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| Baldovino Delle Fiandre |
Baldovino delle FiandreBaldovino di Boulogne (morto nel 1118), conte di Edessa (1098 - 1100), poi secondo monarca di Gerusalemme e primo ad avere il titolo di re (1100—1118), fu fratello di Goffredo di Buglione, figlio di Eustachio II di Boulogne.
In quanto fratello minore di Goffredo e di Eustachio (più tardi Eustachio III di Boulogne), Baldovino era originariamente destinato alla carriera ecclesiastica, ma vi rinunciò attorno al 1080. Successivamente visse in Normandia, dove sposò una ragazza di nobile famiglia, ma fece ritorno in Lorena allo scopo di prendere possesso della contea di Verdun (in precedenza retta da Goffredo).
Nel 1096 partecipò alla Prima Crociata, assieme alla moglie Godvera e ai suoi fratelli, vendendo gran parte delle sue proprietà alla Chiesa per potersi pagare le spese. Durante la marcia si offrì come ostaggio a Coloman d'Ungheria, assicurando che i crociati non avrebbero saccheggiato il territorio ungherese. Accompagnò il fratello Goffredo fino ad Eraclea, in Asia Minore, dove si separò dal gruppo principale dei crociati, assieme a Tancredi, per marciare sulla Cilicia. Tancredi stava sicuramente cercando di assicurarsi qualche territorio e stabilirsi come piccolo regnante a est, e Baldovino potrebbe aver avuto lo stesso fine.
Nel settembre del 1097 strappò Tarso a Tancredi, e installò una sua guarnigione in città, con l'aiuto di una flotta di pirati di Boulogne. Gli eserciti di Tancredi e Baldovino ebbero una breve schermaglia a Mamistra (arabo Massīsa), ma i due non giunsero mai allo scontro aperto e Tancredi proseguì la marcia verso Antiochia. Dopo essersi ricongiunto all'armata principale a Mar'ash (oggi Maraş) ed aver appreso che Godvera era morta nel frattempo, Baldovino ricevette un invito da un armeno chiamato Pakrad, e si mosse verso est in direzione dell'Eufrate, dove occupò Turbessel. Un altro invito gli giunse da Thoros di Edessa (armeno T'oros, ovvero Teodoro), da cui Baldovino venne adottato come figlio e successore. Quando Thoros fu assassinato, nel marzo del 1098, Baldovino divenne il primo conte di Edessa e non è compiutamente dimostrato che egli fosse estraneo all'assassinio. Egli governò la contea fino al 1100, sposando Arda, figlia di Thoros I di Armenia, e agendo come collegamento tra i crociati e gli armeni.
Nel corso di questi due anni strappò ai musulmani Samosata e Seruj (Sarorgia) e fece fallire un complotto organizzato da alcuni sudditi armeni nel 1098. Alla fine del 1099 visitò Gerusalemme con Boemondo I d'Antiochia ma tornò a Edessa nel Gennaio del 1100. Dopo la morte di Goffredo nel 1100 fu invitato a Gerusalemme dai fautori di una monarchia secolare che si opponevano alle pretese della Chiesa di Roma che voleva per sé la Città Santa e, superando l'ostacolo costituito dal Patriarca latino di Gerusalemme Daimberto di Pisa, fu incoronato primo re di Gerusalemme nel giorno di Natale del 1100 dallo stesso Daimberto. Nella primavera del 1101 Baldovino riuscì a ottenere che il Papa sospendesse dalla carica di Legato pontificio Daimberto e nel prosieguo dell'anno i due entrarono in contrasto a proposito dell'appannaggio da assegnare al Patriarca per la difesa della Terra Santa. La contrapposizione finì con la deposizione di Daimberto nel 1102.
Dopo che Baldovino ebbe assicurato la stabilità dell'istituto monarchico a Gerusalemme e la sua nominale supremazia, egli estese l'influenza del regno alle altre città che non erano ancora state conquistate. Fu aiutato in questo da un'alleanza con le città marinare italiane, specialmente Genova che assicurò attrezzature ossidionali e supporto navale in cambio della concessione di quartieri commerciali in ogni città conquistata.
Il più potente avversario nel corso del regno di Baldovino fu l'Egitto. Egli sconfisse forze d'invasione egiziane fatimidi nel 1102, 1103, 1105, e dal 1115 al 1118, Baldovino strappò territori ai Fatimidi guadagnandosi l'accesso al Mar Rosso e costruendo la fortezza di Montreal. A nord egli limitò l'accesso alle coste mediterranee di Damasco impadronendosi nel 1101 di Arsuf e Caesarea, di Acri nel 1104 e di Beirut e di Sidone nel 1110 (l'ultima con l'aiuto dei Veneziani e dei Norvegesi di re Sigurd I).
Come re di Gerusalemme fu il sovrano nominale della Contea di Tripoli, del Principato di Antiochia e della Contea di Edessa che aiutò nella difesa contro i musulmani di Siria, in special modo di Mawdud e di Aq Sunqur, atabeg di Mossul (arabo Mawsil). Nel 1103 pagò il riscatto per Boemondo di Antiochia che era stato catturato in battaglia dai Turchi danishmendidi. Baldovino preferiva Boemondo a Tancredi, che governava Antiochia in qualità di reggente e che era diventato principe di Galilea nei primi anni di regno di Baldovino. Nel 1109 agì in veste di arbitro in un raduno dei più grandi signori feudali svoltosi fuori le mura di Tripoli e costrinse Tancredi a rinunciare alle sue pretese sulla città. Poco dopo la città cadde nelle mani dei Crociati.
La vita privata di Baldovino fu controversa. Nel 1108 obbligò sua moglie a entrare in un monastero a Gerusalemme, accusandola di aver avuto rapporti sessuali con musulmani. Nel 1113 sposò Adelaide del Vasto, vedova di Ruggero I di Sicilia, e se pure si mormorava che Baldovino fosse omosessuale, visto che non aveva avuto figli, si poteva ragionevolmente ipotizzare che la nuova situazione non avrebbe mutato alcunché, vista l'età avanzata dei due nuovi sposi. Le speranze di Adelaide che suo figlio Ruggero II potesse ereditare il regno di Gerusalemme si rivelarono mal riposte perché il nuovo matrimonio correva il grave rischio di essere annullato, visto che Baldovino risultava ancora marito della moglie armena (che viveva intanto a Costantinopoli) e perché il re aveva già speso tutta la dote di Adelaide per pagare il soldo arretrato delle sue truppe e non aveva quindi grandi speranze di incamerare granché d'altro. A tutto ciò si aggiunga la spiacevolezza della vita di corte per Adelaide, abituata ai fasti della corte normanna siciliana, per cui, approfittando di una grave malattia di Baldovino, il Legato pontificio Arnolfo strappò al re il consenso per l'annullamento del matrimonio con Adelaide malgrado Baldovino non fosse favorevole a rinunciare alla preziosa alleanza con i Normanni di Sicilia.
Baldovino morì nel 1118 (lo stesso anno in cui morirono anche Adelaide e Arnolfo) dopo una spedizione in Egitto, nel corso della quale egli prese Farama. Suo cugino Baldovino di Le Bourg fu scelto come suo successore, sebbene il regno fosse stato offerto anche al fratello di Baldovino I, Eustachio, che però rifiutò.
La Historia Hierosolymitana di Fulcherio di Chartres, che aveva accompagnato Baldovino di Edessa come cappellano e che aveva vissuto a Gerusalemme nel corso del suo regno, è la fonte principale circa la carriera di Baldovino.
Categoria:Conti di Edessa
Categoria:Re di Gerusalemme
1118
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018
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1100
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- Muore in Terrasanta Goffredo di Buglione
100
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simple:1100
Goffredo di BuglioneGoffredo di Buglione (c. 1060 – 18 Luglio, 1100, Gerusalemme), (Godefroy de Bouillon in francese)
fu uno dei signori feudali della Prima crociata (Crociata dei baroni).
Fu il primogenito o il secondo figlio di Eustachio II, conte di Boulogne, e di Ida, figlia di Goffredo II, duca della Bassa Lorena.
Prima parte della vita
Goffredo fu designato da suo zio, Goffredo il Gobbo, suo successore in Bassa Lorena, ma nel 1076 l'Imperatore Enrico IV gli assegnò la sola marca di Anversa, che faceva parte della signoria di Buglione, riprendendosi il feudo della Bassa Lorena, visto che suo zio non aveva discendenti né eredi maschi diretti. Ciò nonostante Goffredo, ora di Buglione, combatté per Enrico sia a Elster sia nell'assedio di Roma e nel 1082 gli fu finalmente affidato il ducato della Bassa Lorena.
La Lorena era stata fortemente influenzata dai riformatori cluniacensi e Goffredo sembra sia stato un uomo pio. "Appena i vescovi, dopo il trionfo della Riforma cluniacense e la lotta per le investiture smisero di appoggiare gli Imperatori germanici, la provincia immediatamente si ridusse in piccoli domini feudali" (Catholic Encyclopedia, "Lorraine"). Sebbene egli avesse servito sotto Enrico IV contro il Papato, Goffredo liquidò letteralmente la maggior parte di quanto possedeva e si unì alla Crociata proclamata da Urbano II al Concilio di Clermont (1095).
Prima Crociata
Coi suoi fratelli Eustachio e Baldovino di Boulogne (il futuro Baldovino I di Gerusalemme) Goffredo partì dalla Lorena nell'Agosto 1096 alla testa di un'armata forte di 40.000 uomini, seguendo la strada di "Carlo Magno", che sembra Urbano II avesse chiamato (secondo il cronista Roberto il Monaco) la "Strada di Gerusalemme". Dopo alcune difficoltà in Ungheria, dove egli non fu in grado di impedire ai suoi uomini di saccheggiare i correligionari cristiani, Goffredo giunse a Costantinopoli nel Novembre. Fu il primo dei Crociati ad arrivare ed entrò in conflitto quasi subito con l'Imperatore bizantino Alessio I che pretendeva da Goffredo un giuramento di fedeltà all'Impero bizantino. Goffredo alla fine giurò nel Gennaio 1097, così come fecero molti altri comandanti al momento del loro arrivo.
All'inizio del 1099 Goffredo era una figura secondaria nella Crociata, con Baldovino, Boemondo di Taranto, Raimondo IV di Tolosa e Tancredi che determinavano il corso degli eventi. Goffredo fu il primo a presentarsi all'assedio di Nicea ma il suo solo risultato significativo in questa parte della Crociata fu il soccorso prestato all'esercito di Boemondo durante la Battaglia di Dorylaeum allorché questi s'era dovuto arrendere ai Turchi Selgiuchidi di Kilij Arslan I. L'esercito di Goffredo, in realtà, fu anch'esso costretto alla resa finché non giunse un altro gruppo di Crociati agli ordini di Ademaro, vescovo di Le Puy che attaccò l'accampamento selgiuchide.
Nel 1099, dopo la conquista di Antiochia al termine di un lungo assedio, i Crociati si divisero su cosa avrebbero dovuto fare. Molti fanti volevano proseguire verso sud alla volta di Gerusalemme ma Raimondo, a quel tempo considerato il capo della Crociata, era esitante nel proseguire la marcia. Goffredo, che sembra fosse influenzato da motivi religiosi piuttosto che politici, convinse Raimondo a condurre l'esercito a Gerusalemme. Goffredo fu attivo nell'assedio della città e il 15 luglio fu uno dei primi ad entrare in città che vide un massacro generale di musulmani ed ebrei. Il 22 Luglio, allorché Raimondo rifiutò di essere nominato re di Gerusalemme, Goffredo fu eletto al suo posto.
Regno di Gerusalemme
Goffredo rifiutò però di essere incoronato "re" nella città in cui il Cristo era morto. Assunse invece il titolo di Advocatus Sancti Sepulchri, "difensore" della Chiesa del Santo Sepolcro. Nel corso del suo breve regno di un anno Goffredo dovette difendere il nuovo Regno di Gerusalemme dai Fatimidi d'Egitto, che in Agosto furono sconfitti nella Battaglia di Ascalona. Fronteggiò anche l'opposizione di Dagoberto di Pisa, il Patriarca di Gerusalemme, che s'era alleato con Raimondo. Raimondo, secondo alccune fonti, avrebbe impedito a Goffredo di conquistare Ascalona dopo la battaglia ma altre fonti sostengono che le gelosie erano in realtà reciproche e che, anzi, gli abitanti della città costiera islamica avrebbero preferito di gran lunga arrendersi a Raimondo (di cui era ben nota la fedeltà alla parola data) anziché a Goffredo e che, a causa delle contrapposizione fra i due comandanti crociati, alla fine non se ne fece più nulla. Ascalona restò così con le sue porte sbarrate, approvvigionata regolarmente dalla flotta fatimide che in quella parte del Mediterraneo non aveva ancora rivali.
Nel 1100 Goffredo fu in grado d'imporre la sua autorità ad Acri, Arsuf, Giaffa e Caesarea. Nel frattempo il contrasto con Dagoberto continuava: Goffredo e Boemondo avrebbero preferito Arnolfo di Chocques come Patriarca ma Dagoberto voleva trasformare il Regno in una teocrazia, col Papa alla sua guida. Dagoberto riuscì a forzare Goffredo a una tregua e si concordò cheGerusalemme e Giaffa sarebbero state assegnate alla Chiesa se i Crociati avessero potuto conquistare Il Cairo per trasferirvisi. Tuttavia Goffredo morì il 18 Luglio senza aver conquistato l'Egitto e la questione di chi avrebbe dovuto governare su Gerusalemme rimase senza risposta. I sostenitori di una monarchia secolare chiamarono il fratello di Goffredo, Baldovino (diventato nel frattempo conte di Edessa), affinché assumesse la corona. Dagoberto – che era fuori Gerusalemme con Tancredi per assistere alla conquista di Acri e al massacro della sua popolazione di fede israelita – dovette piegarsi e con riluttanza incoronò Baldovino re il 25 Dicembre 1100.
Goffredo nella storia e nella leggenda
Per essere stato il primo governante di Gerusalemme, Goffredo è stato idealizzato nei racconti più tardi. Fu descritto come il capo dei Crociati, il re di Gerusalemme e il legislatore che presiedeva le assisi di Gerusalemme e fu incluso fra i cavalieri ideali, conosciuti come i Nove Prodi. In realtà egli non fu nulla di tutto ciò. Ademaro, Raimondo e Boemondo furono i capi della Crociata; Baldovino fu il primo vero re; le assisi furono il risultato di uno graduale processo.
Il ruolo di Goffredo nella Crociata è stato descritto da Alberto di Aix, l'anonimo autore delle Gesta Francorum e da Raimondo di Aguilers. Nella letteratura fantastica, Goffredo fu l'eroe delle due Francie: chansons de geste connessa con la Crociata, Chanson d'Antioche e Chanson de Jerusalem. Anche la sua famiglia e la prima parte della sua vita divennero soggetto di leggende. La leggenda del Cavaliere del Cigno, più nota oggi come soggetto dell'opera di Wagner Lohengrin, si riferiva originariamente al nonno di Goffredo, Elia, che arrivò su un misterioso battello a forma di cigno per difendere il casato di Buglione e impalmare la nonna di Goffredo.
Nella Divina Commedia Dante scorge lo spirito di Goffredo nel Cielo di Marte con altri "guerrieri della fede".
Opere d'arte
Fin da metà del 18° secolo una statua equestre di Goffredo di Buglione si erge al centro della Piazza Reale (Fr.: place Royale, Ol.: Koningsplein) a Bruxelles, Belgio. La statua fu scolpita da Eugène Simonis e inaugurata il 24 Agosto 1848.
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Goffredo di Buglione
Lorena
- Lorena (regione francese) - regione della Francia
- Lorena (dinastia) - famiglia regnante nel Granducato di Toscana tra il XVIII e XIX secolo
- Lorena (Brasile) - città del Brasile, nello Stato di San Paolo
- Lorena - nome femminile di persona
1096
Eventi
- Spedizione di Pietro l'Eremita (marzo)
- Spedizioni di Volkmar, Gottschalk e Emich (aprile)
- Pogrom renani, compiuti dai crociati a Spira, Colonia e Magonza.
- Pietro l'Eremita arriva a Costantinopoli (1° agosto).
- (ottobre) I crociati "popolari" (cioè non inseriti in forze armate regolari) vengono massacrati dai musulmani a Civetot, una località dell'Anatolia.
Nati
Morti
096
ko:1096년
Asia MinorePer il nome proprio di persona, si veda Anatolia (nome)
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Anatolia (nome) e il Mediterraneo.]]
Mediterraneo
Anatolia (dal greco: ἀνατολή: sorgere del sole), denominata dai Romani Asia Minore, è una regione geografica dell'Asia sudoccidentale e corrisponde all'odierna Turchia asiatica.
Grazie alla sua posizione strategica di comunicazione fra Asia ed Europa, l'Anatolia è stata la culla di numerose popolazioni e civiltà fin dall'età preistorica: insediamenti neolitici si trovano a Çatal Hüyük, Cayönü, Nevali Cori, Hacilar, Göbekli Tepe e Mersin. Lo stesso insediamento di Troia risale al Neolitico, e continua fino all'età del ferro.
Fra le civiltà che si sono succedute nel controllo della zona, ricordiamo gli Ittiti, i Frigi, i Lidi, i Persiani, i Celti, i Greci, gli Armeni, i Romani, i Goti, i Curdi, i Bizantini, i Turchi Selgiuchidi e i Turchi Ottomani.
A causa di questa commistione di popolazioni, nella regione si sono diffuse numerose lingue e ceppi linguistici: alcuni studiosi ipotizzano che l'Anatolia sia stato il centro di diffusione delle lingue Indo-Europee verso l'Europa.
Oggigiorno l'Anatolia fa parte interamente della Turchia e i suoi abitanti parlano il turco, a causa dell'islamizzazione conseguente alla conquista della regione da parte dei Turchi Selgiuchidi e Ottomani fin dal tardo Medioevo. Nonostante ciò, nella zona sud-orientale, presso i confini con Iraq e Iran, permane una forte minoranza di etnia e lingua curda.
Categoria:Asia
ja:アナトリア半島
ko:소아시아
simple:Asia Minor
th:อนาโตเลีย
1097
Eventi
- (aprile-maggio): Roberto di Normandia, Roberto di Fiandra e Stefano di Blois arrivano a Costantinopoli.
- 21 maggio: i crociati conquistano Nicea, in Anatolia.
Nati
Morti
097
ko:1097년
Pirata
- Pirata: affiliato alla pirateria
- Pirata: colui che esercita la pirateria informatica
- Il pirata: opera del 1827 di Vincenzo Bellini
- Pirata della strada
- Pirata dell’etere
Boulogne
Boulogne è un comune francese di 523 abitanti situato nel dipartimento della Vandea nella regione della Loira.
Boulogne
Boulogne
Lingua araba
La lingua araba è una lingua del gruppo semitico.
Il suo alfabeto consiste di 28 consonanti più un grafema particolare (hamza). Tre di queste consonanti hanno un valore semi-consonantico (o semi-vocalico, se si preferisce), servendo anche a indicare l'allungamento degli unici tre suoni vocalici esistenti nell'arabo classico (fusha):
a , u , i ------> ي , و , ا
In realtà nei vari dialetti ( amma ) i suoni vocalici "e" e "o" trovano appieno accoglienza.
Questo rende particolarmente ardua la soluzione della traslitterazione in alfabeto latino perché, se in arabo classico il nome "Muhammad" prescriverebbe l'uso appunto delle vocali "u" e "a", nel parlato ciò non è detto avvenga. Si avrà allora (in modo perfettamente legittimo) "Mohammed" o, addirittura (rispettando la realtà fonetica di certe aree arabofone) "M'hammed". Meno corretto - ma non in maniera dirimente - mescolare le cose e creare ad esempio "Muhammed" o "Mohammad".
Sarebbe auspicabile, per uniformità, usare con coerenza il sistema "classico". Questo per evitare le varietà fonetiche che si presentano numerose, a seconda delle nazioni arabofone.
La stessa cosa vale per l'articolo determinato arabo "al-" che, con circa metà delle lettere dell'alfabeto, assimila la prima consonante che incontra mentre resta invariato con le restante lettere.
Auspicabile, per coerenza e maggior facilità di omogeneizzazione, evitare tale "assimilazione" e mantenere sempre l'articolo "al-", perché se è vero che questo non corrisponde alla realtà fonetica, corrisponderà invece in pieno a quella grafica.
Le vocali brevi (a, u, i) sono indicate da tre diversi segni posti sopra o sotto la consonante che precede immediatamente quella vocale, con un piccolo tratto obliquo soprastante la "a", con uno identico ma sottostante la "i" e con una sorta di soprastante piccolo nove, con svolazzo però più accentuato, la "u".
In arabo non esistono sillabe che iniziano con una vocale breve per cui, per rendere un suono vocalico iniziale, si dovrà usare la corrispondente semi-consonante (ad esempio, per rendere in caratteri arabi la parola "Franco" si dovrà traslitterarla "Ifrankū" o, semmai, "firānkū").
La lingua araba è la lingua ufficiale nei Paesi che aderiscono alla Lega Araba ed è considerata lingua sacra per essere stata impiegata nel Corano, testo sacro della religione islamica a cui aderisce più di un miliardo di musulmani.
Araba
ja:アラビア語
ko:아랍어
ms:Bahasa Arab
simple:Arabic language
th:ภาษาอาหรับ
EufrateIl fiume Eufrate (dall'arabo al-Furat; turco Firat) è il più lungo fiume dell'Asia occidentale, ed assieme al Tigri delimita la regione detta Mesopotamia, culla di antiche civiltà quali i Babilonesi e gli Assiri. Lungo 2760 km, nasce in Turchia, entra quindi in Siria attraversandone il territorio, e giunge in Iraq a formare la pianura mesopotamica, gettandosi infine nel golfo persico. L'Eufrate riveste un ruolo di primaria importanza per le regioni di pianura che attraversa: nei periodi di piena inonda i territori circostanti le sue rive, fertilizzandoli e fornendo acqua per l'irrigazione.
Nella Bibbia, l'Eufrate è spesso chiamato solo 'il fiume', e tutte le più grandi città della antica Babilonia si trovavano accanto ad esso. Inoltre l'Eufrate era considerato uno dei quattro bracci in cui si ripartiva il fiume che usciva dal giardino dell'Eden, segnando il confine orientale della terra promessa ad Abramo e quindi della nazione di Israele.
Categoria:fiumi dell'Iraq
Categoria:fiumi della Siria
Categoria:fiumi della Turchia
Lingua armena
L'armeno è una lingua indoeuropea parlata nella regione del Caucaso (in particolare nella repubblica armena) e in vari stati del mondo, a seguito della diaspora armena. Non esistendo idiomi ad essa strettamente imparentati, è l'unica lingua appartenente all'omonimo ramo della famiglia indoeuropea. Alcuni studiosi ritengono che l'armeno sia molto simile alla lingua frigia, attualmente estinta. Tra le lingua moderne, il greco è considerato la lingua più prossima all'armeno, il quale, inoltre, contiene molti prestiti dal persiano (che, a sua volta, appartiene alla famiglia indopeuroea).
Mentre gran parte delle radici sono ancora indoeuropee, la fonologia è stata influenzata dalle vicine lingue caucasiche, delle quali l'armeno ha adottato la distinzione tra voiceless, voiced, and ejective stops and fricatives.
Storicamente, l'armeno è diviso (con grande approssimazione) in due
grandi dialetti: l'armeno orientale, parlato nella odierna repubblica armena, e l'armeno occidentale, parlato dagli armeni dell'Anatolia. In seguito al genocidio armeno, il dialetto occidentale scomparve dall'Anatolia e si conservò soltanto presso gli armeni della diaspora.
L'armeno è scritto utilizzando l'alfabeto armeno, creato da
Mesrop Mashtots nel 406 d.C. Tale alfabeto, a cui poi furono aggiunte due lettere, è tuttora utilizzato.
La letteratura armena incominciò a svilupparsi a partire dal V secolo. La lingua scritta di quel tempo, chiamata armeno classico o grabar, rimase la lingua della letteratura (pur con significativi cambiamenti) sino al XIX secolo. Nel corso dei secoli, infatti, la lingua parlata si evolvette indipendentemente rispetto a quella scritta.
A seguita delle numerose divisioni politiche e geografiche, si sono sviluppati vari dialetti, alcuni dei quali non sono mutualmente intellegibili.
Armena, lingua
ja:アルメニア語
th:ภาษาอาร์เมเนีย
Edessa (Mesopotamia)
Edessa (in arabo الروها al-Rūhā) è il nome di un'antica città del settentrione anatolico-mesopotamico. Nella Turchia in cui si trova attualmente il suo nome è Şanlı Urfa.
L'antica città di Ūrhāy (talora identificata come Uruk oppure come la biblica Ur dei Caldei), capitale della regione dell'Osroene, fu una provincia dello Stato dei Seleucidi, diventando poi un regno autonomo che assunse il tuolo di Stato-cuscinetto fra Roma e il regno persiano dei Parti.
Conquista dagli Arabi all'epoca del secondo califfo ‘Umar ibn al-Khattāb, Edessa perse la sua importanza in età califfale.
Almeno dal VI secolo vi si conservava la sacra immagine acheropita, cioè "non fatta da mano umana" chiamata Mandylion, che conservava impresso sul panno il volto di Gesù: essa rimase ad Edessa fino al 943, quando i Bizantini del domestikos Giovanni Curcuas Gurgen (nato verso il 900) la riscattarono in cambio di 200 prigioneri musulmani e la portarono a Costantinopoli.
Sottoposta a varie incursioni da parte degli Hamdanidi e delle truppe imperiali bizantine, Edessa fu possesso di 'Utayr, capo dei Banu Numayr, fino al 1026, anno dopo il quale passò ai Marwanidi di Diyarbakir.
Acquistata dal protospatario bizantino Giorgio Maniace per 20 mila darischi, Edessa fu governata dai suoi successori e, dopo un alternarsi di personaggi minori, a ridosso della prima crociata, dal kuropalates armeno Teodoro (T‘oros), figlio di Het‘um.
Questi volle adottare Baldovino delle Fiandre, fratello di Goffredo di Buglione, giunto da poco coi suoi guerrieri dopo essersi distaccato dal corpo principale di spedizione crociato.
Non è con certezza dimostrato che il complotto che rovesciò l'anziano Teodoro non fosse stato ispirato dall'ingrato Baldovino ma il suo rapido subentrare alla guida di Edessa e del territorio che era sotto il suo controllo autorizza i più forti sospetti degli storici.
Edessa fu trasformata in Contea e con Baldovino, suo primo conte, e costituì il primo Stato crociato del territorio siro-palestinese.
Cadde di nuovo sotto controllo islamico nel 1146 e la sua caduta provocò la Seconda crociata.
Voci correlate
- Crociata
- Seconda crociata
- Mandylion
categoria:Città antiche
categoria:Siria
1100
Eventi
Nati
Morti
- Muore in Terrasanta Goffredo di Buglione
100
ko:1100년
simple:1100
1098
Eventi
Nati
Morti
098
ko:1098년
1099
Eventi
- 12 giugno - I comandanti Crociati visitano il Monte degli Olivi, dove incontrano un eremita che li incita a portare l'assalto a Gerusalemme
- 15 giugno - L'esercito crociato conquista Gerusalemme strappandola ai musulmani Fatimidi. Grazie ad una torre d’assedio, Goffredo di Buglione entra fra i primissimi nella città santa.
- Inizia il pontificato di Papa Pasquale II
- Nasce a Genova, con la benedizione del vescovo Airaldo, la Compagna Communis. Fu questa l'organizzazione delle corporazioni (compagne) mercantili che diede vita al comune di Genova, dal quale poi nacque la Repubblica.
Nati
Morti
- Finisce il pontificato di Papa Urbano II.
- 10 luglio El Cid Campeador.
099
ko:1099년
Jacobus Stainer
Jacobus Stainer (Absam, circa 1617 - Absam, oktober 1683) was een Oostenrijkse vioolbouwer. Tot 1800 was hij een van de belangrijkste vioolbouwers ten noorden van de Alpen. Pas vanaf het begin van de 19e eeuw werden de violen van Italiaanse vioolbouwers ook daar belangrijker.
Leven
Tussen 1626 en 1630 wordt Stainer onder andere in het Latijn onderwezen door de schoolmeester van Absam. Zijn latere brieven en geschriften bewijzen dat hij een goede opleiding heeft gehad en dat hij de Italiaanse taal beheerste. Wellicht heeft Stainer als koorjongen gezongen in het koninklijke damessticht in Hall en aan het Innsbrucker hof. Waarschijnlijk heeft hij vervolgens een opleiding tot meubelmaker gevolgd, omdat leerlingen die vioolbouwers wilden worden eerst deze opleiding moesten voltooien indien zij geen zoon van een vioolbouwer waren. Jacobus Stainer werd vervolgens
tussen 1630 en 1644 in Italië, vermoedelijk in Venetië, tot vioolbouwer opgeleid en waarschijnlijk werd hij daarbij onderwezen door een Zuid-Duitse meester. Er zijn aanwijzingen dat Stainer werkzaam is geweest in de werkplaats van de familie Amati in Cremona, wat zou kunnen verklaren dat Stainer veel meer tijd voor zijn opleiding nodig had dan de vijf jaar die ervoor stonden.
Cremona]
Vanaf 1644 begint Stainer zelfstandig violen te bouwen. Hij verkoopt zijn instrumenten aan kloosters en hoven in Salzburg, Innsbruck, München, Venetië, Bozen, Neurenberg, Kroměříž en Meran. Hij heeft echter nooit een leerling in dienst genomen om zijn vaardigheden aan een volgende generatie door te geven.
Op 26 november 1645 trad Stainer in Absam in het huwelijk met Margaretha Holzhammer. Hierna werkte hij voornamelijk in zijn geboorteplaats, maar was hij veel op reis om zijn violen aan de man te brengen of om materialen te kopen. In 1646 levert hij zeven instrumenten aan het Innsbrucker Hof. In 1649 is hij als altist en assistent van het parochiekoor in Meran werkzaam. In 1656 koopt hij een huis in Absamer Oberdorf, dat ook tegenwoordig nog bekend staat als het Stainerhuis. Aartshertog Ferdinand Karel van Tirol verleent Stainer in 1658 de titel "aartsvorstelijk bediende", maar deze titel vervalt zodra Ferdinand Karel in 1662 overlijdt. Keizer Leopold I verleende hem echter in 1669 de titel "keizerlijk bediende". In 1668 werd Stainer beschuldigd van ketterij en werd hij ontboden naar Brixen, waar het gerecht van de prins-bisschop zetelde. Omdat hij niet kwam opdagen werd een huiszoekingsbevel uitgevaardigd en werd een geheime inquisitie aangewezen. Ondanks deze strijd met de katholieke kerk kreeg Stainer in de periode tussen 1670 en 1679 opdrachten vanuit Meran, Salzburg, Schwaz, München en Neurenberg. Vanaf 1680 kreeg hij echter steeds vaker last
van depressieve aanvallen en in oktober 1683 overlijdt hij, zowel financieel als geestelijk gebroken.
Instrumenten
De instrumenten die Stainer geproduceerd heeft, worden gekenmerkt door een hoge welving van de bladen. De violen geven een mooie, heldere klank. De barnsteengekleurde lak op de violen wijst op connecties met Italiaanse vioolbouwers. In de 18e eeuw werd voor een Stainer een veel hogere prijs betaald dan voor violen uit Cremona, van de hand van Amati of Stradivarius.
Stainers instrumenten werden door een groot aantal violisten bespeeld. Zo waren tien van de 26 violen die de Italiaanse violist Francesco Maria Veracini bespeelde van de hand van Stainer. De Oostenrijkse componist Heinrich von Biber stond in contact met Stainer. Ook Francesco Geminiani bespeelde een Stainer, evenals Giuseppe Tartini. In
1787 schonk een vorst uit het Bohemische adelgeslacht Lobkovic een viool van Stainer aan Wolfgang Amadeus Mozart. Volgens overlevering zouden meerdere orkestleden van het orkest van Johann Sebastian Bach gespeeld hebben op "goede violen en celli van Tiroler makelij", hoogstwaarschijnlijk van de hand van Stainer.
Stainer, Jacobus
Stainer, Jacobus
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The Cato Institute
The Cato Institute is an influential libertarian non-profit public policy research foundation (think tank) headquartered in Washington, D.C. The Institute's stated mission is "to broaden the parameters of public policy debate to allow consideration of the traditional American principles of limit
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The Unforgiving Sounds of Maow
The Unforgiving Sounds of Maow is a 1996 album by Maow. It was the band's only album.
The album is notable primarily for being Neko Case's first album as a vocalist. Case does not sing all the vocals on the album, however; she shares vocal duties with bandmates Tobey Black and C.C. Hammond.
The album's best-known song, "Ms. Lefevre", is an ode to a
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Borallon Correctional Centre
Borallon Correctional Centre is an Australian prison located in Ivan Lane, Borallon, Queensland, Australia.
The prison is accredited by the Correctional Education Association (CEA). It is the first facility outside the United States to achieve this distinction.
Borallon has also receiv
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Unforgiving Sounds of Maow
The Unforgiving Sounds of Maow is a 1996 album by Maow. It was the band's only album.
The album is notable primarily for being Neko Case's first album as a vocalist. Case does not sing all the vocals on the album, however; she shares vocal duties with bandmates Tobey Black and C.C. Hammond.
The album's best-known song, "Ms. Lefevre", is an ode to a
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The Virginian (album)
The Virginian is a 1997 album by Neko Case and Her Boyfriends.
Guest musicians on the album include Carolyn Mark, Matt Murphy, Carl Newman and Darryl Neudorf.
Track Listing
# "Timber" (2:45)
# "Bowling Green" (2:16)
# "Jettison" (3:13)
# "High on Cruel" (2:02)
# "K
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USS Enterprise-D
The USS Enterprise (NCC-1701-D), in the Star Trek fictional universe, is the Galaxy class starship that is the principal setting of the television series Star Trek: The Next Generation (TNG). The series is set in the late Neko Case and Her Boyfriends, released in February 2000 on Mint/Bloodshot Records.
This was the second album from Case, and has defined her subsequent career. Continuing with country music this album, with twelve original compositions, showcased her vocal talents and dark alternative country style.
Guest musicians on the album include Scott Betts,
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Canadian Amp
Canadian Amp is a 2001 EP by Neko Case.
The recording features Case performing four covers of material by Canadian songwriters, along with a Hank Williams cover, a traditional folk song and two original songs written by Case (one of which was in collaboration with The Sadies).
Guest musicians include
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