ", "Perla d'oriente" e pure "La puttana dell'Asia" (un riferimento alla corruzione, al traffico di droga e alla prostituzione degli anni venti e trenta del secolo scorso).
Storia
Repubblica Popolare Cinese
Prima della formazione della città vera e propria, Shanghai era chiamata provincia di Songjiang, suddivisione della città di Suzhou. La provincia fu fondata circa 1000 anni fa. A partire dalla dinastia Song (960-1279), Shanghai divenne un porto sempre più trafficato. Le mura cittadine vennero costruite nel 1553. Questo avvenimento è generalmente considerato come l'atto di fondazione della città odierna. Tuttavia, prima del XIX secolo, Shanghai non fu considerata una città importante e contrariamente a tante altre città cinesi, non ci sono monumenti antichi o luoghi di particolare interesse storico. Prima del 1927, Shanghai apparteneva al distretto di Jiangsu (con capitale Nanchino). Successivamente venne ufficialmente equiparata ad una municipalità.
Il ruolo di Shanghai cambiò improvvisamente e radicalmente nel XIX secolo, poiché la sua posizione geografica, alla foce del fiume Yangtze, era la porta ideale al commercio marino con l'occidente.
Durante la Prima Guerra dell'Oppio, all'inizio del XIX secolo, le forze britanniche occuparono per un breve periodo Shanghai. La guerra terminò con il trattato di Nanchino del 1842 che sancì l'apertura dei porti, Shanghai compresa, al mercato internazionale.
Il Trattato di Bogue siglato nel 1843 e il Trattato sino-americano di Wangsia del 1844 permisero alle nazioni straniere di acquisire diritti di extraterritorialità sul suolo cinese.
1844
Nel 1850 scoppiò la ribellione dei Taiping e nel 1853 Shanghai fu occupata dalla triade chiamata "Società dei piccoli coltelli", nata all'interno del movimento dei ribelli. Gli scontri distrussero la campagna ma non interessarono gli insediamenti degli stranieri, meta di molti rifugiati scampati alla rivolta. Sebbene in precedenza ai cinesi non fosse permesso di vivere nei quartieri stranieri, nuove disposizioni del 1854 misero a disposizione nuova terra per la popolazione cinese.
I prezzi della terra crebbero considerevolmente.
Durante lo stesso anno il Consiglio Muncipale di Shanghai si riunì per la prima volta con il compito di gestire gli insediamenti stranieri. Nel 1863 gli insediamenti britannici e americani si unirono per formare l'[http://www.geocities.com/Vienna/5047/SHANGFLG.html International Settlement].
La Prima guerra sino-giapponese dal 1894 al 1895, combattuta per il controllo della Corea, si concluse con il Trattato di Shimonoseki che sancì l'entrata del Giappone tra le potenze straniere già presenti a Shanghai. I giapponesi, seguiti dalle altre nazioni straniere, contribuirono alla nascita delle prime industrie del territorio di Shanghai.
Shanghai divenne il più importante centro finanziario dell'estremo oriente. Durante il governo della Repubblica di Cina, a Shanghai fu dapprima costituita una "città a statuto speciale" (1927) e successivamente una municipalità (maggio 1930). La Marina Imperiale Giapponese bombardò Shanghai durante il 28 gennaio, 1932 nel tentativo di sedare le proteste degli studenti cinesi causate dall' Incidente della Manciuria e dalla conseguente annessione della Manciura all'Impero giapponese.
Shanghai fu conquistata dai giapponesi durante la Battaglia di Shanghai nel 1937 e rimase territorio del Giappone sino alla resa del 1945.
Durante la Seconda guerra mondiale Shanghai accolse diversi rifugiati dall'Europa. Fu l'unica città del mondo a ricevere rifugiati ebrei senza alcuna condizione.
Il 27 maggio, 1949 Shanghai cadde sotto il controllo comunista e fu una delle due uniche municipalità della Repubblica di Cina a non essere immediatamente annessa alle vicine province. Nel decennio successivo vi furono molteplici cambiamenti nei confini delle suddivisioni amministrative di Shanghai.
Dopo il 1949 molte imprese straniere trasferirono le loro attività da Shanghai a Hong Kong e la città divenne centro industriale della rivoluzione comunista. Durante la Rivoluzione Culturale Shanghai fu in grado di conservare la sua tradizionale elevata produttività e una relativa stabilità sociale. Le attività economiche di Shanghai da sempre generano il maggiore gettito fiscale per il governo della repubblica. Nei primi anni ottanta, il 70-80% dell'intero reddito fiscale del governo proveniva dalla sola municipalità di Shanghai. Questo contributo all'economia della nazione limitò lo sviluppo economico e delle infrastrutture pubbliche di Shanghai favorendo, al contrario, i primi esperimenti di liberalizzazione economica nelle province meridionali, tra le quali la provincia del Guangdong, che prevedevano elevati livelli di esenzione fiscale dei redditi. Prima del 1991 non vi fu alcun tipo di liberalizzazione economica a Shanghai.
Il governo centrale di Jiang Zemin, ex-sindaco di Shanghai, a partire dal 1991 ridusse il carico fiscale della municipalità e incoraggiò l'apertura economica di Shanghai. Da allora la città attira investimenti domestici ed esteri crescendo al ritmo del 9-15% annuo rivaleggiando con Hong Kong.
Geografica e Clima
Shanghai si affaccia sul Mar Cinese Orientale (parte dell'Oceano Pacifico) ed è attraversata dal fiue Huangpu. Il moderno distretto finanziario di Pudong si trova sulla riva orientale del fiume Huangpu al contrario di Puxi, posta sulla riva opposta.
Il clima di Shanghai comprende tutte e quattro le stagioni con temperature gelide durante l'inverno e temperature massime di 37°C nei mesi di luglio e agosto. Capita che durante questi mesi le temperature raggiungano i 40°C. L'estate può essere piuttosto umida al contrario di primavera e autunno che per le loro temperature tiepide sono i periodi più gradevoli per visitare la città.
L'inverno inizia a metà dicembre e termina verso la fine di febbraio.
Tra giugno e luglio sono frequenti abbondanti precipitazioni.
Suddivisione Amministrativa
luglio
La municipalità è divisa in 19 suddivisioni con status di contea: 18 distretti e 1 contea.
Nove distretti amministrano i quartieri e i sobborghi di Puxi, la città storica sulla riva occidentale del fiume Huangpu:
- Distretto di Huangpu
- Distretto di Luwan
- Distretto di Xuhui
- Distretto di Changning
- Distretto di Jing'an
- Distretto di Putuo
- Distretto di Zhabei
- Distretto di Hongkou
- Distretto di Yangpu
Pudong, la nuova parte della città sulla riva orientale del fiume Huangpu, è governata da un unico distretto:
- Distretto di Pudong
Otto distretti amministrano sobborghi, città satellite e aree rurali della municipalità:
- Distretto di Baoshan
- Distretto di Minhang
- Distretto di Jiading
- Distretto di Jinshan
- Distretto di Songjiang
- Distretto di Qingpu
- Distretto di Nanhui
- Distretto di Fengxian
L'isola di Chongming e le due isole minori di fronte a Pudong, alla foce del fiume Yangtze, sono governate dalla contea di:
- Contea di Chongming
Economia
Contea di Chongming
Shanghai è il più importante centro finanziario e commerciale della Cina. Il risveglio economico della città ha inizio nel 1992 grazie alle riforme economiche precedentemente introdotte in alcune province meridionali cinesi.
In poco più di un decennio Shanghai ha costruito un'economia basata su servizi finanziari e bancari, imprese manifatturiere e ad alta tecnologia attirando i consistenti investimenti di numerose imprese straniere.
La crescita economica della città è stata anche favorita dalla riduzione del gettito fiscale a carico della municipalità.
La vivacità economica della città è ben rappresentata dai numerosi e moderni grattacieli del distretto finanziario di Pudong. Il distretto riproduce l'aspetto dei maggiori centri finanziari americani ed europei e ospita gli uffici di numerose imprese straniere. Pudong testimonia la storica vocazione internazionale della città e il ruolo di Shanghai come finestra sull'intera Cina e la sua emergente e dinamica economia.
Oggi Shanghai, in ambito economico, rivaleggia con la città di Hong Kong.
Hong Kong è avvantaggiata dal moderno e stabile sistema legale, dall'esperienza nel settore dei servizi bancari e finanziari. Shanghai gode al contrario di forti legami con le regioni continentali cinesi e con il governo centrale. E' inoltre dotata di un migliore comparto manifatturiero e tecnologico. La riconsegna di Hong Kong alla Cina (1997) ha incrementato le opportunità di sviluppo economico di Shanghai e la richiesta di lavoratori qualificati, spazi per uffici e servizi finanziari.
La crescita economica annua di Shanghai oscilla tra il 9% e il 14%.
Shanghai è sede di un mercato finanziario regolamentato: il Shanghai Stock Exchange.
Demografia
Secondo il censimento del 2000 la popolazione della municipalità di Shanghai ammonta a 16,738 milioni di abitanti. Dal censimento del 1990 l'incremento della popolazione è del 25,5% pari a 3,396 milioni di abitanti.
Il 51,4% della popolazione è di sesso maschile; il 48,6% di sesso femminile.
Il 12,2% della popolazione ha un'età compresa tra 0-14 anni; il 76,3% tra 15-64 anni; l'11,5% più di 65 anni.
Il 5,4% della popolazione è analfabeta. Si stima che più di 5 milioni di abitanti non abbiano regolari documenti di residenza. Di questi 5 milioni, 4 milioni appartengono alla categoria di lavoratori immigrati temporanei.
L'aspettativa media della vita (2003) è di 79,80 anni: 77,78 per gli uomini; 81,81 per le donne.
Trasporti
2003
Shanghai è dotata di un sistema di trasporto pubblico eccellente: vi sono più di mille linee di autobus e quattro linee di metropolitana. Il governo prevede di costruire altre 8 linee entro il 2010. Rispetto ad altre città cinesi le strade sono generalmente pulite e la qualità dell'aria è superiore per via di un minore inquinamento atmosferico.
Shanghai dispone dell'aeroporto di Hongqiao e dello scalo internazionale di Pudong.
L'impresa tedesca Transrapid ha costruito la prima ferrovia a lievitazione magnetica del mondo a Shanghai.
Il treno Transrapid collega l'aeroporto internazionale di Pudong alla stazione cittadina di Long Yang Road: inaugurato nel 2002 percorre 30 km in 7 minuti e raggiunge una velocità massima di 431 km/h.
Tre linee ferroviarie attraversano Shanghai: la Pechino-Shanghai, la Shanghai-Hangzhou e la Xiaoshan-Ningbo.
Il porto di Shanghai è uno dei più attivi a livello mondiale e compete con gli scali portuali di Shenzhen e di Hong Kong.
L'autostrada Jinghu Expressway collega Pechino e le regioni circostanti alla città di Shanghai. E' stato recentemente completato il primo raccordo anulare della città ed esiste un ambizioso progetto di collegamento autostradale tra la città e l'isola di Chongming. Shanghai è attraversata da sopraelevate a scorrimento veloce e Puxi e Pudong sono collegate da tunnel e ponti.
Cultura
Pechino
La città di Shanghai è caratterizzata da un identità culturale ben definita e legata al concetto di modernità. Una buona parte di tale identità è il frutto della vivacità culturale della città agli inizi del XX secolo.
Shanghai ha ispirato scrittori come Lu Xun, Mao Dun, Shi Zhecun, Shao Xunmei, Ye Lingfeng, Eileen Chang e Zhongshu Qian.
Shanghai è la città natale del cinema cinese. The Difficult Couple (di Nanfu Nanqi, 1913) è il primo cortometraggio del cinema cinese. L'industria cinematografica di Shanghai conobbe il suo massimo splendore durante i primi anni trenta favorendo la nascita di star come l'attrice Zhou Xuan, morta suicida nel 1957. A seguito della Seconda guerra mondiale e della rivoluzione comunista il cinema di Shanghai contribuì alla crescita del cinema di Hong Kong.
Un tratto culturale tipico di Shanghai è l'abitazione di tipo Shikumen (石庫门): consiste in edifici di due/tre piani a mattoni neri/grigi. Ogni abitazione è collegata alle altre e disposta in stretti vicoli. Ogni vicolo ha un'entrata caratterizzata da un arco di pietra il cui nome è letteralmente Shikumen. Le abitazioni Shikumen sono il risultato di una commistione di elementi architettonici occidentali e stili tradizionali dell'architettura e della società del basso Yangtze.
Tutte le tradizionali case cinesi sono dotate di cortile così come l'abitazione di tipo Shikumen. Essendo il Shikumen un edificio urbano il cortile è molto più piccolo. Il cortile svolge la funzione di stanza senza tetto: una sorta di rifugio domestico lontano dalla confusione delle strade. La mancanza del tetto permette la raccolta dell'acqua e quindi la coltivazione di piccoli orti domestici, la ventilazione e l'illuminazione delle stanze della casa.
Prima della Seconda Guerra Mondiale più dell'80% della popolazione viveva in queste caratteristiche dimore.
Anche la moda ha avuto un ruolo culturale di rilievo nella storia della città e le riforme economiche in atto contribuiscono al risveglio di questa attività.
Particolare interesse riveste il cheongsam: la versione di Shanghai del qipao, il vestito tradizionale femminile cinese. Il qipao di Shanghai si distinse per il taglio più snello e aderente e per l'introduzione di accessori occidentali come sciarpe e cappotti. Altre versioni del cheongsam prevedevano un taglio a collo alto, senza maniche. La rivoluzione comunista congelò la vocazione stilistica di Shanghai.
I milioni di rifugiati e immigrati di Shanghai a Hong Kong contribuirono al trasferimento di parte della cultura cittadina nella colonia britannica.
Il film In the mood for love del regista Wong Kar-Wai dipinge la diaspora di Shanghai ad Hong Kong.
Alcuni dei siti di maggior interesse culturale della città sono:
- Il Bund, complesso di edifici coloniali europei
- Il Museo di Shanghai
- Il Gran teatro di Shanghai
- Il tempio di Longhua, il più grande tempio di Shanghai, costruito durante il periodo dei Tre Regni
- I giardini di Yuyuan
- Il tempio di Buddha di Jade
- Il tempio di Jing An
- La cattedrale di Xujiahui, la più grande chiesa cattolica di Shanghai
- La cattedrale di Dongjiadu.
- La cattedrale She Shan
- La moschea di Xiaodaoyuan
- La sinagoga di Ohel Rachel
Sport
Wong Kar-Wai
Nelle vicinanze della città sorge il Shanghai International Circuit, impianto avveniristico costruito nel 2003 per ospitare il Gran Premio di Cina di Formula 1 e la gara del motomondiale.
Città Gemellate
Shanghai è gemellata con le seguenti città:
- Milano, Italia
- Zagabria, Croazia
- Amburgo, Germania
- Cork, Irlanda
Collegamenti esterni
- [http://www.shanghai.gov.cn Sito ufficiale della municipalità di Shanghai]
- [http://www.stats-sh.gov.cn Statistiche su Shanghai]
- [http://www.sse.com.cn/sseportal/en_us/ps/home.shtml Borsa di Shanghai]
Categoria:Città della Cina
ja:上海
ko:상하이
ms:Shanghai
th:เซี่ยงไฮ้
zh-min-nan:Siōng-hái
Repubblica Popolare Cinese
La Cina (中国/中國 Zhōngguó, letteralmente «Paese di Mezzo») è uno stato dell'Asia Orientale (9.596.960 km²,1.350.000.000 abitanti, capitale Pechino).
Confina a nord con Russia, Mongolia, Corea del Nord, a est con il Mar Cinese orientale, il Mar Cinese occidentale ed il Mar del Giappone, a sud con il Vietnam, la Birmania, il Laos, il Bhutan e il Nepal, a ovest con l'India, il Pakistan, il Kazakistan, il Tagikistan e il Khirghizistan.
La lingua ufficiale è il Cinese mandarino, che però presenta vari dialetti importanti, come lo Yue (Canton e provincia), il Wu (Shanghai), il Minbei (Fuzhou), il Minnan (Taiwan): oltre a questi, altri dialetti sono lo Hakka, il Gan, lo Xiang. Sopravvivono anche alcuni linguaggi Miao nelle zone abitate da questa minoranza.
Storia
La Cina è stata abitata dall'uomo fin da tempi antichissimi: si sono trovate prove di insediamenti umani in cina risalenti al Pleistocene medio, circa 500.000 anni fa: i resti umani ritrovati sono stati classificati come specie ominide a sé, il Sinanthropus pekinensis o uomo di Pechino.
Ulteriori studi su altri siti preistorici indicano che intorno a 10.000 anni fa la società cinese era prevalentemente a struttura matriarcale, ma che a partire da circa 5.000 anni prima di Cristo si era già sviluppata una società patriarcale che praticava l'agricoltura e l'artigianato. Di questo periodo non restano documenti scritti, ma solo miti e leggende tramandate oralmente: le tre grandi figure di questi miti sono Huang Di, l'Imperatore Giallo, il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse la coltivazione del baco da seta, e il Grande Yu che introdusse l'uso delle armi di bronzo. Successivamente una serie di dinastie regna sulla Cina, che però è costantemente scossa da lotte intestine: l'unificazione definitiva si ha soltanto nel 221 a.c., con la fondazione della dinastia Qin. Da questo momento in poi la storia della Cina si identifica dapprima con l'impero Han, in seguito con le varie dinastie ufficiali, fino allo scoppio della Guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, che apre il periodo delle concessioni agli stranieri. Dopo un secolo di rivolte e turbolenze, sedate solo con l'aiuto esterno di potenze straniere europee e poi del Giappone da una autorità imperiale sempre più debole, nel 1949 Mao Zedong proclama la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, unificando nuovamente il paese e dandogli l'assetto geopolitico che, in linea di massima, conserva ancora oggi.
La prima unificazione
La prima dinastia nota di imperatori cinesi è la dinastia Xia夏, in parte leggendaria, fondata dal Grande Yu che lasciò il trono al figlio Qi e ai suoi discendenti, approssimativamente nel 2200 a.c.: l'ultimo Xia fu Jie, che venne detronizzato dai fondatori della successiva dinastia Shang商 nel 1766 a.c. Durante la dinastia Shang (o Yin, dal nome della nuova capitale eretta da Pangeng) nascono i primi pittogrammi, incisioni su dorsi di tartaruga a scopo augurale e divinatorio, che in seguito divennero gli ideogrammi della scrittura cinese: questa venne poi codificata durante il regno della dinastia successiva, gli Zhou周, che regnarono dal 1122 al 770 a.c. In questo periodo l'impero è sempre più diviso e iniziano le prime lotte fra province, una tendenza che si accentua durante il successivo periodo Chunqiu春秋 (delle primavere e degli autunni, 770 - 476 a.c.), che segna l'ingresso della cina nell'età del Ferro: in questo periodo nasce e insegna Confucio. Alla fine la litigiosità dei principi locali smembra l'impero e si apre il periodo Zhanguo战国, o dei Regni Combattenti, in cui la cina è frammentata in una decina di regni continuamente in lotta fra loro.
La Cina imperiale
Confucio
Nel 221 a.c. il principe Qin Shihuangdi秦始皇, che regnava su quella che oggi è la provincia dello Shaanxi unifica definitivamente la Cina e fonda la prima dinastia imperiale moderna, la dinastia Qin秦, che dura solamente undici anni in tutto. In questo periodo inizia la costruzione della Grande Muraglia, vengono unificate in tutto l'impero le unità di misura e la lunghezza dell'asse dei carri. Viene codificata per la prima volta la scrittura cinese, ad opera del primo ministro Li Si, che pubblica il primo catalogo ufficiale con 3.300 caratteri.
Dopo un periodo di turbolenza seguito alla morte di Qin Shihuangdi, si consolida il potere della dinastia Han, che regna per circa quattro secoli, fino al 220 d.c.: sotto gli Han 汉 si apre la via della seta e inizia il commercio con le provincie romane d'oriente. L'impero comincia ad espandersi nell'Asia continentale, mentre il confucianesimo儒家 si afferma come ideologia della classe dirigente cinese. Viene inventata la carta, nel 105 a.c.
Al cadere della dinastia Han, l'impero si spezza di nuovo in tre stati (periodo dei Tre Regni, 220-265)三国: regno Wei魏 a nord, regno Shu 蜀 nell'attuale provincia del Sichuan, regno Wu 吴 a sud. la divisione viene favorita dall'introduzione in Cina del Buddismo.
Segue la dinastia Jin denominata "occidentale" nel periodo tra il 265 e il 316, durante la quale si verifica una riunificazione per un breve periodo, e "orientale" nel periodo tra il 317 e il 420 che vede Nanchino come capitale; dal 420 al 589 circa la Cina resta divisa tra le dinastie del Nord e del Sud, una nuova riunificazione avviene sotto la Dinastia Sui (581 - 618) durante la quale la capitale diventa Xi'an; succede la Dinastia Tang dal 618 al 907; mentre il periodo dal 907 al 960, detto "delle Cinque Dinastie e Dieci Regni", porta alla Dinastia Song dal 960 al 1279.
Il periodo successivo è segnato dall'influenza dell'impero mongolo, sotto la dinastia Yuan dal 1279 al 1366, all'inizio del quale risalgono i viaggi di Marco Polo in Cina, segue la dinastia Ming dal 1368 al 1644 e la Dinastia Qing dal 1644 al 1911.
Geografia
Geografia fisica
1911
La Cina è il terzo paese del mondo per estensione (dopo Russia e Canada); di conseguenza offre una grande varietà di climi e paesaggi. Il territorio è a maggioranza montagnoso, anche se il paese ha 14.500 km di coste, essendo bagnato a sud e a est dall'Oceano_Pacifico.
Ad est, lungo le coste del Mar Giallo e del Mar Cinese Orientale, si estendono vaste piane alluvionali molto densamente popolate; le coste del Mar Cinese Occidentale sono più montagnose e la Cina meridionale è dominata da vallonamenti e catene montuose di scarsa altitudine.
Nel centro-est si trovano i delta dei due fiumi principali della Cina: il fiume Giallo (Huang He) e il fiume Lungo (Chang Jiang o Yangtze).
L'ovest è dominato da importanti catene montuose, in particolare l'Himalaya con la sua vetta pi&ù alta, il monte Everest, ma anche da altipiani dal paesaggio molto arido (deserti del Takla Makan e del Gobi).
Il sud è diviso tra l'altopiano dello Yunnan-Guizhou, con un'altitudine che parte dai 2000 m per arrivare ai 500 m e i bacini dei grandi fiumi che lo attraversano.
Il punto più elevato della Cina è il monte Everest (8850 m).
Il punto più basso è la depressione di Turpan Pendi (-154 m).
Idrografia
La Cina ha un gran numero di fiumi. Più di 1500 di questi hanno un bacino di drenaggio di più di 1.000 km2 ciascuno.
I principali fiumi cinesi sono: il fiume Azzurro (il più lungo fiume dell'Asia: percorre 6300 km dal Tibet al mar Cinese Orientale), il fiume Giallo-Huang He-, lo Xijang, il Mekong, lo Heilung, il fiume delle Perle (Zhujiang).
Circa il 50% dei fiumi della Cina, compresi i tre più lunghi Chang jiang, Huanghe e Xijiang, scorre da ovest a est e sfocia nei mari cinesi aperti all'Oceano Pacifico; circa il 10% sfocia nel Mar Glaciale Artico, mentre il rimanente 40% è privo di sbocco sul mare e quindi si getta negli aridi bacini occidentali e settentrionali, dove le acque filtrano nel sottosuolo formando profonde e importanti riserve d'acqua.
Le piene dei grandi fiumi portano inondazioni che hanno sovente conseguenze disastrose sugli insediamenti umani e sulle coltivazioni.
Clima
Il clima cinese, vista l'estensione e la varietà dei territori, è estremamente differente da luogo a luogo: varia dal clima subartico del nord a quello tropicale di Hong Kong: ci sono deserti caldi, deserti freddi, e zone a clima continentale nell'interno.
Geografia umana
Popolazione
Densità: 135 abitanti per km2, per un totale di 1.300.000.000 persone.
Etnie
La popolazione cinese è composta per il 91,8% da cinesi Han. Il resto è costituito da Mongoli, Manciù, Miao, Tibetani, Uiguri, Coreani, Yi, Hui e Zhuang.
Religione
La Repubblica Popolare di Cina è ufficialmente atea. La popolazione religiosa si suddivide in:
- Taoista e Buddista 95%
- Islamica 1,5%
- Cristiana 3,5%
Geografia politica
La Cina confina:
- a Nord con Mongolia e Russia
- a Ovest con Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan e Pakistan
- a Sud con India, Nepal, Bhutan, Birmania, Laos e Vietnam
- a Est con la Corea del Nord
La suddivisione amministrativa della Cina è basata su tre livelli: provincie, contee e comuni.
Il paese è suddiviso in provincie o regioni autonome.
Una provincia o una regione autonoma è a sua volta suddivisa in prefetture, contee e città.
Una contea è divisa in cittadinanze, comuni e città.
I comuni direttamente sotto il controllo del governo centrale e le grandi città sono suddivise in distretti e contee; le prefetture autonome sono suddivise in contee, contee autonome e città.
La Costituzione permette di creare, quando necessario, una regione amministrativa speciale, direttamente sotto l'autorità del governo centrale.
Attualmente la Cina è divisa in 23 provincie, 5 regioni autonome, 4 municipalità e 2 regioni amministrative speciali (dati del 2004).
suddivisione amministrativa della Cina
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo (PNL): 1.240.621 milioni di dollari (2002);
PNL pro capite: 970,4 dollari (2002).
Inflazione: 1,5%.
Disoccupazione: 10%.
Punti di forza.
Punti di debolezza.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 76,9%.
Studenti universitari: 1,4%; 18 milioni (2003).
Arte
Arte Contemporanea
Architettura
Grande Muraglia
Politica
La Repubblica Popolare Cinese è stato un paese comunista per gran parte del ventesimo secolo, e da molti è ancora considerato tale, ma non tutti sono concordi con questa visione. Tentare di caratterizzare la struttura politica Cinese in una categoria precisa non è molto semplice. Ciò è dovuto alla storia politica cinese: per oltre duemila anni, fino al 1949, il paese è stato governato da una monarchia imperiale centralista, con forti influenze confuciane, che ha lasciato una profonda traccia nelle strutture politiche e sociali cinesi. Questo è stato seguito da una caotica serie di governi estrememente autoritari e nazionalisti, sino alla prima rivoluzione cinese del 1912 (anche detta rivoluzione xinai, da non confondere con la Rivoluzione culturale cinese).
Il regime cinese è stato variamente definito come autoritario, comunista, socialista e varie combinazioni di questi termini. Negli ultimi anni la Cina sta lentamente trasformando il suo sistema politico/economico in un sistema capitalistico. Il governo cinese ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni ufficiali, sostenendo che lo stato debba essere governato da strutture democratiche.
Il governo cinese è controllato dal Partito comunista cinese. Viene utilizzata la censura come routine, e il Partito comunista cinese reprime ogni protesta e opposizione che ritiene possa essere o divenire pericolosa, rimane famosa la repressione della protesta di Piazza tianamen. C'è comunque un limite alla repressione che il Partito comunista cinese riesce a sopportare. I media continuano ad evidenziare sempre più i problemi sociali causati dalla corruzione e l'inefficienza degli alti livelli del governo. Il Partito ha tentato inizialmente di controllare l'informazione, ma non sempre ha avuto successo ed è stato quindi, a volte, costretto a ridimensionare le repressioni.
Non vengono inoltre tollerate le organizzazioni che si oppongono al Partito, mentre manifestazioni sono a volte consentite. Hu Jintao, il segretario generale del Partito popolare cinese, viene sempre più spesso accusato di repressione nei confronti di giornalisti e reporters, anche di paesi stranieri.
Politica interna
giornalisti
Forma di governo: repubblica socialista. Tutte le cariche dello stato provengono dal Partito Comunista Cinese
I diritti umani in Cina
La situazione dei diritti umani nella Repubblica Popolare Cinese continua a subire numerose critiche da vari organismi internazionali che riportano abusi ben documentati in violazione delle norme internazionali. Da un lato il governo ammette le deficienze, dall’altro parla della situazione dei diritti umani come la migliore di tutti i tempi. Il sistema legale è stato spesso criticato come arbitrario, corrotto e incapace di fornire la salvaguarda delle libertà e dei diritti fondamentali. Viene fatto largo uso da parte del governo dei cosiddetti campi di rieducazione chiamati Laogai, che in realtà si tratta di campi di concentramento.
Amnesty International ha recentemente rilasciato i seguenti dati: nel 2003 l’84% delle esecuzioni capitali del mondo sono state eseguite in Cina, Iran, Usa e Vietnam. In Cina solo in quell’anno (nonostante i dati limitati e incompleti) vennero eseguite 726 esecuzioni capitali riconosciute, anche se varie fonti parlano di un numero molto più alto (alcuni parlano anche di 10.000 esecuzioni l’anno).
Viene praticata metodicamente la repressione verso minoranze etniche, minoranze religiose, dissidenti politici, non è riconosciuta la libertà di parola ne di movimento.
Città della Cina
- Pechino, capitale
- Aba
- Abag Qi
- Abagnar Qi
- Canton
- Hong Kong
- Kai Feng
- Shanghai
Voci correlate
- Omosessualità in Cina
Collegamenti esterni
- [http://www.tuttocina.it Tuttocina, il portale sulla Cina] (in italiano)
- [http://www.cinaoggi.it Cina Oggi Portale molto completo sulla Cina] (in italiano)
- [http://schiller.dartmouth.edu/chinese/ Collezione di links sulla Cina] (in inglese)
- [http://www.cinaoggi.com/china-map/ Cartina Interattiva della Cina] (in inglese)
- [http://www.hrichina.org/ Human Rights In China] (in inglese) - organizzazione non governativa, con sede a New York e Hong Kong
als:Volksrepublik China
ja:中華人民共和国
ko:중화인민공화국
ms:Republik Rakyat China
simple:People's Republic of China
th:สาธารณรัฐประชาชนจีน
zh-min-nan:Tiong-hoâ Jîn-bîn Kiōng-hô-kok
Shanghai
Shanghai (in cinese: 上海) è la più popolosa città della Cina ed è situata sul fiume Huangpu presso il delta del Chang Jiang.
Grazie allo sviluppo dei passati decenni, Shanghai è un centro economico, finanziario, commerciale e delle comunicazioni di primaria importanza della Repubblica Popolare Cinese.
Il porto di Shanghai è uno dei più trafficati al mondo con Singapore e Rotterdam.
Shanghai è una delle quattro municipalità della Repubblica Popolare Cinese a godere dello status di provincia.
In cinese, Shanghai è abbreviata in Hù (滬 o 沪) e Shēn (申), che significa letteralmente "sul mare" o anche "nel mare".
Famosi sono alcuni soprannomi della città tra i quali: "La Parigi d'oriente", "La regina d'oriente ", "Perla d'oriente" e pure "La puttana dell'Asia" (un riferimento alla corruzione, al traffico di droga e alla prostituzione degli anni venti e trenta del secolo scorso).
Storia
Repubblica Popolare Cinese
Prima della formazione della città vera e propria, Shanghai era chiamata provincia di Songjiang, suddivisione della città di Suzhou. La provincia fu fondata circa 1000 anni fa. A partire dalla dinastia Song (960-1279), Shanghai divenne un porto sempre più trafficato. Le mura cittadine vennero costruite nel 1553. Questo avvenimento è generalmente considerato come l'atto di fondazione della città odierna. Tuttavia, prima del XIX secolo, Shanghai non fu considerata una città importante e contrariamente a tante altre città cinesi, non ci sono monumenti antichi o luoghi di particolare interesse storico. Prima del 1927, Shanghai apparteneva al distretto di Jiangsu (con capitale Nanchino). Successivamente venne ufficialmente equiparata ad una municipalità.
Il ruolo di Shanghai cambiò improvvisamente e radicalmente nel XIX secolo, poiché la sua posizione geografica, alla foce del fiume Yangtze, era la porta ideale al commercio marino con l'occidente.
Durante la Prima Guerra dell'Oppio, all'inizio del XIX secolo, le forze britanniche occuparono per un breve periodo Shanghai. La guerra terminò con il trattato di Nanchino del 1842 che sancì l'apertura dei porti, Shanghai compresa, al mercato internazionale.
Il Trattato di Bogue siglato nel 1843 e il Trattato sino-americano di Wangsia del 1844 permisero alle nazioni straniere di acquisire diritti di extraterritorialità sul suolo cinese.
1844
Nel 1850 scoppiò la ribellione dei Taiping e nel 1853 Shanghai fu occupata dalla triade chiamata "Società dei piccoli coltelli", nata all'interno del movimento dei ribelli. Gli scontri distrussero la campagna ma non interessarono gli insediamenti degli stranieri, meta di molti rifugiati scampati alla rivolta. Sebbene in precedenza ai cinesi non fosse permesso di vivere nei quartieri stranieri, nuove disposizioni del 1854 misero a disposizione nuova terra per la popolazione cinese.
I prezzi della terra crebbero considerevolmente.
Durante lo stesso anno il Consiglio Muncipale di Shanghai si riunì per la prima volta con il compito di gestire gli insediamenti stranieri. Nel 1863 gli insediamenti britannici e americani si unirono per formare l'[http://www.geocities.com/Vienna/5047/SHANGFLG.html International Settlement].
La Prima guerra sino-giapponese dal 1894 al 1895, combattuta per il controllo della Corea, si concluse con il Trattato di Shimonoseki che sancì l'entrata del Giappone tra le potenze straniere già presenti a Shanghai. I giapponesi, seguiti dalle altre nazioni straniere, contribuirono alla nascita delle prime industrie del territorio di Shanghai.
Shanghai divenne il più importante centro finanziario dell'estremo oriente. Durante il governo della Repubblica di Cina, a Shanghai fu dapprima costituita una "città a statuto speciale" (1927) e successivamente una municipalità (maggio 1930). La Marina Imperiale Giapponese bombardò Shanghai durante il 28 gennaio, 1932 nel tentativo di sedare le proteste degli studenti cinesi causate dall' Incidente della Manciuria e dalla conseguente annessione della Manciura all'Impero giapponese.
Shanghai fu conquistata dai giapponesi durante la Battaglia di Shanghai nel 1937 e rimase territorio del Giappone sino alla resa del 1945.
Durante la Seconda guerra mondiale Shanghai accolse diversi rifugiati dall'Europa. Fu l'unica città del mondo a ricevere rifugiati ebrei senza alcuna condizione.
Il 27 maggio, 1949 Shanghai cadde sotto il controllo comunista e fu una delle due uniche municipalità della Repubblica di Cina a non essere immediatamente annessa alle vicine province. Nel decennio successivo vi furono molteplici cambiamenti nei confini delle suddivisioni amministrative di Shanghai.
Dopo il 1949 molte imprese straniere trasferirono le loro attività da Shanghai a Hong Kong e la città divenne centro industriale della rivoluzione comunista. Durante la Rivoluzione Culturale Shanghai fu in grado di conservare la sua tradizionale elevata produttività e una relativa stabilità sociale. Le attività economiche di Shanghai da sempre generano il maggiore gettito fiscale per il governo della repubblica. Nei primi anni ottanta, il 70-80% dell'intero reddito fiscale del governo proveniva dalla sola municipalità di Shanghai. Questo contributo all'economia della nazione limitò lo sviluppo economico e delle infrastrutture pubbliche di Shanghai favorendo, al contrario, i primi esperimenti di liberalizzazione economica nelle province meridionali, tra le quali la provincia del Guangdong, che prevedevano elevati livelli di esenzione fiscale dei redditi. Prima del 1991 non vi fu alcun tipo di liberalizzazione economica a Shanghai.
Il governo centrale di Jiang Zemin, ex-sindaco di Shanghai, a partire dal 1991 ridusse il carico fiscale della municipalità e incoraggiò l'apertura economica di Shanghai. Da allora la città attira investimenti domestici ed esteri crescendo al ritmo del 9-15% annuo rivaleggiando con Hong Kong.
Geografica e Clima
Shanghai si affaccia sul Mar Cinese Orientale (parte dell'Oceano Pacifico) ed è attraversata dal fiue Huangpu. Il moderno distretto finanziario di Pudong si trova sulla riva orientale del fiume Huangpu al contrario di Puxi, posta sulla riva opposta.
Il clima di Shanghai comprende tutte e quattro le stagioni con temperature gelide durante l'inverno e temperature massime di 37°C nei mesi di luglio e agosto. Capita che durante questi mesi le temperature raggiungano i 40°C. L'estate può essere piuttosto umida al contrario di primavera e autunno che per le loro temperature tiepide sono i periodi più gradevoli per visitare la città.
L'inverno inizia a metà dicembre e termina verso la fine di febbraio.
Tra giugno e luglio sono frequenti abbondanti precipitazioni.
Suddivisione Amministrativa
luglio
La municipalità è divisa in 19 suddivisioni con status di contea: 18 distretti e 1 contea.
Nove distretti amministrano i quartieri e i sobborghi di Puxi, la città storica sulla riva occidentale del fiume Huangpu:
- Distretto di Huangpu
- Distretto di Luwan
- Distretto di Xuhui
- Distretto di Changning
- Distretto di Jing'an
- Distretto di Putuo
- Distretto di Zhabei
- Distretto di Hongkou
- Distretto di Yangpu
Pudong, la nuova parte della città sulla riva orientale del fiume Huangpu, è governata da un unico distretto:
- Distretto di Pudong
Otto distretti amministrano sobborghi, città satellite e aree rurali della municipalità:
- Distretto di Baoshan
- Distretto di Minhang
- Distretto di Jiading
- Distretto di Jinshan
- Distretto di Songjiang
- Distretto di Qingpu
- Distretto di Nanhui
- Distretto di Fengxian
L'isola di Chongming e le due isole minori di fronte a Pudong, alla foce del fiume Yangtze, sono governate dalla contea di:
- Contea di Chongming
Economia
Contea di Chongming
Shanghai è il più importante centro finanziario e commerciale della Cina. Il risveglio economico della città ha inizio nel 1992 grazie alle riforme economiche precedentemente introdotte in alcune province meridionali cinesi.
In poco più di un decennio Shanghai ha costruito un'economia basata su servizi finanziari e bancari, imprese manifatturiere e ad alta tecnologia attirando i consistenti investimenti di numerose imprese straniere.
La crescita economica della città è stata anche favorita dalla riduzione del gettito fiscale a carico della municipalità.
La vivacità economica della città è ben rappresentata dai numerosi e moderni grattacieli del distretto finanziario di Pudong. Il distretto riproduce l'aspetto dei maggiori centri finanziari americani ed europei e ospita gli uffici di numerose imprese straniere. Pudong testimonia la storica vocazione internazionale della città e il ruolo di Shanghai come finestra sull'intera Cina e la sua emergente e dinamica economia.
Oggi Shanghai, in ambito economico, rivaleggia con la città di Hong Kong.
Hong Kong è avvantaggiata dal moderno e stabile sistema legale, dall'esperienza nel settore dei servizi bancari e finanziari. Shanghai gode al contrario di forti legami con le regioni continentali cinesi e con il governo centrale. E' inoltre dotata di un migliore comparto manifatturiero e tecnologico. La riconsegna di Hong Kong alla Cina (1997) ha incrementato le opportunità di sviluppo economico di Shanghai e la richiesta di lavoratori qualificati, spazi per uffici e servizi finanziari.
La crescita economica annua di Shanghai oscilla tra il 9% e il 14%.
Shanghai è sede di un mercato finanziario regolamentato: il Shanghai Stock Exchange.
Demografia
Secondo il censimento del 2000 la popolazione della municipalità di Shanghai ammonta a 16,738 milioni di abitanti. Dal censimento del 1990 l'incremento della popolazione è del 25,5% pari a 3,396 milioni di abitanti.
Il 51,4% della popolazione è di sesso maschile; il 48,6% di sesso femminile.
Il 12,2% della popolazione ha un'età compresa tra 0-14 anni; il 76,3% tra 15-64 anni; l'11,5% più di 65 anni.
Il 5,4% della popolazione è analfabeta. Si stima che più di 5 milioni di abitanti non abbiano regolari documenti di residenza. Di questi 5 milioni, 4 milioni appartengono alla categoria di lavoratori immigrati temporanei.
L'aspettativa media della vita (2003) è di 79,80 anni: 77,78 per gli uomini; 81,81 per le donne.
Trasporti
2003
Shanghai è dotata di un sistema di trasporto pubblico eccellente: vi sono più di mille linee di autobus e quattro linee di metropolitana. Il governo prevede di costruire altre 8 linee entro il 2010. Rispetto ad altre città cinesi le strade sono generalmente pulite e la qualità dell'aria è superiore per via di un minore inquinamento atmosferico.
Shanghai dispone dell'aeroporto di Hongqiao e dello scalo internazionale di Pudong.
L'impresa tedesca Transrapid ha costruito la prima ferrovia a lievitazione magnetica del mondo a Shanghai.
Il treno Transrapid collega l'aeroporto internazionale di Pudong alla stazione cittadina di Long Yang Road: inaugurato nel 2002 percorre 30 km in 7 minuti e raggiunge una velocità massima di 431 km/h.
Tre linee ferroviarie attraversano Shanghai: la Pechino-Shanghai, la Shanghai-Hangzhou e la Xiaoshan-Ningbo.
Il porto di Shanghai è uno dei più attivi a livello mondiale e compete con gli scali portuali di Shenzhen e di Hong Kong.
L'autostrada Jinghu Expressway collega Pechino e le regioni circostanti alla città di Shanghai. E' stato recentemente completato il primo raccordo anulare della città ed esiste un ambizioso progetto di collegamento autostradale tra la città e l'isola di Chongming. Shanghai è attraversata da sopraelevate a scorrimento veloce e Puxi e Pudong sono collegate da tunnel e ponti.
Cultura
Pechino
La città di Shanghai è caratterizzata da un identità culturale ben definita e legata al concetto di modernità. Una buona parte di tale identità è il frutto della vivacità culturale della città agli inizi del XX secolo.
Shanghai ha ispirato scrittori come Lu Xun, Mao Dun, Shi Zhecun, Shao Xunmei, Ye Lingfeng, Eileen Chang e Zhongshu Qian.
Shanghai è la città natale del cinema cinese. The Difficult Couple (di Nanfu Nanqi, 1913) è il primo cortometraggio del cinema cinese. L'industria cinematografica di Shanghai conobbe il suo massimo splendore durante i primi anni trenta favorendo la nascita di star come l'attrice Zhou Xuan, morta suicida nel 1957. A seguito della Seconda guerra mondiale e della rivoluzione comunista il cinema di Shanghai contribuì alla crescita del cinema di Hong Kong.
Un tratto culturale tipico di Shanghai è l'abitazione di tipo Shikumen (石庫门): consiste in edifici di due/tre piani a mattoni neri/grigi. Ogni abitazione è collegata alle altre e disposta in stretti vicoli. Ogni vicolo ha un'entrata caratterizzata da un arco di pietra il cui nome è letteralmente Shikumen. Le abitazioni Shikumen sono il risultato di una commistione di elementi architettonici occidentali e stili tradizionali dell'architettura e della società del basso Yangtze.
Tutte le tradizionali case cinesi sono dotate di cortile così come l'abitazione di tipo Shikumen. Essendo il Shikumen un edificio urbano il cortile è molto più piccolo. Il cortile svolge la funzione di stanza senza tetto: una sorta di rifugio domestico lontano dalla confusione delle strade. La mancanza del tetto permette la raccolta dell'acqua e quindi la coltivazione di piccoli orti domestici, la ventilazione e l'illuminazione delle stanze della casa.
Prima della Seconda Guerra Mondiale più dell'80% della popolazione viveva in queste caratteristiche dimore.
Anche la moda ha avuto un ruolo culturale di rilievo nella storia della città e le riforme economiche in atto contribuiscono al risveglio di questa attività.
Particolare interesse riveste il cheongsam: la versione di Shanghai del qipao, il vestito tradizionale femminile cinese. Il qipao di Shanghai si distinse per il taglio più snello e aderente e per l'introduzione di accessori occidentali come sciarpe e cappotti. Altre versioni del cheongsam prevedevano un taglio a collo alto, senza maniche. La rivoluzione comunista congelò la vocazione stilistica di Shanghai.
I milioni di rifugiati e immigrati di Shanghai a Hong Kong contribuirono al trasferimento di parte della cultura cittadina nella colonia britannica.
Il film In the mood for love del regista Wong Kar-Wai dipinge la diaspora di Shanghai ad Hong Kong.
Alcuni dei siti di maggior interesse culturale della città sono:
- Il Bund, complesso di edifici coloniali europei
- Il Museo di Shanghai
- Il Gran teatro di Shanghai
- Il tempio di Longhua, il più grande tempio di Shanghai, costruito durante il periodo dei Tre Regni
- I giardini di Yuyuan
- Il tempio di Buddha di Jade
- Il tempio di Jing An
- La cattedrale di Xujiahui, la più grande chiesa cattolica di Shanghai
- La cattedrale di Dongjiadu.
- La cattedrale She Shan
- La moschea di Xiaodaoyuan
- La sinagoga di Ohel Rachel
Sport
Wong Kar-Wai
Nelle vicinanze della città sorge il Shanghai International Circuit, impianto avveniristico costruito nel 2003 per ospitare il Gran Premio di Cina di Formula 1 e la gara del motomondiale.
Città Gemellate
Shanghai è gemellata con le seguenti città:
- Milano, Italia | | |