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| Sasha Danilovic |
Sasha Danilovic
Pedrag "Sasha" Danilovic, uno dei più forti e vincenti cestisti serbi deglianni '90 è nato a Sarajevo il 26 febbraio 1970, e si è ritirato dalla carriera agonistica alla vigilia della stagione 2000-2001, poco dopo le Olimpiadi di Sidney 2000.
Guardia purissima, s'è mostrato agli occhi dell'Europa cestistica con la maglia del Partizan Belgrado, in cui ha esordito nel 1989 lasciando tre stagioni più tardi, nell'estate '92, poco dopo aver vinto l'Eurolega, la massima competizione europea per club.
Lo ingaggiò la Virtus Pallacanestro Bologna, squadra in cui è esploso e ha passato il periodo più lungo della carriera, seppur in due tempi. Nel primo, conquista tre scudetti in tre anni ('93, '94 e '95); nel secondo, riconquista immediatamente lo scudetto ('98) e regala alla Virtus la sua prima Eurolega.
Di mezzo, la parentesi è tra i professionisti americani. La NBA lo aveva infatti scelto nel 1992, come 43esimo giocatore, chiamato dai Golden State Warriors. I diritti su di lui vennero poi ceduti, nell'ambito della trade per Rony Seikaly, ai Miami Heat, che nell'estate del 1995 lo convinsero a lasciare Bologna e provare l'avventura nella Lega più importante del mondo.
Nelle sue due stagioni negli Stati Uniti ha giocato 75 partite, tenendo una media di 12.8 punti con il 38% da 3. Ceduto dai Miami Heat ai Dallas Mavericks durante la stagione 1996-1997, di lui si ricordano due prestazioni in particolare, entrambe con la maglia rossonera: i 30 punti segnati ai Phoenix Suns il 9 dicembre del 1995 e il 7/7 da tre realizzato contro i New York Knicks al Madison Square Garden il 3 dicembre del 1996
Realizzatore, leader, in una parola vincente, la pallacanestro italiana rimarrà per sempre legata a un suo gesto tecnico, che segnò la finale scudetto del 1998. Nella gara decisiva contro la rivale cittadina, la Fortitudo Bologna, Danilovic realizzò, a 16 secondi dalla fine della gara, un tiro da tre subendo il fallo di Dominique Wilkins, realizzando poi il tiro libero aggiuntivo. La Virtus era in svantaggio di 4 punti e con quella giocata impattò la gara, raggiungendo il tempo supplementare e vincendo poi il titolo.
Danilovic, Sasha
Danilovic, Sasha
Danilovic, Sasha
Serbia-Montenegro
La Serbia e Montenegro è un'unione statale (confederazione) della Penisola Balcanica in Europa composta dalle repubbliche di Serbia (Србија/Srbija) e Montenegro (Crna Gora/Црна Гора). Essa confina a Nord con Ungheria e Romania, a Est con Bulgaria, a Sud con Macedonia e Albania, a Sud-Ovest con il Mare Adriatico e ad Ovest con Croazia e Bosnia ed Erzegovina.
L'assetto confederale attuale è nato dopo la guerra del Kosovo e i bombardamenti sulla Serbia. Ora l'unione è formata dalle due repubbliche di Serbia e di Montenegro. In quest'ultima è previsto un referendum sull'indipendenza, favorito dal governo montenegrino e ostacolato da quello federale e serbo, nel 2006. La Serbia è suddivisa a sua volta in due province autonome: la Vojvodina a nord di Belgrado, dove vivono tra l'altro consistenti minoranze ungheresi e croate, e il Kosovo-Metohija, nel sud stretto fra Albania e Macedonia, con una maggioranza di lingua albanese. Quest'ultima provincia è sottoposta al controllo dell'ONU con un governo autonomo ed è di fatto uno stato autonomo.
I maggiori fiumi della confederazione scorrono in Serbia, che è attraversata da Danubio, il più importante, in cui confluiscono Tibisco, Morava e Sava.
Divisione politica
La Serbia e Montenegro comprendere quattro principali comprendere quattro distinte realtà politiche comprese in due repubbliche e in due province subordinate.
- Serbia (capitale: Belgrado)
- Vojvodina - provincia autonoma della Serbia (capitale: Novi Sad)
- Kosovo - provincia autonoma della Serbia sotto l'amministrazione delle Nazioni Unite (capitale: Priština)
- Montenegro (capitale: Podgorica)
La capitale amministrativa e politica è Belgrado mentre quella giudiziaria è Podgorica.
Demografia
In Serbia e Montenegro sono presenti moltissimi gruppi etnici, tra i quali la maggior parte è costituita da Serbi (62.6%), Albanesi (16.5%) e Montenegrini (5%). Altre minoranze sono costituite da Ungheresi, Rom, Romeni, Croati e Slovacchi, quest'ultimi concentrati principalmente in Vojovidina. La presenza albanese è invece primaria in Kosovo e lungo il confine sud-est del Montenegro.
Principali città (con più di 100.000 abitanti) - censimento maggio 2005
- Belgrado: 1.586.382
- Novi Sad: 302.294
- Niš: 252.275
- Priština: 251.784
- Kragujevac: 176.682
- Podgorica: 153.549
- Subotica: 150.488
Agricoltura
Si coltivano prevalentemente cereali, patate e barbabietole.
als:Serbien-Montenegro
ja:セルビア・モンテネグロ
ko:세르비아 몬테네그로
ms:Serbia dan Montenegro
th:ประเทศเซอร์เบียและมอนเตเนโกร
zh-min-nan:Srbija kap O·-soaⁿ
Sarajevo
Sarajevo è la capitale e la più grande città della Bosnia-Erzegovina. La sua popolazione si aggira attorno ai 500.000 abitanti (al 2003). Conosciuta principalmente come scenario dell'attentato compiuto nel 1914 all'arciduca austriaco Francesco Ferdinando d'Austria da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip (avvenimento che fece scoppiare la prima guerra mondiale), la città ha ospitato, nel 1984, la XIV Olimpiade invernale e, tra il 1992 e il 1995, ha sofferto oltre tre lunghi anni di assedio da parte delle forze serbo-bosniache (durante la guerra di Jugoslavia).
Geografia
Sarajevo è localizzata vicino al centro geometrico del triangolo di terra che è la Bosnia ed Erzegovina, qualche chilometro ad est della sorgente del fiume Bosna. Un piccolo fiume di nome Miljacka divide la città in due parti. L'antico cuore della città si trova in una ampia valle che ha una forma naturale di anfiteatro.
La città si trova a 511 metri sopra il livello del mare, alcuni suoi sobborghi raggiungono i 900 metri sopra il livello del mare, il che fa di Sarajevo una delle città più elevate in Europa. Le cime delle montagne che accerchiano la città raggiungono e superano i 2000 metri sopra il livello del mare.
Durante la seconda metà del XX secolo, città satellite come Ilidza e Vogosca si sono fuse con Sarajevo diventandone dei sobborghi.
Storia
L'area occupata dalla Sarajevo odierna è stata continuamente abitata dall'Età della pietra. Ne sono tutt'oggi rimaste delle evidenti tracce, anche se maggiormente dovute a delle successive ricostruzioni. Una città romana - il cui nome probabilmente era "Aquae Sulphurae" - sorgeva nell'antichità al posto del sobborgo di Ilidza.
Durante i primi anni del Medioevo Sarajevo non era altro che un insieme di villaggi raggruppati attorno ad uno spazio per il mercato e ad una fortezza chiamata Vrhbosna.
L'anno generalmente ricordato come quello di fondazione della città è il 1461, quando il primo governatore Ottomano in Bosnia, Isa-beg Ishakovic, trasformò il raggruppamento di villaggi in una città e in una capitale, costruendo degli edifici chiave, ed in particolare una moschea, un mercato al chiuso, dei bagni pubblici, un ostello e ovviamente il castello del Governatore (saray) che diede alla città il suo nome di oggi.
Isa-beg Ishakovic
Sarajevo ha iniziato a prosperare nel XVI secolo quando il suo maggiore costruttore Gazi Husrev-beg ha dato vita a quasi tutto quello che oggi compone la città vecchia.
Durante una incursione condotta dal Principe Eugenio di Savoia, nel 1699, contro l'Impero Ottomano, Sarajevo è stata bruciata e rasa al suolo. La città in seguito è stata ricostruita anche se non si è mai pienamente ripresa dalla distruzione, tanto che la capitale della Bosnia è stata spostata a Travnik.
Nel 1878, la Bosnia è stata occupata dall'impero Austro-Ungarico, architetti e ingegneri hanno invaso Sarajevo cercando di ricostruirla come una moderna capitale europea. Questo ha portato alla fusione delle parti della città ancora costruite in stile Ottomano, con l'architettura contemporanea occidentale. Sarajevo ospita anche brillanti esempi del periodo della Secessione e dello stile Pseudo-Moro.
Nel 1914 la città è stata lo scenario dell'evento che scatenò la prima guerra mondiale, l'assassinio - il 28 giugno del 1914 - dell'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e di sua moglie.
In seguito alla seconda guerra mondiale Sarajevo è diventata un importante centro industriale regionale della Jugoslavia e di conseguenza è cresciuta molto rapidamente. I nuovi quartieri sono stati costruiti a ovest della città vecchia ed sono andati accrescendo l'unicità dell'architettura della città.
Il momento di massima crescita della città si ebbe agli inizi degli anni '80 quando Sarajevo venne nominata città ospitante dei giochi olimpici invernali.
A causa dell'inizio della guerra in Jugoslavia, il 6 aprile 1992 la città è stata accerchiata ed in seguito assediata dalle forze serbo-bosniache. La guerra, che è durata fino all'ottobre del 1995, ha portato distruzione su larga scala e una fortissima percentuale di emigrazione.
La ricostruzione della città è iniziata nel 1995, subito dopo la fine della guerra. Nel 2003 la maggior parte della città era stata ricostruita. Poche rovine sono rimaste visibili, al posto di tutte le altre sono sorti nuovi e moderni grattacieli.
Trasporti
L'Aeroporto Internazionale di Sarajevo (codice SJJ) si trova giusto a pochi chilometri a sud-ovest della città. Durante la guerra l'aeroporto è stato utilizzato per i voli dell'ONU e per i soccorsi umanitari. Dopo l'accordo di Dayton, nel 1996, l'aeroporto è tornato ad offrire normali voli commerciali.
Sport
Gli sport e gli eventi sportivi hanno avuto un ruolo importante a Sarajevo, ancor da prima che la città ospitasse i giochi olimpici.
Uno degli sport più praticati è il calcio. Le due squadre di calcio - FC Sarajevo e FC Zeljeznicar - hanno entrambe spesso partecipato a tornei a livello europeo e a tornei per la Coppa Mondiale.
Molto praticata è anche la pallacanestro. La squadra di pallacanestro Bosna Sarajevo è stata campione europeo nel 1979.
Conosciuta è anche la squadra di scacchi Bosna Sarajevo che ha partecipato a diversi campionati fin dagli anni '80.
Collegamenti esterni
- [http://sarajevo.moj-grad.com Sarajevo, MOJ GRAD! – "Sarajevo, Mia Città!" portale e guida in linea della città (in bosniaco)]
- [http://www.sarajevo.ba/ Sito ufficiale del goveno della città (in bosniaco)]
- [http://www.sarajevo-airport.ba/ Aeroporto Internazionale di Sarajevo (in bosniaco e inglese)]
- [http://www.sarajevo-tourism.com/bos/default.wbsp Associazione Turistica di Sarajevo (in bosniaco e inglese)]
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Città della Bosnia Erzegovina
ja:サラエボ
26 febbraio
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Il 26 febbraio è il 57° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 308 giorni alla fine dell'anno (309 negli anni bisestili).
Eventi
- 1266 - Battaglia di Benevento: le forze francesi di Carlo d'Angiò, sopraffanno una forza combinata tedesco-siciliana.
- 1561 - Viene fondata la città di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia.
- 1797 - La Banca d'Inghilterra emette la prima banconota da una sterlina.
- 1815 - Napoleone fugge dall'esilio sull'Isola d'Elba
- 1848 - Viene proclamata la Seconda Repubblica francese
- 1848 - Karl Marx pubblica il manifesto del comunismo.
- 1863 - Il presidente statunitense Abramo Lincoln firma in legge il National Currency Act.
- 1870 - A New York apre la prima metropolitana su pneumatici.
- 1919 - Un atto del Congresso degli Stati Uniti trasforma gran parte del Grand Canyon in un parco nazionale.
- 1935 - viene ricostituita la Luftwaffe.
- 1935 - Il fisico Robert Watson-Watt dà la prima dimostrazione pubblica del radar.
- 1936 - Nell'Incidente del 26 febbraio, giovani ufficiali dell'esercito giapponese tentano un colpo di stato contro il governo.
- 1944 - A Theresienstadt iniziano le riprese del film propagandistico nazista, "Il Fuhrer dona un villaggio agli ebrei".
- 1952 - Il primo ministro britannico Winston Churchill annuncia che il Regno Unito possiede una bomba atomica.
- 1966 - Programma Apollo: Lancio dell'AS-201, primo volo del razzo Saturn IB.
- 1987 - Scandalo Iran-Contra: La Commissione Tower rimprovera il presidente Ronald Reagan per non aver controllato il suo staff per la sicurezza nazionale.
- 1988 - In Italia scoppia lo scandalo Carceri d'oro.
- 1990 - I Sandinisti vengono sconfitti nelle elezioni nazionali in Nicaragua.
- 1991 - Tim Berners-Lee presenta WorldWideWeb, il primo browser.
- 1991 - Guerra del golfo: Su Radio Baghdad, il leader iracheno Saddam Hussein annuncia il ritiro delle truppe irachene dal Kuwait.
- 1993 - Un autobomba esplode sotto la torre settentrionale del World Trade Center di New York causando la morte di 6 persone e il ferimento di diverse centinaia.
- 2001 - I 15 stati dell'Unione Europea firmano il Trattato di Nizza
- 2001 - I Talebani distruggono le due statue giganti del buddha a Bamiyan, Afghanistan.
- 2004 - Gli Stati Uniti sollevano l'interdizione ai viaggi imposta sulla Libia, che è durata 23 anni.
Nati
- 1361 - Venceslao del Sacro Romano Impero, Re di Boemia († 1419)
- 1671 - Anthony Cooper, filosofo inglese
- 1802 - Victor Hugo, scrittore francese († 1885)
- 1808 - Honoré Daumier, pittore e scultore francese († 1879)
- 1829 - Levi Strauss, imprenditore tedesco († 1902)
- 1846 - Buffalo Bill, pioniere del far west († 1917)
- 1861 - Re Ferdinando di Bulgaria († 1948)
- 1875 - Hans Böckler, sindacalista e politico († 1951)
- 1893 - I. A. Richards, critico letterario e retore († 1979)
- 1903 - Giulio Natta, chimico italiano, premio Nobel per la chimica 1963 († 1979)
- 1908
- Tex Avery, fumettista († 1980)
- Jean-Pierre Wimille, pilota di auto da corsa († 1949)
- 1909 - Re Talal, Re di Giordania († 1972)
- 1913 - Hermann Lenz, scrittore tedesco
- 1916 - Jackie Gleason, attore, scrittore, compositore, comico († 1987)
- 1918 - Theodore Sturgeon, scrittore († 1985)
- 1919 - Rie Mastenbroek, campionessa olimpica di nuoto olandese
- 1920 - Tony Randall, attore († 2004)
- 1928
- Antoine (Fats) Domino, cantante statunitense
- Anatoli Filipchenko, astronauta
- 1929 - Paolo Ferrari, attore teatrale italiano
- 1932 - Johnny Cash, cantante statunitense († 2003)
- 1933 - Godfrey Cambridge, attore († 1976)
- 1941 - Tony Ray-Jones, fotografo britannico († 1972)
- 1947 - Sandie Shaw, cantante britannica
- 1950 - Helen Clark, politico neozelandese
- 1954 - Michael Bolton, cantante statunitense
- 1956 - Keisuke Kuwata, cantante giapponese
- 1959 - Rolando Blackman, cestista statunitense
- 1962 - Greg Germann, attore
- 1964 - Mark Dacascos, artista marziale ed attore statunitense
- 1971 - Erykah Badu, cantante
- 1973
- Ole Gunnar Solskjær, calciatore norvegese
- Jenny Thompson, nuotatrice statunitense
- 1974 - Sébastien Loeb, rallista francese
- 1984 - Natalia Lafourcade, cantante messicana
- 1989 - Edoardo Miscioscia, ciclista italiano
Morti
- 1903 - Richard Jordan Gatling, inventore (n. 1818)
- 1913 - Felix Draeseke, compositore tedesco (n. 1835)
- 1921 - Carl Menger, economista (n. 1840)
- 1943 - Theodor Eicke, ufficiale delle SS
- 1961 - Re Mohammed V del Marocco (n. 1909)
- 1969
- Karl Jaspers, filosofo tedesco
- Levi Eshkol, politico israeliano (n. 1895)
- 1971 - Fernandel, attore francese (n. 1903)
- 1981 - Howard Hanson, compositore (n. 1896)
- 1994 - Bill Hicks, comico statunitense (n. 1961)
- 2002 - Lawrence Tierney, attore statunitense (n. 1919)
- 2003 - Gerhard Czerwensky, economista
- 2004
- Shankarrao Chavan, politico indiano
- Adolf Ehrnrooth, generale finlandese
- Boris Trajkovski, politico macedone (n. 1956)
- Silas Warner, programmatore
- 2005 - Jef Raskin, inventore del Macintosh Personal Computer (n. 1943)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Alessandro di Alessandria, patriarca
- San Dionigi di Augusta, vescovo
- San Faustiniano, vescovo di Bologna
- Sant'Ilario di Magonza, vescovo
- San Nestore di Magydos, vescovo e martire
- Santa Paola di San Giuseppe di Calasanzio, fondatrice delle Figlie di Maria
- San Porfirio di Gaza, vescovo
Laiche
26
ja:2月26日
ko:2월 26일
simple:February 26
th:26 กุมภาพันธ์
XXVII Olimpiade
! colspan=4 | Medagliere
|-
! align=left|Nazione
!width=80px bgcolor="#F7F6A8"| Oro
!width=80px bgcolor="#DCE5E5"| Argento
!width=80px bgcolor="#FFDAB9"| Bronzo
|-----
| Stati Uniti d'America || 40 || 24 || 33
|-----
| Federazione Russa || 32 || 28 || 28
|-----
| Cina || 28 || 16 || 15
|-----
| Australia || 16 || 25 || 17
|-----
| Germania || 13 || 17 || 26
|-----
| Francia || 13 || 14 || 11
|-----
| Italia || 13 || 8 || 13
|-----
| Paesi Bassi || 12 || 9 || 4
|-----
| Cuba || 11 || 11 || 7
|-----
| Gran Bretagna || 11 || 10 || 7
|-----
| Romania || 11 || 6 || 8
|-----
| Corea del Sud || 8 || 10 || 10
|-----
| Ungheria || 8 || 6 || 3
|-----
| Polonia || 6 || 5 || 3
|-----
| Giappone || 5 || 8 || 5
|-----
| Bulgaria || 5 || 6 || 2
|-----
| Grecia || 4 || 6 || 3
|-----
| Svezia || 4 || 5 || 3
|-----
| Norvegia || 4 || 3 || 3
|-----
| Etiopia || 4 || 1 || 3
|-----
| Ucraina || 3 || 10 || 10
|-----
| Kazakhstan || 3 || 4 || 0
|-----
| Bielorussia || 3 || 3 || 11
|-----
| Canada || 3 || 3 || 8
|-----
| Spagna || 3 || 3 || 5
|-----
| Turchia || 3 || 0 || 2
|-----
| Iran || 3 || 0 || 1
|-----
| Repubblica Ceca || 2 || 3 || 3
|-----
| Kenia || 2 || 3 || 2
|-----
| Danimarca || 2 || 3 || 1
|-----
| Finlandia || 2 || 1 || 1
|-----
| Austria || 2 || 1 || 0
|-----
| Lituania || 2 || 0 || 3
|-----
| Azerbaijan || 2 || 0 || 1
|-----
| Slovenia || 2 || 0 || 0
|-----
| Svizzera || 1 || 6 || 2
|-----
| Indonesia || 1 || 3 || 2
|-----
| Slovacchia || 1 || 3 || 1
|-----
| Messico || 1 || 2 || 3
|-----
| Algeria || 1 || 1 || 3
|-----
| Uzbekistan || 1 || 1 || 2
|-----
| Jugoslavia || 1 || 1 || 1
|-----
| Lettonia || 1 || 1 || 1
|-----
| Bahamas || 1 || 1 || 0
|-----
| Nuova Zelanda || 1 || 0 || 3
|-----
| Tailandia || 1 || 0 || 2
|-----
| Estonia || 1 || 0 || 2
|-----
| Croazia || 1 || 0 || 1
|-----
| Mozambico || 0 || 0 || 1
|-----
| Camerun || 0 || 0 || 1
|-----
| Colombia || 0 || 0 || 1
|-----
| Brasile || 0 || 6 || 6
|-----
| Giamaica || 0 || 4 || 3
|-----
| Nigeria || 0 || 3 || 0
|-----
| Sud Africa || 0 || 2 || 3
|-----
| Belgio || 0 || 2 || 3
|-----
| Argentina || 0 || 2 || 2
|-----
| Taipei || 0 || 1 || 4
|-----
| Marocco || 0 || 1 || 4
|-----
| Corea del Nord || 0 || 1 || 3
|-----
| Arabia Saudita || 0 || 1 || 1
|-----
| Moldavia || 0 || 1 || 1
|-----
| Trinidad e Tobago || 0 || 1 || 1
|-----
| Irlanda || 0 || 1 || 0
|-----
| Vietnam || 0 || 1 || 0
|-----
| Uruguay || 0 || 1 || 0
|-----
| Georgia || 0 || 0 || 6
|-----
| Costa Rica || 0 || 0 || 2
|-----
| Portogallo || 0 || 0 || 2
|-----
| Qatar || 0 || 0 || 1
|-----
| Kuwait || 0 || 0 || 1
|-----
| Kirghizistan || 0 || 0 || 1
|-----
| Sri Lanka || 0 || 0 || 1
|-----
| Cile || 0 || 0 || 1
|-----
| Armenia || 0 || 0 || 1
|-----
| Barbados || 0 || 0 || 1
|-----
| Macedonia || 0 || 0 || 1
|-----
| Israele || 0 || 0 || 1
|-----
| Islanda || 0 || 0 || 1
|-----
| India || 0 || 0 || 1
|{|
|-
|
- Atletica leggera
- Badminton
- Baseball
- Calcio
- Canoa/Kayak
- Canottaggio
- Ciclismo
- Equitazione
- Ginnastica
- Hockey su prato
|
- Judo
- Lotta
- Nuoto
- Pallacanestro
- Pallamano
- Pallavolo
- Pentathlon moderno
- Pugilato
- Softball
- Sollevamento pesi
|
- Scherma
- Tae-kwon-do
- Tennis
- Tennis tavolo
- Tiro a segno
- Tiro a volo
- Tiro con l'arco
- Triathlon
- Vela
|{
Guardia
- Guardia Lombardi - comune italiano in provincia di Avellino
- Guardia Perticara - comune italiano in provincia di Potenza
- Guardia Piemontese - comune italiano in provincia di Cosenza
- Guardia Sanframondi - comune italiano in provincia di Benevento
Eurolega
- Eurolega, pallacanestro maschile
- Eurolega, pallacanestro femminile
- Eurolega, pallanuoto
Virtus Pallacanestro Bologna
La Virtus Pallacanestro Bologna è una delle più importanti squadre di pallacanestro in Italia e in Europa. Ha sede a Bologna in Via dell'Arcoveggio e gioca al PalaMalaguti di Casalecchio di Reno.
Storia
Inizialmente la società che diventerà la Virtus è denominata Società Ginnastica Bologna che nasce nel 1871 su iniziativa del ginnasta Emilio Baumann e promuove l'attività fisica nelle più svariate discipline divenendo da allora la madre dello sport bolognese e rinominandosi in Sef Virtus.
Nel 1922 cinque ragazzi formano la sezione Pallacanestro
Palmares
- 1945-46 Virtus
- 1946-47 Virtus
- 1947-48 Virtus
- 1948-49 Virtus
- 1954-55 Virtus
- 1955-56 Virtus
- 1975-76 Sinudyne
- 1978-79 Sinudyne
- 1979-80 Sinudyne
- 1983-84 Granarolo
- 1992-93 Knorr
- 1993-94 Buckler
- 1994-95 Buckler
- 1997-98 Kinder
- 2000-01 Kinder
- 2002-03 Virtus, perdita dell'affiliazione e acquisizione del titolo sportivo del Progresso Castelmaggiore in LegaDue
- 2004-05 Caffè Maxim, promozione in Serie A
Coppa Italia
- 1973-1974
- 1983-84 Granarolo
- 1988-89 Knorr
- 1989-90 Knorr
- 1996-97 Kinder
- 1998-99 Kinder
- 2000-01 Kinder
- 2001-02 Kinder
Supercoppa Italiana
- 1994-95 Buckler
Coppa delle Coppe
- 1989-90 Knorr
- 1997-98 Kinder
- 2000-01 Kinder
14 campionati giovanili
Squadra attuale
Giocatori
Roster stagione 2005\2006
- 6 Oscar Gugliotta
- 7 Ken Lacey
- 8 Carl English
- 9 Christian Drejer
- 11 Ignacio Rodilla
- 12 Marko Milic
- 13 David Bluthenthal
- 15 Kris Lang
- 16 Fabio Di Bella
- 17 Mirza Begic
- 19 Andres Ricardo Pelussi
- 20 Daniele Parente
- Simone Bonfiglio
Staff tecnico
- Allenatore: Zare Markovsky
- Vice Allenatore: Andrija Gavrilovic
- Assistente Allenatore: Daniele Cavicchi
- Trainer: Vito Barone
- Medico: Luigi Venturoli
- Preparatore atletico: Renzo Colombini
- Responsabile settore giovanile: Giordano Consolini
Società
- Presidente: Romano Bertocchi
- General Manager: Lucio Zanca
- Team Manager: Luigi Terrieri
- Responsabile segreteria: Gabriele Giardini
- Segreteria: Rosa Festa
- Ufficio Stampa: Luca Marozzi
Uomini del Mito V Nere
- Roberto Brunamonti
- Sasha Danilovic
- Emanuel Ginobili
- Antoine Rigaudeau
- Michael Sugar Ray Richardson
- Claudio Coldebella
- Marko Jaric
- Ettore Messina (allenatore)
Allenatori scudettati
- Giuli 1945\1946
- Foschi 1946\1947
- Dondi dall'Orologio 1947\1948
- Poluzzi 1948\1949
- Tracuzzi 1954\1955-1955\1956
- Dan Peterson 1975\1976
- Driscoll 1978\1979-1979\1980
- Bucci 1983\1984-1993\1994-1994\1995
- Ettore Messina 1992\1993-1997\1998-2000\2001
Collegamenti esterni
[http://www.virtus.it Sito ufficiale]
Categoria:Società di pallacanestro italiane
Categoria:Bologna
Eurolega
- Eurolega, pallacanestro maschile
- Eurolega, pallacanestro femminile
- Eurolega, pallanuoto
NBA
La National Basketball Association degli Stati Uniti e del Canada, comunemente nota come NBA, è la principale lega professionistica di pallacanestro del Nord America. Molti dei migliori cestisti del mondo giocano nella NBA, e il livello complessivo della competizione è considerevolmente più alto che nelle altre competizioni.
La nascita
La NBA venne fondata a New York il 6 giugno 1946 come Basketball Association of America e fu la prima lega professionistica di pallacanestro americana.
Adottò il nome National Basketball Association nell'autunno del 1949 dopo che vi si unirono diverse squadre fuoriuscite dalla rivale National Basketball League.
Nel 1976 ci su una parziale fusione con la American Basketball Association, dalla quale quattro team si unirono alla NBA: i New York Nets (divenuti poi New Jersey Nets), i Denver Nuggets, gli Indiana Pacers ed i San Antonio Spurs.
L'organizzazione
A partire dalla stagione 2004/05 la NBA è organizzata nel seguente sistema di conference e division:
Albo d'oro del campionato NBA
- 1946–47 Philadelphia Warriors 4–1 Chicago Stags
- 1947–48 Baltimore Bullets 4–2 Philadelphia Warriors
- 1948–49 Minneapolis Lakers 4–2 Washington Capitols
- 1949–50 Minneapolis Lakers 4–2 Syracuse Nationals
- 1950–51 Rochester Royals 4–3 New York Knicks
- 1951–52 Minneapolis Lakers 4–3 New York Knicks
- 1952–53 Minneapolis Lakers 4–1 New York Knicks
- 1953–54 Minneapolis Lakers 4–3 Syracuse Nationals
- 1954–55 Syracuse Nationals 4–3 Fort Wayne Pistons
- 1955–56 Philadelphia Warriors 4–1 Fort Wayne Pistons
- 1956–57 Boston Celtics 4–3 St. Louis Hawks
- 1957–58 St. Louis Hawks 4–2 Boston Celtics
- 1958–59 Boston Celtics 4–0 Minneapolis Lakers
- 1959–60 Boston Celtics 4–3 St. Louis Hawks
- 1960–61 Boston Celtics 4–1 St. Louis Hawks
- 1961–62 Boston Celtics 4–3 Los Angeles Lakers
- 1962–63 Boston Celtics 4–2 Los Angeles Lakers
- 1963–64 Boston Celtics 4–1 San Francisco Warriors
- 1964–65 Boston Celtics 4–1 Los Angeles Lakers
- 1965–66 Boston Celtics 4–3 Los Angeles Lakers
- 1966–67 Philadelphia 76ers 4–2 San Francisco Warriors
- 1967–68 Boston Celtics 4–2 Los Angeles Lakers
- 1968–69 Boston Celtics 4–3 Los Angeles Lakers
- 1969–70 New York Knicks 4–3 Los Angeles Lakers
- 1970–71 Milwaukee Bucks 4–0 Baltimore Bullets
- 1971–72 Los Angeles Lakers 4–1 New York Knicks
- 1972–73 New York Knicks 4–1 Los Angeles Lakers
- 1973–74 Boston Celtics 4–3 Milwaukee Bucks
- 1974–75 Golden State Warriors 4–0 Washington Bullets
- 1975–76 Boston Celtics 4–2 Phoenix Suns
- 1976–77 Portland Trail Blazers 4–2 Philadelphia 76ers
- 1977–78 Washington Bullets 4–3 Seattle Supersonics
- 1978–79 Seattle Supersonics 4–1 Washington Bullets
- 1979–80 Los Angeles Lakers 4–2 Philadelphia 76ers
- 1980–81 Boston Celtics 4–2 Houston Rockets
- 1981–82 Los Angeles Lakers 4–2 Philadelphia 76ers
- 1982–83 Philadelphia 76ers 4–0 Los Angeles Lakers
- 1983–84 Boston Celtics 4–3 Los Angeles Lakers
- 1984–85 Los Angeles Lakers 4–2 Boston Celtics
- 1985–86 Boston Celtics 4–2 Houston Rockets
- 1986–87 Los Angeles Lakers 4–2 Boston Celtics
- 1987–88 Los Angeles Lakers 4–3 Detroit Pistons
- 1988–89 Detroit Pistons 4–0 Los Angeles Lakers
- 1989–90 Detroit Pistons 4–1 Portland Trail Blazers
- 1990–91 Chicago Bulls 4–1 Los Angeles Lakers
- 1991–92 Chicago Bulls 4–2 Portland Trail Blazers
- 1992–93 Chicago Bulls 4–2 Phoenix Suns
- 1993–94 Houston Rockets 4–3 New York Knicks
- 1994–95 Houston Rockets 4–0 Orlando Magic
- 1995–96 Chicago Bulls 4–2 Seattle Supersonics
- 1996–97 Chicago Bulls 4–2 Utah Jazz
- 1997–98 Chicago Bulls 4–2 Utah Jazz
- 1998–99 San Antonio Spurs 4–1 New York Knicks
- 1999-00 Los Angeles Lakers 4-2 Indiana Pacers
- 2000-01 Los Angeles Lakers 4–1 Philadelphia 76ers
- 2001-02 Los Angeles Lakers 4-0 New Jersey Nets
- 2002-03 San Antonio Spurs 4-2 New Jersey Nets
- 2003-04 Detroit Pistons 4-1 Los Angeles Lakers
- 2004-05 San Antonio Spurs 4-3 Detroit Pistons
Squadre della NBA scomparse
- Anderson Packers 1949-1950
- Baltimore Bullets 1947-1955 (Ultimo team NBA a scomparire)
- Chicago Stags 1946-1950
- Cleveland Rebels 1946-1947
- Denver Nuggets 1949-1950
- Detroit Falcons 1946-1947
- Indianapolis Jets 1948-1949
- Indianapolis Olympians 1949-1953
- Pittsburgh Ironmen 1946-1947
- Providence Steamrollers 1946-1949
- St. Louis Bombers 1946-1950
- Sheboygan Redskins 1949-1950
- Toronto Huskies 1946-1947
- Washington Capitols 1946-1951
- Waterloo Hawks 1949-1950
Presidenti e Commissari della NBA
- Maurice Podoloff, Presidente dal 1946 al 1963
- Walter Kennedy, Presidente dal 1963 al 1967 e Commissario dal 1967 al 1975
- Larry O'Brien, Commissario dal 1975 al 1984
- David Stern, Commissario dal 1984
Giocatori
- Elenco di giocatori della NBA
Vedi Anche
- NBA All-Star Game
- Basketball Hall of Fame
- Premio NBA miglior giocatore dell'anno (NBA MVP Award)
- Premio NBA matricola dell'anno (NBA Rookie of the Year Award)
- Premio NBA allenatore dell'anno (NBA Coach of the Year Award)
- Premio NBA sesto uomo dell'anno (NBA Sixth Man Award)
- Premio NBA difensore dell'anno (NBA Defensive Player of the Year Award)
- Premio NBA rivelazione dell'anno (NBA Most Improved Player of the Year Award)
- Women's National Basketball Association (WNBA)
- National Collegiate Athletic Association (NCAA)
Giochi sulla NBA
Da 10 anni l'EA Sports realizza la serie ufficiale del gioco.
- NBA Live 95
- NBA Live 96
- NBA Live 97
- NBA Live 98
- NBA Live 99
- NBA Live 00
- NBA Live 01
- NBA Live 02
- NBA Live 03
- NBA Live 04
- NBA Live 05
Collegamenti esterni
- [http://www.nba.com Sito ufficiale della NBA] (in inglese)
NBA
Categoria:Leghe sportive professionistiche americane
ja:NBA
th:เอ็นบีเอ
Golden State Warriors
I Golden State Warriors sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA (National Basketball Association), il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America. La loro sede è Oakland.
Storia
I Philadelphia Warriors furono tra le prime squadre della American Basketball Association. Nel 1962, si spostarono nella Bay Area.
Giocatori importanti
- Paul Arizin
- Rick Barry
- Wilt Chamberlain
- Joe Fulks
- Tom Gola
- Neil Johnston
- Jerry Lucas
- Robert Parish
- Andy Phillip
- Nate Thurmond
Nate Thurmond
Da non dimenticare
- Tim Hardaway
- Antawn Jamison
- Sarunas Marciulionis
- Chris Mullin
- Mitch Richmond
- Latrell Sprewell
Numeri ritirati
- 13 Wilt Chamberlain
- 14 Tom Meschery
- 16 Al Attles
- 24 Rick Barry
- 42 Nate Thurmond
Stelle recenti
- Avery Johnson
- Jason Richardson (Vincitore della gara delle schiacciate 2002 e 2003)
- Nick Van Exel
Collegamenti esterni
- [http://www.nba.com/warriors/ Sito ufficiale dei Golden State Warriors]
Categoria:Squadre NBA
ja:ゴールデンステート・ウォリアーズ
Miami Heat
I Miami Heat sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA (National Basketball Association), il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America.
Giocatori importanti
- nessuno
Da non dimenticare
- Tim Hardaway
- Alonzo Mourning
- Glen Rice
- Rony Seikaly
Numeri ritirati
- 23 Michael Jordan (I Miami Heat hanno ritirato il 23 in onore del contributo di Jordan alla lega, anche se non ha mai giocato per la squadra)
Stelle recenti
- Eddie Jones
- Shaquille O'Neal
- Dwyane Wade
Collegamenti esterni
- [http://www.nba.com/heat/ Sito ufficiale dei Miami Heat]
Categoria:Squadre NBA
ja:マイアミ・ヒート
Bologna
Bologna (Bulåggna in bolognese) è un comune di 369.955 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Emilia-Romagna.
Antichissima città universitaria, ancora oggi è meta di moltissimi studenti che le conferiscono una ricchezza culturale e di idee nuove ed alternative, invidiabile per molte città del mondo. Famosa anche per le sue torri.
Grande nodo ferroviario, con le due stazioni principali seguenti:
- Bologna Centrale (stazione viaggiatori di passaggio),
- Bologna San Donato (scalo di smistamento di testa, situato nel nord-est della città alla cintura ferroviaria merci).
Geografia
Bologna è situata in zona pianeggiante e collinare presso lo sbocco della valle del Reno.
Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana ai monti degli Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 54 m s.l.m. del centro città, ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale.
Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, Sàvena, Navile, Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno. Il quartiere Navile corrisponde a parte del quartiere Lame e ai quartieri Corticella e Bolognina della suddivisione amministrativa precedente alla revisione statutaria, il quartiere Saragozza corrisponde all'ex quartiere Costa-Saragozza, il quartiere Reno agli ex quartieri Barca e Santa Viola, il quartiere Porto agli ex quartieri Marconi e Saffi e a parte dell'ex quartiere Lame, il quartiere Savena agli ex quartieri San Ruffillo, Murri e Mazzini.
Clima
Bologna presenta un clima continentale. Gli inverni sono rigidi e non mancano le precipitazioni nevose. Le estati calde e particolarmente afose a causa dell'umidità dell'aria. Le mezze stagioni sono miti e molto piovose.
Storia
circoscrizioni di decentramento
La zona di Bologna risulta abitata fin dal IX secolo AC, come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà '800 nella vicina Villanova, frazione di Castenaso.
In questo periodo, e fino al VI secolo AC, l'insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei. Nel VII-VI secolo AC abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina.
Successivamente (V-IV secolo AC), con la discesa dei Galli nella penisola gli Etruschi vengono progressivamente messi in minoranza, e il dominio gallico sulla zona durerà fino al 196 AC, anno in cui i Galli Boi vengono scacciati dai Romani. Nel 189 AC questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.
Bononia
Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta ad Odoacre, a Teodorico (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, nella cui ottica era solo un centro militare. Nel 774 la città capitola davanti a Carlo Magno, che la consegna al papa Adriano I.
Ripopolatasi nel X secolo, Bologna inizia a nutrire aspirazioni comunali, che riuscirà ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V.
Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci.
Il complesso sistema di approvvigionamento idrico di cui era dotata la città, mediante una sviluppata rete di canali tra le più avanzate in Europa, si riforniva d'acqua dai torrenti Savena e Aposa e dal fiume Reno. Questa energia idraulica serviva ad alimentare numerosi mulini per la fiorentissima industria tessile serica e per il trasporto di merci.
Dei canali di Bologna (ora quasi tutti interrati) rimangono oggi tracce nella toponomastica.
Nel 1088 fu fondata a Bologna quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (Alma mater studiorum).
Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Ad esempio: se, nel 1249, i bolognesi riuscirono addirittura a catturare Re Enzo, figlio di Federico II del Sacro Romano Impero; nel 1275, invece, dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, misero in fuga i bolognesi presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. La rotta fu tanto grave che il carroccio dei bolognesi venne portato in trionfo a Forlì.
Forlì
Nel 1337 ha inizio la signoria dei Pepoli, definita da alcuni studiosi una "criptosignoria" perché la famiglia cerca di governare ponendosi come primi tra pari piuttosto che come veri e propri signori della città.
La signoria presenta forti elementi di continuità col passato, e resisterà fino al 28 marzo 1401 quando diventeranno signori di Bologna i Bentivoglio.
Nel 1500 passa allo Stato Pontificio fino al 1796 quando arrivano a Bologna le truppe francesi ma, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritorna alla Chiesa. Vi si stabiliranno gli Austriaci, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1860.
1860
Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, protagonista nella resistenza, dal dopoguerra la città è stata sempre un baluardo e fiore all'occhiello delle amministrazioni di sinistra (da cui l'appellativo Bologna la rossa).
Bologna è stata fra le prime a sperimentare il concetto di trasporto pubblico gratuito e a istituire una rete civica con la fornitura di connessione Internet gratuita per i cittadini.
Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando 85 morti, per quella che passerà alla storia come Strage di Bologna.
Nel 1999, con grande sorpesa, il centro sinistra perse le elezioni comunali a favore della coalizione di Giorgio Guazzaloca, ma dal 2004 il governo della città è di nuovo nelle mani del centro sinistra con Sergio Cofferati.
Monumenti e luoghi di interesse
Sergio Cofferati
I portici, le mura e l'architettura
Sergio Cofferati
Bologna è la città dei portici. Li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo medioevo, quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l'Europa, ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna.
Di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra, dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature, e successivamente da portici sorretti da colonne. Peraltro i portici, come anche in altre città vicinanti, costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti, consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve.
La struttura romana della città non è più visibile dato che la fisionomia attuale del vasto centro storico si è sviluppata nel XI e XII secolo. Bologna ebbe tre cerchie di mura: la più antica era costruita in selenite e risale all'epoca di Teodorico. Queste furono distrutte per ordine di Federico Barbarossa e al loro posto vennero costruite le più ampie mura dei Torresotti (XII secolo).
La terza e ultima più grande cerchia di mura risale al XIII e XIV secolo: e non ebbe mai una efficacia difensiva. Di essa - dopo il discutibile abbattimento avvenuto all’inizio del XX secolo - sono rimaste le dodici porte e alcuni piccoli tratti.
Entro il tracciato di queste mura il tessuto urbano della città è rimasto in gran parte intatto: è questo che lo rende particolare, con i suoi 37 chilometri di portici.
Le torri
XX secolo
Le torri gentilizie di Bologna di origine medioevale sono uno dei tratti più caratteristici della città.
Nel medioevo si contavano più di 180 torri (una enormità rispetto all'estensione della città di allora).
Di esse purtroppo se ne sono salvate solo diciassette.
Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Altabella (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (60 m), e le ben più note Torre degli Asinelli e Garisenda.
Le due torri sono i monumenti simbolo della città: la Torre degli Asinelli (alta 97 metri) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo.
La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.
Le chiese
Divina Commedia
In Piazza Maggiore si trova la gotica e imponente (è la quinta chiesa più grande del mondo) basilica di San Petronio (costruita fra il 1390 ed il 1659), che presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia: all'interno vi si trova una meridiana progettata da Giovanni Domenico Cassini.
Nella stessa area si trovano la fontana del Nettuno, opera del
Giambologna; il Palazzo del Podestà (riedificato nel 1845); il duecentesco Palazzo di Re Enzo ed il Palazzo Comunale (XIII e XV secolo).
Di notevole interesse le chiese di San Francesco (del XIII secolo, primo esempio di gotico francese in Italia, con adiacenti i monumenti funebri dei glossatori), e la chiesa di San Domenico (del XIII secolo, con la preziosa arca in cui sono conservate le spoglie del santo, realizzata da Nicola Pisano e recante statue di Michelangelo).
Molto suggestivo il complesso di Santo Stefano, noto anche come "le Sette Chiese" (il nucleo originale fu edificato nel VIII secolo su un tempio pagano dedicato ad Iside; qui erano conservate fino al 2000 le spoglie di San Petronio, ora traslate nella omonima basilica).
2000
Notevoli anche la cattedrale San Pietro (ricostruita al XVII secolo); San Giacomo Maggiore (gotica, del 1263, con elegante portico rinascimentale); Santa Maria dei Servi (eretta tra il XIV ed il XVI secolo, con una Maestà di Cimabue e un suggestivo quadriportico); Santa Maria della Vita (è la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260, al cui interno si trovano le preziosissime terracotte delle Marie Piangenti (il Compianto sul Cristo morto) realizzate da Niccolò dell'Arca nel 1463).
Sul Colle della Guardia (a circa 300 m s.l.m. a sud-ovest del centro storico), si trova il caratteristico santuario della Madonna di San Luca (del 1723), che si raggiunge per una via porticata (del XVII e XVIII secolo) di 666 archi, che con i suoi 3,7 km pare essere il portico più lungo al mondo.
L'Archiginnasio
L'Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città: fu sede dell'antica Università, dal 1563 al 1803.
Il palazzo fu costruito nel 1562 su progetto di Antonio Morandi (detto il Terribilia), ed è ricchissimo di storia e opere d'arte.
Citiamo il complesso araldico murale (che si compone di più di 6000 stemmi studenteschi), ed il teatro anatomico (che risale al 1637, sala dedicata allo studio dell'anatomia a forma di anfiteatro, costruita in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorata con statue).
Dal 1838 è sede della Biblioteca Comunale.
Cultura
Nel 2000 Bologna è stata Capitale europea della cultura.
Musei e biblioteche
Bologna è una città dal sistema museale molto attivo ed espanso, costituito da ben 43 musei (per lo più Comunali e Universitari) sempre curati ed aggiornati e nei quali, accanto alle ricche collezioni permanenti, stazionano spesso importanti e interessanti mostre.
I pricipali musei sono: le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Civico Archeologico (con collezioni di epoca romana, etrusca e preistorica), il Museo Civico Medievale, la Pinacoteca Nazionale di Bologna (con opere dei Carracci, Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Guido Reni, Parmigianino), il Museo Morandi, il Museo Civico d'Arte Industriale Davia Bargellini, il Museo del Patrimonio Industriale alla Fornace Galotti, la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna.
L'Università ha un numero elevatissimo di propri musei e biblioteche, quasi uno per ogni facoltà, a cui si aggiungono i musei religiosi.
Fra le biblioteche si segnalano la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio e la moderna Biblioteca Sala Borsa (inaugurata nel 2001).
Di notevole interesse è anche la Cineteca di Bologna, istituzione comunale dedicata al cinema ed alla filmografia.
Cineteca di Bologna ]]
Di recente costituzione è anche l'interessante Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, che, insieme al Conservatorio Giovanni Battista Martini detiene un notevole insieme di collezioni musicali (libri, strumenti musicali, quadri).
Teatri
Il teatro è stata una forma di intrattenimento molto diffusa a Bologna fino dal Cinquecento. Il primo teatro pubblico fu il Teatro della Sala, attivo a partire dal 1547 nel Palazzo del Podestà.
Una figura molto importante del teatro bolognese e italiano fu Alfredo Testoni, il commediografo autore del "Cardinale Lambertini", grande successo teatrale sin dal 1905, riproposto poi sullo schermo dall'attore bolognese Gino Cervi.
Nel 1998 il Comune di Bologna ha dato vita al progetto "Bologna dei Teatri", un'associazione che riunisce le principali strutture teatrali della città. Si tratta di un circuito di teatri dall'offerta culturale variegata, che spazia dalla commedia dialettale bolognese alla danza contemporanea, ma con una strategia di comunicazione e promozione unitaria. In concreto, gli spettacoli in cartellone nei vari teatri aderenti al progetto vengono pubblicizzati settimanalmente attraverso una locandina unica.
I principali teatri di Bologna sono:
- Arena del Sole, dotato di due sale, con un repertorio generalista popolare e internazionale
- Teatro Alemanni, il tempio della commedia dialettale bolognese
- Teatro delle Celebrazioni, con un cartellone dedicato ai comici e alla danza contemporanea
- Teatro Comunale di Bologna, che ospita spettacoli musicali di opera lirica e musica sinfonica
- Teatro Dehon, che offre il cartellone più ampio, come generi teatrali e durata della stagione, e ospita le produzioni della compagnia del teatro
- Teatro Duse, teatro di prosa
- Teatro Testoni, dedicato agli spettacoli per i bambini e i ragazzi
Altri teatri o luoghi di spettacolo:
- Europauditorium
- Humusteater
- Teatro Manzoni, che ospita il programma di balletto organizzato dal Teatro Comunale
- Teatro Medica Palace
- Teatro del Navile
- Teatro delle Moline
- Teatro Polivalente Occupato (T.P.O.)
- Teatro San Leonardo, laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione affidato a Leo de Berardinis
- Teatro Ridotto
- Teatri di Vita, teatro-danza contemporaneo
Università
Teatri di Vita, antica sede dell'Ateneo]]
L'Alma mater studiorum - Università di Bologna è considerata la più antica università del mondo occidentale.
La data della sua fondazione è stata fissata convenzionalmente nell'anno 1088 da una commissione composta, tra gli altri, da Giosuè Carducci.
Attualmente conta più di 100.000 studenti (che su meno di 400.000 abitanti sono un numero considerevole) e 23 facoltà. La vita della città e quelle dall'Università sono intimamente connesse fin dal medioevo, facendole meritare l'appellativo di Bologna la dotta.
Sport
Lo sport di vertice a Bologna è la pallacanestro. Negli anni Novanta la città si è guadagnata l'appellativo di Basket City ("la città della pallacanestro") grazie alla contemporanea militanza ai vertici della Serie A1 delle due squadre bolognesi Virtus e Fortitudo.
Anche il calcio, come in tutte le città italiane, è molto popolare. Il Bologna Football Club 1909, la principale squadra della città, nel corso della sua storia ha vinto 7 scudetti; tuttavia, a causa della retrocessione avvenuta nella stagione 2004/2005, attualmente milita in Serie B.
Bologna ha, e ha avuto in passato, squadre di vertice in altri sport. La Fortitudo Baseball ha vinto sette campionati italiani (l'ultimo nel 2005), quattro Coppe Italia e due Coppe dei Campioni.
Tra le personalità bolognesi dello sport, si ricordano la velocista Ondina Valla (la prima donna italiana a vincere un oro olimpico), il calciatore Giacomo Bulgarelli, lo sciatore Alberto Tomba, l'arbitro di calcio Pierluigi Collina, il pilota automobilistico Alex Zanardi
Bologna è stata sede delle due semitappe della 1^ tappa del Giro d'Italia 1994 (22 maggio), una prova in linea vinta da Endrio Leoni ed una cronometro individuale vinta dal francese Armand De Las Cuevas.
Gastronomia
Armand De Las Cuevas
La fama gastronomica di Bologna risale al medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati.
Ma la tradizione gastronomica bolognese è strettamente legata all'Università: la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell'approvvigionamento alimentare. Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d'acqua (tramite i canali della città, che erano collegati al Po e di qui al mare).
Il detto Bologna la grassa va quindi a braccetto con il detto Bologna la dotta.
La cucina Bolognese (così come la cucina emiliana in genere) è nota per la sua varietà ed opulenza: i piatti tipici sono a base di carne (in particolare maiale) e pasta all'uovo.
Sono particolarmente famosi i saporiti la mortadella, i tortellini, le lasagne, il ragù (tipicamente usato per condire le tagliatelle).
La leggenda racconta che i tortellini siano stati modellati sulla forma dall'ombelico di Venere. Le tagliatelle, sempre secondo la leggenda, furono create a somiglianza dei lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia in occasione delle sue nozze con il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este.
L'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione Confraternita del Tortellino hanno depositato a partire dagli anni 70 le ricette ufficiali di alcuni piatti tipici presso la Camera di Commercio di Bologna. Si tratta di:
- La tagliatella di Bologna
- Ripieno dei tortellini di Bologna
- Ragù bolognese
- Certosino di Bologna
- Lasagne verdi alla bolognese
- Il friggione
- Spuma di mortadella
- Galantina di pollo (o di cappone)
- Cotoletta alla bolognese
- Gran fritto misto alla bolognese
Amministrazione
- Sindaco: Sergio Gaetano Cofferati, dal giugno 2004.
- Comune: Centralino 051 20.31.11
- Classificazione climatica: zona E, 2259 GR/G
Voci correlate
- Aeroporto di Bologna
- Dialetto bolognese
- Processo di Bologna
- Scuola bolognese dei cantautori
- [http://maps.google.com/maps?q=Bologna,+Italy&ll=44.494286,11.344113&spn=0.023157,0.035306&t=k&hl=en Googlemap: Mappa satellitare del centro di Bologna]
- [http://sit.comune.bologna.it/turismo/ricerca.htm Mappa turistica di Bologna]
- [http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php Biblioteca Sala Borsa]
- [http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/percorsi/raccontoresistenza.html Episodi di guerra e resistenza a Bologna]
- [http://www.cinetecadibologna.it/ Cineteca di Bologna]
- [http://www.museomusicabologna.it/info.htm Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna]
- [http://www.bookfair.bolognafiere.it/ Mostra degli Illustratori di Libri per Ragazzi]
- [http://www.bulgnais.com/fotobologna.html Foto di Bologna]
- [http://www.bolognalacittadelcibo.it/ Bologna la città del cibo]
- [http://www.itineraribologna.it Itinerari Bologna]
- [http://www.bologna-in.com Alla Scoperta di Bologna]
- [http://www.bolognaracconta.com/ bolognaracconta.com]
- [http://www.amicidelleacque.com/ Associazione amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna]
-
Categoria:Comuni della provincia di Bologna
Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna
Categoria:Comuni italiani
ja:ボローニャ
Dallas Mavericks
I Dallas Mavericks sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA (National Basketball Association), il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America.
Giocatori importanti
Basketball Hall of Fame
Da non dimenticare
- Mark Aguirre
- Derek Harper
- Steve Nash
- Detlef Schrempf
- Wang Zhizhi
Numeri ritirati
- 15 Brad Davis
- 22 Rolando Blackman
Stelle recenti
- Travis Best
- Shawn Bradley
- Michael Finley
- Christian Laettner
- Eduardo Najera
- Don Nelson (coach)
- Dirk Nowitzki
- Jerry Stackhouse
- Antoine Walker
Collegamenti esterni
- [http://www.nba.com/mavericks/ Sito ufficiale dei Dallas Mavericks]
Categoria:Squadre NBA
ja:ダラス・マーベリックス
Phoenix Suns
I Phoenix Suns sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nel massimo campionato professionistico mondiale, la National Basketball Association.
Storia della franchigia
I Suns debuttano nel campionato NBA nel 1968 con una vittoria ai danni dei Seattle Supersonics nella serata di apertura.
Negli anni 70 guidati da Jerry Colangelo hanno un discreto successo, guidati da giocatori talentuosi come i gemelli Arsdale, Connie Hawkins (attualmente nella Hall of Fame) e il centro Neal Walk, che uno sfortunato incidente nel 1974 lo costringerà sulla sedia a rotelle.
Nel 1976, accompagnati dall'uscita fortunata del film Rocky, provano ad applicare gli insegnamenti di Silvester Stallone direttamente sul campo: finiscono la stagione con un record di 40 vinte e 42 perse, ma battono i campioni NBA in carica Golden State Warriors nei playoffs e si scontrano con i Boston Celtics nelle finali NBA, finendo sconfitti in 6 gare. La gara 3 continua fino a 3 supplementari, in una delle partite più emozionanti della storia NBA.
Boston Celtics
I successivi anni non sono fortunati per i Suns, tra scandali legati a giri di droga negli anni 80 e la difficoltà di mettere d'accordo uno spogliatoio difficile. Tutto inizia a cambiare nel 1987, con uno scambio con i Cleveland Cavaliers che porta a Phoenix Kevin Johnson e Mark West, a cui faranno seguito l'anno successivo Tom Chambers da Seattle e la matricola Jeff Hornacek: da quell'anno comincerà una serie di 13 anni di playoffs consecutivi. Nel 1989 fa scalpore la loro vittoria ai danni dei Los Angeles Lakers, prima che la squadra venga sconfitta dai Portland Trail Blazers nella finale di conference.
Nel 1992 arriva nei Suns Charles Barkley, destinato ad entrare nella Hall of Fame, e con esso arriva la seconda finale nella storia, persa in 6 gare contro i Chicago Bulls trainati da Michael Jordan e Scottie Pippen.
I due anni successivi vedono i Phoenix crollare nei playoffs per due volte contro gli Houston Rockets (che vinceranno il titolo). Nel 1996 Barkley viene scambiato ai Rockets dove finirà la carriera (nel 2004 vedrà come ringraziamento della squadra il suo numero di maglia ritirato), e per i Suns inizia una spirale discendente, legata anche al ritiro di Kevin Johnson.
I Suns comunque riescono a raggiungere i playoffs fino alla stagione 2001-02, quando non ci riusciranno dopo 14 anni: questa stagione viene caratterizzata dallo scambio di Jason Kidd che finisce ai New Jersey Nets per Stephon Marbury. Nel 2002 emerge la matricola Amare Stoudemire, che arriva direttamente dalla high school saltando il college, come hanno fatto talenti del genere di Kevin Garnett, Kobe Bryant e Shaquille O'Neal: vince il titolo di Matricola dell'anno e porta i Suns di nuovo nei playoffs.
La stagione 2003-04, tuttavia, vede ancora una volta i Suns fuori dai playoffs a causa di disastrosi scambi di giocatori e di cambi al vertice della società: nell'aprile del 2004 sono venduti per 401 milioni di dollari ad un gruppo di investimenti.
La stagione 2004-05 è stato invece un anno straordinario, dove la squadra, guidata in panchina da Mike D'Antoni, con un gioco spumeggiante tutto votato all'attacco e al tiro da tre punti è riuscita addirittura ad avere il miglior record di vittorie di tutta la lega. Nei playoffs è stata però sconfitta in finale di conference dai San Antonio Spurs.
Giocatori importanti
- Connie Hawkins
Da non dimenticare
- Anfernee Hardaway
- Jeff Hornacek
- Stephon Marbury
- Neal Walk
Numeri ritirati
- 5 Dick Van Arsdale
- 6 Walter Davis
- 7 Kevin Johnson
- 9 Dan Majerle
- 24 Tom Chambers
- 33 Alvan Adams
- 34 Charles Barkley
- 42 Connie Hawkins
- 44 Paul Westphal
- Joe Proski (allenatore)
Stelle attuali
- Leandro Barbosa
- Shawn Marion
- Steve Nash
- Kurt Thomas
- Amare Stoudemire
Collegamenti esterni
- [http://www.nba.com/suns/ Sito ufficiale dei Phoenix Suns] (in inglese)
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9 dicembre
Il 9 dicembre è il 343° giorno del Calendario Gregoriano (il 344° negli anni bisestili).
Mancano 22 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1793 - Noah Webster fonda il primo quotidiano di New York, lAmerican Minerva.
- 1824 - Battaglia di Ayacucho - Il Perù sconfigge la Spagna.
- 1835 - L'esercito della Repubblica del Texas cattura San Antonio.
- 1851 - Il primo YMCA del Nord America viene fondato a Montreal
- 1861 - Il Congresso degli Stati Uniti crea il comitato congiunto sulla condotta di guerra.
- 1872 - P. B. S. Pinchback diventa il primo Afro-Americano governatore di uno stato degli USA.
- 1888 - Herman Hollerith installa la sua apparecchiatura di calcolo nel Dipartimento della guerra degli Stati Uniti.
- 1931 - La Spagna diventa una repubblica.
- 1937 - Inizia la Battaglia di Nanjing.
- 1940 - L'esercito britannico attacca le forze italiane in Nord Africa.
- 1941 - La Cina dichiara guerra all'Impero giapponese, alla Germania nazista, e all'Italia fascista.
- 1950 - Harry Gold viene condannato a trent'anni di carcere per aver sottratto segre | | |