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Anni 1920

Anni 1920

Eventi, invenzioni e scoperte


- In Italia, nel 1922, Benito Mussolini, esponente del fascismo, assume il potere come capo del governo. Inizia il regime fascista.
- Inflazione negli USA: crollo della borsa nel 1929
- Nasce il sonoro: nel 1927 The jazz singer è il primo filmato non muto della storia. Nascono i primi effetti speciali.
- Prototipo ancestrale di televisore costruito nel 1925
- Donne emancipate: inizia la moda della "Maschietta"
- Walt Disney mostra il suo primo cortometraggio di Topolino, intitolato Steamboat Willie: è il 1928
- Crisi post-guerra in Germania: il marco si svaluta a tal punto che le banconote vengono usate come combustibile.
- Hitler espone il suo programma politico nel libro Mein Kampf ("La mia battaglia")
- Nasce il movimento del Futurismo
- Charles Lindbergh compie la prima traversata dell'Atlantico da New York a Parigi a bordo dell'aereo Spirit of Saint Louis
- Nascono i primi voli per passeggeri

Personaggi


- Benito Mussolini
- Charles Lindbergh 03 ja:1920年代 ko:1920년대 simple:1920s

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Italien Portale Italia su de.wiki] als:Italien fiu-vro:Itaalia ja:イタリア ko:이탈리아 ms:Itali simple:Italy th:ประเทศอิตาลี zh-min-nan:Italia

1922

Eventi


- 11 gennaio - Primo utilizzo dell'insulina per trattare il diabete in un paziente umano.
- 22 gennaio - Città del Vaticano: Pio XI diventa papa
- 29 gennaio - America Latina: Si scioglie l'unione tra Costa Rica, Guatemala, Honduras e Salvador
- 24 febbraio - Italia: a Milano va in scena al Teatro Manzoni la prima dell'Enrico IV di Pirandello
- 7 marzo - Eugenio Tosi (6 maggio 1864 - 7 gennaio 1929) diventa Arcivescovo di Milano.
- 9 luglio - Stati Uniti: Johnny Weissmuller nuota i 100 metri stile libero in 58.6 secondi, infrangendo il record mondiale e la "barriera del minuto".
- 27 settembre - Abdicazione di Costantino I di Grecia
- 28 ottobre - Italia: con la Marcia su Roma, Mussolini riceve l'incarico di primo ministro. Comincia la dittatura fascista.
- 4 novembre - Egitto: l'archeologo inglese Howard Carter scopre, nella Valle dei Re, la tomba del faraone Tutankhamon
- 30 dicembre - Unione Sovietica: a Mosca il primo congresso pansovietico istituisce l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (Urss)

Nati


- 10 gennaio - Aldo Ballarin, calciatore italiano
- 16 gennaio - Ernesto Bonino, cantante italiano
- 1 marzo - Beppe Fenoglio, scrittore italiano
- 5 marzo - Pier Paolo Pasolini, scrittore italiano († 1975)
- 21 marzo - Russ Meyer, regista statunitense
- 23 marzo - Ugo Tognazzi, attore e regista italiano († 1990)
- 28 marzo - Felice Chiusano, cantante italiano
- 4 aprile - Elmer Bernstein, compositore statunitense († 2004)
- 27 maggio
  - Bianca Toccafondi, attrice italiana († 2004)
  - Christopher Lee, attore britannico
- 24 giugno - Tata Giacobetti, cantante e paroliere italiano
- 18 luglio - Thomas Kuhn, storico e filosofo della scienza († 1996)
- 26 luglio - Blake Edwards, regista e produttore statunitense
- 19 settembre - Emil Zátopek, atleta ceco
- 8 ottobre - Nils Liedholm, giocatore e allenatore di calcio svedese
- 8 novembre - Ademir Marques de Menezes, calciatore brasiliano
- 16 novembre - José Saramago, scrittore portoghese, Premio Nobel per la letteratura
- 8 dicembre - Lucian Freud, pittore inglese
- 12 dicembre - Julius Schubert, calciatore ungherese
- 17 dicembre - Mario Rigamonti, calciatore italiano

Morti


- 5 gennaio - Ernest Henry Shackleton, esploratore britannico
- 16 gennaio - Henri Brocard, matematico francese (n. 1845)
- 27 gennaio - Giovanni Verga, scrittore italiano
- 20 luglio - Andrej Andreevic Markov (padre), matematico russo
- 2 agosto - Alexander Graham Bell, inventore e fondatore della compagnia telefonica Bell
- 29 settembre - Antonio Favaro, matematico italiano
- 18 novembre - Marcel Proust, scrittore francese

Premi Nobel


- per la Pace: Fridtjof Nansen
- per la Letteratura: Jacinto Benavente
- per la Medicina: Archibald Vivian Hill, Otto Fritz Meyerhof
- per la Fisica: Niels Bohr
- per la Chimica: Francis William Aston 022 ja:1922年 ko:1922년 simple:1922

Benito Mussolini

occupata]] Benito Amilcare Andrea Mussolini (nato a Dovia di Predappio, Forlì, il 29 luglio 1883 e morto a Giulino di Mezzegra, Como, il 28 aprile 1945) fu un uomo politico italiano, fondatore del fascismo e dittatore del Paese dall'ottobre 1922 al luglio 1943.

Biografia

1943] Figlio di Alessandro, di mestiere fabbro ferraio, e di Rosa Maltoni, maestra elementare, visse un'infanzia modesta. Studiò nel collegio salesiano di Faenza (1892-1893) e poi nel collegio Carducci di Forlimpopoli, conseguendo nel 1901 il diploma di maestro elementare. Iscrittosi al Partito Socialista Italiano sin dal 1900, mostrò subito un acceso interesse per la politica attiva stimolato tra l'altro dall'esempio del padre (Alessandro Mussolini, il quale l'aveva chiamato Benito proprio in onore del rivoluzionario Sudamericano Benito Juarez), esponente di un certo rilievo del socialismo anarcoide e violentemente anticlericale di Romagna. Emigrato in Svizzera (1902) per sottrarsi al servizio militare, entrò in rapporto con Giacinto Serrati, Alexei Balabanov e altri rivoluzionari, ponendo contemporaneamente le basi della propria cultura politica, in cui si mescolavano - contraddittoriamente - gli influssi di Karl Marx, Pierre-Joseph Proudhon e Louis August Blanqui, insieme a quelli di Friedrich Nietzsche e Vilfredo Pareto. Ripetutamente espulso da un cantone all'altro per il suo esasperato attivismo anticlericale e antimilitarista, rientrò in Italia nel 1904 approfittando di un'amnistia che gli permise di sottrarsi alla pena prevista per la renitenza alla leva e compì il servizio militare nel reggimento bersaglieri di stanza a Verona. Dopo aver insegnato qualche tempo a Tolmezzo e a Oneglia (1908), dove collaborò attivamente al periodico socialista "La lima", tornò al paese natale, Dovia di Predappio, oggi Predappio bassa.

La formazione e le prime esperienze politiche

Imprigionato per dodici giorni per aver capeggiato uno sciopero di braccianti, ricoprì quindi la carica di segretario della Camera del Lavoro di Trento (sempre nel 1909) e diresse il quotidiano "L'avventura del lavoratore". Presto in urto con gli ambienti moderati e cattolici, dopo sei mesi di frenetica attività propagandistica, non priva di successo, fu espulso anche da qui tra le proteste dei socialisti trentini, suscitando una vasta eco in tutta la sinistra italiana. Tornato a Forlì, Mussolini si unì - senza vincoli matrimoniali né civili né religiosi - con Rachele Guidi, la figlia della nuova compagna del padre e da essa ebbe, nel settembre 1910, la prima figlia Edda (Vittorio sarebbe nato nel 1916, Bruno nel 1918, Romano nel 1927, Anna Maria nel 1929, mentre nel 1915 sarebbe stato celebrato il matrimonio civile e nel 1925 quello religioso). Contemporaneamente la federazione socialista forlivese gli offriva la direzione del nuovo settimanale "Lotta di classe" e lo nominava proprio segretario. Nei tre anni in cui conservò tali incarichi, Mussolini dette al socialismo romagnolo una sua impronta precisa, fondata su istanze rivoluzionarie e volontaristiche, ben lontane dalla tradizione razionale e positivista del marxismo così come era interpretato dagli uomini più rappresentativi del PSI. Dopo il congresso socialista di Milano dell'ottobre 1910 ancora dominato dai riformisti, Mussolini pensò di scuotere la minoranza massimalista, anche a rischio di spaccare il partito, provocando l'uscita dal PSI della federazione socialista forlivese, ma nessun altro lo seguì nell'iniziativa.

L'impatto sulle grandi masse

Quando sopraggiunse la guerra di Libia a mutare i rapporti di forza tra le correnti del socialismo italiano, Mussolini (che del resto era stato condannato a un anno, poi ridotto a cinque mesi e mezzo, di reclusione per le manifestazioni organizzate in Romagna contro la guerra in Africa) apparve come l'uomo più adatto a impersonare il rinnovamento ideale e politico del partito. Protagonista del congresso di Reggio Emilia, assunta la direzione dell'"Avanti!" alla fine del 1912, Mussolini diventò l'ascoltato portavoce di tutte le insoddisfazioni e le frustrazioni di una società caduta in una crisi economica e ideale, trascinando masse sempre più vaste verso esplosioni insurrezionali senza chiare prospettive, che culminarono nella "settimana rossa" del giugno 1914.

Direttore dell'"Avanti!" verso la "Grande guerra"

Lo scoppio del conflitto mondiale trovò il direttore dell'"Avanti!" allineato sulle posizioni ufficiali del partito, di radicale neutralismo. Nel giro di qualche mese, tuttavia, in Mussolini maturò il convincimento - comune ad altri settori dell'"estremismo" di sinistra - che l'opposizione alla guerra avrebbe finito per trascinare il PSI a un ruolo sterile e marginale, mentre sarebbe stato opportuno sfruttare l'occasione offerta da questo sconvolgimento internazionale per far percorrere alle masse quella via verso il rinnovamento rivoluzionario dimostratasi altrimenti impossibile. Dimessosi perciò dalla direzione dell'organo socialista il 20 ottobre, due giorni dopo la pubblicazione di un articolo dal titolo chiaramente indicatore del suo mutato programma ("Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante") Mussolini pensò di realizzare un suo quotidiano. Il 15 novembre, accettando disinvoltamente l'aiuto di un gruppo di finanziatori facenti capo a Filippo Naldi, pubblicò "Il Popolo d'Italia", ultranazionalista, radicalmente schierato su posizioni interventiste a fianco dell'Intesa e in grado di conseguire immediatamente un clamoroso successo di vendite. Espulso di conseguenza dal PSI (24-29 novembre 1914) e richiamato alle armi (agosto 1915), dopo essere stato seriamente ferito durante un'esercitazione (febbraio 1917) Mussolini poté ritornare alla direzione del suo giornale, dalle colonne del quale, tra Caporetto e i primi mesi del 1918, ruppe gli ultimi legami ideologici con l'originaria matrice socialista, in nome di un superamento dei tradizionali antagonismi di classe, prospettando l'attuazione di una società produttivistico-capitalistica capace di soddisfare le legittime aspirazioni economiche di tutti i ceti. Con la fine della guerra, le fortune di Mussolini parvero però fatalmente destinate a tramontare.

Il fascismo e la "marcia su Roma"

La fondazione dei fasci di combattimento, avvenuta a Milano il 23 marzo 1919, benché facesse appello alle simpatie di elementi quanto mai eterogenei e si basasse su un ambiguo programma mescolante in modo spregiudicato istanze radicali di sinistra e fermenti di acceso nazionalismo, non ebbe inizialmente successo. Tuttavia, man mano che la situazione italiana si andava deteriorando e il fascismo si caratterizzava come forza organizzata in funzione antisocialista e antisindacale, Mussolini otteneva crescenti adesioni e favori da agrari e industriali e quindi dai ceti medi. Ottenuto l'incarico di formare un governo dopo la cosiddetta "marcia su Roma" dell'ottobre 1922, costituì un gabinetto di larga coalizione che lasciò sperare a molti nell'avvento dell'attesa "normalizzazione". Consolidato ulteriormente il potere dopo le elezioni del 1924, Mussolini fu messo per un momento in grave difficoltà dall'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il discorso del 3 gennaio 1925 con cui egli rivendicò spavaldamente a sé ogni responsabilità politica e morale dell'accaduto, segnò però la sua controffensiva e la pratica liquidazione del vecchio Stato liberale.

Una serie di attentati

Alla fine di quello stesso anno Mussolini fu fatto oggetto di una serie di attentati. Il primo fu ideato (novembre 1925) dal deputato socialista e aderente alla massoneria Tito Zaniboni, ma le spie dell'OVRA (Opera di Vigilanza e di Repressione dell'Antifascismo) sventarono tempestivamente la minaccia. Il 7 aprile 1926 un'anziana signora irlandese, Violet Gibson, definita poi una squilibrata, sparò a Mussolini durante una cerimonia al Campidoglio, ma il proiettile gli sfiorò appena il volto. Nel settembre dello stesso anno l'anarchico Gino Lucetti lanciò una bomba contro l'auto del capo del fascismo; l'ordigno scivolò sul tetto della vettura ed esplose a terra ferendo lievemente soltanto un passante. Sempre in quell'anno, in ottobre, un altro attentato fu attribuito a un giovane, Anteo Zamboni, che avrebbe sparato, senza successo, sfiorando appena il bersaglio, e che fu subito dopo pugnalato a morte dai legionari fascisti. Mussolini si salvò da altri due attentati progettati e non eseguiti per ingenuità o per mancanza di determinazione: nel 1931 e nel 1932, rispettivamente dagli anarchici Michele Schirru e Angelo Pellegrino Sbardellotto, che furono condannati a morte solo perché avevano avuto l'intenzione di commettere il reato.

Con il popolo dalla sua parte

Angelo Pellegrino Sbardellotto Nonostante l'instaurazione d'un regime ostentatamente dittatoriale, Mussolini seppe però conservare e accrescere la sua popolarità sfruttando abilmente alcune iniziative genericamente populistiche e successi di rilievo come la composizione dell'annoso capitolo della cosiddetta questione romana e realizzando attraverso i Patti Lateranensi dell'11 febbraio 1929 la conciliazione fra lo Stato italiano e la Santa Sede. Un'incessante e soffocante propaganda cominciò così a esaltare in maniera spesso grottesca le doti di "genio" del "duce supremo" (il titolo dux fu attribuito a Mussolini dopo la marcia su Roma), trasfigurandone la personalità in una sorta di semidio "insonne" che aveva "sempre ragione" ed era l'unico in grado di interpretare i destini della patria. Perduta in tal modo la dimensione del reale, ossia il contatto diretto con i problemi quotidiani da affrontare con tattica spregiudicata - nella quale era maestro - ed erettosi a protagonista della scena internazionale, Mussolini rivelò drammaticamente i suoi limiti di capo di Stato incapace di lungimiranti e ferme decisioni, di una strategia a lungo termine non legata agli eventi contingenti.
Malgrado ciò, un'alta percentule di italiani credette ciecamente nel "duce supremo", e ciò può essere ricondotto anche alle condizioni di pace, ritenute da molti sfavorevoli, che l'Italia, paese vincitore, dovette accettare alla fine della I Guerra Mondiale.
Non a caso, Gabriele D'Annunzio parlò di "vittoria mutilata": l'Italia guadagnò territorialmente solo parte di ciò che le era stato promesso, e ciò, unito al generale malcontento post-bellico e all'inflazione cresciuta in maniera esponenziale nell'immediato dopoguerra, fece nascere in seno ad alcune classi sociali, specie nella borghesia, il desiderio di avere un governo forte, seppur autoritario, che riuscisse a traghettare la penisola verso un'epoca di benessere ritrovato; e di un nuovo Giolitti che sapesse tenere le redini in un Paese, sempre più alla deriva, specie in seguito alle rivolte operaie avvenute durante il famoso Biennio Rosso. Per costoro, dunque, questo ritorno al benessere sarebbe potuto avvenire sotto le insegne del Fascio (non casualmente il Partito Fascista mutuò notevolissime risorse iconografiche dall' antico Impero Romano), ed il condottiero di cui l'Italia aveva bisogno rispondeva al nome di Benito Mussolini. In politica estera, desiderando rinnovare la potenza e il prestigio della nazione in uno strano miscuglio di cauto realismo imperialistico e di letterario culto della romanità, tenne una condotta a lungo incerta e contraddittoria.

La conquista dell'Etiopia e il "Patto d'acciaio"

Dopo l'episodio di Corfù occupata dalle truppe italiane nel 1923 e la decisa presa di posizione contro la minaccia tedesca di annessione dell'Austria, cui fece seguito il Convegno di Stresa con Francia e Gran Bretagna (1935) che parve delineare un comune fronte antihitleriano, Mussolini si gettò nella conquista dell'Etiopia: il 3 ottobre 1935 le truppe italiane varcarono il confine con l'Abissinia e il 9 maggio 1936 Mussolini annunciò la fine della guerra e la nascita dell'Impero dell'Africa Orientale Italiana. L'impresa, se da un lato segnò il punto più alto della sua popolarità in patria, dall'altro lo inimicò con la Gran Bretagna, la Francia e la Società delle Nazioni, costringendolo a un lento ma fatale avvicinamento alla Germania, con la quale nel 1939 firmò il "patto d'acciaio" legandosi definitivamente a essa.

Il secondo conflitto mondiale e l'arresto

Nel 1940 Mussolini scelse di entrare in guerra benché impreparato e contro le idee dei suoi più vicini collaboratori (Pietro Badoglio, Dino Grandi, Galeazzo Ciano), assumendo il comando supremo delle truppe operanti nell'illusione di un veloce e facile trionfo. In realtà ottenne solo insuccessi che ridiedero spazio a tutte le energie contrarie al fascismo precedentemente represse: fino a che, dopo l'invasione anglo-americana della Sicilia e il suo ultimo colloquio con Adolf Hitler (Feltre, 19 luglio 1943; nello stesso giorno Roma subì il primo bombardamento alleato), fu sconfessato da un voto del Gran Consiglio (24 luglio) e fatto arrestare dal re Vittorio Emanuele III (25 luglio). Trasferito a Ponza, poi alla Maddalena e infine a Campo Imperatore sul Gran Sasso, il 12 settembre fu liberato dai paracadutisti tedeschi di Otto Skorzeny e portato in Germania, da dove il 15 proclamò la ricostituzione del Partito Fascista Repubblicano.

Verso la deriva e la fine

Ormai stanco, malato e in completa balia delle decisioni di Hitler, Mussolini si insediò quindi a Salò, capitale della nuova Repubblica Sociale Italiana (fondata il 23 settembre 1943), inutilmente cercando di far rivivere le parole d'ordine del fascismo della "prima ora". Sempre più isolato e privo di credibilità, quando le ultime resistenze tedesche in Italia furono fiaccate, Mussolini, trasferitosi a Milano, propose ai capi del CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia) un assurdo passaggio di poteri, che fu respinto. Travestito da militare tedesco, tentò allora, insieme alla compagna Claretta Petacci, la fuga verso la Valtellina. Riconosciuto a Dongo dai partigiani, fu arrestato e, il 28 aprile 1945, giustiziato per ordine del CLN presso Giulino di Mezzegra. Il suo cadavere fu successivamente appeso a testa in giù ed esposto al furore pubblico in Piazzale Loreto, a Milano, insieme a quello della compagna e di alcuni altri fascisti. Sulla morte di Mussolini si sono prodotte nel tempo varie congetture e teorie; secondo una di queste l'uccisione sarebbe stata opera di agenti segreti inglesi, che desideravano impossessarsi del carteggio dello statista con Churchill, compromettente per quest'ultimo. Tale teoria contrasta però con quella fornita dal "Colonnello Valerio" (Valter Audisio), il comandante partigiano che ebbe l'incarico di eseguire la sentenza del CLN, e del resto del carteggio non vi è alcuna prova. Mussolini è sepolto a Predappio, (presso Forlì).

Gli scritti di Mussolini

Tra gli scritti di Mussolini figurano, in ordine di pubblicazione: "La mia vita" (1911-12); "L'amante del cardinale" (1911); "Giovanni Huss il veridico" (1913); "Vita di Arnaldo" (1932); "Scritti e discorsi" (1934-40, 13 vol.); "Parlo con Bruno" (1941).

Bibliografia


- Mussolini l'italiano: il duce nel mito e nella realta Aurelio lepre (Laterza 1996)
- Vita di Mussolini Max Gallo (Laterza 1974)
- Mussolini il rivoluzionario: 1883-1920 Renzo De Felice (Einaudi 1995)
- Mussolini il fascista Renzo De Felice (Einaudi 1995)
- Mussolini l'alleato, 1940-1945 Renzo De Felice (Einaudi )
- Mussolini immaginario: storia di un biografia, 1915-1939 Luisa Passerini (Laterza 1991)
- Il duce proibito: le fotografie di Mussolini che gli italiani non hanno mai visto a cura di Mimmo Franzinelli (Mondadori 2003)
- Il duce, mio padre - Romano Mussolini (Rizzoli 2004)
- L'Italia di Giolitti-Indro Montanelli (Rizzoli)
- L'Italia Littoria- Indro Montanelli-Mario Cervi (Rizzoli)
- L'Italia in Camicia Nera -Indro Montanelli (Rizzoli)
- Le ultime ore di Mussolini- Pierluigi Baima Bollone (Mondadori, 2005)

Voci correlate


- Fascismo Mussolini, Benito Mussolini, Benito Mussolini, Benito Mussolini, Benito Mussolini, Benito ja:ベニート・ムッソリーニ simple:Benito Mussolini

Governo

Sotto la denominazione di Governo si comprende il complesso di organi di uno Stato che costituiscono il Potere Esecutivo. Il Governo di uno Stato comporta la elaborazione di una particolare linea direttiva (programma di governo) che, tenendo conto delle varie correnti politiche presenti in Parlamento, e che trovano la loro espressione organizzata nei partiti politici e quindi nei Gruppi Parlamentari, nonché delle istanze dell'opinione pubblica, cerca dirisolvere i problemi generali della Comunità statale. Cosicché come Governo, nel senso organico, si designa il complesso di autorità destinate a concretare le decisioni politiche, e Governo, in primo luogo, è il cosiddetto Ministero o Gabinetto di Governo, cioè l'insieme dei Ministri raccolti intorno ad un programma di azione comune. Al Governo dello Stato partecipano, nei limiti delle loro competenze, i singoli rami in cui è diviso il parlamento per l'opera di controllo che, direttamente o indirettamente, esse esplicano sul Gabinetto di Governo. A seconda di come viene scelta la figura di capo del governo e di quali sono i suoi rapporti con gli altri poteri dello stato, esistono diverse forme di governo: monarchia, teocrazia, democrazia, dittatura, eccetera. Negli stati moderni basati sulla divisione dei poteri, il governo detiene il potere esecutivo, mentre gli altri due sono conferiti al Parlamento (Potere legislativo) e alla magistratura (Potere giudiziario). Oltre a condurre l'ordinaria amministrazione dello stato, il governo propone al Parlamento disegni di legge, che vengono discussi dal Parlamento e poi votati: se il voto ha esito favorevole, la legge proposta viene approvata ed entra in vigore dopo un certo lasso di tempo, detto di vacatio legis.

Voci correlate


- Forma di governo
- Governo italiano
- Stato Categoria:Diritto costituzionale Categoria:Stato ja:政府 ko:정부 ms:Kerajaan simple:Government th:รัฐบาล



1929

Eventi


- 5 gennaio - Iugoslavia: con un colpo di stato, il re Alessandro I abroga la Costituzione
- 11 febbraio - Città del Vaticano: Papa Pio XI firma con l'Italia i Patti Lateranensi
- 14 febbraio - Stati Uniti: Strage di San Valentino: Al Capone stermina la banda rivale di Bugsy Moran
- 1 luglio - Stati Uniti: Nasce Popeye, alias Braccio di Ferro per opera del disegnatore di cartoni animati Elzie Segar
- 23 agosto - Palestina: dopo centinaia d'anni di convivenza pacifica, gli arabi massacrano la comunità ebraica di Hebron.
- 26 agosto - Palestina: gli inglesi, che governano la regione su mandato della Società delle Nazioni, decidono di evacuare i sopravvissuti.
- 6 ottobre - In nove città italiane viene giocata la prima giornata del primo Campionato di calcio di Serie A a girone unico.
- 24 ottobre - Stati Uniti: inizia il crollo della Borsa di Wall Street, il cosiddetto 'giovedì nero' di New York, seguito dal 29 ottobre ('martedì nero'), segna l'inizio della grave crisi economica mondiale
- 29 novembre - Antartide: l'esploratore statunitense Richard Byrd, partendo dalla barriera di Ross, sorvola per primo il Polo Sud insieme a tre membri dell'equipaggio
- 30 dicembre - India: a Lahore il Congresso nazionale chiede l'indipendenza del Paese dalla Gran Bretagna
- Tecnologia
  - Stati Uniti: Scoperta della Legge di Hubble (e dell'espansione dell'Universo)
  - Zworykin dimostra il funzionamento del cinescopio, il primo tubo televisivo moderno.
  - Herbert E. Ives, dei Bell Labs, dimostra la possibilità di un sistema televisivo a colori.
  - A. Aftel e Lloyd Espenschied realizzano il primo cavo schermato, coassiale.

Nati


- 3 gennaio - Sergio Leone, regista cinematografico italiano
- 15 gennaio - Martin Luther King, attivista diritti civili
- 28 gennaio - Claes Oldenburg, artista svedese
- 17 febbraio - Chaim Potok, scrittore statunitense
- 26 febbraio - Paolo Ferrari, attore teatrale italiano
- 1 aprile - Milan Kundera, poeta, saggista e romanziere ceco
- 4 maggio - Audrey Hepburn, attrice belga († 1993)
- 12 giugno - Anna Frank, vittima del Nazismo, nota per i suoi diari († 1945)
- 18 giugno - Jürgen Habermas, sociologo e filosofo
- 7 luglio - Sergio Romano, storico e diplomatico italiano
- 18 luglio - Franca Rame, attrice di teatro
- 24 luglio - Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice italiana
- 28 luglio - Jacqueline Bouvier Kennedy, moglie dell'ex presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy e successivamente dell'uomo di affari greco Aristoteles Onassis
- 4 agosto - Yasser Arafat, uomo politico e statista palestinese
- 25 settembre - Delia Scala, attrice e soubrette italiana
- 24 ottobre - George Crumb, compositore statunitense di musica contemporanea
- 31 ottobre - Bud Spencer alias Carlo Pedersoli, sportivo ed attore italiano

Morti


- 7 gennaio - Eugenio Tosi, Arcivescovo di Milano dal 7 marzo 1922, Cardinale (nominato nel Concistoro dell'11 novembre 1922 da Papa Pio XI)
- 3 febbraio - Agner Krarup Erlang, matematico e statistico danese
- 14 febbraio - Thomas Burke, atleta statunitense, primo campione olimpico dei 100 m (n.1875)
- 20 marzo - Ferdinand Foch, militare francese
- 24 novembre - Georges Clemenceau statista

Premi Nobel


- per la Pace: Frank Billings Kellogg
- per la Letteratura: Thomas Mann
- per la Medicina: Christiaan Eijkman, Frederick Gowland Hopkins
- per la Fisica: Louis-Victor Pierre Raymond de Broglie
- per la Chimica: Hans Karl August Simon Von Euler-chelpin, Arthur Harden 029 ja:1929年 ko:1929년 simple:1929 th:พ.ศ. 2472

1925

Eventi


- 3 gennaio - Italia: nel discorso di inizio anno, Benito Mussolini annuncia la la presa dei poteri dittatoriali. In tutto il Paese si verificano arresti di massa.
- 18 febbraio - Italia: viene fondato l'Istituto Giovanni Treccani per la pubblicazione dell'Enciclopedia Italiana, diretta da Giovanni Gentile.
- 5 aprile - Germania: Erna Murray stabilisce il suo nono record mondiale, nuotando i 200m rana in 3'202.
- 1 maggio - Cipro: l'isola assume lo statuto di colonia della corona britannica.
- 7 maggio - Germania: si inaugura a Monaco il più grande museo della scienza e della tecnica del mondo.
- 22 giugno- Italia: Inaugurata la prima torre solare italiana all'Osservatorio di Arcetri
- 19 luglio - Francia: l'italiano Ottavio Bottecchia vince per la seconda volta consecutiva il Tour de France
- Jenkins, negli Stati Uniti, e Baird, in Gran Bretagna, effettuano la prima trasmissione di immagini in movimento.

Nati


- 1 gennaio - Mario Merz, artista italiano
- 9 gennaio - Lee Van Cleef, attore statunitense († 1989)
- 8 febbraio - Jack Lemmon, attore e regista statunitense († 2001)
- 21 marzo - Hugo Koblet, ciclista svizzero
- 17 aprile - Carlo Di Palma, direttore della fotografia e regista italiano († 2004)
- 2 maggio - Roscoe Lee Browne, attore
- 9 maggio - Barbara Ann Scott, pattinatrice canadese
- 25 maggio - Aldo Clementi, compositore
- 26 maggio - Virgilio Maroso, calciatore italiano
- 6 settembre - Andrea Camilleri, scrittore italiano
- 8 settembre - Peter Sellers, attore († 1980)
- 11 settembre - Robert W. Mann, compositore e didatta
- 15 settembre - Giuseppe Fava, scrittore italiano († 1985)
- 23 settembre - Dino Ballarin, calciatore italiano
- 28 settembre - Seymour Cray, informatico statunitense († 1996)
- 24 ottobre - Luciano Berio, compositore († 2003)
- 5 dicembre - Henri Oreiller, sciatore e pilota automobilistico francese
- 8 dicembre - Sammy Davis Jr., cantante, attore, ballerino statunitense

Morti


- 15 aprile - John Singer Sargent, pittore statunitense
- 20 aprile - Antonio Fais, matematico italiano
- 17 luglio - Lovis Corinth, pittore e grafico tedesco (n. 1858)
- 26 luglio - Gottlob Frege, logico e matematico tedesco
- 25 settembre - Emilio Lunghi, atleta italiano
- 30 novembre - Anton Maria Antoniazzi, matematico italiano
- 29 dicembre - Felix Vallotton, pittore svizzero (n. 1865)

Premi Nobel


- per la Pace: Austen Chamberlain, Charles Gates Dawes
- per la Letteratura: George Bernard Shaw
- per la Fisica: James Franck, Gustav Hertz
- per la Chimica: Richard Adolf Zsigmondy 025 ja:1925年 ko:1925년 simple:1925 th:พ.ศ. 2468


Walt Disney

]] Walter Elias Disney (5 dicembre 1901, Chicago, Illinois - 15 dicembre 1966, Burbank, California) autore di fumetti e di cinema d'animazione americano. Walt Disney nasce il 5 Dicembre del 1901, quarto di cinque figli vive la propria infanzia nel Missuri, lavorando nei campi duramente. Nel 1909 il padre decide di vendere la fattoria e trasferirsi a Kansas City dove ottenne l'appalto per la consegna di alcuni giornali. Così Walt si ritrova ad alzarsi prestissimo ed inseguito andare anche a scuola. Nel 1920 entra a lavorare in una agenzia pubblicitaria dove conobbe un eccellente disegnatore Ubbe Ert Iwerks. Successivamente Walt ed Ubbe trovarono lavoro alla Kansas City Ad che si occupava di animazione, certo in maniera molto arretrata, semplicemente venivano ritagliate le immmagini su carta. Walt iniziò a fare degli esperimenti in un garage, si fece dare in prestito una vecchia cinepresa...così aprì uno studio con il suo amico Ubbe e trovarono un distributore la Universal. Il primo protagonista fu Mickey Mouse con Plane Crazy; dapprima fu scelto il nome di Mortimer Mouse, ma la signora Lillian, moglie di Walt, consigliò di provare con il più carino Mickey (scelta azzeccatissima). Nessuno però volle distribuire il progetto. Ma con grande caparbietà non si abbatterono e scelsero di sfruttare la novità del sonoro facendo parlare Mickey! Nel 1928 ad un teatro di New York al termine di un film sulla guerra mandarono il cartone animato. Fu un successo enorme, tutti ne parlavano, nacque così il genio di Walt Disney. Nessuno è riuscito ad accendere così vivamente la fantasia di piccoli e grandi come Walt Disney, con le sue favole e disegni animati, i suoi fumetti, i giocattoli che riproducono i suoi personaggi, grazie a una colossale e mai esaurita operazione commerciale che mostra l'altro volto di Disney: quello dell'abilissimo uomo d'affari. Nel 1929 la Disney inaugura la serie delle Silly Simphonies (le "Sinfonie allegre"), tra cui, nel 1933, I Tre Porcellini; il porcellino saggio, visto come l'americano alacre, lungimirante e coraggioso e, per contro, il lupo cattivo, rappresentazione della difficile congiuntura economica degli Stati Uniti a quei tempi, l'intenzione era quella di creare personaggi simili nell'aspetto ma diversi nel carattere. Nel 1933 nacque la prima figlia e nel 1936 arrivò la seconda; e c'è una curiosità la seconda figlia con molta probabilità fu adottata, ancora oggi non ci sono certezze. Dal 1937 in poi nascono i lungometraggi, quelli che divennero nel tempo i Classici Disney: Biancaneve e i sette nani, Pinocchio, Bambi, Cenerentola, che richiedono agli ormai immensi studi della Disney una serie di ardite innovazioni tecniche. Grazie al successo di queste produzioni, Disney riuscì a dare vita al progetto di realizzare una serie di parchi divertimento, come Disneyland sparsi in tutto il mondo. Lasciò i suoi personaggi e milioni di fan sparsi nel mondo il 15 dicembre del 1966a causa di un collasso cardiocircolatorio. Si ricorda spesso il commento dell'allora goveratore della California, successivamente presidente degli Stati Uniti Ronald Regan: "da oggi il mondo è più povero". Oggi la sua tradizione è portata avanti dalla compagnia che porta il suo nome (The Walt Disney Company) e da moltissimi autori che si impegnano, nel fumetto e nell'animazione, per proporre in un formato fresco e divertente i suoi personaggi.

Curiosità

Macchia Nera, uno dei nemici di Topolino, ha il volto sempre coperto da un mantello nero; quando raramente si mostra in viso, questo ricorda ironicamente le fattezze di Walt Disney. Incredibilmente, forse il più bel film d'animazione, La Bella Addormentata nel Bosco, all'epoca fu un completo fiasco pochissimi infatti andarono a vederlo.

Collegamenti esterni


- [http://www.disney.com Disney.com]
- [http://www.intercom.publinet.it/Disney.htm La fantascienza e Walt Disney]
- [http://www.disneylandreport.com/ The Disneyland Report] Disney, Walter Elias Disney, Walter Elias Disney, Walter Elias ja:ウォルト・ディズニー th:วอลท์ ดิสนีย์

1928

Eventi


- 13 gennaio - Francia: inizia la costruzione della linea Maginot
- 10 febbraio - Germania/USA: Primo collegamento telefonico via etere
- Dall'11 al 19 febbraio - St. Moritz, Svizzera: si svolge la II Olimpiade Invernale
- 25 maggio - Artico: durante il viaggio verso il Polo Nord precipita il dirigibile Italia di Umberto Nobile. Le operazioni di soccorso mobilitano mezza Europa e costano la vita a Roald Amundsen.
- 5 settembre - Gran Bretagna: il batteriologo Alexander Flemingscopre l'effetto antibiotico della penicillina
- 3 luglio - Gran Bretagna: L'inventore scozzese John Logie Baird mostra la prima trasmissione (tecnica) televisiva a colori
- 31 luglio - Olanda: Elizabeth Robinson vince i 100 m alle Olimpiadi di Amsterdam. È la prima gara femminile di atletica leggera nella storia delle Olimpiadi
- 12 agosto - Unione Sovietica: come contromanifestazione rispetto alle Olimpiadi, si svolgono a Mosca le Spartachiadi dell'Internazionale rossa dello sport.
- 19 settembre - Stati Uniti: prima apparizione cinematografica di Mickey Mouse (Topolino) nel cartone animato "Steambot Willie"
- 28 settembre - Italia: viene istituita la Federazione Italiana Rugby (FIR).
- 2 dicembre - Italia: la Provincia di Viterbo è istituita con Legge n. 2735.

Nati


- 8 gennaio - Domenico Modugno, cantante
- 18 gennaio - Alexander Gomelski, allenatore di pallacanestro russo
- 28 gennaio - Eugenio Monti, bobbista italiano
- 25 febbraio - Paul Bert Elvstrøm, velista danese
- 26 febbraio - Fats Domino, cantante statunitense
- 25 marzo - Gigi Reder (Luigi Schroeder), attore italiano (ha interpretato il ruolo del Ragionier Filini nei film di "Fantozzi") († 1998)
- 23 aprile - Shirley Temple, attrice e diplomatica statunitense
- 14 giugno - Che Guevara, rivoluzionario († 1967)
- 26 luglio
  - Francesco Cossiga, politico italiano, VIII Presidente della Repubblica
  - Stanley Kubrick, regista († 1999)
- 6 agosto - Andy Warhol, artista († 1987)
- 3 novembre - Osamu Tezuka, artista giapponese, autore di manga (mangaka) ed animatore
- 10 novembre - Ennio Morricone, compositore italiano
- 7 dicembre - Noam Chomsky, linguista e scrittore

Morti


- 6 gennaio - Alvin Kraenzlein, atleta statunitense
- 20 febbraio - Antonio Abetti, astronomo e fisico italiano
- 13 settembre - Italo Svevo, scrittore italiano
- 13 ottobre - Dagmar di Danimarca, zarina di Russia (n. 1847)

Premi Nobel


- per la Letteratura: Sigrid Undset
- per la Medicina: Charles Jules Henri Nicolle
- per la Fisica: Owen Willans Richardson
- per la Chimica: Adolf Otto Reinhold Windaus 028 ja:1928年 ko:1928년 simple:1928 th:พ.ศ. 2471

Hitler

Adolf Hitler (Braunau am Inn, Austria, 20 aprile 1889 - Berlino, 30 aprile, 1945) fu "Führer und Reichskanzler" (Duce e Cancelliere) della Germania dal 1933 al 1945. Fu il principale istigatore dell'olocausto e della seconda guerra mondiale, che assieme portarono alla morte di circa 50 milioni di persone.

Infanzia e gioventù

seconda guerra mondiale Adolf Hitler nacque il 20 aprile 1889 a Braunau-am-Inn, una piccola cittadina vicino a Linz nella provincia dell'Austria settentrionale, vicino al confine tedesco, in quello che allora era l'Impero Austro-Ungarico. Suo padre Alois Hitler (1837-1903) era un ufficiale inferiore delle dogane. Sua madre era Klara Pölzl, terza moglie di Alois. Dei loro sei figli, solo Adolf e sua sorella Paula sopravvissero all'infanzia. Alois Hitler era nato illegittimo, e per questo da giovane utilizzò il cognome della madre, Schicklgruber. Nel 1876 adottò legalmente il cognome del padre naturale (che però non lo riconobbe mai finché fu in vita), trasformandolo da Hiedler (o Hüttler) in Hitler. Se effettivamente Alois fosse il figlio naturale di Johann Hiedler (o Hüttler) (1807-1888), il padre di Adolf sarebbe stato parente di sangue della propria moglie Klara, la cui madre si chiamava Hüttler e potrebbe essere stata la sorellastra di Alois. Il figlio Adolf non usò mai il cognome Schicklgruber. In seguito i suoi avversari politici fecero circolare delle voci che insinuavano che Hitler fosse di origine ebrea: dopo che Maria Teresa d'Austria aveva dato la cittadinanza piena agli ebrei che si convertivano al cattolicesimo, essi usavano tradurre i loro cognomi ebraici in tedesco e Schicklgruber era un cognome comune tra gli ebrei convertiti. Inoltre, una diversa fonte afferma che Hitler non sapesse con certezza chi fosse stato suo nonno. Le voci che affermavano che egli fosse per un quarto ebreo sarebbero dovute al fatto che sua nonna Maria Schicklgruber fosse rimasta incinta del padre di Adolf mentre era al servizio di una famiglia ebrea a Graz, in Austria. Adolf adottò Hitler come nome d'arte quando dipingeva e lo mantenne contro le proteste della vera famiglia Hitler. Hitler era un bambino intelligente ma umorale, e fallì due volte nel passaggio degli esami per ottenere l'ammissione all'educazione superiore a Linz. Era devoto alla sua indulgente madre e sviluppò un odio per suo padre, che più tardi descrisse come un tiranno sadico, anche se probabilmente era in realtà nient'altro che un normale, rigoroso, padre tedesco.

Vienna e Monaco

Nel gennaio 1903 Alois Hitler muore, e nel dicembre 1907 la sua vedova, Klara, morì di cancro. Il diciottenne Adolf rimase orfano e ben presto lasciò la sua casa per Vienna, dove aveva vaghe speranze di diventare un artista. Aveva diritto a una pensione da orfano, che integrava lavorando come illustratore. Aveva del talento artistico e spesso disegnava dipinti di case e grandi palazzi. Si candidò due volte per l'ingresso nella scuola d'arte e architettura di Vienna, ma venne scartato in entrambe le occasioni. Perse la sua pensione nel 1910, ma per allora aveva ereditato qualche soldo da una zia. Fu a Vienna che Hitler iniziò a diventare un antisemita attivo, una passione che avrebbe governato la sua vita e fu la chiave di tutte le azioni susseguenti. L'antisemitismo era profondamente insito nella cultura cattolica del sud della Germania, nella quale Hitler era cresciuto. Vienna aveva una grossa comunità ebraica, comprendente molti ebrei ortodossi dell'Europa orientale. Hitler in seguito ricordò il suo disgusto nell'incontrare gli ebrei viennesi. ebrei ortodossi A Vienna l'antisemitismo si era sviluppato dalle sue origini religiose, in una dottrina politica, promosso da pubblicisti come Lanz von Liebenfels, i cui libelli venivano letti da Hitler, e da politici come Karl Lueger, il Sindaco di Vienna, o Georg Ritter von Schönerer, che contribuì agli aspetti razziali dell'antisemitismo. Da loro Hitler acquisì il credo nella superiorità della "razza ariana", che formò le basi delle sue idee politiche. Hitler arrivò a credere che gli ebrei erano i nemici naturali degli "ariani", ed erano anche in qualche modo responsabili per la sua povertà e incapacità di ottenere il successo che egli credeva di meritare. Dopo poco, i soldi ereditati dalla zia terminarono, e per diversi anni Hitler visse in una relativa oscurità, come imbianchino e operaio semispecializzato. Durante il tempo libero assisteva spesso all'opera, nelle sale da concerto di Vienna, prediligeva specialmente le opere, che trattavano i temi della mitologia nordica, di Richard Wagner. Nel 1913 Hitler si spostò a Monaco di Baviera per evitare il servizio militare nell'esercito Austro-Ungarico. Ma nell'agosto 1914, quando l'Impero Germanico entrò nella prima guerra mondiale, si arruolò improvvisamente nell'esercito tedesco. Ottenne il grado di caporale e svolse servizio attivo in Francia e Belgio come messaggero. Venne ferito e gassato e si guadagnò la Croce di ferro di seconda classe per il suo coraggio. Croce di ferro Durante la guerra Hitler acquisì un appassionato patriottismo tedesco, anche se non era un cittadino dell'Impero Germanico (un dettaglio che non corresse fino al 1932). Fu sconvolto dalla capitolazione tedesca nel novembre 1918, quando l'esercito tedesco non era (così lui credeva) stato sconfitto. Egli, come molti altri nazionalisti tedeschi, incolpò i politici (i "criminali di novembre") per la resa e per aver sottoscritto il trattato di Versailles.

Il Partito Nazista

Dopo la guerra Hitler rimase nell'esercito, che veniva ora impegnato principalmente nella repressione delle rivoluzioni socialiste che scoppiavano in tutta la Germania, compresa Monaco, dove Hitler tornò nel 1919. Mentre era ancora nell'esercito, venne incaricato di spiare gli incontri di un piccolo partito nazionalista, il Partito Tedesco dei Lavoratori. Hitler si unì al partito come membro numero 555 nella primavera del 1919. Il 14 agosto incontrò per la prima volta Dietrich Eckart, un antisemita e uno dei primi membri chiave del partito, in occasione di un discorso tenuto davanti ai membri del DAP. Dietrich Eckart Hitler non venne congedato dall'esercito fino al 1920; dopo di che incominciò a prendere parte a tempo pieno alle attività del partito. Ne divenne ben presto il leader e ne cambiò il nome in Partito Nazional Socialista dei Lavoratori Tedeschi (National Sozialistische Deutsche Arbeitspartei - NSDAP), normalmente conosciuto come Partito Nazista da National Sozialistische, in contrasto con Sozi, un termine usato per indicare il Partito Socialdemocratico Tedesco. Il partito adottò la svastica (un presunto simbolo dell'"arianesimo") e il saluto romano, che era usato anche dai fascisti italiani. Il Partito Nazista era solo uno dei numerosi piccoli gruppi estremistici della Monaco di quell'epoca, ma Hitler scoprì ben presto che aveva due talenti notevoli; nell'oratoria pubblica e nell'ispirare la lealtà delle persone. La sua oratoria da angolo di strada, che attaccava gli ebrei, i socialisti e i liberali, i capitalisti e i comunisti, iniziò ad attrarre nuovi aderenti. Tra i primi seguaci troviamo, Rudolf Hess, Hermann Göring, e Ernst Röhm, capo dell'organizzazione paramilitare nazista, le SA. Un altro ammiratore fu il Maresciallo di Campo dell'epoca di guerra, Erich Ludendorff. Hitler decise di usare Ludendorff come facciata in un tentativo abbastanza ridicolo di conquistare il potere, il "Putsch della Birreria" dell'8 novembre 1923, quando i nazisti marciarono da una birreria fino al Ministero della Guerra bavarese, intendendo rovesciare il governo separatista di destre della Baviera e da li marciare su Berlino. Vennero rapidamente dispersi dall'esercito e Hitler fu arrestato. Hitler venne processato per alto tradimento, e utilizzò il processo per diffondere il suo messaggio in tutta la Germania. Nell'aprile 1924 venne condannato a cinque anni di carcere nella prigione di Landsberg. Qui Hitler dettò un libro intitolato Mein Kampf (La mia battaglia) al suo fedele delfino, Hess. Questo lavoro ponderoso, conteneva le idee di Hitler sulla razza, la storia e la politica, compresi numerosi avvertimenti sul destino che attendeva i suoi nemici, specialmente gli ebrei, nel caso in cui fosse riuscito a salire al potere. Il libro venne pubblicato la prima volta in due volumi: il primo nel 1925 e il secondo un anno dopo. Le prospettive di un Hitler al potere sembravano così remote a quel tempo, che nessuno prese seriamente i suoi scritti. Considerato relativamente innocuo, Hitler ottenne una riduzione della pena. Venne rilasciato nel dicembre 1924. A quel momento il Partito Nazista a malapena esisteva e i suoi capi dovettero sforzarsi a lungo per cercare di ricostruirlo. Durante questi anni Hitler formò un gruppo che sarebbe in seguito diventato uno degli strumenti chiave nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Poiché le Sturmabteilung di Röhm erano inaffidabili e formavano una base di potere separata all'interno del partito, Hitler costituì una guardia del corpo personale, le Schutzstaffel ("unità di protezione" o SS). Questo corpo d'elite con le sue uniformi nere, venne guidato da Heinrich Himmler, che sarebbe diventato il principale esecutore dei piani di Hitler relativamente alla "Questione ebraica", durante la seconda guerra mondiale. Un elemento chiave del fascino di Hitler era il sentimento di orgoglio nazionale ferito, provocato dal Trattato di Versailles, imposto all'Impero Germanico sconfitto dagli alleati. L'Impero Germanico dovette cedere territori a Francia, Polonia, Belgio e Danimarca, e dovette assumersi la completa responsabilità della guerra, cedere le sue colonie e dismettere la sua Marina, e pagare un conto salatissimo per le riparazioni di guerra. Siccome molti tedeschi non credevano che l'Impero Germanico avesse cominciato la guerra, e non credevano di essere stati sconfitti, erano amaramente risentiti per questi termini. Anche se i primi tentativi di guadagnarsi dei voti condannando le umiliazioni e le macchinazioni dell'"ebraismo internazionale", non ebbero particolare successo con l'elettorato, la propaganda di partito imparò la lezione, e presto una forma più subdola, che combinava l'antisemitismo con degli attacchi spiritati ai fallimenti del "Sistema di Weimar" e ai partiti che lo appoggiavano, inizio a dare i suoi frutti.

La corsa al poter